per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Caro Adolfo,
Mi riferisco alla sua di ieri in risposta a Luca da Milano perchè mi ha un po' scombussolata. Ho colto sconforto e rassegnazione e quindi anche noi pazienti o ex pazienti siamo preoccupati. Ci sono motivi di pessimismo per il futuro? Possiamo fare qualcosa? Le scrivo sul forum e non una lettera perchè sono convinta che siamo in tanti a esserci fatte queste domande e sperare in una risposta che ci rinfranchi, grazie.
Alida



La ringrazio per la sua affettuosa partecipazione e attenzione, e la tranquillizzo.
Inizio a dire che il mestiere di locomotiva sfianca anzi che no. Le nostre famiglie ci hanno affiancati per anni, condividendo rinunce e sacrifici. Non possiamo andare in pensione, ma nemmeno tirare troppo la corda.

Si é atteso con fiducia "l'effetto volano", postergandone l'avvento di anno in anno. Ora continuiamo a sperarci, prendendo però in considerazione che questo possa mettersi in moto anche dopo di noi.

In questo interregno occorrerà dunque risparmiare forze per prolungare il più possibile il periodo di attesa. D'altronde, se i capelli erano bianchi già a trent'anni, oggi sono tanto bianchi che più bianchi di così non si può......

Non abbiamo mai fatto opera di proselitismo, perchè chi intraprende la cura va incontro a disagi e sacrifici, e perchè i nostri fini sono umanitari e di progresso scientifico, non di affermazione personale. Un minimo di informazione lo si é assicurato, e così anche la praticabilità della terapia. L'ambizione realistica é un'opera di mantenimento, senza tirarsi il collo inutilmente per "incrementare il nostro PIL di diffusione" (Pil fatto, sotto il profilo delle risorse personali, di meno e non di più), e privilegiare quanto può destare quell'interesse che un domani potrà sdoganare la concezione Mdb.

Darei anche quello che non ho...pur di poter fare un po' di vita normale come tutti, mettere il naso fuori non trafelato ma per guardarmi con calma intorno, leggere tranquillo e scrivere nel mio studio, riordinare le mie cose. Per ora é solo un'appassionata aspirazione. Tutto qua.

Un caro saluto

ADB

postato da: Alida M. (RM) in data: 2016-01-08 11:47:58.0
Vorrei aggiungere poche parole alla sua risposta all'intervento del signor Luca di Milano.
Sono del parere che tutto ciò che è stato fatto dal Prof. Luigi Di Bella, da voi figli e da tutti i vostri collaboratori, nonchè da tutti coloro che hanno voluto affidarsi alle cure del MDB, è e resterà un'opera grandiosa, sia di rilevanza scientifica che umanitaria. La vostra opera sarà sempre presente e viva nell'esistenza di ognuno di noi, in chi confida in un metodo di cura che rispetta la vita e va al di là di ogni speculazione.

Non vedo nel domani una fine di tutto, credo invece che quella luce accesa dal Prof. Luigi è divenuta un fuoco; questo fuoco non potrà mai spegnersi perchè è alimentato dalla speranza, dal bisogno di verità, dalla necessità di sconfiggere le prevaricazioni.


Signora Sandra, la ringrazio delle sue affettuose e confortanti parole.

Adolfo Di Bella
postato da: Sandra (Foligno) in data: 2016-01-07 21:14:06.0
Mi sono accorto che i 2 link che ho postato nel forum (22/12/15) non funzionano, pertanto aggiungo il testo di entrambi per capire meglio. Grazie Erminio B.


Tratto da “Sentire”  04/12/15

 …omissis…

Infine le frontire del domani. "E’ nostra speranza che la nostra ricerca in corso in questo settore porterà allo sviluppo di nuovi farmaci anti-tumorali che attaccheranno selettivamente la crescita del tumore senza intaccare la crescita del tessuto normale. Molti dei principi fondamentali che ora conosciamo sulle cellule staminali e la loro biologia sono costruiti su un tema comune. Le cellule staminali della pelle e dei capelli hanno costituito una pietra miliare di questo fondamento della conoscenza, che ci ha aiutato molto a capire come i tumori si sviluppano nei tessuti".  …omissis…

 - See more at: http://giornalesentire.it/article/elaine-fuchs-pezcoller-foundation-aacr-international-award-for-cancer-research.html#sthash.mC8my7qY.dpuf

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La melatonina attiva i processi di suicidio della cellula tumorale

Consente un aumento della morte delle cellule tumorali fino all'80-90%

Pubblicato il 29/07/2015 da Mariano Bizzarri

L’80% circa dei farmaci che oggi utilizziamo deriva, in un modo o nell’altro, da sostanze farmacologicamente attive presenti nei cibi, nelle piante e in qualche modo diffusa nel mondo naturale.

Molte di queste sostanze vengono studiate nel miolaboratorio di Systems Biology, cioè di Biologia dei Sistemi complessi, dell'Università La Sapienza di Roma, dove le ricerche vengono condotte in aderenza ai più rigorosi di sperimentazione scientifica e i cui risultati sono regolarmente pubblicati su riviste internazionali peer reviewed ad alto valore d'impatto scientifico.

In particolare il mio laboratorio si è da sempre caratterizzato, ed è attualmente il laboratorio leader, nel campo degli studi della melatonina in Italia. Siamo inoltre in stretto rapporto con il primo grande padre degli studi in questo settore, il professor Reiter dell'Università di San Antonio in Texas, e abbiamo evidenziato come la melatonina come principio farmacologico intervenga su diversi percorsi della cellula tumorale, sia della mammella che del colon, attivando quei processi che facilitano il suicidio della cellula stessa.

La melatonina riesce a superare le barriere che il tumore della mammella frappone cercando di evitare di morire. Di fatto associando la melatonina alle terapie convenzionali o anche dandola in associazione ad altri principi naturali, come per esempio la vitamina D, si riesce ad avere un aumento della morte delle cellule tumorali fino all'80-90%.

Questo è importante perché la melatonina è un farmaco pressoché privo di effetti collaterali e può essere associato con assoluta tranquillità ai trattamenti potenziandoli fino a livelli fino a ieri impensabili.


Pubblichiamo la sua in quanto convinti che abbia inteso dare un esempio di conferme dell'opera del Prof. Luigi Di Bella. In realtà - non se ne abbia a male - é esempio tra i meno significativi.

Si tratta di minestra non solo riscaldata, ma mal riscaldata. Abbiamo conosciuto questo novello pioniere....fedele ed assiduo auditore di convegni e interventi del Prof. Di Bella negli anni 1996-97.
Quando si alterano le cose, bisogna almeno aver buona memoria, e tener conto che noi abbiamo una buonissima e documentatissima memoria....

Che si imbandisca pizzichi e bocconi un mercatino di tratti dell'opera altrui, senza citarne il nome ed al contempo imbellettandosi grottescamente dei suoi meriti, é comportamento che lasciamo giudicare ai lettori sotto il profilo etico-professionale e morale.

Che Luigi Di Bella sia il bisnonno, il nonno ed il padre della melatonina (come di altri princìpi attivi ed altre concezioni terapeutiche) é cosa assodata. Già nel 1979 Russell Reiter, poi colpito da crisi di smemoratezza, lo definì il padre della melatonina, formalizzando questo appellativo in una pubblicazione altre volte citata (..."  questo gruppo ha maggior esperienza sulla melatonina di qualsiasi altro al mondo").

Conclusione: che tristezza!

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Erminio Bressan (cordenons) in data: 2016-01-07 16:47:52.0
E' morto l'ex ministro Valerio Zanone. La notizia data ai telegiornali mi é sembrata da subito reticente: 'a un anno dalla malattia che lo aveva colpito'. Ho cercato su internet, ma niente da fare, girano tutti sulla faccenda che era malato da un anno. Ma si può sapere di che cosa? Stai a vedere che....... E infatti!

E' mancata Silvana Pampanini, operata per un "problema" all'intestino. Ma di che problema si trattava? E' mai possibile una reticenza così clamorosa?

D'ora in poi dobbiamo aspettarci annunci di questo tipo, forse per variare il menù di "é morto dopo lunga malattia".

Quando si mente bisogna studiare anche un poco di varietà, altrimenti finisce come per le statistiche di disoccupazione: dicono che cala, ma sono pochi i giovani che riescono a trovare un lavoro dignitoso.

Un saluto a tutti

Alida
postato da: Alida M. (Roma) in data: 2016-01-07 13:55:03.0

Buongiorno e Buon Anno

Chiedo scusa per la schiettezza ma sono di origini bergamasche, famosi per essere “teste di legno” (tra l’altro ho scoperto che il Dott. Minuscoli è stato mio medico di base per un breve periodo) ma avrei un paio di domande molto dirette alle quali ci terrei ad avere risposte altrettanto dirette. Andiamo con ordine:


Il mio campo è l’ingegneria, non la medicina, e quindi non ho le competenze per giudicare se il MDB funzioni o meno. La mia impressione è che l’approccio sia molto intuitivo e logico e mi sorprende la mancanza di curiosità da parte della comunità scientifica.


Dopo aver letto quasi tutta la documentazione del sito gemello, il libro del Dott. Giuseppe di Bella, aver visionato tutti i video disponibili in rete, i (...omissis),  e le discussioni in  vari blog (amici e meno amici ) vi domando:


Immagino siano chiari i rapporti di forza tra voi e il resto della comunità scientifica. E’ come comparare l’esercito del Bangladesh con quello Americano e Sovietico messi assieme. Non ritenete quindi che qualsiasi riga da voi pubblicata debba essere a prova di “cretino”, inconfutabile e possibilmente priva di errori?

Perchè non si raccoglie la documentazione inequivocabile e completa dei SOLI  casi di applicazione del MDB di prima linea? E’ ormai chiaro che qualsiasi caso “non di prima linea” risolto viene attribuito al precedente trattamento chirurgico/chemioterapico.
 
Ne converrete inoltre che i rapporti emessi debbano essere di una chiarezza e di una fattura tale da non lasciare  adito a nessun commento di mancanza di professionalità.


Non pensate  che per accrescere la curiosità scientifica verso il MDB sia giunto il momento per tutti di abbassare I toni?  Ormai è una guerra preconcetta tra chi è Dibelliano e chi non lo è a prescindere dalle evidenze. Esisterà in Italia qualche oncologo in buona fede (omissis) che analizzando una “documentazione inequivocabilmente chiara e completa” si possa fare una idea obiettiva del Metodo. E qui passiamo alla terza  domanda:


Se non si riesce a sdoganare (scusate il termine) in tempi brevi la terapia quale è il futuro del Metodo quando mancheranno i principali  rappresentanti ossia I figli del professore?


Grazie


Sig. Luca,
Grazie della chiarezza ed evidenza dei suoi quesiti. Il compianto Dr. Giancarlo Minuscoli avrebbe risposto con la sua analoga e...fremente irruenza di bergamasco, avendo toccato per mano in innumerevoli occasioni e circostanze la protervia e la disonestà morale (e non solo morale) di tanti potenziali interlocutori. E questo per gli oltre vent'anni di leale affiancamento e fraterna amicizia.
 
