per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Buon giorno e grazie in anticipo per l'attenzione che mi vorrete dare.
Premesso che conosco diversi malati di tumore che sono guariti con il Mdb o che si stanno curando con soddisfazione e che ho la massima fiducia nella cura, quali sono le variabili per cui i risultati in alcuni sono più veloci e in altri più lenti? Per essere più chiaro: mi riferisco a malattie tumorali che rispondono di solito bene alla cura e di casi non alla fine.
Grazie Vincenzo


La prima cosa da dire è che nessun medico, di qualsiasi orientamento, ha la vittoria in tasca in presenza di una malattia grave e potenzialmente mortale.
Le 'variabili'  - o fattori che dir si voglia - sono numerosi.
 
Tutti comprendono che la stadiazione ha un grande peso, così come la localizzazione. Un tumore assunto in cura in forma metastatica richiede più tempo per il manifestarsi di risultati,  ed allarga l'alea; a maggior ragione se sono coinvolti o minacciati organi vitali.

Un altro importante, ed a volte decisivo fattore, consiste nell'ostacolo che cure precedenti, e soprattutto prolungati e pesanti cicli di chemioterapia, frappongono all'azione della terapia.
 
Di grande rilievo è anche la situazione clinica generale del paziente, che può incidere pesantemente sulla "risposta". Pazienti oncologici con seri problemi epatici, renali, digestivi, cardiocircolatori, impongono la più grande attenzione. Non è concepibile un medico, che si definisca Mdb, che non sia in grado, ed egregiamente, di adottare le misure necessarie per ovviare a questi problemi o per limitarne l'impatto. Ricorre qui uno dei pilastri della concezione dibelliana: "io non curo un tumore in una persona, ma una persona che ha un tumore" era solito dire il Prof. Luigi Di Bella. Ed è qui che si rivela "il manico", cioè il medico di grande professionalità, od il cerusico che si limita a stereotipati moduli prescrittivi. In tutti i campi della medicina. Ed è anche questo che non poche volte fa la differenza tra la vita e la morte, la guarigione e la remissione parziale, il risultato faticato e dopo zig zag e l'esito pronto e chiaro.

Il medico, in sostanza, costituisce un fattore di enorme influenza. Non esiste il medico che "si attiene fedelmente ai protocolli Mdb", ma il clinico egregio che, oltre alla conoscenza degli strumenti terapeutici di questo orientamento, sa dove stiano di casa la fisiologia, l'endocrinologia, la neurologia, la semeiotica eccetera. Lo abbiamo sempre detto e ripetuto: il Mdb non è una terapia "comoda", per cui non abbiamo mai mancato, quando ne abbiamo avuto l'opportunità, di scoraggiare medici che volevano 'imparare a prescrivere' ma apparivano di preparazione superficiale ed approssimativa.

Enorme e fondamentale importanza - spesso sottovalutata dal paziente ed a volte anche da medici non all'altezza della situazione - è la purezza e congruità dei galenici Mdb. Il malato con patologia che risponde bene al Mdb, appena diagnosticata, vergine dalla compromissione delle 'cure' canoniche, è fatalmente destinato a soccombere se non ricorre a soluzione di retinoidi e melatonina coniugata di qualità indiscutibile (come pure a somatostatina od octreotide - galenici o industriali - efficaci).

Ma non dimentichiamo una delle cause più frequenti di insuccesso: la superficialità di alcuni pazienti, che seguono le indicazioni ricevute un tanto al braccio. Abituati a medici di famiglia od ospedalieri che prescrivono stormi di farmaci senza nemmeno precisare la durata del trattamento, sono soliti fare la cresta: questo è troppo, ne faccio di meno - vabbè, capirai se fa qualcosa se oggi non faccio questo farmaco - il generico va bene lo stesso - oggi non ne ho proprio voglia....e via dicendo. Sono sicuri candidati a lunghi sonni...!

E preferiamo non tener conto di quanti impegnano medici oberati di impegni per ottenere una visita ed una prescrizione, salvo iniziare mesi dopo, intervallare qualche ciclo di chemio o di altro e scriverci infine chiedendo con soporoso dubbio: "ma cosa dite, posso fare la cura che mi hanno dato o devo cambiare qualche cosa?".

Mettiamoci dentro pure l'interferenza non certo rara di medici di famiglia che a stento distinguono tra melatonina e melanina, somatostatina o somatotropina, ma non esitano a strillare che questo fa male, quest'altro è troppo, quest'altro ancora può essere sostituito dal tale farmaco...

Il "dolce" è rappresentato poi dagli intrugli più oscuri e che fanno dubitare a volte della logica e del raziocinio degli interessati.

Potremmo continuare ancora, e passare in rassegna sorprese e collere, delusioni ed amarezze accumulate senza risparmio negli anni del nostro impegno. A tutto questo occorre aggiungere l'apparentemente imperscrutabile: fattori certe volte difficili da individuare che condizionano la risposta alla terapia. Si tratta di pochi casi, ma di evenienze che si verificano. Qui si torna all'estrema difficoltà della professione medica, irta di ostacoli ed incognite, dato che naviga nel mare più misterioso della natura: l'uomo. In questi casi non è indispensabile il medico preparato, colto, attento, ma il grande medico, in grado di cogliere l'elemento, che apparentemente magari sembra inifluente, ma che condiziona la risposta, e sfugge ad altri pur diligenti colleghi.
Quegli elementi, per non toccare un tasto dolente, che al Prof. L. Di Bella non sfuggivano mai.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.
ADB
 

postato da: Vincenzo (Portogruaro) in data: 2015-09-08 13:47:53.0
Grazie prof. Di Bella per la risposta,
sto cercando un aiuto per rafforzare il mio sistema mmunitario, dato che sono HIV positiva dal 1989, e mi chiedo come è possibile con 1000 anticorpo nel 1989 il test era uscito positivo.

Dopo di che ho mille dubbi sull'argomento virus, so perfettamente che il fantomatico virus non è mai sato isolato, e sostengo che ci siano delle incongruenze virus-AIDS, conduco una vita sana, non bevo, non fumo, non mi sono mai drogata, faccio attivita sportiva dormo circa dalle 7/8 ore.

Assumo integratori a cicli, zeulite, fermenti lattici, glutatione,
vitamina B, vitamina C

So di essere una pessima paziente, non sono costante nella terapia ma a mie spese ho capito che gli antivirali mi intossicavano l'organismo, (a detta loro smentiscono tutto) nel 1993 mi hanno diagnisticato epatite C "sono convinta che la colpa sono dei farmaci) nel 2012 terapia di un anno con iterferon e ribavirina, (un anno difficile) ma il virus dell'epatie C è sparito.

Ho decito di sospendere la terapia, vorrei un suo parere e come potenziare il mio sistema immunitario.

La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti Lola.



Ci spiace signora,
ma come non abbiamo mai mancato di fare presente, il nostro è un blog-forum con vocazione divulgativa e non medico-scientifica.
Eventuali consigli clinici possono essere dati non da noi, e dopo un esame accurato di tutta la documentazione clinica necessaria.
Fiduciosi nella sua comprensione

STAFF D.B.I.

postato da: lola froppoli (milano) in data: 2015-09-08 12:30:13.0

Buongiorno,

ultimamente ho sentito parlare del farmaco Lisozima, e mi sono incuriosita, navigando su internet, ho riscontrato che ha un efficacia molto positiva per quanto riguarda le infezioni virali.

Questo farmaco potrebbe andar bene per infezione da HIV? dato che gli antivirali che danno sono molto pesanti da sopportare con tutti gli effetti collaterali, in più i farmaci antivirali cosa curano? Questo i medici lo dovrebbero spiegare dato che non debellano il virus.

Grazie per l'attenzione, cordiali saluti.

Lola


Abbiamo trattato esaurientemente il tema del Lisozima in questa precedente discussione, che ci risulta abbia provocato molti mal di pancia, e che le consigliamo di leggere:
http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=39546

Sarebbe però improprio ritenere che il lisozima abbia diretta azione sull'Aids, dato che molti gli studiosi seri, autorevoli e indipendenti contestano il rapporto causa-effetto tra il fantomatico virus Hiv (che mai è stato isolato) e la malattia. Non approfondiamo l'argomento - autentico "tabù"... - per economia di spazio, limitandoci ad osservare che questa patologia dovrebbe a nostro giudizio essere affrontata cercando di potenziare le difese immunitarie, e non ricorrendo a pretesi antivirali di ancor più pretesi virus. Il lisozima potrebbe casomai aiutare a rimpiazzare, per quanto possibile, le falle di un compromesso sistema immunitario.

Non sono più reperibili specialità a base di lisozima, grazie all'infaticabile terra bruciata fatta da chi produce farmaci e di chi li approva. Il principio attivo é sgradito per tre ragioni ricorrenti che lo accomunano ad altri esiliati: crea ostacoli al vertiginoso e gratificante...turnover di antivirali di ultima generazione; rischia di guarire il malato e, come non bastasse, non postula l'impiego di altri farmaci per combattere gli effetti collaterali che non ha; costituisce un confronto imbarazzante, evidenziando l'inefficacia e la frequente tossicità dei 'concorrenti'.

Sappia comunque che il lisozima è oggi facilmente disponibile ricorrendo a diverse farmacie galeniche. La qualità è ottima ed il prezzo - il che non guasta - meno della metà di quello dell'ultima specialità prodotta.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: lola froppoli (milano) in data: 2015-09-08 07:46:31.0

Gentile dott. Adolfo, Le chiedo se al mattino, prima di assumere lo sciroppo di retinoidi sia possibile effettuare l'antica procedura ayurvedica del pulling oil ? Ed inoltre, se -come si dice - tale pratica possa effettivamente essere utile per eliminare le tossine o possa, in qualche modo, confliggere con la terapia. Grazie


Pur vaccinati nei confronti di tante pratiche analoghe, confessiamo di essere rimasti sorpresi nell'apprendere natura e giustificazioni di questa, oltre che per la fantasia senza limiti dei suoi piazzisti.
Pensando al degrado delle nostre città, sarebbe opportuno impiegare chi propaganda cose simili per riparare buche stradali e rimuovere rifiuti e spazzatura.

Assuma i suoi retinoidi e, quanto all'olio di girasole, meglio non lo adoperi nemmeno per friggere.

Saluti

STAFF 

postato da: tonia (venezia) in data: 2015-09-05 22:25:53.0
Buon giorno. Sto seguendo il mdb preventivo con la dott.ssa...(omissis). Questo è l'elenco di quello che mi ha prescritto:...... (omissis). Volevo sapere se secondo voi faccio la cura giusta. Grazie


Interveniamo esclusivamente perchè non si tratta di medico accreditato, avendo anche di recente ribadito che non possiamo entrare nel merito di prescrizioni definibili propriamente Mdb.

