per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Buonasera, vorrei chiedere delle informazioni sul MDB. Ho letto sul sito del prof che il MDB blocca lo sviluppo delle cellule tumorali e rafforza il terreno biologico. Se la massa tumorale non e' stata rimossa perche' impossibilitati a farlo, seguendo il MDB cosa avviene in quel corpo? Oggi  mi hanno detto che la mia nipotina di 22 anni da due anni in cura presso lo Ieo e attualmente all'istituto dei tumori per un sarcoma di Ewing si sta aggravando e io vorrei tanto indirizzarla c/o la cura MDB, sperando che si possa salvare. Non e' giusto !!

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Sig.ra Rossana,
Rispondere alla sua domanda sull'azione del Mdb è possibile - per noi, e nel poco spazio consono ad un forum - in modo forzatamente schematico. Contrariamente ad un'opinione diffusa, l'intervento chirurgico può essere "un meno", anzichè un "più", dal punto di vista terapeutico, per il pericolo incombente di diffusione metastatica del fatto cruento. I vari princìpi attivi del Mdb sono finalizzati non solo a contrastare la crescita tumorale, ma anche ad evitare processi anomali di differenziazione cellulare e la colonizzazione del processo neoplastico; nel contempo, tendono a rafforzare le tutele delle cellule sane potenziandone i poteri di difesa.
La patologia citata è stata trattata spesso con il Mdb, e con pieno successo quando lo stadio del male lo consentIiva, e soprattutto quando i danni delle consuete cure chemioterapiche non erano diventati difficilmente reversibili. La scelta della via da seguire spetta ovviamente alla persona interessata ed ai prossimi congiunti. Siamo fin d'ora disponibili a dare indicazioni e/o informazioni opportune nel caso in cui venisse richiesta la nostra collaborazione.
Cordialmente

STAFF DI BELLA INSIEME 
postato da: rossana (milano) in data: 2008-10-22 18:30:40.0
Gentili amici del Forum,
Vorrei ringraziare il dott. Adolfo Di Bella per la sua disponibilita' nell'avermi sempre risposto in questo periodo non facile per la malattia di mio padre, che purtroppo non ce l'ha fatta.

Vi avevo scritto circa un mese fa per dirvi che la terapia MDB funzionava e non ho cambiato idea.

Avevo sperato con tutte le mie forze, che potesse farcela visto il miglioramento iniziale, non avrei accettato una sconfitta, quella che per tutti i medici oncologici era invece una certezza. Per loro c'erano pochi mesi di vita e la sola terapia del dolore. Pensate che  prima di iniziare cura MDB il babbo oltre a non avere piu' appetito aveva anche l'intestino bloccato e l'unico rimedio per i medici era quello di  un clistere. Dopo pochi giorni dall'inizio del MDB il babbo ha iniziato a mangiare di piu' e non ha piu' avuto problemi di intestino. Questo sembrava incredibile per il ns medico curante, il quale non credeva a come un semplice sciroppo (retinoidi) potesse avere tale effetto.

Purtroppo il babbo è peggiorato quando sono iniziate a gonfiargli le caviglie, poi e' diventato nervoso, aveva dolore, probabilmente non sono stati gestiti bene gli antidolorifici. Ho dovuto gestire da sola tutta la terapia sentendo solo per telefono il dott. del MDB il quale sebbene molto disponibile non poteva sempre essere presente.

Sono sempre piu'convinta che il babbo se fosse stato seguito dallo stesso Dott. Di Bella o da altri in modo completo, nonostante la gravita' della malattia ce l'avrebbe fatta. Ultimamente a parte gli altri problemi di sofferenza non indifferenti, non aveva dolore come avrebbe dovuto avere per gli altri medici, vista l'entita' della malattia.

Per questo sono convinta che la terapia funzioni, togliere il dolore o diminuirlo non e' poco. Tutto questo pero' per i miei parenti non e' vero e continuano a dire che la terapia non ha funzionato e che se funzionasse ora tutti vi ricorrerebbero.

