per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Buongiorno. Sono un anziano medico che esercita tuttora la professione. Lo Staff conosce le mie generalità, che preferisco qui omettere nell'attuale clima di inconcepibile intimidazione sanitaria. Ho letto alcune riflessioni sulla campagna vaccinatoria in atto e concordo con la vostra opinione, equilibrata e fondata su dati obiettivi.

La personale contrarietà a questa discutibile e sospetta intromissione del SSN (che arriva addirittura a "spot" pro vaccini) deriva dalla consapevolezza  che ogni farmaco si giustifica esclusivamente quando possiede un positivo rapporto beneficio/insostituibilità/rischi. Questa valutazione non può fondarsi su inattendibili test finanziati dagli stessi produttori, ma su una valida preparazione in campo immunologico.

Vaccinazioni massificate comportano sicuramente seri rischi: e non mi riferisco solo a disabilità verificatesi. Come la sedentarietà nuoce alla funzione neuromotoria, così la mania vaccinatoria mortifica i poteri immunitari e altera i complessi meccanismi che li governano. Le conseguenze possono essere gravi e interessare l'intera popolazione, dato che non solo vengono inattivate molte difese naturali, ma si agevola il terreno per insorgenze tumorali, che hanno nella depressione immunitaria una delle loro cause più incisive.


Ringrazio per l'ospitalità e saluto cordialmente
 

Sa che quanto da lei espresso ricalca fedelmente la nostra opinione.
Conforta sapere che, come lei fa, molti medici ispirano ancora il loro operato a scienza e coscienza.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: P.C. (=) in data: 2015-10-07 07:57:50.0
Salve, a mia madre è stato prescritto dal dott. GDB 1/2 cucchiaino di vit. C a mezzodì e sera. Siccome ha difficoltà a deglutirlo per via del cattivo sapore, vorremmo ordinare quella a compresse. La farmacia ha detto che può fare compresse da 500 mg, quante ne dovrebbe assumere per arrivare al corretto quantitativo giornaliero? Grazie.


L'equivalente dovrebbe essere di 2 cps. a pranzo e 2 a cena.

Saluti

STAFF 

postato da: Giuseppe (Bari) in data: 2015-10-02 16:32:32.0

Vi segnalo questa notizia incredibile:
http://www.adnkronos.com/salute/sanita/2015/09/28/
presidente-dell-iss-sanzionare-medici-sanitari-che-sconsigliano-vaccini_51SULqxbBVMiC5UN9cDcWP.html


Dovremmo essere noi genitori a protestare e magari a denunciare la sanità pubblica e i suoi dirigenti. Con una class action riusciremmo a superare la riluttanza delle singole famiglie. Non se ne può proprio più e non hanno nemmeno il pudore di nascondere chi sono i loro passacarte. Adesso non c'è più solo la violenza delle vaccinazioni obbligatorie, ma anche la persecuzione dei medici che ne hanno visto ritorni tragici e facendo appello alla loro coscienza (anche di padri e madri) fanno il loro dovere, che è quello di salvaguardare la salute e di curare, non di procurare soldi alle multinazionali.

Grazie per l'ospitalità e per una vostra considerazione in merito

Signora, come lei saprà, con noi "sfonda una porta aperta". Per quel che vale il nostro parere - che non è quello di vaccinisti nè di antivaccinisti - non abbiamo mai mancato di denunciare mistificazioni e imposture di ogni genere in questo campo.

Che vengano immessi sul mercato vaccini del tutto inutili e per giunta a volte pericolosi per la salute lo sanno ormai in tanti. Gli acquirenti non sono i singoli cittadini, ma i servizi sanitari dei vari paesi: ed è questo il guaio, perchè la cosa incide in misura enorme sul volume d'affari.

Inoltre i vaccini non sono destinati al malato, per cui non c'è bisogno nemmeno di seguire la strada, assai battuta, di inventare nuove malattie o di far considerare malato il sano. Basta parlare di "prevenzione", la regina di tutte le battaglie.....il business per eccellenza, in quanto riguarda tutta la popolazione, e si possono scarnificare ancor di più gli erari statali e le ormai logore tasche dei contribuenti.

"L'uscita" da lei linkata ci sembra sinceramente poco accorta, in quanto legittima sospetti che la prevalente ingenuità collettiva non susciterebbe.
I morti, i disabili da vaccinazione sono una minoranza, d'accordo, ma una minoranza incredibilmente alta se si considera che non di malati parliamo, ma di soggetti sani che si fanno ammalare!

Finchè si parla di determinate evenienze, pericolose per la vita o di per sè o per la aleatoria diagnosticabilità, è un conto; ma quando ci si viene a parlare di vaccino per il morbillo o la varicella, ebbene, ci si rimescola il sangue.

Come avrebbe detto un buon vecchio medico condotto, che rispondeva dei propri errori, ma sapeva quel che prescriveva e lo faceva "secondo scienza e coscienza", il miglior vaccino, il più innocuo e definitivo, é la malattia stessa. Ci si ritrovava, bambini, col visetto a pois e magari contenti di starsene a casa un poco e, tolta qualche occasionale punta febbrile, era quasi tutta convalescenza.

Poi il medico è stato ignorantizzato da  men che mediocri baroni universitari, spesso assurti al trono grazie a massonerie di ogni tipo, espropriato delle proprie responsabilizzate prerogative, impiegatizzato, piegato ad un ruolo di propagandista farmaceutico e suddito della corruzione sanitaria. E' una vittima, certo, ma anche un complice. D'altra parte, "chi è causa del suo mal".....
Ora siamo arrivati alla minaccia di sculacciare i medici che non si adeguano prontamente al piano di ....promozione aziendale. La famosa "obbedienza pronta, cieca ed assoluta".

La verità è che oggi tutto è business, tutta furia isterica di guadagno e speculazione. Ci disturbano in continuazione con cartacce nella buca delle lettere, manifesti deturpanti per strada, telefonate alle ore più impensate, continui stacchi pubblicitari tv (si ideano programmi per poterli infarcire di pubblicità), clausole nascoste in qualsiasi contratto si firmi. La pubblicità asfissiante impera, impipandosene altamente di tutte quelle ipocrite e stupide norme e normine intonate sfacciatamente alla "privacy"....., che bloccherebbero la vita sociale se il cittadino si attardasse a leggerle tutte.

Quanto lei denuncia deve inquadrarsi a nostro parere in questo panorama: dentifrici, detersivi, caffè, shampoo, automobili, fissativi per dentiere, deodoranti, profilattici, farmaci, vaccinazioni...... Il business è business!

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Silvana C. (Formia) in data: 2015-09-30 11:16:11.0
Salve dottore premesso che mia moglie ha iniziato la cura di bella nel mese di aprile per un astrocitoma anaplastico..ho notato mettendo a confronto le analisi complete fatte ogni mese, che IGF 1 nelle ultime analisi è aumentato..a cosa può attribuito l'aumento di questo valore?..... (omissis)


Ci spiace, ma come più volte precisato noi non possiamo, nè siamo in grado di farlo, entrare nel merito di specifiche situazioni cliniche.
Il quesito è da porre unicamente al medico che segue la signora.
 

STAFF D.B.I.

postato da: FRANCESCO (TRAPANI) in data: 2015-09-29 04:53:11.0
Egregi Signori,
Vi scrivo per chiedervi cortesemente delucidazioni sulla sostanza Tetracosactide acetato che viene prescritto nel protocollo Mdb.

In particolare Vi chiedo se sia possibile la somministrazione giornaliera della medesima sostanza anziché quella a giorni alternati, di 3 volte la settimana, ovviamente per metà della dose, che nulla varierebbe circa la dazione della stessa quantità settimanale.

Lo chiedo poiché sul gruppo facebook MDB é stata posta la domanda ed é risultato che almeno un medico prescrittore lo abbia fatto, mentre altri utenti ne sono risultati completamente all'oscuro.

Vi chiedo inoltre se siate a conoscenza del fatto che sia passabile mediante esenzione 048, dal ssn, la quantita' necessaria di soluzione fisiologica da addizionare all'infusione serale e quotidiana di somatostatina, poiché anche su questa problematica, sul gruppo facebook, non vi é unanimità di vedute e/o esperienze.

Come ultima cosa vi chiedo se siate a conoscenza di qualche "escamotage" (ovviamente legale) per ottenere la dazione di eprex10000 senza la necessita' del cd. "piano terapeutico" redatto da oncologo/ematologo o similare.
Lo chiedo perché parlando con un farmacista mi ha detto che secondo lui esisterebbe la possibilità di ottenerlo facendosi prescrivere il medesimo fattore di crescita da medico facente parte di una regione diversa da quella di appartenenza, che obbligherebbe la farmacia ad erogare lo stesso eprex senza passare per il ssn.

Che voi sappiate e' fondata questa notizia?

Complimentandomi con voi per l'opera di grande solidarietà e di aiuto che date a persone sofferenti, porgo i miei migliori saluti e resto in attesa di un Vostro gentile riscontro.

Grazie L.M.


Gent. Sig.ra Lucia,
I contatti tra pazienti, frequenti su FB, consentono di aiutarsi e confortarsi a vicenda e, spesso, di avere chiarimenti sulla terapia.
Il limite ed il rischio di questa intercomunicazione sta nella profanità degli interlocutori, a volte causa di gravi e pericolosi errori.

