per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Vorrei chiedere un consiglio se me lo permettete. Vorrei consigliare un ragazzo di rivolgersi al Dottor Giuseppe per un caso di tumore benigno alla colonna vertebrale, diagnosticato circa un anno fa. Il ragazzo ha contattato diversi specialisti, in diverse zone d'Italia, ma non ha trovato nessuno che abbia affrontato il suo caso. Ha una gran paura, non sa cosa fare ne' a chi rivolgersi, è per questo motivo che lo consiglierei di rivolgersi al dottore Giuseppe Di Bella, ma sinceramente non so se il dottore tratta anche questo tipo di tumore, "benigno" intendo. Se potete datemi una risposta, prima di contattare direttamente il dottore ho preferito sentire un vostro parere. Vi ringrazio tantissimo perchè so già che mi darete una mano per consigliare al meglio questo giovanissimo papà.
Cordiali saluti al dottor Giuseppe e al dottor Adolfo.
 

Gent. signora,
Qualsiasi forma tumorale, benigna o maligna che sia, può beneficiare del Mdb. Nel caso da lei accennato si tratterà di uno schema semplificato della terapia.

Eventualmente può contattarci per ulteriori sviluppi al nostro indirizzo mail info@dibellainsieme.org.

Un cordiale salluto

STAFF D.B.I.

postato da: sandra (Foligno) in data: 2015-12-13 19:02:49.0

Wee complimenti a voi tutti!

N-esima citazione alla vostra review del 2013 ovvero "Melatonin anticancer effects: review" pubblicata su "International Journal of Molecualr Sciences" (qui: http://www.mdpi.com/1422-0067/14/2/2410 )

In questo caso sono stati presi un paio di piccioni con una sola pubblicazione. Questa è la pubblicazione:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/
pubmed/26602292

e qui il testo completo:

https://www.researchgate.net/publication/
284235018_MelatoninHPCD
_complex_Microwave_synthesis
_integration_with_chitosan_scaffolds_and
_inhibitory_effects_on_MG-63CELLS

Dove si legge testualmente (notizia dal "primo piccione")

1) It is proved that melatonin has showed not only directly anticancer effect that means reducing promotion and progression of the tumor, but also indirectly effects due to its atoxic, apoptotic, angiogenetic and antiproliferative properties against several tumors (Di Bella et al.,2013) such as breast (Viswanathan and Schernhammer, 2009), ovarian carcinoma (Petranka et al.,1999), prostate (Sainz et al.,2005), glioblastoma (Zhang et al.,2013) and osteosarcoma (Liu et al., 2013a,b)

(dove il termine atossico strizzerà il di dietro a molti) mentre il "secondo piccione" riporta:

2) Although melatonin has significant properties as specified, its usage is limited due to low water solubility and sensitivity to light (Bongiorno et al., 2002, 2005; Johns et al.,2012).

e questo in risposta alla frantumazione di "maroni" che recenti blogger hanno riportato sulla solubilità della MLT e che probabilmente riporteranno nei prossimi giorni su noti video de "La Fucina" per dire le solite amenità del tipo "...è solo in vitro" e stupidità del genere ben sapendo di mentire poiché, oramai, vi sono sono fior fiori di pubblicazioni in vivo applicata a centinaia e centinaia di malati:

http://bit.ly/1aL08F8

sezione "In Vivo (Human Only)" e dove presumo che quell'elenco sia ben lungi dall'essere esaustivo.

Ora mi metto in attesa dei soliti cagnolini scondizolanti che riporteranno "...c'è solo in vitro" , "...c'è solo sugli animali", "...è solo una review" e solite note litanìe di 20ennale memoria.


Saluti e di nuovo complimenti


Poche volte abbiamo ricevuto commenti così precisi ed informati, e per giunta accompagnati da un'ironia che non guasta mai. Gliene siamo grati.

Se passiamo in rassegna le amenità apparse negli anni su melatonina e somatostatina (per limitarci a queste) l'imbarazzo é solo nell'attribuzione del Nobel della stupidità  e del vendutismo a questo o quest'altro soggetto.

Per un noto farmacologo - onnipotente ed ubiquitaria eminenza grigia della sanità italiana -  che ispirò un decreto legge del 1996 bocciato poi per palese incostituzionalità, la melatonina serviva solo per il jet-lag, ed era da proibire in quanto poteva essere tossica. Poco importava se la pur non indipendente Fda statunitense ne avesse autorizzato la vendita perfino nei supermercati e che vi fosse una ormai copiosa letteratura sui suoi effetti antitumorali.

Poi, siccome nulla è più contagioso dei ragli, e l'appetito vien mangiando...., é continuata la saga-litania del "non serve a niente" quando studi sull'uomo dimostrarono quello che era già dimostrato: migliaia di persone monitorate assunsero per anni non milligrammi, ma grammi di melatonina al giorno senza la minima controindicazione. Ma il farmacologo in parola chiedeva fossero arrestati i medici che la prescrivevano.....

Poi sono arrivati ben più modesti esponenti della categoria "portatori di livrea", sottocategoria "imbecilli", i quali affermarono con sarcastica sufficienza che la melatonina si scioglie benissimo nell'acqua.........e quindi la melatonina coniugata è una tafanata colossale. Chiunque, gettando una compressa di melatonina non coniugata in un bicchier d'acqua, può constatare che equivale a buttarvi un sassolino, perchè non si scioglierà nè oggi nè tra un millennio. Ma si sa: i geni scoprono cose che sfuggono ai poveri profani....sprovvisti della loro Sapienza!

E la somatostatina? Era già stato provato da test clinici nel 1992 (16 anni dopo il primo impiego anticancro del Prof. Di Bella) che inibisce la crescita tumorale in numerose patologie oncologiche. Come osservò lo scienziato: "se tumore significa anzitutto crescita, e la somatostatina è increta dal nostro organismo per controllare la crescita, é ozioso discutere sul suo impiego". Ma questa era logica scientifica pura, e, si sa, con la logica - a parte quella delle banconote fruscianti - certi soggetti "oziosi" hanno poca dimestichezza.
Per cui si blaterò per anni di possibile impiego solo sui tumori neuroendocrini.....alla faccia dei lavori pubblicati. Si continuò dopo un nuovo memorabile studio del Nobel Schally del 1998 (sì: proprio l'anno della cosiddetta sperimentazione!) e si continua ancora dopo quello del 2015 sempre di Schally e allievi, che considera cosa ormai acquisita dalla scienza classica l'attività antitumorale di somatostatina ed analoghi in qualsiasi tipo di tumore.

Caro Michele, al tempo d'oggi la verità, di qualsiasi verità si tratti, é il nemico numero uno da combattere. E mai come oggi appare attuale questo motto di Albert Einstein:

" Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi".
 
Un caro saluto

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2015-12-12 18:44:35.0
Buongiorno, e scusate il disturbo.
Essendo all'inizio della cura, (seconda settimana) sono un po' ansiosa ed ho paura di sbagliare.
Stamattina per la prima volta da quando sono in cura ho misurato la glicemia, come è scritto nel protocollo che mi ha dato il Dottor Giuseppe, ed è a 184 (lontano dalla colazione e prima di pranzo). Normalmente ero a 98.
Come devo comportarmi?
Grazie per l'attenzione.
Cordiali saluti.


Una singola misurazione, specie se effettuata con gli approssimativi apparecchietti a disposizione del privato, può non essere affidabile. Ripeteremmo quindi la determinazione presso un laboratorio di analisi.

