per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Carissima Paola, ti sono vicina, ti sono nel profondo del cuore per la perdita del Tuo Caro Angelo, anche se non ci conosciamo ho letto dei tuoi problemi. Un abbraccio forte......poi non ci sono parole per tutto il resto! Antonella.
postato da: desideri antonella (vinci) in data: 2010-05-24 22:44:48.0
Gianna.
Si chiamava Gianna la mia mamma. Mi ha lasciato lunedì scorso. Mi ha lasciato con uno strazio nel cuore, con un dolore che lacera il corpo e l'anima. La mia adorata mamma aveva un carcinoma gastrico al IV stadio quando ha iniziato la terapia Di Bella. Non aveva fatto chemio, quante difficoltà legate all'intervento subìto per seguire la cura, la quale se non ha avuto il merito di arrestare il suo male, non le ha mai dato dolore per 8 mesi. Ha sofferto gli ultimi 4 giorni e ha avuto bisogno della morfina, e se ne è andata tra le mie braccia, le braccia di una figlia che ha sempre creduto e non si è mai pentita delle scelte fatte. Che Dio protegga la mia mamma e protegga tutti coloro che soffrono di questo male. E consoli chi resta alleviando le loro pene.
Ho tante medicine (somatostatina, melatonina, retinoidi etc...) così come la siringa temporizzatrice che lei chiamava la "dinamite" ma a cui si era affezionata e che tutte le sere l'accompagnava nelle sue lunghe notti. Vorrei donare ogni cosa a chi ne ha veramente bisogno, perchè so bene quali sono le difficoltà pratiche ed economiche per ottenerle. Prego lo staff di mettere a disposizione il mio indirizzo email e i miei recapiti a chi ne facesse richiesta (cell.3397659410 - casa 0666514471). Ringrazio Adolfo perchè è stato l'unico al momento del mio stordimento iniziale a confortarmi e supportarmi. Vorrei inoltre dare il mio supporto scientifico e aiutare laddove ce ne fosse bisogno il Dott. Giuseppe Di Bella, così come gli proposi quella volta che andai con mamma a Bologna.

Grazie.
Ciao Angelo Mio.
Paola
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Le siamo tutti vicini Paola. Chi ha perduto i propri cari, allo stesso modo di chi trepida per la loro vita, è più di altri in grado non solo di capire, ma anche di vivere profondamente il suo stato d'animo.
Un abbraccio


 

ADB

postato da: Paola (Roma) in data: 2010-05-24 12:29:39.0
Molte grazie a Giovanni per la traduzione, interessante davvero. Ho poi letto il commento del dott. Adolfo in materia di stato dell'arte sulla inibizione dei fattori di crescita tramite il blocco dell'ormone che "a monte" li controlla e determina tutti, e davvero penso che l'unica cosa saggia sia, per chi ormai è al corrente di questo approccio di cura del MDB, pensare come se non ci fosse niente altro al mondo da fare nell'eventualità di un tumore e così comportarsi di conseguenza. Ciò non toglie che leggere questi studi induca speranze non tanto sull'efficacia di principi della cura che il Prof. Di Bella aveva individuato ben prima di questi nobel moderni, bensì sul fatto che la "medicina ufficiale" possa finalmente aprire gli occhi (anche se poi ripensando ai profitti delle case farmaceutiche le speranze si ammosciano con una certa prontezza). Introduco una riflessione. L'unico problema, vero, che mi sembra si possa riscontrare, è la difficoltà di trovare medici davvero preparati e che sappiano "usare" il Metodo. Questo naturalmente non mi permetto di dirlo io, non sarei all'altezza di valutazioni del genere, ma mi sembra di averlo ben compreso da tanti - troppi, e per ciò significativi - commenti proprio del Dott. Adolfo. Come si può fare per questa situazione, che, mi sembra, paradossalmente potrebbe essere un problema drammatico proprio nell'eventualità di una maggior "diffusione" dell'adozione del MDB? La contrarietà del Prof. Di Bella a "riconoscere" medici come propri "allievi" aveva senz'altro un senso, che permane tutt'ora. Ma possibile che non ci siano davvero medici degni di questo nome che siano disposti e disponibili a imparare una terapia così importante, senza aver la riserva mentale di farne mercimonio? Se così fosse, che tristezza grande...
 
*******

Lei, Cristina, ha centrato il problema. Le mie opinioni non hanno valore di per sè, perchè non avrei alcuna prerogativa per valutare e giudicare, se non quando l'etica viene tradita; il valore deriva da opinioni espresse e circostanziate di mio padre.
Occorre però fare alcune osservazioni, che possono risollevare il morale. Studiando con diligenza quanto utile per comprendere - almeno in un'accezione a grandi linee - le basi del MDB, una nutrita minoranza di medici potrebbe apprendere quanto utile alla sua applicazione clinica. Sono molto più numerosi di quanto si possa immaginare coloro che, se non pendessero sulla loro testa minacce di ritorsioni, sposerebbero questo indirizzo. Non dimentichiamo che esiste un'opera dedicata a questo ("Il Metodo Di Bella" di Giuseppe Di Bella). Inoltre si sta lavorando da tempo ad una minuziosa raccolta di prescrizioni (sono migliaia e migliaia) del Prof. Di Bella, che riguardano ogni varietà di patologia oncologica ed ematologica (oltre che molte affezioni neurologiche). Queste prescrizioni sono sempre precedute da una sintesi delle condizioni cliniche desunte da materiale documentale e dell'esame obiettivo. Una volta che queste preziose informazioni saranno disponibili su un programma informatico, il medico scrupoloso, intelligente, umile e preparato, potrà comprendere la "ratio" di tante misure curative, sia specificamente dirette a combattere il tumore, che ad ovviare a disfunzioni di natura clinica generale: e quindi applicarle. Di medici con queste caratteristiche ne esistono in percentuale sufficiente ad assicurare a tutti la praticabilità della terapia. Si tratta solo di demolire tutta quella serie di imposizioni dettate da farmacologi al soldo di Big Pharma, di scellerate "linee guida", di imposizioni prepotenti, ricattatorie ed incolte che impediscono di colmare quello spaventoso divario tra scienza e pratica clinica, conoscenza ed applicazione della stessa. Molti sono però i segni incoraggianti di un imminente o vicino affrancamento della medicina dal potere finanziario e dei burocrati a  libro paga. Quando questo avverrà, bisognerà rivoluzionare anzitutto il mondo dell'istruzione, partendo da quello oggi umiliato da un arrogante ragliume impositivo che mortifica la scuola (da quella elementare ai licei); riformare completamente i corsi universitari di inclinazione scientifica (per la facoltà di medicina, tornando, come ai tempi di Albertoni e Moscati, all'insegnamento biennale di fisiologia, biologia, chimica, fisica ecc.), polverizzare il vergognoso mercimonio delle cattedre universitarie, eliminare l'altrettanto vergognosa (e perniciosa) elefantiasi delle specializzazioni, fare piazza pulita di commissioni sanitarie corrotte geneticamente. Disponendo di una classe docente all'altezza, di programmi razionali, di studenti selezionati non da cervellotici "test", ma dalla scuola stessa, chi soffre avrà a disposizione una classe medica moralmente, culturalmente, intellettualmente in grado di aiutarlo e curarlo "in scienza e coscienza" e non come impone chi vive di tangenti o regalie illecite. Occorrerà tempo, ma questa è una meta alla quale molti, disgustati dal disastro di oltre mezzo secolo di oppressione, tendono.
In questo clima, il MDB potrà essere non solo applicato, ma anche capito e, ad opera di ricercatori degni di questo nome, arricchito delle ulteriori acquisizioni che il Prof. Di Bella aveva abbozzato e di altre che potranno - sulla stessa linea concettuale - seguire. Potrà obiettare che questo è un panorama futuro o addirittura futuristico, ma già oggi è possibile usufruire, in percentuale confortante, degli strumenti terapeutici del MDB.

