per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Vi ringrazio di cuore per la mail , l'ho ricevuta stamattina.
Ho ricevuto anche una mail dal Dott. Giuseppe e dal Dott. ****** (omissis).
Grazie di cuore. Ora ho qualcosa di concreto.
L'umanita' è quello che manca negli ospedali.
Grazie ancora.

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Gentile signora,
Le abbiamo appena inviato una seconda e.mail: il medico il cui nominativo abbiamo sopra obliterato, ed al quale lei fa cenno, non appartiene al novero di quelli che, in coscienza, siamo soliti indicare.
Con l'occasione ribadiamo che, a parte il presente sito, il collegato metododibella.org (praticamente lo stesso sito sdoppiato in due identità) ed altri eventuali esplicitamente riconducibili alla famiglia Di Bella, nessun sito è autorizzato, secondo il diritto vigente, ad inserirsi sotto il nome Di Bella in qualsivoglia forma o formulazione.
Poichè qualsiasi denominazione della terapia è stata registrata sotto forma di marchi omologati intestati alla famiglia Di Bella, la responsabilità di ogni suo utilizzo, in modo diretto o sotto i "link sponsorizzati" (mediante pagamento di tariffe prestabilite ai motori di ricerca), ricade - sotto il profilo civile o penale - su chi ha proceduto in tal senso.
Tale precisazione deve intendersi quale determinazione a tutelare la buona fede e la salute dei pazienti.
Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: alessandra (firenze -roma) in data: 2009-02-27 08:57:48.0

Gentile Dottore,
quasi mi vergogno a scriverle questa e-mail, ma non so cos'altro potrei fare.

Ho una cagnolina di 9 anni alla quale è stato diagnosticato un tumore alla mammella con metastasi polmonare e il veterinario mi ha consigliato di sottoporla a sessioni di chemioterapia, ma io non voglio perche conosco gli effetti devastanti che provoca e non voglio farla soffrire. 

Questa cagnolina era di mia sorella che purtroppo è morta nel 2001 all'età di 16 anni  a causa di un Osteosarcoma, sfortunatamente ha iniziato la cura del Professor Di Bella troppo tardi, perche 4 anni di Chemio avevano distrutto il suo corpo, se fossimo venuti a conoscenza prima di questa terapia forse oggi mia sorella potrebbe essere ancora viva, perche io ho molta fiducia in questa terapia. Ricorderò sempre il giorno in cui andammo dal Professore per far iniziare a mia sorella la terapia.

La mia domanda è se esiste qualche medico che pratica la MDB in campo veterinario, sia io che la mia famiglia teniamo tanto a questa cagnolina perche è un ricordo di mia sorella.


Un Saluto


Vincenzo I.


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Signor Vincenzo,
Ci sarebbe da vergognarsi solo se non si facesse il possibile per curare queste creature, che a differenza degli esseri umani sono sempre sincere e spontanee.
Una ragione in più per cercare di aiutare la sua cagnolina è poi l'essere associata al ricordo di sua sorella.
Pertanto provvediamo a contattarla via e.mail per darle anche indicazione su un veterinario che ha già trattato alcuni casi.

I tumori negli animali domestici hanno spesso risposto positivamente al Mdb, a condizione che si osservino alcune precauzioni e si superino le prevedibili difficoltà.
Queste sono facilmente superabili per i farmaci da somministrare per bocca (fra l'altro è disponibile la melatonina in flaconcini di polvere liofilizzata), con l'avvertenza di far preparare la soluzione di retinoidi possibilmente senza il betacarotene, in quanto la scissione della sua molecola in due molecole di vit. A avviene difficilmente nei cani e nei gatti, a differenza dell'uomo. Anche l'ostacolo della somministrazione della somatostatina, visto che è improbabile nei cani, ed impossibile nei gatti riuscire a fare uso della siringa temporizzata, può superarsi ricorrendo all'octreotide in modesti dosaggi (0,05-0,2 mg.), iniettabile sotto cute con lentezza.

Un cordiale saluto

ADB
postato da: Vincenzo (Barcellona (Spagna)) in data: 2009-02-26 18:27:32.0

Ciao a tutti... sto disperatamente cercando un medico per sottoporre il caso di mio padre che la medicina chemioterapica & co dopo tre anni di torture sta per abbandonare...
Siamo di Firenze e io ho per avere tutte le cartelle cliniche dei 3 anni e l'ultima tac.
Io vivo a Roma da poco tempo ma torno molto spesso.
Volevo chiedere anche se conoscete associazioni a Roma con psicologi oncologici perche' io mi rendo conto di stare sempre piu' male ....

grazie aspetto

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Gentile signora,
Le abbiamo appena inviato una e.mail, così da potere entrare in possesso di informazioni precise e darne a nostra volta. Non riusciamo invece ad esserle utili per la seconda informazione, sulla quale comunque ci permettiamo di esprimerle qualche perplessità circa la reale utilità.
Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: alessandra (firenze -roma) in data: 2009-02-26 15:17:38.0

Buongiorno, vorrei avere notizie dove poter acquistare la siringa temporizzata, che non riesco a trovare. Vi ringrazio anticipatamente.

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La siringa temporizzata dovrebbe reperirsi presso qualsiasi farmacia ben fornita, che può ritirarla per il cliente dal produttore. Comunque la contatteremo via e.mail per fornirle dati più precisi.

Cordiali saluti


 

STAFF D.B.I.

