per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Buongiorno, nel database del mio medico l'Atiten risulta non più mutuabile ed io sto continuando ad acquistarlo in farmacia al prezzo quasi raddoppiato di 16 euro. Quindi è proprio così. Stiamo subendo un nuovo ulteriore abuso da parte di questo... non so più come definirlo. Ora vorrei porre una domanda. Ma tutti noi malati e parenti in MDB non potremmo unirci con un'associazione di consumatori e proporre una causa contro il SSN, per tutti questi soprusi che ci infligge??
 
Io ho provato a scrivere all'avvocato....(omissis), che ha seguito la causa AVASTIN LUCENTIS, vincendola, gli ho spiegato la mia posizione, gli ho chiesto un aiuto e lui me lo ha negato. Evidentemente avrà già guadagnato abbastanza. Se volete vi invio la lettera e la sua risposta vigliacca. Così vi farete due risate.

Tornando a noi. Possibile che non possiamo fare nulla? Possibile che non possiamo trovare anche noi un giudice che ci aiuti a difenderci da queste vigliaccate?? Scusate lo sfogo. Grazie. Nicoletta

Ps.: lo zio continua a star bene!! Grazie, sempre grazie.
 


Cara signora,
Ci dispiace di aver dovuto occultare il nome del legale. Di cuor di leone se ne trovano davvero pochi, mentre Don Abbondio doveva essere un prolifico sporcaccione, a giudicare dalle miriadi di nipoti che s'incontrano.

Il legale ha, evidentemente, pensato - e razionalmente non possiamo dargli torto, moralmente sì - che dare una mano a pazienti in Mdb avrebbe compromesso la causa in corso. Avrebbe offerto il pretesto in più (non aspettano altro) che chiudere tutto, o con le buone, o con le cattive.

Certo, senza "compromettersi", avrebbe potuto comportarsi da uomo e non da eunuco. Se vorrà inviarci la lettera la leggeremo volentieri, anche se ormai ci meraviglieremmo solo del meravigliarci.

Circa l'iniziativa di una protesta, questa può sicuramente studiarsi: se ci leggono dei legali disponibili ad onorare e non disonorare la professione, si può valutare quali azioni potrebbero imbastirsi (un esposto?).

E' il non far sentire la propria voce che rende ancora più agevole l'agire di criminali che non si fanno scrupolo delle sofferenze e delle angosce che provocano violando i diritti fondamentali della persona umana.

Coraggio e andiamo avanti. Forse l'impero del male sta cominciando a tramontare: e le nefandezze più repellenti si commettono quando si odono i primi sfricchiolii provenire dal proprio trono.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Nicoletta (Torino) in data: 2014-06-08 10:45:41.0

Salve,
la scorsa settimana  ho "scoperto" che l'Atiten non è più mutuabile ma non solo, è passato da 9,14 a 16,00 euro........Lo strano è che per il data base del mio medico risulta sempre mutuabile e il prezzo sempre 9,14 euro......io gli ho detto che in farmacia risulta non mutuabile e "lievemente" aumentato nel prezzo.

Intanto che mi sveno ancora un po' per pagare una cura (che non dovrei pagare dato che questo stato ladro infame mi ciuccia circa 600/700 euro tutti i mesi per darli  non so chi), posso sapere chi ha ragione? il data base del mio medico o quello della farmacia? Non dovrebbe essere lo stesso data base ? Ladroni ci covano, speriamo che brucino!


A quanto ci risulta ha ragione il farmacista. E' una delle abnormità di questo carrozzone sanitario incapace e corrotto, prodigo in certi casi e avaro in altri, incastonato in un sistema di governo dove si liquida con un sospiro ogni genere di malversazione e ruberia, mentre ci si accanisce in ogni modo contro il cittadino.

I mille miliardi di esborsi comportati dai comparaggi dell'incredibile faccenda "Mose" (il sistema per la protezione della laguna di Venezia) gridano vendetta, specie se si pensa alle migliaia di ammalati costretti a pagarsi somatostatina, octreotide ed altri farmaci del Mdb.

A nostro parere - ma ci sembra realtà obiettiva e sotto gli occhi di tutti - lo smembramento di specialità a base di vit. D3 (Dediol mutuabile, Ati Ten no), è l'esempio evidenteparadossale e clamoroso di una studiata strategia anti-Mdb, da anni ormai perseguita con ogni mezzo.

Si rifletta anche su una seconda e incredibile anomalia: un farmaco, da 40 anni sul mercato e sempre presente nel Mdb, raddoppia quasi, e di colpo, dopo essere stato ceduto da una azienda farmaceutica ad un'altra. Come non bastasse, si trova escluso dalla mutuabilità. In una normale logica commerciale questo dovrebbe spingere a diminuire, non aumentare il prezzo, dovendo contrastare la concorrenza indotta da farmaci concorrenti mutuabili: e invece no......!

Sarebbe auspicabile che l'autorità giudiziaria aprisse finalmente un'indagine a 360 gradi su organismi e loro componenti responsabili di questa e altre sconcezze. Probabilmente emergerebbe un pozzo (nero) senza fondo che potrebbe far impallidire, per gravità ed entità, lo scandalo Mose.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I. 

postato da: alessandra (grosseto) in data: 2014-06-07 19:26:41.0
Ho preso Dediol con il servizio sanitario al posto di Atiten. Si prendono le stesse gocce prescritte dell'Atiten? Grazie Carla

 

Pur trattandosi di principio attivo leggermente diverso da quello dell'Ati Ten, la posologia è sostanzialmente identica.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: carla (roma) in data: 2014-06-07 17:42:33.0
Già caro Staff : "alla prova dei fatti" recita l'integerrimo comunicato Aifa. 
Vedremo "alla prova dei fatti" (indagini)  come mai siamo gli unici ad aver derubricato il "conveniente" Avastin dal rimborso preferendogli il costoso Lucentis.
E' vero anche che, già sappiamo, qualunque cosa accada al massimo si accerterà la "responsabilità personale" di qualche funzionario che si farà volentieri tagliare la testa (con ricompensa dei "salvati")

Sprofondasse la terra sotto i piedi dei corrotti e dei collusi avremmo risolto il problema dei disoccupati per dargli un posto di lavoro, anzi, è assai probabile che non sarebbero sufficienti a rimpiazzarli tutti.

 


Caro Marco,
Recitava un lubrico poemetto goliardico (nei tempi beati nei quali esisteva ancora la goliardia, la voglia di ridere e sorridere, e si trovava un lavoro, con remunerazione non da terzo mondo, in qualche mese):

"Noi siam le vergini/dai candidi manti.."

e mi fermo qua ad evitare che certi integerrimi....ci appiccichino pure la nomea di sboccati.

Staremo a vedere, ma, come ben dici, temo che i cinerei registi rimarranno seduti sui loro scranni e, al massimo, ci andrà di mezzo (tiratina d'orecchi) l'ultimo fessacchiotto in scala gerarchica.

Credo però che questo can can non possa durare in eterno. Anche la Bastiglia sembrava inespugnabile......

Un caro saluto

ADB

postato da: marco l (varese) in data: 2014-06-06 07:05:05.0

"Predicatori".


Non ci produciamo in filippiche né in commenti, del tutto superflui. Proponiamo quindi ai lettori, senza chiose, uno spunto di riflessione che potrebbe emergere dal confronto che segue.

Riportiamo un comunicato Adnkronos diramato il 5/6/2014 e un articolo pubblicato il 21/2 u.s.
 


1)


"Perquisizione e acquisizione di documenti alla sede dell'Aifa, l'agenzia italiana per il farmaco. Le hanno fatte stamattina i finanzieri del Nucleo speciale tutela dei mercati e del nucleo frodi tecnologiche nell'ambito dell'inchiesta sull'andamento del prezzo dei farmaci per uso oftalmico Avastin e Lucentis. A disporle il procuratore aggiunto Nello Rossi e il pm Stefano Pesci, che procedono per aggiotaggio semplice, truffa allo Stato, disastro doloso. Nell'inchiesta sono indagati quattro dirigenti della società Roche e Novartis che producono i farmaci in questione.


La documentazione acquisita dagli investigatori della Guardia di Finanza si riferisce, tra l'altro, alla trattativa intervenuta tra Aifa e produttori dei farmaci a cominciare dal 2009 per la determinazione dei prezzi dei medicinali rimborsabili. Determinazione condizionata anche secondo il magistrato dalla diffusione di notizie da parte delle società false e tendenziose sulle proprietà terapeutiche dei farmaci".



http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca
/2014/06/05/caso-avastin-lucentis-perquisizione-delle-fiamme-gialle-nella-sede-dell-aifa-acquisiti-documenti_2kHYCtVzwVVnhEdxmkwXwI.html


2)


da Scienza e Farmaci - Venerdì 21 febbraio 2014:
 

"20 FEB - Pubblichiamo di seguito un articolo apparso sul sito dell'Aifa che fa il punto sulle vicende di cronaca legate ai casi riguardanti il metodo Di Bella e Stamina.


' L'AIFA, fedele alla linea di una sanità nazionale e unitaria che vada tutelata nella sua interezza, dopo aver sostenuto il parere espresso dalla Commissione Regionale per il Prontuario Terapeutico della Sicilia e il position paper della SIF, oggi prende atto, con soddisfazione, degli autorevoli pareri espressi dal Comitato Regionale di Bioetica (CoReB), dal Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri, dalla Società Italiana di Ematologia, dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica della regione Sicilia e dai Medici Epatologi e Gastroenterologi, tutti all'unanimità contrari al disegno di legge parlamentare della Regione siciliana, secondo cui "sarebbe necessario assicurare il sostegno economico ai pazienti oncologici trattati con il "metodo Di Bella" residenti in Sicilia, che versino in condizioni di disagio economico.


