per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Buongiorno, avrei una breve domanda da porre alla vostra cortese attenzione :

Dalla vostra esperienza vi risulta che sia possibile di tanto in tanto aggiungere il tetracosactide da 0,25 mg nella siringa temporizzata insieme alla somatostatina invece di iniettarla per via intramuscolare o è preferibile evitare?


L'aggiunta del tetracosactide deve essere disposta dal medico. Bene è ricordare sempre che col "fai da te" si possono combinare grossi guai!.

Nella maggior parte dei casi può potenziare l'effetto di somatostatina e/o octreotide, e portare anche altri benefici, ma la sua somministrazione richiede preventiva verifica della pressione sistemica e dei valori glicemici.

Detto questo a beneficio di chi legge, nella maggior parte dei casi la formulazione da 0,25 mg. è infusa insieme a somatostatina od octreotide. Viceversa, quella da 1 mg. (depot), è prevalentemente infusa intramuscolo.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Lorenzo (Milano) in data: 2014-10-09 05:48:15.0
Simpatico il commento all'ultimo post.Si può anche ridere ogni tanto!!!?
Un cordiale saluto a tutta la truppa

postato da: ale (Foligno) in data: 2014-10-08 18:54:48.0

Anche Nando Orfei è morto "dopo lunga malattia". Ma qualcuno che ogni tanto si salva, magari per caso non c'è?
E continuano a sputare veleno contro il Mdb.....


Sono alle corde. Purtroppo occorre attendere un arbitro non pagato che dichiari ufficialmente il ko.

Un caro saluto

ADB

postato da: Alida M. (Roma) in data: 2014-10-08 15:53:48.0

Salve, mia madre è in cura da quasi un anno ed assume farmaci dalla farmacia Ferrari di Bologna. Questa volta ha notato che lo sciroppo è amaro. È normale? Può assumerlo o dobbiamo sostituirlo? Premetto che le condizioni di trasporto e di conservazione sono sempre le stesse. Grazie.


Se i retinoidi provengono dalla farmacia citata, si può esser sicuri di disporre del migliore preparato in assoluto. Non avremmo quindi alcuna esitazione ad assumerlo. Al limite, al solo fine di acquisire una maggiore tranquillità di ordine psicologico, segnaleremmo la cosa specificando la data di spedizione, chiedendo se il sapore diverso possa dipendere da qualche particolarità di preparazione del lotto. In caso contrario, come noi riteniamo, è assai probabile si tratti di cosa soggettiva (causata magari da qualche contingente turba del gusto).

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Peppe (Bari) in data: 2014-10-07 05:05:43.0
Buon giorno, leggo con interesse il post di kia75 che parla di sciroppo in capsule, in quanto quella dell'assunzione dello sciroppo ai retinoidi  mi risulta essere una cosa un po' fastidiosa per diverse persone. Mia moglie, che è al terzo anno di cura, non si è ancora abituata a mandarlo giù con tanta facilità, e per lei o chi si trova nella sua stessa situazione la soluzione delle capsule sarebbe l'ideale. Inoltre le capsule sarebbero più comode da portarsele dietro, invece della bottiglia,  per assumere i retinoidi quando si è al lavoro (quindi ogni giorno) o quando si è in viaggio. Mi chiedo perchè vista la maggiore praticità non venga prodotto regolarmente in capsule, e perchè anche le farmacie accreditate di Bologna non abbiano ancora pensato a questa opzione. Saluto cordialmente
Ivan

 

Signor Ivan,
Se un determinato farmaco è pensato in una determinata forma, questo significa che lo è per precise ragioni. La capsula o la cialda rappresentano pur sempre un corpo estraneo, un compromesso che, ove possibile, sarebbe preferibile evitare.

La Soluzione di retinoidi, "scendendo" lentamente, può infatti svolgere utili azioni anche per contatto. In determinate patologie, nelle quali sono ad esempio interessate mucose ed epiteli della bocca, dell'esofago, dello stomaco, non è indifferente che la si assuma in formulazione originale. Nei tumori della lingua si consiglia addirittura di tenerla in bocca per alcuni minuti.

Sia come sia, non è indispensabile poi ricorrere al farmacista. Per riempire delle cialde, bastano un po' di pazienza ed una siringa da 10 ml.
Infine, pur dovendo tener conto dello scarso gradimento da parte di alcuni pazienti, nella maggior parte dei casi l'assunzione come il prof. Di Bella l'ha fatta...non dà fastidio alcuno e risulta perfino gradita. Chi le risponde, ad esempio, la assume ininterrottamente da ventidue anni, considerandola come altri quasi una leccorìa.

Quanto poi all'esigenza di poterla ingerire anche essendo fuori casa e/o sul luogo di lavoro, basterebbe travasarne una piccola quantità in una flaconcino di vetro scuro di qualche decina di millitri.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: Ivan (Udine) in data: 2014-10-06 12:10:14.0
Come da Voi suggerito ho chiesto alla farmacia se potevano preparare lo sciroppo di retinoidi in capsule.
La farmacista mi ha preparato delle capsule da 1,3 gr dicendomi che due capsule corrispondono al dosaggio di 10 ml prescitto a mio padre.
Per la vostra esperienza ritenete corretta la corrispondenza due capsule= 10 ml di sciroppo?
Sempre grati


L'importante è il volume interno delle capsule sia di 5 ml. ciascuna. Se è così - e se si tratta di farmacia accreditata non c'è motivo di dubitarne - tutto ok.

Cordiali saluti


STAFF D.B.I.
postato da: Kia75 (Palermo) in data: 2014-10-02 17:56:14.0

Buongiorno ho eseguito una ecografia al collo per sospetti noduli tiroidei. L'esito è una formazione....(omissis)  A breve farò una visita con endocrinologo. Secondo il vostro parere con la terapia del Professor Di Bella otterrei un beneficio? Ringrazio anticipatamente per la risposta e saluto cordialmente.


Gent. signora,
Come abbiamo avuto modo di avvertire in recenti commenti sul Forum, noi non possiamo esprimere pareri circostanziati.
Con alcuni componenti del Mdb si possono ottenere ampi benefici, ma solo un medico, e non alla cieca, potrebbe darle un parere attendibile.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: carolina (torino) in data: 2014-10-02 13:42:49.0

Caro Dr. Di Bella, mi ha/avete risposto sul forum in data 09/09/2014. Purtroppo gli eventi si sono succeduti in maniera così rapida e complicata che ieri mattina alle 3.05 mio padre si è andato a splendere nella luce eterna. Vi scrivo solo per pregarvi di coinvolgere alcuni medici primari di centri di eccellenza come quello di Bolzano per spiegare in maniera scientifica la Vostra cura, se di cura si tratta.

La chemio sappiamo tutti non è una cura ma una terapia. La cura guarisce, le terapie non sempre. Vi prego di contattare e sperare di trovare orecchie e cuori aperti per poter dare una soluzione dove la medicina detta tradizionale non può intervenire. So che sarà come andare a sbattere contro un muro di gomma, ma se avrete una valida documentazione scientifica vi staranno almeno ad ascoltare. Mirate alle eccellenze, perché sono i reparti che hanno più voce in capitolo e forse una minima autonomia economica per poter avviare certe procedure.

Capisco anche lo sforzo inumano che dovrete fare, ma se salverete delle vite non credo che in cuor vostro importi che venga recitato “Metodo di Bella” bensì che delle vite possano ancora esistere grazie ai vostri studi. La mia è solo una preghiera visto che non conosco nulla dell’ambiente ospedaliero e delle dinamiche che lo regolano, ma per quel breve periodo che ho potuto frequentare i medici li ho trovati davvero disponibili e credo lo possano essere anche verso di Voi. E’ sicuro che quando si dice MDB gli occhi si sgranano tipo bestemmia detta davanti al Papa, ma poi capiscono della speranza di cui dobbiamo nutrirci e ci guardano con aria di rassegnazione. Questa rassegnazione se la trasformaste in opportunità per tutti, sarebbe l’ulteriore dono che la famiglia Di Bella potesse fare a tutti noi. Ringrazio per il tempo che mi è stato dedicato.

Un caro saluto Christian – Bolzano
 

Sig. Christian,
Chi le scrive ha provato il suo dolore, anche se per cause diverse, per cui confido riterrà sincera e sentita la mia solidarietà.

Comprendo il suo stato d'animo e non può che confortare sapere vi siano medici che non indulgono ad anatemi aprioristici ed ideologici. Ma il Mdb era a disposizione di tutti da quarant'anni, e, attraverso le sue successive evoluzioni, i suoi capisaldi razionali potevano essere conosciuti con la lettura di relazioni in congressi internazionali di alto livello, pubblicate e consultabili da qualsiasi medico o studioso del mondo, oltre che di lavori clinici pubblicati su riviste scientifiche accreditate.