- Lei inizia con un'osservazione che dovrebbe essere la prima ad affiorare in chi si accosta alla concezione del Prof. Luigi Di Bella con onestà intellettuale: la curiosità scientifica. Ormai sono tanti gli esponenti autorevoli della comunità scientifica e dell'editoria scientifica che stigmatizzano l'assenza di questa curiosità e la vergognosa mercificazione del mondo della ricerca e della clinica. Questo é il caso della Prof.ssa Marcia Angell, già direttrice per oltre vent'anni del New England Journal of Medicine; dei premi Nobel V. Schally e R. Schekman; di giornalisti scientifici come Petersen. Negli Usa ed in altri paesi queste autorevoli prese di posizione sono note; in Italia non si trova un editore di grossa caratura che abbia il coraggio di diffonderle. Non parliamo poi dei guru televisivi!

Solo per una incidentale citazione esemplificativa, le risulta che qualcuno dei saputelli giornalisti scientifici italiani abbia citato l'ultimo lavoro di Schally, nel quale si documenta l'efficacia di somatostatina ed analoghi in qualsiasi forma tumorale? Il lavoro é del 2015, ma cosa ancor più grave, trae le mosse da uno precedente del 1998, nel quale si dicevano le stesse cose: in piena 'sperimentazione' Mdb, forse che il lavoro di un Nobel della medicina é stato preso in considerazione, o semplicemente citato nelle auliche pronunce delle commissioni sanitarie?
Potremmo tagliar corto e dire: finiamola qui, perchè non val la pena di continuare.

E gli studi epidemiologici del BMJ (solo il 29% di sopravvivenza media a 5 anni dei malati oncologici)? Ed il rapporto Morgan (2% di utilità della chemio alla sopravvivenza a 5 anni)? Le sembra un mondo normale quello in cui questi dati INCONTESTABILI per perentorietà e autorevolezza della fonte siano più censurati che ignorati? Le sembra un mondo normale quello in cui non ve ne sia traccia nel modulo del "consenso informato", anche quando si consiglia chemio e la chemio risulta avere efficacia zero nella patologia in questione?

Di fronte a questo immenso ed esplosivo malaffare, le vie possibili sono soltanto due: o si conoscono questi dati, e allora é doveroso, professionalmente e moralmente, reagire; o non si conoscono, e allora é meglio convertirsi al mestiere di ciabattino.

Lei cita alcune fonti che meritano il nostro "omissis", dato che non é nostra abitudine citare persone che dovrebbero soggiornare nelle patrie galere. Da una parte casi clinici documentati (su documentazione ospedaliera); dall'altra ingiurie, mistificazioni, omissioni da smemorati di Collegno per quanto riguarda Schally, Schekman, Angell, Richards (BMJ), Morgan eccetera. No, non ci siamo proprio, per cui rifiutiamo di fare pubblicità a questi mascalzoni.


- Lei scrive "Non ritenete quindi che qualsiasi riga da voi pubblicata debba essere a prova di “cretino”, inconfutabile e possibilmente priva di errori?".

- Rispondiamo: le 'righe pubblicate' che fanno fede sono quelle delle pubblicazioni su riviste scientifiche accreditate e peer review, e sono inconfutabili. Queste sono a prova di cretino, ma non di soggetti che, nel campo della cretinaggine (e dell'ignoranza), sono autentici geni. Sono a prova dei ricercatori di cacche di mosche, ma non a prova di delinquente. Di più ancora non riusciamo a fare.
Quanto a professionalità, ci tratteniamo a stento da espressioni sboccacciate. I casi pubblicati hanno supporto documentale di una completezza assoluta e, per chi é capace di intendere, portano ad una conclusione sola e categorica: nessuna terapia di qualsivoglia genere è mai stata ed é in grado nemmeno lontanamente di approssimare i risultati del Mdb, in quasiasi patologia ed in qualsiasi situazione. Punto. Sono le analisi, le immagini, i rilievi diagnostici di pubblici ospedali a dirlo. Quanti lamentano di non avere "mai potuto consultare una cartella", possono chiedere agli editori il "FULL TEXT" dei lavori e andarseli a leggere o far leggere. E ci consenta un'altra replica: le sembra professionale megafonare 50%-60% di guarigioni quanto meno di tre malati di cancro su dieci riescono ad affacciarsi ai 5 anni di sopravvivenza? Chi dà credito a questi dati metafisici....ha mai controllato le cartelle di simile successo....mirabolante?  

- Lei parla poi di riunire i casi trattati con Mdb in prima linea. Scientificamente questo é contestabile. Con una sopravvivenza media attribuibile a chemio del 2%, solo un disonesto può attribuire remissioni complete, che a volte datano anche 40 anni or sono, alla chemio fatta. Le risulta che una recidiva metastatica di carcinoma mammario non più operabile sia mai stata risolta? Perfino l'oncologo-maximo, U. Veronesi, ha ammesso: "il ca. mammario metastatico non é suscettibile di trattamento". E allora?
Comunque la sua idea si cerca di portarla avanti, ed é stata portata avanti: per fare un esempio, i casi di ca. mammario trattati in prima linea con Mdb hanno fatto registrare una remissione completa e stabile da oltre 5 anni nel 100% dei casi.

Ma occorre fare un'altra considerazione. Nei reparti oncologici affluiscono annualmente centinaia di migliaia di pazienti che, seppure in condizioni di varie stadiazione, sono TUTTI trattati in prima linea. I pazienti che si rivolgono al Mdb non sono centinaia di migliaia l'anno, ma molto meno dell'uno per cento di quanti si rivolgono alle strutture oncologiche. Non hanno come riferimento un ospedale, una clinica, e nemmeno un reparto od una semplice camera, ma pochissimi singoli medici; e sono in forte maggioranza reduci dalle "cure" canoniche. Nonostante il terrorismo informativo, il doversi pagare di tasca propria la cura (il SSN non si abbassa a prendere in considerazione 40 anni di letteratura scientifica ed i lavori di Schally), nonostante la terra bruciata attuata con intimidazioni di ogni genere, che si estendono anche ai medici di base, il flusso continua. Per una produzione documentale più consistente occorrerebbero collaborazione, risorse, disponibilità di centri ospedalieri. 

Nota finale: i pazienti pretrattati rispondono meno o molto meno di quelli non pretrattati. Questo lo sanno anche gli infaticabili critici del Mdb. D'altronde la chemio - ammesso che abbia una qualche attività terapeutica e non solo nociva - è una terapia con effetti a breve/brevissimo termine. Le risulta che si attendano mesi e mesi,  prima di stabilire se i cicli hanno funzionato? Oppure é vero, come é vero, che propongono nuovi cicli se, come da prassi, le lesioni sono immutate quando non incrementate per numero e volumetria, oppure ricompaiono dopo effimere diminuzioni?

Di oncologi in buona fede ce ne sono più di quanti si creda. Qualche nominativo che lei ha citato e che noi abbiamo...omissato é degno di considerazione; qualche altro no. Ma l'esempio vissuto, più eloquente di ogni altro, é stato quello del Prof. Israel, oncoematologo francese di fama internazionale, che ha accettato a suo tempo di far parte del comitato scientifico della Fondazione ed ha partecipato a convegni organizzati.
E parliamo di questi convegni.

Quando nell'estate 1997 fu organizzata una conferenza a Roma, tenuta dal Prof. Luigi Di Bella, vennero invitati tutti gli esponenti dell'oncologia e dell'ematologia nazionale, e l'ingresso era consentito a chiunque volesse assistere. Alla notizia dell'evento l'allora presidente nazionale dell'ordine dei medici si scalmanò ed emise editti perchè nessun medico partecipasse, ed il tam-tam seguì a livello delle associazioni di categoria. Eccole la curiosità scientifica e la possibilità di dialogo.

Quando il Prof. Iacobelli, responsabile di uno dei sette centri oncologici nazionali (Chieti), e di uno dei protocolli della sperimentazione (carcinomi del pancreas), in occasione della comunicazione-farsa relativa alla sperimentazione '98 volle parlare dei casi trattati ed illustrare in particolare i risultati (che mai aveva osservato in tutta la sua carriera) relativi in particolare ad un paziente, dovette faticare non poco per afferrare il microfono, che gli sfilava davanti alle mani senza che riuscisse ad afferrarlo. Nel 2004 partecipò ad un convegno organizzato dalla Fondazione, per cui fu aspramente criticato dai vertici dell'oncologia nazionale.

C'era quindi e c'è chi ha la benedetta curiosità scientifica, e, soprattutto, gli attributi per far sentire la propria voce. Ma se si azzarda, dopo il primo avviso, a continuare a nutrire questa curiosità, sarà costretto a confidarci, come é avvenuto: "procuratemi una macchina blindata, e verrò da voi a collaborare".

Se non lo si é capito, questo é il cercine sul quale poggia l'intera società contemporanea. Non tanto perchè si tratti specificamente del Mdb, ma perché l'emergere della verità metterebbe a nudo l'intera mercificazione del mondo attuale e delitti protrattisi impuniti per decenni.

Qui non si tratta nemmeno di abbassare i toni. Pur ritenendo di avere a che fare con ambienti che fanno apparire collegio di educande o primavere missionarie le abitudini dei clan Reina e Provenzano, noi informiamo di come stiano le cose e chiediamo solo un minimo di coscienza e di onestà. Se da una parte si dice come le stiano le cose e dall'altra seguono epiteti da querela, chi deve abbassare i toni?

Noi abbiamo sacrificato buona parte della nostra vita, e continuiamo a farlo in questo ultimo triste tratto dell'esistenza, segnati indelebilmente nella salute dai dispiaceri, dalle amarezze, dal disgusto, dalle prepotenze subìte. La logica e qualche fattore reale ci fanno sperare nel futuro, ma, comunque andranno le cose, non possiamo rimproverarci di non avere fatto quanto in noi. Di certo, continuando a vivere, non si ringiovanisce ma si invecchia, e quindi potremo fare realisticamente di meno e non di più. Ma siamo certi che, un domani, al nome di Luigi Di Bella saranno intitolati ospedali, viali, piazze.
Quanto a noi, nessuno guarderà con riprovazione le nostre lapidi; e può darsi anche che vi verrà posato qualche fiore.

ADB

postato da: Luca (MIlano) in data: 2016-01-07 13:46:43.0

Buongiorno,

si parla molto di farmaci biotecnologici basati sull'uso di anticorpi monoclonali, usati per le malattie cardiovascolari, osteoporosi, metastasi ossee, etc.

Vorrei conoscere la vostra posizione riguardo questa categoria di farmaci, e in particolar modo rispetto a DENOSUMAB, usato per riparare lesioni ossee da metastasi.

Possono essere compatibili con il MDB, o potrebbero addirittura interferire, compromettendone l'efficacia?

Cordiali saluti.

Moreno R.  Rimini



La nostra posizione apparirà preconcetta, ma già diffidavamo parecchio dei reboanti e, ancor più, della incredibilmente vasta raggiera di applicazioni con la quale il prodotto é stato presentato.

Consultatici opportunamente, quelle che erano impressioni sono divenute certezze. Si tratta dell'ennesima pia illusione - se vogliamo evitare termini più spiacevoli e forse più calzanti - in quanto questo supposto prodigio farmaceutico fa incetta di calcio e di vitamina D, e può addirittura portare a fratture ossee, meritando una bocciatura totale e....senza esami di riparazione.

Come costume ormai endemico, non si parte da ricerche finalizzate a far luce su processi patologici e le loro cause, ma da "studi" imbastiti in fretta e furia e opportunamente mistificati al solo scopo di confezionare una ulteriore fonte di utili per il produttore e, a cascata, di provvigioni a favore della diretta e indiretta rete commerciale e propagandistica.

