per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Buon giorno a tutti, scrivo in merito all'intervento della dottoressa Barbara Beltrami.
Mia mamma è in cura con il metodo Di Bella da quasi due anni e mezzo.
In questi due anni ho dovuto affrontare parecchie problematiche non proprio facili da superare, e che non è  mia intenzione elencare nè a lei nè a quelli che la pensano come lei. Posso comunque dire in merito che a volte non basta definirci come parte del "primo mondo" per essere o sentirci tali, poichè purtroppo sotto certi punti di vista, "NOI" i cosiddetti popoli civili ed industrializzati, non siamo altro più che "terzi" dei "terzi" e sul tema salute/sanità posso anche azzardare nel dire che, perlomeno in Italia, forse facciamo parte addirittura del "QUARTO MONDO". Forse non lo sa, ma esistono anche qui delle sperimentazioni per il cancro tenute sottobanco e le dico questo perchè tempo fa ho assistito ad una di queste in prima persona (il paziente prescelto per la sperimentazione era all'oscuro di tutto!).
In quanto alla claque ed alle autocelebrazioni da lei menzionate, io, e credo anche tutti quelli che frequentano questo forum, non ne facciamo e non ne cerchiamo.
Se, con questo intervento, è stata però sua intenzione riceverne lei stessa, da chissà poi quale entità, questo sta solamente a lei saperlo. Quello che le vorrei sottolineare comunque ora è molto semplice: per quanto mi riguarda, nonostante abbia trascorso due anni "infernali" sotto quasi tutti i punti di vista, ho trovato felicità e sollievo nel vedere la salute di mia madre crescere di giorno in giorno, ed attualmente posso finalmente affermare che, grazie alle sue ottimali condizioni di salute, oggi effettuiamo e sosteniamo la terapia in maniera molto più che dimezzata.
Mia gentile dottoressa, io non innalzo, non idolatro e non faccio claque proprio a nessuno, ma almeno mi conceda di esprimere la mia felicità e ringraziare il PROFESSOR DI BELLA, che ha dato la possibilità a mia madre di riacquistare la salute. Se mi volesse conoscere, avere miei recapiti, per dirimere qualsiasi dubbio, io non ne disdegnerò di offrirgleli, a patto che anche lei sia pero' disposta a farlo a sua volta. Anche i cosiddetti "SAN TOMMASO" dovranno prima o poi ricredersi. Le esprimo comunque tutta la mia solidarietà per la sua persona cara malata.
Saluti Milena
Z. da Milano
postato da: Milena Z. (Milano) in data: 2008-09-17 14:56:00.0
Salve al tutto il forum,
Mando questa domanda in lista perchè potrebbe interessare quanti la leggano.
Solo per riprendere il discorso dell'alimentazione migliore da seguire, al fine di contrastare il nostro smodato e caotico stile di vita. Un mio amico giorni fa, al ritorno da un viaggio, sapendo la mia naturale propensione verso tutto ciò che di natura ci può aiutare, mi ha portato un flacone contenente Omega-3.
La casa produttrice è la **** (omissis). Il principio attivo è come si può intuire olio di fegato di merluzzo o halibut.
Le capsule sono in gel e contengono appunto questo olio che sembra sia ricco di omega-3.
Volevo chiedere quindi, se questa assunzione si potesse integrare con quella dei retinoidi (vicino o lontano) e nel caso, se sia meglio integrare per il futuro con preparati "SICURI" magari di diversa entità o provenienza.

-Antonio-

P.S. Comunque da parte mia per contraccambiare, ho preso un flacone di retinoidi MDB in più per il mio amico!

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Gli Omega 3, sui quali esiste una letteratura scientifica molto estesa, possono rappresentare una risorsa assai utile non solo a scopo dietetico, ma anche a scopo preventivo/terapeutico. Infatti, in certe situazioni, sono recepiti da parecchio tempo nel MDB. Il consiglio è di rivolgersi a specialità farmaceutiche di sicura qualità, e non a preparati di origine incerta (commercializzati in erboristerie o parafarmacie).
Come sempre, non possiamo però esimerci dall'invitare quanti desiderino ricorrervi (anche se non ci risulta esistano particolari controindicazioni) di rivolgersi ad un medico preparato e competente.

Cordiali saluti


 

STAFF DI BELLA INSIEME 

postato da: antonio (genzano di roma) in data: 2008-09-17 13:44:50.0
Salve a tutti,
E' BELLO, è semplicemente BELLO, poter leggere di un dottore che come una pianta grassa, se pur trapiantata in un deserto così arido, come ormai è divenuta la medicina, abbia saputo far crescere la propria sete di conoscenza e placarla allo stesso tempo a poco a poco che riusciva ad avere nozioni riguardo il MDB.
Sono sempre stato conscio che un vero "MEDICO" prescrittore MDB, oltre alla preparazione innegabilmente sopraffina, debba avere quel fattore determinante per poter appunto saper prescrivere la cura o meglio comprendere a pieno e poi applicare il METODO, messo a punto dal suo ideatore Prof. Luigi Di Bella.
Non costituisce quasi alcuno scalpore, saper che il dottor Alberto è costretto a nascondere questa sua convinzione,fa però immensamente piacere che il coraggio delle proprie convinzioni porti a scrivere una così commovente lettera.
Qualcuno una volta disse che apprese tutte le nozioni del caso, messe in pratica e poi sottoposte a ulteriore vaglio, si può e si deve disimpararle, al fine di scardinare quei principi e vedere da un'altra ottica se c'è una strada migliore di quella già percorsa.
DISIMPARARE o RI-APPRENDERE, significa mettersi allo scoperto, farsi nuove domande e magari scoprire che ciò in cui si è creduto fino a prima non costituisce quella VERITA' suprema come si credeva, e con umiltà saper accettare che al mondo c'è chi ha avuto l'onore di essere stato il fondatore di nuovi e geniali principi.
Preparazione, umiltà e coscienza sono per me le basi solide sulle quali si è eretto il metodo del "NOSTRO" Professore.......questo la dice lunga su tutte le qualità che non ha chi indiscriminatamente ostacola la normale o meglio dire"LEGALE" fruizione del MDB.

-Antonio-
postato da: ANTONIO (GENZANO DI ROMA) in data: 2008-09-17 13:23:48.0
Ho letto attentamente le vostre ragioni ed il vostro immotivato sdegno a fronte di una semplice osservazione.
Domando scusa ma non spostano di un millimetro il mio punto di vista.
Sono specializzata in leprologia e dermatologia tropicale, i miei pazienti sono dei condannati a morte fin dalla nascita, non hanno la minima percezione di quello che accade nel "primo mondo", non hanno diritti, non hanno cultura, tantomento i mezzi per accedervi, qualcuno ha deciso che a loro non spetta nulla di tutto ciò.
Ho combattutto a "mani nude" contro patologie ai più sconosciute, spesso indotte da sperimentazioni fatte sottobanco, per mille motivi considerabili grossolanamente peggiori delle patologie tumorali, con malati "non convenienti" e per questo incurabili; conosco bene il cancro, per motivi personali e professionali ma, le scabrosità a cui ho assistito nel mio lavoro, superano di gran lunga la fantasia umana.
Queste sono le motivazioni per cui non tollero le giustificazioni, le autocommiserazioni, le attribuzioni di qualsivoglia natura filosofico-ideologico-religiosa, le beatificazioni al pari delle mistificazioni, l'arrendevolezza, il "senso di disagio" tipicamente occidentale, le autocelebrazioni e la "claque" che spesso vi si accompagna.
Di passaggio in Italia per seguire una persona cara gravemente ammalata ringrazio e saluto.
Dott.ssa Barbara Beltrami

P.S.
Seppur tribale, che mi sia concesso il concetto di "nemico"


 

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Gentile Dottoressa,
E' naturalmente nel suo pieno diritto rimanere ferma nelle sue convinzioni. Assolutamente lodevole il suo impegno etico-professionale, del quale la medicina (ed i pazienti) hanno un bisogno drammatico. Ma, detto questo, ci sfugge il resto delle sue considerazioni, che, magari per nostra insufficienza, ci sono sembrate un poco "criptiche", ma che - se rivolte ad altri ambienti, ad altre persone, ad altri indirizzi e ad altre realtà - sono perfettamente condivisibili.
Da parte di chi è impegnato in questo orientamento - famiglia Di Bella, medici, ricercatori, pazienti - non ci sono nè autocommiserazione, nè filosofeggiamenti ideologici-religiosi, nè beatificazioni, nè (tanto meno) arrendevolezza, nè autocelebrazioni nè claque. Quanto alle mistificazioni queste ci sono estranee, e casomai sarebbero da ricercare tra coloro che si considerano (ma che noi non consideriamo) "nemici".
Forse equivochiamo sulle sue dichiarazioni, ma sarebbe utile conoscere in chiaro, ed in un linguaggio comprensibile a tutti, quale sia la sua posizione sul MDB e, critica o favorevole che sia, quali le argomentazioni pro o contro. Quello che ci interessa, e interessa a tutti, è una sana dialettica, fatta di opinioni e di risposte, in un clima costruttivo e di reciproco rispetto.

