per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Sono in cura dal Dr. Giuseppe Di Bella da oltre un'anno: sono affetto dal Leuc. Linf. cronica e da neoplasia polmonare diagnosticatami nel gennaio 2007. Mi limito solo a dire che il Prof. Mandelli nel febbraio 2007 solo per dirmi buongiorno cos'ha (3 minuti)  si è fatto corrispondere 300 euro. Il Dr. G. Di Bella al quale mi sono rivolto con il consenso anche di mia moglie (specialista medico), mi ha ricevuto piu' volte infondendomi una crescente e ragionata  speranza di stazionarietà delle patologie. Non ha mai voluto alcun corrispettivo. Se mi rivolgo a lui tramite posta elettronica evade le mie richieste nel giro di 12/24 ore. Tanto sotto il profilo umano che è parte significativa di ogni terapia medica. Sotto l'aspetto clinico testimonio solo il fatto che i poveretti che con me hanno fatto qualche ciclo di chemio e radio o sono morti o vivono in condizioni  pietose. Io sto bene, ho ripreso a lavorare e non ho dubbi sulla scelta fatta. Alcuni dolori che avevo oltre ai tumori sono spariti o migliorati. Grazie Professore sono convinto che grazie a Lei resterò ancora a lungo con la mia famiglia. Vedrà, un giorno non lontano coloro che l'hanno osteggiato si ricrederanno e - pur non augurandolo - e' verosimile ritenere che  potranno dover far ricorso al protocollo  del  MDB rendendosi conto di quante persone potevano salvare .
Mauro Roma.
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Grazie della sua testimonianza, che non ci sembra abbisogni di alcun commento, Sig. Mauro.
Con l'augurio (e la fiducia) di poter presto leggere notizie ancora più rassicuranti sul suo stato di salute la salutiamo con cordialità
 
STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: mauro (roma) in data: 2008-09-16 14:05:13.0
Il celebre ematologo Mandelli si è lasciato andare a un lungo sproloquio, prendendosela con i "medici che operano in base ai Drg". L'occasione era la giornata mondiale per la conoscenza dei linfomi e lui partecipava come presidente dell'AIL, associazione che detto per inciso raccoglie un bel po' di soldi.
A un certo punto (e non c'entrava niente) ha detto: 

"Sono convinto che la cura Di Bella anziché curare i malati, facesse venire più linfomi. Oggi c'è ancora qualcuno che la utilizza, ma per fortuna non la rimborsa più lo Stato".
Dire che sono schifato è poco. E non solo per la demagogia ma anche per la più assoluta mancanza di rispetto per tanti malati poveri che fanno il Mdb, stanno bene ma devono fare lo slalom tra le spese giornaliere per pagarsi la cura (a proposito, ma sua moglie non è morta per un linfoma?).. E poi fa l'umano dicendo che il medico deve stare accanto al malato ascoltarlo e lottare insieme a lui....! Vergogna!


 

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Caro Leone, dopo tanti anni di insulti e falsità siamo vaccinati contro uscite simili, alle quali non val proprio la pena replicare. Ci sembra invece di notare il consueto furore mal represso che trova spiegazione solo ricordando, con qualche adattamento, un vecchio spot pubblicitario: " Più lo mandi giù e più ti torna su.....".
Quanto all'illuminata ispirazione sulla nocività del Mdb, probabilmente è la stessa che ha indotto a sentenziare l'innocuità delle munizioni all'uranio impoverito.

Cordialmente

STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: Leone T. (Bologna) in data: 2008-09-15 23:48:00.0

Egregio Dottor Di Bella.

La compagna della mia vita (ca. seno con metastasi linfonodali - 12 anni fa) ed una mia stretta congiunta (ca. vulvare metastatico - 6 anni fa), stanno benissimo solo grazie alla straordinaria creatività scientifica (mi concede il termine?) di Suo padre. Oltre alle sconfinate conoscenze dei piu' intimi meccanismi fisiopatologici e patogenetici, francamente molto rare nella classe medica, ho così scoperto come Suo padre non avesse solo individuato la matrice terapeutica più adatta ad affrontare il cancro, ma completamente ridefinito il senso stesso della malattia, compiendo un salto dialettico, scientifico, umano e culturale che nella storia occidentale nessuno aveva, ed ha, mai compiuto. Un salto così alto che i più, ancora oggi, trincerati dietro allo spessore ormai opaco delle proprie "ottiche", non sono riusciti neppure a riconoscere, figuriamoci a capire.


Ho studiato medicina molti anni or sono, svolgendo con grande sforzo e dedizione per diversi anni un'intensa attivita' clinica. "L'incidente" del carcinoma mammario della mia amatissima compagna fu un fatto che mi costrinse, tuttavia, ad inginocchiarmi di fronte ad un nuovo mondo di conoscenze - quelle trasmessemi da Suo padre (per quelle pochissime ma preziosissime occasioni in cui ebbi la fortuna di poter far tesoro delle sue parole) ma soprattutto a rivedere tutto quello che sapevo, o meglio credevo di sapere, davanti un approccio ideativo e metodologico a dir poco geniale, di quella genialita' intuitiva, sobria, assoluta e, appunto, creativa, che così ben definisce il padre della cibernetica Gregory Bateson quando dice "Il bello e il brutto, il letterale e il metaforico, il sano e il folle, il comico e il serio... perfino l'amore e l'odio, sono tutti temi che oggi la scienza evita. Ma tra pochi anni, quando la spaccatura fra i problemi della mente e i problemi della natura cesserà di essere un fattore determinante di ciò su cui è impossibile riflettere, essi diventeranno accessibili al pensiero formale." (Wikipedia lo presenta così, mi sembra una frase capace di esprimere in modo chiaro un concetto che ritengo possa in qualche misura definire anche il lavoro di "integrazione della conoscenza" svolto in modo esemplare da Suo padre).


Da allora ho visto, e silenziosamente aiutato, persone ammalate di cancro a migliorare, sopravvivere, a guarire (in senso "dibelliano", quindi mantenendo sempre ben alta la guardia anti-apoptotica, antiossidativa e vigile il sistema immunitario, si intende!), nonostante i loro destini fossero stati inersorabilmente già codificati dalle più infauste e inossidabili valutazioni clinico-prognostiche, che così abilmente standardizza l'oncologia ortodossa: "3 mesi di vita" è un'affermazione così atrocemente frequente da essere entrata nelle espressioni comuni del nostro linguaggio, ma mi sembra sinceramente così lontana dall'uomo e ancor più dall'uomo che soffre. Del resto comprendo molto bene la necessità psicosociale e relazionale dell'oncologo di edificare barriere difensive blindate, davanti alla disperazione muta e definitiva di un paziente, laddove l'ineluttabilità del "definitivo" è, e si mantiene, parte costituente della stessa drammatica incapacità del terapeuta: come potrebbe sopravvivere un clinico, dovendo ogni giorno assistere alla tragedia di una malattia che lo lascia solo e indifeso, se non scaricando la sua impotenza su una sorta di "sapere comune" che la possa in qualche misura legittimare e giustificare? Meglio arrendersi dietro ad un muro, ben alto, di percentuali, protocolli e standard, piuttosto che mettersi in gioco con tutto il proprio essere (brucia troppo, quel bruciore che gli anglosassoni chiamano "burn out" ma che io ho imparato a mie spese a definire "burn in"), rivedere le proprie conoscenze (costa una fatica terribile e prevede quasi inevitabilmente la rivalutazione delle proprie scelte di vita e la revisione critica delle proprie azioni, uno sforzo veramente da pochi), pensare che esista un mondo ancora da scoprire, impossibile da individuare stando sui binari del proprio scibile (quanto Amleto diceva ad Orazio sembra essere una lezione veramente impossibile da imparare, per noi uomini "Vi sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante non ne sogni la tua filosofia").


Voglio che Lei sappia che Suo padre, in ogni istante della sua vita (magari anche in quelli in cui a Lei, come figlio, potrebbe essere mancato a causa della sua proverbiale dedizione allo studio e al lavoro), ci ha insegnato tutto questo. E per chi ha saputo ascoltarlo, molto molto di più.


Desidero infine ringraziarLa perchè vedo che Lei ha saputo raccogliere un'eredità così complessa, ed è riuscito, con grande coraggio e umiltà, a strutturarla, diffonderla, moltiplicarla e interpretarla con successo nel suo impegno clinico, perchè, ne sono convinto, animato dalla stessa forza pura che Le ha trasmesso Suo padre.


Con stima sincera e profondo affetto

Dott. Alberto B.


 

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Il commento pubblicato, rivolto al Dr. Giuseppe Di Bella (al quale è stato già trasmesso) e indirizzato al DiBellaInsieme, non solo è una delle espressioni più gratificanti da noi mai ricevute, ma costituisce una testimonianza umana e professionale profonda e meritevole di attenta riflessione.
Se il Prof. Luigi Di Bella, nelle sue ultime volontà raccomandò a noi figli di conservare un atteggiamento prudente nei confronti dei medici che si dicevano suoi seguaci, poichè molti di loro "...non hanno compreso la mia opera in quanto, a differenza di altri, credono di sapere qualche cosa", occorre concludere che lei, dott. Alberto, in controtendenza...., ne ha colto e compreso l'intima essenza.
La ringrazio di cuore, nella fiducia di poterla presto conoscere personalmente.


 

Adolfo Di Bella
postato da: Alberto B. (Milano) in data: 2008-09-15 17:03:00.0
Gentilissimo staff, quindi dopo l'ultima vostra risposta posso affermare con certezza che siamo tornati ai vecchi tempi dove ci si fidava di un santone qualsiasi per farsi curare. Adesso, mi spiace dirlo, diventare medici non comporta più attenersi al famoso giuramento di Ippocrate, ma solo al business fatto sulla pelle degli altri. I Murri e altri medici illustri come lo stesso Di Bella non esistono più, i famosi diagnostici che al solo guardarti in faccia capiscono come stai sono scomparsi, e adesso senza almeno un' ecografia non sanno distinguere un appendicite da una banale colica. Purtroppo però troppe persone davanti a un bivio che può essere la vostra cura e quella dei media scelgono la seconda, troppe cose vengono dette in favore della medicina tradizionale, al contrario della vostra o di altre più o meno utili per la guarigione della malattia. Penso inoltre che la riottosità avuta nei vostri confronti sia dovuta soprattutto a una paura di dimostrare al mondo intero di aver sbagliato, di aver creduto alle sole case farmaceutiche. Per una fiala cangerogena, il costo si aggira intorno a migliaia di euro, come una qulasiasi bomba chimica, con la differenza che, invece di sganciarla su un nemico, viene iniettata a noi facendola passare come la pennicillina del ventesimo secolo. Documentazioni scientifiche dimostrano che se uno allo stadio finale della malattia o con una diagnosi dei famosi tre mesi di vita si rifiuta di fare la terapia tradizionale, vive un mese in più: non che la cosa cambi, ma è importante sapere che le cose non stanno come ci vogliono far passare.