postato da: annarita (roma) in data: 2009-02-26 10:43:20.0
Condivido pienamente la linee intraprese da voi Di Bella, soprattutto i 3 punti su cui lavorare che mi sembrano fondamentali per arrivare a dire e soprattutto far ammettere a questa casta di ladri  e, forse esagero, assassini, che fino a questo momento, accecati un po' dall'avidità dell'oro, un po' dalla paura di cadere in disgrazia con i potenti che dirigono il tutto (se tutti avessimo un po' di coraggio in più, soprattutto i medici che lo sanno!) che la loro terapia é sbagliata.
Spero con tutto il cuore e sono sicura che se noi tutti, e siamo in tanti, ce la mettiamo tutta a dare il nostro contributo in tutti i modi possibili, si riesca a mettere con le spalle al muro chi con tanta cattiveria ostacola la verità e il riconoscimento che la cura del MDB funziona.
Un abbraccio a tutti e un saluto affettuoso a Adolfo e Giuseppe
Anna
postato da: Anna (Milano) in data: 2009-02-25 13:07:38.0
Sottoscrivo alla virgola quello che ha scritto Adolfo Di Bella. Le cose stanno proprio così e posso dire per esperienza che l'aria sta cambiando tra i medici e che la gente non ha dimenticato il Professore (e come si potrebbe?). Quello che era da fare era muoversi secondo queste linee. Non ci piove che la bacchetta per dirigere ce la devono avere in mano i due figli del Prof. e noi dobbiamo solo fare l'orchestra e dargli i mezzi per procedere, perchè la partitura l'ha già scritta LUI.
Volevo solo spiegare meglio a tutti quello che è già stato detto. Senza avere un ospedale che ti classifica i malati e ti stende una bella cartella clinica completa è una bella fatica mettere insieme un numero grosso di casi. E se non si fa numero questi ****** (omissis) dicono "puah, cosa vuoi che sia! Dieci casi, venti casi? E allora? Ce ne vogliono centinaia". E' la logica dei deficienti, ma è così. Non gli dice niente se a loro crepano tutti e qui invece si salvano. Ma secondo me lo sanno benissimo che hanno il coltello per il manico, perchè non ci daranno mai la possibilità di fare uno studio osservazionale su tot malati. Basterebbe che lo stato si accollasse le analisi e le tac. Pensate, se lo avessero fatto solo qualche anno fa a quest'ora avremmo centinaia di casi di tutti i tipi di tumore belli che pubblicati. Sti bischeri se la fanno sotto perchè non c'è nessuno che sa più di loro che il Mdb funziona e alla grande. Anche per questo motivo ha un'importanza ENORME buttar fuori lavori sperimentali, perchè se provi qualcosa in laboratorio tutti possono ripetere l'esperimento e avere la prova che è tutto così.
E allora basta chiacchiere e facciamo vedere a questa gente che facciamo sul serio. Rimbocchiamoci tutti le maniche e facciamogli capire che devono stare molto attenti a quello che dicono e che fanno.
Appena sappiamo come fare per aiutare il lavoro ci diamo dentro. Assicurato!
Ciao a tutti
postato da: M.A. (Modena) in data: 2009-02-25 10:27:00.0

Cari amici,

Gli interventi sul forum e i numerosi messaggi indirizzatici evidenziano un'adesione importante all'iniziativa lanciata da Amedeo e la volontà di tutti di sostenere questa causa.

Lo squallido spettacolo offerto da similari forme di finanziamento che oggi pullulano, ci ha sempre provocato un senso di nausea e contrarietà, in quanto non tollereremmo il mero sospetto di essere parificati a chi, già generosamente foraggiato da fondi pubblici, non si perita di sfruttare sofferenza e paura per riempirsi le tasche.

Ma l'aiuto alla causa venuto dal cinque per mille si è rivelato provvidenziale ed ha dimostrato due cose: da una parte, la consapevolezza diffusa della turlupinatura mediatica sul Mdb; dall'altra l'operatività consentita da questo sostegno. D'altronde, chi sarebbe in grado di mettere la spada sul piatto della bilancia e, in poche parole, accelerare in misura decisiva l'attività di ricerca sperimentale e di raccolta della casistica clinica, si guarda bene dall'intervenire. O per superficialità, o per non incorrere in scomuniche da parte del grosso capitale e delle sue varie estrinsecazioni. E' una perdita di tempo avvilirsi, rimanere attoniti, farsi paralizzare dall'indignazione. I malati non sanno cosa farsene dell'indignazione, perchè hanno bisogno che si lavori per loro e si vada avanti. Se non possiamo attenderci appoggio dal mondo dell'imprenditoria - se non episodicamente - bè, ne faremo a meno, e accetteremo quello dei singoli. Vorrà dire che un giorno saremo autorizzati, noi tutti insieme, a puntare il dito verso certi ambienti, ed avremo l'orgoglio di poter dire: "nonostante voi..., ce l'abbiamo fatta da soli, con le nostre forze". Sarà un vanto per il cittadino ed una vergogna difficile da cancellare per le istituzioni e una parte della società: ma almeno non per tutto il Paese.



Prima di continuare, è allora il caso di chiarire il quadro di questa nostra "società", che definiamo tale perché essa non prevede...datori di lavoro e lavoratori, ma esclusivamente soci che prestano la loro opera nella loro azienda e con diritto di partecipazione agli utili.

Il ruolo di chi porta il nome Di Bella è di mettersi sulle spalle il peso maggiore, innervando e coordinando tutte le risorse che sono o saranno disponibili, dagli "addetti ai lavori", al mondo scientifico, ai gruppi di volontariato. E questo per due motivi: perché quanti intendono collaborare sono disposti a farlo unicamente per il nome che noi portiamo, e perché una carrozza senza cocchieri è destinata a perdere inevitabilmente ruote, pezzi, cavalli.


- Gli utili di questa nostra società non saranno cosa da poco, consistendo nella tutela della vita e della salute propria, della propria famiglia, dei propri figli e nipoti.

- Obiettivi, progetti e priorità saranno esposti, spiegati e discussi.

- Ostacoli e difficoltà esaminati ed affrontati insieme.

- L'unico utile comune sì, ma particolarmente gratificante per chi porta il nostro nome, sarà il riconoscimento del valore e del sacrificio di Colui al quale ci ispiriamo, sia sotto il profilo culturale che dell'esempio di vita.


L'unica particolarità, e confidiamo nella comprensione di tutti, è una indispensabile riservatezza, dato che - non dimentichiamocelo mai - c'è chi è addetto alla "sorveglianza" di questa attività ed è pronto a intervenire in ogni modo per sabotarla o fermarla. Chi ha seguito con maggiore attenzione le vicende di questi ultimi anni ricorderà un...angosciato appello lanciato da personaggi in stretto contatto con i potentati medico-farmaceutici: "attenti...! Si stanno riorganizzando!".


Detto questo, cosa ci rimane da fare? Come possiamo incidere concretamente sulla situazione, ottenere ascolto ed attenzione dalla parte sana della medicina clinica e dalla ricerca internazionale? Non perdiamo tempo a guardare verso gli ambienti medici nostrani, presidiati con feroce diligenza. Gli appelli ai potenti della politica e della società sono velleitari, anche se far sentire, con decisione ma pacatezza, la propria voce sarà utile. Chi sarebbe in grado di varare provvedimenti giusti, o sa che questo è un tasto da non premere, se vuole evitare l'immediata perdita della propria poltrona, o - a livelli meno elevati - è rimasto all'infame sperimentazione del '98, e smista ogni appello ai "consulenti" del ramo: che sappiamo chi sono, a cosa mirano e che risposte daranno. Fatica dunque sprecata.

