per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Gentile staff DBI
mi permetto di scrivere per aggiornare sulle condizioni di una giovane signora di cui ho già parlato e che è affetta da ADK polmonare con ampio interessamento linfonodale. Ha cominciato la MDB a febbraio ed oggi abbiamo ritirato il referto dell'ultima TAC fatta martedì. Non solo la malattia risulta stabilizzata, ma addirittura sono scom-parse tutte le adenopatie nella regione del collo e sovraclaveare.
In altri termini -se non ho capito male- vi è addirittura una regressione del tumore!
Le condizioni della paziente continuano ad essere ottime e gli effetti collaterali della terapia minimali. Mi spiace solo di non poter comunicare subito questi risultati al dottor Di Bella che abbiamo incontrato l'11 di questo mese, ma che so essere in questi giorni assai lontano.
Il massimo desiderio che la paziente esprime è di poter arrivare a vedere la Prima Comunione del suo bambino che oggi ha tre anni. Lo staff DBI ci autorizza a coltivare almeno un briciolo di speranza che questo desiderio si possa avverare?
Con i migliori saluti
                                                         Mario
*******
Sig. Mario, il tumore è sempre un evento sconvolgente, ma in certe circostanze - come questa - si comprende come noi tutti viviamo, distratti magari da cure di poco conto, mentre si svolgono drammi personali e familiari inimmaginabili.
Il nostro non può essere un parere, per difetto della necessaria preparazione e della conoscenza del caso, ma crediamo che, sussistendo le condizioni, sia lecito nutrire speranze e non, semplicemente, formulare un vago e generico auspicio. Questo sulla base di esperienze positive che hanno fatto registrare, in un numero significativo di casi, la sconfitta definitiva del male. La risposta fin qui osservata è beneagurante. L'augurio di tutti noi è di poter leggere aggiornamenti sempre più rassicuranti.

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: Mario (Voghera) in data: 2010-06-17 18:23:08.0
Carissimi del forum, noto che ai tanti amici, non sfuggono notizie salienti, specia quelle da parte di personaggi noti- famiglia Rizzoli- figuriamoci! Ben intesi, sono contentissimo che la collega Melania Rizzoli abbia sconfitto la sua malattia concerosa. Le cellule staminali? Mi sta bene, ma non era ancora terapia in fase di sperimentazione? Ho molte perplessità. La chemioterapia, l'ha citata appena senza commenti- è stata forse un fallimento? Mha, chi lo sa.
Vedete cari amici, quando un grosso personaggio è colpito nel vivo, e credetemi spiace, si da un gran da fare per scrivere niente di meno che ben due libri. A me viene un grosso sospetto: che non ci sia stato anche
un MDB passato alla chitichella? Il cavalier Berlusconi docet! 
Caro Marco, hai ragione di dubitare sull'amicizia della collega Rizzoli con il fantomatico Veronesi- Le prefazioni- di ........ ma mi facciano il piacere come diceva il buon e grande Totò.
Un caro saluto a tutti Landolfi Michele
postato da: Michele Landolfi (Legnano) in data: 2010-06-17 11:45:13.0
Cari amici, volevo chiedere una cosa. Perchè le bottigliette della soluzione di retinoidi sono a perdere? Non sarebbe più economico riportarle (per chi naturalmente si reca alla farmacia) vuote e una volta lavate/sterilizzate riempirle con nuova soluzione risparmiando cosi il costo della bottiglietta? Un saluto a tutti
********

Pensiamo che sarebbe più costoso eliminare ogni traccia interna, dato che occorrerebbe usare una quantità ingente di solventi, attendere la totale evaporazione di questi, procedere alla sterilizzazione. Comunque ce lo faremo confermare da un farmacista preparatore.

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: Simone_C (Lendinara) in data: 2010-06-16 17:29:24.0
E nel suo libro la Dott.ssa Rizzoli racconta di come scoprì della sua malattia dopo un insistente russare notturno: le trovarono una massa grande come un mandarino dentro al naso.

E lei si domandava se tutte le sostanze che aveva maneggiato ed inevitabilmente inspirato prima di immetterle nelle vene di altri malati di tumore per andare a colpire le loro cellule malate avessero in qualche modo colpito anche le sue cellule sane...

Purtroppo per lei sta già vivendo la legge di causa/effetto.
postato da: Mimmo (Castellammare di Stabia) in data: 2010-06-15 16:23:42.0
Caro Simone, caro Adolfo,
la signora Melania Rizzoli autrice dell'articolo citato e che avete commentato è una autentica contraddizione: vive <guarita> grazie a una non-terapia-farmacologica che si chiama trapianto , eppure ancora non inquadra dal "nostro punto di vista" tutto il suo passato di cure improficue che l'hanno portata all'inevitabile trapianto.
 
http://www.la7.it/intrattenimento/dettaglio.asp?prop=cognomeenome&video=12590

Inoltre scrive un libro (.... mi pare in libreria ce ne fossero addirittura due) ...
  
http://www.ibs.it/libri/rizzoli+melania/libri+di+melania+rizzoli.html

... si fa fare la prefazione da Veronesi di entrambi ... (sto invecchiando ma adesso mi ricordo che avevo notato entrambe le prefazioni !) ... ed oggi velatamente ne critica l'annuncio della "scatola magica"? 

C'è qualcosa che sfugge alla mia comprensione -

Avran litigato -

Marco
postato da: Marco L. (Varese) in data: 2010-06-15 12:08:51.0
gent.le forum,

potete dire a Graziella di Tor s.lorenzo vicino roma se può mettersi in contatto con me? non ho più il suo numero e vorrei sentirla per sapere come sta sua sorella e per parlarle. Inoltre vorrei ricordare che se qualcuno ne avesse bisogno potrei donare il temporizzatore per la somatostatina.

Grazie e saluti a tutti
Paola
postato da: paola (roma) in data: 2010-06-15 09:15:38.0
A parte il fatto che la giornalista nella prima parte ha scritto un articolo e nella seconda il contrario o quasi, per la prima parte pero mi sento di condividerlo in pieno!!
Cosa ne pensate??


http://www.ilgiornale.it/interni/due_o_tre_cose_5_mille/14-06-2010/articolo-id=452909-page=0-comments=1

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Effettivamente la prima parte coglie lo spirito deplorevole da spot pubblicitario dell'annuncio della famosa...."scatola magica". Nella seconda, siamo invece alle banalità di routine. Dire che il problema cancro sia difficile da risolvere "....perché le malattie tumorali sono centinaia, e tutte diverse tra loro", dimostra che non si è capito quasi nulla della intima essenza del tumore, perchè non si è colto il fatto che - a parte trend di crescita più o meno rapidi, modalità di diffusione e metastatizzazione peculiari ecc. - ci si trova di fronte ad una forma di vita aggressiva e parassitaria caratterizzata, in larga parte, da anomalie comuni.
Fuori luogo anche il riferimento all'eradicazione chirurgica tempestiva parificata alla guarigione: cosa che non è.
Ciliegina sulla torta, l'ormai obsoleto riferimento al fallimento epocale degli anticorpi monoclonali, accompagnato dall'altra amenità del "linfocita killer". Per finire con una conclusione che lascia allibiti: negli Usa sì che investono sul serio, a differenza dell'Italia..... Peccato che i risultati, con o senza investimenti, siano gli stessi in tutto il mondo. Il nostro parere è che, invece di scrivere cose simili, sarebbe meglio dedicarsi a commentare i contingenti eventi calcistici: quantomeno in questa sede i goal si fanno ad una porta, non alla vita dei malati.


