per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Benvenuta a Caterina nella nostra "famiglia", e un grazie ancora a Barbara, Adriano, Laura ecc.(non voglio fare un elenco,ma nessuno è escluso!) per aver raccontato le loro esperienze. So che non è facile a volte aprirsi agli altri e può essere anche doloroso ricordare momenti tristi vissuti direttamente e non.

Dai vostri racconti traspare una rabbia che ci accomuna un pò tutti:quella di esserci sentiti presi in giro dagli oncologi che ci hanno imbottito di chemio e bugie, per poi abbandonarci quando non si poteva fare più niente. Ma per fortuna nostra un GRANDE UOMO, mente geniale, scienziato al di sopra dei suoi pari, ci ha offerto un`alternativa e quella rabbia la dobbiamo tenere in serbo per la resa dei conti, che presto verrà.

Spero di incontrarvi numerosi al congresso del 19-11,così potremo conoscerci, e faremo vedere a quanti ancora hanno dei dubbi, che siamo tanti davvero!

Per la cronaca, dopo due mesi di MDB, ho ritirato i miei esami del sangue e sono molto migliorati, quasi nella norma....pensare che a luglio ero una larva e adesso mi sono spuntate delle bellissime ali!!

Un abbraccio  MILO

postato da: MILO (MILANO) in data: 2005-10-21 22:55:52.0

                         Cara Caterina,
Il suo intervento non è stato lungo ed il tono da lei usato (lo definisce confidenziale") è esattamente quello che a nostro giudizio sarebbe sempre auspicabile.
Non per retorica abbiamo scritto ne "Le ragioni di questo sito" che la nostra speranza era quella di costituire una famiglia, una comunità: utile allo scambio di informazioni ed opinioni e a dare conforto e consapevolezza di non essere solo a chi si cura con il M.D.B. . La sua esperienza è purtroppo in buona compagnia con tante altre. Oggi - mi riferisco all`articolo di V. Brancatisano pubblicato ieri - qualcuno si preoccupa del fatto che il MDB ha resistito a oscuramenti dei mass media, all`ostilità ospedaliera, ad una disinformazione incentivata: senza chiedersi perchè, senza essere preso dal dubbio di essere incorso in una grossa cantonata.
La sua esperienza, replicata da altri innumerevoli casi, dimostra le ragioni di questa coriaceità del Metodo. La raccolta di firme per chiedere che la somatostatina venga erogata gratuitamente dal SSN riveste un ruolo importante negli sforzi per ottenere il rispetto dei diritti fondamentali dell`individuo, e credo che sarebbe auspicabile un impegno più deciso da parte di tutti: specie perchè certi ambienti - senza rendersi conto che provocherebbero pubbliche e clamorose proteste - non hanno lesinato sforzi in direzione opposta, per cercare di attuare il passaggio della somatostatina in classe H: così la somatostatina sarebbe disponibile solo in ospedale ed il paziente non potrebbe fare più l`odiato Mdb.
Le auguriamo di cuore che la prognosi ancora riservata possa sciogliersi.
Benvenuta e un caro saluto.

postato da: A. Di Bella (Mo) in data: 2005-10-21 18:18:54.0

Ciao a tutti, permettetemi il tono confidenziale, ma almeno qui ho la certezza di poterlo usare. E` da un anno che di tanto in tanto mi collego al sito ufficiale per vedere se ci sono novità e questa è sicuramente molto bella! Fino ad oggi ho sempre letto i vari commenti postati, ma non ho mai contribuito in prima persona, perchè non sono così brava a mettere per iscritto quello che sento dentro. Però, dopo aver letto l`intervento di "Milo" e "Lina", sento il dovere di intervenire con la mia esperienza. Vorrete scusarmi se il mio modo di scrivere è un po` ... sempliciotto.

Ha perfettamente ragione Lina  quando afferma che dobbiamo farci sentire e io nel mio piccolo lo faccio ogni giorno da quando mia madre ha iniziato a curarsi con il MDB. Erano mesi che soffriva dolori atroci alle ossa, e quando dico atroci non esagero perchè mia madre ha una tolleranza molto alta del dolore (penso che proprio per questo motivo si è ridotta così). Nel momento in cui mi ha riferito dei suoi dolori ormai non poteva più salire 2 soli gradini senza essere poi costretta a restare a letto per il resto della giornata. Poichè un tizio che dice di essere un oncologo le aveva assicurato che non dipendeva dal suo male, ha iniziato a rivolgersi ad un ortopedico, poi un altro e un altro ancora ... Ognuno le prescriveva antidolorifici diversi da quelli del medico precedente: quelli presenti sul commercio li ha provati tutti fino alla morfina: risultato zero! Neppure una leggera riduzione del dolore. Quando l`ultimo di questi medici prima di somministrarle qualsiasi cosa le ha fatto fare una risonanza magnetica è emerso che era piena di metastasi ossee, le più grandi erano proprio al bacino e al femore ... ed ecco spiegato perchè non riusciva più a muoversi. Mi sono precipitata a Bari dall`oncologo che l`aveva sempre seguita e, guarda caso, era un medico che lo sostituiva mentre lui era in ferie a dire a mia madre che i suoi dolori non erano causati dal suo "male". Ancora oggi, quando ci penso, mi chiedo come possa chiunque dice di essere medico, fare simili affermazioni e passarla liscia. Scusate la mia rabbia, ma ne ho viste e sentite troppe!

Per farla breve, nonostante fosse agosto sono riusciti ad "inserire" mia madre per dieci sedute di radioterapia assicurandoci che già dopo qualche giorno i dolori sarebbero diminuiti. E invece niente! A fine settembre avrebbe dovuto iniziare un ciclo di chemioterapia, ma mia madre non voleva saperne. In quei giorni terribili, una mia collega, nonchè amica, ha letto da qualche parte dell`esistenza del "sito di Di Bella" e mi ha invitato a vedere di cosa si trattava.

Tramite il sito mi sono messa in contatto con il dott. Giuseppe Di Bella, sono stata da lui a Bologna insieme a mio marito. E` stato chiarissimo, la situazione di mia madre era grave, quello che poteva garantirmi era il miglioramento della qualità della vita e il prolungamento della stessa.

.... Dopo i primi dieci giorni di cura i dolori sono spariti e pian piano mia madre è tornata ad avere una vita normale. E` anche riuscita a tornare a trovarmi a casa: due piani senza ascensore! Allora perchè non dirlo a tutto il mondo, perchè continuare a far morire la gente con la chemio! Sarebbe troppo lungo raccontarvi tutto quello che abbiamo dovuto sopportare io e la mia famiglia per far utilizzare a mia madre il MDB.

