per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Buongiorno, ho visto domenica 01/11/2015 il servizio di Report sul centro di Adroterapia CNAO. Vorrei sapere, se possibile cosa ne pensate.

Grazie


Riteniamo che non sia lo strumento giusto per affrontare un tumore solido. Infatti la 'ratio' é sempre quella di distruggere, indipendentemente dal maggiore o minore danno provocato ai tessuti circostanti, ignorando i complessi meccanismi di insorgenza, diffusione, proliferazione, e senza tener conto che il cancro è una malattia sistemica.

Se invece di destinare enormi risorse a questa o altre pratiche ci fosse minore pigrizia mentale e maggiore coscienza, e si aderisse ad una concezione di terapia biologica dei tumori, la sorte dei malati di cancro sarebbe assai meno crudele.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Sergio (Perugia) in data: 2015-11-02 17:19:30.0

Salve,
Vi scrivo perché ho bisogno di un consiglio. Mia madre 67 anni è stata operata circa 2 anni e mezzo fa per un tumore al colon con metastasi al fegato...dopo qualche tempo ha avuto una recidiva al retto....abbiamo fatto come terapia chemioterapica la Folfox 6 , Folfiri e radioterapia.

Ad ogni PET sempre peggio fino all'ultima...conferma della massa al retto, metastasi varie ai polmoni, al fegato, all'addome....
Può fare in una situazione così avanzata la cura Di Bella?? O la situazione è ormai totalmente compromessa? Grazie
 

Indubbiamente una situazione così drammatica lascia poche speranze. Però la medicina non é fatta solo per guarire, ma anche per aiutare e migliorare le condizioni di pazienti difficilmente recuperabili. L'importante, sotto il profilo etico, é non sconfinare in un accanimento terapeutico suscettibile solo di prolungare la sofferenza, ma cercare di migliorare la qualità di vita.

Sotto questo aspetto é a nostro parere possibile fare un tentativo. Le inviamo mail.

Un caro saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: Antonio (Salerno) in data: 2015-11-01 19:27:38.0
Buonasera.
Vorrei gentilmente sapere se la quantità di Vit. E assunta con i retinodi possa creare problemi di iperdosaggio. Se non sbaglio per una persona si circa 70 kg un cucchiaio di retinoidi ( 7 cc) conterrebbero all'incirca 7 gr di Vit. E. E' vero che il dosaggio massimo è di 1 gr giornaliero? Grazie


La vitamina E ha più o meno gli stessi limiti di dosaggio dell'acqua minerale...., e forse meno, stia tranquillo: non esiste iperdosaggio. Il "limite" di 1 grammo é cervellotico, ed é da ravvisare esclusivamente o nella malafede o nella incompetenza di chi fa queste dichiarazioni.

Fra l'altro ne é incontrovertibile riprova l'esperienza ormai pluriquarantennale di migliaia e migliaia di pazienti Mdb e di altre migliaia di persone che seguono gli schemi preventivi. Chi le risponde, insieme ai propri familiari, ne ha positiva esperienza personale: 17 anni di vit. E ed i successivi 23 anni di retinoidi!
 
Casomai sono i retinoidi che non possono essere assunti senza attenzione alla posologia. Proprio per questo sono dosati con estrema cautela e raggiungono appena il tre per mille complessivo della "Soluzione di retinoidi".

Sono a volte diffusi accorati allarmi da parte di soggetti di dubbia autonomia di opinioni. I motivi? Sempre gli stessi: le vitamine non sono brevettabili e per giunta - imperdonabile difetto - quando prescritte nei casi opportuni possono risolvere problemi che nessun'altra sostanza é in grado di risolvere. Quindi: fanno concorrenza a farmaci spesso inefficaci e nocivi, ma assai remunerativi....

Prova ne sia il fatto che fondi non trascurabili di alcune multinazionali del farmaco sono destinati periodicamente ed espressamente a commissionare studi-truffa proprio a questo scopo.

Se desidera una fonte super partes su questa materia può consultare le monografie dell'anziano ma sempre attivo Prof. Alberto Fidanza, cattedratico di Fisiologia Generale ed Alimentazione e Presidente del Centro Internazionale di Vitaminologia di Roma.
 

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Luca (Milano) in data: 2015-11-01 17:28:27.0

Gentile staff, mi chiamo Davide e vi scrivo per parlare di mia nonna, la signora Nella. La nonna ha raggiunto la splendida età di 96 anni e dimostra molti meno anni di quelli che ha. Putroppo però le è stato diagnosticato da poco il mieloma multiplo (la signora Nella non sa di avere questo male). Da qualche mese la nonna faceva fatica a respirare e a fare le scale, mentre fino a poco tempo prima compiva ogni attività, compreso lo stendere la "sfoglia" a mano con il mattarello.

Dopo esami è emerso che avesse un'anemia grave e per questo è stata sottoposta a due emotrasfusioni di emezie concentrate le quali la hanno riportata alla vitalità di mesi prima.
L'emoglobina dal valore di 6 è arrivata ad 8 e la signora si sente più in forze, ma purtroppo è emerso da ulteriori esami che è presente il mieloma. Come terapia per il tumore non lo è stato prescritto nulla, a parte una puntura settimale di eritropoietina, in quanto i medici sono molto timorosi che effettuando delle terapie specifiche si possano danneggiare alcuni organi.

Vedendo la signora così attiva e lucida e non presentando alcuna problematica a livello fisico, hanno optato per non effettuare una cura. Come familiari siamo pienamente consapevoli che non potrà guarire, tanto più che ha un'età molto avanzata e non vuole fare infusioni, vuole solo prendere farmaci per uso orale, ma sapere che una persona come lei, così vitale, potrà soffrire per la problematica diagnosticata è qualcosa che ci fa piangere il cuore.

Per questo motivo mi rivolgo a lei non per chiederle un miracolo, ma per chiederle un consiglio su una terapia che potrebbe effettuare con il "Metodo Di Bella". Non metto in dubbio l'efficacia delle cure Di Bella, ma so già a priori che non si può pretendere molto da un fisico di una novantaseienne. Se però lei potesse fornire una terapia che almeno possa portare la signora a passare serenamente, senza perdere la sua vitalità, gli ultimi anni del suo cammino di vita, ve ne sarei riconoscente.

Vi chiedo se per cortesia mi può fornire un'opzione di appuntamento ed indicarmi il costo di questo. Vi ringrazio ancora infinitamente per la pazienza per leggere questo accorato messaggio e vi rinnovo la mia stima, in attesa di una risposta.


Signor Davide,
Il caso illustratoci con tanta partecipazione e sensibilità non può lasciare indifferenti. Purtroppo il tumore non risparmia nemmeno in una fascia di età così avanzata.

Ci sembra che i sanitari abbiano agito con responsabilità e con misure opportune (eritropoietina)..
Noi non sovrintendiamo ad appuntamenti né possiamo indicare misure terapeutiche da adottare. Provvediamo quindi ad inviarle e mail con indicazioni utili. Ci sembra però che la signora, pur con la parzialità di uno schema terapeutico solo per bocca, possa ricavarne benefici anche sintomatici.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Davide (Bologna) in data: 2015-11-01 00:42:22.0
Buonasera, Vi scrivo per mio cognato, operato a giugno al (omissis)...per un glioblastoma di IV grado. Ad agosto ha seguito il protocollo che gli hanno prescritto di radioterapia e chemioterapia, ma invece di migliorare è andato sempre peggiorando.

Ha 47 anni ma adesso è ricoverato in oncologia, non riesce nemmeno a girarsi nel letto, e dice solo qualche parolina  se costretto. Oltre agli antiepilettici cortisonici e valium, noi familiari gli somministriamo l'ascorbato di potassio e vitamina C come da indicazioni della Fondazione Pantellini. Volevo chiedervi se si potesse anche abbinare la vostra terapia  a quella che già fa per avere una risposta più positiva. Grazie anticipatamente per la risposta che mi darà. Cordiali saluti. Roberto V.


Purtroppo, in condizioni tanto avanzate e dopo le pregresse terapie, non riteniamo esistano possibilità con alcun tipo di intervento terapeutico.

Il cd. "ascorbato di potassio" è secondo noi una pratica ciarlatanesca, del tutto inefficace e priva di supporti scientifici. La vit. C può essere nociva a forti dosaggi, e - considerata la situazione - di insignificante apporto terapeutico nelle posologie praticate nel contesto Mdb. Ci spiace di dover dare risposte così sconfortanti, ma lo impone il dovere di intransigenti trasparenza e correttezza al quale ci siamo sempre ispirati.