Quando nel dicembre 1973 mio padre, il Prof. Luigi Di Bella, ricevette l'invito a comunicare sulle sue ricerche sperimentali ed i primi esiti clinici (allora tutti relativi a patologie ematologiche), questo gli venne rivolto dal Prof. Domenico Campanacci, l'ultimo grande clinico italiano del dopoguerra, che si espresse in termini estremamente elogiativi per la sua opera. Nei decenni successivi numerosi ricercatori e istituti clinici hanno pubblicato lavori che provavano l'attività di tutti i componenti del Metodo, dai retinoidi alla melatonina, alla somatostatina eccetera.

Mai nessun ematologo italiano - fatta eccezione del Prof. E. Storti, peraltro subito ammonito a non dare collaborazione - ha avvicinato mai mio padre, anche soltanto per informarsi più compiutamente sulle sue idee e sui metodi di cura che adottava; e lo stesso è avvenuto per mio fratello Giuseppe, che sta continuando la sua opera. E dire che moltissimi casi sono passati per i pubblici ospedali, dato che i controlli periodici più approfonditi possono essere eseguiti solo presso questi; moltissimi casi di pazienti affetti da leucemie, mieloidi e linfatiche, di piastrinopenie, di talassemie, di mielomi, di morbo di Wherlof, di linfomi di H. e non H., hanno continuato a presentarsi per i monitoraggi diagnostici di rito, meravigliando i medici che li avevano seguìti, conoscevano la loro storia clinica e davano per scontato fossero deceduti da anni.

Solo all'estero vi sono state manifestazioni d'interesse, come nel caso del famoso onco-ematologo francese prof. Lucien Israel, purtroppo non più a capo, per raggiunti limiti d'età, dell'ematologia presso l'università di Parigi; od anche - seppure in modo più tiepido - da parte del Memorial Sloan Kettering Center di New York, che nel sito ufficiale mostra interesse per i casi di linfomi n.H. curati con successo col Mdb e pubblicati nel 2001. In Italia o totale silenzio e disinteresse o anatemi incolti ed ingiuriosi.

Lo studio di mio fratello è da sempre aperto a chiunque, nel rispetto del segreto professionale, voglia avvicinare per sapere, approfondire, controllare gli esiti della terapia.
Sono stati organizzati incontri e convegni ai quali non si è mancato di invitare esponenti dell'oncologia e dell'ematologia. Di persone interessate ce n'erano, ma non appena fu reso noto il loro impegno a partecipare (attraverso la pubblicazione del programma dell'incontro), i più furono raggiunti da inviti perentori a non partecipare, per cui disdissero il loro intervento (quando era già pubblicato il titolo delle comunicazioni preparate per l'occasione): alcuni rivelandone a quattr'occhi i veri motivi, altri accampando scuse varie.
Questa la disponibilità!

Il Mdb, come già accennato nella risposta cui lei fa cenno, non può tutto e sempre, ma è vero che darebbe risultati ancora più rimarchevoli se vi fosse un minimo di appoggio ufficiale. Nel caso specifico delle leucemie poi, in certe contingenze bisognerebbe poter contare senza indugi sulla immediata collaborazione di colleghi ospedalieri. Finora questo non è mai avvenuto, in quanto si sono incontrate solo resistenze e levate di scudi.

Quello che voglio dire è che, sinceramente, non a noi si deve che si prosegua per strade sospese nel vuoto. Se lei crede vi sia un interesse genuino a sapere e capire, può far presente che esite una totale disponibilità in merito, dato che non esistono nè "segreti" nè preclusioni. Fra l'altro mio fratello Giuseppe ha pubblicato un libro sul Metodo Di Bella che qualsiasi persona, medico o non medico, può reperire e studiare.

Rinnovandole la più sentita partecipazione al suo lutto,
un caro saluto

Adolfo Di Bella

postato da: Christian (Bolzano) in data: 2014-10-02 12:28:40.0

Volevo il vostro parere su quello che vi riporto appresso e che riguarda mio padre.

....
Omissis

....
Omissis
 
....
Omissis

Noi non vogliamo fare operare mio padre e assolutamente non fare chemio che ci hanno detto. E' una situazione grave? E' vero che potrebbe esserci un blocco dell'intestino? Cosa si potrebbe fare in questo caso? Ci sono possibilità di salvarlo con la cura Di Bella?

Grazie per la risposta.


La risposta, come comprenderà, è una non risposta. La lunga serie di refertazioni che lei ha riportato e che noi abbiamo coperto con un "omissis", potrebbe, insieme alla documentazione clinica, consentire ad un medico esperto - non a noi - di esprimere pareri in merito. Il nostro è infatti un blog-forum divulgativo e non un sito medico-scientifico.

Comprendiamo il suo stato d'animo e le siamo umanamente vicini, ma non abbiamo mai mancato di sottolineare che nè al Forum nè al nostro indirizzo di p.e. è il caso di inviare documenti clinici o stralci diagnostici, in quanto non possiamo nè sappiamo dare pareri in merito.

Il caso delineato (ca. del colon) richiede valutazioni attente, e non è opportuno rifiutare a priori il consiglio datovi di procedere chirurgicamente, cosa che potrebbe (ripetiamo: potrebbe) avere carattere di urgenza. Sulla base di un parere competente si potrebbe procedere, nell'ambito della concezione Mdb, o a seguire per un breve periodo la terapia prima dell'intervento (ad evitare il più possibile il pericolo di diffusione metastatica), o ad attendere, in caso di urgenza, di adottare il Mdb dopo l'operazione.

Le possibilità di ottenere i risultati sperati ci sono, ma solo il medico può pronunciarsi con attendibilità in merito. Quello su cui concordiamo assolutamente è invece l'inopportunità di procedere con chemio, dati i men che mediocri risultati documentati (Clinical Oncology (2004) 16: 549e560: 1,8% di utilità della chemio adiuvante al raggiungimento dei 5 anni di soprvvivenza nei tumori del colon).

Cordialmente

STAFF D.B.I. 

postato da: Francesca M. (Pesaro) in data: 2014-10-01 09:22:12.0

Notizia di ieri, è morto il direttore d'orchestra Christopher Hogwood, definito il Von Karajan della musica antica. Inutile dirlo, è morto "dopo lunga malattia".


Apprendo da lei la triste notizia, indipendentemente dall'accostamento, per me un po' forzato, a Von Karajan.
Non ho peraltro ascoltato la notizia nei telegiornali. Evidentemente i veri musicisti non attirano la stessa attenzione - umana pietà a parte - dei rappresentanti dell'imperversante.....musica bantù nemmeno quando muoiono.
Un altro segno dell'attuale mondo capovolto.

Un caro saluto

ADB 

postato da: Alida M. (Roma) in data: 2014-09-30 11:04:01.0
Segnaliamo il seguente articolo-intervista pubblicato domenica 28.09:

http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/biografia-luigi-di-bella-lotta-tumori-figlio-adolfo-1.257531

STAFF D.B.I. 

postato da: STAFF D.B.I. (mODENA) in data: 2014-09-29 18:07:17.0

Voglio condividere con i lettori di questo forum l'esperienza di mia madre.

Il 12/02/2014 viene eseguita Mammografia bilaterale, Ecografia mammaria bilaterale e Agobiopsia ecoguidata mammella destra con il seguente esito: al QSE e passaggio Q esterni si evidenziano due formazioni nodulari, solide, spiculate, rispettivamente di 11 e 7 mm, sospette per eteroplasia. Non evidenti linfoadenopatie ai cavi ascellari. QSE: in un fondo ematico sono presenti diversi elementi epiteliali atipici e con perdita di coesione degli elementi cellulari. Nodulo al passaggio quadranti esterni: su fondo ematico sono presenti alcuni elementi epiteliali atipici e con perdita di coesione degli elementi cellulari.

Il 02/04/2014 viene eseguita RMN mammella bilaterale con il seguente esito: al QSE di destra si osserva alterazione eteroformativa, a morfologia allungata e margini sfrangiati, estesa longitudinalmente per circa 3,5 mm fino in sede retroareolare, a circa 1 cm dal capezzolo, dotata di spiccato e progressivo enhancement dopo mdc. Si evidenziano 2 centimetriche nodularitá spiculate, corrispondenti al dato ecografico.  Non evidenti linfoadenopatie ai cavi ascellari.