L'unica precauzione che ci sentiamo autorizzati a consigliare riguarda l'eventuale impiego del tetracosactide, da sospendere in attesa di valori di glicemia e pressori normali.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: silvana (pinerolo) in data: 2015-12-10 13:01:41.0

Salve,
vi scrivo in attesa di poter chiedere tutto questo al mio medico prescrittore, nell'eventualità che vi sia mai stato riferito un caso del genere.
Questa notte, verso le ore 2, ho provato dei forti brividi di freddo. Inizialmente non comprendevo bene a cosa potessero essere dovuti: ero sufficientemente coperto come sempre, la temperatura della stanza era la solita e non avevo febbre. Poi mi è venuto il sospetto che fosse un freddo "interno" dovuto alla somatostatina (2mg, temporizzazione 10h avviata alle 22:30) e al suo possibile effetto ipoglicemizzante; in effetti ho fatto una prova ad interrompere l'infusione e gradualmente, in circa 10-15 minuti, i brividi sono cessati. Dopo quasi un'ora ho riattivato la somministrazione, stavolta a 12h (per renderla più graduale), e il problema non si è più ripresentato.
Mi chiedo cosa abbia reso possibile un simile effetto collaterale, considerando che con le 8 somministrazioni precedenti non mi è capitato nulla del genere. Effettivamente alcuni fattori diversi ci sono, in particolare il fatto che ho aumentato la dose da 1 a 2 mg negli ultimi due giorni e che ho provato a diminuire la temporizzazione da 12 a 10 ore. Va però detto che la notte precedente, con le stesse modalità, non mi è capitato nulla. Ho anche notato, stamattina, una piccola goccia di sangue dove avevo inserito l'ago: può essere stata l'infiltrazione della sostanza nel sangue periferico a causarmi questa reazione?

Grazie per l'attenzione.


Sig. Vincenzo,
Non sappiamo a cosa siano da attribuire le sensazioni da lei riferite (l'ipotesi di effetto ipoglicemizzante é plausibile, e comunque tutt'altro che negativa), ma sinceramente non ce ne cureremmo più che tanto. E siamo convinti che non fosse proprio il caso di interrompere l'infusione.

La goccia di sangue rientra pure nella normalità, dato che, seppure a livello epidermico, sempre buco é......
Per quanto riguarda poi la eventualità che vadano in circolo insignificanti quantità di somatostatina, questa, ammesso che l'ipotesi sia giusta, non costituisce un problema.

La somatostatina, in qualche caso del tutto particolare, é stata iniettata pure in vena senza rilevare reazioni avverse, anche se a questa prassi, in assenza di casistica adeguatamente numerosa e della possibilità di un controllo medico costante, non si ricorre praticamente mai.

A parte quanto detto, ci preme raccomandare a lei come a tutti i pazienti in cura, di ragguagliare sì sulla sintomatologia il medico Mdb, ma di non fare di un topolino un elefante. Comprendiamo certamente le ansie ed i timori di chi si cura, ma, come non ci stancheremo mai di informare, la terapia é priva di tossicità e non può nuocere ma soltanto giovare!

Gli eventuali effetti indesiderati, specie all'inizio, sono noti e sono stati resi noti, ed é facile eliminarli o ridimensionarli con semplici misure, anche queste rese note e consigliate dai medici accreditati. 

Altra raccomandazione che - sempre a fin di bene e non per spirito di critica - sentiamo il dovere di fare, é che il Mdb non é un elisir per qualsiasi malanno e qualsiasi preesistente problema di salute del paziente, che possono manifestarsi così come si manifestano anche in persone che scoppiano di salute. In altre parole: non riconduiciamo qualsiasi sintomo, effettivo o amplificato dall'ansia che sia, a fattori dipendenti dalla terapia! Si vivrebbe male e si rischierebbe di commettere errori ed arbìtri potenzialmente pericolosi: in primis quello di sospendere, ridurre o alternare capitoli della prescrizione.

Un caro saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: Vincenzo (Napoli) in data: 2015-12-10 10:27:49.0

Buongiorno,
cortesemente vorrei chiedere se lontano dal'assunzione dei retinoidi posso bere spremute di agrumi.
Grazie molte per l'attenzione e per la possibilità di comunicazione.

E' senz'altro possibile e non comporta la minima controindicazione. Se fosse passato un tempo limitato dall'assunzione dei retinoidi occorrerà solamente evitare premute di limone e cedro.

Cari saluti

STAFF D.B.I.

postato da: silvana (pinerolo) in data: 2015-12-09 11:23:09.0

Caro Adolfo,
la storia di Franca, 67 anni, raccontata a Forum su Rete 4 oggi, è di quelle che lasciano il segno, sia per la dignità con cui è raccontata sia per la vicenda che ancora una volta mette allo scoperto la profondità del "male" che pervade questo nostro sistema sanitario e sociale.

Lei nel '99 ha scelto di ricorrere al MDB, non essendo possibile utilizzare la chemio per un tumore al seno, ed è guarita. La prognosi era di due mesi... così ha risposto alla conduttrice che le faceva osservare che i tumori al seno guariscono nell'85% dei casi (sono passati 15 anni, vorrei vedere che percentuali ci sono a 15 anni... e con 2 mesi di prognosi). Ora vive di una pensioncina e di espedienti abitando "dappertutto", da amici a rotazione ma anche in stazione e sui treni avendo speso i risparmi per le cure che lo stato non le ha voluto passare... 

E' molto dignitosa e si ritiene anche fortunata... 
Sono racconti che lasciano svuotati anche della voglia di combattere queste ingiustizie che gridano al Cielo. 
Ciao, Bruno Zanella.

http://www.video.mediaset.it/
video/forum/full/lunedi-7-dicembre-rete-4_564414.html



Grazie della preziosa segnalazione Bruno. La testimonianza della signora inizia al minuto 47 del filmato.

In un paese ed in un tempo nel quale cose simili avvengono senza che la collettività cessi di russare e scenda in piazza, vien voglia di ripetere: "fermate il mondo, che voglio scendere".

ADB 

postato da: Bruno Zanella (Fregona) in data: 2015-12-07 20:42:47.0

E dai oggi, e dai domani......
oggi si parla di melatonina e vitamina D, naturalmente senza mai nominare chi per primo ne ha capito l'importanza nella cura del cancro

http://www.lafucina.it/2015/07/29/melatonina-tumore/



E' un po' come elogiare la Gioconda senza citare Leonardo.
Così va il mondo, soprattutto l'attuale, per cui non bisogna meravigliarsi. Nemmeno se tra un po' gli stessi che ora tacciono o demonizzano si inginocchieranno con sguardo estatico di fronte all'opera di Luigi Di Bella.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Simone (Lendinara) in data: 2015-12-07 19:06:09.0

Buongiorno,
ho iniziato da due settimane la cura che mi ha prescritto il Dott. Giuseppe Di Bella, (carcinoma mammario operato e non trattato). Gli unici disturbi che mi provocano i vari
farmaci, sono bruciore e pesantezza di stomaco (durante tutta la giornata). Vorrei cortesemente sapere se posso assumere un gastroprotettivo ad esempio Maalox od altro prodotto che non interferisca con la cura.
Grazie in anticipo per una vostra cortese risposta.


Gent. signora Silvana,
Considerato che ha intrapreso di recente la terapia, noi saremmo propensi a rimuovere la causa di questi disturbi, riconducibili a limiti ragionevoli con alcune attenzioni, senza bisogno di ricorrere a gastroprotettori, non sempre consigliabili e con effetto meramente palliativo.

Le cause principali di solito sono da ricercare nell'esigenza individuale di gradualizzazione di vit. C, Bromocriptina (specialità Parlodel) e, soprattutto, Calcio (Calcium Sandoz). Se questi componenti vengono assunti, come di regola, a stomaco pieno o durante un pasto, molti pazienti non accusano disturbi, mentre altri, ad inizio terapia, manifestano inferiore tollerabilità individuale. In questi casi si può suggerire di dimezzare il dosaggio indicato e portarsi con paziente, graduale aumento, alla posologia prescritta. Naturalmente non possiamo esprimerci in termini precisi, non possedendo la competenza necessaria, ma solo informarla dei provvedimenti di monitoraggio più frequentemente consigliati.

Occorrerà anche fare attenzione a consumare pasti il più possibile "asciutti" e bevendo - al di là delle esigenze di assunzione di farmaci - a distanza dal pasto stesso. In molti casi si é rivelato benefico il ricorso a fermenti lattici da frigorifero (Iovis, Infloran ecc.) assunti a digiuno, anche un paio di minuti prima dei retinoidi, in qualche dito d'acqua leggermente zuccherata, insieme ad un po' di lievito di birra (1/3 circa di cubetto sbriciolato e mescolato).

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: silvana (pinerolo) in data: 2015-12-07 17:07:04.0

Buongiorno

Il medico, nella ricetta per i componenti del MDB, ha incluso l’Atiten o il Dediol da aggiungere in gocce allo sciroppo di Acido Transretinoico e io inizialmente ho usato l’Atiten ma poi sono passato al Dediol. A questo punto mi è stato detto che il Dediol  ha una qualche tossicità e al momento non ho dato molta importanza alla cosa, ma poi ho pensato di chiedere il vostro parere, che ritengo sia il più corretto.