Per i primi quattro componenti, nulla da dire, sia per indicazione che - basandoci sulla prassi prevalente - per posologia. Gli altri due sono del tutto inutili. La farmacia galenica è valida, ma le consiglieremmo, alla prossima fornitura, di richiedere melatonina da 5 mg. La formulazione da 20 mg. in certi casi viene contemplata in aggiunta a quella di dosaggio più basso, ma il Prof. Luigi Di Bella raccomandò spesso ai farmacisti preparatori di non superare il dosaggio unitario di 2-5 mg., in quanto, aumentandolo, è più difficile la perfetta coniugazione della melatonina con adenosina e glicina, e quindi meno probabile la sua totale biodisponibilità. Questo il motivo per cui la farmacia di riferimento confeziona mlt coniugata da 2 e da 5 milligrammi.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Sonia F. (PG) in data: 2015-09-05 08:47:57.0
Ho letto la vostra risposta a certi rimedi osannati su internet, ma volevo chiedere cosa ne pensate della dieta vegana. A me sembra una str..(omissis)
Grazie e complimenti per la conduzione
Gianni


Siamo già intervenuti su questo argomento. Il principale appunto consiste nel fare di certe idee una 'ideologia', e nel non comprendere che pronunciarsi in campo dietetico senza una solida preparazione di fisiologia e di scienza dell'alimentazione è rischioso, sia per sè che per gli altri.

E' indubbiamente vero che un consumo costante di verdure e frutta sia consigliabile, allo stesso modo in cui lo è ritenere prezioso l'apporto proteico dei legumi. Ma l'uomo non è erbivoro, bensì onnivoro. Insistere su certe posizioni significa andare contro natura. Almeno pesce e latticini - piaccia o no - sono indispensabili. Basterebbe pensare al ruolo insostituibile di alcune vitamine, del calcio, di alcuni sali minerali, degli omega tre, per convenire come sia fuori luogo aggiungere alle malattie che ci insidiano il danno della nostra insipienza e presunzione.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Giovanni Puleo (SR) in data: 2015-09-04 23:43:13.0
Un caro saluto al Dr. Adolfo Di Bella, del quale ho sempre condiviso e apprezzato interventi e risposte.

Volevo chiedergli un parere sulla nuova lettera dell'avv. ...(omissis) al Presidente della Repubblica. A me sembra un esercizio di inutilità pro-domo-sua (autopubblicità...). Grazie per la risposta e buona serata
Nico


Sull'argomento mi sono già espresso in passato.

L'incongruenza dell'iniziativa mi sembra palese; le motivazioni le conosce con certezza solo l'autore, per cui non ritengo utile ripetersi, ma piuttosto riflettere su questo noto passo manzoniano, incredibilmente calzante. La frequentazione del capolavoro del grande scrittore molto insegnerebbe a quanti, oggi, indulgono a letture (ammesso che leggano) che non meritano nemmeno la carta del libro.

L'episodio, del quale non è possibile in questo contesto che riportare alcuni stralci, riguarda la visita fatta da fra Cristoforo a Don Rodrigo per farlo rinunciare al programmato rapimento di Lucia:

"M'ascolti, signor don Rodrigo; e voglia il cielo che non venga un giorno in cui si penta di non avermi ascoltato. E quel Dio che chiede conto ai principi della parola che fa loro sentire, nelle loro regge; quel Dio le usa ora un tratto di misericordia, mandando un suo ministro, indegno e miserabile, ma un suo ministro, a pregar per una innocente...

- In somma, padre, - disse don Rodrigo, facendo atto d'andarsene, - io non so quel che lei voglia dire: non capisco altro se non che ci dev'essere qualche fanciulla che le preme molto. Vada a far le sue confidenze a chi le piace; e non si prenda la libertà d'infastidir più a lungo un gentiluomo.


Al moversi di don Rodrigo, il nostro frate gli s'era messo davanti, ma con gran rispetto; e, alzate le mani, come per supplicare e per trattenerlo, rispose ancora:
- la mi preme, è vero, ma non più di lei; son due anime che, l'una e l'altra, mi premon più del mio sangue. Don Rodrigo! io non posso far altro per lei, che pregar Dio; ma lo farò ben di cuore. Non mi dica di no: non voglia tener nell'angoscia e nel terrore una povera innocente. Una parola di lei può far tutto.


- Ebbene, - disse don Rodrigo, - giacché lei crede ch'io possa far molto per questa persona; giacché questa persona le sta tanto a cuore...


- Ebbene? - riprese ansiosamente il padre Cristoforo, al quale l'atto e il contegno di don Rodrigo non permettevano d'abbandonarsi alla speranza che parevano annunziare quelle parole.


- Ebbene, la consigli di venire a mettersi sotto la mia protezione. Non le mancherà più nulla, e nessuno ardirà d'inquietarla, o ch'io non son cavaliere.


- Ho compassione di questa casa: la maledizione le sta sopra sospesa. State a vedere che la giustizia di Dio avrà riguardo a quattro pietre, e soggezione di quattro sgherri. Voi avete creduto che Dio abbia fatta una creatura a sua immagine, per darvi il piacere di tormentarla! Voi avete creduto che Dio non saprebbe difenderla! Voi avete disprezzato il suo avviso! Vi siete giudicato. Il cuore di Faraone era indurito quanto il vostro; e Dio ha saputo spezzarlo. Lucia è sicura da voi: ve lo dico io povero frate; e in quanto a voi, sentite bene quel ch'io vi prometto. Verrà un giorno
...".

Davvero la maledizione sta sospesa sopra i palazzi del potere. Quel giorno è già venuto per qualcuno, e per altri verrà. Confrontando però la figura di Don Rodrigo a quella di suoi emuli contemporanei, credo sia lui a fare miglior figura: almeno non aggiungeva all'empietà il sacrilegio di biascicar preghiere e inghiottire pubblicamente l'ostia.

Un caro saluto

ADB

postato da: Nico F. (UD) in data: 2015-09-03 21:27:23.0
Buonasera, vorrei sapere se i funghi Reishi, Cordyceps o Coriolus possono essere assunti in concomitanza alla terapia Di Bella, così come l'Artemisa Annua. Attendo cortese riscontro, grazie.

 

Si tratta di ciarlatanesche idiozie, che nel migliore dei casi sono acqua fresca, in altri nocive, emblema del graduale imbarbarimento e dell'irresponsabile parassitismo speculativo della nostra epoca.
Il più caldo consiglio è di stare lontani da questa paccottiglia di fanfaronate e da fonti ed ambienti che più o meno consapevolmente le diffondono.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Hope74 (Napoli) in data: 2015-09-03 20:22:56.0
Caro Adolfo,

non ti sarà certamente sfuggita la notizia riportata dalla stampa riguardo il prof. Veronesi messo sotto accusa da un suo collega d'oltre oceano (Stave Narod - epidemiologo) il quale lo ritiene responsabile degli eccessivi interventi chirurgici al seno.

http://www.liberoquotidiano.it/news/
sfoglio/11823307/Umberto-Veronesi-sotto-accusa--a.html

A parte la sparata da venditore ambulante (colui che doveva farsi spiegare da tuo Padre come si curano i tumori...) sull'85% di guarigioni di tumori al seno, è interessante il commento finale dell'articolo, là dove si fa notare che alla piazzata del guru non credono nemmeno i suoi colleghi medici e professori, ma che per timore del suo "potere" preferiscono non esporsi e continuare a vivere da conigli.

Come vedi i Don Abbondio abbondano.

Ma riguardo alla considerazione che facevi nel penultimo post:

"....E invece prevale il timore di essere aggrediti e isolati, particolarmente incomprensibile se si è alla fine dell'esistenza e ci si può far scudo di un premio Nobel."

Tolto il Nobel che il nostro non ha, ti sembra azzardato pensare che egli non dirà mai la verità sul MDB, neanche in punto di morte,  per paura che la feroce mannaia della ritorsione del "Vero Potere" si abbatta sui suoi figli, nipoti e pronipoti?


Un cordiale saluto.


Nivel, chiedo venia, ma non avevo letto l'articolo. Quanto afferma S. Narod é noto da tempo, ma viene scorrettamente sfruttato per vantare successi inesistenti: se si opera un tumore che non c'è - mutilazioni e conseguenze a parte - lo si "guarisce", e non nell'85%.....ma nel 100% dei casi! Sempre che non si proceda con "chemioterapia adiuvante", dato che - considerata l'attitudine documentata ormai da numerose pubblicazioni - essa può risultare cancerogena.

Così come può risultare nociva la prassi frequente della mammografia. Ed anche su questo vi sono oggi molte autorevoli prese di posizione.
Che poi alcuni specialisti rifiutino di eseguire innocue ecografie se prima non si passa sotto le forche caudine della mammografia, spiega le vere ragioni di questa pelosa premura.

Non sta a me dare giudizi su certe cannonate che sparano come proiettili donne-cannone. Se non sta a cuore a chi di pertinenza la propria dignità personale e professionale, o ciò che ne resta, non saranno certo critiche ed esecrazioni a scalfire una pelle che sembra più spessa di quella di un rinoceronte. Di nepotismi ce ne sono tanti. La successione dinastica è ormai ricordo del passato, quando ci si poteva battere per il proprio onore, si ballava il valzer, e la vita della regia famiglia era seguita dalla popolazione intera. E' rimasta in campo medico o farmacologico....

Quello che posso dire in assoluta convinzione, è che non sarà facile superare - nel loro campo - i capostipiti......
 
Un caro saluto

ADB

postato da: Nivel (Modena) in data: 2015-09-03 12:15:33.0
Buongiorno,
Mio padre è in cura con il Metodo Di Bella da circa un anno, e la farmacia di Bologna da cui mi servo mi ha mandato degli aghi pic diversi da quelli che mi ha inviato finora. Gli aghi precedenti avevano i seguenti dati:Pic venoglissG27 x 3/8"0,40x 10 mmVol.0.83 mlTube 600 mm 
Questa volta mi ha inviato Pic venoglissG27 Short0.40 x 10 mmVol 0.62 mlTube 600 mm. Questa differenza di volume ha importanza? Inoltre volevo sapere come posso fare ad avere il nome di un'altra farmacia a cui rivolgermi?
Grazie
 


Si tratta - rimanendo identici lunghezza e spessore dell'aghetto, e lunghezza del tubicino (600 mm.) - di lume (cioè capienza) del tubicino leggermente inferiore (0,62 invece di 0,83).
Sotto il profilo pratico non c'è alcuna differenza. Sul piano teorico è anzi preferibile il nuovo aghetto, in quanto, ultimata l'infusione, rimane una lievissima quantità in meno di soluzione inutilizzata. Peraltro la cosa è facilmente ovviabile, dato che si consiglia di riempire la siringa da 10 ml. (soluzione di fisiologica+sostanza sciolta) fino ad una mezza tacca in più.