Un caro saluto

STAFF D.B.I. 
postato da: Roberto (Carpi) in data: 2015-10-31 18:41:16.0

Gentile Staff Di Bella, vorrei sapere se l'ossigenoterapia è compatibile con il mdb. Viene praticata (omissis)...e la dottoressa che dovrebbe praticarla mi ha detto che non ha controindicazione alcuna, ma ci terrei ad una vostra conferma. Grazie per la risposta


La pratica descritta, secondo l'orientamento Mdb e per l'esperienza avuta, viene ritenuta totalmente priva di efficacia terapeutica e di razionalità scientifica, ed espressione di ciarlataneria: ha quindi, come principale controindicazione, il fatto che il Mdb poggia su basi rigorosamente scientifiche. Indipendentemente dalla concezione Mdb, crediamo che nessun medico serio e preparato dia credito a questa come ad altre prassi similari.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Gina (Napoli) in data: 2015-10-30 13:16:49.0
Gentile Staff buongiorno, Ho letto con molto piacere e attenzione l'articolo del dott.Giuseppe Dibella sul tema vaccinazioni.
In questo periodo come al solito la nostra classe politica, i mezzi di stampa e la creme della sanita italiana, per ovvi interessi sta facendo campagna pubblicitaria pro vaccini e anche terrorismo psicologico.

A me personalmente il problema non riguarda perche i vaccini non li faccio e non li farò neanche fra 100 anni. Quello che voglio chiedervi è che ho mio padre che fra 10 giorni si farà il vaccino antinfluenzale..lui è gia diabetico ha la pressione altae anche un'ernia al disco..gli ho detto comunque che ne può fare anche a  meno ma lui vuole farla..

Ma secondo voi a persone di 70 anni come lui il vaccino può servire o come la penso io invece lo può destabilizzare fisicamente..?

Grazie Giuliano

 

Sig. Giuliano,
Quando c'è tintinnio di moneta per l'aria, certi personaggi istituzionali e della sanità pubblica non solo italici..., non hanno riguardo per nessuno. La cosa più odiosa é che non li trattenga nemmeno l'avere figli piccoli o genitori anziani.

Questo configura un esempio di bestialità umana direttamente parificabile a quella dei più efferati criminali. Basti pensare all'uso più forzoso che insistente di determinati farmaci, agli anticolesterolo per valori che solo pochi anni fa erano valutati del tutto normali, a malattie inventate di sanapianta per vendere farmaci zeppi di controindicazioni e, vertice di infamia, psicofarmaci disinvoltamente suggeriti per bambini perfettamente normali che hanno l'unica "malattia" di essere vivaci, per arrivare alle dovute conclusioni.

Quando si muovono queste critiche, come hanno fatto autorevoli studiosi e giornalisti scientifici statunitensi, ci si trova di fronte al saputello che a stento conosce la differenza tra molecola ed atomo, e che con indignata voce ieratica grida all'irresponsabilità, evocando i meriti dei vaccini. Meriti che nessuno nega, a condizione che si faccia preciso riferimento a ben precise epoche storiche ed ad ancor più precise malattie e circostanze.
 
Questo significa - per fare riferimenti concreti - che il vaccino antipolio non può essere parificato alla leggera ai pretesi vaccini antinfluenzali. In parole povere: così come per determinati farmaci, a decidere sulla razionalità d'impiego non é la natura dello strumento terapeutico, ma sono il campo di impiego e le modalità di impiego.
Solo ed esclusivamente a mo' di esempio: sappiamo tutti che l'arsenico é un veleno mortale, ma pochi sanno che esiste un prodotto - il "liquore arsenicale di Fowler" -composto da anidride arseniosa, potassio bicarbonato, alcool ed acqua, che può risultare utile per l'attivazione dell'eritropoiesi e l'incremento del valore di emoglobina.

Per le ricorrenti epidemie influenzali e da raffreddamento la medicina - quella non mercantile - conosce già da decenni rimedi innocui ed efficaci, in grado non solo di prevenire, ma anche di curare in tutta sicurezza la stragrande maggioranza dei casi 'delicati' (bambini ed anziani): Lisozima, vit. A ed altri retinoidi, vit. C, gammaglobuline (nei casi più acuti). Ma questi strumenti terapeutici di indiscutibile e consolidata scientificità sono esiliati, censurati, perchè "non rendono".
E così continuano i ragli, da una parte, ed il tintinnar di monete...sempre dalla stessa parte!

Al posto di suo papà staremmo lontani dai vaccini, e ci affideremmo ai mezzi che la medicina 'classica' mette a disposizione.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: Giuliano (Venezia) in data: 2015-10-29 12:24:02.0
Salve..volevo chiedere,la somatostatina galenica della farmacia P. di Bologna è affidabile? O è meglio usare quella che utilizzavo prima (hikma)?
Ne approfitto, per ringraziarla per il supporto e le informazioni che ci dà in questo blog.
CORDIALI SALUTI.


Signor Francesco,
Siamo noi a ringraziarla per la sua fiducia.
La somatostatina della farmacia citata é risultata congrua ai test effettuati e, utilizzando la migliore sostanza-base disponibile (fornita dalla Bachem) dovrebbe essere attiva quanto e forse più della specialità maggiormente diffusa.

I primi riscontri clinici sembrano convalidare questa opinione.

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: francesco (trapani) in data: 2015-10-28 18:25:36.0

Salve, un mio amico che non segue più la cura MDB mi ha dato alcuni blister di melatonina da 5 mg comprata dalla farmacia F. di Bologna e conservata nei classici cassetti in cui vengono stipate le medicine. Ho notato che i blister sono stati confezionati a novembre 2014 e riportano una scadenza a 180 gg. Sono ancora utilizzabili o devo buttare tutto? Grazie.

Giuseppe


Per la melatonina coniugata, conservata al buio, la scadenza dei 180 giorni (obbligatoria per un canonico obbligo legislativo) é solo teorica. Il fatto che sia della farmacia di riferimento é ulteriore garanzia di piena attività.
Personalmente preferiremmo melatonina non del 2014, ma del 2013 della Farmacia Ferrari a quella appena confezionata di qualsiasi altra.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Giuseppe (Bari) in data: 2015-10-28 14:21:30.0

BUONGIORNO, VORREI SAPERE SE CI SONO ADOLESCENTI IN CURA CON MDB PER ASTROCITOMA PILOCITICO E QUALI SONO I RISULTATI OTTENUTI. INOLTRE VORREI SAPERE, SE POSSIBILE, QUALI MEDICI NEUROLOGI ADOTTANO IL MDB IN ITALIA.

GRAZIE



Non siamo in grado di confermarlo, ma siamo convinti vi siano diversi giovani pazienti affetti dalla patologia da lei citata attualmente in cura con Mdb.

I risultati sono sicuramente e sistematicamente migliori di quelli ottenibili con qualsiavoglia altro orientamento. Come non trascuriamo mai di precisare, essi dipendono dalla stadiazione e localizzazione del male e dalla terapie finora esperite: fattori in grado di influenzare in misura rilevante una remissione totale e stabile, il risultato che naturalmente auspichiamo tutti.

Circa il medico Mdb che può affrontare una patologia così impegnativa, non é la specializzazione in neurologia a determinare la scelta migliore, ma una vasta e lunga esperienza e la conoscenza profonda di fisiologia e neurofisiologia.

Rimaniamo a disposizione presso il nostro indirizzo mail per eventuali altre informazioni.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: DANIELA (SIENA) in data: 2015-10-28 09:46:23.0

http://www.maurizioblondet.it/il-business-cancro-100-miliardi-di-dollari-di-terapie-solo-lanno-scorso/


IL BUSINESS CANCRO: 100 MILIARDI DI DOLLARI DI TERAPIE SOLO L'ANNO SCORSO

Maurizio Blondet  28 luglio 2015  5 - di Michael Snyder, 5 maggio 2015


Se sei un americano, hai una possibilità su tre di avere un cancro nel corso della tua vita. Se sei un uomo, la possibilità diventa una su due. E praticamente chiunque in America conosce qualcuno che ha il cancro o che ne è già morto. Ma non è sempre stato così. Negli anni Quaranta, a sviluppare il cancro era un americano su sedici. Deve essere accaduto qualcosa che ha provocato questa crescita esplosiva, e che induce a ritenere che il cancro sorpasserà presto le cardiopatie diventando la prima causa di morte negli Stati Uniti.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) dichiara che ogni anno vengono diagnosticati approssimativamente 14 milioni di nuovi casi nel mondo, ed è atteso un incremento del 70% nei prossimi due decenni. Esistono davvero poche parole capaci di fare tanta paura come la parola "cancro", e nonostante i miliardi spesi nella ricerca e nel suo progresso tecnologico, questa piaga continua ad allargarsi e a mietere vittime. Come è possibile?