 

STAFF D.B.I.

postato da: Simone C. (Lendinara) in data: 2010-06-14 12:31:07.0

Caro Di Bella Insieme,

 

il nostro non conosce limiti alla ……………….

Cosa non si fa e cosa non si dice pur di continuare a raccattare fondi per perpetrare sul sapere scientifico, quello vero e onesto, un potere assoluto schiavizzandolo e mercificandolo oltre il tollerabile.

Corriere della Sera di Martedì 8 Giugno: “ La <<scatola magica>> per battere il cancro. Un esame di 15 minuti in grado di individuare la malattia prima che si sviluppi”. (Considerato l’abbrivio la prossima sparata, probabilmente, sarà: “ Un esame di 15 secondi sarà in grado di predire quando il cancro apparirà e millimetricamente dove”) Ma l’apice del turlupinamento è nella premessa dello stesso articolo: “ Ricerca. La sperimentazione allo Ieo di Milano. Ci stiamo avvicinando alla mortalità zero”.  Da non credere! Ci considerano tutti alla stregua di un branco di ciuchi. Volete la riprova di tanta menzogna? Eccovi serviti. Leggete cosa risponde sempre il nostro homo sapiens ad un lettore sul forum “L’oggi e i domani della ricerca”:

 <<Venerdì, 11 Giugno 2010  informazione Caro prof la mia non e' per lei una domanda facile anzi non solo non e' una domanda facile , ma e' soprattuto una critica nei suoi confronti (senza mancarle di rispetto) e dei suoi colleghi. Quanti morti ancora sul campo dobbiamo contare? quante famiglie distrutte dobbiamo ancora avere? quanti figli senza genitori dobbiamo ancora sopportare? Quando avvera' la totale sconfitta del cancro.....la prego prof sia il piu' sincero possibile grazie
Veronesi Venerdì, 11 Giugno 2010 

Caro Marco, è vero, la sua non è una domanda ma una provocazione, che tuttavia io capisco e a cui mi sforzo di dare comunque una risposta ragionevole. In realtà non dovrei, perché la scienza biomedica non dovrebbe fare delle previsioni, dal momento che non è una scienza esatta. Rispondo quindi più in termini di speranza che in termini di statistiche. Personalmente penso che battere il cancro è ormai una questione di alcuni decenni (che, dal punto di vista della scienza, equivalgono a un periodo brevissimo). Non è possibile naturalmente fornire un tempo preciso, una scadenza esatta, perché la ricerca scientifica, in biomedicina, così come nelle altre discipline, vive in primo luogo di metodo e di principi, ma anche di intuizioni, di casualità, di fughe in avanti e di battute d'arresto. È comunque ragionevole pensare che fra qualche decina d'anni - non saprei dire se si tratterà di trenta o cinquant'anni, ma l'ordine di grandezza è quello - e con l'aiuto delle conoscenze sul DNA umano e le nuove tecnologie in grado studiarlo, riusciremo ad avere un controllo più esteso della malattia tumorale. Negli ultimi anni la ricerca ha preso un passo tale che, facendo un esercizio matematico, cioè valutando le scoperte degli ultimi dieci anni e il progressivo calo di mortalità, possiamo fare delle previsioni. E dire che, continuando così, saremo in grado in un tempo non molto lontano di dare la spallata finale a questa malattia che fino a 50 anni fa si pensava imbattibile.>>

 

Stupefacente no?   “…non saprei dire se si tratterà di trenta o cinquant'anni…”  per avere ragione del cancro e questo parla di mortalità zero! Ormai, credendosi lui stesso immortale, non riesce a ragionare che in tempi geologici.

postato da: ner (modena) in data: 2010-06-12 11:23:59.0
Eh già già, mr. Ricerca (fondi) ha capito che, con gli scarsi risultati della chemio, persino i poco informati cominciano a dubitare a dunque il mercato dei "consumers" - che credono invece di essere pazienti - va erodendosi.... perciò, rivolgiamoci ai sani! Trovata geniale, no? Già con l'abbassamento dei range di riferimento per gli esami diagnostici ematici hanno conquistato alle multinazionali del farmaco una valanga di nuovi ammalati di colesterolo et similia, persone SANE che vengono indotte ad assumere farmaci "anticolesterolo", i quali a loro volta indurranno problemi cardiaci, circolatori, e quant'altro. Ora con la scatola magica chissà quante schifezze da debellare tempestivamente riusciranno a vedere dentro i poveri sani, che credevano di averla fatta franca...
postato da: cristina (vicenza) in data: 2010-06-09 12:37:56.0
La vitamina D è un vero toccasana!!! Fa bene alla salute. E non soltanto a quella delle ossa. Sembra infatti che un'esposizione al sole (perché uno dei suoi effetti principali è lo stimolo della sintesi di vitamina D nella pelle)contribuisca a prevenire (in qualche caso, si ipotizza, perfino di aiutare a curare) diabete, tumori, cardiopatie, sclerosi multipla. 
E per finire: "una corretta produzione di melatonina, ad esempio, sembra correlata a minor probabilità di tumori al seno e all'intestino".
Tra un po' si accorgeranno che aggiungendo un po' di retinoidi e gli antagonisti del GH si può curare il cancro.
Quello che mi ha stupito e che mi sembra quasi incredibile che un articolo che cita ben 2 sostanze usate dal Prof. Di Bella e ne parli favorevolmente possa essere stato pubblicato in sportello cancro!! C' è da dire però che il giorno dopo era già sparito dalle notizie in evidenza e lo si può trovare solo facendo una ricerca!!
 


http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/10_maggio_30
/sole-torna-amico_0a4211c2-6a80-11df-bd58-00144f02aabe.shtml
postato da: Simone_C (Lendinara) in data: 2010-06-09 11:28:06.0
Cominciano i siluri, se non me l'hanno cancellato nel frattempo:

http://www.ilgiornale.it/interni/
veronesi_scatola__magica_contro_cancro/08-06-2010/articolo-id=451495-page=0-comments=1?SEO=/interni/veronesi_scatola__magica_contro_cancro/08-06-2010/articolo-id=451495-page=0-comments=1&order=0#1