Ipotizziamo che intenda rivolgersi ad altra farmacia accreditata per ragioni diverse da questa, dipendente esclusivamente dal distributore e, comunque, ininfluente sotto il profilo terapeutico.

Se ci informa per mail (
info@dibellainsieme.org) della farmacia alla quale finora si è rivolto, provvederemo a comunicarle una eventuale alternativa.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Kia75 (Palermo) in data: 2015-09-03 08:46:28.0
Salve, a mio padre è stato diagnosticato un tumore al colon con metastasi ossee. Non appena avuta la diagnosi ho subito scartato l'ipotesi della chemioterapia e ho affidato mio padre ad un medico prescrittore del MDB indicatomi dalla fondazione.

Segue la cura da due mesi e a parte un po' di stanchezza, riesce a vivere la sua vita di sempre, ha normale appetito ed è in buone condizioni fisiche. In accordo con il medico prescrittore si è sottoposto ad una seduta di radioterapia dopo un mese di cura, a scopo antalgico, per una lesione particolarmente dolorosa. Ora bisognerebbe trattarne anche un'altra al bacino che gli dà fastidio. E' consigliabile o aspettiamo fiduciosi che il MDB agisca e attenui il dolore?

Siamo inoltre in possesso dei due istologici che ha effettuato (ossa e intestino) che vorremmo far riesaminare essendo non compatibili. La biopsia dell'intestino ha evidenziato un adenocarcinoma, mentre quella dell'osso recita "neoplasia carcinomatosa poco differenziata, immunofenotipicamente non intestinale". E' effettivamente un caso atipico non avendo mio mio padre le più comuni metastasi epatiche o polmonari ma solo ossee. Vorrei che fosse il dottore ad indicarmi dove posso far rianalizzare i vetrini, magari in un laboratorio di sua fiducia. Per ora non ha ancora effettuato controlli, solo quelli ematici che vanno abbastanza bene.

Le chiedo come ultima cosa se posso sperare in una stabilizzazione di malattia o, essendo gia' in metastasi, posso solo aspettarmi un rallentamento del processo. Grazie


Come già preavvisato in una nostra recente nota, noi non possiamo entrare nello specifico dei casi di singoli pazienti, ma unicamente dare chiarimenti o informazioni di valenza generica.

La rinuncia alla chemioterapia aumenta indiscutibilmente le possibilità di vincere il male. Per maggiore esattezza, la chemio è del tutto inefficace - volendosi limitare a questa patologia - nei tumori del colon, quando non peggiorativa. Il noto "Rapporto Morgan", che è bene citare sempre per chiarezza, dichiara che la chemio nei ca. del colon aumenterebbe la sopravvivenza a 5 anni in percentuale solo di 1%-1,8%.

La stadiazione avanzata è certo una variabile non positiva, ma, senza voler fare pronostici, possiamo riferire di non pochi altri casi risolti da anni o decenni in analoghe condizioni.

La radioterapia su metastasi ossee può apportare benefici, a condizione che intensità e durata siano ridotte. Rifletteremmo a lungo prima di ripetere l'applicazione a breve termine.

Non riteniamo infine che le specifiche istologiche abbiano significato decisivo sotto il profilo terapeutico. Spesso sono oggetto di lunghe quanto inutili dissertazioni, senza la minima influenza sui convenzionali schemi terapeutici ufficiali, sistematicamente fallimentari.

Auguri e un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Gina (Napoli) in data: 2015-09-02 16:03:28.0
Caro DBI, per amore di completezza (e con un sentimento misto di rabbia/rassegnazione) ti informo che quello st...upendo ricercatore che è Schally se l'è data a gambe quando ha capito che nell'intervista che aveva inizialmente accettato si sarebbe parlato di Luigi Di Bella.
E una delle domande dell'intervista avrebbe senz' altro potuto essere : "come mai non cita mai Luigi Di Bella nella bibliografia al piede dei suoi lavori scientifici sugli analoghi della somatostatina? " 
Un abbraccio - Marco

Caro Marco, ormai si è dovuto fare il callo a questo vano coprirsi....le pudenda con le dita.
Schally, pur colto ed autorevole, non ha alcun merito - nemmeno minimo - nell'uso di somatostatina ed analoghi in campo oncologico. Non lo dico io, ma lo dicono pubblicazioni con data certa. Il lavoro citato nel precedente commento del Forum fu pubblicato nel 1979 per precisa volontà di Derek Gupta, unanimemente considerato uno dei più grandi neuroendocrinologi del secolo passato, che aveva proposto - insieme ad altri colleghi - il Prof. L. Di Bella per il Nobel della medicina nel 1989. La pubblicazione ebbe luogo inoltre non semplicemente su una rivista scientifica, ma nel volume di una delle più diffuse e prestigiose collane scientifiche in assoluto (Pineal Research).

Questo, ovviamente, Schally lo sa benissimo (indipendentemente dal fatto che era presente sia alla prima comunicazione del Prof. L. Di Bella fatta a Friburgo nel 1977, che a quella al congresso mondiale sulla somatostatina di Atene nel 1981). Questa non è un'opinione, ma storia.

Si rimane smarriti di fronte ad un ricercatore di età assai avanzata e sicuramente di grande valore: ma evidentemente, quanto a coraggio, emulo di don Abbondio. "Chi tocca i fili muore" si leggeva un tempo sui tralicci dell'alta tensione. In campo medico la scritta é virata in un "chi cita Di Bella è fuori".

In campo scientifico è doveroso avere i c...ni di dire, forte e chiaro, che l'adozione di determinati princìpi attivi può salvare la vita di milioni di esseri umani. E invece prevale il timore di essere aggrediti e isolati, particolarmente incomprensibile se si è alla fine dell'esistenza e ci si può far scudo di un premio Nobel. 
E quanti Nobel avrebbe meritato allora Luigi Di Bella? Quanti premi per i suoi surdimensionati attributi? Il coraggio (e aggiungo: come l'ingegno) non può darselo chi non ce l'ha, scrisse Manzoni.

Un saluto affettuoso

ADB

postato da: marco l (varese) in data: 2015-09-02 07:59:48.0
New therapies for relapsed castration-resistant prostate cancer based on peptide analogs of hypothalamic hormones

Andrew V Schally1, Norman L Block2, Ferenc G Rick3

Date of Web Publication26-Jun-2015

http://www.ajandrology.com/preprintarticle.asp?id=152819#ref43

...
Another class of new and important antitumor peptides that could inhibit CRPC consists of antagonists of GHRH. [43],[44],[45],[46] The story behind these compounds is most interesting. One of us (AVS) was among the investigators who discovered GHRH in hypothalami of animals in the 1960s. [43] Because only extremely small quantities of GHRH are present in the hypothalamus, it was not possible to characterize GHRH structurally until the early 1980s. [43].

At that time, the clinicians became aware of cases of paraneoplastic acromegaly in some patients with pancreatic carcinoma. These tumors were actually producing GHRH, which then induced GH release from the pituitary.
Thus, GHRH can be produced by tumors themselves, and it thus functions in an autocrine/paracrine fashion as a growth factor.

Samples of these tumors were used for the isolation and structural elucidation of GHRH, which was then synthesized. [43],[44],[45],[46] Over the past 30 years, we have been investigating the role of GHRH in tumor growth and found that many tumors produced GHRH and had GHRH receptors. [43],[44],[45],[46].
We determined that human prostate cancer specimens and human prostatic cell lines express GHRH and GHRH receptors. [47] We also demonstrated the expression of splice variants of these receptors. [47],[48],[49] This presence of GHRH receptors provides the basis for a new approach to the treatment of CRPC based on antagonists of GHRH. [8],[9],[43] Thus, over the past 20 years we produced nearly 2000 synthetic antagonistic analogs of GHRH, with each step improving their potency and half-life. [43],[44],[45],[46],[50] We substituted some of the natural (coded) L-amino acids in the N-terminal 29 amino acid sequence of GHRH that has all the biological activity either with their "D" isomers or with totally synthetic amino acids. [43],[44],[45],[46],[50] The structure of one of our GHRH antagonists, MIA-602, the one we have chosen for clinical development, is shown in [Table 1]. We have found that these GHRH antagonists can block the growth of over 20 different human tumor types, as exemplified by over 60 human cancer cell lines xenografted into nude mice. [43],[44],[45],[46],[51],[52],[53],[54],[55],[56],[57],[58],[69] We showed that MIA-602 and our other GHRH antagonists inhibited growth of PC-3 and 22Rv1 human androgen-independent prostate cancer cell lines and also hormone-dependent prostate cancer lines. [58],[59],[60],[61],[62].

Our GHRH antagonists also suppressed prostate, kidney, urothelial, breast, triple-negative breast, ovary, astrocytoma, melanoma, ENT tumors, esophagus, stomach, colon, lung, adrenal cortical, pheochromocytoma, uterus, osteosarcomas and multiple lymphoma types. In addition to their inherent effects on cancer, we found that the GHRH antagonists also potentiated the effects of cytotoxic chemotherapy without enhancing the toxicity! [70]

The side effect/toxicity profile of GHRH analogs is minimal. Similarly, LHRH agonists and antagonists also have little or no toxicity, and it is really their anti-androgenic effect, not the drugs themselves that cause some adverse effects. [71],[72]


Novel drugs are required for the treatment of CRPC. The best option may not be the agents that target androgen receptors or compounds which inhibit enzymes involved in androgen biosynthesis. This is because the androgen deprivation created by these compounds can be overcome by mutations in androgen receptors, the appearance of splice variants of these receptors or alternate biochemical pathways.

The use of currently available cytotoxic analogs of LHRH, or somatostatin that can be targeted to prostate cancers may lead to an improvement in the treatment of CRPC and an increase in the survival rate. A new modality based on GHRH antagonists also appears to be useful for the treatment of metastatic CRPC.

Un caro saluto e bentornati...


Caro Ivano,
benvenuto migliore di questo non poteva esserci.
Per chi non avesse sufficiente dimestichezza con l'inglese, evidenzieremo alcuni passaggi importanti di questo lavoro, con l'interposizione di opportune note esplicative, che imbarazzerà quanti si guadagnano dis-onestamente il pane.
Infatti il prof. Schally è un eminente studioso, insignito del premio Nobel per la medicina.

"...abbiamo dimostrato che il MIA-602 (analogo della somatostatina: nostra nota) ed altri antagonisti del GHRH (é la somatotropina, ormone che controlla il rilascio dell'ormone della crescita) inibiscono la crescita del PC-3 e di sistemi cellulari di carcinomi della prostata androgeno-indipendenti, oltre che di quelli ormono-dipendenti".