Quanto ai medici MDB, ve ne sono alcuni che riescono ad applicarlo e prescriverlo con correttezza. Il fatto che siano molto più numerosi i cialtroni, i dulcamara, gli impostori, è tra le ragioni per la quale sono nati il metododibella.org ed il presente sito. Ed a costoro, ne stia sicura, non daremo tregua.

Un caro saluto


Adolfo Di Bella 
postato da: Cristina (Vicenza) in data: 2010-05-21 22:57:32.0

Perdonate la mia invadenza (ho un poco di tempo libero), ma su Internet sono riuscito a leggere alcune pagine di un libro edito nel 2006 "Handbook of biologically active peptides", di Abba J. Kastin, dove il capitolo 70 (pagg. 483-487), scritto da  Jozsef. L. Varga e Andrew. V. Schally, con il titolo "Antagonists of Growth Hormone-Releasing Hormone in Cancer" mi sembra, a dir poco, di un'importanza notevolissima, se non ho compreso male il testo.
Parla di arresto e/o riduzione dello sviluppo del cancro in una serie rilevante di tumori,  diversi tra loro (linfomi, tumori ai polmoni, alle ossa, al cervello, ecc.), su topi "infettati" da linee cellulari cancerose umane.
Parla anche della somatostatina, tra l'altro, e soprattutto suggerisce la SPERIMENTAZIONE DIRETTA SU ESSERI UMANI degli antagonisti del GHRH.
Insomma, mi sembra strano che nessuno parli di questi studi e dei concreti risultati di queste ricerche sui grandi mezzi di comunicazione.
Gradirei, in particolare, se qualcuno dello Staff più competente di me potesse confermarmi l'importanza di quell'articolo e soprattutto le analogie con il MDB, indicandomi anche se questi studi sono ancora in corso o sono stati abbandonati.
Grazie.

*********


L'inibizione dei fattori di crescita nella terapia del cancro (insieme ad altre e differenti azioni antitumorali assicurate da retinoidi, melatonina ecc.) è stata enunciata in lavori pubblicati e comunicata in congressi scientifici nazionali ed internazionali, a partire dalla seconda metà degli anni settanta dal Prof. Luigi Di Bella, che aveva somministrato dal 1975 la sostanza usando le prime fiale di somatostatina (diversi anni prima della commercializzazione della specialità) prodotte dalla Serono di Friburgo e consegnate a lui in quanto era il primo ed unico ricercatore che usava la som. nel trattamento del cancro.

1) "Effetti della somatostatina sulla funzione del midollo osseo" - Boll. SIBS, vol. LIII, n. 18 bis, 30/10/77:
"....la somatostatina sembra esercitare effetti bloccanti sulla crescita di elementi neoplastici...".

2) "Perspectives in pineal functions" - Progress in Brain Research, vol. 52, 1978, Editors J. Ariens Knappers and P. Pever:
"....In cancer patients the regulatory influence on cellular growth by MLT is strongly strengthened by simultaneus lowering of the circulating GH by means of somatostatin...".

3) "Melatonin: an essential factor for the treatment and recovery from leukemia and cancer" - International Symposium on Melatonin, sept. 28-30 1980, Editors N. Birau and W. Schloot:
"...the mechanism Melatonin works with, is a manifold one. The main topics are perhaps the inibition of GH and prolactin secretion....".

4) "Somatostatin in cancer therapy" - 2nd International Symposium of Somatostatin, Athens, June 1-3, 1981, Abstract Book;
"We are employng Somatostatin, associated with....in breast-, lung-, stomach- bowel cancers, in Hodgkin and non-Hodgkin lymphomas, in malignant hystiocytosis, in bone- and smooth muscle sarcomas, in neuroblastomas, in melanomas.... The treatment of cancer with Somatostatin, melatonin, prolactin incretion blocking agents, ACTH....is probably the most physiological among the proposed and applied official therapies for cancer. It demonstrated no toxicity, is well tolerated....the combined remedies converge in blocking the incretion of adenohypophyseal hormones that impinge on tissue growth....".

Crediamo ce ne sia abbastanza, anche se la lista continua. L'apprezzabile lavoro di Schally giunge quindi  dopo trentaquattro anni dalla prima comunicazione. L'inibizione dei fattori di crescita (di tutti, non solo del GH) è indubbiamente un pilastro fondamentale nella lotta al cancro, ma non è sufficiente a debellare la malattia: di qui l'impiego delle altre componenti del MDB. E' utile sapere che anche altre sostanze esercitano un effetto anticrescita (sulle cellule neoplastiche) e, tra queste, la Melatonina. I primi riscontri furono ottenuti dal Prof. Di Bella molti anni prima. Come curiosità, possiamo anche informare di un esperimento assai suggestivo: girini di rana esculenta allevati in acqua addizionata di dosaggi elevatissimi di melatonina, si trasformarono in rane perfette in ogni particolare, ma con dimensioni di un decimo di quelle normali.

Le ricerche relative, anche se ormai hanno ben poco senso, essendo note, fin nei minimi particolari ed a livello cellulare, le azioni della somatostatina, proseguono ed anzi si incrementano di anno in anno, mentre azzeccagarbugli di ogni risma continuano a salmodiare di anticorpi monoclonali, cellule staminali, terapie geniche, chemioterapici dell'ultima generazione......
Se dagli oncologi più retrogradi sono ignorate parecchie migliaia di lavori (sull'uomo), questo non significa che si sia all'oscuro di queste conquiste della scienza. L'unica cosa da fare, seppure con oltre trentacinque anni di ritardo, è quella di applicare subito questo fondamentale princìpio attivo, del quale si sa tutto ed evitare di far morire altri milioni di malati.
Un caro saluto e grazie dei suoi commenti sempre interessanti

STAFF D.B.I.
ADB

postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2010-05-21 19:33:29.0
Per Cristina:

Ho provato a tradurre nel modo più fedele possibile. Naturalmente, non essendo un ricercatore scienfitico, dovrai perdonare i miei errori. Ma credo di aver reso abbastanza bene il senso del discorso:

"I tumori al seno triplo-negativi non esprimono i recettori per estrogeni o progesterone e non iperesprimono l'HER2. Questi tumori hanno una prognosi sfavorevole e al presente la chemioterapia  è la sola opzione di trattamento.
Poiché gli antagonisti dell'ormone che controlla il rilascio dell'ormone della crescita (GHRH) hanno dimostrato di inibire la crescita di una varietà di tumori endocrini e meccanismi paracrini/autocrini, abbiamo valutato l'espressione di recettori GHRH in campioni umani di tumori al seno triplo-negativi e la risposta al GHRH da modelli in vitro.
In campioni di tumori al seno triplo-negativi abbiamo trovato l'espressione di mRNA per il recettore GHRH e la sua variante funzionale collegata SV1 rispettivamente nel 25 e nel 70% dei casi, e per GHRH nell' 80% dei campioni.
L'immunoreazione di SV1 è stata individuata nelle linee di cellule umane di cancro al seno triplo-negativo HCC1806, mentre HCC1937 ha avuto risposta negativa.
La crescita di HCC1806 è stata stimolata da GHRH(1-44)NH e inibita dall'antagonista del GHRH MZ-J-7-118. Inoltre, nell'HCC1806 le MAP-chinasi ERK-1/2 sono state attivate dal GHRH.
I nostri risultati suggeriscono l'esistenza di un loop autocrino composto da GHRH e recettori GHRH nei tumori al seno triplo-negativi.
I nostri studi in vitro dimostrano che bersagliare il recettore GHRH potrebbe essere un'opzione terapeutica che dovrebbe essere valutato in studi dal vivo".
postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2010-05-20 23:18:15.0
Molto interessante questo studio che ha riportato Giovanni da Carrara. Però il mio inglese è molto scolastico, e sicuramente non gode di conoscenze...mediche! Qualcuno della Staff può tradurre in maniera un po' sintetica il succo di questa ricerca? Non vorrei aver mal compreso il senso, che mi sembra indichi che anche il tumore al seno" triplo negativo" può essere attaccato con inibitori dell'ormone della crescita, nonostante appunto la tripla negatività. Non capisco tuttavia bene il senso della sigla GHRH che letteralmente mi sembra l'acronimo di "ormone di rilascio dell'ormone della crescita"... che non so proprio se sia l'ormone della crescita, o una cosa diversa!
Grazie tante, comunque, Giovanni, per questo contributo
postato da: Cristina (Vicenza) in data: 2010-05-20 22:21:54.0
Cari amici del forum in questo mese in cui non ho potuto scrivere ho comunque letto con molto interesse tutti i commenti inseriti. Prima di inserire il mio commento voglio salutare tutti i malati, lo staff di Di Bella Insieme e la famiglia Di Bella e dirvi grazie per tutto quello che fate tutti i giorni.