Io sono indignata da questo e non so come fare a convincerli del contrario, gli ho fatto leggere alcune vostre testimonianze, ma non e' facile. Vorrei che capissero che con l'altra terapia, quella tradizionale, tutti soffrono come cani anzi peggio, e forse anche il babbo avrebbe sofferto di piu'.

Scusatemi tanto per lo sfogo, ma sono sicura che almeno voi potete capirmi. Saro' sempre con voi e vi sosterro' sempre.

Aspetto un vostro commento. Grazie infinite. Un cordiale saluto a tutti.


 

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Cara signora Ines,
Quando un nuovo e valido corso terapeutico viene ostacolato con ogni mezzo, il primo a subirne le conseguenze negative è il paziente. Se invece di scomuniche da parte di sacerdoti blasfemi in camice bianco ci fosse stata collaborazione o - quantomeno - un minimo di interesse professionale genuino, oggi avremmo una classe di medici preparati scientificamente e con una maggiore consapevolezza  degli strumenti terapeutici contemplati dal Mdb, e un maggior numero di farmacisti preparatori attendibili (a differenza di quello impropriamente indicatole). Ma, soprattutto, il paziente potrebbe scegliere fin dall'inizio questa strada, essere seguito, non doversi pagare di tasca propria la cura, non essere discriminato, con il risultato che il numero delle vittime del cancro sarebbe una modesta percentuale di quella odierna.
Lo scetticismo dei suoi congiunti, se non condivisibile, è almeno comprensibile; non così quello incentivato di tanti medici.
Un caro saluto


 

per STAFF DI BELLA INSIEME
Adolfo Di Bella
postato da: ines (serravalle Pistoiese) in data: 2008-10-22 18:23:57.0

Cari amici del forum,
ieri con mia sorella e la mamma (che si sta' curando da oltre 1 anno con il MDB x metastasi ca. mammario), siamo andate a visitare il laboratorio del Professore. Appena visto il cancello e la pianta di cachi mi si e' acceso un flash e mi e' sembrato di rivivere gli anni della falsa sperimentazione. Poi il dott. Adolfo, con la disponibilita' e umanita' che ha sempre, ci ha mostrato i luoghi dove ha vissuto e lavorato il padre. Ho provato un'emozione di cui non riesco a trovare le parole giuste per spiegarmi bene, a me sembrava di avvertire la sua presenza ed il tempo e' volato via in un baleno. 
Anche la mamma ha avuto la medesima sensazione e oggi nel parlarne, non abbiamo potuto non mettere a confronto la diversita' di considerazione della vita e della persona del Professore, con i cosidetti luminari...

Da una parte il sacrificio e la dedizione di una vita intera per i malati, dall'altra l'apparire ed il "dio denaro".

Penso pero' che anche noi familiari di ammalati, nonche' degli stessi ammalati che abbiamo avuto modo di conoscere gli effetti sorprendenti della terapia, dobbiamo reagire e cercare in tutti i modi una forma democratica per fare valere le ns. ragioni: in 10 anni l'opinione pubblica sulla chemio e' notevolmente peggiorata.... e sempre piu' famiglie ne sono colpite.

Adolfo, Suo padre non ha solo studiato un metodo di cura meraviglioso, ha anche un grande ed ulteriore merito: i suoi 2 figli !!

Un caro saluto a tutti.