Un saluto!!!!!
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-09-15 14:27:33.0
Gentilissimo staff, in questa settimana diverse cose sono successe. La prima riguarda la fondazione di Armstrong che ha raccolto oltre 250 milioni di dollari per finanziare la ricerca sul cancro. Però non si capisce cosa stanno facendo, dal momento che proprio un utente del forum, vedendo un documentario su Sky, ha fatto vedere come sono messi in America. La seconda è la "scoperta" di una proteina che controllerebbe i tumori fatta al San Raffaele. La cosa sconcertante non è il fatto della scoperta, ma la cattiva informazione, perchè si parla di anni prima di possibili risvolti pratici. Due cose da denuncia: la prima è che la notizia è stata data da un telegiornale nazionale e la seconda è che in questo momento ci sono milioni di persone che scoprono di avere un tumore, per cui "la scoperta" vale quanto un bicchier d'acqua.
Nel mio girovagare per internet trovo sempre più medici che sono contro "Mr. Colgate o Mr. Tumori", e la cosa mi fa enormemente piacere, visto che non mi farei curare manco un unghia incarnita da questa gente.
Ancora: uno dei medici che al tempo fu contro il Professor Di Bella, è uno di quelli che dichiara che l'Uranio impoverito non provoca tumori. E dire che proprio l'altra settimana è uscito un film sui militari che operavano in Kossovo o in Serbia e che si sono ritrovati con un tumore in corpo e per l'esattezza sono 194 morti e 2500 colpiti dal tumore. Questo medico continua a parlare, farsi pubblicità e oltretutto ad intervenire in convegni. Per quanto mi riguarda dovrebbe essere radiato dall'albo dei medici.
Un' ultima cosa. In Giappone sono in aumento gli ultra centenari. In quella nazione hanno tirato giù due bombe atomiche, per cui qualcosa che non va in questa vita c'è eccome.

Un saluto!!!
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Le patacche propinate al pubblico riposano sulla mediocre memoria collettiva, bersagliata da un flusso continuo di falsi scoop. Spesso ci siamo intrattenuti su questa ormai stanca prassi: un mese sì ed uno no si scopre qualche innocente enzima o qualche povera proteina che avrebbe effetti taumaturgici sul cancro. Il lettore strabuzza gli occhi (ma sempre di meno...), corre verso la fine dell'articolo - sempre in studiata evidenza sui quotidiani - alla ricerca dei reparti dove si applica il nuovo ritrovato......e urta contro forme verbali al futuro: fra cinque anni....si farà, si curerà, eccetera. Non meravigli il fatto che prestigiose riviste scientifiche pubblichino notizie che tali non sono: i lavori pubblicati intorno a pretese scoperte sui tumori sono ormai più di un milione (sì, avete letto bene). Peccato che nell'ultimo mezzo secolo la mortalità per cancro, per stessa ammissione di seri organismi internazionali, non sia diminuita in misura significativa.
Noi siamo costretti a ripetere le stesse cose di continuo, ma molti sono ormai vaccinati contro questo malcostume. Una proposta: c'è qualche paziente frequentatore disposto a fare ricerche sui giornali degli ultimi dieci anni e raccogliere le notizie di queste mirabolanti scoperte? In tal caso, sarebbe istruttivo dedicarvi una discussione.
La questione dell'uranio impoverito, che lei ha evocato, è esemplificativa della credibilità - per non dire altro - di personaggi ai quali basta fare uno starnuto per trovarsi i microfoni dei cronisti tra i denti. Per fortuna il nostro Paese ha avuto in passato tali e tanti esempi di ingegno ed elevatezza morale, da poter superare la vergogna di questo mercantilismo in camice bianco. 
Circa la longevità in Giappone, e l'apparente incongruenza fra questo dato e la tragedia di Hiroshima e Nagasaki, occorre tenere presenti le seguenti considerazioni.
Nonostante la gravità dei due eventi, continuano ancora oggi a circolare notizie tese a ridimensionare il numero delle vittime. In realtà le fonti più attendibili ci dicono che due terzi dei decessi furono successivi alle esplosioni, e riguardarono non solo gli abitanti presenti, ma anche quanti si recarono nelle due città distrutte nei mesi seguenti.
Ma le aree interessate non costituiscono che una limitata superficie del territorio giapponese e d'altronde sono trascorsi sessantatrè anni da quelle tragedie.

Un cordiale saluto

STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-09-15 06:48:09.0
Caro Adolfo,

sulla Rivista L'ESPRESSO  on-line di agosto c'è un articolo di umberto veronesi  sulle pillole anticancro e ovviamente   per la prevenzione ci sarebbe un derivato della vitamina A  e un derivato dell'acido retinoico, ma guarda che scoperta!

Cari saluti
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Cara Paola,
Come lei sa, l'oro vero è inattaccabile dagli acidi, mentre con un po' di sole la porporina scolora e rivela il ferro arrugginito che tentava di paludare da metallo prezioso.


Un caro saluto

Adolfo Di Bella
postato da: paola (roma) in data: 2008-09-12 20:07:25.0
Gentile Staff,
Vi avevo scritto due giorni fa a proposito degli indiscutibili benefici di cui gode ora il mio gatto, affetto da linfoma ad alto grado di malignità. Avendo letto la Vostra risposta, ne sono rimasto veramente commosso, soprattutto nel constatare che la pensiamo allo stesso modo riguardo all'amore per gli animali e per il genere umano: chi ama veramente le persone non può non amare anche gli animali, e viceversa !

Mi sono però accorto di non aver, nella fretta, ricordato espressamente il Veterinario che ha coscienziosamente applicato il Mdb al nostro gatto. Il Mdb "vero", intendo, con preparati galenici acquistati a Bologna. 

Vorrei pertanto rimediare, ringraziando il Dott. Franco Pinzan di Sanremo, una persona davvero colta, preparata, educatissima, premurosa e gentile. Un grande Professionista, nel vero e completo senso del termine.

Vorrei anche segnalare che non è risultato troppo difficile applicare il Mdb al gatto: infatti, dopo aver constatato l'impossibilità di tenere infisso per 10 ore l'ago della somatostatina (il gatto riusciva sempre, prima o poi, a strapparselo), il Veterinario ha deciso di passare alla octreotide, mediante due semplici iniezioni sottocutanee al dì, nella dose di ml. 0,25 per volta ogni 12 ore.  A quanto pare, questa modalità di somministrazione, almeno nel mio gatto, funziona egregiamente!  I farmaci da prendere per os non sono poi un problema, poiché da un lato gradisce particolarmente lo sciroppo ai retinoidi,  laddove per il resto io e mia moglie provvediamo a triturare finemente la melatonina e gli altri farmaci solidi e a mescolarli in un cucchiaio di yogurt senza zuccheri aggiunti, che porgiamo quindi al gatto, il quale senza pensarci sopra lecca e sorbisce, in modo non traumatico, tutto il preparato. Soltanto raramente, e con prudenza, adoperiamo una siringa "nornale" senza ago per fargli assumere la soluzione.

Permettetemi ora di aggiungere che ero già venuto a diretto contatto con il Mdb anni addietro. Sono infatti avvocato, e avevo a suo tempo predisposto e vinto un ricorso per la somministrazione del Mdb a un paziente, purtroppo in stato ormai terminale, se non quasi agonico. Non essendo del tutto digiuno di nozioni scientifiche, avendo medici e primari in famiglia, avevo quindi lasciato in sospeso il mio personale giudizio sull'efficacia del Mdb, ben conscio, tuttavia, del potere del denaro, per il quale si possono compiere, e purtroppo si compiono, le peggiori nefandezze.

Con il tempo il mio giudizio, pur sempre sospeso, tendeva però verso la sfiducia, anche considerato il fatto che "non si sentiva più parlare" del Mdb, da nessuna parte. Propaganda, questa, assai più efficace del semplice parlar male ... nel mondo di oggi se non si parla di qualcuno, se qualcuno non si "vede", costui semplicemente non esiste, quasi come le particelle secondo il principio di indeterminazione !

Senza con questo voler squalificare o denigrare l'intera classe medica, avrei però dovuto tener sempre presente che in questa scienza, che "scienza esatta" propriamente non è, bisogna da un lato non fermarsi alla prima opinione, e dall'altro non darsi mai per vinti.

Me ne sono ricordato in tempo. 

Adesso ne ho la prova, come ho un'altra conferma che prima di giudicare soltanto in base a quanto riportano i mezzi di comunicazione bisogna sperimentare di persona.

E' anche vero, d'altra parte, che la Storia della Medicina riporta quasi sempre fenomeni di scetticismo e incredulità, in buona ovvero in cattiva fede, durati anche a lungo. Faccio un solo esempio: mi sembra di ricordare che quando il Dott. Koch, ad un congresso medico, presentò una provetta con una coltura di vibrioni, da lui individuati come gli agenti del colera, uno scettico Professore di Chimica gliela strappò di mano e la bevve interamente in pochi secondi ! La cosa paradossale fu che costui non si ammalò, forse perché era andato alla conferenza a stomaco vuoto, forse perché la coltura non era particolarmente virulenta ... 

Insomma, occorre aver pazienza. Tanta pazienza. L'importante è che nel frattempo le conoscenze del Mdb non vadano perdute e che, anzi, possano trovare ulteriori conferme e ulteriori perfezionamenti. 

In questo senso, il sito è senza dubbio un'ottima iniziativa.

Continuate !

Grazie dell'attenzione, e un caro saluto a tutti Voi.
postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2008-09-07 04:39:20.0

Segnalo che sul newsgroup it.scienza.medicina.tumori
e' in corso una discussione sulla cura di Bella...
e gli operatori  dell'industria del cancro si stanno dando da fare!

