per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Caro Adolfo, ci risiamo.

Parafrasando "Keytruda, chi era costui?" ecco l'ennesimo farmaco intelligente che:

"in un prossimo futuro sostituirà completamente la chemioterapia classica, la quale agisce uccidendo tutte le cellule in replicazione, incluse quelle sane, comportando pesanti effetti collaterali."

Già, in un prossimo futuro mai ben definito che assomiglia tanto a quel noto ritornello di "tra vent'anni..di quarant'anni fa" dell'illustre lume non più tra noi.

Sono così consapevoli dei disastrosi effetti della chemioterapia che si premurano, questi spudorati falsari, di farci sapere che trattasi niente meno di

"un medicamento “biologico” si è rivelato un’arma micidiale, efficace e selettiva, in grado di aggredire solo ed esclusivamente le cellule neoplastiche, potenziando il sistema immunitario del paziente ammalato, inducendolo a riconoscere e distruggere tutte le sue cellule maligne."

e che questa macromolecola "umanizzata dal topo" (o topomizzata dall'uomo?):

"sviluppata e commercializzata dalla Merck, ha inoltre un pregio importante, quello di avere un profilo di tollerabilità ottimo, cioè non provoca gli effetti collaterali della chemioterapia (vomito, astenia o perdita dei capelli) e non ha tossicità ematologica e midollare, perché elimina solo le cellule malate, risparmiando quelle sane."

Ben si guardano, ovviamente, di sottolineare che i potenti effetti iatrogeni della chemioterapia non di rado mandano il paziente al Creatore prima ancora del tumore stesso.

Insomma, nella lotta ai tumori, ad ascoltare questi bari che continuano a prendere per i fondelli milioni di ammalati ed a garantire milioni di miliardi di dollari alla bigpharma di turno, saremmo ormai a campo vinto.

Ma chi spaccia queste notizie per realtà ormai acclarate é mai stato anche solo una mezza giornata in un reparto di un lager oncologico?

Non so a te, ma a me prudono tanto le punte dei piedi...


http://www.liberoquotidiano.it/news/scienze---tech/12433297/tumore-polmone-keytruda-farmaco-cura.html


L'irresponsabilità, per non usare termini più pesanti, delle case farmaceutiche la conosciamo di già, ma quella di chi fa informazione e prende per oro colato le fanfaronate che gli vengono propinate, lascia davvero a bocca aperta.

Gli anticorpi monoclonali non hanno mai guarito un solo caso di tumore, e questo é notorio negli ambienti oncologici, visto che in molti congressi si é osannato quale risultato eccezionale l'aumento della sopravvivenza di qualche settimana.

D'altronde chi parla di un singolo farmaco o di una singola categoria di farmaci quale strumento di guarigione di un tumore, dimostra di non sapere e non capire nulla della fenomenologia neoplastica, caratterizzata da numerosa multifattorialità. Basterebbe tale considerazione per definire ciarlataneschi gli annunci in parola.

Gli "studi" varati o sponsorizzati dai produttori di farmaci sappiamo bene quanto siano pesantemente alterati nei risultati, come denunciato spesso da alcune autorevoli riviste ed altrettanto autorevoli studiosi. Si é un poco sulla falsariga delle mirabolanti proprietà che spot pubblicitari attribuiscono a certi dentifrici che "...risolvono il 93% delle carie", e via dicendo.

Per non parlare della pretesa attitudine di questi farmaci magici.....di uccidere tutte le cellule neoplastiche senza uccidere quelle sane: grossolano concetto che dimostra come dell'eziopatogenesi tumorale non si sia capito, o non si voglia capire nulla. Finché non si interverrà sulle cause, ma si continueranno a considerare solo gli effetti, i malati continueranno a morire e "i vampiri" (come "Qualcuno"... definì questi impostori seriali) ad ingrassare.

Per non ripetersi in amare o indignate considerazioni più volte espresse: finchè l'autorità degli stati non si imporrà a tutte le entità economiche che guadagnano sulla salute, nessun paese potrà definirsi civile e libero. Le numerose truffe delle quali si hanno spesso lapidarie notizie, che sembrano non scandalizzare nessuno e spariscono dopo qualche ora dai notiziari, le multinazionali del farmaco le pagano a volte con multe apparentemente salate, dell'entità anche di decine o centinaia di milioni di dollari o euro: delle quali se ne impipano allegramente, perché recuperano in men che non si dica da chi gliele commina....


Gli studi clinici dovrebbero essere considerati validi quando progettati, condotti e valutati sotto il diretto e severo controllo dell'autorità statale e di soggetti senza conflitti di interesse. Altrimenti tra altri quarant'anni continueremo a parlare di "farmaci intelligenti" (almeno di intelligente ci sono loro...), di risultati promettenti, di nuove frontiere....ed i malati continueranno a morire come mosche: s'intende, non di cancro, ma dopo lunga malattia.

Un caro saluto

ADB

postato da: Nivel (Modena) in data: 2017-08-22 14:18:32.0
Sicuramente sara' gia di vs conoscenza, ma vorrei segnalarvi l'articolo comparso oggi sul sito web del quotidiano La Nazione sulla cronaca di Firenze dal titolo :"Malati curati col metodo Di Bella. Un medico di Careggi lo utilizza"A voi valutarne il contenuto.
Saluti a tutti


Grazie della segnalazione, anche se ne eravamo al corrente.
Quando la stampa si occupa di Mdb, é meglio prendere con le pinze le notizie date, spesso turandosi il naso.

Non essendo fatti nomi, non siamo in grado di dire di più, per cui ci limitiamo a ribadire che non esiste non solo a Prato, ma nell'intera regione Toscana alcuna farmacia galenica accreditata (i cui preparati vengano cioé testati periodicamente con analisi chimiche).

La chiusura del pezzo ("....prelevando mille euro dai portafogli dei pazienti o dei loro parenti..."), non ci sembra poi risponda a correttezza, dato che i farmaci non é certo il medico a venderli!
 
In realtà esistono pacchetti preconfezionati da personaggi senza scienza nè coscienza, che i giornalisti, sempre affannati nel lavoro e non avvezzi a doverose verifiche, sono invitati ad estrarre dal freezer e utilizzare quando si scrive di Mdb: tanto per cominciare ed a riprova di quanto siano state approfondite certe fonti informative, della sperimentazione non viene citata nemmeno la data giusta, che é 1998 e non 1999. Immaginiamoci il resto!
Seguono poi precise informazioni sulla terapia "...un mix di farmaci a base di ormoni e vitamine, con la somatostatina principio attivo...."...): che significa? ce lo spiega qualcuno?

Quanto al pacato commento di un luminare interpellato ed al termine "truffatore" da lui usato, vorremmo chiedergli se non ritiene che il termine si attagli di più a chi continua a recitare percentuali di guarigioni virtuali, specie alla luce dell'ultima conferma dei desolanti risultati della chemio proveniente dalla direttrice del BMJ!

Indipendentemente dal superficiale articolo, nessuno sconcerto, perché  si tratta di inevitabile indotto di un intero mondo: quando non si può dire la verità e si debbono insabbiare dati sgraditi, l'unica é mentire e imporre di mentire. E questo vale tanto per il tema in questione, quanto per fantomatiche riprese economiche in corso, per virtuali diminuzioni della disoccupazione, per importazioni forzate di futuri elettori e sistematiche, giornaliere notizie di ruberie private e pubbliche.

Alla luce di quanto sopra, se per pura ipotesi scolastica certi ambienti e certi soggetti si esprimessero favorevolmente nei confronti del Mdb, bisognerebbe rispondere: "ma come vi permettete?". Nessun peggiore insulto della lode di ladri e imbroglioni, e nessuna maggior lode del loro insulto.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

ADB

postato da: GIOVANNI (sansepolcro) in data: 2017-08-06 20:32:07.0
Buongiorno, vorrei sapere, per vostra esperienza e testimonianza, se il MdB è consigliabile anche al IV stadio di un carcinoma peritoneale-endometriale di cui ha scoperto, poco più di un mese fa, essere affetta mia madre, 73 anni, attualmente sottoposta a sole  cure palliative che la destineranno ad un hospice della zona.
Non ha fatto alcuna chemio perché debole, anoressica, debilitata. E' depressa, dopo la notizia del tumore spiattellata direttamente senza alcun tatto. Purtoppo ho tentato di contattare la segreteria a Bologna, ma sono in ferie. Ed anche il medico referente per l'Abruzzo lo è. Se un tentativo è consigliabile, mi date urgentemente un recapito da contattare? Grazie infinite per il tempo che dedicherete alla mia richiesta. Eugenia


A nostro modo di vedere, pur trattandosi di situazione assai avanzata, e senza poter fare pronostici, che spettano al medico dopo l'esame del caso, la risposta é sicuramente positiva.