Non si tratta quindi di pensarla in un modo o nell'altro, di Mdb sì o Mdb no, ma dell'esigenza ormai indifferibile che i vari stati del mondo si decidano finalmente a prendere in mano d'autorità il potere farmaceutico e quello delle lobbies mediche, lo azzerino, e contemplino sanzioni non pecuniarie, ma drastiche e pesantissime sanzioni penali a carico dei responsabili di vertice e di periferia, nonchè la nazionalizzazione forzata (e senza rifusioni) delle società implicate, così come si fa (o si dovrebbe fare) con il patrimonio dei boss mafiosi.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: moreno r (rimini) in data: 2016-01-07 10:12:37.0
Auguri di buon 2016 al Dr. Adolfo Di Bella e alla sua famiglia, un ringraziamento, dal profondo del cuore, per tutto quello che fa per i malati di cancro e per quanti si curano con la terapia del compianto prof. Luigi
postato da: Vincenzo (Palermo) in data: 2015-12-31 17:53:35.0

Gentile Staff Di Bella

Forse non sono più capace di leggere le notizie o capirle.

È la seconda o terza volta che leggo più meno una “notizia” dello stesso tenore.

Mi “sembra” che il MDB sia attivo e funzionante da diversi anni (decenni)  e allora perché viene detto che con questo nuovo trattamento (l’immunoterapia) si può sconfiggere il cancro?
 

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/
rivoluzionaria-terapia-contro-cancro-che-ha-salvato-jimmy-ca-1202557.html


e che dire della Melatonina?


http://www.lafucina.it/2015/07/29/
melatonina-tumore/


Come è possibile che al giorno d’oggi vengano divulgate queste notizie come nuove scoperte?

Sbaglio io qualcosa? 

Vi ringrazio.

postato da: Erminio B. (Cordenons) in data: 2015-12-22 18:12:13.0

Desideriamo accompagnare l'avviso del consueto breve congedo, in coincidenza con le Festività, riportando un passo che ci ha segnalato un caro amico. Si tratta del capitolo di un libricino del noto scrittore cattolico Don Alessandro Pronzato che, ricorderanno i fedelissimi del DiBellaInsieme, ha scritto la prefazione de "Il Poeta della Scienza". Il passo è tratto dal volumetto "La Novena di Natale davanti al Presepe":



"Maria e Giuseppe non sapevano cosa fosse il Natale. Neppure i Pastori. Tantomeno Erode. L'avvenimento li ha colti alla sprovvista. Hanno dovuto interrogarsi, inventare, scegliere, soprattutto improvvisare. Non sono stati loro a decidere cos'era il Natale e in che modo andava vissuto. E' stato un Altro a decidere.


Noi, purtroppo, sappiamo già tutto in partenza. Il nostro è un Natale deciso, programmato, fissato da noi, oserei dire prefabbricato, senza neppure più preoccuparsi di controllarne l'autenticità confrontandolo con il copione evangelico.

In un cassetto dell'armadio c'è la scatola del presepe. Basta recuperarla, montare i vari pezzi, piazzare al loro posto i personaggi, aggiungere al massimo qualche "diavoleria" tecnologica.... E tutto viene sistemato nel modo giusto....

Nel solito giornale, poi, c'è la solita "penna" esperta nel "ricamar bellurie" che si incarica di fornirci i sentimenti che dobbiamo indossare, copiosamente spruzzati di nostalgia per i Natali d'antan....


Infine, naturalmente, si fa una capatina in chiesa per la Messa di mezzanotte sperando che non vada troppo per le lunghe....

Il Natale funziona come previsto. Cioè non funziona... si tratta di un Natale decrepito, logoro, usurato, anche se levigato di modernità. Un Natale senza sorprese. Recitato più che vissuto. "Ci risiamo". Dobbiamo provvedere.


Si dice che i piccoli, salvo qualche rara eccezione, non credono più a Gesù Bambino. Ormai sanno che sono i genitori a portare i doni. Il vero problema, però, è come "non far sapere" ai genitori. Togliergli l'esperienza. Ridargli il senso dello stupore. Farli aprire all'inedito. Renderli disponibili alla sorpresa. Fargli sospettare che Gesù Bambino è un altro. Che il Natale è altro.

Siamo noi adulti che non dobbiamo sapere.

Proprio perché sappiamo, finiamo per non capire nulla, abbiamo smarrito il significato.

Siamo noi, cosiddetti adulti, che dobbiamo deciderci a credere che c'è Gesù Bambino e che ci aspetta, ci riserva qualche sorpresa. Che Gesù Bambino non siamo noi! Che protagonista del Natale è un Altro.


Caro Gesù, quest'anno intendo fare qualcosa di diverso per Natale. Qualcosa, beninteso, che non posso stabilire in partenza, programmare in anticipo. Non tanto un programma, ma un gesto. Si, mi rendo conto che devo porre un gesto e poi stare a vedere che cosa succede, lasciarmi portare chissà dove.

Un gesto, dunque, dalle conseguenze imprevedibili. Un gesto di cui io non posso avere il controllo...

No, io non voglio andare dove mi porta il cuore, c'è in agguato il rischio della facilità, oserei dire di una dissenteria sentimentale e niente più.

Intendo piuttosto andare dove mi porti Tu, ed io non ne so niente, non mi viene fornito il programma di viaggio. Un'avventura dove tutto fosse stabilito in partenza... e non ci fosse posto per il rischio, per l'imprevedibile, non sarebbe più avventura, ma gita, magari travestita da pellegrinaggio devoto.

Si tratta per me di entrare direttamente nel presepe. Senza maschere, lasciando alla porta il bagaglio del mio sapere precedente, rinunciando a fare previsioni, per nulla preoccupato delle scadenze...

Voglio accostarmi alla capanna da sprovveduto, ingenuo, disinformato. Avvicinarmi a Te senza difese, senza la protezione del buonsenso, della saggezza e della prudenza comune, senza la solita aria disincantata del vecchio sentenzioso, vaccinato contro ogni tipo di sorprese e che non si attende più niente perché ormai ritiene di aver visto tutto quello che c'era da vedere.


Devo trovare il coraggio di presentarmi con l'atteggiamento spontaneo del bambino aperto a qualsiasi novità e affrontare il tuo sguardo. Lasciarmi frugare dentro. Osservarmi nello specchio dei tuoi occhi.

E poi stare a vedere cosa succederà.

Gesù, credo che quest'anno possa verificarsi un miracolo inaudito a Natale. Il miracolo di non riconoscermi più".

(Don Alessandro Pronzato)


Buon Natale e Buon Anno nuovo a tutti

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2015-12-20 16:43:10.0
Rispondo al Sig Luca di Milano. Anche io stavo per riportare un commento, ma quando ho visto quelli usuali da pollaio (senza offesa per i bipedi presenti negli angusti - sic - allevamenti avicoli) con i soliti noti a smielare lodi e a tessere doti non solo di Mr. "Melatonina si scioglie come zucchero nell'acqua" ma anche del suo fedele compagno di merende, allora ho desistito, sarebbe stata solo una perdita di tempo.

Ad ogni modo, per mera curiosità, sebbene era noto che il risultato fosse scontato, ho provato a fare due calcoli. Ho voluto valutare un'incidenza % di massima sulla Regione Toscana qualora a partire dal 1° Gennaio 2016 dovesse accadere una cosa del genere:

IPOTESI:
1) Ipotizziamo che 1000 persone in regione Toscana riescano a vincere la causa e che abbiano "a gratis" l'MDB per un 1 anno a partire dall'1/1/2016;
2) Mettiamoci nel cosiddetto "worst case" (caso peggiore) ipotizzando che queste 1000 persone necessitino della LAR (profilo più costoso) per tutto l'anno.

In base a queste ipotesi, come riportato nelle tabelle a questo link:

http://www.metododibella.org/it/metodo-di-bella-la-terapia.html#Costo%20indicativo%20farmaci%20Metodo%20Di%20Bella

il costo per 1000 pazienti (caso peggiore) è intorno ai 1500€ al mese. Attenzione però, questo è il costo se come privato cittadino (come accade oggi salvo qualche caso) acquisto in una farmacia. Poiché le ASL spuntano (si spera, salvo soliti e noti imbrogli) almeno un 30% rispetto alla Farmacia ecco che occorre ridimensionare quella cifra.

Si potrebbe obiettare: "Guarda che nel costo totale in quelle tabelle non vi sono riportati alcuni farmaci". Vero, andiamo a vedere allora quali sono questi farmaci e i loro costi (il valore preso è il più alto riscontrato nelle varie farmacie, dopotutto ci siam sempre messi nell'ipotesi di "worst case", caso peggiore):

Calcium Sandoz 30 bustine 1000 mg - 7,1€
Dostinex (Confezione di riferimento: 8 Unità 0,5 mg) - €32,95
Endoxan 50 compresse da 50 mg - 13,46€
Oncocarbide 20 capsule da 500mg - 8,91€
Parlodel confezione da 30 compresse da 2,5 mg - 7,01€

ma questi sono i costi al privato cittadino quando li acquista in farmacia. In più ricordiamo che alcune specialità sono state portate - guarda caso - in fascia C (Vitamina D nella specialità At10 e qualche altra che al momento non ricordo di preciso) quindi comunque se le deve pagare il privato cittadino.

Ora ipotizziamo, giusto per far conto pari e semplificare i calcoli, che ognuna delle 1000 persone vada a spendere 1600€-1700€ al mese (cifra per eccesso). Se la cura dovesse essere passata dall'ASL il costo si ridurrebbe (per evidenti motivi: ordinano specialità a vagonate anche se poi ne buttano a camionate per sopraggiunta scadenza!) del 30-35% quindi scenderebbe intorno ai 1120€ al mese (valore sempre per eccesso: non sindachiamo su € più e/o € meno, e tra breve capiremo il perché!). Questo comporta che 1000 persone costerebbero per un mese 1.120€ x 1.000 = 1.120.000€, ovvero 13.440.000€ l'anno. Ricordiamo che stiamo sempre nel caso peggiore ovvero tutte e 1000 le persone necessitano per un anno di 12 LAR da 30mg ognuna (cosa lontanissima dall'essere veritiera, ma ipotizziamo che sia così).

Qual è stata la spesa complessiva della Regione Toscana? Da qui:

http://www.agenas.it/aree-tematiche/monitoraggio-e-valutazione/spesa-sanitaria/monitoraggio-della-spesa-sanitaria

dal primo documento in pdf "Andamento della spesa sanitaria nelle Regioni 2008-2014" a pagina 3.

I valori occorre moltiplicarli per 1000 poiché, come da didascalia della tabella, sono espressi in migliaia di €. Allora la spesa complessiva della regione Toscana è stata nel 2014 di 7.260.237.000 (circa 7,26 miliardi di €). Quale sarebbe l'incidenza % nel 2016 per 1000 persone a cui venga passato "senza se e senza ma" l'MdB se la previsione di spesa fosse la stessa del 2014? Semplice:

(13.440.000/7.260.237.000)*100=0,185%

Meno di 2 decimi di punto percentuale, e il valore è anche per eccesso!
Qualora ce ne fosse bisogno possiamo fare la verifica calcolando lo 0,185% di 7 e rotti miliardi. Ovvero:

(7.260.237.000/100)*0.185= 13,4 milioni di €

Ora, analogamente a come fanno i vari "luminari" in TV sparando % a biiiiiiip (autocensura) dicendo che guariscono il 90%, il 94% etc (se continuano così tra poco, senza accorgersene, diranno che guariscono il 123% dei malati!), mettiamoci anche noi nel "best case" (caso migliore). Dalle tabelle dei costi osserviamo che il caso migliore è pari a 501€ al mese da privato cittadino a cui aggiungere i farmaci non elencati in tabella bla bla bla diciamo 700€ al mese a cui sottrarre il 30-35% sul costo totale (se passato dalle ASL) per arrivare a circa (facciamo conto pari) 500€ al mese a persona. Per 1000 persone diventano 500.000€ al mese, altrimenti detto 500.000*12=6.000.000 di € l'anno. Quale sarebbe nel "best case" l'incidenza sulla spesa totale della Regione Toscana? Semplice:

(6.000.000/7.260.237.000)*100=0,082%

Cioè una % irrisoria!!! Un costo totale di molte volte inferiore alle usuali liquidazioni di un solo manager!