Cura Di Bella   : "Scordati che possa essere un outsider a trovare la soluzione: sono solo poveri illusi, che possono fare però gravi danni illudendo a loro volta persone malate che per disperazione sono disposte a tutto. E *QUESTA* è una cosa che dovrebbe far rivoltare lo stomaco di qualunque... altro »   - 5 Set - 2 nuovi di 4 messaggi     ++ Cura Di Bella ?   In questo periodo ho avuto dei conoscenti che purtroppo hanno avute esperienze di tumori. Ebbene è saltato fuori che nei casi più gravi e senza speranza più di uno si sia rivolto a Di Bella. Non manca il caso tipico "del cugino dell'amico del cognato di sua sorella" a cui i medici avevano dato 1 mese di vita e con la cura Di... altro »  - 18 Ago - 3 nuovi di 19 messaggi

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Conosciamo questa iniziativa, nata da tempo. Non crediamo si tratti di iniziativa "incanalata" strettamente, mentre rileviamo una inflazione di luoghi comuni, di idee preconcette e di mediocre conoscenza (con qualche punta di velenosità).
Ci sono amenità e assurdità senza risparmio: come quella che la ciclofosfamide avrebbe effetti collaterali non dissimili da quelli dei composti del platino....(affermazione surreale, fatta inoltre ignorando che nel MDB la sostanza è assunta per via orale e in dosaggi (50 mg.) di circa 1/200 di quelli oncologici consueti).
Oppure ci si riferisce ad uno dei due lavori pubblicati dal Dr. Norsa su una quotata rivista scientifica internazionale, cercando di squalificarla definendola come vicina alla medicina alternativa (il che non è vero) e dimenticando di dire che la sopravvivenza nei tumori polmonari trattati con MDB è del 300% superiore a quella media. Involontariamente comico l'anelito compassionevole verso i disagi dei poveri pazienti in MDB, costretti al cilicio della siringa temporizzata......: ben altra cosa dai gaudiosi malati calvi piegati in due per i conati di vomito, dalla inebriante sclerotizzazione delle vene, dai divertenti ictus, infarti e blocchi renali indotti dalla chemioterapia. Che però, secondo una rivista oncologica di primo fulgore (Clinical Oncology), realizza il sensazionale obiettivo di collaborare per ben il 2,5% alla sopravvivenza a cinque anni (insieme alla quisquilia dell'undici per cento di mortalità indotta dalla terapia stessa).
Per finire, vi si legge un accenno di minimale, generosa ammissione: il Prof. Di Bella avrebbe avuto "una qualche intuizione, come quella di inibire i fattori di crescita, seppure in modo inadeguato...."!
Ma, a parte qualche termine fuori luogo usato in un intervento, che non mancheremo di far presente ai nostri legali, l'impressione è quella di ignoranza del razionale e dell'aspetto clinico del metodo. A questa preferiamo addebitare buona parte di queste critiche pretestuose, e vogliamo auspicare si studi prima quello che si vuole criticare e che, magari, dopo, qualche dubbio sulle proprie ferme convinzioni finalmente cominci ad affacciarsi.

Cordialmente

STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: marta (arezzo) in data: 2008-09-06 19:49:37.0
Gentilissimo Staff, in riferimento all'ultimo post di Paola, penso che cosa sia di grossissima soddisfazione, anche per me, che persone pur avendo perso una persona cara, credono nel luminare il Professor Di Bella e in quello che è riuscito a realizzare. A proposito ho letto nei vostri comunicati che molti altri luminari della medicina credono in voi: medici meno pubblicizzati dalle copertine platinate, ma forse più competenti di altri che con queste copertine si fanno belli ai nostri occhi. Vi dico continuate così nello sviluppo della ricerca e nella cura di questo male, io penso che Di Bella sarà il Galileo degli anni duemila, sbeffeggiato, deriso, oltreggiato, ma quando la verità uscirà sarà ricordato per secoli.

Un saluto.
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Grazie delle sue parole Mauro. La quasi totalità delle persone che hanno optato per il MDB, pazienti o loro familiari, hanno espresso gratitudine per l'ideatore del metodo: sia in caso di salvezza raggiunta che in caso di aumento della sopravvivenza. E, insieme a questa gratitudine, hanno espresso il rammarico di non avere scelto subito questa via. Infatti anche medici non all'altezza della situazione, purchè non abbiano stravolto completamente la fisionomia del metodo, hanno potuto assicurare risultati indiscriminatamente migliori di quelli altrimenti ottenibili. Nel caso di Paola il sentimento più forte non è però definibile soddisfazione, bensì indignazione, dato che un medico ha tradito, oltre che i postulati clinici ed etici di questo orientamento, anche la fiducia del paziente. Crediamo che tutti convengano come anche questi episodi gravino sulla coscienza di quanti hanno cercato di ghettizzare il Metodo e rifiutato di fornire qualsiasi tipo di collaborazione.

Un caro saluto

STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-09-06 15:40:43.0

Buongiorno,
nel febbraio del 2007 a mia madre di anni 78, è stata diagnosticata una metastasi al fegato. L'oncologo mi disse che non c'era niente da fare e che avrebbe vissuto dai 4 ai 6 mesi. Potete immaginare cosa si prova sentendo queste notizie.
Non ci potevo credere anche perchè mia madre non ha mai avuto un tumore e nonostante la PET e la biopsia non hanno scoperto da dove sia partita la metastasi.
Mi diedero il nome del Dott. ****** di ***** (in Sardegna non c'era nessuno). Nel Giugno dello stesso anno andai da lui con tutte le analisi di mia madre e mi disse che non sarebbe guarita, ma la cura le poteva allungare la vita e soprattutto la qualità e che avrebbe preferito farle una visita.
Mia madre, vista la lontananza non volle mettersi in viaggio e così nel mese di Settembre, quando ci accorgemmo che le condizioni di mia madre stavano peggiorando, chiesi al dott. se, a nostre spese, poteva andare in Sardegna per farle una visita ed eventualmente verificare se si poteva o no cominciare la cura. Rispose che non era possibile e di cominciare la cura e che i primi risultati gli avremmo avuti solo dopo due mesi. Così incominciammo la cura e periodicamente mandavamo via e-mail le analisi del sangue.
Le ultime analisi non le abbiamo potute mandare perchè non le poteva leggere in quanto si stava trasferendo di casa, potevamo fare un fax, ma non ci riuscimmo perchè non si collegava.
Mia madre è morta il 24 ottobre del 2007.
Il dott. non si è mai preoccupato delle analisi che non sono mai arrivate e neanche dii sapere come stava mia madre. Forse chiedevo troppo.........
Nonostante tutto credo nel MDB, infatti spesso entro nel Vs. sito per avere conferma che qualcuno riesce a guarire da questo male terribile.
Saluti
 

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Gentile signora Paola,
Come ho avuto modo di dirle via e.mail, non sono pochi i medici che dovrebbero seguire altre strade. Tra questi, alcuni che si proclamano MDB solo perchè si attengono a prescrizioni ripetitive, mentre in realtà tradiscono sia il rigore che dovrebbe informare il loro operato, che i princìpi morali che dovrebbero esservi sempre coesi.
Nel suo caso, oltre allo scarso interesse umano, è stato tradito uno dei pilastri della terapia, e cioè l'adozione di galenici di sicura affidabilità. Ignoriamo se alla base di questo grave discostamento dalle scelte dell'ideatore della terapia vi sia superficialità o un rapporto poco limpido con lo sconosciuto farmacista, ma in ogni caso rimane una responsabilità morale grave e una grave inosservanza di regole convenute nell'interesse del paziente.

Il nostro compito, che è anche quello di fare "i gendarmi" a tutela del paziente, è gravoso ed a volte sgradevole, ma non vi rinunceremo mai: proprio perchè non debbano giungere dolorose testimonianze come la sua.
Un caro saluto

per STAFF DI BELLA INSIEME
Adolfo Di Bella
postato da: PAOLA (RIMINI) in data: 2008-09-05 14:35:33.0
Gentilissimo staff, quanto avete ragione sulla sanità in generale e quanto avete ragione osservando che se invece di perdere tempo, denaro inutilmente iniziassero a fare le cose per bene, molte altre malattie s'inizierebbero a migliorare (tipo la SLA, l'Aids e altre). Quando inizieremo a capire che i soldi dati a queste ricerche oltre ad essere inutili, non producono alcun beneficio? Qualcuno diceva che la natura è una cosa meravigliosa, ma noi purtoppo abbiamo distrutto anche questa bellissima cosa, non c'è rimasto più niente di buono, ghiacciai che si sfaldano, orsi polari morenti causa lo scioglimento della calotta polare. Non ci siamo per niente, forse il punto di non ritorno ipotezzato da Einstein è più vicino di quanto si pensi e se non è per quel bottone premuto, saremo noi stessi a creare tutto questo legalmente.

Un saluto.
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-09-05 11:12:02.0
Salve a tutti.
E' la prima volta che accedo al Forum. Desideravo soltanto portare una testimonianza sull'efficacia dell' M.D.B. anche su ... animali. Al  mio gatto di 8 anni, infatti, era stato diagnosticato un linfoma ad alto grado di malignità a giugno, e la prognosi era una sopravvivenza, senza chemioterapia, di poche settimane, al massimo di due mesi.
Aveva in particolare un linfonodo enormemente ingrossato, sotto la gola. Dovendo decidere cosa fare e se iniziare o meno una dolorosa chemioterapia per guadagnare solo tre o quattro mesi di vita, seguita dalla morte certa, ho scelto il M.D.B., sul quale ero abbastanza scettico, a onor del vero.

Inutile dire che il "termine di vita" è ora scaduto, e che il mio gatto ... sta benissimo ! Mangia, gioca, è attivo, e  per giunta il linfonodo sotto la gola è ormai quasi del tutto scomparso !

Non so per quanto potrà ancora vivere il mio gatto, ma sono felice di non aver intrapreso alcuna chemioterapia.

Grazie per l'attenzione, e scusatemi se ho introdotto un argomento veterinario in mezzo a tanti drammi umani, ma credo che aggiungere una piccola conferma a un metodo tanto discusso non possa che essere di giovamento anche alle persone che soffrono.