In questo mese sono andato sempre a curiosare nel sito di PUBMED ed ho trovato questi studi che vi posto:

J Pineal Res. 2010 Mar;48(2):178-84.
Melatonin suppresses tumor angiogenesis by inhibiting HIF-1alpha stabilization under hypoxia.
Park SY, Jang WJ, Yi EY, Jang JY, Jung Y, Jeong JW, Kim YJ.
Department of Molecular Biology, College of Natural Science, Pusan National University, Busan, Korea.
Abstract
Angiogenesis is an important mediator of tumor progression. As tumors expand, diffusion distances from the existing vascular supply increases, resulting in hypoxia in the cancer cells. Sustained expansion of a tumor mass requires new blood vessel formation to provide rapidly proliferating tumor cells with an adequate supply of oxygen and nutrients. The key regulator of hypoxia-induced angiogenesis is the transcription factor known as hypoxia-inducible factor (HIF)-1. HIF-1alpha is stabilized by hypoxia-induced reactive oxygen species (ROS) and enhances the expression of several types of hypoxic genes, including that of the angiogenic activator known as vascular endothelial cell growth factor (VEGF). In this study, we found that melatonin, a small lipophilic molecule secreted primarily by the pineal gland, destabilizes hypoxia-induced HIF-1alpha protein levels in the HCT116 human colon cancer cell line. This destabilization of HIF-1alpha resulted from the antioxidant activity of melatonin against ROS induced by hypoxia. Moreover, under hypoxia, melatonin suppressed HIF-1 transcriptional activity, leading to a decrease in VEGF expression. Melatonin also blocked in vitro tube formation and invasion and migration of human umbilical vein endothelial cells induced by hypoxia-stimulated conditioned media of HCT116 cells. These findings suggest that melatonin could play a pivotal role in tumor suppression via inhibition of HIF-1-mediated angiogenesis.

La melatonina sopprime l'angiogenesi tumorale, inibendo la stabilizzazione di HIF-1 alfa in ipossia.

Ipossia
Diminuzione del contenuto di ossigeno nel sangue o in qualsiasi altra parte dell'organismo.



L'angiogenesi è un mediatore importante di progressione del tumore.  Come espandere tumori, le distanze dagli aumenti la diffusione di fornitura a vascolare, con conseguente ipossia nelle cellule tumorali. Una sostenuta espansione di una massa tumorale richiede la formazione di nuovi vasi sanguigni per fornire rapida proliferazione delle cellule tumorali con un adeguato approvvigionamento di ossigeno e sostanze nutritive. Il regolatore chiave di ipossia indotta angiogenesi è il fattore di trascrizione conosciuto come il fattore ipossia-inducibile (HIF) -1. HIF-1alfa è stabilizzata da ipossia indotta da specie reattive dell'ossigeno (ROS) e aumenta l'espressione di diversi tipi di geni ipossici, compresa quella del noto come attivatore angiogenico fattore di crescita endoteliale vascolare delle cellule (VEGF). In questo studio, abbiamo dimostrato che la melatonina, una piccola molecola lipofila principalmente secreto dalla ghiandola pineale, destabilizza l’ipossia indotta da livelli della proteina HIF-1alfa nella linea cellulare umana HCT116 cancro del colon. Questa destabilizzazione di HIF-1alfa è il risultato dell'attività antiossidante della melatonina contro i ROS indotta da ipossia. Inoltre, in ipossia, la melatonina ha soppresso l’attività trascrizionale HIF-1, portando ad una riduzione di espressione di VEGF. La melatonina inoltre ha bloccato in vitro la formazione del tubo e l'invasione e la migrazione di vena ombelicale umana cellule endoteliali indotta da ipossia-stimolata media condizionata di HCT116 cellule.Tali risultati suggeriscono che la melatonina possa svolgere un ruolo centrale nella soppressione del tumore attraverso l'inibizione dell'angiogenesi HIF-1-mediata.

Mini Rev Med Chem. 2010 Apr 6. [Epub ahead of print]
Peptidomimetic, 1-Adamantyl-Substituted, and Flex-Het Classes of Retinoid-Derived Molecules: Structure-Activity Relationships and Retinoid Receptor-Independent Anticancer Activities.
Dawson MI, Fontana JA.
Cancer Center, Sanford-Burnham Medical Research Institute, 10901 North Torrey Pines Road, La Jolla, CA 92037, USA.
mdawson@burnham.org.
Abstract
Increasing evidence demonstrates that three classes of molecules originally derived from all-trans-retinoic acid and its synthetic analogues, which function by interacting with the retinoid nuclear receptors, exert their anticancer activities through alternative signaling pathways. Thus, the methylene-linked analogues (4-HBR, 4-HPRCG, and 4-HBRCG) of N-(4-hydroxyphenyl) retinamide (4-HPR) and its O-glucuronide metabolite (4-HPROG), the cinnamic acid analogues (3-Cl-AHPC and AHPC/ST1926) of 6-[3'-(1 adamantyl)-4'-hydroxyphenyl)]-2-naphthalenecarboxylic acid, and N-(2,3-dihydro-2,2,4,4- tetramethyl-6-benzothiopyranyl),N'-(4-nitrophenyl)thiourea (SHetA2) induce cancer cell-cycle arrest and apoptosis mediated most likely through mitochondrial and/or endoplasmic reticulum stress responses. Structure-activity relationships and potential for clinical translation as anticancer therapeutics are presented.

Ap Mini Med Chem. 6 aprile 2010. [Epub davanti alla stampa]

Peptidomimetici, 1-adamantile-sostituito, e le classi Flex-Het Molecole di retinoidi-Derived:relazioni struttura-attività e retinoidi attività anticancro recettore-indipendente.
Dawson MI , JA Fontana .
Cancer Center, Sanford Burnham-Istituto di Ricerca Medica, 10.901 Torrey Pines Road
North, La Jolla, CA 92037, USA. mdawson@burnham.org.
Astratto
Sempre più prove dimostrano che tre classi di molecole originariamente derivati da all-transretinoico ed i suoi analoghi sintetici, che funzionano interagendo con i recettori nucleari dei
retinoidi, esercitano la loro attività antitumorale attraverso vie alternative di segnalazione.
Così, gli analoghi di metilene-linked (4-HBR, 4-HPRCG, e 4-HBRCG) di N-(4-idrossifenil) retinamide (4-HPR) e del suo metabolita O-glucuronide (4-HPROG), l'acido cinnamico analoghi (3-Cl-AHPC e AHPC/ST1926) 6 - [3'-(1-adamantile) -4 '-idrossifenil) Acido]-2-
naphthalenecarboxylic, e N-(2,3-diidro-2, 2 ,4,4-tetrametil-6-benzothiopyranyl), N'-(4- nitrofenil) tiourea (SHetA2) inducono il cancro arresto del ciclo cellulare e l'apoptosi mediata più probabile attraverso mitocondriale e / o il reticolo endoplasmatico risposte di stress. relazioni struttura-attività e il potenziale di traduzione clinica terapeutica antitumorale sono presentati.
PMID: 20370709 [PubMed - fornito da] editore
PubMed
US National Library of Medicine
National Institutes of Health
Full Text