Una domanda banale: ma chi smiela e tesse lodi di 'sti soggetti ospitati, oltremodo, su testate di un certo rilievo, due calcoli sanno farseli?

I soliti imbecilli (quelli della mamma sempre incinta, tipico detto) potrebbero fare la battuta "Ma dopo il MDB la persona è costretta a curarsi con farmaci più costosi per aver perso tempo e perché l'MdB non funziona".

Se così fosse:

1) mi devi dimostrare che questo è vero, portando casi concreti e...

2) mi devi dimostrare che l'MdB non funziona. Se mi porti la sperimentazione (farlocca) del '98 allora...

3) ...devi dimostrarmi che la modalità seguita per una sperimentazione di Fase 2 in termini di target, malati moribondi etc fosse prima, durante e negli anni a seguire la medesima per tutti e non la classica "due pesi e due misure" (com'è poi avvenuto);

4) mi si dovrebbe dire, poi, quali sarebbero 'sti farmaci "salvavita" che costano tanto e non hanno mai salvato la vita a nessuno? Per caso quelli che al massimo, "best case" (caso migliore), fanno guadagnare al più 4 mesi di vita al paziente? E non sono io di certo a dirlo, ma le seguenti conclusioni/riflessioni:

http://blog.ilgiornale.it/locati/2015/12/08/quanto-il-tumore-ritorna-180-scienziati-ri-progettano-le-terapie/

I medesimi farmaci dal costo a 5-6 zeri a trattamento a chi li propone (vende). Questi sono i farmaci "salvavita" che non hanno mai salvato la vita a nessuno?

In più, in quell'intervista si parla di morti iatrogene. Per chi, come il sottoscritto utilizza Python come linguaggio di programmazione e in particolar modo le librerie MatPlotLib saprà che lo sviluppatore è deceduto, come riportato nel sito (quindi non violo alcuna privacy):

http://matplotlib.org/

non per la patologia ma a causa degli effetti della terapia SOLO DOPO 1 MESE (testualmente "...died from complications arising from cancer treatment"!) ed era il 2012, non di certo il 1970! Se non avesse fatto nulla sarebbe vissuto sicuramente molto più a lungo e non voglio nemmeno immaginare in che stato è deceduto.

Sempre riguardo ai costi, è facile verificare come un trattamento per cancro al colon (ad esempio il FolfoX 4, tipico per questa patologia) costi alla comunità circa 30.000€ per 6 mesi, fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/
pmc/articles/
PMC2528832/table/T6/

a cui aggiungere tutti i costi dell'ospedalizzazione per 2-3 giorni per ogni singolo ciclo (vitto, strumenti monouso etc etc etc), tutti i farmaci per lenire gli effetti collaterali e molto altro che al momento non mi viene in mente (ad esempio giorni lavorativi persi, pagamento della quota di circa 700€ al mese a chi si sottopone a chemioterapia e non supera un Tot di tetto l'anno in termini di guadagno) etc etc etc quindi nella migliore delle ipotesi (escludendo il costo dell'intervento chirurgico!) si sta intorno ai 50.000-60.000€ per 6 mesi e per quali risultati poi? Quel misero 2-3% di contributo presente nel rapporto Morgan?

Medici che affermano di essere tali ma parlano su altri colleghi dando loro oltremodo degli inetti e quindi di riflesso essere dei ciarlatani perché prescrivono l'MdB, sono le stesse persone che NON HANNO MAI VISITATO UNA PERSONA CHE SIA UNA e solo per questo dovrebbero essere cacciati dall'ordine o quanto meno ripresi a una maggiore serietà: vuoi scrivere del metodo TalDeiTali? Bene, visita diverse persone e poi riporti le tue impressioni. Ma tant'è pur di compiacere il proprio primario e/o superiori farebbero di tutto ...e qui mi fermo.

Saluti


Michele, la sua dettagliata rassegna non lascia margini per i "se" ed i "ma". Se dovessimo mettere in fila le incongruenze, le bugie (fra l'altro grossolane), gli stravolgimenti dei fatti disinvoltamente diffusi abitualmente, riempiremmo non lo spazio del DiBellaInsieme, ma di parecchi blog.

Lo abbiamo già detto in altre occasioni: di fronte a questo agire, l'unica meraviglia dovrebbe essere costituita dal meravigliarsi.

E' notizia fresca quella delle dimissioni, precedute da una sospensione cautelativa, del Presidente dell'Aifa Sergio Pecorelli, coinvolto in accuse di illiceità gravi in un clima di conflitti di interessi. Abbiamo già osservato che occorre spulciare le fonti giornalistiche per trovarne traccia, mentre eventi di questo genere, che gettano pesanti ombre su vertici istituzionali e sull'intera gestione della sanità (cioè sulla tutela della salute dell'intero Paese), in altri paesi occuperebbero permanentemente la prima pagina.

Ricordiamo che la vicenda - non insinuiamo nulla, ma ci limitiamo a rifarci a quanto riportato, più o meno in sordina, da organi di informazione - si estenderebbe ben oltre il caso singolo, coinvolgendo lo stesso titolare del dicastero della sanità e una certa fondazione, distintasi nell'isterica e furibonda propaganda vaccinatoria, giunta a sollecitare misure punitive nei confronti di medici recalcitranti.

Uno dei titoli letti riportava "E' nel board di fondazioni che finanziano le aziende farmaceutiche", tanto per essere più chiari.

Quanto al direttore generale Aifa, Luca Pani, risulta imbarazzante un'altra vicenda emersa:
(Repubblica, 1/12/15).

"
Secondo i revisori dei conti dell'Aifa, il direttore generale Luca Pani avrebbe percepito più soldi rispetto al tetto di 240 mila euro previsto dalla legge per gli i manager pubblici. Così dovrebbe rendere il denaro, secondo AdnKronos è 700 mila euro per tre anni. In realtà nel bilancio approvato dall'agenzia è stata inserita una cifra molto inferiore, poco più della metà. La vicenda del compenso di Pani va avanti da oltre sei mesi e il fatto che esca ora racconta di quanti veleni stiano attraversando l'Aifa in questo periodo. Il direttore infatti ha un incarico all'Ema, l'agenzia del farmaco europea, su mandato del ministero della Salute per il quale percepisce un compenso. Da tempo si discute se questi soldi, che dall'Europa passano comunque per l'agenzia italiana prima di essere consegnati al direttore, vadano cumulati con quelli ricevuto per il ruolo in Italia o debbano essere considerati come derivanti da un'attività libero professionale quindi incassati legittimamente. Pani è di questo secondo avviso, così come il ministero della Salute, mentre quello dell'Economia avrebbe espresso parere negativo su questa lettura. Anche i revisori dei conti sono convinti che il denaro comunque non possa essere cumulato e per questo hanno richiesto la restituzione".

Anche qui non giudichiamo, ma riportiamo. Anche vi fosse qualcosa di poco chiaro, si tratterebbe di quisquilie, si dirà rispetto al caso precedente. Sia come sia, ognuno é libero di trarne le proprie conclusioni, specie in pendenza di altri fatti oscuri (in realtà, ci sembra, assai chiari) come l'affaire Avastin/Lucentis. Singolare  (o eloquente?) che si trovino in questi ambienti i più fieri critici del Mdb......

Lei, Michele, ha fatto conti precisi e non contestabili. Ma si tratta di una goccia che si perde nel mare di mangia-mangia nel campo della sanità. Questo ci sembra chiaro.

Visto che una terapia (...vien da digrignare i denti a definirla tale) come la chemioterapia, che avrebbe un 2% di efficacia nella sopravvivenza a 5 anni, pur ammazzando, in test effettuati, quasi 11 pazienti su 100 prima del cancro che dovrebbe curare, ce la dobbiamo pagare noi, volenti o nolenti, con il prelievo fiscale, dove sta la meraviglia per i fatti sopra commentati? Con 700mila euro, quanti giovani disoccupati o sottoccupati vivrebbero per un anno? Diciamo una sessantina (considerando una retribuzione più che doppia rispetto ai 400/500 euro della quasi totalità dei nuovi impieghi)?

Non passa settimana che non si diffonda notizia di un nuovo scandalo: tangenti, ruberie, truffe eccetera. E, facciamo attenzione, questo é SOLO quanto si viene a sapere di ciò che viene scoperto! Insomma: sono solo gli "incidenti di percorso" a giungere - in sordina - agli italiani.

E' stato calcolato che circa 1 milione di italiani, coinvolti nella politica e nella burocrazia, vivono sulle spalle degli altri italiani. Un milione di parassiti. Per continuare a mantenere i quali si asfissia l'economia e si afissiano gli italiani.


Non molto tempo fa si parlava con amici sulla catastrofe del nostro paese. Un amico, che sembrava meno...catastrofista di noi, ci chiese in tono quasi di sfida: "sentiamo: ma voi cosa fareste se aveste carta bianca?".
La risposta ci venne spontanea: "il vero problema  non sta nel sapere cosa fare, ma nel poterlo fare". Fossimo davvero uno stato sovrano, e non governati da guitti obbedienti, sarebbe abbastanza semplice raddrizzare la barca. Con poche migliaia di condanne all'ergastolo, da scontarsi con lavori forzati America's like (catene tra anelle ai piedi), si comincerebbe a ragionare. Costerebbero poco (pane e cipolla basterebbero ed avanzarebbero) e si potrebbero finalmente condurre a termine, senza appalti o licitazioni private, tanti lavori pubblici essenziali.

Il brutto é che dopo decenni di corruzione e putrefazione politico-amministrativa, e dopo avere ignorantizzato e rincretinito generazioni di giovani, occorrerebbero decenni per tornare alla decenza.

Crediamo che tutto debba inquadrarsi in questo desolante quadro generale. Non é purtroppo questa o quella iniquità o questa o quella prepotenza a impensierire, e men che meno lo squallido servilismo e prostituzionismo di aspiranti-carrieristi di mezza o di un quarto di tacca: si tratta di indotto del marcio istituzionale. Quanto a costoro, dei quali può dirsi con sicurezza assoluta che non sono dei cretini qualsiasi..., siamo convinti che lavorare tutto il giorno all'aria aperta, tra una badilata di letame e l'altra, gioverebbe alla loro salute fisica e mentale.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.
ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2015-12-18 22:53:18.0
Buongiorno
per il Sig. Michele (di Frosinone)
Ho provato a rivolgere una domanda (entrando nei commenti) al blogger dell'articolo del Fatto Quotidiano non sul metodo Di Bella, ma sul legittimità del rimborso delle spese sostenute in caso di appurata remissione della patologia. 
Ha detto che mi agito ...
 

L'impressione é che siano loro ad essere molto agitati. Certe persone rispondono senza rendersi conto di quel che dicono, e da un certo punto di vista é meglio che continuino a non rendersene conto: la consapevolezza di se stessi costituirebbe per loro un trauma.