Detto questo, è il caso di precisare in sintesi il ruolo del Tetracosactide acetato (ACTH):

"Viene impiegato nel MDB come potenziatore degli effetti inibitori sul GH della somatostatina, nelle ipotensioni e per i suoi effetti antiflogistici e antidolorifici. È utilizzato anche come coadiuvante (nei modesti dosaggi consigliati) degli effetti di altri componenti del Metodo. Ha un ruolo positivo sul tono psichico; le controindicazioni e limiti all'impiego sono rappresentati dall'effetto ipertensivo, glicemizzante e ipokaliemico"
(
http://www.metododibella.org/it/ACTH-di-sintesi.html).

Ne deriva che il farmaco NON può essere adottato automaticamente per tutti i pazienti.
Circa la modalità di somministrazione da lei ipotizzata, richiamiamo quest'altro passo illuminante del gemello www.metododibella.org:

"L'autogestione da parte di pazienti o le modifiche del MDB da parte di medici che non abbiano esperienza o conoscenze approfondite del MDB può provocare gravi danni , spesso non recuperabili e irreversibili".

Non è nostra intenzione nè voluttà contraddire chi ci contatta, ma é dovere morale profondamente sentito ammonire delle possibili conseguenze di consigli. Il tetracosactide, per tornare a pallino, a volte non viene prescritto, altre è consigliato una volta la settimana; inoltre, quando prescritto, in determinate evenienze si indica la confezione depot da 1 mg., altre volte quella da 0,25 mg., e così via, senza dimenticare che in caso di rilevanti aumenti della pressione sistemica o della glicemia, il medico può sospendere il farmaco.

Alla luce di tutto questo, occorre grande prudenza - per non dire che è necessario astenersi dal farlo - nel consigliare ad altri quanto prescritto al singolo paziente.

Approfittiamo dell'occasione per mettere in guardia tanti pazienti - e, nello specifico, quelli iscritti al gruppo FB Mdb - di 'suggerimenti' del tutto fuori luogo, irrazionali, incompatibili con una visione scientifica e con il Mdb in particolare:

"
Errori ed incompatibilità spesso rilevati nell'operatività corrente (limitandosi ai "fiori" più ricorrenti):
 

- Prescrizioni di Aloe ed altri prodotti omeopatici. Ritenuti "privi di senso comune" dal Prof. Di Bella e mortificanti per la dignità medica.


- Pretesi farmaci per potenziare "i poteri immunitari": vedi sopra.


- Prescrizione di Zometa in caso di metastasi ossee: incompatibile con il Mdb, anche per i negativi effetti documentati dalla letteratura.


- Talidomide: prescritta da taluno per una pretesa attività antiangiogenetica. Questa è svolta in percentuale potente da somatostatina ed analoghi. A prescindere, su suoi pazienti il Prof. Di Bella rilevò casi di irreversibile disattivazione neuromotoria delle anse intestinali.


- Ipertermia: priva di qualsiasi efficacia antitumorale e prescritta spesso per motivazioni di squalificante comparaggio....


- Acido ascorbico in forti dosaggi ed in vena: come osservò reiteratamente il prof. Di Bella, oltre ad essere scientificamente inattendibile, questa prassi, "tornata di moda", provoca in molti casi polipi vescicali e, se prolungata, provoca la comparsa di neoplasie della vescica e della prostata.


- Melatonina non coniugata: non biodisponibile e quindi non attiva, o scarsamente attiva, nel contesto di una terapia antitumorale.


- Ascorbato di potassio: ritenuto frutto di "ciarlatanismo ed incompetenza" dallo scienziato".

(
http://www.metododibella.org/

metodo-di-bella-la-terapia.html#Errori%20ed%20incompatibilit%C3%A0).


Passando ad altri quesiti da lei posti: non possiamo aiutarla per la 'fisiologica', mentre per Eprex ed altre specialità a base di eritropoietine, ricopiamo quanto precisato sul Prontuario Farmaceutico sotto la voce 'prescrivibilità':
"Su prescr. osped. o specialistica (nefrologo, internista, ematologo, oncologo, anestesiologo, emotrasfusionista, pediatra, chirurgo)".

Non siamo al corrente dell'escamotage suggeritole, e quindi non in grado di confermarlo o meno.

La ringraziamo per le sue espressioni di appoggio e di stima. Le saremo grati (e le saranno grati tutti i pazienti che tengono alla propria salute) se si farà parte diligente per riferire quanto sopra riportato. Noi ci siamo posti sempre con il massimo rispetto per l'autonomia e la spontaneità del dialogo su FB, ma spesso, via mail o sotto forma di commenti, siamo informati di inopportuni (ed a volte presuntuosi) interventi su questa o quest'altra pratica alternativa, o su suggerimenti dati sicuramente col cuore in mano, ma non per questo condivisibili: sarebbe opportuno che, responsabilmente, si facesse un passo indietro, nel primo caso attenendosi alla esplicita e sottolineata vocazione del Gruppo (che dichiara giustamente di occuparsi esclusivamente del Mdb), nel secondo convenendo che non ci si improvvisa medici e che, pur con le migliori intenzioni, si può far del male al prossimo.

Un caro saluto


STAFF D.B.I.
ADB

postato da: lucia (bologna) in data: 2015-09-25 22:56:11.0

Questa mattina ho ricevuto la mail che trascrivo qui di seguito. E' una lettera che ripaga di tante delusioni e amarezze, sia per la premura che ha avuto il sig. Alfredo ad aggiornarmi, che, soprattutto, per la gioia e la soddisfazione di sapere un padre di famiglia ed una famiglia al riparo dall'orribile tunnel del cancro e da quello, non meno orribile, della cattiva medicina.

Il Sig. Alfredo mi aveva scritto la scorsa primavera per chiedere informazioni e indicazioni. Ben sicuro che con un Mdb di prima linea non potevano esistere dubbi su una totale e definitiva remissione, gli ho comunicato la mia opinione. La successione dei fatti dimostra che alle previsioni sono seguìti i fatti, e per giunta in tempi estremamente rapidi.

Alla luce anche di quanto si può apprendere dalla recente Discussione sul rapporto Morgan, ognuno può arrivare alle conclusioni del caso
.


"Dott. Adolfo buongiorno,

Mi permetto di disturbarla ancora. Dopo il nostro ultimo scambio di mail del 29/5, sono andato avanti con analisi e cure. Le riepilogo il tutto.


Giugno: dopo essere stato da suo fratello, faccio le analisi ed esami che mi aveva consigliato, compresa la PET, che evidenzia una neoplasia prostatica, confermata anche da altre analisi effettuate di mia iniziativa. L'ecografia all'addome conferma che la prostata è ingrossata, le minzioni giornaliere sono 8/10.


Il 30/6 inizio la terapia Di Bella con PSA a 7.3 totale;
 
il 24/7 ripeto il PSA=3.59 (cavolo!!!). Continuo imperterrito la cura con continuità e senza grossi effetti collaterali (diminuzione potenza sessuale" momentanea" - dice il Dott. Giuseppe - e un po' di stanchezza). Ma io mi sento sempre meglio, e ad agosto vado in vacanza rilassato dopo il risultato del PSA.


21/8 faccio la RMN:  "dimensioni prostata regolari , modeste calcificazioni centrali, niente altro di rilevante".

"Accidenti" dico io, "dopo cosi poco tempo!!!".

Giuseppe mi dice di continuare così, e così faccio.


Il 22/9 ripeto l'emocromo: tutto regolare, ripeto PSA 0.39,...... 0.39 in circa 3 mesi da 7.3 !!!!??? .


Il Dott. Giuseppe gli ha dato veramente una "mazzata", come lei Adolfo mi aveva detto, ed aveva ragione anche quando mi diceva: "non si preoccupi, è in una botte di ferro"!


A fine ottobre ripeterò PSA e PET e poi Giuseppe mi dirà il da farsi.


La cura non è finita e sicuramente ancora non sono fuori pericolo ma sono molto fiducioso. Sto molto bene, non ho stanchezza, le minzioni sono passate a 4/6 al dì, ho voglia di vivere, di andare avanti con la mia famiglia, di affrontare i  problemi e sto cercando di aiutare e convincere altri che sono stati colpiti da questi mali.


Mi chiedo in che condizioni sarei adesso se mi fossi affidato all'urologo, che prima mi voleva entrare da dietro per farmi una ventina di forellini alla prostata a scopo biopsia. Nel caso fosse stata positiva mi avrebbe eradicato l'organo, con conseguenti altre sofferenze dovute anche a chemio o radio; nel caso fosse stata negativa avrebbe continuato a "sforacchiarmela" ogni sei mesi, facendomi quindi diventare completamente dipendente dalla MU.


Altra cosa che mi chiedo è: "...e poi mandano in galera i ladri di galline?" ...


Mi scusi Adolfo per il mio dilungarmi, so benissimo che deve dare conforto ed aiuto a tantissime persone in condizioni sicuramente peggiori delle mie, ma glielo dovevo di  raccontare per filo e per segno la mia storia, e mi farebbe piacere la pubblicasse sul sito per dare conforto e convinzione ad altri che hanno il mio stesso problema.