Cordialmente

STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: Barbara Beltrami (Fossano) in data: 2008-09-17 09:13:09.0

Gentilissima Dottoressa Beltrami, mi scusi ma vorrei esprimerle tutto il mio sdegno per quanto lei ha appena scritto, dal momento che è perfettamente inutile, e lei lo sa meglio di me, che qualsiasi cosa, e dico qualsiasi cosa, al di fuori della medicina tradizionale è considerata eresia di cura. Io non sono nè un dottore, nè un biologo, nè un chimico, sono solo un emerito ignorante perito elettronico, ma con tutto il mio sdegno dico che la medicina tradizionale ha fallito, e non sono io solo che lo dico ma gli stessi oncologi, le stesse cose che escono ogni giorno su internet e non, che rivelano quanto siano inutili chemioterapia, radioterapia, cobaltoterapia. Per cui, dal momento che i santoni non esistono e voi non date risposte sufficientemente esaudienti, quanto si legge qui, piaccia o no, è speranza. Con tutto il rispetto che posso avere per "Dottor Televisioni o Prevenzioni", penso che questi abbia una conoscenza assai scarsa: meglio andarsi a vedere qualche blog come quello di Grillo che parla di prevenzione.
Quindi gentilissima dottoressa quale tipo di cura darebbe ai suoi pazienti malati di tumore? Oltre ai fatidici tre mesi, non c'è più niente. Bè io un padre l'ho perso in 50 giorni: non so perchè, ma é entrato con le sue gambe ed è uscito praticamente su una sedia rotelle con un tumore diffuso su tutto il corpo, a parte i capelli; non ha fatto nemmeno una boccetta di chemio, l'unica cosa che gli hanno fatto è stata morfina per fargli passare il dolore. Avrei voluto conoscere prima questo sito: se s'intraprendeva la cura, forse invece che 50 giorni sarebbe arrivato a 60...ma mio padre per quanto mi riguarda è morto il 7 gennaio 2003 e non il 5 marzo 2003: non aveva niente di sano.

Un saluto

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Mauro, comprendiamo tutti il suo sconcerto ed il dolore mai sopito per la malattia di suo padre, ma il medico che è intervenuto ha fatto semplicemente un'osservazione, condivisibile o meno, ma non avanzato critiche diverse o sostenuto le procedure ed i protocolli dell'ortodossia oncologica.
Siamo anzi fiduciosi che, scorrendo il forum e le discussioni, potrà avere una visione più ampia e approfondita delle difficoltà e dei drammi vissuti da tanti pazienti.
Un caro saluto

STAFF DI BELLA INSIEME 

postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-09-16 19:49:45.0

Solo una domanda, magari stupida, riguardo all'ultimo post dove si parlava di dieta.

Condivido e cerco di seguire tutte le indicazioni riportate ma non capisco la raccomandazione di bere al bisogno (quindi non esagerare) e soprattutto lontano dai pasti.
Potreste spiegarmi meglio i motivi di tale raccomandazione.


Grazie mille per l'attenzione.


Cordiali saluti

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La sua è una domanda assolutamente giustificata e, per nostra fortuna, possiamo sfruttare per la risposta quanto detto più volte dal Prof. Luigi Di Bella.
Bere durante i pasti, ancor più se smodatamente, comporta "inviare" allo stomaco e poi all'intestino una massa maggiore, con l'effetto di impegnare particolarmente il sistema digestivo.
A parte questa considerazione, occorre rendersi conto che l'acqua ingerita comporta una maggiore diluzione degli acidi gastrici e, di conseguenza, una minor miniaturizzazione del cibo ingerito, con effetti negativi su parecchi meccanismi implicati e specialmente sul processo assimilativo.
La raccomandazione oggi di moda di bere come cammelli assetati - ci sono centinaia di migliaia di persone, specie donne, con la scrivania perpetuamente occupata da bottigliette di acqua minerale - sottopone i reni ad un superlavoro che alla lunga può diventare nocivo.
Come sempre, se i medici di base o quelli cui sono affidate rubriche mediche sulla stampa periodica conoscessero meglio la fisiologia, la salute di tutti ne verrebbe sicuramente avvantaggiata.

Cordialmente


 

STAFF DI BELLA INSIEME 

postato da: Gianluca (Cilavegna) in data: 2008-09-16 19:13:34.0

Sottolineo che il fatto di nascondere la propria identità ed il proprio stato di cura è una scelta, a mio avviso discutibile in quanto evidenzia una mancanza di coraggio che lascia il fianco parecchio scoperto al potenziale "nemico", ma pur sempre una scelta personale.
Dopo aver convissuto con la paura del cancro non vedo cos'altro si possa temere per la propria vita.
Pertanto, finchè continuerete a scrivere con pseudonimi o nomi criptati nessuno potrà prendere sul serio le vostre vicende cliniche e non.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Barbara Beltrami

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Gentile Dottoressa,

La ringraziamo anzitutto per il suo commento. La dialettica è sempre utile al formarsi delle opinioni.
La prima cosa che sentiamo il dovere di sottolineare è che il termine "nemico" ci è estraneo. L'unico nemico per noi è la malattia. Se poi altri hanno nei confronti di chi aderisce a questo orientamento - paziente, medico od opinionista - un atteggiamento ostile, questo riguarda loro e non noi.

Lei afferma che dopo aver convissuto con la paura del cancro non esiste nulla da temere. Certo, ma crediamo dovrebbe però considerare che molti dei frequentatori-pazienti convivono tuttora con questa paura, perché lottano ancora contro il male, o seguono una terapia di mantenimento. E qui sta il punto focale della questione: le discriminazioni incivili delle quali sono spesso vittime i pazienti in Mdb non solo giustificano, ma impongono riservatezza e rispetto della privacy (che non si capisce perché dovrebbe valere per tutti ma non per chi si è affidato al Mdb).
Lo stesso vale per i pochi suoi colleghi in grado di prescrivere correttamente la terapia, visto che alcuni hanno dovuto, in un recente passato, ricorrere ad un legale per la tutela di diritti loro riconosciuti dalla Costituzione, sia per azioni promosse dagli ordini professionali che da enti sanitari (per la cronaca tutte queste azioni, nessuna esclusa, sono state rigettate, pur dopo mesi di ansie e preoccupazioni).
Non sono "state prese sul serio" le vicende cliniche di tanti pazienti anche se descritte su lavori pubblicati su riviste scientifiche internazionali (cfr.
http://www.dibella.org/sezione.do?nome=informazioniELavori), e nessuno dei "nemici" ha mai avuto la curiosità scientifica - ci consenta anzi di dire, il doveroso e ineludibile senso etico e professionale - di voler esaminare la documentazione clinica di pazienti che hanno rilasciato centinaia di interviste, con tanto di nome, cognome, residenza, e che avevano offerto in visione la propria cartella clinica (d'altronde facilmente reperibile nella documentazione ospedaliera): e si tratta di diagnosi effettuate in reparti di oncologia o di ematologia, corredate da esami ematochimici, immagini, esame istologico. L'unica cosa che si è sentita ripetere è stata che si tratta di "casi aneddotici".......senza valore: sì, centinaia di casi aneddotici...., oltre ai quali esistono le oltre duemila sentenze che hanno condannato Asl di tutta Italia ad erogare gratuitamente la terapia dopo la disamina documentale effettuata da periti nominati dai vari tribunali. In conclusione: i lavori pubblicati (linfomi n.H., ca. polmonari, piastrinopenie ecc.) non valgono nulla; le testimonianze nominative apparse sulla stampa non valgono nulla, perché si fa scienza sulle riviste scientifiche e non tramite i mass media....; le sentenze dei tribunali non valgono nulla, perché non devono essere i giudici a fare scienza (anche se si basano su perizie medico-legali). In questo contesto - sia chiaro, non attribuiamo a lei quanto precede, ma semplicemente argomentiamo sulle nostre ragioni - non si comprende a cosa servirebbe declinare le proprie generalità ai nostri frequentatori! C'è una tale evidenza di fatti concreti e documentati - per tacere degli oltre 50.000 lavori pubblicati su tutti i principi attivi del Mdb (cfr. precedente link) - che l'osservazione non ci appare condivisibile.

Tenga conto, comunque, che è stato appena pubblicato il libro di una paziente guarita con il MDB, libro che è a disposizione di chiunque intenda leggerlo (http://www.dibella.org/discussione.do?idDiscussione=5683), nel quale l'autrice dichiara nome, cognome e residenza.

Il fine di questo sito non è quello di fare da grancassa ad un orientamento, né - come consueto per certe deprecabili proposte della "medicina alternativa", prive di supporti documentali - di "convincere" nessuno: ma solo di dire come stiano le cose, di dare conforto a chi è circondato dal silenzio e dall'incomprensione, a chi è terrorizzato o intimidito da rabbiose diatribe di certi medici di base o di specialisti che criticano prima di sapere e di capire.
E' sicuramente apprezzabile il suo firmarsi senza reticenze, ma convenga sulle validissime ragioni di chi scrive. Se poi fosse interessata a documentarsi in modo più approfondito sul MDB, sia sotto il profilo clinico che sotto quello razionale-sperimentale, ci sappia a sua completa disposizione.


