Wednesday, 12 August, 2020

Contro la prova dei fatti nessun argomento può avere valore


George Orwell con geniale e profetico intuito, previde l’oscuramento delle coscienze, il tramonto della civiltà, l’impostura e apostasia dalla verità che viviamo, quando scrisse “nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario“.

Essenzialmente per questo il rivoluzionario Prof. Luigi Di Bella fu ed è tanto odiato, diffamato, vilipeso. L’inganno è imposto e diffuso da un potere globale organizzato e centralizzato mediante il capillare monopolio dell’informazione, e sofisticate, elaborate, scientificamente pianificate (e.g. Finestra di Overton e tecniche simili) collaudate e perfette tecniche di mistificazione, disinformazione, falsificazione su cui si regge.

L’inganno globale è stato consentito e favorito dalla progressiva perdita della Fede, dall’inquinamento delle coscienze, dall’apostasia e impostura anti-cristica, dal sincretismo, dal relativismo. Diretta conseguenza la degradazione della Verità da dato di fatto oggettivo, assoluto, certo, stabile, documentato, certificato e verificabile, ad entità soggettiva, mutevole, relativa non documentata, né certificata e non verificabile, ma imposta da un ipocrita sistema autoritario poliziesco, tirannico, corrotto e corruttore, travestito da democrazia. Queste élite stanno plagiando, ipnotizzando, degradando, ingannando l’umanità per controllarla, gestirla, sfruttarla, asservirla ai loro inconfessabili interessi. Strumentalizzano l’emergenza dell’attuale pandemia per giustificare, imporre, fare accettare l’estensione e consolidamento, del loro illegittimo potere.

La Nuova Bussola Quotidiana ha pubblicato un significativo e documentato articolo dal titolo L’ansia messianica da vaccino è pericolosa, antiscientifica e immorale. L’informazione di regime per contenere la crescente perdita di credibilità, sta ripetutamente, ossessivamente ammonendo lettori e ascoltatori, che solo loro, dogmatiche immacolate e disinteressate vestali, sono depositarie della Verità. Pertanto la Verità è tale non più come entità e valore assoluto, incondizionato, indipendente, ma perché viene da loro, solo con questo marchio e da questa fonte va acriticamente, supinamente dogmaticamente accettata. E’ ovvio e purtroppo tragicomico che questa paranoica aberrazione trasferita nei paradigmi di ricerca e linee guida terapeutiche medico scientifiche sia devastante e rappresenti il massimo inquinamento della verità per i conflitti d’interesse di vario genere che rappresentano la più grave causa dello stallo nella ricerca della prevenzione e terapia del cancro e di tante malattie infettive e degenerative.

Alcuni esempi: decenni fa l’impiego del DDT aveva abbattuto per la prima volta la mortalità per malaria (oggi circa mezzo milione di morti l’anno) ma era prodotto da una ditta europea detentrice del brevetto del DDT, divenuta troppo competitiva. Dopo una campagna globale di disinformazione interessata sulla presunta, amplificata tossicità, il DDT fu ritirato dal commercio e sostituito da prodotti nettamente meno efficaci con immediato e drammatico incremento della mortalità per malaria e del fatturato delle ditte concorrenti.

Altro esempio, il ritiro di farmaci utili e tollerati come Cliochinolo e Acido Alfa-Fenil-Chinolin-Carbonico, Lisozima (a tal proposito per un buon approfondimento sull’argomento si rimanda il lettore all’articolo “In principio Dio creò il cielo, la terra e il Lisozima…“) ecc, ha le identiche e farisaiche giustificazioni e finalità.

In campo oncologico Il comunicato stampa ministeriale del 23/12/97 è un esempio storico. Nell’imminenza della sperimentazione del Metodo Di Bella dichiarava l’assoluta mancanza di scientificità e di riscontri clinici dei suoi componenti. Pochi giorni prima dell’inizio della sperimentazione il premio Nobel Schally A.V. pubblicava su Proceedings of the Society for Experimental Biology and Medicine (oggi Experimental Biology and Medicine in SAGE Journals) uno storico studio (pubblicazione) dal titolo Mechanisms of antineoplastic action of somatostatin analogs (nel titolo il link a Pubmed, gli interessati possono scaricare il pdf in basso) definendo impressionante l’attività antitumorale della somatostatina: “…impressive antineoplastic activity of somatostatin…“.


