per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Auguro innanzitutto un buongiorno allo staff del Prof. Di Bella, ed essendo un tipo che ama andare al nocciolo di una faccenda, o per meglio dire che non ama targiversare, vado subito al sodo. La mia è una semplice domanda, ma sarei molto lieto di ricevere una risposta chiara sul quesito .

In poche parole da alcuni giorni mi chiedo se il Metodo Di Bella dopo la scomparsa del Prof. Luigi è arrivato al capolinea oppure se ancora oggi la ricerca scientifica su tale metodo continua nel tentativo di migliorarlo e di andare oltre? 

Ringrazio per un'eventuale risposta


La sua domanda è perfettamente logica e legittima, e le rispondiamo volentieri, anche per il contributo informativo che é possibile dare a tutti i lettori.

La concezione scientifica del Prof. Luigi Di Bella ha delineato con assoluta chiarezza non solo le linee guida di una moderna, efficace e razionale terapia del cancro, ma é stata tradotta già in realtà clinica, come possono testimoniare le migliaia di pazienti che ne hanno beneficiato e continuano a beneficiarne.

In altre parole, anche se il 90% é stato realizzato, esistono acquisizioni ed intuizioni sulle quali é possibile lavorare per avere ragione anche di situazioni oggi troppo avanzate per ottenere remissioni stabili, o di particolari patologie nelle quali i risultati sono positivi, ma meno sistematici che in altre.

Per limitarci ad un esempio, é il caso della citocalasina B, che consentirebbe a molecole già ricomprese nel Mdb di oltrepassare la membrana di cellule tumorali per loro natura poco permeabili.

Nonostante un'ostilità a tutto campo, sono in corso studi per tentare di migliorare alcune modalità applicative. Infatti, grazie al sostegno ricevuto dalla Fondazione, é stato possibile superare in parte la serie di "catenacci" predisposti per impedire sia studi clinici che studi sperimentali.

Certo, per chi ha vissuto la terra bruciata fatta intorno allo scienziato, rappresenta un'amarezza infinita pensare a ciò che il Prof. Di Bella avrebbe potuto ancora donare all'umanità (e non solo in campo oncoglico) se invece che ostilità avesse incontrato collaborazione.

In conclusione, si tratta in  parte di realizzare acquisizioni che richiedono solo la traduzione in fase applicativa, in parte di continuare il cammino per ulteriori traguardi conoscitivi, a loro volta fonte di possibili risvolti terapeutici. Potremmo essere più precisi, ma tutti comprenderanno che solo una rotta a quota periscopica.....consente di procedere senza ulteriori ostacoli nel lavoro di ricerca.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Alberto (Cosenza) in data: 2015-11-23 09:35:20.0

Salve a tutti.
Ho bisogno di un aiuto immediato. Mio padre ha iniziato la terapia da quattro giorni. Oggi abbiamo somministrato per la terza volta la somatostatina con temporizzatore. Per sbaglio ha sfilato l'ago, e io per non far disperdere la medicina, ho spento il temporizzatore e l'ho riacceso di nuovo.
 
Sono passate tre ore. Devo lasciarlo impostato a 10 ore o portarlo a 8 ore per concludere la somministrazione del farmaco?? Io veramente l'ho già impostato ad 8 ore. Per favore aiutatemi, posso causare danni alla salute di mio padre? vi ringrazio in anticipo.


Si tranquillizzi: non ha causato nè poteva causare alcun danno alla salute di suo papà.
Se abbiamo compreso bene, per le prime 3 ore la siringa temporizzata ha pompato somatostatina "a vuoto". Lei ha fatto benissimo a ridurre la durata residua ad 8 ore. Il criterio che deve sempre orientare é che i sintomi avversi dipendono essenzialmente dal dosaggio impiegato e dal tempo di infusione. Qui non c'era alcun rischio di questo tipo.

Supponendo che - essendo all'inizio della cura - abbia impiegato un milligrammo di somatostatina, le tre ore 'a vuoto' avevano ridotto il contenuto della siringa a circa 0,7 mg., per i quali sarebbe stato inutile programmare 10 ore.

Non stia in apprensione. Vedrà che nel giro di poco tempo la maggiore dimestichezza eviterà questo o altri disguidi.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Irene (Racalmuto) in data: 2015-11-23 01:20:43.0
Caro Adolfo,
ma in un Paese appena appena democratico uno che spaccia risposte simili potrebbe continuare a circolare a piede libero?

"Massimo martedì, 17 novembre 2015

AIRC E GUARIGIONI

Egr. Dr. Veronesi buongiorno,

in tempi di campagne AIRC, incuriosito, ho voluto leggere alcune comunicazioni di questo apprezzabile ente. Sono rimasto a dir poco allibito quanto le loro statistiche parlavano addirittura di un 65% di pazienti che guariscono dal cancro!?!? Ma stiamo scherzando!!! Se si arriva ad un 20% è già tanto.

Nel mio paese di circa 5000 abitanti (ove tutti sanno tutto di tutti) ho potuto constatare tranquillamente che quasi tutti coloro che si ammalano, prima o poi tornano alla Casa del Padre.

Capisco la necessità di raccogliere fondi per la ricerca, intento apprezzabilissimo, ma bisognerebbe dipingere la situazione reale e non esageratamente ottimistica come è stato fatto.

Considerando che, in caso di tumori a cervello, pancreas, fegato, vie biliari, polmoni e stomaco, che non sono certo rari, la morte arriva nella stragrande maggioranza dei casi o in quasi tutti, come si fa ad affermare questi rosei dati?

Risposta Umberto Veronesi martedì, 17 novembre 2015


Caro Massimo,

son d'accordo con lei sul fatto che le percentuali e le statistiche possono essere fuorvianti per il pubblico, essendo essenzialmente concepite per orientare la ricerca scientifica. Tuttavia, in un clima di trasparenza e di partecipazione consapevole (e dunque informata) della popolazione, io credo sia giusto che anche le basi orientative della ricerca siano comunicate. Purtroppo nel comunicarle vanno anche semplificate, e per questo possono sembrare sbagliate.

Il dato sul 65% di guarigioni è corretto perché tiene conto della media di guarigione di tutti tumori, alcuni dei quali guariscono nel 98% dei casi (il 100 % non esiste in medicina), altri invece in non più del 20%, come giustamente lei osserva.

Il messaggio è che la guaribilità è molto migliorata negli ultimi decenni - grazie alla diagnosi precoce, alla prevenzione e ai progressi nella cura - per i cosiddetti "big killers", vale a dire i tumori più diffusi. Mentre per determinati tumori (lei ne ha citati alcuni) siamo in stallo: sostanzialmente per quelli che non riusciamo a diagnosticare in anticipo.

Detto questo, mi permetta di segnalare che l'osservare occasionalmente la popolazione di un paese di 5.000 abitanti non può essere un metodo valido per valutare l'impatto del cancro nel mondo. La sua è una percezione soggettiva - che io capisco molto bene, poiché vivo da più di 50 anni in mezzo a malati oncologici - che nasce dalla sua personale osservazione di chi le sta intorno."

http://forum.corriere.it/
loggi_e_il_domani_della_ricerca/17-11-2015/airc-e-guarigioni-2755751.html




Caro
Nivel,
Non si é mancato, da parte nostra e di persone che sono intervenute, di esprimere indignazione e raccapriccio sulla costante falsificazione nelle dichiarazioni relative ai risultati delle consuete cure oncologiche.

Scienza significa attenersi a criteri matematici, e questi criteri hanno indiscutibilmente sancito che:

1) Meno di tre malati di cancro su 10 arrivano, in condizioni spesso terminali, a 5 anni di sopravvivenza dalla diagnosi;
2) La chemioterapia - terapia farmacologica ufficiale per antonomasia - riesce ad assicurare in media solo il 2% di aiuto alla sopravvivenza (e non alla guarigione)
3) Che i dati di sopravvivenza sono pressochè sovrapponibili a quelli di 20 anni fa.

La semplice ma inequivocabile osservazione del sig. Massimo completa e conferma gli unici dati seri e scientifici disponibili.

Concordo con le tue valutazioni di apertura. Noi purtroppo non solo non siamo uno stato democratico, ma nemmeno più uno stato.
A questo punto appare ancora più chiaro il significato di questa espressione di mio padre, il Prof. Luigi Di Bella, il quale, riferendosi alla salmodiante loquela statistica dell'oncologia più retriva (e non al concetto di statistica scientifica in sè) disse:

"La statistica é la fossa degli imbroglioni!".

