per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Buongiorno,
alla mattina prima di colazione vorrei bere acqua e limone, però devo anche prendere i retinoidi. Come posso fare? Il limone è in disaccordo con i retinoidi?
Grazie per una vostra cortese risposta.
Adelaide.


Bere al mattino, o comunque a digiuno, succo di limone, é un grave errore, perché costituisce il sistema più sicuro per procurarsi seri problemi di natura gastrica. Questo indipendentemente dalla concomitante inattivazione dei retinoidi.
Ci pensi bene.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: adelaide (Torino) in data: 2017-11-04 16:00:26.0
Buonasera, ho sentito parlare di terapia farmacologica preventiva e, in considerazione del fatto che questa malattia sta diventando una vera e propria epidemia, credo valga la pena dare maggiore rilievo a questo aspetto del MDB se davvero può svolgere una funzione preventiva/protettiva.

In particolare vorrei sapere: quale azione svolge sull'organismo tale da renderla preventiva? ci si puo rivolgere ad una farmacia accreditata ed acquistare il preparato o è necessaria una visita preventiva da un medico? questa terapia può essere fatta anche dai bambini e se sì da che età?
Grazie


Da qualche tempo si sono intensificate le domande su questo tema, specie via mail.

E' fuori discussione il potenziale preventivo di princìpi attivi quali retinoidi, melatonina, vit. D3, vit. C (i principali componenti solitamente consigliati), essendone l'azione supportata da un'imponente letteratura scientifica, tanto più perentoria quanto più ignorata dal mondo medico delle linee-guida.

Come non abbiamo più volte mancato di sottolineare, a queste misure farmacologiche é opportuno accostare stili di vita e costumi alimentari opportuni, dato che i fattori oncogeni sono ormai ubiquitari.

Il consiglio migliore che sentiamo di poterle dare é quello di visionare il seguente filmato:

https://www.youtube.com/watch?v=ANTfj_EnKaw&feature=youtu.be


Per quanto riguarda i minori, abbiamo spesso riferito che si ritiene prudente evitare un ricorso continuativo e posologicamente significativo a retinoidi e melatonina, potendo queste sostanze incidere in una qualche misura sulla crescita. In ogni caso spetta ad un medico dare indicazioni  particolareggiate in merito. D'altronde i farmacisti preparatori accreditati necessitano di regolare prescrizione per poter dispensare queste sostanze, nel rispetto delle leggi vigenti.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Irene (Bari) in data: 2017-10-25 17:03:58.0
Buongiorno e una domanda. Da mesi seguo con soddisfazione un sistema preventivo Db cioé ...(omissis) prescrittomi dal dr. (omissis), acquistando i preparati alla farmacia (omissis) che se non sbaglio é tra quelle autorizzate.

Il mio medico di base, aperto verso il Db mi ha consigliato di aggiungere i seguenti 2 prodotti ...(omissis), ma prima volevo il vostro parere.
Grazie anticipate.


Lo schema prescrittole, sicuramente adattato nelle posologie dal medico al quale si é rivolto, segue le linee fondamentali della prevenzione farmacologica Mdb.
La farmacia alla quale si rivolge é inoltre tra quelle accreditate.

Non acquisteremmo invece i prodotti consigliati dal medico di base, sia perchè del tutto inutili in presenza di quanto prescrittole, che per la loro discutibile purezza.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.
postato da: Remo A. (Anzola) in data: 2017-10-24 12:22:46.0
Caro Adolfo,
il BMJ (sempre Lui sto maledetto) ha pubblicato un altro articolo che dà una "piccola" spallata al castello di carte delle cure oncologiche.
Un team di ricercatori inglesi, che ha analizzato i dati di efficacia delle nuove terapie oncologiche introdotte in Europa tra il 2009 e il 2013, con risultati impietosi: per quasi metà di questi nuovi farmaci non esisterebbero prove convincenti che migliorino la sopravvivenza o la qualità di vita dei pazienti.

In totale, solo sette farmaci approvati (il 10%) avevano dimostrato un aumento significativo della sopravvivenza dei pazienti (mediana di 2,7 mesi ). E per 39 farmaci (il 57%) non sarebbe stato dimostrato in modo convincente alcun beneficio né in termini di sopravvivenza che di qualità di vita.
Il beneficio sulla sopravivenza nei è in media di 2,7 mesi (Secondo Loro è un aumento significativo).

http://www.bmj.com/content/359/bmj.j4530


Conosco l'editoriale al quale accenni, indubbiamente cruda risposta a balbettìi sempre meno spavaldi.

Ormai non é più possibile negare ed opporre argomentazioni più o meno comiche, come quelle grottescamente tentate per mitigare "la botta" del rapporto Morgan. Per cui non rimane altro che tacere e far finta di nulla.
Ma si sa: finisce sempre male quando si tenta di tenere a galla con frenetiche toppe di stracci e pece una barca che fa acqua da tutte le parti.


Un caro saluto
ADB
postato da: Simone C. (lendinara) in data: 2017-10-23 12:13:40.0
Salve, dove posso reperire tutti i prodotti utili per una prevenzione completa? Grazie


Se lei si riferisce allo schema Mdb, occorre che si rivolga ad un medico che pratica la terapia, sia per definire sostanze e posologie che per disporre della necessaria prescrizione.

Se desidera altre informazioni può contattarci al nostro indirizzo mail info@dibellainsieme.org.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: fabio (Forlì-Cesena) in data: 2017-10-22 19:13:28.0
A compiere la scoperta sono stati i ricercatori della Sapienza coordinati da Elio Ziparo in collaborazione con il Comprehensive Cancer Center di Cleveland (Ohio), U.S.A., leader nella ricerca oncologica mondiale.
La ricerca, pubblicata dalla prestigiosa rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS)  è stata condotta su cellule umane coltivate in vitro e poi trapiantate in topi sani, oltre che su campioni bioptici da pazienti. I ricercatori hanno dimostrato che stimolando un particolare recettore presente nelle cellule cancerose (il TLR-3, una molecola chiave della risposta immunitaria innata) si innesca la produzione di specifici microRNA. Queste molecole rendono poi le cellule sensibili all'azione dell'acido retinoico.
A seguito del trattamento con acido retinoico, le cellule neoplastiche vanno incontro all’autodistruzione, attraverso un processo di morte cellulare programmata definito apoptosi.

