per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

E' con grande commozione che io e il mio bambino di 10 anni abbiamo letto le risposte su questo sito. Grazie delle belle parole, faremo in modo di far conoscere la terapia del Prof. Di Bella sempre a piu' persone.
Nicoletta

postato da: nicoletta (novara) in data: 2009-03-31 17:41:27.0

Il mio abbraccio a Nicoletta,
con la speranza che sappia sempre di aver fatto la cosa giusta, sono stati sbagliati solo i tempi ma non per tua volontà...è doloroso, ma devi continuare per la tua strada anche senza di Lui! Fisicamente non c'è più, ma la sua anima ti accompagna e ti sorregge e ti indica la giusta via.
Ti abbraccio

Loredana

postato da: lodesi (ba) in data: 2009-03-31 17:20:10.0
Apprendo con sincero dolore la scomparsa del marito di Nicoletta, alla quale desidero rammentare, per trarne forza e speranza, le parole di San Paolo nella sua prima lettera agli abitanti di Tessalonica: "Inoltre, fratelli, non vogliamo che siate nell'ignoranza circa quelli che dormono nella morte, affinchè non vi rattristiate come fanno anche gli altri che non hanno speranza. Poichè se la nostra fede è che Gesù morì e sorse di nuovo, così anche quelli che si sono addormentati nella morte".
Questa è l'unica speranza che oggi dà un senso alla mia vita.
postato da: natale (catania) in data: 2009-03-31 15:51:22.0
                                         A Nicoletta
49 erano anche gli anni di un mio carissimo amico portato via dallo stesso male in appena 6 mesi e senza il conforto della cura del nostro Professore.
Le auguro con tutto il cuore che il ricordo della persona amata l'accompagni in ogni istante della sua vita nella consapevolezza che nel tempo senza tempo la dividerà nemmeno un batter di ciglia.
Sentite condoglianze.
postato da: Nivel Egidio Ruini (Modena) in data: 2009-03-31 00:04:10.0
Volevo porgere le mie più sentite condoglianze a Nicoletta e ai suoi famigliari e dedicarle questa poesia


Non fermarti davanti alla mia tomba a piangere
non sono lì, non dorme la mia anima
sono il soffio di mille venti
sono la neve che brilla come diamante
sono un raggio di sole che splende in estate
sono la leggera pioggia autunnale.
Non fermarti davanti alla mia tomba a piangere
non sono lì perchè non è morta la mia anima.


Simone

postato da: Simone (Lendinara) in data: 2009-03-30 22:14:14.0

Per quanto non ci si conosca è sempre un dolore leggere casi come quello di Nicoletta. 
Credo non ci sia nulla di più disarmante della sensazione di impotenza di chi si ritrova solo in un attimo, senza  avere avuto nè il tempo di agire, nè quello di reagire o di farsi una minima ragione di quello che stava accadendo.
Sentite condoglianze.
Marco.

postato da: marco l (varese) in data: 2009-03-30 21:24:09.0
Vorrei porgere le mie più sentite condoglianze alla Sig.ra Nicoletta e ai suoi famigliari, certo che non aver sofferto è già tanto, pur nella disgrazia, dal momento che mio padre ha sofferto praticamente subito ed è morto in soli tre mesi. Forse però la cosa triste è che da sei anni ad oggi non c'è nessun passo avanti, per cui sarebbe il caso di fermarci e iniziare a pensare cosa stanno facendo le menti pensanti, perchè da 6 anni e più non è cambiato niente e non cambierà niente, ma la cosa triste che il marito della Sig.ra Nicoletta aveva SOLO 49 anni.

Un saluto tristissimo e pieno di rabbia.
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2009-03-30 19:34:34.0
Ieri mattina dopo 7 mesi dalla diagnosi di tumore al pancreas e 3 mesi di terapia Di Bella mio marito si e' spento all'eta' di 49 anni. Credo che grazie alla terapia non abbia sofferto come ci avevano prospettato gli oncologi e con loro grande meraviglia non assumeva antidolorifici nè portava il cerotto. Glielo hanno messo il giorno prima di morire quando ha cominciato a soffrire.
Nicoletta


**********

Nicoletta, le esprimiamo la nostra vicinanza al suo dolore, sicuri che tanti che la leggono si uniranno ai nostri sentimenti di partecipazione.
Lei ci scrive il giorno successivo alla perdita del suo caro, e questo è un ulteriore motivo di commozione.
Un abbraccio da tutti noi


 

per STAFF DI BELLA INSIEME
Adolfo Di Bella
postato da: nicoletta (novara) in data: 2009-03-30 17:01:39.0
Buon giorno a tutti e a lei Adolfo.
Oggi scrivo per avere delle informazioni.
Già da due anni faccio la MDB (felicissima di farla e dei risultati) ma con molti sacrifici economici. Il medico che mi segue mi ha detto che dovrò farla ancora completa per un altro anno.
Purtroppo la mia bambina di tre anni ha dei problemi agli occhi e abbiamo iniziato un tour di visite costose con relativi occhiali costosi. Questo ha minato completamente il fragile equilibrio economico della mia famiglia.
Chiedevo se esistono delle associazioni che possono aiutare le persone che come me ne hanno bisogno.
Grazie per l'ascolto e un saluto a tutti, che "leggo" sempre sul forum!
Un saluto speciale a lei Adolfo.
Silvia

**********


Cara Silvia,
Provvedo a contattarla via e.mail. Credo che dovrebbero essere presenti le condizioni per un ricorso diretto ad ottenere i farmaci della terapia a carico della Asl di competenza.
Un caro saluto

Adolfo Di Bella
postato da: silvia (cavaso) in data: 2009-03-28 20:12:29.0
Poche parole con una concentrazione pazzesca di concetti medico-scientifici. Anche se non avessi saputo che era un'intervista del Professore non avrei avuto dubbi.
Gli altri?.....Ma non esistono "altri"! Al massimo potrebbero andare a pascolare "li pecuri".
Un saluto allo staff e grazie per la riproposizione dell'articolo. Ne aspettiamo altri, mi raccomando.
postato da: M.A. (Modena) in data: 2009-03-28 13:52:00.0
Ci è capitata sotto gli occhi una breve intervista concessa dal Prof. Luigi Di Bella al Dr. Giovanni De Carlo, Direttore Responsabile  della rivista trimestrale "Incontri", e pubblicata nel numero di luglio-settembre 1999 della stessa. La riproponiamo ai nostri frequentatori in quanto tratta argomenti oggetto di interesse e di frequenti domande.