Nel frattempo sto raccogliendo le firme per l`erogazione della Somatostatina nella fascia A approfittando di questo per parlare a quante più persone è possibile del MDB. Molti non sanno ancora dell`esistenza del MDB, molti altri ricordavano che fosse stato provato che il MDB non servisse a niente, ecc. ecc. C`è molta disinformazione in giro, anzi credo di poter affermare che non c`è affatto informazione. Mi è capitato anche di aver parlato con persone che hanno parenti "malati" che sono costrette a rinunciare al MDB perchè non hanno la possibilità di affrontarne il relativo costo. Ho anche detto che per mia madre io ho ottenuto l`erogazione dei farmaci dalla ASL ricorrendo al Tribunale, ma molti hanno paura che un giorno o l`altro qualcuno gli chieda di pagare tutto.

Se solo si decidessero a lasciarci liberi di scegliere come e dove curarci!

Scusate se sono stata così lunga nella mia esposizione.

Un ultimo appello a quanti vorranno leggere questo mio intervento: gridiamo, facciamoci sentire e vedere. Tutti devono sapere!

Un abbraccio a tutti.

postato da: caterina (locorotondo) in data: 2005-10-21 16:40:12.0
Beh, complimenti a Vincenzo Brancatisano per il suo articolo.
Sarcastico, pungente, sfacciato al punto giusto.
Mi conforta sapere che esiste un giornalista critico nei confronti della sperimentazione e dell`operato dell`ex Ministro Bindi.
Sappiamo che non è facile portare avanti queste idee soprattutto nel mondo dell`informazione per questo mi sento di essere ancora più grata a questo professionista serio e puntuale che mette la verità al di sopra dello "scoop".
Grazie di cuore, questo articolo ci fa bene al cuore e ci sostiene in questa battaglia.
Simona
postato da: Simona (Savigliano) in data: 2005-10-21 06:56:05.0

(Articolo del Dr. Vincenzo Brancatisano pubblicato sulla Gazzetta di Modena, 20/10/2005)
Il fantasma del Prof. Luigi Di Bella non fa dormire Rosi Bindi. "La pattuglia di eredi, consistente e agguerrita, è tutt`altro che scoraggiata dalla scomparsa del `maestro`" , ammonisce l`ex ministro della sanità. Che ha pubblicato un libro ("La salute impaziente"), un capitolo del quale viene dedicato al caso Di Bella, "doloroso", come lo definisce Romano Prodi che le dà man forte nella prefazione.
 Le pagine, infarcite di attacchi a giornalisti e giudici, partono dalle "pressioni di natura `lobbistica` ...dell`associazione di pazienti Aian sul Gabinetto ministeriale" e arrivano alla "campagna nazionale di discredito del ministro". Si narra di una non meglio identificata "posta in gioco" che "capimmo nei mesi successivi". "Sta di fatto", spiega, "che un fisiologo di 80 anni, i suoi familiari e una piccola ma aggressiva cerchia di sostenitori tennero sotto assedio l`oncologia italiana e il Ministero della Sanità per quasi un anno".
 Scegliendo alcuni argomenti del caso, racconta dell`ordine dato ai Nas di reperire 100 cartelle cliniche di pazienti, infine tenta di ricostruire le tappe della sperimentazione. Scrive, sbagliando, che furono coinvolti 600 pazienti in nove protocolli. Invece ne furono arruolati 386. Aggiunge che "altri 2.000 malati vennero trattati nell`ambito di uno studio osservazionale, organizzato su base regionale e limitato ai pazienti in fase critica". Invece furono solo 769. E omette di scrivere che su questi pazienti terminali a distanza di un anno furono riscontrati importanti ma censurati risultati in termini di sopravvivenza e addirittura di riduzione del tumore.
 La Bindi non scrive che i Nas scoprirono che ai pazienti furono somministrati 1048 flaconi scaduti, un dettaglio che negli Usa sarebbe servito a inficiare la sperimentazione ma che in Italia è servito a far redarguire i Nas. Ricorda quando chiamò al telefono il prof col quale "non fu difficile, in un colloquio faccia a faccia, ritrovare un`intesa". Contesta le indagini del procuratore Guariniello che secondo lei "offrivano la sponda ai sospetti di una manipolazione dei protocolli".
 Ma basterebbero le decine di pagine dei rapporti di Guariniello sulla sperimentazione (per tacer d`altro) per chiedere una riapertura del caso. Spende due righe per i risultati della sperimentazione e ricorda che la rivista inglese Nature lodò la correttezza del suo operato.
 Omette però di scrivere che la rivista inglese British Medical Journal, che pure pubblicò lo studio ministeriale, lo stroncò nella stessa edizione e nelle successive, tanto che si dovette chiedere ospitalità alla...serenissima rivista "Cancer" per una ripubblicazione più cordiale. Neppure scrive che, a sperimentazione finita, lei stessa firmò una circolare con cui autorizzò la continuazione gratuita della terapia a 900 malati visto che avevano ottenuto importanti miglioramenti dalla inutile cura. Poi attacca i giudici e le loro ordinanze a favore dei pazienti.
 Dimentica, la professoressa di diritto amministrativo, che davanti a perizie favorevoli di oncologi d`ufficio il giudice si deve adeguare. Per lei non era la cura a farli star meglio, "...o si trattava di un`altra malattia", o "non c`era un tumore o la guarigione dipendeva da altri fattori". "Di Bella è morto nel 2003 . Ma i suoi seguaci - conclude preoccupata - sono ancora molto attivi, con una rete di centri, farmacie, ambulatori in tutta Italia". E annuncia che "nel maggio 2004 a Bologna si è costituita la Società italiana di bioterapia oncologica razionale Mdb. Sono pure riecheggiati annunci di guarigione".
 Non sa ancora che il 19 novembre medici dibelliani e oncologi ufficiali accorreranno al convegno organizzato a Milano proprio dalla Sibor di Giuseppe Di Bella per parlare dei benefici ottenuti con la cura Di Bella.
 Tra i molti: Mario Petrocchi, vice presidente nazionale dell`Associazione medici italiani, Adriana Albini, direttrice del Dipartimento di biologia molecolare presso l`Istituto nazionale ricerche sul cancro e vice direttrice dell`Istituto dei tumori di Genova, Luigi Dogliotti direttore dell`Unità operativa di oncologia medica all`Università di Torino, Lucien Israel direttore emerito della Clinica oncologica Parigi XIII e tanti altri... Il caso Di Bella (un incubo, dunque), è sempre aperto e non per colpa dei giornalisti.