Saluti

STAFF D.B.I. 

postato da: Luca (Milano) in data: 2015-12-17 14:44:30.0

Che @@ 'sti articoli:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/15/toscana-la-regione-vuole-pagare-le-medicine-alternative/2305231/

e, tanto per cambiare, si parla di nuovo di Di Bella. E pensare che chi lo scrive fece 'na puzza con tanto di video sullo sciogliersi o meno della melatonina, quando la risposta è arrivata (anche di recente) da questa pubblicazione (mio precedente messaggio):

https://www.researchgate.net/publication/
284235018_MelatoninHPCD_complex_Microwave
_synthesis_integration_with_chitosan_scaffolds_
and_inhibitory_effects_on_MG-63CELLS

dove è riportato, testualmente (e son due: lo riporto in grassetto e con font più grande, forse si leggerà "più meglio"):

Although melatonin has significant properties as specified, its usage is limited due to low water solubility and sensitivity to light (Bongiorno et al., 2002, 2005; Johns et al.,2012).

Nella stessa è riportato anche (e son due anche con questa):

Melatonin has important effects on circadian and seasonal rhythms, sleep–wake cycle, immune functions, bone growth, antioxidant protection and tumor inhibition (Luchetti et al., 2014; Reiter, 2003; Liu et al., 2013a,b).
It is proved that melatonin has showed not only directly anticancer effect that means reducing promotion and progression of the tumor, but also indirectly effects due to its atoxic, apoptotic, angiogenetic and antiproliferative properties against several tumors (Di Bella et al.,2013) such as breast (Viswanathan and Schernhammer, 2009), ovarian carcinoma (Petranka et al.,1999), prostate (Sainz et al.,2005), glioblastoma (Zhang et al.,2013) and osteosarcoma (Liu et al., 2013a,b).

Fatto sta che nessuno di questi rinomati (?) blogger riporta una pubblicazione che per arruolamento dei pazienti (praticamente dei moribondi), target e modalità esecutive sia comparabile (anzi, uguale) a quella buffonata del '98.

Sarebbe, invero, interessante sapere se tutti i "luminari" professoroni che presero parte alla sperimentazione, nelle successive loro sperimentazioni (sicuramente ne avranno fatte di diverse in questi anni) seguirono, hanno seguito e/o stanno seguendo lo stesso iter in termini di arruolamento pazienti (inteso come stato di moribondi), target e modalità esecutive uguali a ciò che avvenne nel '98.

P.S.: State pur certi che a breve, molto probabilmente, seguirà sicuramente un articolo del suo fedele compagno di merende: chi è? Dai su, è talmente ovvio!

P.S2.: Se si indovina chi è, non si vince nulla.

Saluti


Sig. Michele, da una vita ci struggiamo  di fronte allo spettacolo di esseri umani che insultano se stessi e la propria dignità umana prima ancora che la verità. L'esperienza e la maturità ci hanno portati a rinunciare a spiegarci comportamenti per noi inconcepibili. Sicuramente l'atteggiamento più saggio era quello del Prof. Luigi Di Bella, che evitava di pronunciare giudizi indignati, limitandosi a mormorare: "mi fanno pena".

Lei parla dei "luminari" della sperimentazione. Se sono luminari, manca loro il collegamento elettrico per emettere luce. Ancora più triste e squallido l'assieparsi di aspiranti-remore degli squali-luminari, sotto veste di penosi blogger o redattori di articoletti che puzzano non di zolfo ma di altro..... , e dei quali non vale la pena occuparsi. Infatti non é sufficiente saper strisciare per trasformarsi da vermi a boa o anaconda: al massimo si passerà da arenicola per la pesca a grosso lombrico, ma nulla di più.

Non possiamo dire che non ha importanza quando emergerà - anzi, esploderà -  la verità, perchè ogni anno sono parecchi milioni coloro che pagano con la sofferenza prima, e con la vita dopo, inganni e mistificazioni. Ma questo avverrà. E allora non solo vi saranno meno vittime, ma il mondo diverrà sicuramente più libero e civile.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2015-12-15 15:06:49.0

Potreste cortesemente indicarmi se nella zona di Bergamo opera una farmacia che prepara le compresse di melatonina coniugate con glicina e adenosina? Vi ringrazio per la gentile attenzione e per il prezioso supporto. Cordiali saluti. Anna Maria


Le indicheremo via mail la farmacia accreditata meno lontana.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Anna Maria (Brescia) in data: 2015-12-14 19:01:27.0

Buongiorno
Ultimamente ho visionato alcuni video in rete di un tale ....(omissis) (o meglio 'professore' come spesso suole sottolineare) il quale sostiene di essere il padre/scopritore/ divulgatore /inventore  della melatonina.
A volte sembra che dica cose sensate ma sinceramente non capisco se tale personaggio sia un cialtrone o una persona rispettabile.
La mia impressione è che riprenda concetti che il professor Di Bella ha divulgato almeno trent'anni fa; è come se il dott. (omissis) sia alla ricerca di una visibilità (che forse un tempo aveva??) che purtroppo nessuno gli dà. 
Alla fin fine vuole commercializzare i propri prodotti (melatonina zinco selenio) con la premessa che ogni altro tipo di melatonina oltre ad essere inutile può risultare anche dannosa. 
Avrei però una domanda:  la melatonina coniugata del MDB presa alla sera prima di coricarsi contribuisce al cosiddetto "picco notturno"?
Grazie


Lei é già arrivato alle conclusioni giuste, ci pare...... Il personaggio in questione, presente in molti congressi nei quali comunicò il Prof. Luigi Di Bella, fu uno dei tanti che gli saltellavano intorno a caccia di ghiottonerie e primizie da poter plagiare: malamente, dato che ne capivano ben poco.

Una prima figuraccia la fece quando, dopo avere scritto un libro a quattro mani nel quale si affermava , fra l'altro, che la melatonina può aumentare la durata della vita ad oltre un secolo..... ed essersi ben guardato dal citare il Prof. Di Bella, fu costretto negli anni 1995/98 ad ammettere che il padre della melatonina era stato lui (cioè il prof. Di Bella): concetto già peraltro ribadito da R. Reiter pubblicamente in un congresso internazionale.

Nel corso di un convegno (Reggio Calabria, gennaio 1997), di fronte ad un uditorio che veniva ad ascoltare esclusivamente lo scienziato, disse - di questo bisogna dargli atto - a proposito della scoperta dell'influenza della melatonina sull'emopoiesi: "ma questa é una scoperta da premio Nobel" (esiste una registrazione video).
Probabilmente fu l'unica cosa giusta che disse in tutta la sua ben modesta  ed opinabile carriera.

Quando ci si definisce "professore" senza esserlo e si fa pubblicità alla vendita di propri prodotti (sui quali è opportuno il classico velo di silenzio), ognuno ha elementi obiettivi di giudizio.

La melatonina coniugata o complessata che dir si voglia altro non é che la melatonina nella formulazione nella quale circola nell'organismo: cosa che ancor oggi certi tromboni sfiatati ignorano, nonostante gli oltre 40 anni trascorsi  da questa solida acquisizione scientifica.

Le azioni della Mlt sono innumerevoli, e riguardano anche il meccanismo cui lei accenna. Dato il suo interesse all'argomento, le consiglieremmo di visionare questo link ed i riferimenti che contiene:
http://www.metododibella.org/Melatonina.html


Cari saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Luca (MIlano) in data: 2015-12-14 09:50:48.0

Salve ,
vi scrivo per un chiarimento sulla vit.C.
Nella farmacia dove mi rifornisco la pago 8-10 € un barattolo di 100 gr.
(produttore COMIFAR distribuzione S.P.A.)
L'ultima volta il proprietario mi ha fatto vedere un'altro tipo di barattolo di un altro produttore (non ricordo il nome) 250 gr circa 30 €.
Ci teneva a dirmi questo perché gli avevano riferito che quella che prendevo solitamente era per uso alimentare (????) mentre quella che mi proponeva era "piu'pura".
La cosa mi ha lasciato un po' perplesso e volevo chiedervi un VS parere riportandovi quello che c'e' scritto sui due barattoli:
il barattolo da 250 gr., costo 30 €, riporta "PH EUR 8.0  acido ascorbico; il barattolo da 100 gr costo 8 € riporta "100 % di vitamina C (E300)".
grazie e un saluto a tutti.


Non sappiamo quale sia il produttore dell'acido ascorbico più costoso, ma il farmacista che gliel'ha consigliato ha probabilmente detto una cosa esatta.
La lotta senza quartiere alle vitamine e ad alcune preziose sostanze fisiologiche é rilevabile dalla stessa recente introduzione del termine di "integratore": come a voler dire che questi princìpi attivi non fanno altro che 'integrare' un pochetto quelli introdotti con il cibo.

Si dimentica e si vuole far dimenticare la copiosissima letteratura scientifica accumulatasi in decenni e decenni di ricerche, dalla quale emerge che in determinate situazioni non poche vitamine o complessi vitaminici hanno azioni terapeutiche uniche e non raggiungibili da intere carrettate di farmaci. Ma le vitamine non sono brevettabili: ecco la parolina magica, anzi, l'orrenda eresia che Big Pharma e la sua rete commerciale (da farmacologi di regime a commissioni sanitarie) non tollerano.

La distinzione della vit. C in funzione di additivo o integratore discende sostanzialmente da questa volontà precisa. Nel primo caso viene usata nel confezionamento di alimenti in funzione antinitrosante, impedendo la conversioni di nitrati e degli ancor più nocivi nitriti, dato che questi ultimi si trasformano, a livello gastrico, in sostanze cancerogene. E  questa é - detto per inciso - una indiretta riprova che si conosce la funzione anticancro della vit. C (quantomeno entro determinati dosaggi).

Tornando al quesito posto, secondo le 'tabelle' ministeriali la vit. C commercializzata come additivo non avrebbe caratteristiche di vitamina (?) e non può essere usata come integratore, anche se la formula chimica é identica......! Perchè? Per questioni di purezza, si dirà, e quindi di premura ministeriale...nei confronti del consumatore. Nossignore. Detta per le spicce, per la vit. C additivo ad uso alimentare non sono previsti limiti di dosaggio, mentre quella marchiata come integratore deve rispettare il cervellotico limite di dosaggio giornaliero di 180 mg. al giorno!!

Una pretestuosa e sospetta assurdità, quindi.
 
La purezza, della quale ai nostri baldi farmacologi non importa un fico, é invece la vera chiave della soluzione. Perchè, come ben sanno i farmacisti preparati (e dovrebbero sapere i medici), il grado di efficacia di un principio attivo, e di una vitamina in particolare, dipende dalla purezza della sostanza, a sua volta determinata essenzialmente dalle procedure di sintesi. Il consiglio é quindi di pretendere di sapere il produttore di confezioni sfuse. Non vogliamo certo fare pubblicità a nessuno, ma, per non sbagliare...., esigeremmo l'acido ascorbico di produzione Roche, o di altra primaria azienda chimica.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: GIOVANNI (SANSEPOLCRO) in data: 2015-12-13 22:23:36.0
Vorrei chiedere un consiglio se me lo permettete. Vorrei consigliare un ragazzo di rivolgersi al Dottor Giuseppe per un caso di tumore benigno alla colonna vertebrale, diagnosticato circa un anno fa. Il ragazzo ha contattato diversi specialisti, in diverse zone d'Italia, ma non ha trovato nessuno che abbia affrontato il suo caso. Ha una gran paura, non sa cosa fare ne' a chi rivolgersi, è per questo motivo che lo consiglierei di rivolgersi al dottore Giuseppe Di Bella, ma sinceramente non so se il dottore tratta anche questo tipo di tumore, "benigno" intendo. Se potete datemi una risposta, prima di contattare direttamente il dottore ho preferito sentire un vostro parere. Vi ringrazio tantissimo perchè so già che mi darete una mano per consigliare al meglio questo giovanissimo papà.
Cordiali saluti al dottor Giuseppe e al dottor Adolfo.
 