Dato il periodo non é facile reperire un medico accreditato disponibile. Le inviamo mail con indicazioni utili.

Saluti

STAFF D.B.I.

 

postato da: Eugenia71 (Ortona) in data: 2017-08-06 07:23:07.0

Gentile Adolfo, le scrivo per un problema che si è presentato nella mia famiglia.

Mio padre, 88 anni, all'inizio di quest'anno è stato operato, con anestesia locale, alla guancia e all'orecchio per carcinomi maligni. Sembrava tutto a posto, perché l'ecografia non rilevava linfonodi intaccati dalla malattia. Da un mese, in seguito a perdite ematiche consistenti alle vie urinarie, è stato curato con antibiotici per sospetta cistite particolarmente acuta. Visto che le perdite persistevano, gli è stata fatta un'ecografia alla vescica ed è stato evidenziato un polipo a ponte, vegetante, di circa 3 centimetri. A parere del medico, sembra maligno (quasi certamente).

La soluzione sarebbe toglierlo chirurgicamente attraverso l'uretra, ma la montagna di medicinali che giornalmente assume, compreso il coumadin, e le due cardioinversioni meccaniche fatte un po' di anni fa, rendono mio padre un paziente a rischio per qualsiasi tipo di anestesia. Per questo chiedo a Lei signor Adolfo: con tutti questi medicinali che assume sommati a vari problemi di cuore, secondo Lei, è possibile intraprendere la cura Di Bella chiedendo ovviamente una visita al dott. Giuseppe. So che rispondete a quesiti di carattere generale, ma spero che questo caso sia di interesse a tante persone che, alle prese con l'aumento di aspettativa di vita  dei nostri tempi , sono accompagnati "AMOREVOLMENTE" da una miriade di farmaci. Distinti Saluti.


Sig. Sergio,

Pur non avendo la competenza per esprimere giudizi specifici, e tantomeno suggerire soluzioni, la situazione che illustra rende lecite due considerazioni di carattere generale assai attuali nel desolante panorama di una medicina da linee-guida. Non sarà forse una regola, ma in ogni caso vi si avvicina:

- il paziente, come lei osserva, viene caricato di farmaci di ogni tipo, sia da responsabili di reparto che da specialisti chiamati a consulto, con opinabile valutazione dell'impatto complessivo sull'organismo di queste...derrate farmacologiche;

- se poi si tratta di persone anziane, troppo spesso - detto o pensato che sia - la vita dell'ammalato non viene considerata come dovrebbe, e cioè bene prezioso da 1 mese a 100 anni d'età. E' un pilastro fondamentale dell'etica medica che viene sempre più tradito, tanto da far temere il peggio, se non cambierà mentalità e non si ristabiliranno princìpi morali sempre più calpestati dal mondo contemporaneo. Le premesse ci sono tutte, come dimostrano rivoltanti episodi di veri e propri omicidi camuffati da rifiuto dell'accanimento terapeutico.

Tornando al problema che la interessa, il Mdb potrebbe portare a consistenti benefici, tra i quali una buona qualità di vita. Il consiglio che - questo sì - posso dare a lei come a chiunque si accosti al metodo, é di informare con precisione il medico sui farmaci assunti abitualmente e fornirgli un documentazione clinica completa e ordinata.


Un cordiale saluto


ADB

postato da: sergio r. (verona) in data: 2017-08-03 16:45:31.0
Gentile Adolfo, nell'attesa di poter leggere il libro del dr. Giuseppe Di Bella sulla prevenzione oncologica, mi sono dedicato alla lettura del libro "Alla ricerca dell'Una Medicina" del prof. Paolo Mainardi. Un libro che ho trovato molto interessante.
Gradirei avere un suo parere nel caso lo abbia letto.
Grazie.


Non ho letto il libro del quale parla, ma solo qualche informazione generica on line sull'autore.

La mia impressione, senza voler sminuire l'impegno e la passione di questo ed altri ricercatori, é che una formazione esclusivamente chimica non consenta di comprendere fenomeni e meccanismi che sono alla portata solo di chi possieda una cultura medica estesa e profonda,  interconnessa da quel formidabile "direttore d'orchestra" che é la fisiologia.

In caso contrario é inevitabile che l'orchestra si trasformi in un cacofonico guazzabuglio di suoni che nulla fanno comprendere dell'opera del compositore.
Continuando la metafora, sappiamo Chi é il "Compositore" dell'organismo umano, che ha scritto opere meravigliose e addirittura divine....., ma estremamente complesse e difficili da eseguire e interpretare senza avere le capacità e la preparazione di una grande bacchetta...

Un cordiale saluto

ADB

postato da: Giuseppe (Pomezia) in data: 2017-07-30 18:43:14.0
Un titolone sui telegiornali dice che la corte di cassazione ha respinto la denuncia di una famiglia per un bambino che subito dopo le vaccinazioni era stato colpito da autismo, dicendo che non esistono studi epidemiologici che provino in modo sicuro questa correlazione!
Però, che strana coincidenza! Domani 26 luglio dovrà essere votato il decreto sui vaccini! E' un caso della sorte o é stata la provvidenza?


Sig. Franco, come fa ad avere dei dubbi? E' la Provvidenza, ovviamente! Esistono forse altre spiegazioni? Si può mai pensare a tempi concordati per la sentenza? Lasciamo dunque cadere sospetti da complottisti!

Gli appassionati e disinteressati promotori di questa legge, così rispettosa della verità, della libertà e della salute collettiva, dopo l'ennesima prova del favore celeste avranno tutto il diritto di mettersi al collo una targhetta di non proprio fausta memoria, ma estremamente appropriata:

GOTT MIT UNS.

Un caro saluto

ADB

postato da: F.A. (TV) in data: 2017-07-25 18:58:25.0

Buongiorno a tutti,volevo sapere se ci sono controindicazioni per l'agoaspirato a un nodulo al seno, perché alcuni dottori lo sconsigliano e non lo farebbero;ed inoltre se si dovesse fare quale sarebbe il periodo migliore?

Ringrazio anticipatamente e saluto

Giglietto


Nella prassi Mdb si sconsiglia generalmente l'agoaspirato.

Saluti


STAFF D.B.I.

postato da: Giglietto (Parma) in data: 2017-07-25 16:02:03.0
Forse può interessare.
http://www.medicinapiccoledosi.it/alimentazione/troppa-chemioterapia/


Eccome se interessa!!!! La ringraziamo vivamente della segnalazione del lavoro, di grande importanza e del quale raccomandiamo una attenta lettura da parte di chi desidera un'informazione obiettiva e indiscutibile sull'attuale (drammatica) situazione delle cure del cancro.

Si tratta della conferma di una realtà della quale sarebbe  categorico dovere morale mettere a conoscenza la collettività, come fra l'altro scrive l'autrice.

L'articolo é stato pubblicato dal BMJ (British Medical Journal), probabilmente la più prestigiosa e indipendente rivista scientifica in assoluto, ed autrice ne é la "editor in chief" Fiona Godlee.

Vedi per il testo originale:
http://www.bmj.com/content/355/bmj.i6027

Saremmo curiosi di sapere a quali acrobazie da circo ricorreranno gli attacchini-Big Pharma-on line per cercare di diminuire la portata delle categoriche realtà documentate. Come ogni lettore può appurare agevolmente (il link postato dal Sig. Giuseppe riporta la traduzione del lavoro), oltre a citare l'ormai famoso "Rapporto Morgan", l'autrice - alla quale non si può certo contestare che "...occorre saper leggere i lavori scientifici..." - fa pulizia di qualsiasi "però", riportando chiaramente che "i 42 protocolli terapeutici approvati dalla Food and Drug Administration dal 2002 al 2014 hanno «regalato» ai malati un beneficio in termini di sopravvivenza di appena 2,1 mesi".

Un dato che raggela la patetica critica che il R. Morgan risale al 2004!

Buona lettura a tutti, e grazie ancora del prezioso contributo del Sig. Giuseppe.

STAFF D.B.I.

postato da: Giuseppe (Pomezia ) in data: 2017-07-25 15:54:49.0
Buongiorno Sarebbe molto utile avere un elenco dei medici che praticano il MDB in ogni regione o città. Io capisco che spesso esporsi  possa arrecare cose poco piacevoli nell'ambiente, ma il non sapere a chi rivolgersi o testare la professionalità di chi si presenta con video o messaggi sul web é destabilizzante.

