per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Riferendomi al mio ultimo post, quando affermavo che quella delle cure convenzionali sono "l'unica via proposta e proponibile" non volevo certo alludere ad una mia tale convinzione ma a quella dei Più, di coloro cioè che si accingono a giudici e consiglieri, pur non conoscendone un ben che meno di niente nè del male nè delle cure stesse, e che, qualora io, misera profana, azzardassi, come ho fatto di recente, e continuerò a fare finchè ne avrò la forza, a nominare e consigliare il MDB sarei additata e derisa e, come mi sta accadendo attualmente, allontanata anche dai miei cari.
llora sapete che cosa vi dico, che mi tengano lontana, si dice che possiamo scegliere le amicizie e che dobbiamo tenerci i parenti che abbiamo, ho deciso che mi sceglierò anche quelli.

Rimane comunque il fatto che troppo poco si parla del MDB, forse perchè sono in una piccola città, ma credo che dipenda di più dal fatto della paura di affrontare discorsi che troppo si discostano da quelli della massa, troppo condizionata da giudizi venuti dall'alto, troppo ignorante per poter affrontare certi discorsi e incapace di erudirsi in settori troppo distanti e sconosciuti come può essere la medicina.

E' così semplice aprire un libro e leggere, imparare a conoscere argomenti che ci toccano così da vicino e profondamente, che ci arricchiscono, ci aiutano a vivere meglio e a fare scelte che altrimenti non avremmo mai potuto fare. Scusatemi per avervi fatto perdere del tempo prezioso.

Cordialmente saluto

 
*****

Il tempo lei ce lo ha fatto guadagnare, e non perdere. Le sue riflessioni sono le nostre, e abbiamo fatto la precedente precisazione solo a beneficio di lettori frettolosi o recenti.

Certo è molto dolorosa la sua situazione, ed ammirevole la sua fermezza di carattere. In molti casi oggi non si pensa, ma si ripete. E questo in ogni campo. Ma rinunciare a ragionare e delegare le proprie opioni al "già pensato" significa dare ad altri la chiave per essere rinchiusi in cella.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Ale (Foligno) in data: 2014-01-27 08:57:08.0
Ho appena letto il commento postato da Ale sul dramma che sta vivendo questa giovane donna e sul senso di angoscia di chi si è reso conto che i trattamenti antitumorali convenzionali - triste a dirsi - hanno ben poco, o per meglio dire, nulla da offrire per combattere in maniera sistematica il cancro. L'avidità di chi ama soprattutto il denaro purtroppo ha portato a questo, mentre sarebbe stato meglio interessarsi sinceramente del prossimo .

Mi sono soffermato anche sul vostro commento , dove si legge .......  una formulazione Mdb "semplificata" (e quindi accessibile a tutti od a quasi tutti) in molti casi è sufficiente ......

Mi chiedevo quindi:  semplificata in che senso ?

Un cordiale saluto

*****

L'espressione (è sicuramente impropria, ma non ne troviamo altre) si riferisce ad una formulazione che ricomprenda la sola somatostatina serale (intervallata o meno con octreotide normale) anziché alla formula somatostatina + Lar, notoriamente molto più costosa.

Ovviamente deve essere il medico prescrittore a decidere in merito. Spesso si creano equivoci nel paziente, che decide di rinunciare al Mdb, mentre potrebbe raggiungere la salvezza con una diversa e più sostenibile formulazione.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.
postato da: Alberto (Roma) in data: 2014-01-27 01:59:25.0
Buonasera e soprattutto grazie....
ho la possibilità di ricevere del Synacthen 1mg/1ml a lento rilascio. In genere, per mia moglie, utilizzo Synacten oppure tetracosactide galenica  da 0.25 mg che inserisco nella temporizzata assieme alla SOmatostatina per l'infusione notturna.
Delle fiale da 1 mg posso utilizzarne una parte e poi conservare il resto per un uso frazionato in piu giorni (secondo prescrizione la facciamo una volta ogni tre dì)?

*****


Se può disporre della confezione da 1 mg., conviene inocularla intramuscolo e ripeterla dopo alcuni giorni/una settimana. Per determinare il periodo preciso di intervallo conviene comunque consultare il medico prescrittore
.

Un caro saluto

STAFF D.B.I. 
postato da: Giancarlo (Gorizia) in data: 2014-01-26 19:02:56.0
Un grande senso d'angoscia e d'impotenza è ciò che mi pervade da stamani, sono sicura che non mi lascerà troppo facilmente. Questa mattina, in un momento di apparente serenità tra amici, un'improvviso e inaspettato scroscio di lacrime e singhiozzi da parte di una giovane ragazza ha attirato l'attenzione di tutti. La ragazza in questione, 18 anni appena compiuti, dovrà di nuovo sottoporsi ad un ciclo di chemio, è convinta che questa volta non riuscirà a sopportarla. Potrei essere sua madre, ho angoscia non solo per la sua malattia, ma anche per le cure che le somministrano.

Lo so che quelle sono le uniche e sole cure che le sono state proposte, è proprio questo che mi fa star male, ma che cosa posso fare io? Ed ecco il mio senso di profonda angoscia e impotenza di fronte al male e soprattutto a quel tipo di cure che, mio malgrado, rimane l'unica cura proposta e proponibile, specie in questo momento di grande difficoltà economica in cui versa la stragrande maggioranza della gente. 

 
*****

Situazioni analoghe le abbiamo vissute in tanti.  Sono momenti difficili, perchè "chi sa", sa anche che le vie comunemente proposte conducono alla sofferenza, alla progressiva dissoluzione fisica, alla morte. Si rimane quindi penosamente oscillanti tra l'esigenza morale di informare e consigliare ed il timore che questo afflato di umanità sia equivocato e ritenuto invasivo ed inopportuno.

C'é forse una via di mezzo, cioé fare presente, con estrema pacatezza e ritraendosi alla prima reazione risentita, che esiste un'altra via. Di più non é possibile fare. Non poche persone si sono sentite allontanare per il solo accenno fatto al Mdb.

Non ci sentiamo però di condividere che la chemio rappresenti "l'unica via proposta e proponibile" in caso di difficoltà economica. Anzitutto perchè la vita vale più di ogni altra cosa; in secondo luogo perchè una formulazione Mdb "semplificata" (e quindi accessibile a tutti od a quasi tutti) in molti casi è sufficiente a salvare la vita.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: ale (Foligno) in data: 2014-01-26 18:27:27.0
Il dr. Adolfo non mi  lanci fulmini e saette ma desideravo fare ancora qualche domanda. Prometto che poi non ne faccio più.
Mi sembra di capire che le speranze sono riposte fuori dall'Italia. Lei come si definirebbe: ottimista, moderatamente ottimista...come?

Grazie ancora
 
*****

Caro amico, non presumo di essere esente da difetti - in primis una pazienza a volte troppo corta -  ma la paranoia di credermi Giove tonante è ancora di là da venire.


Molti suggerimenti ed osservazioni ci hanno aiutati, e non poco. Non è retorica dire che ci sentiamo un'unica grande famiglia, e non una diarchia. Suggerimenti ed osservazioni, dunque, sono sempre graditi quando vengano fatti pacatamente, nonché nella forma e via giuste. In tal caso, se hanno fondamento ringraziamo e cerchiamo di provvedere; se non ne hanno, spieghiamo il nostro punto di vista e ringraziamo egualmente.


Quello che disturba (e magari fa scappare qualche parola di troppo) è invece la supponenza, il voler prendere per gli orecchi e trascinare dietro la lavagna, lo sciorinare inglesismi terminologici senza alcuna considerazione delle tante variabili e dei tanti fattori contro i quali ci siamo spiaccicati spesso la faccia.
 