Aggiungo, se di qualche importanza, che le gocce di Atiten si amalgamavano subito nello sciroppo mentre quelle di Dediol  rimanevano separate.

Vi ringrazio della vostra cortese risposta e qualsiasi vostro ragguaglio sarà molto apprezzato.

(P.S.  Il vostro forum è ineguagliabile!)

Erminio B.



Non é esatto quanto riferitole circa il Dediol, nel senso che non ha tossicità, nè lieve nè consistente. Ati Ten e Dediol sono due specialità a base di vit. D3, con formulazioni leggermente diverse, ma analoga azione farmacologica e identica posologia. Può quindi stare tranquillo.

Grazie per i suoi apprezzamenti e un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Erminio Bressan (Cordenons) in data: 2015-12-03 10:32:11.0
Caro Adolfo, 
ho letto la "ricetta" di Garattini per contenere i prezzi dei farmaci.
Mi pare, se non è un paravento, che abbia espresso un concetto trasferibile anche al riconoscimento delle spese per il MDB, cioè di valutare il «vantaggio di un anno di buona qualità di vita dovuto al farmaco» per stabilirne il prezzo.
Ovviamente si tratta di un'opinione... potrebbe contare qualcosa?
Questo il link:
http://www.fedaiisf.it/garattini-la-mia-ricetta-contro-i-prezzi-alti-dei-farmaci/

 

Caro Bruno,
L'esperienza insegna che quando non si vuole vedere l'evidenza, soccorre qualsiasi argomentazione, anche la più assurda.

Non c'è purtroppo da aspettarsi resipiscenza da parte di ambienti che faticano sempre più a tenere fermo e silenzioso un elefante recluso in gabbia: questa mi sembra la metafora più eloquente per descrivere la situazione.

Certo, l'affermazione fatta potrà essere citata e richiamata nei casi più opportuni, specie in sede di ricorsi.

Un caro saluto

ADB

postato da: Bruno Zanella (Fregona) in data: 2015-12-03 08:55:44.0

Salve,
è possibile che una fiala da 0.25mg di tetracosactide, assunta in siringa temporizzata (12 ore) assieme a smt 1mg (Hikma), induca, prima di prendere sonno, uno stato di leggera agitazione simile a quello che si potrebbe registrare con l'assunzione di un cortisonico?

Stanotte ho assunto la suddetta fiala per la prima volta e, rispetto alla notte scorsa in cui mi sono somministrato solo smt, ho avvertito il suddetto stato di "irrequietezza" per almeno un'ora prima di prendere sonno, nonostante (tra l'altro) i 100 (cento) mg di melatonina assunti durante la giornata, 40 dei quali proprio poco prima di mettermi a letto.
Se la tetracosactide va assolta, il suddetto stato di agitazione può essere stato causato da qualche altro elemento del MDB?

Grazie per l'attenzione.


Sig. Vincenzo,
Anche se é difficile pensare che l'agitazione della quale riferisce possa collegarsi al tetracosactide (specie pensando alla minima quantità infusa nel giro di qualche ora), l''unico componente sospettabile é proprio questo.
Non é improbabile che il fenomeno sia stato episodico, ammesso che non vi siano state altre ragioni.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Vincenzo (Napoli) in data: 2015-12-03 08:27:09.0

Buon giorno vi ringrazio della vostra vita dedicata agli altri, se tutti quanti dessimo un po del nostro tempo per aiutare il prossimo il mondo sarebbe un'altra cosa.

Ho una richiesta da farvi,  in base alla vostra esperienza dei linfonodi all'inquine parte sx ingrossati uno visibile di circa due cm ed altri vicino non visibili riscontrati tramite ecografia a mio figlio di ventuno anni, come devo comportarmi cosa devo fare, sono pericolosi?

Grazie, colgo l'occasione per salutarvi nell'attesa vostro pronto riscontro.

Carmelo N.
 

Noi non siamo abilitati a formulare giudizi e dare consigli medici, non avendo competenza nè veste professionale per farlo. Comunque, specie all'età del suo figliolo, il problema da lei descritto é dovuto per oltre l'80% dei casi a fattori infettivi e/o infiammatori, individuabili attraverso opportuni strumenti diagnostici.

L'unico suggerimento che le daremmo é, nel malaugurato e improbabile caso emergessero concreti e documentati timori, di non consentire certe usuali indagini traumatiche che, oltre ad avere scarso significato, potrebbero arrecar danno. In tal caso, se crede, ci ricontattatti, per consentirci di informarla sulla strada a nostro giudizio da seguire.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: carmelo (vimodrone Mi) in data: 2015-12-02 13:45:56.0

Buongiorno,
Vorrei un'informazione sul metodo Di Bella adattato ai cani.
Il mio cagnolino di 10 anni ha un tumore cerebrale, il mio veterinario mi ha consigliato un protocollo che prevede l'utilizzo del vostro metodo. Tuttavia documentandomi su internet ho appreso che la somatostatina deve essere somministrata lentamente attraverso la siringa temporizzata per essere efficace ma, trattandosi di un animale, questo è pressoché impossibile. Il mio veternario mi ha consigliato di iniettare la somatostatina con circa 60 ml di acqua fisiologica in modo da rallentare l'assorbimento. E' comunque efficace o è uno spreco di denaro?

Grazie


Diverse cose riferitele dal suo veterinario "non quadrano"......a cominciare dai 60 ml. (che senso ha?) di fisiologica. Riteniamo si tratti di un pasticcio che del Mdb ha ben poco.
Ci contatti al ns indirizzo
info@dibellainsieme.org .

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Chiara (Campobasso) in data: 2015-12-02 13:09:05.0
Salve,
ho più volte notato, sulle pagine di questo forum, un certo ostracismo nei confronti di alcuni rimedi e/o tecniche "alternative" antitumorali che vengono tutti, indistintamente, bollati come sciocchezze, frutto di superstizioni, principi errati, stregoneria od altro.
Sebbene io stesso sia convinto che gran parte dei suddetti rimedi sia ben lontano dall'avere carattere di scientificità, e benché io ritenga, in piena sintonia con la filosofia del MDB, che sia impossibile identificare in un'unica sostanza una cura per il cancro o anche solo per una particolare neoplasia, trovo non del tutto appropriata la totale chiusura nei loro confronti, dato che su alcuni di essi è possibile consultare diverse pubblicazioni scientifiche sull'ormai noto canale "Medline" (più volte riportato dal Dott. G. Di Bella come canale ufficiale ed accreditato, come del resto è, anche per la letteratura relativa al MDB) in merito alle loro possibili (o certe) attività antineoplastiche.
Penso ad esempio al (omissis) sul quale esistono diversi articoli come i seguenti (omissis):...........

Insomma, pur astenendomi dall'entrare nel merito delle specifiche pubblicazioni (nemmeno ne sarei capace) e comprendendo la legittima necessità di essere prudenti nei riguardi di tutte queste "alternative" alle "cure ufficiali" che ormai proliferano come funghi (è proprio il caso di dirlo), e che effettivamente il più delle volte non possono che essere classificate come idiozie, non vorrei che l'esercizio di tale prudenza precluda la possibilità di espandere le proprie conoscenze, memori del fatto che il dubbio, la curiosità e l'apertura mentale sono strumenti fondamentali per la scienza moderna la quale, senza di essi, da Galileo a Di Bella, nemmeno sarebbe mai esistita, soffocata dal dogmatismo e dall'autoritarismo della cultura ufficiale.

Grazie per l'attenzione.


Sig. Vincenzo, non c'è alcun ostracismo o chiusura nell'orientamento Mdb (e quindi nel nostro), ma unicamente coerenza logica e consapevolezza dell'immensa vastità di nozioni, dell'apertura mentale, dell'umiltà indispensabili per un approccio razionale al fenomeno cancro.
 