Capisco che ci si puo' iscrivere all'associazione o telefonare, ma ripeto, un elenco di medici MDB sarebbe una manna da cielo.
Grazie  per quello che fate da sempre! Giovanna


Gent. signora,
Più volte abbiamo chiarito i motivi del riserbo al quale ci ispiriamo, dei quali l'esperienza maturata ha ampiamente confermato la giustezza. E questo indipendentemente dalle ultime volontà del Prof. Luigi Di Bella - per noi Vangelo - che salve pochissime eccezioni aveva una ben tiepida opinione professionale e morale dei medici che dicevano di ispirarsi alla sua prassi clinica: "non pubblicizzate mai nomi di medici".

Un elenco sarebbe non solo privo di senso, ma vera e propria manifestazione di irresponsabilità nei confronti sia dei pazienti che dei (pochi) medici affidabili: nel primo caso perchè molte volte medici che inizialmente seguivano la corretta prassi prescrittiva, una volta raggiunta una certa notorietà si sono sentiti autorizzati ad arbìtri incolti e insensati od a pretendere onorari faraonici; nel secondo caso, perchè formalizzarne i nominativi li esporrebbe a ritorsioni ed azioni di disturbo di ogni genere, oggi più che mai probabili in un generalizzato clima di caccia alle streghe.

Sia nell'una che nell'altra ipotesi, i primi a farne le spese sarebbero i pazienti. Con l'occasione, raccomandiamo chi desidera praticare la terapia di non fidarsi assolutamente delle indicazioni di tizio o caio: spesso ci vengono riferite indicazioni di nominativi da far rizzare i capelli in testa.... Noi non guardiamo in faccia nessuno: se il medico prescrive con fedeltà, segue il paziente, pratica onorari onesti, bene; in caso contrario, al primo zig zag esce dal novero dei medici consigliati con la velocità della luce.

Ci permetta inoltre di farle osservare come siano la patologia o l'avanzamento del male a dover suggerire un nominativo, essendo doveroso indirizzare i richiedenti verso professionisti con adeguata esperienza: e questo, ovviamente, non può saperlo un paziente all'oscuro di informazioni essenziali.
La scelta di un medico può decidere della vita di un essere umano: di fronte a questo, non ci sembra rappresenti un arduo problema impiegare due o tre minuti per una semplice telefonata o per inviare una mail, ed avere così la garanzia di non cadere in cattive mani.

Quanto a manifestazioni di autopromozionalità, questo non é certo un segno positivo, e dovrebbe suscitare, quantomeno, dubbi di affidabilità. Poichè il Mdb, in ogni sua definizione (come pure le preparazioni galeniche) é tutelato da marchi internazionali registrati, é illegale, senza espressa e formale autorizzazione, qualificarsi quali medici Mdb.

In conclusione, é la tutela del paziente che impone riservatezza, così che chiunque decida di affidare la propria vita al Mdb abbia la certezza di fare davvero Mdb e non qualcos'altro (leggasi: terapie approssimative, pasticciate con l'alternativo, o inquinate da sciocchezze di ogni genere).

Cordialmente

STAFF D.B.I.

 

postato da: giovanna (Olbia) in data: 2017-07-23 11:12:06.0
Vi leggo da tanto tempo anche se grazie a Dio ci sono problemi di salute in famiglia, perché ho trovato sempre conferma di quello che penso e perché leggendo i commenti mi sono chiarito le idee su tante cose.

Sono palermitano e quando avevo ventanni ho partecipato ai funerali di Falcone e di Borsellino. Allora mi ingannai perchè vedere che la folla si ribellava e stava per linciare chi aveva sabotato e poi fatto ammazzare i due giudici mi aveva fatto sperare che la gente avesse capito finalmente con chi abbiamo a che fare.

Anni dopo quando si parlava del Prof. Di Bella avevo sperato che ci saremmo liberati dalla mafia dei baroni e dai venduti alle case farmaceutiche. Ho pianto alla notizia della morte di Falcone e Borsellino come ho pianto per quella di quell'altro grande siciliano che era il Prof. Di Bella. Sono stati tutti e tre i martiri di questo schifo di vigliacchi e di servi. Venticinque anni fa anche se ero giovane e senza esperienza mi sono detto che i due attentati a Falcone e Borsellino erano la fine della libertà in Italia, e quando ho letto di come era finita la sperimentazione mi sono detto che era la fine della medicina. Per me sono state due facce della stessa medaglia. Però sono convinto che il tempo farà luce su questi delitti e su verità che nessuno ha avuto il coraggio di dire. Come italiano e come siciliano Vi ringrazio per quello che fate non solo per i malati di oggi ma anche per chi verrà dopo. Un caloroso saluto Vincenzo.


Sig. Vincenzo,
Non sa quanto apprezzi le sue considerazioni, che trovo assolutamente centrate.
Si è trattato di crimini in tutti e due i casi. Sono cambiate solo le forme.
La sperimentazione è stata il tritolo destinato al Prof. Di Bella, anche se gli esecutori sono stati molto più maldestri. Mia ferma opinione è che la concezione di questi crimini abbia avuto la stessa regia, o perlomeno cabina di regia, essendo finalizzata a tutelare interessi analoghi.

Nel primo caso è stato adottato un antico espediente, adattato ai tempi: al noto "promoveatur ut amoveatur" (sia promosso purché venga rimosso), è stato sostituito il "necatur ut amoveatur" (sia ucciso purchè...).
Nel secondo caso è stata scartata una analoga soluzione solo perché tutti avrebbero ravvisato i mandanti, per cui si è dovuto ripiegare sulla truffa ed una sistematica mistificazione mediatica.

A distanza di tempo emerge però il fallimento delle turpi finalità perseguite: Falcone e Borsellino sono vivi nella coscienza e nella stima degli italiani, ed anche se la loro memoria è offesa dalle ufficiali rievocazioni gesuitiche, il terrore che emerga la verità sulle vere ragioni del loro assassinio e sui veri mandanti è palpabile.

E' sempre un Bruto a commemorare Cesare.

Nel caso dello scienziato, il suo nome è tuttora sulle labbra di tanti malati che si sono salvati e si salvano, senza che si sia riusciti né a obliterarne la memoria tra la gente né, soprattutto, a bandirlo dall'interesse e dalle citazioni della letteratura scientifica indipendente e più qualificata.

A fare emergere nella sua interezza la verità sarà il tempo: l'ultimo e unico galantuomo rimasto.

Un caro saluto

ADB

postato da: Vincenzo C. (Palermo) in data: 2017-07-22 19:48:42.0
Condivido del tutto quello che hanno scritto i signori  e naturalmente la vostra risposta. Non riesco però a capire l'inerzia di quei parlamentari estranei all'iniziativa e che non possono non essere al corrente dei palesi interessi dietro tutta la faccenda. Si tratta di consociativismo o semplicemente di disinteresse generale per la salute dei cittadini e le sorti del paese? Sarebbe grave, perché per qualcuno bisognerà pur votare.


Non ci interessa la politica politicata, stante un indistinto disprezzo per le posizioni rappresentate. Qualsiasi indirizzo intonato al bene comune ed al senso della giustizia, bianco, rosso, nero, giallo che fosse, meriterebbe la condivisione dell'elettorato, ma imporrebbe di parlare con chiarezza e coerenza, senza timori nè subalternità per i poteri che vorrebbero asservire e svilire l'umanità intera. Non ci sembra di riscontrare atteggiamenti di questo tipo, se non da parte di singoli isolati.

Quanto lei giustamente lamenta non lascia dubbi su una tristissima realtà: salvo consensi plebiscitari sui quali nessuno può contare (e che nessuno sembra meritare), sarebbe temerario e forse utopico pensare di poter fare gli interessi del proprio paese. Per tale ragione chi dovrebbe, quantomeno, far sentire la propria voce, non vuole inimicarsi quei centri di potere e di controllo internazionali senza il cui placet sarebbe pressochè illusorio governare.


Ma farlo rappresenta un dovere categorico, dovesse costare anche la propria vita. Noi la pensiamo così.
 
E così la pensavano i patrioti risorgimentali. Occorre coraggio ed occorrono alti ideali. E diamo per scontato che certi politicanti di oggi giudicherebbero i redivivi Ciro Menotti, Silvio Pellico, Garibaldi, Mazzini o i ragazzi del novantanove dei "teppisti": le bestie umane, i traditori e gli sciacalli sono sempre esistiti, in ogni epoca ed in ogni paese.

Purtroppo nell'Italia di oggi ve n'è una vera inflazione.