Gent. signora,
Qualsiasi forma tumorale, benigna o maligna che sia, può beneficiare del Mdb. Nel caso da lei accennato si tratterà di uno schema semplificato della terapia.

Eventualmente può contattarci per ulteriori sviluppi al nostro indirizzo mail info@dibellainsieme.org.

Un cordiale salluto

STAFF D.B.I.

postato da: sandra (Foligno) in data: 2015-12-13 19:02:49.0

Wee complimenti a voi tutti!

N-esima citazione alla vostra review del 2013 ovvero "Melatonin anticancer effects: review" pubblicata su "International Journal of Molecualr Sciences" (qui: http://www.mdpi.com/1422-0067/14/2/2410 )

In questo caso sono stati presi un paio di piccioni con una sola pubblicazione. Questa è la pubblicazione:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/
pubmed/26602292

e qui il testo completo:

https://www.researchgate.net/publication/
284235018_MelatoninHPCD
_complex_Microwave_synthesis
_integration_with_chitosan_scaffolds_and
_inhibitory_effects_on_MG-63CELLS

Dove si legge testualmente (notizia dal "primo piccione")

1) It is proved that melatonin has showed not only directly anticancer effect that means reducing promotion and progression of the tumor, but also indirectly effects due to its atoxic, apoptotic, angiogenetic and antiproliferative properties against several tumors (Di Bella et al.,2013) such as breast (Viswanathan and Schernhammer, 2009), ovarian carcinoma (Petranka et al.,1999), prostate (Sainz et al.,2005), glioblastoma (Zhang et al.,2013) and osteosarcoma (Liu et al., 2013a,b)

(dove il termine atossico strizzerà il di dietro a molti) mentre il "secondo piccione" riporta:

2) Although melatonin has significant properties as specified, its usage is limited due to low water solubility and sensitivity to light (Bongiorno et al., 2002, 2005; Johns et al.,2012).

e questo in risposta alla frantumazione di "maroni" che recenti blogger hanno riportato sulla solubilità della MLT e che probabilmente riporteranno nei prossimi giorni su noti video de "La Fucina" per dire le solite amenità del tipo "...è solo in vitro" e stupidità del genere ben sapendo di mentire poiché, oramai, vi sono sono fior fiori di pubblicazioni in vivo applicata a centinaia e centinaia di malati:

http://bit.ly/1aL08F8

sezione "In Vivo (Human Only)" e dove presumo che quell'elenco sia ben lungi dall'essere esaustivo.

Ora mi metto in attesa dei soliti cagnolini scondizolanti che riporteranno "...c'è solo in vitro" , "...c'è solo sugli animali", "...è solo una review" e solite note litanìe di 20ennale memoria.


Saluti e di nuovo complimenti


Poche volte abbiamo ricevuto commenti così precisi ed informati, e per giunta accompagnati da un'ironia che non guasta mai. Gliene siamo grati.

Se passiamo in rassegna le amenità apparse negli anni su melatonina e somatostatina (per limitarci a queste) l'imbarazzo é solo nell'attribuzione del Nobel della stupidità  e del vendutismo a questo o quest'altro soggetto.

Per un noto farmacologo - onnipotente ed ubiquitaria eminenza grigia della sanità italiana -  che ispirò un decreto legge del 1996 bocciato poi per palese incostituzionalità, la melatonina serviva solo per il jet-lag, ed era da proibire in quanto poteva essere tossica. Poco importava se la pur non indipendente Fda statunitense ne avesse autorizzato la vendita perfino nei supermercati e che vi fosse una ormai copiosa letteratura sui suoi effetti antitumorali.

Poi, siccome nulla è più contagioso dei ragli, e l'appetito vien mangiando...., é continuata la saga-litania del "non serve a niente" quando studi sull'uomo dimostrarono quello che era già dimostrato: migliaia di persone monitorate assunsero per anni non milligrammi, ma grammi di melatonina al giorno senza la minima controindicazione. Ma il farmacologo in parola chiedeva fossero arrestati i medici che la prescrivevano.....

Poi sono arrivati ben più modesti esponenti della categoria "portatori di livrea", sottocategoria "imbecilli", i quali affermarono con sarcastica sufficienza che la melatonina si scioglie benissimo nell'acqua.........e quindi la melatonina coniugata è una tafanata colossale. Chiunque, gettando una compressa di melatonina non coniugata in un bicchier d'acqua, può constatare che equivale a buttarvi un sassolino, perchè non si scioglierà nè oggi nè tra un millennio. Ma si sa: i geni scoprono cose che sfuggono ai poveri profani....sprovvisti della loro Sapienza!

E la somatostatina? Era già stato provato da test clinici nel 1992 (16 anni dopo il primo impiego anticancro del Prof. Di Bella) che inibisce la crescita tumorale in numerose patologie oncologiche. Come osservò lo scienziato: "se tumore significa anzitutto crescita, e la somatostatina è increta dal nostro organismo per controllare la crescita, é ozioso discutere sul suo impiego". Ma questa era logica scientifica pura, e, si sa, con la logica - a parte quella delle banconote fruscianti - certi soggetti "oziosi" hanno poca dimestichezza.
Per cui si blaterò per anni di possibile impiego solo sui tumori neuroendocrini.....alla faccia dei lavori pubblicati. Si continuò dopo un nuovo memorabile studio del Nobel Schally del 1998 (sì: proprio l'anno della cosiddetta sperimentazione!) e si continua ancora dopo quello del 2015 sempre di Schally e allievi, che considera cosa ormai acquisita dalla scienza classica l'attività antitumorale di somatostatina ed analoghi in qualsiasi tipo di tumore.

Caro Michele, al tempo d'oggi la verità, di qualsiasi verità si tratti, é il nemico numero uno da combattere. E mai come oggi appare attuale questo motto di Albert Einstein:

" Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi".
 
Un caro saluto

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2015-12-12 18:44:35.0
Buongiorno, e scusate il disturbo.
Essendo all'inizio della cura, (seconda settimana) sono un po' ansiosa ed ho paura di sbagliare.
Stamattina per la prima volta da quando sono in cura ho misurato la glicemia, come è scritto nel protocollo che mi ha dato il Dottor Giuseppe, ed è a 184 (lontano dalla colazione e prima di pranzo). Normalmente ero a 98.
Come devo comportarmi?
Grazie per l'attenzione.
Cordiali saluti.


Una singola misurazione, specie se effettuata con gli approssimativi apparecchietti a disposizione del privato, può non essere affidabile. Ripeteremmo quindi la determinazione presso un laboratorio di analisi.

L'unica precauzione che ci sentiamo autorizzati a consigliare riguarda l'eventuale impiego del tetracosactide, da sospendere in attesa di valori di glicemia e pressori normali.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: silvana (pinerolo) in data: 2015-12-10 13:01:41.0

Salve,
vi scrivo in attesa di poter chiedere tutto questo al mio medico prescrittore, nell'eventualità che vi sia mai stato riferito un caso del genere.
Questa notte, verso le ore 2, ho provato dei forti brividi di freddo. Inizialmente non comprendevo bene a cosa potessero essere dovuti: ero sufficientemente coperto come sempre, la temperatura della stanza era la solita e non avevo febbre. Poi mi è venuto il sospetto che fosse un freddo "interno" dovuto alla somatostatina (2mg, temporizzazione 10h avviata alle 22:30) e al suo possibile effetto ipoglicemizzante; in effetti ho fatto una prova ad interrompere l'infusione e gradualmente, in circa 10-15 minuti, i brividi sono cessati. Dopo quasi un'ora ho riattivato la somministrazione, stavolta a 12h (per renderla più graduale), e il problema non si è più ripresentato.
Mi chiedo cosa abbia reso possibile un simile effetto collaterale, considerando che con le 8 somministrazioni precedenti non mi è capitato nulla del genere. Effettivamente alcuni fattori diversi ci sono, in particolare il fatto che ho aumentato la dose da 1 a 2 mg negli ultimi due giorni e che ho provato a diminuire la temporizzazione da 12 a 10 ore. Va però detto che la notte precedente, con le stesse modalità, non mi è capitato nulla. Ho anche notato, stamattina, una piccola goccia di sangue dove avevo inserito l'ago: può essere stata l'infiltrazione della sostanza nel sangue periferico a causarmi questa reazione?

Grazie per l'attenzione.


Sig. Vincenzo,
Non sappiamo a cosa siano da attribuire le sensazioni da lei riferite (l'ipotesi di effetto ipoglicemizzante é plausibile, e comunque tutt'altro che negativa), ma sinceramente non ce ne cureremmo più che tanto. E siamo convinti che non fosse proprio il caso di interrompere l'infusione.

La goccia di sangue rientra pure nella normalità, dato che, seppure a livello epidermico, sempre buco é......
Per quanto riguarda poi la eventualità che vadano in circolo insignificanti quantità di somatostatina, questa, ammesso che l'ipotesi sia giusta, non costituisce un problema.

La somatostatina, in qualche caso del tutto particolare, é stata iniettata pure in vena senza rilevare reazioni avverse, anche se a questa prassi, in assenza di casistica adeguatamente numerosa e della possibilità di un controllo medico costante, non si ricorre praticamente mai.

A parte quanto detto, ci preme raccomandare a lei come a tutti i pazienti in cura, di ragguagliare sì sulla sintomatologia il medico Mdb, ma di non fare di un topolino un elefante. Comprendiamo certamente le ansie ed i timori di chi si cura, ma, come non ci stancheremo mai di informare, la terapia é priva di tossicità e non può nuocere ma soltanto giovare!

Gli eventuali effetti indesiderati, specie all'inizio, sono noti e sono stati resi noti, ed é facile eliminarli o ridimensionarli con semplici misure, anche queste rese note e consigliate dai medici accreditati. 

Altra raccomandazione che - sempre a fin di bene e non per spirito di critica - sentiamo il dovere di fare, é che il Mdb non é un elisir per qualsiasi malanno e qualsiasi preesistente problema di salute del paziente, che possono manifestarsi così come si manifestano anche in persone che scoppiano di salute. In altre parole: non riconduiciamo qualsiasi sintomo, effettivo o amplificato dall'ansia che sia, a fattori dipendenti dalla terapia! Si vivrebbe male e si rischierebbe di commettere errori ed arbìtri potenzialmente pericolosi: in primis quello di sospendere, ridurre o alternare capitoli della prescrizione.

Un caro saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: Vincenzo (Napoli) in data: 2015-12-10 10:27:49.0

Buongiorno,
cortesemente vorrei chiedere se lontano dal'assunzione dei retinoidi posso bere spremute di agrumi.
Grazie molte per l'attenzione e per la possibilità di comunicazione.

E' senz'altro possibile e non comporta la minima controindicazione. Se fosse passato un tempo limitato dall'assunzione dei retinoidi occorrerà solamente evitare premute di limone e cedro.

