Sunday, 24 January, 2021

Interviste Convegno MDB 2020 – Parte 2


Il 14 novembre si è tenuto presso l’Hotel Carlton di Bologna il congresso sui risultati dei progetti di ricerca programmati, finanziati, e condotti dalla Fondazione Di Bella.

Si è già riportata la prima parte dell’intervista condotta dall’emittente televisiva cremonese Telecolor. Gli interessati possono puntare il proprio browser all’indirizzo Interviste Convegno MDB 2020 – Parte 1. Si ricorda, inoltre, che il convegno era certificato quindi tutti i partecipanti (medici) hanno acquisito crediti.

In questa pagina, come da titolo, verrà riportata la seconda parte dell’intervista.

Una sola nota: com’è consuetudine la pagina sarà “densa” di documenti liberamente scaricabili. Ad ogni affermazione è riportata l’associata documentazione.

Il lato positivo di una siffatta metodologia vede il fornire ai lettori (addetti ai lavori o meno, ma in particolar modo proprio agli addetti ai lavori intellettualmente onesti) tutta la documentazione necessaria a dimostrazione che non c’è nulla di campato in aria come vorrebbero far credere noti Luminari poco illuminati.

Il lato negativo vede, a seconda della velocità della propria connessione Internet, la necessità di attendere qualche secondo in più per il caricamento completo della pagina. In aggiunta alcuni documenti in formato PDF potrebbero non caricarsi causa timeout: ma questo non è un problema poiché, come ampiamente riportato ogni volta, o si rilancia la pagina o si clicca sulla dicitura Reload document all’interno del lettore PDF integrato (che ricordiamo si affida a risorse esterne) al fine di ricaricare solo ed esclusivamente il documento al quale si è interessati.

Dopo questa doverosa premessa viene riportato nel seguito il video della seconda parte dell’intervista a cui fa seguito la timeline degli interventi e le documentazioni delle singole affermazioni riportate dagli intervistati nel convegno in parola.

 

Intervista al Dr. Giuseppe Di Bella

A partire dal minuto 1’05” viene posta l’attenzione sui tumori cerebrali e in particolar modo sulla mediana di sopravvivenza adottando il protocollo Stupp in auge dal 2005 (quindi, oramai, da oltre 15 anni!); un protocollo estremamente gravoso per la qualità di vita della persona, come è facile immaginare viste le continue radioterapie.

I costi di un siffatto protocollo li si possono desumere come stima di massima dall’articolo Ma quanto ci costano e con quali risultati?. Costi che gravano sul SSN (Servizio Sanitario Nazionale) orientativamente per decine e decine di migliaia di euro al mese a paziente, e con quali risultati?

Nella video intervista è eloquente la diapositiva al minuto 3’09” che evidenzia la mediana di sopravvivenza e che per comodità dei lettori viene riportata nel seguito.

Mediane di sopravvivenza con il protocollo Stupp.
Mediane di sopravvivenza con il protocollo Stupp.

 

La conferma che trattasi di dati reali e non campati in aria ce la fornisce lo stesso sito che spiega il protocollo Stupp nel quale è chiaramente riportato che nel migliore dei casi (best case) risulta del 26.5% 2-year-survival with Stupp protocol; circa il 26% a 24 mesi (2 anni). Per pietà si evita di riportare il caso peggiore (worst case)!

Un’ulteriore conferma dei risultati piuttosto miseri, in proporzione alla pesantezza dei “trattamenti ufficiali di provata efficacia” e del loro esorbitante costo, la si può desumere anche nella pubblicazione, riportata anche nella prima parte dell’intervista:

P D Delgado-López, E M Corrales-García – Survival in glioblastoma: a review on the impact of treatment modalities. Clin Transl Oncol. 2016 Nov;18(11):1062-1071.
doi: 10.1007/s12094-016-1497-x. Epub 2016 Mar 10.


NOTA: Il visualizzatore PDF integrato si affida a risorse esterne – nello specifico a Google Docs Viewer – pertanto se non si dovesse visualizzare il documento pdf non è colpa nostra o di un malfunzionamento del sito. In genere in questi casi è sufficiente rilanciare la pagina per vedere apparire i documenti. Ad ogni modo è sempre possibile scaricare il documento in questione sul proprio computer cliccando sul link Download [Dim. File] riportato sotto ogni documento PDF.


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In tale contesto viene riportato come il Metodo Di Bella si sia evoluto nell’applicazione ai tumori cerebrali aggiungendo nuove molecole innovative come evidenziato nella diapositiva al minuto 5’14” riportata nel seguito per comodità e promemoria.

Molecole innovative nel Metodo Di Bella nei tumori cerebrali.
Molecole innovative aggiunte nel Metodo Di Bella per i tumori cerebrali.