In questi mesi l'AIFA ha più volte ribadito la necessità di destinare le risorse, soprattutto in un momento critico come questo, a tutti quei problemi che affliggono i malati e non al rimborso di una terapia risultata, alla prova dei fatti, palesemente inefficace.


Chi sta realmente dalla parte dei malati? Perché si è deciso di strumentalizzare il dolore fisico e psicologico? Perché troppo spesso anche Associazioni che dicono di rappresentare i malati si prestano a questo ruolo? Perché le Istituzioni, i medici, gli scienziati sono stati confinati al ruolo di mangiafuoco senza cuore? '.



P.S. :
Le sottolineature sono nostre.
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-06-06 03:47:22.0

Mi servirebbe un aiuto per capire questi valori se sono preoccupanti per una persona di 63 anni con tumore al polmone.
analisi ormone GH<0.05 mcui/ml
e Igf1 190ng/ml.
Grazie


I valori da lei citati - indipendentemente dal fatto che presi a solo, soprattutto il primo, non destano allarme - assumono un significato attendibile se messi in relazione ad altri parametri (markers tradizionali, emocromo, Ves ecc.) e, naturalmente, sulla base di esami per immagini.

Di conseguenza solo un medico in possesso di dati completi può esprimere un giudizio in merito.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.  

postato da: ciro (napoli) in data: 2014-06-05 22:34:20.0

Salve amici , oggi arrivaranno i farmaci e iniziero' la cura , avrei alcune domande:
 

1-devo avvertire il Dott Di Bella che stiamo iniziando la terapia? via  mail telefono?

2-la melatonina é mutuabile? Sulla terapia vedo scritto 3 comp pranzo 3 sera e 10 prima di coricarsi e c'e' scritto solubili in acqua esattamente che significa devono per forza essere sciolte in acqua oppure puo' semplicemente ingerire le compresse? Tutti i farmaci non mutuabili me li sono fatti inviare da una farmacia autorizzata di bologna, la melatonina la sto per prendere da  un farmacista di zona me la preparera galenica , andra bene? scusate i dubbi ma vorrei che tutto fasse fatto a regola d'arte.

3-i farmaci mutuabili li devo prendere generici oppure originali?

4-in caso mio fratello si ammalasse ho letto sul vademecum per i pazienti che non si possono prendere antibiotici per alcune di queste patologie più frequenti nelle stagioni fredde, (raffreddore, influenza tosse, faringite, bronchite) è bene tenere già in casa per un pronto uso alcuni prodotti compatibili con MDB, efficaci e tollerati come il Lisozima 500 cpr e le iniezioni di immunoglobuline (Beriglobin 5 ml o analoghi, da tenere in frigo), che richiederebbero tempi di attesa variabili. Non tutte le farmacie infatti hanno il lisozima: l'ho trovato ma per il berigoblin come mi devo regolare?

5- potrei avere ragguagli dettati dalla vostra esperienza su come fissare al corpo  il temporizzatore di notte e per le rimanenti ore del giorno visto che lo dovrò tenere 12 ore inizialmente? 

Ringrazio infinitamnete per le vostre preziose delucidazioni.

Simone



Simone,
La prima cosa che le consigliamo vivamente di leggere è il "vademecum" reperibile sul
www.metododibella.org ed i particolari e i chiarimenti esposti nelle sezioni del DiBellaInsieme. Avrà un notevole aiuto nell'evitare di commettere errori ed avere chiarimenti.

Riguardo alle sue domande:

1. Se, come augurabile, la visita ha avuto luogo pochi giorni fa, è inutile avvertire che iniziate la cura. Purtroppo ci capita non di rado di leggere che i pazienti lasciano passare settimane o mesi prima di iniziare: è un errore grave, perchè nel frattempo il male non va certo in vacanza...

2. La Melatonina non è mutuabile. La si può assumere in compresse o scioglierla in acqua. Per nessun motivo acquisti melatonina presso farmacisti non autorizzati, dato che le fornirebbero melatonina "non coniugata", non idrosolubile e biodisponibile e, quindi, non attiva nelle patologie tumorali. Così facendo invaliderebbe l'intera terapia.

3. I farmaci mutuabili debbono essere quelli prescritti dal medico. Una delle turlupinature ammannite ai cittadini è l'equivalenza generici=specialità originali. Non è affatto vero, o molto spesso non lo è. Non importa solo la composizione chimica facciale, ma la purezza del principio attivo, fondamentale ed irrinunciabile requisito per una piena attività farmacologica. Questo lo sanno benissimo quanti si affannano, per motivi non sempre confessabili, a sbraitare il contrario.

4. Gli antibiotici non sono, di per sè, "tabù". Lo è il loro impiego immotivato, continuativo e con posologie eccessive. Sarebbe irresponsabile per un medico, ad esempio in presenza di una bronco-polmonite in atto, non prescrivere antibiotici.
Certi farmaci (non solo gli antibiotici) sono una risorsa per l'ammalato se usati con intelligenza e responsabilità, una malattia indotta che si aggiunge a quella che si vorrebbe combattere in caso contrario.

Il Lisozima da 500 mg., farmaco fisiologico e totalmente innocuo in qualsiasi caso ed a qualsiasi età, è forse il più potente e ubiquitario antivirale disponibile. La maggior parte delle affezioni stagionali (raffreddori, tosse, influenze) dovrebbero trattarsi col Lisozima al primo sintomo. Le gammaglobuline debbono aggiungersi in caso di situazioni più complicate e serie. Il consiglio a tutti i pazienti vulnerabili (specie se anziani o con patologie croniche a rischio) è di tenerne sempre una piccola scorta in frigorifero. Le inviamo per mail le opportune istruzioni a questo proposito.
Il Lisozima conviene acquistarlo presso farmacie galeniche, dato che ad un prezzo spesso inferiore della metà si può avere un principio attivo di purezza soddisfacente.

5. La siringa temporizzata viene solitamente tenuta adesa al corpo richiedendo l'apposita borsina con cintura di stoffa e chiusura a strappo. Chiunque sia in grado di tenere in mano un ago da cucito può comunque ricorrere al fai da te. Basta cucire una borsina di stoffa applicando passanti sul retro.

In sintesi, le raccomandiamo, come facciamo a tutti i pazienti, di attenersi scrupolosamente alle indicazioni ricevute e ricorrere unicamente - per i galenici - a farmacie accreditate. Spesso si registrano decorsi negativi proprio per avere trascurato questa irrinunciabile misura.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: simone bertacca (viareggio) in data: 2014-06-05 08:42:55.0

Gentile Dottore,
mio padre ha iniziato la cura da quattro giorni, per fortuna non avverte alcun fastidio o effetto collaterale. L'unico problemino è spuntato oggi: alla coscia destra avverte un formicolio, ed è proprio al lato destro della pancia che mette la temporizzata, è normale? Non vorrei fosse sintomo di un errato posizionamento o funzionamento della siringa.. Sono preoccupata. Intanto stasera abbiamo messo la temporizzata sull'altro lato della pancia per vedere come va. Nel caso in cui il problema dovesse ripresentarsi come dobbiamo agire? Non vorrei fosse un problema di circolazione o di intolleranza alla somatostatina.

La ringrazio per la cortese risposta che vorrà darmi e La ringrazio, soprattutto, perchè papà da soli 4 giorni non avverte più i fastidiosi sintomi delle chemio ed oggi è addirittura tornato a lavoro.
Questa cura, comunque vada, gli sta restituendo la vita e la dignità. Grazie di cuore.


Signora Anna,
Non deve nutrire la minima preoccupazione. Non esistono intolleranze alla somatostatina, se inoculata nelle posologie e per i tempi correttamente prescritti.

Il sintomo avvertito dipenderà sicuramente da altre ragioni che, al momento, non ci sembra possano impensierire.

Eventualmente, dovessero sopravvenire problemi diversi, ci ricontatti, e nei limiti di quel che possiamo e sappiamo dire saremo a sua disposizione.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Anna (Napoli) in data: 2014-06-03 18:55:33.0

Salve a tutti, volevo sapere se in altri paesi d'Europa come l'Inghilterra o la Francia, é possibile ottenere i farmaci più costosi della terapia ad un prezzo ridotto, visto che il MDB è più valorizzato all'estero che in Italia. Grazie aspetto notizie essendo in procinto di inziare la terapia a giorni....


Non sappiamo darle una risposta in merito. Tempo addietro ci era stato riferito della possibilità di acquistare octreotide Lar ad un prezzo del 50% inferiore a quello praticato nel nostro paese, ma purtroppo non si sono stati forniti particolari nè sono giunte conferme.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: luba (Roma) in data: 2014-06-03 08:59:26.0

Buonasera, finalmente sono riuscita a prendere appuntamento per una pet al Gallio. Vorrei sapere se e quanto tempo prima devo interrompere la somministrazione di somatostatina. Vorrei, se possibile, non chiedere ai radiologi. Grazie Rossella


Stia tranquilla signora: non deve interrompere per nulla!