C'è anche chi sa e vorrebbe, ma non può e non osa. Teniamolo presente.


- Rimane una sempre più corposa, anche se attualmente minoritaria, reazione allo strapotere corruttore e corrotto dell'impero del farmaco e del tessuto che questo nutre, come deducibile, fra l'altro, da quanto scritto dalla Prof.ssa Marcia Angell (http://www.dibella.org/discussione.do?idDiscussione=8407).

A questi dobbiamo rivolgere la nostra attenzione. L'editoria scientifica presenta ancora margini di autonomia, o quantomeno esistono oasi super partes disponibili a valutare e pubblicare. Contemporaneamente, non volendo fingere che non esistano i malati e sottrarci alle loro richieste di aiuto, dobbiamo dare loro ascolto e cercare di traghettare quante più vite ci è possibile sulla riva della salvezza. Pochi, a causa della terra bruciata fattaci intorno: ma una vita, fosse anche una sola vita, non è mai "poco". Tra l'altro questo flusso di malati che beneficiano - in misura variabile in dipendenza dello stadio della malattia, delle cure precedenti, dei medici e farmacisti corretti disponibili - forniscono un aiuto indiretto agli altri, grazie alla documentazione dei loro progressi, che costituisce la base per pubblicazioni della casistica Mdb.


- Va da sé che occorre quindi agire su tre direzioni:

1) Supportare il lavoro di ricerca sperimentale

2) Supportare la raccolta della casistica clinica

3) Aiutare a curarsi chi opta per il Mdb.

Tre obiettivi da mozzare il respiro, se pensiamo ai mezzi a disposizione. Se le associazioni, specie se unite, coordinate e sinergicamente attive, perseguono quest'ultima finalità - e noi, anche grazie al DiBellaInsieme, forniamo loro collaborazione e coordinamento - il lavoro sperimentale e quello di raccolta clinica possono svolgersi per il tramite di esperti del ramo. L'uno è complemento dell'altro, in una unità non districabile.


- Il lavoro che si svolge presso il laboratorio di via Marianini è multiforme. Occorre infatti, da una parte continuare l'opera di archiviazione di lavori e di prescrizioni del Prof. Luigi Di Bella, che non di rado consentono di individuare linee di ricerche e particolari indispensabili a queste; dall'altra devono essere ripercorsi itinerari sperimentali svolti in tempi lontani, ma poco conosciuti. Occorre infatti, anche con l'ausilio di nuove tecniche oggi disponibili, dettagliarli, ampliarli, corredarli di dati e reperti documentali. Infine, non è possibile lasciare inerti acquisizioni fondamentali in grado di mettere a disposizione dei pazienti ulteriori potenti strumenti terapeutici. Finora non sono state conseguite mete da poco: la pubblicazione della "Review" dei lavori del Prof. Luigi Di Bella su Neuro Endocrinology Letters (una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali), curata dal Dr. Luciano Gualano, ha provocato notevole interesse e messo a disagio l'establishment oncologico, e il successivo "Homage" (Neuroendocrinology Letters, Vol. 28, No. 3, 2007 June, HOMAGE Luigi Di Bella MD., PhD) ha completato il riconoscimento internazionale della figura di ricercatore e studioso dello scienziato (vedi http://www.dibella.org/discussione.do?idDiscussione=1662 .


Questo lavoro comporta sacrifici e sforzi veramente immani, che chiunque può immaginare. Si è comunque compiuto un cammino non indifferente, grazie al supporto di volontari che, forniti di adeguata professionalità, collaborano alle ricerche, e, per quanto attiene al lavoro di supporto necessario alle ricerche, alla raccolta ed al riordino di scritti ed opere, grazie all'aiuto dell'AIAN Modena, che ha destinato interamente il cinque per mille all'acquisto di reagenti ed apparecchiature necessarie. Oggi si profila anche una preziosa collaborazione esterna, sulla quale, per i motivi più sopra accennati, è opportuna la massima riservatezza.


- Il lavoro di raccolta clinica è, per certi versi, ancora più difficoltoso. Se altri possono pubblicare senza dover temere controlli e verifiche, affidando a incensurabili statistiche le loro opinabili teorie, ogni caso trattato con Mdb sarà sicuramente rivoltato dalla testa ai piedi, alla ricerca della minima possibilità di obiezione e contestazione formale. Non è considerato sufficiente documentare in modo esemplare la diagnosi e la scomparsa della malattia. Occorre presentare un set completo di analisi, indagini diagnostiche, immagini radiografiche, completate da rilievi recenti, tradurre in lingua inglese il testo, abbinare un'ampia bibliografia. Centinaia di casi risolti brillantemente e che, disponendo di opportune strutture ospedaliere, potrebbero essere assemblati in brevissimo tempo e pubblicati su riviste scientifiche internazionali, giacciono così negli scaffali. E' infatti indispensabile riesporli secondo le rigide regole richieste dalle singole redazioni editoriali, corredarli documentalmente con precisione certosina, aggiornali con esami freschi, il che significa chiedere a pazienti, che già devono pagarsi la cura e lottare contro una ostilità quasi sistematica, di ripetere a loro spese le indagini conclusive. Si comprende quindi il motivo della indisponibilità di ospedali e reparti oncologici di collaborare (anche se più d'uno lo farebbe volentieri): niente reparti-niente documentazione, niente documentazione-niente reparti, ed i malati sono costretti, se vogliono avere una possibilità di salvarsi, a sobbarcarsi gli oneri, materiali e morali, di una terapia messa all'indice.

Ma possiamo superare anche questo odioso ostracismo. Grazie alle offerte alla Fondazione è stato infatti possibile disporre, seppure per tempo molto inferiore al desiderabile e con risorse umane ridotte al lumicino, di un aiuto nell'assemblaggio e nella stesura di casi clinici. Un primo saggio è stato quello del lavoro al quale abbiamo dedicato una recente discussione (http://www.dibella.org/discussione.do?idDiscussione=7998), mentre numerosi altri dovrebbero vedere la luce in tempi brevi.