BREVE COMMENTO
Ringraziamo anzitutto Vincenzo Brancatisano che, da noi contattato, cortesemente ci ha spedito via e-mail l`articolo oggi pubblicato dal quotidiano modenese.
Preferiamo esimerci da ogni commento su quanto scritto dall`On. Bindi. Ci rinfranca quest`aura di preoccupazione che aleggia in certi ambienti, e credo che tante persone provino la stessa positiva impressione. Dopo aver apprezzato la pacata, ma come sempre acuta e puntuale `esegesi` del saggista e giornalista, alle cui contestazioni della sperimentazione ministeriale nessuno ha mai osato replicare, ci sia consentito rilevare che non sempre certe personalità politiche danno prova di lungimiranza. Tornare con tanta pertinacia ed insistenza  su vicende che - a nostro parere - sarebbe conveniente per alcuni non rievocare, non solo provoca sconcerto in una parte non trascurabile della pubblica opinione, ma fa nascere tutta una serie di interrogativi. Sono parecchie decine di migliaia i pazienti che si sono curati o si curano con il Metodo Di Bella, e molti di più i loro parenti, amici, conoscenti. L`on. Bindi è di origine toscana e noi, sciacquando i nostri poveri panni in Arno, ci affrettiamo a far tesoro del suo limpido italiano: all`ex Ministro del "Gabinetto Ministeriale" della Sanità forse è sfuggito che pazienti, ex pazienti Mdb (questi ultimi ovviamente vittime di errori diagnostici), con amici e parenti, sono - e fino ad approvazione di nuove disposizioni di legge - saranno anche elettori. E se costoro cominciassero ad interrogarsi sul loro futuro, nell`ipotesi di una riedizione del Gabinetto `98? Se, sentendo parlare con ansiosa preoccupazione di ambulatori, farmacie, centri Mdb (ma quali?) e temendo una programmata caccia all`untore, decidessero nel `segreto dell`urna` di scongiurare questo pericolo?

                               A.D.B.


 

 
postato da: A. Di Bella (Mo) in data: 2005-10-21 06:54:06.0
Il giorno 19 novembre si terrà a Milano il secondo Congresso della SIBOR-MDB al quale parteciperanno anche medici e ricercatori della medicina ufficiale. E` un evento molto importante al quale deve essere data la massima visibilità. Noi pazienti (e familiari) dobbiamo fare la nostra parte e partecipare numerosi. Se saremo in tanti, la stampa presente sarà più motivata a dar risalto all`accadimento. Io ci sarò. Spero anche molti di voi. Laura 
postato da: Laura (Venezia) in data: 2005-10-20 09:23:27.0

Rif. intervento di Adriano.

Sarebbe senz`altro utilissimo! E per questo faccio un appello a tutti coloro che sono in grado di raccontare e scrivere su questo forum/blog la loro esperienza con il MDB: ai medici (anche i medici di base che fanno le ricette dei farmaci mutuabili ai loro pazienti), e ai farmacisti oltre che ai pazienti. Finora la visibilità al MDB è sata data solo dalla Magistratura con i suoi accoglimenti dei ricorsi di pazienti...ma è necessario che l`opera di divulgazione venga fatta soprattutto da "addetti lavori" quali medici e farmacisti. Il MDB è ancora troppo poco conosciuto, confuso con altro e visto con diffidenza proprio perchè i medici che lo conoscono e lo prescrivono non fanno sentire la loro voce. Un saluto a tutti.

postato da: Laura (Venezia) in data: 2005-10-18 13:57:23.0

Se fosse vissuto oggi ed avesse assistito ad episodi quali quelli richiamati da alcuni interventi su questo forum, credo che avrebbe postato questo commento:

`In tutte le professioni, i più indegni di comparire sono quelli che si fanno avanti con più faccia tosta`.

(Citazione da Voltaire: "Le monde comme il va").

postato da: Francois Marie Arouet (Voltaire) (Paris) in data: 2005-10-18 09:30:52.0

Cari amici, giovedì 13-10 hanno dato una notizia al Tg3 Lombardia riguardante una sperimentazione di una nuova "terapia biologica" per la cura dei tumori presso l`Ist.dei tumori di Milano. Il medico intervistato ha detto che si tratta di sostanze che aggrediscono le cellule maligne senza danneggiare quelle sane e che ha ottenuto buoni risultati. Nel filmato hanno inquadrato una lista coi nomi delle sostanze usate(sigle tipo Som 230)camuffandole, a mio avviso, per non farle riconoscere.

Allora ci sono arrivati anche loro a tentare di combattere la malattia, salvaguardando le cellule sane? Meglio tardi che mai.....però il prof. Di Bella li ha bruciati sul tempo di qualche "decennio"!!

Un saluto a tutti.  Maurizio

postato da: maurizio (milano) in data: 2005-10-17 22:54:12.0

Buongiorno a tutti,
stavo riflettendo sull`utilità che avrebbe il portare alla luce tutto quel mondo sommerso di casi di persone che con il MDB si sono curate o si stanno curando.

Se pensate che parlando casualmente con il mio parroco mi ha raccontato che suo fratello si è curato completamente con il MDB, l`infermiere di fiducia che ci segue mi ha detto che la sera è occupatissimo a somministrare la somatostatina in parecchi pazienti, un farmacista mi ha riferito che ordina regolarmente i farmaci per i suoi clienti in cura. A questo punto ho capito che il fenomeno ha una portata enorme ma purtroppo sconosciuta.
Senza entrare nel merito dell`ostracismo praticato da una certa classe medica e dai mass-media, credo che sarebbe importante istituire una sorta di registro, di censimento. In questo mondo comandato dalle statistiche si avrebbe senz`altro un`arma (che brutta parola!) in più.

Io non so come ciò sia realizzabile, credo che sarebbe necessaria quanto meno la sensibilizzazione e la collaborazione dei pazienti, dei medici che applicano il MDB e delle associazioni.

Adriano

postato da: Adriano (Trieste) in data: 2005-10-17 17:15:28.0

Salve a tutti sono Simona e sono rimasta davvero colpita da quanto scritto da Lina.

Concordo su tutta la linea, ma soprattutto concordo col fatto che tutti dobbiamo molto a Luigi, Giuseppe ed Adolfo Di Bella.

Su un altro punto mi trovo in perfetta comunione con Lina: l`importanza di parlare ed urlare la nostra esperienza. Per crescere insieme in questo doloroso cammino ci servono le cose buone e quelle meno buone. Ci servono i guariti ed i morti. Ci serve avere il coraggio di accettare una morte degna ed anche solo per questo essere grati.

Non dobbiamo difendere la MdB solo se avremo la possibilità di salvarci, ma dobbiamo difenderla perchè ci ha donato vita, amore e speranza.

Anche a mia suocera avevano dato pochi mesi di vita, ed ha vissuto quasi un anno. Non sempre ha seguito con scrupolo la terapia (per motivi caratteriali e problemi dovuti all`età) ma io mi sento comunque di ringraziare per il dono della vita che mi è stato comunque fatto.