Giova far osservare che le molecole riportate non sono sostitutive del “classico” Metodo Di Bella, ma sono aggiuntive alle note specialità utilizzate e le cui principali (ma non le uniche) vengono riportate nel seguito. Per ogni specialità un link ad una nutrita lista di pubblicazioni delle sostanze – tutte presenti nel prontuario farmaceutico! – suddivise per studi: da organi isolati, tessuti, cellule in vitro fino a studi su esseri umani passando per Review, Meta-Analisi ecc

  1. Melatonina, cliccando si potranno visionare una lunga serie di pubblicazioni che spaziano dalle culture cellulari in vitro fino a sperimentazioni di ogni tipo su esseri umani, passando per review, sperimentazione animali, meta-analisi ecc.
  2. Somatostatina e/o Octreotide (analoghi e/o derivati), cliccando si potranno visionare una lunga serie di pubblicazioni che spaziano dalle culture cellulari in vitro fino a sperimentazioni di ongi tipo su esseri umani, passando per review, sperimentazione animali, meta-analisi ecc.
  3. Vitamina A (Axeroftolo o Retinolo), ATRA, acido retinoico (analoghi e/o derivati), cliccando si potranno visionare una lunga serie di pubblicazioni che spaziano dalle culture cellulari in vitro fino a sperimentazioni di ongi tipo su esseri umani, passando per review, sperimentazione animali, meta-analisi ecc.
  4. Vitamina D3 o diidrotachisterolo (analoghi e/o derivati), cliccando si potranno visionare una lunga serie di pubblicazioni che spaziano dalle culture cellulari in vitro fino a sperimentazioni di ongi tipo su esseri umani, passando per review, sperimentazione animali, meta-analisi ecc.
  5. Vitamina E (utilizzato sotto forma di estere) o Alfatocoferile acetato, cliccando si potranno visionare una lunga serie di pubblicazioni che spaziano dalle culture cellulari in vitro fino a sperimentazioni di ogni tipo su esseri umani, passando per review, sperimentazione animali, meta-analisi ecc.
  6. Antiprolattinici Cabergolina e Bromocriptina.

L’applicazione del Metodo Di Bella nei tumori cerebrali ha visto nel tempo risultati nettamente superiori ai protocolli in auge; risultati superiori e per qualità di vita (non c’è proprio storia in questo contesto!) e, cosa più importante, soprattutto nelle mediane di sopravvivenza.

Un caso emblematico è riportato al minuto 12’06” per una neoplasia gliale anaplastica di grado III° trattata solo ed esclusivamente con Metodo Di Bella: nessun intervento chirurgico, nessuna seduta radioterapica, nessun ciclo chemioterapico!

Neoplasia Gliale Anaplastica di Grado III° trattata solo ed esclusivamente con Metodo Di Bella (no chemioterapia, no radioterapia, no intervento chirurgico).
Neoplasia Gliale Anaplastica di Grado III° trattata solo ed esclusivamente con Metodo Di Bella (no chemioterapia, no radioterapia, no intervento chirurgico).

Trattasi in realtà solo di una delle tante applicazioni del Metodo Di Bella ai tumori cerebrali e chi segue queste pagine sa che alcune persone che ne sono state colpite hanno reso una propria testimonianza in video, ad esempio:

  1. Maria Rosalia, Glioblastoma di IV° Grado;
  2. Maxim, Oligoastrocitoma di III° Grado;
  3. Agata, Astrocitoma Anablastico di III° Grado.

Ulteriori applicazioni del Metodo Di Bella ai tumori cerebrali saranno riportate in una pubblicazione ad-hoc che contemplerà i casi riportati nella diapositiva visibile al minuto 13’16”.

Elenco tumori cerebrali trattati con Metodo Di Bella di prossima pubblicazione.
Elenco tumori cerebrali trattati con Metodo Di Bella di prossima pubblicazione.

In tale ottica si vuole ricordare l’importanza che hanno le donazioni/erogazioni liberali per portare avanti questi studi e permettersi a “getto continuo” queste pubblicazioni nonché nel finanziare i lavori in atto con diversi enti e di prossima pubblicazione.

Sulla home page di questo sito è presente un banner cliccando sul quale si verrà rediretti sul sito della Fondazione di Bella.

Coloro i quali volessero optare per una “strada diretta” possono anche puntare il proprio browser sul sito del Metodo Di Bella seguendo in basso a destra le istruzioni riportate nel riquadro Un sostegno alla Fondazione.