Adesso sono tranquillo, ma le posso assicurare che ho passato dei giorni e notti d'inferno prima di affrontare la cura....e con la difficoltà della scelta,

La mia attuale tranquillità è dovuta soprattutto al fatto che se in futuro dovesse succedere una cosa analoga a me o alla mia famiglia, so con sicurezza cosa fare e come affrontare la malattia.


Che dire..... dire grazie a Lei e a Suo fratello Giuseppe è niente in confronto a quello che avete fatto e che fate attualmente. Ho devoluto già l'8 per mille per aiutare la fondazione, non mancherò di fare altre donazioni e di diffondere la VERITA'....Nel caso ci fosse altro da fare non esiti a contattarmi.

Le faccio i i miei migliori auguri di un buon proseguimento della sua opera.

Con stima, gratitudine ed affetto

Alfredo C.".

postato da: Adolfo Di Bella (Modena) in data: 2015-09-25 10:55:26.0

Pubblichiamo alcune considerazioni del Dr. Giuseppe Di Bella, che, ovviamo, condividiamo in toto.

 

"E' Tardi
 
La classe medica non ha gradito  l'ultimo  "diktat"  dei politici, che col consueto disprezzo della dignità e libertà del medico stanno imponendo scelte diagnostiche autoritarie e arbitrarie, penalizzando con gravi sanzioni il medico insubordinato.
Da decenni i burattini politici delle multinazionali  si sono arbitrariamente interposti tra medico e paziente, gestendo interamente tutti i settori della sanità con criteri clientelari  e nel  rispettoso e zelante ossequio solo degli interessi delle multinazionali del farmaco, mai dei  disprezzati sudditi italiani.

Già nel 1996,  questi onesti e disinteressati servitori del popolo italiano avevano  realizzato una dittatura terapeutica, eliminando completamente la libertà del medico di prescrivere secondo scienza e coscienza applicando in ogni singolo caso le relative evidenze scientifiche reperibili in letteratura, ricercando il miglior rapporto tra efficacia e tollerabilità di ogni farmaco, impiegato in base all'esperienza professionale propria e dei colleghi.
Solo ed unicamente grazie alle ricerche e ai documentati risultati clinici  del Prof Luigi di Bella,  nel  1997, l'opinione pubblica  prese  coscienza della gravità e del pericolo per la salute e la vita di una sanità autoritaria, tirannicamente gestita da una classe politica corrotta. Grazie al movimento di opinione creato dal Prof Di Bella, sotto la pressione dell'opinione pubblica, nel 1998 fu formulata e applicata la disposizione di legge, la cosiddetta "legge Di Bella" (articolo 3, comma 2 D.L. n. 17 del 23 febbraio 98, conv. con modificazioni, dalla legge 8 aprile 1998, n. 94), che ridava dignità e libertà al medico consentendogli  di prescrivere al di fuori dei vincoli burocratici ministeriali secondo scienza e coscienza, in base alle evidenze scientifiche, allora, come oggi, in gran parte disattese dal prontuario Ministeriale.

Dopo aver grossolanamente falsificato la sperimentazione del '98 sul Metodo Di Bella, come ampiamente documentato, e aver fatto instancabile e continua opera di disinformazione sul Metodo Di Bella, solo nel 2007, nella completa indifferenza della classe medica, restaurarono la dittatura  terapeutica. Prodi, con la Finanziaria 2007 (al comma 796, lettera Z), abrogò la disposizione di legge introdotta sotto la pressione dell'opinione pubblica nel 1998, la cosiddetta "legge Di Bella" (articolo 3, comma 2 D.L. n. 17 del 23 febbraio 98, conv. con modificazioni, dalla legge 8 aprile 1998, n. 94), che aveva consentito  ai medici di prescrivere al di fuori dei vincoli burocratici ministeriali secondo scienza e coscienza.
Vi era stato un precedente significativo: nel 1996 la CUF (commissione unica del farmaco, oggi AIFA) presieduta pro tempore dal Prof. Silvio Garattini, bloccò la distribuzione in farmacia della melatonina. Il governo di allora, accogliendo la richiesta del farmacologo, con il decreto 161 del 25 marzo stabilì condanne penali per i medici che l'avessero prescritta.

Il prodotto è sempre stato da banco, venduto sugli scaffali dei supermercati, conosciuto in passato perché permetteva di risolvere i problemi da jet lag.  La Corte Costituzionale, accogliendo il ricorso dei pazienti, dichiarò poi incostituzionale il decreto. Oggi sulla Melatonina, nel  massimo  motore di ricerca scientifico, il National Library of Medicine, http://www.pubmed.gov, si reperiscono oltre 21.000 pubblicazioni e la documentazione del suo ruolo rilevante, fondamentale, in assenza totale di tossicità, sia nel cancro, che nelle malattie degenerative, e sulle maggiori reazioni e funzioni vitali.

Il Prof. Di Bella, malgrado il decreto ministeriale, non solo continuò a prescrivere la Melatonina ma, in calce alla ricetta, siglava che il Ministero con decreto ne vietava l'uso, esempio e monito ad una classe medica che ha aspettato  di perdere l'ultima traccia di indipendenza libertà e dignità prima di reagire.

Giuseppe Di Bella".
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2015-09-25 10:53:51.0
Caro Adolfo,
a proposito del "Rapporto Morgan", dicevamo?

Ecco, fresco fresco, di casa nostra per giunta, servito l'ennesimo articolo disinformativo e truffaldino.

http://gazzettadimodena.gelocal.it/italia-mondo/2015/09/23/news/i-tumori-fanno-meno-paura-sei-su-dieci-guariscono-1.12143123?fsp=2.4828

Come da copione guarigioni (addirittura guarigioni, manco remissioni..) del 50% e oltre: esattamente sei su dieci.

Le fonti, prego....?

Chissà se l'autrice di una tale sconcezza è solo semplicemente ignorante...

Quanto al noto scrittore che dichiara di convivere con un tumore alla prostata da quindici anni - dopo averla asportata e 42 sedute di radioterapia in quattro mesi -  cosa potrebbe scrivere, oggi, se qualcuno a suo tempo lo avesse informato che c'era la possibilità di tenersi la ghiandola, evitare il bombardamento radioattivo e godere di una qualità di vita nemmeno paragonabile?


Caro Nivel,
quando si dice che la mistificazione è lo stendardo del nostro tempo, non si fa sfoggio di faziosità, ma ci si attiene ad una verità documentata da mille esempi.

Il retroterra e la genesi di articoli come quello che citi sono sempre gli stessi. Qualche personaggio, abituato a sparare fandonie pro domo sua ad orario fisso come il cannone del Gianicolo, telefona ad un giornalista amico, il quale trascrive acriticamente, e pubblica con la benedizione del responsabile della testata. Non importa che quanto pubblicato strida con le più elementari evidenze di vita e le risultanze scientifiche. L'importante, specie se si riscontrano resistenze da parte di pazienti a sottoporsi all'avvelenamento da protocollo, è fare opera di persuasione.

Nessuno insorge per queste ed altre mistificazioni. Da che mondo è mondo, d'altra parte, la storia non avrebbe variato il suo corso di un millimetro se avessero dovuto farla i miliardi di persone delle quali non si può dire di più che "nacque, morì". La storia la fanno esclusivamente ristretti gruppi di individui superiori.

Lo stesso è per la (mancata) reazione a stati di oppressione e prepotenza. Occorre sempre che qualcuno insorga, rimettendoci magari la pelle, che qualche altro meno amorfo e vigliacco lo segua, che altre decine li imitino, perchè il belante volano delle pecore si metta finalmente in moto.

E lo dimostrano i fatti di questi ultimi tempi, caratterizzati da un'invasione provocata e voluta, dato che una rassegnata abulia ed inerzia ci fa consentire siano depositate e covate le uova che distruggeranno noi, i nostri figli, i nostri nipoti, le tradizioni, la civiltà e la cultura per i quali tanti giovani hanno dato la vita. Come sempre, bisogna subire che greggi di imbecilli rovinino la vita delle persone che usano la testa non per sedersi ma per ragionare.

Quanto al caso che evochi, e ad altri analoghi, nessuno degli interessati si è mai chiesto se è ancora al mondo nonostante le 'cure' fatte dopo l'intervento chirurgico piuttosto che grazie a queste. Inutile disquisire con persone il cui buon senso e la cui cultura fanno digerire articoli come quello richiamato. Persone alle quali ben si attaglierebbe il famoso "ci rivedremo a Filippo!" di Totò.

Un caro saluto

ADB 

postato da: Nivel (Modena) in data: 2015-09-24 13:30:14.0

Buongiorno, prima di iniziare vorrei ringraziare tutto lo Staff D.B.I per avermi dato preziosi consigli per mio marito, che seguendoli ora si sente molto meglio.
 
Noi si fa la prevenzione con i retinoidi ecc...vorremmo prendere anche il calcium sandoz visto che si menziona sempre nel forum e anche selenio e zinco preparato in farmacia.
in quali dosi dovremmo prendere sia il calcio che gli altri 2 composti? Un grande grazie per la sempre disponibilità.