Il 09/04/2014 viene sottoposta ad intervento chirurgico di quadrantectomia ampia superiore - SE mammella destra e asportazione di linfonodo sentinella in cavo ascellare destro.La diagnosi dell'esame istologico è il seguente: carcinoma lobulare infiltrante in area con diametro di cm 1,7 con interposte numerose aree di carcinoma lobulare in situ. Non sicura evidenza di invasione neoplastica dei vasi  linfatici in aree peritumorali. Carcinoma lobulare infiltrante in area con diametro maggiore di cm 1 con interposte e circostanti aree di carcinoma lobulare in situ. Non sicura evidenza di invasione neoplastica dei vasi  linfatici in aree peritumorali. Numerosi focolai di carcinoma lobulare in situ nel parenchima mammario interposto tra le due lesioni principali. Carcinoma lobulare infiltrante in area di mm 5 con interposte e circostanti aree di carcinoma lobulare in situ. I multipli focolai di carcinoma infiltrante appaiono contenuti nei margini di resezione per un minimo di mm 3 lambiti focalmente da focolai di carcinoma lobulare in situ. Multipli focolai di carcinoma lobulare in situ nel derma reticolare e nel tessuto sottocutaneo. Non evidenzia di neoplasia in primo e secondo linfonodo sentinella.

Viene proposto intervento chirurgico di mastectomia.
Mia madre si rifiuta di sottoporsi a nuovo intervento e si decide di prendere in considerazione il MDB. Ci viene consigliato di contattare il dr. ...(omissis) , il quale si mostra subito disponibile ad un appuntamento nel giro di pochi giorni. Il Dott. (omissis) con la convinzione che dimostra da subito nell'efficacia del MDB convince mia madre ad iniziare la cura.

Da subito incontriamo grosse difficoltá con il medico di base di mia madre che si dimostra contrario al MDB. Si rifiuta di prescrivere i farmaci mutuabili anche se mia madre ha l'esenzione perchè malata di tumore. Si rifiuta di prescrivere gli esami del sangue, ecografia e RMN che servono per controllare lo stato di salute e il progresso del MDB.

Il 30/05/2014 mia madre inizia la cura con il MDB pagandosi tutte le medicine e tutti gli esami. Nel frattempo cerchiamo un altro medico di base ma non troviamo nessuno favorevole al MDB. Nonostante tutte le difficoltá e i medici che cercano di ostacolare la cura, non ci lasciamo scoraggiare e mia madre continua la cura seguendo tutte le indicazioni del dott. (omissis).

Il 04/08/2014, dopo soli 2 mesi di cura, viene sottoposta a Ecografia della mammella, con il seguente esito: in esiti di quadrantectomia destra NON EVIDENZA DI FORMAZIONI NODULARI SOSPETTE bilateralmente.

Il 25/08/2014, dopo 3 mesi di cura, viene sottoposta a RMN addome, con il seguente esito: fegato indenne da alterazioni focali sospette in senso ripetitivo, vie biliari intra ed extraepatiche non dilatate, non alterazioni a milza, pancreas, surreni e reni, non idro-ureteronefrosi, non alterazioni in sede utero-annessiale.

Il 17/09/2014, dopo 3 mesi e mezzo di cura, viene sottoposta a RMN mammella bilaterale, con il seguente esito: l'esame attuale NON HA POSTO IN EVIDENZA IMPREGNAZIONI FOCALI INDICATIVE DI RESIDUI MACROSCOPICI DOCUMENTALI CON LA PRESENTE METODICA. Sfumato enhancement periareolare, sul profilo cutaneo, nella sede dell'approccio chirurgico, ancora riferibile a residue alterazioni reattive all'intervento.

Visto che mia madre non si è mai sottoposta a cicli di chemioterapia e radioterapia, e gli esiti degli esami sono quelli sopra-esposti, vuol forse dire che il MDB funziona meglio della medicina tradizionale? Per noi Sì ... ma il 13/10/2014 porteró tutta la documentazione da un oncologo di un importante istituto tumori di Milano e sono curioso di sapere quale sará la sua risposta a questa domanda? Vi aggiornerò con la sua risposta. Per il momento mi sento solo di ringraziare il prof. Di Bella e tutto il suo staff.


Siamo noi a ringraziarla della sua dettagliata relazione, che darà conforto, speranza e determinazione a tante persone in terapia.

Lascia senza parole il comportamento illegale ed immorale del medico di base. Siamo convinti che qualsiasi persona equilibrata, indipendentemente dalle proprie opinoni sul Mdb, leggendo quanto da lei riportato rimanga indignata. Il rifiuto di prescrivere esami di controllo incarna una precisa fattispecie di reato, per cui - lo sappia lei e lo sappia qualsiasi altra vittima di analoghi esempi di viltà e faziosità - è possibile indirizzare una diffida e/o presentare una denuncia penale.

Saranno gradite segnalazioni via mail, da parte di pazienti della provincia (LC) di residenza del sig. Ivan, di medici disponibili a trascrivere prescrizioni.
Non occorre particolare sagacia per comprendere come l'interessata acrimonia di certi ambienti giunga, attraverso intimidazioni e circolari riservate, a incitare al mancato rispetto delle leggi dello Stato e dell'etica professionale.

Un ringraziamento particolare al medico prescrittore, il cui nome ci spiace - alla luce delle invalicabili regole del Dibellainsieme - dover celare dietro l'omissis.

Ovviamente, sig. Ivan, noi ed i lettori attendiamo con interesse e partecipazione ulteriori aggiornamenti.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.
ADB

postato da: Ivan Gilardi (Colico) in data: 2014-09-26 20:58:29.0
Buon pomeriggio e complimenti per il lavoro che fate.
Avrei una domanda da fare sulla prevenzione. Siccome faccio un lavoro poco sano in un'industria che lavora impiegando sostanze chimiche tossiche, ho cercato informazioni su come fare prevenzione.
Il mio medico è un omeopata con mentalità aperta, che mi ha consigliato di prendere melatonina e aloe. Volevo conferma di questa indicazione, grazie.


La prevenzione oncologica (riteniamo si riferisca a questa) costituisce una materia assai complessa, sulla quale noi siamo in grado di pronunciarci solo in linee generali.


Il consiglio di ricorrere alla melatonina (purchè coniugata) è del tutto condivisibile, mentre non concordiamo sull'impiego dell'aloe. Non perchè abbia effetti negativi, ma in quanto le sue proprietà di antiossidante (se il prodotto è lavorato opportunamente) sono ben poca cosa se paragonate all'azione della vit. E e dei retinoidi inglobati nella Soluzione di retinoidi secondo la formula del Prof. Luigi Di Bella.
Inoltre, nei programmi di prevenzione secondo Mdb, sono contemplati altri princìpi attivi, come la vit. D3 e l'acido ascorbico, oltre a norme di opportuna alimentazione sulla quale ci siamo spesso intrattenuti.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Antonino V. (Fiumalbo) in data: 2014-09-26 13:21:42.0
Riportiamo qui di seguito un lancio dell'ANSA, relativo alla risposta del Dr. Giuseppe Di Bella a dichiarazioni dell'Aiom (Associazione Italiana Oncologia Medica):


Tumori: Di Bella, 'il metodo e' provato da studi pubblicati'

Replica del figlio al presidente degli oncologi

ROMA

(ANSA) - ROMA, 21 SET - ''Il presidente Aiom afferma che il Metodo Di Bella ( MDB) è 'assolutamente inconsistente a livello clinico e scientifico ma ...non è l'unica cura spacciata per miracolosa... e in realtà inefficace'. Chiediamo all'esimio presidente di dimostrare l'assenza di documentazione sul metodo e, in quali circostanze, il Prof Luigi Di Bella, o il sottoscritto avrebbero presentato il metodo come 'cura miracolosa' ''.
A parlare è Giuseppe Di Bella, figlio di Luigi, che replica alle affermazioni di ieri del presidente eletto dell'Aiom, Carmine Pinto.

''Affermando che il MDB è scientificamente e clinicamente inconsistente - aggiunge Di Bella - nega l'esistenza di questi trials clinici, pubblicazioni, relazioni congressuali a conferma della scientificità ed efficacia clinica antitumorale del metodo''. E Di Bella cita la relazione nel 2004 del Prof Lucien Israel, ''che ci ha onorati di accettare la presidenza della Fondazione Di Bella'', i dati presentati al 95esimo Congresso Nazionale della Società italiana di otorinolaringoiatria a Torino nel 2008, quelli del terzo congresso mondiale di oncologia di Singapore e ricorda la possibilita' di trovare 11 pubblicazioni su 742 casi, ''che hanno positivamente risposto al trattamento, tra cui 20 casi di carcinomi mammari e 16 casi di tumori prostatici non operati, non chemio-radiotrattati, in remissione, curati solo col il metodo''.
Per Giuseppe Di Bella le dichiarazioni del responsabile dell'Aiom hanno ''gravemente e pubblicamente diffamato e offeso'' il padre Luigi. (ANSA).
 