Quando, nel 1995, saltò la campana di vetro sotto la quale si era cercato di tenere, con ogni mezzo, nostro padre e la sua opera, molti pazienti si organizzarono, anche in associazioni, e vennero a conferire per stabilire come procedere (non mancarono, naturalmente, avventurieri di ogni genere che cercarono notorietà e tornaconti economici). A sentire i panorami che disegnavano, la via era difficile, ma non più che tanto. Chi parlava dell'onorevole che conosceva, chi di contatti con il ministero, chi ravvisava quale unico problema la mancata conoscenza dell'esistenza della terapia.


Molti si sentirono gelare di fronte agli scuotimenti di capo di nostro padre; alcuni provarono quasi irritazione, imputando a pessimismo caratteriale l'amaro sorriso con il quale accoglieva le loro dissertazioni. Apprezzava la buona volontà, ma compativa l'ingenuità, l'incompetenza, l'incapacità di comprendere il mondo contemporaneo e centrare il vero nodo della questione. Il primo ad avere preso cantonate - seppure in tempi più remoti - era stato il sottoscritto, che aveva peccato, come altri stavano facendo in quel periodo, di grossolano ottimismo.


Non per particolari doti profetiche, ma solo ed unicamente per avere avuto il privilegio della nascita e, quindi, quello della frequentazione con un uomo simile, mutò la mia immatura visione del mondo di alcuni anni prima.


Qual'era e qual'è la realtà? Il miglior modo di capirsi è quello di leggere la favola del lupo e dell'agnello di Fedro, che provo a tradurre:


"Un lupo ed un agnello, spinti dalla sete, erano andati allo stesso ruscello. Il lupo era a monte, mentre l'agnello beveva più lontano, a valle. Spinto dalla fame, il lupo cercò pretesti.

Allora disse: «perché rendi l'acqua torbida bevendo?».

L'agnello rispose tremante:

«come posso fare quello di cui ti lamenti, lupo? L'acqua scorre da te a me! ».

E quello, respinto dalla forza dell'evidenza:

«ma tu sei mesi fa mi hai insultato».

Rispose l'agnello:

«Ma io sei mesi fa non ero ancora nato».

«Allora» disse «fu certamente tuo padre a insultarmi».

E quindi lo azzannò dandogli ingiusta morte. Questa favola è dedicata a tutti coloro che opprimono i giusti con falsi pretesti".


Se sostituiamo alle argomentazioni del lupo quelle che riguardano la vicenda Mdb, saltano fuori, incredibilmente calzanti: l'assenza di prove scientifiche, la sperimentazione, le riviste non peer review e con modesto impact factor, la faccenda degli studi retrospettivi e non prospettici, i casi aneddotici, le guarigioni spontanee, l'endoxan e tutto il campionario delle scemenze e delle infamie che ben conosciamo.


Il discorso del Prof. Luigi Di Bella era molto semplice e incontrovertibile: esiste una letteratura sterminata sui componenti? Sì! Diagnosi certa e documentata? Sì. Prova della terapia adottata? Sì! Risultati documentati? Sì! E allora piantiamola di perdere tempo e di continuare ad ammazzare i malati. Punto.


Centinaia di casi sono stati segnalati, fin dai primi anni settanta, alle istituzioni sanitarie del nostro paese, che li hanno controllati e riscontrati. Di questo esistono le prove.


Tutto chiuso allora, tutto inutile, tutto scontato? No, non è così. Perché il sacrificio costituito dalle violenze, e non solo morali, subìte, le ingiurie, le umiliazioni, le derisioni non é stato inutile. La terapia, come tutte le grandi verità, o si soffocava in fasce, o prima o poi avrebbe prevalso. Ed è quello che sta succedendo. Nemmeno una sperimentazione farlocca c'è riuscita, nemmeno la piaggeria del mondo dell'informazione. Ed il mondo scientifico sta cambiando. Questo non toglie che vi sia ancora scetticismo, oltre che corruzione e gendarmeria internazionale. Quest'area di scetticismo - se vogliamo di prevenzione - occorre e si può medicare, sfruttando la nuova brezza che si sta levando nel mondo medico-scientifico estero. Qui puntano tutti gli sforzi, chinandoci il più possibile anche alle ingarbugliate e formalistiche "regole" dettate.


E allora, chiedendo scusa a Fedro, troviamo un diverso finale alla favola riportata:


"...ma quando il lupo spiccò un salto per azzannare e divorare l'agnello, l'agnello si trasformò in un robusto ariete e lo incornò, facendolo rotolare lungo le rocce che sovrastavano il ruscello. E vissero tutti felici e contenti tranne il lupo, che perse i denti nella caduta, e che soggiornò a lungo in un reparto di ortopedia nutrendosi di semolino".


Ha visto a cosa si riducono i "fulmini e le saette"?


Un caro saluto


 

ADB
postato da: F.A. (TV) in data: 2014-01-25 00:36:32.0
Desideravo tornare in argomento con il commento del dr. Adolfo, che condivido in pieno, e anzi lo ringrazio.

Si è parlato anche di paesi dove lasciano fare terapie alternative (ad esempio quelle con la vit. c) e dove sarebbe possibile fare una sperimentazione, ma anche......(omissis). Avrete preso sicuramente in considerazione questa via: è valida? Pare però che costerebbe molto.

Grazie per la risposta.

*****

Il mio omissis non è una censura, ma solo - mi si perdonerà questa debolezza umana - noia: una noia mortale, una stanchezza da cammello disidratato...per le elucubrazioni di chi parla senza sapere, parla senza riflettere, infarcendo il nulla con terminologie magniloquenti.

Stia tranquillo che non dormiamo in piedi come i cavalli, nè ci giriamo le dita intonando la nenia "poareto mi-poareto mi" piagnucolando contro l'ingiustizia del mondo.

Circa poi la "reticenza"... (??), ricordo a chi è di crapetta duretta la metafora dei ladri e dei sistemi di allarme fatta nel commento da lei richiamato: dobbiamo essere così stolidi da indicare lo scambio per dirottare il nostro treno sul binario morto? Oh insomma!

I "geni" che escogitano vie non considerate da noi inerti, da noi cervici anguste, da noi somari cocciuti, sono davvero geni....?

Caro amico, perdonerà lo sfogo, che ovviamente non riguarda lei, ma a volte anche Giobbe ha i piedi che gli prudono.

Un caro saluto, nella speranza di averle strappato un sorriso

ADB

postato da: F.A. (TV) in data: 2014-01-24 18:30:42.0
A proposito di "Pionieri si nasce" (vedi ns commento del 21/1 scorso, h. 11.18), ecco un'altra scoperta della ricerca nazionale, consorziata ad un centro di ricerca statunitense:

http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0036411

Si tratta degli effetti antitumorali della somministrazione di Octreotide nei tumori ipofisari.

Gli esiti: riduzione della massa tumorale del 37,4% nel 53% dei pazienti trattati con octreotide normale, del 50,6% nel 66% dei pazienti trattati con Octreotide Lar.

Questo differenziale desta in verità qualche perplessità, dato che l'octreotide Lar è...octreotide, seppure a lento rilascio, e non ci sembra di avere letto informazioni dettagliate su posologie, orario e durata dell'infusione dell'octreotide non Lar.

Forse non è del tutto estranea a questo gap di efficacia la partecipazione allo studio della Novartis, produttore della Lar (Direzione Medica Novartis di Origgio), dati i salati prezzi delle formulazioni Lar e la loro non riproducibilità in forma galenica.

Dimenticavamo: tra lo staff che ha portato avanti questa ricerca figura la "Unita' di Oncologia, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri".
Una resipiscenza del Patron del Mario Negri, notoriamente da sempre fiero oppositore del Mdb? Non crediamo. Nonostante lo stesso pionieristico centro abbia pubblicato studi ....anche sull'efficacia antineoplastica dei retinoidi.