Un caro saluto

ADB

postato da: Nivel (Modena) in data: 2015-11-22 22:50:41.0

Salve,
sono ormai determinato ad iniziare il mio percorso con il MDB per un linfoma Hodgkin recidivante (chemio/radiotrattato 3 anni fa) e ho contattato e incontrato il medico MDB della mia zona consigliatomi dalla Fondazione.
Permangono, tuttavia, alcune perplessità residue dovute in particolare al fatto che il suddetto medico MDB si sia detto intenzionato a prescrivermi la cura alla sua "ennesima potenza" (per così dire), chiaramente con gli annessi costi molto elevati e i possibili effetti collaterali: è previsto, cioè, che io assuma sia somatostatina che octreotide LAR, per un periodo non precisabile. Immagino che la sua decisione dipenda dalla mia specifica patologia, essendo essa in uno stato di recidiva tra l'altro individuata con qualche tempo di ritardo.

Consapevole del fatto che non possiate esprimere giudizi fondati nel merito della mia specifica situazione, vi chiedo una delucidazione in merito al binomio somatostatina/octreotide e, in particolare, all'octreotide LAR:

1) è plausibile che la somministrazione dell'octreotide LAR duri molti mesi, fino addirittura a 12 o 24, specialmente se assunta insieme alla somatostatina in siringa temporizzata? Il mio timore è di doverla mantenere nel protocollo per troppo tempo, cosa che mi renderebbe i costi praticamente insostenibili.
2) leggo sul sito del MDB che sia la somatostatina che l'octreotide galeniche hanno un costo inferiore alle equivalenti specialità farmaceutiche; immaginando che, nel mio caso, l'octreotide LAR sia utile o indispensabile, che cosa dire della somatostatina? Ci sono differenze di efficacia tra la galenica e la preconfezionata (posto che la prima sia realizzata correttamente)?
3) quanto è radicale l'inibizione del GH e della prolattina, e di tutti i fattori di crescita indotti, prodotta con i suddetti farmaci? Non c'è il rischio concreto che tale azione sortisca effetti evidenti anche sul ricambio e sullo sviluppo di cellule sane di ogni tipo, con le relative conseguenze?

Vi ringrazio di cuore per l'attenzione e per il servizio che offrite con questo forum.


Sig. Vincenzo,
La decisione del medico di intervenire con una formulazione energica dipende, come lei ha già arguito, dallo stato di recidiva e dalla necessità di contrastare l'apporto negativo delle precedenti cure canoniche.

1) Abbiamo spesso sottolineato come la Lar sia una sorta di catenaccio in più, adottato doverosamente per sicurezza. In genere questo farmaco, che altro non é se non Octreotide a lento rilascio, viene consigliato per il periodo iniziale della terapia, e cioè per pochi mesi. Inoltre bisogna ricordare che il costo dipende dal dosaggio adottato.
2) La somatostatina prodotta dopo il 1997/98 non sembra avere la stessa purezza e potenza farmacologica che aveva nel periodo precedente. Ci sono state in circolazione anche specialità inattive (per lo più quelle fornite ai pazienti in Mdb in caso di condanna delle Asl alla fornitura gratuita...).
Allo scopo di offrire ai pazienti un prodotto più puro ed efficace, alcuni farmacisti preparatori dotati delle attrezzature necessarie hanno messo a loro disposizione un galenico che impiega la sostanza-base oggi più pura reperibile sul mercato, e dal costo di oltre il 40% inferiore a quello delle specialità farmaceutiche disponibili, per la somatostatina, dei 2/3 per l'0ctreotide. La somatostatina galenica (e lo stesso é per l'octreotide non-Lar) viene periodicamente sottoposta ad analisi chimiche, ed il farmacista deve esibire la 'scheda tecnica', che attesti il fornitore del principio base. Di conseguenza dovrebbe offrire sufficienti garanzia di efficacia.
3) Sia somatostatina che octreotide vengono adoperati in posologie attentamente calcolate perchè inibiscano gli eccessi di increzione di GH e IGF1, riportandone i valori poco sotto la curva di normalità. Non esiste quindi il minimo rischio che pregiudichino la necessaria quota normale dei fattori di crescita. Esiste anche la dimostrazione scientifica di questo effetto specifico e limitato al necessario, grazie agli studi pubblicati sull'argomento dal nobel Prof. Schally. E' bene ricordare che la posologia consueta é limitata ad appena 1 mg. pro die per l'octreotide ed a 3 mg. per la somatostatina.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Vincenzo (Napoli) in data: 2015-11-20 08:39:35.0

 2 richieste.

1)Buon giorno. Sono venuto a conoscenza di un problema che affligge una giovane ragazza. La giovane in questione soffre di atroci e ricorrenti mal di testa, che la costringono a stare al buio e in silenzio anche per qualche giorno. La domanda è la seguente, c'è qualche consiglio da dare a questa ragazza per il suo problema ?

2)Vorrei prendere a scopo preventivo la melatonina consigliata dal dott. Di Bella, è consigliato prenderla senza motivo? E se sì come posso fare a reperirla?

Grazie

Distinti saluti


Sig. Sergio,
Per il primo problema non é possibile dare risposte, se non scontatamente generiche. Occorrerebbe che un medico competente esaminasse analisi complete, seguisse i valori pressori ecc.

Ci sono persone che per anni sono state afflitte da cefalee di ogni tipo, senza trovare che modesti o modestissimi benefici da rimedi proposti.

C'é chi ha trovato sollievo nel ricorso frequente a tiamina (vit. B1), chi ha finalmente scoperto che si trattava di sintomi originati da turbe epatiche, circolatorie, e via dicendo: per cui, avessimo anche la competenza professionale che non abbiamo, possiamo solo consigliare di procedere con razionalità ai diversi tipi di accertamento possibili.

Circa la melatonina coniugata, un dato che nemmeno i suoi irriducibili detrattori sono costretti ad ammettere (non prendiamo in considerazione le bande di imbecilli e trolls che infestano internet) é la sua totale innocuità in ogni caso ed ogni situazione. A livello preventivo - e non solo per la prevezione oncologica - la melatonina è un alleato preziosissimo. La indirizziamo, per appropriate informazioni, sui seguenti link:
http://www.metododibella.org/pubblicazioni-scientifiche.html
 
http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=4537

http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=5023


La melatonina coniugata é reperibile presso le farmacie accreditate Mdb, cioè quelle i cui preparati sono conformi alle procedure fissate e sono risultati congrui ai periodici test analitici.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Sergio (Perugia) in data: 2015-11-19 08:26:51.0
Buonasera

a breve inizierò la cura preventiva MDB. Avrei le seguenti domande:

1) essendo donatore di sangue,  possono esserci controindicazioni con la assunzione di melatonina? E' consigliabile sospendere la cura qualche giorno prima la donazione?

2) I retinoidi hanno qualche effetto positivo sui livelli di colesterolo e triglicerdi del sangue? Mi sembra di aver capito che la Vitamina E dovrebbe essere benefica. Vi risuta?

3) I flaconcini non utilizzati di Vitamina D devono essere tassativamente tenuta in frigorifero ovvero  possono stare al buio in luogo asciutto con i retinoidi?

4) da ultimo, la melatonina blisterizzata preparata dalle migliori farmacie accreditate che scadenza ha se conservata in luogo asciutto e non esposto?

Vi ringrazio e rinnovo i miei complimenti per l'eccellente contributo informativo.


Sig. Luca,
Rispondiamo ai suoi quesiti:

1) Non esiste alcuna controindicazione

2) I retinoidi possono sicuramente avere effetto benefico sia sui livelli di colesterolo che di trigliceridi. Per entrambi i valori è naturalmente determinante il regime alimentare. Per il colesterolo, ulteriore beneficio può giungere dagli Omega3.

3) La vit. D3, se recepita dalla specialità AtiTen, deve conservarsi in frigo se ancora non aperta. Al momento del primo uso occorre estrarla alcune ore prima e, da questo momento, conservarla in luogo al riparo dalla luce. Se la specialità é il Dediol, deve essere sempre conservato in frigo.

4) La melatonina di qualità, blisterizzata (unica forma Mdb), conservata al riparo dalla luce e dal calore eccessivo, mantiene piena attività farmacologica per anni.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Luca (Milano) in data: 2015-11-18 18:03:17.0
Proponiamo la lettura di questo illuminante articolo, scritto dal Dr. Giuseppe Di Bella per "La Fucina" (
http://www.lafucina.it/2015/11/16/comunita-scientifica-sanita/).




La cosiddetta "comunità scientifica" sta distruggendo la ricerca e la sanità.