Una vita che è stata per molti mesi VERA vita (come dici tu giustamente) e di questo prima di tutto devo ringraziare.

Io penso che la MdB debba essere vista come la più valida terapia nella cura del tumore. Ovviamente ci sono patologie che presentano molte incognite e, pertanto, diventa difficile pensare ad una guarigione, ma è già importante (ed è già un gran risultato) essere vivi ed in buone condizioni.

Per questo difendiamo a PRESCINDERE la terapia del Prof. Luigi di Bella, di Giuseppe e di Adolfo.

Difendiamola perchè difende la dignità dell`essere umano ed il suo diritto alla salute.

Un saluto

Simona

postato da: Simona (Savigliano) in data: 2005-10-13 21:45:56.0

Trascriviamo questa lettera consegnataci da Lina P. (alla quale è dedicata una `discussione` di questo sito), in quanto la signora non possiede un computer. Abbiamo avuto modo di incontrarla ieri e visitare il luogo dove vive. La rispetto e stimo troppo per diffondermi in descrizioni: dirò solo che ho provato, da una parte, vergogna per la mia non ricca, ma almeno decorosa condizione economica; dall`altra orgoglio perché nel mio paese vivono persone con il suo coraggio, la sua dignità, la sua lucidità di giudizio. Se non fossimo stati maturati da una lunga esperienza, assai dura, probabilmente i nostri commenti avrebbero toccato corde troppo aspre o acute: perfettamente accordate alla gravità degli eventi, ma inutili. Non è in rabbia che deve convertirsi l`indignazione, ma in ragionata attivazione solidale. Come dice Lina, occorre far sentire la propria voce, che prima o poi farà vibrare l`aria, anche se ovattata da una campana di vetro da zelanti scaccini sonori. Torna alla mente quanto raccontatomi da un giornalista di talento, che lavora presso un importante quotidiano nazionale. Quando, all`inizio del 1999, intendeva pubblicare una sua inchiesta sulle numerose anomalie della `sperimentazione`, basate su impeccabile documentazione, il direttore della testata, senza nemmeno voler prendere visione del materiale prodotto e giudicare se fosse attendibile o meno, gli disse testualmente: `Caro G., ma perché non ci andiamo a prendere un caffè e lasci perdere questa storia?`. Oggi  a G., nonostante il suo valore professionale, sono affidati di rado servizi da prima pagina.
A.D.B.

Milano, 11 ottobre 2005

Sono Lina e con questa mia intendo ringraziare quanti mi hanno sostenuta e vorranno sostenermi nella lotta contro la cecità burocratica che ci sottrae la possibilità di stare bene.

Quando scoprii la mia malattia, mi sono informata approfonditamente, aiutata anche dal fatto che il mio lavoro si svolge in ambito sanitario. Mi fa ancora rabbrividire la sentenza pronunciata e sparatami in faccia: "Non hai possibilità di sopravvivenza. Fra tre mesi sarai morta". Era il 19 settembre 2003 ed oggi siamo all`undici ottobre 2005. Cosa dovrei rispondere al Prof. D.T. dell`ospedale di S. Domato Milanese? NESSUNO HA IL DIRITTO DI DARE QUESTE SENTENZE!!!! Ho deciso di fare prima l`intervento perché sapevo che la chemio è solo distruttiva e non mi avrebbe consentito di arrivare in sala operatoria. E questo lo sappiamo tutti. Chi la pensa diversamente, dovrebbe prima provare la chemio e sono sicura che non accetterebbe di rifarla. Sono stata male e non ce l`avrei mai fatta se non fossi stata sostenuta dalla speranza di vincere e sopravvivere. L`aria che respiravo non riuscivo a tollerarla, sentivo lezzi tremendi che non c`erano, l`acqua di fonte mi sembrava acqua di fogna. Questo non è vivere, ma torturare con raffinata crudeltà sia fisicamente che psicologicamente. Quando mi hanno riproposto la chemio l`ho rifiutata con tutta me stessa. Mi era stato detto senza remore che sarei morta tra sofferenze tremende, perché i cicli fatti mi avevano resa intollerante agli antidolorifici di rito. Questo mi è stato detto il 10/12/2004 al pronto soccorso dell`ospedale di Rho dal Dr. N., che ha aggiunto che non avrei superato il Natale. Ho continuato a lavorare e nei giorni successivi ho cercato di informarmi sulla cura Di Bella. Quando sono andata dallo specialista prescelto, a Verona, mi sono trovata di fronte ad un medico che mi illustrava come affrontare la malattia e si dichiarava non in grado di quantificare le possibilità di salvarmi, e nemmeno la durata della sopravvivenza. Ora mi chiedo: visto che sono ancora qua e riesco a tirare avanti con una vera vita, non con un incubo camuffato da vita, perché la burocrazia sanitaria non mi dà una mano? Non solo non mi è dato aiuto, ma si cerca in tutti i modi di bloccare questo mio tentativo di salvarmi. Ho fatto la chemio e so di cosa parlo: ma la mia rabbia cresce quando penso alle persone che sono vive e stanno bene grazie al metodo Di Bella e non parlano. CHIEDO A TUTTI QUESTI di farsi sentire e seguirmi. Io non starò zitta. Sono viva grazie a quanto il Prof. Luigi Di Bella ha detto per tutta la sua vita e, se riuscirò a salvarmi, dedicherò la mia esistenza a fare da prova vivente della verità delle sue idee.

Prima l`idea della morte mi sembrava una liberazione, ora sto bene e lavoro senza alcuna fatica. Un particolare. Mentre facevo la chemio, ed i g. bianchi erano scesi al numero di 3.800, mi somministravano il farmaco G.: ora che sono 2.300 - grazie agli impedimenti che mi hanno costretta ad frequenti interruzioni di terapia - lo stesso farmaco non me lo passano: perché? Cosa è cambiato? I malati siamo noi, il tumore lo abbiamo noi, ma la sanità bada solo, a senso unico, a risparmiare soldi.