Clin Cancer Res. 2010 Apr 6. [Epub ahead of print]
Synergistic Antitumor Effect of the Activated PPAR{gamma} and Retinoid Receptors on Human Osteosarcoma.
He BC, Chen L, Zuo GW, Zhang W, Bi Y, Huang J, Wang Y, Jiang W, Luo Q, Shi Q, Zhang BQ, Liu B, Lei X, Luo J, Luo X,
Wagner ER, Kim SH, He CJ, Hu Y, Shen J, Zhou Q, Rastegar F, Deng ZL, Luu HH, He TC, Haydon RC.
Authors' Affiliations: Key Laboratory of Diagnostic Medicine designated by the Chinese Ministry of Education and the
Affiliated Hospitals; Department of Pharmacology, School of Pharmacy, Chongqing Medical University; Department of
Dermatology, Daping Hospital of the Third Military Medical University, Chongqing, China; Molecular Oncology Laboratory,
Department of Surgery, The University of Chicago Medical Center, Chicago, Illinois; and Department of Orthopaedic
Surgery, Huaxi Hospital Affiliated with Sichuan University School of Medicine, Chengdu, Sichuan, China.
Abstract
PURPOSE: Osteosarcoma is the most common primary malignancy of bone. The long-term survival of osteosarcoma
patients hinges on our ability to prevent and/or treat recurrent and metastatic lesions. Here, we investigated the activation of
peroxisome proliferator-activated receptor gamma (PPARgamma) and retinoid receptors as a means of differentiation
therapy for human osteosarcoma. EXPERIMENTAL DESIGN: We examined the endogenous expression of PPARgamma
and retinoid receptors in a panel of osteosarcoma cells. Ligands or adenovirus-mediated overexpression of these receptors
were tested to inhibit proliferation and induce apoptosis of osteosarcoma cells. Osteosarcoma cells overexpressing the
receptors were introduced into an orthotopic tumor model. The effect of these ligands on osteoblastic differentiation was
further investigated. RESULTS: Endogenous expression of PPARgamma and isotypes of retinoic acid receptor (RAR) and
retinoid X receptor (RXR) is detected in most osteosarcoma cells. Troglitazone, 9-cis retinoic acid (RA), and all-trans RA, as
well as overexpression of PPARgamma, RARalpha, and RXRalpha, inhibit osteosarcoma cell proliferation and induce
apoptosis. A synergistic inhibitory effect on osteosarcoma cell proliferation is observed between troglitazone and retinoids,
as well as with the overexpression pairs of PPARgamma/RARalpha, or PPARgamma/RXRalpha. Overexpression of
PPARgamma, RARalpha, RXRalpha, or in combinations inhibits osteosarcoma tumor growth and cell proliferation in vivo.
Retinoids (and to a lesser extent, troglitazone) are shown to promote osteogenic differentiation of osteosarcoma cells and
mesenchymal stem cells. CONCLUSIONS: Activation of PPARgamma, RARalpha, and RXRalpha may act synergistically on
inhibiting osteosarcoma cell proliferation and tumor growth, which is at least partially mediated by promoting osteoblastic
differentiation of osteosarcoma cells. Clin Cancer Res; 16(8); 2235-45. (c)2010 AACR.

Sinergico effetto antitumorale del PPAR gamma
attivato () e recettori dei retinoidi dell'uomo
osteosarcoma.


SCOPO: L'osteosarcoma è il tumore maligno più comune primario della ossa. La sopravvivenza a lungo termine dei pazienti osteosarcoma dipende dalla nostra capacità di prevenire e / o ricorrenti e il trattamento delle lesioni metastatiche. Qui, abbiamo studiato l'attivazione del recettore gamma peroxisome proliferator-attivata (PPARgamma) e recettori dei retinoidi come mezzo di terapia di differenziazione per l'osteosarcoma umano. Disegno
sperimentale: Abbiamo esaminato l'espressione endogena di PPARgamma e recettori dei retinoidi in un gruppo di cellule di osteosarcoma. Leganti o iperespressione di adenovirusmediata
di questi recettori sono stati testati per inibire la proliferazione e induce apoptosi delle cellule di osteosarcoma. cellule Osteosarcoma iperespressione dei recettori sono state introdotte in un modello di tumore ortotopica. L'effetto di tali ligandi sulla differenziazione
osteoblastica di un ulteriore esame. RISULTATI: espressione endogena di PPARgamma e isotipi del recettore dell'acido retinoico (RAR) e recettore retinoide X (RXR) viene rilevato in cellule più osteosarcoma. Troglitazone, 9-cis retinoico (RA), e tutto-trans RA, così come l'iperespressione di PPARgamma, RARalpha e RXRalpha, inibiscono la proliferazione delle cellule di osteosarcoma e inducono apoptosi. Un effetto sinergico inibitorio sulla proliferazione delle cellule osteosarcoma è osservata tra il troglitazone e retinoidi, nonché
con le coppie sovraespressione di PPARgamma / RARalpha, o PPARgamma / RXRalpha. La sovraespressione di PPARgamma, RARalpha, RXRalpha, o in combinazioni inibisce la crescita tumorale e la proliferazione delle cellule di osteosarcoma in vivo. Retinoidi (e in
misura minore, troglitazone) sono indicati per promuovere la differenziazione di cellule di osteosarcoma osteogenico e cellule staminali mesenchimali. CONCLUSIONI: L'attivazione di PPARgamma, RARalpha e RXRalpha possono agire sinergicamente per inibire la proliferazione delle cellule di osteosarcoma e la crescita tumorale, che è almeno in parte mediati da promuovere la differenziazione delle cellule osteoblastiche osteosarcoma. Clin
Cancer Res, 16 (8); 2.235-45. (C) 2010 AACR.

Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2010 Apr;19(4):1022-32. Epub 2010 Mar 23.
Effects of calcium and vitamin D on MLH1 and MSH2 expression in rectal mucosa of sporadic colorectal adenoma patients.
Sidelnikov E, Bostick RM, Flanders WD, Long Q, Fedirko V, Shaukat A, Daniel CR, Rutherford RE.
Department of Epidemiology, Rollins School of Public Health, Atlanta, GA, USA.
Abstract
To further clarify and develop calcium and vitamin D as chemopreventive agents against colorectal cancer in humans and
develop modifiable biomarkers of risk for colorectal cancer, we conducted a pilot, randomized, double-blind, placebocontrolled,
2 x 2 factorial clinical trial to test the effects of calcium and vitamin D(3), alone and in combination, on key DNA
mismatch repair proteins in the normal colorectal mucosa. Ninety-two men and women with at least one pathologyconfirmed
colorectal adenoma were treated with 2.0 g/d calcium or 800 IU/d vitamin D(3), alone or in combination, versus
placebo over 6 months. Colorectal crypt overall expression and distribution of MSH2 and MLH1 proteins in biopsies of
normal-appearing rectal mucosa were detected by automated immunohistochemistry and quantified by image analysis. After
6 months of treatment, MSH2 expression along the full lengths of crypts increased by 61% (P = 0.11) and 30% (P = 0.36) in
the vitamin D and calcium groups, respectively, relative to the placebo group. The estimated calcium and vitamin D
treatment effects were more pronounced in the upper 40% of crypts (differentiation zone) in which MSH2 expression
increased by 169% (P = 0.04) and 107% (P = 0.13) in the vitamin D and calcium groups, respectively. These findings
suggest that higher calcium and vitamin D intakes may result in increased DNA MMR system activity in the normal colorectal
mucosa of sporadic adenoma patients and that the strongest effects may be vitamin D related and in the differentiation zone
of the colorectal crypt.