L'aura di prudenza si evince dal fatto che, seguendo il testo del lavoro, sembrerebbe che questo indubbiamente interessante risultato sia stato rilevato, quasi per caso, nel corso di accertamenti sull'attitudine antiacromegalica dell'octreotide (nota peraltro già da una trentina d'anni, al pari di quella della somatostatina). E già, meglio circostanziare, per non provocare equivoci. I pazienti presentavano un elevato Gh, e quindi....erano acromegalici!

Questi distinguo sono sicuramente finalizzati anche ad evitare apparentamenti con Chi, fino ad una quindicina di anni or sono, si abbandonava a  "insalate di parole".

E, a proposito di insalate, sappiamo tutti che esse possono ricomprendere diverse varietà di verdure: tra le quali i cetrioli e le rape...
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-01-24 10:40:17.0

Spettabile staff,
avrei una domanda da fare che può essere d'interesse anche per altri lettori. Mia mamma è in cura con MDB per un carcinoma alla testa del pancreas in fase iniziale. Usiamo l'octreotide acetato, che prendiamo, nelle farmacie (il galenico) e lo somministriamo con siringa temporizzata. Mi è capitato però di vedere che c'è anche l'octreotide e siccome non sono un chimico presumo che ci siano delle differenze. In particolar modo ho letto sugli eccipienti di una famosa specialità farmaceutica che contiene anche il "mannitolo". Chiedo allo Staff se le molecole suddette sono identiche o presentano delle differenze e se ci sono delle marche farmaceutiche che è meglio non acquistare, Vi ringrazio per la risposta, cordiali saluti.
 

*****

La sua domanda è interessante ed è segno di grande attenzione alla precisa composizione dei farmaci, spesso trascurata con superficialità anche da non pochi medici.

Le specialità di somatostatina ed octreotide consigliate dai medici accreditati Mdb sono valide ed efficaci, allo stesso modo delle formulazioni galeniche (ovviamente rimane escluso l'octreotide Lar, impossibile da riprodurre da parte di qualsiasi farmacista galenico).

Il mannitolo è, come noto, spesso impiegato - oltre che come farmaco autonomo (elitario il suo ruolo prezioso negli edemi cerebrali) - anche come eccipiente in diversi tipi di farmaci e potrebbe concorrere ad una "stabilizzazione" del principio attivo.

Esso è presente nelle specialità farmaceutiche di octreotide, ma non in quelle di somatostatina oggi a disposizione dei pazienti. La somatostatina Ferring prodotta in Germania fino a qualche anno fa, per esempio, lo conteneva, mentre non figura nell'attuale Hikma. E' da precisare comunque che la presenza della sostanza non può ritenersi determinante per l'efficacia dei princìpi attivi, molto più impressionata dalla qualità della sostanza-base e da corrette procedure di lavorazione.

Ci sembra di ricordare che il "padre della somatostatina" (sotto il profilo dell'impiego oncologico è stato, con buona pace di tutti, il Prof. Luigi Di Bella), avesse espresso predilezione per questo eccipiente anche per la somatostatina. Non essendo però sicuri del nostro ricordo nè sembrandoci che le attribuisse un ruolo particolarmente importante, consideri quanto detto una semplice curiosità.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I. 

postato da: Gaetano La Legname (Milano) in data: 2014-01-23 19:31:03.0

Ho ricevuto una lunga mail con preghiera di pubblicarla sul Forum. La lunghezza era dovuta solo ad un "copia-incolla" di interventi succedutisi su FB Mdb, che non ritengo né appropriato né opportuno riportare, come non ho mancato di fare presente al mittente.


"Tocco un tema difficile che però è molto sentito da tutti i malati in cura col Mdb e provoca discussioni anche animate perché ci sono pareri diversi. Insomma, siamo un po' confusi. Ecco perché vorrei chiedere al dr. Adolfo se può chiarirci le idee su alcuni punti. Riporto la serie di commenti apparsi su Fb..... (omissis)....


A nome di tutti la ringrazio in anticipo per una risposta".



- Scambiarsi pareri, discutere di soluzioni e progetti ecc. è utile, a condizione che lo si faccia con un po' di buon senso. Lei parlerebbe dell'impianto d'allarme, delle telecamere di sorveglianza, del tipo di serrature, grate, cancelli e passetti di casa sua davanti a ladri d'appartamento col piede di porco in mano?

- Prima di formulare critiche o proposte sarebbe augurabile, con molta umiltà e senso di responsabilità, chiedersi se si ha la competenza, la conoscenza, l'esperienza, la capacità necessaria.

 -Gli ammalati ed i loro familiari meritano rispetto da parte di tutti, compresi altri pazienti o parenti di pazienti. Quest'ultimi farebbero bene anche a ricordarsi dei doveri di rispetto e gratitudine (vocabolo che sembra estinto al pari dei dinosauri) per chi ha salvato o sta salvando, o sta cercando di salvare loro la vita e affronta quotidianamente sacrifici di ogni genere per questo ideale umanitario.

- Nessuno ha il monopolio della saggezza e della lucidità. Si è sempre attenti ad ogni proposta, purché informata e non campata in aria, ma non si ha né il tempo né la pazienza di sentir dissertare su voli pindarici incompatibili con la realtà.


Con riferimento alle argomentazioni che mi ha riportato, occorre considerare che:


1)La questione del Mdb è di immensa portata e presenta infinite sfaccettature. La sua affermazione coinvolgerebbe interi assetti medico-burocratici che dominano la sanità da tempi immemorabili. Senza tener conto di questo ci si inoltra fatalmente in un vicolo cieco.


2)Esistono formidabili interessi economico-finanziari che interessano il mondo intero e che non sono confinati al nostro paese. Fortunatamente sta prendendo sempre più piede un movimento di opposizione e protesta facente capo a nominativi di assoluta autorevolezza. Questo rappresenta l'unico punto fermo sul quale fare leva, come dirò tra breve.


3) Far sentire la propria voce può essere sicuramente utile. Ma pensare di ottenere il rispetto dei propri diritti solo con la protesta è pura illusione. La protesta, a meno che non sia oceanica, ha il peso che i mass media le vogliono attribuire. Inutile - credo - continuare il discorso.


4)La via giudiziaria si può tentare, a condizione che - ovviamente - si siano studiate a fondo ed in ogni risvolto le questioni di diritto. Ma è imprescindibile anche uno studio minuzioso, paziente e completo dell'aspetto scientifico, che può essere compiuto solo chi ne ha la competenza. Senza di questo è inutile anche cominciare. Certamente non sono incoraggianti i precedenti e le ultime tendenze, anche negli elevati gradi giurisprudenziali. Questo deve far considerare con realismo le assai incerte chance di successo.


5)In ogni caso è fuori discussione che un'azione legale possa avere per oggetto la richiesta di una nuova sperimentazione. Solo una conoscenza mediocre dei prodromi e degli eventi della sperimentazione del '98 ed una irrealistica visione degli attuali ed invariati ambienti che ne sarebbero coinvolti può portare ad un'idea così fuori dal mondo ed autolesionistica. Sono infatti ipotizzabili solo due risposte: a)rifiuto secco b)accettazione di una verifica sulla falsariga di quella del '98.
La prima risposta sarebbe la più probabile; la seconda porterebbe a conseguenze disastrose per i pazienti. Avendo un minimo di elementare senso logico, è facile concludere che solo avendo l'assoluta e granitica certezza di confermare l'esito del '98 i responsabili (che sono gli stessi di prima od a questi legati a doppio filo) accetterebbero. Cosa si crede, che gli stessi che predeterminarono la ‘prova' di sedici anni fa siano disposti ad essere smentiti e additati al ludibrio del mondo? Di conseguenza, se per pura ipotesi scolastica una simile richiesta venisse accettata, i propositori trascinerebbero dissennatamente nell'abisso i pazienti in Mdb. E se per ipotesi ancor più scolastica (e fantasiosa) ci fosse un minimo di attendibilità, saremmo di fronte alla tela di Penelope: occorrerebbero anni ed anni. Per non concludere nulla. I pazienti continuerebbero a pagarsi la cura fino all'ultimo centesimo ed i "soliti noti" a scaldare le loro poltrone, mentre ogni diversa ed utile iniziativa rimarrebbe autoritariamente congelata. Complimenti!