Oggi in America si spende più denaro per trattare il cancro che qualunque altra malattia. Secondo la NBC, solo lo scorso anno si è trattato di 100 miliardi di dollari in farmaci contro il cancro:

"Mentre i prezzi delle medicine continuano a scendere costantemente, la spesa per le medicine contro i tumori hanno raggiunto un nuovo traguardo: 100 miliardi di dollari nel 2014. Un aumento maggiore del 10% rispetto al 2013, un incremento di 75 miliardi di dollari in cinque anni, secondo un'indagine dell'IMS Institute for Healthcare Informatics".


100 milioni di dollari sarebbero una pazzesca somma di denaro da spendere in cure contro il cancro. Ma 100 miliardi di dollari sono mille volte quella cifra. E l'IMS Institute for Healthcare Informatics prospetta un ulteriore aumento di spesa per le terapie anti-cancro di un 6, forse un 8% all'anno.

Non mi pare ci sia bisogno di dire che ci sono un sacco di persone, là fuori, che stanno diventando smisuratamente ricche grazie a questi trattamenti.

Ed il costo di alcuni di essi è semplicemente assurdo. Sempre secondo la NBC, due dei farmaci commercializzati più recentemente "costano 12.500 dollari per un mese di terapia"...


"45 nuove medicine sono state immesse sul mercato tra il 2010 ed il 2014, di cui 10 solo l'anno scorso, segnala l'Istituto. Due di queste si definiscono immunoterapie, nuova classe di rimedi in voga, che controlla il sistema immunitario per combattere il tumore. Si tratta di Opdivo prodotto dalla Bristol-Myers Squibb e di Keytruda della Merck. Entrambi a 12.500 dollari per un mese di cura".

Sicuro, le case farmaceutiche sono lì per fare profitti. Ma dove trova giustificazione far pagare ai malati di cancro simili costi per le medicine?

Se oggi in America ti diagnosticano il cancro e tu scegli di fidarti del trattamento offerto dal sistema sanitario, puoi dire addio al tuo futuro finanziario. Puoi avere la tua assicurazione, ma resterai senza il becco di un quattrino.

Che tu riesca a sopravvivere o muoia, sarai comunque sul lastrico.

E bada che, malgrado le più costose terapie, il tasso di sopravvivenza non è buono per niente. Allo stato attuale, il 65% dei malati sopravvive per altri cinque anni. Significa che il 35% muore entro quei cinque anni, e per alcune forme di tumore questa percentuale cresce parecchio.

Purtroppo, come ho spiegato all'inizio, il numero dei malati continua a crescere...


"Abbiamo perso la guerra contro il cancro. Al principio del secolo scorso, esso veniva diagnosticato ad una persona su 20. Negli anni Quaranta, ad una ogni 16. Nei Settanta, ad una su 10. Oggi, una persona su 3 ha il cancro". (Fonte: Health Impact News)".

Viviamo in una società estremamente tossica, e che lo diventa ogni giorno di più.

E una volta che hai sviluppato il cancro, ai dottori non è permesso prescrivere trattamenti "alternativi". Quello che possono fare è prescriverti terapie che il sistema gli dice di prescriverti.


Una di queste è la chemioterapia. E' una terapia mostruosa che spesso uccide il paziente invece di uccidere il tumore. Ecco la testimonianza di una donna a cui è stato diagnosticato il cancro al seno, e che descrive la chemioterapia come la peggiore esperienza della sua vita:

"Questo fluido altamente tossico veniva iniettato nelle mie vene. L'infermiera che me la somministrava indossava dei guanti protettivi perché, se fosse fuoriuscita una piccola goccia, le avrebbe bruciato la pelle. Non ho potuto avitare di chiedermi - se all'esterno servono simili precauzioni, che cosa farà una volta all'interno delle mie vene? (Fonte: Cncer Tutor)".


Molti pazienti vivono un ciclo infernale dopo l'altro, sperando che possa essere risolutivo. Avete mai parlato con qualcuno che ha vissuto questo calvario? E' straziante.

Alla fine, c'è un enorme punto interrogativo sulla bontà della chemioterapia. Ecco le parole del Dottor Ralph Moss, autore del libro "L'industria del cancro":

"In conclusione non c'è alcuna prova che la chemioterapia prolunghi la sopravvivenza nella gran parte dei casi, e questa è la grande bugia sulla chemioterapia, che ci sia in qualche modo una correlazione tra la riduzione del tumore e l'allungamento della vita di un paziente".

Allora perché gli oncologi spingono tanto per la chemio?

Beh, ecco perché:


"Secondo le analisi di Steven Levitt e Stephen Dubner, quelli di Freakanomics, ‘gli oncologi sono tra i medici più pagati, la media dei loro redditi cresce più di quella di qualsiasi altro specialista, e più della metà dei loro guadagni proviene dalla vendita e somministrazione della chemioterapia'.

Il loro modello di business è differente da quello degli altri medici, perché non è che tu puoi andare a comprarti la chemioterapia in farmacia.


Gli oncologi la comprano all'ingrosso, poi gonfiano il prezzo e mettono in conto alle compagnie di assicurazione. Questo profitto legalizzato sui farmaci contro il cancro è un caso unico. Fanno soldi sulle terapie che dicono ti salveranno la vita. E' un conflitto di interessi gigantesco. Ti vendono le terapie, e ti fanno pagare il privilegio di iniettartele. Non lo fa nessun altro medico. (Fonte Cris Beat Cancer)"

Il nostro sistema è profondamente guasto e corrotto.

Ma non cambierà niente nell'immediato futuro, perché grazie ad esso si guadagnano centinaia di miliardi di dollari.


Grazie Ivano per quanto ha riportato nel suo commento.
L'unica osservazione da fare al testo é che la sopravvivenza è assai sovrastimata dagli autori: infatti la sopravvivenza a 5 anni è stato dimostrato - su un 'campione' di 1.500.000 pazienti oncologici - non superare il 29% (Richards,BMJ2000;320:895-898).

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Ivano (-) in data: 2015-10-27 07:53:03.0
Salve, chiedo scusa se magari avete già risposto a domande simili, ma vorrei sapere se in previsione di una visita che abbiamo prenotato direttamente a Bologna per il mese prossimo, dobbiamo in qualche modo inviare la documentazione diagnostica prima della visita o se si farà tutto sul posto al momento (anche se mia mamma, la paziente, non dovesse essere presente). Grazie!

 

Sarebbe meglio inviare la documentazione qualche giorno prima di quello fissato per la visita, specificando nell'oggetto della mail che si riferisce a visita programmata.

Naturalmente, farà bene portarla anche con se.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Maria (Agrate Brianza) in data: 2015-10-26 16:36:09.0
Gentile staff di Bella, volevo sapere se c'è qualche centro in Campania o un dottore per un consulto. Grazie


La risposta é affermativa. Le inviamo una mail con le indicazioni necessarie.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I. 

postato da: STEFANIA (NAPOLI) in data: 2015-10-26 11:21:54.0
Buon giorno, chiedo scusa in anticipo se magari avete già risposto su questo particolare ma a mia zia che abita in Alicante Spagna è stato diagnosticato un carcinoma epidermoide al polmone  T3-NO-MX – 

Ci sono in Spagna medici accreditati ad applicare  il MDB?  

Grazie molte.

Cordiali saluti, Alessandra


Al momento non ci sono medici che applichino il Mdb fuori d'Italia.

Cordialmente

STAFF D.B.I.
postato da: alessandra (rimini) in data: 2015-10-26 10:32:39.0
Salve Dottore. Negli ultimi due ordini che ho fatto alla farmacia (omissis)...ho notato che nel barattolo del "calcio l-folinato" è stata aggiunta la scritta di un altro componente "amido di riso in polvere"..nei barattolini dei mesi precedenti non c'era l'amido di riso...è un componente che è stato aggiunto dalla fondazione o la farmacia ha sbagliato farmaco?
Certo di una sua risposta le porgo i miei più cordiali saluti....

 

Ricordiamo, a beneficio soprattutto dei nuovi frequentatori, che il DiBellaInsieme non ha specifica vocazione medico-scientifica, ma solo divulgativa. Quando necessario ci consultiamo con esperti e addetti ai lavori.

