Commenti scritti nel Forum
Care Lucia e Cristina, sono stata accanto a mia sorella per tutta la malattia. Anche lei era in difficoltà riguardo l'assunzione di retinoidi, la consistenza le dava fastidio, tant'è che per spronarla a prenderla, un cucchiaino al giorno lo prendevo anche io. Anche a lei provocava un senso di rigetto, allora abbiamo trovato una soluzione, abbiamo comprato in farmacia delle ostie, si proprio quelle che danno in chiesa, spalmavamo un cucchiaino di soluzione, chiudevamo l'ostia e mia sorella la ingoiava;questo metodo è garantito vi assicuro che mia sorella Marzia preferiva non prendere i retinoidi ma cosi abbiamo risolto. Spero di essere stata d'aiuto.Con l'occasione faccio un altro appello a chi avesse bisogno della siringa temporizzata, mia sorella ne possedeva due, una un po' vecchiotta ma perfettamente funzionante, che le è stata regalata, dopo la prima visita, dal dott. Adolfo che non smetteremo mai di ringraziare per l'impatto positivo che ci fece la prima volta, sensibile e disponibile; un altra nuova. Mi è rimasta una fiala di Longastatina in questo momento è in Sardegna, quindi se ci fosse qualcuno del posto sono disposta a portargliela, altrimenti visto che io abito a Roma, posso portarla in nave nella borsa frigo e consegnarla ovunque;mia sorella Marzia ha fatto tanti sacrifici, una fiala costa più di mille euro e io vorrei darla a chi veramente ne ha bisogno visto che solo negli ultimi due mesi di vita la Asl si è degnata di passarla a mia sorella, ma tutto questo solo con le nostre pressioni e scavalcando l'oncologo. Per tutti coloro che sono interessati io sono totalmente a disposizione e dò il consenso alla divulgazione della mia mail e se serve anche del mio n di tel per chi ancora non è pratico con il computer.
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| postato da: manuela (roma) in data: 2010-04-19 09:40:30.0 |
Buon giorno a tutti!!!
Avrei una domanda in merito alla soluzione di retinoidi..Mia mamma che si cura con il MDB da qualche mese, assume ogni giorno ovviamente i retinoidi...non capisco però come mai lei debba tenere in bocca la soluzione per 15 minuti prima di deglutire...questo ovviamente le causa non pochi problemi di nausea...Mi chiedevo se il fatto di dover tenere in bocca la soluzione per 15 minuti sia una cosa fondamentale oppure se può benissimo deglutirla istantaneamente.Grazie per i consigli e un caloroso abbraccio a tutti.
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La modalità descritta è inconsueta, ma potrebbe avere uno scopo se espressamente indicata da un medico Mdb capace ed esperto.
Eventualmente ci contatti al nostro indirizzo mail info@dibellainsieme.org. Cordiali saluti
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| postato da: Maurizio (Udine) in data: 2010-04-19 08:44:55.0 |
Personalmente non trovo sgradevole l'assunzione dello sciroppo. Devo dire che la prima volta, più che sgradevole, lo trovai di un sapore "insolito". Il colore inganna, perché fa ricordare altri celebri sciroppi, molto più dolci e meno densi. Con il tempo, tuttavia, mi sono abituato e ora, anzi, lo trovo piacevole. Pertanto, ritengo che si tratti più che altro di una questione di abitudine. Forse un piccolo suggerimento potrebbe essere quello di bere un sorso d'acqua subito dopo l'assunzione, almeno le prime volte.
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Concordiamo con le sue osservazioni. Un'unica precisazione, non per pedanteria, ma per una corretta informazione di chi ci legge: se i pazienti parlano solitamente di "sciroppo", in realtà non si tratta affatto di sciroppo, definizione appropriata in caso di sospensioni, soluzioni o emulsioni di acqua e zucchero. Il complesso ai retinoidi, o soluzione di retinoidi, è una soluzione non contenente nè acqua nè zucchero. Essa si ottiene attraverso complesse procedure di lavorazione ricorrendo a solventi come acetone (oggi si usa prevalentemente alcool etilico), e mescolando le 4 vitamine e/o provitamine (Vit. E, vit. A, betacarotene, acido transretinoico) per parecchie ore ed a temperature tra i 43° ed i 50°.
Cfr. http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=2411 Un caro saluto
STAFF D.B.I.
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| postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2010-04-18 14:36:39.0 |
Scrivo per chiedere se sia possibile avere il contatto di Manuela di Roma poichè sarei interessata alla siringa temporizzata. Mio padre infatti ha iniziato solo ieri mattina la terapia ma di sera dopo solo 2 minuti dall'accensione la macchinetta si è rotta e non ha potuto usare la somatostatina già preparata. Tra l'altro essendo domenica mi chiedevo se sia il caso di proseguire con la terapia senza somatostatina in attesa di un nuovo temporizzatore, oppure interromperla giacchè nel suo caso (LNH) la terapia prevede anche Endoxan e Bromocriptina. Grazie in anticipo a chi volesse rispondermi!
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Provvediamo subito a inviarle l'indirizzo mail di Manuela. Non interromperemmo completamente la somatostatina: utilizzando una fiala da 1 mg., è possibile preparare due siringhe da 5 ml. con metà fiala ciascuna (quindi 0,5 mg.) e riempite a capienza con fisiologica e, usando un ago a farfalla, iniettare la prima manualmente con pazienza in una mezz'ora/un'ora. La seconda, custodita in frigorifero, potrà essere utilizzata la sera seguente.
Un caro saluto
STAFF D.B.I.
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| postato da: monica (chieti) in data: 2010-04-18 12:27:07.0 |
x Lucia e Cristina:
io faccio così: quando metto in bocca il cucchiaio lo capovolgo sulla lingua in modo da non essere costretta a tirare via col labbro la soluzione, è quella la cosa che da fastidio!!! Quindi faccio aderire la lingua all'interno del cucchiaio più indietro possibile e deglutisco immediatamente. Garantisco che si può fare, provateci...dopo poi, un sorsetto di qualcosa, acqua o succo ma non è indispensabile! ciao Loredana |
| postato da: lodesi (ba) in data: 2010-04-18 07:59:41.0 |
Ciao a tutti, siamo nuove del forum, anche se abbiamo letto molto dei vari contributi da quando Lucia ha scoperto di avere il cancro, decidendo quasi subito di non voler avere a che fare con la chemioterapia e di volersi curare col MDB. Le informazioni che date sono molto preziose, e dà un senso di sicurezza vedere come ci sia grande disponibilità da parte di tutti ad aiutare per quanto possibile gli altri. Per non parlare del dott. Adolfo Di Bella, commovente l'impegno suo e di suo fratello nel portare avanti il MDB affinchè il grande risultato del lavoro del Professor Di Bella non vada perduto. Se ripensiamo a nemmeno due mesi fa, ai pellegrinaggi ai santuari della chemioterapia con i soloni che sentenziavano - boriosi e sprezzanti - i loro "programmi" di "cura", quanta differenza riscontriamo leggendo le pagine di questo forum!
