per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Gentili amici del forum,

vorrei segnalare questo articolo, apparso nuovamente sul sito nazionale del corriere della sera, dal titolo:

«La mammografia non salva la vita»
La ricerca che divide gli scienziati
Il responsabile del lavoro: «Almeno per una paziente su 5 la diagnosi di tumore che risulta da questo esame è sbagliata»

La mammografia non salverebbe la vita alle donne. Secondo uno studio canadese, appena pubblicato sul British Medical Journal, lo screening mammografico, cioè l’indagine condotta a tappeto su persone fra i 40 e i 59 anni, non riduce la mortalità per tumore al seno, come ci si aspettava, se confrontato con la palpazione. Anzi: porterebbe a sovrastimare i casi e spingerebbe a cure non necessarie.

poi l'articolo prosegue, sotto il link:

http://www.corriere.it/salute/
sportello_cancro/
14_febbraio_13/mammografia-non-salva-vita-ricerca-che-divide-scienziati-50e61da4-948d-11e3-af50-9dc536a34228.shtml

Leggere la pura e semplice verità oramai è una cosa talmente strana che mi viene da chiedermi se al corriere sono "impazziti", o meglio rinsaviti.

Un caloroso abbraccio a tutti i compagni di avventura.

*****

Grazie anzitutto per il suo commento. Ne approfittiamo per dire che sono sempre estremamente gradite notizie inviateci dai lettori.
In verità eravamo a conoscenza dell'articolo del BMJ (che continua a distinguersi per frequenti pubblicazioni controcorrente), ma, anche in questo caso, le valutazioni espresse dai ricercatori canadesi giungono dopo una trentina d'anni buona.

Infatti il Prof. Luigi Di Bella si è sempre pronunciato criticamente nei confronti della mammografia, non solo per l'assai relativa significanza diagnostica, ma anche e soprattutto per la sua potenziale nocività, dato che si esegue esercitando una forte compressione. Il fenomeno infiammatorio che ne consegue inevitabilmente costituisce terreno fertile per possibili insorgenze neoplastiche. Nel caso poi in cui vi fosse in nuce un processo avviato, magari in letargo, questo tipo di indagine ha buone probabilità di risvegliarlo e diffonderlo.

Non dubitiamo che tanti specialisti faranno capriole da circo di Mosca per confutare questa opinione, indiscutibile perchè fondata sulla profonda conoscenza della fisiologia e dell'endocrinologia. Ma si sa, è irresistibile la libido dell'onorario e della fidelizzazione a mezzo onorario, ottenuta quest'ultima sfruttando le comprensibili paura e ansietà della donna e con l'aiuto del diffuso "comparaggismo" professionale.

Circa la sua osservazione "...leggere la pura e semplice verità oramai è una cosa talmente strana che mi viene da chiedermi se al corriere sono "impazziti", o meglio rinsaviti", siamo lieti di constatare che esistono ancora pregevoli cervelli, come il suo, che girano bene e veloci...!

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Simona (Como) in data: 2014-02-13 13:07:35.0

Grazie a Lei Signora Ale, sono felice che la mia testimonianza l’abbia favorevolmente colpita.

Nel 1982 ho perso il mio caro papà a causa di un tumore al colon retto.

Operato con deviazione (che l’ha distrutto più dell’intervento,) ha sofferto terribilmente fisicamente e moralmente e non si sentiva più un uomo.

Dopo tanti cicli di chemio e, a quel tempo probabilmente i dosaggi erano massicci, ha avuto qualche mese di miglioramento.

Ma si sa (ora lo so) che la recidiva era ed è sempre  in agguato.

Ricoverato  presso un ospedale in provincia di Milano, ha avuto anche il dispiacere di vedere un suo vicino di letto, buttarsi  dalla finestra, non riuscendo a tollerare il dolore della malattia nonostante la morfina.

Dopo poco tempo anche lui è mancato e ricordo fin troppo bene come era ridotto.

Un uomo di 80 Kg aveva solo la pelle che ricopriva le sue ossa.

Mi rammarico di non aver saputo allora del MDB ma chissà se, mia mamma e i miei parenti avrebbero accettato.

A un amico di famiglia abbiamo regalato il libro del Professore affinché lo facesse leggere a sua cognata con tumore al seno. Marito e fratelli si sono opposti e se ne è andata anche lei.

Come vede l’ignoranza rimane sovrana nonostante oggi, si possano approfondire argomenti grazie a Internet.

Un caro saluto a tutti.

postato da: Marisa (Milano) in data: 2014-02-08 10:40:47.0
Spettabile staff,
Con la seguente desidero porVi un quesito. Una mia stretta familiare in terapia con MDB da circa quattro anni per un leiomiosarcoma uterino e attualmente libera da malattia da analogo tempo, ha sviluppato una lieve iperglicemia (si manifesta soprattutto i giorni successivi alla somministrazione della LAR), glicemia a digiuno con oscillazioni 110-115 mg/dl, emoglobina glicata 6,6.

La domanda è la seguente: potrebbe essere utile utilizzare della metformina alla luce dei nuovi dati della letteratura proprio su questi tipi di tumore, mi riferisco al fatto che la molecola riduce i livelli di glucosio, insulina, IGF, meccanismi anche AMPK dipendenti (inibizione mTOR, diminuizione ciclina D1, stimolazione p53,p21...) che sembrano iperespressi nella suddetta patologia?
In attesa di Vostro gradito riscontro porgo
 
Distinti saluti
 
*****

A differenza di quanto affermato da certi caduti dal seggiolone nei loro blog (od in siti vari tramite propri plenipotenziari, anch'essi vittime della sbadataggine di madri o fantesche), somatostatina ed octreotide hanno maggiori probabilità di diminuire anzichè aumentare la glicemia. Anche quando questo avvenisse, si tratterebbe comunque di fenomeni transitori e mai preoccupanti.

Venendo ora alla sua precisa e dettagliata domanda, non abbiamo la veste per dare una risposta categorica, per cui le consigliamo di rivolgersi al medico curante. Per quel che vale la nostra impressione, per valori come quelli descritti non ricorreremmo a strumenti per ottenere un calo dei valori.

Siamo invece assai lieti del formidabile risultato riferitoci. A beneficio dei lettori, ricordiamo che il leiomiosarcoma è in assoluto uno dei tumori più micidiali, e al tempo stesso uno di quelli nei quali il Mdb ottiene risultati meravigliosi.

Quando ne fu colpito una quindicina di anni fa Giovannino Agnelli, trattandosi di periodo particolarmente tumultuoso (era il periodo della sperimentazione farsa del '98), si disse ai giornalisti - che lo riportarono in omaggio al motto obbedienza pronta/cieca/assoluta - che era una forma di tumore rarissima e che esistevano solo 56 casi conosciuti di questa patologia in tutto il mondo. Come dire: se l'illustre paziente è morto, la colpa è della rarità del tumore, non delle nostre terapie. Strano che una cinquantina di questi 56 siano stati trattati (con successo) dal Prof. Luigi Di Bella.....

Come noto la vicenda umana del giovane, curato presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, si concluse tragicamente nel giro di pochissimi mesi e tra atroci sofferenze, a dispetto dell'altisonante ed evocativo logo di quel centro oncologico. Molti dei pazienti trattati con Mdb nello stesso periodo sono vivi e godono ottima salute. Chissà se si sono fatte pressioni all'ufficio anagrafe per cancellarne la presenza, non potendo essere vivi e guariti, anche se lo fossero, trattandosi di casi non ricompresi in studi-prospettici-randomizzati-in doppio cieco-pubblicati su riviste scientifiche con elevato impact factor e.......

"Tra qualche secolo, la storia di quella che ora chiamiamo attività scientifica del progresso, sarà un argomento di grande ilarità e pietà per le generazioni future" (L. Tolstoi - Pensieri).



Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.
postato da: Michele (Pistoia) in data: 2014-02-07 17:19:31.0
Spettabile staff,
scrivo a titolo di condivisione perché queste mie informazioni possano essere d'aiuto a qualcun altro. Mia mamma S.L. a novembre veniva ricoverata per occlusione dei dotti biliari in un noto ospedale di Milano 2. Si scopriva che la causa era un nodulo di 2 cm alla testa del Pancreas, nessuna infiltrazione, né linfonodi coinvolti, né metastasi. Applicavano uno stent di plastca, poiché erano sicurissimi che mia madre si sarebbe sottoposta ad intervento chirurgico.
Ma mia madre con molto coraggio disse: "No! Grazie."10 gg. dopo eravamo a Bologna nello studio del Dott. Di Bella, il quale non solo ci disse che avevamo fatto bene a rifiutare l'intervento, ma che sarebbe stato peggio, poiché sarebbero comparse metastasi subito dopo. Veniamo al presente.
Oggi mia mamma è stata dimessa da un altro noto ospedale milanese, poiché abbiamo dovuto sostituire lo stent precedentemente installato con un altro, poiché era in atto un'infezione, visto che a detta dei chirurghi, il primo era anche di qualità mediocre. Ce ne siamo accorti solo grazie alle analisi del sangue le quali ci hanno fatto subito comprendere che non poteva essere la malattia in quanto tutti i marker tumorali erano normali e gli enzimi del pancreas idem, ma tutti i valori del fegato erano sballati.

Chiamiamo il Dott. Giuseppe il quale ci dice di sostituirlo al più presto. Detto, fatto. Nessuno nel primo ospedale ci disse che questo stent poteva durare relativamente poco, ma nemmeno di fare degli esami specifici, tra tutti la bilirubina diretta che alla minima variazione, in presenza di normalità di altri valori, è un campanello d'allarme per un inizio d'ostruzione. Ci siamo presi un bello spavento e abbiamo un po' di rabbia perché dopo 4 mesi di cura mia mamma ha fatto una vita normalissima, da persona sana.

Purtroppo mamma dovrà riprendersi sia fisicamente che psicologicamente. Approfitto della mia testimonianza per chiedere un chiarimento: ci hanno prescritto l'acido folico e l'intrafer, vorrei sapere se questi prodotti sono compatibili con l'MDB e sopratutto per l'intrafer, vorrei sapere come comportarmi visto che ho saputo essere ritirato dal commercio (incredibile che lo prescrivano ancora)...

 
*****

Grazie della sua eloquente testimonianza. Ad una frequente mediocrità professionale si unisce una altrettanto frequente strafottenza nei confronti del paziente.

L'acido folico è oggi di moda. Non sappiamo bene perchè, ma non è improbabile che gatta ci covi. Questo non significa che nei casi opportuni non possa essere utile. Saremmo comunque prudenti e chiederemmo conferme al medico che vi segue.

L'Intrafer non sembra sia un farmaco difettoso e, per ciò, nocivo. Da quanto si sa sarebbe stato ritirato in quanto i dati dichiarati sarebbero inferiori a quelli reali. Tutto vero? Anche qui c'è qualche gatta che cova (magari qualche resistenza al pizzo)? Non si saprà mai.

Esistono comunque buoni preparati analoghi (ad es. Sideral).

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.
postato da: Gaetano La Legname (Milano) in data: 2014-02-07 16:29:07.0
Gli ultimi due commenti apparsi sul forum dovrebbero essere attentamente presi in considerazione da chiunque e costituire motivo di irrinunciabile riflessione. Si tratta di casi veramente illuminanti che dovrebbero spalancare menti e guidare i comportamenti verso un riesame critico del modo di affrontare la malattia.

Si vive in un mondo dove il cancro uccide tutti - bambini, adulti, animali - in modo esponenziale e genera sfiducia e rassegnazione in chichessia anche se non viene colpito dalla malattia. Una specie di maledizione più o meno divina che bene o male riguarda ognuno di noi, ricchi, poveri, personaggi famosi oppure sconosciuti e che non guarda in faccia nessuno, senza rispetto. In sostanza una sorta sentenza di morte  verso la quale vi è poca speranza di cavarsela e invece certezza di sofferenza fisica e psichica.

Altra speranza è quella di credere, anche attraverso scongiuri e atteggiamenti superstiziosi, che il problema tocchi gli altri. A dir la verità non è molto e non basta per respingere la malattia e dirottarla verso lidi diversi...

Leggere queste testimonianze è come essere chiusi in una galleria e vedere un punto luce di speranza che ci riscalda il cuore, genera concreta fiducia ed anche ottimismo, allontana nel contempo il buio della realtà che ci viene offerta dalla chemio. Conoscete persone guarite o stabilizzate o migliorate dalla chemio? Non sono un medico....ma non l'ho mai sentito dire...  Ho invece sentito sempre dire dei peggioramenti e delle sofferenze (torture?) di queste terapie.

Credo proprio sia un dovere cambiare. Del resto i risultati del MDB non sono equiparabili a quelli della c.d. medicina ufficiale che - appunto - non avrebbe sortito gli effetti descritti in queste due ultime testimonianze (e non certo le uniche!).

Mi vengono in mente - a quest'ora della notte - i tanti linfomi che hanno colpito i soldati nella ex jugoslavia che sono tutti morti o quasi.  I linfomi - con il mdb - guariscono in un'altissima %.

E allora come si fa a continuare sulla vecchia strada che non porta a nulla se non a morire ?

Saluti a tutti
Fabrizio
 
*****

Sembra davvero che sul mondo si sia instaurato il regno del Maligno. Non è superstiziosa e beghina visione delle cose, ma evidenza che balza in faccia dalle pur censorie cronache quotidiane. Madri e padri che uccidono i loro figli, e viceversa, rapporti tra uomo e donna ridotti spesso a fetide faccende di carne, omicidi, imposizione di tutte le depravazioni di Sodoma quali diritti inalienabili, corruzione, menzogna, eccetera.