E passiamo dai fumetti.....alla concretezza. L'ammalato ondeggia sotto il peso economico della cura, le incertezze, l'angoscia, la preoccupazione per il futuro. L'esasperazione che ne deriva fatalmente lo porta lontano dall'unica galleria in fondo alla quale si intravede la luce. E' umanamente comprensibile che cerchi il modo di far cessare subito questo clima di prepotenza e ingiustizia e che poco interessino le pubblicazioni fatte e da farsi, le citazioni nella letteratura internazionale, il ridestato interesse: e lo vediamo dall'insufficiente risposta agli appelli di inviare documentazione. Le pubblicazioni, tanto per esser chiari, non servono a "farsi belli e trarne lustro", ma costituiscono la più potente ipoteca positiva sul futuro degli ammalati.

Ma occorre un poco di materia grigia sotto la teca cranica per capirlo. Di altre vie percorribili non ve ne sono. Non perché sia questa una nostra (e sottolineo nostra) arrogante convinzione, ma perché essa è condivisa da tutte le persone ragionevoli, data la plateale evidenza delle cose, a meno che non si intenda cavalcare il ronzino di don Chisciotte e caricare i mulini a vento.


Il riconoscimento della terapia e la conseguente cessazione delle difficoltà di curare ed essere curati, alla luce dell'attuale clima possono provenire esclusivamente dall'estero. Per il discorso fatto in premessa è opportuno fermarsi qui e non entrare in dettagli.

Questo non vieta che si possano intraprendere iniziative parziali per un parziale sollievo dall'onere economico della terapia.

Quanto alle pubblicazioni, parlare di studio prospettico o di studio retrospettivo quale modalità condizionante la validità scientifica della verifica di efficacia significa avere le idee poco chiare. Anche qui sarebbe augurabile parlare sapendo bene ciò che si dice. Siamo sempre alla favola del lupo e dell'agnello, dei comitati etici, dell'impact factor e via dicendo.....

Iniziative per rendere totalmente "ripetibile", sia sotto il profilo prescrittivo che farmacologico, il Mdb, e rispondere alla domanda di "chi porterà avanti il Mdb" un domani, sono in corso. Circa maggiori dettagli in merito, rimando alla faccenda dei sistemi di allarme della premessa.
 
La prima "perfezionabilità" del Mdb consiste nel poterlo attuare compiutamente: disponibilità e collaborazione medica, cessazione di ostacoli legati ai costi, maggiore percentuale di pazienti in stadiazione non avanzata, possibilità di praticare modalità di somministrazione già note e studiate, disponibilità di sostanze oggi di difficile reperibilità.


Dubito che quanto detto convinca chi non ha la necessaria umiltà e coscienza dei propri limiti, ma sono fiducioso che la grande maggioranza di chi ci segue possa trarne il chiarimento auspicabile.


Un cordiale saluto a tutti


 

Adolfo Di Bella

postato da: Adolfo Di Bella (Modena) in data: 2014-01-23 17:25:10.0

Buonasera, vorrei far intrapendere la terapia Di Bella a mia madre malata di SLA. Ho letto che anche se non porta alla guarigione di questa terribile malattia, può comunque rallentarla e migliorare i sintomi.
Potreste indicarmi i riferimenti di medici a cui rivolgermi nella zona di Roma per poter iniziare la terapia?

grazie mille
 

*****

La SLA, a differenza della sclerosi multipla, può far sperare solo in un prolungamento dell'esistenza e della vita attiva. E' da precisare, comunque, che non si tratta del Mdb oncologico, ma di una specifica e diversa formulazione, ispirata ad una concezione prettamente fisiologica, a suo tempo studiata ed applicata dal Prof. Luigi Di Bella.

Provvederemo quanto prima, via mail, a darle informazioni più dettagliate.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Fabio (Guidonia (RM)) in data: 2014-01-22 17:50:37.0
Buongiorno, inizierò a giorni il MDB per linfoma linfocitico in recidiva e vi sarei molto grata se poteste mettermi in contatto con la sig.ra Antonella di Vinci per completare la pratica di rimborso farmaci (che va avviata prima di ogni acquisto), cosa per la quale mi sarebbe indispensabile entrare in contatto con il primario oncologo dell'istituto di Firenze.
Grazie infinite e buon lavoro,
Francesca

*****

Se la signora Antonella ci legge, le saremo grati qualora ci contattasse a info@dibellainsieme.org 
postato da: Francesca (Siena) in data: 2014-01-21 19:35:17.0
Salve , per svariate ragioni legate anche ai dolori causati dalla neoplasia  NON POSSIAMO  spostarci e dalle nostre parti purtroppo non c'è un medico che applica il MDB .

Per favore affinchè si possa intervenire prima che sia troppo tardi , potreste fornirci il recapito telefono + email     di alcuni medici prescrittori competenti disposti ad operare a distanza, nella speranza di concordare con uno di loro sia per il piano terapeutico che per le prescrizioni.

Un caro saluto


 

*****


Le abbiamo appena indirizzato una mail con l'indirizzo di un medico prescrittore in regione. Non è possibile, a distanza e senza adeguata documentazione, approntare una prescrizione. Occorre quindi che un congiunto del paziente si rechi dal medico con l'indispensabile set di materiale diagnostico.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Giovanni (Castelvetrano) in data: 2014-01-21 12:56:42.0
Ho letto su FB Mdb una lettera molto forte e bella che l'avv. Ottaviano ha spedito alla giornalista che ha scritto l'articolo sul mattino da voi riportato.

Mi farebbe piacere che la pubblicaste in modo da farla conoscere a tutti i frequentatori del di bella insieme.

Grazie

LETTERA ALLA DOTTORESSA MARIA PIRRO de IL MATTINO DI NAPOLI:


Gentilissima dottoressa, vorrà perdonarmi se oso controdedurre a quanto da Lei affermato nell'articolo pubblicato sull'edizione odierna de Il Mattino. Quando ci siamo sentiti, sabato e domenica, una parte di me ha avuto l'impressione che essere ascoltato con molta attenzione e compenetrazione. L'altra, per la verità, ha intuito di avere a che fare con una giornalista APPARENTEMENTE "d'assalto"...

Devo ammettere di essere rimasto deluso, contrariato, offeso, fuorviato, basito di fronte all'articolo che ho avuto il "piacere" - se così posso dire - di leggere solo on line (cartaceo esaurito). Conosciamo benissimo entrambi la funzione sociale dell'informazione. Conosciamo entrambi la terzietà che DEVE contraddistinguere il professionista dell'informazione... che, come affermava telefonicamente stamattina, "deve rispondere solo ai lettori"...


Quel che Lei ha però dimostrato di non conoscere affatto, almeno secondo le mie più personali impressioni, è la doverosità di quel TATTO con cui proprio gli operatori del Suo settore dovrebbero approcciare certe situazioni.

Mi sento di contestare come assolutamente infondato innanzitutto il titolo, equivoco e non veritiero: lo Stato non eroga nè ha mai erogato la terapia con costi a carico del SSN, salvo che in sporadici casi.