Naturalmente, come tutti i "principianti", abbiamo già una serie di dubbi o di domande da porre in relazione al MDB, che Lucia ha iniziato il 13 marzo scorso. Tra le varie, lei incontra parecchia difficoltà ad assumere il complesso dei retinoidi, acquistati presso una farmacia di Bologna segnalata dal dott. Giuseppe Di Bella e quindi di formulazione garantita. Essi le risultano ostici in quanto causano fastidio soprattutto per la consistenza "grassa" del complesso, ciò che le determina un senso di rigetto e contribuisce ad aumentare la nausea indotta dalla Somatostatina. La domanda è se è possibile accompagnare l'assunzione dei retinoidi con un sorso di spremuta d'arancia e limone, ovviando così al problema della sensazione di rigetto provocata dall'assunzione dei retinoidi da soli, oppure se, così facendo, si rischi di determinare una qualche diminuzione della loro efficacia. Lucia aveva già provato con l'acqua frizzante come suggerito dal prof. Di Bella, ma senza risultato. Se fosse possibile bere il succo d'arancia, avremmo già risolto gran parte del problema. Ci sarebbero tante altre cose, ma magari le chiederemo un po' per volta Grazie a tutti, a presto! Lucia e Cristina
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La difficoltà manifestata da Lucia - più per la consistenza che, ci sembra di capire, per il sapore - può essere aggirata con un po' di pazienza. Si può bere un sorso di aranciata (ma non di limonata nè di succo di pompelmo, in quanto l'acido citrico contenuto potrebbe incidere sfavorevolmente); si può diluire l'assunzione in parecchie soluzioni nel corso della giornata; si può ricorrere a cialde sufficientemente capienti. Il consiglio, usando le cialde, è di sorbire anche una modica quantità in modo normale, magari mezzo cucchiaino, per cercare di abituarsi.
Vi sono pazienti che considerano la sol. di retinoidi una mezza leccornia e chi vi scrive - inflessibile consumatore giornaliero da vent'anni - la trova assai gradevole. Il vostro commento ci fa comprendere l'opportunità di pubblicare una discussione, da tenere sempre in rilievo, nella quale esemplificare, a beneficio di tutti, le difficoltà più frequenti e le loro possibili soluzioni. Cordiali saluti
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| postato da: lucia e cristina (vicenza) in data: 2010-04-17 21:39:18.0 |
Ciao a tutti del forum e un caro saluto lo vorrei mandare allo staff di DI BELLA INSIEME e alla famiglia Di Bella ringraziandoli sempre per tutto quello che fanno: NON MOLLATE MAI...
In questi giorni mi sono dilettato a fare un po' di ricerca sul sito di PUBMED con l'obiettivo di fare una raccolta di tutte le ricerche che vi sono in corso su ogni componente della Terapia Di Bella e tra i moltissimi lavori che vi sono dove le conclusioni sono sempre le stesse e cioè che ogni componente della Terapia Di Bella ha una notevole efficacia antitumorale, sono riuscito anche a trovare un unico studio che analizzasse più componenti. Lo studio e' stato fatto in Corea nel 2010 dal National Cancer Center in cui l'obiettivo era quello di vedere che tipo di relazione ci fosse tra l'assunzione di vitamina A, C, E e BETACAROTENE e il rischio di cancro del collo dell'utero. Le conclusioni di questo lavoro sono che "...le assunzioni di vitamine A, C ed E sono stati fortemente inversamente associati al rischio di tumore al collo dell'utero: OR = 0.35 (IC= 0,19-0,65), OR = 0.35 (IC = 0,19-0,66), e OR = 0.53 (IC = 0.28- 0,99), rispettivamente. I risultati confermano un ruolo per una maggiore assunzione di vitamina antiossidante per ridurre il rischio di cancro cervicale." Questo e' l'estratto del lavoro:
Nutr Cancer. 2010;62(2):181-9.Intakes of vitamin A, C, and E, and beta-carotene are associatedwith risk of cervical cancer: a case-control study in Korea.Kim J, Kim MK, Lee JK, Kim JH, Son SK, Song ES, Lee KB, Lee JP, Lee JM, Yun YM.National Cancer Center, Kyunggido 411-769, Korea. Abstract Cervical cancer is one of the most common gynecological malignancies in Korea, although the incidence has been declining in recent years. This study explored whether antioxidant vitamin intakes influenced the risk of cervical cancer. The association between antioxidant vitamin intakes and cervical cancer risk was calculated for 144 cervical cancer cases and 288 age-matched, hospital-based controls using unconditional logistic regression models. Cases reported statistically lower mean dietary intakes of vitamin A, beta -carotene, and vitamin C than did controls. Total intakes of vitamins A and E, which included both dietary and supplement intake, were also lower in cases. Those patients in the highest quartiles of dietary vitamin A, beta -carotene, and vitamin C intakes had statistically significantly lower cervical cancer risks than those in the lowest quartiles for vitamin A, beta -carotene, and vitamin C: odds ratio (OR) = 0.36 [95% confidence interval (CI) = 0.19-0.69), OR = 0.48 (CI = 0.26-0.88), and OR = 0.36 (CI = 0.18-0.69), respectively. Total intakes of vitamins A, C, and E were strongly inversely associated with cervical cancer risk: OR = 0.35 (CI = 0.19-0.65), OR = 0.35 (CI = 0.19-0.66), and OR =0.53 (CI = 0.28-0.99), respectively. The findings support a role for increased antioxidant vitamin intake in decreasing the risk of cervical cancer. These associations need to be assessed in large prospective studies with long-term follow-up.
Leggendo questo studio come tutti gli altri che riguardano la somatostatina, la melatonina, i retinoidi, la vitamina D3 mi fanno dire che tutti questi "grandi ricercatori" che hanno a disposizione, rispetto allo scienziato più grande del XX secolo, grandi centri di ricerca e grandi risorse finanziarie, dovrebbero RICONOSCERE CON MOLTA SINCERITA' CHE I LORO STUDI SONO GIA' VECCHI MEDIAMENTE DI 40 ANNI IN QUANTO BASTAVA SOLO LEGGERE TUTTI I LAVORI FATTI DAL PROFESSOR LUIGI DI BELLA IN TUTTA LA SUA VITA PER SCOPRIRE TUTTO CIO' TANTI ANNI FA.... Quanto tempo e' passato e quanti malati non ci sono piu' in tutto questo tempo in cui tutti si affannano a fare ricerche su cio' che LO SCIENZIATO aveva già fatto...in questi anni invece di ricercare si doveva SOLO DIRE GRAZIE PROFESSOR LUIGI DI BELLA PER AVER SCOPERTO UNA TERAPIA IN GRADO DI COMBATTERE IL CANCRO E APPLICARLA GRATUITAMENTE A TUTTI I MALATI CHE TUTTI I GIORNI SI TROVANO A COMBATTERE CON QUESTA TERRIBILE MALATTIA.