Va da sé che la comunità scientifica internazionale non potrà (e prima o poi non vorrà) ignorare ancora a lungo la dimostrazione del "razionale" e dell'efficacia terapeutica della concezione Mdb, data anche la concentrazione di migliaia di studi sui singoli componenti del Metodo e la crisi evidente  delle terapie usuali. Questa visione delle cose non ci sembra semplicistica né illusoria, ma fondata su un solido pragmatismo logico, come d'altronde dimostrato dall'insperato interesse di alcuni ambienti e dello sbalordimento di studiosi onesti che avevano evitato di approfondire la conoscenza di questo indirizzo a causa delle note "scomuniche".

Altri aspetti della vicenda, altre cose da fare e curare occuperebbero molte altre pagine, ma ci sembra che, con le forze disponibili, sia realistico e doveroso concentraci su questi obiettivi, fiduciosi anche nel fatto - giova ripeterlo - che importanti personalità attualmente frenate da intuibili timori uscirebbero allo scoperto. Ricordiamo a questo proposito ai frequentatori accostatisi al DiBellaInsieme di recente che nel 2004 e nel 2005, ai congressi da noi organizzati a Bologna ed a Milano, parteciparono esponenti di spicco dell'oncologia, qualcuno dei quali straniero, e che molti di loro riferirono di pressioni e intimidazioni subìte a seguito di questa partecipazione.


La conclusione di questa nostra....riunione societaria, è che l'aiuto alle iniziative illustrate è, più che importante, determinante per la continuazione dell'attività svolta. La Fondazione provvederà elitariamente, attraverso le possibili forme di contribuzione che a breve dettaglieremo, a sostenere il lavoro di raccolta e pubblicazione dei dati clinici, mentre l'inscindibile lavoro di ricerca sperimentale svolto nel laboratorio di Modena sarà supportato dall'AIAN Modena, alla quale potranno essere destinati gli aiuti nella forma illustrata dall'amico Amedeo e, come suggeritoci da altri, tramite sms. Faremo seguito a queste righe quanto prima, fornendo le notizie operative necessarie.


Non ci rimane che ringraziarvi della vostra attenzione e della vostra attiva partecipazione. Un caro saluto a tutti


per STAFF DI BELLA INSIEME

Adolfo Di Bella

postato da: STAFF DI BELLA INSIEME (Modena) in data: 2009-02-24 18:18:06.0

MENO GRASSI NON SALVANO VITA DONNE 

Non riducono rischi per cancro e cuore, studio Usa


(ANSA) - NEW YORK, 9 FEB - Le diete a basso contenuto di grassi non riducono i rischi delle donne di ammalarsi di cuore o di cancro: lo ha scoperto uno studio Usa. La ricerca ha seguito per 8 anni oltre 49mila donne tra 50 e 79 anni e alla fine quelle che avevano mangiato meno grassi sono risultate ugualmente a rischio infarti, ictus, cancro al seno e colon di quelle che si erano rimpinzate di grassi. Contraddetti dunque 30 anni di convinzioni correnti che hanno creato un'industria miliardaria di prodotti senza grassi.
...dicono tutto e si contraddicono su tutto! Ma come fare, è una indecenza vera e propria! Di buono c'è...che posso continuare a mangiare ciò che mi pare senza sensi di colpa!Vivaddio!
Loredana
ps.
quando si comincia a mettere in pratica la proposta di Amedeo?
 

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E' indubbio l'insinuarsi di intenti speculativi nelle linee dietetiche, e altrettanto certo che è preferibile farne a meno, limitandosi a regolamentare con criterio e moderazione il proprio regime alimentare.
Le finalità e la qualità (?) di questo studio ci sembrano sospette ed assai discutibili, dato che non una incontrollata e incontrollabile statistica, ma solo prove scientifiche (peraltro abbondantemente disponibili) possono dirci la verità: che appare indiscutibilmente quella opposta. Ma non è che questo...studio è stato suggerito da McDonald's? Con un po' di malignità sembra un invito a tutti perchè si rimpinzino senza attenzioni di sorta, come se qualcuno dicesse dietro le quinte: "mangiate, ingrassate, perchè con la crisi in atto abbiamo bisogno di più malati per aumentare giro d'affari e utili". Ma si sa, noi siamo sempre maligni.....
Circa l'attivazione della proposta di Amedeo, stiamo lavorando per renderla disponibile quanto prima.
Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: lodesi (ba) in data: 2009-02-24 16:24:49.0

L'IDEA DEL SIGNOR AMEDEO E' OTTIMA. LA ALLARGHEREI PENSANDO CHE SI POSSA ISTITUIRE UN NUMERO TELECOM A PAGAMENTO, DOVE MAGARI SI POSSA INVIARE UN SMS DA 1, 3, 5 EURO O ANCHE PIU', DA DESTINARE ALLA FONDAZIONE 'DI BELLA'.
"L'ONCOLOGO SENATORE", AL SENATO RIDEVA DELLA MORTE DI ELUANA. ELLA SICURAMENTE HA  FINITO IL SUO CALVARIO, MA UN UOMO NELLA SUA POSIZIONE,  NON PUO' RIDERE DELLA MORTE DI UNA DONNA E NON LA PUO' DECIDERE AUTONOMAMENTE. SONO CONVINTO CHE QUESTO "ONCOLOGO" RIDA ANCHE DELLA SOFFERENZA E DELLA MORTE DI MIGLIAIA DI PAZIENTI ONCOLOGICI. CONVINZIONI A PARTE, INSIEME, CON  LA POSSIBILITA' DI CONTRIBUIRE, SI AVRA' PIU' FORZA E PIU' PESO PER FARSI SENTIRE.
SIETE FORTI, FORTISSIMI, NON MOLLATE E NOI SAREMO AL VOSTRO FIANCO.
SALUTISSIMI!!
ERMANNO

postato da: ERMANNO CONTE (AVEZZANO (AQ)) in data: 2009-02-23 15:58:17.0

Mi sono appena iscritto al forum.

Premetto che so ben poco del MDB, so che è impiegato per la cura di alcuni tumori.

Ho letto che nella cura viene impiegata anche la ciclofosfamide.

La mia ragazza è affetta da SM (secondaria progressiva) e purtroppo la terapia a base di interferone che ha fatto fino a qualche mese fa non sta dando più effetti positivi, quindi il suo neurologo le ha consigliato varie terapie con immunosoppressori (azatioprina, mitoxantrone e ciclofosfamide).

Sto facendo delle ricerche su internet e ho letto che la ciclofosfamide è molto tossica e può portare all’insorgenza di alcune forme tumorali: il rischio è direttamente proporzionale al dosaggio del chemioterapico in questione.