Come disse magistralmente il Prof. Luigi Di Bella, dietro alle problematiche conoscitive del cancro si cela lo stesso segreto della vita. Di fronte ad una sfida così temeraria, appare più sacrilegio che inadeguatezza scientifica parlare di "funghi", di "bicarbonato", di clisteri di caffè, di erbe assortite, di veleno di scorpione, e chi più ne ha più ne metta. Come non parlare infatti di sacrilegio quando vengono insieme insultate la logica, la cultura scientifica, l'onestà intellettuale e la sacralità della vita?

Quello che sfugge a quanti, con i migliori propositi, cercano di dare un contributo alla soluzione del problema cancro, é - appunto - che si tratta di una "forma di vita, potente, prepotente, aggressiva, anarchica, afinalistica" (Prof. Luigi Di Bella). Il fenomeno della vita, normale o deviata come quella del cancro, porta al limite le capacità umane di sapere e capire.


Circa le sue argomentazioni, non se ne abbia a male se timbriamo col ns 'omissis' le citazioni di 'pubblicazioni', dato che - oltre a rifiutarci di pubblicizzare argomentazioni per noi palesemente assurde - in passato qualche paziente, che avrebbe forse avuto possibilità di salvarsi, le ha compromesse nell'umanamente comprensibile speranza di "aggiungere" qualcosa di utile, rivelatosi invece sistematicamente illusorio e controindicato. Torneremo a commentare su questo punto alla fine del ns intervento.

La cosa basilare è "orientarsi", per quanto possibile a noi profani, in una materia così difficile. Ricorriamo allora alle parole di chi ha studiato una vita intera.

In un'intervista rilasciata nel 1996 dal Prof. Luigi Di Bella, egli cercò di spiegare il motivo della presenza di determinati princìpi attivi nel Mdb:
"....creare un ambiente biologico ostile,
ma non un ambiente farmacologico tossico. Ho scelto, tra tutta la letteratura esistente, le sostanze che, ad una minima tossicità accoppiassero la dimostrata capacità di incidere su uno o più processi che si svolgevano nel corso di un processo o di guarigione ovvero di evoluzione dei tumori. Sono arrivato ad una conclusione: non c'è e non ci sarà mai una sostanza capace di guarire un tumore. Ma si tratta invece di un complesso di sostanze che agiranno centripetamente sulla cellula neoplastica e che incideranno, di volta in volta, contemporaneamente ovvero successivamente, su una della miriade di reazioni biologiche che sono responsabili della vita di queste cellule. Da qui è venuta non una sostanza, ma un metodo: e c'è una differenza sostanziale. Questo metodo non l'ho creato io come singole sostanze. Il mio merito, se c'è, sta nell'avere scelto, nell'avere accoppiato, nell'avere adoperato sostanze che non avevano alcuna tossicità (potevano avere casomai un effetto trofico, perchè le persone trattate così stanno meglio) e potevano un po' la volta impedire la crescita del tumore, addirittura provocare la fine della cellula neoplastica. A questo punto credo di essere arrivato".

La modestia e l'umiltà dello scienziato, purtroppo oggi con poco sèguito, trapelano dall'avere taciuto che acquisizioni originali come l'impiego dei retinoidi, della melatonina coniugata, di somatostatina ed analoghi siano unicamente frutto del suo ingegno e della sua ricerca.
Questo passo magistrale ci consente di impostare correttamente il nostro ragionamento. I princìpi attivi da impiegare sono, in un certo senso, suddivisi in "classi", nel senso che occorre intervenire contemporaneamente su numerose fasi e numerosi aspetti del processo neoplastico. Non farlo, trascurandone qualcuno, condanna fatalmente al fallimento.

C'è quindi la sostanza che funge da antiossidante, quella da anti-radicali-liberi, l'altra da inibitore dei fattori di crescita,  da antitrascrittore dei fattori di crescita, antimutageno, aceleratore  dell'apoptosi, anti-angiogenetico, eccetera, insieme a quanto é indispensabile per potenziare i meccanismi di difesa immunitaria e l'eutrofismo dei tessuti sani: perché, a questo proposito, dimostra di capire ben poco dei tumori chi non comprende che occorre creare condizioni di concorrenza e antagonismo tra cellule cancerose e cellule sane non puntando solo alla lotta alle prime, ma anche al rafforzamento delle seconde. In sostanza, Il Mdb considera, nel combattere un tumore, non solo sostanze "nemiche" del tumore, ma anche "l'alleato" costituito da cellule sane armate e rafforzate che combattono al loro fianco.

Per tornare al filo precedente, ogni singolo farmaco ha un ruolo, un compito, ed é arruolato perchè in grado di svolgerlo con la maggiore efficacia possibile e la minore controindicazione possibile. Buona parte dei 'farmaci' impiegati nel Mdb non hanno possibili sostituti, in quanto si tratta di sostanze fisiologiche, ideate cioè da quell'insuperabile farmacologo del Padreterno.

Per altri, é sempre teoricamente possibile un cambio della guardia, (o anche un accostamento che intensifichi l'azione di un componente, quando se ne ravvisi l'esigenza), ma - beninteso - sempre e solo se il risultato del cambio o dell'affiancamento sia migliore ed accompagnato da assenza di nocività.

Questo significa che possono esistere altri princìpi attivi dotati, nel settore della specifica attività farmacologica, di una qualche azione antitumorale, ma in misura inferiore e/o in presenza di inaccettabili controindicazioni. Smarrisce, a questo punto, l'insulsaggine di certe proposte e la microcefalia dei propositori, incapaci di vedere oltre il millimetrico raggio del loro angusto panorama. Stia pur sicuro che nè funghi, nè mix di erbe o altro.....hanno una pur limitata ragion d'essere, a parte prospettive commerciali e l'indifferenza nel turlupinare poveri infelici duramente colpiti dalla sorte.

Pubblicazioni che con temerario lessico vengono definite "scientifiche" sono, più che carta straccia, la carta igienica della letteratura scientifica. Il fatto che siano recepite da Medline ha poca importanza, se é vero - come é vero - che autorità scientifiche come il premio Nobel Randy Schekman ha scritto che "oltre la metà dei lavori scientifici pubblicati (anche su riviste di grido) é costituita da falsi".

Vale ripetere, concludendo, che in campo scientifico la verità é una ed una sola. Non può, nello stesso ambito, esservi una verità numero uno ed una inconciliabile verità numero due! In altre parole, occorre un concordamento causale e logico, una sinergia culturale senza le quali si chiudono le porte della civiltà scientifica e si aprono quelle dell'empirismo e del ciarlatanismo.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Vincenzo (Napoli) in data: 2015-11-29 20:43:39.0
Caro Adolfo, 
un interessante articolo su "Le Scienze" con alcune "novità" riguardo a "cocktail" di farmaci... concetto innovativo...
Interessante sapere che esiste una «organizzazione non governativa internazionale e interdisciplinare Getting to Know Cancer (Conoscere il cancro), costituita da 180 scienziati provenienti da istituzioni di 22 diversi Paesi» che si occupa di questi cocktail e si concentra su  «un approccio terapeutico a basso costo».
Ecco il link:

http://www.lescienze.it/lanci/
2015/11/20/news/
cnr_cocktail_di_molecole
_naturali_e_farmaci_contro_la_recidiva
_del_cancro-2856543/?ref=nl-Le-Scienze_27-11-2015

Buona giornata.
Bruno Zanella

Bruno,
Grazie anzitutto della segnalazione. E' al momento un approccio di aria fritta (parlano ancora solo di curcumina, genisteina, quercetina...), ma il concetto di terapia multi-farmaco (i cocktail sono quelli che si bevono alla faccia nostra i grandi italici luminari della ricerca...) comincia timidamente e in punta di piedi a farsi strada.

L'attento slalom per evitare sigle fatidiche come quelle di retinoidi, vitamina E, melatonina, vit. D3 ecc. mi sembra evidente, e viene il sospetto che questo stuolo di ricercatori avrebbero una gran voglia di dire la verità: cioè la cosa più pericolosa e proibita del mondo contemporaneo.

Un altro fatto teoricamente positivo è che si parli di "...gruppi di ricercatori con uno spettro di competenze  ampio...". Ed anche questo é un passo avanti.

Terza cosa. Si ammette - pur imbellettando la disastrosa realtà terapeutica del cancro - che "...anche quando i trattamenti funzionano, una percentuale significativa di pazienti va incontro a recidiva quando sottopopolazioni di cellule maligne resistenti ai farmaci cominciano a espandersi. Per superare questi ostacoli si ricorre alla combinazione di diverse terapie le quali, purtroppo, spesso portano a un aumento della tossicità che ne limita l'impiego".