Chiedo a tutti coloro che praticano il Mdb e stanno bene di fare qualcosa. Si tratta di farlo anzitutto per noi (si ricordino, coloro il cui silenzio è stato `comprato` con farmaci gratis, che se tutto si spegne, saranno i primi a dover sopportare la rottura del `contratto`); ma, in secondo luogo, per Chi ha dedicato la sua vita per salvare la nostra. Siamo in debito verso di Lui e verso i figli Adolfo e Giuseppe. Grazie Adolfo e Giuseppe: dal momento che vi ho conosciuti, ho conosciuto solo umanità sopra ogni descrizione.
Lina P.

postato da: Lina P. (Paderno M.) in data: 2005-10-13 18:22:02.0
Oggi sono andato dal mio medico di famiglia,che è anche una persona a noi amica, per farmi prescrivere degli esami del sangue e nonostante quando gli comunicammo che non intendevamo continuare con la "kemio" per passare al MDB,ci avesse invitato a non farlo perchè ""non era sicura"" ,ora quando vede mia moglie strabuzza gli occhi dallo stupore e si complimenta con noi per la scelta, chiedendo un sacco di delucidazioni sul metodo stesso dimostrandosi "ora" molto interessato all`argomento.
Questo per dire che molti medici secondo me,sono in buona fede ma conoscono solo la medicina che gli viene insegnata e non si sognano minimamente di metterla in discussione.
Altresì sono ora sicuro che il prossimo paziente che chiederà al mio medico di base ciò che gli chiesi io riguardo al MDB, avrà una risposta completamente diversa da quella che ricevetti io. 
Sono sicuro che il muro di omertà e ignoranza cominci ad avere crepe sempre più profonde,e che non sia lontano il giorno delle scuse per la cara fam.Di Bella che ha avuto la sola colpa di non vendersi a nessuno e di aiutare senza secondi fini i malati. Grazie,grazie,grazie.   Maurizio
postato da: maurizio (milano) in data: 2005-10-11 23:42:07.0

Molto eloquente questo trafiletto apparso su un settimanale di programmi tv e tratto, a sua volta, da "Viversani":

"IPOFISI - Un aiuto da un nuovo farmaco"
"Il medicinale è nato `copiando` una sostanza naturale molto importante: la somatostatina, un ormone prodotto dall`ipotalamo (nel cervello) che regola le funzioni dell`ipofisi. Il farmaco, che per ora è identificato con la sigla Som 230, è ancora in fase sperimentale, ma sembra dare buoni risultati per l`acromegalia, una malattia provocata da una produzione eccessiva dell`ormone della crescita (Gh), prodotto dall`ipofisi, che si manifesta con crescita eccessiva di arti e organi. Si è arrivati a realizzare il medicinale, che sembra avere un ruolo positivo anche nei confronti di alcuni tipi di tumori, grazie a uno studio al quale hanno partecipato 30 istituti europei, tra cui l`ospedale Molinette di Torino".

                                         *   *   *

Ma questa è una scoperta da Nobel, mica come quelle fasulle del Prof. Di Bella! Qualcuno potrebbe dire che questa è una bufala con tutti i santi crismi. Ma non siamo maligni, cerchiamo di indagare.
Tanto per cominciare, la somatostatina, nelle specialità contemplate dal prontuario farmaceutico, reca tra le indicazioni elitarie proprio l`acromegalia (il gigantismo, per dirla con la nostra povera ed ascientifica terminologia....): e questo da parecchi, parecchi anni.
La sigla Som 230, mi richiama la discussione postata di recente ("Il circo degli impostori", del 23/9) dove si ironizzava circa l`uso di astrali sigle per nascondere la somatostatina: puntuale il riscontro. Ricordatevelo bene, cari pazienti: voi vi state curando non con la somatostatina, ma con la Som 230! Credo sia lecito chiedersi chi abbia finanziato questa pioneristica ricerca, che, tenuto conto del fatto che per una scoperta simile non ci volevano meno di trenta istituti europei, deve esser costata tanto.
Ma se scoperta non è, come non lo sarebbe scoprire che a mettere un dito sul fuoco ci si scotta, sarà pure lecito chiedere se il finanziamento è stato anche pubblico: nel qual caso riguarderebbe tutti noi. Sarebbe spiacevole. In tale ipotesi, un PM "tosto" potrebbe anche ravvisare gli estremi di diversi reati (truffa, falso ideologico ecc.) e decidere di andare a fondo. Nessun Pm legge queste righe, per saperci dire se siamo in errore o vediamo la situazione in modo corretto?
Però rimugino sul significato di quella sigla misteriosa: Som 230! Som può significare tante cose, può essere l`iniziale di tanti sostantivi; poi c`è anche il 230...allora si potrebbe trattare di 230...som, sempre che riusciamo a trovare un sostantivo sullo Zingarelli. Lascio al lettore l`impegno dell`indagine.

postato da: A. Di Bella (Mo) in data: 2005-10-11 18:42:35.0

Caro Adriano,
anzitutto, se è d`accordo, aboliamo i "sig. - Dr." e simili: mi chiami Adolfo ed io la chiamerò, con rispettosa amicizia, Adriano. Se cerchiamo di costituire una comunità, genuina, attiva, non è un vezzo chiamarci per nome e senza formalismi, ma un segno di una solidarietà sentita e praticata. La sua esperienza indiretta si presta a lunghe riflessioni che chi legge non mancherà di fare. Nella penultima discussione postata ("E` MORTO DOPO LUNGA MALATTIA`) avevo cercato di porre l`accento su questo salmodiare di statistiche, a mio parere assai scorretto: un amico mi ha detto che forse l`intervento era un po` "pesante", ma sinceramente non concordo con l`opinione: dire la verità, senza generalizzare, ma anche senza pavide reticenze, mi sembra un dovere morale categorico.  Mi farà cosa assai gradita se potrà riservatamente contattarmi all`indirizzo e-mail
info@dibellainsieme.org per i particolari accennati: servirà per evitare che eventuali disavventure si ripetano con altre persone che soffrono.

Cara Barbara,
L`abbraccione...te lo dò subito, prima di iniziare. Debbo ringraziarti per la gioia che provo nel pensare a te, restituita alla salute, alla vita ed alla serenità della tua famigliola. L`episodio del S. Orsola non lo conoscevo, ma occorre comunque mantenersi alla presunzione dell`innocenza, visto che essere indagati non significa automaticamente essere colpevoli. Come hai detto tu, ci sono tante persone buone e caritatevoli che in perfetta buona fede raccolgono fondi `per la ricerca`: che siano poi bene impiegati secondo la destinazione per la quale sono dati, è un altro discorso. Proprio oggi giunge la notizia che a qui a Modena, "l`assessora" agli "Affari generali, decentramento, politiche per la salute, pari opportunità", sicuramente con un`intenzione sentita e partecipata, avvisa che la Ghirlandina si colorerà di rosa dal 12 al 22 ottobre per "ricordare a tutte le donne l`importanza di partecipare ai programmi di screening dei tumori femminili", in occasione della Settimana Europea contro il cancro, dedicata quest`anno ai tumori femminili. Sarà. Ma non può non rattristarmi il pensiero che, con la sola energia elettrica che sarà consumata con l`occasione, si potrebbe aiutare più di una persona che, abbandonata a sè stessa dalle pubbliche strutture, fatica a comprarsi i farmaci per curarsi: come la nostra cara Lina.