Un caro saluto

STAFF

postato da: R.P. (cesena) in data: 2017-07-11 11:02:26.0
Sabato 8 luglio c'è stata a Pesaro una manifestazione contro il decreto dei vaccini con quarantamila presenze, dato ufficiale della questura. Non ne ha parlato nessuno dei giornali principali e nessun TG. Uno stato dove una manifestazione di 40mila persone, genitori e persone che esprimono un'opinione, viene censurata non é più uno stato libero e bisogna che tutti reagiscano altrimenti c'é da aspettarsi di tutto e di peggio, ammesso che ci sia un peggio.
Un programma radio della RAI che ne aveva parlato é stato attaccato e Ricciardi (che ha incarichi pubblici nonostante sia membro del Cda della fondazione Glaxo) ha detto che non dovrebbe essere consentito al giornalista di lavorare per il servizio pubblico. Quindi un invito ai vertici RAI perchè se lo tolgano dai piedi. Che il regime si comporti così non ci meraviglia, ma che nessun partito reagisca e protesti fa davvero pensare che stiamo precipitando nella dittatura.
Grazie per la vostra attenzione e un saluto


Avevamo avvisato in due precedenti Discussioni che la tenaglia si stava chiudendo, o quantomeno che cercavano di chiuderla.
Quanto da voi denunciato é un fatto gravissimo, anche per le assenti o platoniche reazioni di parlamentari di diversa estrazione. Evidentemente in Italia non si governa, ma si obbedisce, ed ormai qualsiasi opinione, al di fuori degli slogan e spot comandati, costituisce reato.

Non é difficile comprendere come l'Italia non sia solo il "paese guida per le vaccinazioni" - alias paese/discarica di quanto di più lercio viene ideato dai centri di potere mondiale - ma anche paese-test: nel senso che é lecito sospettare vogliano appurare fino a che punto si può opprimere e stritolare un popolo senza che scoppi una rivolta.

I segni sono tanti, di genere apparentemente diverso, ma tutti riconducibili ad un piano di vecchia data e finemente articolato, per la distruzione capillare della civiltà in ogni sua manifestazione. Ed ecco la propaganda gender, l'omicida con permessi premio, l'invasione incentivata, la scomparsa della legalità in ogni suo grado ed espressione, l'arrembaggio alle banche, l'espropiazione dei beni del cittadino. I servi non mancano in ogni ordine e grado, visto che sono stati diligentemente allevati ed incentivati per decenni. Sono facilmente riconoscibili perchè parlano continuamente di complottismo e populismo, senza sapere cosa dicono.

Nessuno ha soluzioni da proporre. Come detto spesso, il difficile non é sapere cosa fare, ma poterlo fare. L'unica speranza é che la protesta si estenda alle numerosissime ingiustizie e vessazioni, con la partecipazione non di migliaia, ma di milioni di italiani.
In caso contrario tra qualche tempo ci si ritroverà a fare file di ore all'alba di fronte ai supermercati di partito per fare un minimo di spesa, ed a lavorare, sotto la sorveglianza di commissari politici, per un po' pane, aglio e cipolla, come gli schiavi che costruivano le piramidi per i faraoni egizi.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Silvio e Morena F. (Rubiera) in data: 2017-07-11 08:00:16.0
Anche Elsa Martinelli era malata da tempo... Cambiano le persone le città dove vivono e  gli ospedali, ma il risultato é sempre lo stesso.
postato da: Alida M. (RM) in data: 2017-07-09 22:42:00.0
Buongiorno,
Mi sto informando sul prezzo della Sandostatina (o Longastatina) LAR Octreotide 30 mg, come parte della Terapia di Bella, dal momento che vivo all'estero. 
Ho visto che in Italia viene circa 1.700 euro (30 mg), mentre in Spagna 730 euro (30 mg) e 500 euro (20 mg). 
Sto cercando di informarmi anche per Cuba, dove mi è stato detto che il prezzo è minore. Se qualcuno dovesse avere informazioni a riguardo, la prego di contattarmi a francescapezzola@gmail.com 
Grazie mille e buona giornata.
Francesca


Questa benedetta - si fa per dire - unione europea é unione solo quando fa comodo: ad altri. Se é vero che nessun paese europeo é veramente sovrano, dato che deve sempre sottostare a direttive impartite da ristretti gruppi di potere sovranazionali, l'Italia é la serva dei servi, o se preferite una sub-pluri-colonia, grazie ai buoni uffici della più inetta, servile  e corrotta classe politica della storia moderna.

Per le specialità di octreotide vige un "regime speciale", dato che la stragrande maggioranza dei pazienti che si affidano al Mdb vive in Italia. Ecco la ragione di prezzi più che doppi, ultimo infame espediente cui ricorre l'establishment sanitario per cercare di "tenere il fronte" e mantenere la poltrona.

Non che altrove vi siano esempi di maggiore civiltà: basti pensare alla bestiale ferocia con la quale si é imposto a due poveri genitori di assistere inerti alla morte del proprio figlio.

Un saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: Francesca (Roma) in data: 2017-07-06 10:48:17.0
Anche Navarro Valls é morto dopo lunga malattia.
postato da: Alida M. (RM) in data: 2017-07-06 07:25:15.0
Caro Adolfo,
ho appena finito di ascoltare il prof. Michele Maio a Life su Rai Radio Uno.
Il prof. Maio ha parlato di immunoterapia nella cura dei tumori esprimendo un concetto sulle terapie biologiche che lo accomuna al MDB, cioè che le cure biologiche sono più lente rispetto alla chemioterapia e che se ci sono dei peggioramenti iniziali non significa che la cura non funzioni.

Questo mi ha fatto venire in mente il criterio di valutazione dell MDB durante la famigerata sperimentazione del 98, quando si pretendeva una riduzione di massa del 50% in tempi brevi.
Un caro saluto, Bruno Zanella


A volte si leggono idee confortanti, che andrebbero nella direzione giusta se una purtroppo costante parzialità di vedute non vanificasse i loro sviluppi pratici.
Pur nella rudimentalità del termine - dietro al quale si cela un'immensa letteratura - il potenziamento delle difese immunitarie é un passaggio obbligato in una moderna e responsabile visione terapeutica del cancro. Occorre però tenere in contemporanea considerazione i numerosi fattori che favoriscono l'insediamento e lo sviluppo del processo tumorale. In mancanza di questo, si possono magari constatare benefici, ma sempre parziali ed effimeri.

Altro appunto riguarda gli strumenti per attuare questo potenziamento: strumenti che abbiamo sotto il naso senza andare a contorcersi in pindariche ricerche.

Certo, quanto tu osservi é assolutamente condivisibile. Il processo tumorale non si instaura nell'organismo dall'oggi al domani, ma prende piede lentamente imponendo la micidiale e aggressiva vitalità delle cellule neoplastiche e minando contemporaneamente le difese naturali dell'organismo: quelle, per intendersi, che fanno la guardia ogni ora della giornata alle cellule anomale che in tutti gli individui si formano incessantemente.

E' conseguenza logica doversi attendere tempi non brevi per invertire il senso di marcia e disattivare il progresso del tumore. Invece si insiste nel cercare nuove sostanze tossiche alle quali le cellule non riescano a diventare resistenti.....come prima o poi accade sistematicamente. Si cercano pallottole esplosive e con indice di penetrazione sempre maggiore, dimenticando che si spara su tutto l'organismo, e non solo sul tumore, che anzi ne esce rafforzato e ringalluzzito. Lasciamo perdere la cosiddetta sperimentazione del 1998, che non appartiene alla storia della medicina, ma a quella del crimine.

 
Se invece di prostituirsi in avvilenti e ciarlatanesche teorie - tutte accomunate dalla maniacale ricerca di mezzi di distruzione - si tenesse questo in considerazione e, soprattutto, ci si mettesse finalmente a studiare per imparare quali sostanze sono utili e vengono delegate a fare la guardia e buttare fuori gli intrusi......, l'oncologia avrebbe fatto passi da gigante.

Purtroppo i macabri rituali continuano imperterriti. I soliti "cicli", seguìti a volte dall'esultanza per una riduzione dell'ics per cento e da marce trionfali che, dopo l'immancabile rientro in reparto di pazienti invasi dalla testa ai piedi da manifestazioni del tumore reso così più aggressivo e rapido nel progredire, si trasformano in marce funebri. Tutta colpa del malato, s'intende, dato che é diventato non più responsivo.

Questo errato modo di pensare sembra una maledizione. E  magari lo é davvero.

Un caro saluto

ADB

postato da: Bruno Zabella (Fregona TV) in data: 2017-07-03 11:38:04.0
Il mio personale ricordo del Prof. Luigi Di Bella, che ha fatto della libertà l'elemento caratterizzante di tutta la sua esistenza.

Trilussa

Bolla de Sapone


Lo sai ched'è la Bolla de Sapone?
L'astuccio trasparente d'un sospiro.
Uscita da la canna vola in giro,
sballottolata senza direzzione,
pe' fasse cunnolà come se sia
dall'aria stessa che la porta via.

Una farfalla bianca, un certo giorno,
ner vede quela palla cristallina
che rispecchiava come una vetrina
tutta la robba che ciaveva intorno,
j'agnede incontro e la chiamò:- Sorella,
fammete rimirà! Quanto sei bella!