Cari saluti

STAFF D.B.I.

postato da: silvana (pinerolo) in data: 2015-12-09 11:23:09.0

Caro Adolfo,
la storia di Franca, 67 anni, raccontata a Forum su Rete 4 oggi, è di quelle che lasciano il segno, sia per la dignità con cui è raccontata sia per la vicenda che ancora una volta mette allo scoperto la profondità del "male" che pervade questo nostro sistema sanitario e sociale.

Lei nel '99 ha scelto di ricorrere al MDB, non essendo possibile utilizzare la chemio per un tumore al seno, ed è guarita. La prognosi era di due mesi... così ha risposto alla conduttrice che le faceva osservare che i tumori al seno guariscono nell'85% dei casi (sono passati 15 anni, vorrei vedere che percentuali ci sono a 15 anni... e con 2 mesi di prognosi). Ora vive di una pensioncina e di espedienti abitando "dappertutto", da amici a rotazione ma anche in stazione e sui treni avendo speso i risparmi per le cure che lo stato non le ha voluto passare... 

E' molto dignitosa e si ritiene anche fortunata... 
Sono racconti che lasciano svuotati anche della voglia di combattere queste ingiustizie che gridano al Cielo. 
Ciao, Bruno Zanella.

http://www.video.mediaset.it/
video/forum/full/lunedi-7-dicembre-rete-4_564414.html



Grazie della preziosa segnalazione Bruno. La testimonianza della signora inizia al minuto 47 del filmato.

In un paese ed in un tempo nel quale cose simili avvengono senza che la collettività cessi di russare e scenda in piazza, vien voglia di ripetere: "fermate il mondo, che voglio scendere".

ADB 

postato da: Bruno Zanella (Fregona) in data: 2015-12-07 20:42:47.0

E dai oggi, e dai domani......
oggi si parla di melatonina e vitamina D, naturalmente senza mai nominare chi per primo ne ha capito l'importanza nella cura del cancro

http://www.lafucina.it/2015/07/29/melatonina-tumore/



E' un po' come elogiare la Gioconda senza citare Leonardo.
Così va il mondo, soprattutto l'attuale, per cui non bisogna meravigliarsi. Nemmeno se tra un po' gli stessi che ora tacciono o demonizzano si inginocchieranno con sguardo estatico di fronte all'opera di Luigi Di Bella.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Simone (Lendinara) in data: 2015-12-07 19:06:09.0

Buongiorno,
ho iniziato da due settimane la cura che mi ha prescritto il Dott. Giuseppe Di Bella, (carcinoma mammario operato e non trattato). Gli unici disturbi che mi provocano i vari
farmaci, sono bruciore e pesantezza di stomaco (durante tutta la giornata). Vorrei cortesemente sapere se posso assumere un gastroprotettivo ad esempio Maalox od altro prodotto che non interferisca con la cura.
Grazie in anticipo per una vostra cortese risposta.


Gent. signora Silvana,
Considerato che ha intrapreso di recente la terapia, noi saremmo propensi a rimuovere la causa di questi disturbi, riconducibili a limiti ragionevoli con alcune attenzioni, senza bisogno di ricorrere a gastroprotettori, non sempre consigliabili e con effetto meramente palliativo.

Le cause principali di solito sono da ricercare nell'esigenza individuale di gradualizzazione di vit. C, Bromocriptina (specialità Parlodel) e, soprattutto, Calcio (Calcium Sandoz). Se questi componenti vengono assunti, come di regola, a stomaco pieno o durante un pasto, molti pazienti non accusano disturbi, mentre altri, ad inizio terapia, manifestano inferiore tollerabilità individuale. In questi casi si può suggerire di dimezzare il dosaggio indicato e portarsi con paziente, graduale aumento, alla posologia prescritta. Naturalmente non possiamo esprimerci in termini precisi, non possedendo la competenza necessaria, ma solo informarla dei provvedimenti di monitoraggio più frequentemente consigliati.

Occorrerà anche fare attenzione a consumare pasti il più possibile "asciutti" e bevendo - al di là delle esigenze di assunzione di farmaci - a distanza dal pasto stesso. In molti casi si é rivelato benefico il ricorso a fermenti lattici da frigorifero (Iovis, Infloran ecc.) assunti a digiuno, anche un paio di minuti prima dei retinoidi, in qualche dito d'acqua leggermente zuccherata, insieme ad un po' di lievito di birra (1/3 circa di cubetto sbriciolato e mescolato).

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: silvana (pinerolo) in data: 2015-12-07 17:07:04.0

Buongiorno

Il medico, nella ricetta per i componenti del MDB, ha incluso l’Atiten o il Dediol da aggiungere in gocce allo sciroppo di Acido Transretinoico e io inizialmente ho usato l’Atiten ma poi sono passato al Dediol. A questo punto mi è stato detto che il Dediol  ha una qualche tossicità e al momento non ho dato molta importanza alla cosa, ma poi ho pensato di chiedere il vostro parere, che ritengo sia il più corretto.

Aggiungo, se di qualche importanza, che le gocce di Atiten si amalgamavano subito nello sciroppo mentre quelle di Dediol  rimanevano separate.

Vi ringrazio della vostra cortese risposta e qualsiasi vostro ragguaglio sarà molto apprezzato.

(P.S.  Il vostro forum è ineguagliabile!)

Erminio B.



Non é esatto quanto riferitole circa il Dediol, nel senso che non ha tossicità, nè lieve nè consistente. Ati Ten e Dediol sono due specialità a base di vit. D3, con formulazioni leggermente diverse, ma analoga azione farmacologica e identica posologia. Può quindi stare tranquillo.

Grazie per i suoi apprezzamenti e un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Erminio Bressan (Cordenons) in data: 2015-12-03 10:32:11.0
Caro Adolfo, 
ho letto la "ricetta" di Garattini per contenere i prezzi dei farmaci.
Mi pare, se non è un paravento, che abbia espresso un concetto trasferibile anche al riconoscimento delle spese per il MDB, cioè di valutare il «vantaggio di un anno di buona qualità di vita dovuto al farmaco» per stabilirne il prezzo.
Ovviamente si tratta di un'opinione... potrebbe contare qualcosa?
Questo il link:
http://www.fedaiisf.it/garattini-la-mia-ricetta-contro-i-prezzi-alti-dei-farmaci/

 

Caro Bruno,
L'esperienza insegna che quando non si vuole vedere l'evidenza, soccorre qualsiasi argomentazione, anche la più assurda.

Non c'è purtroppo da aspettarsi resipiscenza da parte di ambienti che faticano sempre più a tenere fermo e silenzioso un elefante recluso in gabbia: questa mi sembra la metafora più eloquente per descrivere la situazione.

Certo, l'affermazione fatta potrà essere citata e richiamata nei casi più opportuni, specie in sede di ricorsi.

Un caro saluto

ADB

postato da: Bruno Zanella (Fregona) in data: 2015-12-03 08:55:44.0

Salve,
è possibile che una fiala da 0.25mg di tetracosactide, assunta in siringa temporizzata (12 ore) assieme a smt 1mg (Hikma), induca, prima di prendere sonno, uno stato di leggera agitazione simile a quello che si potrebbe registrare con l'assunzione di un cortisonico?

Stanotte ho assunto la suddetta fiala per la prima volta e, rispetto alla notte scorsa in cui mi sono somministrato solo smt, ho avvertito il suddetto stato di "irrequietezza" per almeno un'ora prima di prendere sonno, nonostante (tra l'altro) i 100 (cento) mg di melatonina assunti durante la giornata, 40 dei quali proprio poco prima di mettermi a letto.
Se la tetracosactide va assolta, il suddetto stato di agitazione può essere stato causato da qualche altro elemento del MDB?

Grazie per l'attenzione.


Sig. Vincenzo,
Anche se é difficile pensare che l'agitazione della quale riferisce possa collegarsi al tetracosactide (specie pensando alla minima quantità infusa nel giro di qualche ora), l''unico componente sospettabile é proprio questo.
Non é improbabile che il fenomeno sia stato episodico, ammesso che non vi siano state altre ragioni.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Vincenzo (Napoli) in data: 2015-12-03 08:27:09.0

Buon giorno vi ringrazio della vostra vita dedicata agli altri, se tutti quanti dessimo un po del nostro tempo per aiutare il prossimo il mondo sarebbe un'altra cosa.

Ho una richiesta da farvi,  in base alla vostra esperienza dei linfonodi all'inquine parte sx ingrossati uno visibile di circa due cm ed altri vicino non visibili riscontrati tramite ecografia a mio figlio di ventuno anni, come devo comportarmi cosa devo fare, sono pericolosi?

Grazie, colgo l'occasione per salutarvi nell'attesa vostro pronto riscontro.

Carmelo N.
 

Noi non siamo abilitati a formulare giudizi e dare consigli medici, non avendo competenza nè veste professionale per farlo. Comunque, specie all'età del suo figliolo, il problema da lei descritto é dovuto per oltre l'80% dei casi a fattori infettivi e/o infiammatori, individuabili attraverso opportuni strumenti diagnostici.

L'unico suggerimento che le daremmo é, nel malaugurato e improbabile caso emergessero concreti e documentati timori, di non consentire certe usuali indagini traumatiche che, oltre ad avere scarso significato, potrebbero arrecar danno. In tal caso, se crede, ci ricontattatti, per consentirci di informarla sulla strada a nostro giudizio da seguire.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: carmelo (vimodrone Mi) in data: 2015-12-02 13:45:56.0

Buongiorno,
Vorrei un'informazione sul metodo Di Bella adattato ai cani.
Il mio cagnolino di 10 anni ha un tumore cerebrale, il mio veterinario mi ha consigliato un protocollo che prevede l'utilizzo del vostro metodo. Tuttavia documentandomi su internet ho appreso che la somatostatina deve essere somministrata lentamente attraverso la siringa temporizzata per essere efficace ma, trattandosi di un animale, questo è pressoché impossibile. Il mio veternario mi ha consigliato di iniettare la somatostatina con circa 60 ml di acqua fisiologica in modo da rallentare l'assorbimento. E' comunque efficace o è uno spreco di denaro?

Grazie


Diverse cose riferitele dal suo veterinario "non quadrano"......a cominciare dai 60 ml. (che senso ha?) di fisiologica. Riteniamo si tratti di un pasticcio che del Mdb ha ben poco.
Ci contatti al ns indirizzo
info@dibellainsieme.org .

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Chiara (Campobasso) in data: 2015-12-02 13:09:05.0
Salve,
ho più volte notato, sulle pagine di questo forum, un certo ostracismo nei confronti di alcuni rimedi e/o tecniche "alternative" antitumorali che vengono tutti, indistintamente, bollati come sciocchezze, frutto di superstizioni, principi errati, stregoneria od altro.
Sebbene io stesso sia convinto che gran parte dei suddetti rimedi sia ben lontano dall'avere carattere di scientificità, e benché io ritenga, in piena sintonia con la filosofia del MDB, che sia impossibile identificare in un'unica sostanza una cura per il cancro o anche solo per una particolare neoplasia, trovo non del tutto appropriata la totale chiusura nei loro confronti, dato che su alcuni di essi è possibile consultare diverse pubblicazioni scientifiche sull'ormai noto canale "Medline" (più volte riportato dal Dott. G. Di Bella come canale ufficiale ed accreditato, come del resto è, anche per la letteratura relativa al MDB) in merito alle loro possibili (o certe) attività antineoplastiche.
Penso ad esempio al (omissis) sul quale esistono diversi articoli come i seguenti (omissis):...........