Cordiali saluti ********
Un grande filosofo della seconda metà del seicento, John Locke, scrisse: "Le opinioni nuove sono sempre sospette, e di solito contrastate; senza altra ragione che di non essere già correnti".
Fosse vissuto ai nostri tempi avrebbe completato: "senza altra ragione che non di essere già correnti...e di cozzare contro ignobili interessi economici". Grazie per il suo commento ed un caro saluto
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| postato da: Ivano (Anzio) in data: 2010-04-16 14:35:42.0 |
Buongiorno, mia sorella è mancata qualche giorno fa. Visti gli enormi sacrifici economici per poter curare la sua malattia (leiomiosarcoma) con il metodo Di Bella, ho pensato di scrivere sul forum per sapere se c'è qualche persona bisognosa di medicinali e della siringa temporizzata. A me e alla mia famiglia farebbe piacere aiutare qualcuno. La terapia ha aiutato tantissimo mia sorella e le ha donato momenti di felicità. Sono a disposizione e do l'autorizzazione a divulgare la mia mail a chi fosse interessato.
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| postato da: manuela (roma) in data: 2010-04-16 13:44:06.0 |
BUONA SERA, VI AUTORIZZO A FORNIRE LA MIA E-MAIL ALLA SIGNORA MANUELA DI PREDAPPIO. GRAZIE MILLE ED UN CARO SALUTO A VOI TUTTI ! ANTONELLA.
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| postato da: desideriantonella (vinci) in data: 2010-04-15 23:25:31.0 |
Gentile Staff. Quali sono gli effetti della somatostatina sul muscolo cardiaco? E' vero che puo' provocare bradicardia?
Ha degli effetti sulla pressione sanguigna? Grazie in anticipo per qualsiasi delucidazione
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Non ci meraviglieremmo se un giorno ci capitasse di leggere che la somatostatina fa spuntare la coda o la proboscide a chi ne fa uso. Di sicuro, la coda (di paglia) la rivela in chi fa affermazioni gratuite e prive di qualsiasi riscontro scientifico. E' bene ricordare che parliamo di una sostanza fisiologica, increta in modo continuativo in qualsiasi soggetto sano. L'esperienza accumulata in trentaquattro anni di osservazione (il Prof. Luigi Di Bella iniziò a prescriverla nel 1976) consente di escludere effetti indesiderati (mai collegati a tossicità) al di fuori di quelli conosciuti, d'altronde riportati nel foglietto illustrativo delle specialità in commercio e ovviabili facilmente con una infusione graduale e lenta: "Puo' causare transitorio senso di nausea, talora con vomito, vertigini e calore al volto. Ciò si verifica soprattutto quando il farmaco è iniettato per via endovenosa troppo rapidamente e non durante infusione continua". La sostanza può infatti essere iniettata per via endovenosa in particolari (e rare) evenienze, sempre molto lentamente: in tali ipotesi possono acuirsi alcuni effetti collaterali. In qualche caso si è riscontrata la tendenza ad abbassare la pressione sistemica, ordinariamente contrastata (consentendolo una glicemia nella norma) con l'abbinamento di Acth, e la frequenza cardiaca. Per approfondire, cfr.: http://www.metododibella.org/it/mdb/ effettiCollaterali.do Cordialmente
STAFF D.B.I.
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| postato da: carla vannucci (arezzo) in data: 2010-04-15 22:09:33.0 |
Chiedo cortesemente allo staff se mi puo inviare tramite mail l'indirizzo mail di antonella - Vinci Fi.
Grazie manu
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Non appena riceveremo il benestare di Antonella provvederemo senz'altro. Cordiali saluti
STAFF D.B.I.
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| postato da: manuela (predappio) in data: 2010-04-15 10:06:28.0 |
Buongiorno e grazie anticipate per una vostra cortese risposta. Ho letto che il prof. Di Bella aveva studiato anche su malattie non tumorali come sclerosi e altre neurologiche. E' possibile curare con i suoi ritrovati un caso di distrofia muscolare?
Grazie e un caro saluto a tutti.
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Il Prof. Luigi Di Bella ha affrontato anche questa terribile malattia, con risultati sicuramente migliori di quelli usualmente ottenibili. Non siamo in grado però di essere più precisi, anche per la grande varietà di situazioni soggettive.
Un cordiale saluto
STAFF D.B.I.
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| postato da: Saverio L. (Catania) in data: 2010-04-14 16:01:32.0 |
Un caro saluto a voi, ho guardato con interesse il video del congresso di San Marino molto interessante!! Da asmatico ho sentito parlare di Interleuchine in dosaggi "omeopatici dinamicizzati" per curare i sintomi dell'asma, ora per curare tumori, interessanti?
In relazione all'intervento del dott. (omissis), ritenete utile una profilassi di "pulizia" del fegato dai "calcoli" biliari"? Se si con quali metodiche? Esistono metodi diciamo "fai da te" reperibili sulla rete...si parla di "sale Epsom" (omissis)... Mi chiedo se una cosa del genere possa far male o possa portare beneficio...Cioè è pubblicata sulla rete tutti ci possono accedere, riguarda la salute e molte sfaccettature strettamente personali..a qualcuno potrebbe far malissimo io penso..E anche vero che parlando con persone ormai nn più giovani, sembra avere un certo ricordo questo sale Epsom :"si puliva il sangue 1-2 volte l'anno"....Un incoraggiamento per l'ecomiabile ed instancabile lavoro che fate!! Fabio!
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Qualche volta il Prof. Luigi Di Bella, emblema dell'umiltà, ma intransigente quando era in ballo la salute dei pazienti, sentendo certe..."geniali pensate" di medici che mai avrebbero superato con lui un esame di fisiologia o di chimica biologica, sbottò in un "voi non dovete pensare, ma eseguire"!
Questo ci sembra più che sufficiente per commentare certe scempiaggini pronunciate da qualcuno, sulle quali d'altronde ci eravamo permessi di essere un po' caustici nel commentare il convegno di San Marino. Quando entrando in un laboratorio di ricerca difficilmente si saprebbe fare di più che lavare la vetreria, stare con dieci piedi in una scarpa non è opportuno, ma doveroso. Un caro saluto
STAFF D.B.I.
ADB |
| postato da: Fabio (Brescia) in data: 2010-04-12 00:29:09.0 |
GRAZIE MILLE! MI E' APPENA ARRIVATA LA MAIL, PROVVEDERO' A FISSARE UN APPUNTAMENTO CON LA DOTTORESSA E VI FARO' SAPERE...