Cordialmente


STAFF DI BELLA INSIEME

postato da: Barbara Beltrami (Fossano (CN)) in data: 2008-09-16 18:55:00.0

Vorrei, in questo mare di amarezza da un lato e di speranza dall'altro, testimoniare una piccola esperienza positiva relativamente ai rapporti medicina ufficiale e terapia Di Bella. Parlo nello specifico della esperienza di questi giorni vissuta accanto a mia madre, affetta da recidiva al colon, che è stata operata presso l'Ospedale di Forlì. Al di là dell'intervento in sè che non è importante in questa discussione, posso testimoniare che fin dal primo giorno, dopo aver dichiarato apertamente l'uso della terapia Di Bella, lo staff medico ha non solo acconsentito alla prosecuzione, per quanto compatibile con lo stato di un postoperatorio, ma ha messo a disposizione i farmaci prescritti in possesso, nel senso che le hanno somministrato, purtroppo con alcune modifiche, ciò che era prescritto dal Dott. Di Bella. Questo, senza obiezione alcuna e con assoluta cura e attenzione. Ciò che non avevano a disposizione, l'abbiamo portato noi.Ora, anche se non si è trattato di Somatostatina, ma di Longastatina, e mia madre ha dovuto interrompere la terapia per via orale per alcuni giorni, devo dire che siamo rimasti piacevolmente stupiti per la disponibilità totale che certo non ci aspettavamo. Volevo, quindi, segnalare questa anomalia del sistema, se così si può chiamare, come piccolo segnale che, pur nel poco valore complessivo di un singolo episodio, evidenzia che c'è in alcuni coscienza, buona fede e soprattutto rispetto. Saluti a tutti.

******


Grazie della sua testimonianza, caro Sante, e i migliori auguri.

STAFF DI BELLA INSIEME

postato da: Sante (Lugo) in data: 2008-09-16 17:56:17.0

Buongiorno e complimenti vivissimi per il Forum.
Che tipo di alimentazione dovrebbe seguire un paziente in cura con la Terapia del Prof. Luigi Di Bella ? Ovvero: eliminare proteine animali, latticini, yogurt, condimenti ? Altro? Chiedo questo perchè da più parti  sento parlare del ruolo fondamentale dell'alimentazione nella prevenzione e nella cura dei tumori.

Ringrazio per la gentile attenzione

Roberto da Milano

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Sig. Roberto,
L'argomento è di portata immensa e non può essere esaurito da noi, nè in questo contesto. Non esistono norme specifiche di alimentazione per chi segue il Metodo Di Bella, ma indirizzi utili a prevenire - per quanto possibile - l'insorgenza tumorale e, per chi fosse affetto da una patologia neoplastica, consigli per il caso singolo che solo un medico prescrittore competente ed esperto può suggerire. Si può solo, genericamente e senza pretesa di dare precisi consigli dietetici, raccomandare di non aggravare la funzionalità digestiva ed epatica con cibi elaborati, grassi cotti, fritti, dolciumi, alcolici, di privilegiare le proteine da pesce e da legumi rispetto a quelle della carne, di non trascurare frutta e verdura, di bere al bisogno e non per abitudine, e possibilmente lontano dai pasti.
Uno stato infiammatorio cronico dell'apparato digerente può favorire l'insorgenza tumorale e condizionare negativamente il decorso di una neoplasia in atto, così come un funzionalità epatica compromessa incidere, anche pesantemente, sulla piena fruibilità della terapia. Sono d'altronde, come da lei osservato, norme conosciute e consigliate da medici preparati, al di là della loro adesione agli orientamenti Mdb.

Un caro saluto


 

STAFF DI BELLA INSIEME

postato da: Roberto (Milano) in data: 2008-09-16 17:36:58.0
Buongiorno a tutti, vi scrivo perchè mio padre ha iniziato da circa 5 giorni  la cura di Bella con il ****** (omissis). Mio padre è affetto da adenocarcinoma polm con metastasi ossee e epatiche. Purtroppo lo abbiamo scoperto troppo tardi, circa 3 mesi fa. Ha 60 anni , ed è inutile che io vi spieghi quanto in famiglia non ci sia più serenità. Siamo sempre stati una famiglia molto unita, e dopo aver parlato con decine di dottori il morale era a terra. Poi ho scoperto tramite amici comuni  il ******. Mi sono documentata e mi è sembrato un professionista molto serio e persona molto umile, specialmente dopo averlo conosciuto personalmente. Mio padre aveva fatto solo un ciclo di chemio, ma stava così male che abbiamo preferito fermarci e affidarci al vostro metodo..adesso però che ha iniziato da 4 gg. non si sente molto bene, ha un pò di nausea e malesseri vari. Io immagino sia la cura che all'inizio l'organismo deve "assorbire"..almeno lo spero. Ho già parlato di questo con il ***** ed è stato gentilissimo. Io ci credo tanto, davvero, non voglio vederlo morire, è così giovane ancora e pieno di vita! E' stato un padre meraviglioso! Spero che tutto passi nel giro di pochi giorni. Ho letto tante storie nel vostro forum che mi hanno dato tanta forza..spero che anche per mio padre sia così. Leggendo ho imparato quanta ipocrisia ci sia nella medicina cosidetta "ufficiale"..vi mando un abbraccio sperando di darvi presto buone notizie. Vorrei per favore che qualcuno mi confortasse riguardo ai  sintomi che si hanno all'inizio della cura. Un caro saluto a tutti,
Federica

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Cara Federica,
Ci spiace informarla che il medico da lei citato - sul quale non intendiamo dare giudizi personali/professionali - e che non ci risulta abbia mai conseguito alcuna docenza, non è ricompreso nel novero dei medici che riteniamo in grado di prescrivere fedelmente il Mdb. I sintomi descritti possono comparire nei primi giorni di cura, ma possono essere attenuati o evitati con una attenta gradualizzazione dei dosaggi - come sono soliti fare i medici Mdb più competenti ed esperti - e inoltre il più delle volte sono da attribuire a galenici di inadeguata preparazione.
E' purtroppo una realtà frequente quella nella quale lei si è trovata, fatta di autoaccreditamenti di ogni genere, anche se da parte nostra c'è il massimo impegno perchè chi sceglie di fare il metodo Di Bella lo faccia davvero, senza dilettantismi, intrusioni di orientamenti diversi e senza l'impiego di preparazioni imperfette.
Ci scriva a
info@dibellainsieme.org o ci telefoni al nostro numero di servizio (340/469.74.48 da lunedì a giovedì mattina, ore 9.30-12.30) e saremo lieti di darle indicazioni utili a intraprendere - veramente - il MDB.
Un cordiale saluto

per STAFF DI BELLA INSIEME
Adolfo Di Bella
postato da: federica (empoli) in data: 2008-09-16 16:47:38.0
Spett.le Forum,
dinnanzi alla immonda menzogna della medicina ufficiale che nella lotta ai tumori vuole continuare a fare credere che oggi la sopravvivenza supera il 50% di chi ne è colpito, la mia domanda è la seguente.
Non esiste nessun Stato anche piccolo, ma ,magari a noi più vicino possibile,  che si renda disponibile ad ospitare e praticare  il MDB in modo ufficiale dispensandone la cura a chiunque ne faccia richiesta in modo gratuito e rispettando nel modo più scrupoloso l'applicazione di tale cura? Una sorta di "enclave della salvezza" condotta dai medici accreditati da questo sito alla applicazione della cura per salvare quante più possibili vite umane, sottraendole così al sistema delinquenzale rappresentato dalle grandi case farmaceutiche in combutta con i baroni dell'oncologia? Ci deve essere un modo per smascherare la grande menzogna del secolo senza dovere aspettare ancora lustri perchè si affermi la vera scienza! Se il nostro Paese non riconosce uno scienziato, e sottolineo scienziato, dello spessore del Prof. Luigi di Bella, possibile che non ve ne sia nessun altro disposto a farlo? Perchè, anche grazie a Internet, non provare a percorrere anche questa strada? Ci deve pur essere un giudice a Berlino che renda giustizia!?

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Come prima cosa, benvenuto in questo forum, con l'auspicio di rileggerla spesso. La sua domanda-proposta è giusta. Non che non vi si sia pensato, ma si tratta di cosa da studiare con la massima cura e attenzione. Un coagulo organizzativo come quello che ruota intorno alla sanità ha occhi e appoggi dovunque ed è in perpetuo all'erta, specie dopo il travaso di notorietà risalente ad una decina di anni fa. Ovviamente si troverebbe qualche clinica privata all'estero (ed anche in Italia...) disponibile a consentire, quando necessario, ricoveri e dispensare tutti i farmaci ricorrenti del Mdb, ma difficilmente in certi ambienti si fa qualcosa senza un solido tornaconto. La terapia verrebbe così ad essere privilegio di pochi, e attuerebbe una discriminazione nei confronti dei malati senza cifre rotonde nel conto corrente. E' vero, si tratta di vite che potrebbero essere salvate, ma questi privilegi di ceto ci ripugnano, e d'altra parte non pochi Vip - e glielo possiamo confermare per esperienza diretta - si sono curati e si curano con Mdb senza bisogno di tutto questo. Certo, potremmo contare anche su sostanziosi ritorni personali, ma non avremmo scelto di fare la vita che facciamo se avessimo nutrito queste ambizioni. In realtà potrebbe esserci qualche prospettiva concreta e priva degli odiosi fattori discriminanti sopra descritti, ma per motivi facilmente comprensibili non sarebbe prudente parlarne.
Grati del suo interesse nei confronti di questa causa, la salutiamo con viva cordialità.

STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: Nivel Egidio Ruini (Modena) in data: 2008-09-16 16:31:14.0
Gentilissimo staff, mi chiedo: ma perchè parlano questi, l'ematologo nominato da Leone o il famoso medico che ha dichiarato l'uranio impoverito talco da mettere dopo la doccia? Qual'è il loro problema? Se hanno ragione sarà colpa di quei pazienti pazzi, che vogliono andare in contro alla morte: spiegatemi qual'è il loro problema, non capisco. Seconda cosa, mi ha commosso la lettera del dottore Alberto e sono queste le testimonianze che devono uscire. Purtroppo se parlo io del metodo di Bella, la gente si metterebbe a ridere o a darmi del pazzo, ma la cosa sconcertante è che questo Dottore si deve nascondere e deve nascondere il fatto che utilizza il metodo ai propri pazienti. E' una cosa da dittatura legalizzata come tante e troppe cose che succedono in Italia e non solo. Stiamo perdendo fior di scienziati, studiosi per tenere i "business men", che di medicina o di cure non capiscono un tubo degno del miglior idraulico.

Un Saluto
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Il loro problema è vecchio quanto il mondo: la sete di potenza e di ricchezza. Ma il brutto è che il vero problema non lo hanno loro, ma i poveri malati.
Un caro saluto


 

STAFF DI BELLA INSIEME

postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-09-16 14:13:07.0
Sono in cura dal Dr. Giuseppe Di Bella da oltre un'anno: sono affetto dal Leuc. Linf. cronica e da neoplasia polmonare diagnosticatami nel gennaio 2007. Mi limito solo a dire che il Prof. Mandelli nel febbraio 2007 solo per dirmi buongiorno cos'ha (3 minuti)  si è fatto corrispondere 300 euro. Il Dr. G. Di Bella al quale mi sono rivolto con il consenso anche di mia moglie (specialista medico), mi ha ricevuto piu' volte infondendomi una crescente e ragionata  speranza di stazionarietà delle patologie. Non ha mai voluto alcun corrispettivo. Se mi rivolgo a lui tramite posta elettronica evade le mie richieste nel giro di 12/24 ore. Tanto sotto il profilo umano che è parte significativa di ogni terapia medica. Sotto l'aspetto clinico testimonio solo il fatto che i poveretti che con me hanno fatto qualche ciclo di chemio e radio o sono morti o vivono in condizioni  pietose. Io sto bene, ho ripreso a lavorare e non ho dubbi sulla scelta fatta. Alcuni dolori che avevo oltre ai tumori sono spariti o migliorati. Grazie Professore sono convinto che grazie a Lei resterò ancora a lungo con la mia famiglia. Vedrà, un giorno non lontano coloro che l'hanno osteggiato si ricrederanno e - pur non augurandolo - e' verosimile ritenere che  potranno dover far ricorso al protocollo  del  MDB rendendosi conto di quante persone potevano salvare .
Mauro Roma.
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Grazie della sua testimonianza, che non ci sembra abbisogni di alcun commento, Sig. Mauro.
Con l'augurio (e la fiducia) di poter presto leggere notizie ancora più rassicuranti sul suo stato di salute la salutiamo con cordialità
 
STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: mauro (roma) in data: 2008-09-16 14:05:13.0
Il celebre ematologo Mandelli si è lasciato andare a un lungo sproloquio, prendendosela con i "medici che operano in base ai Drg". L'occasione era la giornata mondiale per la conoscenza dei linfomi e lui partecipava come presidente dell'AIL, associazione che detto per inciso raccoglie un bel po' di soldi.
A un certo punto (e non c'entrava niente) ha detto: 

"Sono convinto che la cura Di Bella anziché curare i malati, facesse venire più linfomi. Oggi c'è ancora qualcuno che la utilizza, ma per fortuna non la rimborsa più lo Stato".
Dire che sono schifato è poco. E non solo per la demagogia ma anche per la più assoluta mancanza di rispetto per tanti malati poveri che fanno il Mdb, stanno bene ma devono fare lo slalom tra le spese giornaliere per pagarsi la cura (a proposito, ma sua moglie non è morta per un linfoma?).. E poi fa l'umano dicendo che il medico deve stare accanto al malato ascoltarlo e lottare insieme a lui....! Vergogna!


 

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Caro Leone, dopo tanti anni di insulti e falsità siamo vaccinati contro uscite simili, alle quali non val proprio la pena replicare. Ci sembra invece di notare il consueto furore mal represso che trova spiegazione solo ricordando, con qualche adattamento, un vecchio spot pubblicitario: " Più lo mandi giù e più ti torna su.....".
Quanto all'illuminata ispirazione sulla nocività del Mdb, probabilmente è la stessa che ha indotto a sentenziare l'innocuità delle munizioni all'uranio impoverito.

Cordialmente

STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: Leone T. (Bologna) in data: 2008-09-15 23:48:00.0

Egregio Dottor Di Bella.

La compagna della mia vita (ca. seno con metastasi linfonodali - 12 anni fa) ed una mia stretta congiunta (ca. vulvare metastatico - 6 anni fa), stanno benissimo solo grazie alla straordinaria creatività scientifica (mi concede il termine?) di Suo padre. Oltre alle sconfinate conoscenze dei piu' intimi meccanismi fisiopatologici e patogenetici, francamente molto rare nella classe medica, ho così scoperto come Suo padre non avesse solo individuato la matrice terapeutica più adatta ad affrontare il cancro, ma completamente ridefinito il senso stesso della malattia, compiendo un salto dialettico, scientifico, umano e culturale che nella storia occidentale nessuno aveva, ed ha, mai compiuto. Un salto così alto che i più, ancora oggi, trincerati dietro allo spessore ormai opaco delle proprie "ottiche", non sono riusciti neppure a riconoscere, figuriamoci a capire.


Ho studiato medicina molti anni or sono, svolgendo con grande sforzo e dedizione per diversi anni un'intensa attivita' clinica. "L'incidente" del carcinoma mammario della mia amatissima compagna fu un fatto che mi costrinse, tuttavia, ad inginocchiarmi di fronte ad un nuovo mondo di conoscenze - quelle trasmessemi da Suo padre (per quelle pochissime ma preziosissime occasioni in cui ebbi la fortuna di poter far tesoro delle sue parole) ma soprattutto a rivedere tutto quello che sapevo, o meglio credevo di sapere, davanti un approccio ideativo e metodologico a dir poco geniale, di quella genialita' intuitiva, sobria, assoluta e, appunto, creativa, che così ben definisce il padre della cibernetica Gregory Bateson quando dice "Il bello e il brutto, il letterale e il metaforico, il sano e il folle, il comico e il serio... perfino l'amore e l'odio, sono tutti temi che oggi la scienza evita. Ma tra pochi anni, quando la spaccatura fra i problemi della mente e i problemi della natura cesserà di essere un fattore determinante di ciò su cui è impossibile riflettere, essi diventeranno accessibili al pensiero formale." (Wikipedia lo presenta così, mi sembra una frase capace di esprimere in modo chiaro un concetto che ritengo possa in qualche misura definire anche il lavoro di "integrazione della conoscenza" svolto in modo esemplare da Suo padre).


Da allora ho visto, e silenziosamente aiutato, persone ammalate di cancro a migliorare, sopravvivere, a guarire (in senso "dibelliano", quindi mantenendo sempre ben alta la guardia anti-apoptotica, antiossidativa e vigile il sistema immunitario, si intende!), nonostante i loro destini fossero stati inersorabilmente già codificati dalle più infauste e inossidabili valutazioni clinico-prognostiche, che così abilmente standardizza l'oncologia ortodossa: "3 mesi di vita" è un'affermazione così atrocemente frequente da essere entrata nelle espressioni comuni del nostro linguaggio, ma mi sembra sinceramente così lontana dall'uomo e ancor più dall'uomo che soffre. Del resto comprendo molto bene la necessità psicosociale e relazionale dell'oncologo di edificare barriere difensive blindate, davanti alla disperazione muta e definitiva di un paziente, laddove l'ineluttabilità del "definitivo" è, e si mantiene, parte costituente della stessa drammatica incapacità del terapeuta: come potrebbe sopravvivere un clinico, dovendo ogni giorno assistere alla tragedia di una malattia che lo lascia solo e indifeso, se non scaricando la sua impotenza su una sorta di "sapere comune" che la possa in qualche misura legittimare e giustificare? Meglio arrendersi dietro ad un muro, ben alto, di percentuali, protocolli e standard, piuttosto che mettersi in gioco con tutto il proprio essere (brucia troppo, quel bruciore che gli anglosassoni chiamano "burn out" ma che io ho imparato a mie spese a definire "burn in"), rivedere le proprie conoscenze (costa una fatica terribile e prevede quasi inevitabilmente la rivalutazione delle proprie scelte di vita e la revisione critica delle proprie azioni, uno sforzo veramente da pochi), pensare che esista un mondo ancora da scoprire, impossibile da individuare stando sui binari del proprio scibile (quanto Amleto diceva ad Orazio sembra essere una lezione veramente impossibile da imparare, per noi uomini "Vi sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante non ne sogni la tua filosofia").


Voglio che Lei sappia che Suo padre, in ogni istante della sua vita (magari anche in quelli in cui a Lei, come figlio, potrebbe essere mancato a causa della sua proverbiale dedizione allo studio e al lavoro), ci ha insegnato tutto questo. E per chi ha saputo ascoltarlo, molto molto di più.


Desidero infine ringraziarLa perchè vedo che Lei ha saputo raccogliere un'eredità così complessa, ed è riuscito, con grande coraggio e umiltà, a strutturarla, diffonderla, moltiplicarla e interpretarla con successo nel suo impegno clinico, perchè, ne sono convinto, animato dalla stessa forza pura che Le ha trasmesso Suo padre.