Sapreste dirmi qualcosa di più sulla ciclofosfamide?

Chiedo scusa se questo argomento ha poca attinenza (direi nulla) con il MDB, purtroppo la mia ragazza (come moltissimi altri pazienti) è seguita male e molto poco dal suo neurologo e ci sentiamo poco “supportati” e poco informati nella scelta del chemioterapico da utilizzare.

Vi ringrazio.

 
Paolo.
 
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La ciclofosfamide è un antiblastico appartenente alla categoria delle mostarde azotate che viene impiegata da decenni nei cicli di chemioterapia (specie per ca. mammari, dell'ovaio e della vescica, e, in campo ematologico, nei linfomi e nelle leucemie linfocitiche croniche).
Nel Mdb il suo impiego è previsto esclusivamente per bocca, in microdosaggi (tipicamente 50 mg. contro i 5.000 mg. e più via endovena della prassi oncologica) e solitamente nella prima fase di applicazione della terapia. In presenza delle componenti Mdb la sostanza muta radicalmente la sua azione, che si trasforma da citotossica a pro-apoptotica: accelera, in poche parole, la eliminazione delle cellule tumorali bloccate nella crescita e rese "inerti" dagli altri farmaci.
Il suo impiego nella SM da parte delle consuete linee-guida neurologiche,  viene giustificato per la sua attitudine di immunosoppressore.
Circa il livello di tossicità, questo - presente in assenza di retinoidi, melatonina coniugata ed altri principi attivi Mdb - dipende dal dosaggio e dalla forma di somministrazione. Anche i 100-200 mg. per os, assunti isolatamente, danno luogo a cali anche di un certo rilievo dei valori ematici, e dei linfociti in particolare.
A nostro parere, non si tratta tanto di selezionare il chemioterapico da innestare nella terapia, ma di cambiare radicalmente indirizzo. Il Prof. Luigi Di Bella formulò - oltre 40 anni fa - protocolli specifici per la S.M., privi di qualsivoglia tossicità, e che non comprendono alcun antiblastico, in quanto tale categoria di farmaci era da lui ritenuta inutile e controindicata nella patologia specifica. I risultati sono stati e sono eccellenti e definitivi, specie in organismi non debilitati dalla tossicità dei trattamenti consueti, ed in ogni caso assai superiori a quelli ottenibili con diverse metodologie.

Quanto sopra, è bene precisarlo, lo abbiamo detto in quanto lo riteniamo nostro preciso dovere morale, senza per questo voler incidere sulle scelte terapeutiche di nessuno.

Rimaniamo comunque a sua disposizione qualora intendesse contattarci al nostro indirizzo info@dibellainsieme.org.

Cordialmente


STAFF D.B.I.
postato da: paolo (roma) in data: 2009-02-23 10:55:21.0
...Vi seguo sempre e vedo che finalmente si prende anche qualche iniziativa concreta!!!....come sapete personalmente mi batto da più di dieci anni "mediaticamente" cercando di far conoscere la verità sugli studi e sulla ricerca del compianto Professore a più gente possibile.....per chi è iscritto a Facebook ho appena aperto un gruppo sul MDB e  invito tutti a parteciparvi per renderlo attivo : http://www.facebook.com/groups.php?id=1599319356#/group.php?gid=51881938773

Libertà di cura!...Un po' di verità sul Metodo Di Bella....

Globale
Un saluto a tutto lo staff.
Fabio
postato da: Fabio Borzi (Roma) in data: 2009-02-23 07:34:23.0
L'idea di Amedeo è ottima. Attenderò una Vostra comunicazione ufficiale sul sito per le modalità pratiche relative ai versamenti. Nel frattempo, Vi saluto cordialmente. 
Giovanni.
postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2009-02-23 02:10:44.0
Carissimi tutti, la cura del caro Prof. Di Bella sta facendo molto bene a mio marito.  Gli ultimi esami sono quasi tutti rientrati nella normalità e il 2 marzo farà la Tac.
Siamo molto più sereni e tutto è quasi tornato ad essere normale.
Continuiamo a  ringraziare il buon Dio di averci fatto conoscere questo grandissimo Scienziato.
Apprezzo l'iniziativa di Amedeo. Anch'io pensavo a come dare un aiuto alla Fondazione. Avevo  chiesto se  si potevano  versare delle quote  tipo: socio ordinario - sostenitore- benemerito ecc. Ho acquistato il libro del Professore e, naturalmente la mia famiglia devolverà il 5%° e lo faranno anche amici e parenti, ma quasi sicuramente sarà ben poca cosa paragonata ad altre Fondazioni.
Circa 15 gg fa, ho scritto al Ministro Brunetta, in considerazione della   sua nota avversione per gli sprechi, esprimendogli tutto il mio disappunto, sia per l'inefficacia della chemio sia per i costi che vengono sostenuti,  e che tutti noi contribuiamo con tasse elevate a sborsare. A tutt'oggi non ho ricevuto risposta, sarà molto impegnato ma non dispero. Fra qualche settimana gli riscriverò, magari anche prima. Vorrei scrivere anche a Vittorio Feltri del quotidiano Libero, (non per preferenze  politiche) ma perchè sembra una persona molto diretta  che non ha paura ad esprimere il suo pensiero su chiunque. Tutti noi potremmo scrivergli, fargli sapere con prove viventi, di persone che senza speranza sono ancora tra noi, potremmo scrivergli ...  tutti noi,  "INSIEME" cercare di portare e riportare alla conoscenza dell'MDB persone che ne avevano sentito a suo tempo parlare, e persone che purtroppo non lo conoscono!
 Un caloroso saluto a Paola e alla sua mamma, sono molto felice per voi!
Un salutone a Adolfo e Giuseppe (sempre gentili e disponibili) e a tutti gli amici.