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| postato da: FLAVIO (PORTICI) in data: 2010-04-11 12:42:11.0 |
BUONA SERA A TUTTI CARISSIMI AMICI DEL FORUM, VORREI RISPONDERE ALLA SIG.RA MANUELA DI PREDAPPIO, SPIEGANDO COSA HO FATTO PER OTTENERE IL RIMBORSO CURA ALLA ASL DOVE RISIEDO,PRECISAMENTE AD EMPOLI. MI SONO RECATA PRESSO GLI UFFICI AMMINISTRATIVI ASL, HO COMPILATO IL SEGUENTE MODULO: delibera G.R.T. N.493 DEL 17.5.2001 INTERVENTI ASSISTENZIALI IN FAVORE DI SOGGETTI AFFETTI DA PARTICOLARI PATOLOGIE. HO COMPILATO I CAMPI RELATIVI AL PIANO DI TRATTAMENTO TEREPEUTICO, INDICANDO I FARMACI NON CONCESSI DAL SSN PER I QUALI SI RICHIEDE IL CONTRIBUTO. IL TUTTO SEGUITO DALLA RELAZIONE DEL MIO MEDICO CURANTE E FIRMATA DALLO STESSO. HO ALLEGATO TUTTA LA MIA STORIA CLINICA, LE PREGRESSE TERAPIE, E TUTTO IL PIANO DI CURA PRESCRITTOMI DAL DOTT. GIUSEPPE DI BELLA. QUESTO DOCUMENTO E' STATO TIMBRATO DALLA RESPONSABILE ASL, LA QUALE HA INVIATO IL TUTTO ALLA DIRETTRICE DELLA FARMACIA OSPEDALIERA, CHE HA SOTTOPOSTO LA MIA RICHIESTA AL PRIMARIO ONCOLOGO OSPEDALIERO , IL QUALE HA ESPRESSO PARERE FAVOREVOLE, INVIANDO IL TUTTO AD UN RESPONSABILE MEDICO IST.TUMORI TOSCANA, CHE DOPO UNA SETTIMANA HA RISPOSTO FAVOREVOLMENTE ALL'EROGAZIONE DELL'INTERO PIANO DI CURA , MEDIANTE BONIFICO BANCARIO MENSILE, NATURALMENTE PRESENTANDO ALLA FARMACIA OSPEDALIERA TUTTI GLI SCONTRINI RELATIVI ALLA SPESA PER I FARMACI. POSSO DIRE CHE IL TUTTO E' AVVENUTO IN MENO DI DUE MESI, HO AVUTO ANCHE MOLTO RISPETTO DA PARTE DEGLI ADDETTI , DIREI ANCHE MOLTA COMPRENSIONE, PRIMA DI PRESENTARE DOMANDA ERO UN PO' PREOCCUPATA PER GLI ESITI. COMUNQUE SE POSSO ESSERE UTILE PER ALTRE INFORMAZIONI, AUTORIZZO LO STAFF A FORNIRE IL MIO INDIRIZZO E-MAIL, MI FA PIACERE POTER ESSERE DI AIUTO AD ALTRI PAZIENTI ! UN CARO SALUTO A TUTTI ! ANTONELLA - VINCI FI
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| postato da: desideri antonella (vinci) in data: 2010-04-11 00:57:15.0 |
salve, sono nuovo del forum, ho bisogno che qualcuno mi possa indirizzare presso un medico che presciva il metodo Di Bella per mio padre a Napoli. Ho già scritto qualche gg fa, ma il mio commento non è stato pubblicato, perchè? Grazie mille...
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| postato da: flavio mosca (portici) in data: 2010-04-10 20:42:55.0 |
Gentile staff di Di Bella Insieme
ad una mia cara amica, di soli trentanove anni, è stato diagnosticato nell'agosto del 2009 un adenocarcinoma polmonare con invasione linfonodale tale da rendere il male inoperabile. Ha eseguito un ciclo di chemioterapia al termine del quale, dietro mio insistente consiglio, ha cambiato rotta e si è rivolta al dottor Di Bella che le ha prescritto il MDB. La terapia è iniziata a febbraio e i controlli successivi evidenziano una stabilità di malattia in quanto nè i linfonodi nè il tumore principale hanno mostrato una progressione e questo penso sia già un buon risultato. Le condizioni dell'ammalata sono poi ottime in quanto è del tutto asintomatica e non ha avuto effetti collaterali rilevanti dal MDB, se non qualche sporadico e tollerabilissimo mal di pancia dovuto, forse, alla somatostatina. La prossima TAC è prevista alla fine del mese di aprile, prego veramente il Buon Dio che almeno confermi la stabilità della malattia. Avendo insistito io per il MDB mi sento particolarmente responsabile per quanto sta accadendo. Mi permetto solo una domanda: gli esami del sangue hanno denotato un calo dei globuli bianchi che attualmente sono di poco superiori a 3.500. E' un brutto segno o può essere una conseguenza, ad esempio, dell'Endoxan? Grazie per tutto quello che fate e cordiali saluti
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La patologia descritta, lo stadio avanzato e le pregresse terapie obbligano a grande prudenza nella prognosi, ma rendono lecita la speranza di poter domare il male.
Poichè situazioni similari sono spesso caratterizzate da un veloce trend di crescita e di diffusione, la stabilità, pur nel breve periodo di cura, sembrerebbe confortante. Il calo dei g. bianchi (i valori comunque non sono drammatici) può avere diverse cause: in primis i cicli di chemio subìti, senza escludere i pur modestissimi dosaggi di ciclofosfamide previsti. E' comunque possibile e usuale intervenire farmacologicamente per riportare i valori a livelli adeguati. Con l'augurio di poter avere presto riscontri più chiaramente positivi, un caro saluto
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| postato da: Mario (Voghera) in data: 2010-04-09 19:56:36.0 |
Salve a tutti,
volevo innanzitutto ricordarci/vi di devolvere nella prossima dichiarazione dei redditi il 5x1000 alla fondazione Di Bella, anche per chi si fosse registrato da poco tempo sul sito del dibellainsieme. In seconda analisi volevo rivolgere una domanda ad Adolfo: In casi di Parkinson suo papà aveva avuto modo di studiare il male e mettere a punto una terapia per rallentare quantomeno la progressione della patologia? Di recente sono venuto a conoscenza di un amico di famiglia al quale è stato diagnosticato un inizio di malattia. Visto che di chiacchiere se ne fanno tante e di fatti sempre meno, ho deciso di andare alla fonte scientifica per eccellenza e rendere pubblico il post sul dibellainsieme nel caso la risposta data da Adolfo possa interessare altri frequentatori del sito. -Antonio-
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La fisiologia e in particolar modo la neurofisiologia non offrono soltanto spiegazioni di "perchè" scientifici altrimenti forzatamente oscuri, ma anche innumerevoli spunti terapeutici. Questo, ovviamente, se mentalità, formazione ed esperienza sono sulla via della fisiologia clinica, quella - per intenderci - della grande tradizione di Murri e Albertoni.