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Benvenuto nel forum. Il suo commento ci trova assolutamente d'accordo. In questo mondo con i piedi in alto e la testa in giù, l'unica cosa rimasta integra sono gli animali: anche se preferiremmo, in senso elogiativo, definirli "non uomini".
Consideriamo "bestie" - tralasciando l'ambito medico - quanti non si curano dei loro amici a quattro zampe o, peggio, li maltrattano.
Il Mdb è applicabile, è stato e viene applicato anche in veterinaria, e con esiti positivi. L'ultimo caso capitatoci (se la padrona ci legge sarebbe gradita una sua testimonianza) riguarda proprio un linfoma che affliggeva un alano, curato e guarito ad opera di un amico veterinario della provincia di Modena. Ovviamente occorre determinare con precisione i dosaggi in base al peso corporeo e ad altri parametri, e vi sono difficoltà legate alla somministrazione per via orale e, per quanto riguarda in particolare i gatti, all'inoculazione di somatostatina od octreotide; ma si tratta di difficoltà risolvibili, come testimonia anche il caso del suo micio. Il consiglio è di continuare la terapia anche dopo la totale scomparsa di ogni residua traccia del male, magari decrementando gradualmente i dosaggi d'accordo con il veterinario.
Per coerenza e convinzione, a scopo preventivo chi le scrive già da tempo somministra spesso ai suoi due giovani mici (il soriano Oliver - detto Onlio per la sua opulenza - e il siamese Biagio) un filino di retinoidi e qualche goccia di vit. D3, mentre nell'acqua da bere è sempre disciolta un po' di melatonina.
Curare i nostri amici domestici non significa trascurare gli uomini, ma anzi comportarsi da esseri umani.

Un caro saluto

STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2008-09-04 18:04:38.0

Buonasera a tutti, ogni giorno una notizia sul cancro, su come i medici hanno trovato quello che lo scatena, quello che lo può bloccare, quello che può bloccare quello già bloccato, ma tutto questo o non viene attuato o ci vogliono secoli prima che vanga attuato o si perde nel dimenticatoio, per cui oltre ai soldi spesi per ricerche di scopi veramente utili, si perdono anche le speranze, tanto gira che rigira le cure sono sempre e solo quelle, vecchie di 30 anni o più e di dubbia utilità. La cosa però sconcertante è che la genetica ha fatto passi da gigante si clonano animali e tra un po' anche gli uomini, hanno fabbricato ormoni per rendere la donna fertile fino a 80 anni...per quale scopo. Anche oggi altre due notizie di ricerche effetuate e su come curare il tumore, leggevo inoltre che all'istituto tumori di Milano hanno bisogno di cavie umane su nuove terapie per vari tipi di cancro. Fino a quando dovremo assistere impotenti a queste schifezze e fino a quando l'arma bellica della sanità andrà avanti? Leggevo inoltre che questo governo ha ridotto i soldi per la sanità per cui mi aspetto tempi di grossa magra a meno che invece di andare in piazza per niente si vada in piazza per una sanità veramente migliore.

Un saluto.

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E già, una vera nursery di geni...! Si parla anche di studi...dietetici per vedere se diminuisce l'incidenza dei ca. mammari mangiando verdure e frutta come capre. Sono cose che un minimo di fondamento potrebbero avere, ma che si sanno da decenni, e nei minimi particolari. Speriamo solo che le diete non contemplino anche l'aglio: siamo convinti che la cosa incrementerebbe il numero delle già troppo frequenti separazioni coniugali.
Circa la ricerca di cavie umane per testare nuove sostanze, un'idea noi l'avremmo: perchè non iniziano da sè stessi o dai propri colleghi? Raggiungerebbero un fine utile anche nel caso in cui i farmaci sperimentali si rivelassero nocivi (vuole essere solo una battuta...)..

STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-09-04 16:55:07.0
Salve a tutti
forse Mauro B. intendeva dire che ci propinano escrementi sotto forma di cioccolata ma pur sempre escrementi restano aggiungo io.
Volevo anche ribattere al post dell'amico Vincenzo: se anche fosse vero che i frutti di bosco hanno queste proprietà, e secondo me potrebbe anche essere vero perchè la natura è meravigliosa (basta pensare al protocollo per capirlo: vitamine, Melatonina, Somatostatina, ecc., tutte cose messe a disposizione dalla natura anche se poi c'è voluto il genio del Professore per usarle nel modo appropriato), non verrano utilizzati perche non brevettabili; se non tra qualche anno quando avranno sintetizzato una molecola simile ma brevettabile magari meno attiva e con più effetti collaterali.

distinti saluti
postato da: Simone C. (Lendinara) in data: 2008-09-04 01:51:58.0
Cari amici del forum ma non l'avevate capito che la nostra sanità ha la licenza di uccidere? E tutti i medici sono ben protetti perchè  per qualsiasi intervento a cui vi sottoponete vi fanno firmare un sacco di carte. E se disgraziatamente vi capita un tumore allora lì sì che cominciano i guai seri. Se già stavate male prima, poi vi conciano per le feste.
Io, all'IEO di Milano ho visto una persona (tra le tante) ridotta così male che sinceramente a stento ho capito che si trattava di una ragazza. Poteva anche essere un uomo anziano. Così l'aveva ridotta la chemioterapia.
Poi i bambini ammalati e tutti pelati non li avete mai visti? Vi guardano con quegli occhietti di sofferenza. E non ridono e non giocano.
L'uomo per la paura del cancro (che è il terrore di morire) si fa fare qualsiasi cosa anche senza mettere un briciolo di intelligenza. Se tutti rifiutassero di sottoporsi a questi trattamenti probabilmente dalle alte sfere cercherebbero altre strade perchè finirebbe la fonte dei guadagni a dismisura per alcuni.
Ecco perchè non vogliono accettare il MDB: pensate a quanti chirurghi farebbero meno interventi, quanti posti liberi negli ospedali e quante persone  non si assenterebbero dal lavoro. Continuano a lamentarsi per le forti spese della sanità e non fanno nulla per migliorare. Pensate quanto si spende per tutti i malati di cancro (soldi che vengono fuori dalle tasse) e quante tangenti intascano (1 su 3 ormai viene colpito).
Ho sentito da un medico amico che in certi ospedali devono per forza finire le scorte dei chemioterapici di non ultima generazione che danno degli effetti collaterali spaventosi (una mia amica è morta proprio di chemio, a un'altra hanno rovinato i reni ed è in dialisi, a un'altra mia amica di 40 bellissima prima hanno tolto l'utero e ovaie, dopo 4 anni 2 seni e poi due volte è stata operata  al cervello con vari cicli di chemio e radio e infine è morta).
Queste persone se avessero fatto il MDB sicuramente sarebbero vive e non avrebbero sofferto in maniera tremenda.
Certo se si decide di intraprendere questa giusta strada le medicine costano care e per salvarsi la vita bisogna sottoporsi a spese con nessun aiuto da parte dei medici e dallo stato. Ci dovrebbe essere almeno la libertà di cura!
La pelle è la mia e faccio quello che mi sembra più giusto.
Non siamo in una democrazia! Purtroppo per interessi di pochi siamo in tanti a pagare!
MEDITIAMO SU QUESTE COSE!
postato da: liliana (roma) in data: 2008-09-03 13:00:11.0
Gentilissimo staff, ho letto quanto riportato da Antonio, e la vostra risposta, sempre molto cordiale. Voi vi chiedete "perchè proprio io"; e io vi rispondo in questa maniera, nessuno dei mortali pensa che proprio a lui toccherà questa terribile cosa. Per cui chi mi è vicino e sta male deve solo allontanarsi perchè il male non deve toccare a me. Io penso che in una società egoista la cosa rimarrà sotto silenzio fino a che tutti i malati della cura Di Bella (o di qualunque altra forma di cura che possa salvare dal tumore) non escano allo scoperto e dicano "IO CE L'HO FATTA"..... Ma fin che viviamo in un mondo dove le copertine patinate hanno il sopravvento e i mass media ti propinano una cioccolata sotto forma di escremento, questi sono i risultati. Io ho scritto anche al ministro attuale della sanità e come risposta ho ricevuto il silenzio. Come dicevo qualche giorno fa, anche quel poco di prevenzione inutile verrà  a cadere in quanto soldi non ce ne sono; se pensiamo che in Italia si ha scarsità di sangue negli ospedali e di donatori di organi, cosa vogliamo tirare fuori la prevenzione? Su cosa? Abbiamo milioni di problemi e questo si ripercuote ogni santo sabato sera, quando i giovani per divertirsi si drogano, bevono, forse sapendo nel loro inconscio che quel gran bel futuro prospettato di vita non è poi così bello come tanti vogliono farci credere. Io ho scelto. Non mi ridurrò come mio padre che per tre mesi ha avuto la possibilità di capire e di ritrovarsi senza una speranza; anche se dalla sua bocca non è mai uscita la parola morte, però lui sapeva. Bene io non so quando capiterà a me e se mi capiterà mai, ma so cosa farò: niente morte tradizionale, al massimo potrò dire ci ho provato con la cura Di Bella, e dire della mia scelta contribuirà a salvare milioni di vite umane.

Un saluto.
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-09-02 17:02:29.0

Buongiorno,

vorrei gentilmente sapere se il MDB può dare dei benefici per la cura di un leiomiosarcoma retroperitoneale recidivo e se ci sono stati dei casi risolti favorevolmente o ancora in cura riguardo questa terribile neoplasia.

Grazie a tutto lo staff

PAOLO

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Il leiomiosarcoma è stato trattato più volte con il MDB, dando risultati eccellenti quando la terapia è intrapresa in condizioni non estreme e senza le consuete devastazioni di alcune terapie correnti. Per quanto ci risulta non sono pochi i pazienti oggi senza segni del male a distanza di parecchi anni. Lei fa riferimento peraltro ad un caso recidivato e interessante un distretto dell'organismo che può dar luogo a complicazioni; pertanto solo un esame approfondito da parte di un medico Mdb esperto può valutare le chances della peculiare situazione.
Non siamo in grado invece di dirle quanti casi classificati sotto la patologia in questione siano attualmente in trattamento (anche se diamo per scontato che ve ne siano), dato che non disponiamo di un'organizzazione che ci consenta di appurarlo.


Cordiali saluti
 

STAFF DI BELLA INSIEME

postato da: paolo (pescara) in data: 2008-09-02 15:57:30.0

Salve a tutto il forum,

da poco si è rientrati dalle vacanze e subito ci si ritrova a pieno ritmo sui problemi lasciati per la breve pausa estiva.

LUI....il male non va in vacanza e per buona grazia di qualcuno(pochi in realtà) non ha quasi rivali bensì, un folta schiera di assetati e ingordi alleati!