                                          Marisa

postato da: Marisa (Milano) in data: 2009-02-22 18:25:41.0
Ottimo ragazzi continuiamo così, grande iniziativa quella della raccolta di fondi tramite postepay, spero che sia la prima di tante iniziative, noi ci siamo Pasquale e Antonella

P.S. un saluto e un abbraccio allo staff e in particolare al carissimo Dott. Adolfo di Bella
postato da: Antonella (Campora (SA)) in data: 2009-02-22 14:49:39.0
Concordo pienamente con l'iniziativa di partecipare fattivamente alle fatiche della famiglia Di Bella che quotidianamente deve sobbarcarsi di tutto e di più per portare avanti un compito arduo ma nello stesso tempo ricco di soddisfazioni.
I risultati terapeutici che leggiamo sul forum, se fossero conseguiti nei soliti accreditati Istituti, sfocerebbero sicuramente (e giustamente) nell'assegnazione del premio Nobel per la medicina......
Vorrei ricordare che le donazioni fatte alle Onlus (Fondazione Di Bella) sono oltretutto deducibili fiscalmente. La deduzione riguarda non solo i privati persone fisiche, ma anche le imprese. Quindi l'idea di donare somme di denaro è valida anche sotto questo profilo e soprattutto consente alla Fondazione Di Bella di disporre non solo del famoso 5 per mille (che spesso viene erogato dopo molto tempo e la cui entità può non essere del tutto certissima).
Donare qualunque somma, magari anche attraverso lo strumento del c/ bancario e postale, oltrechè della carta di credito, come acutamente suggerito da Amedeo, significa tradurre in pratica la volontà che traspare sempre più intensa di dare un aiuto concreto allo spirito che anima l'azione e la determinazione della famiglia Di Bella e ora anche quello degli amici.
Credo questo sia un modo anche di ringraziare Adolfo per tutto l'impegno disinteressato (da anni) nei nostri confronti, per l'aiuto, la puntualità, la disponibilità, la sensibilità, che ha sempre dimostrato nei confronti di tutti coloro che, attraverso il forum, hanno cercato una soluzione di fronte al grosso problema del cancro.
Soluzione che molto spesso è arrivata...........
Del resto i c.d. "centri di eccellenza oncologici" da sempre si avvalgono di donazioni attraverso molteplici canali "finanziari" adeguatamente sponsorizzati a destra e a manca in ogni tempo e luogo. Col piccolo particolare che manca sistematicamente un'adeguata e doverosa informativa sugli impieghi di tali fondi.
Quindi ben venga il fatto di dare corpo a questa doverosa iniziativa.
Saluti a tutti
Fabrizio
 
postato da: fabrizio (livorno) in data: 2009-02-22 00:01:08.0

Un caro saluto a tutti i cari amici del forum.
Sono contento dell'entusiasmo che avete dimostrato dopo aver letto la mia email, siamo proprio una grande famiglia.
Spero che presto possiamo contribuire tutti per l'opera che compiono Adolfo e Giuseppe, gli amici dell'Aian di Modena e il caro Maurizio Santelli e tanti altri.
Dobbiamo essere sempre così uniti, qua è in gioco la vita dei nostri cari o la nostra stessa vita.
Come vi ho gia scritto ho papà che ha un tumore al rene. Io personalmente penso sempre a cosa si può fare per muovere un po' le cose. Anch'io come voi vado a lavorare e mi alzo presto la mattina: vado a lavare per terra nei palazzi in cui faccio le pulizie. Tante ingiustizie ho subito nella mia vita, non ho mai chiesto più di quanto meritavo perchè c'è al mondo chi soffre veramente. Ma che diritto hanno altri uomini come noi di decidere la nostra stessa vita mettendo i loro interessi al primo posto? Un giorno arriverà anche per loro il momento di soffrire e allora busseranno e non gli sarà aperto, grideranno e nessuno li ascolterà, il dolore e la solutudine sarà il loro raccolto per ciò che hanno seminato nella vita.
Sono sicuro che arriverà il giorno in cui ogni uomo godrà a pieno l'opera delle proprie mani e nessuno prenderà ciò che non gli spetta e regnerà la pace e l'uguaglianza. Forse penserete che sono solo un povero illuso, ma sono contento di esserlo.
Fiducioso che questo avvenga vi mando i miei più calorosi saluti.
Un abbraccio ad Adolfo e allo staff.

********


Caro Amedeo,
Credo che tutti rimarranno colpiti da quello che scrivi, allo stesso modo in cui lo sono stato io in questi due anni di frequente contatto epistolare.
Pur dovendo lottare contro la malattia di tuo padre e le difficoltà della vita, sei andato avanti con coraggio e con amore. Avresti tutte le sacrosante ragioni per pensare esclusivamente ai problemi personali e familiari: e invece ti fai promotore di un'iniziativa che presuppone interesse ed amore per il prossimo, nonostante le preoccupazioni con le quali convivi.
I commenti che facciamo ai vostri interventi - mi rivolgo ora ai frequentatori del DiBellaInsieme - possono dare di noi l'impressione, nostro malgrado, degli "sputasentenze". Ma in realtà è proprio questo forum a gettarci in faccia la nostra pochezza, visto che ci confrontiamo giornalmente con tanti, tantissimi atti di coraggio, abnegazione, anche eroismo, che scorrono davanti agli occhi leggendo interventi sul forum e la numerosa corrispondenza indirizzataci.
Viene sì tanta tristezza, tanta ribellione per il cinismo, la disumanità, l'egoismo, l'avidità imperversanti, ma nasce anche la fiducia che l'umanità vera e l'amore avranno ragione di questo tempo superficiale e utilitaristico. Finchè leggeremo esempi così numerosi di amore filiale, familiare, coniugale, saremo confortati dalla certezza che il mondo cambierà. E, visto com'è ridotto oggi, non potrà essere che in meglio.

Un abbraccio a te, al papà ed alla mamma


Adolfo Di Bella
postato da: Amedeo (Napoli) in data: 2009-02-21 14:44:08.0

Buon giorno a tutti voi, di recente ho visionato il video relativo alla discussione sul  Dott. Pierpaoli, secondo me ha solo paura di esporsi mediaticamente...vuoi vedere che prescrive lo stesso metodo di cura di vostro padre...Una curiosità, che ne pensate di tutto il parlare inerente ai Probiotici?? C'è chi dice rappresentino la medicina del futuro per molte patologie...potrebbero aiutare anche in campo oncologico?? Vi posto un link su un'altra formidabile scoperta....che penso Il Prof. L. Di Bella avesse già fatto da un bel po' di tempo..
http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=6464
la vitamina D contro la sclerosi multipla...Aspetto sempre con curiosità nuovo materiale informativo inerente le vostre ricerche e attività, un cordiale saluto e incoraggiamento!!

