per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Carissimo Mauro, perdere la mamma, o il papà, è un dolore immenso, il vuoto che lasciano è incolmabile. Mi unisco al suo dolore perchè so cosa si prova in questi momenti. Io, la mia, di mamma, l'ho persa quattordici anni fa portata via anch'ella da un devastante tumore. E senza neanche l'oppurtunità di averle potuto praticare il MDB. Però, rispetto ad allora, oggi abbiamo tutti noi una grande fortuna che si chiama dibellainsieme.org dove possiamo chiedere aiuto e conforto, comunicare i nostri dolori e le nostre gioie, le nostre paure e le nostre speranze, dove possiamo sentirci una comunità, animata dai più nobili sentimenti e cementata dalla profonda convinzione che il bene dovrà avere ragione del male. Che la Scienza del Professore dovrà avere ragione della pseudoscienza contaminata e corrotta della "medicina ufficiale" dominata da  baroni ignoranti e da  case farmaceutiche fameliche. Abbiamo aggiunto uno scopo in più alla nostra esistenza, senz'altro il più importante, nella consapevolezza di essere dalla parte del bene e che ci da la forza di superare anche questi tristi momenti. Condoglianze sentite.

postato da: Nivel Egidio Ruini (Modena) in data: 2009-06-17 10:48:33.0
Informiamo quanti fossero interessati, che sabato 27/6 p.v., alle ore 11, presso la Chiesa della Madonna Pellegrina, via Don Minzoni Modena, si svolgerà una cerimonia religiosa nella ricorrenza del sesto anniversario della scomparsa del Prof. Luigi Di Bella.
postato da: STAFF DI BELLA INSIEME (Modena) in data: 2009-06-16 21:30:00.0
Carissimo Mauro, ho letto quello che hai scritto sulla tua mamma. Mi dispiace proprio tanto, so quello che provi. Oltre al dolore della perdita anche la rabbia verso quei medici ignorantissimi. Non farti assalire dai rimorsi, altro non potevi fare e tua mamma lo sa bene. Un abbraccio forte forte.
 
Cara Laura, come già ti ha detto Adolfo, non sei sola. Siamo tutti qui, uniti in questa battaglia. Ti consiglio anche di  leggere quello che ha scritto Stefano il giorno 10. Si va avanti un passetto alla volta, e vedrai che i risultati arriveranno.

Ciao a tutti Marisa
postato da: Marisa (Provincia Milano) in data: 2009-06-16 20:27:56.0
Caro Mauro
non ti conosco, ma ti abbraccio forte. Speriamo che le cose cambino, lottiamo assieme perchè accada. Non si può continuare così! E' davvero questa, una pandemia! Non c'è giorno che non si sappia di un nuovo caso, non c'è giorno in cui non si sappia di una nuova morte per questa malattia così feroce! Da qualche giorno ho appreso notizia di almeno tre nuovi casi nella mia piccola comunità: sono tanti qui, dove siamo in quattromila! Avere questa malattia fa sentire degradati...quelli che ti guardano come fossi un appestato da compatire ma da cui, anche fuggire, perchè non ci sono parole per consolare, rassicurare...quelli non sanno e non vogliono sapere che domani potrebbe toccare a loro, ai loro figli, e quel che è peggio, che potrebbero finire in mani sbagliate, mani maledette, perchè chi si adegua "all'andazzo" è colpevole quanto, se non di più, di chi mantiene questo sistema di cose! I medici no, non sono tutti uguali...ah...io per ora ne ho conosciuto solo uno, degno di tale nome! Potrei citarti, solo per esperienze dirette, decine e decine di episodi, in cui mi hanno dimostrato l'incapacità, la superficialità, l'egoismo, e l'ignoranza...e via di questo passo fino ad oggi, stamattina appena, in cui avrei davvero preso a schiaffi volentieri due "medici" che, credendo di trovarsi di fronte una sprovveduta, facevano battutine, scherzavano e ridevano su un problema riguardande mia madre. Che dire Mauro, facciamoci forza e lottiamo, abbiamo in mano una bomba che prima o poi scoppierà e noi potremo dire: c'eravamo e abbiamo lottato affinche ciò avvenisse, per il bene di tutti.
Loredana
postato da: lodesi (ba) in data: 2009-06-16 19:29:15.0

Gentilissimo Staff, mia madre purtroppo ci ha lasciati. Avevamo iniziato l'MDB da 18 giorni e qualche timido risultato positivo, almeno esteriormente, si cominciava a vedere. L'altra domenica, dopo mesi che non succedeva, era tornata a mangiare con noi al tavolo della cucina, mangiando le stesse cose nostre e non la solita minestrina; aveva una gran voglia di vivere e soprattutto di farlo come aveva fatto in 76 anni, DIGNITOSAMENTE. Aveva accettato, nonostante tutti i precedenti mesi di sofferenze nei vari ospedali, di fare l'MDB senza ripensamenti ed era così carina quando la sera si metteva in posizione per farsi mettere la "macchinetta" o quando la mattina doveva prendere quello sciroppo dal sapore "disgustoso"; poi qualche giorno fa a causa di una forte febbre settica e a causa della ignavia degli operatori del Cad che non venivano mai nonostante le continue sollecitudini, siamo stati costretti a portarla in una clinica per fare una emocoltura, concordando un ricovero di un paio di giorni, come già comunicato qualche giorno fa via email.
Purtroppo invece, al momento del ricovero i medici ci hanno letteralmente sequestrato nostra madre con la presunzione che loro sono i medici che hanno studiato e noi no, l'hanno presa, spogliata, le hanno messo il catetere, il pannolone e attaccata alle macchine; risultato: mia madre è deceduta dopo cinque giorni, per arresto cardiaco secondo il loro referto.
La verità è che non saprò mai (come non lo sapranno veramente mai quelli che si autodefiniscono medici perchè hanno studiato i loro 4 protocolli universitari) come è deceduta mia madre, non saprò mai se è stata la neoplasia a ucciderla o semplicemente se si sia lasciata morire. L'unica cosa certa è che è deceduta da sola come un cane in un box della terapia intensiva, senza nessun familiare perchè non ce lo hanno concesso. Questa è l'italia (volutamente in lettera minuscola).
Vi chiedo solamente di continuare a lavorare sull'MDB, perchè potrebbe essere veramente l'unica strada logica e dignitosa per combattere contro questa nuova vera "influenza" occidentale. Io sarò sempre a disposizione, economicamente e per quanto posso anche fisicamente, anche se mia mamma non c'è più, ma per tutti gli altri, perchè non debbano subire il supplizio di mia mamma.  

Cordialissimi saluti.

Mauro


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Caro Mauro,

Questa comunità, genuina e spontanea, è nata per condividere gioie e dolori, speranze e rassegnazioni. Lei sentirà istintivamente quanto scriviamo come proveniente da chi è estraneo ai suoi ricordi, alla sua disperazione, al dolore che vi invade, e nonostante l'amicizia nei nostri confronti che permea le sue parole, è portato a sentirsi solo in questo triste momento della sua vita. Ma tenga presente che chi le scrive ha vissuto le sue stesse emozioni, che si differenziano solo per aspetti spiritualmente marginali: perché ogni mamma ed ogni papà sono in un certo senso la madre ed il padre di tutti.


Le vicende che riassume nella sua, purtroppo sono state comuni a tanti. Né lei né noi siamo in grado di capire e ricostruire come siano andate le cose, né di sapere se azioni diversamente gestite avrebbero potuto avere un epilogo diverso. L'unica cosa che possiamo dire è che l'arroganza dei medici che hanno seguìto sua madre - questa la sensazione che abbiamo tratto dalle sue parole - non depone a favore né del loro profilo professionale, né di quello etico. Ma senza volerlo potremmo essere ingiusti, ed avere scambiato la rudezza dei modi per inadeguatezza e disinteresse umano.


Se poi i timori fossero giustificati, questo contribuirebbe a rafforzare in tutti l'impegno per fare cambiare indirizzi e comportamenti nel mondo della medicina. E, glielo assicuriamo, continueremo su questa strada finchè avremo vita.


E' palese il tormentoso rimpianto che prova nel non avere potuto essere vicino a sua madre negli ultimi momenti. Ma stia certo che una madre ha occhi che vedono ben oltre le paratie ed i vetri smerigliati dei reparti di terapia intensiva, e che il suo pensiero è stato sempre accanto a voi figli: come lo è tuttora.