Infine: "...il nostro gruppo di lavoro si è focalizzato sulla genesi, sviluppo, progressione del tumore". Lapalissiano, si dirà, ma finora si é andati avanti come somari col paraocchi, millimetro quadrato per millimetro quadrato.

Ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli, se non soccorresse la speranza che, almeno tra qualche ventennio, ci si avvicini alla concezione di...un certo signore, che oltre mezzo secolo fa parlava di "approccio multidisciplinare", dell'esigenza di "contrastare i molteplici meccanismi e le distinte azioni che caratterizzano l'insediamento e lo sviluppo neoplastico", di affrontare il cancro come "malattia sistemica e forma di vita", di ispirarsi agli stessi strumenti "coi quali la natura stessa combatte l'insediamento neoplastico".

Il problema é che quel signore aveva una testa molte volte multipla di tutte le auguste crape dei 180 'scienziati' messe assieme, ed una cultura scientifica in proporzione. E, oltre a questo, aveva una caratteristica non meno indispensabile: era un uomo, un "Vir", come dicevano i nostri antenati latini, e non una checchetta morale che ha paura della propria ombra; con il coraggio - quindi - di sostenere verità scomode e di impiparsene altamente di 'scomuniche' e critiche isteriche, perchè la vita ed il dolore, come il progresso scientifico, vengono prima di tutto e debbono essere tutelati a qualsiasi costo.

In conclusione, prendiamo questo faraonico assemblaggio di.....ricercatori quale vago e sfumato tentativo di iniziare il cammino - già percorso dal famoso signore - senza spaventarsi e darsela a gambe al primo scarafaggio che attraversi la strada.

Un caro saluto

ADB

postato da: Bruno Zanella (Fregona) in data: 2015-11-29 13:43:30.0

Buongiorno
Ho visto un interessante video in rete in cui il dott. Giuseppe Di Bella affermava che aveva quasi pronto un trattato specifico su alimentazione e tumore.
È' possibile sapere se questo trattato é stato ultimato e se sarà pubblicato?
Grazie mille come sempre


La monografia sarà sicuramente pubblicata. Non essendo ancora in grado di essere più precisi, le assicuriamo che ne daremo tempestiva notizia non appena in grado.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: luca (Milavo) in data: 2015-11-29 11:54:37.0

Gentile staff, vorrei sapere se ritenete il test elettromagnetico "trimprobe" un test valido e non nocivo per radiazioni per la diagnosi del cercinoma prostatico....mi interessa perché sto affrontando i dubbi di una lenta salita del psa e dell'iperplasia prostatica....mi scuso se l'argomento é già stato affrontato.
 

Sig. Carlo, contiamo di tornare in argomento una volta assunte informazioni presso 'addetti ai lavori'. La nostra impressione é che, qualora le assicurazioni date siano confermate, possa costituire un passo avanti nella tecnica diagnostica. Rimane naturalmente il problema più importante: la cura.

Nel suo caso, se si tratta come pare di iperplasia prostatica e di graduale aumento del Psa, secondo il nostro modo di vedere sarebbe opportuno adottare terapie preventive, che non sono decisamente quelle di solito consigliate.....
Periodiche ecografie ed esami analitici dovrebbero essere in tal caso più che sufficienti a lasciarla tranquillo.
 
Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: carlo (arezzo) in data: 2015-11-29 11:46:55.0
Grazie della celere risposta a chi posso rivolgermi anzitutto per ricevere la prescrizione della cura? Quali sono le tempistiche perchè inizi a fare effetto? L'obbiettivo è quello di ridurre il fibroadenoma o di bloccarne la crescita? Grazie
 

Per indicazioni utili le inviamo mail. Per quanto riguarda tempistiche e attese, queste potranno essere precisate dal medico che esaminerà la situazione. Possiamo comunque anticiparle che la terapia non si limita a bloccare la crescita, ma mira ad eliminare la "presenza" ed evitare un suo eventuale viraggio maligno.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: daniela (recco) in data: 2015-11-29 09:45:41.0
Buonasera,scrivo per chiedere se la Cura di Bella si applica anche a fibroadenomi al seno.Una recente ecografia ha riscontrato un nodulo di 9x5x8 mm al seno sinistro in prima ipotesi riferibile a fibroadenoma.
A parte l'ansia profonda in cui sono finita sto cercando soluzioni che la medicina tradizionale non mi dà. Grazie se mi vorrete rispondere.


Pensiamo si possa intervenire, sulla base di opportuni supporti analitici ed ecografici, con uno schema semplificato di Mdb.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: daniela (recco) in data: 2015-11-28 15:51:53.0

A propostito di Aifa:
fusse che fusse la volta bbona... diceva un noto comico.
C'è da sperare che non sia una guerra tra orchestre (di soli fiati e percussione) nel qual caso... la musica non cambierebbe...
Bruno Zanella


Caro Bruno,
Un'antica strategia recita: come prima cosa raccomandare....senso di responsabilità....ai direttori di testata (sui TG ed anche su televideo: silenzio assoluto); come seconda, non alimentare il fuoco con dichiarazioni e comunicati; terza, lasciare che il tempo, gli arretrati della magistratura, prescrizioni assortite e...la smemoratezza degli italiani facciano il resto.

La gente ama le notizie sansazionali, truculente, che, insomma, diano...soddisfazione! Figli che scannano i genitori, genitori che ammazzano i figli, qualche bella rapina, qualche appassionante sparatoria con tanti leggiadri zampilli di sangue....insomma, cose che per 50 anni ci hanno propinato quale sistema educativo-addestrativo nella nostra libera e democratica repubblica. Dovremmo appassionarci per poche decine o centinaia di milioni di euro?
Ma no! Non c'è "appeal". Meglio seguire un po' di lirica. Ad esempio "e..Lucentis le stelle.."... Pardòn, volevo dire "e lucevan le stelle".

Un caro saluto

ADB

postato da: Bruno Zanella (Fregona) in data: 2015-11-28 12:05:13.0
Riportiamo una notizia che meritava ben altro rilievo da parte del mondo dell'informazione, dato che riguarda un organismo interessato a provvedimenti sulla salute dei cittadini. Non è improbabile che qualche..."atto dovuto" da parte dell'autorità giudiziaria sia in corso: questo collaborerebbe forse a spiegare il tempismo con il quale il Min. della salute ha preso il provvedimento di sospensione descritto nell'articolo. Non ci pronunciamo comunque in merito, confidando - o quantomeno sperando - in chiarificatori sviluppi futuri, e lasciando ogni ulteriore considerazione ai nostri lettori.

Ci limitiamo a notare come il Presidente del Consiglio di amministrazione dell'Aifa avesse un ruolo importante nella Healthy Foundation, organismo assai impegnato nel sostenere le campagne di vaccinazione che tanti dissensi, sconcerto e contrasto hanno provocato.


FONTE:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-11-27/aifa-sospeso-conflitto-d-interessi-presidente-cda-sergio-pecorelli-094127.shtml?uuid=AC8C2OiB&refresh_ce=1


Agenzia del farmaco, sospeso per conflitto d'interessi Sergio Pecorelli. «Estraneo ai fatti, non mi dimetto»

Il ministero della Salute ha confermato questa mattina la sospensione dagli incarichi per presunto conflitto di interessi del presidente del Consiglio di amministrazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) Sergio Pecorelli, come anticipato da alcuni giornali. In queste ore il ministro della Salute Beatrice Lorenzin sta valutando la situazione e dovrà decidere se far decadere dall'incarico Pecorelli, che oggi ha respinto «totalmente» le accuse:«Non mi dimetto assolutamente».


Pecorelli: «Allibito, mercoledì chiarirò tutto»

«Sono allibito, esterrefatto da quanto leggo - ha attaccato Pecorelli - e conto di chiarire tutto nelle sedi istituzionali. Mercoledì prossimo c'è una nuova riunione del comitato, e io presenterò la documentazione che chiarirà la mia posizione. Leggo che il ministro sta valutando i documenti, ma non sono ancora completi, bisognerà aspettare mercoledì». Pecorelli ha poi ribadito che «le accuse rivoltemi sono infondate, ma spero siamo ancora in uno stato di diritto, e intendo difendermi». «Ciò che è stato pubblicato - ha proseguito il presidente del Cda Aifa - oltre a non essere vero è diffamatorio e lede la mia onorabilità».


