per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Caro Adolfo,
mi è capitato di leggere questa notizia:
https://www.federfarma.it/Edicola/FiloDiretto/Filodiretto/ottobre2016/29-10-2016-00-36-05.aspx

e mi chiedevo se potrebbe cambiare qualcosa per chi è in cura, nel senso che, vanno dal loro medico di base e si fanno prescrivere la Somatostatina con ricetta rossa e pagano solo il ticket o non cambierà nulla?



Caro Simone,
Poichè, salvo errori di valutazione, sembra che ancora gli ambienti ufficiali non siano aggiornati sulle evidenze scientifiche di oltre 25 anni fa sull'attività inibitrice della crescita in tutti i tumori di somatostatina e analoghi (ricordiamo gli studi pubblicati anche di recente dal premio Nobel Schally e all.!), abbiamo seri dubbi sull'interpretazione della nota.

Questa, fra l'altro, si esprime in una forma che ci sembra poco chiara: "....Secondo valutazioni provenienti da fonti della medicina generale, l'abolizione della nota dovrebbe mirare soltanto allo snellimento burocratico, perché la prescrizione di tali farmaci è già da tempo circoscritta principalmente al livello specialistico".

Cosa significa "...mirare soltanto allo snellimento burocratico" e che la prescrizione "...da tempo é circoscritta principalmente a livello specialistico"?

Occorre l'argano per una enunciazione finalmente onesta, scientifica e chiara?

Personalmente credo che il ravvedimento degli Innominati appartenga solo alla letteratura, anche se sarei ben felice di venire smentito dai fatti.

Un caro saluto

ADB

postato da: Simone (Lendinara) in data: 2016-11-03 12:21:39.0
Gentile Staff,
sono in cura con il MDB per un quasi "ex" linfoma di Hodgkin (o almeno così mi piace dire! visto che grazie a voi sono ancora qui a scrivere!).
Ogni tanto però ho ancora qualche dubbio, anche perché oggigiorno si leggono informazioni non sempre veritiere a destra e a manca!
Mi spiace disturbarvi per una "leggerezza" ma ho letto diversi pareri sui massaggi a pazienti oncologici ... "massaggi SI" o "massaggi NO"? Ovviamente parlo di massaggi da fisioterapisti professionisti, non dagli improvvisati da spiaggia!

E poi, soprattutto volevo sapere se è possibile (sempre per la mia patologia) fare l'idromassaggio! =)
Spero davvero di non essere fuori luogo, ma nella giungla delle notizie è difficile farsi strada.
Grazie ancora, di tutto! Mara


Signora Mara,
A costo di sembrare...guasconi, possiamo dire che l'unica meraviglia, in caso di linfoma n.H. curato con Mdb, sarebbe la mancanza o modestia di risultati.

La questione dei massaggi non può affrontarsi con leggerezza e massimalismo, perchè tutto dipende dalla singola situazione, che noi non abbiamo veste e competenza per esemplificare.

In linea di massima e sentito il medico dal quale si é seguìti, non dovrebbero esservi controindicazioni, nè per massaggi manuali nè per l'idromassaggio, in caso di certa e totale remissione.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Mara (BG) in data: 2016-11-01 19:22:43.0

Gentile staff DI BELLA,

sono Pasquale che ha postato poche ore fa e voglio scusarmi con voi e con i lettori per avere omesso delle informazioni fondamentali alla comprensione del messaggio che ho spedito. Ho la Leucemia Linfatica Cronica di tipo B scoperta nel 2008. Da subito mi sono affidato ad un centro di ematologia che mi ha fatto tutti gli accertamenti necessari e visite periodiche. Nel 2012 mi è stato comunicato che la malattia si stava evolvendo ed era necessario un ricovero in day Hospital allo scopo di fare il punto della situazione di partenza per eventualmente iniziare un trattamento con dei chemioterapici da scegliere fra due differenti terapie.

Al momento decisi di non fare la chemioterapia tradizionale e scelsi di curarmi secondo il MDB. Avevo deciso di fare questo tentativo poiché ero stato operato per due volte di adenocarcinoma al polmone sinistro che è stato completamente asportato. Ero informato degli effetti collaterali della chemioterapia sul polmone e delle malattie opportunistiche che lo avrebbero interessato. Ero informato anche dei danni provocati dalla chemio sul nostro sistema immunitario ed io che ero stato colpito per tre volte da un tumore avevo bisogno,in particolare, di una cura che aiutasse il sistema immunitario e non che lo danneggiasse. Nei primi giorni di maggio del 2012 iniziai a curarmi con i farmaci previsti dal MDB senza però fare il SYNACTEN ( non mi era stato prescritto) . Ai primi di settembre mentre mi trovo lontano da casa decisi di fare un emocromo con formula poiché mi sentivo particolarmente stanco. Dopo poche ore mi viene comunicato telefonicamente di avere l'emoglobina molto bassa 7,6 g/dl e che dovevo immediatamente fare qualcosa. Chiamo il 118 e dopo accertamenti al PS mi trasferiscono al reparto medicina dove vengo trasfuso. Complessivamente ho ricevuto 13 sacche di sangue. A metà di ottobre vengo dimesso dopo che ho rifiutato la proposta “ trattamento citoriduttivo con Rituximab e Bentamustina “.

Durante il ricovero in ospedale ho sospeso di prendere i farmaci Di Bella per non influenzare le indagini. I GB ora stanno aumentando molto rapidamente. Sono stato dal mio prescrittore appena uscito dall'ospedale e mi ha consigliato di fare spesso gli esami del sangue e di riferire immediatamente su peggioramenti di questi e della mia salute. Se le cose dovessero peggiorare molto rapidamente devo prendere atto di questo e rivolgermi al più presto ad un centro ematologico.

C'è da aggiungere che da circa 6 mesi sono affetto da dolori molto forti che riguardano la zona della cicatrice lasciata dai 2 precedenti interventi al polmone e delle costole rotte in occasione del 2° intervento a cui ultimamente si sono aggiunti dei dolori molto forti alla colonna vertebrale con “numerose lesioni osteoaddensanti interessano alcuni somi vertebrali in sede dorsale superiore, le faccette articolari ed i peduncoli “.


Ci asteniamo da considerazioni specifiche per difetto di competenza. Ci sembra che alla luce di quanto riferisce occorra un urgente ed esteso approfondimento diagnostico, con l'auspicio che l'esperienza fatta e la lucidità tengano lei ed i suoi cari a grande, grandissima distanza da certi ambienti.

Se ci contatta al nostro indirizzo di p.e. potremo eventualmente esserle utili.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: paquale (isernia) in data: 2016-10-27 21:48:04.0
Gentile  staff Di Bella,

Ieri 26/10/2016 sono stato in visita da un ematologo su forte richiesta di moglie e figli.
Il Dottore nel leggere (sulla lettera di uscita dell'Ospedale presso cui sono stato ricoverato ) che mi sono curato con il metodo Di Bella rifiutando la chemioterapia che mi era stata proposta è rimasto sconcertato. Mi ha subito detto che avevo bisogno di un ricovero nel centro ematologico e che stavo perdendo del tempo prezioso. 

Io ho detto che intendo aspettare due mesi prima di fare qualsiasi nuovo accertamento e che i 2 mesi che voglio aspettare sono esattamente il tempo che è stato necessario perché il MDB 4,5 anni fa ha impiegato per riportare tutti i valori dell'esame del sangue nella norma. Questo è quello che assolutamente voglio fare; nel frattempo mi curerò con tutta la diligenza possibile inserendo anche un nuovo farmaco previsto dal MDB ( SYNACTHEN ). Per arginare le forte pressioni dei figli affinché inizi al più presto una terapia convenzionale ho detto loro che leggendo fra le righe molti articoli riguardanti la leucemia ho capito che il tempo medio di sopravvivenza dopo la prima ripresa di malattia è di 3-4 anni. Mi hanno risposto che non hanno trovato nessuna pubblicazione che affermava quanto detto. Potete aiutarmi?

Grazie Pasquale


Riteniamo che manchi un passaggio nella sua, probabilmente considerato scontato: l'avere riscontrato valori anomali nelle analisi nel corso di controlli di routine. Prima di tutto ci assicureremmo che l'allarme sia davvero giustificato, tenuto conto che é legittimo dubitare dell'imparzialità del consiglio avuto e del fatto che in pazienti reduci da malattie ematologiche i valori ematici possono alterarsi in seguito a fattori incidentali sia di carattere infettivo che farmacologico, casi nei quali la cessazione della causa e/o l'adozione di opportune contromisure può riportare tutto nella normalità.