Quello che tormenta è che la gente non ha nemmeno la minima idea di quello che ormai costituisce prassi normale nella designazione di responsabili di ogni settore. Istituti o centri di ricerca affidati ad ex pederasti, altri in tutto simili a case regnanti, dove al delfino - per quanto ottuso - si fa prendere Dio sa come una laurea, si dà qualche master-patacca e si prepara l'assise in trono; organismi di immensa delicatezza "colonizzati" da inamovibili imprenditori della sanità e rappresentati da iscritti a logge nazionali o scozzesi....e via dicendo.
 
Non è tanto la gravità di questi episodi singolarmente presi, quanto la pandemia assolutamente sistematica che spaventa: non si arriva a posti di una qualche responsabilità senza la triade ignoranza-disonestà-ricattabilità.

Le grandi verità, oggi più di ieri, hanno una caratteristica inconfondibile: quando portate a conoscenza della collettività, provocano incredulità e indirizzano a chi le dice espressioni di sarcasmo e derisione.
L'uomo non diventa mai schiavo per colpa altrui, ma per colpa propria.

Un caro saluto

ADB

postato da: fabrizio (livorno) in data: 2014-02-06 22:58:45.0
se me lo permettete vorrei ringraziare la signora Marisa per la sua bella testimonianza. Sono felicissima per i grandi risultati ottenuti, la sua storia mi ha toccata in modo particolare perchè, per quanto ho potuto capire, suo marito ha avuto lo stesso male di mia sorella.
Una povera sfortunata creatura che, oltre ad avere avuto la sfortuna di essere colpita da una così grave malattia, ha anche dovuto subire le decisioni e convinzioni di un marito despota e tiranno, medico, incosciente e incapace che ha gestito la sua vita a suo piacimento con gli occhi e le orecchie tappate e con l'insana convinzione che io, sua sorella, avessi in qualche modo potuto attentare alla sua vita cercando di convincerla a sospendere i cicli di chemio e di radio che l'hanno portata alla morte. Alla fine mi sono sentita dire:" intanto è vissuta altri 2 anni"così almeno i familiari si sono adeguati all'idea di doverla perdere.

Questo mi sono sentita dire, che meraviglia! che affermazioni profonde! Non so se si può parlare così di un essere umano, della mia sorellina che mi è stato vietato di avvicinare come se fossi stata un'appestata solo perchè non credo nelle cure convenzionali. Non mi hanno voluta vicina, non mi vogliono, sono io che non li accetto, non accetto queste prevaricazioni sulla vita altrui.

Trovo consolazione e conforto nelle belle parole vostre e di chi, come Marisa, insieme ai suoi cari, lotta per una vita migliore, lotta per la vita, e sono convinta che niente e nessuno potrà ostacolare il suo cammino.
Infiniti auguri

*****

Per dolori, anzi, per tormenti così profondi non esistono parole, che rischierebbero di suonare come certe prediche domenicali, che finiscono per apparire stereotipate per quanto sincere possano essere.

Le siamo tutti vicini.

ADB

postato da: Ale (foligno) in data: 2014-02-06 21:42:25.0
Nel  marzo 2008 a mio marito hanno riscontrato:

carcinoma polmonare non a piccole cellule stadio IIIb (polmone, linfonodi mediastinici e sovraclaveolari)

Successivamente diagnosi gli sono stati somministrati sei cicli di chemio carboplatino e gemcitabina più cinque richiami.


A causa dell’intervento al cuore avvenuto nel gennaio 2004, due by-pass non gli hanno fatto la radioterapia (per fortuna).

Prospettiva di vita 6-7 mesi.


Tra notti insonni e disperazione e preghiere, all’improvviso come un fulmine a ciel sereno, mi è apparso il volto del Prof. Di Bella.

Il giorno successivo l’ho contattato e sono andata nel suo studio con tutta la documentazione, Tac comprese.

Inizio MDB 24 novembre dello stesso anno e dopo una quarantina di giorni gli esami ematici erano rientrati quasi tutti nella norma.

Negli anni successivi e, fino allo scorso anno,  le Tac e CT-Pet non hanno segnalato patologie in corso.


Oggi sono andata dal mio medico di base, per ritirare le prescrizioni relative agli esami ematici bimestrali.

In attesa di entrare nello studio  tra una visita e l’altra, vedendomi mi ha fatto subito accomodare.

Sorridendo mi ha chiesto : “Di Bella” è quello solito? Vedrai, vedrai …".

Chiedendo chiarimenti mi ha risposto di essere molto impegnato e che, alla prossima occasione, mi informerà.

Quello che mi fa imbestialire è che lui sa perfettamente che il MDB l’ha tenuto in vita fino ad ora e ha visto gli esiti degli esami e delle Tac!

Un’altra delle sue, una volta sul pero e un’altra sul melo!

Ringrazio sempre di cuore, stima, rispetto, riconoscenza Adolfo, il Dott. Giuseppe e il carissimo Professore che sempre ricordo nelle mie preghiere e  incoraggio tutti coloro che hanno iniziato la cura, a non arrendersi mai e poi mai!

Marisa Milano
 

*****

Cara Marisa,
Le persone più pericolose sono gli imbecilli, categoria alla quale senza il minimo dubbio appartiene il medico in parola. Un ca. polmonare allo stadio IIIb, con prognosi a 6-7 mesi e che dopo 5 anni e due mesi dall'inizio del Mdb non presenta tracce di malattia, dovrebbe fare stendere per terra il suddetto imbecille, come fosse rivolto verso la Mecca, di fronte alla foto del Prof. Luigi Di Bella (ed anche a quella del Dr. Giuseppe Di Bella) per battersi il petto urlando "mea culpa, mea maxima culpa".

Ma si sa, gli imbecilli non hanno colpa, nè maxima nè minima, ma solo disgrazia.

Un caro saluto


ADB

postato da: Marisa (Milano) in data: 2014-02-06 17:46:16.0
Riportiamo il comunicato dell'"Associazione Sicilia per la Vita - pro Cura MDB", pubblicato ieri 5/2/2014 sul Blog della signora Gioia Locati (http://blog.ilgiornale.it/locati/2014/02/02/lo-stato-che-fa-la-guerra-ai-malati-non-e-etico/).



"In ordine a notizie apparse sulla stampa quotidiana, spesso lacunose o inesatte, sentiamo il dovere di intervenire per ristabilire la verità dei fatti ed esprimere la nostra indignazione. Un ringraziamento sentito a Gioia Locati, che riabilita un giornalismo spesso bruttato da connivenze e superficialità ed alla quale chiediamo ospitalità per questo nostro intervento, forzatamente non breve.
 

-Non siamo fanatici, né componenti di "sette" o ebeti creduloni. Noi siamo ammalati e basta. La nostra vita procedeva più o meno bene, pensavamo ad un futuro sereno, a figli o nipoti che avevamo o che speravamo arrivassero. Poi di colpo, come un tuono in una giornata di sole, gli accertamenti diagnostici e lo scioccante responso: "sei condannato a morte". Molti di noi si sono curati con le terapie canoniche, senza esito o con peggioramenti; altri ancora si sono sentiti dire che non c'era nulla da fare. In maggioranza quindi orfani di terapia o reduci da terapie fallite. Volevamo disperatamente vivere, non soffrire e far soffrire. Non ci siamo affidati a santoni o imbroglioni, ma rivolti a medici che senza prometterci miracoli ci hanno prescritto farmaci conosciuti e di ordinaria reperibilità, anche se assurdamente a nostro carico. Molti di noi sono qui a testimoniare della loro esperienza positiva, che trova riscontro in accertamenti eseguiti nei pubblici ospedali.
 

-E' evidente che l'apparentamento in mala fede tra metodo Di Bella e Stamina (sul quale non sta a noi esprimere valutazioni), lo scandalismo sul preteso spreco di denaro pubblico, l'impostura della magistratura che si sostituirebbe alla medicina, il tentativo di condizionare l'opinione pubblica attraverso un'informazione bene irrorata e subalterna, fanno parte di una strategia studiata a tavolino e dalla finalità ignobile: cercare in ogni modo di intimidire la magistratura, intimidire le amministrazioni locali ed impedire a noi malati di salvarci. Inquietante la coincidenza tra l'infittirsi della casistica pubblicata e lo scatenarsi di questa campagna mediatica fondata su equivoci e mistificazioni.

Non sta propriamente a noi il compito di attivarci per la validazione della cura Di Bella, ma - sia ben chiaro a tutti - reagiremo con ogni mezzo lecito per impedire che sia leso il nostro diritto alla vita ed alla salute, tutelato dalla Costituzione Italiana e dai più elementari principi di una società civile.

Anzitutto ricorrendo alla Giustizia, dato che qualsiasi misura, diretta o indiretta, suscettibile di impedire o rendere più difficoltoso il curarci incarna precise ipotesi di reato contro la persona contemplate dal diritto penale vigente. Al tempo stesso esigendo come cittadini, malati, elettori e contribuenti che sia fatta chiarezza su immani sprechi di denaro pubblico in campo sanitario; su conflitti d'interesse recentemente notiziati dalla stampa meno condizionata e che investirebbero istituti di ricerca e commissioni sanitarie; sull'inaccettabile subalternità dello Stato nei confronti di autorità sanitarie che sembrano possedere poteri incontrollati e illimitati; sull'inconcepibile violazione del diritto del paziente ad un consenso informato che riporti in chiaro i fallimentari esiti, dimostrati da prestigiosi studi epidemiologici, delle cure farmacologiche e radianti comunemente praticate. Non abbiamo certo propositi di sovversivismo, ma se qualcuno ci metterà con le spalle al muro dovrà ricredersi sull'ipotesi che noi accetteremmo inerti e rassegnati di morire. Non avendo più nulla da temere, in attesa del corso di denunce ed esposti tempesteremo redazioni di giornali e di emittenti televisive, nazionali e locali e, se necessario, di paesi esteri, e faremo sentire la nostra voce sempre e ovunque, anche personalmente, finché avremo un filo di respiro ed un briciolo di forze, a costo di morire sul selciato delle piazze. E se dovessimo soccombere al male continuerebbero a farlo i nostri cari, perché tutti dovrebbero sapere che ci ha uccisi l'immoralità e la corruzione, non la malattia. Ci auguriamo vivamente che le nostre siano solo congetture e che prevalga, se non la moralità, almeno la ragionevolezza.


Veniamo ora ad alcune precisazioni.


-Non è stata stanziata alcuna cifra dalla Regione Sicilia a favore dei pazienti in Mdb. I 5 milioni di euro inizialmente ipotizzati (non da noi) sono stati ridimensionati prima a 2, poi a un decimo della cifra iniziale, per ridursi a zero dopo scontati "interventi dall'alto", a giudicare dal plauso Aifa per le assurde conclusioni della "Commissione Regionale per il Prontuario". I termini di artata indignazione per un supposto spreco di denaro pubblico sono già per questo fatto del tutto fuori luogo.

Perché le stesse voci fiere non si sono levate di fronte agli innumerevoli e repentinamente tacitati scandali della sanità? Nessuno si permetta quindi di segnarsi per i 500.000 euro che la regione Sicilia - alla fine - sembrava disponibile a discutere, ma che assai probabilmente non verranno mai stanziati a favore di ammalati: anche quando, come possiamo testimoniare concretamente e documenti alla mano, hanno avuto provati benefici dal Mdb.


-L'assurdità di certe argomentazioni emerge da un confronto tra l'onere delle terapie "validate" e del Mdb. Un ciclo di chemioterapia può superare gli 80.000€, di anticorpi monoclonali 120.000€. Bisogna poi aggiungere un costosissimo indotto di farmaci di supporto ed il costo del ricovero. Senza considerare che i cicli di chemio sono ripetuti in un anno - almeno se il paziente riesce a sopravvivere - e le cifre esemplificate si moltiplicano quindi parecchie volte. Con l'equivalente si curano per un anno almeno una trentina di pazienti in Mdb con la terapia al top. Quindi non si dicano falsità, dato che la verità è esattamente l'opposto: con il Mdb si realizza un risparmio di risorse pubbliche letteralmente IMPONENTE. Se si pantografasse questa prassi per l'intera collettività dei malati (che sono purtroppo centinaia di migliaia) si potrebbero abolire tasse impopolari ed evitare finanziarie che stanno dissanguando e demolendo l'economia nazionale. I 500mila € della Sicilia consentirebbero di risparmiare almeno 10 milioni di €. La prima citata Commissione Regionale per il Prontuario non si è quindi pronunciata correttamente quando ha dichiarato che il Mdb "rappresenta un'inutile spesa per il Sistema Sanitario Siciliano", e tantomeno che "..una terapia come il metodo Di Bella è non solo inefficace ma anche nociva per i pazienti", dato smentito, fra l'altro, dalla nostra concorde esperienza personale; passando poi ad un inciso per noi assai grave ("prescrivere il MDB è un comportamento ingannevole nei confronti dei pazienti"), in quanto configura un'indiretta intimidazione ai medici prescrittori che, ripetiamo, non hanno mai ingannato nessuno, a differenza di certe statistiche vuote e trionfalistiche.


-Ci sembra che non sia esente da evidenti incongruenze un recente comunicato della Società Italiana di Farmacologia: "Position Paper sulla terapia Di Bella ed il metodo Stamina". A parte la sorpresa di un simile comunicato, non firmato, da parte di una Onlus che dovrebbe avere ben altri compiti, sconcerta l'apparentamento tra il cd. Metodo Stamina ed il Metodo Di Bella, dato che il primo é una tecnica terapeutica non ancora sostenuta da un "razionale" formalizzato o da lavori clinici, il Metodo Di Bella una terapia farmacologica basata su migliaia di lavori della letteratura internazionale e da ormai numerosa casistica clinica pubblicata su riviste scientifiche accreditate.

Non si capisce poi perché sia citato UN SOLO lavoro (l'ultimo pubblicato) sul Mdb, quando le pubblicazioni sono ormai numerose, tutte reperibili su Pubmed e relative a diverse patologie tumorali.