Un caro saluto a tutti

postato da: A.D.B. () in data: 2005-10-10 17:46:44.0

Ieri sera la notizia che mi aspettavo già da tempo:

Sono stati indagati 40 medici del S`Orsola perchè utilizzavano i soldi della ricerca, per fare le ferie..viaggi per tutti, anche gli amici e le loro famiglie!

Allora mi viene da pensare a mia suocera, e ad alcune nostre amiche, che con devozione rinunciano a qualche loro week end per organizzare la raccolta dei fondi per la ricerca.. e al mio rifiuto a partecipare..

Questa gente è la vergogna di tutte quelle persone che credono nei propri veri ideali.. gente che si prodiga per aiutare il prossimo (questa la motivazione con la quale vengono ingaggiati) e così viene ripagato..

Ci sarebbe da dire di più sulla questione della raccolta di questi fondi.. 

Ma che mondo è?

Barbara

 

postato da: Barbara (Bologna) in data: 2005-10-10 16:37:33.0

PER MILO.

Carissima, ho letto il tuo intervento ed eccomi qua, pronta a darti quella testimonianza che cerchi e un abbraccio grande per manifestarti tutto il mio appoggio.

Il mio percorso è cominciato due anni fa, un linfoma di hodgkin, ho (purtroppo) fatto cicli di chemio, dopo pochi mesi dalla fine di quella cura ero già recidiva.. mi volevano "rivoltare come un calzino" proponendomi un trapianto di cellule + chemio, e io che già non avevo creduto a quel tipo di cura, ho rifiutato, e finalmente qualcuno si è degnato di farmi sapere che Di Bella, la sua cura, esisteva ancora!! Avessi mai potuto tornare indietro! Ma meglio guardare avanti ora.. che è un anno che faccio la cura e sto alla grande, come te sono tornata a lavorare subito, a occuparmi delle mie figlie piccine, senza dolori.. ora, unisci alla cura molto ottimismo, cancella se puoi dubbi e paure (non è facile lo so bene..) e stai certa che comincia per te la risalita! e` ora di tornare a vivere serenamente.

Come mi dice Adolfo "un abbraccione"

Barbara

 

postato da: barbara (bologna) in data: 2005-10-10 16:22:30.0

Buongiorno a tutti,
ho cominciato da una decina di giorni a frequentare, intervenendo quando possibile, questo importante blog.
Ho ritenuto importante partecipare non per "farmi leggere" o per farmi apprezzare per i contenuti che, il più delle volte, possono risultare banali e retorici.

Il mio intento principale è quello di affermare che ci sono anch`io, che sto vivendo molto da vicino il dramma della malattia anche se non in prima persona.
Penso e spero che possa essere utile raccontare brevemente il mio/nostro percorso e la situazione attuale. Per motivi legati alla privacy, non userò riferimenti personali e mi limiterò all`elencazione dei fatti.
Non vogliatemene per questo.

A F. un anno fa, dopo l`asportazione di un testicolo, è stato diagnosticato un seminoma tipico. A parere dei medici tale asportazione avrebbe garantito un margine di guarigione del 90% e sarebbe stato sufficiente monitorare periodicamente mediante TAC la situazione (la chiamano "vigile attesa").

Dopo la prima TAC la tragedia. Il seminoma si sta allargando e, purtroppo, F. rientra in quel 10% di casi a cui l`intervento chirurgico non è bastato.

Veniamo comunque tranquilizzati. La chemioterapia a base di cisplatino dà ottimi risultati, statistiche alla mano cura il 95% dei pazienti, ci viene detto. A fronte di una così accecante evidenza accettiamo di sottoporre F. alla terapia. Vengono prescritti 3 cicli di chemio, sufficienti a debellare il male.

Putroppo o, col senno di poi per fortuna, al terzo ciclo F. comincia a presentare degli herpes zoster che non consentono di continuare, sintomo comunque di un`enorme indebolimento del sistema immunitario. In ogni caso, la somministrazione dovrebbe essere stata sufficiente, se non altro, a ridurre notevolmente le dimensioni del seminoma.

F. viene sottoposto ad una nuova TAC. Niente da fare, la chemioterapia non è servita a nulla! Il seminoma è sempre là e non si è neppure ridotto! Veniamo liquidati con un arrivederci in attesa della comparsa di nuovi sintomi e dolori. Avremmo dovuto soltanto aspettare che la situazione degenerasse.

Nella disperazione più totale, a me e a mia moglie risuonarono nella mente le parole di Beppe Grillo che, durante uno spettacolo a cui assistemmo anni prima, manifestava l`ammirazione e la solidarietà con il Prof. Di Bella.
Si è riacceso un lumicino, mi sono incollato ad internet ed è cominciata la ricerca... ho trovato di tutto. Testimonianze positive ma anche affermazioni diffamanti ed insulti. Ho cominciato a documentarmi meglio e mi sono appassionato, ho creduto immediatamente nell`onestà etica e morale della cura. Ho capito che ci sono ancora speranze.

A parte una breve e spiacevole parentesi con un medico locale che anzichè prescriverci quanto prima la terapia ci ha fatto esclusivamente perdere del tempo prezioso (di cui Sig. Adolfo, se lo ritiene opportuno, le posso raccontare in privato), ci siamo rivolti con fiducia al Dott. A.N. di Verona che ci segue tuttora.

F. si sta curando con il MDB da aprile, attualmente sta benissimo e non manifesta nessun sintomo. Questo è tutto e siamo profondamente grati.

Noi in famiglia ci crediamo veramente e, a volte, ci viene voglia di andare al reparto oncologico dove purtroppo abbiamo assistito agli strazi più tremendi, e gridare ai pazienti che esiste un`alternativa valida...

Adriano

 

postato da: Adriano (Trieste) in data: 2005-10-10 13:43:42.0

Per "Milo".

Cara signora,
questo forum consente a tutti di esprimere le proprie opinioni e raccontare le proprie esperienze. Confido che gradualmente si avvìi questo volano di confidenza e comunicazione reciproca. Quanto al libro che lei cita, lo finii nella seconda metà del 1998 su impulso di mio padre. Le lettere riportate sono in gran parte estratte a caso dalle parecchie migliaia che ancora giacciono nello studio laboratorio di via Marianini a Modena e che contengono sicuramente tesori di umanità e drammatiche esperienze personali. Credo che lo riscriverei allo stesso modo, anche se ometterei tanti giudizi, rivelatisi il più delle volte troppo lusinghieri ed oggi radicalmente mutati dopo  amare disillusioni: d`altra parte erano cose da mettere in conto, dato l`assieparsi intorno a noi di persone che si presentavano con ali d`angelo rivelatesi posticce. Sarò veramente felice e gratificato se la lettura collaborerà a renderla più serena e fiduciosa.