postato da: F. (REGGIO EMILIA ) in data: 2008-10-22 01:47:32.0
Gentilissimo staff, oggi ho appreso una notizia che mi ha scosso molto. Circa un mese fa mia madre incontrò una nostra cara amica di famiglia operata circa 5 anni fa di tumore al pancreas, alla domanda come stai, lei rispose "diciamo bene". Doveva fare i soliti esami di routine, bene proprio oggi ho saputo che questa cara amica è morta, all'età di 63 anni. La cosa che mi lascia di sasso sono due cose, la prima che le statistiche date da voi e da altri organi d'informazioni non collusi con la medicina ufficiale o di legati a feder farma sono di una certezza disarmante e preoccupante, la seconda cosa è l'omertà per qualsiasi tipo di cura al di fuori della classica, un po' come se la vostra medicina sia stregoneria vera e propria da allontanare da tutti. Diventa difficile trovare una via di uscita a questo tristissimo epilogo se non sperare che i mass media una volta per tutte smettessero di essere collusi con i medici pro morte e che iniziassero ad aprire gli occhi, perchè se no la cosa si fa dura, forse dovremo aspettare gli extra-terrerstri per essere salvati. Fino a quando dovremo aspettare, fino a quando dovremo assistere immobili o in silenzio: per ogni vita salvata con il vostro metodo milioni muoiono per colpa della cecità moderna e per colpa di un informazione talmente pressante con cose inesatte che uno con una vista buona diventerebbe un cieco.

Gentilissimo staff aiutateci ad uscire dall'omertà di questo mondo.

P.S. il video che avete fatto vedere dove il Dottor. Adolfo Di Bella deve dichiarare anche quante volte va in bagno e non dire quante persone ha salvato diventa scandaloso per non dire altro.

Un saluto da un vostro assiduo fan!!!!

******

Caro Mauro,
La sua prosa, pur colorita, è efficace e molto concreta. Il caso di cui parla in realtà rappresenta un piccolo miracolo, perchè i tumori del pancreas generalmente fulminano il paziente nel giro di pochi mesi o di un anno. Chi le scrive, non essendo medico, non ha salvato direttamente nessuno; casomai ho fatto del mio meglio per fornire informazioni e indicazioni utili a praticare correttamente la terapia. Sulla terra non esiste cinta di mura costruita senza fondamenta e solide pietre che prima o poi non frani. Noi ed i pochi amici che ci aiutano possiamo fare poco, ma confidiamo che anche quel poco basterà! Lasciamo pure che non solo le prove documentali, ma anche le testimonianze scritte o filmate siano oggetto di critiche: provengono da coloro la cui genitrice è sempre gravida, e meritano quindi la nostra clemenza......
Un caro saluto, grato del suo costante interesse

Adolfo Di Bella

postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2008-10-21 15:45:51.0
http://www.eurosalus.com/notizie/ultime/tumore-del-seno-prevenzione-o-tattiche-di-guerra.html