Er cielo, er mare, l'arberi, li fiori
pare che t'accompagnino ner volo:
e inentre rubbi, in un momento solo,
tutte le luci e tutti li colori,
te godi er monno e te ne vai tranquilla
ner sole che sbrilluccica e sfavilla.

La Bolla de Sapone je rispose:
- So' bella, sì, ma duro troppo poco.
La vita mia, che nasce per un gioco
come la maggior parte delle cose,
sta chiusa in una goccia... Tutto quanto
finisce in una lagrima de pianto.  

postato da: Ivano (A) in data: 2017-07-02 10:37:10.0
Un mio pensiero va al grande professore Luigi Di Bella.
Sono entrata nel suo studio con la morte nel cuore e ne sono uscita serena.
Quel grande uomo mi ha dato una speranza e una certezza del futuro.
postato da: lilians (roma) in data: 2017-07-01 19:42:12.0

Ricordo: 1 luglio 2003-1 luglio 2017


Alle dieci e quattro minuti del primo luglio 2003 si fermò il cuore del Prof. Luigi Di Bella. Il dolore della perdita è destinato a spegnersi con noi, mentre la sua figura di scienziato e di uomo giganteggia sempre più col passare del tempo.
Mediocrità,  ignoranza, disinformazione - oggi così diffuse e incentivate - si sono rivelate impotenti a provocare l'oblio del mondo; ed ancor più le repellenti mistificazioni di mercanti di coscienza, che nemmeno di fronte al mistero della morte hanno fermato il loro rabbioso e ben remunerato astio.
Per usare le parole di un noto scrittore - Don Alessandro Pronzato - che ha conosciuto e grandemente ammirato lo scienziato e l'uomo, Luigi Di Bella è stato "un resistente contro l'imbarbarimento progressivo". Ci conforta che in tale clima di palese imbarbarimento, nella vita sociale come nella cultura, nella scienza come nell'arte, permangano, ed anzi si amplino, oasi di consapevolezza e coscienza, riscattando in parte lo scandaloso obbrobrio di ambienti che dovrebbero incarnare lo spirito cristiano e fungere da diga contro il fango del mondo.
Per questa ragione affidiamo il nostro ricordo alla prefazione che lo scrittore e sacerdote Alessandro Pronzato ha dedicato al "Poeta della Scienza":

"Credo noi dobbiamo ringraziare il Signore per averci fatto dono di una creatura come questa e quindi, pur avvertendo la perdita, il vuoto che ha lasciato, desidero che prevalga il ringraziamento, lo stupore, perché ci sono ancora questi uomini in mezzo a noi, che ci hanno lasciato qualcosa che non scompare, una traccia che diventa incancellabile.
Non è che io abbia avuto contatti frequenti col Professor Di Bella. Mi è bastato però un incontro nel suo laboratorio. Ed è stato un incontro che mi ha segnato profondamente, mi ha colpito in profondità.
Nella vita uno incontra tante persone, ma sono poche quelle che ti segnano dentro. Il Prof. Di Bella è una di quelle persone che, una volta incontrate, non riesci più a dimenticare.

D'altra parte io ho avuto la fortuna di essere amico di un suo discepolo, di un suo collaboratore fidato, il Dottor Minuscoli, il quale mi riferiva abitualmente e mi teneva informato su di lui e sulle sue vicende. Però credo sia giusto che io, nell'occasione della pubblicazione della sua biografia, dica quello che sento, quello che ho provato, quello che in lui mi ha sempre colpito.

Ho incontrato un uomo, un uomo vero, un uomo autentico. Oserei dire un uomo unico. La sua ritrosia, il suo riserbo, non riuscivano a nasconderne la straordinaria umanità e credo che la cifra fondamentale per leggere l'esistenza del Professor Di Bella sia proprio quella dell'umanità.
Ricordo quando mi parlava di certi bambini colpiti dalla leucemia e andava a cercare negli scaffali della sua libreria quel determinato testo: invece del segnalibro c'era la fotografia del bambino, e lui guardava quel bambino con un intensa commozione. Non esisteva cartella clinica, non esisteva il caso: esisteva la persona. Questa era la sua umanità.

Un uomo retto, con diverse caratteristiche: direi, prima di tutto, un uomo pulito. La sua chioma candida era il segno esterno di questa sua pulizia, pulizia interiore, pulizia della persona; una persona leale, onesta, sincera. Il Professor Di Bella era estraneo alla ambiguità, ai compromessi, alle furbizie, alle trame, ai giochi di potere. E poi, un uomo che, direi, non ha mai tradito il fanciullo che era in lui. Io vedevo Luigi Di Bella come un uomo anziano, maturo; ma allo stesso tempo coglievo nella sua persona anche il bambino, l'ingenuità del bambino, la spontaneità del bambino. Direi quasi quell'aria un po' birichina che lui aveva, e mi ha fatto piacere scoprire, nel ritratto biografico scritto dal figlio, che nella sua infanzia, a Pellegrino, serviva Messa e si divertiva a uscire fuori dai canoni: avendo in mano il campanello, si divertiva a suonarlo e fare sedere ed alzare la gente quando voleva lui, non quando era il momento. Quindi, il chierichetto, ma anche il chierichetto un po' monello.

E il figlio Adolfo dice una cosa bellissima: "Il genio non è altro che la convivenza di un bambino e di un adulto dalla mente poderosa".
Quest'accoppiata, che sembra quasi una cosa contraddittoria: "in quel tabernacolo che è il cuore del bambino, c'è sempre un angelo". Credo che non si potesse dire meglio.
Altro aspetto: un uomo che ha conosciuto la durezza della vita, scoperto la vita, sperimentato la vita sin dall'infanzia nel suo aspetto di durezza. Ha fatto anche la fame, ha subito privazioni, a livello familiare, e non sono mancate le prove fin dall'inizio della sua esistenza. Per cui direi: un genio, certo: ed uso questa parola tranquillamente. Un genio, ma che ha sempre pagato un prezzo elevatissimo allo sportello del sacrificio.
Oggi tante persone si illudono di raggiungere certi traguardi scansando lo sportello del sacrificio; invece non si può evitare il sacrificio, la rinuncia, la durezza della vita. Ho detto: fame, povertà, privazioni di ogni genere; studio, studio accanito, fin dagli anni delle medie, del liceo, dell'università. Mi fa piacere leggere una sua espressione: lui diceva che "studiava, che bisogna studiare con amore, ...e con diletto", e poi aggiungeva "perfino da arrabbiato". Quindi, dono - e lui certamente ha ricevuto un dono straordinario - ma anche impegno.
E vorrei ricordare un episodio, una scena che non riesco a togliermi dalla mente: quando, ai primi anni del liceo, non avendo la possibilità di pagarsi i libri, se li faceva imprestare dai compagni, e la sera usciva fuori, perché in casa non bisognava consumare troppo petrolio: si metteva sotto il lampione della pubblica strada a leggere e studiare. Allora si comprende come le sue grandi qualità siano sempre state accompagnate da un impegno, anche se questi suoi doni gli facevano bruciare le tappe. Quando doveva fare il liceo, si è determinata una difficoltà: non aveva studiato il latino. E allora lui a scuola, a ripetizione dal parroco del paese, in due mesi ha studiato il latino; in due mesi ha fatto quel curriculum per il quale, normalmente, si impiegano tre anni. E all'esame ha avuto come professore un latinista famoso, il quale, meravigliato dalla straordinaria capacità di questo allievo, alla fine si è complimentato con lui, gli ha stretto la mano, ma è rimasto esterrefatto quando Luigi, con molta semplicità, gli ha detto che il latino lo aveva studiato in due mesi. E allora questo professore si è preso la testa fra le mani, è rimasto per alcuni istanti sbalordito, quasi incredulo dalla rivelazione.

Cosa ci ha messo di lavoro, per arrivare a quel sussidio di cinquemila lire? Che gli permettevano di fare gli studi universitari e che lui era andato a ritirare a Roma, direttamente dal Capo del Governo di allora; e al ritorno si teneva le mani in tasca perché non gli rubassero quell'assegno di cinquemila lire. Era il frutto di uno studio accanito, anche di diciotto ore al giorno.
E allora non ci stupiamo che a diciannove anni lui pubblichi il suo primo lavoro scientifico, la sua firma accanto alla firma di quello che allora era il più prestigioso professore di fisiologia, Pietro Tullio. Ma tutto questo non gli ha impedito che durante la vita abbia sempre coltivato lo studio, l'aggiornamento, l'approfondimento.