I soliti complottisti tentano di delegittimare l'onesta, trasparente, efficiente gestione istituzionale della sanità.

Una celebre frase di Joseph Pulitzer mi ha indotto a commentare i recenti episodi di corruzione nella sanità pubblica. Egli ha scritto: "Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri".


In questi giorni è emersa in tutta la sua gravità l'estensione della corruzione di istituzioni sanitarie prevalentemente oncologiche, da nord a sud, con il coinvolgimento di ospedali, centri di ricerca, policlinici, fondazioni, IRCS, ASL. Tra i 22 indagati oltre a quattro manager di aziende, big dell'Oncologia e delle istituzioni sanitarie da nord a Sud, da Milano a Lecce, da Pavia a Terni. Il fenomeno ha numerosi precedenti risoltisi generalmente senza sensibili mutamenti né draconiane condanne. Non è l'oncologia l'unico settore coinvolto, ma l'intera gestione della sanità, ridotta ad una serie di "Aziende" con consigli di amministrazione di nomina politica, assunzioni e carriere ospedaliere e universitarie rigorosamente controllate da ben definiti circoli di potere politico-industriali-economici.


La lottizzazione politica si estende dal portantino al primario, essendo ogni ASL, Ospedale, IRCS, Policlinico, un centro di potere, una riserva di voti di scambio, clientelari, di consistenti fatturati. Una delle più gravi conseguenze delle assunzioni e delle carriere secondo criteri clientelari, è il progressivo degrado della ricerca e dell'efficienza delle strutture sanitarie in mano troppe volte a mediocri, incolti, più esperti e abili come faccendieri che come medici e ricercatori.

I rapporti con le multinazionali sono sempre più stretti e i condizionamenti sempre più evidenti. Uno degli aspetti globali più gravi è l'ormai noto, e da più parti denunciato, meccanismo con cui viene chiaramente manipolato dalle multinazionali l'Impact Factor (criterio di valutazione di una rivista scientifica, paragonabile al rating in finanza). Con queste stesse finalità è stata creata un'entità dogmatica sovranazionale, la cosiddetta "Comunità scientifica". E' sufficiente leggere le dichiarazioni del Nobel per la medicina Randy Scheckman, su riviste scientifiche ai primissimi posti dall'Impact Factor, come Science, Cell, ecc.

Dichiara: "la ricerca in campo scientifico non è affatto libera ma in mano ad una cerchia ristretta (c.d. comunità scientifica)". Dunque la ricerca scientifica sarebbe "tutt'altro che indipendente", accusa che Randy Sheckman ribadisce, sostenendo che "ormai le riviste scientifiche non pubblicano contenuti in base alle ricerche ma in base all'interesse legato alle vendite; l'Impact Factor è manipolato". Il riferimento continuamente citato dalle istituzionali sanitarie,da politici e ministri, la dogmatica, tanto celebrata "Comunità scientifica" pontifica con giudizio infallibile su ogni terapia e ogni ricerca, ma è ormai talmente inquinata dall'asservimento alle multinazionali, da aver falsificato per interesse almeno il 50% del dato scientifico.

Questa realtà, oltre che da autorevoli quanto inascoltate denunce è stata documentata il 26 maggio 2015 dal Prof. Richard Horton, caporedattore del Lancet, una delle più prestigiose, storiche riviste scientifiche mondiali, che ha dichiarato: "moltissime delle ricerche pubblicate sono, nella migliore delle ipotesi, inaffidabili, se non completamente false".

Vedi: 
http://www.collective-evolution.com/2015/05/16/editor-in-chief-of-worlds-best-known-medical-journal-half-of-all-the-literature-is-false/


Anche la dottoressa Marcia Angell, per 20 anni caporedattore di un'altra delle massime testate scientifiche internazionali, New England Medical Journal (NEMJ), ha dichiarato: "Semplicemente, non è più possibile credere a gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata, o fare affidamento sul giudizio di medici "fidati" o linee guida mediche autorevoli. Questa conclusione, a cui sono giunta lentamente e con riluttanza in due decenni come redattore del New England Journal of Medicine, non mi dà alcun piacere".

Vedi:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/
pmc/articles/PMC2964337/


Una dichiarazione da valutare con la massima attenzione, per la competenza, l'esperienza e la cultura, il livello scientifico della Prof Angell, che come il Prof Horton per anni ha revisionato la letteratura scientifica internazionale. Premi Nobel e caporedattori delle massime testate medico scientifiche mondiali non sono complottisti, ma le rare, forse ultime,voci che all'onestà intellettuale associano una grande cultura, esperienza, rilevanti meriti scientifici.

La gestione del mercato del farmaco è perfezionata attraverso la creazione, all'interno della mitica "Comunità scientifica" di icone, mostri sacri, battezzati KOLS (Key Opinion Leaders) di cui in Italia abbiamo alcuni noti, celebrati, luminosi esemplari, divinità dell'Olimpo, del Gotha medico-scientifico "La comunità scientifica", cui accedono esclusivamente quanti entrano a vario titolo e grado in queste lobby. Solo questi centri di potere possono dare l'investitura di membri della "comunità scientifica", conferire patenti di scientificità, infallibilità, arrogandosi il diritto di scomunicare, censurare, diffamare gli eretici come il Prof Di Bella, che ha rivendicato una ricerca scientifica realmente e unicamente finalizzata alla salvaguardia della salute e della vita, all'accertamento della verità, della realtà, del progresso della medicina e una pratica medica libera e autonoma, affrancate dalla logica speculativa e commerciale.


Questi signori non hanno considerato quanto sia reale e mai smentito l'aforisma di Aulo Gellio "Veritas Filia Temporis" la verità, anche se lentamente emerge sempre. Ben definite lobby globali mediante i loro referenti e agenti politico istituzionali, tendono in ogni stato (probabilmente ad eccezione di Russia, Cina, India e qualche altre nazione) ad un controllo sempre più serrato e capillare di ogni settore della sanità, azzerando in pratica non solo la libertà del medico di prescrivere secondo scienza e coscienza, ma anche la libertà di ricerca. Ogni sorta di abusi e ruberie grava ovviamente sul bilancio della sanità, vanificata nei risultati da "linee guida" e scelte terapeutiche speculativo-commerciali, in gran parte estranee o antitetiche alle evidenze scientifiche, alla razionalità, all'etica. Queste le cause di una spesa sanitaria fuori controllo, con relativo incremento della pressione fiscale a livelli intollerabili.


Per questo reale motivo una rilevante quantità di evidenze scientifiche, cioè di dati scientifici definitivamente acquisiti, certificati, incontestabili, non sono trasferiti nella clinica, non sono inseriti nei "prontuari", nelle "linee guida", nei "protocolli". Per questo, malgrado una vastissima e autorevole letteratura dimostri quanto la proliferazione cellulare tumorale sia strettamente dipendente dall'interazione tra PRL (Prolattina) e GH (ormone della crescita), e da fattori di crescita GH dipendenti, né il suo antidoto naturale, la Somatostatina, né gli inibitori prolattinici, sono inseriti come antitumorali nei prontuari, in quanto produrrebbero se non un crollo, un grave ridimensionamento del fatturato di chemioterapici, di farmaci (impropriamente definiti) biologici , di anticorpi monoclonali, e di tutto l'enorme indotto che comportano (Cortisonici, antibiotici, antivirali, antimicotici, gastroprotettori, antiemetici, antidiarroici, antinfiammatori, fattori di crescita dei globuli rossi e bianchi ecc...). L'impiego della somatostatina e analoghi, a costi minimi in rapporto a quelli delle terapie oncologiche , inibendo con meccanismi molteplici il GH, la massima spinta alla crescita tumorale (denominatore comune a ogni tumore), dovrebbe trovare indicazione razionale e scientifica in ogni neoplasia. Numerosi e documentati studi , certificano sulla massima banca dati medico scientifica ufficiale, www.pubmed.gov l'efficacia antitumorale della somatostatina, in sinergismo con inibitori prolattinici, e altri componenti del Metodo Di Bella come Melatonina, soluzione di Retinoidi in Vitamina E ,e vitamina D3, che hanno un ruolo ed un'efficacia determinante e documentata nella terapia e in quella prevenzione dei tumori che non sanno e/o non vogliono attuare.


Questi "Signori", i KOLS, i luminari, non vogliono ancora prendere in considerazione e trasferire in clinica queste documentate evidenze scientifiche. Tra tanti fari del sapere, alcuni detrattori del Metodo Di Bella hanno come unica attenuante l'aforisma di S. Tommaso: "L'idiota considera falso tutto quello che non è in grado di comprendere".