Con stima sincera e profondo affetto

Dott. Alberto B.


 

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Il commento pubblicato, rivolto al Dr. Giuseppe Di Bella (al quale è stato già trasmesso) e indirizzato al DiBellaInsieme, non solo è una delle espressioni più gratificanti da noi mai ricevute, ma costituisce una testimonianza umana e professionale profonda e meritevole di attenta riflessione.
Se il Prof. Luigi Di Bella, nelle sue ultime volontà raccomandò a noi figli di conservare un atteggiamento prudente nei confronti dei medici che si dicevano suoi seguaci, poichè molti di loro "...non hanno compreso la mia opera in quanto, a differenza di altri, credono di sapere qualche cosa", occorre concludere che lei, dott. Alberto, in controtendenza...., ne ha colto e compreso l'intima essenza.
La ringrazio di cuore, nella fiducia di poterla presto conoscere personalmente.


 

Adolfo Di Bella
postato da: Alberto B. (Milano) in data: 2008-09-15 17:03:00.0
Gentilissimo staff, quindi dopo l'ultima vostra risposta posso affermare con certezza che siamo tornati ai vecchi tempi dove ci si fidava di un santone qualsiasi per farsi curare. Adesso, mi spiace dirlo, diventare medici non comporta più attenersi al famoso giuramento di Ippocrate, ma solo al business fatto sulla pelle degli altri. I Murri e altri medici illustri come lo stesso Di Bella non esistono più, i famosi diagnostici che al solo guardarti in faccia capiscono come stai sono scomparsi, e adesso senza almeno un' ecografia non sanno distinguere un appendicite da una banale colica. Purtroppo però troppe persone davanti a un bivio che può essere la vostra cura e quella dei media scelgono la seconda, troppe cose vengono dette in favore della medicina tradizionale, al contrario della vostra o di altre più o meno utili per la guarigione della malattia. Penso inoltre che la riottosità avuta nei vostri confronti sia dovuta soprattutto a una paura di dimostrare al mondo intero di aver sbagliato, di aver creduto alle sole case farmaceutiche. Per una fiala cangerogena, il costo si aggira intorno a migliaia di euro, come una qulasiasi bomba chimica, con la differenza che, invece di sganciarla su un nemico, viene iniettata a noi facendola passare come la pennicillina del ventesimo secolo. Documentazioni scientifiche dimostrano che se uno allo stadio finale della malattia o con una diagnosi dei famosi tre mesi di vita si rifiuta di fare la terapia tradizionale, vive un mese in più: non che la cosa cambi, ma è importante sapere che le cose non stanno come ci vogliono far passare.

Un saluto!!!!!
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-09-15 14:27:33.0
Gentilissimo staff, in questa settimana diverse cose sono successe. La prima riguarda la fondazione di Armstrong che ha raccolto oltre 250 milioni di dollari per finanziare la ricerca sul cancro. Però non si capisce cosa stanno facendo, dal momento che proprio un utente del forum, vedendo un documentario su Sky, ha fatto vedere come sono messi in America. La seconda è la "scoperta" di una proteina che controllerebbe i tumori fatta al San Raffaele. La cosa sconcertante non è il fatto della scoperta, ma la cattiva informazione, perchè si parla di anni prima di possibili risvolti pratici. Due cose da denuncia: la prima è che la notizia è stata data da un telegiornale nazionale e la seconda è che in questo momento ci sono milioni di persone che scoprono di avere un tumore, per cui "la scoperta" vale quanto un bicchier d'acqua.
Nel mio girovagare per internet trovo sempre più medici che sono contro "Mr. Colgate o Mr. Tumori", e la cosa mi fa enormemente piacere, visto che non mi farei curare manco un unghia incarnita da questa gente.
Ancora: uno dei medici che al tempo fu contro il Professor Di Bella, è uno di quelli che dichiara che l'Uranio impoverito non provoca tumori. E dire che proprio l'altra settimana è uscito un film sui militari che operavano in Kossovo o in Serbia e che si sono ritrovati con un tumore in corpo e per l'esattezza sono 194 morti e 2500 colpiti dal tumore. Questo medico continua a parlare, farsi pubblicità e oltretutto ad intervenire in convegni. Per quanto mi riguarda dovrebbe essere radiato dall'albo dei medici.
Un' ultima cosa. In Giappone sono in aumento gli ultra centenari. In quella nazione hanno tirato giù due bombe atomiche, per cui qualcosa che non va in questa vita c'è eccome.

Un saluto!!!
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Le patacche propinate al pubblico riposano sulla mediocre memoria collettiva, bersagliata da un flusso continuo di falsi scoop. Spesso ci siamo intrattenuti su questa ormai stanca prassi: un mese sì ed uno no si scopre qualche innocente enzima o qualche povera proteina che avrebbe effetti taumaturgici sul cancro. Il lettore strabuzza gli occhi (ma sempre di meno...), corre verso la fine dell'articolo - sempre in studiata evidenza sui quotidiani - alla ricerca dei reparti dove si applica il nuovo ritrovato......e urta contro forme verbali al futuro: fra cinque anni....si farà, si curerà, eccetera. Non meravigli il fatto che prestigiose riviste scientifiche pubblichino notizie che tali non sono: i lavori pubblicati intorno a pretese scoperte sui tumori sono ormai più di un milione (sì, avete letto bene). Peccato che nell'ultimo mezzo secolo la mortalità per cancro, per stessa ammissione di seri organismi internazionali, non sia diminuita in misura significativa.
Noi siamo costretti a ripetere le stesse cose di continuo, ma molti sono ormai vaccinati contro questo malcostume. Una proposta: c'è qualche paziente frequentatore disposto a fare ricerche sui giornali degli ultimi dieci anni e raccogliere le notizie di queste mirabolanti scoperte? In tal caso, sarebbe istruttivo dedicarvi una discussione.
La questione dell'uranio impoverito, che lei ha evocato, è esemplificativa della credibilità - per non dire altro - di personaggi ai quali basta fare uno starnuto per trovarsi i microfoni dei cronisti tra i denti. Per fortuna il nostro Paese ha avuto in passato tali e tanti esempi di ingegno ed elevatezza morale, da poter superare la vergogna di questo mercantilismo in camice bianco. 
Circa la longevità in Giappone, e l'apparente incongruenza fra questo dato e la tragedia di Hiroshima e Nagasaki, occorre tenere presenti le seguenti considerazioni.
Nonostante la gravità dei due eventi, continuano ancora oggi a circolare notizie tese a ridimensionare il numero delle vittime. In realtà le fonti più attendibili ci dicono che due terzi dei decessi furono successivi alle esplosioni, e riguardarono non solo gli abitanti presenti, ma anche quanti si recarono nelle due città distrutte nei mesi seguenti.
Ma le aree interessate non costituiscono che una limitata superficie del territorio giapponese e d'altronde sono trascorsi sessantatrè anni da quelle tragedie.

Un cordiale saluto

STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-09-15 06:48:09.0
Caro Adolfo,

sulla Rivista L'ESPRESSO  on-line di agosto c'è un articolo di umberto veronesi  sulle pillole anticancro e ovviamente   per la prevenzione ci sarebbe un derivato della vitamina A  e un derivato dell'acido retinoico, ma guarda che scoperta!

Cari saluti
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Cara Paola,
Come lei sa, l'oro vero è inattaccabile dagli acidi, mentre con un po' di sole la porporina scolora e rivela il ferro arrugginito che tentava di paludare da metallo prezioso.


Un caro saluto

Adolfo Di Bella
postato da: paola (roma) in data: 2008-09-12 20:07:25.0
Gentile Staff,
Vi avevo scritto due giorni fa a proposito degli indiscutibili benefici di cui gode ora il mio gatto, affetto da linfoma ad alto grado di malignità. Avendo letto la Vostra risposta, ne sono rimasto veramente commosso, soprattutto nel constatare che la pensiamo allo stesso modo riguardo all'amore per gli animali e per il genere umano: chi ama veramente le persone non può non amare anche gli animali, e viceversa !

Mi sono però accorto di non aver, nella fretta, ricordato espressamente il Veterinario che ha coscienziosamente applicato il Mdb al nostro gatto. Il Mdb "vero", intendo, con preparati galenici acquistati a Bologna. 

Vorrei pertanto rimediare, ringraziando il Dott. Franco Pinzan di Sanremo, una persona davvero colta, preparata, educatissima, premurosa e gentile. Un grande Professionista, nel vero e completo senso del termine.

Vorrei anche segnalare che non è risultato troppo difficile applicare il Mdb al gatto: infatti, dopo aver constatato l'impossibilità di tenere infisso per 10 ore l'ago della somatostatina (il gatto riusciva sempre, prima o poi, a strapparselo), il Veterinario ha deciso di passare alla octreotide, mediante due semplici iniezioni sottocutanee al dì, nella dose di ml. 0,25 per volta ogni 12 ore.  A quanto pare, questa modalità di somministrazione, almeno nel mio gatto, funziona egregiamente!  I farmaci da prendere per os non sono poi un problema, poiché da un lato gradisce particolarmente lo sciroppo ai retinoidi,  laddove per il resto io e mia moglie provvediamo a triturare finemente la melatonina e gli altri farmaci solidi e a mescolarli in un cucchiaio di yogurt senza zuccheri aggiunti, che porgiamo quindi al gatto, il quale senza pensarci sopra lecca e sorbisce, in modo non traumatico, tutto il preparato. Soltanto raramente, e con prudenza, adoperiamo una siringa "nornale" senza ago per fargli assumere la soluzione.