Un abbraccio a tutti ed in particolare ad Adolfo
Domenico

*******
Non vorrei, però, che tu non avessi colto alcune finalità nobili dell'annuncio: con la "scatola magica" si può aiutare qualche mago Merlino in difficoltà a sbarcare il lunario e col "pennello terapeutico" contrastare i tagli alle attività culturali imposti dalla sfavorevole contingenza economica. Attendiamo con fiducia lampade di Aladino, sfere di cristallo, stivali dalle sette leghe e le bacchette magiche. Quanto alle scatole, prendiamo atto che, a differenza delle nostre, sono magiche.
Un caro saluto


 

ADB

postato da: Domenico (Bergamo) in data: 2010-06-08 17:19:40.0
Caro Adolfo, pochi giorni or sono mi giunge una chiamata da un farmacista di Sesto S. Giovanni a cui una paziente che seguo, si è rivolta per la preparazione galenica in crema gel MDB logicamente.
A base di: vit D3 mg2 + vit. A mg 3+ vitE mg 10+ vit F mg 3 ac jaluronico Q.b più cpr ciclofofamide polverizzata da inserire nel gel. usato per medicazione secondarismi localizzati di pregresso K. mammario già trattato.
La domanda è: ti risulta che ci sia una fantomatico farmacista galenico accreditato per MDB a Milano presso cui fanno riferimento i farmacisti per le preparazioni galeniche? Non mi ricordo il nome della farmacia o laboratorio galenico citato dal farmacista di Sesto. A suo dire è famoso. Scusami, ma non mi fido; la paziente gli si è rivolta forse per fiducia, comodità o altro. Io solitamente indico (...omissis...) a suo tempo suggeritomi da te. 
Cordiali saluti Michele

*******
Che il farmacista sia famoso non mi risulta affatto: a meno che non lo sia per ragioni diverse..... A Milano non esiste un "farmacista di riferimento ai quali gli altri fanno capo"!
Personalmente, se fossi un paziente, non mi rivolgerei (a parte la valida farmacia - non milanese - da te citata) che a veri nominativi di riferimento: visto che questi spediscono abitualmente, non comprendo la ragione di mettere a repentaglio l'efficacia della cura per rivolgersi a dubbi o dubbissimi preparatori locali.
Non conosco la formulazione descritta e non ho la competenza o la veste per dare giudizi, ma non ricordo sia stata dettata da mio padre che, nei fatti metastatici cutanei suggeriva il P.U.F.A. (ac. linolico+ac. linolenico+ac. arachidonico ana parti mescolati in ragione del 50% con Axeroftolo acetato da 50.000 U.I./ml), coprendo il tutto con garza jodoformica.
Con l'occasione mi sembra il caso di raccomandare ai pazienti la massima attenzione prima di dare credito a sedicenti riferimenti.
Un caro saluto


 

ADB

postato da: Michele Landolfi (Legnano) in data: 2010-06-07 09:31:20.0
Buonasera,
per favore vorrei sapere qual è il tempo di decadenza del principio attivo octreotide industriale e galenico se non conservato alla temperatura ideale. Ve lo chiedo perchè, purtroppo, non ho ritirato entro il tempo di durata dei ghiaccioli refrigeranti una spedizione di octreotide dalla farmacia ....(omissis) che la produce galenicamente.
Grazie tante per la risposta.

*******
L'octreotide - lo diciamo per dare notizie esatte - non è e non può essere "galenico", stanti le sofisticate tecnologie di sintesi necessarie, assolutamente al di sopra delle possibilità (e del corredo tecnico) di qualsiasi farmacista preparatore di qualsiasivoglia parte del mondo: semplicemente, il preparatore ritira il principio attivo grezzo dal produttore e, dopo una semplice lavorazione, lo infiala.
Chiarito questo punto, l'octreotide dovrebbe essere conservato ad una temperatura tra i +2° ed i +8°. Se supera questo range di temperature per qualche ora (purchè solo di pochi gradi) non dovrebbero esserci problemi.
Non al corrente del medico prescrittore, sentiamo il dovere di farle presente che, tranne pochi casi, il Prof. Luigi Di Bella prescriveva somatostatina e non octreotide, sostanza, quest'ultima, che adoperava in determinate circostanze in unione alla somatostatina e non in sostituzione.

Cordialmente


 

STAFF D.B.I.

postato da: francesca (venezia) in data: 2010-06-04 21:29:46.0
Confermo ciò che ha appena affermato Adolfo, io assumo regolarmente da tempo oramai le sostanze di prevenzione, che al solo definirle così mi fan sentire piccolo....
Le vitamine, la melatonina ecc ecc...sono l'anima della vita, di ogni singola cellula umana, pensate che parliamo di miliardi....
Mi son rivolto anche io ad un medico che ha compreso qualche minima sfaccettatura delle innumerevoli e complessissime acquisizioni del prof L Di Bella.
Tutti devono comprendere che il Prof è e sarà unico, non possono esistere paragoni di alcun tipo con chicchessia.
Con questo, non significa che non si possa affidarsi ai suoi fedeli esecutori.
Per questo,e non  solo per questo, invito tutti i frequentatori del presente sito a leggere "attentamente" le precedenti discussioni postate, che sono frutto di una enorme fatica e fonte di assoluta verità, in quanto chi le ha inserite porta il cognome Di Bella; autentica ed unica garanzia per non cadere nella trappola della fantamedicina.
Spero solo di esser riuscito ad essere stato esaustivo nell'esporre il mio pensiero.
Un saluto ed un augurio a tutti di ritrovata speranza.
Maurizio
postato da: maurizio (milano) in data: 2010-06-03 21:37:55.0
Riporto una parte di risposta a cura del dottor Adolfo Di Bella:

"Sarà forse "inelegante" dire quanto segue, ma, pur potendo giuridicamente far valere la nostra figura di eredi (tali anche per le "opere d'ingegno") e ricavarne, se non altro, di che finanziare la ricerca, io e mio fratello ci paghiamo i galenici che assumiamo con le nostre famiglie, come fa qualsiasi paziente."

Esiste, quindi, una assunzione di integratori/farmaci a scopo preventivo? Lei, da quel che leggo, assume prodotti galenici? a chi mi posso rivolgere nella città di Napoli per un consulto?
Grazie per la risposta che cortesemente potrà fornirmi


*********

Come abbiamo avuto spesso di osservare, il concetto di prevenzione è assai complesso e costituito da norme di vita/alimentari, oltre che da determinati princìpi attivi. Non appartiene al DiBellaInsieme dare suggerimenti indiscriminati e con faciloneria, per cui consigliamo sempre di rivolgersi ad un medico competente, forniti di almeno un emocromo completo, e di acquisire così una eventuale prescrizione a ragion veduta.
Provvediamo via mail a darle l'indicazione di un medico al quale rivolgersi.