Il dato di fatto documentato e verificabile, la verità oggettiva, l'osservazione e lo studio, la verifica della verità, della realtà, da sempre mezzo insostituibile ed essenza della ricerca, sono stati sostituiti da funambolismi statistici, da pseudoverità virtuali di trials clinici (sperimentazioni) commissionati e finanziati da multinazionali, impostati condotti e conclusi per portare a successi preconfezionati e relativi fatturati. Il programma di azzeramento della libertà del medico di prescrivere secondo le evidenze scientifiche sta ormai rapidamente concludendosi, come chiaramente evidenziato dal nuovo codice deontologico che blocca definitivamente la libertà di prescrivere secondo scienza e coscienza, penalizza gravemente ogni medico che non si attenga scrupolosamente ai loro dictat terapeutici, indipendentemente dai risultati ottenuti sul paziente, dando ampie coperture medico legali ai medici responsabili di eventi anche gravi, fino alla morte, se questi medici si sono attenuti al prontuario.


Essendo ormai evidente questo disegno, stanno manifestandosi le prime reazioni: alcuni ordini dei medici, tra cui quello di Bologna, hanno respinto e contestato questa umiliazione della dignità del medico, e il sovvertimento del millenario codice etico di comportamento del medico (codice applicato a Bologna e codice della Federazione nazionale, che sembra direttamente scritto dalle multinazionali).


Questo disegno è completato dalla fine programmata della libertà di ricerca scientifica, codificata nel decreto legge N° 158 del 13 sett. 2012 e nella legge N° 189 del 8 nov. 2012. Sono previste gravissime sanzioni disciplinari e pecuniarie ai ricercatori che, come fece il Prof Di Bella, senza il benestare di comitati etici, intraprendano studi clinici e ricerche scientifiche, anche se in autonomia e autofinanziati. In pratica con questi decreti è finita la libertà non solo di cura ma di ricerca. Hanno creato le condizioni per cui solo le multinazionali saranno autorizzate a finanziare studi clinici finalizzati alla registrazione di farmaci con procedure di cui si conoscono e sono stati denunciati gli espedienti e trucchi statistici per arrivare comunque alla registrazione e relativo fatturato (vedi denunce dei Prof Angell , Horton,e del Nobel Scheckmann ). I "comitati etici" sono eletti dagli stessi circoli di potere politico-economici, che gestendo le commissioni ministeriali, e le carriere, decidono linee guida e prontuari coercitivi e vincolanti. I progressi ottenuti dal Prof. Di Bella nella cura dei tumori conosciuti dal pubblico, avevano portato nel 1997 e 98, ad una mobilitazione della gente. Sotto la pressione dell'opinione pubblica nel 1998, fu approvata la cosiddetta "legge Di Bella" (articolo 3, comma 2 D.L. n. 17 del 23 febbraio 98, conv. con modificazioni, dalla legge 8 aprile 1998, n. 94), che consentiva al medico di prescrivere al di fuori dei vincoli burocratici ministeriali secondo scienza e coscienza, in base alle evidenze scientifiche. Anche per questo è stata grossolanamente falsificata la sperimentazione del Suo metodo nel 1998. La Legge Finanziaria 2007 (al comma796, lettera Z), ha abrogato questa disposizione di legge in base alla quale per 9 anni i medici hanno potuto prescrivere farmaci di cui esisteva un razionale d'impiego scientificamente testato, ma ignorato dalle commissioni ministeriali. Il Prof Di Bella che era stato emarginato dai circoli di potere politico accademici, oltre che per i risultati ottenuti, è stato tanto odiato e vilipeso da questi signori anche perché è stato in grado di bloccare per 9 anni, il programma di asservimento della terapia e della ricerca alle logiche di potere e del fatturato e di recuperare la dignità e autonomia del medico da condizionamenti commerciali.


Particolarmente appropriato al Prof Di Bella l'aforisma di Terenzio: "Obsequium amicos, veritas odium parit" che tradotto letteralmente, significa: "L'adulazione procaccia amici, la verità attira l'odio" (Terenzio, Andria, a. I, sc. I, verso 68). Chiarificatrice e rilevante sul piano umano e scientifico la biografia del Prof Di Bella "il poeta della scienza" Casa editrice Mattioli, così come lo scritto sull'etica medica del Prof Di Bella. Se la gente non si rende conto, se non si mobilita e non si crea un movimento di opinione, non violento ma attivo e deciso a rivendicare diritti fondamentali e valori irrinunciabili, come nel 1998, si assisterà ad una continua progressione della speculazione indiscriminata sulla sanità, con totale assoluto disprezzo della verità, della salute e della vita. Quanto mai attuale l'affermazione di George Orwell "Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario" (G.H. La Fattoria degli Animali).


Per i tanti genuflessi in zelante e servile adorazione di ogni moda, prodotto pseudoculturale e scientifico proveniente dal mondo anglosassone, era inconcepibile, irritante, provocatorio, che un italiano, emarginato dal mondo accademico e dai circoli di potere, in piena autonomia, senza finanziamenti statali, senza i milioni delle vendite nelle piazze di azalee, arance, ortaggi e verdure varie, questue televisive e "giornate della vita", malgrado l'atteggiamento sempre più minaccioso e intimidatorio del potere, abbia osato sfidare colossi e santuari mondiali della ricerca oncologica, gigantesche e inutili cattedrali, generose e instancabili dispensatrici di illusioni e di morte (basta considerare la fine di tre componenti della più nota famiglia di imprenditori italiani, di Pavarotti, di Raissa Gorbaciova, di re Hussein, ecc...) e abbia intuito, concepito, formulato e praticato, in piena autonomia, la prima terapia veramente causale, razionale, scientifica, efficace, tollerata, nella patologia neoplastica.


Dr. Giuseppe Di Bella
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2015-11-16 19:04:01.0

Salve,
sono un giovane di 27 anni della provincia di Napoli alle prese con un linfoma Hodgkin dal 2012: diagnosi in marzo, stadio IVB, trattato con chemioterapia ABVD (12 somministrazioni in 6 mesi) e 20 sedute di radioterapia al torace, data la presenza, in fase di diagnosi, di bulky mediastinico. Nonostante l'oggettiva buona risposta mostrata alla terapia, mi è stata certificata una recidiva del tumore questo mese di settembre (2015) e mi è stata proposta chemioterapia IGEV e successivo trapianto autologo di cellule staminali. Fino ad oggi (è passato ormai quasi un mese e mezzo) non ho accettato la suddetta terapia perché la ritengo troppo aggressiva e priva di garanzie solide di guarigione: si parla di un 50-60% di probabilità di remissione completa, che poi sappiamo non significare necessariamente guarigione.

Sto valutando da qualche tempo il metodo Di Bella e la mia ritrosia residua è dovuta alle motivazioni solite: costi difficili da sostenere (anche se non so ancora bene precisamente a quanto possano ammontare), paura di fallimento e di dovermi occupare della terapia quasi in totale autonomia, non potendo contare sull'assistenza di strutture ospedaliere o simili. A questo poi si aggiunge poi una certa insicurezza e sensazione di precarietà che registro a causa della scelta, certamente non facile, di non acconsentire ai trattamenti tradizionali (ancora più ardita e forse temeraria se si considera la mia giovane età).

Non potendo, almeno per adesso, beneficiare di una visita del Dott. Di Bella in persona (dati i lunghi periodi di attesa), la Fondazione mi ha dato il nominativo di un medico della mia zona che ho già contattato e col quale ho fissato un appuntamento. I miei dubbi attualmente sono i seguenti:

1) in che modo, data la mia sostanziale ignoranza in merito al MDB (tolte le informazioni generiche reperibili online), potrò assicurarmi che il protocollo stabilito dal medico sia affidabile, essendo per me egli stesso un estraneo?

2) non avendo trovato nulla del genere online, è possibile avere una lista completa di tutti i medici accreditati che trattano in Campania il MDB?

3) data la mia specifica malattia, il mio pregresso e la considerazione del fatto che le mie condizioni di salute generali sono buone, qual è (grosso modo) la prognosi che posso attendermi per i prossimi mesi?

Vi ringrazio davvero tanto per l'attenzione e mi scuso per le lungaggini, forse giustificate dal mio comprensibile stato d'animo.


Sig. Vincenzo,
Il nostro compito inizia e finisce con il fornire informazioni corrette, ma forzatamente a grandi linee. L'aiuto non può quindi consistere nel cercare di condurla verso scelte predeterminate, dovendoci noi limitare a metterla al corrente di come obiettivamente stiano le cose.