La ricerca ha dimostrato quindi che è possibile innescare un meccanismo anti-tumorale selettivo e offre pertanto le basi per lo sviluppo di un trattamento fondato sull'attivazione del TLR3 in combinazione con l’acido retinoico.

Il progetto di ricerca è nato presso la Sezione di Istologia ed embriologia medica del dipartimento di Scienze anatomiche, istologiche, medico-legali e dell'apparato locomotore della Sapienza, con il sostegno finanziario della Fondazione Roma e dell’Istituto Pasteur-Fondazione Cenci Bolognetti.
Del  team di ricerca della Sapienza fanno parte anche Roberta Galli, Alessio Paone, Anna Riccioli, Antonio Filippini, Antonella Stoppacciaro e Andrea Tubaro.
In particolare Roberta Galli e Alessio Paone, dopo il conseguimento del dottorato di ricerca alla Sapienza, hanno proseguito e concluso il progetto negli USA nell’ambito di una partnership con il centro di Cleveland, diretto da Carlo M. Croce SCOPERTA LA CURA DE CANCRO CON L'ACIDO RETINOICO


Tutto fa brodo, compresa la carne procurata da altri e tenuta per anni in freezer.
D'altronde si é ormai abituati ai pionieri del già codificato.

L'induzione dell'apoptosi delle cellule neoplastiche tramite l'Atra (acido all-trans-retinoico, componente da oltre 40 anni di uno dei princìpi attivi fondamentali del Mdb) é solo una delle sue attività farmacologiche, descritte in numerosi lavori pubblicati e in alcune monografie apparse già alla fine degli anni settanta:

"Particolarmente numerosi sono i lavori pubblicati sull'efficacia dell'acido retinoico, usato sia singolarmente che in associazione con altri principi attivi, in tutte le patologie neoplastiche epiteliali. Pertanto la sua attività si estende all'apparato respiratorio, digerente, urogenitale, ghiandolare esocrino, tegumentale e quindi della pelle e annessi. E' stata recentemente accertata la sua efficacia in varie forme leucemiche, in particolare nella promielocitica acuta. La sua azione antitumorale si estende a tutte le forme neoplastiche attraverso meccanismi comuni ai retinoidi quali: antiproliferativi, pro-differenzianti, antimetastatici, proapoptotici (induzione della morte programmata della cellula tumorale) e antiangiogenetici. Questi meccanismi sono sinergici e potenziano quelli della vitamina D3, della vitamina E, della somatostatina, melatonina e bromocriptina (oppure in alternativa cabergolina). Inoltre l'acido retinoico esercita un'attività determinante nel potenziare l'integrità e l'efficienza di tutti gli epiteli e l'immunità naturale".
(http://www.metododibella.org/Acido-tutto-all-trans-retinoico.html#.WetiHri54SU).

Sia come sia, é pur sempre un piccolo (ri)passo avanti nella direzione giusta per affrontare il cancro. Di fronte a questo dato positivo, sfuma l'amarezza e l'indignazione di fronte alla smemorata incoerenza di certi ambienti. C'é stata una poco edificante gara per spregiare il Mdb ed il suo Ideatore e addirittura assimilarlo scorrettamente a poco edificanti rappresentanti dell'alternativo: salvo poi mettere i propri piccoli piedi nelle grandi orme lasciate da questo sul terreno del sapere medico. Di qui i pionieristici lavori (naturalmente grazie a finanziamenti pubblici e privati alla ricerca......) sull'efficacia di retinoidi, somatostatina, melatonina, calcio, vit. D ecc. da parte di ricercatori e istituti di ricerca distintisi nel corale dispregio: dall'Ist. dei tumori all'Ieo, al Centro di Aviano eccetera.

"Emerson (Culture). "La misura di un maestro è il suo successo nel raccogliere tutti gli uomini intorno alla sua opinione venti anni dopo".

Cari saluti

STAFF D.B.I.
postato da: liliana (roma) in data: 2017-10-21 13:40:58.0
Lo European Journal of Biomedical and Pharmaceutical Sciences ha, qualche mese fa, pubblicato:

BRIGHT FACE OF MELATONIN AGAINST BREAST CANCER PROGRESSION AND METASTASIS

che trovate qui:

http://www.ejbps.com/ejbps/abstract_id/1841

La pubblicazione completa la potete scaricare subito in basso dopo l'abstract e le keywords cliccando sul testo [Full Text Article].

Siete citati anche voi al riferimento N°84 con la vostra:

Melatonin Anticancer Effects: Review

ovvero questa:

http://www.mdpi.com/1422-0067/14/2/2410


Saluti
postato da: Michele (Frosinone) in data: 2017-10-20 14:31:00.0
Buongiorno.
Mio padre ha subito un intervento di prostatoctomia (gleason 7 e il tumore ha interessato il 30% della prostata) 33 mesi fa ed ora ha avuto un rialzo del PSA raggiungendo 0.24.
 
La definizione corretta sarebbe recidiva biochimica. Il suo urologo dopo una pet negativa ha preferito aspettare prima di iniziare una cura. So però che la pet in questi casi è quasi inutile, inoltre persino del PSA qualcuno sostiene che non è sempre attendibile, quindi mi domando se anche voi ritenete l'approccio corretto oppure iniziereste una cura (magari modesta).


Precisato che se parliamo di ng/ml il valore del PSA da lei riportato é ampiamente entro i limiti, una risposta attendibile può essere data solo dopo avere studiato a fondo il caso sulla base della documentazione clinica, cosa che esula dal nostro compito divulgativo.

Ci sembra però che sarebbe opportuno non rimanere inerti, ma provvedere subito con una opportuna terapia, che secondo il nostro modo di vedere può essere solo il Mdb.

Riteniamo infine doveroso informarla che un approccio chemioterapico sarebbe razionalmente da evitare, data l'efficacia zero dimostrata nella patologia descritta (cfr. "Rapporto Morgan":http://dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=42638).

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: marco (bologna) in data: 2017-10-19 09:33:09.0
Una domanda che mi balena da un po' di tempo ma che, penso, possa interessare una vasta platea di persone o comunque un certo numero di persone.

Chi segue la modalità preventiva, con l'avanzare (necessariamente) dell'età, potrebbe trovarsi dall'oggi al domani a dover prendere anche farmaci contro l'ipertensione.
Non è il mio caso, almeno fino al momento di scrivere questo messaggio! Poi, come scrisse qualcuno: "del doman non v'è certezza!".