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Una ricerca pubblicata e verificabile sulla massima banca dati PubMed dello stesso periodo, riportava oltre settemila pubblicazioni sull’evidente e generalizzato effetto antitumorale della somatostatina e analoghi in ogni neoplasia, uguali ampie conferme per altri componenti del Metodo Di Bella le cui informazioni gli interessati potranno trovarle nel seguito ad iniziare dalla nutrita lista di pubblicazioni delle sostanze – tutte presenti nel prontuario farmaceutico! – suddivise per studi: da organi isolati, tessuti, cellule in vitro fino a studi su esseri umani passando per Review, Meta-Analisi ecc

  1. Melatonina, cliccando si potranno visionare una lunga serie di pubblicazioni che spaziano dalle culture cellulari in vitro fino a sperimentazioni di ongi tipo su esseri umani, passando per review, sperimentazione animali, meta-analisi ecc.
  2. Somatostatina e/o Octreotide (analoghi e/o derivati), cliccando si potranno visionare una lunga serie di pubblicazioni che spaziano dalle culture cellulari in vitro fino a sperimentazioni di ongi tipo su esseri umani, passando per review, sperimentazione animali, meta-analisi ecc.
  3. Vitamina A (Axeroftolo o Retinolo), ATRA, acido retinoico (analoghi e/o derivati), cliccando si potranno visionare una lunga serie di pubblicazioni che spaziano dalle culture cellulari in vitro fino a sperimentazioni di ongi tipo su esseri umani, passando per review, sperimentazione animali, meta-analisi ecc.
  4. Vitamina D3 o diidrotachisterolo (analoghi e/o derivati), cliccando si potranno visionare una lunga serie di pubblicazioni che spaziano dalle culture cellulari in vitro fino a sperimentazioni di ongi tipo su esseri umani, passando per review, sperimentazione animali, meta-analisi ecc.
  5. Vitamina E (utilizzato sotto forma di estere) o Alfatocoferile acetato, cliccando si potranno visionare una lunga serie di pubblicazioni che spaziano dalle culture cellulari in vitro fino a sperimentazioni di ogni tipo su esseri umani, passando per review, sperimentazione animali, meta-analisi ecc.
  6. Antiprolattinici Cabergolina e Bromocriptina.

Oggi la stessa ricerca sui componenti Metodo Di Bella evidenzia poco meno di centomila pubblicazioni (34.000 solo la somatostatina) ma l’informazione di regime dall’alto della sua dogmatica infallibilità decreta l’inefficacia antitumorale del Metodo Di Bella di cui la Somatostatina è una molecola essenziale. Di componenti del Metodo Di Bella nella prevenzione e cura del cancro come Soluzione di Retinoidi in Vitamina E, Vitamine C, Vitamina D, Melatonina, Lattoferrina, Betaglucani, Lisozima ecc nell’allegata letteratura è documentata ampia e verificabile conferma con relativo meccanismo d’azione, recentemente aggiornata con dati relativi verificabili nella pagina Covid-19: PREVENZIONE ANTI-VIRALE (prescrizione e documentazione).

Per accedere agli studi più significativi a conferma del Metodo Di Bella, pubblicati già al 23/12/1997, data del comunicato stampa ministeriale, si può visionare il documento pdf Sperimentazione del Metodo Di Bella (MDB) – Prima parte.

Seguendo questa nobile e consolidata tradizione di rigoroso rispetto della verità, un organo di informazione allineato al pensiero unico politicamente corretto, ha affermato in questi giorni, (ma come al solito non dimostrato) che le molecole del Metodo Di Bella non eserciterebbero alcun effetto né antinfettivo nè antitumorale, e il Lisozima avrebbe un ruolo limitato ad alcuni batteri. Di seguito riportati alcuni dati scientifici documentati, certificati e verificabili da chiunque sulle banche dati biomediche come PubMed e ResearchGate, reperibili alla pagina Pubblicazioni Scientifiche.

Relativamente al Lisozima nel foglietto illustrativo contenuto nella confezione di Lisozima prodotto dalla SPA (Società Prodotti Antibiotici): “Categoria farmaterapeutica: “Antivirale per uso sistemico”.

Nel depliant pubblicato dalla SPA, aggiornato da una revisione della letteratura, si legge:

“Il lisozima trova frequente indicazione per l’attivazione dell’immunità naturale, di cui è un costituente. È documentato il suo ruolo nella resistenza alle flogosi batteriche e virali e la sua carenza è spesso associata a fragilità degli epiteli aerodigestivi superiori e alla frequenza ed intensità di recidive […]. Attraverso la lisi di cellule virali, e batteriche può liberare molecole ad attività immunitaria. La sua totale assenza di tossicità, in quanto molecola biologica, e l’efficacia, ne consigliano un uso frequente e soprattutto nelle situazioni conclamate di immunodepressione neoplastica”.

Per documentazione più ampia (con meccanismo d’azione biomolecolare e relativa bibliografia) sulle proprietà sia antinfettive, che antitumorali dei componenti del MDB, accedere alle sezioni rassegna stampa e comunicazioni del sito ufficiale.

 

Giuseppe Di Bella

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