La smagliatura più evidente, e che ha suscitato l'ironia di alcuni, è che prima si cita quale esempio di inefficacia del Mdb la sperimentazione del 1998, studio non randomizzato e su malati terminali; poi si dice, pugno sul tavolo, che solo uno studio randomizzato e in cieco può dimostrare l'efficacia di una terapia. Allora, per stabilire l'inefficacia basta uno studio non randomizzato (lasciando stare la faccenda dei malati terminali), per decretare l'efficacia ne occorre uno randomizzato e in cieco?


Rifiutiamo sdegnati anche il ritrito termine di "Wonder terapies", dato che wonder...sono solo tanti di noi, dati per spacciati ed oggi in ottima salute! Per finire, al citato Paper, quando recita "é grave che organi di governo e strutture sanitarie investano risorse pubbliche su modalità terapeutiche prive di accertato fondamento scientifico, esautorando di fatto le Autorità Regolatorie e la comunità scientifica dalle loro funzioni di tutela della salute", rispondiamo che è molto più grave che le "Autorità Regolatorie" abbiano taciuto e tacciano alla comunità dei malati ed ai cittadini gli esiti fallimentari e addirittura l'induzione del cancro (come apparso su prestigiose riviste scientifiche) delle cure praticate e salatamente pagate dai contribuenti. Come già avvertito, se qualcuno sta tentando di farci morire (o ipocritamente di "riaffidarci" alle cure "validate", che ci stavano portando a morte) con misure autoritarie, noi questa realtà la grideremo nelle aule dei tribunali e al mondo intero finché avremo voce.


PER CONCLUDERE. Come premesso, ci sembra chiaro il proposito di accorpare Stamina e Mdb, far "passare" l'informazione che si tratti di cosa analoga e coinvolgere il Mdb nel discredito - giusto o forzato che sia - imputato a Stamina.

Pertanto:

  • 1) DIFFIDIAMO chiunque dal tentativo - ci rifacciamo all'inciso "...richiede misure urgenti" nella premessa del "Position Paper" a proposito del (mancato) stanziamento della regione Sicilia - di assumere "iniziative urgenti" o non urgenti, palesi o insidiose, dirette o indirette contro la libera praticabilità del Mdb (per giunta a nostre spese!!), che provocherebbe immediate iniziative giudiziarie, sia nei confronti di commissioni sanitarie che di loro componenti, e di mobilitazione permanente dei malati;
  • 2) CI ASPETTIAMO che, alla luce della numerosa casistica (non di "numeri esigui di pazienti": almeno si leggano i lavori pubblicati) e dell'obbligata ammissione (ci limitiamo ai due farmaci più costosi) che "...somatostatina od il suo analogo octreotide....sono sostanze farmacologicamente attive e possono indurre...risposte terapeutiche", cessi l'ormai anacronistica appostazione dei due farmaci tra quelli a carico del malato. Non dimentichiamolo: in grande maggioranza noi non abbiamo alternative terapeutiche e, pur obbligati fiscalmente a finanziare cure che ci stavano uccidendo, facciamo risparmiare milioni di € all'Erario ed ai cittadini!

Ringraziamo per l'ospitalità la signora Locati e per la pazienza i lettori
 
Associazione Sicilia per la Vita - pro Cura MDB".
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-02-06 07:33:46.0
Gentilissimo Staff,
mio marito è in cura da un anno e mezzo con solo MDB per linfoma non Hodgkin con ottimi risultati (tutto negativo sin da subito).
Vorrei chiedervi se ci sono controindicazioni nel sottoporsi ad un'igiene dentale, visto che dall'inizio della terapia non l'ha più eseguita. Grazie per il vostro aiuto.

Saluti Erminia
 

*****


Felici del buon esito della terapia, le confermiamo che non vi sono controindicazioni di alcun tipo.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.
postato da: erminia (cattolica) in data: 2014-02-04 13:09:50.0

Ho la LLC dal 2008 e da maggio 2012 mi curo con MDB. Ieri,  a seguito di una  ricerca casuale su iternet ho scoperto  che la LLC può portare ad una fibrosi polmonare interstiziale. Nella mia ultima TAC trovo scritto “ si notano zone fibrotiche ecc. ecc.)". La cura che sto facendo è in grado di contrastare anche questa malattia?
 

*****


Un parere sulla significatività del referto può darlo solo il medico presso cui è in cura esaminando la Tac.

La fibrosi può essere contrastata da alcuni componenti Mdb, anche se questa affermazione rischia di divenire generica e fuorviante se non si decifra esattamente gravità ed estensione del fenomeno.
Non riteniamo peraltro che esistano altri strumenti di sicura efficacia.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: pasquale (isernia) in data: 2014-02-02 19:46:34.0
Caro Adolfo,sembra che la sentenza di Lecce stia sollevando un bel polverone. Solitamente mai nessuno ne parla di MDB ma questa volta addiritura 3 testate nazionali: il Corriere gia segnalato da Simona, il Giornale
http://www.ilgiornale.it/news/interni/lecce-somministrazione-gratuita-988206.htmle 
il Fatto Quotidiano dove i commenti non si contano. In questo momento sono gia 700

http://www.ilfattoquotidiano.it/
2014/02/02/metodo-di-bella-per-giudice-deve-essere-a-carico-della-servizio-sanitario-nazionale/866476/


Mica ci sarà da pensar male a tutto sto movimento....
 
*****

Sì, probabilmente sì. I sacerdoti del tempio lanceranno ululati al cielo contro lo spreco di denaro pubblico, nonostante si tratti di risparmio e non di spreco e nonostante loro beniamini siano stati fischiati quali giocatori e arbitri al tempo stesso....
Giocano comunque con un pallone falso, dato che il progetto di legge prevedeva anzitutto 2 mln. e non 5 di €, e che è stato bocciato. Come sempre, si mescolano faziosità e bugie. E poi sai che scandalo! Il comune di Siracusa aveva stanziato 2 mln. di € per comprare 500 biciclette pubbliche (ovviamente stanno arrugginendo): le biciclette non fanno scandalizzare nessuno, soldi che spetterebbero di diritto a malati di cancro, per lo più reduci dai loro fallimenti...apriti cielo!!
La verità è che pubblicazione dopo pubblicazione l'agenzia nazionale di pompe funebri - quella dei "morti dopo lunga malattia" - è in fibrillazione. Loro sono giganti, ma hanno due fatali debolezze: l'assenza di verità e l'abbondanza di scheletri nell'armadio; noi due forze: la verità nostra e gli scheletri nell'armadio altrui.

Che provino a lanciare qualche "campagna" con botoli al guinzaglio, e rischieranno di ritrovarsi con le loro prodezze sciorinate in piazza. Ed in un periodo di estrema irritazione sociale e popolare e di borsellini vuoti come quello odierno non vorrei essere nei loro panni.

Ciao

ADB

postato da: Simone (ro ) in data: 2014-02-02 15:56:40.0
Gentilissimi amici del forum,
vorrei segnalare che in questo momento sul sito online del corriere della sera è presente il seguente articolo:

http://www.corriere.it/salute/
14_febbraio_01/terapia-bella-produce-benedici-tribunale-lecce-ordina-l-asl-fornitura-be18de42-8b74-11e3-bf44-9aaf223b3498.shtml

dal titolo:

«La terapia Di Bella produce benefici».
Il tribunale di Lecce ordina l’Asl alla fornitura

----- Colgo l'occasione per ringraziare i dottori Di Bella per l'incessante l'impegno.

*****


 

Grazie signora. E' incoraggiante che anche un grande quotidiano dia notizie come questa, che in sè non ha nulla di straordinario sotto il profilo medico, dati i costanti benefici del Mdb, ma che contribuisce a restaurare un'immagine dell'autonomia e dell'etica giudiziaria, a volte lesa da sentenze abnormi.

Che viviamo in un Paese butterato da ubiquitarie ingiustizie ed un endemico malaffare è coscienza comune. Se direttori di testate e caporedattori, insieme, decidessero di non sottostare a direttive di oscuramento delle notizie (quantomeno delle più clamorose), fornirebbero alla classe di potere politica, finanziaria e medica un segnale chiaro: che non si possono superare certi limiti.

A beneficiarne saremmo tutti. L'invito ai professionisti della notizia non è di "sostenere" il Mdb, che non ha bisogno di pubblicità, ma di rifiutarsi di distorcere notizie che incidono sulla vita e la salute dei propri simili. Non crediamo siano disposti a vivere sapendosi complici di omicidi: perchè di questo si tratta.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Simona (Como) in data: 2014-02-01 20:55:14.0
Un boccone di traverso per certi magistrati ossequiosi e giornalisti servizievoli:

http://www.trnews.it/2014/02/01/la-terapia-di-bella-devessere-gratuita-risarcita-paziente-leccese/12375010/


"
La terapia Di Bella dev'essere gratuita". Risarcita paziente leccese

Innovativa sentenza del tribunale di Lecce: il malato di cancro ha diritto ad accedere gratuitamente alla cura con il contestato metodo Di Bella. Paziente rimborsata di 25mila euro

CANCRO-CURA-DI-BELLA-770x577
1 febbraio 2014 Cronaca
LECCE- La terapia Di Bella dev'essere riconosciuta gratuitamente ai malati di cancro. A stabilirlo è il Tribunale di Lecce, con una sentenza destinata a far discutere. Il 16 gennaio scorso, è stata autorizzata non solo la somministrazione gratuita a carico ma è stato disposto anche il rimborso integrale delle spese sostenute da una paziente per un totale di 25.000 euro.


Il giudice del Lavoro Francesca Costa ha rilevato che, se nei casi specifici, è provata l'efficacia terapeutica e l'insostituibilità di questa cura a fronte della "palliatività" delle cure tradizionali poste a carico del Servizio Sanitario, il "MDB" potrà, pertanto, risultare terapia farmaceutica da porsi a carico del Servizio sanitario nazionale.

Il giudice del lavoro, in una causa introdotta su ricorso degli avvocati Carlo e Vanessa Madaro, ha ritenuto documentata l'efficacia dei farmaci e dell'intera terapia producendo un miglioramento della patologia tumorale, mentre la terapia ufficialmente riconosciuta è risultata essere stata inefficace.


"La novità non è solo l'annosa questione della libertà di cura ed il diritto all'assistenza da parte dello Stato. È importante che il giudice del lavoro sia intervenuto a sancire il diritto al rimborso delle spese sinora sostenute dalla paziente". A dirlo è Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", nato, tra l'altro, a seguito delle battaglie di Carlo Madaro, anche sul metodo Di Bella, considerato privo di riscontro scientifico e bocciato nuovamente nel 2005 dal Consiglio Superiore di Sanità.

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-02-01 18:21:45.0
Visto sul Blog di Gioia Locati:

http://megachip.globalist.it/
Detail_News_Display?ID=96338&typeb=0&La-colpa-e-l-indignazione

La colpa e l'indignazione Caso Mastrapasqua: truffa da 85 milioni. Ma la colpa è anche nostra, che non ci indignamo più.

Di Massimo Ragnedda


Il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua è indagato dalla procura di Roma per falso ideologico, abuso d'ufficio e per truffa. Mastrapasqua non è solo presidente dell'INPS (un incarico pagato più di 200 mila euro all'anno), ma anche vice direttore di Equitalia e ricopre un'altra ventina di incarichi, che spaziano da membro del consiglio di amministrazione di Quadrifoglio, di Telenergia, di Loquendo, di Aquadrome, Mediterranean Nautilus Italy, ADR Engineering, Consel, Groma, EMSA Servizi, Telecontact Center, Idea Fimit SGR.


Antonio Mastrapasqua è anche vicepresidente di Equitalia Sud, Equitalia Nord, di Equitalia Centro, ed è dirigente di Italia Previdente, di Eur Congressi Roma, di Eur Tel, di Eur Spa, di Coni servizi Spa, di Autostrade per l'Italia, di Fandango, di Telecom Italia Media. È difficile sommare tutti gli stipendi e avere un quadro preciso dell'ammontare dei suoi stipendi, ma fa specie che il direttore di un ente pubblico come l'INPS, che ha come scopo quello di tutelare i lavoratori in difficoltà e garantire loro la previdenza, abbia circa 25 incarichi e guadagni oltre un milione di euro l'anno.


Tra i suoi tanti incarichi vi è anche quello di direttore generale dell'ospedale Israelitico di Roma. L'accusa che la procura di Roma ha mosso nei confronti dell'ospedale della capitale, è quella di aver manipolato circa 12000 schede di dismissione per ottenere "13,8 milioni di euro di rimborsi", a cui si sommano "71,3 milioni di euro" di presunto "vantaggio patrimoniale" (articolo cartelle cliniche truccate). Si parla, in parole povere, di una truffa di circa 85 milioni di euro.


Ora io non entro nei dettagli della vicenda e sarà la magistratura a farlo. Non ho difficoltà a credere, come lo stesso Mastrapasqua ha scritto in una nota ufficiale, che lui sia estraneo ai fatti e che anzi la sua immagine e quella dell'ospedale risultano danneggiate da questa notizia. Ricordo che è solo una indagine e sino all'ultimo grado di giudizio lui è innocente.


Cerco, però, di fare un ragionamento un po' più ampio. Da questa storia voglia trarre due spunti di riflessione. La prima riflessione riguarda la somma degli incarichi che Mastrapasqua, ma non solo lui in Italia, è riuscito ad accumulare nel corso degli anni: come è possibile che una persona possa ricoprire 25 incarichi? Non si era parlato di ridurre i doppi incarichi e i doppi stipendi? Il problema, badate bene, non è solo di ordine economico. Qui si parla anche di professionalità, competenze (che sono sicuro che Mastrapasqua ha), e di tempo per svolgere bene tutti questi incarichi.