Un abbraccio

Adolfo Di Bella

postato da: Mauro (Viticuso) in data: 2009-06-16 17:12:01.0
Buongiorno a tutti, scrivo sul Forum per la prima volta. Mio papà ha iniziato da pochi giorni la cura prescrittagli dal Dott. Di Bella per un linfoma NH e ho bisogno di qualche rassicurazione. Inutile dirvi quanto siamo soli e incompresi nella scelta fatta, per fortuna in famiglia siamo tutti decisi a non ripetere l'esperienza della chemioterapia, che purtroppo si è rivelata tossica e inefficace. Da quando mio papà ha iniziato la terapia mi sembra molto più stanco, volevo chiedervi se può essere un effetto dei medicinali. Inoltre volevo sapere se il tempo che deve intercorrere tra la cena e la somministrazione della somatostatina con temporizzata deve essere tassativamente di 3 ore. E' possibile assumere cibo durante la somministrazione? In un  precedente messaggio davate indicazioni in senso affermativo riguardo alla colazione, ma a mio papà capita di avvertire fame in tarda serata avendo anticipato l'orario della cena. Scusate se le domande vi parranno sciocche, ma stiamo cercando di effettuare la terapia nel modo più corretto possibile e ci vengono tanti dubbi...grazie per l'aiuto e la disponibilità davvero preziosi in questo periodo per noi difficile. Un abbraccio a tutti
Laura

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Non vi dovete sentire soli nella scelta fatta. Il forum del DBI è nato proprio per questo, ed anche se solo una parte di quanti vi accedono giornalmente fa sentire la propria voce, i dati di frequentazione ci dicono che sono numerosi coloro che lo leggono giornalmente.
Tenga conto anche che a Milano è attivo il comitato C.L.A.M.O., che ha costituito finora un supporto assolutamente valido (cfr. sub "Associazioni" alla voce CONTENUTI).

La stanchezza alla quale accenna, il più delle volte è conseguenza del periodo di rodaggio della terapia, che può comportare un lieve abbassamento della pressione sistemica. Certo, il caldo del periodo non aiuta. Comunque non si preoccupi per la sintomatologia iniziale, sempre provvisoria.

Circa le precauzioni da osservare per l'infusione della somatostatina, le tre ore sono consigliate non perchè requisito di efficacia della terapia, ma per scongiurare l'insorgenza di fenomeni come nausea o disturbi intestinali.
Come detto altre volte, questi disturbi sono estremamente soggettivi, nel senso che in alcuni pazienti non si manifestano per nulla, in altri sono di lieve entità, in altri ancora costituiscono uno spiacevole companatico della cura. Non resta che provare, ovviamente con molto equilibrio e con moderazione. La cosa ideale sarebbe attenersi rigidamente alle raccomandazioni ricevute e fare qualche piccolo sacrificio.....

Cordialità

STAFF D.B.I.
postato da: Laura (Milano) in data: 2009-06-16 14:09:08.0
Per tornare all' argomento avviato con l' articolo di Marcia Angell sulla corruzione vi invito a leggere questo altro articolo
http://www.informatori.it/informatori/record.htm
buona lettura
postato da: Simone C. (Lendinara) in data: 2009-06-15 21:07:35.0

Gentile Staff, secondo alcune ricerche  (ad es. Bystrom et al. "Early Per scanning during chemotherapy predicts  response but not survival"Annals of Oncology vol 20 n. 6 June  2009), la Pet puo' predire la risposta alla chemio anche dopo un solo ciclo, mostrando una diminuizione dell'attivita' metabolica del tumore (in base alla captazione di glucosio radioattivo), pur in assenza di modificazioni delle dimensioni del tumore...anche se questo non predice un miglioramento della sopravvivenza a lungo termine.
Perche', come e' noto, gli effetti della chemio di solito sono solo temporanei.
E' scorretto pensare che la Pet potrebbe anche predire la risposta ad una terapia biologica come il MDB, mostrando una riduzione dell'attivita' metabolica anche se le dimensioni  del tumore sono rimaste invariate?

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A parte la parzialità dell'angolatura di esame del fenomeno tumorale, occorre notare come la Pet, come qualsiasi altro similare strumento di indagine, fotografa una situazione in un certo momento.
Ma il processo tumorale è caratterizzato da un incessante dinamismo, da continue trasformazioni, per cui occorrerebbe una serie di Pet continue - che risulterebbero micidiali per il paziente - per avere informazioni di una qualche attendibilità.
Rilevare l'incisività di princìpi attivi sull'attività metabolica del tumore da un solo fotogramma, ci sembra lasci il tempo che trova.

Sinceramente si rimane, ancora un volta, perplessi e sfiduciati nella capacità raziocinante di molti di coloro che si dedicano allo studio dei tumori.


 

STAFF D.B.I.

postato da: marta (arezzo ) in data: 2009-06-14 12:59:55.0
Gentilissimo Staff, vorrei dire una cosa un po' forte ma non è che la pandemia su cui bisognerebbe intervenire è il tumore in tutte le sue forme, anzichè quella dei suini dove una casa farmaceutica avrebbe già trovato il vaccino. Sarà poco interessante ma vedendo come si è radicato questo male può essere paragonato a una banalissima influenza.

Distinti saluti.

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Oggi giornali ed ambienti classificati come scientifici usano termini dei quali non conoscono il significato (e si trattasse solo di questo!).
"Pandemia" dovrebbe essere considerata una malattia che colpisce tutte le popolazioni di un certo territorio, e tende a interessare quelle di tutto il mondo. Così non è per questa influenza, che fa quasi più danni per l'esasperazione provocata dal sentirla nominare tutti i giorni, che per la propria virulenza, di per sè insignificante. La gente sa poco, ed è addestrata a non a ragionare. Per questo non ci si rende conto che non c'è banalissima ed anonima forma influenzale che in episodici casi ed in alcuni soggetti non possa risultare fatale.

Però lei ha ragione. E per due motivi. Il primo, è che non c'è gruppo familiare che prima o poi non sia colpito dal tumore; il secondo, che si fanno soldi - e tanti - sui tumori come su questo contingente e fasullo pericolo influenzale.

Ricordate il terrorismo che si faceva qualche anno fa sul cd. "Aids"? E le previsioni pandemico-apocalittiche che hanno turbato per anni i sonni della gente? Fiumi di miliardi e miliardi di dollari si sono riversati in ben note tasche, a parte le consuete mance distribuite in ambienti politici e dei mass media di tutto il mondo. Ma la fola era troppo grossa perchè durasse, e l'immuno deficienza acquisita, assurta ad egida di terrore grazie alla disonestà ed alla deficienza, questa non acquisita ma congenita, di alcuni camici bianchi, è tornata ad essere quello che è: una minaccia potenziale, certo; che si potrebbe sconfiggere, ancora più certo; ma che, sempre esistita, non ha potuto accontentare chi l'avrebbe voluta "pandemica".
In ogni caso, inutili e costosissimi antivirali continuano a fruttare cifre meno considerevoli di quelle ipotizzate in bilanci previsionali, ma pur sempre ingenti, appoggiando anche scandalosi riconoscimenti a noti impostori del mondo scientifico. 

Il difetto dell'influenza suina è che passa da sola o con banalissimi rimedi che ognuno conosce, ed è destinata a rimanere nella memoria solo per il chiasso creatole intorno al fine di smerciare inutilissimi ma lucrosissimi vaccini, peraltro potenzialmente non innocui; il cancro ha il pregio di uccidere davvero e di terrorizzare a ragion veduta. E quindi rende molto di più, perchè non esiste nessuna cosa che apra i portafogli come la paura.

Un originale cartoon disneyano di oltre settant'anni fa raffigurava una notte spettrale, nel corso della quale decine di scheletri ne combinavano di tutti i colori. Una scena ci sembra simboleggi quello che si fa quotidianamente sulla pelle delle persone: quella in cui alcuni scheletri giocano a bowling con il cranio di uno di loro.

Sta a tutti noi impegnarci perchè questo macabro gioco non lo si faccia prima o poi con la nostra testa.