Il calcio lo si può assumere anche in uno schema preventivo 'avanzato', ma senza necessità di somministrazione giornaliera nè di posologie sostenute, salve specifiche esigenze che non spetta a noi valutare.

In linea generale, potrebbe essere sufficiente 1/3-1/2 di bustina circa, ad uno dei pasti principali, ed a giorni alterni.
Per selenio e zinco, non previsti di norma nelle prescrizioni Mdb, ci limiteremmo a sporadiche e modeste assunzioni. Se ne fa un gran parlare, ma non sempre a ragion veduta.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Paola (Lucca) in data: 2015-09-24 09:50:46.0
Volevo una delucidazione: il DEDIOL una volta aperto si può tenere fuori dal frigo come ATITEN? Un carissimo saluto liliana

Ci eravamo espressi addirittura con fastidio verso chi sosteneva il giusto ponendo questo quesito.
Cenere sulla testa....: ci è stato confermato da chi ne sa più di noi che a causa della sua peculiare preparazione, il Dediol, all'opposto dell'Ati Ten, è prudente conservarlo in frigorifero. Infatti questa specialità - è anch'essa vitamina D3, ma in formulazione diversa: alfacalcidolo anzichè diidrotachisterolo - non si può considerare "a lunga conservazione" come l'Ati Ten.

Scusandoci per l'inesattezza precedentemente riferita, un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: liliana (roma) in data: 2015-09-24 08:03:45.0
Riporto un interessante articolo del Corriere della Sera del 1998...
Staudacher: metodo da provare, la chemio funziona su pochi tumori

----------------------------------------------------------------- L'INTERVISTA / PARLA IL CELEBRE CLINICO Staudacher: metodo da provare, la chemio funziona su pochi tumori

MILANO - La chemioterapia, con l'eccezione delle leucemie e dei linfomi, è incapace di guarire i tumori. E mette "l'inferno in corpo" ai malati. La cura Di Bella é altrettanto incapace di guarire, ma fa star meglio i malati. Questa é in sintesi la "doppia verità" che non teme di esprimere il grande chirurgo e clinico Vittorio Staudacher, classe 1913, voce fuori dal coro tra i protagonisti della medicina ufficiale.

Dietro di se ha un curriculum prestigiosissimo (tra l'altro, presidente dell'Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, membro del consiglio di amministrazione dell'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri", membro del consiglio direttivo della Scuola europea di oncologia) e attualmente fa parte del comitato etico dell'Istituto nazionale dei tumori.

Chiede, senza peli sulla lingua: "La chemioterapia ha mai guarito qualcuno da un tumore come quello dell'esofago, del pancreas, del fegato, dell'intestino, del colon, del cervello? I tumori, che originano da tessuti diversi, sono tutti diversi. La chemioterapia, che ha dimostrato di poter colpire il bersaglio nei tumori di origine ematica (leucemie e linfomi), negli altri tumori controlla la proliferazione per un po', in misura maggiore o minore, ma non guarisce".
 
E la terapia Di Bella? Risponde Vittorio Staudacher: "Non guarisce e non può guarire, ma sarebbe etico sostituirla alla chemioterapia per tutti i tumori ad eccezione di leucemie e linfomi. A mio giudizio, é un enorme errore ammettere al trattamento soltanto i malati che si sono dimostrati "resistenti" alla chemioterapia, per non fargli perdere - si dice - una chance. Ma é tale una cura che non guarisce, come sta scritto in tutta la letteratura scientifica internazionale?".
 
L'anziano Staudacher, che risiede a Castell'Ivano, vicino a Trento, non ha partecipato alla riunione del comitato etico dell'Istituto dei tumori di Milano, ma ha mandato la sua risposta, che, testualmente, é questa: "La ricetta galenica del dottor Di Bella, con il suo inserto minichemioterapico, va vista a mio parere come un tentativo di interpretare la talora evidente traumatica risposta a una scuotente terapia chimica, allo stato attuale poco rispettosa della biologia dell'organismo colpito da accrescimento neoplastico".

Spiega Staudacher: "Che cosa dà, Di Bella? Dà una minichemioterapia con dosaggi minimi di endoxan, ben tollerati dall'organismo e che hanno un coefficiente tossico limitato e quindi tollerabile. Dà la somatostatina, non nota in tutte le sue funzioni ma che sicuramente ha un'azione ormonale periferica che in qualche misura modifica l'accrescimento neoplastico e modifica anche l'assetto ormonale dell'individuo fino a produrre cortisone, e il cortisone dà effetti desiderati, positivi. Poi c'e' la melatonina, che non ha alcun effetto antineoplastico ma stempera nel malato la percezione dei ritmi circadiani notte - giorno, che egli vive con angoscia. E poi? Lo sciroppo ai retinoidi ha un indubitabile effetto antiossidante che ridà alle cellule qualche difesa immunitaria. "Infine, c'e' la bromocriptina, che ha un effetto sedativo generale. Conclusione? Il malato si sente meglio. Io non mi opporrei rabbiosamente".
Ma come finira' la vicenda Di Bella, che cosa ci dira' la sperimentazione? Staudacher respinge le tentazioni manichee: "Non ci sara' una spada che divide il bene e il male, un Giudizio Universale. Penso che ci sarà un giudizio di miglioramento e di relativo benessere in una congrua quantità di casi, il 20 - 30 per cento. E così, penso che sarà giusto battere quella strada là, sapendo però che di solito l'epilogo é quello fatale".

L'ultimo sasso lanciato da Staudacher é politico: "La cosa sbagliata é stata la "politicizzazione" della terapia. Ho sempre visto che quando un problema diventa "politico", allora diventa possibile tutto. Il caos. Allora muore la ricerca, si va nelle opinioni personali, si sta su una caravella appesantita dal peso della nostra ignoranza, che é enorme. I politici che si agitano intorno a questo caso non hanno il diritto di dire che interpretano l'opinione pubblica. Le terapie non sono "politiche". Ognuno faccia il suo mestiere".


 

La citazione che lei invia la conoscevamo, ma è rivelatrice di due costanti nel mondo medico: la consapevolezza dell'inefficacia e nocività della chemio, e l'ignoranza.
 
Che il Prof. Staudacher sia stato un grande chirurgo, non c'è dubbio, così come non c'è da dubitare della sincerità delle opinioni espresse. Opinioni che lasciano però smarriti per la voragine conoscitiva che emerge da alcuni passi infelici.

Parlare di 'minichemioterapia' a proposito dell'antiblastico ricompreso nel Mdb significa non aver compreso nulla del suo razionale, mentre suscitano più che altro ilarità affermazioni come quella dell' "azione ormonale periferica" della somatostatina e della "modifica dell'aspetto ormonale fino a produrre cortisone", o del fatto che la melatonina "non ha alcun effetto antitumorale"...e la bromocriptina ha un "effetto sedativo generale"! 

Non è comunque il caso di imperversare sugli strafalcioni, e non importa che Staudacher fosse scientificamente tabula rasa: sulla chemioterapia ha detto una verità che è sotto gli occhi di tutti i medici oggi come vent'anni fa.
Bisogna anzi essere grati ai chirurghi, dato che quello stiracchiato 29% di sopravvivenza a 5 anni lo si deve - a parte la categoria dei tumori a lenta evoluzione - proprio alla chirurgia, dei cui meriti (quando ci sono) ha sempre tentato di appropriarsi "l'armata delle tenebre" chemioterapista.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Alberto (Bz) in data: 2015-09-23 18:19:12.0
Gentile Staff Di Bella,
tenere in bocca qualche minuto, a contatto con lingua e palato, prima di inghiottire la soluzione di retinoidi apporta benefici?

Se si, quali? Grazie.

 

Le possibili applicazioni riguardano lesioni a carico della bocca o del palato. I retinoidi esercitano infatti un'azione eutrofica, oltre che antineoplastica, anche per contatto.

In particolare, l'azione a livello tissutale della vitamina A è nota da un'ottantina d'anni. Altre eventualità di applicazione topica sono quelle per ulcerazioni che possono presentarsi in caso di tumori mammari o di melanomi superficiali, nei quali ultimi i retinoidi, o la vitamina A pura, apportano concreti benefici.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I. 
postato da: Alberto (Bz) in data: 2015-09-23 17:32:18.0

Gentile staff Di Bella insieme,

questa mattina ho visto un video sul sito https://www.youtube.com/watch?v=f2ZvBh6Dho8

e sono rimasto veramente sconvolto.

Se ho capito bene, è stato detto che la malattia di Cushing (dovuta ad adenoma ipofisario), da qualche anno si cura con la SOMATOSTATINA.

Avevo letto che la acromegalia da molti anni si cura con la somatostatina e mi sono chiesto come hanno fatto, visto che tutte e due le  malattie sono dovute  a un  adenoma ipofisario, a non pensare, per tanti anni, che si potevano curare con la stessa medicina.
 

Mi auguro di non aver capito bene, altrimenti c'è da pensare molto male della medicina.

Spero solo di sbagliarmi.

Grazie Pasquale



Lei ha capito bene, ed è pienamente legittimato a pensar male della medicina: quantomeno di quella contemporanea, ed in particolare di quella oncologica prevalente.

