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Gentile amica/o
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Può quindi inviare contributi, e/o destinare loro il cinque per mille. Queste le indicazioni da seguire:


A) CONTRIBUTI ORDINARI


Fondazione Di Bella"

  •   Partita IVA e Codice Fiscale: 01995220355

  •   Tipo di attività: 93050 - Legale rappresentante e presidente: Di Bella Giuseppe (C.F. DBLGPP41E30F257N).

  •   Codice IBAN (Italia):  IT55F0638502406100000002649

  •   Codice IBAN (Estero): IT55F0638502406100000002649BICIBSPIT2B
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B) CINQUE PER MILLE (in sede di dichiarazione dei redditi)


FONDAZIONE DI BELLA
(Fondazione Giuseppe Di Bella Onlus - sede legale Novellara/ Re, sede operativa via Marconi 51,40122 Bologna.

(Mod. 730 o Unico): occorre apporre la propria firma nell'apposita sezione "Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni" ed indicare il codice fiscale 01995220355.



Appello del Dr. Giuseppe Di Bella:

"Il clima di ostracismo al MDB comincia a crescere e a diventare sempre più evidente.

Di pari passo con l'aumentare delle sue conferme cliniche, e delle evidenze scientifiche, aumentano i tentativi di "affossamento" e boicottaggio.

Così come a San Marino ,"qualcosa" sta succedendo su Wikipedia .

Abbiamo ripetutamente (decine e decine di volte) provveduto ad aggiornarne la pagina relativa al Prof. Luigi Di Bella, inserendovi i dati delle recenti pubblicazioni, ma le modifiche venivano, ogni volta, immediatamente eliminate.

Così come vengono immediatamente censurati, appena inseriti, i dati estratti da prestigiose riviste internazionali, accreditate e recensite dal MedLine (la massima banca dati scientifica mondiale) sull'efficacia del MdB (v. elenco pubblicazioni).

In questo modo viene costruita e diffusa una falsa immagine, gravemente distorta, della statura scientifica e clinica del Prof. Luigi Di Bella e, peggio ancora, vengono totalmente censurate le crescenti conferme scientifiche e cliniche sulle sue ricerche.


A chi giova tutto ciò?


Possiamo condurre e conduciamo ricerche e pubblicazioni in proprio, utilizzando le "erogazioni liberali". Ma siamo obbligati, per legge, a utilizzare i versamenti del 5 x 1000 delegando la ricerca (limitandoci a dettarne il tema) a enti istituzionali universitari o ospedalieri. Appena hanno sentore che si tratti del MDB, temono ritorsioni o emarginazioni dall'ambito universitario o ospedaliero. Con grandi difficoltà e dopo numerosi tentativi al momento abbiamo ottenuto la collaborazione di un ente universitario. Nel caso in futuro tali difficoltà non fossero superabili, saremmo costretti a rendere l'intero importo ricevuto (€. 20.000 circa quest'anno) allo Stato.


A chi giova tutto ciò?


I meccanismi perversi della ricerca del profitto quale unico obiettivo della società stanno soffocando qualsiasi anelito di civiltà e di progresso.

Le ricerche che la Fondazione vuole sviluppare non danno profitto (riguardano molecole biologiche non brevettabili) ma possono altresì gravemente compromettere i profitti delle grandi multinazionali che producono chemio e anticorpi monoclonali, nonchè l'enorme mercato indotto di queste terapie (ricostituenti, antitossici, cortisonici, antimicotici, antibiotici, gastroprotettori, fattori di crescita dei G bianchi e rossi, o ricoveri e assistenza in reparti di altissimo costo come camera sterile, la terapia intensiva fino all'ultima e più recente istituzione: l'hospice per i ricoveri terminali) .

Le istituzioni (ormai miseramente complici del profitto) sovvenzionano e promuovono solo chi fa parte ed è inserito in questo meccanismo che ricalca atteggiamenti dalla natura occulta e "paramafiosa". La ricerca indipendente è ormai una chimera. (v. i partners della Fondazioni più reclamizzate da eccelsi personaggi, o i componenti dei comitati scientifici delle associazioni più pubblicizzate per i tumori e leucemie).

Il mercato ha preso il sopravvento sulle coscienze. E una ricerca che non sia libera non potrà mai portare alla verità. E neanche al Progresso (quello con la P maiuscola).