Per Pecorelli conflitto a livello 3, il massimo
A disporre la sospensione sarebbe stato il direttore generale della stessa agenzia, Luca Pani, dopo che il Comitato per la valutazione interno ha riscontrato diversi casi di conflitto di interesse a carico di Pecorelli.L'attenzione del Comitato, composto da personale interno all'Aifa, si era focalizzata su Pecorelli già un mese fa, in particolare per il ruolo del presidente in "Healty foundation": in seguito ad una richiesta di spiegazioni, Pecorelli si era comunque dimesso dall'incarico contestato. Ma il Comitato di valutazione avrebbe individuato un conflitto di interessi anche per il ruolo del presidente Aifa nella fondazione Lorenzini, che ha rapporti con le aziende farmaceutiche, e per il suo incarico di advisor per un fondo di investimenti e venture capital (la Principia Sgr) di 400 milioni di euro, di cui 40 sarebbero investiti nell'industria dei biomedicali e dei farmaci. Nonostante i tentativi di Pecorelli di negare il conflitto, il comitato avrebbe deciso nei giorni scorsi di assegnare al suo caso il livello 3 di conflitto di interesse, il massimo, "voto" che ha fatto scattare la sospensione automatica.



FONTE:

http://www.lastampa.it/2015/
11/27/italia/cronache/aifa-sospeso-il-presidente-troppi-conflitti-dinteresse-c3I5c0qua52FXBngsKc4bI/pagina.html


Intrecci con le case farmaceutiche, blitz della Finanza


27/11/2015 - Paolo Russo, Roma.

Trema il palazzo dell'Aifa, la potente Agenzia italiana del farmaco, che determina prezzi e rimborsabilità dei medicinali. Un potere di vita e di morte su un mercato che vale qualcosa come 30 miliardi di euro.

A creare scompiglio e far tremare i polsi a più d'una casa farmaceutica è il presunto conflitto d'interessi del Presidente dell'Agenzia, il professor Sergio Pecorelli, alla guida dell'Aifa dal 2009, nonchè Rettore dell'Università di Brescia, in forze al comitato di programmazione del Ministero della salute, una poltrona nel cda dell'Istituto superiore di sanità e presenze in varie società scientifiche.
 

FARMACOPOLI?

E' ancora troppo presto per dire se siamo alla vigilia di una "farmacopoli 2", ma certo è che la Finanza sta per mettere il naso nella vicenda, che potrebbe avere strascichi giudiziari dagli esiti imprevedibili.

Ma andiamo con ordine. Pecorelli, uomo dai mille incarichi, da tre giorni è però sospeso da quello di maggior potere all'Aifa, con provvedimento del direttore generale della stessa Agenzia, Luca Pani. Una decisione inevitabile dopo che il "comitato per la valutazione sui conflitti di interesse", interno all'Agenzia e composto anche da carabinieri dei Nas e tecnici dell'Economia, ha dichiarato «un conflitto di interessi di livello 3, che non consente di svolgere alcun tipo di attività».
Gli atti sono stati a trasmessi al Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, che a breve dovrà decidere se «dichiarare la decadenza dell'incarico ai sensi dell'articolo 9, comma 2 del decreto ministeriale del 20 settembre 2004».

Il ministro il Ministro ne avrà di carte da consultare: perché la documentazione raccolta dal comitato ne ha trovati parecchi di conflitti di interesse e strani giri di denaro. Tant'è che il Ministero dell'Economia avrebbe giù girato la documentazione alla Finanza.


Primo conflitto d'interessi: fino a tre giorni fa il professore risultava essere advisor di un fondo di investimenti, il "Principia srg", che finanzia industrie del settore sanitario e farmaceutiche in particolare per un giro d'affari di 400 milioni. Come dire: ti consiglio su quale industria del farmaco puntare, mentre con l'altra casacca di presidente dell'Aifa posso deciderne le sorti su prezzi e ingresso nel paradiso dei medicinali rimborsabili. Da tre giorni il nome di Pecorelli è sparito dal sito del fondo e il professore si sarebbe difeso dichiarando di non aver mai firmato un formale contratto di consulenza. Fatto non smentito dall'ad di "Principia", Antonio Falcone, che però al comitato avrebbe ammesso di aver firmato un "accordo di riservatezza con Pecorelli. Riservatezza su cosa dovrà essere quest'ultimo a chiarirlo.


Seconda incompatibilità: il presidente dell'Aifa è a capo anche della "Healthy Foundation". Qui più di un'industria farmaceutica avrebbe finanziato con 80mila euro una pubblicazione sui vaccini dello stesso professore, che nel sito della fondazione appare accanto all'allenatore della Juve, Max Allegri, alla presentazione di una app su "preparazione, tattica, tecnica e salute".


LA FONDAZIONE

Terzo conflitto d'interessi: la presidenza e una poltrona nel board scientifico della fondazione "Lorenzini" (l'attenzione alla i finale è d'obbligo). Nella "mission" anche il compito di "effettuare, promuovere e divulgare studi e ricerche nel campo farmacologico". Pochi mesi fa la fondazione ha lanciato il primo "piano triennale per la prevenzione", che punta anche a propagare tra genitori e ragazzi "tutti i benefici delle vaccinazioni". Cosa buona e giusta. Ma i vaccini, fino a prova contraria, li produce l'industria della pillola. La stessa che finanzia in parte l'Agenzia del farmaco e che dalle sue decisioni dipende.

«I vertici dell'Aifa fanno acqua da tutte le parti», commenta la capogruppo dei pentastellati in commissione affari sociali alla Camera, Giulia Grillo. «Da un lato il presidente è sotto la lente per presunti conflitti d'interesse. Dall'altro - aggiunge - ci sono aspetti della gestione dell'Agenzia che consideriamo molto discutibili». Da qui la richiesta di «azzeramento dei vertici». La tempesta avrà strascichi anche in Parlamento.

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2015-11-27 16:34:52.0

Buonasera,
forse non mi è ben chiaro il significato di "farmaco di Fascia A" ma ho appena letto sul sito "agenziafarmaco.gov.it" che l'octreotide LAR (sia Sandostatina che Longastatina, da 10 a 30mg) rientra in tale fascia

http://www.agenziafarmaco.gov.it/
sites/default/files/
Classe_A_per_Principio_Attivo_15.01.2014.pdf

ciò non significa forse che il farmaco debba essere dispensato gratuitamente ai pazienti? Forse è riservato solo ad alcune patologie?

Grazie per l'attenzione.


La risposta segue due piani: quello formale e quello di merito.

Sotto il profilo formale, l'octreotide (normale o a Lento Rilascio) é sì in fascia A e con ricetta ripetibile, ma, scorrendo la nota Cuf 40 (la Cuf era l'Aifa di allcuni anni fa) si legge: "classe A per patol. - classe a limitatata a: acromegalia; sindrome associata a tumori neuroendocrini. Su diagnosi e piano terapeutico di strutture specialistiche secondo modalità adottate dalle regioni e dalle province autonome di trento e bolzano".
In parole più chiare, solo oncologi od ematologi possono disporre il piano terapeutico in base al quale viene concesso gratuitamente il farmaco. Una disposizione che non richiede ulteriori commenti.....
 