"..gli stessi eliminano tumori della prostata, del rene, uroteliali, mammari, del seno triplo-negativi, ovarici, astrocitomi, melanomi, tumori neuroendocrini, dell'esofago, stomaco, polmone, feocromocitomi, delle ghiandole surrenali, utero, osteosarcomi, di vari tipi di linfoma...".

"....gli effetti collaterali sono minimi..".

Chi l'avrebbe mai detto...!!!!
 
Scorriamo allora quanto pubblicato, quache tempo fa, da ....'un altro' autore:

"....abnormal cellular growth is depressed in the blast or immature myeloid or lymphoid cells....the growth of lung, stomach and breast cancer, as well as of lymphoma and bone sarcoma is equally depressed or discontinued, so that the survival time of patients is longer and the symptoms become increasingly less severe.....In cancer patients the regulatory influence on cellular growth of Mlt is strongly strengthened by simultaneous lowering of the level of circulating GH by means of somatostatin....". (Prof. Luigi Di Bella: 'Perspectives in pineal functions'. Progress in Brain Research, vol. 52, Editors J. Ariens Kappers and P. Pever: 1979 ).

Sì avete letto bene: 1 9 7 9 !!!! Schally, che non è certo un ricercatore qualsiasi, lo scrive oggi, ad appena 36 anni e mezzo miliardo di morti di cancro dopo.

C'è bisogno di aggiungere altro?
Sì, un paio di brevi considerazioni. La prima riguarda certi personaggi, che sembrano esser venuti al mondo per un meato diverso da quello solito, e abituati a ripetere le parole d'ordine di superiori gerarchici, egualmente nati per via traversa: la somatostatina farebbe venire il diabete, la pipita, lo scorbuto, il cimurro, l'acne ossea e....fa crescere la coda.
"The side effect/toxicity profile of GHRH analogs is minimal" dice Schally. E adesso cosa diranno??

Seconda cosa. Di fronte all'elenco impressionante di patologie tumorali che possono venire "suppressed" da somatostatina e analoghi, quanto durerà la distratta distrazione dei nostri baldi farmacologi tradizionali? Quando somatostatina ed octreotide saranno indistintamente a carico del SSN? Temiamo che i suddetti signori siano molto; troppo occupati per accorgersene. Con tutto il da fare che hanno per stabilire - alla luce di recenti fascicoli aperti - se è migliore l'Avastin o il Lucentis....!

Grazie per il - come sempre - prezioso contributo e un caro saluto

ADB 

postato da: Ivano (Anzio) in data: 2015-08-29 10:56:28.0

Buona sera a tutti. Questa é la prima volta che scrivo sul forum, anche se leggo quasi tutto quello che condividete.
A mio padre, 62 anni in ottimo stato fisico, 2 mesi fa è stato diagnosticato un microcitoma polmonare di 7 cm in sede ilare dx. Niente metastasi, nessun intervento chirurgico: come ben si sa in questi tumori non é preso in considerazione. Solo chemioterapia.
In preda a una corsa contro il tempo e all'ignoranza su questo fronte, un ciclo di chemio mio padre l'ha fatta, ma come si dice "errare è umano, perseverare è diabolico" ho deciso che questa non era la strada per noi e stiamo iniziando il metodo Di Bella.
Leggendo le varie testimonianze e vedendo quanta gente è afflitta da tumori in  punti inimmaginabili, ahimè non ho trovato nessuno con microcitomi con il quali fare un sommario confronto... qualcuno sa darmi info?
 
Il microcitoma è notoriamente il tumore polmonare più difficile da eradicare e dalla prognosi più incerta. Nonostante questo si annoverano diversi casi risolti positivamente. Naturalmente ci riferiamo al Mdb, perchè con gli strumenti consueti non risulta nemmeno un caso salvato in oltre sessantanni di letteratura clinica.

Saranno graditi commenti di quanti avessero avuto esperienze positive direttamente o nella persona di loro cari.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: emanuela (barletta) in data: 2015-08-28 00:22:02.0
E' la prima volta che scrivo sul forum.
Sono stato operato di cancro al polmone a dicembre del 2014. Ho fatto poi un mese di radioterapia. Non mi hanno proposto la chemioterapia perchè cardiopatico e diabetico. A maggio la Pet di controllo è andada bene. In attesa di recidive, pensa e ripensa, cerca e ricerca... mi si è accesa la lampadina e mi è venuto a mente il prof. Luigi Di Bella. Dopo qualche veloce informazione sul web ho telefonato a Bologna per una visita.
Dopo la visita del 30 giugno scorso dal Dott. Giuseppe ho iniziato a metà luglio la cura. Assumo i farmaci indicati da più di un mese senza alcun disturbo e aspetto i controlli fra un paio di mesi. Una cosa mi ha incuriosito e mi ha fatto venire un dubbio. Nella prescrizione che ho avuto c'è scritto che devo assumere la somatostatina per aerosol e non per infusione sottocute. Per iniezione solo la sandostatina Lar 20 ogni 3 settimane. Credevo che la somatostatina per infusione fosse una costante del protoicollo terapeutico. O forse è così e sono io che ho preso un granchio ed o equivocato sulla ricetta facendo la somatostatina solo per aerosol?
Un'altra curiosità. Vedo sul forum che si parla della farmacia Ferrari. A me nello studio del dott Giuseppe è stata indicata un'altra sempre di Bologna a cui richiedo i farmaci. Va bene comunque?
Cordiali saluti a tutti. Sono le 19 e vado a fare l'aerosol.
Aristide


Come prima cosa: un augurio di cuore per il buon esito della cura, certamente favorita dall'obbligata riuncia alla chemioterapia.
La somatostatina per aerosol nei tumori delle vie respiratorie è una misura che, alla luce di positivi esiti riscontrati, costituisce uno strumento aggiuntivo al protocollo consueto. Questo non va però assolutamente a sostituire, ma solo ad affiancare l'infusione della sostanza sotto cute. Le prescrizioni del Dr. G. Di Bella sono estremamente articolate e di esemplare chiarezza, per cui, se non è contemplata al momento la somatostatina per infusione (però ricontrolli con attenzione!), sicuramente questa sarà aggiunta al prossimo controllo. La Lar "presidia" momentaneamente la situazione.
A proposito di Lar, per chiarire la cosa a tutti i lettori: la Lar, nella terapia a regime, non può sostituire l'infusione serale, sia essa di somatostatina o dell'analogo octreotide, ma solo accompagnarla, specie nella fase di "attacco" della cura.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Aristide (Livorno) in data: 2015-08-19 17:08:45.0

Il Dibellainsieme riprende da oggi la sua attività. Peraltro si rendono indifferibili alcune precisazioni e raccomandazioni, sulla base dell'esperienza fin qui maturata:

  • - Come non abbiamo mancato di sottolineare ripetutamente, questo Blog-Forum non può e non deve intendersi quale sito medico-scientifico e/o di consulenza medica!

  • -I chiarimenti, le informazioni, i suggerimenti, l'aiuto - in altre parole - che può essere fornito ai pazienti od ai loro familiari, può consistere unicamente:
    • 1. Nel fornire indicazioni precise e attendibili sui (pochi) medici e farmacisti preparatori Mdb accreditati:
    • 2. Nel confermare o contraddire prassi prescrittive palesemente incompatibili con il Mdb o cialtronesche;
    • 3. Nel dare eventuali chiarimenti, sotto un profilo generale, sulla conservazione e le modalità di assunzione dei principali farmaci, come farebbe qualsiasi ‘associazione di volontariato' con personale profano, ma responsabile e con grande esperienza maturata, o un paziente particolarmente esperto ed informato;
    • 4. Nel dare risposte alle frequenti domande sulla curabilità di determinate patologie neoplastiche con Mdb o di sindromi neurologiche con gli schemi a suo tempo praticati dal Prof. Luigi Di Bella. Tali risposte, pur attendibili, debbono assolutamente intendersi come informazioni generiche e mai, per alcuna ragione, per consigli medici, non sapendo noi e non essendo autorizzati a fare valutazioni prognostiche sui casi di volta in volta descritti dai frequentatori.

Quanto precisato vale ovviamente sia per i commenti sul Forum che per la posta. A quest'ultimo proposito preghiamo quindi di NON inviarci mai per alcuna ragione scannerizzazioni di emocromi, analisi, esami radiografici. L'unica risposta che responsabilmente può essere data (e che d'ora in poi daremo) consisterà nel seguente copia-incolla: "Gent. Sig.re/Gent. Sig.ra, Siamo spiacenti, ma il DiBellaInsieme, come non abbiamo mai mancato di fare presente, non può fornire valutazioni, pareri medici o consigli prescrittivi, trattandosi di sito unicamente divulgativo amministrato da personale non medico. Certi della sua comprensione, distinti saluti STAFF D.B.I.".

Ci rendiamo perfettamente conto delle tante difficoltà che incontrano quanti desiderano praticare il Mdb, e continueremo a fare quanto in noi per essere di supporto e aiuto. Non è quindi indisponibilità o mancanza di sensibilità ad informare le nostre scelte ma, al contrario, la ferma intenzione di svolgere il nostro ruolo nel più corretto ed efficace dei modi. Fra l'altro, essendo assai ristretto il novero di quanti sono impegnati nell'affermazione del Mdb, i nostri compiti non si limitano certo alla gestione del DiBellaInsieme.

Chi ci segue da tempo e da vicino sa che siamo "bacchettatori" inflessibili di medici e farmacisti che abbiano a cuore più gli interessi materiali che quelli dei malati, per cui continueremo su questa linea di condotta, di modo che l'interlocutore abbia la certezza che indicazioni od opinioni espresse (nei limiti di cui sopra) costituiscono il riferimento per il Mdb (insieme a quelle professionali fornite dal gemello metododibella.org).

Cogliamo anche l'occasione per rimarcare la scarsa correttezza a volte rilevata in certe mail: se ci si chiede un'informazione o un chiarimento - meglio ribadire: nei termini prima precisati - non ci sottrarremo alla richiesta, ma a condizione che l'interlocutore riporti:

-Nome, cognome, residenza

-Se già noto o suggerito da altri (?), medico Mdb al quale intende rivolgersi o che lo segue

-Farmacista galenico indicato


Ultima nota. Come preannunciato, veste e struttura del sito saranno a breve adattati alle esigenze che un'esperienza decennale ha suggerito. Questo potrà comportare per qualche mese un'operatività non piena, della quale vi preghiamo voler tenere conto.


