per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

x DIANA
lo spirito che anima questo forum pervade chiunque si trovi ad entrarci. Lo spirito di fratellanza, umanità e profonda comunanza, di idee e sentimenti...la condivisione del dolore e nello stesso tempo la "accettazione" del dolore; quasi si fosse consapevoli, anzi, lo si è...che se questa terapia non ha funzionato era tardi e la situazione troppo compromessa, perchè agisse in pieno in tutta la sua potenza. Il PROFESSORE è riuscito, tramite i suoi figli, a fare anche questo, buon sangue non mente! Non è poco! Diana, ti giunga il mio fraterno abbraccio, da "ex malata" e da donna.
Loredana

ps. nel caso tu avessi voglia di conforto, o solo di parlare...sono qui...autorizzo lo staff a darti la mia mail.
postato da: lodesi (ba) in data: 2010-07-04 21:12:09.0
Per F di Reggio Emilia: in ritardo - non si riesce più a star dietro a nulla - volevo ringraziarti per la generosa disponibilità, penso di poter tranquillizzare la mamma della mia amica anche solo con questa tua comunicazione, ma se ne avrò bisogno saprò di poter contare su di te per le "prove" da esibire a conforto di chi, anziano, ha bisogno di essere rassicurato su una scelta per noi così logica, ma per quasi tutti così diversa da quella "normale". Grazie di cuore. E quanto cuore si trova tra persone che si trovano accomunate dalle stesse difficoltà, qui!

Approfitto anche per un pensiero, in ritardo nell'esposizione, ma non nel ricordo, che il primo di luglio ci ha accomunati tutti, per il grande uomo che ancor oggi consente a tutti noi di vivere con una speranza per chi amiamo, o per noi stessi: il Prof. Luigi Di Bella. Grazie, Professore...
Aspetto dal gentilissimo Adolfo qui sul forum le notizie sulla data della commemorazione, cui non vorrei mancare se fosse possibile.
Un saluto a tutti e un abbraccio a Diana di Cervia in questo momento di grande dolore

********

La data della commemorazione - come già anticipato sul forum - avrà luogo probabilmente entro il mese di settembre: in coincidenza con l'ultimazione della cappella di famiglia, nella quale a giorni sarà traslato nostro padre, abbiamo pensato di organizzare una riunione.
Un caro saluto


 

ADB

postato da: cristina (vicenza) in data: 2010-07-04 17:22:09.0
Con profonda emozione ho letto ora il resoconto del congresso mondiale di oncologia di Singapore. La verità scientifica, prima o poi, viene a galla. Per tutti. Grazie al Prof. Di Bella, a Voi che ne proseguite l'opera e al Vostro impegno.
postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2010-07-04 03:22:44.0
Solo poche parole, non ho ancora la forza per farlo: mia madre non ce l'ha fatta. Abbiamo tanti farmaci che non utilizzeremo più, se qualcuno ne ha bisogno, li doniamo volentieri, nella speranza di un buon esito.
Potete contattare lo staff per avere il mio indirizzo di posta.
Diana
postato da: diana (cervia) in data: 2010-07-03 12:24:14.0
BUONGIORNO A TUTTI, AVREI BISOGNO DI UNA INFORMAZIONE! MIO PADRE E' AFFETTO DA METASTASI OSSEE A CAUSA DI UN ADENOCARCINOMA POLMONARE TRATTATO IN PRECEDENZA, PERO' IL TIPO DI METASTASI (COSI' MI HA SPEIGATO L'ONCOLOGO DELL'OSPEDALE) NON E' A CHIAZZE, MOTIVO PER CUI LA RADIOTERAPIA METABOLICA NON SERVE, MA BENSI' PROVOCA TANTI PICCOLI BUCHI A TAL PUNTO DA SVUOTARE L'OSSO E DA CREARE DELLE FRATTURE. E' STATO PRESCRITTO SEMPLICEMENTE UNA TERAPIA A BASE DI ZOMETA. LA MIA DOMANDA E' QUESTA, ZOMETA PUO' AFFIANCARE LA TERAPIA DI BELLA? GRAZIE MILLE, E MI SCUSO SE MI SONO ESPRESSO NON IN MANIERA CHIARISSIMA. FLAVIO.

******

Il farmaco da lei citato è indubbiamente di moda e assai raccomandato....ma la nostra convinzione è che, se si aderisce ad un indirizzo Mdb, sia - più ed oltre che inutile - sconsigliato, in quanto possono ottenersi risultati molto più concreti con gli specifici, presìdi Mdb previsti nel caso, e per giunta senza alcuna controindicazione ed alcun effetto collaterale.

Cordialmente


 

STAFF D.B.I. 

postato da: FLAVIO (PORTICI) in data: 2010-07-03 11:15:36.0
Un piccolo saluto anche da parte mia al professore che non ho mai avuto il piacere di incontrare, ma che ogni giorno con i suoi faticosi studi mi da la carica per affrontare la giornata. Non passa mattina che insieme ai retinoidi non ci sia un piccolo pensiero al PROFESSORE!
Grazie......per tutto!!
-Antonio-
postato da: antonio romagnoli (lanuvio) in data: 2010-07-02 23:06:07.0
Non posso non rivolgere un ricordo e un ringraziamento ad un vero Professore la cui terapia ha ridato la luce alla mia famiglia. Sicuramente veglia dall'alto su tutti coloro che hanno scelto l'unica strada per la vita. Speriamo che presto si possa porre fine alla miseria che ogni giorno vedo nei corridoi degli ospedali e nell'arroganza e incompetenza di molti medici.
paola
postato da: paola (pc) in data: 2010-07-02 21:27:35.0

In ritardo, ma un pensiero con il cuore a colui che mi sta garantendo una vita migliore. Purtroppo non ho avuto l'onore di conoscerlo personalmente dato che sono in cura da solo un anno circa, ma non posso non pensarlo e non rivolgergli un pensiero e un ringraziamento sperando che anche da lassù protegga ancora tutti noi che ha salvato con i Suoi studi e la Sua terapia portata avanti con altrettanto onore e preparazione anche dai figli.