Naturalmente non spetta a noi una valutazione clinica, che dovrebbe tener conto anche della terapia di mantenimento seguìta, ma detto questo fatichiamo a comprendere l'insistenza dei suoi familiari perché segua i soliti percorsi, dato che hanno potuto toccare con mano l'efficacia del Mdb. La suggestione delle solite grancasse é più convincente di una dimostrazione sul campo? Capiremmo se la sua remissione datasse 4 o 5 mesi, ma non quattro anni e mezzo!

Il dato prognostico che lei cita (chiederemo lumi in proposito e le riferiremo) ci sembra assai ottimistico, per non dire inattendibile, e questo a prescindere che si tratti di leucemia linfatica o mieloide. Oltre a questo, l'attesa di due mesi può darsi sia sufficiente, come no: ha veramente senso quantificare con tale precisione il periodo per riscontrare l'efficacia attesa?


Al suo posto ci rivolgeremmo al medico Mdb che l'ha curata, sia per un'attenta valutazione che per le misure da adottare, dato che la sua attendibilità non poggia su statistiche ad usum delphini, ma su una eloquente dimostrazione pragmatica.


Cordialmente


STAFF D.B.I.
postato da: paquale (isernia) in data: 2016-10-27 11:10:13.0
Carissimi,
ho 28 anni, ho seguito il MDB per 4 mesi pieni da febbraio a giugno di quest'anno per un linfoma Hodgkin recidivato (curato nel 2012 con chemio e radioterapia, con una diagnosi iniziale in stadio avanzato IVB). La PET/TAC che ho sostenuto a giugno non ha evidenziato miglioramenti, anzi in verità il referto mostra una certa progressione (sebbene lieve rispetto a quella che ci sarebbe stata in 4 mesi senza una terapia).

Da quel momento, a causa di una certa demoralizzazione e compromissione psicologica (in parte già presente prima a causa della diagnosi di recidiva), non ho più avuto la costanza di portare avanti la terapia come avrei dovuto (in sostanza non riesco ad assumere sempre tutti i farmaci che dovrei), e ancora oggi (dopo altri 4 mesi), sebbene ancora in grado di lavorare e vivere buona parte della mia vita, mi ritengo davvero esausto e stanco.

Stanco soprattutto di non poter dare alcun indirizzo alla mia vita (specialmente in ragione della mia giovane età), di vivere alla giornata, giornate peraltro segnate dalla ripetuta assunzione di medicinali (che alla lunga sfinisce davvero sul piano mentale, soprattutto in assenza di risultati) oltre che da alcuni disturbi di carattere fisico (linfonodi ingrossati e spesso doloranti, tosse secca e un po' di stanchezza specialmente la sera) che di sicuro non aiutano.

Non mi pento di aver intrapreso questa strada, ringrazio anzi la Fondazione, la famiglia Di Bella e il fu prof. Luigi per aver ideato il Metodo, certo del fatto che la scelta delle terapie convenzionali (chemioterapia a folli dosi - tecnicamente si dice "alte" - e ASCT) non mi avrebbe condotto a risultati migliori e, anzi, mi avrebbe reso ancora più difficile da vivere il presente.

Ora vorrei potermene andare. A vedermi, molti non sospettano nemmeno che io sia malato, ma la mia stanchezza morale è eccessiva, la mancanza di prospettive mi logora, la mia condizione fisica che non migliora sicuramente contribuisce al mio stato d'animo e, tutto sommato, la mia formazione culturale mi impedisce di vedere nella morte il peggiore dei mali, e nemmeno un male minore (come si può ritenere un male ciò che non si conosce?).

Ma chi ti aiuta? In Italia l'eutanasia è un reato anche quando il malato non riesce a muovere più un solo dito, figuriamoci quando si è ancora in grado di camminare e di lavorare 10 ore al giorno. Eppure in Olanda, proprio di questi tempi, si sta addirittura considerando la possibilità di estendere l'eutanasia ai non malati, a coloro che ritengono di non avere altro da fare in vita... una forma di "eutanasia stoica". Cosa c'è di più civile? E qui in Italia, la culla della cultura greco-romana e dello stoicismo, siamo ancora all'età della pietra.

Temo che mi toccherà percorrere la stessa strada di un Catone l'Uticense o di un più contemporaneo Mario Monicelli.
Mi auguro che tutti voi possiate sempre stare bene e non sperimentare mai, direttamente sulla vostra pelle, il dramma di una delle "malattie sempre più curabili" del mondo.

 

Caro Vincenzo,

Dopo una buona parte dell'esistenza trascorsa a contatto con i problemi ed il mondo emotivo di pazienti, ci riteniamo autorizzati ad esprimere le nostre opinioni in assoluta franchezza, avuto riguardo anche ai pazienti in cura che ci leggono.

Comprendiamo i suoi stati d'animo e vi prendiamo parte, avendoli condivisi fraternamente infinite volte, ma non possiamo approvare alcune sue decisioni e considerazioni, in quanto sbagliate, e tantomeno lo spirito di rinunciataria e fatalistica rassegnazione che caratterizza il suo intervento.

 

Entro certi limiti potremmo capire quanto esprime se lei avesse affrontato per lungo tempo la sua malattia con decisione, fiducia e costanza, dovendo convenire alla fine che la partita era perduta. Ma così non é. Ci sembra invece - apprezzi la nostra franchezza, per quanto un po' rude - che lei abbia gettato la spugna neanche a metà del primo round. Ed il suo è un incontro da dodici round: alias, occorreranno mesi e mesi di cura continua per vedere barcollare (non stramazzare) il suo linfoma. Poi: diamo tempo al tempo. E lasci fuori dal computo il precedente match, visto che allora i suoi "secondi" tifavano non per lei, ma per il suo avversario.

Queste le considerazioni che sarebbero state opportune:

1)   Le precedenti chemio e radio hanno reso più aggressivo il male, e questo, unito ad una stadiazione avanzata, renderà più lento un processo di remissione con Mdb;

2)   La terapia deve essere fatta con precisione certosina, costanza e pazienza. Solo insistendo e non perdendosi d'animo ci si può liberare dal male.

 

La vita è una lotta continua e giornaliera. Dal protozoo all'elefante ogni creatura lotta per alimentarsi, ripararsi da intemperie e predatori, e scalcia per un alito di vita in più. Questo è giusto e, aggiungiamo, doveroso nei confronti di Chi ci ha dato la vita. Se lei fosse in una plaga desolata senza un solo strumento di difesa (cioè di cura) potremmo capire lo spirito di rinunciataria rassegnazione; ma non nella sua situazione. Certo, nessuno può rilasciarle un certificato di garanzia di vittoria. Lo rilasciano (ma falso) coloro che curano solo con cervellotiche statistiche. Ma lei può farcela, perché non pochi pazienti affetti dalla sua stessa patologia ed in analogo stato di avanzamento hanno lottato e vinto.

Può essere più "facile" lasciarsi andare, abbandonarsi con macabra voluttà ad un casqué di morte, anziché digrignare i denti e lottare fino all'ultimo morso. E invece bisogna combattere e tirare fuori i c..... Se non le dicessimo con durezza queste cose ci sentiremmo complici del suo deteriore spirito rinunciatario e fatalistico.

Lei ce la può fare. Ce la deve fare. Lasci stare i becchini dell'eutanasia: ne parlano solo per liberarsi di persone non più commercialmente utili, che considerano alla stregua di raccolta differenziata. In ogni caso il discorso è completamente fuori tema. I farmaci li ha. Ci scriva e controlliamo come prima cosa che sia nelle mani giuste. Noi non la molliamo, ne stia certo.

 

Ma lei ci deve mettere le famose p..., reagire, pensare alla rabbia con la quale - in caso di rinuncia a combattere - aureola sul capo ed arpa tra le braccia vedrebbe dalla sua nuvoletta quale sarebbe stato il suo destino se si fosse curato con determinazione e pazienza. E' giovane. Ha pensato che rinunciando a stringere i denti può togliere la vita anche ad eventuali suoi figlioli? Ai figli dei suoi figli? Ad un'intera stirpe?

Forza Vincenzo! Non la stiamo intortando e tantomeno illudendo. La possibilità di farcela c'è, dunque andiamo avanti. Calzi i guantoni, si metta il paradenti (prendere qualche gancio ci può anche stare), si tiri bene su i calzoncini, e spari un bel diretto quando è a tiro. I "secondi", questa volta (ne stia sicuro), non le daranno suggerimenti sbagliati.

 

Con affetto

STAFF D.B.I.