In quest'ottica e ovviamente sotto l'impulso di doti intellettuali non comuni, mio padre affrontò numerose patologie neurologiche, tra le quali l'Alzheimer ed il m. di Parkinson, con esiti inediti. Naturalmente l'entità dei benefici è proporzionale alla tempestività di intervento ed alle peculiarità del caso singolo ed i provvedimenti terapeutici non sono protocollari ma debbono adattarsi alla vasta mutabilità di situazioni. Un cordiale saluto
ADB
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| postato da: antonio romagnoli (genzano di roma) in data: 2010-04-09 19:50:30.0 |
Salve a tutti .
"Carissimo OMISSIS, innanzitutto un forte abbraccio a te e famiglia e allo stesso tempo, in occasione della prossima compilazione del 730, mi permetto segnalarti la possibilità di devolvere il 5 per mille alla Fondazione Di Bella di Bologna Vi abbraccio OMISSIS .
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| postato da: STEFANO (PAVIA) in data: 2010-04-09 15:41:04.0 |
Carissimo Staff, buongiorno, mi chiamo Yari, sono nuovo del forum, io e mia mamma Francesca siamo in terapia MDB, desideravo, se possibile, avere qualche consiglio inerente al trasporto aereo dei componenti della MDB, grazie a tutti.
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Un benvenuto anzitutto nel DiBellaInsieme e auguri di cuore per il buon esito della terapia.
Il trasporto dei farmaci per via aerea non comporta problemi se si adotta la cautela di coibentare con materiali opportuni il contenitore. Uno dei comuni contenitori in polistirolo, con l'aiuto di altro materiale isolante interno (appositi fogli isolanti e lana sintetica) scongiura l'eccessivo abbassamento della temperatura interna. Un cordiale saluto
STAFF D.B.I.
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| postato da: Yari (Milano) in data: 2010-04-09 11:33:36.0 |
Ciao a tutti andando a curiosare sul sito PUBLIMED e scrivendo "growth hormone cancer" tra i tanti lavori vi erano 3 lavori che riporto a beneficio di tutti:
Int J Oncol. 2010 Maggio, 36 (5) :1285-9.Effects of growth hormone-releasing hormone and its agonistic and antagonistic analogs in cancer and non-cancerous cell lines.Barabutis N, Siejka A, Schally AV.Research Service (151), Veterans Affairs Medical Center, Miami, FL 33125, USA. nbarabutis@gmail.com AbstractThe neuropeptide growth hormone-releasing hormone (GHRH) is secreted by the hypothalamus and upon the binding to the receptors for GHRH on the pituitary gland regulates the release of growth hormone. Substantial evidence indicate that GHRH, in addition to its physiological role as a hypophysiotrophic hormone, acts as a growth factor in diverse tissues and various tumors. In this study we evaluated the expression of GHRH and its receptors in a variety of cancer and non-cancerous cell lines and studied the effect of GHRH antagonists and agonists on the proliferative cell nuclear antigen, cyclin D3, tumor suppressor protein p53 and carboxyl-terminal-binding protein (CtBP1). Our findings show that GHRH agonist JI-38 downregulates wt-p53 and upregulates the expression of PCNA. GHRH also upregulates CtBP1 protein expression and its antagonists downregulate it in LNCaP prostate cancer cells. Furthermore, GHRH and its agonist JI-38 upregulates the expression of the proliferative markers cyclin D3 and PCNA in A549 non-small cell lung carcinoma and GHRH antagonist MZ-5-156 downregulates it. Our results support previous findings on the mitogenic role of GHRH in cancers and underline the importance of GHRH antagonists as anticancer agents.Traduzione Int J Oncol. 2010 Maggio, 36 (5) :1285-9. Effetti dell'ormone della crescita rilasciante l'ormone e i suoi analoghi agonistici e antagonistici nei tumori e linee cellulari non-cancerose. Barabutis N , Siejka A , Schally AV . Barabutis N , A Siejka , Schally AV . Servizio di Ricerca (151), Veterans Affairs Medical Center, Miami, FL 33125, USA. nbarabutis@gmail.com nbarabutis@gmail.com EstrattoL'ormone neuropeptide di rilascio dell'ormone della crescita (GHRH) viene secreto dall'ipotalamo e sul legame con i recettori per GHRH sulla ghiandola pituitaria regola il rilascio dell'ormone della crescita.Prove sostanziali indicano che il GHRH, oltre al suo ruolo fisiologico come un ormone hypophysiotrophic, agisce come un fattore di crescita nei tessuti diversi e vari tumori. In questo studio abbiamo valutato l'espressione di GHRH e dei suoi recettori in una varietà di tumori e linee cellulari non-cancerosa e studiato l'effetto degli antagonisti del GHRH e agonisti sulla cellula antigene di proliferazione nucleare, la ciclina D3, tumore proteina soppressore p53 e carbossi-terminale -Binding Protein (CtBP1). I nostri risultati mostrano che GHRH agonista JI-38 downregulates WT-p53 e fa aumentare l'espressione di PCNA. GHRH fa aumentare anche l'espressione della proteina e la sua CtBP1 antagonisti downregulate in cellule di cancro alla prostata LNCaP. Inoltre, GHRH e il suo agonista JI-38 fa aumentare la espressione della ciclina D3 proliferativa marcatori e PCNA in A549 non a piccole cellule e carcinoma del polmone GHRH antagonista MZ-5-156 è downregulates. I nostri risultati confermano i precedenti risultati sul ruolo mitogenica di GHRH nei tumori e sottolineano l'importanza degli antagonisti del GHRH come agenti antitumorali. PMID: 20372804 [PubMed - in process] PMID: 20372804 [PubMed - in corso]J Endocrinol. 2010 Apr 6. [Epub ahead of print] New Concepts in Prolactin Biology.Bernichtein S, Touraine P, Goffin V.S Bernichtein, Faculty of Medicine, University Paris Descartes, Paris, France. AbstractHuman prolactin is currently viewed as a hormone of pituitary origin, whose production (i.e. serum levels) is controlled by dopamine, whose biological actions relate exclusively to lactation and reproductive functions, for which any genetic disorder is yet to be identified, and whose unique associated pathology is hyperprolactinemia. Both experimental studies and human sample/cohort based investigations performed during the past decade have considerably widened our perception of prolactin biology: i) there are now strong epidemiologic arguments supporting the fact that circulating prolactin is a risk factor for breast cancer, ii) in addition to the endocrine hormone, locally-produced prolactin has been documented in several human tissues; there is increasing evidence supporting the tumor-growth potency of local PRL, acting via autocrine/paracrine mechanisms, in both rodent models and human breast and prostate tumors, iii) the first functional germinal polymorphisms of the prolactin receptor were recently identified in patients presenting with breast tumors, which involve single-amino acid substitution variants exhibiting constitutive activity, iv) human prolactin analogs have been engineered, which were shown in experimental models to down-regulate the effects triggered by local prolactin (competitive antagonism) or by the constitutively active receptor variants (inverse agonism). The aim of this review is to discuss these novel concepts in prolactin biology, including their potential pathophysiological outcomes. J Endocrinol. 