Molte volte siamo entrati in argomento su dichiarazioni, articoli e proclami assortiti. Questa presa di posizione Aiom sembra giungere all'indomani di un articolo, non certo pro Mdb (!), apparso sul quotidiano La Stampa.
La domanda che sorge spontanea è quindi come mai una reazione così altolocata e spigolosa, che sarebbe stata spiegabile (non giustificabile) in presenza di un articolo elogiativo o, semplicemente, obiettivo.

La risposta ci sembra facile. Nell'articolo della Stampa si dice che migliaia di ammalati praticano Mdb, e che medici (periti d'ufficio), incaricati da magistrati di appurare se pazienti - i quali hanno adito le vie legali per ottenere dal SSN i farmaci Mdb - abbiano ottenuti benefici documentati dalla terapia, hanno dichiarato sotto giuramento che li hanno ottenuti. 

Apriti cielo! Questo non s'ha da dire nè oggi nè mai.

E i casi clinici documentati e pubblicati su riviste scientifiche accreditate? Carta straccia! Perchè? Perchè non sono studi randomizzati! Ma la sperimentazione non era uno studio randomizzato, e (anche) per questo incontrò la severa critica della più autorevole rivista scientifica del mondo - il BMJ, British Medical Journal - che la dichiarò "studio mediocre e non etico"! Risposta: nessuna risposta.

I casi clinici pubblicati non sono una smunta manciata, ma oltre settecento, e i risultati sono direttamente paragonabili (prendendole per buone) con le statistiche del Nat. Cancer Institute americano! Risposta: nessuna risposta.

E cosa dite dei carcinomi mammari guariti con Mdb senza chirurgia nè radioterapia, dato che nemmeno un caso, dal dopoguerra, è stato guarito con qualsivoglia terapia farmacologica diversa dal Mdb?
Risposta: le riviste sulle quali sono stati pubblicati i lavori non sono peer review!
Non è vero: guardate su Medline e vedrete che lo sono. Risposta: in ogni caso hanno un Impact Factor basso!
Ma se è stato detto anche da premi Nobel che l'I.F. è una bufala!
Risposta: nessuna risposta.

Potremmo continuare a lungo sulle assurdità e le pretestuosità, ma preferiamo mettere a fuoco qualche aspetto collegato a queste sconcertanti dichiarazioni.
Il primo dimostra che le prese di posizione sopra descritte non fanno altro che seguire le "linee guida" dettate in occasione della famigerata sperimentazione del 1998.


Un documento firmato dal coordinatore del "Gruppo di coordinamento centrale della sperimentazione" in data 17.7.1998 (quindi a metà sperimentazione!), aiuta a comprendere questa strategia furiosa ed inflessibile, finalizzata a chiudere in anticipo qualsiasi via di fuga dal responso programmato. Si constaterà come le "linee guida" di allora siano le stesse oggi ricalcate:


-Tossicità: "....la valutazione del livello di tossicità è importante se si vuole evitare che il MDB venga riproposto come una terapia palliativa...."


-Sopravvivenza (167 pazienti vivi alla chiusura della sperimentazione su 347 dichiarati valutabili, "non trattabili o non più trattabili", e con previsione di vita, all'arruolamento, tra gli 11 ed i 90 giorni):  "I dati relativi alla mortalità non potranno essere utilizzati per una valutazione della sopravvivenza, rientrando questo tipo di informazione nella sfera della valutazione di efficacia per la quale occorrerebbe avere un gruppo di controllo....".


-Stabilità dei pazienti: "..
questi casi non possono rientrare tra i dati da considerare come indicativi di attività, ma pongono comunque un problema di comprensibilità da parte di un pubblico non specialistico (una malattia stabile è quantomeno un episodio non negativo)".

-Obbedienza pronta, cieca, assoluta (qualcuno, evidentemente, recalcitrava di fronte ad una porcheria simile): "La comunicazione al Paese attraverso i media dovrà essere semplice, precisa e senza smentite. Non ci deve essere spazio per cambiamenti di rotta, revisioni, retromarce. A tal fine si ritiene necessario predisporre dei testi scritti e decidere chi, ed in quale sequenza, dovrà intervenire alla conferenza stampa. Luigi Di Bella ha acquisito presso l'opinione pubblica l'immagine di studioso onesto ed estraneo rispetto al sistema ricerca, ma proprio per questo potenzialmente geniale. ....Luigi Di Bella non è un nemico da sconfiggere bensì un ricercatore da confutare".

Può bastare, quale assaggio di obiettività ed eticità professionale?

Altro aspetto. Migliaia di pazienti di ogni parte d'Italia, giovani e anziani, uomini e donne, laureati e non laureati, con diagnosi ineccepibili di pubblici ospedali e documentazione clinica successiva, anch'essa di pubblici ospedali, vivono ben oltre le previsioni di vita, presentano remissioni ampie o complete, non soffrono, conducono una vita normale. Se qualcuno dice che il Mdb non serve a nulla ed anzi presenta controindicazioni, nel tempo, come si spiegano questi fatti obiettivi?

Sono falsi pazienti prezzolati? (e i fanatici Mdb sono riusciti anche a falsificare cartelle cliniche?). Un'affermazione simile comporterebbe centinaia di denunce da parte di tutte le persone accusate. E non si tratterebbe certo di denunce facilmente archiviabili.

Sono isterici, creduloni, ebeti? Idem come sopra.

La conclusione è che occorrerebbe senso di responsabilità, considerati anche i risultati deludenti delle cure oncologiche e, soprattutto, rispetto per i malati, spesso reduci da percorsi fallimentari e sofferenze fisiche e morali. Le affermazioni che abbiamo letto non sono, quindi, diffamatorie ed ingiuriose soltanto nei confronti dell'ideatore della terapia e di chi porta il suo nome - ed anche a questo sarebbe consigliabile fare attenzione - ma di migliaia di pazienti e dei loro cari. E qui, fossimo in certi autori di proclami, saremmo ancora più prudenti, perchè mettere con le spalle al muro tante persone e tante famiglie equivale a prendere una tigre per la coda.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-09-22 08:03:31.0
Mi stavo chiedendo che fine possa aver fatto la lettera che era stata inviata al Papa dal nostroGruppo di Facebook, non ho saputo nulla. Immagino che il Santo Padre possa essere stato consigliato in merito come è stato fatto per l' invito che gli è stato inviato dal movimento del Rinnovamento dello Spirito allo stadio a Roma. Quando si è presentato a quella grande folla ha detto: mi era stato consigliato di non venire perché mi dicevano che voi siete una Setta, ma ora che vi vedo e sento il vostro entusiasmo vi dico che anche io voglio far parte di questa setta. Forse Papa Francesco, se ci conoscesse, se sapesse delle nostre sofferenze e delle nostre battaglie, dei sacrifici che affrontiamo ogni giorno della nostra vita cercando solo di conservare i nostri diritti di esseri umani, ci potrebbe ascoltare e capire il nostro grido di aiuto.


Nei tempi che viviamo, non esiste settore o ambiente o aspetto della società che non sia stato oggetto di campagne di infiltrazione o di intimidazione. Chi si oppone, rivendicando libertà e dignità per tutti, viene automaticamente tacciato di militare in qualche "setta". Questa realtà, che chi vuole è libero di definire frutto di complottismo, condiziona tutto e tutti.

Chi è riuscito, nei decenni, a mettere insieme una simile e malefica potenza di fuoco, però s'inganna se pensa di avere in pugno la vittoria (cioè la sconfitta dell'umanità e del bene). Non solo i ragli degli asini, ma anche i vapori del male non giungono al cielo.

E' questa la fede che tutti dobbiamo avere. Non illudendoci, ma nemmeno rassegnandoci, perchè i destini umani non dipendono solo dall'uomo.