Cordialmente


 

STAFF D.B.I. 

postato da: renzo (napoli) in data: 2010-06-03 13:51:48.0
Un ciao a tutti
Ho trovato questo articolo che parla dell' incontro dell' 8 Maggio a Bologna


postato da: Simone C. (Lendinara) in data: 2010-06-02 18:02:18.0
Grazie per la segnalazione Simone, speriamo che più notizie di questo tipo riescano a scuotere la gente e di conseguenza cambiare completamente le prospettive.
Un saluto
Maurizio
postato da: maurizio (santelli) in data: 2010-06-01 22:13:06.0
Per iniziare bene la mattina....
Confessione di un Ex-dirigente di Big-Pharma
John Rengen, ex-direttore della filiale svedese della Eli Lilly, racconta di aver corrotto il governo svedese per far approvare il Prozac.


http://www.youtube.com/watch?v=WhU3miAA9i0&playnext_from=TL&videos=0kwFQXfGq1k
postato da: Simone C. (Lendinara) in data: 2010-06-01 00:15:52.0
Gent.mo Adolfo,
innanzitutto un caro saluto e un ringraziamento per il suo prezioso consiglio che mi ha dato la volta scorsa  riguardo l'assunzione della somatostatina anzichè la sandostatina, e che ho subito adottato.

Mi permetto di approfittare ancora della sua disponibilità.
La persona a me più cara ha quasi settant'anni e parecchi problemi di salute: un'epatite c da trasfusione presa durante un intervento, episodi frequenti di colangite acuta, asportazione di 10 cm di retto per diverticolite. 
Nonostante la sua ricchezza di vitalità interiore,è veramente un dispiacere vederlo da anni continuamente penalizzato da lunghe pause di malessere che lo debilitano sempre di più.
Come Lei potrà immaginare è già passato in rassegna da più  medici  ed epatologi" illustri ", che si rivelano come al solito impreparati per risolvere patologie complicate, spensando le solite terapie standard!!
Ora vorrei chiederLe, pensa sia possibile avere una visita da Suo fratello, pur  non essendo affetto da tumore?
Le sarei veramente grata se potesse darmi una risposta!

P.S. La mia amica del forum con linfoma recidivo dopo autotrapianto mi ringrazia sempre per averLe consigliato la Di Bella ed è strabiliata dalla qualità di vita che ha riacquistato con le cure del Dott.Giuseppe!

La ringrazio anticipatamente per la Sua gentilezza e Le mando un caloroso abbraccio.
Un saluto anche al suo prezioso staff!

Anna Selmo
Novi Ligure
 
*********
Gent. signora, io mi sono limitato a riferirle circa la prassi terapeutica di mio padre che, dopo il 1998 (quando constatò che era stato cambiato un legame nella formula dell'octreotide) prescriveva nella quasi totalità dei casi la somatostatina, già precedentemente preferita al suo analogo.
Circa il caso che cita, essendo l'Epatite C utilmente trattabile con specifici schemi terapeutici, é senz'altro possibile ricorrere ad una visita di mio fratello Giuseppe. L'unica cosa della quale intendo comunque informarla è che, a causa di imminenti impegni scientifici all'estero, probabilmente sarà possibile avere un appuntamento non prima dell'inizio del mese di luglio.

Un caro saluto

 
Adolfo Di Bella 
postato da: anna selmo (novi ligure ) in data: 2010-05-30 13:51:35.0
Buona sera a tutti, avevo bisogno di un informazione, una mia amica circa quattro anni fa ha avuto un episodio di perdita di vista da un occhio. Ha eseguito la rmn cerebrale che ha riscontrato delle aree ipodense a livello frontale, con circoli collaterali compensatori. E'in terapia con cardirene, chiedevo se la melatonina potrebbe andare bene visto che è anche antiaggregante. Vi ringrazio tanto. Un saluto Manuela

*******
Il prof. Luigi Di Bella ha definito più volte la melatonina come il più "efficace e fisiologico antiaggregante", e pensiamo quindi sia particolarmente indicata nel caso espostoci. Naturalmente la nostra non è una....prescrizione on line", ma semplicemente una osservazione che riteniamo ben supportata.

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I. 

postato da: manuela (reggio emilia) in data: 2010-05-29 18:16:27.0
Un ciao a tutti gli amici del forum
L' amica Elena ha postato nella sua pagina Facebook un interessantissimo articolo del "The New York Times" dove si dice: "la mortalità da cancro, riferita ad una determinata fascia di popolazione, è diminuita solamente del 5 per cento dal 1950 al 2005.
Nell'articolo citato, apparso sul "New York Times" si può ancora leggere:
"Il Cancro ha sempre costituito una priorità dal costo molto elevato. Fin da quando è iniziata la lotta contro il cancro, il National Cancer Institute, il più importante istituto del governo americano per la ricerca contro il cancro con 4.000 dipendenti, sostiene una spesa annuale di 105 miliardi di dollari. E altre agenzie governative, università, ditte farmaceutiche e filantropiche hanno speso per il cancro un numero imprecisato di altri miliardi di dollari...
Tuttavia, la percezione, propagandata dalla classe medica e da chi si occupa del marketing e trasferita nel sentimento popolare, è che il cancro si può quasi sempre prevenire. Nel caso poi non accada, può generalmente essere curato ed eradicato.
I termini usati sono attentamente studiati e l'impressione che ne deriva non lascia dubbi ed alimenta speranze: il cancro si può prevenire se si segue la giusta dieta e si pratica l'esercizio fisico. Se uno si sottopone a screening frequente il cancro può essere diagnosticato precocemente e quasi certamente curato. Se poi, per qualche sfortuna, uno è colpito da un cancro mortale, miracolosamente una nuova cura (e ce ne sono molte in arrivo) ti può curare o può trasformare il tuo cancro in una malattia che si può controllare."

http://www.nytimes.com/2009/04/24/health
/policy/24cancer.html?_r=1


Alcuni giorni dopo sullo stesso giornale commentava la morte del Senatore Edward M. Kennedy: "come la maggior parte dei pazienti, il Senatore Edward M. Kennedy rappresenta la frustrazione della Nazione in 40 anni di lotta contro il cancro.
Nonostante i miliardi che sono stati spesi, la mortalità per la maggior parte dei tipi di cancro, non si è minimamente ridotta ...
Il Sig. Kennedy ha vissuto appena 15 mesi dalla diagnosi -che costituisce la sopravvivenza media per pazienti con quel tipo di tumore(Glioblastoma), che sono stati sottoposti al regime standard di trattamento di radioterapia e chemioterapia..."
 