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: rossella (venezia) in data: 2014-05-30 13:33:00.0
Buongiorno  sono in cura dal dr. Giuseppe da marzo 2013 , rifiutato chemio e radio dopo intervento di rimozione parotide e linfonodi del collo, il tumore primitivo non è stato trovato. Tutto bene fino al mese scorso, ora RM e biopsia confermano ancora presenza di cellule tumorali in zona retroauricolare e 2 linfonodi, uno palpabile al collo ed un altro interno dicono vicino alla carotide. Sono un po' preoccupata perchè solo dopo 1 anno di MDB mi ritrovo già con queste recidive. Oltretutto i medici che mi controllano mi hanno detto in modo aggressivo che io probabilmente creperò perchè non ho voluto fare a modo loro e mi hanno ripetuto che se non farò ciò che mi dicono loro non mi faranno piu' i controlli periodici. Sono parecchio demoralizzata ed  anche se sono sempre stata combattiva ora sono un po' giù. Mi potete dare un pochino di incoraggiamento voi? Grazie mille, ne ho bisogno perchè mi riproporranno ancora chemio e radio che io non voglio fare.



Il primo consiglio che, in totale obiettività e col più grande senso di responsabilità, ci sentiamo di darle, è di stare non lontana, ma lontanissima da chi la terrorizza. Un medico che dice ad un paziente che "creperà", non meriterebbe di essere chiamato medico e dimostra tutta la sua disumanità. E raramente chi è disumano è sincero e capace.

A prescindere dal fatto che questi "luminari" oscurati, nonostante la disponibilità di ogni strumento diagnostico non sono ancora riusciti a trovare il tumore primario...! Bella professionalità!

Poi, analizzando i dati oggettivi: qui si tratta di due linfonodi! Sinceramente ci sembra quantomeno improprio saltare al concetto di recidiva! E lasciamo stare pure la faccenda, estremamente sospetta, delle pretese "cellule tumorali in zona retroauricolare": cosa significa? Ha il relativo referto? E, ci permetta di osservare: come mai è stato effettuato questo tipo di esame, non di rado sconsigliabile?

Per quello che responsabilmente ci sentiamo di dire, non trattandosi di una delle fattispecie patologiche che non sempre o raramente assicurano risultati totali (glioblastomi, microcitomi, ca. della coda del pancreas), e non avendo lei subìto le devastazioni delle...amorevoli cure che vorrebbero propinarle, si tratta solo di una messa a punto dello schema terapeutico. Quindi il secondo consiglio è di rivolgersi al medico che la segue, che saprà modulare opportunamente la terapia e interpretare i rilievi diagnostici.

Ultima considerazione. Abbiamo potuto constatare, purtroppo molte volte, a quali tecniche di convinzione/coercizione si possa giungere per "riportare le pecorelle all'ovile" (o al mattatoio?). Un primo linfonodo risulta palpabile, ma è anche vero che un linfonodo non significa che il male bussi nuovamente alla sua porta. L'altro del quale le hanno riferito - ci si perdoni lo scetticismo - c'è davvero? Non sarebbe la prima volta, come altri pazienti hanno potuto testimoniare su questo forum. E non ci meraviglieremmo se controlli diagnostici eseguiti altrove e senza sapere che lei segue il Mdb producessero refertazioni molto diverse.

In sostanza: a nostro parere lei dovrebbe fare molta più attenzione al pericolo di chi la vuole attirare nel gorgo che a quello di una recidiva tutta da verificare e che, ove per ipotesi esistesse davvero, può essere affrontata con gli opportuni provvedimenti.

Non si faccia condizionare e, ancor meno, si scoraggi. Non abbiamo la veste per esprimere pareri professionali, ma abbiamo assistito a troppe turlupinature per tacere. Alle indignate perplessità di cui sopra riferito, si aggiunge un'autentica infamia, che ci conferma nei nostri sospetti: l'illegale, odiosa ed immorale minaccia di non eseguire i controlli periodici. A questo punto ci sarebbero gli estremi per una diffida o una denuncia, se lei potesse disporre di testimoni. Fossimo in lei, penseremmo comunque all'ipotesi si rivolgersi altrove per i controlli in parola, perchè da questi ambienti lei ricaverà forzatamente  solo scoraggiamento e intimidazione, e non - ne stia sicura - benefici.
In assenza di precedenti chemio e radio abbiamo la convinzione che lei, continuando diligentemente la terapia, come sarà eventualmente modulata, e stando lontana da interessati uccelli del malaugurio, raggiungerà presto l'agognata serenità.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: haniel (abbiategrasso) in data: 2014-05-29 14:19:52.0

SUL PRESTIGIOSO BMJ UN ARTICOLO RECENTISSIMO DEMOLISCE ULTERIORMENTE I DATI DELLA SOPRAVVIVENZA ONCOLOGICA.

Arriva, fresco fresco, un articolo che strappa l'ultimo velo che ancora copriva, in qualche modo, le vergogne di certa propaganda oncologica: per giunta pubblicato sul British Medical Journal, il che vale a dire sulla più autorevole rivista scientifica del mondo, quella - tanto per esser chiari - che più di ogni altra ha e sta cercando di svincolarsi dalla soffocante stretta del boa constrictor di Big Pharma e del suo sanguinolento business; e che abbastanza spesso ci riesce.


Dopo le ormai note randellate (delle quali i mass media non hanno MAI informato l'opinione pubblica) dei noti studi Richards (29% di sopravvivenza a 5 anni, pubblicato dallo stesso BMJ) e Morgan (il contributo della chemio alla sopravvivenza a 5 anni pari al 2,1%-2,3%, pubblicato da un'altra rivista...dibelliana..Clinical Oncology) le trombe del 50% di guarigione avevano glissato in toni vaghi e dimessi. E come avrebbero potuto fare altrimenti? Abbiamo cercato di trovare, leggendo, qualche tentativo plausibile di rispondere da parte dei sostenitori di questa sordida escort, che per decenni si é esibita in tutù nello sfrenato can-can di Offenbach: inutilmente. E non poteva esser diversamente. Come si fa a salvare la faccia, dopo essersi pavoneggiati con un cinquanta per cento di guarigioni, una volta investiti da una simile secchiata di letame? Cosa si può rispondere quando, al primo controllo serio effettuato non da chi non ha le mani in pasto, ma da terzi, si viene smascherati? Gli strumentisti oncologici - che si presentavano in frac col sussiego di strumentisti dei Berliner Philarmoniker - sono stati sorpresi con la trombettina di plastica venduta per pochi centesimi sulle bancarelle, dal pernacchio sgraziato. E nemmeno può evocarsi il noto e lubrico motto che riguarda una certa tromba e la sanità di corpo, perché qui di sanità non ce n'è neppure l'ombra.


L'unica risposta possibile era il silenzio. Silenzio praticato e silenzio imposto. Al "nessun dorma" è stato sostituito, e imposto, il "tutti dormano". Sorpresi a stampare banconote false, nessuno ha avuto il coraggio di metter loro le manette ai polsi, ma, almeno, qualcuno ha diffuso il filmato della loro instancabile attività di falsificazione.


Questo non significa che non vi siano oncologi - e forse sono sempre di più - che dissentono da questo stile di comunicazione falsaria e che cercano, con gli strumenti a loro disposizione, di fare del loro meglio.


Abbiamo letto qualche sciocchezza, così evidentemente sciocca, da venire affidata ai soliti supporter pezzenti che, quando fanno figure squalificanti, squalificano se stessi e non La SCU (Sacra Consorteria Unita): personaggi senza arte né parte che per un pezzo di pane o una manciata di euro sono pronti a rinnegare la propria madre e sostenere che la terra è piatta. L'unico orgoglioso, indignato motto ufficiale, è consistito in un patetico: "ma in alcune patologie abbiamo percentuali del...bla-bla bla-bla", modo come un altro per involare il portamonete una volta sorpresi a sottrarre il portafogli; perché si tratta, come sempre, di fonti autarchiche e incontrollate, esattamente come quelle che sono state controllate e clamorosamente smentite.


Non rimaneva che il futuro: faremo, ricercheremo, abbiamo i farmaci biologici - prego, fuori i soldi per la "ricerca" - troveremo, vinceremo. Evidentemente non amano la lirica: come è vietato ai mass media intonare il "nessun dorma", così i vietatori non potranno mai a cantare il trionfale "vin-ce-rò", che - indipendentemente dal fatto che non è aria per voci chiocce e stonate - segnerebbe la loro fine. Ragione per cui hanno fatto e faranno di tutto perché nessun altro lo intoni.


Da questa massa composta di segatura e non di farina, impasta oggi, impasta domani, è venuto fuori un nuovo leimotiv: la sopravvivenza dei malati di cancro è aumentata di oltre due volte in quarant'anni. La gente ha la memoria corta, ed è stata educata alla rassegnazione, per cui, se non può confidare nel 50% di guarigione, è giocoforza si accontenti di vivere almeno di più. Il che non è vero. Manco è stato recitato il palinsesto del "si vive di più", che arriva un'altra randellata. Non che si tratti di una novità, dato che altri lo sapevano da tempo (e tra i primi il Prof. Luigi Di Bella). La novità consiste che si dica la verità su un foglio dell'autorevolezza del BMJ.


Ma ora basta con le considerazioni, e andiamo a leggere di cosa si tratta, preavvertendo i lettori che abbiamo ricopiato, al termine di questo intervento, il testo originale in inglese.