postato da: claudia (milano) in data: 2010-07-02 19:48:21.0
Nei miei pensieri c'è sempre un posto per il nostro caro PROF.DI BELLA. Io l'ho conosciuto nel 2001 (momento bruttissimo per me) e vi assicuro che era veramente una persona speciale.
Speriamo che un giorno possa essere riconosciuto ufficialmente tutto quello che ha fatto.
Un pensiero affettuoso anche per i suoi figli per tutto quello che stanno continuando a fare.
Con affetto a tutta la famiglia Di Bella! Liliana
postato da: liliana (roma) in data: 2010-07-02 14:48:05.0
Cari amici, caro Adolfo,
nel leggere i vari interventi da parte dei molti amici, apprendo con soddisfazione che le persone sono abbastanza bene informate.
Sono finiti gli abbagli da parte dei boiardi dell'oncologia ufficiale; diciamocelo francamente, un colossale fallimento e dispersione di denaro pupplico. E per tacere delle inutili sofferenze!
Fa piacere apprendere di nuovi e continui successi di MDB, è confortante per tutti. Il prof. Di Bella non ha lavorato sodo tutta la vita per nulla.
Che il Signore lo abbia in gloria.
Fa pure piacere sentire che molte famiglie si stanno attivando per il rimborso della terapia MDB. E' SACROSANTO  e giusto in virtù del diritto di scelta terapeutica biologica, scevra da rischi e senza dubbio la più rispettosa della integrità psico-fisica di ciascun essere vivente.
Anche noi nel nostro piccolo ci stiamo attivando per il rimborso dellla terapia MDB, non fosse altro per il principio di onestà.
La notizia dell'amico toscano che è riuscito ad avere rimborso della terapia MDB è confortante per tutti. Utile sarà avere, se possibile, via e. mail il profilo e relativo iter giudiziario seguito dallo stesso Amico.
Anch'io mi sto attivando per ottenere il rimborso per il successo del MDB con cui è stata curata egregiamente mia moglie K.seno dx primo stadio e seguita in prima linea la terapia del Prof.Di Bella.
Di seguito ci aggiorneremo sugli sviluppi, mettendo gli eventuali successi giudiziari a disposizione di tutti.
Saluto cordialmente tutti Michele
postato da: Michele Landolfi (Legnano) in data: 2010-07-02 09:36:05.0
...In ritardo ma col cuore: grazie Professore, per aver fatto della sua vita un esempio per tutti, di umanità e grandezza, un connubio difficile da seguire, ma che non smetteremo di sperare possa essere riconosciuto come UNICO.

Riposi nelle braccia di DIO! Se lo merita...come pochi altri!

Loredana
postato da: lodesi (ba) in data: 2010-07-02 09:18:13.0
Buona sera a tutti, mi unisco a tutti quanti oggi ricordano la straordinaria grandezza e umanita' del Caro Professore, io personalmente non ebbi modo in quegli anni di conoscerlo, ma una mia carissima amica di recente mi ha raccontato di cotanta umanita', intelligenza, davvero uniche che  non ha mai trovato in nessun medico in quelli che per lei furono anni difficili per la malattia del marito. Autorizzo inoltre lo staff a fornire il mio indirizzo per quanto riguarda il rimborso USL da me ottenuto in Toscana. Un caro saluto a tutti ed in particolare alla Famiglia DI BELLA. Antonella.

******
La ringrazio delle sue parole e del suo ricordo. L'umanità non è che una delle manifestazioni tipiche delle intelligenze superiori.
La sua disponibilità ad informare pazienti della Toscana sarà senz'altro un grande aiuto.
un cordiale saluto

Adolfo Di Bella
postato da: desideri antonella (vinci) in data: 2010-07-02 00:03:11.0
Il mio pensiero e il mio cuore sono sempre vicini a un grande uomo che ha illuminato la mia vita.
Paola Marani
postato da: paola (roma) in data: 2010-07-01 22:28:31.0

In questa giornata, nel  ricordo della scomparsa del Prof., sempre così vivo nel cuore di tutti....
un dolce pensiero,una lacrima, una dolce carezza per un grande uomo e per le sue idee che sono orgogliosa di portare sempre avanti con tutti voi.
Anna

postato da: anna selmo (novi ligure) in data: 2010-07-01 18:01:44.0
Gentilissimi,
mio padre, 79 anni, affetto da adenocarcinoma della prostata, metastasi polmonari e mediastiniche, SIADH paraneoplastica, ha appena iniziato (solamente da qualche giorno) la terapia MDB.
Ora, il medico di famiglia, che non ha propriamente osannato la nostra scelta, ci ha suggerito l'uso di:
_cortisone e addensante per liquidi, per alleviare la disfagia;
_un gastroprotettivo, viste le aumentate quantità di farmaci e di sale (per contrastare l'iponatremia) assunti.
Vi chiedo, tutto ciò può convivere con la terapia MDB o interferisce o danneggia in qualche modo?
Vi ringrazio in anticipo e vi mando un saluto
 
******

Ci sembra che le proposte del medico di famiglia siano del tutto fuori luogo. Il cortisone, come di prammatica, è visto oggi come la panacea di tutti i mali, senza considerare le non poche e non modeste controindicazioni: nel caso descritto, a nostro modo di vedere, non ci pare abbia razionale motivazione di impiego. Lo stesso dicasi per la consigliata somministrazione di sodio. Il nostro ovviamente non può essere considerato un consiglio medico, ma solo un'impressione derivata dall'esperienza: quindi il nostro suggerimento è di contattare il medico MDB che vi segue.

Cordialmente



 

STAFF D.B.I.

postato da: serena (mantova) in data: 2010-07-01 15:44:08.0
Gentilissimo Adolfo,
se puo' essere di aiuto per l'amica di Cristina di Vicenza, io non ho alcun problema a fornirle copia di tac e pet della mia mamma prima della cura con il mdb e dopo un anno di terapia, cosi' da poter confrontare le metastasi ossee prima e dopo.
Se utile, La autorizzo a comunicarle la mia mail.
Grazie ed un saluto a tutti gli amici del forum e dello staff.
postato da: f (re) in data: 2010-06-29 23:51:41.0
Buonasera a tutti ho una richiesta di aiuto ho intenzione di fare la domanda all'usl per il rimborso della terapia e perchè venga concessa ad una mia amica. Devo inoltrare la domanda al direttore sanitario? Chiedo aiuto a chi l'ha gia fatto e autorizzo lo staff a dare la mia mail a chi ne fa richiesta ed eventualmente anche il n. di tel...