un bell'articolo di eurosalus....
loredana
postato da: loredana (ba) in data: 2008-10-21 11:22:21.0
Dicembre 1993. Diagnosi: tumore del coledoco infiltrante il pancreas.
Prognosi: infausta. Sopravvivenza: 12/18 mesi previo intervento chirurgico demolitivo. Febbraio 2004: intervento chirurgico demolitivo ben superato grazie alla fibra di nostra mamma. Anni 69.
Maggio 1994: inizio dolore lombare di discreta intensità.
Consulto di un "luminare" oncologo" di Parma: "...è già passato troppo tempo dall'intervento, tuttavia, sebbene la prognosi rimanga infausta, si potrebbe tentare un combinato di chemio + radio a dosaggi elevati per cercare di allungare il periodo di sopravvivenza, naturalmente non più di qualche mese del range previsto. Attenzione, il rischio è che la paziente potrebbe non sopportare e superare la cura... A voi (figli) la decisione... ". Durata del consulto: 25/30 minuti. Onorario: Lire 500.000. Io e mio fratello capimmo a quel punto perfettamente cosa significasse essere un "luminare":1.000.000 di lire ad ora per, supponiamo, quattro visite/consulti al dì = lire 2.000.000. Per dire cosa? Traduco: è già morta, ma se volete, facendola soffrire non poco, potrebbe morire anche prima.  
Come vede, Carissimo Sante, il "quotato" oncologo che ha avuto tanta generosità nel dispensare a sua mamma una "meritata chemioterapia" non è molto diverso per cultura, sensibilità umana, preprazione professionale, educazione, e chi più ne ha più ne metta, del "luminare" oncologo al quale ci rivolgemmo noi. Sicuramente hanno però un tratto in comune: sono semplicemente diventati degli inumani! Hanno completamente perso la percezione dell'intima essenza dell'uomo.
Uscimmo da quel kafkiano consulto, storditi e sofferenti più di quando vi entrammo, con una sola certezza: non avremmo mai affidato nostra madre in quelle mani.
Informammo di ciò l'oncologo della nostra città, alle cui cure era stata assegnata nostra madre, il quale pur condividendo la nostra scelta, suggerì d'iniziare un ciclo di sola chemioterapia "leggera" in quanto il tumore, comunque, aveva iniziato a metastizzarsi.
Giugno 1994: inizio chemioterapia "leggera" di tre cicli settimanali intervallati.
Agosto: 1994. Fine della chemio. Tanto di più sarebbe stata inutile. Bisognava solo aspettare e... pregare.
Il dolore lombare intanto andava via via sempre più aumentado non concedendole più tregua, ne di giorno ne di notte. Per lenirle il male da una iniezione intramuscolo di Tora-Dol 30/mg  passammo a due al dì. Già nell' autunno dello stesso anno però l'effetto antidolorifico del farmaco era pressochè modesto e di brevissima durata. Stanchi di sentirci rispondere, in reparto, in modo insofferente ogni qualvolta chiedavamo aiuto per trovare una soluzione più efficace al problema del dolore, chiedemmo un consulto col "luminare" Primario.
Il quale aprì la cartella clinica, la compulsò, e con fare insigne ci sentenziò: ".." lo sapete che per questo tumore non c'è nulla da fare, vero? " Con il morale sotto i piedi, il dolore nel cuore, ma l'educazione della povera gente, gli spiegammo che il consulto era stato chiesto unicamente per trovare una soluzione al male intenso e continuo che non abbandonava più nostra mamma. Allora egli rassicurante e pacioso prese a scrivere prescrivendo un nuovo farmaco confortandoci: "...vedrete con questa cura vostra mamma trarrà sicuramente giovamento...".
Durata del consulto: 15/20 minuti. Lire 150.000. Questo evidentemente era po meno "luminare" del primo. Cercando spazio nel cuore alla speranza ci fiondammo in farmacia e li dalla tragedia passammo alla farsa. Quando la farmacista vide il nuovo farmaco prescritto, conoscendo molto bene la situazione di nostra mamma, ebbe un gigno tra l'incredulo e il demoralizzato: " ...ma le ha prescritto il Lixidol che ha lo stesso principio attivo del Tora-dol, la ketorolac trometamina, solo che uno lo produce la Roche l'altro la Recordati....".
I sentimenti e la rabbia che in quel momento provammo sono ancora indescrivibili. Ma capimmo finalmente che quegli inconsapevoli medici chiamati oncologi erano già morti, prima ancora dei loro pazienti che accompagnavano a morire. Che tristezza, che onta e che sinistro riverbero ha dovuto e deve continuare a sopportare la Medicina. E' così caro sig. Sante. Questo era il mondo dell'oncologia 13 nni fa, ma da quel che vedo e che sento oggi, e lei ne è l'ennesima testimonianza, non è certo migliore di allora, perchè ha continuato a fare strazio di qualsiasi principo di umanità e rispetto del prossimo, prepotente e minaccioso, depositario di una supponenza scientifica fallimentare, con l'unico e vero scopo di perpetrare interessi economici giganteschi, dominando e ricattando  gli stessi poteri politici e statuali. 

Nostra mamma morì esattamente il 7 settembre 1995, 18 mesi dopo l'intervento, senza mai smettere di soffrire con grande forza e tanta dignità. All'epoca non avevamo avuto la fortuna di conoscere il Professore.