 

STAFF D.B.I.

postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2009-06-13 16:12:38.0
Siamo arrivati addiritura ai proiettili magici.
Cosa si inventeranno ancora per spillare soldi?
Se non fosse per la gravità dell' argomento ci sarebbe quasi da ridere

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche
/scienza/grubrica.asp?ID_blog=38&ID_articolo=1311&ID_sezione
=243&sezione
=

Buona serata a tutti

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Un maligno potrebbe commentare che i proiettili veramente magici sarebbero quelli che........: a qualche frequentatore il completamento del disdicevole concetto.


 

STAFF D.B.I.
postato da: Simone C. (Lendinara) in data: 2009-06-12 22:29:37.0

Cari amici,
Oggi, nel mentre raccomandavo sopra un altro sito di non dare eccessiva fiducia a chi potrebbe avere rilevanti interessi economici nel sostenere la validità e l'efficacia della chemioterapia, negando ogni validità alle ricerche del Prof. Di Bella, ho ricevuto una rìsposta da un medico oncologo, che  ha così scritto: "In ordine al contrasto fra la "terapia Di Bella" e la Scienza medica, PRECISO che la "terapia Di Bella" definita in alternativa alle terapie tradizionali e segnatamente alla CHEMIOTERAPIA, in realtà conteneva nei propri protocolli proprio la CHEMIOTERAPIA però a bassi dosaggi. La chemioterapia a bassi dosaggi avvelena inutilmente l'organismo umano, non ha alcun effetto sulle cellule tumorali e SOPRATTUTTO crea nelle cellule tumorali resistenze alla chemioterapia PROTEGGENDO IL TUMORE IN MODO PERFETTO!!! (questo è il grave contrasto)". So che non è il caso di insistere, ma gradirei egualmente il Vostro parere. Grazie.


 

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Se non si trattasse del giudizio di un oncologo, ci sarebbe di che meravigliarsi. E' un fuoco d'artificio di incultura, superficialità e rabbia mal repressa.
1) Solo un profano, e per giunta di cultura inferiore alla media, può confondere l'uso di chemioterapici - a bassissimo dosaggio, per bocca, ed in un contesto complesso di farmaci biologici - con la chemioterapia. Si parla di chemioterapia quando si ricorre unicamente a questa tipologia di farmaci. Evidentemente questo è un concetto troppo arduo per chi riduce la medicina a una manciata di protocolli preconfezionati da consultare a computer.
2) A persone che hanno dimenticato persino le nozioni base apprese nel corso degli studi universitari appare difficile o impossibile spiegare che, per effetto di retinoidi, vitamina E, D3, melatonina, somatostatina eccetera, gli antiblastici adottati (in dosaggi di 1/200 di quelli della chemioterapia) mutano radicalmente la loro azione, trasformandosi da farmaci citotossici a farmaci pro-apoptotici.
3) Questi antiblastici non avvelenano l'organismo, dato che i loro effetti intrinseci sono annullati dall'azione di retinoidi e melatonina (altro concetto iperbolico per il critico in questione).
4) La pretesa inefficacia sulle cellule tumorali è anzitutto contraddetta dalla prassi costante di terapie domiciliari consigliate frequentemente dopo le dimissioni del paziente: contraddire l'operato di propri colleghi non è un segno di grande perspicacia. Se vogliono criticare, almeno si mettano d'accordo sui consigli terapeutici che sono soliti dare.
Inoltre, per il saccente critico, l'efficacia antitumorale consiste evidentemente solo nella tossicità. Sarebbe bene, che si andasse a studiare almeno la nozione di apoptosi e dei princìpi attivi pro-apoptotici.
5) L'affermazione che una blandissima dose di ciclofosfamide o di idrossiurea creerebbe una resistenza alla chemioterapia sarebbe anzitutto un effetto positivo.....; in secondo luogo si tratta di un'affermazione priva di qualsiasi riscontro; infine, a "proteggere" il tumore, ma ancor meglio a farlo prosperare, sono proprio i cicli di chemioterapia ad alto dosaggio e per flebo. Così dimostrano alcuni studi randomizzati che hanno rilevato come pazienti non trattati abbiamo vissuto di più di altri trattati con chemio.

Crediamo che chi per decenni ha salmodiato con statistiche fantasiose, smentite dai risibili risultati appurati da lunghi ed autorevoli studi (2,5% di sopravvivenza a 5 anni assicurata dalla chemio!!!!), al prezzo di inenarrabili sofferenze e devastazioni funzionali dei malati, dovrebbe avere, almeno, se non il pudore almeno il buon senso di tacere.


 

STAFF D.B.I.

postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2009-06-12 20:00:51.0
Buonasera a tutti, sono Lisa, vi scrivo di nuovo per un consiglio. Vorrei sapere se esiste una modalità alternativa di assunzione del Calcium-Sandoz e acido ascorbico differente dalla bevanda da sorseggiare durante i pasti; mia figlia ne riesce a bere pochissima e si sente infastidita dal sapore mentre mangia. Inoltre ho dei problemi anche per somministrarle il Deursil che ha dimensioni enormi, quindi se c'è una soluzione di pillole più facilmente ingeribili.
Vi ringrazio tantissimo per l'assistenza che ci fornite.


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Calcio ed acido ascorbico sono consigliati ai pasti per diminuire la probabilità di fastidi digestivi. Si tratta di due componenti della terapia importanti, ma con profilo coadiuvante, che è importante assumere quotidianamente in sufficiente quantità, variabile da caso a caso e tenendo conto di ovvi parametri personali.
Tra i due è il calcio a poter risultare meno tollerato. L'unica cosa che si può fare è suddividere in diverse soluzioni la somministrazione dei due farmaci. L'acido ascorbico potrebbe ad esempio essere immesso in una bottiglietta di acqua minerale da consumarsi nel corso di una parte della giornata, ma possibilmente non a stomaco vuoto.

Per il Deursil (acido ursodesossicolico) non riusciamo invece a dare suggerimenti, dato che, nella posologia consueta, si tratta di capsule di gelatina che inglobano compresse a cessione differenziata. Le consigliamo di rivolgervi al medico che vi segue, per sondare eventuali alternative.

Cordiali saluti


 

STAFF D.B.I.

postato da: lisa (riccione) in data: 2009-06-12 17:15:45.0
Ricerca e finanziamenti.


Egr. Profess. riguardo il messaggio di Nicola sui finanziamenti per la ricerca, non Le sembra che di soldi ne vengano raccolti parecchi? Ma poi dove finiscono veramente? E' mai possibile che non si riesca ancora a debellare il cancro il quale miete le sue vittime proprio come 20 30 40 .... anni fa?
E non mi dica che è migliorata la sopravvivenza o che si guarisce di più perchè sa anche Lei che tutto ciò non è affatto vero!!! Ho sfortunatamente frequentato il reparto di oncologia medica della mia città per diverso tempo; ebbene Le possso assicurare che chi entra lì prima o poi, tra 2 3 6 mesi o un anno non esce più con le sue gambe!!! E sa cosa Le dico, che anche gli oncologi che lavorano in reparto sanno benissimo cosa tragicamente succederà a tutti i loro pazienti e senza mezzi termini te lo dicono, perchè solo chi ha la fortuna di poter essere operato può sperare di sfuggire, ma quelli inoperabili o in metastasi sono inesorabilmente condannati. La chemio e la radio non fanno altro che dare il colpo finale. Mi sa forse dire quale malato di cancro non operato è GUARITO VERAMENTE con le terapie attuali????????? E allora perchè non la finiamo una buona volta di dare la colpa ai mancati finanziamenti e cerchiamo di rendere gli studi veramanete costruttivi, magari coinvogliando gli sforzi dei nostri ricercatori verso la giusta via? Spero che "per trasparenza" mi risponda.
 