L'articolo è stato pubblicato il 19 maggio scorso e, per tornare a quanto detto sopra, titola: "sopravvivenza al cancro" e, poco sotto anticipa "i dati di sopravvivenza al cancro sono fuorvianti". L'autore non è un pinco pallino qualsiasi, ma Jason L Oke, veterano epidemiologo del Nuffield Department of Primary Care Health Sciences , Oxford, il quale, con micidiale pacatezza (tutta britannica) commenta le dichiarazioni di Harpal Kumar, direttore dell'Istituto di ricerca sul cancro del Regno Unito.


Kumar aveva recentemente affermato che occorrono nuovi parametri prognostici del cancro, in sostituzione del criterio di sopravvivenza a cinque anni.


Gli risponde Oke:


"Sono d'accordo sul fatto che è tempo venga adottato un nuovo criterio di valutazione. Ma questo non dovrebbe consistere, come suggerito, nella sopravvivenza a dieci anni o in qualsiasi altro parametro tanto subalterno al fuorviante fattore tempo - dato che é aumentato il periodo di sopravvivenza ma la prognosi rimane invariata - e la lunghezza del tempo - dato che é inappropriata la rilevazione dei tumori a lenta crescita.


Il criterio della sopravvivenza è un parametro perfettamente adeguato in sede di studi randomizzati di controllo, ma risulta inappropriato per confronti in termini di tempo e situazione.


L'apparente aumento della sopravvivenza dal 1971 ad oggi, purtroppo, è improbabile sia di per sé il risultato di progressi nella terapia del cancro, come l'articolo (di Kumar) sembra dichiarare. Tale aumento dipende dal fatto che vengono rilevati tumori asintomatici grazie allo screening ed ai progressi nella tecnica diagnostica, che insieme hanno portato ad incrementare di due volte e mezzo le registrazioni statistiche di cancro fin dal 1971. Qualsiasi confronto che non tenesse conto di questi fattori è errato e fuorviante".


Chiunque si documenti sull'argomento cancro, oltre ai purtroppo tanti che hanno avuto questa tragica esperienza in famiglia, sanno che la maggior parte dei tumori vengono rilevati in occasione di disturbi che consigliano controlli diagnostici mirati, e che molti tumori (percentualmente la maggioranza) possono rimanere in letargo o svilupparsi lentamente senza dare segno di sé. Gli innegabili progressi della diagnostica e la prassi degli screening hanno portato a rilevarli molto prima di quanto non avvenisse un tempo. Senza, sia ben chiaro, che si sia ottenuto un risultato terapeutico sensibilmente superiore.

Quindi, per fare un esempio concreto, se prima del 1971 molti tumori venivano scoperti e trattati quando si erano saldamente insediati e sviluppati, per cui - cura o no - ai malati rimanevano due anni di vita, oggi sono scoperti e trattati quando la sopravvivenza - cura o no - è di cinque anni (i termini sono meramente esemplificativi). E' quindi questione di un attimo cambiare la realtà da (oggi si rilevano tumori quando mancano 5 anni alla morte, ieri si rilevavano quando mancavano 2 anni) in: siamo riusciti ad aumentare la sopravvivenza da 2 a 5 anni!!!!


E' questo quanto Oke, con formale cortesia, scaraventa in faccia agli ex cinquantapercentisti!

Ed ecco che gli strombazzamenti di maggiore sopravvivenza, pur senza gli stessi fragori del passato, si afflosciano miseramente, confermando al di là di qualsiasi distinguo e discussione il fallimento epocale di oltre sessant'anni di oncologia tradizionalista. E dobbiamo continuare in questo modo?


TESTO ORIGINALE


BMJ 2014;348:g3315 doi: 10.1136/bmj.g3315 (Published 19 May 2014)


SURVIVAL AFTER CANCER

Cancer survival figures are misleading

Jason L Oke senior statistician Nuffield Department of Primary Care Health Sciences, Oxford OX2 6NW, UK


Harpal Kumar (chief executive of Cancer Research UK) is quoted as saying that we need a new measure of cancer prognosis, which is currently measured by five year survival

1. I agree; it is time for a new measure. But it should not be 10 year survival, as suggested, or any other measure that is so prone to lead time bias (where survival time is increased but the prognosis is unchanged) and length time bias (the disproportionate detection of slow growing cancer).

2. Survival is a perfectly valid measure for comparisons within randomised control trials but is misleading for comparisons across time and place.

3 The apparent increases in survival since 1971 are, unfortunately, unlikely to be the result of improvements in cancer treatment alone as the article seems to claim. They are also the result of the diluting effects of overdetection of indolent cancers through screening and advances in scanning technology, both of which have contributed to the 2.5-fold increase in cancer registrations since 1971. Any comparisons that fail to take these factors into account are flawed and misleading.

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-05-29 11:54:35.0

La signora Simona ha ragione, questo è l'articolo sulla Gazzetta Ufficiale:

http://www.gazzettaufficiale.biz/
atti/2014/20140097/14A03239.htm

Però continuano a mantenere, da che io ricordi, la Cardioaspirina rimborsabile (ad esclusione di un piccolo ticket in qualche regione). La Cardioaspirina, per chi non lo sapesse, altro non è che l'usuale tavoletta di Aspirina da 500mg divisa per 5 (se ci si riesce visto che è tonda).

A questo punto, se quelli dell'AIFA vogliono, gli passiamo direttamente ancora i farmaci rimasti in classe A associati al MdB e facciamo prima.

Il punto è che per finanziare i farmaci "salvavita" (si fa per dire!), quelli di "al più due mesi di vita in più e se fai il cattivo escludo anche l'ultimo fine settimana" non sanno più dove prendere i soldi e stanno facendo la cresta su tutto! Hanno fatto (e stanno facendo) tante storie sulla prevenzione e sui benefici della Vitamina D salvo poi metterlo in fascia C?

Questa gente va spazzata via, riprendendo un noto motto, "Tutti a casa e verifiche puntuali su ognuno di loro!".



Grazie per la sua informazione. Concordiamo su quanto osserva con indignazione, ma non crediamo che le decisioni della santa inquisizione del farmaco siano dettate dal "fare la cresta su tutto".

Sui vaccini, per esempio, si abbonda e sovrabbonda e poco manca si arrivi alla vaccinazione coatta con sanzioni penali per chi rifiuta - al di là del giusto e del prudente - di esporre i propri figli a rischi a volte concreti.

E che dire dello scialo senza risparmio sui chemioterapici, nonostante l'evidente, documentata e tragica esperienza in materia del mondo intero? E come la mettiamo sulla faccenda dei DRG, sulla quale nessun "giornalista d'inchiesta" ha mai osato indagare?

Si tratta solo di esempi, sia ben chiaro, i primi che ci sono venuti in mente, perchè potremmo continuare all'infinito. Basterebbe ricordare la surreale vicenda Lucentis/Avastin, sulla quale temiamo non verrà mai fatta piena luce, per rendersi conto di un andazzo che costituisce a nostro parere la più grave anomalia di quell'apoteosi dell'anomalia che è l'Italia d'oggi.

Anche per il Mdb non c'è stato risparmio: quantomeno nell'escogitare ogni tipo di boicottaggio e di ignobile espediente. Già è segno evidente di incultura, arbitrio e corruzione escludere vitamine e sostanze fisiologiche dalla piena rimborsabilità: il Padreterno, loro ideatore, non è molto popolare negli ambienti farmacologici, e siamo convinti che non tenga particolarmente ad esserlo..... Basterebbe il fatto che somatostatina e melatonina non sono mutuabili per convenire che non viviamo in un Paese libero.

E vi sono azioni ancora più infide ed ignobili, note solo a chi, per un verso o per un altro, sa cosa succede in campo farmacologico. Queste azioni - è bene precisarlo per chiarezza - non partono solo da enti nostrani (i quali comunque tengono ad anticipare con scodinzolante zelo i desiderata del potere farmaceutico mondiale), ma "da più su", come dimostra una parziale replica delle scellerate normative italiane anche in molti paesi occidentali. Aggiungiamo, come tutti i pazienti possono testimoniare, come alle esclusioni di Prontuario vengano ad aggiungersi circolari riservate perchè in sede di accertamenti diagnostici (specie se positivi), si terrorizzi ed ostacoli il in ogni modo il paziente in Mdb. Senza dimenticare i controlli polizieschi...sui medici di base che prescrivono come mutuabili farmaci mutuabili...a chi segue la terapia.

Abbiamo già avuto modo di informare come nel conto economico (ci sembra del 2012) la Novartis riporti vendite dell'Octreotide Lar per 2,5 miliardi di $: è mai spiegabile una cifra del genere con l'impiego limitato ai tumori neuroendocrini? E che dire di tante altre circostanze che, purtroppo, hanno comportato preoccupazione, angoscia e spese a molti pazienti? L'Ati Ten, che "tirava" alla grande, inspiegabilmente viene ceduto dalla Bayer e non è sempre facile trovarlo nella nuova edizione; il Synacthen...è scomparso, parzialmente ricomparso.... Il Lisozima da 500 mg. (altro principio fisiologico e fondamentale per problemi di origine virale) pure. Se non si fosse provveduto, dove si è potuto, con versioni galeniche di questi farmaci, gli ammalati avrebbero subìto sulla loro salute le conseguenze di questa violenza farmacologica.