*******

Il costo prevalente della terapia è costituito dalla somatostatina e, dove richiesta con funzione rafforzativa, dall'octreotide. Forse converrebbe puntare sulla richiesta di questi o di uno di questi due farmaci. Crediamo che la domanda debba essere indirizzata al direttore sanitario. Come saprà, le probabilità che venga accolta sono poche, ma in ogni caso questo costituisce un passo indispensabile per eventuali successivi tentativi. Ovviamente ci mettiamo a disposizione per metterla in contatto con chi possa darle utili suggerimenti.
Distinti saluti

STAFF D.B.I.
postato da: alessandro (cave) in data: 2010-06-29 20:49:05.0
Gentilissimo Adolfo e tutto lo staff, scrivo per raccontare le vicissitudini di stamattina per prenotare uno "sconosciutissimo" esame octreoscan. Anticipo che l'intera mattinata a vagare per l'ospedale cercando di ragionare col primario, con l'ematologo e persino col direttore sanitario non è servita a nulla, anzi sono stata quasi cacciata, nonostante l'impegnativa del medico curante, con la motivazione ufficiale che il linfoma non rientra tra le indicazioni per tale esame, ma insieme a un'infinità di oscenità del tipo: "Ti vogliamo risparmiare le radiazioni che fanno male, sai possono far venire il cancro.......però potresti curarti con lo zevalin!"o "Se non sei in cura da me non ti do l'ok per nessuna cosa!" "Qua non abbiamo la macchina!" (macchina esistente e funzionante vista con i miei occhi). Unica nota positiva è stato il commento di un medico che aveva partecipato alla sperimentazione DB che ha ammesso, naturalmente sottovoce, che ho completamente ragione, non mi accettano l'esame per paura del rimborso, il MDB ha funzionato benissimo su 2 sue amiche e la sperimentazione a suo tempo è stata fatta su gente che era già in fin di vita dopo la chemio. Non che ci fosse bisogno di conferme su questo, ma tra tanti ignoranti benvenga almeno un commento veritiero! Mi chiedevo in quali altri modi è possibile muoversi per richiedere l'octreoscan, se ci sono ospedali già "usati", più concilianti, e se potesse risultare utile fare prima il dosaggio della cromogranina. Grazie in anticipo per l'attenzione e la disponibilità!

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Con gli attuali problemi economici del nostro Paese (come di altri della zona euro) sarebbe assai facile e immediato risparmiare, anzi, evitare di buttare i soldi dalla finestra: basterebbe prendere atto dell'iniquità di addossare al SSN (cioè prelevare dalle nostre tasche) i fiumi di denaro comportati dalla chemioterapia - data la sua ormai pluridimostrata inefficacia e letalità - e da conigli dal cappello come i non meno fallimentari anticorpi monclonali. Smarrisce l'assenza di eticità di troppi camici bianchi e la palese iniquità e falsità di certi comportamenti, come quello attuato nei vostri confronti. Una spiegazione è quanto mai facile: non si tratta tanto, di per sè, di rimborsi sgraditi alle Asl (non ci sono tanti pruriti per i farmaci citotossici ed i famigerati "DRG"), quanto di circolari più o meno esplicite che raccomandano di tenere gli occhi aperti quando si parla di Octreoscan, dato che questo esame non solo presuppone l'utilizzo di somatostatina ed analoghi, ma è finalizzato a far ottenere la soddisfazione di un diritto dei malati: il diritto di curarsi, su responsabilità di un medico, come caspita credano. Sono cose pietose, anzi - ci si consenta - di una faziosità e disonestà veramente immonde.
Non ci permettiamo di spingere i frequentatori che ci contattano in una direzione o in un'altra, ma è bene sapere che ci si può rivolgere ad un legale e procedere tramite diffida, o esposto; senza tralasciare la possibilità di scrivere qualche lettera a quotidiani locali, qualcuno dei quali potrebbe non essere affetto da donabbondite acuta (o, se preferisce) Sindrome di Lapin.

Sentiamo stupidaggini di ogni genere e blateramenti sui diritti dei cittadini, non sempre, ma spesso pretestuosi. Ma mai ci capita di sentire che qualcuno insorge per il diritto alla vita, alla propria dignità di individuo, alla corretta informazione, alla libera scelta terapeutica, ciò è a dire la base fondamentale e di gran lunga più importante della libertà e civiltà di qualsiasi nazione.
Vorremmo avere a disposizione suggerimenti più concreti e semplici da darle, ma purtroppo, forse per nostra insufficienza, non ne siamo in grado.
Forse, quando accadono episodi simili, chiaramente preordinati, o se ne verificano altri segnalatici (come l'esclusione da sporadici omaggi di octreotide da parte delle case produttrici solo dei pazienti in MDB) occorrerebbe trovare il modo di mobilitarsi e di fare sentire, tutti insieme, la propria voce, in modo civile, legale, ma fermo.

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.  

postato da: monica (lanciano) in data: 2010-06-29 16:44:04.0
COMUNICAZIONE

Informiamo i tanti amici che ogni anno partecipano alla commemorazione del Prof. Luigi Di Bella nella ricorrenza della sua scomparsa (1 luglio 2003), che quest'anno la cerimonia avrà luogo a Fanano (Mo) in data da definire (probabilmente nel primo autunno).
In tale occasione - coincidente con il completamento della cappella di famiglia - contiamo di organizzare un incontro nel corso del quale riferire di positivi risultati conseguiti sul piano della ricerca sperimentale e clinica.
Un cordiale saluto a tutti
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2010-06-29 12:54:41.0
Gentilissimo Adolfo,
sono Cristina di Vicenza, le vorrei chiedere alcune indicazioni su come trovare nel forum - o, direttamente, dove - notizie sull'efficacia del MDB anche in casi in cui si è già manifestata diffusione metastatica alle ossa, per poterne parlare, citando qualche esempio concreto sia per casi di metastasi estese, sia per casi di metastasi circoscritte, con una persona che purtroppo si trova in una simile condizione. Ho infatti difficoltà a usare il "cerca" visto che mi sembra che funzioni solo se le parole da ricercare si trovano nel titolo della discussione, e non all'interno. Non vedo poi un'analoga funzione di ricerca nel piccolo forum, dove probabilmente si trovano moltissimi esempi e casi concreti che mi sarebbero utilissimi, e dove, tuttavia, temo mi ci vorrebbe moltissimo tempo per rileggere tutto.
Può aiutarmi? Un grazie di cuore