ADB

postato da: Vincenzo (Napoli) in data: 2016-10-26 20:15:00.0
Domanda stupida e idiota: ma un noto erbicida come il Glifosato, che funzione mai può avere all'interno di un vaccino?

http://www.greenmedinfo.com/blog/glyphosate-found-childhood-vaccines

Lo so, questo al momento è accaduto in Francia. E comunque anche se venisse trovato qui in Italia di certo non lo direbbero e non si verrebbe a sapere se non attraverso piccole strutture/laboratori privati e indipendenti i quali, oltremodo, verrebbero immediatamente fagocitati dai soliti blogger con le verità in tasca che copiano e incollano fino al parossismo dati NON loro e RACCATTATI dalle pagine delle brochure del farmaco/vaccino e/o dalle solite stantie e rancide comunicazioni ministeriali.

P.S.

Ho commesso un piccolo errore nel post precedente. Ho scritto "è accaduto in Francia". In realtà non è così poiché si legge:

Glyphosate, the active ingredient in Monsanto's flagship herbicide Roundup and hundreds of other herbicides, has been found in vaccines. Moms Across America received preliminary screening results from Microbe Inotech Laboratories Inc. of St. Louis, Missouri,

Avevo scritto Francia perché ho letto questo articolo in Francese che riprendeva la fonte che ho linkato nel precedente messaggio:

http://www.wikistrike.com/2016/10/du-glyphosate-dans-les-vaccins-de-la-petite-enfance.html

Qui in Italia, invece, si scomoda financo il nostro Presidente della Repubblica pur di fare pubblicità ai vaccini.



Saluti


Quando si arriva a tacitare i dati catastrofici della chemio (assenza di risultati e presenza di gravi danni all'organismo), di cosa ancora meravigliarci?

Molti, ma non tutti, sanno che la chemioterapia prese ispirazione (bella ispirazione davvero....!) dal primo esempio di guerra chimica, verificatosi nel conflitto mondiale 1914-18: l'impiego di sostanze (azotipriti o mostarde azotate), simili all'iprite. L'iprite è un composto che in una decina di minuti uccide se la sua concentrazione per litro d'aria raggiunge il valore di un decimo/un quindicesimo di milligrammo. Se non si muore subito, si riportano gravissimi danni, di regola irreversibili, all'apparato respiratorio ed alla composizione del sangue. E, dulcis in fundo (si fa per dire), é cancerogeno.

Oggi l'uso nel corso di un conflitto di sostanze simili (quantomeno da parte di paesi non allineati...) verrebbe considerato un crimine di guerra. Non sarebbe giusto allora considerare la chemio un crimine di pace?

Di fronte ad una simile realtà, circostanziata da incontestabili studi che hanno dimostrato come tutti i chemioterapici siano cancerogeni, non possiamo certo dire che gli erbicidi nei vaccini siano quisquilie e pinzellacchere: ma che costituiscano la logica evoluzione della corrente involuzione di scienza e civiltà sì.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: MIchele (Frosinone) in data: 2016-10-26 08:53:50.0
..adesso anche il presidente della repubblica é diventato scienziato! Solo a questo si deve la sua catilinaria contro chi si oppone alla vaccinazione coatta, non é vero? Anche il premio Nobel Montagnier, che denuncia indignato i collegamenti tra certe vaccinazioni e l'autismo dice "cose sconsiderate"?


Preferiamo non fare commenti specifici sul caso da lei citato, ma riferendoci all'ormai implacabile, quotidiana, parossistica pubblicità vaccinatoria, ci torna alla mente un'antica e celebre etichetta discografica, che raffigura un cane intento ad ascoltare la musica diffusa da un vecchio fonografo a megafono.
L'etichetta, se la memoria non ci inganna, é la "Voce del padrone".

Un caro saluto


STAFF

postato da: Ivan P. (Moglia) in data: 2016-10-25 19:02:36.0
...e adesso cominciano con le sanzioni disciplinari ai medici che sconsigliano le vaccinazioni! Ma il "secondo scienza e coscienza" non vale più? Si viene sanzionati perchè si hanno opinioni diverse da quelle comandate?
Certa gente non ha proprio un minimo di pudore e di senso della decenza, e nemmeno di intelligenza, perchè quello che la gente doveva capire gliel'hanno fatta capire che meglio non si poteva.
un saluto
Franco


Purtroppo la medicina nostrana sembra non avere nè scienza nè coscienza.

Come detto altre volte non é questione di vaccini-sì vaccini-no, perchè sarebbe sbagliato demonizzare in toto uno strumento terapeutico che ha salvato in passato milioni di vite.

La questione é un'altra. L'interessato parossismo da vaccinazione tutto è tranne che scientifico. Le conseguenze di certi polivaccini - non di rado mal fatti, come denunciato da fonti attendibili - non consistono solo e tanto nell'induzione di fenomeni autistici, indubbiamente assai minoritari (ma provati, anche se non da studi promossi dalle ditte produttrici....), quanto nella grave ed ovvia mortificazione dei poteri immunitari dell'organismo. Il "conto" può arrivare dopo mesi o anni, e in tal caso sarà molto salato. Ripetiamo: "può", non "deve" arrivare.

I rischi dunque esistono, ed un medico che lavori con scienza e coscienza ha il DOVERE ineludibile di esprimere le sue opinioni in proposito, specie sull'entità del rapporto rischi/benefici.

Altra questione, che alcuni ben unti smemorati mostrano di aver dimenticato in questo ed in altri campi, é il "primum non nocere" (come prima cosa non arrecare danno alla salute), pilastro fondamentale di tutta la storia della medicina. Da cosa nasce allora questa furia isterica, questa campagna pubblicitaria tanto capillare ed ossessiva da fare invidia alle tv commerciali? Abbiamo forse epidemie? Non é forse vero che anni fa, quando meno forte era l'inquinamento economico della medicina, ci si rallegrava se i propri figli contraevano morbillo o scarlattina, varicella o rosolia, unica "vaccinazione" naturale ed esente da critiche?

Senza dimenticare che, alla faccia delle "linee-guida", dettate da personaggi che, per citare un'espressione del Prof. L. Di Bella, "non hanno mai tastato il polso ad un malato", la scienza e la coscienza annoverano rimedi validi ed efficaci quali lisozima, vit. A, vit. C, antivirali eccetera. Dunque il parossismo vaccinatorio appare, oltre che assai sospetto, incolto.

Noi non pretendiamo di dare consigli a nessuno, ma unicamente di esprimere liberamente la nostra opinione, che é intangibile e sacrosanta sia come individui che come genitori. E questo é bene che tutti lo tengano in attenta considerazione, visto che intimidazioni a medici e ricatti alle famiglie dovrebbero trovare risposta non in platoniche proteste, ma in azioni penali e civili che denuncino l'incostituzionalità e l'illegalità di certo agire. Una class action promossa da genitori che si oppongono all'imposizione della pletora di vaccinazioni che si vorrebbero fare ai propri figli, se ben documentata (ed é facile farlo) farebbe cessare questi incivili abusi. E lo stesso dicasi per i medici, che finalmente dovrebbero mostrare un maggiore spirito di corpo e solidarizzare senza farsi intimidire, allo scopo di recuperare quella responsabilizzata autonomia che é la base irrinunciabile di una medicina libera e moderna.

Una ultima considerazione. Possiamo mai credere davvero che in questa Italia corrotta e marcia fino al midollo, fetida di decomposizione morale, dove ad ogni appalto schiere di jene, sciacalli ed avvoltoi di ogni grado si precipitano per ottenere la loro mazzetta; nella quale ad industriali farmaceutici vengono scoperti impressionanti capitali accumulati grazie a istituzioni sanitarie compiacenti; nella quale si falsificano impunemente le statistiche oncologiche e cattedratici influenti dichiarano senza pudore che l'uranio impoverito non é nocivo; che vengano inquinate falde acquifere e inquinati terreni agricoli o da foraggio da rifiuti sotterrati senza che nessuno sia chiamato a risponderne; che vede totalmente distrutto qualsiasi residuo di legalità sul lavoro ed il 90% dei giovani disoccupato o sottoccupato e dove qualsiasi straniero può entrare e pretendere come fosse in casa propria, possa esservi sincero e...disinteressato interesse alla salute della collettività?

La risposta ovvia é un NO bello maiuscolo. Poi, se qualcuno é disposto a credere agli asini che volano.....

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: F.A. (TV) in data: 2016-10-21 10:31:15.0
Buongiorno, ho 23 anni, mi hanno appena diagnosticato un linfoma di Hodgkin stadio IIB, variante sclerosi nodulare. Mi hanno proposto chemioterapia con R-ABVD e successiva Radioterapia garantendomi ottime possibilità terapeutiche e radicanti a lungo termine.

Io non sono prevenuta nei confronti di nessuna terapia e sono consapevole che un forum non può sostituirsi ad una visita medica. Ma vorrei sentire il vostro parere sulle effettive possibilità terapeutiche con la terapia tradizionale e invece con MDB in base ai vostri risultati.