25 incarichi sono difficili da gestire per chiunque. Perlomeno io parlo partendo dalle mie modeste capacità: non so dove troverei il tempo per dirigere, controllare, supervisionare e svolgere al meglio 25 lavori. E stiamo parlando di incarichi di altissimo livello, come presidente dell'INPS e vicepresidente di Equitalia. Due enti cruciali per il corretto funzionamento della macchina dello Stato. 25 incarichi significa poter dedicare ad ogni incarico al massimo un'intera giornata nell'arco di un mese. Non di più. Siamo sicuri che questo sia il modo migliore di gestire la cosa pubblica?


La seconda riflessione, non collegata a questo caso, è che la truffa, la corruzione e l'appropriazione indebita di soldi pubblici sia oramai una prassi consolidata. Truffe di ogni genere e grado: rimborsi elettorali, fatture false, biglietti dell'autobus falsi e ora anche cartelle di dismissioni false. Il furto ai danni dello Stato, ovvero di tutti noi, sta ahimè diventando una banale routine, una cosa normale come l'aria che respiriamo. E la cosa triste, e al contempo pericolosa, è che non riusciamo neanche più ad indignarci e incazzarci (passatemi il termine): oramai prevale la rassegnazione. Siamo rassegnati, delusi e incapaci di reagire. Non vediamo via d'uscita da questo incubo, da questa piovra che ci sta trascinando negli abissi. Qui stiamo parlando di una, per ora ipotetica, truffa da 85 milioni di euro (170 miliardi di vecchie lire). Soldi che ingiustamente sono stati chiesti allo Stato, soldi che sono stati rubati a tutti noi.


Perché forse non ce ne rendiamo conto, ma questi 85 milioni di euro sono i nostri soldi. Ogni volta che facciamo benzina, che compriamo le sigarette, che beviamo un caffè o facciamo la spesa, versiamo soldi nella cassa comune dello Stato. Ogni volta che paghiamo le tasse, il bollo o il ticket all'ospedale, una parte dei nostri soldi finisce nelle tasche di persone senza scrupoli che rubano dalla cassa comune. Ma oramai ci abbiamo fatto il callo.


Oramai queste storie di ordinaria corruzione, di ordinario assalto alla diligenza pubblica e di ordinaria criminalità non ci colpiscono o indignano più di tanto. È vero, manca la certezza della pena: anche qualora un delinquente venisse scoperto e dopo una decina di anni di indagini dovesse essere condannato, mettiamo a 4 anni, 3 gli sarebbero condonati per via dell'indulto voluto dal PD nel 2006. Dell'anno che rimarrebbe da scontare dobbiamo togliere 3 mesi (ogni anno di prigione vale infatti 9 mesi) e dunque rimarrebbero al massimo 9 mesi da scontare. Aggiungiamo che sia incensurato e abbia un buon avvocato (con i soldi estorti si può) e al massimo ci si fa un paio di mesi agli arresti domiciliari. Come se fosse una brutta influenza che ti inchioda a casa. Insomma, per molti vale la pena di rischiare.


Ma non è solo un problema di mancanza di certezza della pena. Quello che viene a mancare è la condanna sociale. Non abbiamo la percezione della pericolosità di questi atti. Abbiamo paura del borseggiatore che ci sfila 5 euro, ma non di un dirigente pubblico o di un politico che ci sfila milioni di euro. Una volta rimessi in libertà, torneranno al loro posto e nel caso di politici saranno ricandidati (alcuni diventano anche padri costituenti) e andranno tra la gente che ha derubato a chiedere la fiducia. E noi, come da copione, saremo pronti a ridargliela, come se niente fosse, perché in fondo ogni popolo ha il governo che si merita.


L'Italia affonda per colpa loro, certo, ma anche per colpa nostra che glielo consentiamo.

*****

Avevamo sentito la notizia, poi rapidamente sparita, senza troppa nostra meraviglia, da titoli di giornali e notiziari televisivi.

Indipendentemente dai fatti, che dovranno essere comunque approfonditi dalla magistratura, viene da pensare che con la metà della cifra oggetto della truffa avrebbero potuto curarsi (con protocolli "top" comprensivi di Lar a go go) 1.000 pazienti Mdb per due anni o 2.000 per un anno.

E poi certi giornalisti di certi giornali vengono a sollevare pelose questioni - del tutto mistificando la realtà - sullo spreco di denaro pubblico per ..pagare la cura Di Bella!

Bisognerebbe fare come ai bei tempi nei quali la scuola era ancora adibita al bizzarro proposito di insegnare qualcosa di utile, e gli alunni svogliati dovevano scrivere per punizione parecchie volte determinate frasi alla lavagna.
In questo caso non esisterebbero dubbi sulla punizione da comminare ad impiastricciacarte e guru sanitari: scrivere cento volte alla lavagna "vergogna-vergogna-vergogna....", con un bel cappello di carta ed abbinate orecchie d'asino in testa.

STAFF D.B.I.

postato da: Bice L. (Latina) in data: 2014-01-30 13:52:19.0
Buongiorno Adolfo.
Volevo domandarLE una cosa che mi  e' capitata questa mattina.
RIASSUMO IN BREVE:
Vado dal mio medico di base per farmi prescrivere le solite 30 fiale di somatostatina galenica perché come sapete la Farmacia C. di Roma a ogni ordine vuole una prescrizione.
Risposta: "Il medico di base non può più fare la prescrizione della somatostatina perché hanno cambiato dei decreti. Solo l'ospedale può fare questa prescrizione".

Se fosse realmente cosi' sarebbe paradossale davvero come situazione.
Preciso che il mio medico di base era più dispiaciuto di me.
Sapete qualcosa al riguardo?

Grazie, Alessandro

 
*****

Non è così. Forse il medico ha consultato frettolosamente il Prontuario farmaceutico, leggendo quanto prescritto per le specialità farmaceutiche da 3 mg. ("prescr. osped.") e non per quelle da 1 mg. ("disp.in farmacia a carico del cittadino - ricetta ripetibile").
Speriamo non si tratti della diffusa "sindrome di Lapin" (la gendarmeria sanitaria diventa sempre più asfissiante ad ogni nuovo lavoro sul Mdb che viene pubblicato), nel qual caso l'unica è cambiare medico.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Alessandro (milano) in data: 2014-01-30 12:23:34.0
Non so se avete letto questo articolo che mi sembra MOLTO interessante.
Cosa ne dite?

SANITA': 'LIBERO' ATTACCA GARATTINI, NELL'AIFA SIA ARBITRO CHE GIOCATORE IL QUOTIDIANO, 12,5 MLN A ISTITUTO MARIO NEGRI E CONSORZIO MARIO NEGRI SUD

Milano, 29 mar. (Adnkronos Salute) -

‘'Arbitro e giocatore allo stesso tempo. Arbitro in veste di presidente della Commissione Ricerca e sviluppo dell'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, giocatore in qualita' di direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri''.

Cosi', in un'articolo intitolato ‘Quando i ricercatori trovano soprattutto i soldi', il quotidiano ‘Libero' sferra oggi un pesante attacco al farmacologo piu' famoso d'Italia, raccontando ‘'lo strano caso del professor Silvio Garattini''. Istituto Mario Negri e Consorzio Mario Negri Sud, noti enti di ricerca che hanno capo allo stesso Garattini, avrebbero infatti ottenuto ‘'circa 12 milioni e mezzo di euro'' in una gara indetta per assegnare finanziamenti alla ricerca ‘made in Italy'.


‘'Il primo Garattini'', quello ‘arbitro' - si legge su ‘Libero' - ha presieduto alla selezione di 54 protocolli di studio meritevoli di ottenere il finanziamento nell'ambito del bando di concorso 2005 per la ricerca indipendente promossa dall'Aifa''.
Mentre ‘'il secondo Garattini'', quello ‘giocatore', ‘'alla testa degli enti Mario Negri e Consorzio Mario Negri Sud, secondo i racconti di chi ai lavori della commissione ha partecipato avrebbe vinto proprio in quella gara. Provocando la reazione di alcuni suoi colleghi della stessa commissione esaminatrice.
Da parte degli altri 19 autorevoli esperti italiani e stranieri chiamati ad assegnare il finanziamento, infatti, non sarebbe sfuggito l'imbarazzante doppia funzione dell'illustre professore. Al punto da pretendere di inserire, nel verbale della selezione, la denuncia dell'anomalia''.

E tra i giurati ‘'i sussurri diventano grida - prosegue l'articolo su ‘Libero' - quando tra i commissari comincia a circolare anche la cifra che i due enti avrebbero ottenuto in sede di graduatoria: 12 milioni e mezzo di euro, pari a poco meno di un terzo dell'intera somma stanziata per il concorso''.


*****

Cosa ne diciamo? Ci sembra che l'articolo abbia detto già tutto.
Sorge però spontanea una domanda: ma la magistratura, a volte estremamente rapida nel cogliere ipotesi di reato, come procederà?

Un ulteriore invito alla riflessione a chi, magari con propositi comprensibili, si basa sull'attendibilità di determinati organismi e pensa ci si possa rivolgere a strutture così pesantemente condizionate da conflitti di interesse: e forse da peggio ancora.

Abbiamo rintracciato il link:

http://www.adnkronos.com/Archivio/
AdnSalute/2006/03/29/Farmaceutica/SANITA-LIBERO-ATTACCA-GARATTINI-NELLAIFA-SIA-ARBITRO-CHE-GIOCATORE_160255.php


Grazie del contributo e un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Bice L. (latina) in data: 2014-01-30 08:34:19.0
Complimenti al Dr. Giuseppe e ai suoi collaboratori per il magnifico lavoro pubblicato.
Sono queste le cose che contano e che impediranno di sotterrare il Mdb. Non ci vuole molto a capire che cosa può significare la presenza di tanti lavori su pubmed e che "il nodo" come ha detto il dr. Adolfo è proprio qui e non su idee strambe.

Immagino la quantità enorme di lavoro e di sacrifici che ci sono a monte di questa ennesima pubblicazione per cui credo che tutti i pazienti che se ne rendono conto dovrebbero essere grati a voi e alla forza e alla costanza che avete dimostrato. Come ho detto in mail al dr. Adolfo non riesco a capire dove trovate il tempo per rispondere in poche ore a tutte le informazioni che sono richieste per tacere di tutto il resto che fate. Io non ho problemi di malattia personali o in famiglia ma sono in contatto con diversi ammalati che mi hanno detto la stessa cosa.
 
Voglio fare una sola domanda. Sul gruppo fb ho letto un intervento a proposito di una vs risposta che riguardava i sarcomi dove voi premettevate che la terapia funziona nella misura in cui non ci sono prima delle chemio. A me sembra una risposta ovvia ma forse ha messo un po' di avvilimento in chi la ha fatta. Potete dire qualcosa a questo proposito?

Grazie di tutto e complimenti vivissimi al dr. Giuseppe

*****

Sentiamo l'affrontare sacrifici e rinunce come dovere morale categorico, e quindi indipendente da comprensioni o incomprensioni, gratitudine o ingratitudine. Ma un apprezzamento e, ancor di più, una partecipazione emotiva, aiutano ad andare avanti col cuore più leggero e ulteriormente motivati.

Circa la sua domanda: ogni interlocutore si rivolge a noi in uno stato d'animo di angoscia e di speranza assieme. Noi abbiamo quindi il dovere di considerare la disperazione di una famiglia e le sue aspettative. Ma, al momento di dare una risposta, è doveroso considerare:
1) Che non abbiamo davanti agli occhi il quadro complessivo della situazione
2) Che, anche avendolo, non possediamo la competenza per esprimerci
3) Per gli stessi motivi sopra menzionati non sappiamo se il singolo paziente, oltre al tumore, è affetto da altre patologie o stati patologici (a livello principalmente cardiocircolatorio, cardiorespiratorio, renale, epatico ecc.).
 
Questo significa che la terapia può incontrare ulteriori difficoltà, oltre quella del problema principale; difficoltà in grado di condizionare negativamente l'esito se il medico prescrittore non adotta le misure opportune: sia nella modulazione del Mdb che nei necessari provvedimenti coadiuvanti. E' sempre utile ricordare la seguente affermazione del Prof. Luigi Di Bella: "io non curo un tumore, ma una persona che ha un tumore".

La conclusione è quindi che una risposta responsabile non può e non deve - per la pur lodevole volontà di dare sollievo morale - essere intonata ad assicurazioni categoriche che non può dare, ma deve anzi essere di una prudenza al limite del pessimismo. Cento volte meglio apparire più realisti del re che creare involontariamente aspettative magari smentite dai fatti e, di conseguenza, causare il trauma della disillusione. Nel caso specifico, abbiamo detto una cosa ovvia: che i sarcomi rispondono al Mdb in modo splendido e neanche lontanamente raggiungibile da qualsiasi altra terapia farmacologica o integrata, ma che misura e tempi di un beneficio debbono essere valutati alla luce di diversi fattori ostativi, primo fra tutti precedenti cicli di chemioterapia.

Un paziente o un familiare che si rivolgono al DiBellaInsieme debbono avere la garanzia di serietà e attendibilità delle risposte, anche se si tratta di risposte generiche e non professionali.

Grazie dei suoi apprezzamenti e della sua amicizia e un caro saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: F.A. (Tv) in data: 2014-01-29 08:13:22.0
Domanda....
Ho ricevuto della glifosina 200 mg, in capsule, preparata dalla Farmacia F di Bo. Sono molto piu piccole dall'analogo della Farmacia al p. di Bo. E' possibile e/o normale?
Grazie in anticipo.

*****

Quando una preparazione proviene dalla farmacia di riferimento, è questa a stabilire lo standard ottimale....