 
***********

Possono trovarsi casi di benefici per ipotesi di metastatizzazioni o localizzazioni ossee sub "testimonianze" http://www.dibellainsieme.org/sezione.do?nome=testimonianze

ma la fonte principale è sul collegato MetodoDiBella:
http://www.metododibella.org/it/mdb/casiClinici.do

Un caro saluto

STAFF D.B.I.
postato da: cristina (vicenza) in data: 2010-06-28 21:45:07.0
http://www.assie.it/forum/argomento.php?id_argomento=1733

...guardate un pò in fondo alla pagina, si parla di

 "CONCETTO DI POLITERAPIA INTEGRATA di G. Montalenti"

 a voi cosa sembra? a me la DI BELLA!

LOREDANA

*******

In un minestrone confuso e privo di qualsiasi logica scientifica sono stati assortiti plagio-collage e sciocchezze di ogni genere. In questo piatto self service figurano melatonina, vit. D3, octreotide, ipertermia e cavoli a merenda.
Come meravigliarsi del fatto che la mortalità per tumore sia sostanzialmente identica da mezzo secolo se, da una parte, si continua con veleni e falsi statistici, dall'altra si blatera senza sapere cosa si dice?

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: lodesi (ba) in data: 2010-06-27 23:15:29.0
Caro Adolfo,
cari amici del blog,
...ma si stuferanno mai di prenderci per il c...!!!

Dal congresso di Chicago:
"Siamo entrati nella terza era delle cure anticancro: quella della diversificazione (Diversificazione di cosa?). Dopo la chemioterapia, che agisce impedendo la moltiplicazione delle cellule tumorali (ma anche di quelle sane), dopo la targeted therapy, la terapia cosiddetta personalizzata, che va a colpire bersagli molecolari del tumore (ma che spara un po' nel mucchio e tanto personalizzata, finora, non è, solo adesso se ne sono accorti? Ma ser fino a ieri erano le terapie del futuro!!!)
E poi vengono fuori con questa chicca "Uno degli approcci terapeutici più originali ha come obiettivo non tanto quello di colpire il tumore, ma quello di agire sull'ambiente che lo circonda"
e ancora:
"La seconda linea strategica, molto più complessa, sfrutta specifiche caratteristiche metaboliche o genetiche del tumore, che stanno alla base della sua crescita incontrollata, andando a colpirne i punti-chiave, meglio se contemporaneamente. «Le vie che attivano la proliferazione delle cellule sono diverse e ognuna è caratterizzata da una successione di eventi innescati da uno stimolo. Ecco allora che è possibile bloccare, con i farmaci, queste vie sia orizzontalmente che verticalmente. Orizzontalmente quando vado a colpire più punti da cui hanno origine gli stimoli proliferativi. Oppure verticalmente, quando blocco lo stimolo iniziale e di conseguenza impedisco la cascata di eventi successivi che portano alla proliferazione». "

 Ma non era per caso quello che diceva 30 anni fa il nostro amato Professore? Quella che loro chiameno "seconda linea strategica" non è forse ampiamente messa in atto dalla Somatostatina in maniera più efficente e meno tossica?

E qui mi sembra proprio la brutta copia di quello che diceva il Professore Di Bella
"'idea, dunque, è quella di «farmaco multifunzione», capace cioè di aggredire il tumore su più fronti in contemporanea"

Ma esiste gia non un farmaco bensi un insieme di farmaci che svolgono questa cosa cosa ce da cercare ancora?

Ma l' apoteosi e alla fine dell' articolo!!

"C'è solo da chiedersi se questo futuro sarà sostenibile da parte dei sistemi sanitari o dalle tasche dei cittadini. "

Eccolo li il vero senso di tutto questo incensare!! Soldi Soldi Soldi Soldi Soldi.

Che dite? Smetterano mai di prenderci per il c...?

********
L'impressione è che si faccia lo slalom, prendendo spesso fischi per fiaschi e cadendo in rozzi sillogismi, intorno al razionale del MDB: senza - beninteso - capirne nulla.
Il tragico è che in mezzo a queste elucubrazioni ed a questo dribbling i malati continuano a soffrire ed a morire come mosche.
Un caro saluto

STAFF D.B.I.
ADB
 
postato da: Simone C. (Lendinara) in data: 2010-06-26 19:48:36.0

<<UN FARMACO-POSTINO PER LA CHEMIO - Una «super chemio», estremamente aggressiva, portata direttamente a destinazione, cioè nelle cellule tumorali, da un anticorpo monoclonale in grado di agganciarsi al recettore senza danneggiare le cellule sane. È in sintesi il risultato che promette il nuovo farmaco T-DM1, ancora in fase di sperimentazione. In pratica si aggancia un chemioterapico potentissimo (finora inutilizzato perchè troppo tossico) a un anticorpo monoclonale, trastuzumab, che lo trasporta, come fosse un postino, fino a destinazione. Cioè al recettore delle cellule tumorali HER-2, dove la molecola si libera e comincia ad agire, attaccando così solo le cellule malate e risparmiando quelle sane. «L’idea di collegare il chemioterapico all’anticorpo monoclonale per la prima volta ha dimostrato che può funzionare con il tumore al seno. E pensiamo che il meccanismo sia replicabile anche con altri tipi di tumori» ha commentato Giorgio Mustacchi, oncologo dell’Università di Trieste.

Vera Martinella
(Fondazione Veronesi)
21 giugno 2010 >>

Caro Forum, gira e gira ma non riescono a uscire dalla palta. Che ne pensi? Cordialmente.