Allora mi chiedevo se vi fosse qualche farmaco (principio attivo utilizzato contro l'ipertensione tra i diversi presenti in commercio) che potesse interagire negativamente con la formula preventiva (retinoidi+Vit. D, melatonina e Vit.C) o che, viceversa, la modalità preventiva possa interagire negativamente con l'efficacia del farmaco contro l'ipertensione.

Grazie


Bella domanda, ben articolata e chiara.

Lo schema preventivo Mdb non solo é compatibile con l'azione di farmaci ipotensivi, ma ne agevola e completa il compito: ci riferiamo in particolare all'azione eutrofica sui vasi sanguigni svolta dalla soluzione di retinoidi ed alla spiccata azione antiaggregante della melatonina coniugata: quest'ultima può sostituire in toto, e con vantaggio, la diffusa aspirinetta, il cui uso prolungato può portare alla graduale sclerotizzazione dei vasi.
Si é anche rilevato in alcune occasioni che la melatonina coniugata in dosi sostenute può "vincere" la resistenza che a volte si registra all'azione di ipotensivi.


Invertendo il quesito, l'azione dello schema preventivo non risente di eventuali cure ipotensive.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2017-10-13 16:50:51.0
Scusate, forse la domanda è stata fatta e avete risposto 100 volte...

Certo dott. ....(omissis) vanta in internet magiche proprietà della melatonina con zinco-selenio: che differenza ci sarebbe con la melatonina adenosina-glicina? Il fatto che si trovi pure su Amazon lo collego con l'approvazione del "cartello farmaceutico" quindi melatonina fasulla. Ma non sono in grado di dare giudizi. Può sostituire la melatonina Di Bella?

Con affetto e simpatia

Ermanno


A dieci metri di distanza un cronometro d'oro ed una patacca di plasticosa porporina sembrano identici. Analoghe, se non maggiori differenze, intercorrono tra veri scienziati e rom della scienza, tra chi ricerca e chi vende.

La melatonina, nel nostro organismo, "viaggia" sempre coniugata all'adenosina: il che chiude il discorso.
Forse, col tempo e con oltre mezzo secolo di ritardo, lo scopriranno anche amazon-ricercatori, oltre che provetti chimici, ancora incapaci di recepire le differenze tra gli elementari concetti di sospensione e soluzione (ma magari sapienti e provetti in altri campi).

Cordialmente


STAFF D.B.I.

postato da: Ermanno Conte (Avezzano (AQ)) in data: 2017-10-13 14:27:39.0
Buon giorno è la prima volta che scrivo per chiedere una cosa. Ho 72 anni e sto facendo prevenzione prendendo...(omissis)...Ho cambiato l'alimentazione che ora é: ...(omissis).
Un amico che è un medico in pensione ha approvato tutto ma mi ha detto di chiedere se si può aggiungere...(omissis) che secondo lui può completare il tutto.
Cosa ne dite?
Grazie in anticipo


Lo schema che lei sta seguendo ci sembra congruo. Sotto il profilo alimentare, visto anche che abita in una città di mare, perché non aggiungere un po' di pesce...?

Quanto suggeritole dal medico suo amico, in realtà a nostro parere non completa nulla, essendo la sua azione svolta (con ben maggiore efficacia e sicurezza d'azione) dai retinoidi che lei assume.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Remo F. (LI) in data: 2017-10-10 16:40:45.0
Buongiorno gentile Adolfo. Volevo segnalare questa notizia di sicuro interesse.

https://ilsalvagente.it/2017/10/09/cancro-lo-studio-inglese-solo-il-35-dei-nuovi-farmaci-allunga-la-vita/26627/

Buona giornata


Grazie della segnalazione. Quanto nel link é in realtà una parziale citazione dell'editoriale del BMJ sul quale avevamo riferito in un precedente commento (cfr. 5.09.17).

In questo editoriale, che fra l'altro cita il noto "Rapporto Morgan" (la chemio contribuisce alla sopravvivenza a 5 anni solo per il 2,1-2,3%), viene ribadito come negli ultimi 30 anni la sopravvivenza dei malati oncologici sia rimasta sostanzialmente invariata, in quanto apparenti incrementi sono da attribuire ad errori statistici (screening di massa, più sofisticate tecniche diagnostiche, senza che la prognosi migliori).


Un cordiale saluto

ADB

postato da: Giuseppe (Pomezia ) in data: 2017-10-09 06:44:02.0
Buonasera, mi scuso se torno sull'argomento ma sto cercando di convincere mia madre ad affidarsi al Metodo Di Bella e volevo sapere se, giacché gli inibitori dell'aromatasi hanno fallito durante la prima terapia (ha avuto una recidiva ascellare dopo poco più di un anno dall'assunzione di Arimidex, prima naturalmente ha fatto chemioterapia a causa di un carcinoma mammario duttale infiltrante), era possibile cominciare una terapia di mantenimento con il Metodo Di Bella, unito comunque alle iniezioni mensili di Fulvestrant.  Mia madre sta finendo gli ultimi cicli di chemio (navelbine, fluorouracile e acido folinico) e mi ha detto di informarmi se sia possibile una cura con entrambi. Grazie mille in anticipo.


Per noi non si tratta di fallimento dell'Arimidex - che nell'ambito Mdb ha sempre risposto positivamente allo scopo per il quale viene impiegato - ma del negativo contesto nel quale questo é inserito!
L'azione di un farmaco molto dipende dalle interazioni di altri contemporaneamente assunti. Volendo fare un paragone terra terra, non può imputarsi all'acqua di non dissetare se contemporaneamente si inghiottono pugni di sale.