Per quanto riguarda l'amido di riso, si tratta di un eccipiente comunemente usato in tante applicazioni, e che non dovrebbe variare in nulla l'azione del principio attivo.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: francesco (trapani) in data: 2015-10-23 18:56:36.0

Buongiorno

Sono nuovo del Forum e probabilmente avrete già risposto a questa semplice domanda.

Per effettuare la migliore prevenzione del tumore alla prostata è sufficiente il protocollo preventivo del MDB ?

Grazie e complimenti

Luca


Un'opera razionale di prevezione riposa prevalentemente sul presidio farmacologico, ma occorre anche adottare opportuni stili di vita e abitudini alimentari.

Nel caso specifico occorre sapere da quale "base" si parte: età, valori generali e specifici di esami analitici, presenza di disturbi sintomatici.
 
Sicuramente l'assunzione regolare di retinoidi, vit. D3, melatonina coniugata, vit. C è indispensabile. In base a quanto sopra possono aggiungersi opportuni e particolari supplementi. Se ci contatta a
info@dibellainsieme.org potremo esserle meno imprecisi.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Luca (Milano) in data: 2015-10-23 14:42:17.0
Gentili signori dello staff del di bella insieme, leggendo questo ....(omissis) si leggono critiche molto precise alla terapia che voi sostenete. Non voglio mettere in dubbio le motivazioni del vostro gruppo, ma non credete che dovreste prendere posizione e rispondere?

Certo della vostra attenzione


Dario S.


Colendissimo signor Dario,

Uno dei più illuminati consigli che era solito dare il Prof. Luigi Di Bella era il seguente: "ai mentecatti non si risponde". Lei cosa risponderebbe ad un mafiosetto di quint'ordine che le facesse la morale su come comportarsi nella vita?


Nell'Italia di oggi sono i cattivi maestri - gli unici consentiti - a fare scuola: ladri, pederasti, truffatori, pervertiti, assassini hanno fatto decine di migliaia di proseliti, coi risultati che sono sotto gli occhi e dentro le tasche di tutti. Nel campo della medicina - dato che arrivano alla laurea persone che in tempi normali ed in un paese normale mai sarebbero riuscite a conseguire una maturità - questa "scuola" ha portato all'anomala proliferazione di bastardi rognosi in perpetua elemosina di ossa e, se possibile, ossa con un po' di carne ancora attaccata. Questa l'origine di quanto lei richiama, ci auguriamo in buona fede e non per incarico dell'ossofilo....


Quando tutto è frutto di distorsione, omissione, falsificazione, manca il presupposto della dialettica, cioé la convinzione delle proprie opinioni, giuste o errate che siano, nella controparte. Se poi detta controparte fosse reduce da azioni delittuose e si potesse considerare reggicoda di chi, col proprio ormai pluridecennale operato, è causa di sofferenze e morte, accettare di interloquire equivarrebbe a mettersi sullo stesso piano di delinquenti e divenirne involontariamente complici: cosa che, da persone oneste, non possiamo accettare.


Sarebbe facile dimostrare le distorsioni, omissioni, falsificazioni cui abbiamo accennato, ma significherebbe anche considerare degni della propria considerazione rifiuti umani.


Se il suo intento era quello di comprendere come stiano realmente le cose, non avrà che leggere quanto abbiamo pubblicato. Stia sicuro che qualora fosse emerso dai nostri scritti il più lontano pretesto di una reazione ufficiale, non saremmo oggi a condurre ancora questo Blog-Forum. Le sembra poco avere scritto che la sperimentazione fu una truffa, che i protocolli rappresentano un clamoroso esempio di falso in atto pubblico, che le statistiche incessantemente diffuse sono radicalmente false? Le risulta che vi sia mai stato il più flebile segno di reazione, anche sotto forma di puntuale contestazione delle nostre argomentazioni? A cosa lei attribuirebbe questa inerzia? Non è forse palese che certi signori, manutentori di malavitosi ai quali lei fa riferimento (perché si sporchino mani già sporche al loro posto), hanno il terrore che si scoprano i loro sozzi altarini e si levino difficilmente domabili clamori?


Se invece, come non vogliamo nemmeno pensare, il suo commento fosse ‘su commissione', ebbene, dica da parte nostra a chi di dovere che qui troverà sempre pane per i suoi denti. Col rischio di dover destinare parte delle prebende per l'implantazione di ponti dentali.


Ossequi


 

STAFF D.B.I.
 
ADB
postato da: Dario S. (PD) in data: 2015-10-23 09:55:45.0

Un altro volto noto che se ne va. E' Maria Grazia Capulli, giornalista del Tg2 morta di cancro a 55 anni. Curava l'edizione delle 13 e partecipava a rubriche  come "Salute", "Costume e Società".


La solita odiosa reticenza sui motivi della morte. In alcuni telegiornali si dice solo che è morta, in altri che "da tempo era malata". Solo cercando sulla stampa on line si scopre che era malata di cancro. Non è difficile indovinare i motivi della reticenza, soprattutto in questo mese dell'anno: tra "Ottobre rosa", "Insieme contro i tumori femminili", stand all'Expo, le campagne Airc, The Estée Lauder Companies Italia, Nuvenia, Hard Rock, Festa del Cinema di Roma, Venice Marathon, "Campagna freccia rossa, "Metastatic Breast Cancer Awareness Day", "Europa donna Italia", "Bra Day Italy", "Nastro Rosa - Lilt For Women", il colosseo che sarà illuminato di rosa...c'è veramente da perdersi.


E' sulle malattie che colpiscono noi donne che si fanno i maggiori affari.


Un caro saluto dalla disgustata

Alida

postato da: Alida M. (Roma) in data: 2015-10-21 09:36:23.0
Riportiamo, in ragione del suo estremo interesse, quanto segnalato da un puntuale e informato frequentatore (Ivano) in un commento relativo alla discussione di altro Blog
 
http://blog.ilgiornale.it/locati/2015/10/13/vaccini-come-banane/

Si tratta della petizione di un rappresentativo gruppo ufficiale, che riporta dati di assoluto rilievo, e getta una luce sull'attuale controversia relativa alle vaccinazioni di massa.


https://www.change.org/p/parla...

Petitioning Parlamento europeo

Rispettare, promuovere e proteggere la libertà al consenso vaccinale informato in Europa.

La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea afferma chiaramente : "Nell'ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge" [1]. Circa il 40% dei cittadini dell'Unione Europea[2] non godono però di questo diritto fondamentale di fronte all'atto medico della vaccinazione. Questa è una violazione dei Diritti Universali dell‘Uomo. Nel 2011, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che i vaccini sono "inevitabilmente rischiosi " [3], quindi la vaccinazione obbligatoria imposta ai cittadini non è medicalmente o eticamente accettabile, soprattutto quando non sono consentite deroghe mediche, religiose o filosofiche.


EFVV ( http://www.efvv.eu ) , un gruppo che rappresenta circa 20 paesi europei ( sia dell'UE che non UE ) chiede pertanto :

1. Che la vaccinazione obbligatoria venga abolita in tutta Europa in quanto è una violazione dei Diritti Universali dell‘Uomo ;

2. Che in ambito vaccinale in Europa venga applicato il principio di precauzione;

3. Che i cittadini Europei beneficino di piena libertà di scelta informata e consenso informato in ambito vaccinale;

4. Che venga istituito un sistema Europeo efficace ed indipendente di segnalazione degli Eventi Avversi da Vaccino - European Vaccine Adverse Effect Reporting (EVAER ) - per monitorare la sicurezza dei vaccini.

Un milione di firme provenienti da almeno sette paesi dell'Unione Europea garantiranno un dibattito a Bruxelles . Qualunque sia la politica del Tuo Governo , Ti preghiamo di unirti a noi firmando questa petizione e condividendola il più possibile.


Nel 2015, si stima che circa 400 milioni di europei nei paesi membri dell'UE godono della libertà di scelta informata in tema di vaccinazioni ma non è così per circa 258 milioni di persone[4]. Le vaccinazioni sono obbligatorie in Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Lituania, Ungheria, Italia, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia[5] e potenzialmente in altri paesi se nuovi membri , ad esempio: Albania, Macedonia, Montenegro, Serbia o altri ancora se aderiscono all'Unione Europea . Facciamo appello a tutti i cittadini europei affinchè siano uniti nella richiesta di una politica vaccinale unica, basata sulla libertà di scelta informata e sulla libertà di consenso informato. Chiediamo anche la formazione di una unità di vaccino-vigilanza indipendente ed efficace con risultati trasparenti e disponibili pubblicamente.