Un caro saluto

ADB 

postato da: ale (foligno) in data: 2014-09-21 06:42:32.0
Carissimo Adolfo
ci conosciamo tramite scritti ormai da molti anni! Dire che da parte mia c'è stima, ammirazione e che mi sento onorata dalla nostra conoscenza è riduttivo, c'è molto di più! Le persone non si incontrano per caso...e dire che mi hai insegnato moltissimo e fatta crescere in questi quindici anni, anche questo è riduttivo. Mi sento e mi sono sempre sentita un po' parte della famiglia Di Bella in questi anni in cui la malattia è entrata nella mia vita assieme alla sua cura! Vorrei essere capace di trovare le parole che esprimessero tutta la mia gioia per il riconoscimento alle tue fatiche...ti dirò solo che non poteva essere diversamente...perchè il cielo complotta a favore di chi merita...potranno passare anni, ma vogliano o non vogliano ci dovranno "sbattere il muso"...beh...hanno appena iniziato e aspetteremo gli ematomi che si procureranno...saranno enormi e faranno molto male!!!
Un grande e sincero abbraccio
Loredana
postato da: loredana (ba) in data: 2014-09-21 06:42:04.0

Cari amici volevo segnalare questo articolo di oggi apparso su "La Stampa".


http://www.lastampa.it/2014/09/20/italia/cronache/
tumori-torna-la-cura-di-bella-dal-figlio-migliaia-di-pazienti-YdotgoeILcbLV8XYLe1QiJ/pagina.html


Buona lettura


La lingua batte dove il dente duole.....si potrebbe commentare. Le uniche opinioni che contavano erano quelle del Dr. Giuseppe Di Bella: striminzite e pallido rimasuglio di quelle espresse, facendo posto ad altre che non rappresentano nessuno.
Per il resto solito pesto non alla genovese, ma alla... oncolese: la terapia priva di supporti scientifici.....nessun risultato dai rigorosi test della sperimentazione....e taca banda.

Rimane il mistero di tante perizie d'ufficio certificanti regressioni e guarigioni e di tanti "folli" che continuano ad affluire al Mdb..... Questo l'unico dato utile a qualche riflessione da parte del pur distratto lettore.
Pur con la solidarietà e l'indignazione per certo fuoco di fila nei suoi confronti, non è mancato poi, indirettamente, il solito ed ormai trito confronto con Stamina, irresponsabilmente tirato in ballo.

Insomma: il solito menù al cartoccio.

La lingua batte....

Un caro saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: Simone (Lendinara) in data: 2014-09-20 08:48:22.0

Caro dott. Adolfo, questa mattina ho ritirato la tac con mdc dello zio (glioma al cervello IV stadio) ed anche a questo controllo dopo 11 mesi di cura, la lesione rimane invariata. Purtroppo però sembra vi sia un quadro di vasculopatia cerebrale che crea alcuni problemi di memoria, di afasia, di lucidità allo zio. Non so se ci sia altro che si possa fare.. Siamo comunque tutti contentissimi del risultato ottenuto con MDB, siamo consapevoli che senza di Voi oggi lo zio non sarebbe più con noi, ed invece oggi continua la sua vita con dignità. Mangia con sano appetito, esce a fare la spesa, gode di un bel colorito ed un bell'aspetto, insomma conduce la vita di un anziano con qualche problema causato dall'età. Insomma non smetterò mai di ringraziarVi dal profondo del cuore.Per quanto riguarda la mia tiroide, (ed un adenoma benigno al fegato riscontrato in seguito a successivi controlli) come da Suo consiglio, sono stata in visita dal dott. Giuseppe, che mi ha dato la cura e tra circa tre mesi ci saranno i primi controlli. La terrò aggiornato anche sull'evolversi della mia situazione. Per ora un caro saluto e ancora grazie di esistere. Con affetto.


Grazie dell'aggiornamento signora. Anche mancando di competenza per giudizi o valutazioni, è indubbio che la patologia sia tra le più ostiche da trattare, per giunta con una stadiazione estremamente avanzata. Al momento, il blocco dell'espansione e della diffusione significa, di fatto, avere eliminato quanto in undici mesi si sarebbe inesorabilmente aggiunto alla formazione iniziale.

Auguriamoci di ricevere in futuro aggiornamenti ancora più rassicuranti.

Un cordiale saluto

ADB

postato da: Nicoletta (Torino) in data: 2014-09-17 21:44:35.0
Gentile staff,
sono soddisfatto della vostra risposta. Vi auguro buon lavoro e grazie per le risposte che date, poichè sono confortanti e incoraggianti nel proseguire le cure con il metodo Di Bella.
Grazie Pasquale
postato da: pasquale (isernia) in data: 2014-09-16 07:20:25.0

Gentile staff,
nella risposta data a Davide (Milano) postata il 2014-09-13 alle ore 15:02 leggo:

"Queste evidenze ci dicono, al di là di qualsiasi discussione, che nè chemio, nè radio, nè un intervento chirurgico sono mai riusciti a guarire un solo tumore del polmone, di qualsiasi tipo esso sia".

Io sono stato operato, per adeno carcinoma al polmone sinistro nel 1997 e rioperato sempre per adeno carcinoma al polmone sinistro nel 2009. Il fatto che sto scrivendo in questo momento sta a significare che ancora vivo. Per completezza occorre dire  che nel 2008 mi diagnosticano  una leucemia linfatica cronica che viene tenuta sotto osservazione fino al 2012. Nel mese di aprile 2012 mi viene proposto di iniziare la chemio.

Avevo seguito la sperimentazione Di Bella del 1998 in modo molto interessato (ero stato appena operato) e disgustato da come era stato trattato il prof. Di Bella decisi di non finanziare più l'associazione della lotta al cancro. Nel 2012 dovendo decidere il da farsi mi documentai sugli effetti collaterali della chemio ed appresi che poteva comportare una diminuzione delle difese immunitarie che poteva portare, tra le altre cose, a polmoniti e/o bronchiti.

Con un solo polmone sto bene, svolgo una vita normale, ma sono sempre al limite e l'idea di poter prendere anche una semplice bronchite mi indusse a non fare la chemio. A dire la verità ero e sono d'accordo con le idee del prof. Di Bella, in particolare mi sembra che dovrebbe essere naturale cercare di combattere il tumore con le difese che il nostro organismo mette a disposizione come dorebbe venire naturale pensare ad una associazione di farmaci per combattere questo male.
Il famoso coktail con il quale alcuni personaggi deridevano il prof. dicendo che il coktail lo prendevano solo al bar. Dove sta scritto che il tumore va combattuto solo con veleni, dove sta scritto che va combattuto con un solo medicinale. Quanto sopra per dire che la mia scelta di curarmi la LLC con il metodo Di Bella non è stata fatta per scarsa fiducia della medicina tradizionale.

Non occorre essere sfiduciati della medicina tradizionale per scegliere il metodo Di Bella.
Gent staff,
capite che leggere quello che avete affermato ed io ho riportato tra virgolette mi disorienta, perchè io esisto, sono una persona e sono guarito dal carcinoma e sto continuando a curarmi la LLC con il Di Bella con buoni risultati. Resto a disposizione per inviarvi tutta la documentazione in mio possesso.
Con stima, Pasquale



Sig. Pasquale,
Mentre ieri postavamo il commento da lei richiamato, eravamo tentati di aggiungere una precisazione - statisticamente ben poco significativa - ma opportuna per la completezza delle affermazioni: e cioè che si conoscono pochi casi di intervento radicale del polmone sinistro nei quali, non essendosi il male diffuso nell'organismo, ma essendo rimasto localizzato, il male non si è riprodotto.

Ne parlò qualche volta anche il Prof. Luigi Di Bella, il quale, a differenza nostra, era in grado, studiando casi specifici, di spiegarsi il motivo di queste sorprendenti salvezze, del tutto eccezionali.

Ci ha frenato dal fare presenti queste eccezioni da mosca bianca la preoccupazione che un paziente, portato ad equivocare e generalizzare a causa della propria comprensibile ansietà, potesse scambiare questa citazione per un suggerimento. Alimentare questo equivoco avrebbe potuto, almeno nel 99% e passa dei casi, portare a scelte fatali il potenziale interessato.

In  conclusione, lei non ha ragione di sentirsi disorientato dalle affermazioni lette, che ribadiamo in toto, nè tantomeno trarne motivo di preoccupazione, specie adesso che si è affidato al Mdb.
La sua esperienza è peraltro ulteriore dimostrazione, al di là dell'evidenza emergente dalla letteratura scientifica, di uno dei pilastri della concezione Dibelliana, oggi largamente condiviso dagli studiosi più preparati: il tumore è una malattia sistemica e non localizzata ad un organo o un distretto dell'organismo. E' "l'anomalia" - comportata da profili e meccanismi vari, numerosi ed estremamente complessi - a rivelarsi e, quasi sempre, a riproporsi.

Quanti casi si rilevano - per fare qualche esempio - di "guarigioni" da carcinomi mammari alle quali seguono nel giro di pochi anni altri tipi di tumori, apparentemente di natura assai distante e differente? In queste ipotesi, purtroppo assai frequenti, la sig.ra XY è statisticata come guarita dal primo male ed esaltata quale dimostrazione di mirabolanti successi delle terapie oncologiche: è morta (tutta colpa del "dibelliano" ufficio Anagrafe....), per un altro tumore; ma è guarita. Insomma: una morta guarita!

