per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Gent.mo STAFF avrei bisogno di una informazione, ho una malattia genetica Sindrome di Carney che negli anni mi ha procurato diversi tumori (asportazione rene e surrene x feocromocitoma, asportazione di quasi tutto stomaco x Gist e due anni fa tumore al femore per paraganglioma con protesi anca femore). Ho fatto quattro sedute di radio con gallio68 e 20 sedute localizzate alla cervicale, la situazione odierna è: metastasi quasi tutta la colonna, teca cranica, omero. La vostra cura potrebbe aiutarmi e non guarirmi? Vi ringrazio della risposta cordiali saluti.

*****

Si tratta di una rara patologia che sviluppa etero- e neoplasie che colpiscono molti distretti ed organi. Una della caratteristiche note e comunemente condivise è l'alto livello di increzione di GH, Prolattina e IGF1. Alla luce anche di questo condiviso profilo, il Mdb può apportare sicuramente concreti benefici ed evitare mutilazioni ed interventi devastanti che, oltre a non risolvere in nulla la situazione, sono suscettibili di peggiorarla gradualmente e inevitabilmente.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I. 

postato da: gina colugnatti (torino) in data: 2014-03-03 21:58:23.0

Buongiorno, volevo chiedere una informazione. Io seguo la terapia preventiva (vit. C, dediol, retinoidi e melatonina).
In un documento del Dottore lessi che questa prevenzione era consigliabile iniziarla fin dall'infanzia.

Io ho due bambini di 4 e 2 anni e mezzo. Quando potrei farla cominciare anche a loro?

Saluti

Elisa

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Pensiamo che le sia incorsa in un equivoco. Un'alimentazione sana e lo stare lontani da certi "riti" prescrittivi usuali sono la base per tutelare la salute dei bambini. Si può ricorrere a qualche componente della terapia (vit. E, episodiche somministrazioni di vit. A o D3), ma, salvo non sussistano precise ragioni, si preferisce non intervenire con formulazioni generalizzate, nel timore - forse più teorico che pratico - di incidere sulla crescita.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.  

postato da: Elisa Maccari (Carpi) in data: 2014-03-03 14:41:25.0
Buongiorno,è la prima volta che scrivo in questo forum, vorrei sapere che aspettativa di vita c'è per un tumore al polmone a cellule squamose senza metastasi.

Grazie in anticipo

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Oltre alla tipologia tumorale occorrerebbero altre precise informazioni, quali la dislocazione, l'anamnesi del paziente, le dimensioni del tumore, eventuali interventi chirurgici o farmacologici già esperiti.

Sulla base di questi elementi, ovviamente rappresentati da adeguata documentazione clinica, un medico competente ed esperto può avanzare un'ipotesi di prognosi.

Se il quadro della situazione potesse escludere alcune incognite e si trattasse di terapia di prima linea, con il Mdb si sono ottenuti non pochi risultati totali, nonostante si tratti di uno dei tumori più delicati da trattare. Peraltro, con qualsiasi altro tipo di terapia, singola o combinata, l'esito negativo è una realtà pressochè sistematica.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: concetta (avola) in data: 2014-03-02 13:59:19.0
Parliamo di quelli che possono essere dolori di natura diversa e/o correlata alla patologia neoplastica. Mia moglie da un paio di giorni ha un dolore che parte dal gluteo e si irradia alla gamba...viene da pensare ad un dolore articolare o un'infiammazione tendinea, ma potrebbero essere benissimo dolori correlati a qualche metastasi ossea; in questi casi cosa consigliate di assumere come antidolorifico/antiinfiammatorio che non vada in eventuale conflitto con la MDB tanto scrupolosamente seguita? Grazie

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Forse é più probabile si tratti di problema reumatico. Noi non siamo però in grado di fare altro che supposizioni. Se la causa del dolore fosse quella ipotizzata, di solito si ricorre ad opportuni tipi di antifiammatori accompagnati da qualche intramuscolo di complesso B fosforilato, senza escludere l'uso degli appositi "cerotti medicati" specifici per questo tipo di dolori nevralgici.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Giancarlo (Gorizia) in data: 2014-03-02 13:07:36.0
Da quando frequento il blog, ho sempre fatto domande, che puntualmente hanno ricevuto una risposta, questa volta non ho nulla da chiedere, ma desidero ringraziarvi per l'impegno e per la prontezza che mostrate verso tutti .

Un caro saluto
postato da: Lorenzo (Milano) in data: 2014-03-01 22:58:38.0
Non posso che condividere pienamente lo sfogo della famiglia Di Bella. Silenzio , reticenza  e  passività sono inaccettabili di fronte alla battaglia che stiamo conducendo. Avere il cancro non é una vergogna né tantomeno una colpa. Io non posso (purtroppo e per fortuna) testimoniare nulla  perché ho iniziato la cura dopo la chemio ed in assenza di malattia, ma se fossi nella condizione di persona guarita o migliorata, lo farei di certo!


Da quando  ho iniziato la cura il mio piccolo contributo economico lo dò con il 730.Mi rendo conto che si tratta di briciole ma, per il momento, questo posso. 

Spendo 1300€ al mese e sono stanca di essere costretta a farlo solo  perché disobbedisco al protocollo rivendicando il diritto di scegliere di quale morte morire!; sono stanca di essere considerata una che crede alle fattucchiere ; sono stanca di sentirmi una cittadina di serie Z  senza diritti , senza voce e vittima del sistema!


Questa situazione può finire solo se, dice giustamente il dottor Adolfo, anche noi ci diamo una mossa  magari  segnalando e /o contattando tramite amici o conoscenti, persone che sappiamo guarite con il metodo e che  probabilmente non frequentano il blog. Bisogna dare il via ad un passaparola  gigantesco. Lo dobbiamo fare  per aiutare noi stessi, i nostri familiari, gli altri,ed  infine (non per importanza) la famiglia Di Bella . Abbiamo il dovere morale di far riabilitare la figura del Prof. Luigi  (a cui dobbiamo tutto) e per ricompensare, almeno moralmente, il lavoro che svolgono i suoi figli.

Mi auguro che si apra un dibattito sull'argomento e che l'invito alla mobilitazione non cada nel vuoto.

Un caro saluto

postato da: Carmela D.C. (=) in data: 2014-03-01 16:36:33.0

Ho appena letto la vostra incoraggiante risposta al mio quesito o per meglio dire al dubbio che mi era venuto in mente 

( Per via della notevole distanza ......... Il medico di base può collaborare trascrivendo la prescrizione e collaborando con il medico Mdb per monitorare la situazione.)  

Ma il medico di base per trascrivere la prescrizione può ricevere il testo tramite email, fax, telefonicamente, o per via postale ?

A presto e Grazie !

*****

La prescrizione Mdb deve essere vergata ovviamente sul ricettario del medico. Eventuali suggerimenti di monitoraggio possono venire concordati tra colleghi con qualsiasi mezzo, e quindi formalizzati sul ricettario del medico di base.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Samy (Trapani) in data: 2014-02-28 18:54:57.0
E' naturale che, dopo aver inserito l'ago, questo viene abbassato e posto parallelamente alla cute non lo lascio mica a 45°.
 Avete detto che esistono anche altre possibilità per ridurre la sensazione dolorosa: per esempio ?

Un caro saluto


 

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Abbiamo detto cosa ovvia, lo sappiamo, ma preferiamo dare l'impressione di essere un po'...tontoloni che rinunciare al proposito di chiarire eventuali equivoci.

Il rimedio al quale accennavamo potrebbe essere un analgesico di contatto, che può essere suggerito dal medico di base.


Cordiali saluti

STAFF D.B.I.
postato da: Lorenzo (Milano) in data: 2014-02-28 18:11:35.0

Caro dr. Adolfo ho letto il suo scritto e sono molto amareggiata. Spesso penso a lei ed al dr. Giuseppe, alle fatiche, alle vessazioni ed ai dispiaceri che da anni sopportate per il bene di noi pazienti, per fortuna ricompensati dai risultati e dalla gratitudine di noi tutti per voi e per il grande prof. Luigi.


Mi scusi, vorrei poter esprimere quello che sento dentro, ma non sono molto brava con le parole.

Mio marito Francesco sono 4 anni che è in terapia Di Bella e da 3 in remissione completa e non passa giorno che non ringrazi Dio di avermi indirizzato verso la giusta strada.

Noi non abbiamo fatto mistero della cura, ne abbiamo da sempre parlato con tutti, parenti, amici, conoscenti ma sopratutto medici.

Qualche volta siamo stati derisi, allontanati quasi con disgusto, qualche volta ascoltati con curiosità, ma non ci siamo mai fatti intimorire da nessuno perchè sapevamo di essere sulla strada giusta. Abbiamo rilasciato un'intervista al nostro giornalino locale "L'Ortica" (il cui vice direttore segue da sempre con crescente interesse il MDB) che riguardava  la storia di Francesco e l'efficacia della terapia, per far conoscere a più gente possibile, visto che il giornalino esce nei paesi in provincia di Roma, che c'è una possibilità, l'unica, di curare questo mostro che è il cancro.

Ci siamo resi disponibili per informare ed aiutare chi ne aveva bisogno. Qualcuno ci ha contattato, pochi per la verità, con alcuni siamo diventati amici e ci sentiamo regolarmente, ma tutto qui, i più preferiscono rimanere nell'anonimato.

So che il dr. (omissis) segue diversi pazienti in terapia Di Bella, ma nessuno di loro ha risposto all'appello lanciato dall'Ortica di raccontare la loro storia, di far sentire la loro voce, di diffondere il più possibile le informazioni a chi potrebbe trovarsi domani nella loro stessa situazione.


Ognuno pensa per sè, ma non pensano alla generazione futura, ai figli, ai nipoti? Come dobbiamo fare per scuotere le coscienze se anche noi pazienti ce ne freghiamo? Ognuno di noi ha il sacrosanto diritto di curare la propria salute come crede a spese dello stato italiano (non riesco più ad usare la maiuscola) visto che per anni ed anni abbiamo pagato fior di contributi e di tasse.