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Riferiremo presto sugli spasimi di impotenza...dell'oncologia chemioterapica, emersi palesemente nel congresso mondiale di oncologia di Singapore, appena conclusosi. La sinfonia è sempre la stessa: tecniche sofisticate per continuare a navigare nel nulla o, se preferiamo...sì insomma, in quel materiale organico. Quarant'anni fa era tutto un turbinio terminologico, per arrivare alla stessa vacuità: allora c'erano le "sincronizzazioni" con vincristina o methotrexate (chemioterapici tuttora usati) o misteriose "vaccinazioni". L'unico risultato fu di provocare, prima della morte, sofferenze indicibili, cecità, paralisi.
Non ci sembra che le cose siano cambiate: abbiamo le "scatole magiche", i "proiettili intelligenti", ed ora i "farmaci postini": d'altronde di buste, o di bustarelle, sempre si tratta. Quello che è emerso dal congresso citato è che si vola bassi, molto bassi: si parla di aumenti di sopravvivenza, in genere di qualche manciata di giorni, ma il vocabolo guarigione sembra scomparso. Certo, abbinando anticorpi m. e chemio si guadagna due volte.....ma evidentemente gli studi di sopravvivenza pubblicati da BMJ e C.O. hanno consigliato prudenza a tutti e, probabilmente, questo significa che qualcosa cambierà presto. Speriamo!
Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: ner (modena) in data: 2010-06-26 18:06:14.0
Buona sera a tutti volevo chiedere se ad un bimbo di un anno che non dorme mai di notte, si puo' somministare melatonina con dosaggio adeguato, naturalmente. Grazie mille un saluto

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La Melatonina è totalmente priva di qualsiasi forma di tossicità e quindi può essere somministrata senza problemi. L'unica avvertenza, considerata l'età del bimbo e la pur remota possibilità di un effetto depressivo sulla crescita, è usare dosaggi molto bassi, non superiori a 1 mg. (1/2 compressa).
 
Cordialmente


 

STAFF D.B.I.

postato da: manuela (reggio emilia) in data: 2010-06-25 20:39:47.0
Cosa ne pensate di ciò?