Siamo ormai quasi privi di mezzi (v. Bilancio 2009 ) ma con quellii modesti fin qui ottenuti abbiamo sviluppato l'attività scientifica documentata (v. elenco pubblicazioni)

Attualmente sto provvedendo in proprio, facendo ricorso quindi a risorse personali, al mantenimento in funzione delle attività di segreteria, a quella di ricerca sulle banche dati, di raccolta- ordinamento ed elaborazione statistica dei dati clinici in nostro possesso, alla partecipazione a congressi, alla gestione e manutenzione del sito e di tutte le attrezzature (computer scriventi scanner ecc) utilizzati dalla fondazione. Per queste spese finora eravamo riusciti ad utilizzare i fondi delle "erogazioni liberali" (non i fondi del 5 x 1000 che possono essere utilizzati unicamente per sovvenzionare progetti di ricerca affidandoli ad Enti accreditati), ma ormai per il loro esaurimento sostengo personalmente tutte le spese di gestione della Fondazione, anche quelle relative a pubblicazione di articoli scientifici, organizzazione di corsi, convegni, partecipazione a congressi internazionali.

Anche per le spese del congresso mondiale di Singapore ho provveduto personalmente con un esborso di quasi 12.000 euro.

Le linee di ricerca che vogliamo sviluppare destano un grande interesse, ma nel contempo suscitano l'ostilità dei circoli di potere e del complesso sistema di collusioni di interessi che ruotano intorno alla Sanità. Esse possono essere sostenute solo da quanti non hanno interessi finanziari e/o ideologici, ma ambiscono affrancare una medicina, etica e clinico-scientifica, dall'asservimento speculativo-politico-commerciale. Per questo proponiamo e diffondiamo la concezione deontologica, i principi scientifici e le grandi e innovative potenzialità cliniche del MDB, che rappresenta l'integrazione e la convergenza delle conoscenze medico-scientifiche definitivamente acquisite con le emergenti evidenze scientifiche, in una clinica fisiologico-razionale affrancata da inquinamenti politico-finanziari. Si lascia intendere al pubblico che percentuali sempre più elevate di ammalati di tumore guariscono, mentre chiunque può verificare consultando il massimo sito clinico oncologico mondiale, www.nci.nih.gov/cancertopics/pdq/adulttreatment quanto limitate e precarie siano le reali possibilità di guarigione dei tumori, quasi totalmente dovute nei tumori solidi alla chirurgia, mentre la percentuale ancora troppo limitata di leucemici che sopravvive a 5 anni, è in gran parte ottenuta non con la chemio, ma applicando i concetti del Prof. Di Bella, cioè la terapia biologica recettoriale e prodotti differenzianti come l'Acido retinoico.

La Fondazione non scende nelle piazze per elemosinare finanziamenti, nè ha accesso all'informazione, o ai riti celebrativi televisivi delle annunciate "immancabili", sempre "prossime" ma inesistenti e solo mediatiche, vittorie contro il cancro. La Fondazione non è sovvenzionata da continue e ossessive questue televisive o vendite di azalee, ortaggi e verdure varie, ma prosegue la propria attività col proprio lavoro, sacrificio, risparmio e la disinteressata assistenza di pochi volontari.


Come possiamo fare? Quali iniziative possiamo prendere?


Il 2010 è stato un anno molto positivo. Mai mi sarei immaginato di essere invitato ad un Congresso mondiale per esporre i principi terapeutici del MDB e le sue applicazioni cliniche. Né che mi proponessero, subito dopo, la Presidenza di una sessione per quello dell'anno successivo.

L'interesse scientifico, al di fuori della madre patria, è tanto.

Vorremmo pertanto riuscire e far fronte, nell'immediato futuro, a tutti gli impegni che saremo chiamati ad affrontare e non per una sorta di gratificazione personale, né per onorare il nome della famiglia Di Bella, ma per il bene comune di quella umana tutta.

Si avvicina il Santo Natale.

Ognuno di noi sa che in tale occasione riceverà, più per convenzione che per altro, parecchi regali (cravatte, camicie, libri e ammenicoli vari) che in cuor suo reputa quasi inutili o privi di un vero e proprio interesse.

La civiltà del consumo ci ha abituati anche a questo.

E allora un'invito !

Devolvi il tuo regalo di Natale alla fondazione. Chiedi a parenti e amici di devolvere la cifra che avrebbero destinato per l'acquisto del tuo dono, alla Fondazione. Tu non spendi niente. E fai un bel dono a tutti noi (compreso te stesso).


Chissà, ho pensato (mentre mi balenava in testa questa idea)! Gli iscritti al sito sono già più di 1600 persone. Qualcuno forse raccoglierà quest'appello e lo farà! E qualcuno farà girare quest'appello ad ulteriori amici e conoscenti.


Noi aspiriamo a regalare, a tutti voi, un futuro migliore.

Ma abbiamo bisogno di voi.

Giuseppe Di Bella