E' ormai cosa risaputa che la nostra società,non è fatta a misura di uomo o forse sarebbe meglio dire in una misura umanamente accettabile,visto che l'insorgenza di tale male è più che mai aumentata da qualche decennio.

In particolare in questi ultimi mesi,ho avuto intorno a me numerosi casi di cancro tra parenti e conoscenti, casi eterogenei tra di loro, sia per patologia sia per varie estrazioni socio/ambientali.

PANCREAS (3 casi e c'è chi sostiene ancora che questo tipo di male è più che mai raro), VESCICA, SANGUE, CERVELLO, POLMONI, RENE!!!

Una vera tragedia ha colpito delle persone a me vicine, tutte tra i 50 e i 60 anni!

E indovinate a quali amorevoli cure vi sono state sottoposte queste persone.....la solita CHEMIO-NON-TERAPIA!!!!

Ho provato, ho provato più e più volte ad esporre le mie convizioni al riguardo, ma tutto è stato reso vano dalle "loro" pseudo terapie ultra commercializzate e pubblicizzate.

Il risultati è inutile che ve li dica!!

Lo sconforto è tale che a volte mi viene da prendere e mandare tutti a quel paese, poi quasi sempre mi calmo e penso a quante sofferenze la famiglia Di Bella ha dovuto (e lo fa tutt'ora) superare,per far si che la verità possa venire a galla.

Io non so come possano ancora indiscriminatamente propinare il loro veleno alla popolazione, non parlo dei dottoruncoli da strapazzo che poco sanno e molto credono di sapere, ma di quei dottori i quali pur sapendo evitano di dire!


Io non so come possano guardare negli occhi, magari padri di famiglia o bambini sottoposti a quelle torture. Per quanto tempo l'avidità di costoro, riuscirà ad annebbiare loro vista, al cospetto di tanta sofferenza sui visi di tali creature? Come possono percorrere i lunghi corridoi dei loro reparti oncologici, senza avvertire un brivido lungo la schiena!

La maggior parte delle volte dopo averti reso una larva (senza la speranza però che un giorno si potrà dispiegare al cielo le variopinte ali) priva di difese per mettersi al riparo dagli attacchi della loro assopita coscienza, ti spronano alla lotta contro il male con clown e sedute psicologiche.

La lotta il paziente la deve fare non solo contro il male che fa comunque parte della sua biologia, ma anche contro quella cura che lo priverà di ogni tipo di arma naturale dotata fin dalla sua nascita. Ogni lotta deve essere finalizzata e come in ogni lotta bisogna sapere chi sarà il nostro nemico e quali saranno i nostri "SINCERI" alleati.

Scusate per lo sfogo e la lungaggine!


-Antonio-

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Caro Antonio,

Quello che lei dice è paradigmatico della situazione surreale nella quale ci troviamo. Macchine per il consumo e l'acquisto, tormentati da mostruose zecche che tramutano il sangue succhiato in oro zecchino, assistiamo alla fine quasi sistematica di quanti sono colpiti dal tumore: ma nessuno si sente di reagire, di dire un "basta" indignato, di aggregare intorno a sé altri consensi alla propria indignazione. Chi potrebbe (e dovrebbe) dare voce a questa realtà - giornalista, politico o medico che sia - è colpevole e parassitato allo stesso tempo, ed il silenzio e l'acquiescenza collettiva soffocano ogni resipiscenza morale.


Lei giustamente si chiede come si faccia a vivere, a guardare in faccia i malati ed i loro parenti, senza sentire la riprovazione di una coscienza che tutti, potenzialmente, abbiamo. La risposta è sempre la stessa: ognuno si chiede "e perché debbo essere proprio io a protestare"? Poche persone pensano autonomamente e pochissime ascoltano la propria voce interiore. E' più comodo e meno inquietante considerare giusto e vero non quanto lo è, ma ciò che gli altri considerano tale. La globalizzazione è, prima ancora che una opprimente massificazione economica, una occupazione del pensiero razionale e spirituale di ognuno di noi. Se prima non cade questo terribile Golia, difficilmente potranno fare ritorno nel mondo la scienza, la coscienza, la moralità.


Cordialmente


 

STAFF DI BELLA INSIEME

postato da: Antonio (genzano di roma) in data: 2008-09-02 13:18:26.0
Ma non lo avevano già detto qualche mese fa? ...

http://www.adnkronos.com/IGN/Salute/?id=1.0.2443801246
ogni giorno esce un frutto anti-cancro ... ora tocca alle more ...

"Abbiamo chiaramente mostrato - sottolinea l'autore principale dello studio, Gary Stoner - che questi frutti di bosco, ricchi di composti anticancro come i fenoli e i fitosteroli, hanno un effetto sull'attività dei geni coinvolti nella malattia ...."

Peccato che (e non ne comprendo il motivo) nonostante sono anni che "scoprono"  queste sostanze anti-cancro poi la cura ufficiale è sempre la stessa ... la solita consueta tortura: la chemio!

Quindi queste ricerche sembrano soltanto un modo per dire "la ricerca va avanti ... ma la chemio sarà li ancora per decenni! come unica cura "da PROTOCOLLO" ...

Leggo sempre con più distacco queste notizie .. per me l'unica fonte vera e sicura di presidio di ermatica sicurezza per il male del secolo è dibellainsieme.org

Un caro saluto ad Adolfo DI BELLA che ringrazio pubblicamente per la squisita disponibilità,

Vincenzo (da ROMA)
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Grazie per la sua vicinanza ed amicizia caro Vincenzo. Le sue osservazioni...me le ha strappate di bocca!! Proprio così: devono rassicurare i versanti e gli espropriati che i soldi offerti o prelevati non sono buttati nella pattumiera.
Esilarante - non trovo altro termine - la serie di proprietà attribuite alle povere more: addirittura efficacia sui "....geni coinvolti nella malattia...": la scofala (legenda: scoperta-bufala) del secolo. Questa gente ci parla di more, ma in realtà ci offre solo le spine dei rovi.

Un caro saluto

Adolfo Di Bella
postato da: Vincenzo (Roma) in data: 2008-09-01 12:40:21.0

Volevo aggiornarvi che  Alessandro,  il figlio della mia amica Immacolata,  ha avuto un ulteriore miglioramento riscontrato da  esami effettuati il 23 agosto scorso.
Un grazie ad  Adolfo da parte di tutti noi!
               

Paola

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Una notizia  bella! Grazie per l'aggiornamento Paola e un caro saluto

Adolfo Di Bella 
postato da: paola (roma) in data: 2008-08-31 22:08:41.0
Gentilissimo staff, dopo l'ultima risposta mi sorge a 'sto punto un altro dubbio: che il tumore si formi dentro di noi è anni che lo sappiamo, ma la cosa che sconcerta è che viene curato nello stesso modo, quindi qualcosa in tutto ciò non torna. Fin dalle prime manisfestazioni il tumore veniva curato, o con chemioterapia, radioterapia o cobaltoterapia; ad oggi l'unico passo avanti sono le prove con le cellule staminali. Allora mi domando perchè in questi 30 anni a fianco della terapia tradizionale non è stata affiancata un altro tipo di terapia quella del Prof. Di Bella o altri. Ci hanno insegnato che l'unione fa la forza. Invece da una parte cioè la cura tradizionale è il dogma indissolubile della guarigione della malattia, le altre cure sono stregonerie o cose del genere. Ma se ad oggi ci ritroviamo con le stesse risposte, quali possibilità di vita avremo e quale futuro potremmo dare ai nostri figli? Il lavoro è precario, la salute è precaria la spada di Damocle che ci sovrasta la testa è tremenda; quando vai a fare una visita chissà perchè ti senti dire "è troppo tardi", ed è sempre più così purtroppo, che sei inerme di fronte al tuo destino.
Un saluto

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Caro Mauro,
Le risposte sono in quanto detto precedentemente, anche se una persona onesta e trepida per la vita propria e degli altri non può accettare cose simili.
Non possiamo far altro che attendere che il tempo ci liberi di queste brutture e fare quanto sta in ognuno di noi per accelerarlo.
Un caro saluto

STAFF DI BELLA INSIEME

postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-08-31 10:15:29.0

Gentilissimo Staff, mi sovviene una mia piccola teoria sull'evoluzione della medicina in generale e sulla involuzione della cura anti cancro. La prima parte riguarda tutti quegli studiosi che in questi due secoli sono riusciti a curare malattie con mezzi di fortuna o con la sola testa dentro una cantina o in uno sgabuzzino di casa. Ed ecco l'inghippo, ogni anno fra uomini famosi, donazioni e altri fattori, milioni di milioni di euro vengono dati all'industria cancro: e cosa ne esce? Il NIENTE. Siamo rimasti alle solite litanie e solite cure. Per fare un esempio forte, con la cocaina si muore per cui è illegale; mentre con il fumo di sigaretta si muore ugualmente però porta soldi a molti, stato e all'industria del tabacco. Nel mio procedere per internet vedo che il MDB o altri metodi vengono definiti metodi degli eretici perchè esce dalla convinzione dei grandi potenti dell'industria farmaceutica. Oltretutto un mio collega mi ha chiesto se è più facile far morire la gente che curarla: bè, la mia risposta per quanto sconcertante è, far morire la gente. Io penso pur nella mia grandissima IGNORANZA ad un uomo come Pasteur che debellò malattie mortali, mentre nessuno e dico nessuno in questi anni si è avvicinato alla soluzione della guarigione del cancro. Non so, molte volte rimango sconcertato su come valiamo poco.
Saluti.