Per far sì che ci venga riconosciuto quanto ci spetta di diritto dobbiamo far sentire la nostra voce. Iniziamo a divulgare le nostre storie senza paura di ritorsioni o di critiche inappropriate, lottiamo per far sì che finalmente vengano riconosciuti i meriti ed i sacrifici della famiglia Di Bella perchè sopratutto è nell'interesse nostro e di quanti verranno dopo di noi.


Io sono pronta anche ad una manifestazione pacifica, ho 69 anni, nel nostro bel gruppone ci sono valide persone che sono sicura prenderanno in considerazione questa mia proposta.

E' inutile che le dica quanto ammiro sia lei che il dr. Giuseppe e, mi scusi la confidenza, quanto vi voglio bene!

Adriana Nanni


 

*****


 

Cara signora Adriana,
La cosa più importante è più far sentire la propria voce quando si verificano attacchi pretestuosi e incivili. Perchè sono come una "ricognizione" prima di lanciare una mascalzonata, saggiando numero e consistenza delle possibili reazioni. Se i segnali intimoriscono, allora desistono; in caso contrario possono passare dal progetto ai fatti.

Questi galantuomini contattano i soliti "amici" sparsi tra quotidiani, settimanali, emittenti tv, e attendono. In sostanza, quello che è necessario è un "fuoco di sbarramento" e, ancor meglio detto, un avviso dissuasivo.

Non è fantascienza immaginare che questi despoti della sanità temano di essere richiamati con qualche stentoreo: "bè, e allora? Siete degli inetti! Non siete capaci di fermare questo maledetto Mdb?". E tremano, tremano: non solo per i loro scranni che possono vacillare, ma anche perchè - non dimentichiamocelo mai - i criteri della loro scelta sono sempre gli stessi:
1) mediocrità culturale e professionale
2) mancanza di morale
3) ricattabilità

Ed è proprio questa ricattabilità a spaventarli sopra ogni cosa, perchè se viene meno l'ombrello protettivo, se a qualche procura o qualche magistrato della Corte dei venisse lo sghiribizzo di avviare indagini o procedimenti, tutto il loro feudo, costruito in anni o decenni di disonorato servizio, potrebbe andare in fumo. I loro "superiori" sono al sicuro, non hanno volto, non hanno nome, non lasciano impronte digitali, ma hanno interi archivi con le impronte digitali dei loro valvassori.
 
Non bisogna avere alcun timore o alcuna paura nel manifestare la propria indignazione. Sottolineo ancora che, se vogliono colpire qualcuno, colpiranno noi e non i pazienti. Per degradata che sia la nostra società, agire in modo ostile contro i pazienti attirerebbe un ciclone di proteste e impopolarità.

La vera massima che dovrebbe guidare è che solo aiutando il prossimo si può aiutare se stesso.

Grazie, anche a nome di mio fratello Giuseppe, delle sue affettuose espressioni e un caro saluto

ADB
postato da: Adriana Nanni (Ladispoli) in data: 2014-02-28 17:37:05.0
...e siccome anche le cose belle, oltre che le brutte, a volte non arrivano da sole, riporto questa mail sgorgata dal cuore e dotata di una grande forza di incoraggiamento a proseguire.




Caro Adolfo,oggi è il mio compleanno ,compio 31 anni. Ci tenevo a ringraziare lei e la sua grande famiglia perché oggi per la prima volta dalla diagnosi trascorro questa particolare giornata con la certezza e la felicità di essere una persona sana. Mi avete fatto due regali di un valore inestimabile,il primo è la mia guarigione ,il secondo è l'avermi reso una persona migliore. Ho letto una frase tempo fa che narrava:per capire chi vuoi diventare devi capire prima chi sono i tuoi eroi. Siete voi i miei eroi ,il mio esempio, il mio modello di vita. Ho detto alle mie due amiche più care che l'unico vero regalo che mi renderebbe felice è quello di fare per tutti i miei compleanni una donazione alla Fondazione Di Bella, perché ogni anno di vita da ora in poi io lo devo a voi .


In questi giorni scorgiamo all'orizzonte delle nuvole tetre e minacciose e le confesso che ho paura,paura di non poter proseguire la cura che mi ha salvato la vita,di non avere un futuro anche se ho solo 31 anni,di non avere tempo per crearmi una famiglia,di non invecchiare insieme a mio marito .Ma quando la disperazione prende il sopravvento guardo la fede che ho al dito sulla quale è inciso il nome dell'uomo che mi ha salvato la vita ,osservo il viso puro del Professor Luigi che mi guarda dalla copertina del Poeta Della Scienza (che si trova sul comò vicino al mio letto) e so che lui c'è ,veglia su di noi .Anche se stanno arrivando i guerrieri del male vicino a noi i guerrieri del bene, o meglio i cavalieri del bene ci tengono la mano ed è al loro fianco che noi dobbiamo combattere. Ho la convinzione assoluta che solo ascoltando l'appello accorato del Professore Giuseppe e sotto la vostra guida potremo affrontare al meglio ciò che verrà.


Voglio dirle caro Adolfo,che da parte mia, di mio marito,della mia famiglia questo appello non rimarrà inascoltato ,che io sono disposta a tutto per difendere il mio diritto alla salute, alla vita e a difendere a spada tratta chi mi ha regalato un futuro .Tutto quello che sarà necessario noi lo faremo sempre al vostro fianco, non vi lasciamo da soli. Leggere articoli in cui si denigra l'uomo a cui devo tutto mi fa del male, mi rattrista e mi fa arrabbiare, questo è dovuto alla mia spiccata sensibilità che a volte è anche un limite, ma bisogna ora più che mai superare i propri limiti personali,agire, farsi sentire come è stato chiesto, fare ciò che è giusto è doveroso. Sono disposta, in qualsiasi sede che voi riteniate opportuna ad espormi con la mia faccia, con nome e cognome e con la mia cartella clinica che ho inviato tempo fa al Professor Giuseppe.

Vi ringrazio ancora di cuore perché siete un dono di Dio e la vostra inestimabile opera ha cambiato per sempre la mia vita e quella di migliaia di persone. Provo un affetto e una riconoscenza così profonda verso di voi che nessun vento contrario e nessuna tempesta potranno mai distruggere.

Roberta

postato da: Adolfo Di Bella (Modena) in data: 2014-02-28 16:42:22.0
ECCO COME SI FA.


Ricopiamo qui di seguito la lettera che la signora Nicoletta L. ha indirizzato ad una delle testate distintesi in attacchi al Mdb.


Inutile fare commenti, data la spontaneità, l'accorata logica e l'efficacia del testo.





Buongiorno Quotidiano della Sanità,


Vi scrivo a proposito del metodo Di Bella...anche se per un attimo vorrei lasciarlo da parte...


Ho letto su diversi articoli apparsi sul Vostro giornale frasi del tipo: "la scienza va comunicata con rigore, la medicina è una scienza empirica che deve produrre dati e risultati efficaci e attendibili, la credibilità delle istituzioni si misura attraverso decisioni difficili da capire ma necessarie per proteggere i cittadini senza distinzioni economiche, sociali, geografiche. Fa male che nel 2014 in Italia si creda ancora a a Babbo Natale con le slitte, le favole, le cure miracolose... Stamina, Veleno di scorpione, siero di Bonifacio, Aldo Vieri e Di Bella..."


Potrei continuare ma mi fermo perché devo assolutamente porVi una domanda. Ma in cuor Vostro Vi siete mai domandati con che coraggio questi personaggi scrivano cose simili?

Mi spiego meglio. Questi personaggi di Aifa, questi oncologi che si scomodano a scendere dal loro piedistallo, si rendono conto chi sono e che cosa i cittadini che vorrebbero proteggere pensano di loro?

Questi oncologi che non riescono a guarire niente e nessuno, che stanno lasciando morire una moltitudine di persone indescrivibile, dopo immonde torture e mutilazioni,  con che faccia parlano ancora di cure validate e scientifiche? Non si accorgono che non proteggono nessuno, non aiutano nessuno, e sono i primi loro a dare false illusioni di guarigione a pazienti che puntualmente dopo qualche anno se sono fortunati, altrimenti meno, muoiono?

E i familiari si sentono dire che il tumore si era sparso dappertutto e non si poteva fare più niente.. E allora le cure a cosa sono servite? Solo a mutilarli, farli sperare, farli soffrire? Ah no, forse non ce l'hanno fatta perché il loro morale non era abbastanza su....non hanno avuto abbastanza forza per lottare contro la bestiaccia.

Ma si rendono conto che sono proprio i loro insuccessi, i loro fallimenti come medici, come scienziati, come farmacologi, che spingono le persone, gli ammalati verso la ricerca di una qualsiasi via di salvezza per sfuggire alla condanna a morte a cui proprio questi personaggi non fornendo alcuna cura efficace li sentenziano?

Ma dove trovano il coraggio di tentare di far credere ai cittadini che loro si preoccupano degli ammalati, dei loro cari, quando trasuda falsità da ogni poro della loro pelle, perché sanno benissimo che non dispongono di nessuna cura, che sono in un vicolo cieco, che se non si possono aiutare con la chirurgia hanno le mani completamente legate?


E tornando al metodo del prof. Di Bella, ma che meschinità è paragonarlo al veleno di scorpione, al siero di Bonifacio o al bicarbonato? Ma sanno chi era il professor Di Bella? Sanno che scienziato speciale era? Sanno che Guglielmo Marconi lo premiò tra tanti per le sue doti? È una tale meschinità che non si può che ravvisare tutta la paura di chi sa di stare perpetrando un'indicibile ingiustizia e infamia e tenta in ogni modo di nasconderlo. Si dovrebbero veramente vergognare, e anche Voi signori che date spazio a questi personaggi. Che dovrebbero fare solo una cosa per far tacere tutto e tutti: iniziare a curare il cancro seriamente, invece di perdere tempo a scrivere articoli denigratori, a sentire il male perché gli italiani credono ancora a Babbo Natale. Tornassero a studiare, si dessero da fare per iniziare a curare seriamente le persone, sentissero il male per gli esseri umani, bambini, vecchi, meno vecchi, che ogni giorno muoiono nella disperazione più totale. E la smettessero con queste false statistiche. Le statistiche, quelle vere, ognuno di noi se le può fare.