_____________________


- Professore, qual è il modo migliore per favorire il processo digestivo?

- Se si mangia masticando bene, sminuzzando il cibo, senza bere, mescolandolo soltanto con la saliva, una grande quantità di malattie dell'apparato digerente si elimina. Bere significa soltanto diluire i succhi gastrici, allontanare e complicare le possibilità di digestione; non masticare con cura vuol dire non ridurre il cibo in particelle, con le complicazioni che ne conseguono.


- Si può bere durante i pasti?


- Non lo consiglio. I cibi ingeriti si stratificano all'interno dello stomaco il quale, a contatto con essi, secerne pepsina e li digerisce. Se si beve, la secrezione dei succhi gastrici viene diluita e questo provoca il peggioramento del processo digestivo. Si può bere un po' prima dei pasti senza influire sulla digestione stessa.


- E' possibile migliorare la funzionalità dell'intestino?


- Entro certi limiti, ma è necessario favorire al massimo sia il movimento che la secrezione dei succhi intestinali.


- Con l'alimentazione è possibile prevenire i tumori?


- Si tratta di una domanda alla quale non si può ancora rispondere con sicurezza. E' dimostrato che attraverso un'adeguata nutrizione - se si assumono per esempio cibi a base di fibre vegetali contenenti i cosiddetti fitoestrogeni, sostanze che si trovano, appunto, nei vegetali (fito) e che hanno attività apparentemente estrogenica ma non cancerogena - è possibile sviluppare un'efficace azione di prevenzione, ma entro limiti non ancora del tutto noti. Più in generale, si può dire che la prevenzione comincia con una attenta anamnesi familiare (e personale) per verificare se in passato ci sono stati casi di tumore. Essa, accoppiata a un'adeguata alimentazione, consente di formulare la profilassi più adatta. Non dimentichiamo che i tumori hanno diverse cause, non ultime, la caratteristica dell'ambiente di lavoro (quante vittime ha fatto l'amianto!) o un fatto traumatico.


- Anche di tipo psicologico?


- Teoricamente sì. Un dolore prolungato, un dramma, un dispiacere, possono provocare alterazioni importanti nella secrezione dei succhi gastrici e con queste l'insorgenza di un'affezione tumorale. Lo stomaco è l'organo maggiormente esposto, ma ci sono anche fegato e pancreas. Se, come detto, questi fenomeni durano nel tempo, possono sconfinare nel tumore.


- E' vero che i raggi solari sono dannosi?


- Dipende dalla qualità, dall'intensità e dalla durata dell'esposizione. All'alba e al tramonto lo strato di atmosfera attraversato dai raggi solari ne attenua la potenziale dannosità. Il movimento, con l'attivazione del circolo, diminuisce i danni che si avrebbero se si rimanesse immobili in identiche condizioni ambientali. Hanno inoltre importanza l'altitudine, l'ora di esposizione, il grado di umidità e le caratteristiche anatomo-fisiologiche della pelle.


- Professore, per concludere, un suggerimento semplice per mantenersi in forma.


- Rimanere fedeli alla natura il più possibile, mangiare di tutto un po' e un po' di tutto, come si suol dire, senza mai esagerare. Le diete alla moda, per lo più dimagranti, non hanno senso: servono soltanto a rovinare la salute.

postato da: STAFF DI BELLA INSIEME (Modena) in data: 2009-03-28 11:19:00.0
Per inviare una donazione alla fondazione Di Bella non occorre anche l'indirizzo??


 

*********

Crediamo sia sufficiente il C. Fiscale. Comunque la sede legale è Novellara (Re).
Cordialmente


 

STAFF D.B.I.
postato da: LUIGI (Sant'Antimo) in data: 2009-03-26 17:10:54.0

Oscar guarito Sperimentato con successo un mix di vitamina e monossido di azoto

Il cane e il farmaco che batte il tumore

Dopo l'esito positivo su altri animali i ricercatori dell'Ohio lo proveranno sull'uomo.


NOTIZIE CORRELATE

Come funziona

Oscar è ormai una celebrità. La sua storia comincia quando si ammala di tumore, un adenocarcinoma dell'intestino molto maligno: non si muove più e può sperare di sopravvivere solo tre mesi. La chemioterapia e la radioterapia non servono a niente, così sperimentano su di lui un farmaco, nuovissimo, che fa il miracolo: il cancro scompare e lui torna a camminare.

Oscar è un paziente speciale: è un cagnolino, un Bichon frisè, di quelli che hanno il pelo bianco e un po' riccioluto e ha dieci anni. La sua fortuna (e dei suoi padroni) è stata quella di incontrare un gruppo di oncologi della Cleveland Clinic, in Ohio, che da un bel po' di anni stavano studiando un farmaco che funzionasse come un cavallo di Troia: capace cioè di penetrare, inosservato, nelle cellule tumorali e di liberare, una volta dentro, l'arma capace di distruggerle.



Un «Bichon frisè», come quello curato con il nuovo farmaco

MILANO -


IL FARMACO - Il farmaco è la nitrosilcobalamina, un mix di vitamina B12 e di monossido di azoto (NO): la B12 entra nelle cellule attraverso recettori presenti in gran numero sulla superficie (perché questa vitamina è indispensabile alla proliferazione cellulare) e libera NO che è tossico. Così Oscar-il miracolato ha conquistato la platea al congresso annuale dei chimici americani a Salt Lake City, dove è stato presentato il caso, e la sua fotografia sta facendo il giro del mondo. Dopo di lui sono stati curati, con la nitrosilcobalamina, altri due cani, con buoni risultati e senza effetti tossici: Buddy, un golden retriver di sei anni, con un tumore della spina dorsale e Haley, uno schnauzer gigante di 13 anni, con un tumore della tiroide: la risonanza magnetica e gli ultrasuoni hanno dimostrato una riduzione della massa per entrambi. Quando la lista comprenderà dieci «casi clinici » in tutto, i ricercatori chiederanno all'Fda, l'ente americano per i farmaci, l'autorizzazione per la sperimentazione sull'uomo.