Il cammino fin qui fatto non è stato inutile. Abbiamo anzitutto il piacere di ricevere notizie da parte di molti pazienti che ci hanno contattati anni fa: e questa è la cosa più importante. I risultati di tante iniziative e di faticosi sforzi ci sono e possono venire definiti assai promettenti. Siamo certi che tutti comprenderanno l'obbligo di riservatezza in proposito: con la fiducia che non sia lontano il giorno nel quale poter rinunciare a questa forzata reticenza.


Un affettuoso saluto a tutti, principalmente a chi lotta contro il male ed ai familiari



STAFF D.B.I. 

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2015-08-17 16:19:21.0
A V V I S O

Da oggi il DiBellaInsieme sospende la sua attività per la pausa estiva. Anticipiamo che questo periodo di chiusura sarà destinato anche a preparare una "nuova versione", indifferibile dopo 10 anni.
L'attuazione della nuova veste avrà pratica attuazione dopo l'estate, con l'obiettivo di rendere più immediata e chiara la consultazione, analogamente a quanto realizzato per il gemello www.metododibella.org 

Ci riserviamo anche, con la vostra collaborazione ed il vostro consiglio, di mettere meglio a fuoco alcune particolarità.

Vi invitiamo, dalla comparsa del presente annuncio, a non inserire nuovi commenti, che non potrebbero essere letti e pubblicati, e di non inviare mail al nostro indirizzo.

Un cordiale saluto a tutti

STAFF D.B.I.
postato da: STAFF D.B.I. (modena) in data: 2015-07-01 06:32:29.0
Può essere terribile tutto quello che precede la morte, ma la morte come tale è veramente il frutto di tutta una vita, il frutto meraviglioso perché è premio di gioia, di pace, è soprattutto trionfo dell'amore perché noi tutti siamo fatti per Lui ed è in Lui che noi tutti troveremo davvero la nostra pace, la nostra ricchezza e la nostra vita (Divo Barsotti, omelia alle esequie di mio padre).

Così mi piace pensare sia per tuo padre, Caro Adolfo, il frutto della sua vita è sotto gli occhi di tutti.

Un abbraccio ideale anche a tuo padre.
postato da: Bruno Zanella (Fregona TV) in data: 2015-06-30 16:57:31.0

Non restare davanti alla mia tomba a piangere.

Io non sono lì.

Io non dormo.

Io sono mille  venti che soffiano.

Io sono il luccichio adamantino della neve.

Io sono il sole  sul grano maturo.

Io sono la pioggia gentile di primavera.

Quando ti svegli  nel silenzio del mattino  io sono il rapido alzarsi  in

volo  degli uccelli che volteggiano.

Io sono le tenere stelle che brillano di notte.

Non restare sulla mia tomba a piangere.

Io non sono lì.            


(Canto indiano)

In ricordo dell'amato Professor Di Bella


1 luglio 2015

postato da: paola (cerveteri) in data: 2015-06-30 16:50:56.0

1 LUGLIO 2003 - 1 LUGLIO 2015.


Dodici anni fa, alle dieci e quattro minuti del mattino, cessava il respiro del Prof. Luigi Di Bella.


"All'uomo dabbene nulla può toccare di male né vivo né morto, e i fatti suoi non sono trascurati dagli dèi. Ma è già l'ora d'andar via: io a morire, voi a vivere. Chi di noi vada incontro a una sorte migliore a tutti è ignoto, fuorché al dio" (Platone: Fedone, morte di Socrate).

postato da: Adolfo Di Bella (Modena) in data: 2015-06-30 14:37:51.0

Saluto con piacere tutti i lettori di questo blog e naturalmente il dott. Adolfo compreso il magnifico staff di questo sito. Scrivo su questo sito da poco tempo, anche se vi leggo da più di un anno. Ho cominciato ad interessarmi di cancro quando si è ammalata di questo male mia zia: una persona per me speciale. L'ho vista trasformarsi, piano piano, da donna piena di vita, impegnata nella cura della propria famiglia e delle sue nipotine, in un essere devastato dalla malattia e più ancora dalla chemioterapia.
 
Negli ultimi giorni di vita era praticamente irriconoscibile: in quel letto, semicosciente, sembrava vi fosse stesa un'altra persona, non mia zia. Perchè vi racconto questo? Perché, anche se sono passati parecchi mesi, rimane in me un rimorso profondo: non aver avuto il coraggio di parlare a mio zio o a mia cugina della cura DI BELLA. Ho provato a parlarne con i miei genitori, ma il loro consiglio è stato quello di non intromettermi in una cosa così delicata: in poche parole hanno voluto dirmi che consigliare una cura alternativa comportava una responsabilità che non era il caso di prendersi.
 
Io credo in questa cura, essendomi informato tramite internet e avendo letto "Il Poeta della Scienza", purtroppo i miei familiari ed i miei parenti considerano il MDB un'illusione per creduloni. Tutto questo è frustante e adesso capisco perché è così difficile far capire alla gente "comune" che è l' unica cura possibile attualmente disponibile contro il cancro: troppo potente e capillare è la censura attuata dai mezzi di informazione, pertanto prevedo che ci vorranno tanti anni ancora, prima che venga riconosciuta. Lei, dott. Adolfo, cosa ne pensa a riguardo: sono troppo pessimista? Sergio.


Sig. Sergio, quanto lei riferisce rappresenta purtroppo un'esperienza frequente. Oggi tutto è mistificazione, e non solo in campo medico-scientifico. E la mistificazione ha vita facile dopo una diseducazione alla logica ed una strategia di ignorantizzazione della collettività programmate ed attuate gradualmente da oltre 50 anni.

Per giunta cercano di stipare la testa delle persone con ogni tipo di notizia o pseudoinformazione, per cui il singolo è assai poco portato a leggere quello che veramente importa, dopo l'inflazione di dati che gli viene incessantemente convogliata.

Molti sono pronti a fare balzi di indignazione sulla sedia quando si parla di metodo Di Bella: "ma come, non sai che la sperimentazione ha dimostrato che...". Chi di questi creduloni è mai andato a leggersi i rapporti dell'Istituto superiore della sanità, che pure sono on line? Chi il famoso editoriale di Mullner, che definiva la sperimentazione 'studio mediocre e non etico'? Vogliamo essere ottimisti: uno su mille?

Poi, quando "sor cancro" bussa alla propria porta, si corre atterriti ai dispensatori di statistiche, agli araldi delle "cure efficaci e convalidate" e - questione di tempo più o meno breve - dopo sofferenze fisiche e psicologiche di ogni tipo si muore "dopo lunga malattia".

E' un'ironia assai amara la nostra. Sembra una maledizione, una malia - ad essere più precisi - che porta intere moltitudini a correre come gregge di pecore verso il precipizio dopo avere sprezzato gli appigli ai quali avrebbero potuto tenersi.

Il consiglio dei suoi genitori, sicuramente sofferto, è stato il consiglio giusto. Non sarebbe riuscito a salvare la vita di sua zia e, in più, si sarebbe attirato il rancore dei parenti. Sì, è davvero frustrante, come giustamente osserva: e noi ne sappiamo qualcosa. Sono però certo che la verità emergerà. Non è fede, ma logica.

Ormai gli "spregiatori di mestiere" non sanno più cosa inventarsi. Tutto si riduce a vuote terminologie (terapie geniche, farmaci biologici....). I casi Mdb pubblicati sono sempre più numerosi e sempre più letti, ed il movimento di opinione si sta facendo sempre più consistente e sempre meno silenzioso. Ormai sono tanti gli studiosi - tra i quali alcuni premi Nobel - che puntano il dito contro la medicina mercificata, la schiavizzazione del medico, la corruzione sanitaria. Prima o poi "qualcosa" si muoverà. E - si ricordino coloro che hanno la pazienza di leggere queste righe - allora non cadranno a pezzi solo le mistificazioni in campo scientifico, i farmacologi di regime, le caste in camice bianco, ma anche le stupidaggini delle "primavere arabe", della "società multi-etnica", degli "spread", delle "spending review", dei "tre per cento" e delle "riforme" (ad esclusiva base di tasse e servizi negati). E scompariranno anche i fautori delle "nuove paritetiche famiglie" a base di padri in reggiseno e madri con la barba.

Un caro saluto

ADB 

postato da: Sergio (Verona) in data: 2015-06-27 20:57:06.0

Gentile staff,

ho la LLC che sto curando con il metodo Di Bella e osservando in ordine cronologico i risultati delle mie analisi del sangue ho notato come il numero di leucociti e la presenza o meno di "ombre cellulari" risponda prontamente all'azione del farmaco chemioterapico ENDOXAN.

Inizio cura (una cp da 50 mg di Endoxan dopo pranzo e dopo cena)il 03/05/12 leucociti 12,97 +ombre cellulari;

il 6/6/12 leucociti 13,60+ombre cellulari

il 18/7/12 leucociti 5,63 niente ombre cellulari

il 4/8/12 leucociti 1,68 niente ombre cellulari

IL 6/8/12 sospensione di Endoxan

il 13/8/12 leucociti 2,35 niente ombre cellulari

il 25/9/12 leucociti 7,15 niente ombre cellulari

il 23/10/12 leucociti 13,86 + ombre cellulari

il 28/10/12 riprendo endoxan 1 cp dopo pranzo

il 30/10/12 leucociti 15,7 +ombre cellulari

il 13/11/12 leucociti 5,96 niente ombre cellulari

dal 14/11/12 endoxan 1 cp a giorni alterni

il 6/12/2012 leucociti 7,46 niente ombre cellulari

il 26/09/2013 leucociti 8,14 niente ombre cellulari

il 04/03/2015 leucociti 8,22, niente ombre cellulari

Come si vede le analisi del sangue ( a parte i risultati del 6/6/12) rispondono prontamente al farmaco endoxan, è sottointeso che gli altri componenti del MDB sono rimasti gli stessi e alla stesse dosi.

Mi chiedo ma perchè se c'è una risposta così immmediata alla DOSI CHE HO DETTO la medicina ufficiale usa una posologia 100 volte più grande? come giustifica questa posologia così pesante?

Avrei ottenuto gli stessi risultati senza gli altri componenti del MDB?

C'è una qualche spiegazione che giustifichi il risultato anomalo delle analisi del 6/6/12 ?

Grazie pasquale


Siamo già intervenuti su un suo quesito analogo. Se lei si fosse limitato ad assumere  l'Endoxan, anche in pari posologia, stia sicuro che non solo i risultati sarebbero stati deludenti, ma, in più, questi sarebbero stati accompagnati da squilibri dell'emocromo.
La cronologia dei valori analitici da lei riportati non si riferisce all'azione della ciclofosfamide, ma a quella del "farmaco" ciclofosfamide+retinoidi+melatonina. Non è affermazione gratuita, ma presa d'atto del pronunciato ruolo mieloprotettivo di retinoidi e melatonina, richiamato fra l'altro nel testo completo dell'ultimo lavoro pubblicato (case report su un glioblastoma).