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Caro Fabio,
Non le sarà sfuggito che ogni tanto nei nostri commenti richiamiamo personaggi Manzoniani, non solo per la struggente nostalgia - in quest'era di inciviltà e di deserto culturale - di tempi nei quali scienza ed arte fiorivano e producevano vere scoperte ed arte vera, ma anche per l'ammirazione per un grande spirito ed un grande italiano.
Abbiamo fatto riferimento su questo sito a personaggi come Don Abbondio e Don Rodrigo (che troviamo oggi trasmigrati, l'uno in tanti addetti all'informazione, l'altro in alcuni luminari ermellinati). Ebbene, oggi ci si è ridestato il ricordo di una celebre pagina, quella nella quale il pavido prelato, chiuso in casa per simulare una malattia diplomatica, mentre sfoglia un libro impatta nel nome di un filosofo greco:
 

"...'Carneade! Chi era costui?' ruminava tra sè don Abbondio seduto sul suo seggiolone, in una stanza del piano superiore, con un libricciolo aperto davanti, quando Perpetua entrò a portargli l'imbasciata. ‘Carneade! questo nome mi par bene d'averlo letto o sentito; doveva essere un uomo di studio, un letteratone del tempo antico: è un nome di quelli; ma chi diavolo era costui?'. Tanto il pover'uomo era lontano da prevedere che burrasca gli si addensasse sul capo".

Non ci sembra del tutto fuori luogo il richiamo. Di Carneade oggi non si ricorderebbe nessuno, se non fosse stato citato nel capolavoro manzoniano, e qui troviamo una similitudine eloquente: indipendentemente dal fatto che il personaggio intervistato possa o meno aspirare al pur modesto posto occupato dal filosofo nella cultura del suo tempo. Non sappiamo invece se il dr. P. prescriva questa o altre terapie. Possiamo solo sperare che personaggi che hanno avuto una qualche notorietà transitoria, possano aspirare almeno a poter essere ricordati un giorno, seppure con la stessa espressione di don Abbondio: ".....ma chi diavolo era costui?".

Circa i...."probiotici", crediamo si tratti di una delle frequenti terminologie contemporanee prive di reali contenuti. Non c'era certo bisogno di scomodare questo vocabolo composito di genesi greca per indicare impieghi e misure che ogni medico con un po' di preparazione dovrebbe conoscere ed applicare. Colpa forse della sovraoccupazione nel settore medico, origine di tante altre terminologie trasformate in discipline, che galleggiano come zucche vuote: zucche con un bel taglietto nel mezzo, così da poter fungere da salvadanai.


La vitamina D contro la sclerosi multipla......è un'altra scemenza ed un altro plagio assieme. Una scemenza, perché un solo farmaco non può quasi nulla contro una malattia multiforme e complessa come questa, allo stesso modo in cui non serve disporre, per dissetarsi, di un bicchiere, senza l'acqua per riempirlo; un plagio, perché centinaia di prescrizioni del Prof. Luigi Di Bella di oltre trent'anni fa (conservate da noi e da molti ex pazienti) recano l'indicazione della vitamina D (la D3, per la precisione) nelle complesse formulazioni ideate per la terapia delle sclerosi multiple. Ma esistono anche lavori (alcuni degli anni 1958/59), e la videoregistrazione di una lunga conferenza sull'argomento tenuta da lui a Taranto nel 1998.

Circa ciò che possiamo comunicare delle ricerche ed attività in corso, confidiamo di poter intrattenere i nostri frequentatori con...ghiotte notizie, la prossima primavera.


Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.
postato da: Fabio (Brescia) in data: 2009-02-21 13:31:35.0
Cari amici del forum è da tempo che non scrivo, non per pigrizia, ma per motivi di guasto alla rete it. Comunque fa piacere apprendere i continui successi di amici, pazienti in terapia con MDB. Tutte queste notizie sono sempre uno smacco per l'oncologia ufficiale che malgrado il loro vociferare continuamente l'inesistente progresso con false promesse di innovativi farmaci, restano sempre allo stesso livello.
Prossimi allo zero assoluto.
Da parte nostra, io e mia moglie non perdiamo occasione di parlare e diffondere notizie sulla vera terapia anticancerosa: MDB.
Ragazzi, il compito è veramente arduo e specie nei riguardi di parenti. Un cugino di mia moglie è passato a miglior vita proprio alla fine dello scorso anno per un carcinoma polmonare a piccole cellule ovvero microcitoma polmonare. Siamo andati al funerale il 31/12-08.
Inutili sono stati i nostri  discorsi su MDB fatti  l'anno prima, dal momento che i familiari erano tutti aggiornati su progressi di cura MDB di mia moglie. Hanno seguito la via tradizionale: inoperabile per le metastasi, dunque chemio pesante, interrotta per assenza di risultati e di conseguenza exitus accelerato.
Passando ad altro, trovo che l'idea di Amedeo sia eccellente. Forza ragazzi, c'è parecchio lavoro da fare. Il compito di informare le persone che cadono in disgrazia non è per nulla semplice.
Ho appreso da Pippo che è on line il modulo per la destinazione del 5 per mille alla fondazione Di Bella. Sarà fatto come sempre e per di più cercheremo di convincere qualche amico a fare altrettanto.
un caro saluto ed abbraccio a tutti gli amici unitamente alla famiglia
Di Bella. Michele- Leonilde.
postato da: Landolfi Michele (Legnano) in data: 2009-02-21 12:27:50.0
SONO D'ACCORDO ANCHE IO CON L'INIZIATIVA DI AMEDEO E RICORDIAMOCI DI DEVOLVERE IL 5XMILLE AL MDB NELLA PROSSIMA DICHIARAZIONE DEI REDDITI !!
UN CARO SALUTO A TUTTI GLI AMICI DEL FORUM.
GABRIELLA
postato da: GABRIELLA (FIRENZE) in data: 2009-02-21 08:32:35.0
A mia mamma circa 3 settimane fa hanno asportato una massa tumorale e dall'esame istologico risulta maligna. il primario ci ha detto che il tumore è in stato avanzato e che presto potrebbe invadere altri organi. Mi potete aiutare inviandomi tutte le informazioni possibili in merito alla cura Di Bella? Quanto è stata efficace nei tumori all'intestino? Dove rivolgermi per poter far fare una visita a mamma? quanto costa la cura? Insomma fatemi sapere se posso sperare. Grazie di cuore


*********

La contatteremo in serata per fornirle informazioni e indicazioni utili. Riteniamo che, in assenza delle consuete terapie in uso, possano esservi concrete possibilità di salvarla. Naturalmente solo un medico Mdb esperto potrà delineare una valutazione attendibile.
Cordialmente

STAFF D.B.I
postato da: favolablu (malegno) in data: 2009-02-20 18:24:07.0
Ottima l' idea di Amedeo, e forse così si potrà' aiutare concretamente chi da solo non ce la fa perche' ricordiamoci che il diritto alla vita è di tutti.