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Caro Mauro,
Lei pone un quesito giusto, al quale crediamo di poter dare una risposta grazie al fatto che abbiamo potuto ascoltare da persone competenti un parere in merito.
Non esiste dubbio che scienziati come Jenner, Pasteur, Koch e Fleming siano stati autentici geni ed abbiano determinato svolte epocali nella storia della medicina. Jenner faceva il medico condotto a Berkeley, un paese del Gloucestershire. Quando nella seconda metà del settecento il vaiuolo nero d'Arabia mieteva centinaia di migliaia di vittime ogni anno, ed anche i più dotti medici del tempo non avevano la minima idea su come fermare questo flagello, Jenner osservò che molti contadini che avevano contratto la malattia per il tramite delle loro mucche rimanevano immunizzati contro il terribile morbo. Studiò con accuratezza il fenomeno e vaccinò un giovane contadino con pieno successo. Espose il caso all'Accademia londinese, ma nessuno gli prestò attenzione; anzi, sui giornali comparvero vignette che lo raffiguravano quale stregone, asino, pazzo pericoloso. Passò tempo, ed alla fine venne riconosciuto come un benefattore dell'umanità.
Pasteur, chimico, si scontrò duramente - un secolo dopo - con i fautori della cosiddetta "generazione spontanea", dimostrando che le malattie infettive non si producono spontaneamente, ma nascono da germi che sono nell'aria. Riuscì a dimostrare la verità ed a farla accettare, ideando qualche anno più tardi la vaccinazione antirabbica.
Robert Koch scoprì l'agente della tubercolosi, compiendo studi fondamentali anche sul colera e l'antrace, e fissando postulati tuttora seguiti per la determinazione di un microrganismo quale agente patogeno. Gli fu attribuito il premio Nobel nel 1905, ma le sue prime comunicazioni vennero accolte da contestazioni feroci e da derisioni.
Alexander Fleming isolò la penicillina nel 1928 (per la cronaca, nel 1922 aveva scoperto l'enzima Lisozima, formidabile ed innocuo antivirale che oggi si finge non esista), salvando letteralmente decine di milioni di vite umane. Ma fu ferocemente contrastato dai colossi del farmaco e solo la necessità ineluttabile di evitare spaventose morìe tra i soldati feriti durante il secondo conflitto mondiale portò al riconoscimento e all'adozione - a denti stretti - della sua scoperta. Solo nel 1945 conseguì il premio Nobel per la Fisiologia e per la medicina, ma dovette dividerlo con Florey e Chain.

Quattro esempi di come solo il genio di un individuo possa determinare le grandi svolte nella storia della medicina, e di come siano legge costante l'incomprensione e l'ostilità dell'establishment medico coevo. Per Fleming, inoltre, si manifestò clamorosamente per la prima volta lo strapotere delle multinazionali del farmaco.

Ma - confidiamo sia compreso il senso dell'affermazione che segue - per un ricercatore di grande ingegno non era difficile arrivare a questi traguardi storici quanto lo è, nella storia recente, quello di una cura efficace del cancro. Nei casi richiamati la lotta si svolgeva contro un agente esterno, contro un solo fattore patogeno; nel caso del cancro siamo di fronte - lo ripetiamo a costo di apparire monotoni - al mistero della vita, cioè al mistero dei misteri.  Nel caso del cancro sono innumerevoli i processi la cui alterazione porta alla manifestazione della malattia, innumerevoli i meccanismi postulati, il divenire costante di una entità incessantemente mutante come il cancro. Siamo di fronte ad una forma di vita che si innesta sulla vita che chiamiamo normale, di un processo che - qualsiasi possa essere la causa scatenante - nasce al nostro interno. Non abbiamo di fronte, qui, un batterio, un microrganismo da individuare e "uccidere" (ecco evidente tutta l'ottusità della concezione citotossica), ma tutte le funzioni biofisiologiche dell'organismo. Questo esige l'imperativo obbligo, oltre che quello di una mente superiore, di una cultura scientifica assoluta e completa. Accosti queste smunte e insufficienti note al consolidato potere farmaceutico ed all'ostilità che, da sempre, i mediocri e gli imbecilli hanno costantemente dispiegato contro gli uomini superiori, e le sarà chiara la soluzione dei suoi interrogativi.


Cordialmente

STAFF DI BELLA INSIEME

postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-08-29 19:10:32.0
Gentile staff. sono proprio del parere che l'industria del  cancro tema soprattutto la non-tossicita' dei trattamenti, quando viene proposto qualche trattamento non-convenzionale i sostenitori del "sistema" si affrettano a dimostrare che si tratta di terapie tossiche. E' stato fatto nel '98 anche per il MDB Segnalo un link http://www.researchandmarkets.com/product/92d5c7
/oncology_market_forecast_to_2013
che contiene l'analisi di mercato dei farmaci oncologici  e le previsioni per il futuro dell'oncologia convenzionale.

Segnalo una notizia tratta dal sito linkato: nel 2006 il mercato anticancro globale ammontava a 47.2 bilioni di dollari. Queste vendite globali  includono quelle dei farmaci citotossici, degli anticorpi monoclonali e gli antiormonali, PIU' LE TERAPIE DI SUPPORTO  ossia i farmaci  dati ai pazienti per prevenire o trattare le tossicita' associate con le chemioterapie .
Questi farmaci di supporto (antiemetici, antistaminici, antidiarroici,antiacidi,  fattori di crescita midollare ecc.) rappresentano una fetta importante delle vendite globali, quasi la meta'...Se ai pazienti  date trattamenti non tossici e/o vitamine, viene a mancare anche la vendita dei farmaci di supporto!

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La sua segnalazione è quanto mai utile non solo a sapere i fatti, ma anche a comprenderne le motivazioni, per cui la ringraziamo per questo suo contributo.
Qui non si tratta di essere d'accordo o meno, ma semplicemente di prenderne atto. Concordiamo con le sue deduzioni, provando a tirare le conclusioni con una premessa e qualche ulteriore riflessione.

L'osservazione serena ed obiettiva degli atteggiamenti ostili al MDB non può che notare, di primo acchito, una nota stonata: una cieca, agitata furia, un odio che fa rabbrividire, una indisponibilità assoluta a qualsiasi condivisione di assunti e risultati, un rifiuto categorico a qualsiasi dialettica. Di fronte a risultati fallimentari che sono sotto gli occhi di tutti, sarebbe anche comprensibile il dissenso, ma non lo è questa reazione da bava alla bocca. Non è quindi uno slogan fazioso varato da fanatici MDB affermare, come spesso abbiamo fatto, che i più convinti dell'efficacia della terapia siano proprio i suoi nemici irriducibili: tali proprio perchè vedono nella sua efficacia la possibile rovina del loro business.
Solo l'alloccagine di tanti può portare a rifiutare l'idea che si lascino morire milioni di malati per ragioni di interesse. Molti convengono sul fatto che si paludino di nobili ideali tanti conflitti originati in realtà dall'avidità di beni materiali; ma poi, quando si passa al tema della lotta al cancro, con una misteriosa coerenza.....ritengono assurdo che gli stessi organismi che scatenano le guerre, facendo morire innumerevoli innocenti, agiscano nello stesso modo nei confronti dei malati di cancro. Ci si perdoni questa brutale affermazione, ma il mondo dei farabutti morirebbe di fame senza un parallelo mondo di allocchi.

Passando alle questioni da lei trattate:
1) L'ostilità deriva principalmente dal fatto che l'avvento di nuovi orientamenti fisiologici nella terapia dei tumori eradicherebbe un mostruoso (in tutti i sensi) giro d'affari. Il malato rende perchè compra. Il risanato è un sabotatore delle proprie tasche.
2) Il tramonto di questi immondi fatturati provocherebbe indubbiamente un cataclisma economico-finanziario a livello mondiale, ma sarebbe un cataclisma per pochi ed un'immensa fortuna per tutti gli altri. Infatti priverebbe i ristretti gruppi che oggi governano, di fatto, il mondo, di immense risorse indispensabili per esercitare il loro potere come sono soliti fare: attraverso prepotenze, allettamenti e corruzione.
3) Un'affermazione del MDB eliminerebbe il giro d'affari diretto, ma coinvolgerebbe in buona parte anche quello indotto.
4) Pur dilazionata nel tempo, tale affermazione comporterebbe un radicale cambio di rotta anche nella formazione del medico, arrecando un ulteriore "danno". Il medico di oggi, stretto da mille legacci burocratici, limitato nella sua responsabilizzata autonomia, abbrutito sotto il profilo cognitivo e culturale, è oggi un più o meno ignaro, più o meno rassegnato servitore di sovrastrutture appositamente create per sorvegliare la sua attività, orientarla, e, se necessario, brutalmente correggerla. Una nuova generazione di medici in grado di comprendere i perchè, in quanto formatasi con una robusta preparazione di matrice biochimica, biologica, fisiologica, rifiuterebbe di obbedire supinamente ai diktat, alle linee guida, ai protocolli, che altro non sono se non gli strumenti con i quali si squalifica, soffoca e opprime la figura del medico.
Questo significa che finirebbe anche la Belle époque di facili fatturati: perchè non solo il cancro, ma molte patologie mortali, croniche, ed anche apparentemente banali, sarebbero curate con razionalità e non in base alle improbabili mirabilia illustrate dall'ultimo informatore farmaceutico ricevuto in ambulatorio o nel salottino degli ospedali; e, aggiungiamo, con un più frequente ricorso a sostanze fisiologiche e/o vitaminiche che - porca miseria - non solo colpiscono la causa e non il sintomo soltanto, ma non comportano nemmeno quel delizioso seguito di effetti collaterali che a loro volta richiedono l'impiego di altri farmaci.

Insomma: sarebbe una catastrofe. Per gli azionisti, gli sfruttatori senza scrupolo, i parassiti della sanità, i potenti della terra. Una benedizione per un'umanità sofferente, lusingata e coccolata con un'inesauribile concessione di licenze, non di libertà, ma talmente oppressa e privata delle vere libertà - come mai accaduto nella storia dell'uomo - da non rendersene conto.

Forse siamo riusciti a spiegare perchè insistiamo sul concetto e sul termine di "Metodo" e non di cura; e, speriamo, sulle ragioni di un personale impegno che può procurarci esclusivamente difficoltà e ritorsioni. Ma anche la soddisfazione impagabile di poter guardare negli occhi i nostri simili.

Cordialmente


STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: marta (arezzo) in data: 2008-08-29 15:48:56.0
Vorrei rispondere alla Sig.ra Marta, qui non si tratta di equiparare le due filosofie su come sconfiggere il tumore, per quanto mi riguarda io voglio capire il perchè non lo si voglia fare che la cosa è completamente diversa. Basti pensare che due non medici, ma scienziati, per salvare il proprio bambino si sono messi a studiare una catena molecolare, dal momento che i medici gli avevano dato pochi mesi di vita poi nota a tutti come "L'olio di Lorenzo", questo ragazzo è morto poco tempo fa all'età di trent'anni.
 
La cosa drammatica è che se prima il tumore colpiva persone dai sessanta in su adesso colpisce dai sessanta in giù.