Permettetemi ora di aggiungere che ero già venuto a diretto contatto con il Mdb anni addietro. Sono infatti avvocato, e avevo a suo tempo predisposto e vinto un ricorso per la somministrazione del Mdb a un paziente, purtroppo in stato ormai terminale, se non quasi agonico. Non essendo del tutto digiuno di nozioni scientifiche, avendo medici e primari in famiglia, avevo quindi lasciato in sospeso il mio personale giudizio sull'efficacia del Mdb, ben conscio, tuttavia, del potere del denaro, per il quale si possono compiere, e purtroppo si compiono, le peggiori nefandezze.

Con il tempo il mio giudizio, pur sempre sospeso, tendeva però verso la sfiducia, anche considerato il fatto che "non si sentiva più parlare" del Mdb, da nessuna parte. Propaganda, questa, assai più efficace del semplice parlar male ... nel mondo di oggi se non si parla di qualcuno, se qualcuno non si "vede", costui semplicemente non esiste, quasi come le particelle secondo il principio di indeterminazione !

Senza con questo voler squalificare o denigrare l'intera classe medica, avrei però dovuto tener sempre presente che in questa scienza, che "scienza esatta" propriamente non è, bisogna da un lato non fermarsi alla prima opinione, e dall'altro non darsi mai per vinti.

Me ne sono ricordato in tempo. 

Adesso ne ho la prova, come ho un'altra conferma che prima di giudicare soltanto in base a quanto riportano i mezzi di comunicazione bisogna sperimentare di persona.

E' anche vero, d'altra parte, che la Storia della Medicina riporta quasi sempre fenomeni di scetticismo e incredulità, in buona ovvero in cattiva fede, durati anche a lungo. Faccio un solo esempio: mi sembra di ricordare che quando il Dott. Koch, ad un congresso medico, presentò una provetta con una coltura di vibrioni, da lui individuati come gli agenti del colera, uno scettico Professore di Chimica gliela strappò di mano e la bevve interamente in pochi secondi ! La cosa paradossale fu che costui non si ammalò, forse perché era andato alla conferenza a stomaco vuoto, forse perché la coltura non era particolarmente virulenta ... 

Insomma, occorre aver pazienza. Tanta pazienza. L'importante è che nel frattempo le conoscenze del Mdb non vadano perdute e che, anzi, possano trovare ulteriori conferme e ulteriori perfezionamenti. 

In questo senso, il sito è senza dubbio un'ottima iniziativa.

Continuate !

Grazie dell'attenzione, e un caro saluto a tutti Voi.
postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2008-09-07 04:39:20.0

Segnalo che sul newsgroup it.scienza.medicina.tumori
e' in corso una discussione sulla cura di Bella...
e gli operatori  dell'industria del cancro si stanno dando da fare!

Cura Di Bella   : "Scordati che possa essere un outsider a trovare la soluzione: sono solo poveri illusi, che possono fare però gravi danni illudendo a loro volta persone malate che per disperazione sono disposte a tutto. E *QUESTA* è una cosa che dovrebbe far rivoltare lo stomaco di qualunque... altro »   - 5 Set - 2 nuovi di 4 messaggi     ++ Cura Di Bella ?   In questo periodo ho avuto dei conoscenti che purtroppo hanno avute esperienze di tumori. Ebbene è saltato fuori che nei casi più gravi e senza speranza più di uno si sia rivolto a Di Bella. Non manca il caso tipico "del cugino dell'amico del cognato di sua sorella" a cui i medici avevano dato 1 mese di vita e con la cura Di... altro »  - 18 Ago - 3 nuovi di 19 messaggi

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Conosciamo questa iniziativa, nata da tempo. Non crediamo si tratti di iniziativa "incanalata" strettamente, mentre rileviamo una inflazione di luoghi comuni, di idee preconcette e di mediocre conoscenza (con qualche punta di velenosità).
Ci sono amenità e assurdità senza risparmio: come quella che la ciclofosfamide avrebbe effetti collaterali non dissimili da quelli dei composti del platino....(affermazione surreale, fatta inoltre ignorando che nel MDB la sostanza è assunta per via orale e in dosaggi (50 mg.) di circa 1/200 di quelli oncologici consueti).
Oppure ci si riferisce ad uno dei due lavori pubblicati dal Dr. Norsa su una quotata rivista scientifica internazionale, cercando di squalificarla definendola come vicina alla medicina alternativa (il che non è vero) e dimenticando di dire che la sopravvivenza nei tumori polmonari trattati con MDB è del 300% superiore a quella media. Involontariamente comico l'anelito compassionevole verso i disagi dei poveri pazienti in MDB, costretti al cilicio della siringa temporizzata......: ben altra cosa dai gaudiosi malati calvi piegati in due per i conati di vomito, dalla inebriante sclerotizzazione delle vene, dai divertenti ictus, infarti e blocchi renali indotti dalla chemioterapia. Che però, secondo una rivista oncologica di primo fulgore (Clinical Oncology), realizza il sensazionale obiettivo di collaborare per ben il 2,5% alla sopravvivenza a cinque anni (insieme alla quisquilia dell'undici per cento di mortalità indotta dalla terapia stessa).
Per finire, vi si legge un accenno di minimale, generosa ammissione: il Prof. Di Bella avrebbe avuto "una qualche intuizione, come quella di inibire i fattori di crescita, seppure in modo inadeguato...."!
Ma, a parte qualche termine fuori luogo usato in un intervento, che non mancheremo di far presente ai nostri legali, l'impressione è quella di ignoranza del razionale e dell'aspetto clinico del metodo. A questa preferiamo addebitare buona parte di queste critiche pretestuose, e vogliamo auspicare si studi prima quello che si vuole criticare e che, magari, dopo, qualche dubbio sulle proprie ferme convinzioni finalmente cominci ad affacciarsi.

Cordialmente

STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: marta (arezzo) in data: 2008-09-06 19:49:37.0
Gentilissimo Staff, in riferimento all'ultimo post di Paola, penso che cosa sia di grossissima soddisfazione, anche per me, che persone pur avendo perso una persona cara, credono nel luminare il Professor Di Bella e in quello che è riuscito a realizzare. A proposito ho letto nei vostri comunicati che molti altri luminari della medicina credono in voi: medici meno pubblicizzati dalle copertine platinate, ma forse più competenti di altri che con queste copertine si fanno belli ai nostri occhi. Vi dico continuate così nello sviluppo della ricerca e nella cura di questo male, io penso che Di Bella sarà il Galileo degli anni duemila, sbeffeggiato, deriso, oltreggiato, ma quando la verità uscirà sarà ricordato per secoli.

Un saluto.
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Grazie delle sue parole Mauro. La quasi totalità delle persone che hanno optato per il MDB, pazienti o loro familiari, hanno espresso gratitudine per l'ideatore del metodo: sia in caso di salvezza raggiunta che in caso di aumento della sopravvivenza. E, insieme a questa gratitudine, hanno espresso il rammarico di non avere scelto subito questa via. Infatti anche medici non all'altezza della situazione, purchè non abbiano stravolto completamente la fisionomia del metodo, hanno potuto assicurare risultati indiscriminatamente migliori di quelli altrimenti ottenibili. Nel caso di Paola il sentimento più forte non è però definibile soddisfazione, bensì indignazione, dato che un medico ha tradito, oltre che i postulati clinici ed etici di questo orientamento, anche la fiducia del paziente. Crediamo che tutti convengano come anche questi episodi gravino sulla coscienza di quanti hanno cercato di ghettizzare il Metodo e rifiutato di fornire qualsiasi tipo di collaborazione.

Un caro saluto

STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-09-06 15:40:43.0

Buongiorno,
nel febbraio del 2007 a mia madre di anni 78, è stata diagnosticata una metastasi al fegato. L'oncologo mi disse che non c'era niente da fare e che avrebbe vissuto dai 4 ai 6 mesi. Potete immaginare cosa si prova sentendo queste notizie.
Non ci potevo credere anche perchè mia madre non ha mai avuto un tumore e nonostante la PET e la biopsia non hanno scoperto da dove sia partita la metastasi.
Mi diedero il nome del Dott. ****** di ***** (in Sardegna non c'era nessuno). Nel Giugno dello stesso anno andai da lui con tutte le analisi di mia madre e mi disse che non sarebbe guarita, ma la cura le poteva allungare la vita e soprattutto la qualità e che avrebbe preferito farle una visita.
Mia madre, vista la lontananza non volle mettersi in viaggio e così nel mese di Settembre, quando ci accorgemmo che le condizioni di mia madre stavano peggiorando, chiesi al dott. se, a nostre spese, poteva andare in Sardegna per farle una visita ed eventualmente verificare se si poteva o no cominciare la cura. Rispose che non era possibile e di cominciare la cura e che i primi risultati gli avremmo avuti solo dopo due mesi. Così incominciammo la cura e periodicamente mandavamo via e-mail le analisi del sangue.
Le ultime analisi non le abbiamo potute mandare perchè non le poteva leggere in quanto si stava trasferendo di casa, potevamo fare un fax, ma non ci riuscimmo perchè non si collegava.
Mia madre è morta il 24 ottobre del 2007.
Il dott. non si è mai preoccupato delle analisi che non sono mai arrivate e neanche dii sapere come stava mia madre. Forse chiedevo troppo.........
Nonostante tutto credo nel MDB, infatti spesso entro nel Vs. sito per avere conferma che qualcuno riesce a guarire da questo male terribile.
Saluti
 

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Gentile signora Paola,
Come ho avuto modo di dirle via e.mail, non sono pochi i medici che dovrebbero seguire altre strade. Tra questi, alcuni che si proclamano MDB solo perchè si attengono a prescrizioni ripetitive, mentre in realtà tradiscono sia il rigore che dovrebbe informare il loro operato, che i princìpi morali che dovrebbero esservi sempre coesi.
Nel suo caso, oltre allo scarso interesse umano, è stato tradito uno dei pilastri della terapia, e cioè l'adozione di galenici di sicura affidabilità. Ignoriamo se alla base di questo grave discostamento dalle scelte dell'ideatore della terapia vi sia superficialità o un rapporto poco limpido con lo sconosciuto farmacista, ma in ogni caso rimane una responsabilità morale grave e una grave inosservanza di regole convenute nell'interesse del paziente.