E' di palmare evidenza che, dopo un primo periodo di erogazione della terapia con costi a carico delle ASL (fine anni '90), si siano succeduti negli anni così tanti e tali provvedimenti sfavorevoli ai ricorrenti da rendere difficilissimo, allo stato attuale, riuscire a dimostrare l'efficacia della terapia e, quindi, il diritto all'erogazione del presidio terapeutico.


Non sobilliamo, dunque, il popolo influenzabile dei lettori a considerare "sprecati" i soldi pubblici impiegati per curare, con la multiterapia Di Bella, i pazienti che sono riusciti nell'intento, oltre che di guarire, di ottenere l'erogazione della terapia con costi a carico SSN.


Non facciamo ironia su ...."questioni di pelle".

Non dimentichiamoci la solidarietà in nome dell'imparzialità!

Ha idea di cosa possa significare per una persona sentirsi dire "Lei ha un tumore diffuso, metastatizzato; forse possiamo provare a somministrare questo o quel protocollo chemioterapico.... La prognosi è di 3, 6, 12 mesi..."?

Riesce a percepire che il cancro fa paura comunque?

Intuisce lo sconforto dell'ammalato, la paura, la solitudine, il dolore fisico, morale, il senso di vuoto, la mancanza di prospettive, la fine imminente che ciascuno prospetta a sè stesso inconsciamente?

Immagina vagamente, almeno per sentito dire, le sofferenze che procurano le chemioterapie sugli ammalati?

Riuscirebbe a condividere questi sentimenti di sofferenza, paura e dubbio con qualcuno di questi nostri fratelli???

Dato il tono sarcastico, fatto di ironia spicciola, ritengo il Suo operato non conforme a criteri di deontologica terza oggettività.


Da professionista del settore, cara Maria, avrebbe dovuto chiedersi: "ma...... perchè così tanta gente sceglie il metodo Di Bella nonostante sia stato classificato come ufficialmente inefficace???. Perchè così tanta gente si affida ad un metodo inutile e, per giunta, costosissimo, scegliendo di vivere, ripudiata l'ufficialità, senza ospedali, senza medici, senza il conforto di nessuno???"


Forse è la paura del dolore..., o forse è la paura delle sofferenze nascoste tra gli aghi delle chemioterapie...!

No, dottoressa, no! Il motivo per cui tanti ammalati si affidano al dottore dell'unica speranza, e non l'ultima (mi consenta, Maria), è che tutti costoro hanno capito cosa significa rispettare la fisiologia dell'organismo umano.

Avrebbe dovuto informarsi di più, capire che cosa sono il GH e la somatostatina; avrebbe dovuto fare una passeggiata virtuale su medline o su pubmed.gov, cercando "somatostatin in cancer", "melatonin in cancer", "octreotide in cancer", "retinoids in cancer"...

Avrebbe dovuto leggere e comprendere che la medicina ufficiale riconosce uti singuli la valenza antitumorale di ciascun citato presidio, con centinaia di migliaia di pubblicazioni...

Avrebbe dovuto informarsi sui reali effetti terapeutici della chemioterapia...Ed avrebbe dovuto chiedersi: questi casi incurabili per la medicina ufficiale..... perchè sono vivi e stanno benone???

Avrebbe dovuto chiedersi: se i presidi terapeutici Di Bella sono singolarmente universalmente riconosciuti come antitumorali, perchè somministrati insieme ufficialmente non funzionano???

Si è chiesta, inoltre, perchè la sperimentazione sia miseramente fallita?

E' a conoscenza del fatto che nella procedura tecnico-amministrativa volta alla verifica del MDB mancava un gruppo di controllo?

Sa quali sono stati i criteri di verifica dell'efficacia della terapia? Conosce i criteri di arruolamento degli ammalati all'epoca della sperimentazione??? Ha mai letto i verbali dei NAS che registravano gravi sofisticazioni dei singoli presidi terapeutici somministrati durante la sperimentazione???


E si è chiesta, prima di titolare e scrivere, cosa prova un ammalato che col MDB guarisce quando sente un giudice italiano sentenziare CHE NON HA DIRITTO AD ESSERE ASSISTITO????

Forse si sente abbandonato nella malattia.

Forse è costretto ad interrompere la terapia che lo stava salvando....

Forse è costretto a non iniziarla....Si è chiesta perchè tale vuoto di tutela??? Io credo che sia ancora in tempo...ad evitare che tanti ammalati in cura continuino a sentirsi offesi e delusi da queste Sue parole....

In tempo.......per correggere il tiro e denunciare la verità, la necessità di una nuova sperimentazione... per il rispetto della dignità dell'ammalato, del diritto ad essere assistito e curato.

Liberamente!

Avv. Gianluca Ottaviano


 
*****

E' una lettera molto bella e, come giustamente lei dice, molto forte, che solo chi è passato per le traversie, le ansie, le angosce della malattia di una persona cara può scrivere.

Oggi, in qualsiasi campo, pochi approfondiscono e riflettono prima di formarsi un'opinione ed  esprimerla. Ma nel campo del giornalismo questo dovrebbe essere corredo immancabile della professionalità e dell'etica professionale.

Cordiali saluti

ADB 

postato da: Benny (Milano) in data: 2014-01-21 12:23:30.0
PIONIERI SI NASCE......

La notizia è freschissima, a differenza della scoperta, che quanto a freschezza richiama il corpo di un mammuth ritrovato intatto, dopo millenni, tra i ghiacci della Siberia.

La "novità" è sembrata tanto clamorosa a qualche balda ed iper-informata agenzia di stampa, da essere lanciata nonostante che il convegno scientifico nel corso del quale è stata annunciata si concluda oggi, 21 gennaio 2014.

Non vi teniamo più sulle spine. Uno studio pubblicato dalla "Harvard School of Public Health" di Boston, e presentato alla "AACR-Prostate Cancer Foundation Conference on Advances in Prostate Cancer Research" (18-21 gennaio 2014), avrebbe appurato che la Melatonina riduce del 75% il rischio di insorgenza del carcinoma della prostata.

(
http://www.lastampa.it/2014/01/21/
scienza/benessere/salute/la-melatonina-pu-ridurre-il-rischio-di-cancro-alla-prostata-JzxUMiUGS8Gx0EZRHaY1jN/pagina.html
).

Per adattare il lessico ad una scoperta così sconvolgente ed alla profondità delle argomentazioni usate, potremmo esclamare: "e chi lo avresse mai diciuto"?
 
Leggendo l'articolo, denti, capsule e ponti dentari cadono fragorosamente a terra, in compagnia di altri non meno utili pendentifs. La melatonina è innanzitutto proclamata con gagliarda sicumera "un ormone", mentre era stato dimostrato dal Prof. Luigi Di Bella alla fine degli anni sessanta e confermato da diversi ricercatori vent'anni dopo, che la sostanza è prodotta in quasi tutti i distretti dell'organismo.

La seconda chicca è che il suo ruolo fondamentale è di sovrintendere al "controllo e regolazione dei ritmi circadiani, o dell'orologio biologico interno all'organismo".

Poi, lasciando stare i Rolex e quasi en passant, si aggiunge che "... si ritiene abbia un ruolo nella regolazione di una serie di altri ormoni che influenzano alcuni tumori, tra cui quelli del seno e della prostata".

Ma signori, qui occorre rievocare le figure di Pasteur e Koch (perlomeno)! Una scoperta da premio Nobel.

Voi direte: naturalmente i baldi ricercatori di Boston ed i baldissimi giornalisti autori del lancio di agenzia avranno citato l'opera del Prof. Luigi Di Bella ed il lavoro su carcinomi prostatici guariti con Mdb pubblicato appena due mesi fa (The Di Bella Method (DBM) in the treatment of prostate cancer: a preliminary retrospective study of 16 patients and a review of the literature. Neuro Endocrinol Lett. 2013 Nov 31;34(6)): o no? Insomma, suggerirebbe la logica, si strombazza di prevenzione e non si strastrombazza di guarigione?