Da XENA il Lun 15 Mar 2010 - 13:52

articolo di domenica 14 marzo 2010

Ha inventato la macchina che vede
i tumori: lo accusano di stregoneria

di Stefano Lorenzetto

Clarbruno Vedruccio costruisce una sonda contro le mine antiuomo e scopre che interagisce col suo corpo. "Merito di un panino ingurgitato in treno e della gastrite"
Un tubo lungo 30 centimetri che permette di scoprire i tumori non appena cominciano a formarsi. Una sonda elettromagnetica che vede qualsiasi infiammazione dei tessuti. Un esame che dura appena 2-3 minuti, non è invasivo, non provoca dolore o disagi al paziente, e fornisce immediatamente la risposta. Un test innocuo, ripetibile all’infinito e senza togliersi i vestiti, che ha una precisione diagnostica come minimo del 70% ma, se eseguito da mani esperte, può arrivare anche al 100% di attendibilità. Uno strumento rivoluzionario, poco ingombrante, portatile, che si può usare ovunque e che non necessita di mezzi di contrasto radioattivi, lastre fotografiche o altro materiale di consumo. Un’apparecchiatura che si compra, anzi si comprava, con 43.000 euro più Iva, contro i 3-4 milioni di euro di una macchina per la risonanza magnetica, i 2 milioni di una Pet e il milione e mezzo di una Tac, tutt’e tre con costi di gestione elevatissimi.
Allora chi e perché ha paura del bioscanner, nome commerciale Trimprob? Non certo i potenziali pazienti, che potrebbero individuare per tempo la malattia. Non certo il ministero della Salute, che lo ha inserito nel repertorio dei dispositivi medici del Servizio sanitario nazionale. Non certo il professor Umberto Veronesi, che lo ha sperimentato nel suo Istituto europeo di oncologia di Milano e ne ha decantato la validità. Eppure la Galileo Avionica, società del colosso Finmeccanica, ha annunciato la chiusura della Trim Probe Spa, l’azienda che lo produceva e lo commercializzava, messa in liquidazione in quanto ritenuta non più strategica nell’ambito di un gruppo internazionale specializzato nei mezzi di difesa militare.
Questa è l’infelice historia di un cavaliere d’altri tempi, il professor Clarbruno Vedruccio, 54 anni, l’inventore del bioscanner, laureato in fisica e in ingegneria elettronica negli Stati Uniti, già collaboratore dell’Istituto di fisica dell’atmosfera del Cnr a Bologna e docente di metodologia della ricerca all’Università di Urbino, che nei tempi presenti avrebbe meritato i premi Nobel per la fisica e la medicina fusi insieme, se solo il mondo girasse per il verso giusto, e invece è costretto a prosciugare il conto in banca per tutelare la sua creatura.
Vedruccio è arrivato al bioscanner per puro caso, mentre stava fornendo tecnologia militare avanzata ad alcuni reparti d’élite delle nostre forze armate. Pur di non lasciarsi sfuggire un simile cervello, nel 2004 i vertici della Marina hanno rispolverato la legge Marconi del 1932, così detta perché fu creata su misura per Guglielmo Marconi, l’inventore della radio, che minacciava di passare armi e bagagli agli inglesi. Arruolato «per meriti speciali» nella riserva selezionata, con decreto del presidente della Repubblica, l’Archimede Pitagorico è diventato capitano di fregata ed è stato assegnato all’ufficio studi del Comando subacquei e incursori alla Spezia. Ha anche partecipato con l’Onu alla missione di pace Leonte in Libano, dove s’è guadagnato un encomio.
Quando nel 2004 una serie di fenomeni impressionanti - elettrodomestici che prendevano fuoco, vetri delle auto che esplodevano, bussole che impazzivano, cancelli automatici che si aprivano da soli - sconvolse la vita di Caronia, nel Messinese, la Protezione civile chiamò Vedruccio per trovare il bandolo della matassa. Lo studioso accertò che il paesino dei Nebrodi veniva colpito da fasci di radiazioni elettromagnetiche con particolari caratteristiche. Se oggi gli chiedi chi fosse a emetterle, si limita a tre parole: «Non posso rispondere». L’inventore abita con la moglie Carla Ricci, sua assistente, a pochi chilometri dal radiotelescopio Croce del Nord di Medicina (Bologna). Quando si dice il caso.
Nome insolito, Clarbruno.
«Viene dalla fusione di Clara e Brunello, i miei genitori».
Lei è un fisico. Perché ha accettato di diventare ufficiale di Marina?
«Non sono né guerrafondaio, né pacifista. Ma se la guerra si deve fare, si fa. Diciamo che la vita militare è la normalità, nella nostra famiglia. Sono nato a Ruffano, provincia di Lecce. Mio nonno materno, Ettore Giaccari, disperso in mare nel 1941, era il capo motorista dell’incrociatore Fiume, affondato dagli inglesi nella battaglia di Capo Matapan. Mio padre comandava la brigata costiera della Guardia di finanza. Sono cresciuto tra la caserma e il faro di Torre Canne. Nel gennaio 1958 precipitò in Adriatico un aereo F86 e papà si gettò a nuoto nelle acque gelide per salvare il pilota. Lo riportò a riva: purtroppo era già morto. Io passai l’infanzia fra i rottami di quel caccia militare. Ricordo ancora la carlinga, i comandi, la sala radio. Il mio amore per l’elettronica è nato lì».
E il bioscanner com’è nato?
«Nel 1985 collaboravo col battaglione San Marco. Mi fu chiesto se ero in grado di mettere a punto una tecnologia per intercettare i pescatori di frodo che di notte approdavano sull’isola di Pedagna, zona militare al largo di Brindisi. Le telecamere non potevano essere installate per la troppa salsedine e le frequenti mareggiate. Stavo lavorando a una specie di radar antiuomo, come quelli che gli americani usavano in Vietnam, quando mi accorsi che alcune bande di frequenza in Uhf, fra i 350 e i 500 megahertz, quindi al di sotto dei canali televisivi, interagivano bene con i tessuti biologici delle persone».
In che modo se ne accorse?
«Volevo sperimentare la possibilità di usare l’elettromagnetismo anche per rintracciare le mine antiuomo sepolte nel terreno: il rilevatore registrava qualsiasi discontinuità nella compattezza della sabbia fino a 20 centimetri di profondità. Mentre ero nel mio laboratorio, notai che sugli analizzatori di spettro una delle tre righe spettrali spariva completamente ogniqualvolta mi avvicinavo al banco di prova. Strano. Quel giorno avevo ingurgitato un panino col salame in treno ed ero in preda a una gastrite terribile. Mi si accese una lampadina in testa. Chiamai Enrico Castagnoli, ex radarista della Marina, mio vicino di casa, e gli chiesi come si sentisse in salute. “Benone”, mi rispose. Ripetei la prova su di lui: nessuna variazione di spettro. La conferma che cercavo».
Cioè?
«Allora non potevo saperlo. Ma avevo appena provato in vivo ciò che gli scienziati Hugo Fricke e Sterne Morse intuirono e descrissero nel 1926 su Cancer Research e cioè che i tessuti sani hanno una capacità elettrica più bassa, quelli infiammati più elevata, quelli oncologici ancora maggiore. In pratica il mio bioscanner consente di fare una specie di biopsia elettromagnetica, quindi incruenta, dei tessuti biologici, grazie a tre frequenze in banda Uhf, intorno ai 460, ai 920 e ai 1350 megahertz. In particolare, il segnale sulla prima frequenza interagisce con le formazioni tumorali maligne, evidenziando un abbassamento della riga spettrale».
E individua qualsiasi tipo di cancro?
«A eccezione delle leucemie. Ma i tumori solidi su cui abbiamo indagato li ha letti tutti. Ho visto alcuni carcinomi del seno con due anni d’anticipo sull’ecografia e sulla mammografia».
Chi è stato il primo paziente a sottoporsi all’esame?
«Un fisico britannico che era venuto all’Università di Urbino per un congresso. Gli ho scoperto un tumore alla prostata. Nei giorni successivi gli studenti di medicina, farmacia e veterinaria facevano la fila per sottoporsi all’esame e lo stesso i miei colleghi docenti. Io insegnavo a loro e loro a me. Nel 2006 ho portato la macchina in Libano durante la missione Leonte. È stato un altro screening di massa».
Ma chi garantisce che il test non faccia male e sia affidabile?
«Il bioscanner ha l’omologazione dell’Istituto superiore di sanità, che ne ha attestato la non nocività. Per ogni organo occorre poi una procedura di validazione presso enti accreditati dal ministero della Salute. Per le ovaie la sperimentazione avviata dall’Istituto nazionale dei tumori di Milano ha dimostrato un indice di sensibilità del 91%, il che è particolarmente confortante, trattandosi di una neoplasia che non dà sintomi e in genere viene scoperta quando vi sono già le metastasi. Nello stesso istituto sono stati testati i tumori del retto: siamo sull’89% di attendibilità. Le prove per la tiroide e lo stomaco-duodeno, eseguite nelle Università di Catanzaro e Genova e nell’ospedale maggiore della Marina militare a Taranto, si sono rivelate esatte al 90% e in due casi al 100%. I tumori della vescica, testati all’ospedale Vito Fazi di Lecce, hanno restituito un dato sicuro nell’89,5% dei casi. Per la prostata e il seno siamo al 72%».
Il margine d’errore a che cos’è dovuto?
«All’imperizia di chi esegue l’esame e alla fallibilità di tutti i sistemi diagnostici. Non dimentichiamo che anche un ecografo può sbagliare nel 45% dei casi: tanto varrebbe buttare in aria una monetina e fare a testa o croce. Da uno studio pubblicato sulla rivista Urology nel 2008, e relativo alla diagnostica della prostata, risulta che il bioscanner ha offerto un’accuratezza del 72% contro il 55% di un’ecografia transrettale, tanto invasiva quanto fastidiosa».
Gli amici si rivolgeranno a lei al minimo acciacco.
«Li dirotto verso gli ospedali. È troppo pesante scoprire che una persona ha un tumore e doverglielo dire all’istante. Se il Trimprob fosse dato in dotazione ai medici di base, si risparmierebbero miliardi di euro spesi per accertamenti diagnostici spesso inutili. Purtroppo è presente solo in 50 ospedali sui circa 2.000 esistenti in Italia».
E all’estero?
«Si trova in Giappone, Brasile, Malesia, Turchia, Iran, Regno Unito, Francia, Belgio. Ma da due anni la Galileo Avionica ha smesso di produrlo e io mi ritrovo a pagare le spese per il mantenimento del brevetto internazionale dalla Cina al Sudafrica, dall’India al Canada. Si tratta di costi largamente superiori al mio stipendio».
E dire che la Galileo Avionica era andata ad analizzare col bioscanner persino la prostata di Beppe Grillo...
«Credo che il Trimprob sia stato testato anche su Umberto Bossi, che ne ha parlato benissimo a Silvio Berlusconi».
Attrezzo bipartisan. «A questo punto come si fa a dire che l’esposizione ai campi elettromagnetici non ha effetti sulle persone?», s’è chiesto Grillo nel suo blog.
«Il Trimprob utilizza una potenza 100 volte inferiore a quella dei cellulari: 10 milliwatt contro 2 watt. Però bisogna essere onesti: l’industria non ha alcun interesse a divulgare le indagini che invitano ad applicare il principio di precauzione all’elettromagnetismo».
Non mi aveva detto che la non nocività del bioscanner è certificata?
«È così. L’esame dura poco o niente, non vi è un’esposizione cronica, e la frequenza ha uno spettro di assorbimento selettivo sui tessuti infiammati, non su quelli sani».
E i collegamenti wireless sono sicuri?
«Da elettromagnetista ho sviluppato una particolare sensibilizzazione ai campi elettromagnetici anche deboli. Mi sono accorto che il mio vicino di casa aveva cambiato il modem per collegarsi a Internet perché ho cominciato a dormire male. Ho acceso l’analizzatore di spettro e ho visto che aveva installato una rete wi-fi. Gli ho chiesto di spegnerla almeno di notte e sono tornato a dormire bene».
Il Trimprob rischia di rendere superfluo il lavoro dei radiologi?
«No. La diagnostica per immagini resta lo standard. Il bioscanner aiuta, dà il primo allarme. Per esempio, gli urologi che lo impiegano hanno ridotto di molto la prescrizione di biopsie».
Però manda in pensione le mammografie per prevenire il tumore al seno.
«Se vuole condannarmi a morte, scriva così».
Insomma, a quali specialisti dà fastidio?
«A tutti quello che non lo usano».
Qualcuno l’ha ostacolata?
«Durante un vertice all’Istituto superiore di sanità, al quale ero stato accreditato dall’Ieo del professor Veronesi, uno dei presenti mi ha detto: “Cos’è? Stregoneria?”. Gli ho obiettato che un’industria che produce cacciabombardieri difficilmente spreca tempo in riti vudù. Il bioscanner è la macchina del futuro. Ma capisco che sarebbe stato come parlare dei telefonini nel 1700».
Com’è possibile che l’Italia non riesca a sfruttare l’invenzione di un italiano?
«Vuol sapere una cosa? Sono un capitano di fregata precario. In Marina ho lavorato solo sei mesi l’anno, agli inizi senza stipendio. E dal 2 luglio sarò congedato perché compio 55 anni, che è l’età limite per far parte come ufficiale delle forze di completamento. Eppure questo è il periodo più fertile della mia vita di inventore: due brevetti depositati, fra cui un’antenna tattica omnidirezionale per collegamenti satellitari utilizzata dal contingente italiano in Afghanistan, e altri quattro già pronti».
Si sarà pentito di non essere rimasto negli Stati Uniti.
«A fuggire si fa presto. Rimanere a combattere in Italia, quello sì è da soldati».
(487. Continua) --------->