Noi crediamo che la vaccinazione obbligatoria debba essere abolita e debba essere istituito un sistema efficace di segnalazione degli eventi avversi da vaccino ( VAER ) perché:

Qualsiasi trattamento medico involontario o forzato è una violazione di :

- la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite;

- la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea;

- la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo;

- la Convenzione del Consiglio Europeo per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e della dignità dell'essere umano nei confronti dell'applicazione della biologia e della medicina : Convenzione sui diritti dell'uomo e la biomedicina;

- la Carta Europea dei diritti del malato ;

- Il Patto internazionale delle Nazioni Unite sui diritti civili e politici;

- e anche il Codice di Norimberga ( un insieme di principi etici di ricerca per la sperimentazione medica su esseri umani stabiliti a seguito dei successivi processi di Norimberga alla fine della seconda guerra mondiale).


La Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea afferma chiaramente: "Ogni individuo ha diritto al rispetto della propria integrità fisica e psichica"[6] . Essa afferma anche: "Nell'ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge "[7] e, infine: "Nell'ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: il divieto delle pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi come scopo la selezione delle persone; il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro."[8].


La Convenzione del Consiglio Europeo per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e della dignità dell'essere umano nei confronti dell'applicazione della biologia e della medicina afferma chiaramente: "L'interesse e il bene dell'essere umano debbono prevalere sul solo interesse della società o della scienza"[9]. Essa afferma anche: "Un intervento nel campo della salute può essere effettuato solo dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato su di esso. Questa persona deve ricevere innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell'intervento e sulle sue conseguenze e rischi. La persona interessata può liberamente ritirare il proprio consenso in qualsiasi momento."[10]


La Carta Europea dei diritti del malato afferma chiaramente: "Ogni individuo ha il diritto di accedere a tutte le informazioni che lo possono mettere in grado di partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la sua salute. Queste informazioni sono un prerequisito per ogni procedura e trattamento, ivi compresa la partecipazione alla ricerca scientifica (4 - Diritto al consenso) "[11]. Si afferma anche: "Ogni individuo ha il diritto di scegliere liberamente tra differenti procedure ed erogatori di trattamenti sanitari sulla base di informazioni adeguate (5 - Diritto alla libera scelta)"[12] e anche "Ogni individuo ha il diritto di essere libero da danni derivanti dal cattivo funzionamento dei servizi sanitari, dalla malasanità e dagli errori medici, e ha il diritto di accesso a servizi e trattamenti sanitari che garantiscano elevati standard di sicurezza (9 - diritto alla sicurezza) "[13].


La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo afferma chiaramente: "I genitori ... hanno la responsabilità primaria per l'educazione e lo sviluppo del bambino. L'interesse superiore del minore sarà la loro preoccupazione primaria "[14].


Il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici afferma chiaramente: "Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà ... ... di manifestare la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti "[15].


Il Codice di Norimberga afferma chiaramente: " Il consenso volontario del soggetto umano è assolutamente essenziale"[16]


Le Reazioni avverse ai farmaci (ADR in inglese), che includerebbero le reazioni avverse ai vaccini (VAE), sono indicate come la quinta principale causa di morte nell'Unione europea[17], ma questo dato potrebbe essere addirittura superiore in quanto vi è la colossale sotto-segnalazione di questi eventi, come riconosciuto da David Kessler, capo della FDA per quasi tutti gli anni '90 [18], e nel caso dei vaccini, il mancato riconoscimento di un nesso di causalità è un ulteriore problema.


La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che i vaccini sono 'inevitabilmente a rischio'[19],


La vaccinazione è un atto medico invasivo che può causare danni fisici e, come tale, ai sensi del Codice Penale Tedesco [20], richiede il consenso informato. E 'stato tuttavia confermato ufficialmente che ci sono ancora enormi lacune nelle attuali conoscenze scientifiche per quanto riguarda la vaccinazione; per cui semplicemente non è possibile fornire ampia e completa informazione preliminare. Il Foglietto illustrativo del vaccino [21] elenca molti effetti negativi possibili, compreso a volte la morte. Finché una procedura medica comporta un rischio, se la sicurezza non può essere garantita, e se non può essere fornita una esauriente informazione preventiva, il principio di precauzione deve essere applicato.


E' stato dimostrato che in regioni ove vige la libertà di scelta informata sulla vaccinazione si raggiungono gli alti livelli di copertura raccomandati dall'OMS, senza obbligo vaccinale.[22]

Ogni paese europeo considera differentemente la responsabilità legale per i danni da vaccino, ma nella maggior parte, le autorità mediche e politiche, nonché i produttori di vaccini non sono tenuti a rispondere, lasciando le vittime senza risarcimento o supporto.

Nessuna ricerca significativa è stata ancora fatta per confrontare la salute dei bambini vaccinati rispetto quella dei non vaccinati, ma ci sono un numero crescente di studi che suggeriscono che i bambini non vaccinati godono di un migliore stato di salute rispetto ai loro coetanei vaccinati[23]. Questo è un aspetto su cui sono necessarie ulteriori ricerche.


Considerato tutto quanto sopra, chiediamo:

1. Che la vaccinazione obbligatoria venga abolita in tutti i paesi europei;

2. Che in ambito vaccinale in Europa, venga applicato il principio di precauzione;

3. Che in ambito vaccinale i cittadini Europei beneficino di piena libertà di scelta informata e consenso informato, un diritto Umano universale;

4. E che venga istituita un'unità di vaccino-vigilanza indipendente dove verranno segnalati gli eventi avversi da vaccino (VAEs) e il numero e la gravità di VAEs in Europa sarà facilmente accessibile a tutti.

[1] http://www.europarl.europa.eu/... Articolo 3 Pagina 9
[2]Calcolatoutilizzando
http://en.wikipedia.org/wiki/L...
[3] Bruesewitz v. Wyeth LLC, 131 S. Ct. 1068, 179 L.Ed.2d 1 (2011), http://www.supremecourt.gov/op...
[4]Calcolatoutilizzando
http://en.wikipedia.org/wiki/L...

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2015-10-17 10:11:22.0

Gentile staff Di Bella,

Ho trovato un articolo su di un giornale che parla delle leucemie,

http://www.lastampa.it/2015/10/14/
scienza/tuttoscienze/rivoluzione-per-le-leucemie-pi-inibitori-e-meno-chemio-jnMdpdZCUZzPqV1Cq0I1yI/pagina.html


Cosa ne pensate ?

Della sopravvivenza e delle nuove medicine in arrivo?

Grazie Pasquale


Cosa pensiamo si fa presto a dirlo. Si tratta di seguire la stessa linea logica conclusiva che dimostra l'inconciliabilità tra le pretese di 50% di guarigioni con l'evidenza di ogni giorno e gli studi epidemiologici condotti.
 
Già una quindicina di anni or sono fonti dell'ematologia nostrana annunciavano trionfalisticamente che si guarivano oltre l'ottanta per cento di queste patologie. In particolare, con riferimento ai linfomi, un ematologo molto noto (tale anche per avere dichiarato che l'uranio impoverito non provoca il tumore) parlava di 80% di guarigione dei linfomi.

Partendo dal principio "carta canta", andiamo a vedere cosa dice il famigerato Rapporto Morgan: sopravvivenza a 5 anni del 10,5% dei linfomi n.H. (i più percentualmente numerosi e virulenti); del 35-40% degli H.

Faccia i conti e arrivi alle conclusioni. Guarda un po' che stranezza: i risultati della varietà più  bonaria dei linfomi, quelli di Hodgkin, sono "solo" raddoppiati in pochi anni.....quelli della varietà di gran lunga più letale e difficile da curare sono migliorati del 700%!!!! C...aspita!!!
Ed anche di più, dato che quel risicato 10,5% dei n.H. non rappresenta la percentuale di guarigione, ma fotografa i pazienti ancora vivi dopo 5 anni!!!

Nel 1973 diverse fonti internazionali (quelle nazionali, come appare evidente, non possono prendersi in considerazione....) cifravano, in tutto il mondo, tra 300 e 500 i leucemici ancora vivi dopo 5 anni. Sì, ma nel frattempo...lei dirà! Non è proprio così, perchè i farmaci o sono sempre quelli, od i nuovi hanno azione e filosofia d'azione sovrapponibili, ed è quindi improbabile che possano ottenere risultati significativamente superiori.