http://query.nytimes.com/gst/fullpage.html?res=9C07E5DD103CF93BA1575BC0A96F9C8B63


Spero lo troviate interessante

Buona lettura

Simone

postato da: Simone C. (Lendinara) in data: 2010-05-28 21:46:07.0
Salve a tutti gli amici del forum, è la prima volta che scrivo per portare a conoscenza la mia esperienza.
Sono affetto da sindrome di Usher tipo II, malattia genetica autosomica recessiva, caratterizzata da perdita progressiva dell'udito (iniziata da quando avevo 5 anni) e della vista (con diagnosi di retinite pigmentosa). Posso affermare che per quanto riguarda l'udito ho affrontato il problema mediante l'ausilio di protesi acustiche.  Il vero problema mi e' sorto nel 1997 quando mi e' stato diagnosticata la retinite pigmentosa per la quale, ancora oggi, non esiste una cura (a detta dei Dottori Oculisti da me interpellati). Proprio nel 1997 era esploso il caso "Di Bella" ed io fin dalle prime parole pronunciate dal Professor Luigi Di Bella nelle varie interviste e trasmissioni televisive nutrivo un vero interesse e fiducia nei suoi confronti. Ho provato percio' ad avere un appuntamento con il Professore per vedere se si poteva fare qualche cosa per la mia malattia. Poi c'e' stata la sperimentazione boicottata, il Professore e' venuto a mancare ed io ho avuto un po' di smarrimento anche per il fatto che non si sentiva piu' parlare della MDB. O perlomeno io non ne sentivo piu' parlare....
Fino a che un giorno sul computer ho digitato "Di Bella" ed e' uscito il sito ufficiale e quello del vostro forum. La speranza mi e' rinata. E' da piu' di un anno che sono in cura dal Dott. Giuseppe Di Bella e posso affermare di aver notato un miglioramento nel visus oltre ad un recupero di 10 decibel nell'udito. Non e' mia intenzione far nutrire false speranze nei confronti delle persone che hanno il mio problema o altre malattie forse piu' importanti della mia, ma volevo solo dare una testimonianza che il MDB puo' essere utile anche per le malattie degenerative oltre che per le malattie tumorali.
Grazie.
 
*******

La ringraziamo, anche a nome dei lettori, per averci informati della sua esperienza positiva. La retinite pigmentosa, trattata insieme a numerose altre patologie (oncologiche, ematologiche, neurologiche, autoimmuni eccetera), può essere - in ogni caso -contrastata, ed anche vinta.
Al tempo della famigerata sperimentazione, si distinse una interessata disinformazione, a volte inconsapevolmente condotta da giornalisti superficiali che prendevano per oro colato i responsi oracolari di luminari senza luce, non di rado corrotti. E' una tristezza leggere di "cocktail a base di...." e sciocchezze di questo genere, ed ancor di più critiche ciuchesche e disoneste. Tra gli oscar della stupidità e della immoralità si possono citare faziose riflessioni, come quella che fosse impossibile per uno scienziato singolo riuscire dove migliaia di ricercatori avevano fallito; o equivoci dolosi come quello che il MDB fosse una panacea per tutti i mali, dalla sclerosi multipla al Parkinson, dall'Alzheimer alla talassemia, dai tumori solidi a quelli liquidi.
La verità e tutta un'altra. Non si tratta di una terapia, ma di una serie multiforme di presidi terapeutici ben differenziati, che emergono da una concezione scientifica fondata sulla Fisiologia. Alcuni erano conosciuti - almeno in parte - ed il merito del Prof. Luigi Di Bella è stato quello di perfezionarli ed arricchirli; altri sono totalmente frutto della sua eccellenza di ricercatore e di clinico.
Non si tratta quindi di una panacea universale, anche perchè l'esito dipende dalle situazioni singole e in alcuni casi è parziale; ma sicuramente rappresenta un imponente progresso scientifico che solo l'ignoranza inescusabile, la presunzione e la corruttela del mondo medico hanno fatto ignorare.

Un cordiale saluto


 

STAFF D.B.I.
ADB

postato da: Massimo (Maranello) in data: 2010-05-27 22:39:11.0

Cara Maria Pia, dì pure alla tua amica di contattarmi sul tel. del Clamo come suggerito da Adolfo. Le spiegherò ogni cosa con calma, e così anche lei si sentirà più tranquilla.
Resto a disposizione.
Maurizio
Un saluto a tutti voi

postato da: maurizio (milano) in data: 2010-05-27 20:32:42.0
Gentilissimo Staff,
Volevo porvi una semplice domanda: Il MDB dà dei buoni risultati anche per quanto riguarda il lupus eritematoso sistemico?? Una signora con questa malattia può avere un miglioramento delle condizioni di salute??
Grazie mille!!!!!! Gian Paolo

*******
Il lupus erotematoso è stato trattato dal Prof. Di Bella, fin dalla metà degli anni sessanta, con formulazioni farmacologiche particolari. La sua più stretta collaboratrice, la Prof.ssa Maria Teresa Rossi (afflitta anche da altri seri problemi concomitanti), a fronte di una prognosi di due anni  per un lupus erit., visse altri vent'anni.
I risultati sono stati sempre superiori, e di gran lunga, a quelli altrimenti ottenibili e in molti casi eccezionali.
Il vero problema, oggi, è che soltanto il Dr. Giuseppe Di Bella è in grado di affrontare questa particolare patologia.

Un cordiale saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: Gian Paolo (Siena) in data: 2010-05-27 20:23:18.0
Ho una richiesta di una amica che sta iniziando la cura ma non ha il computer e voleva contattare qualcuno per uno scambio di informazioni. Ritrascrivo qui un suo scritto.
"Sono Maria Pia sono stata sottoposta a mastectomia totale per carcinoma maligno al seno destro. Poi un trattamento chemioterapico con significativi effetti collaterali. Ora mi sono rivolta alla cura Di Bella che devo iniziare. Vorrei trovare persone che sono nelle vicinanze di Lecco Como Sondrio o altre città per sentirci telefonicamente  per scambiarci consigli sulla cura e per programmarmi meglio nell'arco della giornata le varie somministrazioni.
il mio cell. (omissis)".

********

Forniremo senz'altro il numero di cell. della Sig.ra Maria Pia a quanti ci contatteranno. Facciamo presente alla signora che utili consigli possono aversi contattando il C.L.A.M.O. di Milano (vedi sub "associazioni").