Cani e uomini sono molto simili da un punto di vista genetico e l'idea che ha avuto Joseph Bauer, coordinatore della ricerca, è intelligente: offrire subito un'opportunità di cura agli animali ammalati di cancro (Negli Usa sono 6 milioni) e ricavarne informazioni per salvare, in prospettiva, anche i pazienti.

Del resto uomini e cani si ammalano allo stesso modo anche perché, genetica a parte, sono esposti agli stessi rischi ambientali.


TUMORI NEI CANI - E come sta avvenendo per noi umani, anche nella popolazione a quattro zampe i tumori sono in aumento «Sono in crescita - spiega Laura Volontè, specialista all'Ospedale Veterinario Città di Pavia - anche perché aumenta l'età media degli animali, perché c'è più prevenzione e una maggiore disponibilità a curare. Anche i proprietari sono più attenti alla salute degli animali». I tumori più frequenti sono quelli della pelle, della mammella nelle femmine e dei testicoli nei maschi, ma ci sono neoplasie che si manifestano più frequentemente in certe razze. «Il Golden retriever per esempio - continua Volontè - si ammala di emangiosarcoma, un tumore della milza. Ecco perché nelle razze a rischio sarebbe bene, attorno agli otto anni, fare un'ecografia dell'addome». Anche per i cani si sta cominciando a parlare di prevenzione e di diagnosi precoce, oltre che di nuove chemioterapie.



Adriana Bazzi Nobile.


..della serie, anche gli oncologi piangono...che tristezza adesso pure gli amati cani come prossime cavie, non bastavamo noi e i topolini...chissà quale sarà il prossimo animale a sperimentare una cosa che funzioni...


Un saluto.

********

Si tratta dello stesso articolo richiamato dal link indicato da Pasquale.
Ci sembra veramente paradossale pensare di affrontare i tumori con l'unica vitamina che può incentivare la crescita e con la solita sostanza tossica. Sarebbe un po' come curare le ustioni con l'acqua bollente.
A parte un'affermazione della quale è bene prendere nota "...adenocarcinoma dell'intestino.....la chemioterapia e la radioterapia non servono a niente...." (almeno un'affermazione esatta), l'unica novità è che l'establishment è ridotto a pungolare i mass media per dare notizia sul fatto epocale....che tre cani presentano una "...riduzione di massa..." dopo questo fantasmagorico trattamento! Siamo...anzi, sono messi davvero male.
Ci sia concessa una piccola osservazione "un'anticchietta" indignata: sul lavoro pubblicato su NEL ed oggetto della nostra discussione del 30/12/2008,
(http://www.dibella.org/discussione.
do?idDiscussione=7998
)
silenzio assoluto, anche se si tratta di un carcinoma mammario multifocale (umano...) guarito unicamente con il MDB, mentre con tre "riduzioni di massa" di poveri amici a quattro zampe si gonfiano le gote di giornalisti per intonare la fanfara!!!

La morale: se volete evitare di essere smentiti dai fatti, non dite mai che è impossibile scendere più in basso di così. Ormai bisogna rassegnarsi non solo all'impossibile, ma anche al...più impossibile.
Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2009-03-26 13:09:52.0
postato da: Pasquale (Campora) in data: 2009-03-26 11:07:42.0
Caro Adolfo e a tutti gli amici di questo forum, stavo appunto leggendo se trovavo il numero per gli SMS ma non trovandolo ancora comunico che per aiutare la Fondazione, al momento possiamo inviare un bonifico e comperare il libro del Professore. Le quali cose io, le  ho già fatte due mesi fa circa. Non perdiamo ancora altro  tempo, tutto il resto ce lo comunicheranno!!!
Un caro saluto a tutti da una persona molto impaziente.


*********

Cara Marisa,
Sembra che la faccenda degli Sms causi problemi, anche se stiamo aspettando notizie precise in merito (non credevamo, vista la pletora di iniziative similari, che le difficoltà ci fossero solo per noi).
Certo, rimane aperta la possibilità del bonifico diretto alla Fondazione, con la dicitura "per la ricerca". Circa il libro (immagino si riferisca al "Metodo Di Bella" di mio fratello Giuseppe), se questo chiarisce il razionale del Metodo e informa compiutamente il lettore, occorre considerare che solo una percentuale minoritaria del prezzo di copertina - i diritti spettanti all'autore - sono destinati alla ricerca clinica e sperimentale, mentre il più viene legittimamente incamerato dall'editore.
Un caro saluto
ADB
postato da: Marisa (Prov. Mi) in data: 2009-03-25 14:31:47.0
Riguardo gli SMS ci stavo giusto pensando stamattina "chissa che percentuale si tratterà la T..... o chi per essa" e appena mi collego ecco la la risposta. Ma mi avete letto nel pensiero??
Volevo proporre una "soluzione" alternativa all' SMS.
Perchè, quando ce la disponibilità/possibilità di mandare un SMS invece non prendiamo quella somma e la mettiamo in un "salvadanaio" e quando si raggiunge una certa cifra (anche piccola) faciamo un bonifico e cosi la cifra va interamente a chi deve andare e non viene mezza divorata da terzi incomodi.
Io sto facendo cosi
Un salutone a tutti
postato da: Simone C (Lendinara) in data: 2009-03-24 21:46:02.0
Gentilissimo staff, la cosa dell' sms mi fa letteralmente vomitare per quanto è ignobile, e spero che la situazione si sblocchi al più presto, tanto nel cesso dei soldi li abbiamo già versati proprio a quelle associazioni che parlano sempre delle stesse cose. Che sia AIRC, che sia la LILT o altro poche cose sono cambiate, ed è per quello che vi chiedo se il 5 per 1000 è sempre lo stesso ente ricevente o l'avete cambiato, dal momento che l'anno passato l'ho donato e vorrei donarlo anche quest'anno.