6 aprile 2010. [Epub ahead of print] [Epub davanti alla stampa] Nuovi concetti in Biologia prolattina. Bernichtein S , Touraine P , Goffin V . Bernichtein S , P Touraine , V Goffin . S.Bernichtein , Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Paris Descartes, Parigi, Francia.TraduzionLa prolattina umana è attualmente considerata come un ormone di origine ipofisaria, la cui produzione (livelli sierici di IE) è controllato dalla dopamina, la cui azione biologica si riferiscono esclusivamente alla lattazione e le funzioni riproduttive, per la quale qualsiasi disordine genetico deve essere ancora identificato, e la cui unica associata patologia è l'iperprolattinemia. Entrambi gli studi sperimentali e campione umano / indagini di coorte basato eseguiti negli ultimi dieci anni hanno notevolmente ampliato la nostra percezione della biologia prolattina: i) ora ci sono argomenti epidemiologiche che favoriscono fortemente il fatto che la prolattina in circolo è un fattore di rischio per il cancro al seno, ii) oltre per l'ormone endocrino, la prolattina di produzione locale è stata documentata in diversi tessuti umani, vi sono sempre più prove a sostegno della potenza di crescita del tumore locale PRL, in qualità di via autocrina / paracrina meccanismi, in entrambi i modelli di roditori e materno umano e tumori alla prostata, iii ) il primo germinale polimorfismi funzionali del recettore della prolattina sono stati recentemente individuati in pazienti con tumori al seno, che comportano varianti single-amino acido sostituzione espositrici attività costitutiva, iv) analoghi della prolattina umana sono stati progettati, che hanno mostrato in modelli sperimentali di down- disciplinare gli effetti innescati da locali prolattina (antagonismo competitivo) o dalle varianti del recettore costitutivamente attivo (agonista inverso). L'obiettivo di questa revisione è quello di discutere di questi nuovi concetti nel campo della biologia prolattina, compresi i loro potenziali risultati fisiopatologico. Curr Cancer Drug Targets. 2010 Apr 6. [Epub ahead of print] In vivo Inhibition of the Estrogen Sulfatase Enzyme and Growth of DMBA-Induced Mammary Tumors by Melatonin.González A, Alvarez-García V, Martínez-Campa C, Mediavilla MD, Alonso-González C, Sánchez-Barcel EJ, Cos S.Department of Physiology and Pharmacology, School of Medicine, University of Cantabria, 39011 Santander, Spaincoss@unican.es.AbstractMelatonin inhibits the growth of different kinds of neoplasias, especially breast cancer, by interacting with estrogen-responsive pathways, thus behaving as an antiestrogenic hormone. Recently, we described that melatonin reduces sulfatase expression and activity in MCF-7 human breast cancer cells, thus modulating the local estrogen biosynthesis. In this study, to investigate the in vivo sulfatase-inhibitory properties of melatonin, this indoleamine was administered to ovariectomized rats bearing DMBA-induced mammary tumors, and treated with estrone sulfate. In castrated animals, the growth of estrogen-sensitive mammary tumors depends on the local conversion of biologically inactive estrogens to bioactive unconjugated estrogens. Ovariectomy significantly reduced the size and the number of the tumors while the administration of estrone sulfate to ovariectomized animals stimulated tumor growth, an effect which was suppressed by melatonin. The uterine weight of ovariectomized rats, which depends on the local synthesis of estrogens, was increased by estrone sulfate, except in those animals which were also treated with melatonin. The growth-stimulatory effects of estrone sulfate on the uterus and tumors depend exclusively on locally formed estrogens, since no changes in serum estradiol were appreciated in estrone sulfate-treated rats. Melatonin counteracted the stimulatory effects of estrone sulfate on sulfatase activity and expression and incubation with melatonin decreased the sulfatase activity of tumors from control animals. Animals treated with melatonin had the same survival probability as the castrated animals and significantly higher than the uncastrated. We conclude that melatonin could exert its antitumoral effects on hormone-dependent mammary tumors by down-regulating the sulfatase pathway of the tumoral tissue. Inibizione in vivo dell'enzima di Sulfatase dell'estrogeno e sviluppo dei tumori mammari DMBA-Indotti da Melatonina.González A, Alvarez-García V, Martínez-Campa C, MD di Mediavilla, Alonso-González C, Sánchez-Barcel EJ, Cos S.Reparto di fisiologia e di farmacologia, Scuola di Medicina, università di Cantabria, 39011 Santander, Spaincoss@unican.es.EstrattoLa Melatonina inibisce lo sviluppo dei generi differenti di neoplasia, particolarmente cancro della mammella, interagendo con le vie estrogeno-sensibli a reagire, così comportandosi come ormone antiestrogenico. Recentemente, abbiamo descritto che la melatonina riduce l'espressione e l'attività di sulfatase in cellule umane del cancro della mammella MCF-7, così la modulazione della biosintesi locale dell'estrogeno. In questo studio, studiare le proprietà sulfatase-inibitorie in vivo di melatonina, questo indoleamine è stato amministrato ai ratti ovariectomizzati che sopportano i tumori mammari DMBA-indotti ed è stato trattato con il solfato dell'estrone. In animali castrati, lo sviluppo dei tumori mammari estrogeno-sensibili dipende dalla conversione locale degli estrogeni biologicamente inattivi agli estrogeni unconjugated bioactive. Il Ovariectomy ha ridotto significativamente il formato ed il numero dei tumori mentre la gestione del solfato dell'estrone agli animali ovariectomizzati ha stimolato lo sviluppo del tumore, un effetto che è stato soppresso da melatonina. Il peso uterino dei ratti ovariectomizzati, che dipende dalla sintesi locale degli estrogeni, è stato aumentato dal solfato dell'estrone, tranne in quegli animali che inoltre sono stati trattati con melatonina. Gli effetti sviluppo-stimolatori del solfato dell'estrone sull'utero e sui tumori dipendono esclusivamente dagli estrogeni localmente formati, poiché nessun cambiamento in estradiol del siero è stato apprezzato in ratti solfato-trattati estrone. La Melatonina ha neutralizzato gli effetti stimolatori del solfato dell'estrone su attività di sulfatase e l'espressione e l'incubazione con melatonina hanno fatto diminuire l'attività di sulfatase dei tumori dagli animali di controllo. Gli animali trattati con melatonina hanno avuto la stessa probabilità di sopravvivenza degli animali castrati e significativamente superiore ai non castrati. Concludiamo che la melatonina potrebbe impiegare i relativi effetti antitumorali sui tumori mammari ormone-dipendenti giù-regolando la via di sulfatase del tessuto tumorale.PMID: 20370689 [PubMed - come fornito a cura dell'editore]
La ringraziamo per la collaborazione. I lavori riportati (tra parecchie altre migliaia) rendono superflua ogni altra dissertazione in merito.