Cordialmente


I dati oggettivi sono reperibili sulla letteratura scientifica internazionale: con le terapie canoniche, per i linfomi di H. la sopravvivenza a 5 anni é risultata oscillare tra il 35% ed il 40% (vedi "Rapporto Morgan", http://dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=42638).

Con Mdb, in stadiazione non estrema e senza il pregiudizio di terapie precedenti, il tasso di guarigione é prossimo al 100%.

Il nostro consiglio é di ponderare attentamente la via da scegliere, seguendola quindi con costanza e coerenza.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Mirella11 (Novara) in data: 2016-10-21 06:00:56.0
Riportiamo il testo dell'odierna newsletter del metododibella.org, curato da Alessandro Ricchi (Fondazione Di Bella).

Si tratta di notizie che in un paese libero e civile dovrebbero provocare dimissioni a catena e l'intervento d'ufficio di una Procura della Repubblica, venire riportate in grassetto sulla prima pagina dei quotidiani ed occupare i primi annunci nei vari telegiornali. E invece....ci tocca ascoltare le consuete ricucinature da parte dei soliti araldi dalla voce capponesca: i vaccini che fanno tanto bene alla salute e non arrecano alcun danno, i mirabolanti progressi della ricerca scientifica, appelli - mescolati alla pubblicità di nuove autovetture, di dentifrici, detersivi eccetera - per sostenere associazioni che si occupano di tumori infantili, curati così magistralmente che i bambini neanche se ne accorgono...; e...per continuare c'è solo l'imbarazzo della scelta.


 

Solo notizie (refusi?) di labile permanenza sui televideo avvertono che negli ultimi sette anni i farmaci oncologici sono aumentati di parecchie volte: per i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. La sostanza è che volenti o nolenti dobbiamo pagare per terapie che rifiutiamo e non sono nemmeno terapie, ma frutto di azioni truffaldine. Qua e là appaiono le notizie, ma - perversa legge dell'informazione contemporanea - se non vengono riprese e doverosamente sottolineate dai big dell'informazione, si perdono nella fiumana di news di ogni genere che sfuggono al lettore/ascoltatore, dall'attenzione e ricettività già sature per innumerevoli "spot" politico-pubblicitari. Ecco il trucco dell'inganno e del soggiogamento della collettività, ormai in preda ad una cronica ed endemica letargia. Letargia che costituisce la più evidente forma di rapina di libertà

 


"C'è del marcio in Danimarca?" (Shakespeare, "Amleto, I, IV, 90")

E' possibile che un farmaco oncologico, scadutone il brevetto, possa subire un aumento del prezzo del 1500% ( a carico del SSN, naturalmente......)?ù

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=44016

 

E' possibile!

La multinazionale ASPEN condannata a risarcire 5 milioni di euro per rincari iniqui (fino al 1500%)

 

Ma l'AIFA dove stava?

Se avete la pazienza di leggervi il dispositivo della sentenza (http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato6969286.pdf) avrete modo di capire i meccanismi perversi, e in parte difficilmente controllabili, che regolano (attraverso trattative commerciali, "autocertificazioni" delle aziende produttrici, mancati controlli degli organismi preposti) i rapporti tra BigPharma ed AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), ISS (Istituto Superiore di sanità) e organismi vari , determinando infine il costo finale dei farmaci a carico dello stato.

E intuire anche dove stia veramente il "buco nero" in cui vanno a finire gli stanziamenti a favore della Sanità italiana.

E' qui che si dovrebbero effettuare dei tagli, o nelle prestazioni da erogare ai cittadini?

Qual è il compito istituzionale dell'AIFA?

E tutto ciò mentre si preannunciano ulteriori aggravi per i cittadini, rendendo a pagamento alcune prestazioni fino ad ora coperte dal SSN (v. cataratta - tunnel carpale, ecc.)

 

Capito da dove si prendono i soldi, e dove poi vanno a finire? La cosa "un tantino strana" di questa sentenza è che, sebbene venga dimostrata l'appropriazione indebita da parte dell'azienda farmaceutica, condannandola ad un risarcimento pecuniario, non vengano individuate anche le relative responsabilità individuali, negli (ehm!) organismi di controllo..... Si fa il nome del peccato, ma non del peccatore!

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2016-10-20 09:20:37.0
Buongiorno gent.mo Staff Di bella; mi rivolgo a voi come tanti dopo innumerevoli peripezie. scrivono affetto da malattia di Kishimoto che mi costringe a periodi di profonda astenia, febbri elevate con conseguente diffusione dell'infiammazione a tutto l'organismo; non da ultimo al sistema nervoso costringendomi anche a letto per intere settimane. I medici consultati mi prescrivono elevate quantità di immunosoppressori dicendomi che in questo modo si prevengono le ricadute ma io risultati non ne vedo. Vorrei gentilmente sapere da voi se vi è un razionale del MDB per trattare questo tipo di patologia e soprattutto se il MDB può avere un ruolo nel prevenire eventuali forme tumorali il cui rischio purtroppo è più alto in chi è affetto da questa patologia per la costante iperattivazione infiammatoria. Grazie


Sig. Alessandro,
Noi non possiamo naturalmente entrare nel merito della sua patologia (Tiroidite di Hashimoto) e sostituirci all'opera di un medico.

Comunque, una volta in possesso degli specifici dati clinici, un medico all'altezza della situazione potrebbe consigliare il ricorso a jodio, tiroxina, vitamina A (indispensabile per un ripristino della corretta funzionalità tiroidea), allontanandosi da abitudini prescrittive inefficaci e pericolose, ma molto di moda....

Il ricorso ad uno schema di Mdb preventivo ci sembra opportuno.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Alessandro (Milano) in data: 2016-10-16 00:49:45.0
Noto che il precedente link è già "saltato". Io ho salvato il video sul computer.

Vabbè, passando ad altro, che ne pensate del testo che segue:

Peptide analogues derived from bioactive hormones such as somatostatin or certain growth factors have great potential as angiogenesis inhibitors for cancer applications. [...]
Peptides are an alternative class of molecules that have the potential to avoid some of the detrimental side effects of small-molecule drugs or antibodies, and the use and development of peptide-based therapeutics for cancer treatment is of particular interest in the pharmaceutical industry. The potential advantages of peptide-based [...]

Tratto dalla pubblicazione:

Dual-targeting anti-angiogenic cyclic peptides as potential drug leads for cancer therapy

la cui completa la si può trovare qui:

http://www.nature.com/articles/srep35347

Saluti


Non posso entrare nel merito dettagliato della trattazione per carenza di preparazione, ma nutro forti dubbi sul razionale di certe affermazioni.
Che somatostatina ed analoghi siano i più potenti inibitori, oltre che di GH e IGF 1, anche dell'angiogenesi é un fatto acclarato. Che senso ha dunque contorcersi alla ricerca di quanto già si ha?

La "tragedia" prima di somatostatina & C. é che costa poco, troppo poco perchè convenga alle insaziabili fauci dell'industria farmaceutica; la seconda, che é veramente attiva. Chi non é dentro questo mondo può giudicare insostenibile e....complottistica una simile opinione, che peraltro é esatta al di là di qualsiasi discussione. La strada da seguire é sotto gli occhi di tutti, ma l'unica che interessi seguire all'establishment contemporaneo é quella che procura soldi, e soldi, e ancora soldi.

D'altronde, di che meravigliarsi? Una società come quella nella quale ci é toccato vivere conferisce il premio Nobel a  repellenti e insulsi guitti. Avevamo pensato ad uno scherzo goliardico leggendo ieri del Nobel per la letteratura, pur vaccinati (in senso metaforico) dopo certi vergognosi premi per la medicina. Non ci rimane che attendere il conferimento ad memoriam di quello della pace ad Attila, con la benedizione di Caifa redivivo dal soglio pontificio.

Un caro saluto

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2016-10-14 10:42:30.0
In merito al post precedente, il docufilm Vaxxed lo si può vedere con i sottotitoli in Italiano al link che segue:

https://www.youtube.com/watch?v=edj6wy9TiOU

Per quanto tempo ancora "reggerà" quel link, però, non è dato sapere.