Grazie.

**********

Caro Mauro,
Va bene anche così....ormai ci abbiamo fatto il callo. Attendiamo ci comunichino quale percentuale della cifra del singolo sms va alla società telefonica e che i tecnici che sovrintendono alla gestione tecnica del DiBellaInsieme installino un banner o un bottone.

Per quanto riguarda invece il 5 per mille o contribuzioni in forma diverse, ricopiamo qui di seguito quanto indicato sul forum il 28/2. Se si intende aiutare la ricerca sperimentale presso il laboratorio di Modena si opterà per Aian Modena, se si vuole privilegiare il lavoro della casistica clinica, la Fondazione Di Bella (che comunque sostiene anche la ricerca sperimentale).
Un caro saluto


STAFF D.B.I.

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CONTRIBUTI


1) "FONDAZIONE DI BELLA"


* PARTITA IVA e CODICE FISCALE: 01995220355

* TIPO DI ATTIVITA' 93050 - Legale rappresentante e presidente: Di Bella Giuseppe (C.F. DBLGPP41E30F257N).

* CODICE IBAN (ITALIA):
  IT55F0638502406100000002649

* IBAN (ESTERO):
 IT55F0638502406100000002649BICIBSPIT2B



2) AIAN ASSOCIAZIONE ITALIANA AMMALATI NEOPLASTICI "MARIA TERESA ROSSI", via S.Giovanni Bosco 163/B, 41100 MODENA.


CODICE IBAN c/c bancario:

IT15G0538712905000000854632

CODICE IBAN c/postale:

IT76P0760112900000010185411

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N.B.

I contributi versati  sia per la Fondazione che per l'Aian Modena, sono fiscalmente deducibili per il 19% (La Fondazione per la sua natura giuridica, l'Aian in quanto Associazione iscritta al Registro Provinciale del Volontariato al n° 194 (delibera del 22/09/98).



 

5 PER MILLE



 

1) FONDAZIONE DI BELLA

(Fondazione Giuseppe Di Bella Onlus - sede legale Novellara/ Re)

(Mod. 730 o Unico): occorre apporre la propria firma nell'apposita sezione "Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni" ed indicare il codice fiscale 01995220355.


2) AIAN Modena

Idem c.s., indicando il codice fiscale 94072730362.

postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2009-03-24 11:27:27.0
"L'ONCOBOY SENATORE" HA DICHIARATO 1MILIONE E 635MILA EURO SCHIERANDOSI CON PARTITI CHE PROFESSANO L'EGUALITARISMO!
DIRE ALLA GENTE DI FARSI LE CANNE ED EVITARE LA SOMATOSTATINA RENDE BENE! CERTO POTEVA EVITARE LO SFORZO DI LAUREARSI, PER UN MESTIERE COSI' IGNOBILE BASTAVA IL DIPLOMA.
ERMANNO

UN SALUTONE ALLO STAFF DI BELLA E A TUTTI I FREQUENTATORI DI QUESTO FORUM.
ATTIVIAMO GLI SMS!!


********

C'è di peggio caro amico, c'è di peggio, glielo assicuriamo. Che sia difficile è un conto, che sia possibile un altro.
Circa i famosi Sms, dopo l'indisponibilità espressa da una nota società a concedere le stesse agevolazioni generosamente accordate a note Onlus o Fondazioni euro-idrovore, stiamo attendendo notizie sulle modalità da seguire. A breve sarà visibile nella home page un "bottone" (o qualcosa di simile) con le modalità attuative.
Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: ERMANNO CONTE (AVEZZANO (AQ)) in data: 2009-03-24 10:14:10.0

La chemioterapia

Gentile Prof. Durbans,

trenta anni fa operò mia mamma di mastectomia, anche se in ritardo. La ringrazio per averla salvata. Ora mi permetta di esprimere il dubbio che ho sulla bontà del trattamento chemioterapico, viste le statistiche e i risultati verificati da vicino. Le chiedo a che serve far soffrire un essere umano, quando si sa che il trattamento a volte è peggiore della malattia?.

La ringrazio anticipatamente

A......O P..a


di a......o p..a

Risposta

"Caro Antonio, è vero che i trattamenti chemioterapici non rappresentano la soluzione definitiva al cancro, anche se va sottolineato che per alcuni tumori sono invece lo strumento della guarigione. Ciò che in genere si riesce ad ottenere, a seconda dei casi, è il controllo o la regressione temporanea della malattia, portandola ad una situazione di cronicità. È anche vero che i farmaci chemioterapici più comunemente usati hanno due limiti fondamentali: sono immunodepressori, cioè riducono le capacità difensive dell'organismo - quindi si è più soggetti alle infezioni, che vengono debellate con maggiore difficoltà - e non agiscono in modo specifico sul tumore, quindi colpiscono indiscriminatamente le cellule tumorali e quelle sane. Sono perfettamente cosciente che spesso queste cure peggiorano sensibilmente la qualità di vita del malato e spaventano più della malattia stessa, e infatti ho passato tutta la vita a cercare di ridurre gli eccessi nelle cure, così come nella chirurgia e nella radioterapia, anche nella chemioterapia. Allo stesso tempo mi sono impegnato per sviluppare la ricerca di nuovi farmaci meno tossici, e i primi risultati cominciano a vedersi. Fino a ieri siamo stati eticamente obbligati a dare a tutti i pazienti determinati farmaci, sapendo che solo per alcuni sarebbero stati effettivamente efficaci (ma non sapendo, prima della somministrazione, a chi). Oggi invece la parola d'ordine è "personalizzazione", e tutta l'oncologia si sta muovendo in questa direzione. Già ci sono strumenti per determinare la risposta ai farmaci in base al profilo genetico individuale e nel futuro si moltiplicheranno. E già oggi si applicano, ove possibile, terapie personalizzate, che tengono conto cioè dello stadio della malattia".