Intorno a me vedo morire gente di ogni tipo di tumore, così come in autunno vedo cascare le castagne dagli alberi. E credo che come lo vedo io lo vediate anche Voi, ed anche loro.

Il prof. Di Bella prima ed i figli oggi, hanno messo a disposizione dell'umanità una cura che offre la possibilità all'ammalato di lottare contro il cancro, di lottare veramente contro questa malattia. E i successi sono sempre più all'ordine del giorno, e sempre più ne verremo a conoscenza, perché le persone oggi sono più consapevoli, più preparate, e soprattutto deluse e disilluse dalla medicina attuale che è chiaro a tutti ormai, guarda i propri conti e non il bene comune. Vent'anni fa è stato possibile ingannare i cittadini perché si era ancora in parte ingenui, ci si fidava delle istituzioni, della classe politica, dell'essere umano in generale... Ma è un po' come nella vita, quando ti senti dire a proposito di qualche personaggio più o meno chiaro..." Ma non ti preoccupare, lascialo fare, non ha bisogno di una spinta, nel fosso ci cade da solo.." Ecco, nel fosso ci sono caduti da soli, e adesso urlano, scrivono, offendono, sbraitano, parlano di credibilità, ma dal fosso non ci usciranno più.

E devono però stare attenti a ciò che lasciano uscire dalla boccuccia, perché non bisogna mai tirare troppo la corda, la pazienza degli ammalati, e dei loro cari è già messa a dura prova dalla malattia. E quando uno, dieci, cento ammalati dicono che la cura Di Bella funziona e li fa stare meglio, e portano inoltre la documentazione che ciò che dicono e provano è vero, bisogna rispettarli ed aiutarli. Ed é quello che diversi giudici hanno fatto e nessuno si dovrebbe permettere di discutere nel merito la questione. Tanto meno le Asl che fanno opposizione, che è un'opposizione dichiaratamente faziosa e non volta di certo alla tutela delle casse della comunità e tanto meno delle tasche dei cittadini, in quanto un malato che si cura con il metodo Di Bella rinunciando alle costosissime cure ufficiali di certo produce un risparmio all'Asl e un aiuto alle tasche dei cittadini.


E poi io che continuo a pagar tasse anche per permettere alle Asl di fornire cure e farmaci ai malati oncologici, ho diritto ad informarmi su come mai tutti i miei conoscenti ammalati, uno ad uno sono morti tutti facendo le cure somministrate dal sistema sanitario nazionale? Posso iniziare a pensare che i miei soldi siano sprecati ed investiti e spesi in qualcosa che è ormai evidentemente inefficace?

Insomma, Vi prego, guardatevi intorno, aprite gli occhi, iniziate a contare e poi pensate di fare una scelta. Una scelta che Vi permetta di non passare alla storia per quelli che hanno lasciato pensare gli altri al posto loro, che hanno fatto finta in questo caso si, di credere a Babbo Natale, alle favole, alle slitte, al mondo felice, mentre intorno a loro c'era tanta sofferenza, tanta malattia e morte. E hanno fatto finta di non vedere.


Io ho uno zio a cui hanno diagnosticato un tumore al cervello, un glioma di alto grado, un tumore che non lascia speranza, i medici hanno consigliato chemio e radio finché avrebbe resistito alle cure, hanno detto nella migliore delle ipotesi, un anno un anno e mezzo. Abbiamo optato con convinzione per la cura del prof. Di Bella, ad oggi dopo 4 mesi di cura lui è più in forma di prima, ha ripreso vitalità, voglia di fare...ha tutti i capelli in testa ed un colorito da copacabana.. Ed è consapevole di stare lottando contro un mostro che lo ha condannato a morte certa, e se anche dovesse perdere la battaglia ne avrà guadagnato in qualità della vita, perché fin'ora non ha avuto un raffreddore, una febbre, un giorno di stanchezza o di ospedale. Questa per me è già una grande vittoria del metodo Di Bella sulle terapie ufficiali. Avete mai visto un ammalato di tumore dopo 4 mesi di chemio e di radio? Forse no. Perché altrimenti anche a voi verrebbe voglia di gridare al mondo che la famiglia Di Bella ha innescato una valanga di vita, e che come tutte le valanghe prima o poi arriverà a valle.

Ed inoltre non si possono ignorare i tanti casi di tumore alla prostata, di linfomi, tumori al seno senza mutilazione, guariti con il solo metodo Di Bella. Non potete ignorarli signori cari. Non potete più.


Potete però continuare a mistificare la realtà, e viste le previsioni catastrofiche dei prossimi venti anni (75% di tumori in più se non sbaglio) be' raccomandiamoci l'anima a Dio perché se la cura Di Bella non curerà gli ammalati non so tutti noi, i nostri cari e i nostri figli che fine faremo. O pensiamo mica che gli altri non saremo mai noi.

Vi ringrazio per lo spazio.

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-02-28 16:25:59.0

Salve, da alcuni giorni inserendo l’aghetto nel sottocute, ho notato che il dolore (solo durante l’inserimento) aumenta, c’è qualcosa che potrei fare per risolvere questo inconveniente ?

Naturalmente viene rispettata l’inclinazione di 45°, gli aghi sono sempre della solita misura  (10 mm), la sede è sempre diversa e la cute e integra e priva di anomalie .


Ringrazio in anticipo per eventuali suggerimenti

*****


 

Per chiarezza: l'inserimento a 45° riguarda la prima fase del percorso dell'aghetto, che successivamente si conduce in direzione parallela alla cute.

Un primo rimedio empirico può essere quello di frizionare a lungo la cute prima della puntura. Esistono anche altre possibilità di ridurre la sensazione dolorosa, piuttosto insolita, ma le consiglieremmo di vedere se il semplice accorgimento esposto può essere sufficiente.

Se qualche paziente ha positiva esperienza di altri accorgimenti sarà ovviamente il benvenuto.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Lorenzo (Milano) in data: 2014-02-28 00:55:06.0

Spett. Staff, a breve dovremmo contattare un medico che possa indicarci la terapia da seguire. Siccome abitiamo in una località molto distante, ovviamente non possiamo andare tutti i mesi nel suo ambulatorio, ci chiedevamo quindi come dovremmo comportarci in questo caso, dovremmo chiedere le prescrizioni per alcuni mesi ?   Potreste darci qualche delucidazione in merito ?

Un caro saluto

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Se la terapia che intendete seguire è il Mdb, può contattarci per indicazioni dettagliate a info@dibellainsieme.org.

Non è necessario recarsi con eccessiva frequenza presso il medico prescrittore. Il medico di base può collaborare trascrivendo la prescrizione e collaborando con il medico Mdb per monitorare la situazione. Se non fosse disponibile a collaborare sarà opportuno trovare un altro medico locale.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Samy (Trapani) in data: 2014-02-28 00:44:49.0
Si vorremmo almeno pareggiarli... E vorremmo ridurre drasticamente le morti per questa malattia che uccide ogni giorno di più. Però qui subentra proprio ciò che Lei ha scritto precedentemente... Aiutati che il ciel ti aiuta. Pongo a me stessa una domanda da tanto tanto tempo...
 
Ma la vita degli esseri umani per ognuno di noi ha un valore diverso? Mi spiego: un signore di mia conoscenza si ammala di tumore 2 o 3 anni fa. A me non è dato saperlo perché nessuno dice nulla fino a Natale quando mi dicono: "a G. restano 15 giorni di vita..." Io trafelata penso e ripenso poi timidamente mi affaccio all'uscio di casa, parlo con la moglie e riferisco del mio zio, della cura Di Bella, e non sortisco alcun effetto. Nè nella moglie, nè nei figli, nè nel fratello.. Mi dico mi chiameranno, magari non per guarirlo ma quanto meno per farlo stare un po' meglio..Dopo qualche giorno la persona che mi aveva riferito della malattia mi racconta: "ho chiesto alla moglie che piangeva disperata ma perché non fate la terapia che vi ha suggerito nicoletta?

E la risposta è stata: "ma io non ho mica soldi da spendere se il suo destino è di morire morirà". Mi son chiesta cosa avesse fatto di male quell'uomo a moglie figli parenti tutti per meritare una simile risposta... Eppure era un brav'uomo e poi credo che nessuno dovrebbe meritare da parte dei propri cari simili affermazioni...Che dire... Il mondo è strano, e in quel momento io mi sono sentita una persona fortunata, una persona che aveva ulteriormente capito e rafforzato il motivo della sua presenza su questa terra, ho pensato che mio zio era stato fortunato a far parte della mia famiglia e non della loro... Però mi son detta, allora certa gente fa così tanta fatica a far parte di questo mondo che così non ne fa parte mai... E non ne fa parte mai, perché non ha ancora capito e forse non lo capirà per molto altro tempo ancora perché è presente sul mondo. Ed in questo modo permette ai nostri cari amici di fare ciò che fanno..

Il Suo scritto io non l'ho visto solo uno sfogo, l'ho visto un forte richiamo ad abbandonare l'egoismo della vita quotidiana, ad essere più responsabili per se stessi ed anche per quelli che proprio non se ne rendono conto di cosa viene perpetrato, ad essere più uniti negli intenti... E per quel che mi riguarda io sarò lieta (ma solo in questa occasione...) di farmi vagone, perché so che seguo un locomotore degno di questo nome... E come me sono sicura molti altri.. Pertanto aspettiamo sempre i vostri suggerimenti.. Io per ora purtroppo non riesco ancora camminare da sola sulle mie gambe in questo argomento così delicato ed importante...e mi scuserete..
postato da: Nicoletta (Torino) in data: 2014-02-27 19:49:01.0
Anche io mi sono accorta che il forum per una settimana è sparito.. Giorno per giorno ho cercato di ritrovarlo finché finalmente ho avuto successo. Menomale mi son detta... Ho visto girovagando in rete le lettere di Aifa, le lettere di vari oncologi e ho pensato: si sono scatenati.. Il giudice di Lecce ha scatenato le ire di questi signori.. E la proposta in Sicilia ha fatto altrettanto...
 