Risposta

Cara Emanuela, le rispondo non solo per il suo invito alla trasparenza ma per convinzione. Come ho già scritto molte volte anche su questo forum, sono perfettamente consapevole che la ricerca oncologica è in ritardo sul fronte dei farmaci anticancro, ma sono altrettanto consapevole che la giusta via di cui lei parla è quella che tutto il mondo sta percorrendo, vale a dire quella dei farmaci molecolari o "intelligenti". In sintesi, quelle molecole che, invece di essere "citotossiche", cioè indirizzate a distruggere la cellula, sono mirate a riparare il danno al DNA che è all'origine del cancro. Lei ha ragione ad essere delusa: come le ho detto, il problema è il tempo. Si pensava, dopo la decodifica del genoma umano nel 2000, che il processo di identificazione di nuovi farmaci intelligenti sarebbe stato più veloce.
Per rispondere alla prima parte del suo messaggio, ribadisco ancora una volta che non si tratta di una mia opinione personale: di cancro si muore di meno e si guarisce di più. Lo dicono i dati di tutto il mondo. Il punto è che la guaribilità è direttamente proporzionale alla precocità della diagnosi, ed è per questo che i tumori che vengono diagnosticati in una fase di non operabilità (se ci riferiamo ai tumori solidi) effettivamente sono quelli che hanno minori possibilità di guarigione. Circa infine i finanziamenti alla ricerca, anche in questo caso ripeto, e non me ne dispiace, che le sovvenzioni alla ricerca sul cancro sono assolutamente inadeguate. E soprattutto è "scandaloso" che, nel nostro Paese, provengano in larga parte dai privati. Mi sento tuttavia di garantire che i fondi raccolti o ottenuti sono impiegati al meglio. Nessuno al mondo ha interesse a perpetuare l'esistenza di una malattia che, solo per restare in Italia, colpisce una persona su tre.

postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2009-06-12 10:46:55.0
In questo forum si scrivono molte cose, tutte importanti, per lo più relative a esseri umani che ogni giorno lottano, in prima persona o stando vicino alle persone amate, contro un nemico con il quale a volte si riesce a convivere, altre lo si sconfigge, in altre purtroppo ha il sopravvento. Non è però di questo che voglio parlare, anche se in qualche modo la nostra lotta ha un  legame molto forte con quanto scriverò.
Come dicevo vorrei farvi partecipi di alcune notizie che ho letto in questi ultimi giorni, invitando tutti a leggere oltre le righe, in fondo non molto oltre.

"Micheli, Veronesi,& C. battono ( di nuovo) cassa." cosi titola a pagina 12 Il Mondo del 12 giugno 2009.
Cito testualmente...
Genextra, la holding di partecipazioni in start-up in campo farmacogenomico e biotecnologico fondata 6 anni fa..... ha infatti chiamato a raccolta il club di amici, investitori e scienziati per reperire altri 36 milioni da destinare alle controllate...La holding Genextra sta infatti esaurendo la dotazione di 30 milioni raccolta tre anni fa che si era aggiunta ai 30 milioni dell'avvio.
L'articolo poi continua con la descrizione dei partecipanti e sulla sperata quotazione in Borsa.... che porterebbe altri soldi sfilandoli dalle tasche di ignari investitori ( questo non lo dice l'articolo).
Consiglio anche di leggere chi sono i soci di Genextra-
Chi volesse saperne di più può consultare anche questi 2 link molto eloquenti
 http://www.atsat.it/articolo.asp?id_articolo=573
www.panorama.it/scienze/medicina/articolo/ix1-A020001021608
Su questo filone di " di chi finanzia chi" e di come far credere che "gli asini volano o potrebbero volare" raccomando di fare un po' di navigazione internet: è molto facile.
Le varie Fondazioni o Associazioni di lotta contro i tumori hanno degli sponsor ops.... partner niente male.
Una notizia di oggi e quindi fresca fresca è che Fazio ha pensato di vaccinare dagli 8 ai 17 anni  contro l'influenza suina, fonte Ansa o meglio ANSIA.
http://www.ansa.it/salute/

http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=8144af96b4bcbc3

C'è abbastanza per non dormire e quindi è il caso di svegliarci.
Saluto tutti e in particolare Adolfo che è un instancabile sostegno per tutti noi ma che dovrebbe cominciare a vendere qualche piantina di basilico o di rosa (no, la rosa è già usata da altri) così almeno potremo fare un po' di pesto, ma, più importante, saremo sicuri di sostenere una vera ricerca.
postato da: Raffaella (velletri) in data: 2009-06-11 22:46:50.0
Buonasera a tutti, sono Giovanni da Messina, purtroppo devo segnalarvi quanto segue: mio padre operato di k colon con noduli molto sospetti (metastasi) al fegato, viene operato nel dicembre 2008 per l'asportazione del k al colon, successivamente gli viene proposta la chemio per i noduli al fegato, ma insieme abbiamo deciso di rifiutare e quindi intraprendere il MDB tramite il dott. ***** (omissis). Purtroppo al controllo (TAC) dopo 3 mesi dal trattamento, i noduli sono aumentati di volume, siamo un pò sfiduciati, ci aspettavamo qualcosa di diverso, contatterò comunque nei prossi giorni i dott. ***** per chiedergli quale strada sia adesso più opportuna.
Grazie comunque per il forum e per l'impegno quotidiano a tutti voi.


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Sig. Giovanni, tre mesi di cura sono anzitutto un periodo troppo breve per fare valutazioni, dato che in una prima fase il Mdb, essendo una terapia biologica e non citotossica, punta prevalentemente a rallentare e quindi azzerare la crescita tumorale. Quindi la volumetria delle lesioni neoplastiche può risultare aumentata, in quanto l'azione di blocco della crescita è graduale.
A parte questo, un aumento di volume può dipendere anche dall'idratazione dei noduli, e non da incremento del tessuto neoplastico.

Parametri più significativi potrebbero essere altri, che il valido medico che vi segue può suggerire, come ad esempio i dati dell'emocromo o di alcuni markers.

Come abbiamo spesso avuto modo di avvertire, ripetiamo a beneficio di tutti che se la sintomatologia il più delle volte migliora dopo alcune settimane, la situazione rilevabile da esami radiografici richiede tempi mediamente lunghi. Se oncologi tradizionalisti avessero dovuto giudicare i risultati del Mdb in base alle immagini dopo pochi mesi dal suo inizio, nella stragrande maggioranza dei (tanti) casi guariti da venti o trent'anni avrebbero espresso un giudizio sprezzante di inefficacia!

Non è dunque il caso di preoccuparsi, ma casomai di di proseguire con precisione e diligenza la cura e attendere con fiducia, dato che l'assenza di precedenti cicli di chemioterapia costituisce un ulteriore presupposto per attendersi risultati positivi.

Cordialmente


 

STAFF D.B.I.

postato da: Cavò Giovanni (Messina) in data: 2009-06-10 20:59:45.0
Salve a tutti, ho gia scritto sul forum tempo fa….mia madre è in cura da circa due mesi con l'MDB, e le cose procedono... non dico nulla perchè sono scaramantico!!!

Nonostante le iniziali "difficolta" (chiamiamole cosi) di dottori e parenti, alla fine li ho stremati uno ad uno “MEDICO DI FAMIGLIA” compreso, e quindi nessuno osa più dirmi nulla (in faccia chiaramente, alle spalle i mormorii sono tanti..hihihih). Vorrei però porre un altro quesito allo staff, anche se non so se la cosa sia pertinente o no con l’MDB. Una mia cara amica è affetta da Artrite Remautoide e come unica cura che le stanno facendo è prendere del cortisone ogni giorno. La malattia si trova ancora ad uno stadio molto precoce infatti non si vedono particolari problemi. Insomma volevo sapere se esiste qualche protocollo del MDB che possa fare qualcosa per questa patologia, oppure se le attuali terapie tradizionali sono efficaci almeno contro questa malattia. Grazie di cuore a tutti un saluto Stefano


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Caro Stefano, ci ha fatto sorridere la sua espressione "....li ho stremati uno ad uno...". E' il modo migliore per evitare che alle preoccupazioni del momento si aggiungano il gracchiare di corvi inopportuni ed il raglio di somari dal camice bianco e dalla nera ignoranza.

Il cortisone è oggi l'elisir di tutti i mali. Disturbi reumatici: cortisone! Sclerosi multipla: cortisone! Malattie ematologiche: cortisone! Tumori: cortisone! Versamenti addominali: cortisone! Versamenti pleurici: cortisone!..e la lista è quasi infinita.
Moltitudini di poveri pazienti, autentici o immaginati, si trascinano gonfi come l'omino della Michelin, ed affetti da disfunzioni epatiche, renali, cardiocircolatorie, neurologiche sempre più acute e pericolose.
Il cortisone è diventato infatti un elisir sbriga-malati ed evita-diagnosi per laureati in medicina che non sanno dove stiano di casa clinica medica, semeiotica, fisiologia, chimica biologica.
Il vero emblema della medicina contemporanea: non "medicina dell'evidenza" - così ciarlano i dispensatori di linee-guida - ma medicina dell'apparenza, medicina placa-sintomo e che evita accuratamente di individuare e risolvere le cause.
Cosa di meglio del cortisone? Spesso eventuali rialzi termici rientrano o si attenuano, certi disturbi sintomatici lo stesso. Insomma, una non-cura per non-diagnosi.