..molto incoraggiante dico io, molto molto...che schifo..e siamo nel 2009; oggi abbiamo perso una vita di appena 27 anni...
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2009-03-22 17:20:28.0
Per proseguire sul filone aperto da Adolfo riguardo alla corruzione e all' etica delle case farmaceutiche (vedi articolo su Marcia Angell): http://www.pensiero.it/catalogo/pdf/etica
/etica_cap2.pdf
Un caloroso saluto a tutti
postato da: Simone (Lendinara) in data: 2009-03-21 20:27:03.0
Naturalmente quando la usava il Professore per i cervelloni dell' ISS non serviva a niente ma invece adesso la vitamina D.....
a pagina 80
http://www.iss.it/binary/publ/cont/08-41.1235049117.pdf
Sono sempre piu schifato e non commento per non diventare volgare
un caloroso abbraccio a tutti
postato da: Simone C (Lendinara) in data: 2009-03-20 20:11:24.0
Che il Metodo Di Bella sia l'UNICO VERO SICURO EFFICACE presidio anti-cancro oggi disponibile è oramai risaputo da chi ha un pochino di voglia di documentarsi ...

Ma anche chi leggendo questo forum non ha voglia di leggere tutto basta seguire la stampa nazionale ... e scoprire che di tanto in tanto salta fuori uno studio su uno dei componenti della cura Di Bella ...

In questi giorni (16 Marzo per l'esattezza) è la volta della Melatonina: dimostrano per l'ennesima volta che "Quest'ormone ha diversi effetti in grado di prevenire alcuni eventi 'chiave' nella strada che conduce al cancro" come potete leggere integralmente qui:

http://www.adnkronos.com/IGN/Salute/?id=3.0.3115239141

Ma più in generale si legge tra le righe anche l'approccio alla malattia che esattamente come ha dimostrato il Prod. Di Bella è sistemico: bisogna agire rinforzando le immunità, l'intero organismo che come si è ammalato di cancro PUO' anche guarire ... certo, le chemio fanno l'esatto opposto: ditruggere la capacità del corpo di auto-rigenerarsi attraverso un de-potenziamento dell'immunità ...

E allora ecco leggere sulla Repubblica di oggi questo esilarante studio che collega il cancro all'abbassamento delle difese ... e allora vai di Yoga e Rilassamento ...  (troppo palese dire che il Metodo Di Bella è l’alleato migliore per l’immunità!)

Per chi vuole:

http://www.repubblica.it/supplementi/salute/2009
/03/19/medicinaricerca/015str61515.html


Potrei continuare per molto ... leggo sempre su stampe di oggi che l'olio extravergine previene il tumore (dopo lunghi studi ... !)

Ma forse la Vit. A / E / Betacarotene che fa parte di MdB sono poi le sostanze che ora scoprono nell'olio, ora nelle carote rosse, ora nel vino … e perfino nell'incenso !!!

Respirate l’Incenso, così guarite dal cancro, lo scrivono sulla Stampa di oggi:


http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche
/Benessere/grubrica.asp?ID_blog=26&ID_articolo=620&ID_sezione
=32&sezione=Medicina%20naturale


Mi fermo ... ogni giorno si leggono le conclusioni di "studi" imponenti ... e mi chiedo come continuare a far finta di nulla ... !

 … auguro ai "passanti" che hanno la fortuna di incappare in questo meraviglioso forum di fare una sosta che può rivelarsi cruciale prima di intraprendere strade utili solo alle tasche dei potenti farmaceutici, senza via di uscita ...

Un caro saluto allo Staff Di Bella Insieme,

Vincenzo da Roma
 
(un ex-“passante”, in buona salute, che ha avuto la fortuna di “sostare” e poi documentarsi e aprire finalmente gli occhi … e che spera DI CUORE che questo accada al maggior numero di persone possibile)

*********

Caro Vincenzo,
Le sue osservazioni sono estremamente chiare ed eloquenti e le siamo grati per questo intervento, che può far aprire gli occhi a tante persone.
E' evidente che i valorosi plagiatori ai quali rimandano i link non insultano solo la verità - dato che non ci pensano nemmeno a riconoscere la paternità di idee vilmente e malamente scopiazzate - ma anche i lettori, che palesemente mostrano di considerare sciocchi privi di memoria e di senso critico. E queste sono cose che si pagano, prima o poi.

Indubbiamente l'aria sta cambiando e si nota in mille particolari la preoccupazione degli aggiogati a certi poteri economico-finanziari. Prova ne sia l'attualità: il Pontefice ha espresso legittimamente un'opinione - prontamente equivocata - sul lucrosissimo business dell'Aids (*), ed ecco un coro babelico di critiche che nessuno si era mai permesso di fare in modo così precipitoso, insolente e clamoroso.
Non stiamo prendendo una posizione ideologica su un certo tema (non è questo il compito del DiBellaInsieme, al quale non può certo rimproverarsi di essere un .....sito confessionale), ma indipendentemente dalle opinioni rispettabilissime di ognuno - favorevoli o contrarie - non può non destare sospetti e perplessità questo unanimismo critico.
Per fortuna la raccomandazione evangelica di porgere l'altra guancia riguarda solo il viso, e non altri distretti del corpo...., ragione per la quale abbiamo sentito (quasi una risposta) un severo e incontestabile monito alle multinazionali.
Sì, l'aria sta davvero cambiando, e la riprova è costituita dallo stridore di un continuo digrignar di denti da parte di chi nell'atmosfera mefitica del pantano ci vive e prospera a danno dell'umanità.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

 
(*) Il Washington Post pubblicò un anno fa le dichiarazioni del Copresidente del Comitato Nazionale Ugandese per la prevenzione dell'Aids, il Rev. Sam Ruteikara: "L'Aids non è più solo una malattia; è diventato un'industria miliardaria".
postato da: Vincenzo (Roma) in data: 2009-03-19 10:31:54.0
Per Luigi.
consiglio di leggere le testimonianze sul
www.dibellainsieme.org
postato da: carla (palermo) in data: 2009-03-18 18:23:36.0

Gentilissimo Adolfo, riporto di seguito un articolo raccolto sul sito http://italiasalute.leonardo.it/
riguardante uno studio effettuato nel 2002 da ricercatori americani della Columbia University College of Phisicians and Surgeons di New York sull'impiego terapeutico della melatonina
nella cura delle epilessie refrattarie.