Un cordiale saluto
STAFF D.B.I.
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| postato da: Ivano (Anzio) in data: 2010-04-08 20:09:19.0 |
Buongiorno a tutti,
vorrei portare a vostra conoscenza un episodio che definire "triste" mi pare riduttivo:oggi, in qualità di presidente del Clamo, ho interpellato una nota multinazionale del farmaco. Questa casa farmaceutica, in occasioni precedenti, aveva aiutato alcuni pazienti in difficoltà economica, donando alcune confezioni di una specialità farmaceutica dal costo quasi proibitivo. Mi è stato riferito dai pazienti stessi che da tempo invece non venivano più omaggiati di tale specialità e annusando puzza di bruciato ho chiamato la casa madre parlando con la persona preposta agli aiuti per "fini umanitari"..... "....sono spiacente di comunicarle che dall'alto ci è stato imposto di non "omaggiare" più in alcun modo i pazienti che si curano con il Metodo Di Bella". Alla mia richiesta di una motivazione, la risposta è stata:" non ho nulla da giustificare, è un ordine dall'alto e non si discute." Lascio a voi tutti giudicare l'amaro ed ennesimo comportamento disumano, atto esclusivamente a scoraggiare chi decide di non farsi avvelenare da vetuste terapie....che null'altro hanno come beneficio se non quello di rimpinguare conti correnti ed oliare meccanismi perfetti, ma che nulla hanno a che vedere con la cura di una persona sofferente. Cordialmente. Santelli Maurizio Presidente Clamo. |
| postato da: maurizio (milano) in data: 2010-04-08 14:59:20.0 |
Ciao a tutti girovagando un po' su internet ho trovato un sito dove si discuteva del MDB e ho trovato questo commento che mi ha lasciato basito e senza parole:
"La cura dibella non soltanto è assolutamente inutile contro il cancro, ma addirittura lo causa. Nessun articolo scientifico ha mai messo in evidenza alcuna efficacia, nessun biologo straniero gli da il benchè minimo credito. Anche negli articoli dibella non viene detto che la somatostatina ha un azione anticancro IN VIVO ma antiGH che è molto diverso......... (omissis) Lascio a voi la risposta in termini scientifici a tale commento....
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| postato da: Ivano (Anzio) in data: 2010-04-08 13:08:27.0 |
bungiorno a tutti ho una richiesta di aiuto ho intenzione di fare la domanda all'usl per il rimborso della terapia e perchè mi venga concessa. Devo inoltrare la domanda al direttore sanitario? Chiedo aiuto a chi l'ha gia fatto e autorizzo lo staff a dare la mia mail a chi ne fa richiesta ed eventualmente anche il n. di tel...
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| postato da: manuela (predappio) in data: 2010-04-08 11:13:29.0 |
Cari amici del forum ricordiamoci che è tempo di denuncia dei redditi e possiamo dare il CINQUE PER MILLE ALLA FONDAZIONE DI BELLA. Diciamolo anche agli amici!!!
Un caro saluto a tutti |
| postato da: liliana (roma) in data: 2010-04-08 08:46:21.0 |
Buongiorno a tutti gli amici del forum,
leggo con piacere le osservazioni acute del collega Carlo, ma la risposta del prof. Veronesi mi è sembrata scontata. Non mi sono affatto meravigliato! Sono convinto, non da ora, ma da sempre, che le menti più giovani, cioè i giovani ricercatori, sono quelle che dovrebbero primeggiare, non un non più giovane Veronesi. Ormai lo sanno pure i sassi che costui si è... (omissis)... le case "Big farma"sono loro che pilotano tutto. Che scandaloso, ignobile quanto mai delinquenziale business il cancro! Però , verrà giorno, spero presto, in cui primeggerà la vertità:L'MDB condotta bene e a largo raggio e solo quella potrà dare una vera svolta alla grossa problematica CANCRO. Vale a dire, curare bene le persone ammalate oggi e non domani, cioè fra 20/30 anni. Voglio fare un'asserzione un poco azzardata: fra un ventennio o più forse, gran parte dell'umanità sarà preda del cancro; ma spero che abbia detto un'eresia. Un caloroso saluto a tutti M.Landolfi |
| postato da: Landolfi Michele (Legnano) in data: 2010-04-06 09:33:15.0 |
“Sconfiggere il cancro. Caro collega, a proposito delle sue previsioni sull'evoluzione della ricerca sul cancro, agli inizi degli anni sessanta (io appartengo alla sua generazione), lessi su una rivista che entro gli anni ottanta l'uomo sarebbe sbarcato sulla luna ed avrebbe sconfitto il cancro. Ebbene, dopo pochi anni, lo sbarco sulla luna è effettivamente avvenuto, mentre per quanto riguarda il cancro siamo ancora in alto mare. A parte gli innegabili successi per qualche forma particolare di neoplasia, ci affidiamo agli innegabili effetti della diagnosi precoce. Sarà comunque improbabile che si possa giungere ad una risoluzione definitiva. Tra il concetto di vita e quello di neoplasia esiste un comun denominatore che trae la sua origine dal concetto stesso di evoluzione. Lo sviluppo di cellule abnormi in seno ad un organismo vivente, può essere paragonato alla nascita di specie diverse in seno a quel grande albero che è la vita sul pianeta. La natura evolve per tentativi e per ogni modello riuscito esistono milioni di insuccessi. Il mistero dei tumori è lo stesso di quello che a tutt’oggi circonda l'origine della vita. Anche le nostre cellule, come le specie animali, reagiscono in modi diversi alle sollecitazioni dell'ambiente e cercano di rendersi indipendenti, invadendo territori che non gli competono. Un po' come avviene per i virus. La loro sopravvivenza è legata indissolubilmente a quella dell'organismo ospite, ma si sa, ogni forma di vita ha un suo ciclo, senza particolari finalità. Noi stessi, lasciando stare le questioni di fede, siamo nel mondo per far che? Non sono uno specialista del ramo, ma penso che la strada migliore della ricerca sia quella in uso in agricoltura coi diserbanti mirati, interferendo nel metabolismo di ciascuna erba che si vuole estirpare, ma per far questo occorrerebbe penetrare nei più intimi meccanismi della biochimica cellulare. Penso che lo si stia facendo, ma se la biochimica della cellula tumorale è la stessa di quella delle cellule sane, sarà ben difficile trovare il rimedio risolutivo, a parte le neoplasie controllate dagli ormoni, per le quali la natura stessa suggerisce il rimedio più efficace. Chiedo scusa per la