Il linfoma di Hodgkin ha in genere un'evoluzione negativa meno rapida ed inesorabile del n.H. Il rapporto Morgan cifra infatti nel 35%-40% le sopravvivenze a 5 anni attribuite alla chemio (cfr. tabella finale nella discussione
http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=42638), mentre nel linfoma n.H. la percentuale si attesta su un ben più modesto 10,5%.

Ne consegue che il 50%-60% di probabilità di remissione completa riferitole ha ben scarsa plausibilità, tenuto anche conto che una recidiva é assai più difficile da dominare.

Venendo ora a rispondere alle sue domande:

1) e 2): In Campania opera un solo medico Mdb accreditato, peraltro assai stimato dai pazienti, i cui specifici schemi prescrittivi sono conformi alla prassi fissata.

3) Una prognosi è il risultato di un'attento studio della documentazione clinica e di un esame obiettivo. Possiamo dire soltanto che la patologia ha sempre risposto particolarmente bene al Mdb.

I riferimenti dei lavori clinici su linfomi trattati con Mdb, reperibili anche su Pubmed - essendo stati pubblicati su riviste scientifiche accreditate e peer review - può rintracciarli sul gemello sito
www.metododibella.org .

Il consiglio é di riflettere bene, cercando di arginare la comprensibile emotività del momento difficile che sta attraversando, e magari di focalizzare la sua attenzione sull'inconciliabilità tra certi disinvolti proclami di successi e la realtà impietosamente documentata dal citato studio Morgan.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: Vincenzo (Napoli) in data: 2015-11-13 09:50:10.0

Buonasera,
rileggendo gli interventi mi sono accorta che mi era sfuggito un intervento su una mamma affetta da Glioblastoma. Il commento è stato inserito il 10-10 da Fabiola se non erro. Chiedo davvero scusa per non essere intervenuta tempestivamente ma probabilmente la disattenzione ha avuto la meglio sulla voglia di essere utile.

Mio zio a 77 anni, nell'ottobre 2013 scoprì di avere un glioma al IV stadio. Tac RM biopsia tutto confermó la terribile diagnosi. Gli riferirono che nulla avrebbe potuto salvarlo, gli dissero che altro, a parte un po' di chemio e radio, non si poteva fare, e che queste cure sarebbero state somministrate solo per allungargli la vita di qualche tempo. Gli parlai allora della terapia Di Bella. Non ebbe alcun dubbio. Disse ok non voglio stare male, non voglio essere arrostito come un pollo, voglio vivere con dignità ciò che mi rimane.

E così a novembre 2013 si trasferì a casa mia e iniziammo la terapia. Abbiamo vissuto un anno felici, lui dipingeva, suonava il violino, usciva e si recava al parco e si ricordava della malattia solo quando andavamo a fare le analisi. L'esito era sempre una gioia, esami del sangue normali e la tac confermava la stabilità della lesione.

Mio zio è mancato ad aprile 2015. Con una tac che fatta d'urgenza continuava a dimostrare che la lesione era invariata. Si è parlato di demenza. Ma io che vivevo con lui ogni giorno ancora non riposo in pace. Perché so che sarebbe ancora vivo se intorno a lui ci fosse stata serenità e collaborazione nel permettergli di curarsi nel modo corretto e con tutto quello di cui una persona necessita.

Posso solo dire per la mia esperienza che la cura Di Bella se seguita con certosina attenzione dà ottimi risultati e garantisce un'ottima qualità della vita. Io a mie mani ben conservata ho la cartella clinica dello zio, dalla quale purtroppo non si capisce di cosa sia morto, ma si capisce - - perché nero su bianco - che la lesione non era variata.

Mi scuso tanto per non essere intervenuta prima. Vorrei pregare il dottor Adolfo e lo staff se ci fosse bisogno di una mia testimonianza di avvisarmi per mail perché in questo periodo mi capita di essere distratta. Sogno ogni notte lo zio perché non digerisco il fatto di non essere riuscita ad avere la forza di tirarlo fuori dal fosso veramente. Gli avevo teso la mano, lo avevo sollevato, e poi mi è scivolato via. Rimane un punto fermo: la mano che gli avevo teso grazie ai Di Bella era quella giusta. Un abbraccio a tutti. Nicoletta Le Voci
 

Nicoletta, la sua testimonianza colpisce sia per la chiarezza di idee che per il commovente affetto che emerge da ogni parola.
Un tumore al IV stadio come quello che aveva colpito lo zio lascia solitamente poche speranze e poco tempo. Certo, un clima di collaborazione medica e di serenità aiutano non poco. Ma, ne stia sicura, l'amore che lei ha manifestato a suo zio é stato determinante, consentendogli di vivere pienamente il tempo concessogli. Questa consapevolezza dovrebbe col tempo aiutarla ad allontanare il pensiero istintivo, ma ingiustificato, di non avere fatto abbastanza: quel suo "mi é scivolato via" esime da altre parole, evocativo com'è di intensi sentimenti umani che sempre dovrebbero accompagnarci, e che ben conosce chi ha sofferto per la scomparsa di persone amate.

Un affettuoso saluto

ADB

postato da: Nicoletta (Torino) in data: 2015-11-10 21:22:16.0
Buongiorno
chiedo scusa per la banalità della domanda. La ricetta per la cura preventiva deve essere tassativamente rilasciata dal proprio medico di base ovvero può essere rilasciata anche da altro medico che segue il protocollo MDB dopo opportuna visita medica?

Vi ringrazio in anticipo

 

Può prescriverla - se al corrente di componenti e posologia opportuni - qualsiasi medico abilitato all'esercizio della professione.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Luca (Milano) in data: 2015-11-09 15:27:56.0
Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio. Mia mamma ha appuntamento settimana prossima da voi a Bologna, e vorrebbe fare (rifare) degli esami del sangue che siano più completi possibile prima della visita. Quali valori cercare? Cosa specificatamente può esservi utile? Il medico di base per ora non collabora, e li dovrà fare a pagamento senza la sua prescrizione, per cui volevamo capire cosa andare a cercare! Grazie!


Occorre almeno un emocromo completo, oltre a valori come Ves, creatinina, glicemia, colesterolo Got, Gpt. Altre indagini non sarebbero espletate visto il breve periodo di tempo a vostra disposizione.
Il medico di base ha un comportamento eticamente inaccettabile. Sarà il caso di sostituirlo quanto prima.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: MariaAnna (Agrate Brianza) in data: 2015-11-06 09:17:03.0
Salve vorrei i contatti di medici che applicano il metodo Di Bella in Basilicata o Puglia, vi ringrazio.

Ci contatti al nostro indirizzo di posta elettronica (info@dibellainsieme.org), specificandoci patologia e residenza del paziente.

Le risponderemo tempestivamente.


STAFF D.B.I.
postato da: michela (genzano di lucania) in data: 2015-11-05 08:03:44.0
Buonasera gentile Staff, chiedevo gentilmente informazioni riguardante questo farmaco (omissis).....

Periodicamente appaiono lavori di infima qualità su supposte sostanze-prodigio, propedeutici a tentativi di loro commercializzazione. La sostanza (che non può considerarsi 'farmaco') richiamata negli scritti da lei riportati, appartiene a questo filone, come emerge fra l'altro dall'abbondanza di palesi contraddizioni e dilettantismi, che ne decretano la totale inattendibilità ed una assai probabile vocazione commerciale.

Saluti

STAFF D.B.I.   

postato da: Claudio (Vicenza) in data: 2015-11-04 18:46:49.0

Salve
Nella prevenzione e cura di patologie autoimmuni di origine infiammatoria, il Mdb ad oggi alla luce delle recenti scoperte è spesso pivo di integrazioni utili come i minerali tamponi e glutatione. Per gestire il consumo eccessivo spesso di sodio magnesio potassio e calcio spesso per questi pazienti è utile una somministrazione.

Grazie mille

I supporti terapeutici Mdb per la terapia delle cd. 'malattie autoimmuni', non hanno proprio alcun bisogno di pretese integrazioni. Certamente non possono considerarsi integrazioni quelle proposte da teorie (non scoperte!....) indimostrate  e farlocche.

Stia pur tranquillo che eventuali aggiunte, ove davvero di una qualche pur minimale ragion d'essere, sarebbero state adottate dal Prof. L. Di Bella.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: alessandro (bologna) in data: 2015-11-04 10:49:21.0

Informiamo i frequentatori che fino al giorno 8/11 non saremo in grado di rispondere a commenti sul Forum od a mail inviateci.

STAFF D.B.I.