EPILESSIA REFRATTARIA E MELATONINA
 

Chi soffre di epilessia refrattaria presenta bassi tassi di melatonina, che aumentano subito dopo una crisi. Questa osservazione suggerisce, secondo ricercatori americani, un ruolo protettivo chiave di questo ormone contro le crisi ripetute. Altre indagini del passato avevano dimostrato gli effetti anti-convulsivi della sostanza. Specialisti della Columbia University College of Physicians and Surgeons di New York hanno valutato le concentrazioni della melatonina nella saliva di pazienti con epilessia temporale refrattaria prima e nelle 24 ore successive una crisi. Le concentrazioni di base dell'ormone erano globalmente minori nei pazienti rispetto ai controlli (6 soggetti non epilettici con disturbi neurologici): 45 pg/ml/h contro 87 pg/ml/h. Quelle misurate dopo una crisi erano praticamente triplicati nei pazienti: 142 pg/ml/h. Secondo gli autori ''è possibile che la melatonina, attraverso .. un'azione inibitoria più generalizzata, impedisca la scarica epilettica contemporanea di un gran numero di neuroni''. Di conseguenza le basse concentrazioni di melatonina prima della crisi potrebbero favorirne l'insorgenza, mentre l'aumento della melatonina registrata dopo avrebbe un effetto sedativo sulla crisi. In conclusione ''mantenere la melatonina a livelli normali potrebbe essere una possibile terapia preventiva contro le crisi epilettiche in questi pazienti''.


Riflettendo su quanto in esso contenuto a qualsiasi persona dotata di un minimo di discernimento e logica verrebbe di chiedersi: come mai in tutti centri ospedalieri del mondo dove non si riesce a curare l'epilessia refrattaria, che riguarda circa un 30% di tutti gli ammalati epilettici, la melatonina non è stata dispensata come manna dal cielo nella terapia preventiva di questa patologia? Come asserito più volte da un famoso e longevo politico nostrano,  gobbo-dotato, a pensar male non si sbaglia mai.  Pare evidente che se si ufficializzasse una tale cura per l'epilessia non trattabile farmacologicamente, dove l'industria farmaceutica è out, il ragionamento più logico e immediato sarebbe: ma se la melatonina può impedire le crisi epilettiche refrattarie, a maggiore ragione potrebbe curare tutte le altre (70%), oggi trattate con psicofarmaci. Ma questo l'industria farmaceutica non lo consentirebbe mai per gli evidenti ed enormi interessi economici in gioco. Attualmente nel mondo vengono prodotti e impiegati per le diverse forme epilettiche una trentina di sostanze attive (psicofarmaci con effetti seconadari importanti, essi stessi spesso invalidanti, come: sonnolenza, cefalea, diarrea, insonnia, ansietà, eccitamento, astenia, disturbi comportamentali, aritmia, dislessia, visione doppia, ipersalivazione, gastralgie, vomito, vertigini, diminuzione dei globuli bianchi, danni epatici, reazioni allergiche, irsutismo, ipertrofia delle gengive, del naso e delle labbra, reumatismo barbiturico, retrazioni del connettivo del palmo della mano o malattia di Dupuytren, deficit di vitamina D e k, calcolosi renali, disordini mestruali, alopecia, stato confusionale, malformazioni fetali, disturbi psichiatrici) che vengono somministrate ai pazienti quasi sempre per tutta la vita. Che è come dire, per tutte le case farmaceutiche coinvolte, godere di un'assicurazione perpetua. Allora ben si capisce perchè un tale studio non ha avuto e non potrà avere mai nessun seguito. E, magari, i suoi autori saranno stati caldamente consigliati da qualche "Grande Fratello" di deporlo dentro qualche armadio sotto qualche scartoffia impolverata e di chiuderlo consegnando a lui la chiave, amen. Cordialmente.

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E' difficile avere la competenza per addentrarsi nel tema dell'azione della Melatonina nel campo delle patologie neurologiche, ma indipendentemente dalle ipotesi formulate dagli autori dello studio citato esistono realtà indiscutibili. Non solo la nostra memoria, ma il dato obiettivo di migliaia di prescrizioni del Prof. Luigi Di Bella che si dipanano per un quarantennio, parlano dell'impiego della sostanza - o meglio, anche della sostanza - in sindromi neurologiche, compresa l'epilessia.

Naturalmente condividiamo e facciamo nostre le sue razionalissime considerazioni, alle quali ne aggiungiamo un'altra, assai inquietante ed ispirata alla sua citazione di quel grande profeta che fu Orwell.
Il "Grande Fratello" è il deus ex machina dell'angoscioso ultimo romanzo del grande autore anglosassone, "1984". Questo personaggio senza volto, dittatore dell'immaginario stato di Oceania, è la personificazione dell'invasività capillare del Potere, un potere ideologico (tanto da essere incastonato in un "partito") che entra nelle case, sorveglia i cittadini, i loro atti, le loro emozioni, pronto a censurare ogni germoglio di pensiero autonomo e di sentimento spontaneo.
Nella storia degli ultimi novant'anni questa mostruosa concezione collettivistico-totalitaria ha avuto sinistre attuazioni pratiche, di fronte alle quali persino scellerate dittature del passato apparirebbero moderate, visto che quantomeno si fermavano davanti alla soglia di casa.
Oggi il sogno di ristrette lobbies del dominio totale sull'individuo si è riciclato, imbellettato, fatto suadente: attraverso la ignorantizzazione di giovani e adulti, l'incoraggiamento all'atrofia intellettuale, l'abolizione di ogni limite morale e del senso di sacrificio, la graduale dissoluzione del legame coniugale e della famiglia, lo scollamento doloso dei figli dai genitori, la disinibita promiscuità, l'occupazione forsennata di ogni istante della vita dei singoli per fugare il rischio che apprendano e ragionino, ecco, attraverso questi ed altri espedienti buona parte del più micidiale perverso sogno di sottomissione dell'umanità è cosa fatta. Ma solo buona parte, non tutto per fortuna. L'incentivazione occulta all'uso di droghe, realizzata attraverso lo sminuire ed il giustificare implicitamente questa "magnifica" abitudine, ha portato a disattivare un'altra significativa percentuale della popolazione.