Lasciando perdere le varie motivazioni qui bisogna che gli scienziati iniziassero a pensare una via alternativa di questa che è vecchia di trent'anni e iniziare a capire che questa è la vera terza guerra mondiale. Einstein disse: "Non so come si svolgerà la terza guerra mondiale, ma la quarta sicuramente si con arco e frecce", per cui dal momento che le grandi super potenze hanno paura di fronteggiarsi basterebbe che queste super potenze mettessero a mano il portafogli per le cure piuttosto che le bombe. Per cui o troviamo altri Di Bella o chi per esso, o i dottorini che troviamo tutti i giorni negli ospedali, dotti e sapienti, non faranno altro che portare avanti una battaglia già persa raccontandoci che questa è la favola di "Cappuccetto Rosso".

Saluti.
 ********


 

Caro Mauro,
Ci correggerà la signora Marta se avremo male interpretato il suo pensiero, ma ci sembra abbia voluto dire che - ammesso e non concesso che MDB e chemio avessero pari efficacia/inefficacia - il MDB in ogni caso avrebbe il vantaggio di non essere tossico.
Circa l'età di insorgenza dei tumori, non sappiamo quantificare la percentuale di spostamento verso il basso, nè confermare se questo ha luogo in misura particolarmente rilevante: studiosi attendibili hanno puntato il dito contro gli stili di vita, l'alimentazione, alcune disinvolte prassi terapeutiche e, per quanto riguarda in particolare la donna, contro la minore prolificità, l'adozione di anticoncezionali farmacologici, il trattamento dei disturbi della menopausa. La rinuncia della donna alla maternità è stata incentivata per decenni attraverso messaggi subliminali e la bieca propaganda di un femminismo idiota ed estremista (niente/meno figli=miglior tenore economico di vita, niente figli=prolungamento della giovinezza biologica, niente/meno figli=minori sacrifici e rinunce). Questi assunti propagandistici, che rispondono anche a disegni lontani e di matrice politica, sono falsi e smentiti dai fatti, svuotano la vita e privano di una insostituibile fonte di gioia, sono moralmente e spiritualmente raccapriccianti, ed inoltre si pagano ad usura, a volte addirittura con la vita.
Crediamo che un medico con la testa sulle spalle e una adeguata cultura fisiologica possa confermare come la maternità, e per la rinuncia ad una contraccezione oggi attuata spesso per anni e fin dall'adolescenza, e per l'immensa e multiforme serie di benéfici processi biologici che accompagnano gestazione ed allattamento, non solo interpreti nel modo più alto lo scopo della vita assecondando la natura, ma svolga una funzione non sistematica, certo, ma dimostratamente utile a tutelare l'organismo femminile dall'insorgenza tumorale.
Sono elementi da considerare, anche perchè gli effetti biologici negativi di queste (ed altre) storture potrebbero essersi trasmesse alle nuove generazioni.

Un caro saluto

STAFF DI BELLA INSIEME

postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-08-27 16:16:21.0
Qualcuno nel forum ha scritto "se la cura DiBella non funziona, cosa ci perdono i luminari del tumore?"
Io credo che l'industria del cancro tema soprattutto la concorrenza delle terapie scarsamente tossiche, perche'  anche se fosse dimostrato che gli effetti del MDB sono perlomeno equivalenti a quelli della chemio convenzionale, resterebbe il fatto che il MDB e' molto meno tossico e se i pazienti se ne rendessero conto  non ci sarebbero piu' clienti per le terapie convenzionali.  Avete letto le cronache
dell'intervento di Ted Kennedy alla riunione del partito?
Naturalmente sta facendo cure "forti" per cui e' immunodepresso e non doveva andare tra la folla perche' rischia un 'infezione...e nonostante le terapie aggressive ed il coraggio nell'affrontarle i giornalisti danno per scontato che non guarira'....
Gli operatori del sistema hanno sempre cercato di convincere i pazienti  che le cure con scarsi effetti collaterali sono troppo blande ed inefficaci...
postato da: marta (arezzo) in data: 2008-08-27 08:49:03.0
Domani 27 agosto, dalle 15.40, andrà in onda un'intervista al Presidente del C.L.A.M.O. (Comitato Lombardo Aiuto Malati Oncologici) Maurizio Santelli.
L'intervista andrà in onda direttamente sul canale C6 TV http://new.c6.tv/ e sarà successivamente disponibile sul podcast della stessa emittente.
postato da: STAFF DI BELLA INSIEME (MODENA) in data: 2008-08-26 21:10:32.0
Nel mio peregrinare sui vari siti dove parlano di tumore, ne ho trovato uno molto interessante, dove c'è una statistica fra gli oncologi statunitensi: rifiuterebbero le cure tradizionali per la cura dei tumori per un buon 75%. Questo è inquietante considerando il fatto che a noi propinano tutti i giorni che il tumore si riesce a combatterlo. Purtroppo però ho notato a mie spese che la arrivati una certa età - circa 65 anni - non è più obbligatorio andare a fare tutti gli esami per la prevenzione, tanto ormai....e questa è una mia deduzione. Oltre quell'età non si è più interessanti come cavie umane, mentre per mio padre che aveva praticamente tutti gli organi intaccati dal male, fegato, rene, polmoni, bronchi e ossa, nell'ospedale dove l'avevano ricoverato hanno pensato bene di metterlo in geriatria. La cosa sconcertante è constatare la riottosità nei confronti della cura Di Bella, senza capirne motivo: nel senso che se non funziona cosa ci perdono i luminari del tumore vedi Mr. Barattolo sulla copertina di un periodico nazionale? Assolutamente niente: tanto i fondi per il suo istituto li avrà comunque e, altra cosa, questo male è più micidiale di qualsiasi guerra mondiale, perchè ha causato e causa milioni di morti.
Io il mio, nostro futuro non lo vedo roseo. Se è vero che l'età di sopravvivenza si è alzata, questo riguarda non la mia generazione, ma quella di mia madre o quella dei miei nonni. La speranza non so se si possa trovare da qualche parte: anche leggendo le vostre risposte su quanto si potrebbe fare e che non si fa. Non riesco comunque a capire se i managment delle case farmaceutiche siano immuni da tale malattia: potrai avere la bella casa, la bella barca, ma prima o poi anche loro passeranno sotto quel ponte, come disse Confucio per i suoi nemici.

Un saluto per tutti quelli che combattono contro i mulini a vento nella speranza che quel vento possa iniziare a girare nel verso giusto.
 
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Caro amico,
Abbiamo letto anche noi della (non) sorprendente statistica, anche se ci pare di ricordare che riguardasse gli oncologi australiani, cosa che non fa comunque differenza.
Ci sembra sia qualcosa di simile a certi ristoratori scorretti, che si guarderebbero bene dal mangiare i cibi che servono ai clienti.
Una sola precisazione circa gli esami per la prevenzione: non si è osato renderli obbligatori, anche se la tentazione di chiederlo al legislatore deve essere forte.
Lei si chiede poi quale disturbo rechi il MDB a certi luminari, usi ostentare davanti a flash e telecamere il candore della loro dentiera: ne reca, ne reca, caro Mauro, perchè - giova ripeterlo - i più convinti dell'efficacia del MDB sono i suoi nemici, che sono nemici proprio perchè convinti!
Una domanda invece più sottile è quella relativa agli azionisti ed ai manager delle multinazionali del farmaco: sono tanto assatanati di denaro e di potere da dimenticarsi della loro salute? La risposta è duplice. Da una parte, i più informati - ne stia sicuro - se si ammalano gireranno bene al largo dalle terapie consuete (come pare facciano il 75% dei loro promotori): e qui possiamo dare una testimonianza personale, visto che nel 1997 il Prof. Di Bella venne consultato per il tumore di un congiunto di un Vip del farmaco (membro del consiglio di amministrazione di una delle più potenti multinazionali). Dall'altra, certi organismi finalizzati esclusivamente al lucro, diventano come automi spersonalizzati, che divorano i loro stessi progettisti. Se si ammalano di cancro, si crea di colpo il vuoto intorno al loro, come accadde, per chi ricorda i Promessi Sposi, a Don Rodrigo quando contrasse la peste.
Quanto ai mulini a vento, ci sentiamo onorati di combattere, noi pezzenti sans-culottes, contro mostri migliaia di volte più grossi di noi: sa, a combattere in parità di forze non ci proveremmo gusto! Anche se coloro che negano la possibilità di salvarsi a milioni di esseri umani dovrebbero riflettere un poco di più: fu per il sasso scagliato da una fionda che Golia stramazzò fulminato a terra, e furono cenciosi cittadini, ai quali nessuno avrebbe dato credito, a dare inizio alla Rivoluzione Francese. Ma le nostre ghigliottine non intendono tagliar la testa a nessuno (in certi casi non sarebbe materialmente possibile....), ma solo al cinismo, alla disumanità, alla menzogna, all'ignoranza.

Un caro saluto

STAFF DI BELLA INSIEME

postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-08-26 12:13:22.0
Buongiorno di nuovo. Credo di aver imparato solo ora ad inviare messaggi e vorrei provare di nuovo a chiedere informazioni per mio padre. Lui ha avuto negli anni diverse recidive per cancro laringeo fino allo scorso anno, quando e' stato laringectomizzato. I linfonodi erano sani e speravamo di avere risolto. Poi a luglio abbiamo scoperto che ha piccole lesioni polmonari. E' stato appena sottoposto a biopsia per determinare il tipo istologico, ma non ho ancora la risposta. Mio padre, che ha 67 anni, e' ancora molto in gamba, lavora, anche se ha una serie di problemi. Volevo sapere se nonostante questi puo'seguire mdb. Ha infatti una valvola cardiaca artificiale per cui assume come anticoagulante del sintrom. In seguito ad asportazione della tiroide deve assumere calcio e vit.d, poi prende qualcosa per la prostata e ha tracheotomia aperta. Tra poco dovrebbe iniziare la chemio e io sono terrorizzata. Sono molto interessata anche alla prevenzione per me. Ho sempre paura ad assumere medicine ma in questo momento la paura del cancro non mi fa vivere. Dei miei nonni 3 sono morti di cancro e i miei genitori sono nelle stesse identiche condizioni. Anche mia madre e' infatti malata. Inutile dire che mi sento una predestinata e se posso fare qualcosa per provare ad evitare questo strazio a me e alle mie bimbe sento di doverlo fare. Vi ringrazio molto gia' solo per avermi letto e cordialmente vi saluto


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Gentile signora,
Per quanto riguarda anzitutto la patologia neoplastica che affligge suo padre, crediamo che il MDB, sulla base di una vasta casistica disponibile, possa apportare benefici probabilmente definitivi.
Nessuna delle componenti MDB può interagire negativamente con trattamenti in corso per concomitanti patologie. Si verifica spesso il contrario, anche se sarà il medico indicatole nella nostra e.mail odierna a darle le opportune indicazioni.
La nostra posizione sulla chemioterapia è nota: la riteniamo senza eccezioni un male peggiore del male, ed oggi sono incontrovertibili gli altrui studi clinici a dare ragione a questa opinione del Prof. Luigi Di Bella.
Circa la prevenzione, alle frequenti domande su questo forum od a quelle indirizzateci via e.mail rispondiamo sempre che non possiamo pronunciarci che nell'ambito di una generica informativa. Sarà il medico MDB - a condizione che non appartenga alla schiera di quello che vi era stato indicato - a dare i suggerimenti dietetici, di stile di vita e farmacologici adatti al singolo paziente.
Il consiglio, ovviamente, è di cogliere l'occasione della visita
presso il medico indicatole per suo padre per esporre anche le sue personali preoccupazioni e ricevere le indicazioni più opportune.
La salutiamo cordialmente in attesa di rileggerla su questo forum.

STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: sabrina (roma) in data: 2008-08-26 09:05:18.0
Gentili signori,
E' stata una fortuna trovare il Vs blog che è un supporto importante per chi segue la cura Di Bella.
Siamo seguiti per mia suocera dal Dr. ******* (omissis) per un carcinoma mammario recidivo che però sta andando molto bene. In questi giorni forse per un colpo d'aria si è presentata una febbre piuttosto tenace e il ns medico di base insiste per gli antibiotici. Mi pare di ricordare che invece non sia bene farli quando si fa la cura Di Bella e siccome non riusciamo a rintracciare il Dr. ******* volevo chiedere a voi se è il caso di prenderli oppure di fare qualche altra cosa.
Grato in anticipo per la risposta porgo distinti saluti


 

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Sig. Pietro,
Siamo fiduciosi che comprenderà l'inopportunità e l'impossibilità per noi di dare consigli terapeutici, prerogativa questa riservata ad un medico, e dopo un diretto contatto con il paziente.
Circa l'uso degli antibiotici, non esiste una incompatibilità con il MDB; semplicemente, i medici prescrittori più esperti valutano con attenzione se esistano razionali motivi per il loro impiego, visto che spesso se ne fa un uso indiscriminato, e in termini di dosaggio e di durata del trattamento.
In simili evenienze sarebbe comunque auspicabile una collaborazione tra il prescrittore Mdb ed il medico di famiglia, unico modo per affrontare e risolvere i problemi che possono insorgere nel corso della terapia.

Cordialmente
STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: Pietro F. (Pescantina (Vr)) in data: 2008-08-25 17:43:38.0
Dopo l'ultima risposta data dallo staff di Bella, la mia curiosità mi impone più che una domanda una speranza. La mia speranza è che sempre più medici oncologi, se si possono chiamare così, vedendo il fallimento della medicina tradizionale (chemio, radio, cobalto e altri ammennicoli più da santoni che da medici), si indirizzino verso uno studio scientifico certo; e da qui ripartire e se si può migliorare. Sul migliorare non linciatemi per quello che dico, ma io spero che le generazioni future possano vivere con una serenità che in questo momento qualsiasi persona non può avere o perlomeno non avrà a breve. Tutto questo per dire che come per la tecnologia, anche la medicina per alcuni versi è migliorata, ma penso che la qualità così decantata non ci sia. Non si può vivere nel terrore, e quanto a prevenzione se si va avanti di questo passo, ragazzi adolescenti saranno costretti a ecografie e tac. Anche se tutto il business della prevenzione sta terminando, ci sono tempi biblici per fare un ecografia, e poi i costi stanno lievitando a vista d'occhio, per cui la coperta inizia a diventare corta molto corta.

Un caro in bocca al lupo al signore del padre con un tumore al polmone, nella speranza che la scelta fatta non possa recriminarla in seguito come è successo a me. La mia ignoranza non ha dato a mio padre la possibilità di scegliere, perchè pensavo che dopo il '98 la cura Di Bella fosse finita e questa mia convinzione era data da mass media che impongono non solo scelte politiche ma anche su come ci si deve curare, e tutto questo non DEVE e non PUO' più avvenire.

Un Saluto
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La sua speranza è anche la nostra, naturalmente. Non abbiamo mai pensato che il Metodo Di Bella, sia sotto il profilo del razionale scientifico che sotto quello dei presidi terapeutici, non possa essere migliorato. Lo stesso Prof. Di Bella sapeva - e lo scrisse - che la sua opera non fosse una scatola chiusa, ma potesse essere ulteriormente affinata. Prova ne siano l'incessante evoluzione della terapia dal 1969 al 2003, le ultime ricerche completate, e quelle rimaste purtroppo nella sua mente, che - auspichiamo - saranno realizzate da qualche geniale ricercatore in un futuro purtroppo lontano. Abbiamo parlato di "qualche geniale ricercatore" perchè oggi il lavoro scientifico in equipe è una esigenza imprescindibile, ma la mente può essere una sola: il prof. Di Bella non ha mai avuto collaboratori, ma solo manovalanza tecnica.
Noi, insieme alle poche persone che ne hanno adeguata comprensione e consapevolezza, non siamo una banda di fanatici che considerano il MDB un dogma immutabile, un "tutto-o-niente", e che sia peccato mortale parlare di un suo possibile arricchimento; nè abbiamo mai sostenuto che possa risolvere qualsiasi problema tumorale in qualsiasi situazione. Non deve quindi avere timore di prospettare questa ipotesi, perchè ci trova concordi.
Il problema, il vero problema, è condividere con chi è meno addentro alla questione di noi che tale evoluzione sarà inevitabilmente difficile e destinata a verificarsi dopo un radicale mutamento degli indirizzi e della mentalità correnti: mutamento del quale non vediamo nemmeno i primi bagliori di aurora. Lei parla di medici oncologi, e questo è il primo equivoco. Se la gente sapesse quali voragini esistono nella preparazione della categoria, a quali livelli di ignoranza di chimica, biologia, fisiologia arrivino coloro che si presentano quali vati scientifici, rabbrividirebbe e negherebbe loro qualsiasi fiducia. Un medico, anche colto e professionalmente valido, ha le stesse probabilità di perfezionare il MDB, o in generale di realizzare un progresso nella cura dei tumori, di quante ne abbia un pulitore di latrine. E' scoraggiante a volte constatare come non si comprenda che, quando parliamo del tumore, l'uomo si trovi al limite delle sue possibilità di capire e di sapere, perchè siamo di fronte al mistero della vita. Luigi Di Bella, riferendosi ad una delle tante grottesche proposte della medicina alternativa, disse che "...esso ha dimostrato agli uomini con un minimo di cultura, di logica e di buona volontà, che il cancro è un formidabile problema, che esige preparazioni scientifiche spettacolari, alla portata di qualche rarissima eletta mente".
Finchè non si realizzerà nella stessa persona la fusione tra il sapere e la mentalità del biologo e fisiologo ricercatore e quello del medico clinico, la lotta contro il cancro segnerà il passo, e continueremo a dover assistere a quelle piccole e parziali verità (ed una mezza verità è anche una mezza bugia...), costantemente mal dette e mal collegate, che a getto continuo ci vengono ammannite, o alle squalificanti esibizioni sulle copertine di rotocalchi di imprenditori della medicina che si fanno immortalare con una boccetta di pillole in mano sotto titoli roboanti.
Questa è la cosa più difficile da comprendere per chi non ha avuto modo di venire a contatto con un autentico scienziato. Di qui lo sconfortante e grottesco invito di taluni ad "aprirsi" a proposte e indirizzi fatti di aria fritta, provengano dall'empirismo deteriore della cosiddetta medicina alternativa o da ottusi esponenti dell'incolta ortodossia oncologica corrente. La gente non vuol capire che la scienza medica, che può arrivare a salvare un essere umano, deve essere prima di tutto matematica pura, cioè certezza assoluta, sia perchè la verità è una sola, sia perchè sarebbe criminale esporre a rischio una vita senza una cultura imponente ed una sicurezza assoluta e dimostrabile. La scienza, specie quella medica, non può essere come il costume di Arlecchino, un pezzo di un colore ed un pezzo di un altro, ma risultare da un convogliamento di conseguenziale e dimostrata razionalità. E questo vale anche per certe irrazionali aspettative del profano, evidentemente in errore se crede che due più due possa fare non solo quattro, ma anche qualcos'altro! In altre parole, la soluzione del problema cancro non può venire dal concorso di più proposte, più o meno valide, più o meno cervellotiche; non può derivare da un inesistente eclettismo, ma solo dalla costruzione di un edificio eretto unicamente su solide e granitiche basi: quelle scientifiche.
Ci perdonerà se ci siamo attardati con queste considerazioni, ma abbiamo colto l'occasione per cercare di fare chiarezza su un punto fondamentale.
Passando al tema della prevenzione, che lei tocca, questa non può ridursi ad ecografie, esami, risonanze, dietro alle quali si nasconde spesso il business: questa non è prevenzione, ma casomai uno strumento propedeutico ad essa. Si potrebbero avere anche in mezza giornata ecografie, esami ematici, citologici, risonanze, Tac eccetera, ma il vero punto focale è in questa domanda: "e poi?". Forse che i mezzi diagnostici sono anche terapeutici? Se la medicina oggi praticata è inefficace, quando non deleteria, i controlli periodici non possono che avere un senso limitato. Infatti, tolto il mezzo universale della chirurgia, applicabile in una gamma limitata e definita di casi, ci troveremmo di fronte all'impotenza assoluta. Nel frattempo - come lei giustamente osserva - il SSN (cioè noi) - affronta spese ingenti spesso inutili e vengono così a mancare le risorse per curare ed assistere al meglio tante persone afflitte da mali diversi dal tumore, e quindi risolvibili. E' vero quello che lei dice Mauro, la coperta diventa troppo corta: ma solo perchè alcuni la tirano tutta dalla loro parte.
In questo contesto si inquadra anche la risposta al suo secondo intervento odierno, che omettiamo di pubblicare, relativo ad un proposta terapeutica che, a nostro modo di vedere, non ha fondamento alcuno.
La ringraziamo della sua fiducia salutandola con cordialità.

 
STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-08-24 15:50:46.0



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