Il nostro compito, che è anche quello di fare "i gendarmi" a tutela del paziente, è gravoso ed a volte sgradevole, ma non vi rinunceremo mai: proprio perchè non debbano giungere dolorose testimonianze come la sua.
Un caro saluto

per STAFF DI BELLA INSIEME
Adolfo Di Bella
postato da: PAOLA (RIMINI) in data: 2008-09-05 14:35:33.0
Gentilissimo staff, quanto avete ragione sulla sanità in generale e quanto avete ragione osservando che se invece di perdere tempo, denaro inutilmente iniziassero a fare le cose per bene, molte altre malattie s'inizierebbero a migliorare (tipo la SLA, l'Aids e altre). Quando inizieremo a capire che i soldi dati a queste ricerche oltre ad essere inutili, non producono alcun beneficio? Qualcuno diceva che la natura è una cosa meravigliosa, ma noi purtoppo abbiamo distrutto anche questa bellissima cosa, non c'è rimasto più niente di buono, ghiacciai che si sfaldano, orsi polari morenti causa lo scioglimento della calotta polare. Non ci siamo per niente, forse il punto di non ritorno ipotezzato da Einstein è più vicino di quanto si pensi e se non è per quel bottone premuto, saremo noi stessi a creare tutto questo legalmente.

Un saluto.
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-09-05 11:12:02.0
Salve a tutti.
E' la prima volta che accedo al Forum. Desideravo soltanto portare una testimonianza sull'efficacia dell' M.D.B. anche su ... animali. Al  mio gatto di 8 anni, infatti, era stato diagnosticato un linfoma ad alto grado di malignità a giugno, e la prognosi era una sopravvivenza, senza chemioterapia, di poche settimane, al massimo di due mesi.
Aveva in particolare un linfonodo enormemente ingrossato, sotto la gola. Dovendo decidere cosa fare e se iniziare o meno una dolorosa chemioterapia per guadagnare solo tre o quattro mesi di vita, seguita dalla morte certa, ho scelto il M.D.B., sul quale ero abbastanza scettico, a onor del vero.

Inutile dire che il "termine di vita" è ora scaduto, e che il mio gatto ... sta benissimo ! Mangia, gioca, è attivo, e  per giunta il linfonodo sotto la gola è ormai quasi del tutto scomparso !

Non so per quanto potrà ancora vivere il mio gatto, ma sono felice di non aver intrapreso alcuna chemioterapia.

Grazie per l'attenzione, e scusatemi se ho introdotto un argomento veterinario in mezzo a tanti drammi umani, ma credo che aggiungere una piccola conferma a un metodo tanto discusso non possa che essere di giovamento anche alle persone che soffrono.

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Benvenuto nel forum. Il suo commento ci trova assolutamente d'accordo. In questo mondo con i piedi in alto e la testa in giù, l'unica cosa rimasta integra sono gli animali: anche se preferiremmo, in senso elogiativo, definirli "non uomini".
Consideriamo "bestie" - tralasciando l'ambito medico - quanti non si curano dei loro amici a quattro zampe o, peggio, li maltrattano.
Il Mdb è applicabile, è stato e viene applicato anche in veterinaria, e con esiti positivi. L'ultimo caso capitatoci (se la padrona ci legge sarebbe gradita una sua testimonianza) riguarda proprio un linfoma che affliggeva un alano, curato e guarito ad opera di un amico veterinario della provincia di Modena. Ovviamente occorre determinare con precisione i dosaggi in base al peso corporeo e ad altri parametri, e vi sono difficoltà legate alla somministrazione per via orale e, per quanto riguarda in particolare i gatti, all'inoculazione di somatostatina od octreotide; ma si tratta di difficoltà risolvibili, come testimonia anche il caso del suo micio. Il consiglio è di continuare la terapia anche dopo la totale scomparsa di ogni residua traccia del male, magari decrementando gradualmente i dosaggi d'accordo con il veterinario.
Per coerenza e convinzione, a scopo preventivo chi le scrive già da tempo somministra spesso ai suoi due giovani mici (il soriano Oliver - detto Onlio per la sua opulenza - e il siamese Biagio) un filino di retinoidi e qualche goccia di vit. D3, mentre nell'acqua da bere è sempre disciolta un po' di melatonina.
Curare i nostri amici domestici non significa trascurare gli uomini, ma anzi comportarsi da esseri umani.

Un caro saluto

STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2008-09-04 18:04:38.0

Buonasera a tutti, ogni giorno una notizia sul cancro, su come i medici hanno trovato quello che lo scatena, quello che lo può bloccare, quello che può bloccare quello già bloccato, ma tutto questo o non viene attuato o ci vogliono secoli prima che vanga attuato o si perde nel dimenticatoio, per cui oltre ai soldi spesi per ricerche di scopi veramente utili, si perdono anche le speranze, tanto gira che rigira le cure sono sempre e solo quelle, vecchie di 30 anni o più e di dubbia utilità. La cosa però sconcertante è che la genetica ha fatto passi da gigante si clonano animali e tra un po' anche gli uomini, hanno fabbricato ormoni per rendere la donna fertile fino a 80 anni...per quale scopo. Anche oggi altre due notizie di ricerche effetuate e su come curare il tumore, leggevo inoltre che all'istituto tumori di Milano hanno bisogno di cavie umane su nuove terapie per vari tipi di cancro. Fino a quando dovremo assistere impotenti a queste schifezze e fino a quando l'arma bellica della sanità andrà avanti? Leggevo inoltre che questo governo ha ridotto i soldi per la sanità per cui mi aspetto tempi di grossa magra a meno che invece di andare in piazza per niente si vada in piazza per una sanità veramente migliore.

Un saluto.

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E già, una vera nursery di geni...! Si parla anche di studi...dietetici per vedere se diminuisce l'incidenza dei ca. mammari mangiando verdure e frutta come capre. Sono cose che un minimo di fondamento potrebbero avere, ma che si sanno da decenni, e nei minimi particolari. Speriamo solo che le diete non contemplino anche l'aglio: siamo convinti che la cosa incrementerebbe il numero delle già troppo frequenti separazioni coniugali.
Circa la ricerca di cavie umane per testare nuove sostanze, un'idea noi l'avremmo: perchè non iniziano da sè stessi o dai propri colleghi? Raggiungerebbero un fine utile anche nel caso in cui i farmaci sperimentali si rivelassero nocivi (vuole essere solo una battuta...)..

STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-09-04 16:55:07.0
Salve a tutti
forse Mauro B. intendeva dire che ci propinano escrementi sotto forma di cioccolata ma pur sempre escrementi restano aggiungo io.
Volevo anche ribattere al post dell'amico Vincenzo: se anche fosse vero che i frutti di bosco hanno queste proprietà, e secondo me potrebbe anche essere vero perchè la natura è meravigliosa (basta pensare al protocollo per capirlo: vitamine, Melatonina, Somatostatina, ecc., tutte cose messe a disposizione dalla natura anche se poi c'è voluto il genio del Professore per usarle nel modo appropriato), non verrano utilizzati perche non brevettabili; se non tra qualche anno quando avranno sintetizzato una molecola simile ma brevettabile magari meno attiva e con più effetti collaterali.