Però dott. Adolfo, gentile staff, sappiate che chi ha un minimo di testa ed un minimo di onestà intellettuale sa bene qual'è l'impegno, la fatica, la forza, che profondete in questo impegno, sa bene quanta amarezza, quanta delusione, quanto dolore certi articoli, certe parole, certe cattiverie vi infliggono.. Io nel mio piccolo mi sento di dirvi che non siete soli, che anche se si è pochi si è validi e importanti, perché nel mondo c'è una misera percentuale di esseri umani degni di tale definizione ma è grazie a questa misera percentuale che il mondo va avanti, migliora e trascina con se la stragrande maggioranza di questi ominidi che si muovono senza alcun senso..

Sono certa che la vostra opera, i vostri sacrifici non stanno passando inosservati, il vostro amore per il genere umano è chiaro a tutti che si nutre solo di generosità, affetto, e coraggio.. E chi racconta il contrario sa di essere un bugiardo, un mistificatore, un falso...
 
Ma ormai io penso che nessuno riuscirà a distruggere il cammino fatto fin qui, magari ci proveranno sì, ma ogni sforzo verrà vanificato dal fatto che ormai sono dichiaratamente gente allo sbaraglio, senza nessuna credibilità istituzionale e non certo per colpa della terapia Di Bella, e senza nessuna credibilità morale. Possono agitarsi, danzare, urlare, sbraitare, ma non otterranno niente. Non sono più in grado di fermare questa valanga di vita che voi avete innescato. Non arrendetevi, non ce n'è bisogno, ognuno di noi continuerà la cura e sarà la prova vivente che il metodo esiste funziona e protegge...quando ho raccontato allo zio gli ultimi avvenimenti, (lui è un artista, un romantico, un ottimista), mi ha detto:"io curandomi sto facendo la cosa più utile per il metodo di bella..dimostro che veramente mi aiuta a lottare seriamente contro il cancro."

E questo non può essere ignorato neanche in un paese di mistificatori, di millantatori come questo. Ciò non toglie che concordo con il dott. Adolfo quando dice che dobbiamo scrivere, farci sentire, e far sapere.. (Io ho scritto a medbunker ma non mi hanno pubblicata, al giornale "il mattino" ma neanche un cenno di risposta..non importa però so che il mio pensiero è arrivato a destinazione..). Insomma tutte queste parole solo per dire che siete così speciali e utili e importanti che non possiamo proprio più fare a meno di voi....Un caro saluto

*****

Signora Nicoletta, grazie, mille volte grazie per quanto scrive.
Mi hanno colpito alcune sue frasi, in particolare queste: "nel mondo c'è una misera percentuale di esseri umani degni di tale definizione ma è grazie a questa misera percentuale che il mondo va avanti...", "...Non sono più in grado di fermare questa valanga di vita che voi avete innescato..." e "...ho scritto a medbunker ma non mi hanno pubblicata, al giornale "il mattino" ma neanche un cenno di risposta..non importa però so che il mio pensiero è arrivato a destinazione..".

Sono profondamente vere, anche se stanchezza e limiti di resistenza psicologica fanno a volte dimenticare queste profonde realtà.
Da che mondo è mondo sono sempre poche, pochissime le locomotive, e molti i vagoni. L'importante è che i locomotori abbiano la forza di trascinare un numero adeguato di vagoni.
L'altra grande verità è che, come mi è capitato di dire altre volte, noi dobbiamo fare mille passi per percorrere brevi distanze, ma dietro le nostre spalle si ode sempre il passo di quel Gigante che ci è sempre vicino e che, con noi o senza di noi, giungerà alla sua meta.
Infine: non ha importanza se un sito (per cialtronesco che sia) o un quotidiano pubblichino o meno lettere e mail. Ciò che conta è che leggano, RIFERISCANO ai loro Principali, così che si sappia che PUO' COSTARE CARO superare un certo limite. Il punto è tutto qui.

Il consiglio che posso dare, dopo gli sfoghi precedenti (che però non sono solo sfoghi...), è di ORGANIZZARSI tra pazienti e sostenitori. I più avranno la sensazione di essere soli a scrivere e far sentire la propria voce se non sapranno che anche altri lo stanno facendo; e non lo faranno con la necessaria continuità. Dovrebbe essere un PUNGOLO ed un...PRO MEMORIA reciproco: così ci si incoraggia e ci si stimola a vicenda, e la palla di neve diventa una valanga.

Ricordo un episodio che pochi conoscono. Nella prima metà del '97, quando - senza l'aiuto di alcun sito - una moltitudine di pazienti scrivevano e si facevano sentire, giunsero quattromila lettere e telegrammi all'allora ministra della sanità. Da una persona del "seguito"(che, ammalatasi di tumore, sarebbe stata trasferita ad altro ministero, in un fiat non appena trapelata la notizia che aveva optato per il Mdb), sapemmo che era stato ordinato che i quattromila messaggi di protesta venissero destinati al macero.
L'allora titolare del dicastero non si risparmiò successivamente in controproducenti e poco acuti escamotage: come quello di dichiarare che il clamore sul Mdb traeva origine dal ..."complotto" di una parte politica avversa! Mi lasciai sfuggire, col giornalista del Corriere della sera che mi aveva riferito della frase ministeriale, che era invece la titolare del dicastero ad essere "un complotto della natura": e la mia colorita espressione l'indomani era su tutti i quotidiani.

Sono passati da allora diciassette anni, ma il Mdb ed i pazienti che hanno vinto e vincono il cancro sono ancora qui, e nessuno è in grado di farli tacere né tantomeno ammazzarli tutti (anche se ci avevano provato con le cure "efficaci e validate").
Il problema drammatico e che non fa dormire la notte sta nelle cinquanta/sessantamila creature umane che giornalmente muoiono di cancro in tutto il mondo (è un rapido calcolo che può fare chiunque). A voler essere prudenti fino al pessimismo, la cifra potrebbe ridursi di almeno l'ottanta per cento se il Metodo fosse adottato in tutto il nostro disgraziato pianeta.

Sono molto più numerosi ed attivi gli animalisti (dei quali condividiamo soprattutto il rispetto per gli animali), di quanti difendono il diritto degli ammalati di curarsi con una metodologia della quale constatano i benefici. Con tutto il sentito rispetto per gli animali, vogliamo almeno pareggiare i conti?

Un caro saluto

Adolfo Di Bella

postato da: Nicoletta (Torino) in data: 2014-02-27 13:48:06.0
Buongiorno. Quello che sto leggendo sul forum in questi giorni, dopo un breve periodo in cui non era più possibile trovarlo in rete, a cosa s riferisce esattamente? Cosa è successo di diverso rispetto, ad esempio, ad un mese fa quando il forum svolgeva normalmente la propria attività prima di essere rimosso? Non ne capisco la ragione esatta. Potete essere più espliciti? Grazie e buon lavoro. 

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Si tratta di cose differenti e in nulla connesse. Il sito è rimasto oscurato per una settimana, insieme all'inabilitazione della posta collegata, per problemi che ci sono stati definiti come "tecnici". Abbiamo fatto le nostre sentite rimostranze alla società informatica che segue il DiBellaInsieme, dato che è inconcepibile che eventuali problemi non possano essere risolti nel giro di ore.

Quanto agli interventi succedutisi sul forum, questi lamentano insufficiente impegno da parte di molti pazienti e sostenitori, e prendono spunto "dall'offensiva" a tutto campo varata dall'establishment sanitario e salmerie al seguito. Questa campagna d'inverno...può sfociare, ove non contrastata opportunamente, in ulteriori restrizioni e difficoltà per i pazienti in Mdb, e addirittura in misure autoritarie totali.

In quest'occasione è stato per noi inevitabile "fare il punto" della situazione e invitare ad un ben maggiore coinvolgimento e attivismo quanti hanno a cuore le sorti del Mdb e dei pazienti. Detto papale-papale: se non si danno da fare i diretti destinatari ed unici beneficiari dei nostri sforzi, chi ce lo fa fare ad impazzire e raccattare un giorno sì e l'altro pure insulti e ostilità di ogni genere dai bigpharmini?

E' stato detto anche che senza un deciso cambio di rotta (adeguato coinvolgimento collettivo) il sacrificio quotidiano di quanti si impegnano da anni per il riconoscimento e la fruibilità del Mdb risulterebbe inutile e velleitario, autorizzandoli moralmente a "ritirarsi a vita privata". Cosa amara e traumatica, ma in parte compensata dal potente sospiro di sollievo personale e dei propri familiari.

Naturalmente in tale malaugurata ipotesi il DiBellaInsieme & C. (e, a ruota, i siti gemelli con relativi indirizzi di posta el.) sparirebbe dallo schermo del pc per non riapparire mai più, perchè non avrebbe più senso continuare a tirarsi il collo per nulla. Di conseguenza sarebbe solo questione di tempo l'interruzione di nuove prescrizioni e del monitoraggio dei precedenti pazienti.  Tutto qui.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: graziano (isola d'elba) in data: 2014-02-27 06:14:44.0
Per favore e al fine di ridurre la spesa, potreste indicarci i componenti del Metodo Di Bella che risultano mutuabili per chi segue la terapia al di fuori delle seguenti regioni: Lazio, Toscana ed Emilia Romagna?

Visto che la metformina può causare inappetenza e perdita di peso è appropriato assumerla in presenza di cachessia o sarebbe meglio sostituirla con un'altro farmaco ?