La scelta terapeutica spetta al paziente, e noi non possiamo interferire, ma unicamente informare con correttezza. La nostra opinione é che, sotto l'azione a nostro parere dannosa della chemio, la scelta di un farmaco aggiuntivo anzichè un altro abbia ben poca importanza, specie per la salvezza del paziente.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Claudine (Caserta) in data: 2017-10-05 17:06:13.0
Salve, ho un grosso problema con l'acquisto del farmaco Sondostatina LAR 20mg, sono andato dal mio medico curante e la risposta è stata negativa non credendo a questa terapi, e nessuna prescrizione (il farmaco è coperto dall'Asl).
Sono andato nella farmacia dell'ospedale e mi hanno indicato la cifra per acquisto davvero alta per le nostra famiglia, non c'è possibilità dell'acquisto con un prezzo inferiore?
sarei disposto ad acquistarlo anche all'estero.
Potete indicarmi dove?Spero in un Vostro Aiuto.
Cordiali saluti
Valerio

Il medico di base può prescrivere la Lar, ma la sua prescrizione non ha il potere di far dispensare il farmaco dall'Asl. Sarebbero previsti casi particolari, ma ben raramente vi rientrano pazienti diversi da quelli seguìti in reparti di oncologia.

Sappiamo che in altri paesi europei il farmaco si trova a metà prezzo. Le consigliamo di contattare il gruppo FB Mdb, dato che alcuni pazienti, per esperienza personale, possono darle indicazioni precise in merito.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Valerio (Savona ) in data: 2017-10-04 20:09:03.0
Buongiorno,  ero interessata a sapere se la terapia Di Bella approva la terapia ormonale con Fulvestrant (Faslodex).
Grazie in anticipo

Nel contesto Mdb e limitatamente ai tumori mammari, sono previsti farmaci con finalità - in senso lato - analoghe, ma diverse per meccanismi d'azione, come gli inibitori dell'aromatasi.

Non si tratta tanto di approvare o meno, ma, alla luce della dimostrata multifattorialità dei tumori, prevedere azioni specifiche per ciascun fattore. Un singolo farmaco od una singola classe di farmaci, svincolati dal contesto, hanno scarso significato. Occorrerebbe quindi, se intende affidarsi al Mdb, seguire in toto le indicazioni del medico prescrittore.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Claudine (Caserta) in data: 2017-10-04 08:14:26.0
Gentilissimi, mio fratello deve fare la sua prima iniezione di sandostatina, in farmacia gli hanno consigliato di farsi aiutare. Chiedevo se sapete a chi posso rivolgermi a Bologna.
Grazie e grazie per tutto quello che fate.
Un caro saluto Luciana


Gent. signora,
Non siamo in grado di darle indicazioni nominative, ma può rivolgersi ad un infermiere professionale e mostrargli quanto illustrato nel seguente link:

http://www.metododibella.org/it/Siringa-Temporizzata-uso.html#.WdYVK7i54SU

Un cordiale saluto


STAFF D.B.I.

postato da: Luciana (Bologna) in data: 2017-10-03 21:13:49.0
L'acido jaluronico che si usa tanto per le rughe, secondo voi è cancerogeno? I medici dicono di no ma quale sarà la verità?

Quantomeno a noi, non risultano pericoli di tal genere. Casomai possono esservi perplessità sia sul grado di purezza dell'ac. jaluronico solitamente impiegato (dato il costo elevatissimo della produzione di alta qualità) che per il suo impiego esclusivo. Un risultato consistente sulla cute richiede obbligatoriamente l'impiego di vit. E e vit. A.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: carla (roma) in data: 2017-10-01 09:34:10.0
Contagio da pertosse tra i dipendenti del Policlinico, terminata la profilassi
Ad oggi risulta terminata la profilassi di pazienti e operatori dei reparti dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena che hanno avuto casi di pazienti con pertosse, ma sta continuando a scopo precauzionale in reparti che hanno avuto contatti con le persone contagiate. Ad oggi, sono stati notificati 6 casi di Pertosse in pazienti e 12 casi di Pertosse in operatori sanitari. La precoce identificazione dei casi e il rapido avvio della terapia hanno permesso la tempestiva risoluzione dei sintomi.

Le misure precauzionali messe in campo sono quelle tipicamente usate per la prevenzione delle infezioni respiratorie, ad esempio le mascherine chirurgiche, normalmente adottate nei reparti a maggior rischio durante l’epidemia influenzale tipica dei mesi invernali. Continuano intanto la sorveglianza e il monitoraggio al fine di intercettare per tempo ulteriori casi e sottoporli alle adeguate misure di profilassi.

I fatti risalgono al 13 settembre scorso, quando è stata fatta diagnosi di Pertosse ad un operatore dell’Unità Operativa di Medicina d’Urgenza dell’Ospedale Civile di Baggiovara. L’operatore aveva manifestato nei giorni precedenti una sintomatologia sub-clinica, cioè sintomi sfumati e in assenza di febbre, la cui persistenza ha portato successivamente a diagnosi di Pertosse contratta a seguito di un contatto famigliare.

/**/

La pertosse - La pertosse, è una malattia infettiva batterica contagiosa, i cui sintomi sono solitamente simili a quelli del raffreddore comune, presentandosi con un naso che cola, febbre e tosse lieve a cui seguono settimane caratterizzate da attacchi più forti. La malattia, solitamente, nell’adulto ha un decorso lieve e paucisintomatico, che può essere più grave nel bambino, nei pazienti immunodepressi e nelle donne in stato di gravidanza. Per la pertosse esiste un vaccino che, però, è obbligatorio nella fascia 0-16 anni.

  • TUTTO PER INCITARE LA GENTE A VACCINARSI. CHISSA CHE NON STUDINO QUALCOSA ANCHE PER GLI ADULTI."

Potrebbe interessare: http://www.modenatoday.it/cronaca/contagio-pertosse-pazienti-dipendenti-policlinico-settembre-2017.html
postato da: liliana (roma) in data: 2017-09-30 16:05:08.0
Salve,

vorrei il vs consiglio sulla vitamina C anche se l'argomento é stato già trattato.
Mi sono rivolto a diverse farmacie che non hanno il prodotto della ROCHE ma di altri produttori/distributori :
Alcune forniscono la vit. C dove nell'etichetta viene riportato "VITAMINA C acido ascorbico E300",
altre invece "VITAMINA C acido ascorbico" con tutte le indicazioni chimico-fisiche dettagliate e con la dicitura "CONFEZIONE AD ESCLUSIVO USO PROFESSIONALE NON DESTINATA AL CONSUMATORE FINALE" ma senza la sigla  E300".

Ho cercato su internet che cosa indica la sigla  E300 e trovo che si tratta sempre di vit. C ma come additivo alimentare da utilizzare come conservante per gli alimenti e che la vit C sotto forma di E300 non e' da considerarsi come integratore alimentare di vit.C .