Ci uniamo a lei, beninteso, in tutti gli scongiuri di rito, avendo voluto solo dare un contributo alla chiarezza. Ed in nome della chiarezza ci preme sottolineare come anche in pazienti guariti dal Mdb non si possa avere la sicurezza matematica che non si abbiano recidive - della stessa o di altra tipologia neoplastica - se non si continua un minimo di terapia preventiva. La differenza fondamentale, insieme a tante altre, è che nel Mdb  abbiamo l'unica metodologia farmacologica esistente in grado di sconfiggere il cancro.

Siamo quindi d'accordo con lei sul fatto che non si dovrebbe optare per il Mdb solo per evitare i devastanti ritorni di chemio/radio (o di interventi chirurgici inopportuni), ma per un principio di razionalità scientifica: come d'altronde suggerisce il senso del suo discorso.

Quanto al termine "cocktail", questo fu coniato per ridicolizzare, spregiare, insultare, dai nemici di ogni cambiamento, e, quindi, del Mdb: gli stessi tra i quali non mancava chi scambiava la melanina con la melatonina, la somatomedina con la somatostatina e che, prima della comparsa di studi epidemiologici che avrebbero smentito i loro falsi statistici, ammannivano per televisione, sui giornali e nelle piazze (in orto-frutticole raccolte di fondi, oggi accompagnate o sostituite da dirigibili pubblicitari....), successi del 50% ed oltre di guarigioni.
Quando si giunge a questi infimi livelli di stupidità, disonestà e ignoranza, non si disonora solo il proprio nome, ma tutta la medicina. E vale notare, con riferimento all'episodio da lei richiamato, che questi brillanti luminari dalle lampade fulminate erano talmente insulsi e disinformati da non sapere nemmeno che il termine "cocktail" era stato ideato da certi numi...dell'oncologia italiana, e non certo dal Prof. Di Bella!

A questo proposito, ci sembra utile ricopiare un passo del comunicato dello scienziato in risposta ad inconcepibili ed arbitrarie critiche dell'ordine dei medici di Modena (che costrinsero il Prof. Di Bella, in assenza delle scuse da lui pretese, a presentare querela). Il comunicato fu pubblicato da diversi quotidiani, tra i quali 'Il Tempo' e del 'Resto del Carlino' i primi di settmebre del 1997:

"La spregiante qualifica di "cocktail" all'insieme dei farmaci del Metodo Di Bella, non esprime fra l'altro ignoranza sui principi di ordinaria farmacoterapia? Quante preparazioni galeniche, quante specialità sono costituite infatti da un solo principio?".

Molto altro ci sarebbe da dire, ma quello che più ci preme è la sua serenità, oggi ben presidiata. Siamo sicuri che ha ben compreso quanto abbiamo osservato. Non ce ne voglia se, per i motivi descritti, avessimo ridestato in lei qualche motivo di ansia: che non ha motivo d'essere.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: pasquale (isernia) in data: 2014-09-13 19:39:04.0

Buongiorno, Sono sconvolto..ho appena saputo che a mio padre, 69 anni, ex fumatore appena andato in pensione, hanno diagnosticato una lesione produttiva primitiva al lobo polmonare di circa 7 cm e una piu' piccola di 1,5cm. Un'altra piccola lesione è presente in basso sul lobo di sinix. Non sembrerebbero esserci metastasi. Non abbiamo ancora parlato con un oncologo tradizionale, ma quello che ci è stato detto è che probabilmente gli faranno chemio e radio e forse lo opereranno. Vorrei una vostra sincera opinione sulle probabilità di sopravvivenza (tempo) a queste cure e se (come io credo) ci sarebbero più' possibilità attraverso le cure del dott. Di Bella. Quali sono le possibilità di avere un consulto qui a Milano e i tempi eventuali per praticare la cura? Vi ringrazio se vorrete rispondermi, grazie per quello che fate x tutte le persone che sono come me in questo incubo. Davide


Sig. Davide,
Nelle difficili contingenze della vita, specie quando riguardano la salute dei propri cari, occorre cercare di rimanere lucidi, farsi forza e non rimanere in angoscioso bilico sulla strada da prendere. Ci si guarda attorno attoniti, si pensa con smarrimento, pena, nostalgia, a qualche mese, qualche settimana prima, quando il cielo non si era ancora oscurato. Il naturale fluire della vita di amici, conoscenti, vicini di casa stona terribilmente con la propria angoscia, acuendo il senso di solitudine per quanto ci è capitato.
In realtà c'è un intero mondo, c'è una grande "città dolente" di persone e famiglie che vivono un dramma come il nostro, cinicamente censurato dal forzoso e falso ottimismo di una concezione di vita superficiale e inautentica.

Noi siamo ben consapevoli che di fronte ad una diagnosi di tumore nessuno ha certezze assolute da offrire, ma riteniamo anche ineludibile dovere morale informare correttamente sulla base di evidenze documentate.

Queste evidenze ci dicono, al di là di qualsiasi discussione, che nè chemio, nè radio, nè un intervento chirurgico sono mai riusciti a guarire un solo tumore del polmone, di qualsiasi tipo esso sia. Non è certo una nostra opinabile opinione, dato che non c'è medico onesto e degno di questo nome che non debba piegarsi di fronte a questa realtà.
Qui, inoltre, non è in ballo soltanto la salvezza, ma anche la sopravvivenza e la qualità della vita che attende il malato e che, specie quest'ultima, possono essere ulteriormente peggiorate rispetto all'ipotesi di rinuncia a curarsi.

Detto questo, non abbiamo - come sempre teniamo a precisare - nè la veste nè la competenza per esprimerci sul caso singolo, ma nella nostra esperienza di vita figurano (specie in carcinomi non a piccole cellule) non pochi casi classificabili come guarigioni, se tali possono intendersi sopravvivenze di venti e più anni senza più traccia di malattia.
In presenza di precedenti trattamenti convenzionali le chances diminuiscono in relazione all'intensità ed al tempo per i quali sono stati applicati.

I tempi per avere un consulto e intraprendere il Mdb sono, a quanto ci risulta, ridotti. L'importante è raggiungere una convinzione da parte di suo papà, sua e dei familiari ed affrontare con decisione la malattia.

Animo, e un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Davide (Milano) in data: 2014-09-13 15:02:12.0

Vi riporto la storia di un mio amico.

Ex fumatore sino a 28 anni fa di circa un pacchetto di sigarette al giorno. Non è diabetico, né cardiopatico. Lo scorso mese di febbraio gli è stato diagnosticato un adenocarcinoma primitivo della prostata. Nel corso degli accertamenti clinici gli è stata anche diagnosticata una neoformazione del polmone sinistro. La TAC del torace dell'11 aprile 2014 mette in evidenza la voluminosa neoformazione del lobo inferiore sinistro: non si vede un piano di separazione con la vena lobare inferiore che è coinvolta nel processo eterologo. Presenza di noduli satelliti nello stesso lobo. Al momento, indipendentemente dalla valutazione funzionale, non si vedono gli estremi oncologici (dal punto di vista chirurgico) per conseguire la radicalità.
Il 10 giugno 2014 è stato eseguito l'agoaspirato. La diagnosi è: Carcinoma squamoso del polmone sinistro non operabile.

Ha rifiutato chemio ed iniziato MDB con prescizione e farmaci di riferimento. Dopo due mesi e mezzo ha effettuato una TAC di controllo il cui esito è stato: tutto fermo. Credo sia già un buon risultato. Vi aggiorno alla prossima visita di controllo.

Saluti


Per quel che siamo in grado di dire, ci sembra che anche un quadro così complesso ed avanzato autorizzi a sperare in risultati positivi (naturalmente con tutta la prudenza obbligata del caso), in ragione dell'essere vergine il paziente dai trattamenti abituali, non meno o forse più nocivi del tumore stesso.
Saranno ovviamente graditi, e di interesse generale, futuri aggiornamenti.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: peppe (bari) in data: 2014-09-11 10:01:41.0

Grazie mille per la risposta...a breve dovremmo iniziare radioterapia per le lesioni alla testa, il medico prescrittore ci ha rassicurato dicendo che è compatibile col MDB anche se abbiamo un po' paura e sono alcuni giorni che papà si sente meglio, con più forza...forse la cura sta facendo effetto!!