Saluti

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2016-10-13 22:52:16.0
Buon giorno. Mi aspettavo che il Dibella insieme si occupase del documentario Vaxxed sui vaccini, che é un'autentica bomba che mette a nudo il malaffare dell'industria farmaceutica.
Per chi non lo sapesse c'é stata in parlamento una gazzarra indegna per proibire la proiezione di questo documentario: http://blog.ilgiornale.it/locati/2016/10/04/ecco-vaxxed-con-sottotitoli/?repeat=w3tc

Il che significa che siamo governati da servi e che la censura prende il posto di un dibattito che sarebbe impossibile affrontare.
Agli ingenui che credono ancora alla sanità pubblica e alla indipendenza della medicina dico di andarsi a vedere il documentario, che fa venire i brividi e dimostra come certi centri di potere giochino a palla con la nostra testa.

un caro saluto


Sig. Alessandro,
Ci é stata segnalata di recente la disponibilità del filmato, finora di impossibile visione.
La pensiamo esattamente come lei. Azionando il link segnalatoci, abbiamo notato che i soliti internet-cialtroni, che di solito affollano blog e forum con falsità di ogni genere e stupidità iperboliche, tacciano affranti....

Come ben dice, fa venire i brividi la delinquenza istituzionalizzata che ci opprime, come quella di tanti servitorelli che non si fanno scrupolo di appoggiarla senza il minimo scrupolo di coscienza.

Grazie per il suo commento e un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Alessandro A. (VR) in data: 2016-10-11 13:11:11.0
Non è che tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino? Nel corso di un servizio tv di un paio di giorni fa... (omissis) la citazione del r. Morgan ha messo in imbarazzo evidente uno dei rappresentanti delle linee guida solite, affannatissimo ad accorpare Mdb e terapie bislacche. Hanno i nervi scoperti e chiunque li può far saltare in aria sfiorandoli. Non c'è male per questo club di scienziati eminentissimi!

un caro saluto


Non pretendiamo certo che i lettori ricordino le nostre...encicliche, ma siamo abituati a non usare le parole a caso. Quando su questo forum si é scritto che il "sole nero" (della medicina mercantile e, in accezione generale, della deteriore società contemporanea) si avviava al tramonto, lo abbiamo fatto a ragion veduta.

Ci comprenderà se abbiamo un poco scorciato il suo commento (é sempre buona norma non fare pubblicità a chi si presta alle solite litanie). La trasmissione cui si riferisce ha visto anche scendere in campo un guru della farmacologia che, mai distintosi per acutezza e preparazione, ha dato una sbiadita prova, rimanendo sui colpi. Lo scendere dai propri scranni per occasioni non propriamente importanti é sempre stato segno della fine di un regno...., così come scalmanarsi per fare pubblicità a se stessi ed antipubblicità agli odiati avversari é un indiscutibile sintomo di crisi. E la crisi di certi ambienti significa speranza per gli ammalati e la vera scienza.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: F.A. (TV) in data: 2016-10-10 15:09:45.0
Buongiorno ad Adolfo e tutto lo staff,
spero di non andare fuori dal seminato con questa domanda e che la stessa possa essere utile per chi legge.
Quali sono gli effettivi rischi del wi-fi di cui siamo ormai quotidianamente circondati?
Un caro saluto


Non abbiamo la competenza per esprimere una nostra autonoma opinione, ma ci risulta esistano non pochi rilievi, scientificamente documentati, che imporrebbero estrema prudenza in merito. Tra questi uno studio assai allarmante, che ha collegato una maggiore frequenza di insorgenze tumorali in persone esposte ad influenze elettro magnetiche alla constatata drastica diminuzione della melatonina increta dalla ghiandola pineale.

Purtroppo l'odierna decadenza della ricerca scientifica ed il paritetico condizionamento esercitato dallo strapotere dell'industria del farmaco ostacolano un approfondimento di queste tematiche. Oggi si tende a rilevare "il che" più che "il perchè". Questo significa non andare alla radice dei fenomeni, ma limitare l'indagine all'apparenza. Allo stesso modo in cui, in campo medico, ci si concentra su sintomi e manifestazioni di una patologia anzichè esplorarne la causa. La pletora ed il forsennato turn-over di specialità farmaceutiche prosperano proprio su questo commodistico arretramento della mentalità scientifica.

Tornando al quesito da lei posto: l'estinzione di una cultura e di una impostazione medica e scientifica basata su fisiologia e neurofisiologia si sposa a meraviglia con l'aggressività economica. Se fosse incentivata, anzichè repressa e censurata la ricerca su questi argomenti di vitale importanza, con grande probabilità emergerebbe l'esigenza categorica di demolire ripetitori e limitare fortemente l'uso di cellulari, smartphone ed ogni congegno wi-fi. La domanda più angosciosa che provocatoria é: cambierebbe qualcosa se queste evidenze emergessero? In altre parole, prevarrebbe l'interesse economico, che nel nostro disgraziato tempo condiziona tutto e tutti, sul diritto-dovere di tutelare la salute dei cittadini? L'esperienza, specie recente, ci direbbe di sì, lasciandoci magari un ulteriore dubbio ancora più inquietante: e se facesse comodo questa maggiore incidenza di determinate malattie?

Certi commentatori troveranno nelle nostre affermazioni e nei nostri dubbi un ulteriore motivo per prodursi in catilinarie sul populismo ed il complottismo. Sia come sia, fossimo nei lettori porremmo la massima attenzione al problema, eliminando ogni fonte casalinga di inquinamento elettromagnetico e comunicando il più possibile con la vecchia ed innocua cornetta del telefono fisso.

Un caro saluto

STAFF D.B.I. 

 
postato da: Marco (Cn) in data: 2016-10-05 06:32:49.0
Scorrendo le dichiarazioni di un certo oncologo (molto loquace...) ho letto una cosa che contrasta con la propaganda che stanno facendo alla chemio. Questo vip (in tutti i sensi) ha detto tempo fa che la chemioterapia era superata. Come si spiega? E' un dissidente o gli é proprio scappata?
Grazie per la risposta.


Con l'età possono scappare tante cose....ma pensiamo che quanto lei ha letto, e che anche noi ricordiamo, rimonti a qualche tempo fa.

Potremmo risponderle con un celebre verso dantesco: "Caron, non ti crucciare: vuolsi così colà dove si puote; ciò che si vuole, e più non dimandare".

In fase previsionale di bilancio le strategie possono cambiare velocemente. Tutto qua.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Serafino (Biella) in data: 2016-10-03 16:26:04.0
Un saluto allo staff e al dr. A Di Bella.
Un paio di giorni fa ho comprato - per l'ultima volta - questo settimanale, che mi sembrava meno allineato di altri: (omissis). Anche qui la "circolare" di parificare all'alternativo e al cialtronismo il Mdb é arrivata ed é stata rispettata. Ma questi buffoni non hanno proprio un minimo di pudore? E non parliamo delle farneticazioni di un dirigente dell'oncologia che ha sparato statistiche di guarigione assurde.
Che squallore! Che ne dite?
Buon pomeriggio

 

Abbiamo eliminato il link da lei indicato: inutile citare testi a ricalco.
Cosa diciamo? Che non val la pena prestarvi troppa attenzione.

Le propagande poco intelligenti perchè parossistiche, pro o contro che siano, fanno poca presa e soprattutto smascherano le vere motivazioni di ispiratori ed esecutori.

Ci sembra che lo spirito della pubblicità odierna intrida ormai campi che dovrebbero ispirarsi all'obiettività ed alla verità; ed anche che le statistiche inventate a tavolino abbiano a loro volta condizionato la pubblicità. I 90% di guarigioni fanno il paio con i dentifrici che in 16 giorni vi sbiancano i denti, o che riducono dell'87,55% le carie. "Le statistiche sono la fossa degli imbroglioni" disse una volta il Prof. Di Bella.

L'unica cosa che smarrisce e in un certo senso atterisce é questa ferocia, questa rabbia, l'odio mal represso che si coglie in quelle che lei giustamente definisce "circolari". C'è anche da dire che chi ha argomenti e sa di avere in mano la situazione non si abbassa a questi livelli, e non prova tanta rabbia. Le deduzioni che se ne possono trarre sono alla portata di tutti.

Un caro saluto

ADB

 

postato da: Sergio A. (Lucca) in data: 2016-09-28 14:10:00.0

Possibile che solo ora sono arrivati a capire come le radiazioni ionizzanti possano causare e/o indurre tumori?

https://www.mdtmag.com/article/2016/09/study-reveals-how-ionizing-radiation-damages-dna-and-causes-cancer

Mah, presumo che da queste probabilmente escluderanno le usuali radioterapie accampando il termine microdosi e simili (che poi tanto "micro" non sono!).

Allora dobbiamo aspettarci una rivalutazione sui danni causati dell'Uranio impoverito?
Ma non ci stava il "super-ultra-mega-dott-lup-man" - lo stesso che partecipò al bluff del '98 - che con la commissione recante il suo stesso nome aveva escluso questa concausa?

Saluti


Da un certo punto di vista (solo teorico, s'intende) é meglio che la collettività non si renda conto dell'ignoranza e della corruzione di coloro ai quali é affidata la propria salute.