E' esatto quello che ho trovato ?

saluti


La scarsa chiarezza cui accenna é conseguenza del disinteresse per il bene della collettività da parte di chi dovrebbe vigilare e provvedere.

L'efficacia di un principio attivo é proporzionale alla sua purezza: verità elementare, che può sfuggire ad un profano, ma non ad un farmacista, che ove non assista con professionalità e coscienza i propri clienti, viene a trasformarsi in bottegaio.

E' notorio che tanti prodotti pubblicizzati su internet, specie quelli definiti "integratori", attingono alla fascia qualitativa più bassa.

Un farmacista onesto e scrupoloso non ha problemi a ritirare dal produttore o dal distributore le sostanze richieste, dalla vit. E alla vit. A alla vit. C eccetera. Considerato - per limitarci alla vit. C - che si conserva perfettamente per anni, il costo é modesto, e che a scopo di prevenzione basta un grammo al giorno, la cosa migliore é farsi spedire un buon quantitativo (da 100 gr. in su) da un farmacista galenico serio, o acquistarlo dal proprio farmacista pretendendo sia specificato il produttore (Roche o altra azienda chimica primaria).

Cordiali saluti


STAFF D.B.I.

postato da: GIOVANNI (SANSEPOLCRO) in data: 2017-09-29 21:36:17.0
Buonasera, per mio padre mi hanno fatto il nome della d.ssa.....(omissis) come medico dell'associazione mdb in Campania. Me lo potete confermare per piacere? Grazie Sara


Assolutamente no. Le inviamo per mail il nominativo del medico accreditato per la regione.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Sara L.M. (Portici) in data: 2017-09-23 19:18:19.0
Gentilissimi, sono in cura mdb da gennaio e incrociando le dita va bene. Il medico di famiglia mi ha cambiato il Dediol con il Di base dicendo che é lo stesso. Volevo sapere se il cambio va bene, grazie

Il medico, sia per correttezza nei confronti di un collega che per profanità del Mdb, avrebbe avuto il dovere di rapportarsi con il prescrittore.
Non si tratta affatto di princìpi attivi equivalenti. Nel contesto della cura che lei sta seguendo l'unica equivalenza può essere fra Ati Ten e Dediol.

Consiglio di carattere generale: non consentite mai al medico di famiglia di apportare variazioni alla cura, data anche la conoscenza scarsa o nulla che ha del suo razionale.

Cari saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Nello F. (MN) in data: 2017-09-23 14:13:00.0
Caro Adolfo,
una conferma sulla pericolosità della chemio.
Hanno scambiato un angioma per un carcinoma e hanno curato la malcapitata con la chemio...
2 anni per omicidio colposo...

http://www.lecceprima.it/cronaca/angioma-scambiato-per-tumore-confermata-la-condanna-per-il-medico.html


Caro Bruno,
Il primo pensiero va alla famiglia della signora deceduta, che non ha ottenuto giustizia, alla luce di una condanna a due anni con pena sospesa.

Non é nemmeno accettabile il termine "con ogni probabilità", usato dall'articolista nell'attribuire il decesso alle terapie praticate dopo la diagnosi errata, dato che si tratta di un rapporto causa-effetto pacifico. Perché tanto timore reverenziale nel dire la verità?

Il maggiore sconcerto é che non solo si é intervenuti terapeuticamente senza i necessari approfondimenti diagnostici, ma che lo si é fatto con chemioterapia, in assenza in letteratura di un solo caso di carcinoma epatico salvato con questo indirizzo.
E sopraggiunge anche un altro preoccupato interrogativo: quanti casi di errata diagnosi/errata terapia analoghi non sono stati rilevati, e quindi denunciati e perseguiti?

Cari saluti

ADB

postato da: Bruno Zanella (Fregona) in data: 2017-09-22 07:29:16.0
Allora alla precedente pubblicazione - che si può leggere un po' più in basso per gli interessati (in sostanza "2 post più in basso") - che riportava ben 5 citazioni al MdB, allora aggiungiamoci le due pubblicazioni di seguito riportate. Entrambe citano la vostra pubblicazione:

- Melatonin anticancer effects: review

ovvero questa:

http://www.mdpi.com/1422-0067/14/2/2410

In particolare:

N°1) - Editore WIley Online Library, rivista Fundamental & Clinical Pharmacology, pubblicazione:

- Pretreatment with melatonin protects against cyclophosphamide-induced oxidative stress and renal damage in mice

nella quale si mette in luce (in vivo, animali) l'effetto protettivo della Melatonina nei confronti dell'assunzione, toh guarda caso, della Ciclofosfamide.

Riferimento N°15 c'è la vostra pubblicazione. L'abstract lo si trova qui:

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/fcp.12303/abstract

per la completa puntare il browser qui:

https://goo.gl/DvhBKY


N°2) - Istituto/Editore International Institute of Anticancer Research, rivista In Vivo, pubblicazione:

- Melatonin Synergizes the Chemotherapeutic Effect of Cisplatin in Ovarian Cancer Cells Independently of MT1 Melatonin Receptors

Riferimento N°45 c'è la vostra pubblicazione. Interessante la conclusione:

In summary, the synergistic effect of MLT with CP seems to be independent of membrane MT1 receptors

che ricorda un po' la stucchevole questione sulla presenza o meno dei recettori della somatostatina. La pubblicazione completa la trovate qui:

http://iv.iiarjournals.org/content/31/5/801


Saluti



Come sempre grazie del suo contributo informativo.
Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2017-09-19 13:34:52.0
Ricopiamo una lettera firmata pubblicata ieri, 11 settembre 2017, intitolata "Quante bugie sul Professor Di Bella".
Vedi:


http://www.leggilanotizia.it/notizia/12829/quante-bugie-sul-professore-di-bella


Spett. redazione, leggo su "il manifesto" di domenica (10 settembre) un articolo di Guido Viale, sui vaccini obbligatori, che riporta un brano che lascia a dir poco sconcertati. Eccolo: "Così biologi, epidemiologi e pediatri... che non concordano con le verità ufficiali... vengono trattati alla stregua del dottor Di Bella (sic! il Professor Di Bella, prego, è stato per quarant'anni docente universitario oltre che medico e scienziato!)..., come fattucchiere che approfittano dell'ignoranza dei loro assistiti per far soldi". Viale non sa di cosa parla, la sua tanto disinvolta quanto intollerabile accusa andrebbe perseguita "alla stregua" di una calunnia.