Altra inquietante e paradossale realtà. Come i lettori diligenti ben sanno, uno dei componenti fondamentali della Soluzione di retinoidi è il Betacarotene. Non abbiamo mai mancato di insistere sul fatto che solo l'eccellenza qualitativa delle 'sostanze base' della soluzione consenta (oltre al fedele sèguito di codificate norme di preparazione) una efficace, sicura, costante azione antitumorale. Non per nostra consapevolezza scientifica, ma in quanto il Prof. Luigi Di Bella non si stancava mai di ribadire che la prima regola da seguire sia la qualità senza compromessi dei componenti (lasciamo stare il fatto che qualche farmacista scantoni quando si chiede conto della fonte di approvigionamento...) ed aveva formalizzato l'indicazione dei produttori: vit. E, A, acido trans-retinoico ROCHE, betacarotene MERCK.

Ebbene: misteriosamente, nonostante il moltiplicarsi di lavori sperimentali e clinici e la crescente domanda di questa provitamina, la Merck, diversi anni fa, ne ha cessato la produzione. Ci si è rivolti ad un'altra alternativa (anche questa, a suo tempo, indicata dal Prof. Di Bella). Poco tempo dopo anche questa seconda ditta ha cessato la produzione. E' stata individuata un'altra alternativa ancora, di assoluta garanzia qualitativa.
Ed ecco qua L'INCREDIBILE: non è possibile ricorrervi da parte del farmacista preparatore, perchè deve dichiarare, sotto sua responsabilità, che la destinazione non è per uso umano!!!'

Quindi: impiegare per l'assunzione da parte degli ammalati betacarotene puro al 97 o 98% è perfettamente legittimo; ricorrere a quello puro al 100% NO!

Non basterebbe un'intera pagina del Forum per elencare le nefandezze e le ipocrisie di questi ambienti, o, per essere più diretti, di questa "Centrale" internazionale del crimine sanitario, divisione merceologica...del crimine globale. Se contestate questi ed altri fatti, evidenti e documentati, ci sarà sempre l'imbecille Doc che - credendosi salace e sagace - vi classificherà come complottisti: anzi (pure la forma, oltre che la sostanza, classifica l'imbecille outsider) komplottisti!

Quindi non si tratta tanto di "spazzare via" i responsabili di tali ignobili giochi di prestigio, che altro non sono che "impiegati". Se si volesse il ritorno di giustizia e umanità, del progresso scientifico e di una razionale medicina clinica, occorrebbe denunciare questi centri di potere (peraltro perfettamente noti), attivi con tragica negatività in ogni campo, e far riprendere all'umanità il suo tormentoso e ondivago cammino con un colpo di stato mondiale....

Ma qui stiamo farneticando: anche se a fin di bene.

Un caro saluto

ADB

postato da: TuxPenguin (Torino) in data: 2014-05-21 20:56:42.0

Buongiorno, qualche giorno fa il farmacista mi ha comunicato che l'Atiten non solo non è più a carico del ssn ma che il prezzo attuale è di Euro 16,00 circa. Non vi racconto il mio stupore, o dovrei meglio dire amarezza ?
Prendendone atto e passando al lato pratico: si può assumere sempre e solo Dediol (finchè ce lo lasciano...) o è meglio integrare di tanto in tando con Atiten ?
Colgo l'occasione per ringraziare la famiglia Di Bella che fa solo e da sempre del gran bene al prossimo.


Sull'Ati Ten sono circolate indiscrezioni contrastanti. Sarebbe davvero bizzarro che una specialità fosse a carico del SSN ed un'altra, con principio attivo analogo, no, anche se in Italia, con l'Aifa che ci ritroviamo, è possibile di tutto.

Il primo consiglio è di verificare e chiedere vi sia un controllo preciso su come stiano realmente le cose. Il secondo, qualora davvero l'Ati Ten non fosse più mutuabile, di alternarlo al Dediol, essendo una specialità preferibile.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Simona (Milano) in data: 2014-05-20 10:50:25.0

Gent. Staff, ricorro a voi per un chiarimento. Per un caso in famiglia ci siamo rivolti a.... (omissis). Siamo rimasti dubbiosi perché ci è stata proposta con insistenza la Sat-terapia, che fra l'altro fa salire il conto non basso della terapia. Non ho letto sul dibellainsieme o sul metododibella niente a proposito, per cui desideravo sapere se è compatibile e soprattutto se è il caso di farla. Grazie per una vostra cortese risposta.



Il suo commento giunge in coincidenza con altri deprecabili casi analoghi e ci dà modo di fare ancora una volta chiarezza, nell'esclusivo interesse della salute e...delle tasche dei pazienti.


Il prof. Luigi Di Bella era notoriamente "aperto" a qualsiasi strumento terapeutico che unisse a una dimostrata efficacia, scientificamente testata, un'altrettanto certa assenza di possibili nocività.
Infatti, gli aspetti che occorre considerare per una razionale ed efficace terapia delle neoplasie sono molteplici, essendo il tumore - qualsiasi sia la tipologia - caratterizzato da numerosi e diversi fattori che gli consentono di insorgere, svilupparsi, insediarsi, vivere, riprodursi, espandersi.

Per tale ragione il Mdb è così complesso e richiede l'impiego di vari gruppi di princìpi attivi, ognuno dei quali con una precisa azione, in sinergia con quella degli altri. In questo quadro estremamente complesso, che esige una cultura profonda ed a vastissimo raggio, si inserisce l'aspetto fondamentale del rafforzamento delle cellule "sane" e delle funzioni fondamentali dell'organismo, senza il quale sarebbe illusorio pensare di prevalere sul cancro. Proprio questo aspetto contempla il potenziamento delle difese naturali dell'organismo, compresi il profilo immunitario e quello dell'eutrofia tissutale.


E' quindi del tutto improprio pensare a "complementi"....del Mdb, il più delle volte conigli usciti dal cappello di incolti o da quello, non meno criticabile, di tornaconti personali o comparaggi....


Evitiamo, per scansare polemismi, di citare i coloriti commenti dello scienziato a proposito dell'indirizzo da lei evocato, che lui giudicava in modo totalmente negativo. Questa pretesa disciplina, che ricorre ad embrioni di suini, inoculati nel sangue di cavalli per provocare la comparsa di anticorpi e ricavare così la "sostanza-base" da diluirsi secondo proporzioni omeopatiche....è una delle tante manifestazioni della decadenza della mentalità scientifica e del triste e progressivo distacco dalle leggi eterne della fisiologia e della biologia.


In conclusione: ognuno è libero di credere a ciò che vuole, compresi la ricerca della pietra filosofale e del modo di fabbricare l'oro, ma a nostro parere l'etica professionale ed il rispetto per la salute del prossimo dovrebbero relegare tali prassi nell'empirismo più deteriore. Se lei ha fiducia del Mdb e se questo è bene prescritto ed articolato, lo segua con diligenza, stando ben lontana da chi irresponsabilmente e scorrettamente cerca di ammannire lucrose illusioni!

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: Fabia (=) in data: 2014-05-20 09:53:06.0
Ad agosto del 2010 mi viene diagnosticato un carcinoma mammario (Her2+++) inizio subito ciclo chemio neo adiuvante + trastuzumab e a marzo del 2011 vengo sottoposta a mastectomia sn proseguendo terapia biologica fino a dicembre 2011 e radioterapia.

A ottobre del 2013, a seguito di tac di controllo, mi viene diagnosticato un carcinoma della mammella destra con metastasi diffuse anche encefaliche, epatiche, renali, tiroidee (definite al IV stadio). Dopo che gli oncologi mi prospettano come unica possibilità la chemioterapia, la terapia biologica e la radioterapia encefalica, rifiuto la chemioterapia e a Novembre del 2013 intraprendo la terapia Di Bella.
Ad aprile del 2014 (dopo soli 5 mesi da inizio terapia MDB) la TAC la RMN e la PET evidenziano la totale regressione delle lesioni metastatiche in questione.

Attualmente continuo a seguire la terapia MDB e ringrazio il Dr. Adolfo per avermi dato l'opportunità di raggiungere questo risultato, garantendomi nel contempo una apprezzabile qualità di vita, considerando che la mia malattia é stata definita dagli "illustri oncologi" in fase terminale.

 

Cara signora,
Sono felice per il risultato raggiunto e la ringrazio per la gratificante testimonianza, che certamente darà coraggio a tante pazienti in Mdb.

Purtroppo solo una percentuale esigua di pazienti che si sono rivolti a noi per informazioni e che hanno riscontrato risultati positivi ne rende testimonianza su questo Forum.
D'accordo, l'importante è collaborare a salvare una vita e far recuperare la serenità personale e familiare, ma, indipendentemente dal bene che si fa ad altri che combattono lo stesso male, la nostra unica "remunerazione" consiste nel poter convenire che...non giriamo a vuoto.

Raccomandandole di continuare con certosina diligenza la terapia senza abbassare la guardia e confidando in futuri aggiornamenti, un caro saluto

Adolfo Di Bella

postato da: Ivana (Cagliari) in data: 2014-05-19 15:52:50.0
Gentile Staff,
Vorrei farvi una domanda, spero sia pertinente. Da quasi 2 anni sono in cura con il MDB, seguita direttamente dal dott. Di Bella. Da qualche mese sento il bisogno di urinare frequentemente, soprattutto di notte, e in quest'ultimo periodo è diventata una cosa insostenibile, mi sveglio anche 3 o 4 volte a notte. Anche all'inizio della cura mi è successo, ma poi si era tutto regolarizzato. Vorrei capire se può dipendere da qualcosa in specifico. Ci sono giorni che quasi non bevo, nella speranza di non dover svegliarmi di notte e invece mi alzo lo stesso. Spero avrete come al solito una risposta. Grazie per l'aiuto,
Buona serata, Mara


La prima cosa da far presente è che noi siamo in grado di fornire esclusivamente informazioni di massima sulla terapia, e non di specifica natura medica, dato che il DiBellaInsieme è un sito divulgativo. Pur con tutta la buona volontà d'essere utili a chi ci interpella, non possiamo improvvisarci diagnosticatori, e per giunta senza alcun dato clinico documentato.