Le "grandi novità", gli "epocali" progressi, quali sarebbero? Vogliamo essere un poco più professionali e scientifici, invece di parlare di "terapie mirate" (termine fra l'altro abusato e stantio)? Leggiamo di "inibitori enzimatici che bloccano la proliferazione cellulare", Ibrutinib e Idelalisib: cioè anticorpi monoclonali, che consentono un aumento della sopravvivenza, ma mediamente di poche settimane, con un massimo di 6 mesi!

I casi sono due: dato che i protocolli sono esattamente gli stessi, ed alla luce di quanto sopra gli anticorpi m. (fonte degli stessi propositori) hanno gittata molto corta in termini di sopravvivenza, o i pazienti, beneficati dal santo protettore della chemioterapia (ma è un santo oppure un collega dell'altra parte...?) sono diventati più responsivi, oppure....
Tragga lei le conclusioni!

Un caro saluto


STAFF D.B.I.   
postato da: pasquale (isernia) in data: 2015-10-17 06:54:38.0

Mi scuso se intervengo su un argomento estraneo, ma desideravo un'informazione seria e attendibile. Il problema è che sono da poco mamma e tutto questo bailamme sui vaccini mi preoccupa. Si legge di tutto e il contrario di tutto e lo stesso vale per quello che si sente dire parlando con i conoscenti. Chi dice che ci sono tanti rimedi di omeopatia per evitare i vaccini, chi parla di autismo e danni irreversibili, chi ti guarda male se parli contro i vaccini. Però ho l'impressione che la maggior parte della gente sia molto insospettita e dubbiosa.

Un vostro pare per favore. Vi seguo da molto e ho sempre molto ammirato il vostro equilibrio e serietà. Grazie

Anna



Signora Anna,

Comprendiamo il suo smarrimento, comune a tanti genitori, che é causato da diversi fattori. Il primo risiede nella superficialità e supponenza con le quali tanti si pronunciano su questo delicato tema; il secondo in una campagna politico-sanitaria asfissiante che ha sconfinato nell'autoritarismo e addirittura nella violenza morale.


Senza avere la pretesa di emettere bolle papali, per noi è inconcepibile già la divisione in fazioni ("vaccinisti" - "antivaccinisti") su un tema scientifico. L'agonismo è assurdo quando si parla di medicina, perché in campo scientifico la verità è e può essere una ed una soltanto. A questo proposito dobbiamo premettere, visto che l'ha citata, che non crediamo proprio possa derivare dall'omeopatia un'alternativa credibile, pur volendo intendere questa etichetta come impropria definizione di una scienza esatta qual è la medicina galenica.


Chiarito questo, il vaccino costituisce una tappa memorabile della scienza medica, che non si può né demonizzare né santificare, per cui solo un criterio rigorosamente scientifico può portare alla verità.


I contrari poggiano le loro argomentazioni sull'impiego di metalli nocivi nell'iter di preparazione, sulle vittime delle vaccinazioni, sulla continua mutazione dei ceppi, sulla frequente enfasi pandemica e sulla reale pericolosità di contrarre determinate malattie ormai pressoché scomparse.


I sostenitori delle vaccinazioni massive sostengono invece che si tratta di strumento sicuro, controllato e con rischi pressoché inesistenti, accusano gli avversari di irresponsabilità e di accampare riserve prive di base scientifica e, infine, pongono l'accento sul pericolo che determinate malattie epidemiche apparentemente scomparse si ripresentino.


E' indubbio il sapore ciarlatanesco e truffaldino di periodici clamori circa pretese pandemie, inventate a tavolino, come è inaccettabile il negazionismo relativo alle non poche vittime del vaccinismo disinvolto. Ma il problema è un altro. In campo medico poche sono le prassi e le sostanze che non esigano attente valutazioni di impiego. Le vaccinazioni sono indubbiamente tra queste, ma occorre fare una disamina più approfondita se si vuole arrivare a conclusioni attendibili.


Non costituiscono certo prova di scientificità "studi" effettuati, promossi e finanziati dai produttori e pubblicati su riviste scientifiche longa manus di multinazionali del farmaco. Autorevoli studiosi hanno scoperchiato molti di questi sepolcri imbiancati, dimostrando l'alterazione dei dati dichiarati, prevalentemente col presentare quali positivi risultati negativi od omettendo del tutto questi ultimi.

Se la scienza appura che gli asini non possono volare, un presunto studio scientifico non può "dimostrare" il contrario senza rendere palese che è inventato di sana pianta.


Si potrebbe anche sostenere che una legislazione che preveda severissime modalità di preparazione, la produzione incessantemente aggiornata di vaccini ad hoc, studi condotti dai governi (e non da soggetti-fantoccio) ed affidati a persone dimostratamente esenti da conflitti di interesse, risolverebbero ogni dubbio. Ma non è nemmeno così. Anche se venissero bucate le gomme ai lestofanti che spargono allarmismi ingiustificati e delirano di possibili ritorni di germi pressoché estinti, una visuale genuinamente scientifica rimarrebbe ancora dietro le quinte.


Il problema principale non è questo. Il vero "fuoco" sfugge ai littori delle vaccinazioni per la loro superficiale preparazione scientifica. Un costume vaccinatorio diffuso e non ristretto a poche, pochissime patologie - là dove rimedi diversi rischiano di essere intempestivi o insufficienti - porta fatalmente a macroscopiche defaillances del  complesso meccanismo immunitario, come già abbondantemente provato da decenni, privando l'organismo di insostituibili difese naturali, che vengono inattivate, e favorendo l'insorgenza di letali patologie neurologiche e tumorali. Queste patologie non sorgono di regola nel breve periodo - nel quale vengono effettuati studi anche seri - ma nel medio-lungo lungo termine. E' ovvio che il pericolo aumenta in misura esponenziale con la ben remunerata "moda" dei polivaccini. Non occorrono faraonici "studi" ad hoc: basta conoscere la medicina, essendo quanto detto cosa pacifica e acclarata.


Per concludere e per non venire tacciati né di cerchiobottismo né di vaccinismo o antivaccinismo, possiamo dire che a nostro parere, così come stanno le cose, mancano garanzie per la popolazione, per cui, eccezion fatta per le prima accennate e pochissime patologie difficilmente debellabili o non tempestivamente curabili, vaccinarsi è, nel migliore dei casi, non solo e tanto un atto di fede, ma un concreto pericolo per la propria salute, si manifesti questo dopo qualche tempo o dopo anni.


Per le malattie esantematiche ci sembra che la vaccinazione sia come sparare con un cannone ad un moscerino, ipotecando nel contempo (o rischiando di ipotecare) la propria salute. E non è nemmeno corretto sostenere che esistono anche casi letali di malattie apparentemente innocenti, perché non sarebbe accettabile, per casi che sono letteralmente casi-limite e del tutto eccezionali (per giunta relativi a soggetti con rilevabili anomalie preesistenti), mettere a rischio milioni e milioni di persone.


Il tema si presterebbe ad una lunga trattazione, che richiederebbe una profonda competenza, ma se, senza enfatizzare oltre il giusto limite, si impiegassero presìdi sicuri ed efficaci oggi "esiliati" (vitamine A e C, gammaglobuline, Lisozima ecc.), anche residui ed episodici pericoli verrebbero a ridursi ai minimi termini.


Le fresche intimidazioni e minacce, sia agli utenti che ai medici, svelano il vero volto di questa trepida, accorata, ipocritamente caritatevole campagna militare pro-vaccini, ma anche la pochezza e l'ottusità di mangiatori di fuoco che sputano fiamme su mass media, ambienti politici, medici. Si parla di disinformazione, guardandosi bene, però, dal dare la voce a medici (non bazzicatori di Internet...!!!) critici, si usa l'arma ignobile del ricatto nei confronti dei genitori (obbligo di vaccinazione per frequentare la scuola) e della violenza nei confronti dei medici (sanzioni fino alla radiazione dall'albo), mentre un'appiattita informazione si concede all'unanimismo comandato come una prostituta al primo che la paga, calpestando fra l'altro il dettato costituzionale.


Migliore e più palese mezzo per rivelare il verminaio che si agita dietro la sanità non c'era. Hanno capito tutti: medici, genitori, cittadini, e il ricorso alla violenza non potrà che ritorcersi contro gli autori. Prendendo in prestito la recente battuta di uno statista, diremmo che gli affannati ed isterici propositori hanno dimostrato di avere "il cervello in pappa". Inevitabilmente consolideranno la sfiducia nella medicina e nella sanità, l'ostilità di milioni di italiani e, finalmente, faranno capire ai medici che se non si uniscono e organizzano per protestare ed opporsi, fino ed oltre l'obiezione di coscienza, finirà anche quel briciolo di autonomia loro rimasto.