Grazie e buona giornata

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I farmaci attualmente mutuabili con ricetta del medico di base sono i seguenti:


- Arimidex/Aromasin

- Ati Ten

- Calcium Sandoz

- Dostinex

- Endoxan

- Femara

- Oncocarbide

- Parlodel

- Zofran

Per la metformina, la domanda rivoltaci può avere risposta solo dal medico che vi segue.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Lorenzo (Milano) in data: 2014-02-26 23:58:50.0
Gentilissimo Adolfo
vorrei raccontare il mio modo di portare a conoscenza e diffondere il MDB! Tutte le volte che ne ho l'occasione e non me la lascio mai sfuggire...racconto di come mi sono curata, invito a documentarsi, spiego i fondamenti del MDB, ovviamente con parole mie e parlo della nostra pagina FB e di questo forum, oltre ai siti ufficiali.
 
Ma non mi fermo qui...uso una frase, sempre la stessa, quando mi si controbatte a favore delle chemio e delle cure varie che, direi, "affliggono" i poveri malati. La frase è questa: provate a fare una panoramica fra i parenti, gli amici e i conoscenti che si sono ammalati di tumore in questi ultimi cinque anni, poi pensate alle cure che hanno fatto e ditemi quanti sono i vivi e quanti i morti! Se non avete memoria, allora pensate alle donne con tumore al seno che si sono ammalate più o meno nel mio stesso periodo, e ditemi quante sono morte e quante sono vive!

Di solito la tendenza di tutti è di cambiare discorso...
Ma a me basta farli riflettere, so che anche se non me lo dicono...si stanno ponendo delle domande...

cari saluti
Loredana

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Loredana, basterebbe raccontare l'esperienza propria ed altre delle quali siamo a conoscenza e, come giustamente fa lei, invitare l'interlocutore a fare la "triste conta" dei conoscenti morti di cancro con le cure canoniche.

Giorni ho incontrato un amico che non vedevo da tempo. Inevitabilmente è arrivata la domanda "come va con la cura di tuo padre"? Dopo qualche mio breve cenno, è rimasto pensoso, per dirmi poi che aveva fatto la sua "conta" nell'ambiente di lavoro (è un'azienda di medie dimensioni), dopo aver partecipato alle esequie di un collega morto dopo 'lunga malattia': in 30 anni 11 casi di cancro, 11 morti.

Il tema è inquietante e molti sfuggono allo scambio di opinioni, si rabbuiano in viso, cambiano repentinamente discorso. L'angoscioso dilemma di noi che abbiamo potuto affacciarci alla finestra della realtà è che tacere significa diventare complici di un massacro, diffondere l'informazione sui risultati del Mdb rischia di indirizzare verso questo orientamento molti più ammalati di quanto oggi non sia possibile curare.
 
La verità è che solo un minimo di coscienza e di coraggio civile dei responsabili della sanità potrebbe sciogliere il dilemma e far cessare questa persecuzione da santa inquisizione.

Un caro saluto

ADB

postato da: loredana (ba) in data: 2014-02-26 21:32:21.0
Ho appena letto l'invito del dott. Adolfo a testimoniare a favore del MDB, io sono qui solo per aiutare a sostenere il metodo e quanti si adoperano affinchè tutti coloro che vogliono curarsi con tale metodo possano essere aiutati, sostenuti ed assistiti adeguatamente nelle cure.

Pochi giorni fa ho avuto modo di parlare con una persona, che conosco in modo superficiale e da poco tempo, che mi ha parlato di come un suo congiunto, pochi anni fa, si sia curato esclusivamente con MDB e sia guarito da una leucemia. Questa persona non sapeva di questo vostro forum, nè della presenza del Gruppo su facebook. Credo che ci sia diversa gente che non sa e non si rende conto di quanto possa essere importante una loro testimonianza a favore del MDB.

La gente ascolta la radio, guarda la tv, legge i giornali, ma non tutti si sanno muovere in internet, e spesso non si rendono conto quanto possa essere importante far sapere agli altri delle proprie esperienze, specie quelle documentabili. Spesso quando leggo alcune delle cose che scrivete sono tentata di fare un copia e incolla, per farle sapere a tutti.

Svegliatevi!!!? Io lo sono, lo sono sempre stata, ma poi da questa pagina non ci scolliamo! Ho sempre pensato che sono sfortunata perchè vivo in una piccola città, ma ora mi sono ricreduta, la mia sfortuna è solo quella di essere italiana e di vivere in Italia, con tutti i problemi che ne conseguono e che ci limitano l'esistenza sino a strozzarci.

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Grazie della sua, signora! Sarebbe utile parlare con i conoscenti, ingrossare pian piano le fila di persone che possono fare sentire la loro voce e, ove il caso, protestare contro le prepotenze di ogni genere che vengono commesse contro i malati "disobbedienti".

E' difficile far comprendere a chi non ne ha esperienza diretta in quale cloaca di corruzione e irresponsabilità siamo franati, anno dopo anno. Si rischia di essere giudicati esaltati, faziosi, quasi isterici seguaci di santoni. Si possono raccontare le fole più assurde ed essere creduti; ma se ci si azzarda a dire la verità si ha buona probabilità di venire ritenuti soggetti da ricovero coatto.

Ma bisogna farlo. Per sè e per gli altri. Può sembrare il famoso cucchiaino di fronte al lago da prosciugare, ma non è così.
Perchè si è affermato il Mdb, nonostante una feroce e rabbiosa censura che ormai data 40 anni? Perchè da un apparente nulla si era arrivati ai clamori degli anni 96/98? Perchè, nonostante siano scesi in mare con corazzate, incrociatori, portaerei contro un guscio di noce, sono costretti a schiacciarsi la faccia contro la persistenza insopprimibile del Mdb?

Abbiamo letto cose assurde e ipocrite al riguardo. Non furono certo le pur meritevoli sentenze di Madaro, nè le azioni di chicchessia: i clamori privi di contenuto durano quanto la fiamma di un cerino.

Fu il famoso PASSAPAROLA, durato anni, decenni, tra le mura domestiche, nei luoghi d'incontro tra amici, parenti, conoscenti, colleghi di lavoro, che hanno diffuso il Metodo. E, come è facile argomentare, nessuno fa "propaganda" se non in caso di esperienze positive e - qualora queste riguardino la propria persona - senza essere fisicamente in grado di farlo!

E' questo che strugge i delinquenti - usiamo finalmente l'epiteto che meritano - che intervengono ad ogni piè sospinto mistificando, ignorando, voltolandosi nella polvere in una mal recitata indignazione. Ad un paziente guarito non si può dire "no, tu non sei guarito", oppure "tu non eri malato", oppure ancora "potevi guarire meglio...facendo chemioterapia"! Anche perchè, molto spesso, questi scomodi testimoni hanno prima soggiornato in reparti oncologici od ematologici e quasi sistematicamente hanno potuto constatare di essere gli unici sopravvissuti tra gli altri ricoverati conosciuti durante la degenza.

Ma c'è di più. Se si può "sparare" più o meno impunemente contro il Mdb, sarebbe estremamente controproducente e impopolare prendersela con un paziente. E i suddetti delinquenti lo sanno benissimo, per cui evitano accuratamente di scagliarsi contro quanti sono rei di...essere riusciti a guarire. Questo fa dei "Testimonial Mdb" un'autentica BOMBA ATOMICA, in grado di mettere con...i glutei per terra qualsiasi interlocutore.

Dirò di più, ben rendendomi conto della gravità di questa affermazione: I PAZIENTI MDB SONO IL PRIMO OSTACOLO DA ELIMINARE se si vuole tornare alla "normalizzazione"!!!! Per questo occorre che tutti si mobilitino, facciano sentire la loro voce, sbattano i pugni sui tavoli, urlino, se necessario. Le misure che "qualcuno" avrebbe già preso se altri, parimenti disonesti ma un poco meno ottusi, non li avessero finora frenati, mirano infatti a impedire che gli scomodi testimonial possano curarsi o possano ancora curarsi, e raggiungano così sulle nuvole, con un bel paio d'ali tra le scapole ed una lira tra le mani, i testimonial delle "cure efficaci e convalidate".

Stiano tranquilli, i pazienti, che la loro voce si finge non conti nulla, ma in realtà FA MOLTO MALE AL MALE e MOLTO BENE AL BENE e provoca notti insonni a certi personaggi.

A chi ritiene queste considerazioni idealistiche e prive di concretezza, vorrei ricordare una leggenda, ripresa dalla scrittrice americana Mary Mapes Dodge nel romanzo per ragazzi "I pattini d'argento", scritto nella seconda metà dell'ottocento.
La leggenda è quella di Hans Brinker, il bambino olandese che avrebbe trascorso una notte intera con il dito infilato nella fessura di una diga per impedire che il mare allagasse i poderi ed il suo villaggio. Oggi Hans Brinker è sostituito - invertendo i concetti di bene e di male - dai nemici degli ammalati, costretti a stare con le loro sudicie dita nel cemento della diga. Sanno benissimo che un buco si trasforma presto in una falla importante e che la falla porta fatalmente al crollo della diga intera.

Nella nostra metafora la fessura si chiama Mdb. Quanto ai titolari delle dita, i loro nomi non importano, anche se sono conosciuti: ciò che importa sono le loro sporche finalità. E sui primi come sulle seconde non possono esservi dubbi.

Un caro saluto

ADB

postato da: Ale (foligno) in data: 2014-02-26 16:34:12.0

"AIUTATI CHE IL CIEL T'AIUTA".


Uno dei primi testi proposti agli scolari per tradurre dal latino in italiano (quando si studiavano ancora e l'una e l'altra lingua) era didascalico, contenendo l'invito ad essere arbitri e non soggetti passivi della propria vita.

La storiella riguarda un mercante che insieme al proprio servitore veleggia verso Rodi, dopo avere concluso affari in Egitto. Una tempesta li sorprende e il mercante prega Nettuno perché gli salvi la vita, promettendo in sacrificio agnelli, vitelli, tori.  Il servitore, assai più pragmatico, ammaina le vele, dicendo al padrone: "rivolgersi agli dei nel pericolo è sicuramente cosa buona, ma ancor meglio lo è muovere le braccia".