Quando sono stato nel suo laboratorio ed ho visto il leggio che campeggiava in centro e gli ho chiesto "Professore, a che cosa serve quel leggio?", lui ha risposto semplicemente "...eh, durante le ore della notte leggo e studio, e questi libri li leggo veramente: non sono qui per arredamento......stando in piedi non mi addormento". Questo all'età di ottant'anni.
E allora mi viene in mente l'espressione di un grande romanziere del nostro tempo, Garcia Marquez, il quale diceva: "il genio è fatto per il tre per cento di ispirazione e per il novantasette per cento di traspirazione". Nel Prof. Di Bella c'era indubbiamente tutto questo.
C'era l'ispirazione, ma c'era la fatica, il lavoro, la traspirazione, il sudore. Un uomo che era anche poeta, oltre che scienziato.

Mi piace che il figlio Adolfo intitoli la biografia "Il Poeta della Scienza". Lui ha realizzato una sintesi stupefacente tra bene, bello e buono. Noi siamo portati a separarle queste tre dimensioni, la verità, la bellezza, la bontà; il Prof. Di Bella ne ha creato la sintesi. Per cui ci ha invitati a scoprire la bellezza della bontà - cito ancora il figlio - e la bontà della bellezza. Aggiungo: un uomo pensoso, capace di folgorazioni, di intuizioni fulminee, facendolo arrivare là dove una persona normale arriva magari dopo mesi; ma capace soprattutto di concentrazione. E se c'è un'immagine - tra le tante - per me incancellabile, è proprio questa: il suo studio, l'amico Dottor Minuscoli che gli sottoponeva il foglio illustrativo di un farmaco, sul quale gli chiedeva il suo parere, ed io vedevo lo scienziato estraniarsi completamente, diventare come assente, concentrarsi su quei dati che nella sua mente elaborava in una formula chimica, prima di dare una sentenza.

Ma quello che mi impressionava era questa capacità di concentrazione profonda; aggiungerei anche, un uomo solitario. Questo aspetto di solitudine lui lo ha realizzato sino dall'infanzia, dall'adolescenza, nella giovinezza; ed è una dimensione che ha realizzato anche in seguito. Un po' si sentiva isolato dagli altri, ma tante volte era lui stesso che amava e cercava la solitudine. Vorrei fare un accostamento: come i profeti, come Geremia, che diceva "afferrato dalla Sua mano, sedevo solitario". Per realizzare grandi cose, nella vita, bisogna amare la solitudine. Non bisogna - diceva Geremia - sedersi nelle brigate dei buontemponi. Solitario: e quindi capace di battere, anzi, di inventare, nuove strade, in anticipo sugli altri. E chissà quando gli altri ci arriveranno!
E soprattutto: un uomo contro tendenza, sfasato (in un certo senso) rispetto al proprio tempo, rispetto alla mentalità comune.

Il Prof. Di Bella è stato un resistente contro l'imbarbarimento progressivo. Ci sono due studiosi francesi che hanno scritto un libro veramente inquietante: "Piccoli passi verso la barbarie", dove documentano che noi, al di là della parola "progresso", della quale ci riempiamo la bocca, in realtà ci stiamo avvicinando a piccoli passi, senza accorgercene, verso la barbarie. Luigi Di Bella è stato un resistente, contro l'appiattimento generale, contro il denaro corruttore. Resistente perché libero. Resistente perché non legato ad alcun carro, a nessuna consorteria. E direi che è stato pure un trasgressivo, nel senso che si è costantemente ribellato alla legge ferrea del "fanno tutti così". E lui, anche senza bisogno di dichiararlo (ma lo faceva capire)..." e io non ci sto"!
Per lui trasgressività significava agire sfasato rispetto alla rotta seguita dai più, opporsi con la propria testimonianza, pagata a caro prezzo, al malcostume dilagante, non lasciarsi arruolare sotto la bandiera della vigliaccheria mascherata da astuzia.

E mi piace anche ricordare questo aspetto della sua personalità: un uomo che dava peso alle parole. Io, che di mestiere faccio il giornalista, lo scrittore, e quindi maneggio le parole con una certa disinvoltura, di fronte a lui mi sentivo intimidito, perché mi accorgevo che avevo davanti un uomo che le parole le pesava, non parlava a vanvera. Tutto quello che diceva era qualcosa di pensato, qualcosa di pesato. E allora non mi stupisco che sia uscito in questa frase che è tutta un programma: "bisogna dare alle parole il significato che hanno".

Io credo che oggi uno dei peccati - oserei dire - imperdonabili della nostra società, sia proprio quello dello scarso rispetto delle parole. Le parole che vengono prostituite, alle quali si fa dire ciò che si vuole, le parole che non vogliono dire più niente, che perdono il loro significato. Questo, consentitemi, è anche un aspetto profondamente biblico. Ma non posso trascurare di mettere in evidenza anche una malattia che aveva il Prof. Di Bella, una malattia incurabile: era allergico al denaro, al profumo, per molti irresistibile, del denaro. Luigi Di Bella non era eretico per le sue teorie, per il suo famoso protocollo; era eretico perché ha osato dire ‘a me il denaro non interessa', ‘io dai miei malati non ho preso mai una lira'. Questa la sua eresia. Lo diceva, l'ho sentito dire tante volte anche dal Dott. Minuscoli. Normalmente quando uno dice che il denaro non gli interessa, in realtà ne è interessato molto. Al Prof. Di Bella no. Al Prof. Di Bella interessava il bene degli altri, interessava curare, interessava dare speranza, rimettere in piedi delle persone. Ne sono profondamente convinto: un uomo che era sulla via giusta perché ha percorso una vera Via Crucis fatta di colpi bassi, di umiliazioni, di incomprensioni, di cattiverie assortite; perché è stato bersagliato da invidie feroci, da attacchi meschini e volgari, e proprio per questo, quando questo vedevo e sentivo, certo mi dispiacevo molto, ma mi sentivo consolato pensando: "E' sulla strada giusta".

Certo qualcuno gli avrà chiesto - e gliel'ho chiesto anch'io - "ma chi glielo fa fare?". Non mi ha mai risposto. Ho un amico psichiatra, che ha dato una risposta che credo il Prof. Di Bella avrebbe condiviso pienamente: "si dà il caso che quel tale che me lo fa fare sia io stesso". Uno comincia ad essere coerente ed autentico quando il "chi me lo fa fare" è lui stesso, è la propria coscienza, il proprio senso di responsabilità.

Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma parlare del Professore significa sfiorare una miniera dalla quale si potrebbero trarre infiniti tesori. Come sacerdote, desidero esprimere la mia consapevolezza, quella consapevolezza ricavata dall'incontro con lui ed anche dal racconto che di lui mi faceva l'amico. Era un uomo che ti faceva sentire il passaggio di Dio, e non soltanto quando parlava del cervello, dei meccanismi misteriosi del cervello: anche la sua persona ti dava questo senso di Dio.
Una scrittrice del nostro tempo ha detto che quando noi incontriamo uomini come lui, non ci accorgiamo che ci è passato accanto Iddio, perché ci è passato accanto l'uomo: ma Dio e quell'uomo sono una cosa sola. Ecco perché sento il bisogno di ringraziare il Signore per avercelo dato e per ringraziare lui per essere stato quello che è stato ed avere fatto quello che ha fatto".


Don Alessandro Pronzato
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2017-06-30 16:18:33.0
La lista di morti "famosi" e/o dello spettacolo di certo non si esaurisce con Paolo Limiti.

Come ha detto un paio di mesi fa il Prof Ermanno Leo è un disastro sotto gli occhi di tutti:

https://www.youtube.com/watch?v=Qatq5ir4rK4

Nel video si riportano 180.000 morti l'anno a fronte di 350.000 malati (circa 1000 diagnosi di cancro al giorno).
Secondo me sono 200.000 morti e oltre (solo in Italia!), anche perché nascondono l'insuccesso dietro un problema cardiaco indotto da chemioterapie, dietro una polmonite e/o una setticemia indotta dall'azzeramento delle difese immunitarie a causa di chemio aggressive etc

È un macello sotto gli occhi di tutti, eppure in TV  ancora continuano con i loro 90% e oltre di guarigioni. Veramente da denuncia!


Ritornando alle morti famose (sic) ad esempio prima di Limiti, e dopo Rodotà, è toccato a Simonetta Zauli, voce storica di Rai Radio Uno.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/25/simonetta-zauli-la-sua-voce-restera-con-noi-senza-bisogno-di-accendere-la-radio/3684777/

In radio in genere si riconosce la persona dalla voce, e allora ecco i podcast della RAI con la Zauli e il suo programma:

http://www.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-dc128f44-f5af-454b-9a7f-cada81fa7633.html

Ai nominativi di queste 3 persone, al prossimo 31 dicembre, se ne dovranno aggiungere almeno altre 180.000-200.000 nell'intero 2017. Fate i vostri conti.