Il comune lettore fatica a credere che si conoscano i rimedi per curare mali terribili e che vengano occultati e contrastati con ogni mezzo. Eppure è così. Non si è certo "complottisti', usando la terminologia di prostituti di efferata imbecillità, se si ricavano le proprie opinioni da fatti dimostrati.

Come sempre il Prof. L. Di Bella si rivela profeta infallibile. Predisse che, brano a brano, avrebbero riciclato la sua terapia con denominazioni diverse. Mai tutta per intero - sia ben chiaro - ad evitare che i malati guariscano.
Anche se può capitare che 'qualcuno' dei plagiatori/riciclatori si ammali, e non si limiti a qualche componente (retinoidi, somatostatina, melatonina ecc.), ma ricorra a tutti insieme. Chissà: forse lo fa per dimostrare stoicamente e ulteriormente su di sè che il Metodo non funziona.......

Un caro saluto
postato da: pasquale (isernia) in data: 2015-09-19 16:26:04.0

Mi rivolgo a voi sperando che possiate aiutarmi. Fine giugno viene diagnosticato a mio fratello un adenocarcinoma alla testa del pancreas con metastasi epatiche. Nessuna possibilità di intervento, solo chemio. Ma neanche lei ha funzionato. Dopo 4 cicli, la terapia viene sospesa. La tac indica progressione della malattia ed anche i marcatori. Che ci resta da fare? Arrendersi? Se avete avuto casi similari e potete aiutarci, ne saremmo felici!!


Preferiamo non pronunciarci sull'etica professionale e la coscienza umana di chi continua pervicacemente a proporre trattamenti non solo fallimentari, ma anche nocivi.

Non sarebbe responsabile dare garanzie o assicurazioni con un ca. al pancreas metastatico ed in progressione, e per giunta trattato con chemio, ma essendo la localizzazione d'origine alla testa dell'organo, potrebbe rimanere qualche possibilità.
Le inviamo una mail con le indicazioni del caso.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Manuela (Isernia) in data: 2015-09-19 12:55:01.0
Torno a rileggere il VS. blog dopo un certo periodo di tempo (nessuna nuova ....buona nuova ...) e quindi può darsi che abbiate già risposto in altre occasioni.
Vorrei chiedervi se ci sono dei "valori" da controllare sempre nelle analisi del sangue e che sono un campanello di allarme per neoplasie in corso (un noto oncologo un giorno mi rispose "se si scopre un tumore dalle analisi del sangue ormai e' tardi !").

Prendetela come semplice curiosità: un giorno mentre rosicchiavo un cracker di una nota marca, vado a leggere gli ingredienti e cosa ti leggo ..... lisozima dell'uovo ! Sarà questo il motivo per cui  non si trovava più in farmacia? mah!
Un saluto a tutti


Occorrerebbe una competenza che noi non abbiamo per trattare adeguatamente l'argomento. Non sono molti i medici che non si limitano a scorrere rapidamente, ma studiano, le analisi del paziente, mettono in relazione tra loro alcuni valori, e in caso di dubbi approfondiscono disponendo specifiche e ragionate ricerche successive. Questo presuppone una preparazione vasta e profonda, oggi rara, per colpa principalmente di lacunosi programmi di studio e della diffusa, massiccia baronale ignoranza.

Quello che possiamo dire è che un emocromo completo, studiato a fondo, può costituire una 'guida' preziosa, ancor più se correlata ai parametri di funzionalità epatica e renale, Ves, glicemia ecc.
Una volta che ha squillato un campanello d'allarme, sarebbe fondamentale la determinazione di Gh, Igf1 e prolattina. Invece queste specifiche indagini vengono di norma ignorate. Che anomalie nei valori dei fattori di crescita siano "l'ombra" di un processo tumorale in fasce o in corso è dato incontestabile sancito dalla scienza: e invece viene considerato quasi un "tabù", dato che la loro più che provata correlazione con il cancro porta automaticamente ai pilastri terapeutici di somatostatina e analoghi e di antiprolattinici, quindi a due delle componenti fondamentali del Mdb.

Non importa che queste incontestabili verità siano sancite da decenni, nè che la letteratura scientifica pulluli di lavori in merito, e nemmeno l'imponenza dei dati richiamati anche in recenti pubblicazioni del Nobel Schally. Quando si rischia di evocare la figura del Prof. Luigi Di Bella scatta l'allarme, perchè quel nome "non s'ha da fare nè oggi nè mai"!

Come ben sanno tanti pazienti, alla richiesta di prescrizione di queste indagini, di norma il medico di famiglia li fissa con sguardo di ebete meraviglia, emulato dagli addetti di molti laboratori di analisi, che alla richiesta cincischiano grattandosi la testa. La legge del "tabù" dispiega i suoi effetti.

Quanto ai markers (il cui significato acquista valore con una valutazione in successione temporale), occorre poter specificare quali determinare. Indubbiamente, una volta in condizione di disporre una specifica ricerca in merito, valori abnormi lasciano pochi dubbi sulla presenza di un processo neoplastico, per cui si procederà con indagini radiografiche.

Quanto riferito dal "noto oncologo" al quale accenna, in un certo senso può considerarsi condivisibile, dato che è sempre troppo tardi se si ricorre alle terapie usuali.

Circa infine i suoi crakers, il lisozima dell'uovo.....può venire impiegato per una migliore conservazione del prodotto confezionato, date le sue proprietà. Ma questa è un'altra storia e un altro tabù.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: GIOVANNI (PIEVA SANTO STEFANO) in data: 2015-09-16 20:49:15.0

Caro Maurizio è sempre una forte emozione leggere queste notizie e sono felice per lei e per la sua mamma.

Anche a me e mio marito (due tumori, uno al duodeno e l'altro alla milza già diffusi) all'inizio della terapia l'ansia e la paura di non farcela ci ha regalato molte notti in bianco, ma dopo sei mesi dall'inizio della terapia i tumori erano regrediti completamente ed oggi, a distanza di cinque anni, le PET sono sempre negative.


Mio marito all'inizio seguiva la terapia monoclonale presso un piccolo centro oncologico. Quando abbiamo optato per la terapia Di Bella abbiamo informato l'oncologo  che ci seguiva, il quale prima è inorridito, poi si è messo a ridere, poi ha cercato di dissuaderci, passando quindi a velate minacce, ma non ci siamo fatti intimidire, anzi, gli abbiamo ricordato che non era la sua salute la posta del gioco, che non era educato ridere di una decisione di una persona matura e responsabile, nel pieno delle proprie facoltà mentali, che la decisione era irrevocabile e che francamente non ce ne poteva fregare di meno delle sue ridicole minacce.


Noi abbiamo sempre parlato francamente a tutti, medici e non, della terapia Di Bella e le assicuro che siamo stati attaccati e qualche volte derisi, ma non fa nulla, nella città in cui abitiamo ci sono parecchie persone che seguono la terapia ma poche che ne parlano. Per noi è un modo di ringraziare il prof. Luigi ed i suoi meravigliosi figli Giuseppe ed Adolfo, con profonda ed eterna gratitudine.

Adriana Nanni

postato da: Adriana Nanni (Ladispoli) in data: 2015-09-16 07:02:41.0
Una testimonianza vista sul gruppo facebook mdb:

"Più di 5 mesi fa avevo scritto di mia madre che con un carcinoma mammario infiltrato nella pleura stadiato e con metastasi, chemiotrattata da ammazzare un cavallo, nella tac si vedeva una piccola riduzione del tumore nel seno, ma comparivano metastasi anche nelle ossa.
Dopo tanta insistenza sulla cura Di Bella sono riuscita a convincere mia madre a intraprendere questa cura, all'oscuro degli oncologi, abbiamo fatto il viaggio della spe...ranza a Bologna in via Marconi. Di qui è iniziato un calvario, che solo chi lo passa lo può sapere.

Paura dei soldi che non sai se possono bastare; paura della cura che non sai se funziona per tua madre; paura che gli oncologi potessero scoprire qualcosa, vista la loro diffidenza; paura di lasciare tua madre sola a casa e trovarla collassata; paura di andare in pronto soccorso e dover dire della cura e loro cosa faranno? Ma non posso raccontarvi solo le mie paure, perchè sono talmente spaventata che non riesco a gioire che solo dopo 5 mesi mia madre ha una scintigrafia NEGATIVA ed un ecografia NEGATIVA, la stessa ecografia che aveva dato il verdetto di morte.
Vi dico anche che se non ci fossero state tutte queste paure, mia madre avrebbe condotto una vita più tranquilla in questo tempo, ma vi confesso che adesso siamo più tranquilli e ad ottobre quando faremo la tac ci sarà un'altra ansia da combattere.

La cosa più bella comunque è vedere la faccia dei dottori, che diventano paonazzi alla lettura delle indagini e urlano al miracolo...il miracolo c'è e si chiama DI BELLA".

C'è bisogno di dire altro...?".

Con riconoscenza un caro saluto
postato da: Sergio63 (CL) in data: 2015-09-15 14:21:50.0

Spett.le Staff Di Bella insieme,
la presente per informare che la SPA - Società Prodotti Antibiotici mi ha confermato che il Lisozima 500 mg compresse è disponibile da luglio u.s.

un caro saluto

Maurizio B.