L'artite reumatoide, presa in cura prima dei guasti consueti, può essere totalmente domata con particolari princìpi attivi usati dal Prof. Luigi Di Bella. Il guaio sta nel numero drammaticamente ridotto dei medici cosiddetti "Mdb" in grado di affrontare patologie simili.

Con il sincero augurio di poter ricevere da lei notizie sempre più rassicuranti, un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: stefano303 (Milano) in data: 2009-06-10 13:26:02.0
Ciao a tutti,
scrivo per mio padre affetto da 3 anni da melanoma. All'inizio era un solo neo, poi è stato operato, ha subito dei cicli di chemio e il tumore è aumentato. Mio padre sta sempre peggio, sia fisicamente che moralmente, per cui abbiamo deciso di cambiare strada e provare col metodo Di Bella. Purtroppo i medici di base cui ci siamo rivolti per cercare di ottenere qualche farmaco con la mutua, oltre ad aver rifiutato qualsiasi prescrizione, hanno sparato a zero sulla terapia Di Bella, arrivando anche a definire il Professore "un santone". Mio padre è una persona anziana e si è lasciato influenzare, è totalmente scoraggiato nonostante io cerchi di fargli vedere filmati e documenti su come sia andata realmente la storia della sperimentazione. Non trovo nulla per dargli ancora la forza di lottare e di credere in questa cura.
Vorrei sapere se c'è qualcuno in zona Milano-Pavia-Vigevano che ha curato o avuto parenti che hanno curato melanomi con il MDB con successo, se è possibile metterci in contatto per poter dare una buona dose di ottimismo a mio padre. Credo che anche la mente in queste patologie giochi un ruolo fondamentale.
Vi chiedo inoltre *****(omissis) se conoscete un medico di base che non sia aprioristicamente chiuso alla possibilità di prescriverne i farmaci.
Abbiamo trovato una farmacia a Milano si chiama **** (omissis) ...che dice di preparare lo "sciroppo" seguendo la ricetta originaria del Professore e di avere molti malati che si forniscono lì. *****vi informo che lo staff MDB mi ha comunicato che è una farmacia che non ha mai ricevuto indicazioni dirette sulle modalità di preparazione..per cui ATTENTI!! Noi lo sciroppo lo compreremo a Bologna, per gli altri farmaci possiamo comprarli in questa farmacia o anche quelli necessitano di una preparazione particolare?
grazie a tutti
Danilo

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Di persone che non sanno quello che dicono abbonda purtroppo il mondo, ma quando si tratta di medici la cosa assume una gravità particolare. A parte la censurabilità, anche in sede penale, di termini diffamatori come quelli usati dal medico (?) di base, appare eticamente inaccettabile il rifiuto di compiere il proprio dovere, costringendo l'assistito che ha effettuato una scelta terapeutica libera, e per giunta dopo il fallimento dei trattamenti usuali, a pagarsi i farmaci previsti a carico del SSN.

Come abbiamo avuto modo di comunicarle via e.mail, la farmacia da lei citata non ha mai avvicinato nè il Prof. Di Bella (che non consigliava alcuna farmacia del milanese) nè colleghi esperti. A parte alcuni farmacisti preparatori affidabili nel Nord-Italia ed uno in Sicilia, non possiamo consigliare alcun nominativo, dato che un suggerimento implicherebbe una nostra corresponsabilità negli effetti dei galenici sulla salute del paziente.

Eccezion fatta per i due galenici (Soluzione di retinoidi e Melatonina coniugata), le specialità farmaceutiche sono uguali da Lampedusa a Bolzano. L'unica considerazione è di ordine pratico-economico, dato che alcuni farmacisti preparatori applicano lo sconto del 20%.

Saremo grati a quanti, affetti dalla patologia in questione, volessero prestare la loro testimonianza e/o autorizzarci a comunicare i loro recapiti e.mail al Sig. Danilo.


 

STAFF D.B.I.

postato da: danilo (vigevano) in data: 2009-06-09 10:19:48.0
Sapendovi esperti per ciò che concerne le vitamine, vorrei porvi questo articolo alla vostra attenzione, chiedendovi cosa ne pensate e se sussiste un fondamento logico per voi. Da soggetto asmatico, allergico quale sono, sarebbe secondo voi meglio questa possibile integrazione di vitamine piuttosto che l'assunzione di Levocitirizzina tutti i giorni per 2 mesi all'anno??
Articolo:
Acido folico per asma e allergie.
La vitamina B9 ridurrebbe il rischio di ammalarsi e anche i sintomi 

 
MILANO - L'acido folico lo conoscono bene tutte le donne in gravidanza e quelle che vogliono mettere in cantiere un bimbo: è importantissimo nelle prime settimane di gestazione per ridurre il rischio di difetti come la spina bifida e tutte dovrebbero assicurarsene una giusta quantità. Oggi si scopre che l'acido folico, ovvero la vitamina B9, potrebbe servire parecchio anche agli allergici e agli asmatici: secondo una ricerca del Johns Hopkins Children Center, infatti, riesce a ridurre in modo consistente il rischio di ammalarsi e agisce pure sui sintomi di chi già soffre d'asma o allergie.

FOLATI – I dati sono stati pubblicati sul sito del Journal of Allergy and Clinical Immunology. Gli autori, un gruppo di pediatri allergologi dell'ospedale statunitense, hanno studiato persone di tutte le età, da 2 a 85 anni: ben 8 mila americani, di cui hanno catalogato una grossa mole di dati clinici. I ricercatori hanno soprattutto analizzato i valori di folati nel sangue in relazione alla presenza di asma e allergie e, nei pazienti asmatici e allergici, i sintomi e i livelli ematici di IgE (anticorpi che salgono in risposta agli allergeni cui si è sensibili). Scoprendo che chi aveva le quantità maggiori di acido folico nel sangue riferiva allergie in minor numero e aveva un rischio inferiore di asma; nei pazienti, inoltre, garantirsi vitamina B9 a sufficienza implicava meno sintomi e meno IgE in circolo. Le differenze non sono da poco: chi aveva i folati ai minimi (meno di 8 nanogrammi per millilitro) ha registrato un rischio di allergia più alto del 31 per cento e una probabilità di asma più elevata del 16 per cento rispetto agli altri; la forbice è risultata ancora più ampia nel caso dei pazienti, perché poco acido folico implicava un maggior livello di IgE (il 30 per cento in più) e una maggior quantità di sintomi (il 40 per cento in più).

SUPPLEMENTI – La vitamina B9 si trova nelle verdure a foglia verde, nei fagioli, nelle noci; le raccomandazioni parlano di assicurarsene un introito giornaliero pari a 400 microgrammi, ma a leggere i risultati della ricerca statunitense viene subito da pensare che non sarebbe male aumentar la dose, se è tanto benefica. E magari prendere supplementi di acido folico. Gli esperti però frenano: «Per ora ci sono tutti studi osservazionali, come questo appena pubblicato: studi cioè in cui si è osservata una correlazione fra livelli di folati e prevalenza di allergie, asma e dei sintomi di queste patologie – spiega Antonella Muraro, responsabile del Centro di Riferimento Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze alimentari del Dipartimento di Pediatria dell’Università di Padova e chairman della Sezione di Pediatria dell’European Academy of Allergology and Clinical Immunology –. Del resto non è la prima volta che si esplora il ruolo di una vitamina in patologie dov'è coinvolto il sistema immunitario. Pare infatti che la vitamina B9 (ma anche la vitamina D) possa modulare la risposta immune al punto di modificare l'espressione delle malattie con base allergica. Adesso però, prima di dare consigli in merito alla supplementazione di folati, bisognerà verificare l'ipotesi attraverso studi di intervento». In altre parole, bisognerà vedere che succede a far prendere per qualche anno l'acido folico o un placebo a un gruppo di volontari. Lo conferma anche Elisabeth Matsui, la ricercatrice che firma lo studio americano: «Dobbiamo comprendere i meccanismi dell'effetto protettivo dei folati prima di poter consigliare alle persone integratori di acido folico per prevenire o curare asma e allergie. Il nostro prossimo passo sarà iniziare, a breve, una sperimentazione in cui un gruppo di asmatici o allergici riceverà per qualche tempo la vitamina B9 o un placebo».