Sotto quello di merito, si tratta di una delle più palesi strategie per limitare o impedire il ricorso al Mdb, che sarebbe molto più cospicuo se questa classe di farmaci fosse dispensata gratuitamente, come avrebbe dovuto essere da oltre 20 anni. Notizie di poche ore fa, accuratamente e diligentemente arginate ed oscurate (almeno per il momento), dimostrano di quale pasta siano fatti i responsabili di queste inaccettabili strategie.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Vincenzo (Napoli) in data: 2015-11-26 20:40:44.0
Caro Roberto,
ho passato due settimane in India nel 2011 senza fare vaccini e proseguendo regolarmente  il MDB.  Non ho avuto problemi di nessun tipo. Questa è  la mia esperienza ma ognuno di noi è diverso. Spero comunque di esserti stata utile. Buon viaggio
postato da: paola (roma) in data: 2015-11-26 07:52:24.0
Salve,vorrei fare una domanda: a fine gennaio farò un viaggio di 2 settimane in India, prevalentemente in zone urbane, ma anche in zone "rurali".
La ASL mi consiglia una sfilza di vaccini da fare prima di partire. Io vorrei evitarli tutti, ma sono combattuto.
Mi chiedevo, e quindi vi chiedo, se esistono delle alternative (efficaci ma meno dannose dei vaccini) studiate dal Prof di Bella.
Grazie, Roberto

 

Non ci sentiamo di darle consigli in merito. Determinati ceppi trovano sicuramente un arduo ostacolo da superare in presìdi quali Lisozima, vit. A, vit. C ecc. (eventualmente potenziati da gammaglobuline), ma non abbiamo l'esperienza nè la competenza specifica per dare garanzie assolute in merito.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Roberto (Oristano) in data: 2015-11-25 15:20:22.0

Buongiorno

la farmacia .... (omissis)....vi risulta essere accreditata per la preparazione dei componenti il MDB (retinoidi e melatonina coniugata)?

Grazie


Assolutamente no! Ci auguriamo che non dichiari come Mdb le sue (men che mediocri) preparazioni, caso in cui sarebbe suscettibile di azioni legali.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Luca (Milano) in data: 2015-11-25 14:31:48.0
Buongiorno, mio fratello ha scelto il mdb in prima linea per trattare un adenocarcinoma e segue la terapia scrupolosamente da circa sei mesi senza particolari effetti collaterali. La mia domanda è questa: è vero che tutto cio' che ha azione ossidante va evitato in quanto il mdb ha azione antiossidante e potrebbe esserci contrasto? Nello specifico mi chiedevo se poteva bere dell'acqua ozonizzata. Inoltre ho chiesto alla dottoressa di Roma che ci ha prescritto la terapia se puo' integrare con l'immunoterapia biologica del dottor ...(omissis) e mi ha detto che non ci sono controindicazioni per farlo, prima di iniziare gradirei conferma anche da parte vostra. Grazie per il supporto che date a chi tra mille problemi e perplessita' affronta questa cura. 

 

Il suggerimento fondamentale è di stare lontani da cialtronerie (acqua ozonizzata: questa proprio ci mancava....!) che purtroppo pullulano su internet e vengono propagandate da dulcamara incapaci di sbarcare onestamente il lunario ed immemori del codice etico.

Raccomandi a suo fratello, se tiene alla vita ed alla salute, di bere quando ha sete solo l'acqua che Dio ha creato. Quanto alla 'conciliabilità' (?) della quale parla, sarebbe augurabile che il medico che scorrettamente ha detto questa sciocchezza (sperando non ne dica anche altre) si rendesse conto dei propri limiti e non si pronunciasse con leggerezza su argomenti che non sa e, evidentemente, non comprende. E' già abbastanza difficile, di per sè, combattere un processo tumorale, senza bisogno di frapporre ulteriori ostacoli (e spese inutili) con pseudocure totalmente prive di basi scientifiche e delle quali può fare le spese non solo l'efficacia del Mdb, ma anche e soprattutto il paziente.

La più preziosa "integrazione"...della quale ha bisogno il Mdb é una prescrizione fedele e consapevole, e l'assenza di "pseudointegrazioni", che rappresenterebbero fatalmente un meno anzichè un più.

Cordiali saluti


STAFF D.B.I.

postato da: Daniela (Roma) in data: 2015-11-24 12:07:05.0

Auguro innanzitutto un buongiorno allo staff del Prof. Di Bella, ed essendo un tipo che ama andare al nocciolo di una faccenda, o per meglio dire che non ama targiversare, vado subito al sodo. La mia è una semplice domanda, ma sarei molto lieto di ricevere una risposta chiara sul quesito .

In poche parole da alcuni giorni mi chiedo se il Metodo Di Bella dopo la scomparsa del Prof. Luigi è arrivato al capolinea oppure se ancora oggi la ricerca scientifica su tale metodo continua nel tentativo di migliorarlo e di andare oltre? 

Ringrazio per un'eventuale risposta


La sua domanda è perfettamente logica e legittima, e le rispondiamo volentieri, anche per il contributo informativo che é possibile dare a tutti i lettori.

La concezione scientifica del Prof. Luigi Di Bella ha delineato con assoluta chiarezza non solo le linee guida di una moderna, efficace e razionale terapia del cancro, ma é stata tradotta già in realtà clinica, come possono testimoniare le migliaia di pazienti che ne hanno beneficiato e continuano a beneficiarne.

In altre parole, anche se il 90% é stato realizzato, esistono acquisizioni ed intuizioni sulle quali é possibile lavorare per avere ragione anche di situazioni oggi troppo avanzate per ottenere remissioni stabili, o di particolari patologie nelle quali i risultati sono positivi, ma meno sistematici che in altre.

Per limitarci ad un esempio, é il caso della citocalasina B, che consentirebbe a molecole già ricomprese nel Mdb di oltrepassare la membrana di cellule tumorali per loro natura poco permeabili.

Nonostante un'ostilità a tutto campo, sono in corso studi per tentare di migliorare alcune modalità applicative. Infatti, grazie al sostegno ricevuto dalla Fondazione, é stato possibile superare in parte la serie di "catenacci" predisposti per impedire sia studi clinici che studi sperimentali.

Certo, per chi ha vissuto la terra bruciata fatta intorno allo scienziato, rappresenta un'amarezza infinita pensare a ciò che il Prof. Di Bella avrebbe potuto ancora donare all'umanità (e non solo in campo oncoglico) se invece che ostilità avesse incontrato collaborazione.

In conclusione, si tratta in  parte di realizzare acquisizioni che richiedono solo la traduzione in fase applicativa, in parte di continuare il cammino per ulteriori traguardi conoscitivi, a loro volta fonte di possibili risvolti terapeutici. Potremmo essere più precisi, ma tutti comprenderanno che solo una rotta a quota periscopica.....consente di procedere senza ulteriori ostacoli nel lavoro di ricerca.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Alberto (Cosenza) in data: 2015-11-23 09:35:20.0

Salve a tutti.
Ho bisogno di un aiuto immediato. Mio padre ha iniziato la terapia da quattro giorni. Oggi abbiamo somministrato per la terza volta la somatostatina con temporizzatore. Per sbaglio ha sfilato l'ago, e io per non far disperdere la medicina, ho spento il temporizzatore e l'ho riacceso di nuovo.
 
Sono passate tre ore. Devo lasciarlo impostato a 10 ore o portarlo a 8 ore per concludere la somministrazione del farmaco?? Io veramente l'ho già impostato ad 8 ore. Per favore aiutatemi, posso causare danni alla salute di mio padre? vi ringrazio in anticipo.


Si tranquillizzi: non ha causato nè poteva causare alcun danno alla salute di suo papà.
Se abbiamo compreso bene, per le prime 3 ore la siringa temporizzata ha pompato somatostatina "a vuoto". Lei ha fatto benissimo a ridurre la durata residua ad 8 ore. Il criterio che deve sempre orientare é che i sintomi avversi dipendono essenzialmente dal dosaggio impiegato e dal tempo di infusione. Qui non c'era alcun rischio di questo tipo.

Supponendo che - essendo all'inizio della cura - abbia impiegato un milligrammo di somatostatina, le tre ore 'a vuoto' avevano ridotto il contenuto della siringa a circa 0,7 mg., per i quali sarebbe stato inutile programmare 10 ore.

Non stia in apprensione. Vedrà che nel giro di poco tempo la maggiore dimestichezza eviterà questo o altri disguidi.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Irene (Racalmuto) in data: 2015-11-23 01:20:43.0
Caro Adolfo,
ma in un Paese appena appena democratico uno che spaccia risposte simili potrebbe continuare a circolare a piede libero?

"Massimo martedì, 17 novembre 2015

AIRC E GUARIGIONI

Egr. Dr. Veronesi buongiorno,

in tempi di campagne AIRC, incuriosito, ho voluto leggere alcune comunicazioni di questo apprezzabile ente. Sono rimasto a dir poco allibito quanto le loro statistiche parlavano addirittura di un 65% di pazienti che guariscono dal cancro!?!? Ma stiamo scherzando!!! Se si arriva ad un 20% è già tanto.