Ho avuto il privilegio di conoscere il Professor Di Bella (sono stata sua allieva alla Facoltà di Medicina a Modena) e non ho più avuto la fortuna di incontrare persone di tale integrità professionale, umana e morale. Ho parenti e conoscenti che hanno beneficiato della sua scienza (chi è guarito, chi ha potuto vivere più a lungo e senza atroci sofferenze) e che ancor oggi conservano ammirazione, gratitudine e rispetto per un uomo buono, integerrimo, ricercatore geniale e indefesso per il bene dei malati.

Il Professore non ha mai chiesto una lira ai suoi pazienti per le visite (a differenza dei tanti "luminari" paladini delle "verità scientifiche ufficiali", suoi detrattori, beneficiari di parcelle da capogiro sulla pelle di malati terminali), anzi, coloro che hanno tentato di fargli pervenire somme in cambio del suo aiuto, si sono visti restituire - con estremo garbo ma con fermezza - ciò che avevano dato. E donava spesso ai pazienti i farmaci pagati di tasca propria. Il Professore non ha mai fatto promesse infondate o elargito facili illusioni, anzi, la sua modestia (pur nella grandezza del suo genio) lo ha sempre portato ad essere cauto fino a sminuire i risultati dei suoi studi e delle sue terapie.

Sostenere che avrebbe "approfittato dell'ignoranza dei suoi assistiti per far soldi" è un'affermazione becera ed infame. Sulla base di quali prove Viale giudica il Professore "alla stregua di una fattucchiera"? Forse sulla base della cosiddetta "sperimentazione" del '98, una truffa architettata da quella Big Pharma - che lo stesso Viale denuncia quale mandante (gli sgherri essendo il Ministero, l'associaz. Gavi, l'Oms, l'Agenzia del Farmaco, ecc.) della dittatura vaccinale e relative minacce a chi non si allinea - e da potenti baronie emato-oncologiche ben assoldate. Che la "sperimentazione" sia stata un'indegna imboscata - orchestrata per far fallire il Metodo Di Bella e poter dipingere il Professore quale miserabile ciarlatano - l'ha detto il giudice Guariniello nella sua inchiesta (che poi, of course, gli fu sottratta, trasferita in sede più malleabile e, ovviamente... archiviata).

Una trasmissione di "Report", come sempre ben documentata e molte altre inchieste, articoli, libri, ecc. hanno ampiamente smascherato la trappola (vedi Marco Travaglio su "La Repubblica": "Così hanno truffato Di Bella").
Se Viale (ed anche "il manifesto") volesse tentare di emulare la modestia del Professore ed informarsi meglio sulla sua figura (prima di denigrarla in modo così "spensierato") potrebbe leggersi alcuni libri che raccontano (e documentano) la mirabile biografia di Di Bella e la sua grandezza: Mauro Todisco, "Non morirai di questo male" - Vincenzo Brancatisano, "Di Bella. L'uomo. La cura. La speranza" - Bruno Vespa, "Si può guarire? La mia vita, il mio metodo, la mia verità", ecc... Più recente, una bellissima, commovente (e documentata) biografia scritta dal figlio Adolfo: "Il poeta della scienza. Vita del Professore Luigi Di Bella".

Viale non si rende conto (o forse sì?!) che contro il Professore fu usata la stessa "potenza di fuoco" che oggi viene dispiegata contro medici, esperti e genitori che osano contrastare una pratica vaccinale a dir poco folle. E' la "scienza ufficiale" (i vari Burioni, Garattini, Ricciardi & C.) che si scatena per difendere i profitti osceni e miliardari di Big Pharma, la medesima (baronie universitarie, primariati elargiti in cambio di sudditanza, ecc.) che, all'epoca di Di Bella, fu sguinzagliata contro il Professore sfruttando ignoranza, invidie, connivenza, terrore di perdere i propri privilegi della servitù prona ai potenti del farmaco (Big Pharma sta ancora brindando agli scandalosi profitti provenienti da chemioterapia e veleni simili).

Ho già avuto modo di protestare con "il manifesto" per l'incuria con la quale, all'inizio, ha trattato le ragioni dei cosiddetti "free-vax": o ignorando persino la manifestazione nazionale di Pesaro o pubblicando articoli di Cavicchi che, sulle prime (poi ha cambiato un po' registro), dipingeva genitori e medici come ignoranti inconsapevoli. A Cavicchi è subentrato l' "esperto" Viale il quale, capita l'antifona, si schiera a favore dei dubbi e delle proteste di chi si oppone alla dittatura dei vaccini (ma senza mai compromettersi troppo, per carità, per approfondire ed informare sugli effetti collaterali frequenti e drammatici - ed ampiamente documentati ancorché ben occultati dagli sciacalli della "industria della malattia e della morte" - sulla salute di bimbi ed adulti).

Bene. Sono abbonata da oltre trent'anni a "il manifesto" ma se la serietà professionale ed il rigore di indagine e di inchiesta sono quelle rivelatesi su questi temi, ebbene...l'abbonamento è scaduto o non sarà più rinnovato. E, nei prossimi giorni, mi recherò sulla tomba del Professore, sulle colline modenesi, per chiedergli scusa di tanta imbecillità.

(Laila Cavalcanti - Faenza)
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2017-09-12 10:12:24.0
Avete letto questa pubblicazione (review) apparsa 3 giorni fa sul British Journal of Pharmacology?

"Melatonin: does it have utility in the treatment of haematological neoplasms?"

La trovate qui (non so se sia e rimarrà free oppure se una volta revisionata verrà rimossa ...intanto scaricatevela :

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/bph.13966/epdf

Cita per ben 5 volte le pubblicazioni inerenti il MdB. Di preciso, in ordine di apparizione:

N°1) Cyclophosphamide plus somatostatin, bromocriptin, retinoids, melatonin and ACTH in the treatment of low-grade non-Hodgkin's lymphomas at advanced stage: results of a phase II trial (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11385964);


N°2) Relapse of high-grade non-Hodgkin's lymphoma after autologous stem cell transplantation: a case successfully treated with cyclophosphamide plus somatostatin, bromocriptine, melatonin, retinoids, and ACTH (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17122540)

N°3) Low-grade non-Hodgkin lymphoma at advanced stage: a case successfully treated with cyclophosphamide plus somatostatin, bromocriptine, retinoids, and melatonin (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17303979);

N°4) Chronic lymphocytic leukemia: long-lasting remission with combination of cyclophosphamide, somatostatin, bromocriptine, retinoids, melatonin, and ACTH (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19538058)

N°5) The Di Bella Method (DBM) improved survival, objective response and performance status in a retrospective observational clinical study on 55 cases of lymphomas (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23391973)


Praticamente - come da un noto gioco di un noto settimanale di enigmistica - non gli resta che ...unire i puntini!