Facile risalire agli antefatti. "Qualcuno" si sarà sentito dire, magari tramite pizzini: "il padrino è amareggiato. Calate sono le vaccinazioni, calato è il businesse, aaah! Com'è stu fattu? Provvediamo picciotti, provvediamo. Il padrino è un patre per voi tutti: volete scontentarlo? Se non cancia a situazzioni, mali pi' tutti ié! Voli diri chi canciamu gli uomini. Aaahhh!".


Per concludere, il "tabù" non è per sua maestà "Re Vaccino", che nel passato ha salvato la vita a milioni di persone, ma per i mercanti della sanità che lo impiegano male e quasi sempre a sproposito, mossi dai loro tre esclusivi paradigmi: ignoranza, livrea e denaro.


Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.
postato da: Anna P. (Palermo) in data: 2015-10-16 18:35:49.0
Gentile Staff Di Bella, chiedo gentilmente il parere per quanto riguarda le flebo di Acido ascorbico in vena (2-3 grammi). Possono essere fatte in concomitanza con la multiterapia Di Bella o interagiscono compromettendo la cura? Grazie per la cortese risposta

 
La prima cosa che sentiamo il dovere di dirle è che la vit. C nel contesto Mdb deve essere assunta esclusivamente per bocca. La prassi di praticarla via flebo (salvi casi del tutto particolare e non a scopo oncologico) è stata fatta propria da medici che nulla hanno a che fare con il Mdb e....la medicina, e che hanno pensato di poter passare disinvoltamente e senza sfiorare un libro da mediconzoli di base a scienziati di caratura internazionale. Temiamo che lei sia capitato in non buone mani, per cui, se crede, ci contatti al nostro indirizzo di p.e.
 
Questa disinvolta abitudine può avere gravi conseguenze:
Acido ascorbico in forti dosaggi ed in vena: come osservò reiteratamente il prof. Di Bella, oltre ad essere scientificamente inattendibile, questa prassi, 'tornata di moda', provoca in molti casi polipi vescicali e, se prolungata, provoca la comparsa di neoplasie della vescica e della prostata".

http://www.metododibella.org/metodo-di-bella-la-terapia.html#Errori%20ed%20incompatibilit%C3%A0

Purtroppo l'ignoranza più nera è sempre inconsapevole di se stessa.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.
postato da: Gina (Napoli) in data: 2015-10-16 12:17:13.0

Buonasera, mi permetto di rubarvi un minuto. Ad un mio parente prossimo è stato diagnosticato un mieloma. È in attesa di RMN che farà o meno proporre l'inizio della chemioterapia. Per cortesia potete segnalarci medici accreditati MDB nel nord Italia? Grazie in anticipo per l'aiuto che ci fornirete. Buon lavoro.


Diamo seguito alla sua richiesta via mail. La patologia dovrebbe rispondere in misura totale al Mdb, a condizione di ricorrervi senza il pregiudizio di altri trattamenti.

A questo proposito le consigliamo di leggere (e di invitare il parente interessato a farlo) la discussione sul rapporto Morgan, e in particolare il secco zero per cento di aiuto della chemioterapia alla sopravvivenza a 5 anni nei mielomi:
http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=42638

Di fronte ad una simile evidenza di inefficacia totale, per noi è inconcepibile, nonchè scientificamente aberrante ed immorale proporre questo trattamento.
La nostra discussione ha provocato molto disappunto e imbarazzo tra la sgangherata claque chemioterapista e confidiamo collabori a salvare la vita a numerosi ammalati oncologici. Reiteriamo l'invito a tutti a diffonderne il testo quanto più possibile.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Davide (Cuneo) in data: 2015-10-15 19:54:48.0
Salve a tutti, vorrei sapere se la terapia in un caso di carcinosi peritoneale da k ovarico può avere benefici in termini di regressione o stabilizzazione della malattia. Grazie e Buon lavoro


La risposta è affermativa, con le ovvie riserve relative alla situazione contingente.

Queste riguardano:
la stadiazione del tumore (qui sicuramente avanzata, alla luce della citata carcinosi);
i trattamenti precedenti;
il quadro clinico generale del paziente.

Come non manchiamo mai di ricordare, specie ai nuovi frequentatori, cicli pregressi di chemioterapia creano ostacoli spesso superiori a quelli di un alto grado di avanzamento del male, sia per i numerosi ed ubiquitari dissesti funzionali che provocano, che per la pluridocumentata attività proliferativa e mutagena che innestano.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Miky (PT) in data: 2015-10-15 09:50:03.0

Buongiorno staff,
Vorrei sapere se è possibile assumere ancora lo sciroppo di retinoidi preparato il 20 maggio. La confezione non è mai stata aperta, è quella airless della farmacia......(omissis)....Grazie. Buon pomeriggio. Mara

Probabilmente il calo di attività non è particolarmente pronunciato, mentre, essendo usato come solvente l'alcool etilico e non l'acetone, non possono esservi timori di effetti negativi. 

Se si trattasse di galenico della farmacia di riferimento (farmacia Dr. Vigildo Ferrari di Bologna) - senza con questo nulla togliere alla farmacia da lei citata, che è tra le accreditate - non nutriremmo perplessità, essendoci ben note l'ancora non raggiunta maestria di preparazione di questa e la costanza di attività farmacologica per tempi più prolungati dei suoi galenici.

STAFF D.B.I. 

postato da: mara (br) in data: 2015-10-14 12:55:31.0

Avrei bisogno di una precisazione sull'assunzione dei farmaci.

Sulla ricetta redatta dal dr. Giuseppe Di Bella per mia moglie, il dottore scrive di assumere i farmaci durante i pasti.

Nel tempo mia moglie ha perso un po' questa abitudine e spesso li assume 15 o 20 minuti dopo i pasti, e tra l'altro le pastiglie del mattino le assume spesso senza mangiare visto che lei salta quasi sempre la colazione .

La domanda è: ha una valenza terapeutica l'assunzione dei farmaci durante i pasti o è solo un modo per renderne piu' comoda l'assunzione ed evitare di dimenticarle ?

Grazie della vostra risposta e del sostegno che date ai malati in cura. 



 
In una prescrizione di riferimento, come quella che sua moglie segue, ogni indicazione ha una ragion d'essere fino ai più minuti particolari, e deve essere seguìta esattamente senza il più piccolo discostamento. Il paziente ha difficilmente l'idea della quantità di nozioni e e dell'intersecarsi di discipline che postula una prescrizione ben fatta (chimica, farmacologia, farmacocinetica, fisiologia ecc.).

Se si dice ad esempio che i retinoidi debbono essere tassativamente assunti a digiuno, questo significa che in caso contrario la loro efficacia diminuirebbe o mancherebbe del tutto.
Quando la prescrizione prevede l'assunzione non a digiuno, le espressioni possono variare: "durante i pasti", "subito dopo pranzo o cena", "a stomaco pieno", ma non sono espressioni casuali o equivalenti. Le ragioni sono in genere complesse e di non immediata percezione per il profano, e possono riguardare sia l'entità dell'azione terapeutica che l'esigenza di evitare reazioni avverse, le quali indirettamente finiscono poi per coinvolgere anche l'efficacia.

Assumere acido ascorbico (vit. C) o Calcio (Calcium Sandoz) lontano dai pasti può comportare problemi gastrici, così come farlo per bromocriptina (Parlodel) ed anche cabergolina (Dostinex) espone a sintomi di nausea che seguendo le istruzioni non si presentano o sono molto più blandi.

La calda raccomandazione rivolta a sua moglie è quindi di non prendere alla leggera o 'un tanto al braccio' le precisazioni abbinate ai farmaci da assumere: si rischia di compromettere l'esito della terapia o di andare incontro a disturbi. Una piccola nota finale: la prima colazione è importante, e non si dovrebbe mai saltare, ricordando che si consiglia sempre una colazione all'italiana - la più sana e razionale - a base di caffelatte e, possibilmente, fette di pane dorate (non bruciacchiate).

In sintesi: orologio svizzero, come si suol dire!

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: antonio (baldissero torinese) in data: 2015-10-13 08:45:19.0

Buon pomeriggio. Desideravo una vostra valutazione su quanto apparso su FB Mdb, che riporto: "....omissis..."......

Personalmente ho un'idea non propriamente positiva che si è formata in altri precedenti della stessa persona.