La ragione dell'impiego della ciclofosfamide a dosi da cavallo ed a solo bisognerebbe chiederla agli irriducibili della chemioterapia. Un tempo si curavano i feriti delle frequenti battaglie con...impacchi di fango, a tutto beneficio dei germi e delle setticemie susseguenti. Ogni epoca ha i suoi ragli.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: pasquale (isernia) in data: 2015-06-27 17:05:01.0
Salve,
Oggi ho fatto la puntura LAR 20 mg...l'infermiere nella preparazione dopo aver messo il liquido nella boccetta non ha aspettato 2 minuti come è indicato nel foglio illustrativo, ma ha iniziato subito ad ruotare la boccettina, dopo di che ha aspirato il liquido e fatto la puntura senza probemi...

Ora mi chiedo, il fatto che non abbia aspettato 2 minuti può compromettere il farmaco o è solo un indicazione per evitare problemi per fare la puntura??
CORDIALI SALUTI

 

Stia tranqiuillo. Le dettagliate indicazioni riportate nel dettagliato foglietto illustrativo sono cautelative. Se la povere si scioglie completamente e non si verificano intoppi durante l'iniezione significa che tutto si è svolto regolarmente. Unica nostra osservazione: poichè non è detto che la preparazione, come fatto dall'infermiere, vada sempre a buon fine, crediamo che la prossima volta sia meglio rispettare i tempi prescritti, dato che una Lar resa inutilizzabile costituirebbe una cospicua perdita economica.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: FRANCESCO (TRAPANI) in data: 2015-06-27 07:13:27.0

Pubblichiamo una testimonianza di eccezionale interesse, relativa ad un giovane affetto da astrocitoma (tumore cerebrale) guarito con Mdb. L'interesse non deriva solo dal caso clinico in sè - nonostante l'assenza anche di un solo caso analogo tra le migliaia e migliaia trattati con le terapie di prammatica - ma dalla lucida cronologia descritta da una madre coraggiosa e determinata e dall'inescusabile ed immorale faziosità di certi ambienti medici. Suggeriamo al lettore di leggere con attenzione, dato che emergono inquivocabili conferme di "direttive circolari": in caso di remissioni o guarigioni dopo Mdb negare, negare, sempre, comunque, a qualsiasi costo, compresa la falsificazione di documenti clinici e la sottrazione di altri.

La vicenda avrà sbocchi giudiziari, data la gravità di alcune vicende descritte e la presenza di diverse fattispecie di reati, per cui il "soccorso bianco" questa volta forse non funzionerà.



Salve sono la mamma di Maksim. Mio figlio aveva 18 anni quando, dopo una crisi epilettica, gli venne riscontrata una lesione cerebrale. Eravamo nel settembre del 2010. Come risulta dalla Tac e poi da RMN, venne rilevata una "lesione" di circa 5 cm. Nel novembre 2010 viene sottoposto a un delicato intervento chirurgico (durante il quale si verifica un'emorragia). L'esito istologico è: oligodendraglioma di II° grado. Una revisione istologica eseguita a Roma specifica: neoplasia glioneuronale. Conseguenza dell'intervento: paralisi di tutto il lato destro, braccio compreso, e dopo una decina di giorni anche caviglia e piede destro sono interessati.


Nel Dicembre 2010 la ferita, che si era rimarginata, si riapre, e sgorga liquido. I medici non si spiegano il fatto. Dopo un mese viene rioperato per fare una resezione. Un vero incubo: non risultava nulla dagli esami d'ogni genere fatti. Quaranta giorni di ricovero e trattamento antibiotico in vena 24 ore su 24 non sono serviti a nulla: dopo le dimissioni, continuai da sola a casa, per mesi, con le medicazioni suggeritemi, senza che l'infezione arretrasse. Siamo stati lasciati soli dai neurochirurghi, seguiti da un chirurgo plastico oncologico. Ad un certo punto una delle viti ed un pezzetto di osso emersero dalla ferita infettata: a quel punto tolsero la vite e la ferita si chiuse. Il tutto era durato circa sette mesi.


Per due anni facemmo i controlli periodici con risonanze, dalle quali risultava tutto fermo.

Nel Febbraio 2013 intervento per recidiva. Non riescono ad asportare tutto: nuovamente paralisi del lato destro e perdita dell'articolabilità del ginocchio. "L'istologico" recita: oligodendraglioma grado II°. Essendo ormai non più operabile, la neurochirurgia ci invia in oncologia per la presa in carico.

Chiedo quindi agli oncologi di fare una verifica dell'istologico. Senza esito, in quanto la direttrice del reparto aveva studiato le risonanze e stabilito con certezza si trattasse non di oligodendraglioma ma di neoplasia glioneuronale di basso grado. Rimango perplessa, ma mi dicono di stare tranquilla e di fidarmi.

Ed io mi sono fidata!


Venivamo seguiti ogni tre mesi facendo visita oncologica e risonanze, sempre "sovrapponibili" alle precedenti. Nel giugno del 2014 ripresa delle crisi seppur trattate (i cloni-tremori sempre manifestatisi dopo il primo intervento). Contattai gli oncologi ed il neurologo, i quali considerarono la situazione quale normale, e tipica della patologia. Dietro mie insistenze fanno un encefalogramma, dicendoci che è la ferita che produce.....elettricità: da qui le crisi.

Nel frattempo mio figlio aveva continue e forti crisi di ansia e di panico. Siamo indirizzati ad una psicologa oncologica ed in seguito da uno psichiatra, che prescrive degli antidepressivi. Questi, anziché migliorare il suo stato emotivo, lo peggiorano di gran lunga. Nessuno ci informa che la depressione è tipica nei tumori cerebrali.


A luglio la solita RMN. Mi aspettavo un peggioramento, considerate le condizioni di mio figlio: stava sempre male, si trascinava camminando, data la paralisi al piede, l'appetito era scarso, si sentiva senza forze e depresso, il colorito era grigiastro e la sua vita scorreva fra la paura delle crisi epilettiche e di quelle di panico; per cui trascorreva la maggior parte del tempo a letto e non potevamo lasciarlo da solo. Di mia iniziativa andai a parlare con la radiologa che di solito firmava i referti e le chiesi di esaminare attentamente le risonanze e confrontarle con la prima dopo l'intervento: aspettai più di un'ora per sentirmi dire che erano perfettamente sovrapponibili e che dovevo stare tranquilla.


Cercavo una ragione logica al peggioramento, ma non la trovavo. In occasione di una successiva visita oncologica ci venne riferito che il tumore era fermo e che non c'era motivo di preoccuparci. Continuai ad insistere, facendo presenti i numerosi, chiari segni che ci allarmavano, e dicendo che ci sentivamo abbandonati, dato che nessuno sembrava in grado di darci spiegazioni dell'evidente peggioramento. Al che mi fu detto: "signora, ma lei ha capito cosa ha suo figlio?".

Fu li che i miei dubbi si fecero certezze: la totale fiducia in loro che avevo avuto fino a quel momento vacillò, e mi resi conto che mio figlio era per loro un numero sul loro protocollo. Scattò in me la rabbia e decisi che da quel momento avrei agito di testa mia, seguendo il mio istinto di madre e non più le loro false parole.


Mi recai in anatomia patologica, parlando con la dirigente e chiedendo una revisione dell'istologico. Raccontai delle mie perplessità e della netta sensazione che il tumore si stesse aggravando. La dottoressa condivise il mio pensiero ed anche lei rimase perplessa della mancata verifica subito dopo l'intervento.


Nel frattempo, proprio in quei giorni, incontrai un'amica, che vedendomi parecchio abbattuta mi chiese cosa mi stesse succedendo. Le dissi fra le lacrime che avevo la netta sensazione di stare per perdere mio figlio. Lei mi rispose che esisteva una cura per il cancro, e di informarmi sulla cura Di Bella, dandomi anche un recapito telefonico utile. Passai le mie notti insonni al computer, informandomi sul Metodo Di Bella. Più leggevo, più capivo, più mi convinceva il suo razionale scientifico. Ne parlai in famiglia, provocando un finimondo: la sperimentazione..... eccetera. Ma quando l'attenzione si spostò dalle espressioni contrariate dei miei familiari al viso di mio figlio, fu il suo sguardo quasi spento, che esprimeva più di qualsiasi parola la disperazione ed il senso di frustrazione che lo invadevano, a darmi la forza di mettermi contro tutti .

Decisi di contattare il dott. Giuseppe Di Bella. Ottenni l'appuntamento per il 7 luglio. Sia io che mio figlio fummo subito colpiti dalla professionalità ed umiltà del dott. Giuseppe. Ci fornì tutte le risposte rimaste inevase per 4 anni, gli confidammo le nostre paure. Con pazienza ci spiegò cosa è il cancro e come agisce e infine prescrisse la terapia, dichiarandosi fiducioso sui risultati in considerazione del fatto che veniva descritto come un grado secondo. Mio figlio timidamente gli chiese: "dottore, secondo Lei posso farcela?". Il dott. Giuseppe lo guardò con tenerezza, e: "Maksim, io ci metto la cura, tu però devi essere preciso nel farla e metterci tutta la forza che hai. Se così farai, ti assicuro che fra un anno starai bene come prima della malattia".


Uscimmo dallo studio pieni di nuova forza ed energia: finalmente un MEDICO ci aveva spiegato con che bestia avevamo a che fare.


Nel frattempo ero assediata dai miei familiari, che si opponevano a che iniziassi la cura, affermando che così avrei ucciso mio figlio. Fui tormentata da mille dubbi e mille punti interrogativi, relativi non alla validità della terapia, ma al ricorrervi tardivamente. Sapevo razionalmente che si trattava dell'unica strada da percorrere, ma dubbi e paure mi frenavano. D'accordo con mio figlio decidemmo di iniziare la cura ad ottobre, una volta disponibili i risultati della programmata risonanza.


Nell'attesa, mio figlio si aggravava sempre di più, mangiava pochissimo, il colorito era quello sinistro dei malati oncologici, la paresi del lato destro peggiorava. Trascinava le gambe, il braccio coinvolto quasi non si sollevava più, stentava a tenere in mano le posate, accusava pochissima energia e si sentiva costantemente stanco. La sua vita si svolgeva quasi sempre a letto.


Verso il 10 Agosto mi chiama l'oncologia, avvertendomi che era arrivato l'esito della revisione dell'istologico da me richiesta. Dovevo recarmi subito in ospedale.