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2015-11-03 23:13:00.0

Vorrei segnalare un errore che il mio computer mi da quando vado a consultare la spiegazione della preparazione della Sandostatina LAR.
(L'indirizzo che vado a consultare e' http://www.metododibella.org/it
/mdb/impiegoOctreotide.do).
Vi risulta qualcosa o dipende dal mio PC ?
Saluti


Può leggere le modalità di preparazione azionando il link
http://www.metododibella.org/i-farmaci-utilizzati-nel-metodo-di-bella.html 
e, nel testo della voce "somatostatina-octreotide", cliccare su 'iniezione intramuscolare' in grassetto.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: GIOVANNI (SANSEPOLCRO) in data: 2015-11-03 22:47:37.0
Salve, mia madre è affetta da carcinoma squamocellulare della vulva infiltrante e invasivo dei tessuti circostanti con ripetizione cutanea, attualmente viene sottoposta a chemioterapia (1 mese) posso eseguire contemporaneamente alla chemio il metodo di bella, ho bisogno di avere una risposta urgente perchè il  tumore cresce a vista d'occhio (visibile)  grazie denise



Si tratta di concezioni agli antipodi e non conciliabili, nel senso che il Mdb potrebbe attenuare in parte i danni provocati dalla chemio, ma verrebbe privato di fondamentali presupposti d'azione.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: DENISE (ROMA) in data: 2015-11-03 21:03:43.0
Buongiorno, ho visto domenica 01/11/2015 il servizio di Report sul centro di Adroterapia CNAO. Vorrei sapere, se possibile cosa ne pensate.

Grazie


Riteniamo che non sia lo strumento giusto per affrontare un tumore solido. Infatti la 'ratio' é sempre quella di distruggere, indipendentemente dal maggiore o minore danno provocato ai tessuti circostanti, ignorando i complessi meccanismi di insorgenza, diffusione, proliferazione, e senza tener conto che il cancro è una malattia sistemica.

Se invece di destinare enormi risorse a questa o altre pratiche ci fosse minore pigrizia mentale e maggiore coscienza, e si aderisse ad una concezione di terapia biologica dei tumori, la sorte dei malati di cancro sarebbe assai meno crudele.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Sergio (Perugia) in data: 2015-11-02 17:19:30.0

Salve,
Vi scrivo perché ho bisogno di un consiglio. Mia madre 67 anni è stata operata circa 2 anni e mezzo fa per un tumore al colon con metastasi al fegato...dopo qualche tempo ha avuto una recidiva al retto....abbiamo fatto come terapia chemioterapica la Folfox 6 , Folfiri e radioterapia.

Ad ogni PET sempre peggio fino all'ultima...conferma della massa al retto, metastasi varie ai polmoni, al fegato, all'addome....
Può fare in una situazione così avanzata la cura Di Bella?? O la situazione è ormai totalmente compromessa? Grazie
 

Indubbiamente una situazione così drammatica lascia poche speranze. Però la medicina non é fatta solo per guarire, ma anche per aiutare e migliorare le condizioni di pazienti difficilmente recuperabili. L'importante, sotto il profilo etico, é non sconfinare in un accanimento terapeutico suscettibile solo di prolungare la sofferenza, ma cercare di migliorare la qualità di vita.

Sotto questo aspetto é a nostro parere possibile fare un tentativo. Le inviamo mail.

Un caro saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: Antonio (Salerno) in data: 2015-11-01 19:27:38.0
Buonasera.
Vorrei gentilmente sapere se la quantità di Vit. E assunta con i retinodi possa creare problemi di iperdosaggio. Se non sbaglio per una persona si circa 70 kg un cucchiaio di retinoidi ( 7 cc) conterrebbero all'incirca 7 gr di Vit. E. E' vero che il dosaggio massimo è di 1 gr giornaliero? Grazie


La vitamina E ha più o meno gli stessi limiti di dosaggio dell'acqua minerale...., e forse meno, stia tranquillo: non esiste iperdosaggio. Il "limite" di 1 grammo é cervellotico, ed é da ravvisare esclusivamente o nella malafede o nella incompetenza di chi fa queste dichiarazioni.

Fra l'altro ne é incontrovertibile riprova l'esperienza ormai pluriquarantennale di migliaia e migliaia di pazienti Mdb e di altre migliaia di persone che seguono gli schemi preventivi. Chi le risponde, insieme ai propri familiari, ne ha positiva esperienza personale: 17 anni di vit. E ed i successivi 23 anni di retinoidi!
 
Casomai sono i retinoidi che non possono essere assunti senza attenzione alla posologia. Proprio per questo sono dosati con estrema cautela e raggiungono appena il tre per mille complessivo della "Soluzione di retinoidi".

Sono a volte diffusi accorati allarmi da parte di soggetti di dubbia autonomia di opinioni. I motivi? Sempre gli stessi: le vitamine non sono brevettabili e per giunta - imperdonabile difetto - quando prescritte nei casi opportuni possono risolvere problemi che nessun'altra sostanza é in grado di risolvere. Quindi: fanno concorrenza a farmaci spesso inefficaci e nocivi, ma assai remunerativi....

Prova ne sia il fatto che fondi non trascurabili di alcune multinazionali del farmaco sono destinati periodicamente ed espressamente a commissionare studi-truffa proprio a questo scopo.

Se desidera una fonte super partes su questa materia può consultare le monografie dell'anziano ma sempre attivo Prof. Alberto Fidanza, cattedratico di Fisiologia Generale ed Alimentazione e Presidente del Centro Internazionale di Vitaminologia di Roma.
 

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Luca (Milano) in data: 2015-11-01 17:28:27.0

Gentile staff, mi chiamo Davide e vi scrivo per parlare di mia nonna, la signora Nella. La nonna ha raggiunto la splendida età di 96 anni e dimostra molti meno anni di quelli che ha. Putroppo però le è stato diagnosticato da poco il mieloma multiplo (la signora Nella non sa di avere questo male). Da qualche mese la nonna faceva fatica a respirare e a fare le scale, mentre fino a poco tempo prima compiva ogni attività, compreso lo stendere la "sfoglia" a mano con il mattarello.

Dopo esami è emerso che avesse un'anemia grave e per questo è stata sottoposta a due emotrasfusioni di emezie concentrate le quali la hanno riportata alla vitalità di mesi prima.
L'emoglobina dal valore di 6 è arrivata ad 8 e la signora si sente più in forze, ma purtroppo è emerso da ulteriori esami che è presente il mieloma. Come terapia per il tumore non lo è stato prescritto nulla, a parte una puntura settimale di eritropoietina, in quanto i medici sono molto timorosi che effettuando delle terapie specifiche si possano danneggiare alcuni organi.

Vedendo la signora così attiva e lucida e non presentando alcuna problematica a livello fisico, hanno optato per non effettuare una cura. Come familiari siamo pienamente consapevoli che non potrà guarire, tanto più che ha un'età molto avanzata e non vuole fare infusioni, vuole solo prendere farmaci per uso orale, ma sapere che una persona come lei, così vitale, potrà soffrire per la problematica diagnosticata è qualcosa che ci fa piangere il cuore.

Per questo motivo mi rivolgo a lei non per chiederle un miracolo, ma per chiederle un consiglio su una terapia che potrebbe effettuare con il "Metodo Di Bella". Non metto in dubbio l'efficacia delle cure Di Bella, ma so già a priori che non si può pretendere molto da un fisico di una novantaseienne. Se però lei potesse fornire una terapia che almeno possa portare la signora a passare serenamente, senza perdere la sua vitalità, gli ultimi anni del suo cammino di vita, ve ne sarei riconoscente.

Vi chiedo se per cortesia mi può fornire un'opzione di appuntamento ed indicarmi il costo di questo. Vi ringrazio ancora infinitamente per la pazienza per leggere questo accorato messaggio e vi rinnovo la mia stima, in attesa di una risposta.


Signor Davide,
Il caso illustratoci con tanta partecipazione e sensibilità non può lasciare indifferenti. Purtroppo il tumore non risparmia nemmeno in una fascia di età così avanzata.

Ci sembra che i sanitari abbiano agito con responsabilità e con misure opportune (eritropoietina)..
Noi non sovrintendiamo ad appuntamenti né possiamo indicare misure terapeutiche da adottare. Provvediamo quindi ad inviarle e mail con indicazioni utili. Ci sembra però che la signora, pur con la parzialità di uno schema terapeutico solo per bocca, possa ricavarne benefici anche sintomatici.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Davide (Bologna) in data: 2015-11-01 00:42:22.0
Buonasera, Vi scrivo per mio cognato, operato a giugno al (omissis)...per un glioblastoma di IV grado. Ad agosto ha seguito il protocollo che gli hanno prescritto di radioterapia e chemioterapia, ma invece di migliorare è andato sempre peggiorando.