distinti saluti
postato da: Simone C. (Lendinara) in data: 2008-09-04 01:51:58.0
Cari amici del forum ma non l'avevate capito che la nostra sanità ha la licenza di uccidere? E tutti i medici sono ben protetti perchè  per qualsiasi intervento a cui vi sottoponete vi fanno firmare un sacco di carte. E se disgraziatamente vi capita un tumore allora lì sì che cominciano i guai seri. Se già stavate male prima, poi vi conciano per le feste.
Io, all'IEO di Milano ho visto una persona (tra le tante) ridotta così male che sinceramente a stento ho capito che si trattava di una ragazza. Poteva anche essere un uomo anziano. Così l'aveva ridotta la chemioterapia.
Poi i bambini ammalati e tutti pelati non li avete mai visti? Vi guardano con quegli occhietti di sofferenza. E non ridono e non giocano.
L'uomo per la paura del cancro (che è il terrore di morire) si fa fare qualsiasi cosa anche senza mettere un briciolo di intelligenza. Se tutti rifiutassero di sottoporsi a questi trattamenti probabilmente dalle alte sfere cercherebbero altre strade perchè finirebbe la fonte dei guadagni a dismisura per alcuni.
Ecco perchè non vogliono accettare il MDB: pensate a quanti chirurghi farebbero meno interventi, quanti posti liberi negli ospedali e quante persone  non si assenterebbero dal lavoro. Continuano a lamentarsi per le forti spese della sanità e non fanno nulla per migliorare. Pensate quanto si spende per tutti i malati di cancro (soldi che vengono fuori dalle tasse) e quante tangenti intascano (1 su 3 ormai viene colpito).
Ho sentito da un medico amico che in certi ospedali devono per forza finire le scorte dei chemioterapici di non ultima generazione che danno degli effetti collaterali spaventosi (una mia amica è morta proprio di chemio, a un'altra hanno rovinato i reni ed è in dialisi, a un'altra mia amica di 40 bellissima prima hanno tolto l'utero e ovaie, dopo 4 anni 2 seni e poi due volte è stata operata  al cervello con vari cicli di chemio e radio e infine è morta).
Queste persone se avessero fatto il MDB sicuramente sarebbero vive e non avrebbero sofferto in maniera tremenda.
Certo se si decide di intraprendere questa giusta strada le medicine costano care e per salvarsi la vita bisogna sottoporsi a spese con nessun aiuto da parte dei medici e dallo stato. Ci dovrebbe essere almeno la libertà di cura!
La pelle è la mia e faccio quello che mi sembra più giusto.
Non siamo in una democrazia! Purtroppo per interessi di pochi siamo in tanti a pagare!
MEDITIAMO SU QUESTE COSE!
postato da: liliana (roma) in data: 2008-09-03 13:00:11.0
Gentilissimo staff, ho letto quanto riportato da Antonio, e la vostra risposta, sempre molto cordiale. Voi vi chiedete "perchè proprio io"; e io vi rispondo in questa maniera, nessuno dei mortali pensa che proprio a lui toccherà questa terribile cosa. Per cui chi mi è vicino e sta male deve solo allontanarsi perchè il male non deve toccare a me. Io penso che in una società egoista la cosa rimarrà sotto silenzio fino a che tutti i malati della cura Di Bella (o di qualunque altra forma di cura che possa salvare dal tumore) non escano allo scoperto e dicano "IO CE L'HO FATTA"..... Ma fin che viviamo in un mondo dove le copertine patinate hanno il sopravvento e i mass media ti propinano una cioccolata sotto forma di escremento, questi sono i risultati. Io ho scritto anche al ministro attuale della sanità e come risposta ho ricevuto il silenzio. Come dicevo qualche giorno fa, anche quel poco di prevenzione inutile verrà  a cadere in quanto soldi non ce ne sono; se pensiamo che in Italia si ha scarsità di sangue negli ospedali e di donatori di organi, cosa vogliamo tirare fuori la prevenzione? Su cosa? Abbiamo milioni di problemi e questo si ripercuote ogni santo sabato sera, quando i giovani per divertirsi si drogano, bevono, forse sapendo nel loro inconscio che quel gran bel futuro prospettato di vita non è poi così bello come tanti vogliono farci credere. Io ho scelto. Non mi ridurrò come mio padre che per tre mesi ha avuto la possibilità di capire e di ritrovarsi senza una speranza; anche se dalla sua bocca non è mai uscita la parola morte, però lui sapeva. Bene io non so quando capiterà a me e se mi capiterà mai, ma so cosa farò: niente morte tradizionale, al massimo potrò dire ci ho provato con la cura Di Bella, e dire della mia scelta contribuirà a salvare milioni di vite umane.

Un saluto.
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-09-02 17:02:29.0

Buongiorno,

vorrei gentilmente sapere se il MDB può dare dei benefici per la cura di un leiomiosarcoma retroperitoneale recidivo e se ci sono stati dei casi risolti favorevolmente o ancora in cura riguardo questa terribile neoplasia.

Grazie a tutto lo staff

PAOLO

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Il leiomiosarcoma è stato trattato più volte con il MDB, dando risultati eccellenti quando la terapia è intrapresa in condizioni non estreme e senza le consuete devastazioni di alcune terapie correnti. Per quanto ci risulta non sono pochi i pazienti oggi senza segni del male a distanza di parecchi anni. Lei fa riferimento peraltro ad un caso recidivato e interessante un distretto dell'organismo che può dar luogo a complicazioni; pertanto solo un esame approfondito da parte di un medico Mdb esperto può valutare le chances della peculiare situazione.
Non siamo in grado invece di dirle quanti casi classificati sotto la patologia in questione siano attualmente in trattamento (anche se diamo per scontato che ve ne siano), dato che non disponiamo di un'organizzazione che ci consenta di appurarlo.


Cordiali saluti
 

STAFF DI BELLA INSIEME

postato da: paolo (pescara) in data: 2008-09-02 15:57:30.0

Salve a tutto il forum,

da poco si è rientrati dalle vacanze e subito ci si ritrova a pieno ritmo sui problemi lasciati per la breve pausa estiva.

LUI....il male non va in vacanza e per buona grazia di qualcuno(pochi in realtà) non ha quasi rivali bensì, un folta schiera di assetati e ingordi alleati!

E' ormai cosa risaputa che la nostra società,non è fatta a misura di uomo o forse sarebbe meglio dire in una misura umanamente accettabile,visto che l'insorgenza di tale male è più che mai aumentata da qualche decennio.

In particolare in questi ultimi mesi,ho avuto intorno a me numerosi casi di cancro tra parenti e conoscenti, casi eterogenei tra di loro, sia per patologia sia per varie estrazioni socio/ambientali.

PANCREAS (3 casi e c'è chi sostiene ancora che questo tipo di male è più che mai raro), VESCICA, SANGUE, CERVELLO, POLMONI, RENE!!!

Una vera tragedia ha colpito delle persone a me vicine, tutte tra i 50 e i 60 anni!

E indovinate a quali amorevoli cure vi sono state sottoposte queste persone.....la solita CHEMIO-NON-TERAPIA!!!!

Ho provato, ho provato più e più volte ad esporre le mie convizioni al riguardo, ma tutto è stato reso vano dalle "loro" pseudo terapie ultra commercializzate e pubblicizzate.

Il risultati è inutile che ve li dica!!

Lo sconforto è tale che a volte mi viene da prendere e mandare tutti a quel paese, poi quasi sempre mi calmo e penso a quante sofferenze la famiglia Di Bella ha dovuto (e lo fa tutt'ora) superare,per far si che la verità possa venire a galla.

Io non so come possano ancora indiscriminatamente propinare il loro veleno alla popolazione, non parlo dei dottoruncoli da strapazzo che poco sanno e molto credono di sapere, ma di quei dottori i quali pur sapendo evitano di dire!


Io non so come possano guardare negli occhi, magari padri di famiglia o bambini sottoposti a quelle torture. Per quanto tempo l'avidità di costoro, riuscirà ad annebbiare loro vista, al cospetto di tanta sofferenza sui visi di tali creature? Come possono percorrere i lunghi corridoi dei loro reparti oncologici, senza avvertire un brivido lungo la schiena!

La maggior parte delle volte dopo averti reso una larva (senza la speranza però che un giorno si potrà dispiegare al cielo le variopinte ali) priva di difese per mettersi al riparo dagli attacchi della loro assopita coscienza, ti spronano alla lotta contro il male con clown e sedute psicologiche.

La lotta il paziente la deve fare non solo contro il male che fa comunque parte della sua biologia, ma anche contro quella cura che lo priverà di ogni tipo di arma naturale dotata fin dalla sua nascita. Ogni lotta deve essere finalizzata e come in ogni lotta bisogna sapere chi sarà il nostro nemico e quali saranno i nostri "SINCERI" alleati.

Scusate per lo sfogo e la lungaggine!


-Antonio-

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Caro Antonio,

Quello che lei dice è paradigmatico della situazione surreale nella quale ci troviamo. Macchine per il consumo e l'acquisto, tormentati da mostruose zecche che tramutano il sangue succhiato in oro zecchino, assistiamo alla fine quasi sistematica di quanti sono colpiti dal tumore: ma nessuno si sente di reagire, di dire un "basta" indignato, di aggregare intorno a sé altri consensi alla propria indignazione. Chi potrebbe (e dovrebbe) dare voce a questa realtà - giornalista, politico o medico che sia - è colpevole e parassitato allo stesso tempo, ed il silenzio e l'acquiescenza collettiva soffocano ogni resipiscenza morale.


Lei giustamente si chiede come si faccia a vivere, a guardare in faccia i malati ed i loro parenti, senza sentire la riprovazione di una coscienza che tutti, potenzialmente, abbiamo. La risposta è sempre la stessa: ognuno si chiede "e perché debbo essere proprio io a protestare"? Poche persone pensano autonomamente e pochissime ascoltano la propria voce interiore. E' più comodo e meno inquietante considerare giusto e vero non quanto lo è, ma ciò che gli altri considerano tale. La globalizzazione è, prima ancora che una opprimente massificazione economica, una occupazione del pensiero razionale e spirituale di ognuno di noi. Se prima non cade questo terribile Golia, difficilmente potranno fare ritorno nel mondo la scienza, la coscienza, la moralità.


Cordialmente


 

STAFF DI BELLA INSIEME

postato da: Antonio (genzano di roma) in data: 2008-09-02 13:18:26.0



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