L'unica risposta certa che possiamo darle è che, naturalmente, la causa dell'inconveniente lamentato non è da ricollegare al Mdb.

Le cause potrebbero essere tante: fenomeni infiammatori delle vie urinarie, problemi renali, moderata ritenzione idrica degli arti inferiori (che in posizione supina può tendere a risolversi), fatti circolatori, eccetera.

Solo un medico può passare dalle ipotesi alla individuazione delle cause e darle i consigli più opportuni.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Mara (BR) in data: 2014-05-18 21:31:35.0
Amici vi ricordo : B) CINQUE PER MILLE (in sede di dichiarazione dei redditi)


FONDAZIONE DI BELLA (Fondazione Giuseppe Di Bella Onlus - sede legale Novellara/ Re, sede operativa via Marconi 51,40122 Bologna.

(Mod. 730 o Unico): occorre apporre la propria firma nell'apposita sezione "Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni" ed indicare il codice fiscale 01995220355.
postato da: liliana (roma) in data: 2014-05-15 15:26:27.0

Buonasera, vi illustro brevemente la situazione: nel Dicembre 2011 a mio padre è stato diagnosticato un carcinoma papillifero alla vescica, è stato sottoposto per ben 4 volte ad intervento TURV, dopodichè nel Settembre 2013 a seguito di TAC i medici hanno deciso di asportargli l'intero organo in quanto alcuni linfonodi circostanti risultavano infiammati, chiaro segno di progressione della malattia. Successivamente è stato sottoposto a chemioterapia adiuvante ma nel terzo mese di trattamento sono spuntate metastasi polmonari ed epatiche che sono raddoppiate in due mesi. I medici dell'Ospedale Pascale di Napoli hanno deciso di sottoporlo a nuovo trattamento chemioterapico con Javlor, avvisandomi del fatto che potrebbe non funzionare in quanto il tipo di tumore di mio padre è platinoresistente. In merito a queste situazioni che possibilità fornisce il MDB? Ci sono esperienze in merito? Ho letto di casi molto più gravi che hanno avuto uno stupendo lietofine.. Siete la mia unica speranza..
Aspetto fiduciosa una Vostra risposta. Grazie.


Signora Anna, la opinioni che esprimiamo sul questo forum sono sempre intonate a grande senso di responsabilità, essendo preferibile una posizione più prudente del necessario ad una troppo fiduciosa.

Nel caso di suo padre occorre considerare che si tratta di un carcinoma vescicale operato, chemiotrattato, plurimetastatico e, ovviamente, in stadiazione assai avanzata.

In queste condizioni non è possibile fare previsioni, in quanto occorre fronteggiare sia l'avanzamento del male che gli indotti delle terapie precedentemente praticate. Personalmente non abbiamo però il minimo dubbio sul fatto che, se c'è un motivo di speranza, questo può riposare esclusivamente sull'adozione del Mdb.
A volte si sono registrati risultati insperati anche in analoghe patologie e stadiazioni, ma solo un esame documentale ed obiettivo approfondito da parte di un medico Mdb competente e l'osservazione delle risposte ad un primo periodo di cura possono far formulare ipotesi meno vaghe.

Provvediamo via mail a fornirle le indicazioni del caso.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: Anna (Napoli) in data: 2014-05-15 15:02:38.0

Buongiorno;
Brevemente illustro quanto da me possibile, il caso di malattia tumorale che ha colpito mia moglie di soli 26 anni. Dopo aver avuto per circa due settimane dei sintomi di malditesta e di aver vomitato una sola volta di prima mattina, siamo corsi subito in ospedale, lì TAC e spediti immediatamente al centro di Neurochirurgia della Ns. regione per fare una RM encefalo + rachide in toto senza e con m.d.c. Dopo aver fatto questa RM si è verificato quanto individuato dalla prima TAC e cioè che mia moglie aveva una lesione espansiva cerebellare sin. associata a malformazione di Arnold-Chiari tipo 1. L'intervento neurochirurgico è avvenuto in posizione seduta, consistente in craniectomia atlanto-sottoccipitale estesa ai primi tre metameri cervicali, asportazione totale della lesione e correzione della malformazione di Arnold-Chiari tipi 1. L'esame istologico poi ha determinato il tipo di tumore che è un medulloblastoma desmoplastico e che il successivo prelievo di liquor ha determinato dopo l'esame citologico un risultato negativo alla presenza di cellule tumorali.
Arrivati a questa situazione, l'unica cura e prevenzione consigliata dalla Ns. struttura regionale ospedaliera è quella di fare 6 settimane (circa per 1 ora al giorno), di radioterapia adiuvante (irradiazione cranio-spinale).
Vorrei cortesemente sapere visto la Vs. esperienza in materia, se è possibile evitare la radioterapia adiuvante, utilizzando il M.D.B.
Sicuro di una Vs. risposta, porgo
Distinti Saluti
 

Il medulloblastoma, nelle sue varietà, è stato affrontato con Mdb in non pochi casi. Gli esiti, relativi a pazienti giunti all'osservazione in stadiazione non troppo avanzata e senza le conseguenze negative di precedenti tentativi terapeutici, sono stati sempre superiori a quelli altrimenti disponibili ed anche totali.

L'importante, se avete fiducia in questo orientamento, è iniziare la terapia tempestivamente e rivolgendosi ad un medico Mdb in grado di affrontare una patologia così impegnativa.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Davide (Perugia) in data: 2014-05-11 22:15:25.0

Gent.Mo Di Bella Insieme sono in terapia per patologia autoimmune e ho bisogno di un aiuto per capire una parte della terapia che nessun altro medico può spiegarmi non conoscendo il disciplinare. Ho assunto Atiten e poi Dediol per diversi mesi (avevo la vit. D bassa a 20 dalle analisi del sangue), a novembre ho fatto il dosaggio e la vit. D non era aumentata ma addirittura diminuita. E' un aspetto che anche altri pazienti in terapia come me hanno notato e ci siamo confrontati. spero che questo mio messaggio sia utile anche per loro.
 
A fine novembre per altro problema di salute ormonale l'endocrinologo mi dice di provare con Di Base. Nel frattempo io mi documento sulla vit. D e scopro che addirittura dei pazienti con patologia autoimmune vanno in remissione con dosi massicce di vit. D3 che in Italia nessun medico dà. Il Prof. DI Bella era stato geniale anche in questo precorrendo i tempi anche per la vit. D sia per le patologie tumorali che autoimmuni mentre il resto del medicume ottuso non sa dare risposte. Ho assunto di base in gennaio febbraio e marzo poi ho ripetuto il dosaggio della vit. D e questa volta è alzata parecchio fino ad arrivare a 85.
 
Ora mi chiedo da cosa dipenda questa differenza tra assunzione di Atiten e Dediol e il DI Base. Farò il controllo dal dott. Di Bella ormai dopo l'estate ma nel frattempo avrei bisogno di sapere come fare per la vit. D non vorrei combinare guai nella terapia. Grazie di cuore per il supporto e l'ascolto. un caro saluto e buon lavoro. Lucia
 

Gent. signora,
Le analisi da lei citate sono, per prassi quasi costante, inaffidabili e poco significative, allo stesso modo dell'apparente risultato registratosi con diversa specialità (Di Base), al quale viene preferito per varie ragioni l'Ati Ten.

Gli specifici esami da eseguirsi sono invece la calciuria (concentrazione del calcio nelle urine) e la calcemia (conc. nel sangue), allo scopo, principalmente, di valutare il grado di influenza del Pth (paratormone) al metabolismo del calcio.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Lucia (prato) in data: 2014-05-10 21:25:29.0
Buongiorno

Ad una donna di 72 anni è stata fatta una ecografia al seno. di seguito riporto il referto

"L’esame ecografico odierna conferma a livello della tumefazione palpabile a sinistra la presenza di una formazione nodulare di circa 32 mm con caratteri di malignità (U 5) in sede ascellare sn multiple linfoadenopatie di piccole dimensioni con corticale irregolarmente ispessita e quindi sospette

CD lesione con caratteri di malignità di oltre 3 cm nel quadrante superoesterno a sinistra con sospetto secondarismo dei linfonodi ascellari omolaterali"

Martedì prossimo 13 maggio avrà un prelievo bioptico. Hanno già anticipato che molto probabilmente sarà necessario svuotare la parte interessata e poi radio.


E chiaro che io sono invece certa che sia meglio iniziare subito la Cura con MDB come posso fare per avere un parere in merito?


La nostra opinione è che occorrerebbe completare gli esami diagnostici, secondo le indicazioni di un medico competente che applichi il Mdb, evitando in toto il percorso prospettato alla signora. Naturalmente occorre che l'interessata sia convinta di questa scelta e decisa a seguirla.

In tal caso può contattarci o farci contattare tramite mail per avere opportune indicazioni.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: giucre (monza) in data: 2014-05-08 13:04:10.0
Dunque, secondo il santone dell'oncologia ufficiale è presto detto:
melatonina vietato abusarne, tamoxifene (più sudoku) senza problemi.

“Dani martedì, 29 aprile 2014

In merito all'adeguamento alla normativa europea sulla melatonina

Ok l'uso della melatonina va sottoposto al vaglio delle agenzie ma perché triplicare il prezzo?