La revisione confermava i miei sospetti iniziali: non era "un grado 2°", ma un astrocitoma grado 3°. A quel punto vado mi infuriai, chiesi di parlare con la dirigente del reparto che mi aveva garantito trattarsi di neoplasia glioneuronale. Mi venne riferito che era in ferie. Avevo messo la vita di mio figlio in mano a saccenti irresponsabili! Il dolore che sentivo in petto era insopportabile. Di colpo tutto mi era chiaro: l'aggravamento di mio figlio altro non era che una progressione che stava degenerando al grado successivo.


Terrorizzata e incollerita, misi in subbuglio l'ospedale intero. Ma questa e un'altra storia. Sta di fatto che mio figlio sin dal febbraio 2013 - data in cui avevano fatto il prelievo per l'istologico - era interessato da un grado 3° e non da un 2°. Era passato un anno e mezzo inutilmente, mentre, seguendo i protocolli usuali, avrebbe dovuto essere trattato subito dopo l'intervento. Cominciarono da quel momento a seguirci con falso interesse, contraddicendo anche le loro stesse parole (avevano paura di una denuncia ).

Fatta quindi una ulteriore risonanza, ci dissero che, confrontandone l'immagine con quella fatta a settembre dell'anno precedente, il tumore si stava espandendo nell'altro emisfero. Questo era troppo: pur essendo una semplice casalinga, costituiva un'offesa all'intelligenza umana l'evidente e maldestro tentativo di occultare le loro responsabilità. Quindi: la radiologa mi aveva mentito, o mi stavano mentendo adesso, pur di convincerci a fare adesso i trattamenti del protocollo?


Dopo aver discusso animatamente con la dirigente dell'oncologia, alla quale rimproverai il suo operato, questa mi disse che dovevo dar loro fiducia. In caso contrario, mi rivolgessi ad un altro ospedale. La mia risposta fu calma e precisa: "bene dottoressa! Io le tasse le pago a questo comune, e di conseguenza pago anche lei. Se non vuole seguire mio figlio, ne prendo atto. Però me lo metta per iscritto, altrimenti chieda lei il trasferimento, perché io non ho alcuna intenzione di girare per le città d'Italia con mio figlio malato". Silenzio....assordante da parte sua.


Mi recai immediatamente e senza preannunciarmi dal direttore sanitario dell'oncologia, spiegando ogni cosa e avvertendo che qualora fosse accaduto l'irreparabile, il mondo avrebbe saputo di questa vicenda. Cercò di calmarmi assicurandomi che avrebbe parlato con la dottoressa in questione e che le cose si sarebbero sistemate.


L'unico risultato fu che ci terrorizzarono, sostenendo che occorreva iniziare subito radioterapia e chemio. Rifiutai, e chiamai il Dott. Giuseppe spiegandogli ogni cosa. Mi chiese se avessimo già iniziato la cura. Quando gli dissi che ancora non l'avevamo iniziata, si irritò: il fatto che mio figlio stesse male era attribuibile all'ulteriore aggravamento del male. Consigliò di ricorrere a radioterapia mirata per cercare di guadagnare tempo e consentire al MDB di fare effetto. Dovevamo iniziare la cura immediatamente. Gli chiesi se avessimo ancora le possibilità di prima. Rispose che aveva dubbi sulla possibilità di successo, considerata la velocità con la quale il tumore stava progredendo.

il 19 agosto iniziammo la cura a tutto regime, infischiandocene di chi continuava a dirmi che ero matta. Ero determinata a sbatter fuori di casa chiunque mi avesse ostacolata. Prima di far sottoporre mio figlio a radio, chiesi però un'ulteriore interpretazione sia dell'istologico relativo all'intervento del 2010 che di quello del 2013. In Patologia la dottoressa capì la mia disperazione e mi accontentò. Inviarono a Milano tutti i vetrini insieme alla documentazione completa, comprese le risonanze. Il 14 settembre arrivò il referto definitivo. Primo intervento: oligoastrocitoma grado 2°; secondo intervento 2013: oligoastrocitoma anaplastico grado 3°.

Ergo: avevano sbagliato tutto fin dall'inizio!


Mi riproposero radioterapia e chemio. Accettammo di fare la radioterapia, ma non la chemio.

Il 16 settembre 2014 iniziammo la radio (mio figlio intanto da quasi un mese aveva iniziato MDB, aveva ripreso le forze e stava benino) per terminare il 31 ottobre. In totale 33 sedute. Mentre faceva la radio continuavano a ripeterci che sarebbe stato meglio associare il Temodal ("...tanto, sono delle ‘pastigliette'"). Categoricamente rifiutai.


Il 12 dicembre ecco la RMN di controllo. Non sarebbe stata certamente "bella", avevano preannunciato, e sicuramente sarebbe stato rilevato un edema.

Referto: il tumore è fermo. Mentre visualizzano al computer il dischetto, parlando fra loro a bassa voce, sento dire: "....pazzesco: sembra quasi ci sia una regressione". Ma noi non dicono nulla, tranne che il tumore è fermo. Ma non lo scrivono. Qualche giorno dopo ritorniamo per la visita oncologica. Ci tartassano di domande, perché non riescono a spiegarsi l'assenza: di effetti collaterali (a parte la perdita di capelli) nel corso della radioterapia - di infiammazioni, sistematiche dopo la radio - di qualsiasi fatto edematoso - di crisi epilettiche continue attese - di peggioramento nel lato destro del corpo.

Ci dicono che vista la situazione non c'é indicazione per fare chemio vera e propria, almeno per il momento, anche se sarebbe bene fare un ciclo di chemioterapia adiuvante. Ci informano anche che ad oggi non ci sono prove scientifiche che la radioterapia da sola, o associata a chemio- come da linee guida - sia utile. Chiedono a mio figlio se acconsentiva a fare chemio, e cosa ne pensava: mio figlio risponde che mai, neanche morto, intende fare chemio, visto che loro stessi non sapevano neanche a cosa in realtà servisse.

A quel punto mi chiedono apertamente: signora che tipo di "cura alternativa" state facendo? Impossibile che non stiate facendo nulla. Io risposi con un sorriso a 50 denti che non stavamo facendo cure alternative, ma LA CURA PER IL CANCRO che è il METODO DI BELLA!  Ricordo che rimasero senza parole, limitandosi a dire: "contenti voi....".


A Marzo, il referto della RMN dice che tutto è fermo e sovrapponibile alla precedente. Ma dopo tanto tempo anch'io ho imparato a leggere i dischetti delle risonanze, ed ho constatato che la regressione si notava ad occhio nudo. Mi accorgo che avevano scritto "paziente radio chemio trattato". Vado immediatamente dal radiologo e chiedo spiegazioni: mi dice che quella dicitura appare in automatico da computer. Replico che un referto simile è un falso documentale, che deve rettificarlo, togliendo menzione della chemio, e scrivere esattamente cosa evidenzia la risonanza. Si arrabbia, e mi dice: "se lei crede di vedere regressione sta sognando! Non esiste che un tumore cerebrale regredisca! Può fermarsi, ma mai regredire". Lo lascio dicendo: "bene a sapersi: se lo dice lei....".


Vado quindi dal direttore sanitario e gli faccio presente che avrebbe dovuto dare lui l'ok per cancellare quella dicitura. Si scusa, dicendomi che lo avrebbe senz'altro fatto. Poi lascio che mi spieghi l'esito della risonanza. Quando ha finito di parlare gli dico: "bene dottore. Se viene da questa parte lei faccio vedere cosa vedo io nella risonanza". Avevo portato con me il computer e comincio a fargli vedere gli scatti con le foto affiancate. Lui afferma che se ne era già accorto, ma che i colleghi, per evitarci disillusioni future.....(che delicatezza.....!) evitavano di dire che c'era una regressione. In ogni caso non potevano metterlo per iscritto se la regressione stessa non supera il 20%......!!



Intanto mio figlio stava bene, abbiamo scalato gli antiepilettici, eliminato del tutto gli antidepressivi. Mangiava, dormiva bene, i cloni-tremori erano scomparsi già dopo una settimana di cura. Una vita normale, insomma, tanto da non fare ravvisare in lui un malato oncologico. Pieno di vitalità e forza, non si stancava più come prima. In poche parole, se non fosse stato per la paralisi al piede, la qualità di vita era tornata  com'era prima che si ammalasse.


Il 3/6 altra risonanza. Alla luce di quanto detto, ero sicura che sarebbe andata bene. Ritiro il referto, ma tutto è scritto con un tale tecnicismo di termini da non capirci assolutamente nulla. Anzi, quando leggo che da una parte l'esame è dichiarato sovrapponibile ai precedenti, d'altra noto cifre e codici misteriosi....io e la ragazza di mio figlio passiamo la notte a fare un confronto con le precedenti risonanze, specialmente con quella di agosto classificata quale peggioramento. Ci accorgiamo che "sembrava non ci fosse nulla, ma solo un puntino"! Caso vuole che incontri un amico, al quale invio una foto per appurare se stavo impazzendo io o se anche lui vedeva ciò che vedevamo noi. Mi dice che, lavorando in ospedale, avrebbe fatto vedere l'immagine ad un radiologo. Questi, vedendola, afferma che sì, in quel fotogramma il tumore sembra scomparso! Preso dalla curiosità (che ogni medico dovrebbe avere) chiede al mio amico se sono disponibile ad andare in ospedale (in un'altra città ) per fargli visionare tutti i cd. Detto fatto. Portiamo lì tutti i cd ed il medico li visiona per bene. Alla nostra presenza, si mostra sbalordito e, guardandoci, sbotta in un "non c'è più traccia del tumore!!".


Il giorno dopo è programmata la periodica visita oncologica di controllo, nel corso della quale dovrebbero informarci delle risultanze della risonanza e refertare in modo comprensibile quanto emerge. In realtà avviene ben altro: ostruzionismo a livelli incredibili. Un'oncologa, che non conosceva la nostra storia e si occupa solo di tumori mammari e polmonari, ci fa un referto che è un copia incolla del 2013, dichiarando che la nuova risonanza è sovrapponibile alla precedente.


Dopo la visita oncologica corriamo allora dal direttore sanitario. Mi aspettavo che, essendo il tumore sparito, non potesse appellarsi alla cervellotica regola del 20%. E invece conferma che la Rrnn è sovrapponibile alla precedente.......

A quel punto mi sento tanto nauseata e delusa da decidere che non è il caso di discutere e continuare ad essere presi in giro. La discussione si svolgerà in sede legale.


La mattina dopo non resisto dal telefonare al direttore sanitario. Gli dico che in oncologia hanno fatto un copia incolla, che quindi quel documento è un falso, e che non consento loro di trattarmi da pallina da ping pong: se l'oncologia non vuole più seguirci, pretendo lo formalizzino per iscritto. Lo stesso deve valere per il reparto di radioterapia.