Usare, a pari posologia, dimensioni della capsula maggiori di quelle necessarie, denuncia casomai minor cura ed attenzione da parte di altri. Ovviamente è la purezza della sostanza usata a contare; i millimetri cubi di aria che rimangono nelle capsule più grandi sarebbe meglio non ci fossero, ma la cosa difficilmente può avere rilevanza pratica.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Giancarlo (Gorizia) in data: 2014-01-28 19:35:34.0
Informiamo i frequentatori che abbiamo inserito nel commento che precede anche l'Abstract del lavoro, per una lettura più immediata.

Ricordiamo ancora che si tratta di testo provvisorio, che contiamo quanto prima di sostituire con quello definitivo, fedele versione italiana del full text pubblicato.

Con l'occasione informiamo anche che abbiamo appena inserito le immagini dei grafici relativi nella discussione relativa ai rapporti dell'Istituto Superiore della Sanità concernenti la sperimentazione del 1998 (rapporti Istisan):
http://www.dibellainsieme.org/
discussione.do?idDiscussione=34204


Ci permettiamo di raccomandarne la rilettura per l'obiettiva ma inequivocabile valutazione che ogni lettore può ricavarne.
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-01-28 18:51:24.0
Abbiamo il piacere di informarvi che è già su Pubmed (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/
pubmed/24464005
)  il nuovo lavoro pubblicato da NEL su carcinomi mammari trattati con Mdb:

Vi riportiamo il testo integrale in italiano, avvertendo che, volendo consentire subito ai frequentatori la lettura del lavoro, abbiamo utilizzato una bozza di testo ancora non controllata e priva di grafici e riferimenti bibliografici (disponibili sul full text pubblicato).
A questo premettiamo l'Abstract, che consente, specie a chi minore dimestichezza con argomenti scientifici, di ricavare un'idea del significato del lavoro.

ABSTRACT


Background. Le attuali strategie terapeutiche del tumore al seno si basano essenzialmente sulla  chirurgia, preceduta e/o seguita da rattamenti chemioterapici, spesso integrati da radioterapia e/o anticorpi monoclonali. Il loro uso combinato ha permesso di ottenere un incremento  della sopravvivenza globale ma rimane penalizzato da effetti indesiderati, tossicità,  soprattutto  dalla incapacità di guarire il tumore se inoperabile. Il presidio terapeutico che ha le maggiori probabilità di ottenere risultati positivi rimane comunque la chirurgia. La stessa, però, ha sempre caratteristiche mutilanti anche se più o meno estese. Da qualche decennio  sono state studiate e documentate le spiccate attività antitumorali di Somatostatina, Melatonina , Retinoidi, Vitamina E, D3, inibitori prolattinici. Sono stati evidenziati i loro meccanismi d'azione integrati e sinergici   differenzianti, citostatici, pro-apoptotici, antiangiogenici, anti-metastatici e immunostimolanti, ma sono ancora limitati gli studi sulla loro applicazione sinergica e combinata sull'uomo.

Obiettivo del presente studio retrospettivo è valutare la risposta obiettiva e la tossicità della Terapia Biologica denominata Metodo Di Bella (MDB), utilizzata come trattamento di 1° linea nel Carcinoma Mammario.


Materiali e Metodi: I dati clinici sono stati raccolti  da pazienti con certificata diagnosi di carcinoma mammario e con definito stadio di malattia, che hanno autonomamente deciso di intraprendere come trattamento di prima linea la Terapia Biologica  MDB , rinunciando sia alla chirurgia e radioterapia, che ai trattamenti medici oncologici convenzionali.


Risultati: Sono state arruolate all'interno dello studio un totale di 20 pazienti affette da Carcinoma Mammario: l'età mediana era di 51 anni (min 30; max 73). Quindici (15) pazienti (75.00 %) presentavano uno stadio iniziale di malattia, cinque (5) pazienti (25%) malattia Localmente avanzata/metastatica.

Complessivamente, il beneficio clinico è stato riscontrato nel 75%  dei casi (53-89; 95% CI), con 50 % di CR e il 25.0 % di PR. Per le pazienti con malattia Metastatica, la Mediana TTP è stata 16 mesi (xx.x-xx.x; 95% CI), con OS e mediana di sopravvivenza di 24 mesi (xx.x-xx.x; 95% CI).

Le principali tossicità, di I-II grado, includevano fenomeni gastrointestinali (diarrea xx.x%, nausea xx.x%) ed astenia (xx.x%).


Conclusioni. I risultati preliminari della presente indagine confermano l'azione poisitiva del Trattamento Biologico in termini di efficacia e sopravvivenza, mostrando un più che favorevole profilo di tollerabilità.

 
TESTO COMPLETO

A retrospective observational study on the safety and efficacy of first-line treatment with Somatostatin combined with Melatonin, Retinoids, Vitamin D3, and low doses of cyclophosphamide in 20 cases of Breast Cancer".


Giuseppe Di Bella, Fabrizio Mascia, Alessandro Ricchi, Biagio Colori*   

Di Bella Foundation, Via Guglielmo Marconi 51, 40122, Bologna, IT.-  Rizzoli Institute, Scientific Research and Care Institute, Bologna.



INTRODUZIONE

Nei paesi occidentali il tumore della mammella costituisce la più frequente neoplasia femminile: nel solo periodo 1998-2002 ha rappresentato il 24,9% del totale delle diagnosi di tumore. Anche in termini di mortalità è risultata la prima fra le cause tumorali, con il 17,1% del totale dei decessi. Nell'anno 2012 è stato stimato che delle 226.870 donne alle quali è sata data una diagnosi di tumore, 39.510 moriranno di cancro al seno. Le stime dell' Italia mostrano come, a un anno dalla diagnosi, il tasso di sopravvivenza relativa è del 95% per gli uomini e del 97% per le donne. Questo valore decresce col passare del tempo e a distanza di 5 anni la probabilità di sopravvivere a un tumore alla mammella è dell'85% per entrambi i sessi.

Quasi tutte le donne con un tumore del seno, indipendentemente dallo stadio, subiscono, se le condizioni cliniche lo consentono, un intervento chirurgico per la rimozione della lesione.

Nei casi in cui ciò sia possibile si ricorre alla chirurgia conservativa (quadrantectomia) sovente seguita da radioterapia adjuvante a scopo preventivo. Durante l'intervento, si può altresì procedere all'asportazione di potenziali linfonodi malingni in sede ascellare ("tecnica del linfonodo sentinella"). Nella maggior parte delle pazienti con carcinoma in situ, così come negli stadi precoci (stadio I-II-IIIA), risulta talvolta necessario asportare più di un quadrante di seno mediante mastectomia parziale o segmentale: anch'essa seguita da terapia radiante. Le forme più avanzate (carcinoma metastatico, stadi IIIB-IIIC-IV), vengono trattate con l'asportazione dell'intero seno (mastectomia radicale modificata).
 

Ad oggi, l'asportazione chirurgica dei tessuti tumorali è l'unico mezzo ufficialmente riconosciuto per raggiungere, negli stadi non avanzati, la guarigione. Tuttavia, anche nei casi circoscritti, l'intervento chirurgico può esporre al rischio di distacco, dalle sezioni marginali, di residue cellule tumorali in grado di diffondersi in altri distretti corporei attraverso il flusso ematico, determinando successive disseminazioni a lungo raggio. Per tali ragioni, la resezione chirurgica della lesione tumorale viene associata con chemioterapia adjuvante e neo-adiuvante.


Le altre strategie terapeutiche prevedono l'impiego di molecole con blocco specifico del rilascio degli ormoni sessuali (tamoxifene). La prassi clinica prevede che questi vengano impiegati a seguito della asportazione della lesione e della successiva indagine immunoistochimica per valutazione della presenza di recettori per gli estrogeni (ER) e progesterone (PR). In caso di positività vengono suggerite specifiche molecole.

Sebbene questo farmaco riduca drasticamente le ricadute, è ormai assodato come sia in grado di  indurre, di fatto, una menopausa su base chimica, nonché pericolosi fenomeni tromboembolitici, diminuzione dell'attività cognitiva ed un aumento del rischio di sviluppo di neoplasie (carcinoma endometriale): tale rischio quadruplica dopo i canonici cinque anni di trattamento.

In sostituzione al tamoxifene, vengono impiegate molecole con medesima funzione (inibitori delle aromatasi: anastrozolo, letrozolo), ma con differente meccanismo d'azione. Attualmente, quest'ultima classe di farmaci è riservata esclusivamente alle donne in età postmenopausale. Un ulteriore contributo, grazie agli avanzamenti delle conoscenze e delle tecniche di biologia molecolare, viene fornito gli anticorpi monoclonali. Un esempio è il trastuzumab, anticorpo monoclonale selettivo per i recettori del fattore di crescita epidermico (EGFR).

Sebbene i suddetti trattamenti abbiano favorito nel corso del tempo maggiori miglioramenti in termini di sopravvivenza, rimane tutt'ora discutibile il loro approccio, sovente invasivo, demolitivo, e a scapito delle condizioni psicosomatiche generali delle pazienti.


Prima di tutto, la chirurgia rimane di fatto un intervento mutilante e traumatico, anche in caso di trattamento conservativo, mentre il contributo dei regimi polichemioterapici si riduce a minime percentuali. Negli ultimi si sta valutando l'impiego giornaliero di basse dosi di chemioterapici per os (chemioterapia metronomica), con lo scopo sia di esaltare l'azione del farmaco sia di evitare gli effetti collaterali.

Dato ancor più interessante, negli ultimi decenni numerose molecole biologiche, tra cui la somatostatina e analoghi, la melatonina e differenti classi di vitamine, quali Retinoidi e Vitamina D3 e Tocoferoli, si sono mostrate potenzialmente utili nel trattamento preventivo [Fulan H et al] e terapeutico del tumore al seno. Numerosi studi in vitro condotti su svariate linee cellulari, ne hanno evidenziato le spiccate attività antitumorali, chiarendo da una parte i meccanismi d'azione, e aprendo la strada verso il raggiungimento di risultati incoraggianti nella pratica clinica. Tuttavia, sono limitati gli studi clinici a lungo termine sull'uomo e sulla loro associazione in un contesto multiterapico che ne esalti il sinergismo e l'interattività .


Gli autori riportano di seguito un studio clinico osservazionale retrospettivo condotto su 20 pazienti affette da carcinoma mammario, alle quali è stata somministrata la terapia biologia (Metodo Di Bella, DBM), mediante l'uso combinato a basse dosi di ciclofosfamide ed inibitori estrogenici più molecole ad appurata azione anti-tumorale, quali somatostatina/octreotide, melatonina, inibitori prolattinici, Retinoidi, Vitamine, E,C, D3, Calcio e componenti della matrice extracellulare.
 

MATERIALI E METODI


Criteri di arruolamento.

Nella presente investigazione sono state arruolate esclusivamente le pazienti con un Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) status  2 , con diagnosi istologica di tumore al seno e con caratteristiche di malattia misurabile in accordo con i Response Evaluation Criteria in Solid Tumors (RECIST). Altro requisito ai fini dell'arruolamento è stato l'assenza dei regimi terapeutici standard (interventi chirurgici, polichemioterapie, terapie radianti, anticorpi monoclonali), e di aver accettato, previo consenso informato, la somministrazione della terapia biologica di prima linea.

Il campione delle pazienti sopradescritto è stato ulteriormente suddiviso in due sottogruppi, in funzione dello stadio della patologia neoplastica:

Gruppo A: Pazienti in stadio precoce di neoplasia mammaria (stadi I, II, IIIA);

Gruppo B: Pazienti con malattia Localmente Avanzata/Metastatica (stadi IIIB, IIIC, IV).



Trattamento.

Tutte le pazienti hanno ricevuto una combinazione giornaliera di Somatostatina/octreotide, Melatonina, Retinoidi solubilizzati in Alfa Tocoferile Acetato, agonosti dopaminergici, inibitori estrogenici e dosaggi minimali di ciclofosfamide.

Nel dettaglio, sono state somministrate nelle seguenti modalità: dosaggio graduale per os di Ac Retinoico (gr 0,25) +  axeroftolo palmitato (gr 0,25) + betacarotene (gr. 1) solubilizzati in alfa tocoferile acetato (gr 500, rapporto stechiometrico 1:1:4:2) una volta al dì per sette giorni a digiuno, dopo altri 7 giorni due volte al giorno; dalla terza settimana, per l'intera durata del trattamento, 3 volte al giorno, per os; diidrotachisterolo (10 gocce) in concomitanza con i Retinoidi; Somatostatina (1mg) somministrazione scalare (1 mg nei primi 7 giorni, con somministrazione finale di 3 mg a 21 giorni di trattamento) tetracosactide esacetato (1 mg) somministrazione iniziale intramuscolare ogni 7 giorni, monitorando costantemente pressione e glicemia, dopo 30 giorni  1\2 fiala settimanale; Octreotide a lento rilascio LAR (20 mg) ogni 3 settimane intramuscolo; Melatonina da 5 mg  per os: 10 mg i al mattino, a mezzodì, la sera ai pasti oltre a 40 mg prima di coricarsi (dosaggio giornaliero complessivo medio = 70 mg); Cabergolina per os durante il pasto principale 1 mg (uguale a 1\2 compressa) 2 volte la settimana; Bromocriptina (2,5 mg) per os mezza compressa mattino e sera; Ciclofosfamide (50-100 mg) per os, dosaggio graduale: iniziare con 1 compressa al pasto principale, dopo una settimana 1cpr  mattino e sera; Acido Ascorbico (Vit C) per os, dosaggio graduale: 1/2 cucchiaino( circa 2 grammi) in un bicchiere d'acqua mezzodì e sera durante il pasto insieme a Calcio lattato gluconato +calcio carbonato pari a 1000 mg di calcio nello stesso bicchiere; Condroitinsolfato (500 mg) una capsula mattino mezzodì e sera ai pasti;

Maggiori dettagli inerenti alle modalità di somministrazione e alle rispettive posologie sono illustrati nella tab. (nostra nota: non riportata).
 