Prima di passare la parola al Dr. Paolo Veronesi, il Dr. Giuseppe Di Bella fa un excursus rapido sull’importanza della Melatonina idrosolubile e nello specifico il riferimento è alla Melatonina coniugata, brevetto (non commerciale) del 1997 e riportato in basso. Tutte le altre pubblicazioni inerenti la Melatonina, come riportato in precedenza, si possono trovare nella loro suddivisione in culture cellulari in vitro fino a sperimentazioni di ogni tipo su esseri umani, passando per review, sperimentazione animali, meta-analisi ecc. al link Melatonina nella sezione Principi Attivi alla voce I farmaci in home page nel sito della Fondazione di Bella.


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Intervista al Dr. Paolo Veronesi

A partire dal minuto 19’23” è la volta del Dr. Paolo Veronesi che riporta alcuni aspetti su virus e Melatonina, in particolar modo Melatonina e SARS-CoV-2: cliccando sul link si verrà rediretti alla banca mondiale PubMed a tutte le pubblicazioni che legano la Melatonina al SARS-CoV-2 e proposte in ordine cronologico inverso, dall’ultima uscita alla prima.

Durante l’intervista vengono posti in evidenza articoli, studi e pubblicazioni. La pubblicazione alla quale si fa principalmente riferimento, sebbene non sia l’unica, ma sicuramente è una delle più caratteristiche, è:

Melatonin as adjuvant treatment for coronavirus disease 2019 pneumonia patients requiring hospitalization (MAC-19 PRO): a case series

Gli interessati possono scaricarla in basso o cliccando direttamente sul link; si verrà rediretti sul sito ufficiale della rivista Melatonin Research e di preciso sulla pubblicazione in parola.


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In tale contesto diversi altri articoli vengono mostrati a video durante l’intervista del Dr. Veronesi, articoli riportati di seguito:

Medina County doctor using sleep aid to help treat covid-19 patients, con allegato video:

Covid-19 study sees hope in melatonin;
Covid fight: new protocol proposed; in questo articolo viene proposta la combinazione Vitamina D3, Vitamina C e Melatonina, come noto tutte specialità utilizzate oltre che nel Metodo di Bella “di per se“, anche come modalità preventiva insieme allo sciroppo di tre (3) tipi di Retinoidi in Vitamina E.

Altri due aspetti vengono posti in essere: la non tossicità della Melatonina e l’uso nella cura dei tumori.

La non tossicità della Melatonina anche ad altissime dosi, oramai è acclarata dal 1972, ma noti Luminari fulminati continuano a fare affermazioni totalmente fuori luogo; da capire se per mera ignoranza o per banali conflitti di interessi! Di sicuro non si sta parlando di soggetti intellettualmente onesti.

Si è letto bene e lo si ripete: sono circa 50 anni (!) che è nota la non tossicità della Melatonina! Di preciso dalla pubblicazione – riportata in basso e liberamente scaricabile – Melatonin and Parkinsonism del Luglio del 1972 nella quale è chiaramente riportato che in diversi pazienti di una certa età (“diversamente giovani”) è stata somministrata per via orale una certa posologia di Melatonina e la più alta è stata di ben 6.500mg (6,5g!) al giorno per ben 35 giorni consecutivi senza rilevare alcun effetto collaterale (al netto di una leggera sonnolenza). La posologia più bassa invece ha visto dosi ben 1.000 volte superiori a quelle suggerite (e patetiche!) di 3mg (e.g. con “ricetta rossa”); nello specifico si può notare come siano stati ben 3.300mg (3,3g!) al giorno per 15 giorni consecutivi.


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La seconda affermazione vede la prescrizione della Melatonina a dosi minime per via orale di almeno 30mg in patologie tumorali. Non è raro trovare pubblicazioni nelle quali sono state adottate 100mg di Melatonina, ad esempio nello studio:

Five Year-Survival with High-Dose Melatonin and Other Antitumor Pineal Hormones in Advanced Cancer Patients Eligible for the Only Palliative Therapy

riportata subito in basso in formato PDF e liberamente scaricabile.


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In tale studio viene riportato chiaramente:

No biological toxicity occurred on pineal endocrine oncostatic treatment.

Da osservare come tali dosi non siano le più alte utilizzate nelle patologie tumorali, infatti nel Metodo Di Bella vengono generalmente prescritte posologie di Melatonina per via orale che, a seconda delle condizioni del paziente e delle terapie pregresse, partono da un minimo di 30mg per arrivare a raggiungere e superare i 200mg.