Effetti di calcio e vitamina D in MLH1 e MSH2 espressione nella mucosa rettale di pazienti con adenoma colorettale sporadico.

Per chiarire ulteriormente e sviluppare calcio e vitamina D come agenti chemiopreventivi contro il cancro del colon-retto negli esseri umani e lo sviluppo di biomarcatori di rischio modificabile per il cancro colorettale, abbiamo condotto un pilota, randomizzato, in doppio
cieco, controllato con placebo, 2 x 2 trial clinico per testare fattoriale gli effetti di calcio e vitamina D (3), da solo o in combinazione, sulle proteine chiave di riparazione del DNA mismatch nella mucosa normale del colon-retto. Ninety-due uomini e le donne con almeno
una patologia confermata adenoma colorettale sono stati trattati con 2,0 g / d di calcio o 800 UI / die di vitamina D (3), da soli o in combinazione, rispetto al placebo in 6 mesi.
Colorettale espressione cripta globale e la distribuzione di MSH2 e MLH1 proteine nelle biopsie di aspetto normale mucosa rettale sono stati rilevati con tecniche di immunoistochimica automatizzata e quantificato mediante analisi dell'immagine. Dopo 6 mesi di trattamento, espressione di MSH2 lungo le lunghezze piena di cripte è aumentato del 61% (P = 0.11) e del 30% (P = 0,36) nel gruppo vitamina D e calcio, rispettivamente, rispetto al gruppo placebo. Il calcio e vitamina stimato D effetti del trattamento sono stati più pronunciati nella parte superiore del 40% delle cripte (zona differenziazione) in cui l'espressione MSH2 è aumentato del 169% (P = 0,04) e 107% (P = 0.13) nel gruppo vitamina D e calcio , rispettivamente. Questi risultati suggeriscono che la maggiore
assunzione di calcio e vitamina D può causare un aumento dell'attività del sistema MMR DNA nella mucosa normale del colon-retto di pazienti adenomi sporadici e che i più forti
effetti possono essere connessi e vitamina D nella zona di differenziazione della cripta del colon-retto.

Scusate per la lunghezza e per gli errori di traduzione....

Un affettuoso saluto e GRAZIE PROFESSOR LUIGI DI BELLA PER TUTTO QUELLO CHE HA FATTO!!!!!


 

**********

Caro amico, grazie per la sua collaborazione e gli interessanti articoli che ha citato.
Un caro saluto

STAFF D.B.I.
ADB

postato da: Ivano (Anzio) in data: 2010-05-20 20:56:27.0
HO LETTO DI RECENTE CON MOLTA ATTENZIONE COMMENTI  E RISPOSTE CONTENUTE NEL VOSTRO FORUM E DICIAMO CHE SONO RIMASTO MOLTO COLPITO E SPIAZZATO ....MIA MOGLIE DA CIRCA UN ANNO STA FACENDO UN TRATTAMENTO CHEMIOTERAPICO CON CICLI ALTERNI (IROTECANO,CISPLATINO,AVASTIN) AVENDO UN ENDOCARCINOMA AL COLON CON METASTASI AL FEGATO...E ADESSO NON SONO AFFATTO SICURO DELLA BONTA' DELLE CURE CHE STA FACENDO. VOLEVO SAPERE SE FOSSE POSSIBILE TRATTARE QUESTO CASO CON IL MDB E EVENTUALMENTE CONTATTARE MEDICI CHE ESEGUONO IL MDB NELLA MIA ZONA (LATINA).
IN ATTESA DI UNA VOSTRA RISPOSTA VI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE.

******

La patologia in questione è stata trattata più volte con esiti positivi, la cui entità è in rapporto allo stadio del male ed alle terapie precedenti.
Provvediamo via mail a darle un'indicazione utile a scopo informativo o terapeutico.

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: MASSIMILIANO (LATINA) in data: 2010-05-20 17:19:12.0
Questo, ad esempio, è il risultato di una ricerca del 30 aprile di quest'anno:

Triple-negative breast cancers express receptors for growth hormone-releasing hormone (GHRH) and respond to GHRH antagonists with growth inhibition Frank Köster (str_unrot('
'); Corresponding author showHelp( 'corresp_0', 'h_corresp_0', '', {width: '200'} ); ) 1, Jörg B. Engel 2, Andrew V. Schally 3, 4, 5, Arnd Hönig 2, Andreas Schröer 1, Stephan Seitz 3, 4, 5, 6, Florian Hohla 3, 4, 5, Olaf Ortmann 6, Klaus Diedrich 1, Stefan Buchholz 3, 4, 5, 6 (2010-04-30)
Triple-negative breast cancers do not express receptors for estrogen or progesterone and do not overexpress HER2. These tumors have an unfavorable prognosis and at present chemotherapy is the only treatment option. Because the antagonists of growth hormone-releasing hormone (GHRH) have been shown to inhibit growth of a variety of cancers by endocrine and paracrine/autocrine mechanisms, we evaluated the expression of GHRH receptors in human specimens of triple-negative breast cancers and the response to GHRH by in vitro models. In samples of triple-negative breast cancers we found mRNA expression for the GHRH receptor and its functional splice variant SV1 in 25 and 70% of the cases, respectively and for GHRH in 80% of the samples. Immunoreaction of SV1 was detected in the human triple-negative breast cancer cell line HCC1806 while HCC1937 was negative. The growth of HCC1806 was stimulated by GHRH(1-44)NH and inhibited by GHRH antagonist MZ-J-7-118. In addition, in HCC1806 MAP-kinases ERK-1/2 were activated by GHRH. Our findings suggest the existence of an autocrine loop consisting of GHRH and GHRH receptors in triple-negative breast cancers. Our in vitro studies demonstrate that targeting the GHRH receptor may be a therapeutic option which should be evaluated in studies in vivo. 1:  Department of Gynecology and Obstetrics University of Lübeck 2:  Department of Gynecology and Obstetrics Medical University of Würzburg 3:  Veterans Affairs Medical Center South Florida, VA Foundation for Research and Education 4:  Department of Pathology and Division of Hematology and Oncology University of Miami 5:  Department of Medicine, The Miller School of Medicine University of Miami 6:  Department of Gynecology and Obstetrics University of Regensburg
postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2010-05-20 15:36:10.0
per Giovanni di Carrara:

Bravissimo per la tua iniziativa di correggere la voce wikipedia Luigi Di Bella (che però sei stato troppo buono a definire incompleta, io ci sarei andata più pesante). Purtroppo, come immaginavo, leggo da te che hanno provveduto a eliminare le tue correzioni... Siamo nell'era dei disinformatori, Giovanni. Ci sono siti addirittura, pagati per demolire immagine e credito di certe realtà "scomode". Figurati se nel regno della disinformazione (Wikipedia) si lasciano correggere il tiro... Non fidiamoci di qualunque cosa troviamo su internet, non cadiamo nell'errore di quelli che dicono "è vero, l'hanno detto in tv". Il motore di ricerca più importante, google, è strutturato per operare censure persino nei tags di ricerca. Lo so, sono discorsi fuori luogo qui, qui si dovrebbe parlare d'altro, ma è inevitabile, parlando di una vera cura contro il cancro, dover affrontare questi "nemici". Comunque è bello sapere che c'è ancora chi si lancia contro i mulini a vento: anche se poi alla fine è più utile firmare per il 5x1000 in favore della Fondazione Di Bella!
postato da: Cristina (Vicenza) in data: 2010-05-19 18:35:57.0
Ciao a tutti, scrivo perchè ritengo utile riportare l'attenzione, in questo momento, sulla possibilità pratica che più o meno tutti abbiamo di aiutare il MDB in maniera concreta: indicando la Fondazione come beneficiaria del 5x1000. In molti scrivono qui, ancora di più leggono. Pensate che fino a 7-8 anni fa io sostenevo l'airc con donazioni volontarie... mi viene male a pensare a quante sciocchezze si fanno quando non si conoscono le cose. Chi viene a leggere qui, già impara a conoscere qualcosa della realtà dell'oncologia in Italia. Per questo mi permetto di chiedere a tutti di aiutare la Fondazione Di Bella: credetemi, non c'è niente di meglio che possiate fare, con una sola firma!
Cristina
postato da: Cristina (Vicenza) in data: 2010-05-19 18:25:18.0
E' POSSIBILE TRATTARE CON IL MDB UN CARCINOMA ALLA VENA MESENTERICA DEL PANCREAS......CON PROBABILE NUOVA METASTASI AI POLMONI.........RESTO IN ATTESA......ANCHE EVENTUALMENTE DI CONOSCERE MEDICI CHE NELLA ZONA DI FOGGIA POSSONO SEGUIRE IL PAZIENTE NELLA ESECUZIONE DELLA VOSTRA TERAPIA. GRAZIE