Eppure, mutatis mutandis, forse perchè le....mutandis che i soggetti richiamati hanno in capo impediscono loro di leggere, non si fa menzione nè di chi impiegava la Melatonina quarant'anni fa per curare il cancro - compreso quello della prostata - ed aveva spiegato i suoi meccanismi d'azione nell'attività antineoplastica, nè il lavoro relativo ai pazienti guariti.

In compenso, leggendo l'articolo del quotidiano linkato, figura una minuscola cornice con la didascalia "Ti consigliamo". Se ci cliccate sopra si aprono altri pionieristici scenari:

- Sempre ad opera della "Harvard School of Public Health", uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista JAMA annuncia che "La vitamina D può rallentare la progressione della sclerosi multipla"
(
http://www.lastampa.it/2014/01/21/
scienza/benessere/medicina-naturale/la-vitamina-d-pu-rallentare-la-progressione-della-sclerosi-multipla-9nYJqFpM7jJlpJ4lDY900M/pagina.html?exp=1
) !!!.

- Bè, direte, qui citeranno il Prof. Di Bella, no? E invece no.... Tiremm innanz, perchè non è finita.

Ricercatori della Oregon Health and Sciences University hanno pubblicato uno studio sul "Journal of Parkinson's Disease", dal quale risulterebbe che "la vitamina D può ritardare o prevenire la demenza nei pazienti con Parkinson".
Anche qui, religioso silenzio.

Bene cari lettori. Adesso avete una immagine fedele e incontrovertibile di cosa si debba ritenere oggi "ricerca scientifica", delle buone ragioni per darle il vostro sostegno, e del grado di affidabilità, scrupolo, etica professionale di certo giornalismo. 

Ah, dimenticavamo. E come la mettiamo con certi guru dell'oncologia, delle istituzioni sanitarie e della medicina che di recente, unendo capre e cavoli, hanno - sputacchiando disprezzo dall'angolo della bocca - sentenziato che il Mdb è privo di conferme scientifiche?
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-01-21 11:18:41.0
E' comparso il seguente articolo-intervista sul Mattino di Napoli:

http://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/
cura_di_bella_paga_lo_stato/
notizie/462354.shtml


Difficile pensare ad una resipiscenza dei mezzi d'informazione e di certa medicina. Ma, al momento, accontentiamoci....
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-01-20 17:14:33.0

...e anche il maestro Abbado è morto di lunga malattia!!

*****


Negli ambienti musicali si sapeva da parecchio tempo che Claudio Abbado aveva un linfoma n.H.

Commovente e penoso un concerto diretto qualche anno fa - se non ricordo male si trattava del Requiem di G. Verdi - con un Abbado dimagrito, emaciato, quasi calvo, che nello sguardo esprimeva chiaramente tutta la sua struggente partecipazione alla musica.
 
Pur non essendo tra i miei direttori preferiti, si trattava indiscutibilmente di un formidabile concertatore e di un artista di grande autorevolezza.
Mi dispiace per l'involontaria, grave offesa che gli è stata arrecata al termine della sua vita con la nomina a senatore, e per l'ormai nauseante, vile, ed omissiva ipocrisia che ha accompagnato la notizia della scomparsa.

Sarebbe augurabile che i responsabili di questo massacro senza fine, invece di ascoltare magari le conturbanti ed imposte ciarlatanerie della musica "d'avanguardia" e l'assimilabile fossa biologica sonora di quella "d'intrattenimento", provassero ad ascoltare (e meditare) la vera musica: e in particolare, visto che abbiamo citato il Requiem di Verdi, il suo apocalittico "Dies irae".

Adolfo Di Bella

postato da: Alida M. (Roma) in data: 2014-01-20 14:16:09.0
Buongiorno, per ridurre il dolore causato dalle metastasi ossee, abbiamo usato vari tipi di antinfiammatori, ma da soli non sono sufficienti a contenerlo, così siamo passati agli oppiacei. Sorge comunque un problema.

Sappiamo che gli oppiacei aumentano sia la secrezione del GH che della prolattina. Pensate che questo possa interferire con l'effetto della somatostatina?

Mi chiedo insomma, quale dei due tende a prevalere o se comunque il risultato finale risulterà compromesso per via degli analgesici, ma il dolore va tenuto sotto controllo, perchè difficile da sopportare.

Voi cosa ne pensate? Quasi dimenticavo: l'insonnia può influire negativamente sull'effetto della somatostatina ?

Grazie
 

Un cordiale saluto

*****

Gli oppiacei, a meno che la soglia del dolore non superi  limiti estremi, dovrebbero essere evitati il più possibile. A volte può essere una scelta ragionata di analgesici e l'accostamento di opportune misure coadiuvanti a scongiurarne il ricorso.

Oltre a pregiudizi non sottovalutabili sotto più aspetti funzionali, gli oppiacei incidono sul livello di increzione del GH, ma soprattutto entrano in competizione con i recettori della somatostatina.

L'insonnia non ci risulta possa incidere negativamente sull'azione della somatostatina. Se portasse il paziente ad interrompere la permanenza al buio, la cosa potrebbe invece riguardare la melatonina (compromissione della piena azione di quella ingerita od inibizione dell'increzione fisiologica della sostanza).

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Lorenzo (Milano) in data: 2014-01-20 07:54:07.0
Buongiorno,  avrei piacere di sapere in che modo il Prof. Di Bella curava la psoriasi.  Grazie,  Vera Pangon.


 

*****


Come avveniva per il tumore ("io curo una persona che ha un tumore, non un tumore soltanto"), il Prof. Luigi Di Bella, pur attenendosi a princìpi fissi fondamentali, adattava sempre la prescrizione a diversi parametri clinici individuali.

Precisato questo, i cardini del trattamento della psoriasi consistono in Retinoidi, Melatonina coniugata, Calcio, vit. B12, vit. C ed Ambramicina. Naturalmente posologie ed eventuali integrazioni debbono essere ulteriormente precisate.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: vera Pangon (cordenons) in data: 2014-01-16 14:41:23.0

Buongiorno, volevo un' informazione...mia nipote non riesce a deglutire e assumere i retinoidi, sono molto vischiosi...Vorrei sapere se si possono diluire in qualche modo...per lei non è facile nemmeno assumerli con l'ostia inumidita ....Grazie

*****


Può accompagnare il cucchiaio di retinoidi con un sorso d'acqua o di succo di frutta diluito con acqua (purchè non a base di limone, cedro o arancia aspra).

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Gabriela (Concordia Sagittaria) in data: 2014-01-16 12:53:55.0
Nella precedente risposta, quello che mi avete detto sull'assunzione di Condral e sulle metastasi di tipo osteoblastico vale anche per il calcio, nel senso che non viene sconsigliato?

C'è un'altra cosa che non ho ben capito, ma è meglio assumere  Endoxan  la mattina a digiuno o dopo l'assunzione di un pasto, ad esempio anche dopo pranzo?  

Ancora   GRAZIE

*****


Il Calcio ha un grande rilievo nella logica terapeutica Mdb, in qualsiasi tipologia patologica, metastatica o no (http://www.metododibella.org/
it/mdb/dettaglioPrincipioAttivo.do?idPa=8737
).

E' il medico prescrittore che deve specificare le modalità di assunzione dell'Endoxan, oltre che ovviamente la posologia. Solitamente viene prescritto di assumerlo a stomaco pieno.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Lorenzo (Milano) in data: 2014-01-16 10:41:56.0

Buongiorno, posso usare Condral in presenza di metastasi ossee di tipo osteoblastico, quindi non osteolitiche (o per meglio dire osteodistruttive), o è meglio evitare il prodotto in questi casi?

Ringrazio in anticipo per un'eventuale risposta.