Un abbraccio e mi consideri sempre a sua disposizione,
                                   Adolfo Di Bella

postato da: A. Di Bella () in data: 2005-10-09 11:47:14.0

Vorrei ringraziare per le belle parole rivoltemi il dott. Adolfo Di Bella  e anche Elvira per la sua esperienza indiretta (per sua fortuna). So che siamo tutti diversi tra noi e non si possono fare paragoni tra le varie esperienze di sofferenza, anche quando sembrano così uguali,ma in ogni caso, sapere che siamo tanti e che in tanti hanno avuto buoni risultati con la mdb fa sicuramente bene.

Sto leggendo un libro del dott. Adolfo DiBella che alcuni amici mi hanno regalato quando hanno saputo della mia scelta di passare dalla chemio alla mdb, si intitola Egregio Professor Di Bella (forse non si può far pubblicità....ma tra di noi!) e lo consiglio a chi ancora non lo conosce, perchè a me sta dando tanto coraggio. Mi conferma di aver fatto la scelta giusta e devo dire che non è stata una scelta facile quando l`ho dovuta affrontare, ma ora ne sono contentissima. I miei miglioramenti sono sotto gli occhi di tutti i miei amici e conoscenti che ne gioiscono con me.

E poi la scoperta di questo sito, dove posso esprimere i miei pensieri e leggere i vostri, mi fa sentire che c`è sempre qualcuno vicino e per me non è cosa da poco. Grazie di cuore  Milo

postato da: MILO (MILANO) in data: 2005-10-09 00:53:44.0

Si tratta di notizie e suggerimenti preziosi utili a tutti. Fornirò agli iscritti che ne facciano richiesta l`indirizzo e-mail del Sig. Maurizio: a tale scopo potete contattarci al info@dibellainsieme.org
Argomento ancora più importante, perchè di carattere generale, è quello più volte sollevato: in un assetto sociale e sanitario discriminante, quantomeno attualmente, coagularsi e coalizzarsi è l`unico modo per ottenere benefici. Benefici che vanno da quelli economici a quelli morali. Vedo una certa inerzia a proposito, non so se per l`ancora verde età di questo sito, o per una...diffidenza istintiva di questa triste epoca, o forse per delusioni provate altrove. Posso solo constatare come le statistiche giornaliere - che consulto al mattino non appesa acceso il pc - segnalano un numero esorbitante di visitatori diversi e di accessi; che telefonate ed e-mail sono veramente tante; ma che gli interventi su forum od i commenti sulle discussioni, pur non mancando, non hanno ancora innestato quel meccanismo automatico di conversazione, di scambio di pareri e opinioni, di reciproche informazioni, di esperienze. A beneficiarne non saremmo certo noi, visto che gestione e `manutenzione` del sito richiedono molto impegno, ma chi ha bisogno di comunicare o, semplicemente, volontà di formarsi un`autonoma opinione. Fa piacere l`interesse indirettamente manifestato con i dati di frequentazione, ma se invece di limitarsi a leggere ci si spingesse a scrivere due parole, si aiuterebbe il prossimo e si collaborerebbe a stanare i più...timidi.
Un caro saluto a tutti.
  

postato da: A. Di Bella (Mo) in data: 2005-10-08 07:27:30.0
Cari amici vi racconto cosa ho scoperto oggi :da quando mia moglie ha iniziato la cura del prof Di Bella ,per iniettare la somatostatina abbiamo sempre usato gli aghi a farfalla della "LDKS" comprati a Bologna.Quando li abbiamo finiti ho provato a cercarli nelle farmacie di Milano e la risposta  di tutti i farmacisti è stata: quelli della "ldks" non li abbiamo ,se volete vi procuriamo quelli della pic artsana.Sapete cosa c`è di strano in tutto ciò? Quelli della LDKS costano 0,55 Euro mentre quelli della pic 1,20 Euro .....più del doppio o sbaglio? Essendo testardo di mia natura ho allora contattato direttamentela ldks per sapere dove avrei trovato i loro aghi,e mi hanno risposto che non li riescono  a piazzare in lombardia nonostante siano di Varese.A questo punto ho chiesto loro se potevano fornirmeli direttamente e quanto mi sarebbero costati.  Mi hanno risposto che a fronte di un cospiquo ordine ci avrebbero fatto un prezzo " molto" interessante, perciò chi fosse interessato può contattarmi al mio ind e.mail che potete richiedere al dott A. Di Bella.      Oggi possiamo risparmiare sugli aghi,magari domani sulle siringhe e via via su chissà quante altre cose, solo se ci "uniamo".        Quello che voglio dirvi è che forse dovremmo cominciare a pensare ed agire come una "comunità" e non come singoli individui, scambiandoci informazioni.                    Pensate alle difficoltà che ha dovuto superare e all`impegno che ci ha messo per il nostro bene il prof Di Bella, e solo per questo (e non è mica poco mi pare) dovremmo fare tutti di più.   Un saluto a tutti     Maurizio
postato da: maurizio (milano) in data: 2005-10-07 23:14:11.0

Cara milo (Milena?) non posso scriverti la mia testimonianza diretta che non ho, ma quella di una persona amica che sta bene e lavora sì. Molti però non capiscono accecati come sono dai luoghi comuni e nei primi tempi lui si è sentito compatire perchè aveva ceduto a "suggestioni". Adesso che con le suggestioni è guarito....stanno zitti o parlano di un caso. Insomma le gente a volte non ragiona. Guarda avanti e non ascoltare nessuno. Spero proprio che qualcuno per esperienza diretta ti dia conforto.

Con affetto Elvira

postato da: Elvira (Ts) in data: 2005-10-07 15:42:13.0

Una scoperta questo blog/forum e una scoperta bellissima soprattutto per chi cerca sincerità. D`ora in poi saremo sempre vicini.

A.

postato da: Alexander (Ge) in data: 2005-10-07 10:32:44.0

Rif. intervento "MILO".

Parole come le sue credo abbiano il potere di paralizzare nella nostra mente ogni pensiero in transito e di farci riflettere su tante cose. In primo luogo, cara signora, credo che quanto da lei descritto denunci quantomeno l`efficacia della cura intrapresa, e possa essere quell`arcobaleno che tante volte ha preceduto l`arrivo del sereno. Se crede, può contattarci in via riservata (info@dibellainsieme.org), e, per quanto in noi, cercheremo di darle le informazioni più opportune. Tante volte, nella società di oggi, assistiamo a brodi di stucchevole umanità, non di rado artificio per occultare un retroterra poco edificante: in questo sito troverà, ne sono sicuro, l`occasione di stabilire contatti con chi può capirla e parlarle con le parole giuste, perchè non pochi iscritti vivono emozioni simili alle sue. Una cosa, comunque, sento di poterle dire con sicurezza: non sarà più sola.
Un abbraccio

                  Adolfo Di Bella

postato da: A. Di Bella (Modena) in data: 2005-10-06 20:08:58.0

Ho iniziato la mdb da un mese e mezzo, sono piena di speranza anche se la mia  situazione è grave e ne sono consapevole.  Da 5 giorni ho anche ripreso a lavorare qualche ora al giorno e non prendo più antidolorifici, questo mi apre il cuore e mi fa pensare che cominci a fare effetto la cura.