Saluti


Grazie Michele, come sempre. Non ne eravamo al corrente.
Quanto ai puntini, ci sono farmacologi nostrani digiuni di enigmistica come di cultura scientifica. Siccome fino a non molto tempo fa sbraitavano che la melatonina serve solo per il jet lag, dovranno ricorrere a gastroprotettori non appena sarà loro riferito che una della più rinomate riviste internazionali di farmacologia ha citato cinque lavori su una terapia pervicacemente descritta come priva di supporti scientifici.

Passa il tempo, passa l'acqua sotto i ponti, e non solo l'acqua, come recita un antico proverbio cinese....

Un caro saluto

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2017-09-10 14:42:54.0
Buongiorno,
avendo finito solo l'acido ascorbico in polvere che acquisto c/o la farmacia di Bologna autorizzata, chiedo cortesemente se l'acido ascorbico posso acquistarlo anche in qualsiasi farmacia, o è una preparazione speciale da acquistare solo c/o la farmacia autorizzata?
Grazie e scusare la domanda banale.
Adelaide.


La vit. C é disponibile in qualsiasi farmacia (Cebion o equivalenti), anche se a prezzi superiori a quelli dell'ac. ascorbico in polvere. Quest'ultimo non é soggetto ad alcun processo di lavorazione, ma viene semplicemente pesato e travasato dal farmacista che tratta prodotti sfusi, per cui non é indispensabile rivolgersi unicamente a farmacie accreditate.

L'importante é che sia puro e non provenga da produttori anonimi e inaffidabili, come spesso accade, ma da primaria azienda farmaceutica, possibilmente la Roche, per cui occorre pretendere venga specificato in chiaro il produttore.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: adelaide (Torino) in data: 2017-09-05 21:18:17.0
Gentilissimo staff del forum,mi piacerebbe avere una vs opinione su cio' che, probabilmente ne siete gia' a conoscenza, ho scoperto solo di recente su alcuni siti e cioè che un dosaggio eccessivo di antiossidanti, potrebbero secondo alcuni studi, avere un effetto negativo sul tumore. La ragione starebbe nel contrastare i radicali liberi, i quali a loro volta sarebbero responsabili di aggredire il tumore  stesso.
https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/oncologia/troppi-antiossidanti-possono-far-crescere-un-tumore
http://la.repubblica.it/saluteseno/news/gli-integratori-con-antiossidanti-facilitano-la-diffusione-dei-tumori/4867/
un caro saluti a voi e a tutti i lettori


Gli "studi" citati, a prescindere dall'opinabilità delle fonti riportate, non vengono presi in minima considerazione nelle sedi scientifiche definibili serie, essendo inconciliabili con certezze scientifiche consolidate da decenni.
Si tratta di libelli periodicamente commissionati nell'ambito di strategie di tutela dell'avvilente ma lucroso status quo terapeutico, e se ne conoscono sia committenti che motivi.

Invece di affannarsi a sostenere l'insostenibile, gli ispiratori farebbero meglio, se illuminati da un pur pallido raggio di coscienza umana, a prendere atto di una realtà che solo la più trista piaggeria ed il più rivoltante cinismo insistono a tenere nascosta: i risultati della farmacopea citotossica sono la dimostrazione del totale fallimento di una mentalità superficiale, retrograda e irresponsabile.

Proprio di recente lo ha ribadito in un editoriale la direttrice del British Medical Journal, là dove ribadisce che il misero 2% di beneficio della chemio alla sopravvivenza a 5 anni e l'invarianza negli ultimi 30 anni della sopravvivenza dei malati oncologici  impongono un deciso cambiamento di rotta.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: daniele bravi (ravenna) in data: 2017-09-05 13:24:06.0
Gentile Adolfo,
volevo sottopore alla sua attenzione questi 2 articoli (https://ilsalvagente.it/2017/08/24/le-nanoparticelle-nel-piatto-test-choc-in-francia/ e https://ilsalvagente.it/2017/01/25/biossido-di-titanio-lallarme-francese-e-cancerogeno/18153/) che parlano delle nanoparticelle, tra cui il biossido di titanio, ma credo che il discorso si possa  estendere anche al biossido di silicio, additivo usato anche nella formulazione della melatonina del MDB.

Il mio quesito è il seguente. Visto che ci sono degli studi che mettono in guardia dall'utilizzo di tali nanoparticelle, non sarebbe opportuno usare, nella formulazione della melatonina, additivi più sicuri tipo la cellulosa microcristallina (princicpio di precauzione)? Grazie per la risposta che vorrà darmi.


Sig. Giuseppe,
Le rispondo dopo essermi opportunamente consultato, non avendo adeguata e specifica competenza in materia.

Anzitutto, per l'esattezza, oltre a melatonina, adenosina e glicina, in una compressa di melatonina coniugata Mdb sono presenti, in quantitativi modestissimi,  esclusivamente i seguenti eccipienti:
lattosio - amido di mais - cellulosa microcristallina - magnesio stearato.

Essi vennero fissati dal Prof. Luigi Di Bella e sono tuttora gli unici impiegati dalla farmacia di riferimento (Farmacia Ferrari, Bologna). Queste sostanze, totalmente "inerti", furono scelte (parliamo dei primi anni settanta), dopo un attentissimo ed approfondito studio teso ad appurare qualsiasi possibile influenza men che positiva che gli eccipienti descritti potessero esercitare.


Ciò non significa automaticamente che qualche eventuale variazione, purché limitata, in preparati di altri farmacisti debba considerarsi negativamente. Gli studi da lei citati si riferiscono al biossido di titanio, e non a quello di silicio, che é usato correntemente come eccipiente in una moltitudine di specialità farmaceutiche.