Ha 47 anni ma adesso è ricoverato in oncologia, non riesce nemmeno a girarsi nel letto, e dice solo qualche parolina  se costretto. Oltre agli antiepilettici cortisonici e valium, noi familiari gli somministriamo l'ascorbato di potassio e vitamina C come da indicazioni della Fondazione Pantellini. Volevo chiedervi se si potesse anche abbinare la vostra terapia  a quella che già fa per avere una risposta più positiva. Grazie anticipatamente per la risposta che mi darà. Cordiali saluti. Roberto V.


Purtroppo, in condizioni tanto avanzate e dopo le pregresse terapie, non riteniamo esistano possibilità con alcun tipo di intervento terapeutico.

Il cd. "ascorbato di potassio" è secondo noi una pratica ciarlatanesca, del tutto inefficace e priva di supporti scientifici. La vit. C può essere nociva a forti dosaggi, e - considerata la situazione - di insignificante apporto terapeutico nelle posologie praticate nel contesto Mdb. Ci spiace di dover dare risposte così sconfortanti, ma lo impone il dovere di intransigenti trasparenza e correttezza al quale ci siamo sempre ispirati.

Un caro saluto

STAFF D.B.I. 
postato da: Roberto (Carpi) in data: 2015-10-31 18:41:16.0

Gentile Staff Di Bella, vorrei sapere se l'ossigenoterapia è compatibile con il mdb. Viene praticata (omissis)...e la dottoressa che dovrebbe praticarla mi ha detto che non ha controindicazione alcuna, ma ci terrei ad una vostra conferma. Grazie per la risposta


La pratica descritta, secondo l'orientamento Mdb e per l'esperienza avuta, viene ritenuta totalmente priva di efficacia terapeutica e di razionalità scientifica, ed espressione di ciarlataneria: ha quindi, come principale controindicazione, il fatto che il Mdb poggia su basi rigorosamente scientifiche. Indipendentemente dalla concezione Mdb, crediamo che nessun medico serio e preparato dia credito a questa come ad altre prassi similari.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Gina (Napoli) in data: 2015-10-30 13:16:49.0
Gentile Staff buongiorno, Ho letto con molto piacere e attenzione l'articolo del dott.Giuseppe Dibella sul tema vaccinazioni.
In questo periodo come al solito la nostra classe politica, i mezzi di stampa e la creme della sanita italiana, per ovvi interessi sta facendo campagna pubblicitaria pro vaccini e anche terrorismo psicologico.

A me personalmente il problema non riguarda perche i vaccini non li faccio e non li farò neanche fra 100 anni. Quello che voglio chiedervi è che ho mio padre che fra 10 giorni si farà il vaccino antinfluenzale..lui è gia diabetico ha la pressione altae anche un'ernia al disco..gli ho detto comunque che ne può fare anche a  meno ma lui vuole farla..

Ma secondo voi a persone di 70 anni come lui il vaccino può servire o come la penso io invece lo può destabilizzare fisicamente..?

Grazie Giuliano

 

Sig. Giuliano,
Quando c'è tintinnio di moneta per l'aria, certi personaggi istituzionali e della sanità pubblica non solo italici..., non hanno riguardo per nessuno. La cosa più odiosa é che non li trattenga nemmeno l'avere figli piccoli o genitori anziani.

Questo configura un esempio di bestialità umana direttamente parificabile a quella dei più efferati criminali. Basti pensare all'uso più forzoso che insistente di determinati farmaci, agli anticolesterolo per valori che solo pochi anni fa erano valutati del tutto normali, a malattie inventate di sanapianta per vendere farmaci zeppi di controindicazioni e, vertice di infamia, psicofarmaci disinvoltamente suggeriti per bambini perfettamente normali che hanno l'unica "malattia" di essere vivaci, per arrivare alle dovute conclusioni.

Quando si muovono queste critiche, come hanno fatto autorevoli studiosi e giornalisti scientifici statunitensi, ci si trova di fronte al saputello che a stento conosce la differenza tra molecola ed atomo, e che con indignata voce ieratica grida all'irresponsabilità, evocando i meriti dei vaccini. Meriti che nessuno nega, a condizione che si faccia preciso riferimento a ben precise epoche storiche ed ad ancor più precise malattie e circostanze.
 
Questo significa - per fare riferimenti concreti - che il vaccino antipolio non può essere parificato alla leggera ai pretesi vaccini antinfluenzali. In parole povere: così come per determinati farmaci, a decidere sulla razionalità d'impiego non é la natura dello strumento terapeutico, ma sono il campo di impiego e le modalità di impiego.
Solo ed esclusivamente a mo' di esempio: sappiamo tutti che l'arsenico é un veleno mortale, ma pochi sanno che esiste un prodotto - il "liquore arsenicale di Fowler" -composto da anidride arseniosa, potassio bicarbonato, alcool ed acqua, che può risultare utile per l'attivazione dell'eritropoiesi e l'incremento del valore di emoglobina.

Per le ricorrenti epidemie influenzali e da raffreddamento la medicina - quella non mercantile - conosce già da decenni rimedi innocui ed efficaci, in grado non solo di prevenire, ma anche di curare in tutta sicurezza la stragrande maggioranza dei casi 'delicati' (bambini ed anziani): Lisozima, vit. A ed altri retinoidi, vit. C, gammaglobuline (nei casi più acuti). Ma questi strumenti terapeutici di indiscutibile e consolidata scientificità sono esiliati, censurati, perchè "non rendono".
E così continuano i ragli, da una parte, ed il tintinnar di monete...sempre dalla stessa parte!

Al posto di suo papà staremmo lontani dai vaccini, e ci affideremmo ai mezzi che la medicina 'classica' mette a disposizione.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: Giuliano (Venezia) in data: 2015-10-29 12:24:02.0
Salve..volevo chiedere,la somatostatina galenica della farmacia P. di Bologna è affidabile? O è meglio usare quella che utilizzavo prima (hikma)?
Ne approfitto, per ringraziarla per il supporto e le informazioni che ci dà in questo blog.
CORDIALI SALUTI.


Signor Francesco,
Siamo noi a ringraziarla per la sua fiducia.
La somatostatina della farmacia citata é risultata congrua ai test effettuati e, utilizzando la migliore sostanza-base disponibile (fornita dalla Bachem) dovrebbe essere attiva quanto e forse più della specialità maggiormente diffusa.

I primi riscontri clinici sembrano convalidare questa opinione.

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: francesco (trapani) in data: 2015-10-28 18:25:36.0

Salve, un mio amico che non segue più la cura MDB mi ha dato alcuni blister di melatonina da 5 mg comprata dalla farmacia F. di Bologna e conservata nei classici cassetti in cui vengono stipate le medicine. Ho notato che i blister sono stati confezionati a novembre 2014 e riportano una scadenza a 180 gg. Sono ancora utilizzabili o devo buttare tutto? Grazie.

Giuseppe


Per la melatonina coniugata, conservata al buio, la scadenza dei 180 giorni (obbligatoria per un canonico obbligo legislativo) é solo teorica. Il fatto che sia della farmacia di riferimento é ulteriore garanzia di piena attività.
Personalmente preferiremmo melatonina non del 2014, ma del 2013 della Farmacia Ferrari a quella appena confezionata di qualsiasi altra.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Giuseppe (Bari) in data: 2015-10-28 14:21:30.0

BUONGIORNO, VORREI SAPERE SE CI SONO ADOLESCENTI IN CURA CON MDB PER ASTROCITOMA PILOCITICO E QUALI SONO I RISULTATI OTTENUTI. INOLTRE VORREI SAPERE, SE POSSIBILE, QUALI MEDICI NEUROLOGI ADOTTANO IL MDB IN ITALIA.

GRAZIE



Non siamo in grado di confermarlo, ma siamo convinti vi siano diversi giovani pazienti affetti dalla patologia da lei citata attualmente in cura con Mdb.

I risultati sono sicuramente e sistematicamente migliori di quelli ottenibili con qualsiavoglia altro orientamento. Come non trascuriamo mai di precisare, essi dipendono dalla stadiazione e localizzazione del male e dalla terapie finora esperite: fattori in grado di influenzare in misura rilevante una remissione totale e stabile, il risultato che naturalmente auspichiamo tutti.