Occorre ricordare che nel Metodo Di Bella la Melatonina è stata introdotta nel 1974 quando presso l’Ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna il Prof. Luigi Di Bella iniettò per via endovenosa 1.000mg (1g) al giorno per 11 giorni consecutivi ad un paziente affetto da linfosarcoma. Si riporta testualmente:

Melatonin use in cancer patients have started in 1974, when melatonin prepared according to Prof. Di Bella’s formulation, in 25 mg bottles, at high doses of a thousand milligrams per day for 11 days was administered to the patient. At the request of the patient and family members with informed consent, and with the consent of the hospital management and the relative consultant, in view of the lack of therapeutic alternatives, a forty-year old patient, admitted to the general medical ward at the Maggiore-Pizzardi Hospital in Bologna, with chemo and radiotherapy-resistant lymphosarcoma after repeated cycles of chemo and radiotherapy, with bilateral laterocervical, axillary lymph node mediastinic, bilateral inguinal and splenic progression, was very slowly (over approx. 8 hours) and intravenously administered 1000 mg of melatonin for 11 days. During the course of each day, the patient was intravenously administered 4 saline drips of 500 ml, each containing ten 25 mg bottles of freeze-dried melatonin, lasting 2 hours, totaling 1000 mg per day. No other drug of any kind was administered in order to ascertain the effect of the MLT without interference. A complete and stable objective response was observed and radiographiclly documented, recorded in the patient’s medical notes.

stralcio di testo preso dalla pubblicazione:

Giuseppe Di Bella, Luciano Gualano, Luigi Di Bella – Melatonin with adenosine solubilized in water and stabilized with glycine for oncological treatment – technical preparation, effectivity and clinical findings. Neuro Endocrinol Lett. 2017 Dec;38(7):465-474.

il cui link riporta alla banca mondiale ResearchGate GmbH dal quale è possibile scaricarla in formato PDF. Così come è possibile scaricarla o consultarla in basso dove a pagina 6 del PDF (pagina 106 riportata sul PDF) è posisbile verificare lo stralcio sopra riportato e alla fine del quale è possibile anche leggere uno sconfortante:

[…] It was not possible to administer similar doses in other cases because the supplier (IFLO, Milan) stopped its production and because of the lack of hospital ward cooperation.

che porta indiscutibilmente le odierne terapie ufficiali di provata efficacia indietro, all’età della pietra. Possibile che si abbia paura degli effetti benefici di 1g di Melatonina somministrata giornalmente per via endovenosa?!


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Che la somministrazione di Melatonina, anche per via endovenosa, sia totalmente esente da effetti collaterali è ulteriormente provato dalla pubblicazione, anche questa riportata subito in basso e liberamente scaricabile:

Dennis Zetner, Lars Peter Kloster Andersen, Rasmus Alder, Majken Lyhne Jessen, Anders Tolstrup, Jacob Rosenberg – Pharmacokinetics and Safety of Intravenous, Intravesical, Rectal, Transdermal, and Vaginal Melatonin in Healthy Female Volunteers: A Cross-Over Study. 2020 Sep 16;1-8.doi: 10.1159/000510252. Online ahead of print.


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Nella quale è stato definitivamente acclarato che le modalità:

  • Endovenosa;
  • Intravescicale;
  • Rettale;
  • Transdermale;
  • Vaginale.

di somministrazione della Melatonina sono tutte sicure e atossiche. La differenza sta nella loro efficacia e biodisponibilità in funzione della modalità di somministrazione.

Tra le altre cose la suddetta pubblicazione porta in citazione (riferimento N° 7 o 44), la pubblicazione della Fondazione di Bella riportata subito in basso (nel titolo il link alla pubblicazione):

Giuseppe Di Bella, Fabrizio Mascia, Luciano Gualano, Luigi Di Bella – Melatonin anticancer effects: review. 2013 Jan 24;14(2):2410-30. doi: 10.3390/ijms14022410.


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Interviste al Dr. Stefano Montanari e D.ssa Antonietta Gatti

A partire dal minuto 26’59” il Dr. Giuseppe Di Bella introduce il concetto/legame tumori vs e nanoparticelle e in tale ottica viene passata prima la parola Dr. Stefano Montanari al minuto 29’33” e subito dopo (minuto 34’53”) alla consorte D.ssa Antonietta Gatti.

In tale scenario viene posto l’accento sul legame tra leucemie e presenza di nanoparticelle nei pazienti visualizzando via via, durante l’intervista, alcune diapositive prese dalla pubblicazione liberamente scaricabile in basso in formato PDF (nel titolo il link alla pubblicazione presso l’editore)

G Visani, A Manti, L Valentini, B Canonico, F Loscocco, A Isidori, E Gabucci, P Gobbi, S Montanari, M Rocchi, S Papa, A M Gatti – Environmental nanoparticles are significantly over-expressed in acute myeloid leukemia. Leuk Res. 2016 Nov;50:50-56. doi: 10.1016/j.leukres.2016.09.004. Epub 2016 Sep 3.


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Le interviste si concludono con l’ultimo intervento del Dr. Giuseppe Di Bella a partire dal minuto 46’35”.

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