Cose matematicamente certe, perchè consacrate dalla regola fondamentale del metodo scientifico (fenomeno che fedelmente riprodotto dà sempre lo stesso risultato), vengono allegramente ignorate. Per ignoranza o per convenienza.

Non meravigliamoci dunque se tra qualche tempo il guru di turno affermerà che bere acido solforico fa bene alla salute.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2016-09-26 13:39:19.0
Probabilmente non vi e' sfuggito l'ennesimo tentativo di gettare fango sulla cura Di Bella.
Sulla rivista GENTE n.37 del 20/09/2016 viene accostata ai vari ciarlatani che sono venuti alla ribalta x gli ultimi fatti di cronaca legati alle cure del cancro.
E' superfluo qualsiasi altro commento ma sono certo che prenderete le necessarie contromisure nei confronti di certi giornalisti che farebbero bene ad informarsi prima su quello che andranno poi a scrivere.

saluti 
 

Grazie della segnalazione, che sarà "girata" a chi di dovere.

La comparsa contemporanea di articoli diffamatori su stampa quotidiana e periodica, cronaca e trasmissioni televisive e, naturalmente, tra la costellazione di blog e ...blogghini al seguito, ovviamente non può essere "casuale", ma rivela la regia unica di questa offensiva, che offende principalmente l'intelligenza di chi legge o guarda.
Teniamo anche conto che si avvicina la stagione delle questue per la ricerca....


Crediamo siano in molti a chiedersi la ragione di tanta rabbiosa acrimonia e di tanto "disturbo", ed a convenire che non sarebbe fiorito simile ciarlatanismo se le cosiddette terapie efficaci e consolidate fossero risultate davvero efficaci. Parificare poi il Mdb  al nutrito assortimento dell'alternativo é segno di ignoranza, superficialità, o malafede: se non di tutte e tre le cose. In perfetta linea con le linee-guida del regime globalizzato che affligge il mondo intero.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: GIOVANNI (SANSEOPOLCRO) in data: 2016-09-25 21:14:03.0
Devono essere proprio alla frutta se incaricano giornalisti compiacenti di scovare certe notizie:
http://www.repubblica.it/oncologia/
terapie/2016/09/18/news/
cina_attrice_rifiuta_la_chemio
_sceglie_la_medicina_tradizionale_e_muore-148012470/

Come si fa a sostenere ancora nel 2016 una concezione terapeutica che non si sa se ammazza più del cancro?
postato da: F.A. (TV) in data: 2016-09-18 21:41:57.0
Devo dire che sono rimasto sorpreso nel non leggere vostri commenti su questa campagna sommersa che va avanti già da un po'. Intendo parlare dei casi di persone morte per avere rifiutato le cure di prammatica per rivolgersi a stranezze o ciarlatanate aternative. E' infatti chiaro dove gli "amici" nostri vogliono andare a parare.....
Stanchezza, schifo o ci sono altri motivi per questo silenzio?

Con la stima di sempre

Franco A


Signor Franco,
Non é stata la stanchezza e non é stato nemmeno lo schifo all'origine del nostro silenzio, ma lo sconforto per l'evidente crollo di moralità e dignità personale che é ormai cifra del nostro disgraziato Paese.
Che un giornalista non presti alcuna attenzione a ciò che scrive, ma segua pedissequamente raccomandazioni e disposizioni dall'alto e, ancor più, che un medico abiuri coscienza ed etica professionale e si presti ad appoggiare mistificazioni ed omertà di ogni genere, legittima un alito di ottimismo. Non si meravigli di questa sorprendente affermazione. Infatti, quando si é raggiunto il fondo, non si può che risalire.....

E questo vale per tutti i campi della vita sociale. Conta forse qualcosa esecrare e ribattere? No. Si perde solo tempo ed energia. L'unica cosa da fare, per noi, é concentrare le forze ed il tempo a disposizione per un fecondo pragmatismo che ci  faccia essere pronti ed agguerriti quando tramonterà la notte....

Un caro saluto

ADB

postato da: F.A. (TV) in data: 2016-09-15 22:36:21.0
Buonasera il mio nome é Angelo vivo a Frosinone nel vostro forum Di Bella insieme spesso leggo post scritti da: Michele ( Frosinone ) in data 6-9-2016 . Essendo della mia stessa città avrei volontá a conoscerlo. Potete mettermi in contatto con Lui in privato. Grazie.


Nel caso fosse d'accordo, chiediamo al sig. Michele di autorizzarci con mail a fornirle il suo indirizzo di p.e.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Angelo (Frosinone) in data: 2016-09-14 15:26:57.0
A V V I S O


Ricordiamo nuovamente per quanti fossero interessati:

Domenica 18 settembre a Fanano (Mo), sarà ricordato il Prof. Luigi Di Bella. L'iniziativa é patrocinata dal Comune della cittadina.

Per raggiungere Fanano: uscita A1 casello Modena Sud - voltare a sin. in direzione Vignola - giunti a Vignola, seguire le indicazioni stradali (dal casello circa 45').

PROGRAMMA
Ore 10:00
Ritrovo al Cimitero di Fanano dinanzi alla tomba del Prof. Di Bella per la deposizione dei fiori

Ore 11:00
Santa Messa nella Chiesa parrocchiale di San Silvestro

Ore 12.30
Pranzo all'albergo ristorante "Sole" di Fanano

Ore 15:00
La figura e l'opera: testimonianze in ricordo del Professore presso la chiesa di San Giuseppe


Per informazioni rivolgersi a: gvnnfranchi@gmail.com

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2016-09-11 13:12:02.0
Buongiorno a tutti volevo chiedere gentilmente se ci sono stati pazienti in cura con cardiomiopatia dilatativa con impianti di ICD ..ho iniziato da poco la terapia MDB per carcinoma vescicale TaG2 dopo TURV ma sono preoccupata perché ho paura di uno scompenso cardiaco avendo FE al 25%...so che è una terapia biologica con minimi effetti collaterali ma magari le mie sono paure dettate dal fatto che purtroppo i medici che hanno in cura il mio papà sconsigliano come ovviamente la terapia MDB...grazie


La risposta al suo quesito spetta al medico Mdb che la segue, disponendo questi delle dettagliate informazioni necessarie.
In linea generale possiamo comunque affermare che alcuni componenti della terapia (Sol. di retinoidi, Melatonina coniugata) sono suscettibili di migliorare e non compromettere la situazione cardiaca. Esiste infatti un'ampia e concorde letteratura sul beneficio a livello miocardico apportato in particolare dalla vit. E (che compone per oltre il 99% la Soluzione di retinoidi), mentre la melatonina c. é un potente e fisiologico antiaggregante, per cui, previa conferma del medico Mdb che la segue,  potrebbe evitare di assumere eventuali antiaggreganti (aspirinette & c.), non prive di effetti collaterali a medio/lungo termine.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Natasha (Varese) in data: 2016-09-11 06:45:22.0

buonasera a tutti, volevo sapere (sono iscritta al gruppo fc Mdb) se davvero la carne é cancerogena. Noi a casa non ne mangiamo molta ma...

grazie se mi rispondete


Di per sè la carne non é cancerogena. Sia per questo che per altri alimenti possono però sovrapporsi fattori negativi.

Per la carne, in particolare, le modalità di coltivazione di foraggi e di preparazione di mangimi, come le integrazioni con antibiotici od ormoni - purtroppo ancora praticate - possono risultare nocive.
Naturalmente tutto é relativo, perchè occorrerebbe tener conto anche della frequenza con la quale vi si ricorre e delle soggettività del consumatore.

In linea generale e indipendentemente dalle insidie della riprovevole economia alimentare contemporanea, vale ricordare che il Prof. Luigi Di Bella raccomandava di privilegiare le proteine da legumi e da pesce rispetto a quelle della carne, e che precisava come il ricorso a questi due alimenti può totalmente, e con beneficio, sostituire in toto la carne.

Un caro saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: Flavia C (Palermo) in data: 2016-09-10 14:05:17.0
Consigliamo ai frequentatori di leggere con particolare  attenzione il testo qui di seguito riportato:



"09-09-2016
CHEMIO UBER ALLES !!

I dati veri, non giornalistici mainstream, smentiscono radicalmente i trionfali successi dei "farmaci chemioterapici di provata efficacia" ossessivamente magnificati in questi giorni, con generale, zelante mobilitazione dai cantastorie e imbonitori di regime, in gara di servilismo e piaggeria. Le banche-dati medico scientifiche ufficiali, al contrario, documentano la limitata e temporanea efficacia della chemioterapia.