*****


Non possiamo naturalmente sostituirci alle decisioni prescrittive di un medico Mdb preparato e competente, ma la specialità citata ci sembra trovi precisa ragione di impiego (anche) nella tipologia metastatica da lei precisata.

Riportiamo quanto riportato dal sito ufficiale medico-scientifico del Mdb (
http://www.metododibella.org/
it/mdb/dettaglioPrincipioAttivo.do?idPa=8747
):

"....Anche nelle lesioni degenerative osteocartilaginee legate alla patologia neoplastica e a sindrome paraneoplastica, concorre a contenere la sintomatologia algica. È indicato in funzione antiblastica e antimetastatica per la sua attività trofica su tutti i tessuti mesenchimali, sulla matrice extracellulare e su tutte quelle strutture esercitanti funzione di contenimento e barriera alla disseminazione neoplastica. È confermata anche da dati recenti della letteratura l'attività citostatica diretta dei galatturoglicani, oltre quella indiretta in qualità di elementi essenziale del trofismo e funzionalità della ECM".

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Lorenzo (Milano) in data: 2014-01-15 07:02:53.0
Buona sera a tutti, mi chiamo Massimo e vi scrivo dalla provincia di Padova. La mia compagna è venuta a mancare nel Settembre del 2013 a 36 anni, dopo che nel 2010 le era stata diagnosticata una metastasi generale + encefalo con prognosi di due mesi di vita senza cura, o 1 anno con la chemio.
Dopo aver fatto la Di Bella, circa un anno dopo la tac total body aveva dato esito di GUARIGIONE TOTALE, che subito li per lì ci ha lasciati sbigottitti.
Da quella data del 2011 abbiamo proseguito per un altro anno con la terapia Di Bella, poi per motivi di stanchezza abbiamo lasciato un  po' la cura affidandoci ad altre cure complementari...

Inutile dire se la colpa è nostra loro o di altri, fatto sta che quello che MDB ha fatto quella prima volta è pazzesco!!!
La vita mia e di mia figlia di 4 anni continua, e ringrazio tutta la famiglia Di Bella per quello che fanno giorno dopo giorno. Vi voglio bene. Grazie.

PS. Se a qualcuno interessa della somatostatina ne ho 30 confezioni+40 siringhe,+93 farfalle+94 sodio cloruro. tel 3331685356.

 
*****

Il triste epilogo di questa vicenda può aiutare molti pazienti a prendere le decisioni più opportune. Il fatto che dopo un certo periodo di terapia non si rilevino più segni del male non significa che si sia di fronte ad una guarigione - nel senso pieno del termine - ma casomai di fronte ad una remissione totale che deve essere consolidata fino a potersi definire guarigione.

Occorre quindi continuare la terapia, seppure in posologie più ridotte, fino a quando il medico curante non deciderà che si possa abbassare la guardia.


In via di eccezione, pubblichiamo anche la sua offerta di farmaci, sottolineando - per chiarezza nei confronti di eventuali analoghe offerte - che la regola del DiBellaInsieme è di pubblicare esclusivamente offerte in totale donazione, e contando su una sua assicurazione circa la loro corretta conservazione.
 
Leggere di una bambina diventata orfana a quattro anni, con le incognite per l'avvenire comportate dall'attuale angosciosa situazione generale, fa molto riflettere.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: massimo (padova) in data: 2014-01-14 20:51:45.0

Tra le tante citazioni che si stanno assommando, sempre più frequenti, sul "razionale" Mdb e relative pubblicazioni, ci è gradito citare quella ripetuta in un lavoro di recentissima comparsa (9 gennaio 2014).
Il lavoro conferma l'efficacia della Melatonina nell'inibizione della crescita neoplastica e dell'angiogenesi in tumori mammari. Forse certi guru della farmacologia nostrana farebbero bene ad abbandonare posizioni che vorrebbero relegare la funzione di questa sostanza fisiologica a rimedio per il...jet lag!


Il titolo è già di per sè eloquente, a conferma che certe contorsioni negazionistiche hanno le gambe corte (se non siamo in errore, tale anomalia anatomica riguarda anche le bugie....):


"Effect of Melatonin on Tumor Growth and Angiogenesis in Xenograft Model of Breast Cancer": vedi http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0085311

La citazione è al n. 26 della bibliografia (in fondo al testo linkato): "Di Bella G., Mascia F., Gualano L., Di Bella L. (2013) Melatonin Anticancer Effects: Review. Int J Mol Sci 14: 2410-2430. doi: 10.3390/ijms14022410.
 
Fa anche riflettere il fatto che qualche altro lavoro citato è sempre farina dello stesso sacco: un sacco dal quale hanno attinto a piene mani ricercatori credibili, come furfanti plagiari. L'indirizzo del sacco depredato? Semplice: Laboratorio Privato di Fisiologia Prof. Luigi Di Bella, via Marianini 45, 41123 Modena!

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-01-14 09:44:41.0
Mi è sorto un dubbio, oltre alla melatonina il Prof. Di Bella usava altri espedienti per contrastare la cachessia neoplastica, se sì quali ?

Sempre in presenza di cachessia, la somatostatina potrebbe aggravare il deperimento organico?

Infine avrei da chiedere una cosa che non riguarda i tumori , ma che ha comunque destato il mio interesse. Ho letto che il professore era riuscito a curare dei casi di sclerosi multipla con la melatonina. Lo faceva usando quest'unico componente oppure questi faceva parte di un'insieme di sostanze?  E' disponibile una documentazione che tratti l'argomento?

Un sentito  Grazie  per le risposte che puntualmente ci fornite per sostenerci.

*****

-La cosiddetta "cachessia" (vocabolo derivato dal greco antico, che significa ‘cattiva condizione') consiste in sensazione di debolezza, in fenomeni di dimagramento, alterazioni dell'aspetto, disturbi a livello nervoso e psicologico.

In caso di malattia neoplastica questo complesso di sintomi e segni negativi é conseguenza della tremenda voracità vitale delle cellule maligne - che depaupera l'organismo di sostanze vitali (come lipidi, proteine, glucidi) - oltre che indotto di quel malefico laboratorio chimico azionato dal tumore, come, per fare un esempio, il TNF (Tumor Necrosis Factor) ed il meccanismo di inibizione dell'ormone diuretico.


Va da sé che la multifattoriale attività antineoplastica di un Mdb correttamente impostato e praticato risolve alla radice questi problemi, mirando alla causa prima che all'effetto (dovrebbe essere la regola, in campo medico...). Di conseguenza non è necessario alcun provvedimento supplementare che, fra l'altro, non esiste.
 

-Anche per quanto appena detto, la somatostatina non solo non può in alcun modo aggravare il deperimento organico, ma, al contrario, collabora alla risoluzione del problema. E' bene ricordare che somatostatina ed analoghi - come sembra non vogliano o forse non possano comprendere certi critici dalla mente e dalla cultura cachettica.... - non azzera i fattori di crescita, ma li riporta ad un livello fisiologico.


-Il Prof. Luigi Di Bella elaborò e praticò linee terapeutiche per diverse sindromi neurologiche. Una di queste riguardava la sclerosi multipla. Lo schema farmacologico più ricorrente fa leva su vit. E (o sol. di retinoidi), complesso B fosforilato, citicolina, melatonina, sostanza P eccetera. La melatonina è un componente importante e necessario, ma da sola risulta incapace a risolvere queste patologie.


La frequente superficialità del giornalismo nostrano ha dato in merito a questo orientamento terapeutico notizie devianti, confondendo grossolanamente il Mdb oncologico con la terapia di sindromi neurologiche (vedi ad esempio: http://www.metododibella.org/cms-web/upl/doc/Documenti-inseriti-dal-2-11-2007/Adige%2028-03-2008.pdf, dove si cita la somatostatina, MAI impiegata in campo neurologico).