Elena Meli 
15 maggio 2009


 

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Noi, pur potendo disporre, ove necessario, di consulenze qualificate, non possiamo essere considerati "esperti" (siamo solo diligenti divulgatori e nulla più), e tantomeno possiamo prenderci l'arbitrio di fornire specifici suggerimenti medici, per di più on line.
A nostro parere non ha senso comune parlare di vitaminologia, trattandosi di una delle aberrazioni insite nella concezione frazionata e settoriale della medicina odierna. Solo un medico ricercatore con una solida preparazione di Fisiologia e di Chimica Biologica può esprimersi in merito.
Ci sembra che lo studio citato sia inficiato da una delle tare endemiche del nostro tempo: si fanno ricerche totalmente inutili e velleitarie, dato che sono conosciuti nei più minuti particolari caratteristiche e meccanismi d'azione di tutte le vitamine.
Oggi, per motivi estranei a finalità di ordine scientifico, si conducono ricerche su quanto scientificamente provato anche da oltre mezzo secolo. Basterebbe consultare un testo serio per conoscere le proprietà di tutte le vitamine, comprese quelle che occuperanno per i prossimi vent'anni baldi e finanziatissimi ricercatori, che di chimica, biochimica, fisiologia dimostrano di aver conservato solo lontane e vaghe reminiscenze universitarie.
Quanto è costato questo geniale lavoro di raccolta dati su oltre 8.000 americani? Cosa aggiunge a quanto si sapeva di già cinquant'anni fa? Crediamo che una rilettura dell'articolo della Prof.ssa Marcia Angell (http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=8407) possa dare, meglio di tante parole, una risposta definitiva al quesito.

Distinti saluti


 

STAFF D.B.I.

postato da: Fabio (Brescia) in data: 2009-06-08 21:03:24.0
Buonasera a tutti, sono Lisa ho iniziato da una settimana la cura su mia figlia di 16 anni con Sarcoma . Essendo lei terrorizzata dagli aghi pensavo di utilizzare per la siringa temporizzata il catetere venoso centrale broviac che non le è stato tolto dopo i cicli di chemio. Vorrei sapere se qualcuno di voi ha adottato questo sistema perchè ho dei dubbi essendo un rilascio a dosaggio lentissimo il catetere possa bloccarsi. Grazie infinite per la collaborazione.
 
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Non crediamo che il suo motivo di preoccupazione abbia ragion d'essere, ma la questione principale ci sembra possa essere un'altra.
La somatostatina, infusa solitamente sotto cute, può essere somministrata in particolari situazioni anche per via venosa, ma solo il medico Mdb che segue il caso può pronunciarsi in merito: pertanto le raccomandiamo di procedere solo dopo averlo consultato.

Cordialmente

 
STAFF D.B.I.
postato da: lisa (riccione) in data: 2009-06-08 17:27:30.0
Scusate sono sempre Manuela, ho dimenticato una domanda: al mattino a volte mi sveglio che non ho ancora finito la somatostatina, posso prendere il resto della terapia e fare colazione con la somatostatina ancora in corso? Grazie ancora Un saluto allo staff e a tutti quelli che stanno conducendo la mia stessa battaglia.

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Rispondiamo anche alla sua precedente. L'ago a farfalla della temporizzata può essere applicato in qualsiasi parte del corpo dove sia presente un minimo di grasso sottocutaneo, solitamente nella zona addominale o nell'avambraccio. Circa la possibilità di assumere farmaci per via orale al mattino, senza attendere sia terminata la temporizzata, non vi sono controindicazioni di carattere medico, e lo stesso vale per fare colazione: ma in quest'ultimo caso potrebbero presentarsi fenomeni indesiderati (tipicamente un po' di nausea), per cui solo l'esperienza pratica può darle una risposta.

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: manuela (predappio) in data: 2009-06-08 13:21:56.0
Ciao a tutti sono Manuela ho iniziato da circa 15 giorni la terapia MDB e vorrei sapere se l'ago della siringa temporizzata si può mettere in altri posti oltre che la pancia, in quanto ho una lunga e vistosa ferita per l'intervento al colon subito 2 mesi fa. Inoltre vorrei anche sapere se a lungo andare metterlo nella pancia può provocare qualche danno. Grazie per l'aiuto 
postato da: manuela (predappio) in data: 2009-06-08 12:59:40.0
Ciao a tutti,
purtroppo 2 giorni fa mio papà ha deciso di abbandonare il MDB e seguire la chemioterapia proposta dall'oncologa dell'ospedale.
Proprio il giorno della sua triste decisione è arrivato il pacco della farmacia Pavaglione con i medicinali per un altro mese. Papà ha trattenuto melatonina e retinoidi, rimane la somatostatina 3mg con relativo kit (siringhe, fisiologica, farfalline) se qualcuno è interessato ad acquistarla il costo è di 492 euro, mi contatti tramite lo staff e provvederò alla spedizione.
in bocca al lupo a tutti
Alessandra
postato da: Alessandra (Milano) in data: 2009-06-07 15:40:09.0
Siamo stati il 05 giugno 2009 dal Prof. per un glioblastoma di VI grado che ha colpito mia suocera che è stata operata il 01 maggio di urgenza al Niguarda di Milano perchè entrata in coma.
Mi chiedevo se qualcuno tra di voi può consigliarmi come fare ad avere la possibilità, ammessa che esista, di avere la Longastatina in omaggio o fortemente scontata e se esiste un modo per sensibilizzare le asl al caso.

Le possibilità economiche attuali non ci permettono di acquistarla e vorrei sapere se anche senza questo farmaco, ma con tutto il resto ( somatostatina, melatonina, sciroppo, etc), e per questo tipo di cancro c'è qualcuno tra di voi che può darmi delle informazioni sui benefici del MdB

Vi ringrazio di cuore

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Lasciando ad eventuali suggerimenti dei frequentatori la risposta ad altri suoi quesiti, riteniamo opportuno precisarle:
- il Mdb nel glioblastoma ha sempre portato benefici, la cui estensione è ovviamente condizionata dallo stadio della malattia e da eventuali terapie precedenti;
- L'Octreotide Lar può in alcuni casi costituire un aiuto in più, ma solitamente è la somatostatina per infusione serale il pilastro - limitatamente alla inibizione del GH e degli altri fattori di crescita da questo influenzati - del MDB. Questo per precisare, come altre volte fatto, che la difficoltà ad acquisire la Lar non deve fare rinunciare alla pratica del Mdb.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: nunzio (bresso (MI)) in data: 2009-06-06 08:47:45.0
Buongiorno a tutti, mio padre sta facendo il MDB da un mese e sono sempre io che lo seguo nella cura e che alla sera preparo la somatostatina e metto l'aghetto. Siccome tra pochi giorni per motivi di lavoro sarò fuori casa due o tre sere la settimana e lui per ora non se la sente di mettersi l'aghetto nella pancia (spero che presto diventi più autonomo) vorrei sapere se è possibile preparare tutto qualche ora prima, mettere l'ago e così a lui rimarrebbe solo da avviare il temporizzatore. Es: io gli preparo tutto verso le 19 prima di uscire per il lavoro, gli metto l'aghetto, la macchinetta alla cintura e poi lui da solo quando è la sua solita ora (circa le 22) avvia il temporizzatore. Pur di non bucarsi la pancia da solo è disposto a farsi mettere l'ago anche qualche ora prima.....
So che magari è una domanda un pò strana ma se fosse possibile avremo risolto un problema e conciliato la cura col mio lavoro.
Vi ringrazio e mando un saluto allo staff.

Angela

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Non è una domanda strana Angela, e la soluzione del problema è esattamente quella da lei prospettata, per cui le siamo grati di avere toccato questo argomento.  
Se le sue domande sono tutte così.....prima o poi la arruoliamo nello Staff......!