Gli psicofarmaci - e veniamo al punto - costituirebbero la Soluzione Finale agognata dal.....Grande Fratello. O, se preferiamo, la chiusura del cerchio: visto che il personaggio orwelliano non è un individuo, ma uno scellerato circolo di potenti mossi dall'avidità e dall'odio istintivo e innato per il bello, il buono, il pulito.
Gli psicofarmaci costituiscono al tempo stesso il top dell'asservimento e (per certi versi) il top del lucro: l'uomo d'oggi, frastornato dalla sua chiassosa solitudine, disabituato a ragionare perchè sempre invaso da messaggi e distrazioni, privo di nerbo perchè disincentivato al sacrificio e disabituato a comandare a sè stesso, riceve il colpo di grazia imbottendosi di psicofarmaci che lo rendono un corpo dalla mente ipnotizzata che si muove senza sguardo.

E' ovvio che questa critica severa non si rivolge tanto alla categoria farmacologica in sé (comunque assai discutibile), quanto all'impiego massivo e quasi sempre ingiustificato che se ne fa. E non guasterebbe rileggersi il lungo articolo della Prof.ssa Angell a proposito delle "nuove patologie": quelle che si inventano di sana pianta per poter impiegare farmaci remunerativi
(vedi http://www.dibella.org/discussione.
do?idDiscussione=8407
).


Fare da Cassandre è sempre scomodo e antipatico. Ma siamo convinti che gli estimatori del tempo presente e quanti considerano la nostra quale era di progresso e libertà, di verità ne dicano davvero poche; e forse nessuna.


 

STAFF D.B.I.

postato da: N.R. (MODENA) in data: 2009-03-18 09:16:39.0
Screenig?? leggetevi l' ultima parte di questa intervista a Gianfranco Domenighetti,direttore del Servizio Sanitario del Canton Ticino (Svizzera) a proposito dello screening.
http://www.pensiero.it/attualita/articolo.asp?id_articolo=86&id_sezione=12
postato da: simone (LendinarA) in data: 2009-03-17 15:34:27.0
Un saluto a tutti ,è la pima volta che scrivo sul forum. Sono appena tornato dall' IEO di Milano dove ho portato in visita chirurgica mio fratello affetto da Carcinoma epidermoide maligno che coinvolge tutto il palato dalla regione tonsillare sinistra alla destra. Ci siamo recati a Milano nella speranza che vi fosse la possibilità di una soluzione chirurgica, ma in sintesi le conclusioni e le proposte terapeutiche del medico che lo ha visitato sono queste : neoplasia del palato molle cT4aN0Mx, non trova indicazione un trattamento chirurgico in prima ipotesi per sede, estensione e limiti sfumati; si propone trattamento chemioradio terapico...... ovviamente. Volevo sapere se tra i partecipanti del forum, che pratica l'MDB, vi è qualcuno con lo stesso problema, e se posso  mettermi in contatto con lui.
postato da: luigi (Sant'Antimo) in data: 2009-03-17 10:25:07.0
Carissimi, ieri guardando la TV un po' qua e un po' là sono capitata nel canale dove si vedeva un donna, personaggio in vista, che voleva dimostrare come dal cancro si guarisce. Poveraccia!!! E' stata operata all'IEO nel 2002 (l'ho vista al bar dell'istituto) per un cancro al rene. L'anno passato è stata rioperata al polmone ed ora diceva, sempre ieri, che ha una macchia nell'altro polmone.
Ma voleva dimostrare lo stesso che dal cancro si può guarire.
Cari saluti a tutti!


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Se le affermazioni della paziente destano commozione, ben diverso è il giudizio su chi non solo suffraga queste illusioni, ma non si fa scrupoli a sfruttare, per spot a proprio uso e consumo, persone ormai palesemente condannate.
Crediamo che con episodi come quelli riportati da Liliana si sia veramente toccato il fondo.

STAFF D.B.I.

postato da: liliana (roma) in data: 2009-03-16 20:09:11.0
Cari amici,
A parte la notizia di qualche settimana fa di un altro "dopo lunga malattia" (se non vado errata l'ex presidente della Lazio) ecco un'altra notizia che fa pensare, e anche molto.
Il Dr. Scott Reuben, un anestesista americano noto per molte sue pubblicazioni su rinomate riviste scientifiche, è stato "smascherato"!

Il soggetto ha semplicemente inventato di sanapianta i risultati di 21 studi scientifici pubblicati tra il 1996 e il 2008, e tutti accettati come oro colato da riviste di chiara fama. La frode è stata scoperta a Springfield, nel Baystate medical Center, come racconta per filo e per segno la rivista Anesthesiology News. 
Vi immaginate cosa verrebbe fuori se andassero a grattare sotto gli studi statistici oncologici? Nessuno si domanda quali controlli vengono effettuati sui 50 per cento che ci perseguitano da anni e nessuno si rende conto che queste affermazioni sono del tutto incontrollate. Se un lavoro viene pubblicato con tutta la documentazione clinica c'è poco da dire e lo stesso vale per un lavoro con esperimenti fatti in laboratorio, dato che è necessario dettagliare tutte le condizioni del fenomeno in modo che altri possono ripeterlo e verificarlo. Ma quando vi vengono a sparare solo statistiche che mezzi avete? Come fate ad andare a controllare i mille, i diecimila pazienti che DICONO di avere osservato?