Abbiamo riportato nel nostro sito (www.metododibella.org) i commenti di alcune agenzie di stampa all'articolo pubblicato in questi giorni su Lancet, storica e prestigiosa rivista medico scientifica.
Il lavoro firmato dal Public Health England e Cancer Research Uk, condotto su 23.000 donne affette da carcinoma alla mammella, ed oltre 10.000 uomini con adenocarcinoma polmonare NSCLC (non a piccole cellule) DOCUMENTA CHE:

- 9.634 ammalati oncologici sono stati sottoposti a chemioterapia nel 2014 e 1.383 sono morti entro 30 giorni.
«
L'indagine ha rilevato che in Inghilterra circa l'8,4% dei pazienti con cancro del polmone e il 2,4% di quelli affetti da tumore del seno sono deceduti entro un mese dall'avvio del trattamento chemioterapico. Ma in alcuni ospedali la percentuale è di molto superiore alla media riscontrata. Ad esempio, in quello di Milton Keynes il tasso di mortalità per chemioterapia contro il carcinoma polmonare è risultata addirittura del 50,9%. .... Al Lancashire Teaching Hospitals il tasso di mortalità a 30 giorni è risultato del 28%.
Per la prima volta i ricercatori hanno esaminato il numero di malati deceduti entro 30 giorni dall'inizio della chemioterapia, cosa che indica che i medicinali hanno provocato la loro morte, piuttosto che il cancro
».

Il dato è riportato e commentato anche nel sito "Senza Nubi", del professor Sandro Carlo Mela già docente di medicina interna all'Università di Genova, ricercatore e collaboratore del CNR, è co-autore di 583 pubblicazioni scientifiche, delle quali 212 su riviste internazionali, con 1823 citazioni da riviste internazionali. Il prof Mela ha dichiarato:

"
È notevole che siano stati proprio il Public Health England ed il Cancer Research Uk a sentire il bisogno di rivedere criticamente il proprio operato, raccogliendo una casistica imponente e traendone infine le conseguenze. Ci si pensi bene. Questa è l'essenza della metodologia scientifica. Fare ipotesi, verificarle, accettarle se i fatti le corroborino e rigettarle se i fatti le contraddicano. Quanto è duro accettare che i fatti smentiscano le teorie!.

Questi insuccessi della chemioterapia, erano ampiamente noti per numerose e inascoltate,scientificamente documentate critiche tra cui la nota pubblicazione su Nature (una delle più prestigiose riviste medico scientifiche): Nat Med. 2012 Sep;18(9):1359-68. Treatment-induced damage to the tumor microenvironment promotes prostate cancer therapy resistance through WNT16B.
Sun Y1, Campisi J, e anche diverse testate della stampa non medica hanno riportato questo studio: " La chemio aiuta il cancro, ne favorisce la crescita e resistenza ".

Si conosce pertanto il meccanismo molecolare per cui agli iniziali effetti riduttivi del volume tumorale ottenuti dai cicli chemioterapici, seguono riprese del tumore più aggressive e resistenti. Infatti la chemio induce raffiche di mutazioni che consentono alle cellule tumorali di selezionare e trattenere sempre maggiori vantaggi in termini di velocità di crescita, resistenza, metastatizzazione con disseminazione in pazienti debilitati, intossicati e immunodepressi per chemio.
L'effetto altamente tossico, mutageno e pertanto cancerogeno dei chemioterapici è chiaramente evidenziato dal rapporto N°. 02/16 (2002) dell'Istituto Superiore di Sanità "Esposizione professionale a chemioterapici antiblastici", che ha preso in considerazione i danni a breve e/o a lungo termine causati dall'esposizione professionale ai chemioterapici antiblastici (CA).
«Proprio a causa delle loro proprietà citotossiche e immunosoppressive - si legge nel Rapporto - gli antiblastici possono paradossalmente causare tumori secondari. Infatti, non solo sono in grado di innescare la trasformazione di cellule normali in maligne, ma tendono a ridurre le difese endogene contro l'insorgenza di neoplasie».

E ancora: «Mentre per i pazienti tali effetti tossici sono considerati ‘accettabili' in vista dei possibili (palliativi) benefici terapeutici, essi non dovrebbero mai colpire i medici, i farmacisti, gli infermieri e gli altri possibili operatori. Invece, a partire dagli anni ‘70, numerosi studi hanno dimostrato la pericolosità per gli operatori sanitari».

«Alcuni degli effetti tossici che colpiscono i pazienti sono stati osservati anche in operatori sanitari e in particolare in infermieri dei reparti oncologici (...) sono stati rilevati disturbi a livello oculare, cutaneo e respiratorio causati da chemioterapici vescicanti; reazioni allergiche da composti del platino (...). Possibili tumori causati da chemioterapici cancerogeni, effetti sull'apparato riproduttivo, aumento degli aborti spontanei e delle malformazioni congenite. I danni risultano anche trasmissibili all'apparato riproduttivo dei figli degli operatori sanitari ».
 
Il dato è confermato da studi epidemiologici come quello pubblicati del noto ricercatore Ralf Moss nel libro Questioning Chemotherapy, in cui riporta e analizza una meta-analisi di un cospicuo numero di studi, ripreso anche da organi di stampa come Der Spiegel, uno dei giornali più letti in Germania. L'articolo smentisce l'utilità della chemio, che per i tumori più comuni non migliora la situazione, e nei casi di tumore alla mammella, diminuisce addirittura la sopravvivenza media da 24 a 22 mesi, e nel tumore alla prostata da 19 a 18 mesi, é stata pubblicata un'inaccettabile percentuale di mortalità da chemio, denunciata da un'agenzia della Reuters Healt [Wesport,CT 2001-05-17]: "Unexspected high mortality rated associated with chemoterapy regimen..." ("Non ci si aspettava un tasso di mortalità così elevato associato ai protocolli chemioterapici...").
 
Il dato è confermato dalla pubblicazione di Atra A1, Gerrard M, Hobson R, Br J Cancer. 1998 Jun;77(12):2281-5.Improved cure rate in children with B-cell acute lymphoblastic leukaemia (B-ALL) and stage IV B-cell non-Hodgkin's lymphoma (B-NHL)--results of the UKCCSG 9003 protocol. con l'11% di decessi, non causati dal tumore ma unicamente da chemioterapia.
L' inaccettabile mortalità da chemio e tossicità è documentata anche dalla pubblicazione di Ghesquières H, et Al. Ann Oncol. 2010 Apr;21(4):842-50. Epub 2009 Nov 13.Long-term follow-up of an age-adapted C5R protocol followed by radiotherapy in 99 newly diagnosed primary CNS lymphomas: a prospective multicentric phase II study of the Groupe d'Etude des Lymphomes de l'Adulte (GELA).col 17% di decessi per tossicità indotta dal trattamento chemioterapico, e il 32% dei pazienti con grave tossicità neurologica, Leucoencefalopatia. La sopravvivenza dei malati di tumore, quella vera, delle verifiche scientifiche, non giornalistico-televisive, è essenzialmente dovuta alla chirurgia, molto meno alla radioterapia, e si riduce ad un 29% di sopravvivenza a 5 anni (Richards,BMJ2000;320:895-898). Di questo 29% solo il 2,5% era dovuto alla chemio, come pubblicato da Morgan G. e AA "The contribution of cytotoxic chemotherapy to 5- year survival in adult malignancies", sulla prestigiosa rivista oncologica Clin. Oncol [2004 Dec.16(8):549-60]. Questa fondamentale pubblicazione si basa su 14 anni di osservazione, 225.000 pazienti, 22 varietà tumorali, per accertare il reale contributo della chemio al raggiungimento dei 5 anni di sopravvivenza. Per un'analisi dettagliata di questo fondamentale studio si può accedere al link:
http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=42638

L'avvilente risultato: su 100 ammalati la chemioterapia consente solo al 2,5% di raggiungere i 5 anni, dopo i quali, Lopez nello studio clinico "Long-term results...Experience at the 20 th..." GacMed Mex [1998 mar. Apr,134(2):145-5] ha accertato che metà dei pazienti sopravvissuti a cinque anni, nel lungo termine muore per tumore.


Un noto settimanale italiano ha intervistato e riportato in copertina l'immagine sorridente e rassicurante di un noto luminare....pubblicando in evidenza relativamente ai tumori della mammella "Tassi di sopravvivenza fino al 100%, interventi sempre meno invasivi, cronaca di un successo".
Per una strana coincidenza, il giorno seguente l'ANSA pubblicava i risultati dell'indagine condotta dalla commissione sanità del Senato:-(ANSA) - ROMA, 22 NOV - Il tumore al seno rappresenta in Italia( come in tutto il mondo ) la prima causa di morte per le donne.... A portare l'attenzione su questi dati è stata oggi la presentazione dell'indagine condotta dalla commissione Igiene e Sanità del Senato".