Cento volte ed in ogni occasione, anche da queste pagine, abbiamo lanciato appelli ai pazienti perché facciano sentire la loro voce. Non si chiedeva certo di fare propaganda al MDB, né si pretendeva lo si difendesse da mistificazioni e turlupinature mediatiche, ma semplicemente si invitavano i lettori a tutelare il proprio diritto di curarsi. In altri termini, abbiamo invitato gli ammalati in cura, i loro familiari, quanti sono consapevoli dell'impotenza terapeutica corrente e della potenza terapeutica del Metodo a metterci in condizione di aiutarli. Non crediamo quindi di avere chiesto che facessero qualcosa PER NOI, ma PER SE STESSI.


Non si tratta di fare cose turche come fare capriole acrobatiche per la strada, improvvisarsi mangiatori di fuoco o lanciatori di coltelli o peregrinare bussando alla porta delle case in veste di diaconi di una nuova fede: è compito nostro, nelle sedi scientifiche e con strumenti scientifici, dimostrare la validità del Mdb. Abbiamo chiesto solo di aiutarci ad aiutarvi.

A costo di essere ripetitivi: a noi non ne viene tasca nulla, se non la soddisfazione di vedere rinascere persone condannate e fruttificare i semi della vita lasciati in eredità all'umanità intera da nostro padre. E tralasciamo quanto ci costi, in tutti i sensi, questo impegno.


Alcuni hanno risposto, e corrisposto; i più hanno pensato di limitarsi ad invocare Nettuno.... Qualcuno potrebbe replicare: "ma noi siamo malati - trepidiamo per i nostri cari malati; ne abbiamo già abbastanza, abbiamo altro cui pensare". Davvero? E se di colpo trovaste impossibile curarvi?


Si è chiesto ai pazienti di inviare la loro documentazione clinica. Risposte - a voler essere ottimisti - in un caso su dieci. Si è chiesto - sia chiaro: a chi può farlo - di dare un contributo per sostenere gli oneri della ricerca e della pubblicazione di casistica. Risultato: si è solo ridotta la falla entrate/uscite capovolgendo i nostri salvadanai. Abbiamo sottratto altro tempo alla nostra già pesante giornata per cercare di rispondere alle incertezze, alle ansie, alle domande dei pazienti e dei loro cari mettendo a disposizione due siti - uno medico-scientifico, l'altro divulgativo - dai quali attingere le informazioni utili. E mantenere i numerosi domini (ad evitare incursioni di parassiti) e l'attività dei siti ha un costo salato. Anche qui più delusioni che soddisfazioni. Dopo esserci tirati il collo per rendere più agevole l'informarsi, leggiamo domande che fanno cadere le braccia, perché evidenziano che molti (non tutti, per fortuna) non si curano nemmeno di andare a leggere quello che si scrive. Per non parlare di chi scrive candidamente che ha intrapreso la terapia a distanza di mesi e mesi dalla prescrizione. Pretendendo, sia ben chiaro, che il Mdb ottenga gli stessi risultati di quando il male non era ancora diffuso, incattivito e ulteriormente incentivato da ulteriori "cicli", confessati magari ad occhi bassi (quasi che fossero...una mancanza di riguardo nei confronti del medico e non, com'è, del proprio organismo). Tralasciamo pure gli "illuminati" che, dal basso della loro arrogante ed irresponsabile ignoranza, consigliano le solite accozzaglie truffaldine di rimedi "alternativi".


L'incipit di questo 2014 non poteva essere più preoccupante. Ci mancava pure la tegola di Stamina, che ha dato il pretesto agli "infaticabili" per aumentare la frequenza di scondinzolamento di fronte ai loro mecenati.....accostando l'inaccostabile ed esibendosi in borborigmi di falsità. Non si sono certo risparmiati, imperversando in una crociata all'incontrario su quotidiani, siti, blog di amici degli amici.


Come ha scritto mio fratello in un fresco articolo apparso su Effedieffe (http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=284203:vietato-il-metodo-di-bella&catid=83:free&Itemid=100021) :


"È iniziata una campagna mediatica del regime, di diffamazione, delegittimazione, disinformazione sul MDB che anticipa il totale blocco, e divieto. In questa aggressione mediatica non abbiamo trovato un solo organo d'informazione "ufficiale" né un politico che abbia preso le difese del MDB, malgrado le evidenze scientifiche e le sentenze di merito basate su perizie giurate che certificano la remissione di tumori con MDB dopo il fallimento delle "cure di provata efficacia.


La diffamazione del MDB sta assumendo proporzioni tali da costituire un'indiretta e indebita interferenza e pressione sui magistrati chiamati a valutare i ricorsi dei pazienti in cura con MDB e sui consiglieri regionali della Sicilia che stavano discutendo l'erogazione del MDB. Le ASL hanno incominciato regolarmente a fare opposizione a sentenze di casi in cui è documentata in forma inequivocabile e completa la remissione con MDB, dopo il fallimento della chemio, questo in base alle conclusioni della pseudo sperimentazione del 1998......Nessuna terapia è stata ed è osteggiata, odiata, diffamata e censurata come il MDB , che ebbe l'onore di decreti legge per vietare l'uso di componenti essenziali. Nessuna terapia è stata oggetto di anatemi, scomuniche comunicati stampa sprezzanti e intimidatori, ministeriali e di associazioni mediche e delle maggiori istituzioni sanitarie. Nessuna terapia ha avuto sanzioni , richiami ammonizioni di ordini di medici (quasi nessun medico MDB a iniziare da mio padre e dal sottoscritto ne è andato esente).


Questo Metodo insidia il fatturato delle multinazionali, costituisce un'inaccettabile mancanza di rispetto, verso i grandi benefattori dell'umanità, i soloni della medicina, i KOLS (Key Opinion Leaders) che con tanto impegno e soldi le multinazionali impongono ossessivamente alla pubblica opinione. Il rifiuto delle Linee guida e dei Prontuari che zelanti commissioni ministeriali di nomina politica impongono, è visto come insubordinazione, un sacrilegio ,un delitto di lesa maestà verso le immacolate, sacre disinteressate vestali della medicina. In assenza di una mobilitazione di una presa di coscienza da parte di chi non è disposto a sottostare a terapie coercitive la fine della libertà di cura è imminente.

Tranne qualche rara eccezione pochi si sono veramente e realmente attivati , in pratica ci hanno lasciati quasi soli a combattere questa battaglia.

Giuseppe Di Bella".


Credo non occorra aggiungere altro. CHE FARE allora? Presto detto: SALVAGUARDATE LA VOSTRA SALUTE, anche se non foste ammalati. Tutti, compreso chi vi scrive, si può trovare da un giorno all'altro con in mano un referto da togliere il respiro. In quel momento gli "oh, se avessi fatto...oh se avessi dato ascolto" eccetera non servono altro che ad aumentare l'angoscia.  E lo stesso dicasi per chi, malato, pur curandosi con sacrifici economici e difficoltà di ogni genere, oggi può perlomeno curarsi. Possono esservi modi molto sottili ed insidiosi per fare ulteriore terra bruciata. Tutti abbiamo seguìto le strane vicende di farmaci tolti dal commercio, riapparsi, sostituiti da generici di opinabile purezza, o provvidenzialmente, da galenici approntati da qualche farmacista preparatore. Ma non tutto è surrogabile galenicamente... E poi ci sono le strettoie degli esami diagnostici che il medico di base non vuole prescrivere, i farmaci per sopperire a turbe dell'emocromo sottoposti a mille lacciuoli (quando il richiedente è in Mdb), e i piani terapeutici....: insomma, basta stringere ancora di più le stringhe e la terapia rimarrà priva di supporti per condizioni sì particolari, ma frequenti nei casi avanzati e pretrattati. Cioè la maggioranza.


Non occorre particolare acutezza per verificare cosa stia succedendo. I lavori pubblicati hanno smosso l'interesse nella comunità scientifica internazionale, ridestato anche giovani oncologi ed ematologi italiani, e parzialmente sdoganato il Mdb dalla fetida pietra tombale della sperimentazione. Negli ospedali gli specialisti riscontrano (e spesso comunicano...) remissioni di pazienti in Mdb; le statistiche dei farmaci acquistati fanno rilevare aumenti di specialità recepite dal Mdb; magistrati si trovano a dover decidere su provvedimenti d'urgenza disponendo perizie tecniche (che rimangono pericolosamente agli atti); testimonianze di pazienti guariti o migliorati si fanno meno sporadiche e timide; ricercatori - specie esteri - moltiplicano la pubblicazione di lavori relativi a sostanze usate nel Mdb, mentre riviste scientifiche rinomate sempre più spesso riportano articoli sull'inefficacia o la cancerogenicità dei trattamenti e delle prassi usuali. E' ovvio che chi vive sulla sofferenza e sulla morte altrui senta vacillare il proprio scranno.


Deliri? Fantasie? Illusioni? SVEGLIA signori!!! Per esorcizzare il Mdb si sono mossi l'Aifa ed il suo cereo, amletico patron; sono stati redatti fieri proclami da associazioni farmacologiche centrali e locali; attivati gli starnazzamenti di giornalisti a cottimo on line e su carta; mossi noti guru dell'oncologia; scomodati cattedratici di ogni risma. Che aspettate ancora? Che vi arrivi a casa una raccomandata di Equitalia con richiesta di pagare per i mancati introiti da chemioterapie rifiutate????


Lo si è scritto tante volte: la forza di chi ci contrasta è "unicamente" nel potere condizionante di ogni settore della società; la sua debolezza nel dover coprire le proprie vergogne. Al contrario, la nostra unica forza risiede nella verità evidente e nell'altrettanto evidente falsità altrui. Oggi perfino questi tiranni faticano a condannare i malati con un pollice verso: hanno paura delle proteste, dell'impopolarità, dell'esasperazione generale, delle elezioni...., di reazioni a catena che diventerebbero fatalmente incontrollabili.