Saluti


Michele, tenga anche conto che le informazioni sul "registro dei tumori" parlano di circa il 45% di copertura del territorio nazionale. Alla luce di questo dato, saremmo al 100% di mortalità, nel senso che i decessi effettivi dovrebbero essere almeno il doppio di quelli dichiarati.
Con tutte le correzioni statistiche che vogliamo, la realtà che emerge é terrificante, al di là di qualsiasi sterile polemica.

Sono attendibili le cifre sconfortanti sopra esposte? Lo sono certi trionfalismi statistici? La risposta é semplice: fidiamoci della nostra esperienza, e la realtà di questo serial-horror ci apparirà incontestabile.
Lo si é scritto tante volte, e non per fare una sterile polemica fuori luogo: facciamo un computo dei morti di tumore, dall'ambito familiare a quello degli amici, degli amici di amici, dei conoscenti, dei vicini di casa, dei colleghi di lavoro, e pure dei volti noti di ogni settore della politica, dello spettacolo, dell'arte, della cultura. L'unica verità che emergerà é quella che esistono quasi esclusivamente testimonial di morte, e non di salvezza.

Riteniamo che la nostra esperienza di vita sia particolarmente sfortunata? Come mai, allora, coincide con quella di qualsiasi altro?

Vogliamo fare il punto della situazione, e - finalmente - provvedere? Mettiamo da parte qualsiasi animosità, e concentriamoci su pochi elementi fondamentali:

- dopo oltre mezzo secolo di organizzata guerra al cancro e un formidabile impegno scientifico e finanziario, che non ha eguali nella storia dell'umanità, i risultati raggiunti sono fallimentari;

- i progressi conoscitivi sono stati immensi e importanti, ma la loro traduzione nella pragmatica clinica é mancata o fatta mancare;

- solo la chirurgia, in una percentuale minoritaria (ma non trascurabile) riesce a migliorare sopravvivenza e qualità della sopravvivenza, e in alcuni casi anche a salvare la vita;

- l'oncologia classica non dispone di alcuna terapia farmacologica o radiante in grado di salvare un malato di cancro.

Alla luce di ciò, tacitando al momento qualsiasi argomentazione di indignata critica, la conclusione é e può essere soltanto una:
si é sbagliata strada per oltre mezzo secolo.

La vita é la nostra, e a noi spetta proteggerla, come spetta a noi salvaguardare quella dei nostri cari. Non giriamoci di là cercando di rasserenare la preoccupazione e tacitare la coscienza con un assurdo "va bè, ma prima o poi troveranno il rimedio per il cancro"!

Potete giudicare insostenibile e complottistico pensarla così, ma se non si cambiano i motori ed i timonieri del mondo, il cancro continuerà a rappresentare la più lucrosa fonte di speculazione e di illecito arricchimento in assoluto; per cui non solo non si farà nulla per combatterlo efficacemente, ma si continuerà ad impedire che altri tentino di farlo.

Si é impotenti, da soli, a cambiare le cose, ma é possibile, tutti insieme, far sentire la propria voce, contestare l'inconciliabilità dell'esperienza collettiva con declamazioni statistiche mendaci, contestare la destinazione dei soldi cavatici con le tasse ad alimentare questa macchina di morte e di mistificazione, "punire" gli uomini pubblici complici o reticenti.

Non esistono altri mezzi, in una società dominata dal terrorismo finanziario e dal volere di centri di potere disumanizzati. "Gutta cavat lapidem" dicevano i latini. E allora apriamolo il nostro rubinetto, e facciamo in modo che il rumore continuo di questa goccia disturbi il sontuoso riposo di questi untori di morte.

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2017-06-27 17:51:38.0
Un'altra vittima del cancro: Paolo Limiti, al quale ero particolarmente affezionata per la sua signorilità. Ma non finirà mai questa strage? Non sarebbe ora di smetterla con le bugie e con l'ipocrisia e ammettere il fallimento dell'oncologia convenzionale?
postato da: Alida M. (RM) in data: 2017-06-27 11:34:38.0
E anche Stefano Rodotà è morto di tumore ("dopo breve malattia" dicevano le prime notizie).
E' facile un calcolo per dire che il tumore é di gran lunga la prima causa di morte.

postato da: Alida M. (RM) in data: 2017-06-24 23:44:00.0
Dopo il messaggio dell'11 giungo scorso (dove riportavo due citazioni a vostri lavori), oggi, parafrasando una nota lettera in un noto film:

"Vengo con questa mia a dirvi ...addirvi (una sola parola!)" di altre due nuove citazioni - negli ultimi 15 giorni - alla vostra:

Melatonin anticancer effects: review

ovvero questa:

http://www.mdpi.com/1422-0067/14/2/2410

La prima che vengo "addirvi" (non "a dirvi", ma "addirvi" sempre una sola parola) è:

Melatonin as a Promising Agent to Treat Ovarian Cancer: Molecular Mechanisms

dell'editore Oxford Academic per la rivista Carcinogenesis:

https://academic.oup.com/carcin/article-abstract/doi/10.1093/carcin/bgx054/3860223/Melatonin-as-a-Promising-Agent-to-Treat-Ovarian

la quale vi cita al riferimento numero 49; la completa - la versione accettata - la trovate qui:

https://goo.gl/PvQ9Nk


La seconda che vengo "addirvi" necessita di una breve premessa. Scorrendo all'indietro i messaggi e arrivando fino al 25 aprile scorso dove riportavo 4 citazioni a vostri lavori, nel riportare l'ultima scrivevo: "Riconoscenza, questa sconosciuta", con riferimento a Russel J Reiter.


Secondo me quel messaggio l'ha letto anche Russel J Reiter poiché vi cita (riferimento N°11) nella sua ultima:

Efficacy of melatonin, IL-25 and siIL-17B in tumorigenesis-associated properties of breast cancer cell lines

cioè questa:

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0024320517302990

la cui versione completa - accettata - potrete trovarla qui:

https://goo.gl/BXXMyi


Con questa mia ho finito - per oggi - di "addirvi" e vi saluto.


Grazie Michele. Il ravvedimento di Reiter rimedia a sue figuracce del passato. Dovremo però aspettare ancora per analoghe docce di cenere sulla testa da parte di quegli italici pionieri..., specie lombardi, romani e friulani, che hanno speso, spendono  e spandono denari pubblici e privati per futuristiche ricerche sull'impiego di somatostatina & analoghi, retinoidi, melatonina, calcio, vit. D3 eccetera nella terapia dei tumori: s'intende, non prima d'aver pronunciato la giornaliera invettiva (é la loro Avemaria) contro il Mdb ed il suo ideatore (...."e le stalle stanno a guardare").

Cari saluti

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2017-06-24 14:32:50.0
Un buongiorno al dott. Adolfo, dopo aver letto la biografia de "Il poeta della scienza" e il libro "Metodo di Bella", nonché aver trovato anche di seconda mano il volume del professore "Cancro: siamo sulla strada giusta?", volevo sapere se era già prevista, indicativamente, una data per l'uscita del libro del dott. Di Bella sulla prevenzione dei tumori.

Sempre sperando che non vi siano ostilità e reticenze da parte delle case editrici per pubblicarlo, ormai non mi stupisco più di nulla..

Infine volevo sapere riguardo alle nuove specialità di somatostatina/octreotide per via orale, annunciate su Telecolor dal dottore, se sono già state emesse sul mercato.

Vi ringrazio per la disponibilità, nel mio piccolo non mancherò di devolvere alla Fondazione il 5x1000 come ogni anno., per aiutare la VERA RICERCA e dare sollievo più possibile a chi soffre.

Un caro saluto


Sia per il libro sulla prevenzione che per le nuove modalità di somministrazione non siamo ancora in grado di darle informazioni precise.

Il problema dell'editoria in Italia é connesso a quello della diffusione di cultura, dato che l'unica libertà vigente é quella di seguire direttive dall'alto in ogni campo. Non potendo (ancora) avere il controllo diretto dell'editoria, é sufficiente detenere il monopolio della distribuzione e oscurare notizie su nuove iniziative per rarefare notizie e disponibilità di testi non graditi.

La questione di nuove modalità di somministrazione di sostanze come somatostatina ed octreotide, a parte ostacoli burocratici che bisogna considerare come scontati, sta in difficili problemi tecnici, che sembrano tuttavia superati. Sarà nostra cura informare i lettori non appena i test in corso saranno ultimati.

A differenza di altri casi - che evitiamo di dettagliare per non alimentare polemiche - i contributi alla fondazione vengono integralmente impiegati per scopi scientifici, privilegiando aspetti che coinvolgono direttamente la fruizione della terapia.