*********
La tipologia tumorale è stata trattata numerose volte con Mdb. Come altre volte avvertito, i ca. del pancreas, specie se alla testa del p. e non  pretrattati, hanno dato spesso risultati lusinghieri.
In Puglia opera un solo medico Mdb degno di fiducia, in provincia di Lecce. Provvediamo via mail a darle indicazioni opportune.

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: rossano (san severo) in data: 2010-05-19 15:03:26.0
Salve a tutti, è dal mese di dicembre che seguo questo blog e devo dire che dalle testimonianze riportate dalla gente sono venuta a conoscenza di un mondo parallelo perlopiù sconosciuto ai molti. Ho devoluto il mio 5 per mille alla fondazione Di Bella e spero che in tanti quest'anno aderiranno... Faccio la cura del dott. Giuseppe Di Bella non per problemi gravi ma per problemi cronici dell'apparato respiratorio che mi affliggono da anni e devo dire che la cura con: retinoidi, vitamina d3, acido ascorbico apre tutt'altre prospettive. Complimenti per il lavoro che svolgete. Una vostra fan.

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Grazie del suo appoggio e della sua amicizia signora. L'effetto trofico e protettivo della vitamina A, in particolare, sulle cellule ciliate della mucosa nasale e dell'epitelio polmonare, assicura un flusso turbolento e non laminare dell'aria inspirata, facendone quindi affluire un quantitativo nettamente maggiore. Questo contribuisce ad una respirazione ottimale e, indirettamente, tutela la funzionalità cardiocircolatoria.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: valentina (bologna) in data: 2010-05-19 09:58:24.0

Guardate cosa ho trovato:(di Stefano Pravato)


E' uno dei risultati più significativi di sempre ottenuto in sperimentazioni ufficiali. Forse però non ne sentirete nemmeno parlare in quanto non apparirà nelle riviste più prestigiose. Perlomeno la nuova ricerca è stata pubblicata l'8 giugno 2007 nell'American Journal of Clinical Nutrition indicando che la vitamina D può ridurre dal 60 al 77 percento il rischio di cancro, rendendola, da sola, la medicina più efficace nella prevenzione del cancro che sia mai stata scoperta dalla scienza medica moderna.

"Il nostro studio mostra che con una quantità adeguata di vitamina D, si può prevenire il cancro - o almeno lo si può prevenire in buona parte", ha detto Joan Lappe, professore di medicina nella Creighton University, capo dello studio.  

"Si tratta del primo studio che indica, all'interno di una sperimentazione clinica controllata, che livelli adeguati di vitamina D possono ridurre il rischio di cancro."

Non è un caso se il prof. Lappe ripete due volte "quantità adeguata". Nel passato il dr. Jacques Rossouw del National Institutes of Health condusse, infatti, uno studio anche più lungo e corposo ma impiegando un dosaggio (400 UI) pari a meno della metà di quello impiegato nel nuovo studio (1100 UI).

La nuova ricerca è durata tre anni e ha coinvolto 1179 donne post-menopausa. La ricerca potrebbe avere rapidamente un impatto sulla politica sanitaria di almeno una nazione. Secondo una news immessa sul suo sito web, la Cancer Society Canadese sta progettando la pubblicazione di una raccomandazione perchè tutti gli adulti dovrebbero cominciare a prendere supplementi di vitamina D. Non era mai successo prima che un'organizzazione sanitaria pubblica di questo livello appoggiasse l'uso quotidiano di una vitamina come terapia di prevenzione per il cancro per un'intera popolazione.

Fonte: www.disinformazione.it


Per approfondire:

http://tinyurl.com/yp9x6y

 

************

 

A parte riserve su qualche affermazione assolutistica (senza retinoidi è difficile ottenere un'efficacia preventiva veramente soddisfacente), si è arrivati ad una verità importante, seppure con oltre quarant'anni di ritardo. Lodevole anche l'attenzione al dosaggio: tante vitamine, propinate in dosaggi minimali, appaiono letteralmente prive di efficacia. Non ci meraviglieremmo peraltro di qualche altro studio, commissionato da Big Pharma ad uno dei tanti mercenari sul mercato, per dimostrare il contrario (è già stato fatto). Ma se davvero alcuni stati inizieranno ad incentivare la prevenzione non solo con la pur importante vitamina D (D3, per l'esattezza), ma con vitamina E, retinoidi, melatonina, vitamina C, allora scenderebbe a picco il numero delle persone che si ammalano di cancro e, con questo, il potere corrompente  delle multinazionali del farmaco, quello delle mostruose sette finanziarie che dominano il mondo e la tragica medicina delle linee guida. Dunque, in alto i cuori.


Un caro saluto


 

STAFF D.B.I. 

postato da: liliana (Roma) in data: 2010-05-18 18:54:36.0
Ho raccolto l'invito di Fabrizio, confidando che anche gli altri gentili lettori vogliano fare lo stesso. Cari saluti.
postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2010-05-18 17:15:31.0

Vorrei ricordare semplicemente che tra pochi giorni scade la presentazione del mod. 730 (dichiarazione dei redditi) che pur costringendo a pagare le tasse, rappresenta uno dei modi (purtroppo pochi) con cui possiamo aiutare l'attività unica e fondamentale di Adolfo e Giuseppe.
Visto che le grandi organizzazioni no profit possono vantare canali di finanziamento e tanti c.d. fundraiser, magari ben pagati, cerchiamo di dare un contributo fattivo a chi giorno per giorno aiuta in modo puntuale, vero e competente chi ha bisogno.
 Aiuti che spesso si traducono con risultati che l'oncologia si sogna.
Alla luce di questo non vi sarebbero neppure contributi di sorta che possano ripagare adeguatamente gli sforzi della famiglia Di Bella.
Ma intanto anche noi mettiamoci del nostro. Anche perchè senza aiuti non si va lontanissimo e sarebbe veramente un peccato che il percorso di affermazione definitiva a 360° del MDB subisca dei rallentamenti.
Saluti a tutti
Fabrizio

postato da: fabrizio (livorno) in data: 2010-05-17 21:27:28.0
Hanno cancellato per ben due volte la mia modifica alla voce "Luigi Di Bella" in Wikipedia, dicendo che non avrei citato "fonti attendibili" ! Ma se avevo citato - esattamente - l'articolo del premio Nobel A.V. Schally e la rivista dove era pubblicato, con tanto di data ! E avevo soltanto riportato l'articolo, senza commenti o giudizi, proprio per evitare problemi ! Traetene voi le conclusioni. Io l'ho già fatto.


*******
L'episodio dimostra quanto siano numerosi gli affiliati al club "Monsieur Lapin". Catullo, che era anche un pungente poeta satirico, scrisse versi che ci sembra si adattino a meraviglia ai Lapinoidi consulenti... di Wikipedia:

"Ista cum lingua, si usu veniat tibi, possis/culos et crepidas lingere carpatinas".
(con questa lingua potresti, se occorre/leccare c... e sandalacci di cuoio).