Un caro saluto

STAFF D.B.I
postato da: LUISA (LECCO) in data: 2010-05-26 22:23:31.0

Caro Di Bella Insieme,

in apnea mi sono tuffato in quel mare di bugie ed ipocrisie del sito del noto uomo marketing per vedere a quale profondità lui e i suoi sodali stanno affondando la scienza medica assieme alla loro coscienza. La risalita è stata così lunga che credevo di non farcela e quando finalmente ho potuto respirare a bocca piena mi sono ritrovato esattamente qui. Questi narratori di frottole  e venditori d’aria fritta non conoscono fondo. Vorrà dire che la prossima volta scenderò con le bombole!

ner

postato da: ner (modena) in data: 2010-05-26 22:09:08.0
Buonasera a tutti voi,
è ormai da qualche anno che cerchiamo, per quello che ci è possibile, di aiutare nel concreto i malati che si rivolgono a noi del CLAMO. Ci rammarichiamo di non riuscire a fare mai abbastanza, siamo abbastanza esigenti con noi stessi, ma cerchiamo di ispirarci all'umanità che ci ha trasmesso il Prof.Luigi Di Bella.
Spesso mi capita di ascoltare persone che tutto ad un tratto pensano di aver compreso di cosa stiamo parlando:il cancro.
Questa deviazione abnorme della Vita, non può essere compresa da molte persone, mentre invece osservo che spesso ci si appropria di termini, di definizioni..e a volte
ci si spinga oltre, suggerendo idee nate chissà dove.
Faccio un semplicissimo esempio:ogni "problema" è un caso ed unico al mondo, soprattutto perchè," ogni essere umano è unico ed irripetibile..."così ricordo ancora come fosse ieri, mi confidò l'amato e sempre presente dott. Giancarlo Minuscoli.
Prendendo atto di questa "elementare" caratteristica, si conviene che lo stesso tipo di "problema" ha esiti e prognosi diverse: infatti recettori (anche se molto importanti) a parte, sono anche le condizioni dei nostri organi vitali a poter differire un esito.
Io non ho mai letto da nessuna parte che il Professor Di Bella abbia usato il termine "guarire"....
Forse non tutti sanno che invece è l'oncologia che usa questo termine per indicare invece la "sopravvivenza".
Ed io vi assicuro che ne ho viste e ne vedo tutti i giorni e preferisco essere curato col MDB che "guarire"...secondo l'oncologia.
Vi racconto un caso che sto seguendo in maniera diretta:la mamma di un amico Albanese, che dopo il solito iter viene affidata in un hospice; penso sappiate perfettamente che questo sia, come dire, l'ultimo atto.
La signora era allettata e semi incoscente....
Bene, ora a distanza di 3 mesi la signora è tornata prima nella sua casa di Milano, e successivamente nella sua città natale in Albania, affrontando un viaggio che non è proprio una passeggiata.
Ora cammina, certo con l'aiuto dei familiari, ha preso parecchi kg, comunque sta meglio di prima, e quel che è anche molto importante è ancora tra i suoi cari.
Data la prognosi sfavorevolissima, non mi pare cosa di poco conto.
Questo è un caso, certo non fa testo, ci mancherebbe altro: ma quanti di questi episodi incrocio?
Molti.
E' questa selezione di miracoli che ci dà la forza di non mollare ed andare avanti, per essere meritevoli agli occhi di chi ci guarda e ci indica la strada dall'alto, per la nostra coscienza, e perchè non ci si volti (non lo facciamo e mai lo faremo) dall'altra parte davanti ad una richiesta di aiuto di chi è stato meno fortunato.
Servono anche le parole spesso, ma ancor più servono i fatti, chi è in prima linea con me lo sa perfettamente.
Vi assicuro che non potremmo andare avanti se non fossimo ricompensati non tanto dai "miracoli" che pure viviamo e vediamo, ma soprattutto dalla consapevolezza che anche in caso di esito finale ineluttabile....abbiamo percorso l'unica strada percorribile.
Un saluto a tutti i frequentatori
Santelli Maurizio  Presidente Clamo Milano
postato da: maurizio (milano) in data: 2010-05-26 22:00:40.0
Un caro saluto a tutti i frequentatori del forum che seguo da mesi.
Per esperienza familiare mi è chiaro da due anni che la chemioterapia fa di tutto tranne che curare i pazienti.
Informandomi ho capito che l'unica terapia che dia una speranza, nella peggiore delle ipotesi se non altro di poter manterene la propria dignità nonostante la malattia, è il metodo del compianto Prof. Di Bella, e già non è poco.
Ritengo che ognuno di noi debba cercare di informarsi e farsi una propria opinione, soprattutto quando in gioco è il bene più prezioso.
Proprio a questo proposito avrei bisogno quindi di chiarimenti in merito al meccanismo di azione di due dei componenti del MDB.
Il primo quesito riguarda Condral.
Si legge che la stimolazione alla produzione di cartilagine (a cui mira Condral) avviene anche tramite l'incremento dell'IGF1, la cui produzione è stimolata dal GH.
Il secondo quesito riguarda la Taurina.
Si legge che la somministrazione di Taurina aumenta la frequenza ed il picco di rilascio del GH.
Sempre che ciò che ho letto sia corretto/che io abbia capito bene, questo mi confonde alquanto.
Da quello che ho capito per certo, la terapia ha l'obiettivo di abbassare il GH. Perchè allora il Professore avrebbe deciso di utilizzare dei componenti che sembrerebbero invece aumentare il GH ?
Un carissimo saluto a chi lotta, a chi li sostiene e soprattutto ai nostri amati che dopo tante tribolazioni ora riposano.

*******

Benvenuta nel Forum Valentina. I due suoi dubbi investono questioni che richiederebbero una conoscenza approfondita di meccanismi d'azione estremamente complessi, difficili da seguire sia da parte nostra che del nostro "pubblico", essendo il presente un sito di carattere divulgativo-informativo e non medico-scientifico.
La collaborazione di esperti, che cortesemente ci assistono, consentirebbe risposte congrue ed articolate, ma non sposterebbe la questione di fondo.
Detto questo, possiamo rassicurarla circa i dubbi nutriti.
Anzitutto, le due sostanze (Condroitin-solfato e Taurina), fanno parte di quella serie di princìpi attivi coadiuvanti, non a "numero chiuso", che nel libro "Il Metodo Di Bella" del Dr. Giuseppe Di Bella vengono inclusi nel cosiddetto "modulo variabile". Sono cioè impiegati o per appoggiare una particolare azione antitumorale di altre sostanze o per giovare al ristabilimento di determinati equilibri funzionali.

Per valutare efficacia ed eventuali controindicazioni di qualsiasi sostanza curativa, occorre anzitutto decifrare la natura stessa della sostanza: se si tratta di specialità, allora è difficile leggere di inconvenienti e controindicazioni; se è un principio fisiologico, apriti cielo! Sarebbe facilmente dimostrabile in una serie nutrita di casi, come case farmaceutiche abbiano commissionato a mercenari di laboratorio o d'ospedale lavori (fasulli) per intonare apocalittici "al lupo". E', insomma, questione di concorrenza mercantile, non di scienza. Basti pensare con quanta acrimonia e furia i farmacologi prezzolati che governano la sanità di tanti paesi si scaglino, bava alla bocca, contro le vitamine e tante sostanze fisiologiche.