Grazie per l'informazione, assai utile a tutti. Questa notizia confermerebbe indirettamente che la domanda è "viva" e, di conseguenza, che non tutti i programmi di eliminazione di sostanze utili ma poco remunerative per i big della farmacologia vanno a buon fine.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Maurizio Boraso (torino) in data: 2015-09-15 07:44:16.0
Carissimo Staff Di Bella Insieme,
grazie per la risposta immediata, che, confesso, mi ha tranquillizzata molto riguardo alla possibilità di contare sul Dr. Giuseppe Di Bella e i suoi collaboratori anche a distanza di anni dall'inizio della cura e nonostante l'enorme lavoro che ogni giorno vi aspetta per casi urgenti e delicati.

Continuerò la cura ormai piuttosto ridotta con la dovuta attenzione  e vi  contatterò telefonicamente per avere spiegazioni ed informazioni, nonché per prenotare le visite di controllo annuali dal Dr. Giuseppe Di Bella.

Voglio approfittare di questa occasione per ricordare a chi segue il MDB che, per chi è come me dipendente della scuola, c'è la possibilità di presentare richiesta al Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca di un sussidio delle spese sostenute.  Ecco i dati principali relativi alla richiesta di sussidio, sperando che possano essere d'aiuto a qualcuno: D.M. 29 marzo 1996 n.128, provvidenze a favore di tutto il personale del Ministero dell'Istruzione, in servizio, di quello cessato e delle loro famiglie.

Quest'anno la scadenza  per presentare la domanda  è il 9 ottobre 2015  e riguarda tutte le spese del 2014. Spesa minima 3.500 euro per malattie gravi; reddito familiare complessivo lordo annuo non superiore a 38.000 euro. Verrà erogato un sussidio nella misura massima del 30% delle  spese documentate, il sussidio però  non potrà superare la cifra massima di 1200 euro.

Questi dati provengono dall'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, ma credo riguardino tutte le regioni. Non escludo però che le cifre possano  essere diverse in base ai vari finanziamenti regionali. Chiunque ne abbia bisogno deve soltanto rivolgersi alla segreteria della scuola dove presta servizio  e verrà aiutato nella compilazione e spedizione del modulo.

Grazie a tutti voi dello Staff per l'impegno e l'amore con cui lavorate, ed un grazie speciale al Dott. Giuseppe Di Bella.

Cari saluti Nadia
postato da: Nadia (Cuneo) in data: 2015-09-14 21:37:28.0

Gentile Staff di Bella,  

sono una paziente dell Dott. Giuseppe Di Bella da 5 anni, da quando ho iniziato il Mdb per un carcinoma al seno duttale infiltrante. pT1c (2cm) pN0, G3, ERneg.,PgR. neg, Ki67 70% HER2 3+.

Operata a febbraio 2009, dopo  6 cicli di CT e 1 anno di Herceptin, ho iniziato la cura a scopo preventivo  nel novembre del 2010. L'ho seguita con regolarità, interrompendo solo  la LAR dopo 4 somministrazioni. Le mie condizioni di salute sono sempre state buone in questi anni, a parte piccoli acciacchi e difficoltà nella norma. Per questo desidero ringraziare il Dott. Giuseppe Di Bella, che mi ha  seguita con attenzione e disponibilità. Ringrazio anche il Buon Dio che ci ha dato un grande uomo e scienziato quale era il Prof. Luigi Di Bella.

Ai nostri giorni illustri "professori" fanno riferimento nelle loro sperimentazioni a cose che già negli anni 70 il Prof. Luigi Di Bella sosteneva con cognizione di causa! Tornando a me, gradualmente negli anni il Dott. Giuseppe di Bella mi ha scalato la terapia fino a portarla alla situazione attuale:

(omissis).

Inviando gli esami completi al dott. Di Bella alcuni giorni fa, venivo invitata  a continuare la terapia senza variazioni. Inoltre, in seguito ad una mia richiesta di chiarimenti ed informazioni, una lettera dello Staff  mi invitava  a telefonare e non inviare più mail se non quelle coi referti degli esami. Immagino la difficoltà nel gestire una miriade di mail, tra le quali anche alcune come le mie ultime, non così importanti, in quanto la mia situazione attuale di salute è davvero soddisfacente.

Tuttavia, a me servirebbe solo sapere se la terapia attuale a cui il Dottore non ha apportato modifiche (da un anno) va considerata una terapia di mantenimento e non più scalata, o, in caso affermativo quando rivolgermi e a chi per le modifiche. .....(omissis)..... Si può indicativamente sapere per quanto tempo vanno assunti?


Vorrei anche sapere se nelle mie condizioni attuali sia pericoloso ricorrere ad una ricostruzione plastica del seno che ha subito mastectomia  e successivamente un'infezione della protesi con conseguente rimozione e se il Mdb va modificata per quel  periodo.


In questi 5 anni mi sono recata annualmente a Bologna, incontrando cordialità nel personale e disponibilità e grande  umiltà  (dote quasi inesistente al mondo d'oggi) nella figura del Dott. Giuseppe Di Bella. Vorrei poter continuare queste visite, ma se non fosse più possibile  desidererei avere da voi indicazioni di medici esperti nel Mdb che ricevano in Piemonte o nel nord d'Italia.

Autorizzo infine lo Staff ad utilizzare i dati relativi alla mia cartella clinica per poter dare il mio  contributo nel divulgare la validità della terapia e per incoraggiare soprattutto coloro che trovandosi all'inizio della strada vedono ancora soltanto la salita....

Grazie a tutti voi

Cordialmente

Nadia



Gent. Signora,
Ci felicitiamo per il buon esito della terapia ed apprezziamo particolarmente la sua testimonianza. Molti pazienti non danno questa disponibilità, privando chi lotta ancora con il male di un prezioso conforto e incoraggiamento.

Abbiamo omesso i particolari della prescrizione, ad evitare imprudenti "fai da te". L'unica osservazione che ci sentiamo di fare è che la terapia che lei ha praticato non può definirsi "preventiva". Una recidiva, in una patologia come quella descritta, sarebbe stata pressochè certa senza Mdb. E' anche utile ricordare che il famoso "rapporto Morgan" - bestia nera dell'ortodossia oncologica - ha accertato, con buona pace di tutti, che nei carcinomi mammari l'aiuto della chemio al raggiungimento dei 5 anni di sopravvivenza oscilla tra 1,4% e 1,5%!

Noi non possiamo darle suggerimenti o indicazioni, nè avrebbe la cosa senso, dato che può mettersi direttamente in contatto con il Dr. G. Di Bella. La risposta inviatale dallo staff dello Studio di Bologna contiene già il suggerimento migliore, e presuppone un attento esame della situazione.

La prudenza costituisce un dovere etico per qualsiasi medico competente e responsabile, dato che una recidiva è assai più difficile da domarsi della comparsa del male: questa la filosofia di quanto consigliatole. Saranno poi i futuri esami di controllo a determinare, con maggior margine di sicurezza, come monitorare posologie e farmaci da assumere.

Ci sembra chiara la disponibilità a seguirla. I contatti telefonici - sulla base degli aggiornamenti analitici periodici - ce li terremmo cari, e non escludono certo la possibilità di visite, per cui non possiamo che sconsigliarle - senza con questo voler mancare di rispetto a nessun valido medico che segue questo orientamento - di rivolgersi ad altri: trent'anni di esperienza in più fanno sempre la differenza.

Circa la ricostruzione plastica cui accenna, attenderemmo ancora e, in ogni caso, ci atterremmo al consiglio di chi la segue.
 
Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Nadia (Cuneo) in data: 2015-09-14 13:09:40.0

Gentile staff Di Bella,

a mio figlio (38 anni) hanno diagnosticato un adenoma all'ipofisi e  fatto una diagnosi di acromegalia.

Da una risonanza magnetica sembra che l'adenoma abbia dimensioni di 2,2cm*1,3cm*1,3cm e forse non operabile.

Il prof. Di Bella ha curato con la sola cura Di Bella la malattia di mio figlio e con quali risultati?

Grazie per la risposta

Pasquale



L'adenoma ipofisario è stato trattato con Mdb con buoni esiti, sia dal Prof. Luigi Di Bella che da qualche medico che segue la prassi Mdb. La regola, nell'ambito di questo orientamento, è di procedere senza l'ausilio di altri strumenti terapeutici, come dovrebbe essere per una terapia veramente efficace.

La prognosi, considerata anche la benignità di queste forme neoplastiche, è positiva. Naturalmente solo un medico competente ed esperto che esamini il caso può essere più preciso.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: pasquale (isernia) in data: 2015-09-14 09:27:56.0
Salve, il dott. GDB ha prescritto a mia madre Octreotide 1 fiala da 1mg x aerosol aggiungendo 4 ml di fisiologica. Abbiamo preso l'octreotide dalla farmacia P. di Bologna e ci è arrivata liquida. Il farmaco occupa di per sé 2cc della siringa, dobbiamo aggiungere 4 cc di fisiologica per un totale di 6cc o dobbiamo raggiungere 4cc in totale? Inoltre 5 minuti prima fa aerosol con aircort e broncovaleas, è normale che quando finisce i due aerosol faccia una brutta tosse per più di mezz'ora? 