http://www.ilgiornale.it/interni
/ha_inventato_macchina_che_vede_i_tumori_accusano_stregoneria/14-03-2010/articolo-id=429339-page=0-comments=1


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Non siamo in grado di esprimere un giudizio di merito, ma non ci meraviglieremmo se motivazioni economiche avessero indotto chi si arricchisce sulle spalle dei malati a praticare l'ostracismo nei confronti di strumenti diagnostici innovativi.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: liliana (roma) in data: 2010-06-25 15:04:50.0
Salve a tutti, 
sono venuto a conoscenza da pochi giorni di questo sito, a mio padre è stato riscontrato un carcinoma non a piccole cellule al polmone, purtroppo con versamento maligno e metastasi; da 2 settimane ha iniziato la chemioterapia, prima ancora di avere i risultati precisi della biopsia. Vorrei sapere di più sul Mdb, in cosa consiste, sulla sua efficacia su tale tipo di carcinoma, conoscere l'esperienza di chi ha attraversato questa esperienza prima di me. Grazie in anticipo a tutti, Enrico

**********
Le suggeriamo di consultare il collegato www.metododibella.org per formarsi un'idea corretta e particolareggiata del MDB.
Il metodo Di Bella, specie su una patologia severa come quella di un tumore polmonare, ottiene risultati la cui misura è in stretta correlazione con lo stadio della malattia e con i cicli di chemioterapia subìti.
Circa le testimonianze, può accedere ai seguenti link:
 
http://www.dibellainsieme.org/sezione.do?nome=testimonianze

http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=6148


http://www.dibellainsieme.org/sezione.do?nome=informazioniELavori

Un cordiale saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: Enrico (Pistoia) in data: 2010-06-25 11:44:19.0
Buongiorno a tutti mi piacerebbe conoscere la Vostra opinione riguardo il nuovo farmaco biologico gefinitib per la cura del tumore al polmone non a piccole cellule. Grazie

*******

Nuovo? Diremmo proprio di no. Si tratta di un farmaco (specialità Iressa) apparso sette anni fa - a dire il vero - con l'unica pretesa di migliorare la sintomatologia e caratterizzato, come tutti gli analoghi prodotti della specie, dal sistematico e totale fallimento terapeutico. La solita microcefalia di considerare il tumore tassellino per tassellino, con l'unico risultato di prendere per i fondelli i malati.
Cordialmente

STAFF D.B.I.
postato da: Carolina (Torino) in data: 2010-06-25 10:54:11.0
Desidererei replicare, se mi è concesso, ad Antonino a proposito del caso di carcinoma renale a cui fa riferimento ed alla "terapia biologica" a base di sutent.