La Taurina è un amminoacido prezioso sia nel favorire che nel presidiare un' ottimale ossigenazione e trofismo dei tessuti: tanto è vero che fino a pochi anni fa era reperibile sotto forma di specialità, non a caso denominata "O due". E' assolutamente priva di qualsiasi effetto sfavorevole anche a lungo termine (vedi http://www.metododibella.org/it/mdb
/dettaglioPrincipioAttivo.do?idPa=8752
).

Il condroitin-solfato ha un compito affiancatore più marcatamente antineoplastico (vedi:
http://www.metododibella.org/it/mdb
/dettaglioPrincipioAttivo.do?idPa=8747
).

Per valutare la loro azione, occorre ricordare sempre una cosa basilare: un approccio terapeutico razionale e moderno alla cura delle neoplasie, non deve soltanto puntare ad un'azione ostile diretta nei confronti delle cellule cancerose, ma anche ad una non meno importante azione di trofismo nei confronti delle cellule sane. L'apparente contraddizione (insita già nel termine "trofismo") trova spiegazione nel fatto che, oltre ad inibire i fattori di crescita delle cellule anomale, è indispensabile stimolare un meccanismo di"competizione", incentivando il trofismo delle cellule sane. Un esempio concreto: la vitamina A è fattore di crescita per le cellule sane, inibitore della crescita per le cellule neoplastiche. 
Non è quindi corretto descrivere l'azione in astratto di una sostanza, in quanto si correrebbe il rischio di stravolgere la loro inclinazione terapeutica: come detto, una cosa è l'azione su cellule sane, un'altra su cellule neoplastiche.
Per finire e fare un altro esempio concreto: l'Arginina, amminoacido comunemente usato ed utile in tante situazioni, stimola il rilascio del GH, ma nei dosaggi comunemente usati la sua azione è assolutamente inifluente.

E' dunque - in generale - non solo indispensabile una valutazione critica della letteratura esistente, ma anche la distinzione del contesto nel quale si esplica l'azione di una sostanza e del dosaggio.

Un caro saluto


STAFF D.B.I.
postato da: Valentina (Milano) in data: 2010-05-26 19:59:41.0

Caro forum, caro Adolfo, cari tutti,

con umiltà, senza rabbia e senza alcuna forma di polemica ci terrei a precisare alcune cose e a testimoniare la mia esperienza. Non credo che questo possa in qualsiasi modo "gettare ombre" sulla terapia MDB, perchè ripeto è stata scelta come valido metodo terapeutico per la mia mamma che le ha eliminato atroci dolori e umiliazioni della chemioterapia. Come ho già detto: non mi pento. Se così fosse non riuscirei a vivere con questo senso di colpa e invece mi basta il dolore devastante della perdita. Tuttavia credo che l'esperienza diretta di pazienti "con particolari patologie" che si siano trovati ad affrontare "particolari e peculiari problematiche" legate alla terapia, anche solo organizzative (come giustamente fa notare Adolfo), siano di vitale importanza per gli altri pazienti e possono costituire non un impedimento ma un rafforzamento di questa terapia. A me sarebbe tanto servito. Credo che sia necessario "mostrare i lati negativi" della terapia senza per questo andare incontro alla crocifissione o al dover rinnegare la terapia. Innanzittutto si afferma che il Prof. Di Bella è sempre stato consapevole che alcuni suoi pazienti non ce l'avrebbero fatta per lo stato avanzato della malattia e per la tipologia:

- La maggior parte dei pazienti che si rivolgono a voi, sono pazienti al III o al IV stadio, quindi molto gravi spesso con prognosi infauste, spesso che hanno rifiutato le terapie "tradizionali" o che sono stati "scaricati" dalle terapie "tradizionali" che non sortiscono più nessun effetto (a mio modesto parere la chemioterapia così come le terapie con i monoclonali etc. non sortiscono mai alcun effetto)


- Le neoplasie che rispondono meglio, ottimamente alla terapia sono quelle neuro-endocrine ed è ben noto. Quelle gastrointestinali, purtroppo, non danno una risposta ottimale, tuttavia "potrebbero rispondere". In particolare in alcune forme molto aggressive come i carcinomi gastrici, che non sono di natura coriacea bensì "mucosa", è assai difficile ottenere una risposta.


- Mia madre aveva un carcinoma gastrico al IV stadio per la presenza di una micro metastasi peritoneale, era un carcinoma con istotipo diffuso (il peggiore) con cellule ad anello con castone. Ha iniziato la terapia il 24 ottobre e non l'ha mai interrotta, se non per 2 settimane la somatostatina perché aveva dolori alla schiena e dietro suggerimento di Giuseppe era stata sostituita con la Longastatina LAR per darle un po' di sollievo notturno, dopodiché ha effettuato insieme somatostatina e LAR negli ultimi 4 mesi.


- I medici prescrittori e la farmacia dove ordinavamo il tutto, sono stati sempre approvati dal Dr. Di Bella e dallo staff.


- Notevoli difficoltà per iniziare la terapia e anche un po' in seguito, sono state incontrate poiché mia madre ERA SENZA LO STOMACO, quindi anche ingerire una pasticca grande risultava difficoltoso. Ho dovuto nel tempo trovare, delle forme di somministrazione differenti per fare in modo che il suo corpo le accettasse e per fare in modo che la terapia proseguisse. Ad esempio che l'acido ascorbico puro non va bene, bisogna sostituirlo...che il condroitinsolfato in pasticconi si può prendere in bustine etc..Queste cose sono importanti da sapere per chi ha subìto questo tipo di intervento così invasivo.


- Credo che sia fondamentale battersi per ottenere una struttura a cui ci si possa rivolgere nel caso in cui pazienti che seguono la terapia abbiano necessità terapeutiche; nel caso di ascite è difficile ottenere anche la sola albumina! E poi penso che conoscenza, chiarezza e approfondimento e studio siano fondamentali per il successo della terapia. Fare delle statistiche con i casi clinici o un database che raccolga tutte le problematiche dall'inizio della terapia etc...i successi, gli insuccessi, le patologie che rispondono meglio e quelle che rispondono meno, vista l'eterogeneità di questo male tremendo....


- Quello che conta è che dobbiamo continuare a lottare e come dicevo sempre alla mia mamma "Dobbiamo sconfiggerlo questo bastardo!"


Paola


********



Paola, credo che quanto detto nella mia precedente sia fondamentalmente in linea con la sua odierna. Che la maggior parte dei pazienti che arrivano al MDB siano "orfani di terapia" - vuoi per lo stadio avanzato, vuoi per le precedenti cure subìte, vuoi per ragioni connesse - è cosa nota e sottolinea ulteriormente i risultati che, nonostante questo, si ottengono.