Un caro saluto


STAFF D.B.I.
postato da: Angela (Pietrasanta) in data: 2009-06-05 13:27:49.0

Buongiorno,
Mio padre sta facendo la cura e prende 3 mg di somatostatina al giorno tramite un temporizzatore tarato per 10 ore: purtroppo mia madre tirando indietro il meccanismo che permette di spingere il tappo della siringa in un qualche modo ha forzato e così facendo si è ridotto il tempo di infusione ad appena 6 ore, credo la causa sia una deformazione della filettatura della vite che permette appunto di spingere il tappo della siringa stessa.
E' il caso di cambiare siringa? Come si può procedere per ripararla o farsela riparare?

Grazie, Saluti

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Se ci comunica (info@dibellainsieme.org) la marca della siringa temporizzata, forse potremo fornirle un preciso indirizzo al quale rivolgersi.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Francesco (Scandicci) in data: 2009-06-04 12:50:18.0
Cari amici del forum,vi giro l'ennesima turlupinatura ed una ripugnante mercificazione della mercificazione dei tumori dall'osannato Corriere della Sera Salute, il quale riporta senza la più ben che minima vergogna tale spazzatura. Io non ho più parole per descrivere il senso di nausea che mi assale, spero ne abbiate voi.
                                ENNESIMA TURLUPINATURA

Sconfitta la «triplice resistenza»
dei tumori al seno

Una nuova categoria di farmaci chiamati Parp-inibitori efficace nelle forme più aggressive

Sono la bestia nera degli oncologi, ma stanno per essere domati: parliamo dei tumori al seno «triplo-negativi», così chiamati perché non hanno i tre classici bersagli che possono essere colpiti dai farmaci. E cioè: i recettori per gli ormoni estrogeni e progestinici e il recettore Her 2 (quello contro cui sono diretti i nuovi farmaci intelligenti). Questa loro triplice resistenza li rende particolarmente difficili da controllare e l’unica soluzione di terapia sono i classici chemioterapici. Almeno finora. Ma una nuova categoria di composti, diversa da tutte le altre, e presentata con una serie di studi a Orlando in occasione del meeting annuale degli oncologi americani (Asco), sembra davvero promettente: si chiamanoParp-inibitori (la sigla Parp indica un enzima che ripara i danni del Dna).

Dal nostro inviato
ORLANDO –
 
L’EREDITARIETÀ - «Questi tumori – spiega Luca Gianni dell’Istituto Tumori di Milano – crescono rapidamente, sono aggressivi e non danno grandi speranze di sopravvivenza. Non sono frequentissimi, ma rappresentano pur sempre un quindici per cento di tutti i tumori alla mammella».
I tumori triplo-negativi comprendono anche una quota di forme familiari, quelle che si ereditano e che sono legate alla mutazione dei geni Brca1 e 2 (geni che interferiscono con la capacità di riparazione del Dna delle cellule tumorali). «Se le cellule del tumore - spiega Gianni – acquisiscono la capacità di “autoripararsi” diventano anche resistenti ai chemioterapici: questi ultimi, infatti, funzionano proprio perché danneggiano il Dna della cellula e ne provocano la morte». Una volta individuato l’enzima-chiave di questi processi riparativi, appunto il Parp, i ricercatori hanno potuto costruire farmaci diretti contro il nuovo bersaglio: i Parp-inibitori, capaci di bloccare l’enzima e, quindi, la crescita del tumore.
 
RISULTATI - «I Parp inibitori – continua Gianni – funzionano se associati ai vecchi chemioterapici, come il cisplatino o la ciclofosfamide:
bloccando i meccanismi di riparazione del Dna, danno il via libera all’azione tossica di questi ultimi». All’Asco sono stati presentati i risultati di due studi con questi nuovi farmaci (ce ne sono cinque o sei in sperimentazione) in diverse combinazioni. Il primo condotto dal Bayor-Charles A. Sammons Cancer Center di Dallas, il secondo dal Kings College di Londra. Entrambi hanno dimostrato una maggiore sopravvivenza nelle donne trattate con il farmaco rispetto a quelle in chemioterapia soltanto (sopravvivenza che gli oncologi hanno definito «rilevante da un punto di vista clinico»: in qualche caso ha superato i sei mesi) e una riduzione delle dimensioni del tumore.

CANCRO ALL’OVAIO - «I risultati – ha commentato Andrew Tutt del Kings College – sono incoraggianti, ma andranno verificati con altri studi su un numero più grande di pazienti». Un altro piccolissimo studio ha dimostrato che uno di questi farmaci, sempre appartenenti alla categoria dei Parp-inibitori, funziona anche in certe forme di cancro all’ovaio dove è presente un’alterazione dei geni Brca.

Adriana Bazzi
abazzi@corriere.it


03 giugno 2009

                                     
MERCIFICAZIONE  DELLA  MERCIFICAZIONE

Arrossamenti della pelle, viso decolorito e unghie fragili

I nuovi cosmetici per nascondere
i danni delle cure
 
Una linea dedicata alle persone trattate con la chemioterapia
DAL NOSTRO INVIATO
ORLANDO — Sta nascendo una nuova cosmetica apposta per loro, per le donne che seguono una chemioterapia anti-tumore. I farmaci funzionano, soprattutto i più nuovi, ma a volte rischiano di compromettere estetica e femminilità: spesso si rivelano tossici per la pelle, provocano arrossamenti, pustole, prurito, bruciori, soprattutto al viso, che si aggiungono a un altro effetto collaterale delle terapie che è, dal punto di vista estetico, il più pesante per la donna: la perdita di capelli. Le statistiche dicono che almeno otto pazienti su dieci (uomini compresi) soffrono di disturbi alla pelle da chemio e allora si comincia a parlare di prevenzione, con l'aiuto della medicina cosmetica. «Antibiotici, cortisonici, ma anche emollienti e prodotti solari studiati apposta. Così — ha spiegato Edith Mitchell della Thomas Jefferson University di Philadelphia presentando la sua ricerca all'Asco, il meeting annuale degli oncologi americani a Orlando — siamo riusciti a dimezzare gli arrossamenti cutanei, anche gravi, provocati da un farmaco usato contro il tumore al colon, il panitumumab».
Intanto negli Stati Uniti sono nate aziende specializzate in prodotti «dedicati» a persone trattate con la chemio e studiati da équipe di oncologi, dermatologi e pazienti: balsami per gli eritemi che compaiono sui palmi delle mani e per la fragilità delle unghie, fondo-tinta per ovviare alla decolorazione della pelle e soprattutto filtri solari.

QUALITÀ DELLA VITA - L'attenzione all'aspetto fisico è una novità, ma quanto più aumenta la sopravvivenza dei pazienti, tanto più ci si deve preoccupare di tutto quello che riguarda la qualità della loro vita, compresa la salute «estetica». Da qualche tempo è nato negli Stati Uniti e si sta diffondendo in altri Paesi, Italia compresa, il progetto Look good... feel better («Migliora l'aspetto e ti sentirai meglio»). «È indispensabile sensibilizzare i pazienti a segnalare gli effetti collaterali delle terapie, soprattutto di quelle più nuove e ottimizzarne il controllo, anche quando riguardano l'estetica — commenta Giorgio Scagliotti, pneumo-oncologo all'Università di Torino e direttore del Dipartimento di Oncologia polmonare all'Ospedale di Orbassano —. Il nostro ospedale è diventato centro di riferimento regionale per un programma che prevede corsi settimanali di make up durante i quali le estetiste insegnano alle donne a prendersi cura della propria pelle, a scegliere il trucco più adatto a valorizzare il proprio aspetto e a nascondere i danni da terapia». Il progetto è appena partito ed è, almeno per il momento, rivolto a piccoli gruppi di persone. Ancora tutto da risolvere, invece, il problema della perdita di capelli, nonostante alcuni farmaci abbiano ridotto questo effetto collaterale e qualcuno tenti di usare soluzioni alternative, come il «casco raffreddante» che, almeno secondo una comunicazione presentata all'Asco, sembra avere effetti positivi. arazzi@corriere.it

Adriana Bazzi
03 giugno 2009


La fine della fine di certa immondizia umana semplicemente non esiste.