Nel mio paese di circa 5000 abitanti (ove tutti sanno tutto di tutti) ho potuto constatare tranquillamente che quasi tutti coloro che si ammalano, prima o poi tornano alla Casa del Padre.

Capisco la necessità di raccogliere fondi per la ricerca, intento apprezzabilissimo, ma bisognerebbe dipingere la situazione reale e non esageratamente ottimistica come è stato fatto.

Considerando che, in caso di tumori a cervello, pancreas, fegato, vie biliari, polmoni e stomaco, che non sono certo rari, la morte arriva nella stragrande maggioranza dei casi o in quasi tutti, come si fa ad affermare questi rosei dati?

Risposta Umberto Veronesi martedì, 17 novembre 2015


Caro Massimo,

son d'accordo con lei sul fatto che le percentuali e le statistiche possono essere fuorvianti per il pubblico, essendo essenzialmente concepite per orientare la ricerca scientifica. Tuttavia, in un clima di trasparenza e di partecipazione consapevole (e dunque informata) della popolazione, io credo sia giusto che anche le basi orientative della ricerca siano comunicate. Purtroppo nel comunicarle vanno anche semplificate, e per questo possono sembrare sbagliate.

Il dato sul 65% di guarigioni è corretto perché tiene conto della media di guarigione di tutti tumori, alcuni dei quali guariscono nel 98% dei casi (il 100 % non esiste in medicina), altri invece in non più del 20%, come giustamente lei osserva.

Il messaggio è che la guaribilità è molto migliorata negli ultimi decenni - grazie alla diagnosi precoce, alla prevenzione e ai progressi nella cura - per i cosiddetti "big killers", vale a dire i tumori più diffusi. Mentre per determinati tumori (lei ne ha citati alcuni) siamo in stallo: sostanzialmente per quelli che non riusciamo a diagnosticare in anticipo.

Detto questo, mi permetta di segnalare che l'osservare occasionalmente la popolazione di un paese di 5.000 abitanti non può essere un metodo valido per valutare l'impatto del cancro nel mondo. La sua è una percezione soggettiva - che io capisco molto bene, poiché vivo da più di 50 anni in mezzo a malati oncologici - che nasce dalla sua personale osservazione di chi le sta intorno."

http://forum.corriere.it/
loggi_e_il_domani_della_ricerca/17-11-2015/airc-e-guarigioni-2755751.html




Caro
Nivel,
Non si é mancato, da parte nostra e di persone che sono intervenute, di esprimere indignazione e raccapriccio sulla costante falsificazione nelle dichiarazioni relative ai risultati delle consuete cure oncologiche.

Scienza significa attenersi a criteri matematici, e questi criteri hanno indiscutibilmente sancito che:

1) Meno di tre malati di cancro su 10 arrivano, in condizioni spesso terminali, a 5 anni di sopravvivenza dalla diagnosi;
2) La chemioterapia - terapia farmacologica ufficiale per antonomasia - riesce ad assicurare in media solo il 2% di aiuto alla sopravvivenza (e non alla guarigione)
3) Che i dati di sopravvivenza sono pressochè sovrapponibili a quelli di 20 anni fa.

La semplice ma inequivocabile osservazione del sig. Massimo completa e conferma gli unici dati seri e scientifici disponibili.

Concordo con le tue valutazioni di apertura. Noi purtroppo non solo non siamo uno stato democratico, ma nemmeno più uno stato.
A questo punto appare ancora più chiaro il significato di questa espressione di mio padre, il Prof. Luigi Di Bella, il quale, riferendosi alla salmodiante loquela statistica dell'oncologia più retriva (e non al concetto di statistica scientifica in sè) disse:

"La statistica é la fossa degli imbroglioni!".

Un caro saluto

ADB

postato da: Nivel (Modena) in data: 2015-11-22 22:50:41.0

Salve,
sono ormai determinato ad iniziare il mio percorso con il MDB per un linfoma Hodgkin recidivante (chemio/radiotrattato 3 anni fa) e ho contattato e incontrato il medico MDB della mia zona consigliatomi dalla Fondazione.
Permangono, tuttavia, alcune perplessità residue dovute in particolare al fatto che il suddetto medico MDB si sia detto intenzionato a prescrivermi la cura alla sua "ennesima potenza" (per così dire), chiaramente con gli annessi costi molto elevati e i possibili effetti collaterali: è previsto, cioè, che io assuma sia somatostatina che octreotide LAR, per un periodo non precisabile. Immagino che la sua decisione dipenda dalla mia specifica patologia, essendo essa in uno stato di recidiva tra l'altro individuata con qualche tempo di ritardo.

Consapevole del fatto che non possiate esprimere giudizi fondati nel merito della mia specifica situazione, vi chiedo una delucidazione in merito al binomio somatostatina/octreotide e, in particolare, all'octreotide LAR:

1) è plausibile che la somministrazione dell'octreotide LAR duri molti mesi, fino addirittura a 12 o 24, specialmente se assunta insieme alla somatostatina in siringa temporizzata? Il mio timore è di doverla mantenere nel protocollo per troppo tempo, cosa che mi renderebbe i costi praticamente insostenibili.
2) leggo sul sito del MDB che sia la somatostatina che l'octreotide galeniche hanno un costo inferiore alle equivalenti specialità farmaceutiche; immaginando che, nel mio caso, l'octreotide LAR sia utile o indispensabile, che cosa dire della somatostatina? Ci sono differenze di efficacia tra la galenica e la preconfezionata (posto che la prima sia realizzata correttamente)?
3) quanto è radicale l'inibizione del GH e della prolattina, e di tutti i fattori di crescita indotti, prodotta con i suddetti farmaci? Non c'è il rischio concreto che tale azione sortisca effetti evidenti anche sul ricambio e sullo sviluppo di cellule sane di ogni tipo, con le relative conseguenze?

Vi ringrazio di cuore per l'attenzione e per il servizio che offrite con questo forum.


Sig. Vincenzo,
La decisione del medico di intervenire con una formulazione energica dipende, come lei ha già arguito, dallo stato di recidiva e dalla necessità di contrastare l'apporto negativo delle precedenti cure canoniche.

1) Abbiamo spesso sottolineato come la Lar sia una sorta di catenaccio in più, adottato doverosamente per sicurezza. In genere questo farmaco, che altro non é se non Octreotide a lento rilascio, viene consigliato per il periodo iniziale della terapia, e cioè per pochi mesi. Inoltre bisogna ricordare che il costo dipende dal dosaggio adottato.
2) La somatostatina prodotta dopo il 1997/98 non sembra avere la stessa purezza e potenza farmacologica che aveva nel periodo precedente. Ci sono state in circolazione anche specialità inattive (per lo più quelle fornite ai pazienti in Mdb in caso di condanna delle Asl alla fornitura gratuita...).
Allo scopo di offrire ai pazienti un prodotto più puro ed efficace, alcuni farmacisti preparatori dotati delle attrezzature necessarie hanno messo a loro disposizione un galenico che impiega la sostanza-base oggi più pura reperibile sul mercato, e dal costo di oltre il 40% inferiore a quello delle specialità farmaceutiche disponibili, per la somatostatina, dei 2/3 per l'0ctreotide. La somatostatina galenica (e lo stesso é per l'octreotide non-Lar) viene periodicamente sottoposta ad analisi chimiche, ed il farmacista deve esibire la 'scheda tecnica', che attesti il fornitore del principio base. Di conseguenza dovrebbe offrire sufficienti garanzia di efficacia.
3) Sia somatostatina che octreotide vengono adoperati in posologie attentamente calcolate perchè inibiscano gli eccessi di increzione di GH e IGF1, riportandone i valori poco sotto la curva di normalità. Non esiste quindi il minimo rischio che pregiudichino la necessaria quota normale dei fattori di crescita. Esiste anche la dimostrazione scientifica di questo effetto specifico e limitato al necessario, grazie agli studi pubblicati sull'argomento dal nobel Prof. Schally. E' bene ricordare che la posologia consueta é limitata ad appena 1 mg. pro die per l'octreotide ed a 3 mg. per la somatostatina.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Vincenzo (Napoli) in data: 2015-11-20 08:39:35.0



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