mia invadenza in un campo non di mia competenza, ma mi è stato estremamente gradito fare due chiacchiere con Lei. Cordialmente". Veronesi Venerdì, 02 Aprile 2010 Caro Carlo, il suo discorso è molto coerente, tuttavia io rimango convinto che trovare la soluzione definitiva, per quanto sia sicuramente difficile, è possibile. Ciò che la ricerca sta facendo è esattamente entrare nei meccanismi molecolari più intimi. Già abbiamo trovato le diverse mutazioni genetiche che alterano le funzioni di geni e proteine, rendendo la cellula cancerosa diversa da quella sana. Abbiamo anche scoperto il meccanismo di diffusione della malattia, che risiede nelle cellule staminali del cancro. L'impegno ora è essenzialmente sul fronte della ricerca di molecole in grado di riparare il danno genetico della cellula tumorale. Il processo è lungo, complesso e costoso. Ma dal punto di vista del pensiero, la via è segnata.” Caro Di Bella Insieme, ho riportato l’intervento di cui sopra perché mi pare colga aspetti e svolga considerazioni interessanti sul tema. Presuntuosa, insufficiente e unidirezionale, come al solito, mi pare la risposta del prof. Veronesi. Ma quel che è peggio è che assolutamente indeterminata e per ciò stessa inaffidabile. Perché la domanda ulteriore sarebbe: quanto lungo il processo, quanto complesso e quanto costoso? Secondo i progetti dell’ ESA (fonte Wikipedia) l’uomo dovrebbe sbarcare su Marte nel 2030 e, anno più anno meno, così sarà. Perché sono riusciti a determinarne il tempo, la complessità ed il costo! Non brancolano nel buio come quella eterogenea comunità scientifica finanziata da Big Pharma nella conquista della vittoria sul cancro. Conquista infinitamente più ardua di quella occorrente per approdare su Marte (ma anche su Nettuno!) se si pensa che il progresso fin qui raggiunto potrebbe essere paragonato in un ordine spazio-tempo come l’essere andati da Piazza San Pietro a Castel Sant’Angelo. Intanto però con la “scienza” del prof. Veronesi, quando fra 20 anni un uomo potrà calcare il suolo di Marte, solo nel nostro Paese si saranno ammalate di cancro qualcosa come 5 milioni di persone e ne saranno morte 3 milioni. (Veronesi a Loredana 26/03/2010: “...combattere una malattia che uccide annualmente 150.000 persone e ne colpisce 250.000” che moltiplicate per 20... ) E questi, come tanti altri suoi compari, si permette ancora di continuare ad ignorare i fondamenti scientifici del METODO del PROF. DI BELLA? E affermare “che dal punto di vista del pensiero (sic!) la via è segnata”? E’ chiedere troppo un velato, tenue rossore …? Auguri di Buona Pasqua a tutti e a quelli che soffrono in particolare.
Cordialmente.
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Caro amico, l'intervento da lei riportato è lodevole e di ineccepibile razionalità. Non altrettanto la risposta. A parte la cronica alterazione dei dati (i morti per cancro in Italia sono almeno 250.000 all'anno), l'impressione che si ricava dalla replica è che, se il programma di ricerca consiste nel trovare "....molecole in grado di riparare il danno genetico della cellula tumorale", sicuramente "..il processo.." sarà "..lungo, complesso e costoso": e questo è ciò che si vuole. Sono parole moralmente pesanti e razionalmente pesate, da avere bene presenti, soprattutto la prima e la terza: lungo - costoso. Se una cosa costa e costerà molto e per molto tempo, la logica matematica ci dice che il prodotto sarà cospicuo. Per arrivare, aggiungiamo, allo scontato pugno di mosche. Il percorso sarà quindi: "Lungo, costoso, fallimentare". Forse, in certi ambienti, sarebbe opportuno riflettere su un mutato clima da parte di ricercatori (vedi Schally) e di alcuni autorevoli fogli dell'editoria scientifica: la Belle époque si sta davvero avviando alla fine. Un caro saluto
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| postato da: ner (Modena) in data: 2010-04-03 17:41:00.0 |
Salve, mio figlio, 14 anni, ha una tonsilla (DX) ingrossata già da alcuni mesi; il medico curante ha prima aspettato un paio di settimane per vedere se passava il gonfiore (questo ad ottobre scorso), poi ha prescritto una terapia di antibiotici, poi un controllo per scoprire una eventuale allergia, tutto ciò con esito negativo. Un paio di settimane fa siamo andati all' istituto oncologico della nostra città, dove hanno effettuato una punzione della tonsilla con biopsia. I risultati sono questi: presunto B-linfoma con alta espressione di cellule CD20 (traduco dallo sloveno e mi scuso per gli eventuali errori). Martedì subirà l' esportazione delle tonsille, che verranno poi ulteriormente analizzate per (deduco) decidere il dafarsi. Con mia moglie abbiamo deciso che sentiremo "più campane" prima di decidere la eventuale terapia (se ce ne sarà bisogno); la mia domanda è:ci sono medici dibelliani in Slovenia che voi sappiate?oppure in Friuli (Trieste, Udine, Gorizia)? Pensavo comunque , appena ricevute le analisi dopo l' operazione di contattare il dottor Di Bella a Bologna per una visita. Avete dei consigli da darmi al riguardo? Vi ringrazio molto Paolo
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Sig. Paolo,
Pur con tutta la prudenza doverosa, crediamo che l'ipotesi diagnostica non debba destare preoccupazione, dato che con il Mdb si sono sempre registrati risultati splendidi e completi. Le forniamo ulteriori indicazioni via mail. Cordialmente
STAFF D.B.I.
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| postato da: Paolo Calligaris (Lubiana - Slovenia) in data: 2010-04-02 15:19:45.0 |
..Che la S. Pasqua porti nel cuore e nell'animo di tutti coloro che soffrono e di chi gli sta vicino una rinnovata pace! BUONA PASQUA AI FRATELLI DI BELLA CHE TANTO SI PRODIGANO PER NOI TUTTI E ANCHE A TUTTO LO STAFF E FORUM TUTTO!
LOREDANA |
| postato da: lodesi (ba) in data: 2010-04-02 14:53:18.0 |
Informiamo i nostri frequentatori che non potremo rispondere a mail sul nostro indirizzo nè pubblicare commenti sul forum fino a tutto il 5 aprile, lunedì.
Auguri di Buona Pasqua a tutti i lettori
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| postato da: STAFF D.B.I. (MODENA) in data: 2010-04-02 08:46:27.0 |
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