Cordiali saluti

Franco



Ci scusi se abbiamo pesantemente...omissato il suo commento, ma ne comprenderà e condividerà le ragioni, dato che anche senza fare nomi si possono dare informazioni per risalirvi.


Non ci sembra di avere mai suffragato l'idea di un Mdb onnipotente nei confronti di qualsiasi patologia tumorale a qualsivoglia stadio e indipendentemente dal pregiudizio di precedenti cure; né negato, quantomeno categoricamente, la possibilità di recidive.

Possiamo solo dire che quando il paziente, uomo o donna, adulto o minore, arriva alla terapia in condizioni accettabili, salvo in un numero di patologie inferiore alle dita di una mano......è improbabile che si inverta il trend di remissione. Per non ripeterci, sintetizziamo quanto è necessario per questo risultato:
 

-prescrizione adeguata;

 -seguito scrupoloso e ininterrotto, per farmaci e posologie, della prescrizione;

-assenza di incongrue e incolte ‘aggiunte' di farmaci o pseudo farmaci;

-opportune norme dietetiche, in generale alla portata del buon senso di tutti, evitando certe ‘mode' che, errate nell'individuo sano, possono diventare fatali nel soggetto malato.


Presenti tutte queste condizioni, di insuccessi se ne possono avere davvero pochi.


Nel caso cui lei accenna, la prescrizione "da manuale" fatta al piccolo paziente ha portato ad una remissione completa. Ottenuta, fra l'altro, nonostante giustificati dubbi sulla fedeltà ai farmaci indicati ed alle posologie precisate.

Poiché il Mdb, ahimè, non riesce a sovvertire le leggi di natura ridando la vita a chi l'ha già perduta, ma è una terapia frutto dell'opera dell'uomo (anche se di un genere d'uomo che nasce purtroppo ogni tre o quattro secoli), è bene non sfidare la scienza ed il Padreterno con la strategia del "questo sì-quello no-di questo tanto-di quell'altro meno-la tal cosa due volte la settimana e non tutti i giorni" e via dicendo; ed anche, senza sapere nemmeno la differenza tra atomo e molecola, proteine e carboidrati, con pervicace testardaggine sovvertire qualsiasi elementare regola dietetica.


Nel caso in questione c'è stato tutto quello che non avrebbe dovuto esserci, e viceversa A parte un intervento terapeutico da evitare (la ‘crioterapia', secondo l'esperienza maturata, porta ad uno stato flogistico che incentiva la proliferazione neoplastica e l'angiogenesi....), l'alimentazione dissennata ha portato a risentimenti epatici, per rimediare ai quali, in totale profanità, si è pensato bene di togliere i retinoidi (!!!) e poi, una volta ripresi, deciderne arbitrariamente la posologia; e lo stesso si è fatto con l'octreotide, diminuito in posologia e infuso solo per parte della settimana. Sperando sempre che non vi siano state altre omissioni non confessate.


Non ci sembra occorra un dietelogo per capire che un soggetto, per giunta in tenera età, va fatalmente incontro a problemi epatici con una alimentazione McDonald's-like ed appetitose merendine, magari a base di cioccolato o suoi surrogati. E non parliamo delle carenze proteiche dovute al bando ‘ideologico' di pesce, carne, latte, uova e derivati.

Si fatica già a sufficienza  a vincere il tiro alla fune con la morte senza che l'incoscienza aggiunga così parecchie braccia agli avversari.


Nella situazione conseguente è indispensabile, se non ricominciare da capo, potenziare al massimo grado le misure terapeutiche, ma anche abbandonare le assurde ideologie antispeciste e Francioniane. In mancanza di tutto questo, il rischio di perdere la "gara" è più che semplice rischio.

La maternità è un dono - oggi a volte non apprezzato come meriterebbe - che richiede senso di responsabilità, equilibrio, umiltà e, se necessario, annullamento di se stessi. E' quindi l'altruismo a dover essere la cifra prevalente, oltre al più grande rispetto per la legittimamente fragile emotività di chi lotta giornalmente col male. E questo rispetto non c'è se, senza svelare il contesto, si getta sconforto su chi si cura, facendo, di sicuro involontariamente ma altrettanto di sicuro colpevolmente, passare il messaggio che le insufficienze sono della terapia e non proprie. Questo non possiamo accettarlo.


Un caro saluto



 

STAFF D.B.I.

postato da: F.A. (TV) in data: 2015-10-12 13:32:01.0
Salve, mia madre assume cmp gastroresistenti di vit. C al posto di quella in polvere. Ora il calcio sandoz può prenderlo con acqua di rubinetto o è preferibile sempre acqua minerale? Grazie.

Ha fatto bene a inviarci il suo commento. A causa del cloro che purtroppo non manca mai, qualsiasi farmaco, sciolto o non sciolto nell'acqua, deve essere assunto ESCLUSIVAMENTE in o con acqua minerale.

Un caro saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: Giuseppe (Bari) in data: 2015-10-12 13:27:10.0
Buongiorno...a mia madre di anni 74 è stata diagnosticato un Glioblastoma multiforme di IV grado, già sottoposta ad intervento chirurgico ovviamente non risolutivo. So esattamente tutto quello che c'è da sapere su questo tipo di cancro e so anche che la prognosi non lascia speranze. Adesso siamo in attesa di iniziare la radioterapia (in combo con chemio) ma partiamo già demoralizzati soprattutto dopo il risultato dell'esame genetico del gene mgmt che risulta NON METILATO. Secondo Vostra esperienza il MDB potrebbe portare risultati apprezzabili? Vogliamo iniziare la terapia MDB, è possibile farlo dopo il primo ciclo radioterapico?? Scusate ma troppi dubbi, troppe paure e nessuna certezza, siamo disperati. Grazie in anticipo


Leggiamo stralunati l'argomentazione relativa al gene non metilato.....il cui significato, quantomeno clinico e pragmatico, ci sfugge....

Ci scusi l'incipit della nostra risposta, ma non potevamo suffragare, tecendo, argomentazioni che giudichiamo assai fumose.

La chemioterapia in un tumore cerebrale (volendoci limitare a questa tipologia) per noi non trova giustificazione alcuna. Il rapporto Morgan segnala una percentuale fra il 3,7% ed il 4,9% di aiuto alla sopravvivenza a 5 anni, ma calcolata inglobando tutti i tipi di tumori cerebrali, dei quali il glioblastoma e l'astrocitoma anaplastico sono i più letali. Da fonti ufficiali, la stima per questi due generi di neoplasie varia tra i 6 ed i 14 mesi ricorrendo a tutte le tecniche chirurgiche, radianti e farmacologiche disponibili. Diminuiranno per contro le chances terapeutiche di un eventuale e successivo Mdb. Lo stesso dicasi per la radioterapia, specie se non 'mirata', di debole intensità e con brevi tempi di applicazione. In caso contrario rischierebbe di trasformarsi a sua volta in ulteriore fattore cancerogeno (come la chemio).

I risultati con Mdb possono essere sicuramente "apprezzabili", pur con tutta la prudenza indispensabile per una patologia così aggressiva e imprevedibile, ed una stadiazione così avanzata.

Noi, in sostanza, possiamo dare unicamente informazioni corrette, ma a grandi linee. La scelta spetta ovviamente alla paziente ed ai familiari più stretti.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Fabiola (Palermo) in data: 2015-10-10 08:19:56.0
Salve, sono nuova nel forum e volevo farvi delle domande....Qualche giorno fa a mio zio è stato diagnosticato un presunto glioblastoma di alto grado, dico presunto perchè essendo cardiopatico non è possibile effettuare biopsia, almeno cosi ci hanno detto detto i dottori. Premetto che mio zio ha 58 anni. Siamo stati da tre neurochirurghi i quali hanno detto che a causa dlle posizione del tumore non è possibile operare perchè troppo rischioso.. C' è qualcuno di voi che con lo stesso tumore è in cura dal Dott. Di Bella. In molti lo hanno consigliato. Ringrazo tutti anticipatamente ed attendo vostre notizie.

 

Nella fiduciosa attesa di testimonianze in proposito: il glioblastoma è forse la forma più severa di tumore cerebrale, relativamente al quale non esistono in letteratura nè casi di guarigione nè sopravvivenze a medio/lungo termine.

Con il Mdb si sono ottenuti risultati non catalogabili, per l'influenza di diversi fattori soggettivi, ma sicuramente e di gran lunga migliori di quelli ottenibili con qualsiasi altra metodologia, singola o associata.
 
Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: elisabetta (milano) in data: 2015-10-09 08:55:24.0



30 commenti postati | Inserisci commento nel Piccolo Forum