Avrei tanta voglia di leggere su questa lavagna degli incoraggiamenti da parte di chi ha fatto la cura ed è migliorato, magari guarito. Per chi come me ha ancora tanti giorni grigi e si sente un pò "sul filo di un rasoio" credo sia importante nutrirsi dell`esperienza positiva di chi ce l`ha fatta, perciò invito tutti coloro che ne hanno voglia a raccontare brevemente il loro percorso con la mdb.

A volte due parole ridanno il sorriso. Un abbraccio Milo

postato da: MILO (Milano) in data: 2005-10-06 18:47:04.0

Cara Mary mi raccomando non mollare mai !!!!Abbi tanta,ma tanta speranza e se possibile trasmettila alla tua mamma, sappi che non sei sola a condividere i sentimenti che provi, per il momento ci siamo noi:adriano,barbara ed io ma vedrai che saremo sempre più.                                              un caro abbraccio maurizio.....io ci sto

postato da: maurizio (milano) in data: 2005-10-04 22:49:47.0

Cara Mary, quando perdi una persona cara è sempre durissima ed a 27 anni il colpo è veramente violento. Crollano le certezze, cominci a capire che non puoi mai dare niente per scontato e che ogni attimo, effettivamente, è importante e va vissuto a pieno.

Io di anni ne ho 12 più di te ma ti assicuro che le reazioni non sono cambiate. Più violento è il colpo  più forte è la risposta.
Ho provato anch`io l`esperienza della chemio sulla pelle di un mio familiare ed è lì che ho capito che i presupposti della cura sono sbagliati. Non sono riuscito ad accettare che la cura fosse peggio del male, tanta è la devastazione che porta nel malato e nelle persone vicine.

Mi sono detto no. Deve esistere un modo, una terapia che "curi" senza distruggere. E da lì è cominciata una nuova avventura che sta dando i suoi frutti, sulle nostre facce è riapparso il sorriso e la speranza.

Ti siamo tutti vicino, dai un bell`abbraccio alla tua mamma e non mollare mai!!!
Io ci sono.

Adriano


 

postato da: Adriano (Trieste) in data: 2005-10-04 09:44:13.0

Carissima Mary, che dire.. a volte diventa difficile  dire anche due parole.. Anche io ho avuto un percorso difficile, mi dispiace tantissimo.. Io ho 33 anni, faccio questa cura da un anno ormai e sto benissimo.. sono tornata alla mia vita.. abbiate fiducia, sono sicura che andrà tutto bene! Sarò contenta se avrai bisogno anche solo di scambiare due parole, io ci sono. Ciao Barbara

postato da: Barbara (Bologna) in data: 2005-10-04 01:02:10.0

Ho scelto il colore verde...della speranza, perchè questa è la mia condizione attuale.

Ho perso appena 2 mesi fa una delle mie migliori amiche grazie a questa malattia che minaccia di aggredire ognuno di noi senza distizione di genere, di età e di cultura...una minaccia per tutti insomma. Ho 27 anni e alla mia età in genere non si pensa di potersi ammalare di cancro...tantomeno che se ne possa morire! Si pensa invece alla pericolosità di incidenti stradali, della droga, dell`alcool ma una volta "tenuti sotto controllo" questi fattori si vive sereni...ci si sente quasi "invincibili" e con un sacco di cammino da fare nella strada della vita. Poi, succede che invece, una carissima amica della tua età si ammala di cancro...un sarcoma dicono i dottori, dopo svariate ipotesi, molteplici errori compiuti nei corridoi degli ospedali gremiti di gente e magari parlando con i familiari mentre si ricevono chiamate e telefonate...non pensi mai che una ragazza giovane e piena di vita, che ha sempre condotto una vita lontana da alcool, droga e vari mali che affliggono spesso noi giovani, possa non farcela...e invece nonostante le operazioni, i cicli di chemioterapia, le parole dei dottori, dei migliori i cosidetti "luminari"...succede. Una grossa battuta d`arresto...in quella strada della vita che stai percorrendo con tutto l`entusiasmo della giovane età...

Mi scuso di questa riflessione che forse può non interessare nella lavagna di questo dibattito ma credo che se ognuno di noi percepisse di "non essere solo" si può sentire più forte e la speranza ritorna...

mi trovo a scrivere qui poichè oltre alla storia che ho precedentemente riportato un`altra esperienza mi lega all`attuale dibattito sul cancro, sulla chemioterapia e similari e sul metodo Di Bella...mia madre...6 anni fa si è ammalata di mieloma, da un primo esame solitario ma poi, con il tempo e con la tenacia di noi familiari si è scoperto multiplo. Ci informammo anche 6 anni fa del MDB ma poi, seguendo le statistiche che la davano gurita all`80% con le tradizionali cure, abbiamo preferito "non rischiare" e seguire i "luminari" italiani i quali tra una visita e l`altra, tra un parere e l`altro, tra una telefonata e l`altra ci scoraggiavano dall`intraprendere altre strade "non scientifiche", come dicono loro. E allora abbiamo iniziato 5 cicli di chemio, radioterapia e autotrapianto di cellule staminali...ma devo dire che in tutto questo ho visto tanta approssimazione da parte del gruppo dei medici, tanta come dire...fretta e superficialità nel diagnosticare i problemi, tanta "non scientificità" nella terapia...Oggi mia madre ha una recidiva...che forse rientra in quel 20% di rarità, di non guarigione? Non lo so e sinceramente non mi va neppure di saperlo, ciò che so è che da 3 mesi si sta curando con il MDB, che ci sta dando tanta speranza e su cui riponiamo tutta la nostra fiducia perchè anche solo all`idea di percorrere quel calvario della cosidetta "medicina tradizionale" moriamo dentro di noi, perchè durante le terapie (chemio, etc) anche di un familiare, tutta la famiglia "non vive", tutta la famiglia viene dilaniata dallo strazio di vedere una madre privata della dignità di essere umano...per adesso la terapia sembra andare bene...incrocio le dita perchè tra poco faremo tutte le analisi prescritte, ma sicuramente mia madre si sente viva e può condurre una vita tutto sommato degna di essere vissuta...sono contenta che ci sia un sito così e ringrazio sia il dr. Di Bella che tutti quelli che lasceranno scritto qualcosa. "io ci sto" saluti Mary.

postato da: maria grazia (arezzo) in data: 2005-10-03 18:53:44.0



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