Nel bugiardino del sutent di legge: "I pazienti con MRCC in trattamento con SUTENT e mai precedentemente trattati hanno riportato eventi di sanguinamento nel 28% dei casi rispetto al 7% di pazienti trattati con IFN. In uno studio clinico controllato il 26% dei pazienti trattati con SUTENT per MRCC refrattari alle citochine ha riportato episodi di sanguinamento. L'epistassi è stato il più comune evento avverso emorragico correlato al trattamento ed è stato segnalato in circa la metà dei pazienti con tumori solidi che hanno riportato eventi emorragici. Nessuno di questi eventi è stato grave."

Allora siamo tranquilli se nessuno di questi eventi è stato grave...

Una mia amica di raccontava dell'esperienza del marito trattato per MRCC proprio con il sutent. Quanto dolore può colpirci tutti nel pensare ad una persona che d'improvviso si trova ad emettere fiotti di sangue dalla bocca a causa dell'emorragia di un'arteria nasale: sangue dappertutto che continua ad esondare e la paura di morire in bagno sul lavandino. D'urgenza all'ospedale, basta sutent, si va con il "vaccino" iniettato nel piede.

Aveva 35 anni ed un bambino di 6.

Questi splendidi presidi terapeutici grazie all'intervento del luminare che partecipò al convegno di San Marino proprio sulle terapie biologiche dello scorso gennaio, quello che esordì con: "…e chiarito questo... Adesso ho sbagliato penna, dovevo prendere il pointer, ho sbagliato tasca, è qui, il pointer. Ma non funziona. Dovrò utilizzare il mouse. E il mouse non c'è. Eccolo qua!"

Caro Antonino, se posso permettermi, a mio parere è capitato qui nell'unico posto in cui può trarre qualcosa di importante per la persona ammalata.

Tanti cari auguri.
postato da: Mimmo (Castellammare di Stabia) in data: 2010-06-25 01:12:26.0
Gentile staff di Bella, a proposito di carcinoma renale a cellule chiare operato e dopo 3 anni metastizzato a livello linfonodale mediastinico, la medicina "ufficiale" da pochissimi anni ha diffuso il cosiddetto protocollo inerente Terapia Biologica. Ad oggi è una bella novità che dà nuove speranze ed accresce l'aspettativa di vita di qualche mese e nel migliore dei casi di qualche anno.
Mentre le tante decantate chemio e radio, non vengono mai praticate ai pazienti se non come ultima ratio, vista la loro palese inutilità.
In questo solco tracciato dalal medicina ufficiale, nella mia ignoranza in materia, mi viene da chiedere :
1) Ma il metodo Di Bella molti anni prima se non qualche decennio prima -1978- non aveva dispiegato i benevoli effetti della terapia biologica?
2) La terapia Di Bella non è essa stessa terapia biologica e pertanto gli sforzi della medicina tradizionale -sutent ecc -non è un indiretto riconoscimento della bontà del metodo Di Bella, anche se a distanza di anni?
3) La terapia Di Bella ed il sutent non agiscono attraverso lo stesso concetto?
4) Per un siciliano ammalato di k è possibile curarsi con il metodo Di Bella, affidandosi a persone assolutamente conoscitrici del metodo e a farmacie in grado di realizzare i medicinali alla lettera?
Urge risposta per decisione da prendere a brevissimo termine.

Grazie
Distinti Saluti

*******
Gli ambienti oncologici prevalenti ricorrono più a terminologie fini a se stesse che ad autentici presìdi terapeutici. Il termine di "terapia biologica dei tumori" fu usata per la prima volta dal Prof. Luigi Di Bella nel 1988, al congresso mondiale di Hong Kong. In realtà quelle che vengono oggi classificate quali terapie biologiche, di biologico non hanno nulla, comportano una tossicità  non indifferente, anche se inferiore a quella della chemioterapia, ed i loro risultati consentono, ben che vada, un prolungamento di vita tipicamente di qualche settimana, come ammesso dalla letteratura scientifica internazionale. Non si può parlare quindi di anni, ma di giorni.
Le similitudini con il MDB sono essenzialmente terminologiche, stanti la limitatezza e arretratezza concettuale dei pretesi "nuovi" farmaci biologici, che già nel 1974/75 - quando il MDB era praticato nelle sue linee essenziali - avrebbero potuto essere considerati rozze anticaglie.

Non sta a noi valutare l'entità del beneficio del MDB nel caso espostoci, ma la nostra convinzione è che, in ogni caso, questo orientamento possa dare risultati di gran lunga migliori di qualsiasi altro approccio terapeutico.
Se ci contatta al nostro indirizzo mail
info@dibellainsieme.org precisandoci la residenza del paziente, potremo fornirle il nominativo di qualche valido medico MDB.

Distinti saluti


 

STAFF D.B.I.

postato da: antonino c (sicilia) in data: 2010-06-24 03:11:58.0
Salve a tutto il forum.

Volevo fare una domanda ad Adolfo riguardo una patologia che sembra si sia insinuata in una mia persona cara.
Si tratta della "fibrosi retroperitoneale idiopatica". Visto che per termine "idiopatica", si intende ammettere nella maggior parte dei casi l'ignoranza della classe medica, volevo sapere se il Prof.Luigi Di Bella ha mai trattato questo tipo di malattia nel corso della sua vita. Il problema è assai grave visto che questo mio caro sta andando sempre più velocemente incontro ad un blocco renale per via dell'imbrigliamento della massa verso i distretti renali (glomeruli, ureteri).
Grazie in anticipo!

-Antonio Romagnoli-
 
********
Perfettamente d'accordo sulla terminologia: come sempre, quando non si sa e non si capisce, ci si rifugia in vocaboli che possono significare tutto o niente, ma che "fanno tanto di colto".
Quasi sicuramente la patologia (se la para-diagnosi è giusta) è stata trattata: il difficile è andare a rintracciare uno schema terapeutico tra migliaia di copie di prescrizioni. Comunque, non essendo concepibile rimanere inerti di fronte ai pericoli paventati, farò seguito via mail nell'intento di trovare una soluzione.
Un cordiale saluto


 

ADB

postato da: antonio romagnoli (lanuvio) in data: 2010-06-22 16:32:58.0



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