La documentazione è da ricercare in diversi lavori scaglionati nel tempo (ad esempio: Di Bella L., Rossi M.T. & G. Scalera: "The neurotropic action of Melatonin" - Proc. Int. Symposium on Nervous System Regeneration, September 1-5, 1981, University of Catania, PE1). Fondamentale, per estensione della trattazione ed accessibilità anche a non addetti ai lavori, la conferenza tenuta dallo scienziato a Taranto nel 1998, che ci proponiamo di trascrivere e pubblicare sulla base del supporto audio-video a suo tempo registrato.


Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.
postato da: Alberto (Roma) in data: 2014-01-13 22:13:39.0
Buonasera a tutti, mi chiamo Silvana, non so se sto scrivendo sul forum giusto per la mia problematica. Nel 2011 mi hanno riscontrato un tumore alla mammella sx, dopo la chemio mi hanno operata, a seguire la radioterapia, da tutto ciò ne sono uscita distrutta per le varie intolleranze sia alla chemio che alla radioterapia.
Circa sei mesi fa purtroppo sono ricaduta nell'incubo della malattia in quanto mi è tornata sotto forma di metastasi, Polmoni, fegato ecc.

Devo iniziare la cura di Bella, il dottore mi ha prescritto i farmaci da prendere tra cui la puntura mensile di octreotide depot 20 mg, purtroppo ho una condizione economica non facile, mi hanno consigliato di scrivere su questo forum per chiedere se qualcuno è in possesso di questo farmaco e per vari motivi non ne ha bisogno, se magari potesse darmelo.

Vi ringrazio ma ne ho assoluta necessità altrimenti non avrei mai il coraggio di chiederlo.
Silvana.
........


 

*****


Signora Silvana, il suo è un appello più che legittimo. Uno stato che non merita - come vorrebbero le regole - d'esser scritto con la esse maiuscola, insaziabile vampiro e primo nemico del cittadino quale si sta dimostrando, ed una sanità largamente marcia di putredine le negano un diritto irrinunciabile.

Non si scoraggi e non si senta una questuante, ma un'ammalata che con dignità, fierezza e la consapevolezza della violenza che le viene fatta denuncia l'ingiustizia di cui è vittima, chiedendo alla collettività di aiutarla a porvi rimedio.

Le consigliamo anche di inserire una richiesta sul gruppo ufficiale di FB Mdb:


https://www.facebook.com/groups/
metododibellaitalia/

Abbiamo omesso il suo indirizzo mail perchè non sono infrequenti azioni di sciacallaggio di mascalzoni che contattano i pazienti per scoraggiarli e fare opera di proselitismo a favore di quegli stessi ambienti che, come e più del male, hanno danneggiato la sua salute.

Sarà nostra premura contattarla se persone disponibili a donare qualche confezione di Lar ci scriveranno al nostro indirizzo mail info@dibellainsieme.org.

Un affettuoso saluto

STAFF D.B.I.

postato da: silvana (ostuni) in data: 2014-01-11 16:40:59.0
Buongiorno e grazie per la vostra benemerita attività.
La domanda che voglio farvi è breve: non credete che sia possibile accostare al Mdb farmaci per garantire l'equilibrio acido-basico dell'organismo? Ci sono controindicazioni per la terapia?

Grazie in anticipo

Mara


 

*****


Gent. signora,
La sua domanda riteniamo tragga spunto da strambe teorie - non platoniche - che mediconzoli di infimo ordine illustrano con sussiego ai loro malcapitati pazienti.

Non le rivolgiamo quindi appunti di ordine personale, ma vorremmo chiedere al vate o alla vatessa....che biascica questi sublimi concetti cosa significa "equilibrio acido-basico dell'organismo"? Si renderà conto anche lei di come questa locuzione sia arruffata, superficiale e affetta da incomprensibile genericità. Non si possono prendere posizioni che saltano e ignorano un secolo di fisiologia e biologia e un medico dovrebbe vergognarsi di indulgere in queste gigionerie a pagamento!

La strada che prende il via da simili scempiaggini conduce a ciarlatanismi come quello del bicarbonato anticancro (!!) od a pericolose ed irrazionali pratiche come quella di inoculare decine di grammi di vitamina C.

Il nostro consiglio, se segue il Mdb (come rileviamo da notizie riportate sul modulo di iscrizione), è di cambiare rapidamente medico se costui/costei ha l'abitudine di imbonire i pazienti con queste amenità.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Mara C. (Viterbo) in data: 2014-01-11 09:27:05.0
Abbiamo contattato diverse farmacie , ma nessuna di queste e riuscita a reperire  Atiten (gocce), il prodotto è fuori commercio?
Ringrazio in anticipo augurandovi una buona giornata   
Quale suggerimento ci fornite per risolvere ?

Dalla vostra esperienza clinica quali effetti collaterali bisogna aspettarsi con l'uso di 1 compressa al dì da 50 mg. di  Endoxan?

Ringrazio in anticipo augurandovi una buona giornata
   

*****

La specialità Atiten è normalmente reperibile nelle farmacie (nuova confezione produzione Teofarma). Poichè la distribuzione è relativamente recente, potrebbero esservi ancora problemi locali. In caso di (temporanea) indisponibilità, si può ricorrere al Dediol.

L'Endoxan, specie nella posologia di 50 mg. pro die, non genera di solito effetti collaterali di un qualche conto, s'intende ove contornato da componenti Mdb che ne modulano e modificano l'azione (in primis retinoidi e melatonina coniugata).

Può portare alla diminuzione di eritrociti e leucociti, nel qual caso il medico prescrittore, dove essa diventasse sensibile, interverrà modulando la posologia e suggerendo i rimedi opportuni (Eprex, Myelostim o analoghi).

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Alberto (Roma) in data: 2014-01-11 07:12:23.0
Buonasera! Dubbio amletico: un paziente in cura può assumere aspirina?
Grazie mille!
F

*****

Che ci risulti, non vi sono incompatibilità.

Saluti

STAFF D.B.I. 

postato da: Fabrizio (Rovigo) in data: 2014-01-10 19:26:25.0
Ho sentito l'intervista fatta al dottor Giuseppe Di Bella e consiglio di sentirla: RadioRadio (FM 104.5 - SKY 518) www.radioradio.it
E CONGRATULAZIONI AL DOTTORE!!!!!
postato da: liliana (roma) in data: 2014-01-10 14:46:09.0
Buona sera a tutti,
Sto effettuando da un mese la cura Di Bella per una neoplasia al retto non operabile, vorrei sapere dopo quanto tempo si incominciano a vedere i benefici?
Grazie in anticipo

*****

Non sarebbe serio azzardare una risposta precisa senza conoscere nei particolari il caso: cosa possibile esclusivamente per un medico competente che abbia studiato a fondo documentazione ed esami clinici.
 
La diagnosi è stata tempestiva? Qual'è la stadiazione del male? Sono state fatte terapie precedenti? I galenici provengono da farmacia affidabile? Eccetera.

Possiamo dire, indicativamente, che se sussistessero le condizioni necessarie, le prime risposte obiettive potrebbero verificarsi dopo alcuni mesi, sotto forma di arresto della crescita neoplastica, miglioramento di parametri analitici (emocromo, markers tradizionali, Gh e prolattina ecc.), invarianza o leggera diminuzione volumetrica del tumore. Miglioramenti sintomatici possono avvertirsi prima.

Per segnali ancora più rilevanti occorre attendere ulteriormente. L'importante è seguire con estrema diligenza la terapia, auspicabilmente prescritta con perizia, nella consapevolezza che il Mdb manifesta i suoi effetti nel medio più che nel breve termine.

Auguri e un cordiale saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: EgidioP (Lecce) in data: 2014-01-07 15:58:27.0



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