Se è un farmaco con effetti collaterali dipendenti dalla dose, che senso ha lasciare in libero commercio quella da 1mg? Basta assumerne due o più per aumentare la dose.

Visto anche che in letteratura non vi sono evidenze del genere, l'operazione di adeguamento è evidentemente solo un regalo alle solite lobby farmaceutiche

Risposta Veronesi martedì, 29 aprile 2014


Caro Amico,

credo che l'obiettivo della normativa sia quello di limitare un uso eccessivo di melatonina, soprattutto nella sua funzione di integratore alimentare.

Certo rimane il rischio di un "abuso" individuale, ma questo vale per tutti i composti: il principio è che il consumo dei farmaci deve essere regolato da un senso di coscienza e responsabilità individuale.

Nel nostro Paese, come nel resto d'Europa, la salute è un diritto e non un dovere.”

“Vittoria martedì, 29 aprile 2014

Tamoxifene e memoria

Gent.mo Prof.,

ho 63 anni, assumo tamoxifene da due anni e ho notato un cambiamento sensibile delle mie capacità mnemoniche: mi scrivo tutto, anche quello che ho mangiato o quello che devo comprare, perché dimentico con facilità.

Inoltre, non ricordo nomi che non ripeto di frequente, oppure parole banali come "sughero" non riuscivo a ritrovarla per 15 minuti.

Sono preoccupata perché mio padre ha sofferto di demenza senile e temo che questi effetti del tamoxifene, lamentati da molte donne, non siano reversibili.

La ringrazio della sua gentile risposta e la saluto

Vittoria

Risposta Veronesi martedì, 29 aprile 2014


Cara Vittoria,

anche se effettivamente sono stati riportati disturbi da interi gruppi di donne che assumono il tamoxifene, va detto che ogni paziente può reagire al farmaco in modo diverso e quindi non esiste una regola precisa.

Non si deve dunque spaventare, la perdita della memoria è un fenomeno che può essere legato non necessariamente a una storia familiare o all'assunzione di farmaci ma anche al processo naturale dell'invecchiamento.

Inoltre c'è una buona notizia su questo tema: gli ultimi studi sul cervello ci hanno rivelato che possiamo contrastare l'azione che il tempo esercita sulla nostra mente attraverso l'esercizio delle nostre facoltà. Abbiamo scoperto infatti che il cervello è plastico e le sue cellule si possono rinnovare, se sottoposte a stimoli continui e adeguati.

Quindi non si scoraggi, anzi, si impegni ancora di più nel ricordare, scrivere e fare esercizi di logica; per esempio, il sudoku, di cui io sono appassionatissimo, è un'ottima soluzione.”



Caro Nivel,
penso che i lettori ti saranno grati di questa "chicca". Le affermazioni del "migliore"....seguono prudentemente i cliché del SUF (Santo Uffizio Farmacologico), anche se ho ragione di ritenere che la sua reale e inconfessabile opinione sia diametralmente opposta.
 
Che la Melatonina sia totalmente atossica e totalmente priva, in qualsiasi persona e condizione, di un qualche pur minimale effetto non benefico è scientificamente provato da almeno quarant'anni. Questo il SUF lo sa; ma, non sapendo molte altre cose, ritiene che la diffusione dell'uso della Mlt possa portare ad un'efficace prevenzione oncologica, per cui, non potendo proibire la distribuzione della sostanza, cerca in ogni modo di limitarne "i danni".....con lacci e lacciuoli burocratici.

In realtà la melatonina non coniugata non ha che debole attività preventiva e/o antitumorale, sia che se ne assuma un milligrammo che un grammo. Ma occorrerà ancora qualche decennio prima che i plenipotenziari di Big Pharma e certi "geni" nostrani lo capiscano.

Prendiamo tutti atto - continuando l'esegesi del sublime testo da te riportato - che il cervello è "plastico" (Snia Viscosa?), oltre che delle mirabolanti proprietà del Sudoku, per il quale, almeno fino ad oggi, non è richiesta ricetta medica. A dire la verità, quantomeno alla luce di queste affermazioni, direi che il gioco enigmistico citato non ha evidenziato risultati terapeutici, dato che il cervello sembra essersi trasformato da elastico (...muro di gomma) in plastico.

Un caro saluto

ADB

postato da: nivel (Modena) in data: 2014-05-07 07:37:22.0
Salve ad Adolfo e a tutto lo staff. Vorrei condividere con voi un fatto che mi è stato raccontato, accaduto ad una mia conoscente. Questa persona, una donna sui 55 anni, condizioni di salute ottime, doveva operarsi alla cataratta e per tale motivo eseguire una serie di esami di routine fra cui un elettrocardiogramma. Fatto tale esame da qui comincia un vero e proprio calvario: le viene scoperta una malformazione congenita al cuore (non so di preciso cosa), quindi immediata operazione per scongiurare, secondo i medici, un ictus o un infarto fulminante. Ma non finisce qui: poco prima dell'operazione al cuore, come di prassi, fa i raggi al torace e le scoprono ......un piccolissimo nodulo al seno! Insomma una vita sconvolta nel giro di pochi giorni. So che si è dovuta operare anche al seno e che hanno deciso di non farle la chemioterapia, ma ha fatto la radio e prende delle "pasticchine" (al che io ho subito pensato al tamoxifene, è un classico!). Mentre mi raccontavano questa storia mi è venuto  subito in mente un post in cui voi, parlando del prof. Di Bella, raccontavate di come lui consigliasse ai suoi pazienti di stare il più possibile lontani da medici e ospedali! Ammetto di essere prevenuta nei confronti di tutto il sistema, e che magari nel caso  della mia conoscente le decisioni prese dai medici  siano state quelle giuste e necessarie, ma quante persone sane ci sono che il sistema trasforma in malati cronici? Cronici e anche convinti delle cure che fanno, guai a privarli delle loro 50 medicine al giorno, una per ogni organo del corpo! Mi piacerebbe un parere vostro e di Adolfo sull'argomento. Grazie, una vostra fedelissima lettrice.


Per essere precisi, il Prof. Di Bella diceva che spesso il medico è la prima malattia, la più pericolosa, perchè contro l'ignoranza avvilente e supponente di tanti camici bianchi non esistono farmaci efficaci.

Circa l'episodio da lei riferito, occorrerebbe distinguere tra fase diagnostica e fase terapeutica. Sulla prima non abbiamo elementi per dare giudizi, e lo stesso dicasi per l'intervento al cuore. Per quanto riguarda invece il nodulo al seno, dubitiamo fortemente fosse il caso di intervenire chirurgicamente, mentre di dubbi non ne abbiamo sulla sconsiderata precipitazione nel sottoporre la paziente a radioterapia, spesso il sistema più rapido per trasformare un nodulo in un carcinoma mammario a tutti gli effetti.

Circa le "pilloline", se si trattava di tamoxifene, sappiamo tutti come questo farmaco sia forsennatamente "spinto", nonostante gli esiti non solo fallimentari, ma anche nocivi, dato che dalla sua somministrazione sono derivati non pochi tumori ovarici.

Queste sono politiche di mercato, non decisioni mediche. Al di là di tutto lei tocca comunque un tasto assai doloroso, per non dire scandaloso, vero stemma araldico della stratificazione di ignoranza e dell'assenza di moralità professionale che imperversano nella medicina contemporanea: le "50 medicine al giorno"! Anche qui si tratta di un espediente noto nel campo della produzione e della promozione commerciale. Peccato che a farne le spese sia la salute e - prima o poi - la vita dell'ammalato, vero o virtuale che sia, dato che si diagnosticano non di rado malattie inesistenti e se ne "inventano" di nuove col solo fine di poter vendere nuovi farmaci, i quali - guarda caso - provocano effetti collaterali che...richiedono altri farmaci, che a loro volta necessitano di ulteriori antidoti agli effetti collaterali di....seconda generazione che inducono. E così via.
 
L'aspirinetta cronica sclerotizza i vasi sanguigni e spacca lo stomaco: magnifico! Così possiamo vendere farmaci, per l'uno e l'altro problema, ideati solitamente in modo da avere un qualche effetto, ma con la massima attenzione a che non funzionino davvero.

Il malato deve restare malato, perchè il malato rende ed il sano deprime il fatturato. La malattia richiede quindi solo un po' di belletto, ma è severamente proibito risolverla o mirare a risolverla. Il problema dei farmaci o delle sostanze conosciute magari da decenni come efficaci ed innocue è una seccatura, è vero, ma si può risolvere senza troppe ambasce sovvenzionando studi che dimostrino la loro inefficacia o addirittura nocività, dato che molti "autori" sono, pirandellianamente, "come tu mi vuoi": pagami, e pubblicherò un lavoro su riviste con elevato impact factor nel quale dirò che l'acqua di sorgente provoca il beri-beri, la vitamina E fa crescere la coda e la vitamina A fa venire il cimurro; oppure, invertendo i fattori, che il tamoxifene guarisce il cancro al seno.....

Tornando ai...50 farmaci al giorno, questi non solo levano la buona salute di torno, ma costituiscono una conferma della citazione di cui sopra: il medico (e le case farmaceutiche) sono - oggi - la prima e più pericolosa malattia. Per la solita ragione, una ragione di "belletto" che fa a pugni con le più elementari nozioni di fisiologia clinica, che, ove conosciute, avvertirebbero dei danni spesso irreversibili che queste manate di pillole provocano a livello cardiaco, circolatorio, renale, epatico, neurologico e chi più ne ha più ne metta.
 