"Stringiamo: dov'è il succo del discorso?" sento soffiarmi nelle orecchie. Signori miei, il succo del discorso è che dovete DARVI UNA MOSSA! E' mai possibile che scorrendo i commenti di blog e siti dall'anello al naso i nomi di chi interviene siano quasi sempre gli stessi? Che si leggano di rado delle testimonianze circostanziate? Dove sono i quasi sedicimila iscritti di Facebook Mdb? Dove le centinaia di persone che ogni volta accorrono quando si organizza un incontro? Se si dedicasse UNA SERA la settimana a girovagare su Internet e si intervenisse per dire pane al pane? Se si prendesse carta e penna e si protestasse contro le castronerie di certi giornali? Se si cominciasse a dire - tutti - che alla prima prepotenza contro gli ammalati si ricorrerà alla giustizia? Se si avvertissero coloro che insultano chi si cura col Mdb che la diffamazione è un reato? DOVETE FARE L'INFERNO se non volete trovarvi un domani in un inferno, soli, disperati e senza la possibilità di curarvi; o non volete vi si trovino i vostri figli ed i vostri nipoti.


Noi abbiamo fatto la nostra parte come eravamo in grado di farlo. Avremmo potuto farlo meglio, peggio? Non sta a noi giudicare il nostro operato. In coscienza non abbiamo nulla da rimproverarci quanto a impegno e senso del dovere. Ma siamo uomini come tutti, abbiamo le nostre famiglie, gli anni di sicuro non camminano all'indietro, per cui rimaniamo disposti a continuare: ma non a girare a vuoto. Se questo ennesimo, sicuramente poco diplomatico invito troverà risposta, bene; in caso contrario, come si suol dire, ognuno per la propria strada. E' troppo chiedere una sera la settimana per testimoniare ed esprimere la propria opinione? E' troppo chiedere di inviare la propria documentazione?


"Rivolgersi agli dei nel pericolo è sicuramente cosa buona, ma ancor meglio lo è muovere le braccia".


Adolfo Di Bella

postato da: Adolfo Di Bella (Modena) in data: 2014-02-25 18:27:46.0
Sono la moglie di un malato di sla avete delle proposte terapeutiche per migliorare la qualità della vita di questi malati? Saluti a presto.

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Il Prof. Luigi aveva messo a punto ed applicato apposite linee terapeutiche finalizzate alla terapia di sindromi neurodegenerative, compresa la Sla.
Questa patologia non può peraltro essere risolta - a differenza delle sclerosi multiple - ma solo beneficiare di migliori e prolungate condizioni di vita.

Purtroppo solo pochissimi medici che applicano il Mdb sono oggi in grado di ripercorrere questo iter terapeutico. Eventualmente ci contatti al nostro indirizzo mail.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Rossella (Viadana) in data: 2014-02-25 14:28:03.0
Salve, volevo chiedere se qualcuno sia guarito dal tumore al colon e metastasi al fegato. Grazie

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Come doveroso osservare, gli esiti (Mdb) dipendono da molteplici fattori, primi tra i quali sono le condizioni del paziente e le cure precedenti.
Anche in casi simili abbiamo avuto esperienza di casi similari risolti positivamente. Questo, ovviamente, non significa che possa essere - torniamo a sottolineare: in stadiazione avanzata - la regola.

Saranno graditi commenti relativi ad esperienze dei lettori.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Angela (Frattamaggiore) in data: 2014-02-22 15:18:52.0
Caro Adolfo, consentimi di festeggiare l'amico Bruno per la conferma della bellissima notizia, alzando idealmente qui, ma alla prossima occasione d'incontro realmente, un calice di prosecco di Valdobbiadene per un felice cin cin.
Lo so che il vino fa male, ma un goccino ogni tanto...

Ps: certo, pensavo, che se dovessimo sempre festeggiare per il buoni esiti del MDB saremmo spesso ciucchi.

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Quella di Bruno è un'ulteriore conferma di un dato ormai consolidato, per cui certi scettici a gettone dovranno rassegnarsi a vederselo comparire come testimone ad ogni occasione, e noi a ritrovarci questo caro amico vicino.....per almeno un altro mezzo secolo.

Un'altra bella notizia è giunta ieri sera. Un paziente affetto da una patologia che dà esiti alterni anche con il Mdb (Glioblastoma Multiforme), ha scritto al medico prescrittore (Puglia), dopo 15 mesi di terapia: "...buonasera dottore, ho aspettato fino ad oggi per la risposta perché l'esito dell'esame non mi era ancora arrivato. Ieri poi la bellissima notizia, dall'ultima RMN non risulta più nulla!".

Sono notizie e soddisfazioni, soprattutto umane, come queste che aiutano a superare e relegare tra le cose di poca importanza eventi sconcertanti come quello di Palermo.

Un caro saluto

il solito ADB
postato da: Nivel (Modena) in data: 2014-02-14 23:10:10.0
Buongiorno a tutti,

Ho letto dell'incontro tra "L'associazione Sicilia per la Vita" e l'Assessorato alla Sanità della Regione Sicilia.

Trovo assolutamente indecente e deprecabile il comportamento dell'Assessore, una persona pagata dai contribuenti e che dovrebbe essere al servizio delle persone.

L'assessore non è degna di portare quel cognome e non tanto per aver inviato "due scagnozzi" a rispondere al posto suo (segno comunque di debolezza, checché se ne voglia dire o pensare) ma soprattutto perché erano presenti due persone malate che avevano fatto ore di viaggio per dimostrare, carte alla mano, i risultati!

Un po' di decenza vedrebbe l'assessore dimissionaria immediatamente, ma tant'è come cantava (e canta) Vasco Rossi: "Ma la dignità, dove l'avete persa?".

Distinti saluti con una stretta di mano.
postato da: TuxPenguin (Torino) in data: 2014-02-14 21:39:52.0
Caro Adolfo,
mi associo a Piero a Vincenzo nei ringraziamenti e a te e tuo fratello per il costante, caparbio e splendido impegno nel portare avanti questa meravigliosa cura.

E' di stamattina il referto della RM CadStream che conferma quella di febbraio dell'anno scorso... assenza di malattia...
Lo voglio gridare!
Mi complimento anche per quanto hai scritto col tuo inconfondibile stile sulla vicenda siciliana.
Leggendo il primo racconto su FB di questa vicenda, ho immaginato una scenetta:
Un giorno in purgatorio alle porte del paradiso:
Avnti un'altro...
Nome?
Borsellino... Lucia Borsellino...
Quella dei cappelli?
No no... non Borsalino... Borsellino! Quella delle "cappelle"... 
Vorrei parlare con S. Pietro... 
Ah... mi dispiace... S. Pietro non c'è, mi ha lasciato una delega... hem... è andato su dal Capo che è in riunione col prof. Di Bella... sa quello della cura per i tumori... se aspetta un paio di unità eterne arriva...
A pensarci bene non vorrei parlare con S. Pietro proprio adesso... scusi tornerò.
Bruno Zanella.

*****

Bruno, per i (pochi) lettori che non lo conoscono ancora, è un caro amico, ed una di quelle persone che hanno un solo difetto: quello di non abitare nella propria città.

Caro Bruno, ho scritto quello che sento e penso a proposito dell'ignobile comportamento nei confronti di Vincenzo Simonetta, Giuseppe Fiore, Natale Nicotra e dei due pazienti che li accompagnavano. Un comportamento non certo inedito e, forse, inevitabile apporto di quella mentalità (scusandomi col termine "mente") che Giovanni Guareschi etichettava quale "obbedienza pronta, cieca, assoluta".

Ricordo che lo stampo di comportamenti simili lo tenne una non rimpianta ministra della sanità, quando a Roma nel 1997, di fronte ad una madre che le porgeva la cartella clinica del figlio (ammalato di una letale forma di linfoma ed oggi, a distanza di 16 anni, totalmente guarito), rispose ghignando e ricevendosi in faccia la cartella.

Non conosco l'assessore alla sanità della Sicilia e riesco a farmi una ragione della mancata conoscenza. Viceversa non ho mancato di rivolgere un pensiero di amaro rimpianto al grande padre quando mi sono ritrovato all'aeroporto di Palermo. Il ricordo di uomini come lui e del suo amico G. Falcone si riduce oggi ad una targa posta all'ingresso dell'aeroporto: si sono (apparentemente) disfatti con un misfatto di loro, allo stesso modo in cui si sono illusi di essersi liberati di mio padre con l'immonda sperimentazione. Potessero parlare! Ma già: la loro deposizione sarebbe coperta dal segreto di stato, o più spicciamente bruciata!

La tua scenetta fa sorridere, e questo sorriso aiuta a digerire un poco l'amarezza. Una sola cosa: ma siamo sicuri che in caso di decesso ci sarebbe anticamera in purgatorio? O forse, evitando snervanti attese, certe anime sarebbero inviate direttamente al piano di sotto?

Un abbraccio

ADB

postato da: Bruno Zanella (Fregona) in data: 2014-02-14 15:24:22.0
Mi complimento con il dr. Adolfo (il suo stile è inconfondibile) per il suo commento sull'episodio di Palermo. Ha colto tutto il pozzo nero che infesta il paese con le sue prepotenze e le sue vigliaccherie.
Davvero avremmo bisogno di svegliarci e di fare sentire tutti la nostra voce se non vogliamo che le nuove generazioni si ritrovino in una dittatura terapeutica (oltre che dittatura per tante altre cose).
Se abbiamo il coraggio di guardarci allo specchio dobbiamo ammettere che siamo davvero un popolo di traditori e di fratricidi, e mi permetto di aggiungere anche di parricidi, perchè una persona la si può uccidere una seconda volta se si tradiscono i suoi ideali.

Lei e suo fratello Giuseppe costituite per fortuna un esempio ben diverso. Vostro padre sarà fiero di voi lassù, almeno quanto lo siamo noi di avere persone che ci fanno sentire ancora orgogliosi di essere italiani.