Circa il medico Mdb che può affrontare una patologia così impegnativa, non é la specializzazione in neurologia a determinare la scelta migliore, ma una vasta e lunga esperienza e la conoscenza profonda di fisiologia e neurofisiologia.

Rimaniamo a disposizione presso il nostro indirizzo mail per eventuali altre informazioni.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: DANIELA (SIENA) in data: 2015-10-28 09:46:23.0

http://www.maurizioblondet.it/il-business-cancro-100-miliardi-di-dollari-di-terapie-solo-lanno-scorso/


IL BUSINESS CANCRO: 100 MILIARDI DI DOLLARI DI TERAPIE SOLO L'ANNO SCORSO

Maurizio Blondet  28 luglio 2015  5 - di Michael Snyder, 5 maggio 2015


Se sei un americano, hai una possibilità su tre di avere un cancro nel corso della tua vita. Se sei un uomo, la possibilità diventa una su due. E praticamente chiunque in America conosce qualcuno che ha il cancro o che ne è già morto. Ma non è sempre stato così. Negli anni Quaranta, a sviluppare il cancro era un americano su sedici. Deve essere accaduto qualcosa che ha provocato questa crescita esplosiva, e che induce a ritenere che il cancro sorpasserà presto le cardiopatie diventando la prima causa di morte negli Stati Uniti.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) dichiara che ogni anno vengono diagnosticati approssimativamente 14 milioni di nuovi casi nel mondo, ed è atteso un incremento del 70% nei prossimi due decenni. Esistono davvero poche parole capaci di fare tanta paura come la parola "cancro", e nonostante i miliardi spesi nella ricerca e nel suo progresso tecnologico, questa piaga continua ad allargarsi e a mietere vittime. Come è possibile?


Oggi in America si spende più denaro per trattare il cancro che qualunque altra malattia. Secondo la NBC, solo lo scorso anno si è trattato di 100 miliardi di dollari in farmaci contro il cancro:

"Mentre i prezzi delle medicine continuano a scendere costantemente, la spesa per le medicine contro i tumori hanno raggiunto un nuovo traguardo: 100 miliardi di dollari nel 2014. Un aumento maggiore del 10% rispetto al 2013, un incremento di 75 miliardi di dollari in cinque anni, secondo un'indagine dell'IMS Institute for Healthcare Informatics".


100 milioni di dollari sarebbero una pazzesca somma di denaro da spendere in cure contro il cancro. Ma 100 miliardi di dollari sono mille volte quella cifra. E l'IMS Institute for Healthcare Informatics prospetta un ulteriore aumento di spesa per le terapie anti-cancro di un 6, forse un 8% all'anno.

Non mi pare ci sia bisogno di dire che ci sono un sacco di persone, là fuori, che stanno diventando smisuratamente ricche grazie a questi trattamenti.

Ed il costo di alcuni di essi è semplicemente assurdo. Sempre secondo la NBC, due dei farmaci commercializzati più recentemente "costano 12.500 dollari per un mese di terapia"...


"45 nuove medicine sono state immesse sul mercato tra il 2010 ed il 2014, di cui 10 solo l'anno scorso, segnala l'Istituto. Due di queste si definiscono immunoterapie, nuova classe di rimedi in voga, che controlla il sistema immunitario per combattere il tumore. Si tratta di Opdivo prodotto dalla Bristol-Myers Squibb e di Keytruda della Merck. Entrambi a 12.500 dollari per un mese di cura".

Sicuro, le case farmaceutiche sono lì per fare profitti. Ma dove trova giustificazione far pagare ai malati di cancro simili costi per le medicine?

Se oggi in America ti diagnosticano il cancro e tu scegli di fidarti del trattamento offerto dal sistema sanitario, puoi dire addio al tuo futuro finanziario. Puoi avere la tua assicurazione, ma resterai senza il becco di un quattrino.

Che tu riesca a sopravvivere o muoia, sarai comunque sul lastrico.

E bada che, malgrado le più costose terapie, il tasso di sopravvivenza non è buono per niente. Allo stato attuale, il 65% dei malati sopravvive per altri cinque anni. Significa che il 35% muore entro quei cinque anni, e per alcune forme di tumore questa percentuale cresce parecchio.

Purtroppo, come ho spiegato all'inizio, il numero dei malati continua a crescere...


"Abbiamo perso la guerra contro il cancro. Al principio del secolo scorso, esso veniva diagnosticato ad una persona su 20. Negli anni Quaranta, ad una ogni 16. Nei Settanta, ad una su 10. Oggi, una persona su 3 ha il cancro". (Fonte: Health Impact News)".

Viviamo in una società estremamente tossica, e che lo diventa ogni giorno di più.

E una volta che hai sviluppato il cancro, ai dottori non è permesso prescrivere trattamenti "alternativi". Quello che possono fare è prescriverti terapie che il sistema gli dice di prescriverti.


Una di queste è la chemioterapia. E' una terapia mostruosa che spesso uccide il paziente invece di uccidere il tumore. Ecco la testimonianza di una donna a cui è stato diagnosticato il cancro al seno, e che descrive la chemioterapia come la peggiore esperienza della sua vita:

"Questo fluido altamente tossico veniva iniettato nelle mie vene. L'infermiera che me la somministrava indossava dei guanti protettivi perché, se fosse fuoriuscita una piccola goccia, le avrebbe bruciato la pelle. Non ho potuto avitare di chiedermi - se all'esterno servono simili precauzioni, che cosa farà una volta all'interno delle mie vene? (Fonte: Cncer Tutor)".


Molti pazienti vivono un ciclo infernale dopo l'altro, sperando che possa essere risolutivo. Avete mai parlato con qualcuno che ha vissuto questo calvario? E' straziante.

Alla fine, c'è un enorme punto interrogativo sulla bontà della chemioterapia. Ecco le parole del Dottor Ralph Moss, autore del libro "L'industria del cancro":

"In conclusione non c'è alcuna prova che la chemioterapia prolunghi la sopravvivenza nella gran parte dei casi, e questa è la grande bugia sulla chemioterapia, che ci sia in qualche modo una correlazione tra la riduzione del tumore e l'allungamento della vita di un paziente".

Allora perché gli oncologi spingono tanto per la chemio?

Beh, ecco perché:


"Secondo le analisi di Steven Levitt e Stephen Dubner, quelli di Freakanomics, ‘gli oncologi sono tra i medici più pagati, la media dei loro redditi cresce più di quella di qualsiasi altro specialista, e più della metà dei loro guadagni proviene dalla vendita e somministrazione della chemioterapia'.

Il loro modello di business è differente da quello degli altri medici, perché non è che tu puoi andare a comprarti la chemioterapia in farmacia.


Gli oncologi la comprano all'ingrosso, poi gonfiano il prezzo e mettono in conto alle compagnie di assicurazione. Questo profitto legalizzato sui farmaci contro il cancro è un caso unico. Fanno soldi sulle terapie che dicono ti salveranno la vita. E' un conflitto di interessi gigantesco. Ti vendono le terapie, e ti fanno pagare il privilegio di iniettartele. Non lo fa nessun altro medico. (Fonte Cris Beat Cancer)"

Il nostro sistema è profondamente guasto e corrotto.

Ma non cambierà niente nell'immediato futuro, perché grazie ad esso si guadagnano centinaia di miliardi di dollari.


Grazie Ivano per quanto ha riportato nel suo commento.
L'unica osservazione da fare al testo é che la sopravvivenza è assai sovrastimata dagli autori: infatti la sopravvivenza a 5 anni è stato dimostrato - su un 'campione' di 1.500.000 pazienti oncologici - non superare il 29% (Richards,BMJ2000;320:895-898).

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Ivano (-) in data: 2015-10-27 07:53:03.0
Salve, chiedo scusa se magari avete già risposto a domande simili, ma vorrei sapere se in previsione di una visita che abbiamo prenotato direttamente a Bologna per il mese prossimo, dobbiamo in qualche modo inviare la documentazione diagnostica prima della visita o se si farà tutto sul posto al momento (anche se mia mamma, la paziente, non dovesse essere presente). Grazie!

 

Sarebbe meglio inviare la documentazione qualche giorno prima di quello fissato per la visita, specificando nell'oggetto della mail che si riferisce a visita programmata.

Naturalmente, farà bene portarla anche con se.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Maria (Agrate Brianza) in data: 2015-10-26 16:36:09.0
Gentile staff di Bella, volevo sapere se c'è qualche centro in Campania o un dottore per un consulto. Grazie


La risposta é affermativa. Le inviamo una mail con le indicazioni necessarie.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I. 

postato da: STEFANIA (NAPOLI) in data: 2015-10-26 11:21:54.0



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