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Crediamo anche noi che nonostante la concorrenza nutrita ed ormai storica di turlupinature e sciocchezze scientifiche, questa volta si sia passato il limite.
Di gemme ce ne sono parecchie. L'affermazione che i chemioterapici danneggino i DNA è assolutamente dimostrata. Peccato che il danno non sia differenziato, nel senso che si dirige verso qualsiasi tipo di cellula, sana o cancerosa.
Ciò che amareggia è che si cerchi di aggirare la sempre più diffusa consapevolezza della nocività ed inefficacia della chemioterapia dicendo che se prima non funzionava....adesso si è posto rimedio alla cosa; senza tralasciare il fatto che si apre un nuovo mercato - con la prospettiva di ulteriori floridi utili - vendendo ai servizi sanitari di vari paesi non solo i chemioterapici, ma anche nuovi farmaci diretti (negli spot pubblicitari di accompagnamento) a rimuovere gli ostacoli della loro inefficacia. Un "colpo di genio" commerciale che nelle intenzioni dovrebbe salvare capre e cavoli.

Esilarante poi la seconda gaffe: quella di ricomprendere tra i "vecchi chemioterapici" (a parte la ciclofosfamide che esiste da una quarantina d'anni) il cisplatino. Lo sappiamo benissimo che si tratta di un chemioterapico datato, come sappiamo che è uno dei più micidiali: ma non si spiega come mai parecchi reparti oncologici del paese propongano terapie sperimentali (con tutti i ritorni connessi) basate sul cisplatino.

Il resto ci sembra veramente incommentabile. Non si mostra il minimo rispetto per i pazienti oncologici e le loro famiglie. Il cinismo raggiunge livelli impensabili quando si parla di  balsami per le unghie, per gli eritemi, di fondo-tinta per ovviare agli atroci effetti della chemio. E lo spot pubblicitario c'è alla lettera: "migliora l'aspetto e ti sentirai meglio"!
Tutto un business complementare si muove e nuovi parassiti si assiepano intorno ai martiri dell'ignoranza, della stupidità, della disonestà.
Non sfiora nemmeno lontanamente un cenno di resipiscenza, non si pensa nemmeno per un istante a cambiare strada e smetterla di martirizzare i malati. L'unica "novità" è l'imitare l'operato degli addetti delle agenzie funebri, che quantomeno cercano di cancellare dal viso delle salme i segni delle morti per trauma o per malattia. Ci si è spinti addirittura al macabro. 

Consentiteci di derogare una volta tanto alla misura lessicale alla quale solitamente ci conformiamo, per dire che le Walkirie della morte hanno raggiunto il Walhalla dello Schifo.


 

STAFF D.B.I.
postato da: Nivel Egidio Ruini (Modena) in data: 2009-06-03 18:00:39.0
Desideriamo segnalare ai nostri frequentatori che non ne avessero già preso visione, due filmati relativi a interviste al Dr. Giuseppe Di Bella.
Le interviste sono state curate da Filippo Malagola, e trasmesse tramite la rete TeleRomagna.
La prima tratta alcuni argomenti, concentrandosi particolarmente sulla sperimentazione del 1998 ed i motivi obiettivi di invalidazione.
La seconda tocca il tema della prevenzione, delle cause dell'insorgenza tumorale, della conferma scientifica di tutto il lavoro del Prof. Luigi Di Bella.
Per un accesso immediato ai filmati:

1° filmato:

http://www.metododibella.org/it/mdb/dettaglioRassegnaStampa.do?task=dettaglioRassegnaStampa&id=62160&idAreaStampa=11759&pre1=VIDEO%20e%20FILMATI

2° filmato:

http://www.metododibella.org/it/mdb
/dettaglioRassegnaStampa.do?task=dettaglioRassegnaStampa&id=
62169&idAreaStampa=11759&pre1=VIDEO%20e%20FILMATI
postato da: STAFF DI BELLA INSIEME (Modena) in data: 2009-06-02 17:02:53.0
Un saluto a tutti. Non è passata sera che non abbia guardato il forum. Volevo dire anzitutto che per quanto mi riguarda va tutto bene e sto benissimo. Poi volevo dire a chi ha iniziato la cura di farla con fiducia e tranquillità. Io non ho avuto problemi nemmeno all'inizio e mi sono sentita tanto più in forze che anche se i primi giorni mi sentivo al mattino come se avessi fatto una grossa cena non me ne accorgevo neanche. Avevo un linfoma n.h. e anche brutto a quanto dicevano ma ormai ho gli esami di una bambina. La mia fortuna è stata che ho rifiutato di fare qualsiasi cura e ho iniziato subito con il Mdb. Credo che chi ha fatto altre cure prima deva avere più pazienza, ma che presto tutto si metterà a posto. Non fatevi abbattere dai problemi ma tenete duro e vedrete!
Un saluto a tutti e un grazie per avermi indicato la strada per ritrovare la tranquillità e la vita.
postato da: Sara d.A. (PN) in data: 2009-06-01 21:38:00.0
Buongiorno, ho trovato su internet un articolo su una nuova cura del mesotelioma pleurico, vorrei cortesemente una vostra opinione:

http://www.sienafree.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2469:nuova-cura-per-mesotelioma-pleurico-a-siena-il-primo-trattamento-al-mondo&catid=142:siena&Itemid=198

Cordiali saluti
Guido

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Si tratta anzitutto di uno studio in corso, che non può certo classificarsi quale nuova cura. In secondo luogo costituisce, a nostro parere, il solito, esasperantemente monotono e miope percorso, visto che pretende di affrontare un cancro con un'unica sostanza o classe di sostanze. Qui siamo di fronte al solito anticorpo monoclonale, epigono di una collana di fallimenti e tonfi clamorosi e sistematici. Ma si continua imperterriti.
Gli accenni del "razionale" scientifico sotteso da questo studio fanno poi cadere le braccia: "....togliere il freno al sistema immunitario.....potenziare la risposta immunitaria al tumore......": non ci sembra linguaggio scientifico questo, ma autopromozionale. Naturalmente la stampa, sempre così....prudente quando si parla di guarigioni documentate con una terapia come il Mdb (sorretta da sessant'anni di ricerca rigorosa e decine di migliaia di pubblicazioni relative alle sue componenti) è prona e pronta di fronte a dichiarazioni provenienti da certi ambienti.

Il freno bisognerebbe metterlo, non toglierlo, e non al sistema immunitario, ma a chi continua a spargere illusioni.
E' notizia di qualche giorno fa una singolare scommessa, consistente in una somma cospicua di denaro, vinta da un paziente inglese, che con un mesotelioma si è permesso (finora) di raggiungere i due anni di sopravvivenza: la controparte della scommessa sono gli oncologi britannici, i quali hanno affermato che non si conoscono sopravvivenze così lunghe in questo tipo di tumore.

Evitiamo altre considerazioni, per non ripeterci in quanto da anni andiamo scrivendo.


Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Guido (Genova) in data: 2009-06-01 18:23:09.0
Gentile sig.ra Betta, mi fa molto piacere che stia bene, per me è un incoraggiamento. Mio babbo sta facendo il MDB da circa 1 mese per un linfoma N.H. al quarto stadio e abbiamo scelto il MDB come prima terapia  rifiutando la chemio. E' un uomo di 74 anni ancora in forza che fino ad ora non ha mai avuto nessuna malattia. Abbiamo scelto la qualità della vita. Continua a fare la vita di prima, lavoretti di falegnameria, cura il vigneto e l'uliveto che abbiamo, alleva conigli.....Non avrei potuto sopportare di vederlo devastato da una terapia tossica, senza capelli, incapace di fare i suoi lavori o di andare  nel suo vigneto. La scelta non è stata facile, ce ne hanno dette anche a noi di tutti i colori, anche offese, ma eravamo e siamo determinati e convinti della scelta fatta. In ospedale ci hanno detto che siccome mio padre ha rifiutato la chemio....significa che vuole morire ....non vuole essere salvato....
Avere scelto il Mdb come prima terapia ci dà un pò più di speranza che la malattia possa regredire o quantomeno si blocchi, permettendo a mio babbo ancora qualche anno di vita dignitosa.
Secondo il dott. Adolfo ci sono già dei piccoli 'segni' di regressione della malattia, ma non vogliamo ancora cantar vittoria nè crearci illusioni, ma questi piccoli segni sono evidenti anche a me che non sono medico.
Cara Betta stiamo facendo la stessa strada...allora forza..andiamo avanti con coraggio e fiducia.
Un abbraccio.
Un saluto allo staff.
                               Angela
postato da: Angela (Pietrasanta) in data: 2009-06-01 12:19:44.0



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