Con grande stima e gratitudine

Piero L.
postato da: Piero L. (Segrate) in data: 2014-02-14 11:53:51.0
Un grazie al Dr. Adolfo Di Bella per il chiarimento sull'incontro tenutosi a Palermo presso l'Assessorato Sanità con l'Associazione Per La Vita Pro MDB. L'Associazione sta lottando con tutti i mezzi per poter aiutare i pazienti in cura e il sostegno morale che ci viene dato dai fratelli Di Bella fa superare i momenti di profondo sconforto.
postato da: simonetta vincenzo (palermo) in data: 2014-02-14 07:38:59.0
Un invito alla riflessione: "che l'inse?".


Martedì 11 febbraio, a Palermo, era stato programmato un incontro tra "L'associazione Sicilia per la Vita" e l'Assessorato alla Sanità della Regione Sicilia. Lo scopo era definire una forma di sostegno per i pazienti che seguono il Mdb, dato che la proposta di legge precedentemente presentata, con il dichiarato appoggio di parlamentari regionali di diversi orientamenti, era stata bloccata e di fatto annullata.

Dalla cifra inizialmente ipotizzata (non dall'Associazione citata, ma da parlamentari proponenti) si era scesi a 500.000€, più o meno equivalente alle spettanze - quantomeno quelle ufficiali - di cinque politici locali. Con lo stesso importo si potrebbe dare un aiuto considerevole, per un anno, ad un centinaio di ammalati, facendo risparmiare alla regione (e quindi allo Stato) importi astronomici destinati alle inefficaci terapie di routine.


Oltre a rappresentanti dell'associazione erano presenti due pazienti, che avevano affrontato un viaggio piuttosto lungo per poter offrire in  visione i propri documenti clinici a testimonianza dei benefici riscontrati. Una signora, in particolare, aveva con sé due PET, la prima fatta a giugno 2013 e la seconda nel dicembre 2013, dopo sei mesi di cura Di Bella. La paziente, L.P.S., al momento in cui aveva intrapreso la terapia era immobilizzata a letto, in attesa di un intervento alla colonna vertebrale. Dopo meno di un mese di cura i sanitari erano rimasti sbalorditi vedendola in grado di camminare e constatando dagli esami diagnostici che la situazione sembrava normalizzata, per cui l'intervento è stato giudicato non più necessario. Nel dicembre 2013 (sei mesi di cura) la Pet, confrontata con quella del giugno precedente, dimostrava che la costellazione di metastasi precedente era pressoché scomparsa.


L'attesa dell'assessore Lucia Borsellino si è protratta per oltre due ore, ma non è stata coronata dal colloquio sperato. L'hanno sostituita due giovani funzionari, i quali hanno riferito che l'assessore era trattenuta da impegni e che, comunque, le cose da dire erano molto semplici: la sperimentazione del '98 era fallita, i comitati etici si erano pronunciati sfavorevolmente e la relazione della succursale dell'Aifa in Sicilia....concludeva altrettanto sfavorevolmente (con uno...storico finale: "prescrivere il Mdb è un comportamento ingannevole nei confronti dei pazienti").


Forse, se l'assessore fosse riuscita a sottrarre cinque minuti ai suoi cogenti impegni, avrebbe potuto constatare de visu che la signora L.P.S., vittima di una "prescrizione ingannevole", si era permessa di impiparsene altamente delle autorevoli tesi dei nobili consessi citati, i cui componenti, come noto, hanno ottenuto epocali successi nella lotta al cancro.


L'unica cosa ottenuta è stata la consegna di un dossier che, sulla base di argomenti puntualmente documentati, smontava pezzo per pezzo la lunga filippica dei suddetti candidati al premio Nobel. Con la speranza che non finisca nei sacchetti della monnezza che infiorano la pur meravigliosa città siciliana.



 Non c'è che dire, un comportamento rispettoso del dolore di ammalati e di verità documentate.

Chi ha dato la vita per il progresso della scienza, come chi l'ha perduta per contrastare l'endemica corruzione del nostro paese è stato una volta di più vilipeso. La sperimentazione è "fallita" così come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono stati assassinati per autonoma decisione della mafia. Queste "verità" sono del tutto assimilabili. Un riscatto da questa acquiescenza alla menzogna - per rimanere a certi tragici fatti di sangue - giunse ai funerali del padre dell'assessore (che ha onorato un'Italia disonorata dalla politica: il padre, volevamo dire) quando un palermitano diede un potente calcio nel sedere all'allora ministro degli interni.
Poi retorica gesuitica, omertà, falsità costruite a tavolino, borse sparite e documenti bruciati d'imperio  - senza che nessuno sia insorto - hanno sigillato con ceralacca rosso sangue il vaso di Pandora che conteneva un campione rappresentativo delle vergogne e delle criminali connivenze di chi vitupera l'Italia rappresentandola.


Giovanni Battista Perasso, più noto col nomignolo di Balilla, lanciò un sasso contro le truppe che occupavano la sua città. Purtroppo nessuno ha ripreso il suo celebre grido, "che l'inse" (comincio io?), ma il calcio dell'anonimo palermitano non ha certo minor valore e minor dignità del sasso del ragazzino genovese di due secoli prima. Ed anche il contesto non è dissimile: allora c'erano soldati italiani insieme a quelli asburgici, oggi tanti italiani, senza essere nemmeno soldati (troppo rischio), fraternizzano passionalmente con tutti i nemici del nostro paese, della nostra civiltà, dei nostri figli, della verità. E' triste dirlo, ma nonostante alcuni grandi spiriti, che il mondo ci invidia, siamo un popolo di traditori e di fratricidi.

L'unica speranza è che risuoni ancora il famoso: "che l'inse?".

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-02-13 18:09:40.0
Gentili amici del forum,

vorrei segnalare questo articolo, apparso nuovamente sul sito nazionale del corriere della sera, dal titolo:

«La mammografia non salva la vita»
La ricerca che divide gli scienziati
Il responsabile del lavoro: «Almeno per una paziente su 5 la diagnosi di tumore che risulta da questo esame è sbagliata»

La mammografia non salverebbe la vita alle donne. Secondo uno studio canadese, appena pubblicato sul British Medical Journal, lo screening mammografico, cioè l’indagine condotta a tappeto su persone fra i 40 e i 59 anni, non riduce la mortalità per tumore al seno, come ci si aspettava, se confrontato con la palpazione. Anzi: porterebbe a sovrastimare i casi e spingerebbe a cure non necessarie.

poi l'articolo prosegue, sotto il link:

http://www.corriere.it/salute/
sportello_cancro/
14_febbraio_13/mammografia-non-salva-vita-ricerca-che-divide-scienziati-50e61da4-948d-11e3-af50-9dc536a34228.shtml

Leggere la pura e semplice verità oramai è una cosa talmente strana che mi viene da chiedermi se al corriere sono "impazziti", o meglio rinsaviti.

Un caloroso abbraccio a tutti i compagni di avventura.

*****

Grazie anzitutto per il suo commento. Ne approfittiamo per dire che sono sempre estremamente gradite notizie inviateci dai lettori.
In verità eravamo a conoscenza dell'articolo del BMJ (che continua a distinguersi per frequenti pubblicazioni controcorrente), ma, anche in questo caso, le valutazioni espresse dai ricercatori canadesi giungono dopo una trentina d'anni buona.

Infatti il Prof. Luigi Di Bella si è sempre pronunciato criticamente nei confronti della mammografia, non solo per l'assai relativa significanza diagnostica, ma anche e soprattutto per la sua potenziale nocività, dato che si esegue esercitando una forte compressione. Il fenomeno infiammatorio che ne consegue inevitabilmente costituisce terreno fertile per possibili insorgenze neoplastiche. Nel caso poi in cui vi fosse in nuce un processo avviato, magari in letargo, questo tipo di indagine ha buone probabilità di risvegliarlo e diffonderlo.

Non dubitiamo che tanti specialisti faranno capriole da circo di Mosca per confutare questa opinione, indiscutibile perchè fondata sulla profonda conoscenza della fisiologia e dell'endocrinologia. Ma si sa, è irresistibile la libido dell'onorario e della fidelizzazione a mezzo onorario, ottenuta quest'ultima sfruttando le comprensibili paura e ansietà della donna e con l'aiuto del diffuso "comparaggismo" professionale.

Circa la sua osservazione "...leggere la pura e semplice verità oramai è una cosa talmente strana che mi viene da chiedermi se al corriere sono "impazziti", o meglio rinsaviti", siamo lieti di constatare che esistono ancora pregevoli cervelli, come il suo, che girano bene e veloci...!

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Simona (Como) in data: 2014-02-13 13:07:35.0

Grazie a Lei Signora Ale, sono felice che la mia testimonianza l’abbia favorevolmente colpita.

Nel 1982 ho perso il mio caro papà a causa di un tumore al colon retto.

Operato con deviazione (che l’ha distrutto più dell’intervento,) ha sofferto terribilmente fisicamente e moralmente e non si sentiva più un uomo.

Dopo tanti cicli di chemio e, a quel tempo probabilmente i dosaggi erano massicci, ha avuto qualche mese di miglioramento.

Ma si sa (ora lo so) che la recidiva era ed è sempre  in agguato.

Ricoverato  presso un ospedale in provincia di Milano, ha avuto anche il dispiacere di vedere un suo vicino di letto, buttarsi  dalla finestra, non riuscendo a tollerare il dolore della malattia nonostante la morfina.

Dopo poco tempo anche lui è mancato e ricordo fin troppo bene come era ridotto.

Un uomo di 80 Kg aveva solo la pelle che ricopriva le sue ossa.

Mi rammarico di non aver saputo allora del MDB ma chissà se, mia mamma e i miei parenti avrebbero accettato.

A un amico di famiglia abbiamo regalato il libro del Professore affinché lo facesse leggere a sua cognata con tumore al seno. Marito e fratelli si sono opposti e se ne è andata anche lei.

Come vede l’ignoranza rimane sovrana nonostante oggi, si possano approfondire argomenti grazie a Internet.

Un caro saluto a tutti.

postato da: Marisa (Milano) in data: 2014-02-08 10:40:47.0



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