Avevamo conosciuto solo il buio del dolore, ci avevano estirpato il seme della speranza e volevano continuare a tenerci nella più profonda ignoranza. Ma per quanto ancora? Tre anni appena.
Poi irruppe sulla scena con l'imponenza della Scienza un Uomo grande, immenso, che parlava secondo coscienza e conoscenza.
Del suo nome non c'è bisogno di dire perchè tanto prima o poi nella roccia lo dovranno scolpire.  


Appena appreso del libro di Maria Grazia Mancarella sono corso in stamperia ad acquistarne una copia e anch'io come lei, sig. Sante,  l'ho letto d'un fiato. Che dire? Dobbiato tutti ringraziare una donna forte e limpida come Maria Grazia perchè con il coraggio della sua testimonianza dà a tutte le persone ammalate e bisognose di aiuto, non solo la speranza, ma la certezza che ce la possono fare. E a tutti noi lo stimolo di fare conoscere a chi ci circonda che c'e una via di uscita nella lotta contro il cancro per strappare alla sofferenza e alla morte quante più vite umane possibili.
 
Cordialmente.
postato da: Nivel Egidio Ruini (Modena) in data: 2008-10-17 03:25:09.0
16/10/2008
Cari amici del forum è sempre un piacere scmbiare informazioni con persone che hanno uno stesso comune sentire. 
Parecchie sono le testimonianze di successo con L'MDB e non può essere che così. Però i nemici sono sempre in agguato;  la solita oncologia ufficiale.... E' importante per tutti coloro che abbiano intrapreso l'MDB di essere sempre convinti delle proprie decisioni e non farsi mai distogliere dalle innumerevoli chiacchiere di chi dir si voglia. Il metodo del prof. Di Bella è l'unica vera possibilità di cura biologica del cancro, scevro da effetti avversi e con risultati certi.
Faccio molta fatica a persuadere persone entrate nel tunnel del cancro a cambiare strada e questo perchè manca la vera informazione da una parte, mentre dall'altra troviamo immancabilmente i nemici di sempre. L'ultimo paziente giunto alla mia osservazione, è un ragazzo di
anni 30 affetto da un grave melanoma oculare che ha già devastato gran parte della coroide oculare sino al margine pupillare, in aggiunta ha metastasi epatiche. Ho informato a dovere sia l'interessato che la famiglia, ma pare senza alcun successo. D'altronde in questi casi data l'inoperabilità all'occhio, causa la cecità garantita; l'unica via prospettata dall'ospedale Gaslini di Genova, oncologia, è stata la solita chemioterapia. Ne hanno provata una loro in Ospedale:
flebocon totemustinev100mg/m2 un ciclo ogni tre settimane.
Conclusione della faccenda, il ragazzo ha già manifestato nausea, vomito, spossatezza estrema.... Quanti ancora devono morire, prima di essere coscienti di cambiare rotta?
Un caloroso saluto a tutti Michele
postato da: Landolfi Michele (Legnano) in data: 2008-10-16 11:59:49.0
Ciao Eric, sono io che ho visto e segnalato il film/documentario. A distanza di qualche tempo ho rimosso il titolo di questo documento, per certi versi, aimé molto interessante, ma farò una piccola ricerca, se ne ritrovo il titolo lo segnalerò al forum immediatamente. In caso contrario spero solo venga trasmesso in futuro su qualche canale televisivo, ma ho qualche dubbio che possa avere ampia diffusione. Saluti.
postato da: Sante (Lugo) in data: 2008-10-15 21:22:24.0
Buongiorno staff e dottor Adolfo Di Bella vi scrivo in risposta alla vostra email su un mio quesito in merito alla bontà e valenza terapeutica del ********e della Terapia ******. 
Voglio innanzitutto precisare la mia convinzione assoluta nel MDB oltre che nella grande competenza professionale del Prof. Luigi Di Bella e nella sua grande qualità umana.
Ritengo infatti il Prof. Di Bella una delle più grandi personalità del nostro secolo.
Credo profondamente nel  Metodo non a caso lo abbiamo scelto come terapia di prima linea rinunciando quindi alle chemioterapie polichemioterapie e sperimentazioni  proposteci da più parti in tutte le visite oncologiche fatte in questi mesi.  
Da quando sono stato investito in famiglia da questo dramma, sono consapevole e certo di aver intrapreso con la MDB la terapia più giusta. Sono altresì  convinto che sia oggi che sopratutto in un prossimo domani la cura dei tumori risieda nelle cure biologiche e non chemioterapiche.
Non passa tuttavia giorno in cui io non navighi in internet alla ricerca di documentazioni scientifiche non e di eventuali nuove terapie o sostanze biologiche contro i tumori.
Nasceva da quì quindi la mia curiosità e la richiesta di un vostro parere sulla terapia ***** e sopratutto sul ******.
A tal proposito volevo chiedere al dott. Adolfo Di Bella un parere personale sulla teorie relative all'origine del cancro del dott. *****.
Ho notato infatti che la terapia ****** si rifà profondamente alle teorie del dott. ********.
Ovvero sulle sue teorie secondo il quale un ruolo decisivo di insorgenza dei tumori  è attribuibile all’esaurimento del sistema  ******, che nelle condizioni della nostra civiltà moderna è continuamente impegnato a smaltire più di 60.000 sostanze tossiche.  