Per quanto riguarda la radioterapia, non è tanto questione di compatibilità o meno (mai "ideologie" terapeutiche - che mai hanno afflitto la concezione Mdb - debbono collidere con il bene del paziente), ma di opportunità o meno, di una modalità di applicazione rispetto ad un'altra.
Per avere una sicurezza maggiore, senza nulla togliere al medico locale, porremmo il quesito, citando con precisione il caso e le tecniche programmate, al Dr. G. Di Bella.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.  

postato da: francesco (monopoli) in data: 2014-09-11 07:24:19.0
Un saluto a tutti...da poche settimane abbiamo scoperto che mio padre ha un possibile microcitoma polmonare con alcune metastasi cerebrali, abbiamo subito intrapreso il MDB essendo questo l'unica speranza per un tumore che ci hanno descritto tra i peggiori.
Mi chiedevo quali possano essere le aspettative di vita...ciao

 

Come saprà il microcitoma, se la diagnosi fosse confermata, è il tumore polmonare più difficile da trattare. Questo non toglie che, intervenendo senza preventivi tentativi chirurgici, farmacologici o radianti, le probabilità di ottenere i risultati auspicati siano sicuramente molto più numerose, pur dovendo fare i conti con una stadiazione avanzata.

E' nostra profonda convinzione, non per "fede" irrazionale, ma per dati di fatto, che il Mdb rappresenti l'unica prospettiva disponibile per affrontare questo male con armi efficaci. Saranno poi l'evoluzione e l'osservazione a consentire col tempo di ipotizzare prognosi meno vaghe.

Un augurio di tutto cuore e un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: francesco (monopoli) in data: 2014-09-10 09:37:58.0

Consentitemi di fare una piccola riflessione...Non riesco a capire come mai ancora la stragrande maggioranza della gente ancora non sa che esiste il MDB, non sa di quanto sia importante per la vita di tutti noi. Non capisco perchè ci si soffermi con così tanta attenzione su fatti mondani che non portano a nulla, e non ci si interessa un po' più a cose che potrebbero aiutarci a preservare ciò che di più caro abbiamo: la nostra salute, la vita. Potremmo affrontare la malattia con più serenità, e avremmo meno paura del male se lo conoscessimo meglio e se ci fosse riconosciuto il diritto di curarci con il MDB. Grazie infinite


Preavverto: sarà una risposta lunga e formalmente spropositata. Ma credo che il tema lo comporti. Ovviamente è la risposta che può dare il sottoscritto, in termini quindi esatti ma a grandi linee.

Nei tempi odierni, il bombardamento mediatico è continuo ed ossessivo, ma, tra evidenziazioni ed omissioni, interpretazioni e mistificazioni, segue in sostanza "linee guida" in ogni campo.
A parole si vive nella libertà e nella democrazia: ma che libertà e democrazia ci sono se non si è informati sull'oggetto della scelta? Ci si para davanti un ventaglio con stecche di diversi colori: tutti, tranne magari quello giusto. Potete trovare decine di gamme e sfumature, ma difficilmente il colore giusto, il colore vero, viene esposto. Di qualsiasi cosa si tratti.

Diciamo questo perchè la sua sacrosanta indignazione dovrebbe rivolgersi non solo contro la pigrizia mentale e la superficialità collettive, ma anche e, forse, soprattutto sui...produttori e rivenditori e di ventagli monchi.

Limitandoci a ciò che incide sulla salute di ognuno di noi, la disinformazione sul Mdb rappresenta indubbiamente l'enormità più grande, ma non dobbiamo assolutamente dimenticare - in caso contrario verrebbe a mancare la fondamentale comprensione delle censure e delle ostilità - che qui si è massacrata e si sta massacrando non solo l'orientamento razionale e clinico per liberare l'umanità dal mostro del cancro, ma un'intera concezione, un'intera biblioteca del progresso scientifico.
 
Progresso scientifico basato sul rigore dell'universale criterio di dimostrazione scientifica - codificato da secoli, da veri scienziati e non da agenti di commercio del potere farmaceutico - frutto del sacrificio e dell'attività di innumerevoli scienziati; di ogni parte del mondo; di ogni tempo.

Non avrebbe senso parlare di Mdb, che è l'apice di una piramide, senza partire dalle basi e dai vari livelli di questa piramide. Torme di mistificatori, somari o irresponsabili, cercano di diffondere l'idea di una setta di fanatici ignoranti che vedono l'opera di Luigi Di Bella un po' come i sovietici concepivano la mitica figura di "Popov", quello che aveva inventato tutto. Non è affatto vero. Lo stesso prof. Di Bella, nel corso di sue opere divulgative e di conferenze, insistette - più volte con eccessiva modestia - sull'essersi limitato a "scegliere, tra le sostanze che avessero una dimostrata attitudine di incidere su uno o più meccanisimi implicati nella genesi o nello sviluppo e diffusione del tumore..." i princìpi basilari del Metodo.
 
Se è ormai storica ed incontestabile evidenza che sia stato lo scopritore di molte delle sconfinate azioni fisiologiche della melatonina, il pioniere nell'impiego antineoplastico di somatostatina ed analoghi, il primo ad avere impiegato sistematicamente combinazioni originali di retinoidi, antiprolattinici ed altri princìpi attivi ecc., lo è anche che, specie con le risorse scarsissime delle quali disponeva, non sarebbe arrivato a concretizzare i suoi moduli terapeutici senza un intero universo di civiltà scientifica, che precedeva e che accompagnava la sua ricerca.

La mistificazione più ignobile o - senza che vi sia mistificazione - l'ignavia culturale di molti ricercatori e medici sta nel fatto che altri autorevoli scienziati, pur non al corrente del pionierismo dibelliano (ne dobbiamo ringraziare prevalentemente il mondezzaio universitario italiano e la ferocia dell'ostilità nei confronti del Prof. Di Bella), sono arrivati sotto singoli aspetti alle stesse sue conclusioni: che sono ormai "Bibbia" tra chi sa; cose campate in aria.....per chi avrebbe dovuto dedicarsi ad altre attività.

Se il lettore potesse, anche solo visivamente, passare in rassegna le centinaia di monumentali e prestigiose MONOGRAFIE (centinaia di pagine, non la dozzina di pagine di un pur lodevole articolo pubblicato su riviste), pubblicate su Carotenoidi, vitamina A, acido retinoico, e sbirciare la data, farebbe autentici salti sulla sedia, e chiederebbe la testa degli attuali "guru" della ricerca, che succhiano soldi e producono....sempre più squallidi slogan nei quali sono implicati la tale proteina, il tale enzima, fenomeni arcinoti da mezzo secolo come l'angiogenesi...e via dicendo. E ci siamo limitati ai retinoidi solo per fare un esempio. E nelle citate monografie (come in una gran quantità di lavori più o meno estesi) non si fanno "ipotesi", ma si dimostra l'azione immediata e successiva, il perchè di questa azione, il livello cui giunge, i meccanismi: fino ad arrivare a livello molecolare.

Quando si dice che su tutte le sostanze recepite nel Mdb esiste una letteratura scientifica di oltre 50.000 citazioni, non si fa un'opera di falsificazione o esagerazione, ma non si fa altro che rivelare una verità palese e verificabile da tutti.

Tante patologie, non necessariamente neoplastiche, potrebbero curarsi efficacemente o più efficacemente, con risultati consolidati, e non illusori od effimeri, e senza ritorni a volte peggiori del male; e, ove non sufficienti da sole determinate sostanze, queste costituiscono in molti casi un elemento non autonomamente sufficiente ma indispensabile per liberare l'umanità dalla sofferenza, farla vivere meglio e di più; e, cosa che non guasta, fare risparmiare decine di miliardi alla comunità, senza alimentare eserciti di parassiti (senza per questo dimenticare che nel campo della ricerca vi sono non poche persone valide e degno di rispetto e gratitudine).

A volte, con intenti derisori, si è detto che la ricerca ha bisogno di "staff" per arrivare ad obiettivi concreti, e che non esiste il "Popoff" che scopre tutto e capisce tutto. E' vero, sacrosanto; ma bisogna intendersi. In che senso? Nel senso che, se nel campo dell'arte sono pochi spiriti eletti a produrre capolavori, nel capo della scienza, il singolo, per quanto grande, non può - OGGI - arrivare a risultati eclatanti da solo. Ha bisogno di risorse materiali, di risorse umane che utilizzino gli strumenti di indagine, di persone con competenze tecniche altamente specialistiche, di capire e conoscere profondamente e sotto infinite visuali l'opera di scienziati grandi o comunque pregevoli che lo hanno preceduto, accompagnato sotto il profilo temporale e che continuano a donare acquisizioni con le loro ricerche. Anche il prof. Di Bella ebbe un team di assistenti e collaboratori (basta scorrere le cointestazioni dei lavori pubblicati), ma per tempi limitati e mezzi stralimitati, al di sotto di quelle che erano le esigenze comportate dalla meta seguìta.