Valutazione della risposta al trattamento delle lesioni target (Efficacia): Metodi Statistici e Analitici


I criteri di valutazione alla risposta obiettiva fanno riferimento alle linee guida adottate dalla World Health Organization (WHO handbook) e dai tassi di risposta Response Evaluation Criteria In Solid Tumors (RECIST). Questi sono classificati in: Risposta Globale (OR); Risposta Completa (CR); Risposta Parziale (PR); Malattia Progressiva (P); Malattia Stabile (SD), espressi come frequenza assoluta (n), relativa (%), ed intervallo di confidenza del 95% (95% CI). Nelle analisi di sopravvivenza, sono state valutate la sopravvivenza complessiva (Overall Survival, OS) e la sopravvivenza libera da progressione (Progression Free Survival, PFS).

Queste ultime analisi sono state effettuate mediante il metodo Kaplan-Meier, con un C.I. del 95% ed analizzate con l'ausilio del pacchetto software (versione 2.15.12, 2012).
 

Valutazione della Sicurezza e della Tossicità

Per la valutazione della tossicità sono stati considerati esclusivamente gli eventi avversi potenzialmente correlabili al trattamento (gradi di correlazione: possibile, probabile o certo, espressi come frequenza assoluta (n), relativa (%), ed intervallo di confidenza (CI) al 95%).


Questo studio è stato condotto in accordo con le direttive stabilite dal The Good Clinical Practices directives e dalla Dichiarazione di Helsinki. Tutte le pazienti hanno pertanto dato il proprio consenso informato per la partecipazione allo studio.

RISULTATI

Un totale di 29 pazienti sono state consecutivamente trattate con terapia biologica (MDB) e monitorate dal periodo Gennaio 2009 - Dicembre 2012. Di queste, venti (20) hanno soddisfatto i criteri di valutazione e sono state arruolate all'interno della indagine restrospettiva.


L'età mediana era di 51 anni (intervallo: 30-70 anni), con un ECOG status  2. Il principale istotipo della lesione primaria è stato carcinoma duttale infiltrante (IDC, 15 casi, 75 %), mentre fegato, linfonodi e ossa costituivano le principali sedi di lesione secondaria (XX %, XX% e XX % rispettivamente).

Di seguito gli stadi della malattia al momento dell'arruolamento:

Malattia precoce (Gruppo A): Stadio I, 3 casi (15%); Stadio II, 10 casi (50%); Stadio IIIA, 2 casi (10%). I Grading erano: G1 20%; G2 40%, G3 13,3 %,  n.d. (26,7 %).

Malattia Localmente avanzata/Metastatica (Gruppo B): Stadio IIIB, 1 caso (5%); Stadio IIIC, 1 caso (5 %); Stadio IV, 3 casi (15%).  Di questi, 4 casi (80%) mostravano un grading G3.

Complessivamente, la risposta globale obiettiva (OR) [Risposta completa (CR) + risposta parziale (PR)] è stata osservata nel 75% (15 casi; 53.1- 88.8; 95% CI) delle pazienti, con una CR nel 50% dei casi (n=10; 30-70; 95% CI) (Tabella 2). Inoltre, l' 85.0% (17 casi; 63.9-94.7; 95% CI) delle pazienti ha ottenuto un beneficio clinico obiettivo. [CR+PR+SD].

Group A (Early Breast Carcinoma, I - II - IIIA Stages). La OR (CR+PR) è stata del 86.5% delle pazienti (13 casi - 62.1; 96.2 95% CI), con CR nel 67 % dei casi (n=10) (41.7-84.8; 95% CI).

In aggiunta, tutte le pazienti hanno ottenuto un beneficio clinico [CR+PR+SD] (Tabella 3).

Le mediane OS e TTP delle pazienti sono  state di 24 mesi (xx.x-xx.x; 95% CI). (Graph.1)

Group B (Locally Advanced/Metastatic Carcinoma, III B - III C- IV Stages). La mediana OS delle pazienti è stata di  24.x mesi (xx.x-xx.x; 95% CI), con mediana TTP di 16.x mesi (xx.x-xx.x; 95% CI). La OR (CR + PR) è stata del 40.0% (2 casi; 12-77; 95% CI) delle pazienti, con CR nel 40% dei casi (n=2, xx.x-xx.x; 95% CI) (Tabella 4). Tre (3) casi (60%) risultavano in progressione P (23-88; 95% CI). (Graph.2)
 

Valutazione della sicurezza

I più frequenti fenomeni di tossicità rilevati nello studio, di grado I e II, sono stati I seguenti: tossicità ematologica (Leucopenia, xx%, xx-xx 95% IC), gastrointestinale (nausea xx%, xx-xx 95% IC; diarrea, xx%, xx-xx 95% IC) e stanchezza (xx%, xx-xx 95% IC). Questi fenomeni sono stati gli unici osservati. Una riduzione, ritardo, o sospensione temporanea del trattamento a causa di tossicità si è resa necessaria in n casi ( xx, %; xx-xx 95% IC) con leucopenia (Sospensione di Ciclofosfamide sino a ripristino della conta leucocitaria), ed su n casi (xx, %; xx-xx 95% IC) di fenomeni gastrointestinali (Riduzione temporanea della Somatostatina).

Non sono stati riscontrati decessi associati con il trattamento. (Tabella)


DISCUSSIONE


Razionale della Terapia e discussione dei dati clinici.

I fenomeni di proliferazione incontrollata e la perdita di differenziazione, anche se in misura diversa, sono denominatori comuni a tutte le neoplasie. Numerose investigazioni cliniche, nonché studi sperimentali, indicano chiaramente come alcuni ormoni pituitari, incluso il l'ormone della crescita (GH) e la Prolattina (PRL), abbiano un ruolo cruciale nello sviluppo e nella progressione del tumore al seno umano. Se da una parte l'espressione recettoriale ubiquitaria della Prolattina e del GH rappresenta una delle chiare conferme del ruolo mitogeno diretto e generalizzato di questi ormoni, d'altro canto è stato dimostrato il rapporto causale dose-dipendente, tra l'espressione recettoriale del GH e i processi di induzione e progressione tumorale. Infatti la  concentrazioni di GHR e di GHRHR e' nettamente superiore nei tessuti tumorali del seno rispetto alla loro espressione recettoriale  fisiologica e peritumorale, a ulteriore conferma  del potente ruolo mitogeno del GH con un indice proliferativo dose-dipendente.

Attualmente è in fase di studio la meccanica temporale di tale processo etiopatogenetico: tra i più verosimili, sono stati suggeriti probabili meccanismi di segnalazione autocrina e/o paracrina, sulla base della rilevazione della produzione locale del GH e del IGFI sui tessuti di Carcinoma mammario, peritumoale e fibroblati. [Siriwardana G et. Al, 2006; Moody TW et al]. Ne consegue che la proliferazione cellulare è strettamente dipendente dall'asse Prolattina - GH-, e da molecole mitogene GH- dipendenti, da esso positivamente regolate, come l'Epidermal Growth Factor (EGF), il Fibroblast Growth Factor (FGF), l'Hepatocyte Growth Facor (HGF), L'Insulin Growth Factor  (IGF1-2), il Nerve Growth Factor (NGF), il Platelet Derived Growth Factor (PDGF), il Vascular Endothelial Growth Factor (VEGF), il Trasforming Growth Factor (TGF), oltre che da fattori di crescita prodotti dall'apparato gastrointestinale, come il Peptide Vasoattivo Intestinale (VIP), la Colecistochinina (CCK). Sia la proliferazione cellulare fisiologica che neoplastica, avvengono per mezzo di queste stesse molecole, che la cellula neoplastica utilizza in misura moltiplicata  rispetto a quella sana. Da ciò si deduce come l'asse PRL-GH-IGF1 abbia una determinate influenza sullo sviluppo biologico neoplastico. Appare pertanto evidente come l'utilizzo di antagonisti biologici del GH, come Somatostatina e analoghi, non riducano solo l'espressione e la trascrizione di fattori di crescita altamente mitogeni, come IGF1-2, EGF, FGF, VEGF, PDGF, ma estendono la loro regolazione negativa alle vie di segnalazione dei rispettivi bersagli recettoriali, con conseguenti riflessi antiproliferativi e antiangiogenici. Tale concezione sta lentamente emergendo attraverso le sempre più frequenti ricerche di base, sebbene ancora siano scarsi i modelli in vivo.


Le neoplasie mammarie rispondono mitogenicamente al IGF mediante la via di segnalazione innescata dal suo recettore IGFR. L'effetto soppressivo della SST e analoghi, sui livelli sierici di IGF1, è sia diretto, attraverso l'inibizione del gene di IGF, che indiretto, mediante la soppressione del GH e pertanto della sua induzione epatica di IGF1. [Watt HL et al]

Fino al momento in cui le cellule che costituiscono il primo aggregato tumorale di pochi millimetri non riescono a crearsi un proprio sistema di vasi sanguigni (Angiogenesi neoplastica), esse crescono con estrema lentezza e sono destinate a non superare le dimensioni di qualche millimetro, rimanendo allo stadio di "cancro in situ". L'espansione tumorale avviene solo quando il tumore realizza l'angiogenesi, riesce cioè a costruirsi una rete di vasi sanguigni per assicurarsi l'apporto di sostanze nutritive e l'eliminazione di scorie metaboliche. La letteratura ha documentato che tutti i passaggi dell'angiogenesi e le molecole che ad essa sinergicamente concorrono, (sia promotori dell'angiogenesi che fattori di crescita angiogenici) sono negativamente regolati dalla somatostatina e dai suoi analoghi e, anche se in misura minore, da tutti gli altri componenti del MDB. Se l'espansione neoplastica ha nell'angiogenesi un passaggio obbligato, e se l'angiogenesi è totalmente inibita dalla somatostatina, è ulteriormente chiarita e documentata la sua indicazione in tutti i tumori, in presenza o meno, di SSTR.
 

I Fenomeni di angiogenesi e neoangiogenesi, condizioni necessarie della progressione neoplastica, così come la cascata dei monociti, il rilascio paracrino di interleukina 8 e il contributo dei fattori di crescita (il cui sinergismo è essenziale per l'angiogenesi stessa), come il VEGF, TGF, IGF1, FGF, HGF, PDGF, costituiscono gli specifici bersagli molecolari negativamente regolati da Somatostatina e analoghi. L'inibizione dell'angiogenesi indotta dalla SST è sinergicamente potenziata da MLT, Retinoidi, vitamina D3, Vitamina E, Vitamina C, inibitori prolattinici e da componenti della matrice extracellulare. Anche le situazioni locali di ipossia/anossia e acidosi favoriscono l'angiogenesi, e in buona parte sono corrette dal miglioramento degli scambi emotissutali indotto dai componenti  differenzianti del MDB.

Contemporaneamente, gli stessi effetti citostatico, antiproliferativo, antimetastatico della Somatostatina vengono sinergicamente incrementati dagli altri componenti del MDB.

Un ulteriore contributo viene fornito dalla somministrazione giornaliera di basse dosi [50-100 mg/die per os] di Ciclofosfamide (Endoxan). Questa posologia, oltre che ridurre drasticamente i noti effetti antiblastici/mielosoppressori, induce un marcato viraggio dei suoi meccanismi d'azione: innesco della cascata apoptotica mitocondrio dipendente, azione antiangiogenetica mediante l'abbattimento del VEGF.


Ampiamente documentata è anche l'attività inibitoria della SST su un altro potente fattore di crescita mitogeno, EGF, attraverso molteplici meccanismi:


  • 1. Blocco del signaling dose-dipendente (Inibizione della fosforilazione tirosinica) del EGFR;
  • 2. Riduzione dell'espressione di EGFR e del suo ligando (EGF) nelle cellule tumorali;
  • 3. Abbattimento della concentrazione plasmatica di EGF.


La suddetta interferenza viene ulteriormente potenziata dalla concomitante somministrazione di MLT e Vitamina D3, la cui attività modulatoria nei confronti del fattore di crescita epidermico è ben nota. È stato osservato come i tumori al seno esprimano le sottoclassi recettoriali SSTR1, SSTR2, SSTR3, meno frequentemente SSTR5 [1,52]. Sebbene almeno nel 50% dei casi siano scintigraficamente riscontrabili, ulteriori indagini immunoistochimiche hanno rilevato la presenza di STTR anche in soggetti con esito scintigrafico negativo [Körner M et al.; Mezi S]. Pertanto la presenza di STTR e di recettori neuroendocrini in una rilevante percentuale di questi carcinomi, costituisce un'ulteriore indicazione razionale all'impiego della SST, peraltro già ampiamente giustificata dalla già citata regolazione negativa sul GH, dei GF GH-correlati, e dell'angiogenesi.
 