Il silicio non sembra aver mai suscitato perplessità e timori (a meno che non venga inspirato...), e diversi autori ipotizzano il suo utile impiego in determinate situazioni.

Cordiali saluti

ADB

 

postato da: Giuseppe (Pomezia) in data: 2017-09-02 13:04:49.0
Nel link dell'ultimo commento gli oncologi dicono che con i tumori polmonari non c'era (e non ci sarà anche adesso) possibilità di salvarsi. Ma allora ci devono spiegare perchè hanno continuato a fare chemio se sanno in partenza che non funziona e anzi peggiora la vita dei malati.


Quanto osserva é esatto e incontestabile. La ragione la conosciamo di già...... Ma quanti avranno fatto questa giusta riflessione leggendo l'articolo?
Sarebbe bene, invece, osservare e riflettere: non ci si può difendere dalla medicina dell'inciucio rimanendo seduti in poltrona.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: F.A. (TV) in data: 2017-08-25 19:23:16.0
http://lospillo.info/un-oncologo-spiega-perche-la-medicina-ufficiale-boicotta-metodo-bella/


Paolo Lissoni é sempre stato leale ed onesto, ed ha riconosciuto pubblicamente ed in suoi lavori la paternità pionieristica delle ricerche del Prof. Luigi Di Bella. Non condividiamo alcune sue posizioni, ma questo non inficia la stima per la sua limpidezza morale ed il suo valore di ricercatore.

Dire che non basta provare che un certo numero di pazienti é guarito con Mdb é giusto e sbagliato al tempo stesso.
E' sbagliato perchè, quando la diagnosi é documentata  e inequivocabile, la prognosi é infausta e la letteratura non contempla casi di salvezza nelle patologie esaminate, la prova di efficacia é fuori discussione. Quantomeno per qualsiasi essere raziocinante e in buona fede.

A questo punto, una volta appurato che l'azione antitumorale é fuori di dubbio, é lecito voler quantificare tale efficacia, paragonandola ai risultati (od ai non-risultati) dell'oncologia tradizionale.

E' quanto il Prof. Luigi Di Bella propose e chiese con insistenza, in Italia ed all'estero, fin dall'inizio degli anni '70, ricevendo sempre rifiuti. Rifiuti che non possiamo attribuire che alla volontà di nascondere il costante fallimento dell'oncologia chemioterapica e di continuare a percepire pingui finanziamenti, oltre che alla paura che si affermassero una visione scientifica ed una metodologia in grado di ottenere, finalmente, risultati positivi.

A dissipare i dubbi di alcuni, istintivamente perplessi di fronte all'idea che un singolo scienziato - il Prof. Luigi Di Bella - abbia raggiunto la meta vanamente seguìta da centinaia di ricercatori e istituti di ricerca, é utile un chiarimento.
Luigi Di Bella, ed il Metodo da lui elaborato dopo oltre 30 anni di ricerca, annovera strumenti terapeutici originali per ideazione e realizzazione, ma ricomprende il frutto della ricerca di numerosi altri scienziati, trascurato perché non compreso. Il Mdb é quindi la fusione tra il punto più elevato raggiunto dalla medicina scientifica - documentato da preziosi apporti altrui - e l'altrettanto prezioso e decisivo contributo personale.

Torniamo al ragionamento prima iniziato. Quantificare con sicurezza ed esattezza il potenziale terapeutico significa sottoporre alla terapia un certo numero di pazienti affetti da una certa patologia, in uniformi stadiazioni, e confrontare i risultati con quelli delle cure canoniche. E' quello che si definisce uno studio randomizzato e controllato. Per condivisa convenzione, basterebbero due gruppi di 30 pazienti, uno sottoposto a Mdb, un altro ai protocolli internazionali per patologia. Ma ATTENZIONE!!! Non é lo studio randomizzato/controllato a PROVARE l'efficacia - già pacifica in presenza di documentazione clinica adeguata - in quanto la sua funzione é QUANTIFICARNE L'ENTITA'!

La cosa non é mai stata fatta, per i motivi sopra accennati, e costituisce un comportamento inescusabile ed irresponsabile, perchè di fronte alla certezza dell'efficacia di una metodologia antitumorale ed alla consapevolezza dell'inefficacia di qualsiasi altro trattamento farmacologico, l'obbligo scientifico ed etico era quello di collaborare, e non di ostacolare, diffamare, perseguitare.
 
La sperimentazione-truffa del 1998, volendo classificare quale studio e non ipotesi di reato il vergognoso episodio, non era uno studio controllato, e quindi, secondo un concetto universalmente accettato (tranne che per il Mdb....), volendo anche prescindere dalla qualità dei pazienti (terminali e dichiarati "non trattabili o non più trattabili": vedi Rapporti Istisan) ha valore zero, come d'altronde sottolineato dal famoso editoriale di M. Mullner sul BMJ gennaio 1999 ("studio mediocre e non etico").


La cosa che bisogna comprendere é la seguente: uno studio controllato in campo antitumorale esige la collaborazione di un reparto di oncologia, perché senza questa - lapalissiano - é impossibile sottoporre ai protocolli consueti un gruppo di pazienti e confrontarne l'andamento con quello di una terapia diversa.

Sarebbe stato possibile farlo 40 anni e mezzo miliardo di morti fa senza spendere un centesimo.
Invece é continuata la gesuitica e immorale cantilena, così esemplificabile:
- "chiedi collaborazione? allora esibiscimi un paio di studi randomizzati e controllati".
- "ma io ti chiedo collaborazione proprio perchè senza il vostro supporto non é possibile eseguire uno studio randomizzato e controllato!"
- "mi spiace, senza studi randomizzati e controllati non ti dò la mia disponibilità per fare...studi randomizzati e controllati".


Volendo ricorrere ad una metafora, sarebbe come se a chi chiede un mutuo per comprare una casa (naturalmente in possesso di adeguato reddito), la banca rispondesse: "hai i soldi per comprarla? se sì, ti concedo il mutuo, in caso contrario, no!".

Noi pensiamo che simile comportamento sia criminale e che chi lo ha adottato o non vi si é opposto si porti sulla coscienza, o sul surrogato di questa, la morte di centinaia di milioni di esseri umani e il dolore che essa ha provocato.



STAFF D.B.I.

postato da: Mari (milano) in data: 2017-08-23 07:22:47.0



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