Grazie per l'aiuto.


Dalla prescrizione si desume senza incertezze che il totale deve essere 6 ml. (2 della fialetta di octreotide e 4 della fisiologica).

Circa la tosse, che potrebbe avere scarsa rilevanza, l'unica è chiedere al prescrittore.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.  

postato da: Giuseppe (Bari) in data: 2015-09-12 18:46:04.0

Buongiorno
ho appena iniziato la terapia per mia madre 81 anni con tumore polmone e metastasi cerebrali che stanno dando molti problemi cognitivi per via degli edemi. Non chemiotrattata. Il prescrittore mi ha detto che in alternativa alla temporizzata potevo usare la sandostatina Lar ogni 25 giorni. Ora sul forum leggo che non è corretto....sono un pò disorientata, il medico è molto affidabile.
Grazie

Ci contatti via mail (
info@dibellainsieme.org). Ribadiamo che la Lar può validamente affiancare ma non sostituire l'infusione serale tramite temporizzata.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Misia (Roma) in data: 2015-09-11 10:42:07.0

Buonasera, mia madre (81 anni) è affetta da LNH in evoluzione vs alto grado, diagnosticato circa 3 mesi addietro dopo una vigile attesa durata alcuni anni e una vita condotta normalmente (la mamma usciva per la spesa, andava al mare, etc, etc fino a poche settimane fa). Noi figli abbiamo scelto di non fare i trattamenti chemioterapici proposti dai 3 oncologi consultati. Nessuno l'ha presa in carico dopo la scelta di soprassedere con la chemio; o protocollo o niente!
Decido di consultare un medico mdb e mi approvvigiono immediatamente di tutto (prendo i galenici da una farmacia di bologna) ma incontro una serie di difficoltà in gran parte legate alla situazione clinica della mamma, l'Hb è bassa (8,5) e la mamma digerisce male, ha una forte inappetenza, dopo 1 giorno di terapia con parlodel si collassa (la mamma ha una sorta di ipertono vagale, si collassa anche per una banale turba digestiva). Allora decido di togliere i dopaminergici (fino a quando non rimetteremo a posto la pressione gestendo meglio la sua terapia antiipertensiva). Al momento stiamo facendo 2 mg di somatostatina al dì in siringa termporizzata (fra 1 settimana 3 mg) come da prescrizione ma tutti gli altri farmaci non rispettano fedelmente il protocollo. Infatti, poichè la mamma non sta accettando bene la terapia, ho ridotto le somministrazioni del pranzo mentre mattina e sera (notte compresa) c'è una persona che la accudisce e l'aiuta nel prendere le medicine. Secondo voi è possibile evitare la melatonina e i retinodi a pranzo? Chiedo scusa, forse la mia più che una domanda è una richiesta di aiuto o solo di incoraggiamento a non mollare, è dura portare avanti questa scelta e si è completamente soli. Io sono farmacista ospedaliera, sono profondamente convinta della validità del mdb, ma non so se mai riuscirò a far prendere alla mamma una quantità adeguata di principi attivi che possano portare a qualche risultato, anche solo di un mantenimento delle condizioni attuali. Mi scuso per la lunghezza della presente.

carmen



Come noto, noi non abbiamo la veste per potere entrare nel minuto merito di argomenti medici propostici, ma riteniamo di dover fare alcune osservazioni.

- Di fronte ad un valore di emoglobina così basso si dispone sempre il ricorso ad eritropoietine o, nei casi estremi, a trasfusioni "spot". Questa è sicuramente la cosa più urgente.

-  La bromocriptina non ha mai collassato nessuno. Si tratta semplicemente di iniziare con posologie ridotte, rigorosamente a stomaco pieno, e di aumentare con gradualità. Gli antiprolattinici (bromocriptina e/o cabergolina) sono presìdi irrinunciabili della terapia, essendo deputati ad antagonistizzare un insidiosissimo e potente fattore di crescita (prolattina).

-  La terapia antipertensiva deve essere attentamente valutata. La previsione di diuretici, specie se in somministrazione cronica e con posologie sostenute, tende - questa sì - a collassare il paziente ed alterare gli equilibri funzionali che costituiscono presupposto fondamentale dell'attività della terapia.

- La melatonina non può in nessun caso avere la più piccola controindicazione. Casomai svolge un ruolo importante, anche come antiaggregante (il che rende evitabili i consueti e nocivi farmaci antiaggreganti) e collabora al contenimento pressorio. Lo stesso dicasi per i retinoidi.

Comprendiamo il suo smarrimento ed è ben lungi da noi qualsiasi intento bacchettatorio, ma una terapia priva o carente di pilastri fondamentali come retinoidi, melatonina, antiprolattinici non è Mdb e non può nè risolvere nè portare benefici di rilievo in alcuna patologia.

Specie in particolari situazioni cliniche, "l'avvio" della terapia presenta difficoltà, che possono però essere superate con pazienza e gli opportuni accorgimenti. Sempre.

Il consiglio, pur obbligatamente generico, che possiamo darle, è di ripristinare in toto la prescrizione, procedendo con meticolosa gradualizzazione specie (come accennato) per gli antiprolattinici, l'antiblastico (immaginiamo ciclofosfamide) - che il medico prescrittore ha sicuramente subordinato al ripristino di valori ematici accettabili - il calcio, l'acido ascorbico. I linfomi sono tra le patologie che meglio rispondono al Mdb, per cui, specie in assenza di pregresse chemioterapie, si tratterà di "mettere a punto" le posologie e di risolvere l'immanente problema anemico.

Non si scoraggi, ma - ci dia retta - non prenda assolutamente decisioni autonome che potrebbero risultare fatali.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: carmen (troina) in data: 2015-09-11 07:37:00.0

Buongiorno,
Vorrei cortesemente sapere se la terapia a scopo preventivo può essere effettuata solo in determinati periodi di astenia e stress...oppure, una volta cominciata, non va più sospesa?
Ho letto sulle proprietà del lisozima....e visto che soffro di un mal di gola persistente potrei assumerne una cpr al giorno da sciogliere in bocca? Inoltre, ci sono casi di k mammario con ulcerazione cutanea, rimarginata seguendo la terapia multifattoriale MDB?
In tali casi é consigliabile assumere lisozima -atossico- in concomitanza con la terapia per scongiurare il rischio di infezioni?
Grazie infinite!


La terapia preventiva sarebbe opportuno seguirla in modo continuativo.
Circa gli altri suoi quesiti: il mal di gola è un sintomo, non una malattia. Occorre quindi risalire alla causa prima di azzardare misure terapeutiche. Se fosse di origine virale (come spesso accade), il lisozima può indubbiamente risultare utile. Dovrebbe però essere il medico a dare i consigli del caso, in più delle volte di vario genere.

Il Mdb è risultato provvidenziale nel caso di ulcerazioni da ca. mammario. Sono previste anche applicazioni topiche: come è il caso del 'Pufa' (ac. linolico, linolenico, arachidonico anaparti mescolati nella misura del 50% con axeroftolo acetato), coprendo la parte interessata con garza jodoformica. Naturalmente in queste evenienze occorre seguire le specifiche indicazioni del medico prescrittore, comprese le misure per scongiurare possibili sovrainfezioni.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: tona (ve) in data: 2015-09-09 17:39:34.0

Buongiorno. Scrivo per mio papà che purtroppo ha una neoplasia metastasi bilaterale ai polmoni. Vorrei cortesemente sapere se la somatostatina deve essere per forza somministrata con la temporizzata o esiste una soluzione alternativa.
Potete inoltre indicarmi gentilmente un medico nelle Marche a cui ci si  possa rivolgere


Per quanto riguarda la somatostatina, non è ipotizzabile il suo impiego se non ricorrendo a siringa temporizzata. Per il resto faremo seguito inviandole mail.

STAFF D.B.I.

postato da: Roberto (Ancona ) in data: 2015-09-08 21:13:26.0
Buon giorno e grazie in anticipo per l'attenzione che mi vorrete dare.
Premesso che conosco diversi malati di tumore che sono guariti con il Mdb o che si stanno curando con soddisfazione e che ho la massima fiducia nella cura, quali sono le variabili per cui i risultati in alcuni sono più veloci e in altri più lenti? Per essere più chiaro: mi riferisco a malattie tumorali che rispondono di solito bene alla cura e di casi non alla fine.
Grazie Vincenzo


La prima cosa da dire è che nessun medico, di qualsiasi orientamento, ha la vittoria in tasca in presenza di una malattia grave e potenzialmente mortale.
Le 'variabili'  - o fattori che dir si voglia - sono numerosi.
 
Tutti comprendono che la stadiazione ha un grande peso, così come la localizzazione. Un tumore assunto in cura in forma metastatica richiede più tempo per il manifestarsi di risultati,  ed allarga l'alea; a maggior ragione se sono coinvolti o minacciati organi vitali.

Un altro importante, ed a volte decisivo fattore, consiste nell'ostacolo che cure precedenti, e soprattutto prolungati e pesanti cicli di chemioterapia, frappongono all'azione della terapia.
 