Non ci rimanga male caro amico: chi ha paura, parlando di MDB, anche di citare un premio Nobel (uno dei pochi meritati veramente) ha probabilmente ragione di aver paura.
Un caro saluto

STAFF D.B.I.
ADB
 
postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2010-05-17 17:34:49.0
Buongiorno a tutti volevo solo dire che anche io ho mandato una mail a Striscia e al sito di Silvio Berlusconi per far sentire le nostre voci. Un grande in bocca al lupo a tutti.
postato da: vivi (modena) in data: 2010-05-17 11:50:45.0
Salve a tutti,

per dare sempre più visibilità alla NOSTRA CURA, possiamo contattare anche Current TV, la TV indipendente di Al Gore.

Qui trovate gli indirizzi email:

http://current.com/s/contact_us.htm

Facciamoci sentire, l'unione fa la forza!!!!

Buona giornata a tutti.

Saluti
Giuseppe
postato da: Giuseppe (Bari) in data: 2010-05-17 00:37:03.0
Ho provveduto anch'io a mandare un commento sul sito di Silvio Berlusconi.

postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2010-05-16 18:56:01.0
Segnalo che ho provveduto a modificare la voce "Luigi Di Bella" in Wikipedia, che ritenevo in molti suoi punti incompleta e inesatta, aggiungendo un breve cenno sulla "scoperta" del premio Nobel Andrew V. Schally, sull'azione antitumorale e antimetastatica dovuta all'inibizione dei fattori di crescita. Vorrei anche invitare chi volesse a integrare le voci esistenti o addirittura a scrivere nuove voci sul MDB in Wikipedia, stando comunque attenti a riferire circostanze esatte e agevolmente verificabili, nonché a non offendere alcuno, neppure indirettamente, in modo da non esporsi a sempre possibili querele. Wikipedia è molto frequentata dalle nuove generazioni, e sarebbe un peccato tralasciare questa importante fonte di informazione. Tanti cari saluti a tutti voi.
postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2010-05-16 18:52:05.0
Buongiorno a tutti, sono d'accordo con Loredana. Oggi ho mandato una mail al sito del nostro Presidente del Consiglio:



http://silvioberlusconispa.myblog.it/archive/2010/02/23/spazio-formail.html
"Mio Carissimo e stimatissimo Presidente, ho letto che sarebbe suo proposito impegnarsi per ottenere la sconfitta del cancro in tre anni. Ma la cura in grado di raggiungere questo obiettivo esiste da alcuni decenni! E' la CURA del Prof. Luigi Di Bella.
A mio marito nell'aprile 2008 hanno scoperto una neoplasia polmonare diffusa al mediastino e ai linfonodi sovraclaveolari. L'ultima recentissima Tac non evidenzia segni né progressioni di questa malattia. Lei saprà che questo tumore è elencato tra i KILLER.
La suddetta cura che seguiamo, e siamo in tanti, è totalmente a nostro carico. Persone qualificate mi hanno detto che, con quanto lo Stato spende per "non curare" con la chemioterapia (6 cicli + 5 richiami) al costo di circa 300.000€, si potrebbero curare 1000 malati!
Ed uso il verbo CURARE con buona ragione per esperienza diretta mia e di conoscenti.
La saluto cordialmente augurandomi che Le facciano leggere questo mio messaggio. Grazie Marisa".

E' semplicissimo inviarlo fatelo anche voi.

Un grandissimo abbraccio Manuela, anch'io ti sono vicina in questo tristissimo momento.

postato da: Marisa (Milano) in data: 2010-05-16 17:32:09.0
http://www.report.rai.it/RE_segnalazioni/
0,1067380,,00.html


quello sopra è il link di Report, mi piacerebbe se tanti di noi facessero richiesta (e segnalassero i benefici) di riaprire il caso DI BELLA, è ora, ragazzi, basta adesso coi sotterfugi per poterci curare, la terapia ce la devono dare! Credo sia un dovere morale far sapere a tutti come stanno veramente le cose! E poi appresso...vedrete... se ne verrà anche Striscia...facciamo un po' di casino finalmente?
Non vedo l'ora..............
ciao a tutti e mi raccomando, se Adolfo approva, partiamo in quarta?
loredana

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Far sentire la propria voce è sempre giusto. L'importante è come lo si fa. Se i toni sono equilibrati e si pone l'accento sui deludenti risultati degli orientamenti in voga, allora l'iniziativa ha maggiori probabilità di fare breccia nel muro di omertà.
Un caro saluto

ADB
postato da: lodesi (ba) in data: 2010-05-16 08:11:03.0
Salve,
volevo aggiornare lo staff sulla situazione di mia madre, affetta da leiomiosarcoma retroperitoneale pluri recidivante e trattato con metodo di bella da maggio 2009. Ebbene, il referto alla tac effettuata l'11 maggio parla chiaro...mia madre non ha nulla!! Ancora una volta non potete immaginare la gioia (ma per chi è ammalato si) che c'è stata in famiglia, anche perchè mia madre, "sistematicamente" subiva un intervento per recidiva ogni anno (scoperto e operato gennaio 2006, recidiva ed intervento a febbraio 2007, gennaio 2008 e febbraio 2009) e quindi si puo' intuire qual'era lo stato d'animo di noi tutti in famiglia per i risultati degli esami...ma in cuor nostro eravamo fiduciosi...addirittura la tac non mostra piu' un noduletto alla gola che a detta del radiologo era benigno...mia madre mi ha raccontato che al momento degli esami la radiologa ha chiesto se stava facendo chemio ma alla risposta che stava facendo la Di Bella silenzio tombale....ma quando, prima che mia madre andasse via, la radiologa si è avvicinata chiedendole  in cosa consisteva questa cura (possibile che non lo sappia?) allora li abbiamo capito che qualcosa non andava (per loro!!)...Vorrei ovviamente ringraziare Adolfo, Giuseppe, l'infaticabile dott. ... (omissis) e tutto lo staff e fare un augurio a tutti quelli che stanno combattendo....non so come andra' a finire ma per altri mesi il male puo' aspettare, adesso mi godo la mia mammina...alla faccia di tutti quelli che criticavano la nostra scelta!!

********

Ci uniamo alla sua gioia e la ringraziamo di averci informati tutti della buona nuova. Gli scongiuri sono di rito, ma ci sembra, a questo punto, di poter dire che siamo fuori. Non le sembri bizzarro e fuori luogo questo "ci", ma ci sentiamo malati e (in una confortante percentuale di casi) guariti, dato che partecipiamo col cuore alle vostre esperienze ed alle vostre tribolazioni!

Per la cronaca, tredici anni fa dovette soccombere ad un leiomiosarcoma Giovannino Agnelli, tra sofferenze acute, dopo lunghi soggiorni presso lo Sloan Kettering Cancer Center di New York, indicato quale guglia dell'oncologia mondiale.

Circa la radiologa, l'essere affatto ignara del MDB dimostra una legge antica quanto il mondo: si critica sempre ciò che non si conosce e non si capisce.

Un saluto affettuoso

STAFF D.B.I.
ADB
 
postato da: paolo (san giovanni teatino) in data: 2010-05-15 18:09:07.0
SIAMO NEL PANICO SCUSATE......MA VORREI SAPERE SE É POSSIBILE CURARE UN CARCINOMA DUTTALE INFILTRANTE TRIPLO NEGATIVO COL G3 COL MDB  C

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Certamente sì. Come non ci stancheremo mai di ripetere, l'esito positivo sarà molto meglio presidiato se si ricorre al MDB senza il pregiudizio di precedenti terapie.
Può visionare una discussione che illustra un caso di ca. mammario multifocale, pubblicato su una rivista scientifica internazionale, guarito grazie al Mdb:


http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=7998

Se decide di seguire questo orientamento, ci contatti al nostro indirizzo di p. elettr. e le daremo le indicazioni utili a contattare un medico che pratichi fedelmente la terapia.