Reuben è stato considerato per dodici anni un illustre ricercatore (lui sì che pubblicava su riviste scientifiche, direbbe l'idiota di turno); il Prof. Di Bella che ha pubblicato le sue ricerche sui volumi dei congressi scientifici internazionali (quanti "pass" abbiamo visto nel filmino dell'ultima discussione!) e questo dopo avere dovuto sostenere il dibattito da parte di scienziati di tutto il mondo, no. Quella non è scienza, avete capito? Conclusione, finchè ci saranno riviste scientifiche alimentate dalle case farmaceutiche  è possibile spararle grosse senza che nessuno dica niente, e magari i farmaci falsamente testati saranno imposti dalle "linee guida" ai medici e quindi ai malati. Per fortuna che ogni tanto i truffatori sono presi con le mani nel sacco.
Nauseata più del solito un saluto a tutti
Alida
postato da: Alida M. (Roma) in data: 2009-03-16 14:46:00.0
Caro dott. Landolfi ha descritto perfettamente bene il "caso tipico" al quale non è certo sfuggito lo zio di un amico. Quest'uomo è già consapevole del fatto che alla prossima recidiva dovrà sottoporsi al trapianto di midollo ... perchè l'ultima spiaggia è quella!

Ma come ben sa dottore i punti di vista possono essere i più disparati! Sa quale valutazione viene fatta dai parenti? Viene detto che nel bene o nel male è "durato parecchi anni". Ovviamente il termine di paragone per un ragionamento simile è guardare a tutti gli amici con tumori di uguale o diverso tipo che in un battibaleno sono già passati a miglior vita (con buona pace dei mirabolanti "passi avanti").
 
Ovviamente guai a parlare del "caso Di Bella" . Mi son reso conto che spesso a chi ha l' abitudine di leggere quotidiani viene un esantema a sentire parlare di MDB!

Non c'è niente da fare; per queste categorie di persone sino al giorno in cui non leggerenno in un titolo sulla "loro" stampa o sentiranno nelle aperture dei telegiornali una notizia al riguardo non esisterà la benchè minima possibilità nemmeno di discussione al riguardo!
 
A pensare a come i linfomi rispondono all'MDB (spesso addirittura in modo repentino) viene da piangere !

Un caro saluto

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Caro Marco, come sempre hai detto molte verità in poche parole. Se da domani i principali TG, quotidiani, settimanali e relativi inserti scientifici proclamassero che la terra è immobile, nel giro di pochi mesi tutti sarebbero convinti di questa nuova verità e riderebbero degli allocchi che prima credevano al moto rotatorio del nostro pianeta.
La maggior parte della gente che crede di ragionare, in realtà si limita a ripetere.
Analogamente, se al contrario uscissero titoli e titoloni del tipo "Clamoroso: Di Bella aveva ragione!", nei posti di lavoro, nei bar, nelle case, nelle ineluttabili tavole rotonde televisive sentiremmo uno coro babelico di "...io l'ho sempre saputo", con la massiva partecipazione vocale di quanti oggi salmodiano, sputano, si grattano l'ugola scatarrando su "l'ascientificità della cura Di Bella" e magari ci scrivono pure libri che meriterebbero di essere stampati in formato rotoliforme ....
E, statene sicuri, tra quanti si farebbero riprendere inginocchiati a deporre corone d'alloro davanti al numero quarantacinque di via Marianini o fiori davanti ad una lapide del cimitero di Fanano, ci sarebbero proprio - scarmigliati di eroico furore ed il viso rigato di commozione - molti di coloro che oggi si affannano a proclamare la loro fede antidibelliana denigrando e diffamando. Quanto ai politici, oggi uniti dalla comune genuflessione sotto l'arco anticostituzionale del servilismo, nessun imbarazzo: dai trinariciuti agli antitrinariciuti sono ormai abituati a rinnegare tutto, tutti e pure sè stessi senza il minimo imbarazzo.
Ma chissà se quel titolo in prima pagina....

ADB
postato da: marco l. (varese) in data: 2009-03-15 19:15:03.0
15/03/2009
Saluti cari amici, è sempre disgustoso leggere notizie quanto mai dilettantesche su argomenti di oncologia. Gli oncologi tradizionalisti devono sempre attenersi ai dettami dei baroni di turno; altrimenti...... Sentite le ultime obsolete notizie che ho trratto da un articolo da Minuti menarini.
"Il ruolo del medico di famiglia nel trattamento do pazienti con linfoma di Hodgkins."
Cerco di sintetizzare. Ci sarebbero negli USA circa 8.200 diagnosi di linfomi di Hodgkins. Dunque cira1/7 di tutti i linfomi nel 2008. Una volta giunta la diagnosi arrivano le dolenti note del trattamento.
Polichemioterapia ovviamente. Protocollo ABVD (dozorubicina-bleomicina-vincristina-e dacarbazina) si è dimostrato meno tossico (bontà loro) e più efficiace del precedente protocolllo MOPP (mecloretamina-vincristina-procarbazina-prednisone).  Sorvolo su altri protocolli alternativi, ma sempre tradizionali ovviamente...
Peccato che la malattia recidiva con estrema frequenza nel lungo termine. Allora una riflessione è d'obbligo: a cosa servono le estenuanti polichemio terapie tossiche, la radioterapia altrettanto tossica se poi siamo al punto iniziale e per di più con effetti collaterali spesso permanenti?  Dal momento che si tratta spesso di pazienti giovani  tra i 30/35 anni, gli effetti avversi conseguenti ai loro trattamenti polichemio e radioterapia, sono alquanto deleteri. Complicanze cardiovascolari ( adriamicina) la cardiomiopatia da doxorubicina.... Problemi di tipo riproduttivo: infertilità da insufficienza ovarica associata ad alti dosaggi di radioterapia addomino-pelvica-sterilità maschile....per cui bisogna procedere alla rioconservazione dello sperma.... Altre complicanze tardive quali insufficienza tiroidea da irradiazione collo, alterazione permanente di salivazione e gusto, affaticamento polmonare dipendente  dalla dose di irradiazione polmonare e dal volume polmonare sottoposto, alterazione del sistemaimmunocompetente...infezioni oppotuniste...    
Una volta c'era il giuramento di Ippocrate: primum non nocere. Se ne sono dimenticati?  Poveri pazienti malcapitati! 
Amici miei c'è da piangere o rabbrividire.... è una vergogna.
Un saluto a tutti Michele.  
postato da: Landolfi Michele (Legnano) in data: 2009-03-15 09:18:29.0



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