Un cordiale saluto


STAFF D.B.I.

postato da: Federico (Isola d'elba) in data: 2017-06-23 13:45:06.0
Sono rimasto sbalordito quando ho sentito la notizia del bambino morto per il morbillo, perché questo era il titolone in evidenza. Poi viene detto che il bambino era ricoverato da tre mesi a causa di una leucemia, ma che é morto per le complicazioni del morbillo perchè altrimenti aveva il 95% (!) di possibilità di guarire. Il morbillo gli é stato contagiato dai fratellini che non erano vaccinati. A parte la montatura e le bugie così si sono colpevolizzati i genitori e un domani i fratelli potrebbero pensare di essere stati la causa involontaria della sua morte. Non credevo che si potesse arrivare a questo schifo di informazione e a questa mancanza di coscienza solo per amore dei soldi.
Un saluto


Ormai, come in un campionato di salto in basso, i record vengono polverizzati giornalmente. Pensiamo però che ritenere i cittadini tanto imbecilli sia un errore che prima o poi non mancherà di portare ad ovvie conseguenze.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Ermes V. (FO) in data: 2017-06-23 11:25:53.0
Salve,
volevo chiedere per mia madre che dalle analisi ha il tsh  intorno a 9.
Inoltre ci sono alcuni noduli.
Età 85 anni. L'endocrinologo gli ha consigliato di prendere la tiroxina. 
Ci sono effetti collaterali?
Ma in alternativa puo essere sostituito dai farmaci del metodo di Bella ?
Quali e in che dosi?

Grazie


Il nostro é un sito divulgativo e non specificamente medico, per cui non ci é concesso esprimerci; nè sarebbe corretto dare indicazioni precise.

Possiamo comunque osservare che i noduli tiroidei sono frequenti in moltissime persone, senza che il più delle volte questo assuma un significato patologico. Spesso i veri problemi, che possono comportare danni irreversibili, sorgono a causa di prescrizioni nocive, sia per l'insoddisfacente conoscenza della fisiologia da parte di troppi specialisti - che ignorano il ruolo fondamentale della vitamina A in questi casi - che per gli squilibri indotti da certe magnificate ma micidiali specialità.
Possiamo solo consigliarle molta prudenza prima di seguire certe indicazioni da "linee guida".

Saluti

STAFF D.B.I.
postato da: Dino (san salvo) in data: 2017-06-23 09:52:29.0
La "scienziata" Lorenzin se lo poteva scegliere meglio il riferimento, dato che anche Veronesi é morto dopo "lunga malattia".
E mentre ci siamo, é di oggi la notizia che Avidsen, il regista di Rocky e di altri film é morto di cancro.
Credono davvero di potere andare avanti all'infinito con la solita solfa delle guarigioni (che nessuno vede)?

Un saluto a tutti
postato da: Alida M. (RM) in data: 2017-06-17 12:13:03.0
Questa mattina ho seguito una trasmissione Rai in cui è stata intervistata la Lorenzin, con grande enfasi sosteneva le cure convenzionali anticancro del prof. Veronesi, dicendo che farà di tutto affinchè qualsiasi altro "rimedio" non convenzionale, venga sfatato e messo al bando in modo definitivo, perchè solo le cure "convenzionali" hanno una valenza scientifica, con prove certe di guarigioni effettivamente avvenute, e poi praticamente concludeva che per chi non ce la fa non è certo colpa della cura ma della malattia, che in alcuni casi non lascia scampo. Ovvia conclusione... per chi vuol lavarsene le mani.
Non ho parole da aggiungere.
Un caro saluto al nostro carissimo dottore Giuseppe, a lei e a tutto lo staff.


Dichiarazioni di alte personalità scientifiche, per di più note per la loro insensibilità nei confronti di qualsiasi tipo di lusinga e interesse, lasciano senza parole.

Quanto ai rari casi nei quali le formidabili, sofisticate e scientificissime cure oncologiche convenzionali non riescono a salvare il paziente, nulla può essere loro addebitato, perchè il decesso non é causato dal cancro, ma da lunga malattia.

Una massima latina recita:

"Obsequium amicos, veritas odium parit"
(il servilismo genera amici, la verità odio)

Un caro saluto


ADB

postato da: sandra (foligno) in data: 2017-06-17 10:30:47.0
Buona sera a tutti voi che da molto tempo vi battete per la Verità. La verità fa sempre scappare i corrotti come se mandasse un fetore insopportabile.

Vi seguo da alcuni mesi e anche se sono contrario a scrivere sui blog ne sentivo il bisogno per manifestarvi la mia solidarietà e la più totale comunanza di opinioni. In particolare volevo sottolineare come quello che avete scritto trova sempre più conferme: sto parlando del decreto sui vaccini che lascia senza parole per i toni dittatoriali che non si erano mai sentiti e per le censure. Come non concludere che é una colossale operazione commerciale?

Si sono superati tutti i limiti e questo costerà molto caro ai venduti di casa nostra, ed era ora.
Dopo il magistrato Imposimato anche l'ex vicepresidente della corte costituzionale Maddalena parla chiaramente di incostituzionalità, mentre si sta diffondendo la notizia che il consulente di fiducia del ministro della salute fa parte del consiglio di amministraziuone della Glaxo, che prevede di fare 1 miliardo di fatturato in Italia proprio con i vaccini. E cosa aspettano ad aprire un'inchiesta?
Allego il link
http://www.agenziagiornalisticaopinione.it/opinionews/vaccini-codacons-anac-un-dirigente-cda-glaxo-puo-firmare-atti-pubblici/


E invece di tornare nei ranghi chiamano a raccolta i loro dipendenti per sputare veleno. Ho anche notato che sono usciti articoli a getto continuo contro il Mdb.

Solo gli stupidi possono non capire che razza di carrozzone é diventata l'Italia: il bengodi dei ladri e dei farabutti.

Con stima


Grazie della sua vicinanza.
Come sempre chi agisce per secondi fini usa e fa usare terminologie insulse ("antivax") coniate per stornare l'attenzione dalle motivazioni reali di chi dissente e bollarlo con marchio d'infamia.

L'impressione di tanti é che i....."furbetti" di regime (tanto per usare un'abusata quanto stupida espressione) abbiano fatto un clamoroso passo falso, ebbri del proprio delirio di potenza.

Quanto alla pioggia incessante di trasmissioni e articoli ingiuriosi e mistificatori contro il Mdb, vorremmo chiedere agli affannati protagonisti ed ai loro committenti come mai dedichino tanto prezioso tempo...e tanto sacro furore al Mdb. La risposta l'ha già data lei: per certi signori la verità é fetore e non profumo.

Se cercano la bagarre e risposte di pari inciviltà hanno sbagliato i loro calcoli. Visto che scorrettamente mai é stato offerto un contraddittorio paritetico (altro esempio di spirito liberale...), la nostra reazione ha preso e prenderà esclusivamente la forma di diffide e richieste di rettifica (a dire il vero in parte già esaudite), oltre che di querele accompagnate da azioni civili.

Avremo così almeno la soddisfazione di decurtare certi pingui cachet. Occorrerà attendere a lungo, visti i tempi della giustizia civile? Non importa: noi abbiamo pazienza; tanta, tanta pazienza.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Carlo Maria Venezian (BS) in data: 2017-06-12 18:07:19.0
Dopo le 4 citazioni che avete collezionato qualche giorno fa (come da mio commento, come è facile verificare scorrendoli all'indietro), vi porto a conoscenza di ulteriori 2 citazioni "fresche fresche" alla vostra pubblicazione:

Melatonin Anticancer Effects: Review

in sostanza questa:

http://www.mdpi.com/1422-0067/14/2/2410

La prima in questo, presumo, PhD:

https://sechenov.ru/upload/medialibrary/381/dissertatsiya_ogneva_olga_igorevna.pdf

Scrivo "presumo" perché non conosco il Cirillico. La citazione è a pagina 210 del pdf al riferimento numero 186.

La seconda citazione in questa pubblicazione:

Relationships of salivary cortisol and melatonin rhythms to sleep quality, emotion, and fatigue levels in patients with newly diagnosed lung cancer


http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1462388917301497

e la cui versione completa (6 pagine in pdf) è reperibile all'indirizzo che segue:

https://goo.gl/ksrIRM



Saluti


Grazie Michele.
Mentre a livello internazionale c'é un interesse crescente sia per le pubblicazioni sperimentali che per quelle di casistica clinica relative al Mdb, nel nostro Paese - che assomiglia ad un campo dopo l'incursione di cavallette - si pagano o allettano ratti di fogna per vomitare ogni sorta di falsità.

Non ci sarebbe da meravigliarsi se le tv nazionali praticassero sconti ai biscottifici che commissionassero spot pubblicitari così formulati: "senza olio di palma - assolutamente contrari all'intruglio Mdb".

A casa nostra, come sempre, eccelliamo in campi nei quali sarebbe onorevole occupare gli ultimi posti.

Un caro saluto

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2017-06-11 13:36:26.0



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