Insomma, pur astenendomi dall'entrare nel merito delle specifiche pubblicazioni (nemmeno ne sarei capace) e comprendendo la legittima necessità di essere prudenti nei riguardi di tutte queste "alternative" alle "cure ufficiali" che ormai proliferano come funghi (è proprio il caso di dirlo), e che effettivamente il più delle volte non possono che essere classificate come idiozie, non vorrei che l'esercizio di tale prudenza precluda la possibilità di espandere le proprie conoscenze, memori del fatto che il dubbio, la curiosità e l'apertura mentale sono strumenti fondamentali per la scienza moderna la quale, senza di essi, da Galileo a Di Bella, nemmeno sarebbe mai esistita, soffocata dal dogmatismo e dall'autoritarismo della cultura ufficiale.

Grazie per l'attenzione.


Sig. Vincenzo, non c'è alcun ostracismo o chiusura nell'orientamento Mdb (e quindi nel nostro), ma unicamente coerenza logica e consapevolezza dell'immensa vastità di nozioni, dell'apertura mentale, dell'umiltà indispensabili per un approccio razionale al fenomeno cancro.
 
Come disse magistralmente il Prof. Luigi Di Bella, dietro alle problematiche conoscitive del cancro si cela lo stesso segreto della vita. Di fronte ad una sfida così temeraria, appare più sacrilegio che inadeguatezza scientifica parlare di "funghi", di "bicarbonato", di clisteri di caffè, di erbe assortite, di veleno di scorpione, e chi più ne ha più ne metta. Come non parlare infatti di sacrilegio quando vengono insieme insultate la logica, la cultura scientifica, l'onestà intellettuale e la sacralità della vita?

Quello che sfugge a quanti, con i migliori propositi, cercano di dare un contributo alla soluzione del problema cancro, é - appunto - che si tratta di una "forma di vita, potente, prepotente, aggressiva, anarchica, afinalistica" (Prof. Luigi Di Bella). Il fenomeno della vita, normale o deviata come quella del cancro, porta al limite le capacità umane di sapere e capire.


Circa le sue argomentazioni, non se ne abbia a male se timbriamo col ns 'omissis' le citazioni di 'pubblicazioni', dato che - oltre a rifiutarci di pubblicizzare argomentazioni per noi palesemente assurde - in passato qualche paziente, che avrebbe forse avuto possibilità di salvarsi, le ha compromesse nell'umanamente comprensibile speranza di "aggiungere" qualcosa di utile, rivelatosi invece sistematicamente illusorio e controindicato. Torneremo a commentare su questo punto alla fine del ns intervento.

La cosa basilare è "orientarsi", per quanto possibile a noi profani, in una materia così difficile. Ricorriamo allora alle parole di chi ha studiato una vita intera.

In un'intervista rilasciata nel 1996 dal Prof. Luigi Di Bella, egli cercò di spiegare il motivo della presenza di determinati princìpi attivi nel Mdb:
"....creare un ambiente biologico ostile,
ma non un ambiente farmacologico tossico. Ho scelto, tra tutta la letteratura esistente, le sostanze che, ad una minima tossicità accoppiassero la dimostrata capacità di incidere su uno o più processi che si svolgevano nel corso di un processo o di guarigione ovvero di evoluzione dei tumori. Sono arrivato ad una conclusione: non c'è e non ci sarà mai una sostanza capace di guarire un tumore. Ma si tratta invece di un complesso di sostanze che agiranno centripetamente sulla cellula neoplastica e che incideranno, di volta in volta, contemporaneamente ovvero successivamente, su una della miriade di reazioni biologiche che sono responsabili della vita di queste cellule. Da qui è venuta non una sostanza, ma un metodo: e c'è una differenza sostanziale. Questo metodo non l'ho creato io come singole sostanze. Il mio merito, se c'è, sta nell'avere scelto, nell'avere accoppiato, nell'avere adoperato sostanze che non avevano alcuna tossicità (potevano avere casomai un effetto trofico, perchè le persone trattate così stanno meglio) e potevano un po' la volta impedire la crescita del tumore, addirittura provocare la fine della cellula neoplastica. A questo punto credo di essere arrivato".

La modestia e l'umiltà dello scienziato, purtroppo oggi con poco sèguito, trapelano dall'avere taciuto che acquisizioni originali come l'impiego dei retinoidi, della melatonina coniugata, di somatostatina ed analoghi siano unicamente frutto del suo ingegno e della sua ricerca.
Questo passo magistrale ci consente di impostare correttamente il nostro ragionamento. I princìpi attivi da impiegare sono, in un certo senso, suddivisi in "classi", nel senso che occorre intervenire contemporaneamente su numerose fasi e numerosi aspetti del processo neoplastico. Non farlo, trascurandone qualcuno, condanna fatalmente al fallimento.

C'è quindi la sostanza che funge da antiossidante, quella da anti-radicali-liberi, l'altra da inibitore dei fattori di crescita,  da antitrascrittore dei fattori di crescita, antimutageno, aceleratore  dell'apoptosi, anti-angiogenetico, eccetera, insieme a quanto é indispensabile per potenziare i meccanismi di difesa immunitaria e l'eutrofismo dei tessuti sani: perché, a questo proposito, dimostra di capire ben poco dei tumori chi non comprende che occorre creare condizioni di concorrenza e antagonismo tra cellule cancerose e cellule sane non puntando solo alla lotta alle prime, ma anche al rafforzamento delle seconde. In sostanza, Il Mdb considera, nel combattere un tumore, non solo sostanze "nemiche" del tumore, ma anche "l'alleato" costituito da cellule sane armate e rafforzate che combattono al loro fianco.

Per tornare al filo precedente, ogni singolo farmaco ha un ruolo, un compito, ed é arruolato perchè in grado di svolgerlo con la maggiore efficacia possibile e la minore controindicazione possibile. Buona parte dei 'farmaci' impiegati nel Mdb non hanno possibili sostituti, in quanto si tratta di sostanze fisiologiche, ideate cioè da quell'insuperabile farmacologo del Padreterno.

Per altri, é sempre teoricamente possibile un cambio della guardia, (o anche un accostamento che intensifichi l'azione di un componente, quando se ne ravvisi l'esigenza), ma - beninteso - sempre e solo se il risultato del cambio o dell'affiancamento sia migliore ed accompagnato da assenza di nocività.

Questo significa che possono esistere altri princìpi attivi dotati, nel settore della specifica attività farmacologica, di una qualche azione antitumorale, ma in misura inferiore e/o in presenza di inaccettabili controindicazioni. Smarrisce, a questo punto, l'insulsaggine di certe proposte e la microcefalia dei propositori, incapaci di vedere oltre il millimetrico raggio del loro angusto panorama. Stia pur sicuro che nè funghi, nè mix di erbe o altro.....hanno una pur limitata ragion d'essere, a parte prospettive commerciali e l'indifferenza nel turlupinare poveri infelici duramente colpiti dalla sorte.

Pubblicazioni che con temerario lessico vengono definite "scientifiche" sono, più che carta straccia, la carta igienica della letteratura scientifica. Il fatto che siano recepite da Medline ha poca importanza, se é vero - come é vero - che autorità scientifiche come il premio Nobel Randy Schekman ha scritto che "oltre la metà dei lavori scientifici pubblicati (anche su riviste di grido) é costituita da falsi".

Vale ripetere, concludendo, che in campo scientifico la verità é una ed una sola. Non può, nello stesso ambito, esservi una verità numero uno ed una inconciliabile verità numero due! In altre parole, occorre un concordamento causale e logico, una sinergia culturale senza le quali si chiudono le porte della civiltà scientifica e si aprono quelle dell'empirismo e del ciarlatanismo.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Vincenzo (Napoli) in data: 2015-11-29 20:43:39.0
Caro Adolfo, 
un interessante articolo su "Le Scienze" con alcune "novità" riguardo a "cocktail" di farmaci... concetto innovativo...
Interessante sapere che esiste una «organizzazione non governativa internazionale e interdisciplinare Getting to Know Cancer (Conoscere il cancro), costituita da 180 scienziati provenienti da istituzioni di 22 diversi Paesi» che si occupa di questi cocktail e si concentra su  «un approccio terapeutico a basso costo».
Ecco il link:

http://www.lescienze.it/lanci/
2015/11/20/news/
cnr_cocktail_di_molecole
_naturali_e_farmaci_contro_la_recidiva
_del_cancro-2856543/?ref=nl-Le-Scienze_27-11-2015

Buona giornata.
Bruno Zanella

Bruno,
Grazie anzitutto della segnalazione. E' al momento un approccio di aria fritta (parlano ancora solo di curcumina, genisteina, quercetina...), ma il concetto di terapia multi-farmaco (i cocktail sono quelli che si bevono alla faccia nostra i grandi italici luminari della ricerca...) comincia timidamente e in punta di piedi a farsi strada.

L'attento slalom per evitare sigle fatidiche come quelle di retinoidi, vitamina E, melatonina, vit. D3 ecc. mi sembra evidente, e viene il sospetto che questo stuolo di ricercatori avrebbero una gran voglia di dire la verità: cioè la cosa più pericolosa e proibita del mondo contemporaneo.

Un altro fatto teoricamente positivo è che si parli di "...gruppi di ricercatori con uno spettro di competenze  ampio...". Ed anche questo é un passo avanti.

Terza cosa. Si ammette - pur imbellettando la disastrosa realtà terapeutica del cancro - che "...anche quando i trattamenti funzionano, una percentuale significativa di pazienti va incontro a recidiva quando sottopopolazioni di cellule maligne resistenti ai farmaci cominciano a espandersi. Per superare questi ostacoli si ricorre alla combinazione di diverse terapie le quali, purtroppo, spesso portano a un aumento della tossicità che ne limita l'impiego".

Infine: "...il nostro gruppo di lavoro si è focalizzato sulla genesi, sviluppo, progressione del tumore". Lapalissiano, si dirà, ma finora si é andati avanti come somari col paraocchi, millimetro quadrato per millimetro quadrato.

Ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli, se non soccorresse la speranza che, almeno tra qualche ventennio, ci si avvicini alla concezione di...un certo signore, che oltre mezzo secolo fa parlava di "approccio multidisciplinare", dell'esigenza di "contrastare i molteplici meccanismi e le distinte azioni che caratterizzano l'insediamento e lo sviluppo neoplastico", di affrontare il cancro come "malattia sistemica e forma di vita", di ispirarsi agli stessi strumenti "coi quali la natura stessa combatte l'insediamento neoplastico".

Il problema é che quel signore aveva una testa molte volte multipla di tutte le auguste crape dei 180 'scienziati' messe assieme, ed una cultura scientifica in proporzione. E, oltre a questo, aveva una caratteristica non meno indispensabile: era un uomo, un "Vir", come dicevano i nostri antenati latini, e non una checchetta morale che ha paura della propria ombra; con il coraggio - quindi - di sostenere verità scomode e di impiparsene altamente di 'scomuniche' e critiche isteriche, perchè la vita ed il dolore, come il progresso scientifico, vengono prima di tutto e debbono essere tutelati a qualsiasi costo.

In conclusione, prendiamo questo faraonico assemblaggio di.....ricercatori quale vago e sfumato tentativo di iniziare il cammino - già percorso dal famoso signore - senza spaventarsi e darsela a gambe al primo scarafaggio che attraversi la strada.

Un caro saluto

ADB

postato da: Bruno Zanella (Fregona) in data: 2015-11-29 13:43:30.0



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