Oggi mio padre si è sottoposto alla visita oncologica con tanto di esami ed ecografia: responso NEGATIVO, tutto per il meglio, e questo alla faccia di chi ancora non ha capito un.......!!! (vi ricordo che mio padre viene da epatocarcinoma bifocale con speranze di vita a dopo l' intervento palliativo praticamente nulle e che due mesi dopo l' intervento era a letto piagato senza riuscire a muoversi dalla debolezza).

Un caro saluto ad Adolfo, allo Staff ed a tutti i frequentatori, specie a chi sta lottando....per poi sicuramente vincere la bestia.

lino
postato da: lino (busto arsizio) in data: 2009-02-20 18:09:49.0
L'IDEA DI AMEDEO E' MERAVIGLIOSA. CIAO GIUSTINO.
postato da: GIUSTINO (ARZANO) in data: 2009-02-20 17:51:24.0
Salve a tutti.
E' molto che non scrivo, non di certo per mancanza di argomenti a riguardo.....anzi, ne avrei di aneddoti ultimamente da raccontarvi, ma proprio per una mancanza di tempo materiale (diviso tra studio e lavoro), anche se nella giornata cerco sempre un attimo per leggervi.
Anche io sono d'accordo con il Sig. Amedeo, è una buona idea, è come una seconda fondazione, ma senza che nessun organo pseudo politico/istituzionale possa metterci le mani.
Spero proprio che si possa fare, così almeno avremo una risposta OGGETTIVA di quanto VERAMENTE teniamo a cuore che il Metodo messo a punto dal Nostro Professore possa andare avanti e salvare altre nuove vite!
Buona giornata a tutti:

-Antonio Romagnoli-
postato da: antonio (genzano di roma) in data: 2009-02-20 00:21:12.0
Un altro "...dopo lunga malattia": Oreste Lionello. Sono stomacata da questa ipocrisia. Non hanno nemmeno il coraggio di dire che è morto di cancro. E poi perchè "lunga"? Più o meno un anno fa si vedeva in televisione. Ci si scandalizza di questo e quest'altro e nessuno lo fa per i motivi più importanti come questo, e cioè che cercano di nascondere alla gente che non se ne salva uno.
Senta mr. Durbans, il bravissimo Lionello faceva parte di quel famoso cinquanta per cento che non ce la fa secondo lei e i suoi compagni di merenda, non è vero? Peccato che tutti quelli che finiscono nelle vostre mani vanno a far parte di questa metà, sempre di questa, e mai dell'altra. Complimenti, un altro morto sulla coscienza! Un bell'applauso a quei giornalisti che svengono a vedere la loro ombra.
postato da: Alida M. (Roma) in data: 2009-02-19 21:27:42.0

Sembra proprio che l' idea di Amedeo, con la quale sono d' accordissimo e che sosterrò, nel mio piccolo, al meglio delle mie possibilità, abbia riscosso un certo consenso.
Speriamo venga presto accolta e messa in pratica
SIMONE

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Ci siamo incontrati oggi con alcuni amici per consigliarci con loro, e l'idea è stata approvata da tutti. Nei prossimi giorni definiremo le particolarità attuative e le comunicheremo su questo forum.
Siamo grati ad Amedeo ed a tutti coloro che hanno dimostrato, in questa sede o via e.mail, il loro apprezzamento per l'iniziativa.
Un caro saluto a tutti

STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: Simone C (LENDINARA) in data: 2009-02-19 21:13:46.0

L'idea è ottima è proprio quello che ci voleva. Un plauso ad Amedeo e...diamoci tutti una mossa porca miseria!
Alida

postato da: Alida M. (Roma) in data: 2009-02-19 19:05:00.0
Buongiorno a tutti volevo solo congratularmi con Amedeo per la sua idea che trovo straordinaria.
Ognuno di noi potrà cosi' finalmente contribuire in modo veramente concreto, nel nostro piccolo ed in base alle proprie possibilità.
Milena
postato da: Milena (Milano) in data: 2009-02-19 17:27:00.0
...accidenti...è un'idea grandiosa Amedeo!!! ci sto!!! Fateci sapere quando si comincia! Saluti a tutti e spero, anzi sono sicura in una grandissima partecipazione...ottimo!
Loredana
postato da: lodesi (ba) in data: 2009-02-19 17:14:10.0
A tutti i partecipanti del forum,
andate su questo sito e leggete attentamente
http://www.gennarodestefano.it/artlist.asp?caseno=158
Un abbraccio a tutti quelli che lottano e ai loro familiari e un caloroso saluto allo staff e ad Adolfo di Bella.

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Grazie Antonella della segnalazione. Lei, che sta combattendo con coraggio la sua battaglia, ha sempre un pensiero per altre persone impegnate contro la propria malattia. Un abbraccio da parte nostra, sicuri che gli amici del forum le sono e le saranno vicini.


 

STAFF D.B.I.

postato da: Antonella Infante (Campora (SA)) in data: 2009-02-19 16:16:21.0

Carissimo Adolfo e amici del forum oggi una brutta notizia!!!!!
Alle farmacie per ora è sospeso l'invio di PARLODEL mg. 2,5. Come facciamo?  Adolfo cosa si pensa di fare? Cari saluti

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Nessuna brutta notizia, cara Liliana.
La specialità manca nei magazzini dalla fine di gennaio, ma la cosa è da attribuirsi a sistemazioni nelle linee di produzione o da temporanea mancanza di eccipienti e simili. Sembra improbabile la cessazione della produzione della specialità, ma in ogni caso è disponibile il generico (Bromocriptina della Dorom, che costa anche 1 € in meno). Senza voler fare torto a quest'ultima ditta (giudicataci molto seria) è comunque da tenere presente che il Parlodel è la specialità che il Prof. L. Di Bella era solito prescrivere.
In ogni caso, Liliana, fosse anche un colpo di mano dei soliti noti.....andrebbe a finire come per il Lisozima, che si trova oggi a quintali, di ottima qualità e, come galenico, con un prezzo inferiore di oltre la metà a quello della specialità scomparsa! A certi guru a libro paga dei potentati farmaceutici, i pazienti potrebbero dire: "grazie intelligentoni, continuate, così ci fate risparmiare".

un caro saluto
ADB
postato da: liliana (roma) in data: 2009-02-19 15:25:47.0



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