Di grande rilievo è anche la situazione clinica generale del paziente, che può incidere pesantemente sulla "risposta". Pazienti oncologici con seri problemi epatici, renali, digestivi, cardiocircolatori, impongono la più grande attenzione. Non è concepibile un medico, che si definisca Mdb, che non sia in grado, ed egregiamente, di adottare le misure necessarie per ovviare a questi problemi o per limitarne l'impatto. Ricorre qui uno dei pilastri della concezione dibelliana: "io non curo un tumore in una persona, ma una persona che ha un tumore" era solito dire il Prof. Luigi Di Bella. Ed è qui che si rivela "il manico", cioè il medico di grande professionalità, od il cerusico che si limita a stereotipati moduli prescrittivi. In tutti i campi della medicina. Ed è anche questo che non poche volte fa la differenza tra la vita e la morte, la guarigione e la remissione parziale, il risultato faticato e dopo zig zag e l'esito pronto e chiaro.

Il medico, in sostanza, costituisce un fattore di enorme influenza. Non esiste il medico che "si attiene fedelmente ai protocolli Mdb", ma il clinico egregio che, oltre alla conoscenza degli strumenti terapeutici di questo orientamento, sa dove stiano di casa la fisiologia, l'endocrinologia, la neurologia, la semeiotica eccetera. Lo abbiamo sempre detto e ripetuto: il Mdb non è una terapia "comoda", per cui non abbiamo mai mancato, quando ne abbiamo avuto l'opportunità, di scoraggiare medici che volevano 'imparare a prescrivere' ma apparivano di preparazione superficiale ed approssimativa.

Enorme e fondamentale importanza - spesso sottovalutata dal paziente ed a volte anche da medici non all'altezza della situazione - è la purezza e congruità dei galenici Mdb. Il malato con patologia che risponde bene al Mdb, appena diagnosticata, vergine dalla compromissione delle 'cure' canoniche, è fatalmente destinato a soccombere se non ricorre a soluzione di retinoidi e melatonina coniugata di qualità indiscutibile (come pure a somatostatina od octreotide - galenici o industriali - efficaci).

Ma non dimentichiamo una delle cause più frequenti di insuccesso: la superficialità di alcuni pazienti, che seguono le indicazioni ricevute un tanto al braccio. Abituati a medici di famiglia od ospedalieri che prescrivono stormi di farmaci senza nemmeno precisare la durata del trattamento, sono soliti fare la cresta: questo è troppo, ne faccio di meno - vabbè, capirai se fa qualcosa se oggi non faccio questo farmaco - il generico va bene lo stesso - oggi non ne ho proprio voglia....e via dicendo. Sono sicuri candidati a lunghi sonni...!

E preferiamo non tener conto di quanti impegnano medici oberati di impegni per ottenere una visita ed una prescrizione, salvo iniziare mesi dopo, intervallare qualche ciclo di chemio o di altro e scriverci infine chiedendo con soporoso dubbio: "ma cosa dite, posso fare la cura che mi hanno dato o devo cambiare qualche cosa?".

Mettiamoci dentro pure l'interferenza non certo rara di medici di famiglia che a stento distinguono tra melatonina e melanina, somatostatina o somatotropina, ma non esitano a strillare che questo fa male, quest'altro è troppo, quest'altro ancora può essere sostituito dal tale farmaco...

Il "dolce" è rappresentato poi dagli intrugli più oscuri e che fanno dubitare a volte della logica e del raziocinio degli interessati.

Potremmo continuare ancora, e passare in rassegna sorprese e collere, delusioni ed amarezze accumulate senza risparmio negli anni del nostro impegno. A tutto questo occorre aggiungere l'apparentemente imperscrutabile: fattori certe volte difficili da individuare che condizionano la risposta alla terapia. Si tratta di pochi casi, ma di evenienze che si verificano. Qui si torna all'estrema difficoltà della professione medica, irta di ostacoli ed incognite, dato che naviga nel mare più misterioso della natura: l'uomo. In questi casi non è indispensabile il medico preparato, colto, attento, ma il grande medico, in grado di cogliere l'elemento, che apparentemente magari sembra inifluente, ma che condiziona la risposta, e sfugge ad altri pur diligenti colleghi.
Quegli elementi, per non toccare un tasto dolente, che al Prof. L. Di Bella non sfuggivano mai.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.
ADB
 

postato da: Vincenzo (Portogruaro) in data: 2015-09-08 13:47:53.0
Grazie prof. Di Bella per la risposta,
sto cercando un aiuto per rafforzare il mio sistema mmunitario, dato che sono HIV positiva dal 1989, e mi chiedo come è possibile con 1000 anticorpo nel 1989 il test era uscito positivo.

Dopo di che ho mille dubbi sull'argomento virus, so perfettamente che il fantomatico virus non è mai sato isolato, e sostengo che ci siano delle incongruenze virus-AIDS, conduco una vita sana, non bevo, non fumo, non mi sono mai drogata, faccio attivita sportiva dormo circa dalle 7/8 ore.

Assumo integratori a cicli, zeulite, fermenti lattici, glutatione,
vitamina B, vitamina C

So di essere una pessima paziente, non sono costante nella terapia ma a mie spese ho capito che gli antivirali mi intossicavano l'organismo, (a detta loro smentiscono tutto) nel 1993 mi hanno diagnisticato epatite C "sono convinta che la colpa sono dei farmaci) nel 2012 terapia di un anno con iterferon e ribavirina, (un anno difficile) ma il virus dell'epatie C è sparito.

Ho decito di sospendere la terapia, vorrei un suo parere e come potenziare il mio sistema immunitario.

La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti Lola.



Ci spiace signora,
ma come non abbiamo mai mancato di fare presente, il nostro è un blog-forum con vocazione divulgativa e non medico-scientifica.
Eventuali consigli clinici possono essere dati non da noi, e dopo un esame accurato di tutta la documentazione clinica necessaria.
Fiduciosi nella sua comprensione

STAFF D.B.I.

postato da: lola froppoli (milano) in data: 2015-09-08 12:30:13.0

Buongiorno,

ultimamente ho sentito parlare del farmaco Lisozima, e mi sono incuriosita, navigando su internet, ho riscontrato che ha un efficacia molto positiva per quanto riguarda le infezioni virali.

Questo farmaco potrebbe andar bene per infezione da HIV? dato che gli antivirali che danno sono molto pesanti da sopportare con tutti gli effetti collaterali, in più i farmaci antivirali cosa curano? Questo i medici lo dovrebbero spiegare dato che non debellano il virus.

Grazie per l'attenzione, cordiali saluti.

Lola


Abbiamo trattato esaurientemente il tema del Lisozima in questa precedente discussione, che ci risulta abbia provocato molti mal di pancia, e che le consigliamo di leggere:
http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=39546

Sarebbe però improprio ritenere che il lisozima abbia diretta azione sull'Aids, dato che molti gli studiosi seri, autorevoli e indipendenti contestano il rapporto causa-effetto tra il fantomatico virus Hiv (che mai è stato isolato) e la malattia. Non approfondiamo l'argomento - autentico "tabù"... - per economia di spazio, limitandoci ad osservare che questa patologia dovrebbe a nostro giudizio essere affrontata cercando di potenziare le difese immunitarie, e non ricorrendo a pretesi antivirali di ancor più pretesi virus. Il lisozima potrebbe casomai aiutare a rimpiazzare, per quanto possibile, le falle di un compromesso sistema immunitario.

Non sono più reperibili specialità a base di lisozima, grazie all'infaticabile terra bruciata fatta da chi produce farmaci e di chi li approva. Il principio attivo é sgradito per tre ragioni ricorrenti che lo accomunano ad altri esiliati: crea ostacoli al vertiginoso e gratificante...turnover di antivirali di ultima generazione; rischia di guarire il malato e, come non bastasse, non postula l'impiego di altri farmaci per combattere gli effetti collaterali che non ha; costituisce un confronto imbarazzante, evidenziando l'inefficacia e la frequente tossicità dei 'concorrenti'.

Sappia comunque che il lisozima è oggi facilmente disponibile ricorrendo a diverse farmacie galeniche. La qualità è ottima ed il prezzo - il che non guasta - meno della metà di quello dell'ultima specialità prodotta.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: lola froppoli (milano) in data: 2015-09-08 07:46:31.0

Gentile dott. Adolfo, Le chiedo se al mattino, prima di assumere lo sciroppo di retinoidi sia possibile effettuare l'antica procedura ayurvedica del pulling oil ? Ed inoltre, se -come si dice - tale pratica possa effettivamente essere utile per eliminare le tossine o possa, in qualche modo, confliggere con la terapia. Grazie


Pur vaccinati nei confronti di tante pratiche analoghe, confessiamo di essere rimasti sorpresi nell'apprendere natura e giustificazioni di questa, oltre che per la fantasia senza limiti dei suoi piazzisti.
Pensando al degrado delle nostre città, sarebbe opportuno impiegare chi propaganda cose simili per riparare buche stradali e rimuovere rifiuti e spazzatura.

Assuma i suoi retinoidi e, quanto all'olio di girasole, meglio non lo adoperi nemmeno per friggere.

Saluti

STAFF 

postato da: tonia (venezia) in data: 2015-09-05 22:25:53.0



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