Cordiali saluti



 

STAFF D.B.I.
postato da: antonio (catania) in data: 2010-05-13 15:01:27.0
Cari tutti, a mia moglie è stato diagnosticato (a seguito di istologico successivo alla rimozione di un nodulo sulla schiena in area caudale) un ependimoma anaplastico con indice proliferativo >10. Abbiamo già affrontato, perchè unica opzione terapeutica consigliata da diversi centri neurologici, un protocollo radioterapico che è durato per una quindicina di sedute 50GREY....a fronte delle sofferenze patite (il cortisone iniettato sino ad oltre 8mg die è stato una tortura ed ha debiltato il fisico di mia moglie in modo impressionante facendole contrarre anche una polmonite bilaterale). La sofferenza si è valsa solo per un brevissimo periodo (due/tre mesi) di discrete condizioni generali. Dopo diciotto mesi dalla comparsa dei primi sintomi dolorosi siamo approdati al MDB. Non mi voglio ripetere sulle sensazioni già da altri descritte in merito alla serietà ed umanità del dott. Giuseppe Di Bella. Preciso che la cura è cominciata da due mesi e solo da uno è cominciata l'assunzione di ONCOCARBIDE. Devo dire che dopo la prima settimana di assenza totale di alcun sintomo doloroso (tanto da averci impressionato in modo miracolistico), oggi in sincerità non posso descrivere una situazione sintomatica migliorata in modo pieno e non altalenante, ma devo dire che avendo ormai letto l'intero sito del MDB, sono del tutto convinto che per motivi logici prima ancora che medici questa multiterapia abbia una sua profonda valenza e sia comunque rivoluzionaria, concettualmente rivoluzionaria. Devo dire che per noi la grande difficoltà in questi mesi è stata anche quella di confrontarsi con casi simili al nostro (sembra si tratti di una forma tumorale rarissima negli adulti ed ancor più rara se disseminata lungo il midollo). Gentile dott. Adolfo avete traccia nella vostra documentazione di un caso già affrontato? Questo è il momento necessario per coltivare la speranza. Grazie ancora. Dario

*********

Sig. Dario, possiamo confermarle subito che diversi casi di ependimoma sono stati trattati con il metodo Di Bella. La difficoltà di rintracciare storie cliniche, in patologie come queste, specie nelle varietà che le caratterizzano, dipende dall'assenza di collaborazione avuta dal Prof. Luigi Di Bella e dalla modestia delle risorse delle quali oggi disponiamo. Da anni volontari dell'AIAN Modena procedono lentamente alla registrazione di prescrizioni e documentazione allegata in un programma informatico (sicuramente approssimativo)  che dovrebbe consentire, una volta completato, di dare risposte rapide a medici e pazienti. Non possiamo prometterle tempi brevi (le prescrizioni sono forse prossime alle diecimila), ma cercheremo di trovare notizie sui decorsi. A nostra memoria, non sono mancati casi con buoni od ottimi risultati, anche se è indispensabile seguire la cura con diligenza e costanza assolute. Specie all'inizio, occorre comunque fare i conti con l'onda lunga di trattamenti precedenti: la maggior parte dei sintomi e dei problemi accusati da malati oncologici sono di natura iatrogena. Qui, almeno, non c'è stata chemioterapia: è questa è già una terapia...
Dunque, animo e andiamo avanti. Qualora riuscissimo a reperire dati significativi, la contatteremo via mail.
Con viva cordialità


 
STAFF D.B.I.
ADB
postato da: dario (venezia) in data: 2010-05-12 23:32:19.0

Leggete: questa sarebbe una "novità" ...


Milano, 06/05/2010. I tumori neuroendocrini (NET nell’acronimo inglese), la cui causa è ancora sconosciuta, colpiscono con maggior frequenza gli uomini. Si registrano casi in ogni fascia d’età, soprattutto tra i 50 e i 60 anni. Possono presentarsi in ogni sede dell’organismo, ma sono più frequenti nel tratto gastroenteropancreatico (circa il 70% dei casi segnalati). “La grande sfida per questi pazienti, continua il prof. -omissis-,  è rappresentata dai NUOVI TRATTAMENTI, perché trattandosi di una patologia rara non è possibile condurre studi che coinvolgano molti casi. Oggi sono disponibili strategie terapeutiche che permettono, se gestite in maniera adeguata e con un approccio integrato, di assicurare al malato una lunga sopravvivenza con un buona qualità della vita. In particolare,

octreotide LAR
(formulazione a rilascio ritardato), un analogo della somatostatina, ha dimostrato di essere efficace nei carcinomi neuroendocrini ben differenziati.
Questa molecola ha la capacità di controllare la crescita tumorale e di moderare i sintomi della sindrome da carcinoide: rossore ed edema del viso, diarrea e dolori addominali, ipo o ipertensione, difficoltà respiratorie”.

Lo studio clinico del -omissis-, che ha coinvolto 85 pazienti con NET ben differenziato, localmente avanzato o metastatico, e a cui verrà dato ampio spazio durante il Convegno, ha evidenziato i benefici della molecola: i pazienti trattati con octreotide LAR hanno mostrato una riduzione del 66% del rischio di progressione della malattia rispetto ai pazienti trattati con placebo. Il tempo mediano libero da progressione di malattia nei pazienti trattati con octreotide LAR è stato di 14,3 mesi rispetto a 6 mesi nel gruppo di pazienti trattati con placebo. 


Ed erano stati trattati SOLTANTO con octreotide LAR ...

postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2010-05-12 19:06:13.0
Salve,
ho mia moglie con LNH che e' seguita da un medico dibelliano che sta integrando la cura a seguito chemio. Prende lo sciroppo,c, melatonina etc.

L'ultima pet-tac ha evidenziato dei punti nuovi al polmone che non erano presenti nella vecchia tac.

Ho letto preoccupato il seguente documento (ed altri ufficiali relativi allo studio) nel sito che riporta una maggiore incidenza di tum. polmonari nei fumatori.
....il mio pensiero immediato è che i fumatori sono esposti a modifiche cellulari dovute al fumo..al pari della chemio....
 Volevo chiedervi un parere su ipotesi di incidenza in questo caso.
Grazie
Paolo

http://www.metododibella.org/it/mdb/
dettaglioDocumentazione.do?idPa=4751&idPrincipio=8729&pre=Betacarotene-

*******
Ci auguriamo, innanzitutto, che sia seguìto da un medico Mdb "verace" e che non le sia stato suggerito di praticare la terapia insieme alla chemio, perchè questa è sempre incompatibile con il MDB (nel senso che ne vanifica l'efficacia).
Lo studio riportato nel link è uno dei tanti commissionati da Big Pharma per evitare l'adozione di principi attivi veramente efficaci e ne è proposta la lettura proprio per far toccare con mano questa triste realtà.
Che il fumo possa portare a mutazioni cellulari per certi versi analoghe a quelle indotte dalla chemioterapia, è cosa ormai assodata.
Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.
postato da: Pollix (Roma) in data: 2010-05-12 10:04:13.0
Vorrei sapere se la soluzione ai retinoidi è efficace nel morbo di Crohn.

Un caro saluto
Paola

********

Il morbo di Crohn ha sempre risposto in modo completo al dedicato schema terapeutico Mdb: che comprende, naturalmente, la sol. di retinoidi e diversi altri componenti.
Un saluto
 

 
STAFF D.B.I.
postato da: paola (roma) in data: 2010-05-11 23:30:20.0
Un ciao a tutti gli amici del forum.
Volevo segnalare questa intervista del 1° Maggio al Dr. Giuseppe Di Bella di estremo interesse e con alcune interessanti novità in arrivo.

http://italialivetube.it/play.php?vid=1068

Buona visione
postato da: Simone C. (Lendinara) in data: 2010-05-11 20:25:45.0



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