Questa tragica favola non si conclude col rituale "e vissero felici e contenti", ma con un finale meno banale, meno scontato e ben più moderno, evoluto ed "europeistico": "e morirono infelici e scontenti" mentre altri andavano in sollucchero per avere sfruttato il malato ed aver guadagnato sulla sua pelle fino all'ultima cellula, emulando, nella triste logica commerciale, un altro genere di mammiferi, i suini, dei quali - come si suol dire - non si butta via niente.

Un caro saluto

ADB

postato da: patrizia p. (grosseto) in data: 2014-05-06 13:44:42.0

Buonasera sono una paziente in cura su roma...la farmacia di Roma dopo un anno e mezzo mi ha venduto melatonina non in blister ma in scatola...cosa devo fare? So che deve essere venduta tassativamente in blister, attendo vostre indicazioni . grazie simona


Gent. signora,
La melatonina coniugata deve essere tassativamente blisterizzata, sia per proteggerla dalla luce che dal costante contatto con l'aria.

Può riferire questo nostro commento e invitare la farmacia in parola a sostituire la confezione consegnatale con blister. Si tratta di note norme di preparazione codificate ormai da decenni, alle quali i farmacisti preparatori accreditati - se vogliono rimanere accreditati... - hanno l'obbligo, giuridico ed etico, di adeguarsi.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: simona lo russo (roma) in data: 2014-05-02 19:12:14.0
AVVISO

Informiamo i  nostri frequentatori che il DiBellaInsieme sospende la sua attività fino al 2 maggio prossimo.

Auguri di Buona Pasqua


 

STAFF D.B.I.
ADB
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-04-12 15:07:11.0

Buonasera. Vi scrivo per un dubbio. Sono in cura con Mdb dallo scorso gennaio e va tutto bene tranne un po' di nausea al mattino (però non sempre). Il mio medico di famiglia mi ha consigliato il Plasil ma ho letto che è sconsigliato a chi è in cura, è così? Grazie per la risposta.


Le è stata riferita cosa esatta: infatti il farmaco citato contrasta l'azione degli antiprolattinici (bromocriptina e cabergolina), e quindi è da evitare. In ambito Mdb viene prescritto esclusivamente lo Zofran, compatibile con la terapia.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Marta F. (Lodi) in data: 2014-04-10 18:22:39.0
Cari amici del forum innanzitutto vorrei ricordarvi di devolvere il CINQUE PER MILLE (in sede di dichiarazione dei redditi)


FONDAZIONE DI BELLA
(Fondazione Giuseppe Di Bella Onlus - sede legale Novellara/ Re, sede operativa via Marconi 51,40122 Bologna.

(Mod. 730 o Unico): occorre apporre la propria firma nell'apposita sezione "Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni" ed indicare il codice fiscale 01995220355.
Ho letto, ora che avevo un po' di tempo libero in più tutte le lettere scritte dai pazienti o parenti di ammalati al professor LUIGI DI BELLA. Prima di tutto un grazie ad Adolfo per aver fatto questo bellissimo lavoro e data questa grande testimonianza. Mi hanno toccato il cuore anche perchè in questa brutta situazione ci sono passata anch'io e so cosa vuol dire. Il dolore che si legge tra le righe è terribile. Il professore rispondeva sempre alle lettere. Anch'io gliene scrissi alcune e sempre ho avuto risposta nel giro di pochi giorni e con francobollo a suo carico. Avrei voluto spedirgliene un buon numero anche per le altre corrispondenze ma non volevo offendere la sua sensibilità.

Pensate che gli spedii una lettera prima che lui fosse ricoverato in ospedale (penso la prima volta) ed ebbi risposta appena tornato a casa. E di lì a poco se ne andò da questo mondo lasciando molto addolorate tutte le persone che lo avevano conosciuto e amato. Vi assicuro che era una persona veramente speciale! Ancora oggi mi ricordo il giorno in cui  andai a Modena in via Mariannini  e di come rimasi vedendo una persona così. C'è sempre un pensiero per Lui e anche per i suoi figli. 
postato da: liliana (roma) in data: 2014-04-09 20:06:25.0
Gentile Staff,
Voglio comunicarvi la mia felicità per l'esito della CT pet total body con colina per k prostatico mai trattato ed operato a cui si è sottoposto mio papà il 28 marzo scorso; dopo 40 giorni di cura il referto (ritirato oggi) recita così:

"nei distretti corporei indagati non si osservano aree iper captanti il radiofarmaco attribuibili a lesioni di natura eteroproduttiva".

WOW che ne dite?....non è fantastico?! Quanto prima manderò l'esame al dott.Giuseppe così da contribuire alla casistica.

Rinnovo l'invito a sostenere il lavoro di Dibellainsieme e della Fondazione con ogni mezzo possibile.....la goccia scava la roccia non con la forza ma con la perseveranza....noi siamo tante gocce.
Grazie.

*****


Grazie a lei per la bellissima notizia. Ora l'importante è continuare con diligenza, dato che occorre consolidare il risultato.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Angela Michela (Rho) in data: 2014-04-07 21:10:27.0
Caro Adolfo, 
la strada maestra è senza ombra di dubbio quella delle pubblicazioni scientifiche.
Però se nessuno se ne accorge...
Voglio dire che queste pubblicazioni devono raccogliere l'interesse sia di noi ammalati che della classe medica oltre che dei media e di una classe politica sensibile solo ai voti che prende per poter poi fare il bello e cattivo tempo.
Quindi direi che ci vuole un "Metodo", una sinergia tra tutto quanto concorre a far percepire la bontà del MDB.
Ben venga quindi il gruppo su Facebook, il blog di Gioia Locati, i commenti sui giornali, il sito in inglese, questo stesso tuo forum i convegni come quello di Bologna con le testimonianze e voglio aggiungere anche gli interventi presso le autorità morali. Tutto in sinergia, con "Metodo".
Buona giornata.

 
*****

Siamo in perfetta sintonia caro Bruno. Parlando di "collaborazione" intendevo dire proprio questo. Tutto è importante e nulla autonomo. Sappiamo che i media e la medicina letargica delle linee guida si "accorgeranno" del Mdb solo quando non potranno farne a meno. E' una conseguenza - tra una costellazione di altre colonie e di "dominions" - dello stato di colonia multinazionale del nostro Paese, il più colonia e servo di tutti..... dato l'evanescente senso nazionale degli italiani e la smemoratezza di una (passata) cultura e civiltà senza eguali nel mondo. Cultura e civiltà la cui totale assenza emergono dal recente commento del presidente degli Usa, che, visitando il Colosseo, ha trovato quale unico motivo di meraviglia che sia "...più grande di un campo da baseball".

Sappiamo anche che fino all'ultimo ci saranno resistenze, distinguo, mi ma e mo.
A volte l'esperienza (e la buona memoria) aiutano a fiutar l'aria. Quando nel 2005 vi fu l'ultima trasmissione da parte di un canale televisivo nazionale sul Mdb (RAI 1 - B. Vespa), il noto giornalista - che da allora non ha più osato occuparsi di questo argomento pur sapendo bene come stiano le cose - dichiarò pubblicamente di avere ricevuto pressioni pesanti e insistenti per non mandare in onda la trasmissione.

Ed ecco dove soccorre la buona memoria: in quella puntata di Porta a Porta vi furono diverse testimonianze, tra le quali quella di un paziente - tuttora in splendide condizioni - a suo tempo affetto da un ca. all'esofago, che era stato curato da mio padre, ed il cui caso sarebbe poi stato pubblicato sotto forma di case report. Nonostante non si conoscano nè guarigioni nè sopravvivenze di un qualche rilievo con le terapie tradizionali nella patologia in questione, l'allora presidente dell'AIOM (Ass. Italiana Medici Oncologi) disse che...una rondine non fa primavera (veramente di rondini e di primavere ne sono state dimostrate tante...) e che solo uno studio randomizzato (come non fu la sperimentazione) poteva dimostrare che il Mdb funziona.
Ma non bastava un solo studio, aggiunse. Disse che dopo un primo ne occorreva un altro, e poi un altro ancora (???): le STESSE PAROLE ripetute in un recente comunicato diretto a "bocciare" la proposta di legge siciliana.

Interpretiamo queste sibilline parole: il Mdb non deve dimostrare solo di "funzionare", ma di bifunzionare e strafunzionare. Il che, tradotto in concetti terra-terra, significa che nella malaugurata ipotesi che uno studio prospettico controllato randomizzato a doppio cieco, triplo sordo e quadruplo storpio desse risultati positivi, se ne dovrebbero fare altri fino a quando non si riuscisse ad alterarne in qualche modo i risultati (magari avvelenando i pazienti)!

Questo va detto per dimostrare che cosa dovremmo aspettarci da questi signori e quanto sia surreale e insensata l'idea di qualcuno di chiedere una seconda "sperimentazione" nel nostro paese. Per fortuna ci sono dei limiti all'impostura, dato che il mondo, seppure con esasperante lentezza, sta cambiando.

In conclusione, e in totale accordo con la tua opinione, occorre che tutti coloro che tengono alla vita ed alla verità si attivino secondo le proprie possibilità e capacità: nel campo dell'informazione, nell'ambito delle proprie conoscenze, facendo sentire la propria voce. "In sinergia", come giustamente hai osservato.

Un caro saluto

ADB

postato da: Bruno Zanella (Fregona) in data: 2014-04-07 11:09:18.0



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