In conclusione: è imprescindibile un'opera corale, ma gli estremi e conclusivi risultati possono provenire solo da un'unica mente, di eccezionali capacità e con una competenza multidisciplinare in grado di dare significato, incastonare, assemblare, unificarefinalizzare l'universo del patrimonio scientifico presistente, e arricchirlo con le proprie scoperte.
Gli "staff" di ricerca non hanno mai portato di per sè a svolte terapeutiche epocali. Occorre "il manico". Purtroppo, di questi manici ne nascono, e non sempre, due o tre ogni secolo. Se poi ci si adopera in ogni modo per ostacolarli, umiliarli, deriderli, ignorarli, il frutto della loro opera beneficherà l'umanità decenni dopo; e, purtroppo, centinaia di milioni di morti dopo.

Un caro saluto


ADB

postato da: ale (Foligno) in data: 2014-09-09 22:16:38.0

Una buona giornata a Voi tutti.
Vi segnalo un articolo sulla osteopontina nuova miracolante scoperta dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano:

http://salute.ilgiornale.it/news/20159/proteina-protegge-metastasi-tumore-seno/1.html

Si parla di metastasi continuando a ragionare su singole proteine senza conoscere, ovviamente, gli effetti  delle mutazioni delle cellule tumorali che diventano sempre più resistenti e proliferative.
Forse conoscessero meglio le proprietà antiossidanti, anti radicali liberi e soprattutto differenzianti della Melatonina, lascerebbero stare certe ricerche !

Un caro saluto
Marco
 

Sì, l'impressione è che si continui ad annaspare - più o meno inconsapevolmente - quando uno studio adeguato della letteratura (anche volendo prescindere dal razionale Mdb: che su questa si fonda) potrebbe portare a concezioni meno frammentarie e inconcludenti.
Sono ormai decenni che si moltiplicano a intervalli regolari annunci di epocali scoperte, più infeconde di risultati della sabbia del Sahara.

Non sappiamo per quale collegamento logico ci sia venuta in mente la seguente poesia di Trilussa, dall'evocativo titolo "Basta la mossa":

La Scimmia un giorno agnede dar fotografo.
Dice: - Vorrei sapé se so' capace
de fa' l'artista ner cinematografo.
Me piacerebbe tanto a fa' la traggica
ne la lanterna maggica!
- Eh! - disse lui - bisognerà che provi:
devo prima vedé come te metti
eppoi come te mòvi.
Fingi, presempio, d'esse una bestiola
in una posa un po' sentimentale,
che pensa a l'ideale
senza che sappia di' mezza parola... -
La Scimmia, con un'aria d'importanza,
se mise a sede, fece la svenevole,
guardò er soffitto e se grattò la panza.
- Brava! - strillò er fotografo - Benone!
Questo, pe' fa' cariera, basta e avanza:
sei nata propio co la vocazzione!
Se allarghi mejo certi movimenti
chissà che artista celebre diventi!


Un caro saluto

STAFF D.B.I.
postato da: Marco (Udine) in data: 2014-09-09 09:02:02.0
Buongiorno a tutti.Chiedevo se ci sono esperienze nella cura della Leucemia Mieloide Acuta con il sistema Di Bella. Mio padre ha 80 anni appena compiuti ieri e venerdì 5 settembre ci hanno detto che vista l'età non è possibile intraprendere un percorso curativo chemioterapico, o meglio, poiché è anziano, non possono sottoporlo a nessuna terapia se non trasfusionale alla bisogna di piastrine.
Non ho bisogno di illusioni, ma solo di sapere se con questo metodo c'è almeno la speranza di fermare il corso dei blasti che ha già occupato il 75% della cellularità disponibile.
Grazie a tutti
Christian - Bolzano



Le neoplasie ematologiche furono le prime affrontate, con le formulazioni Mdb disponibili, alla fine degli anni sessanta.

Non possiamo ovviamente pronunciarci nel merito, nè è nostro costume favorire illusioni (casomai possiamo in qualche caso essere tacciati d'eccessiva prudenza). Ci sembra però vi siano tutte le condizioni per intervenire con Mdb.

Cordiali saluti


STAFF D.B.I.
postato da: Christian (Bolzano) in data: 2014-09-08 09:22:54.0

Buongiorno, mio padre è in cura da un mese con il metodo Di Bella ma  ha qualche fastidio a prendere lo sciroppo di retinoidi. Esiste una alternativa allo sciroppo? per esempio in compresse?


Come prodotto in sè, non esiste alcuna possibile alternativa alla soluzione di retinoidi. Se il fastidio è di ordine gustativo si può risolvere facilmente - ed è stato risolto da pazienti con la stessa idiosincrasia - bevendo subito dopo il cucchiaio di retinoidi un sorso di succo di frutta annacquato (purchè non a base di limone, cedro, pompelmo o prodotti con acido citrico).

Si potrebbe anche, con pazienza, travasare in grosse capsule (meglio ancora cialde) il prodotto, curando ovviamente di rispettare la posologia prescritta e l'assunzione a digiuno.
 
Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Kia75 (Palermo) in data: 2014-09-05 15:11:14.0
Cari amici, vorrei brevemente commentare la storia del povero piccolo malcapitato in Gran Bretagna. Dico solo vergognatevi tutti e soprattutto il Mr. CAMERON D. Pensavo onestamente, e diversamente dai nostri politici, avesse i contro attributi. Invece si è dimostrato solo
attaccato alla propria poltrona al pari dei nostri. Mi domando: dove è andata a finire la rettitudine, la moralità e soprattutto la compassone per una piccola creatura indifesa?
Questo fatto è di una gravità inauduta- Mi risulta che il premier inglese abbia qualche figlio? O sbaglio. Possibile che la coscienza non gli rimorda?
Vi saluto cordialmente Landolfi Michele


Qualcuno deve avere pensato di averla fatta davvero troppo grossa, per cui il mandato di arresto internazionale è stato revocato (o, per meglio dire, fatto revocare).

Non aspettiamoci dai politici atti di coraggio e di coerenza. Se avessero queste virtù, si sognerebbero di rivestire incarichi importanti.
E' unicamente nostra responsabilità se lobby di ogni genere opprimono e comprimono la libertà dei cittadini.

Ma se al primo tentativo di impedire ad un malato di curarsi come vuole (parliamo ovviamente di cure mediche, e non di cialtronaggini), di sospendere la patria potestà in caso di rifiuto di far massacrare i propri figli, di ridurci alla fame tassando ferocemente il frutto dei nostri sacrifici, di fingere di ignorare il vergognoso sfruttamento lavorativo dei giovani, di dissolvere la sovranità nazionale, la gente cominciasse a scendere in piazza e infiorare di uova marce le teste di politici indegni e notabili di ogni genere, col companatico di qualche potente calcio nel sedere, nessuno oserebbe oltrepassare quel limite che ormai da decenni è stato superato.
 
Luigi XIV - il "Re Sole" - diceva: l'état c'est moi (lo Stato sono io)! I tempi sono cambiati. E' tempo di dire: Lo Stato siamo noi.

Un caro saluto

ADB

postato da: Landolfi Michele (legnano) in data: 2014-09-04 09:47:07.0

Buongiorno, scrivo per avere qualche consiglio da voi. Mia mamma ha iniziato da qualche giorno la terapia e riferisce malessere, prevalentemente stanchezza fisica e dolori allo stomaco con sensazione di pesantezza e poco appetito. Cosa potrebbe fare per mitigare questa situazione? La temporizzata è già settata su 12 ore e assume Pariet 20 mg giornalmente.
Grazie mille
Luca


I sintomi riferiti possono dipendere da diversi fattori. I più comuni - somatostatina od octreotide a parte - sono la bromocriptina (Parlodel), il Calcio (Calcium Sandoz) e la vit. C (ac. ascorbico puro o specialità a base di vit. C).

Si tratta solo di individuare la più opportuna gradualizzazione della posologia, iniziando con dosaggi modici e portandosi - senza sospenderne l'assunzione - a quanto indicato nella prescrizione. La cosa migliore è, naturalmente, contattare il medico Mdb per avere gli opportuni consigli.

Il farmaco da lei indicato, a meno che non sia assunto per precise ragioni soggettive, non è previsto dalle formulazioni Mdb.

Non si preoccupi, comunque, perchè sono sintomi che di regola si attenuano, e spariscono una volta che l'organismo si è adattato alla terapia. Rimaniamo comunque a disposizione presso il nostro indirizzo mail (info@dibellainsieme.org).

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Luca (Assemini) in data: 2014-09-03 12:33:31.0



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