E' oramai assodato come gli ormoni sessuali giochino un ruolo chiave nella eziologia e progressione del tumore al seno, così come su svariate neoplasie ormono-dipendenti, quali il tumore prostatatico ed ovarico. Il principale meccanismo alla base di queste neoplasie è il risultato della prolungata stimolazione e sollecitazione ormonale, con gravi ripercussioni a lungo termine  sulla crescita normale e funzione del tessuto bersaglio. Numerose evidenze sperimentali hanno dimostrato come sia il contributo degli ormoni sessuali, che gli GF da essi regolati, esercitino una profonda modulazione genica. La principale conseguenza di questa interferenza ormonale è rappresentata da una proliferazione cellulare incontrollata. L'impiego di basse dosi degli inibitori delle aromatasi di seconda generazione (Anastrozolo), già impiegata nella prassi clinica, combinati con MLT e SST; regola negativamente i processi di proliferazione ormono-dipendenti delle neoplasie Mammarie. Numerosi investigazioni precliniche e sull'uomo hanno evidenziato i meccanismi d'azione della MLT. Essendo la molecola associata al  Signaling Pathways dello sviluppo sia fisiologico epiteliale che neoplastico, tale indolo possiede sia la proprietà neutralizzare selettivamente i segnali proliferativi degli estrogeni che di modularne negativamente la loro biosintesi locale. L'impiego della MLT si estende su tutti istotipi di carcinoma mammario, data l'elevata distribuzione di membrana delle sottoclassi recettoriali MT1-MT2. Numerosi studi epidemiologici hanno altresì dimostrato che tra le molteplici cause predisponenti al carcinoma mammario vi è lo stravolgimento dei livelli fisiologici circadiani. I meccanismi molecolari dell'indolo sono molteplici e riassumibili nei seguenti punti: abbattimento dell'espressione genica dei recettori per gli estrogeni; nonché del signaling indotto dagli stessi, interferenza sul metabolismo degli estrogeni, modulazione epigenetica, blocco dei processi di motilità cellulare, invasione e metastasi attraverso il blocco dell'espressione delle Metalloproteinasi

Nel dettaglio:

  • (a)La sottoregolazione dell'asse riproduttivo ipotalamico-ipofisario, con conseguente riduzione dei livelli circolanti di estrogeni gonadici, rappresenta uno dei principali meccanismi neuroendocrini diretto della MLT;
  • (b)La MLT è un modulatore selettivo del recettore per gli estrogeni può: agisce direttamente sulle cellule tumorali mammarie interferendo con l'attivazione recettoriale (ESR). Infine la Melatonina regola l' attività delle aromatasi, agendo da vero e proprio modulatore selettivo enzimatico, con azione sinergica con gli inibitori della aromatasi di seconda generazione e retinoidi.

La letteratura ha pertanto confermato i meccanismi d'azione antineoplastici differenzianti e antiproliferativi, antiangiogenetici e antimetastatici di tutti i componenti del MDB, sia in vitro che in vivo.

Nel presente studio retrospettivo viene confermata la risposta obiettiva di neoplasie mammarie al trattamento concomitante delle suddette molecole biologiche.

Dato altrettanto degno di nota, la risposta obiettiva ottenuta in 15 casi senza fare riferimento ai consueti trattamenti poli-chemio-radio-terapici e/oi chirurgici; considerando che sia i fenomeni di recidiva che di metastasi post-operatorie attualmente sono la causa principale della mortalità correlata al cancro al seno, mentre l'impiego di dosi massicce di agenti antiblastici e di terapia radiante oltre che incrementare le mutazioni costituscono un terreno fertile per l'attivazione di fattori promuoventi la crescita e progressione dei tumori ormono-dipendenti.


L'impiego combinato delle molecole  MDB ha favorito una sopravvivenza al primo anno di follow up totale, aumentando significativamente, la mediana di sopravvivenza per le pazienti in stadio avanzato di malattia. Dei 5 casi sotto osservazione, attualmente si presenta una OS di oltre mesi, con una TPS di 13 mesi.

Il risultato obiettivo, in assenza di tossicità, mediante la riduzione progressiva, fino alla scomparsa, delle lesioni neoplastiche iniziali, nonché delle adenopatie ascellari, delle lesioni cerebrali, insieme al blocco di ogni disseminazione metastatica, evidenzia inequivocabilmente l'efficacia di questa terapia ed è conforme ai positivi risultati preliminari già pubblicati sull'uso del MDB nei nelle patologie linfoproliferative e sui carcinomi polmonari in stadio avanzato e cervico facciali.
 

Il MDB, senza necessità di ricovero ospedaliero e/o di strutture di Day Hospital, in assenza di tossicità e senza ridurre minimamente l'attività lavorativa, ha evitato il trauma chirurgico, e i rilevanti effetti collaterali dei consueti protocolli chemioterapici e di terapia radiante.

Ne consegue pertanto come l'applicazione precoce e come terapia di prima linea del MDB, in un organismo non debilitato dagli effetti tossici, mutageni e immunodepressivi della chemio-radioterapia, abbia grandemente facilitato il risultati di risposta obiettiva, sopravvivenza e qualità di vita.
 

CONCLUSIONI


Il razionale teorico dell'impiego di molecole biologiche sulle neoplasie mammarie, supportato dai risultati clinici sopra riportati; comprova la logicità  ed efficacia della concezione multiterapica del MDB, terapia biologica dei tumori: l'interazione sinergica dei suoi componenti asseconda ed esalta le reazioni vitali e l'omeostasi antitumorale per metterle in condizione di contrapporsi all'anarchia dei processi neoplastici del microambiente tumorale.

Sinteticamente, la terapia biologica si propone di contrastare la progressione del fenotipo neoplastico attraverso:


  • a) L'inibizione della proliferazione neoplastica mediante i processi cellulari di apoptosi/necrosi e privazione dei ormoni e fattori di crescita cellulari;
  • b) Il contrasto della spiccata tendenza mutagena mediante l'attivazione diretta dei sistemi di riparazione del DNA, ed attraverso la riprogrammazione cellulare epigenetica.
  • c) Il blocco dell progressione neoplastica, mediante l'abbattimento della formazione dei binari ematici (Neoangiogenesi-Linfoangiogenesi) e dei fenomeni di motilità cellulare (migrazione), essenziali per la disseminazione neoplastica a lungo raggio;
  • d) La difesa dall'aggressione neoplastica attraverso il potenziamento delle difese naturali (immunità innata ed acquisita);

Il tumore infatti è da considerarsi come una  deviazione afinalistica dell'omeostasi cellulare, per cui occorre riportare le reazioni biochimiche deviate verso la norma attraverso il potenziamento e la modulazione di tutti quei mezzi che la Fisiologia considera essenziali per la vita.

Il documentato sinergismo antiangiogenico di ogni componente del MDB, unitamente a quello antiproliferativo di somatostatina e inibitori prolattinici ed estrogenici e quello differenziante immunomodulante, trofico e omeostatico degli altri componenti del MDB, hanno conseguito questo risultato evitando da una parte la grave tossicità e danni a volte permanenti delle consuete terapie mediche del cancro, dall' altra incrementando notevolmente il PS e la qualità e durata della vita.


In conclusione, gli autori ritengono utile e doveroso segnalare tale indagine osservazionale per invitare la comunità scientifica ad un maggiore interesse. Riteniamo infatti che i pochi studi clinici effettuati sull' impiego multiterapico sinergico di queste molecole biologiche andrebbero approfonditi ed estesi alle varie patologie neoplastiche esaurientemente documentati e diffusi.

Futuri studi clinici randomizzati e a doppio cieco del suddetto trattamento sono ben auspicabili.

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-01-28 11:48:16.0

Mi riferisco al commento del 23/1 u.s., che approvo in toto, e alle due splendide e sconcertanti discussioni sulla sperimentazione del 1998. Vi ringrazio anche della mail con la quale mi avete chiarito alcuni punti di diritto, quanto mai importanti. Mi complimento anche per questo.
La materia è molto complessa in quanto coinvolge elementi obiettivi di diritto con altri di ordine scientifico (o presentati come tali). Noi che agiamo professionalmente in questo campo sappiamo bene che la certezza del diritto o per meglio dire la certezza di una corretta applicazione del diritto è oggi tutt'altro che scontata. Certi assunti che in casi diversi hanno sostenuto provvedimenti anche definitivi lasciano perplessi sulle possibilità di ottenere giustizia. Nondimeno ritengo che un tentativo sia attuabile.

Sappiatemi comunque a disposizione.

Saluti cordiali

*****


I complimenti sono da rivolgere a due giuriste, che fra l'altro hanno provveduto a reperire documenti importanti: cosa che sarebbe stato dovere dei legali a suo tempo incaricati fare (velo pietoso sull'argomento). Grazie a queste due amiche ed al loro paziente e sapiente lavoro, ulteriormente impreziosito dall'essere stato svolto in silenzio ed umiltà, il quadro giuridico è apparso assai più chiaro, consentendo di identificare un percorso praticabile.


Ed a proposito di velo pietoso, sfuggì a suo tempo a chi avrebbe dovuto cogliere subito l'enormità della cosa, il più importante fattore di invalidazione dell'intera sperimentazione, rilevato casualmente da chi le scrive e illustrato nella seguente discussione (http://www.dibellainsieme.org
/discussione.do?idDiscussione=33768
), precisamente nel paragrafo "Il mistero dei protocolli firmati non-si-sa-dove/non-si-sa-quando".


Quanto ai rapporti Istisan, questi non erano stati nemmeno sfiorati dai giureconsulti....che allora ci assistevano. Si deve all'autore del monumentale libro "Un po' di verità sulla Terapia Di Bella" (Vincenzo Brancatisano, 1999) l'esame scrupoloso e intelligente dei citati rapporti, frugati riga per riga, e la scoperta - insieme a tante altre magagne, rilevate anche da altri - delle sorprendenti sopravvivenze. Per cui i rapporti Istisan dicembre 1998 e quello del follow-up del giugno 1999 - setacciati fino allo spasimo già quindici anni fa - costituiscono un fattore di contestazione scientifica, ma anche giuridica. Nelle discussioni citate mi sono quindi richiamato alla lettura paziente dei testi originali, ed alle percentuali statistiche che se ne ricavano (merito esclusivo dell'autore prima citato), che ho provveduto anche a tradurre in elaborazioni grafiche, che conto presto di poter aggiungere come immagini nelle due discussioni e che ho già fornito a chi me ne abbia fatto richiesta.


Meditare sul fatto che non é stata trascurata una sola cautela utile a scongiurare l'emergere dell'efficacia del Mdb, e parallelamente sia stata adottata ogni misura per falsificare l'esito della prova, non può che far giungere ad ovvie conclusioni su quale conto possa farsi per una verifica seria ed onesta.

Rimane quanto giustamente da lei osservato. In un paese nel quale è tutto un do ut des nel senso peggiore dell'espressione, nel quale si "fa la cresta" su tutto, tutto è oggetto di contrattazione illecita e nessun ambiente appare moralmente integro, è difficile credere si possano far valere le proprie ragioni. Nondimeno, tenuto conto che il fatalismo e lo "scontatismo" (entro certi limiti....) non pagano e che fare un tentativo non ha effetti collaterali negativi, si potrà studiare la cosa.


Grazie per la disponibilità e vicinanza ed un caro saluto


 

ADB

postato da: M.J. (RC) in data: 2014-01-28 09:00:48.0
Gentile staff, tempo fa purtroppo ad uno dei miei familiari è stato diagnosticato il morbo di Crohn. Ho saputo che il prof. Luigi Di Bella con una particolare formulazione era riuscito a trattare questa malattia. Vorrei sapere se con tale trattamento si può riuscire davvero a tenerla sotto controllo e se ci sono dei medici in Italia (se possibile nelle mie vicinanze) in grado di applicare con correttezza il suo metodo.

In tal caso potreste inviarmi per favore i loro recapiti via email ?

Se questo non è possibile e se ne siete a conoscenza , potreste indicarci a grandi linee le sostanze usate nel suo piano terapeutico?  (in ogni caso sarebbe cosa gradita).
 
Grazie

*****


Le informazioni fornitele sono giuste: il morbo di Crohn può essere controllato e risolto con un trattamento che recepisce diversi componenti Mdb e che viene tutt'oggi adottato.

Le inviamo mail con le indicazioni di un medico in regione.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Giovanni (Castelvetrano) in data: 2014-01-27 23:35:05.0
Buonasera,
Vorrei solo aggiornarvi sullo stato di salute dello zio..(glioma al cervello). La cura continua ad essere ben tollerata, il medico prescrittore lo ha visitato dopo un mese di cura e lo ha trovato più reattivo e presente a se stesso, e io concordo con la sua valutazione. A fine febbraio faremo la prima tac di controllo e sicuramente vi aggiorneremo.

Vorrei ringraziarvi tutti perché da ogni vostro scritto, suggerimento e consiglio traggo linfa vitale (poi il dottor Adolfo quando scrive é uno spasso.. con la favola rivisitata del lupo e dell'agnello mi ha fatto ridere, piangere e mi ha dato tanta forza) per fare i conti tutti i giorni con persone che trattano me e lo zio come due fuori di testa, che stanno aspettando questa tac dei tre mesi come un varco sotto il quale in particolare a me (che ho proposto la terapia allo zio e l' ho convinto e quindi sono una manipolatrice) tireranno tante pietre se non dovesse andare bene la cura.

Quello che io e lo zio sappiamo é che continueremo la cura fino alla guarigione o fino alla morte, perché non stiamo provando per vedere se funziona, noi sappiamo che questa è l'unica cura possibile. L'unica cura che vogliamo fare. Però è desolante vedere come le evidenze vengano negate, e le libertà dell'uomo violate. Ma d'altronde se già due figli non rispettano la volontà di un padre, la libertà di questo padre di scegliere per se stesso una cura..Mah! Scusate lo sfogo..p.s. Ho inviato lettera al mattino di protesta come da voi indicato con la newsletter.

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Signora Nicoletta,
Un ringraziamento sentito per la sua lettera, dalla quale emanano umanità e carattere.

Si può comprendere lo scetticismo di alcuni per il Mdb, dato che da quindici anni viene intonata una cantilena interminabile da guitti di ogni genere. Più difficile comprendere chi continua a rimanere scettico di fronte a miglioramenti e remissioni di parenti e amici. L'ignoranza e la superficialità hanno sempre afflitto il mondo, ma in quello attuale dominano incontrastate.

Io la penso come lei: in qualsiasi caso il Mdb rimane l'unica possibile via da percorrere, indipendentemente dal fatto che possa o non possa, nel caso singolo, salvare la vita. Un'esperienza come testimone di un'intera esistenza mi autorizza a pronunciarmi in un modo così netto.