Risposta: "signora scriva in sede, perché io non so più come aiutarla".


Ho tenuto a dirgli che "....prima avevo avuto da discutere solo con l'oncologia ....Ora lei aspetta un anno per scrivermi che la radio ha fatto il miracolo! Lei sa perfettamente che il tumore è scomparso con la cura Di Bella". Gli chiudo il telefono in faccia, ancora più nauseata di prima.


La dottoressa che aveva sbagliato il referto me lo ha "aggiustato", ma, quando le ho fatto visita, mi ha informata che nella cartella  di mio figlio mancavano i referti precedenti ed anche gli istologici nuovi! E' stata gentile, e mi ha chiesto di inviarle i documenti in mio possesso, e avrebbe provveduto a rimetterli nella cartella, incollandoli...scanso equivoci. Mi ha anche rassicurata per quanto riguarda la risonanza, ovviamente concordando con quanto avevamo osservato, avvertendomi però che non poteva scrivere nulla. Infatti ha fatto un copia incolla uguale a quello del referto della risonanza, aggiungendo però due numeri che - mi ha spiegato - indicano che tutta la materia cerebrale è pulita e che non c'è più tumore. Ha concluso dicendo che, per il nostro caso, non sarà mai scritto neanche fra dieci anni che è mio figlio è guarito.


Abbiamo fatto la visita dal dott. GDB, il quale, constatando dalle immagini che il tumore non c'è più, si è mostrato felice ed emozionato quanto noi.


Ci sarebbero da fare parecchie annotazioni ma ne voglio fare solo tre.


1) Chi ha stabilito il protocollo internazionale? Perché o è una farsa oppure mio figlio lo devo considerare un miracolato, visto che il tumore cerebrale è rimasto per oltre un anno e mezzo senza nessun trattamento, mentre un grado 3 "da protocollo va trattato immediatamente"


2) cosa sarebbe successo se mi fossi fatta convincere, nel momento del terrore, a far fare come da loro consigliato chemio adiuvante?


3) se non fossi così puntigliosa e non avessi capito come funziona l'oncologia italiana (non si è mai sentito che ci si debba leggere da soli le risonanze del proprio figlio) io sarei ancora col cuore a pezzi e mio figlio saprebbe di essere ancora ad alto rischio, avendo un tumore nel cervello. Mi chiedo: ma tutto ciò è compatibile con una medicina consapevole e scientifica? Con quale coraggio e quale etica si lascia pensare che si è malati quando invece non lo si è?

Non fosse altro che curiosità scientifica, si dovrebbe approfondire il dato di fatto e comunque gioire ed essere felici per un ragazzo di 23 anni che dovrebbe sentirsi padrone del mondo. E invece lo lasciano nel tormentoso pensiero che forse non ce la farà! Come è possibile succeda tutto ciò?


Dal profondo del mio cuore devo un GRAZIE al Professor Luigi, al quale vanno le mie preghiere quotidiane, ed all'angelo in terra (come lo chiama mio figlio) il dott. Giuseppe. Se non avessimo iniziato questa cura, oggi mio figlio non sarebbe più con noi.

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2015-06-25 10:58:20.0
Buonasera gentile Adolfo, 
volevo chiedere se l'utilizzo di un cucchiaio medio al mattino di Sciroppo di Retinoidi e di 2 pillole di Melatonina  coniugata da 5mg alla sera da parte di un giovane soggetto sano di 33 anni, a scopo preventivo, può causare, a distanza di un anno, un innalzamento dei Leucociti a 10920 (4000-10000 mmc) e un abbassamento delle Piastrine a 88000 (150000-400000/mmc) (gli altri valori dell'emocromo sono a posto), finora mai rilevato nelle consuete analisi del sangue annuali di routine, oppure se la causa è da ricercarsi altrove (domani andrò dal medico di base, ma ritenevo opportuno sincerarmi prima della possibilità o meno di questa evenienza). 
Grazie mille
A.

 

La risposta perentoria è no. Il dato che impensierisce è il calo delle piastrine a valori del tutto anomali, non attribuibile a fatti occasionali, e per giunta nonostante la melatonina.
Non é possibile arrivare a conclusioni, ma, effettuato subito un emocromo completo in un centro diverso (ad escludere si tratti di errore o disguido), occorrerà procedere senza indugio ad opportuni approfondimenti.

Cari saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Angela (Roma) in data: 2015-06-24 21:57:27.0
Salve a tutti, sono nuova del forum ed ho cominciato la MDB da un mese per un LNH Mantellare IV stadio B Leucemizzato.

Purtroppo per i soliti motivi che non sto a ripetere ho cominciato la chemioterapia nel luglio dell'anno scorso... oggi sono "off therapy" per una complicazione (polmonite interstiziale grave).... Finalmente, anche se sono praticamente a letto per problemi di respirazione, intorno a me si sono convinti a condividere il percorso  MDB... Purtroppo, ahimè, la mia situazione economica non è un granchè quindi volevo sapere se, come talvolta accade, qualcuno dispone di qualche componente della terapia che non utilizza più o che riesce a trovare a prezzi vantaggiosi (specialmente la somatostatina LAR e la melatonina che mi è stata prescritta a 100 mg al giorno).

Posso per il momento solo dire che il mio emocromo è migliorato tantissimo poi il 16 luglio farò la PET per sapere di più... Vi terrò informati. Vi ringazio di esistere.


Non faremo mai l'abitudine a queste situazioni. Non è da paese civile e libero che un cittadino trovi benefici in una terapia sorretta da inconfutabili prove scientifiche e si veda rifiutare dallo stato - lo stesso che tassa anche gli starnuti e paga senza batter ciglio tonnellate di chemioterapici - i farmaci necessari.

Chi fosse in condizione di aiutare Patrizia ci contatti a info@dibellainsieme.org.

STAFF D.B.I.

postato da: patrizia (bari) in data: 2015-06-24 11:29:02.0
Salve Dottore, nel suo ultimo post ho letto che il DEDIOL dopo la prima apertura va conservato fuori frigo,io fino ad oggi l'ho conservato sempre in frigo(anche dopo la prima apertura) dietro consiglio della farmacia P. di Bologna. Questo errore che fino ad oggi ho commesso può compromettere l'efficacia della cura?
CORDIALI SALUTI...
 

Sarebbe augurabile che i medici facessero i medici ed i farmacisti i farmacisti.....

Comunque stia tranquillo: fortunatamente non è questo che può compromettere l'efficacia della cura.


STAFF D.B.I.
postato da: FRANCESCO (TRAPANI) in data: 2015-06-24 05:35:03.0

RACCOMANDAZIONI DEL PERIODO ESTIVO

Raccomandiamo ai pazienti:

- Di informarsi per tempo sul periodo di chiusura delle farmacie Mdb

- Di fare opportune scorte di galenici e di farmaci della prescrizione

- Di pretendere che somatostatina, octreotide, tetracosactide vengano spediti con corriere veloce ed in confezioni accuratamente refrigerate

- Di contemplare nelle ordinazioni il cliochinolo, prezioso nelle turbe intestinali della stagione calda, quando aumenta la probabilità di una loro insorgenza, e di 'mettersi in casa' anche fermenti lattici (da frigo) e Lisozima, eccellente ed innocuo antivirale ad ampio spettro

Ricordiamo, specie per i neofiti della terapia, le principali buone norme di conservazione, particolarmente importanti con l'arrivo del caldo:

1) Somatostatina ed Octreotide: in frigorifero, nella parte meno fredda (di solito quella in basso)

2) Tetracosactide: come sopra.

3) Vit. D3 (specialità Ati Ten o Dediol): confezioni non ancora aperte in frigorifero; quella in uso, già aperta, al riparo dalla luce e conservata nella zona meno calda della casa (quella esposta a nord)
Prima di usare una nuova confezione, estrarla dal frigo qualche ora prima.

4) Soluzione di retinoidi: non in frigorifero, ma al riparo dalla luce e nella parte della casa non direttamente esposta al calore del sole

5) Melatonina: al riparo dalla luce ed in luogo fresco (anche in frigorifero).

Aumentando il consumo di verdura e frutta, curare con attenzione il lavaggio della stessa. Specie per la verdura da consumare cruda (insalata) sciacquarla bene sotto il rubinetto ed eventualmente tenerla a bagno per qualche ora in acqua e un po' di bicarbonato. Le infezioni batteriche o virali estive provocano acuti disagi e non sono sempre facili da combattere.


Il DiBellaInsieme osserverà la pausa estiva a partire dal 1° luglio prossimo, anche per la progettata ristrutturazione del sito.


Un cordiale saluto a tutti

STAFF D.B.I.

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2015-06-23 16:29:48.0
Buon giorno,
Sono Claudio da Venezia ho bisogno di un aiuto, la mia situazione e questa: sono affetto da Melanoma alla coroide dell'occhio sx con metastasi al fegato.
Un paio di settimane ho fatto visita al Dottor Giuseppe Di Bella ed ho iniziato la sua terapia ed per il momento mi trovo bene.
Durante la visita il Dottore mi ha specificato che il mio tumore è classificato tra le neoplasie neuroendocrine ed in quanto tale, con l'aiuto di un Oncologo ed un piano terapeutico adeguato, alcune medicine come la LAR 20 mg. possono essere mutuabili.
Per me sarebbe di grande aiuto risolvere questo problema anche perchè  le spese per un lungo lasso di tempo sono insostenibili.
Gentilmente se qualcuno ha avuto il mio stesso problema ed è riuscito a risolverlo e mi può dare un consiglio su come comportarmi ne sarei felice.
Ringrazio anticipatamente.
postato da: Claudio (Venezia) in data: 2015-06-22 08:57:53.0

Buongiorno, è possibile avere i nominativi e gli indirizzi di medici che praticano il MDB nelle province di Pavia e Milano? Vi ringrazio ancora per la disponibilità
Federica


Le forniamo le indicazioni del caso via mail.

Come sanno i frequentatori di vecchia data, noi non pubblicizziamo mai i nomi dei medici accreditati, per vari validi motivi.
Un medico viene "accreditato" quando, dopo avere dimostrato sufficiente comprensione e conoscenza della prassi prescrittiva, si attiene: a questa, all'indicazione delle farmacie galeniche testate ed all'etica professionale.

In caso di provate scorrettezze, viene.....disaccreditato con la velocità della luce, per cui occorre evitare, in questa non rara evenienza, che una pubblicizzazione dei nominativi  induca nuovi pazienti in errore.

Facciamo anche presente a quanti ci inoltrano richieste di indicazioni, che non deve essere solo la vicinanza alla propria residenza ad informare una scelta, ma anche e soprattutto l'esperienza acquisita nel trattare determinate patologie.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Federica (Milano) in data: 2015-06-18 06:01:50.0



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