E' difficile trovare una coerenza con le dichiarazioni rilasciate al settimanale dall'illustre luminare e credere all'informazione di regime.

Giuseppe Di Bella".

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2016-09-09 08:07:38.0
Salve ,
vorrei sapere se alcuni dei medicinali della cura DI Bella (ATITEN e CALCIO SANDOZ) x carcinomi sul seno curano o meglio prevengono  anche  l'osteoporosi a cui si puo andare incontro .

grazie


La risposta alla sua domanda é affermativa, trattandosi di verità che qualsiasi medico dovrebbe ritenere scontata da una settantina d'anni almeno.

Ciò non significa che in qualsiasi caso l'abbinamento delle due sostanze sia sufficiente per prevenire e, soprattutto, curare. Il Prof. Luigi Di Bella era solito ripetere: "tutto può essere vero, o falso. Tutto sta nel contesto nel quale si fa una determinata affermazione".

Solo un medico preparato e diligente, minutamente informato delle peculiarità del singolo paziente, può dare la giusta valenza a questa verità di massima, sia sotto il profilo posologico, che di eventuale integrazione terapeutica. Occorre considerare l'età del paziente, la sua fisionomia clinica complessiva, le capacità di assorbimento di determinate molecole, trattamenti farmacologici in atto, patologie esistenti, anamnesi personale, tipo di alimentazione, stili di vita, eccetera. 

In altre parole, se ci si permette un consiglio, e prescindendo dalla domanda commentata: prudenza nel recepire certe  informazioni lette su Internet (la tale sostanza fa bene-fa male). Un tono assolutistico é sempre segno di superficialità, o di ignoranza: e peggio ancora...

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: marina (sansepolcro) in data: 2016-09-06 22:41:05.0

Ecco l'ultima novità dei tromboni:

http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/
2016/09/05/ordini-mediciun-sito-informera-contro-bufale-e-false-cure_6770c885-f4bc-4922-a5f3-e941d9a09816.html


Già possiamo immaginare chi rientrerà in quell'elenco (sono anche prevedibili) dopo una sperimentazione farsa che non ha un riscontro tal quale in tutto il mondo (penso che sia l'unico trial clinico di fase 2 al mondo realizzato in quella maniera immonda. Non ha eguali da nessuna parte del mondo). È il caso di dire che è stato un trial clinico più unico che raro!

Presumo, inoltre, che informeranno anche su queste note bufale (trovate in "10 secondi 10" di ricerca, figuriamoci quante ce ne sono ancora da elencare: probabilmente numerate tutte daranno luogo ad una ecatombe solo in Italia e solo per il 2016!):

1)
http://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/davide-lo-sardo-morto-leucemia-racconto-1.1492567

2) http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/leucemia-stroncata-misano-battaglia-1.2172901

3) http://www.ilrestodelcarlino.it/rovigo/provincia/rianca-buson-morta-leucemia-arqua-1.664211

4) http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/leucemia-morto-giovanni-clonovschi-1.2401332

5) http://www.lanazione.it/massa-carrara/cronaca/morte-leucemia-bertilorenzi-1.2387468


Oppure quando affermano che riescono ad alleviare gli effetti collaterali e le persone possono tranquillamente (??) fare le terapie tanto pontificate:

6)
http://matplotlib.org/


Ma un momento, quelle non sono bufale!  È  realtà! E osservando le date si nota che si tratta non di decenni fa, ma al massimo di qualche mese, e l'ultimo, il numero 6) è una classica morte iatrogena. Si legge:


"...died from complications arising from cancer treatment..."


ovvero "Morto (in 1 mese, se continuate a leggere, n.d.r) per complicazioni derivanti dal trattamento del cancro". Effettivamente in questo modo alleviano definitivamente gli effetti collaterali.


La bufala sui militari Italiani che continuano a morire, anche quella ci illustreranno? Ah già, ma quella non è una bufala è realtà:

http://www.opinione-pubblica.com/uranio-impoverito-la-carneficina-dei-soldati-italiani/

e non possono dare la colpa nemmeno all'Uranio impoverito perché la commissione di un noto ematologo (la cui moglie è morta di cancro dopo che ha seguito le terapie ufficiali tanto pontificate) escluse questa causa. Ma se l'uranio impoverito non è la causa, in TV ci dicono che guariscono oramai il 120% ...ehm volevo dire il 90% dei malati e i militari continuano a morire, allora c'è qualcosa che non torna.

Delle due, non potendo dare la colpa all'uranio impoverito in quanto esclusa come concausa dalla commissione di "quello lì", o non è vero che guariscono il 90% delle persone o non è vero che l'uranio impoverito non c'entra. E se fossero non vere entrambe? Chissà...

Lo so, questo i tromboni in quel sito di certo non ce lo diranno mai. Sulle cure da loro tanto pontificate dipingeranno tutto come rose e fiori e al massimo riporteranno gli effetti collaterali come "qualche conato di vomito e un po' di depauperamento pilifero".

Più o meno come l'intervista mandata in onda oggi in TV, tal F.C. (noto per aver partecipato anche al Trial più unico che raro nella storia della medicina: sarei interessato a vedere se lui nei suoi trial segue le medesime dinamiche con lo stesso target del '98...), che affermava che gli effetti collaterali riescono praticamente ad azzerarli.

E io aggiungo: se poi l'azzeramento è dovuto come il caso numero 6) di cui sopra, allora il lavoro si può definire ottimale, pulito, completo e riuscito al 100%.

Da far invidia a un cecchino (munito di proiettili all'uranio impoverito).


Saluti



La cosa più avvilente é:
-che il nostro paese sia capofila in un mondo decorticato d'ogni valore e dignità;
-che la demeritocrazia sia ormai ubiquitaria;
-che la logica del profitto intrida ogni settore ed ogni aspetto della vita sociale;
-che si menta sempre e comunque;
-che perfino morte e sofferenza, dalla più tenera alla più tarda età, non vengano considerate un confine invalicabile.

Verrebbe spontaneo dire a questa terra che gira tra mille infamie: "fermati, che voglio scendere". Ma sarebbe sbagliato.
Occorre invece reagire, comunicare il proprio rifiuto allo sfacelo, far sentire, chiaro e forte, un dissenso presente in varia misura nella maggioranza, ma che questa teme di manifestare.

Nessuno é invincibile, per quanto agguerrito e organizzato sia "l'esercito delle tenebre". L'importante é non farsi intimorire dalle critiche di chi non sa, non capisce, non vuole capire, non sa di capire o non capisce di ignorare. Inutile e perdita di tempo stare a discutere con idioti e disonesti.

Ed a chi si turba e s'arresta per l'apparente unanimismo, occorre ricordare che si cerca in tutti i modi di far credere che siamo tra i pochi a non aderire al "pensiero unico"; di intimorire e minacciare quando é impossibile convincere; che il ricorso alla violenza ed alla prepotenza, mascherate da garantismo, é segno di crisi profonda. Una crisi che per più segni si accentua anzichè attenuarsi e la cui parabola discendente non richiede una lotta titanica, ma una comune spallata, nemmeno tanto energica.

Sbaglieremmo a ritrarci e rinunciare per l'apparente sperequazione di forze. Non solo lo esige il dovere morale nei confronti dei nostri figli e nipoti, ma la logica delle cose. E' bastata una pietruzza per abbattere Golia, perchè un gigante fatto di menzogna e disumanità non é un gigante, ma un nanerottolo gonfiato di fronte a chi si nutre di verità e di amore per l'uomo.

Un caro saluto

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2016-09-06 22:14:13.0
Buongiorno caro Staff, ormai da una settimana nei telegiornali Rai e Mediaset pestano sui due casi di morti per rifiuto di chemio. E' una cosa piuttosto strana che con tutti quelli che muoiono di tumore (o di chemio) suonino questo ritornello. Secondo voi c'è di mezzo l'imminente campagna per raccogliere soldi per la ricerca? Oppure é una reazione per un calo di fiducia della gente nell'oncologia?

Grazie Gianluigi
 

Crediamo che la nota pubblicata ieri fornisca utili spunti di riflessione.
Ci sembra però, ascoltando le notizie accennate, che emerga un elemento assai inquietante: con la foglia di fico dei cd. "comitati etici", qualche sconsiderato pensa di poter avvicinare l'era della terapia coatta. Se si sta cercando il fattore scatenante per diminuire ulteriormente la fiducia dei malati nelle terapie correnti ed aprire gli occhi al prossimo, ebbene, lo si é trovato.

Cordialità

STAFF D.B.I.

postato da: G. Silvestri (MO) in data: 2016-09-06 08:47:33.0



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