Un caro saluto

Adolfo Di Bella 

postato da: Nicoletta (Torino) in data: 2014-01-27 17:26:57.0
Perfettamente d'accordo con il vostro comunicato. Che cuociano nel loro brodo...., non vedo l'ora che qualcuno inizi a leccarsi le ferite dopo aver per tanto tempo immerso le luride mani nella marmellata. 
postato da: Ale (foligno) in data: 2014-01-27 12:07:36.0
COMUNICATO

Desideriamo informare che attendibili informazioni assunte non sembrano giustificare il timore per eventuali provvedimenti negativi, almeno a breve termine, sul Mdb.


Precisiamo con l'occasione che riteniamo INOPPORTUNO richiedere incontri con esponenti ministeriali o commissioni sanitarie. Il momento attuale, caratterizzato da forti tensioni per vicende estranee al Mdb, nonché da aleatorietà politica, é palesemente il meno adatto per qualsiasi tipo di iniziativa.

Ad evitare equivoci e per chiarezza ulteriore, non possiamo che confermare la nostra condivisa  indisponibilità a qualsiasi ipotesi di una nuova sperimentazione, per ragioni evidenti e più volte esaurientemente DOCUMENTATE.



Giuseppe e Adolfo Di Bella

postato da: Giuseppe e Adolfo Di Bella (MO) in data: 2014-01-27 09:52:45.0
Riferendomi al mio ultimo post, quando affermavo che quella delle cure convenzionali sono "l'unica via proposta e proponibile" non volevo certo alludere ad una mia tale convinzione ma a quella dei Più, di coloro cioè che si accingono a giudici e consiglieri, pur non conoscendone un ben che meno di niente nè del male nè delle cure stesse, e che, qualora io, misera profana, azzardassi, come ho fatto di recente, e continuerò a fare finchè ne avrò la forza, a nominare e consigliare il MDB sarei additata e derisa e, come mi sta accadendo attualmente, allontanata anche dai miei cari.
llora sapete che cosa vi dico, che mi tengano lontana, si dice che possiamo scegliere le amicizie e che dobbiamo tenerci i parenti che abbiamo, ho deciso che mi sceglierò anche quelli.

Rimane comunque il fatto che troppo poco si parla del MDB, forse perchè sono in una piccola città, ma credo che dipenda di più dal fatto della paura di affrontare discorsi che troppo si discostano da quelli della massa, troppo condizionata da giudizi venuti dall'alto, troppo ignorante per poter affrontare certi discorsi e incapace di erudirsi in settori troppo distanti e sconosciuti come può essere la medicina.

E' così semplice aprire un libro e leggere, imparare a conoscere argomenti che ci toccano così da vicino e profondamente, che ci arricchiscono, ci aiutano a vivere meglio e a fare scelte che altrimenti non avremmo mai potuto fare. Scusatemi per avervi fatto perdere del tempo prezioso.

Cordialmente saluto

 
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Il tempo lei ce lo ha fatto guadagnare, e non perdere. Le sue riflessioni sono le nostre, e abbiamo fatto la precedente precisazione solo a beneficio di lettori frettolosi o recenti.

Certo è molto dolorosa la sua situazione, ed ammirevole la sua fermezza di carattere. In molti casi oggi non si pensa, ma si ripete. E questo in ogni campo. Ma rinunciare a ragionare e delegare le proprie opioni al "già pensato" significa dare ad altri la chiave per essere rinchiusi in cella.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Ale (Foligno) in data: 2014-01-27 08:57:08.0
Ho appena letto il commento postato da Ale sul dramma che sta vivendo questa giovane donna e sul senso di angoscia di chi si è reso conto che i trattamenti antitumorali convenzionali - triste a dirsi - hanno ben poco, o per meglio dire, nulla da offrire per combattere in maniera sistematica il cancro. L'avidità di chi ama soprattutto il denaro purtroppo ha portato a questo, mentre sarebbe stato meglio interessarsi sinceramente del prossimo .

Mi sono soffermato anche sul vostro commento , dove si legge .......  una formulazione Mdb "semplificata" (e quindi accessibile a tutti od a quasi tutti) in molti casi è sufficiente ......

Mi chiedevo quindi:  semplificata in che senso ?

Un cordiale saluto

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L'espressione (è sicuramente impropria, ma non ne troviamo altre) si riferisce ad una formulazione che ricomprenda la sola somatostatina serale (intervallata o meno con octreotide normale) anziché alla formula somatostatina + Lar, notoriamente molto più costosa.

Ovviamente deve essere il medico prescrittore a decidere in merito. Spesso si creano equivoci nel paziente, che decide di rinunciare al Mdb, mentre potrebbe raggiungere la salvezza con una diversa e più sostenibile formulazione.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.
postato da: Alberto (Roma) in data: 2014-01-27 01:59:25.0
Buonasera e soprattutto grazie....
ho la possibilità di ricevere del Synacthen 1mg/1ml a lento rilascio. In genere, per mia moglie, utilizzo Synacten oppure tetracosactide galenica  da 0.25 mg che inserisco nella temporizzata assieme alla SOmatostatina per l'infusione notturna.
Delle fiale da 1 mg posso utilizzarne una parte e poi conservare il resto per un uso frazionato in piu giorni (secondo prescrizione la facciamo una volta ogni tre dì)?

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Se può disporre della confezione da 1 mg., conviene inocularla intramuscolo e ripeterla dopo alcuni giorni/una settimana. Per determinare il periodo preciso di intervallo conviene comunque consultare il medico prescrittore
.

Un caro saluto

STAFF D.B.I. 
postato da: Giancarlo (Gorizia) in data: 2014-01-26 19:02:56.0
Un grande senso d'angoscia e d'impotenza è ciò che mi pervade da stamani, sono sicura che non mi lascerà troppo facilmente. Questa mattina, in un momento di apparente serenità tra amici, un'improvviso e inaspettato scroscio di lacrime e singhiozzi da parte di una giovane ragazza ha attirato l'attenzione di tutti. La ragazza in questione, 18 anni appena compiuti, dovrà di nuovo sottoporsi ad un ciclo di chemio, è convinta che questa volta non riuscirà a sopportarla. Potrei essere sua madre, ho angoscia non solo per la sua malattia, ma anche per le cure che le somministrano.

Lo so che quelle sono le uniche e sole cure che le sono state proposte, è proprio questo che mi fa star male, ma che cosa posso fare io? Ed ecco il mio senso di profonda angoscia e impotenza di fronte al male e soprattutto a quel tipo di cure che, mio malgrado, rimane l'unica cura proposta e proponibile, specie in questo momento di grande difficoltà economica in cui versa la stragrande maggioranza della gente. 

 
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Situazioni analoghe le abbiamo vissute in tanti.  Sono momenti difficili, perchè "chi sa", sa anche che le vie comunemente proposte conducono alla sofferenza, alla progressiva dissoluzione fisica, alla morte. Si rimane quindi penosamente oscillanti tra l'esigenza morale di informare e consigliare ed il timore che questo afflato di umanità sia equivocato e ritenuto invasivo ed inopportuno.

C'é forse una via di mezzo, cioé fare presente, con estrema pacatezza e ritraendosi alla prima reazione risentita, che esiste un'altra via. Di più non é possibile fare. Non poche persone si sono sentite allontanare per il solo accenno fatto al Mdb.

Non ci sentiamo però di condividere che la chemio rappresenti "l'unica via proposta e proponibile" in caso di difficoltà economica. Anzitutto perchè la vita vale più di ogni altra cosa; in secondo luogo perchè una formulazione Mdb "semplificata" (e quindi accessibile a tutti od a quasi tutti) in molti casi è sufficiente a salvare la vita.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: ale (Foligno) in data: 2014-01-26 18:27:27.0
Il dr. Adolfo non mi  lanci fulmini e saette ma desideravo fare ancora qualche domanda. Prometto che poi non ne faccio più.
Mi sembra di capire che le speranze sono riposte fuori dall'Italia. Lei come si definirebbe: ottimista, moderatamente ottimista...come?

Grazie ancora
 
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Caro amico, non presumo di essere esente da difetti - in primis una pazienza a volte troppo corta -  ma la paranoia di credermi Giove tonante è ancora di là da venire.


Molti suggerimenti ed osservazioni ci hanno aiutati, e non poco. Non è retorica dire che ci sentiamo un'unica grande famiglia, e non una diarchia. Suggerimenti ed osservazioni, dunque, sono sempre graditi quando vengano fatti pacatamente, nonché nella forma e via giuste. In tal caso, se hanno fondamento ringraziamo e cerchiamo di provvedere; se non ne hanno, spieghiamo il nostro punto di vista e ringraziamo egualmente.


Quello che disturba (e magari fa scappare qualche parola di troppo) è invece la supponenza, il voler prendere per gli orecchi e trascinare dietro la lavagna, lo sciorinare inglesismi terminologici senza alcuna considerazione delle tante variabili e dei tanti fattori contro i quali ci siamo spiaccicati spesso la faccia.
 
Quando, nel 1995, saltò la campana di vetro sotto la quale si era cercato di tenere, con ogni mezzo, nostro padre e la sua opera, molti pazienti si organizzarono, anche in associazioni, e vennero a conferire per stabilire come procedere (non mancarono, naturalmente, avventurieri di ogni genere che cercarono notorietà e tornaconti economici). A sentire i panorami che disegnavano, la via era difficile, ma non più che tanto. Chi parlava dell'onorevole che conosceva, chi di contatti con il ministero, chi ravvisava quale unico problema la mancata conoscenza dell'esistenza della terapia.


Molti si sentirono gelare di fronte agli scuotimenti di capo di nostro padre; alcuni provarono quasi irritazione, imputando a pessimismo caratteriale l'amaro sorriso con il quale accoglieva le loro dissertazioni. Apprezzava la buona volontà, ma compativa l'ingenuità, l'incompetenza, l'incapacità di comprendere il mondo contemporaneo e centrare il vero nodo della questione. Il primo ad avere preso cantonate - seppure in tempi più remoti - era stato il sottoscritto, che aveva peccato, come altri stavano facendo in quel periodo, di grossolano ottimismo.


Non per particolari doti profetiche, ma solo ed unicamente per avere avuto il privilegio della nascita e, quindi, quello della frequentazione con un uomo simile, mutò la mia immatura visione del mondo di alcuni anni prima.


Qual'era e qual'è la realtà? Il miglior modo di capirsi è quello di leggere la favola del lupo e dell'agnello di Fedro, che provo a tradurre:


"Un lupo ed un agnello, spinti dalla sete, erano andati allo stesso ruscello. Il lupo era a monte, mentre l'agnello beveva più lontano, a valle. Spinto dalla fame, il lupo cercò pretesti.

Allora disse: «perché rendi l'acqua torbida bevendo?».

L'agnello rispose tremante:

«come posso fare quello di cui ti lamenti, lupo? L'acqua scorre da te a me! ».

E quello, respinto dalla forza dell'evidenza:

«ma tu sei mesi fa mi hai insultato».

Rispose l'agnello:

«Ma io sei mesi fa non ero ancora nato».

«Allora» disse «fu certamente tuo padre a insultarmi».

E quindi lo azzannò dandogli ingiusta morte. Questa favola è dedicata a tutti coloro che opprimono i giusti con falsi pretesti".


Se sostituiamo alle argomentazioni del lupo quelle che riguardano la vicenda Mdb, saltano fuori, incredibilmente calzanti: l'assenza di prove scientifiche, la sperimentazione, le riviste non peer review e con modesto impact factor, la faccenda degli studi retrospettivi e non prospettici, i casi aneddotici, le guarigioni spontanee, l'endoxan e tutto il campionario delle scemenze e delle infamie che ben conosciamo.


Il discorso del Prof. Luigi Di Bella era molto semplice e incontrovertibile: esiste una letteratura sterminata sui componenti? Sì! Diagnosi certa e documentata? Sì. Prova della terapia adottata? Sì! Risultati documentati? Sì! E allora piantiamola di perdere tempo e di continuare ad ammazzare i malati. Punto.


Centinaia di casi sono stati segnalati, fin dai primi anni settanta, alle istituzioni sanitarie del nostro paese, che li hanno controllati e riscontrati. Di questo esistono le prove.


Tutto chiuso allora, tutto inutile, tutto scontato? No, non è così. Perché il sacrificio costituito dalle violenze, e non solo morali, subìte, le ingiurie, le umiliazioni, le derisioni non é stato inutile. La terapia, come tutte le grandi verità, o si soffocava in fasce, o prima o poi avrebbe prevalso. Ed è quello che sta succedendo. Nemmeno una sperimentazione farlocca c'è riuscita, nemmeno la piaggeria del mondo dell'informazione. Ed il mondo scientifico sta cambiando. Questo non toglie che vi sia ancora scetticismo, oltre che corruzione e gendarmeria internazionale. Quest'area di scetticismo - se vogliamo di prevenzione - occorre e si può medicare, sfruttando la nuova brezza che si sta levando nel mondo medico-scientifico estero. Qui puntano tutti gli sforzi, chinandoci il più possibile anche alle ingarbugliate e formalistiche "regole" dettate.


E allora, chiedendo scusa a Fedro, troviamo un diverso finale alla favola riportata:


"...ma quando il lupo spiccò un salto per azzannare e divorare l'agnello, l'agnello si trasformò in un robusto ariete e lo incornò, facendolo rotolare lungo le rocce che sovrastavano il ruscello. E vissero tutti felici e contenti tranne il lupo, che perse i denti nella caduta, e che soggiornò a lungo in un reparto di ortopedia nutrendosi di semolino".


Ha visto a cosa si riducono i "fulmini e le saette"?


Un caro saluto


 

ADB
postato da: F.A. (TV) in data: 2014-01-25 00:36:32.0



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