I "medici prescrittori", quantomeno quelli che procedono senza la consapevolezza scientifica augurabile, ma in base a "schemi" (e ribadisco il concetto), dovrebbero avere la correttezza deontologica, il senso di responsabilità, l'umiltà e l'onestà di attenersi strettamente alle decisioni di chi pratica la terapia da 36 anni e lo ha sempre fatto per motivi ideali, non per sbarcare il lunario.
Questi medici, prontissimi a querule o asfissianti proteste quando non si fa il loro nome, sono suggeriti per fungere da tramite, da "occhi", riferire sulle condizioni cliniche del paziente, così da orientare chi sa come intervenire, ma non è presente. Qualche volta lo fanno, altre volte no.


Precisato questo, rimane il fatto che il MDB non può tutto e non può sempre. Lungi quindi da noi scaricare su altri fattori quello che è un limite non tanto della terapia in se, quanto della possibilità umana di curare.


L'affermazione che i tumori che rispondono meglio al MDB siano quelli di origine neuro-endocrina non è esatta e dipende da teorie datate che fondano su meccanismi recettoriali l'efficacia dell'inibizione dei fattori di crescita.  In realtà ne esistono altri e non meno importanti. I casi risolti di sarcomi dei tessuti molli ed ossei, di tumori della gola, della lingua, di melanomi, neuroblastomi, astrocitomi, carcinomi del colon e carcinomi gastrici (e la lista potrebbe proseguire), sono molto numerosi. E per risolti intendo senza rilevabilità nè diagnostica nè sintomatica del male da dieci, venti, trent'anni e più. E' verissimo quello che lei fa osservare circa le difficoltà di somministrazione in caso di gastrectomia, a volte tanto serie da pregiudicare l'effettuabilità piena e continua della terapia. Ma in tal caso, a parte lo stadio avanzato (e l'interessamento peritoneale), che di per se potrebbero essere insuperabilmente ostativi, la terapia si trova a dover fronteggiare una situazione condizionata dalla chirurgia.


Da parte nostra, abbiamo fatto quanto eravamo capaci di fare e, ci si consenta, quanto eravamo in condizione di fare. Abbiamo letteralmente vuotato le nostre tasche (di capienza non certo consistente) per tenere aperto un laboratorio di ricerca - autentica idrovora di risorse - e dare un minimo di remunerazione a chi ha lavorato all'assemblaggio incredibilmente difficoltoso di casistica clinica. I due siti sono mandati avanti, con ulteriori sacrifici di lavoro ed economici, per dare indicazioni utili, suggerimenti, conforto umano. La feroce, inesorabile, coordinata, capillare ostilità finora riscontrata, ha impedito non solo di mettere a disposizione un luogo di cura per i pazienti (nemmeno un letto in un reparto ospedaliero, nonostante lo si sia cercato in ogni modo), ma anche di avere un minimo di collaborazione per gli esami diagnostici meno routinari e di rispetto per le autonome decisioni dei pazienti.

Sarà forse "inelegante" dire quanto segue, ma, pur potendo giuridicamente far valere la nostra figura di eredi (tali anche per le "opere d'ingegno") e ricavarne, se non altro, di che finanziare la ricerca, io e mio fratello ci paghiamo i galenici che assumiamo con le nostre famiglie, come fa qualsiasi paziente. Nel frattempo medici e farmacisti onesti hanno legittimamente ottenuto la remunerazione del loro lavoro; medici e farmacisti disonesti si sono arricchiti alle nostre spalle.


In queste condizioni, perdurando tale clima ostile - che confidiamo comunque si attenuerà col tempo - è impraticabile qualsiasi altra attività complementare. Compresa una raccolta di dati che, comunque, lascia il tempo che trova. Non dimentichiamoci che è stato grazie a sofisticate statistiche che sinora è stato possibile proclamare risultati inesistenti, ingannando decine di milioni di malati e le loro famiglie.


L'impegno comunque continua e continuerà, Paola, ne stia sicura. Per il cognome che portiamo, in nome di chi non c'è più ed avrebbe potuto esserci, in nome di chi avrebbe potuto vivere di più e meglio, in nome di chi si è salvato, in nome di chi, purtroppo, si ammalerà in futuro.

Un caro saluto


Adolfo Di Bella

postato da: Paola (Roma) in data: 2010-05-26 10:10:12.0
Caro Forum,
nell'unirmi al dolore di Paola per la morte della sua mamma ti chiedo: se gliene sono capitati, il Professore, quali riflessioni e considerazioni svolgeva dopo simili esiti? Nessun trattamento chemioterapico ed esclusivo utilzzo del suo metodo. Che cosa poteva (e può) non consentire alla cura di avere ragione del male?
Grazie e cordiali saluti.

*******

Il Prof. Di Bella il più delle volte sapeva quando un ammalato non aveva possibilità di salvarsi, o per lo stadio troppo avanzato della malattia o - soprattutto - per i guasti di terapie precedenti: in tali evenienze lo faceva comprendere alla famiglia del paziente. Naturalmente l'alea è insita quasi in ogni forma tumorale, per cui sarebbe improprio dare certezze assolute e categoriche.

Alcune patologie, particolarmente coriacee (microcitomi, ca. della coda del pancreas ecc.) avevano ispirato le ultime ricerche, che si spera di portare a sviluppo terapeutico in tempi non lontani (Citocalasina B, Neuropeptide Y).
La sua maggiore amarezza riguardava però o la disattesa delle sue prescrizioni, o la mediocrità ed irresponsabilità di farmacisti preparatori o, infine, la spocchiosa impreparazione di sedicenti seguaci. Quando una persona che osa proclamarsi medico, e in particolare medico dibelliano, si rivela incapace di modulare la terapia, consiglia la sospensione di elementi fondamentali per l'incapacità di sovvenire ad inconvenienti che con un po' di diligenza ed umiltà si superano, consiglia farmaci coadiuvanti che inficiano l'effetto di quelli antitumorali, alle difficoltà oggettive del singolo caso - non sempre superabili - si aggiungono i deleteri effetti di una inescusabile mediocrità professionale.
Una volta, informato che un drappello di questi laureati in medicina chiedeva di incontrarlo per esporgli "proposte" e "idee"....., lui, così umile e modesto, incaricò una persona di fiducia di dire che "loro non debbono capire - cosa di cui dubito siano capaci - ma solo eseguire".

Il più delle volte basterebbe "eseguire" con umiltà ed attenzione, per evitare di provocare od accelerare lutti e dolori. Meglio rimanere nel generico ed aggiungere che si tratta di un discorso di carattere generale.
Un caro saluto


 

ADB

postato da: Nivel Egidio Ruini (Modena) in data: 2010-05-25 15:05:47.0



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