Questo dottor ***** asserisce altresi che (omissis)


Ho anche trovato nel sito ****** un articolo   del 09/10/2008 relativo alla ricerca condotta dal ricercatore Tobias Dick e dai suoi collaboratori del "German Cancer Research Center" (omissis). In attesa di un parere illuminante del Dott. Adolfo Di Bella mi scuso in anticipo per la lettera prolissa.

Cordiali saluti.
Luca.
*******

Caro Luca,
Quando si esamina sotto un solo angolo di lettura un fenomeno di apocalittica complessità come il tumore, semplificando e circoscrivendo il non semplificabile nè circoscrivibile, o si dicono cose inattendibili, o si formulano conclusioni errate da premesse dotate di qualche plausibilità. Credo che qui ricadiamo nella prima ipotesi. Spero comunque quanto prima di indirizzarle e.mail con argomentazioni redatte da chi ha una profonda competenza in merito.
Cordialmente

Adolfo Di Bella
postato da: Luca (padova) in data: 2008-10-15 16:17:43.0
Buongiorno, non so se è il posto corretto per chiedere ma... ho letto la seguente testimonianza sul sito di Di Bella:

http://www.metododibella.org/cms-web/upl/doc/Documenti-inseriti-dal-2-11-2007/Intervento%20sul%20Forum%20DiBellaInsieme.pdf

per problemi che ovviamente potete immaginare sarei molto interessato a visionare il film menzionato nella testimonianza. Qualcuno potrebbe gentilmente citarne il titolo?
postato da: Eric B. (Bagnolo P.) in data: 2008-10-15 14:52:03.0

Caro Sante,

Mi dispiace molto leggere di tua madre. Sono certa che durante la sua malattia anche tu abbia condiviso le mie sensazioni, i miei sentimenti, i momenti bui, gli attimi di sconforto quando non si trova alcun appiglio a cui aggrapparsi per trovare la forza di continuare a combattere. Sono anche convinta che sia molto più facile dimenticare la propria sofferenza piuttosto che quella che abbiamo visto nelle persone che amiamo, quella sì che rimane indelebile! Con l’aiuto del Signore e grazie all’azione riparatrice del tempo, credo di aver dimenticato il dolore fisico provato ma talvolta ci sono momenti di grande intensità in cui mi sembra di sentire addosso tutto il dolore delle persone care che in questi anni ho visto morire dopo aver subito la chemioterapia e provo un tormento che sembra non aver fine, una sofferenza che scaturisce anche dalla consapevolezza di non poter fare nulla per impedire che negli ospedali oncologici tanti malati continuino a morire in condizioni disumane sotto lo sguardo gelido di medici che non sono neanche in grado di soppesare le parole rivolte ad un malato già tanto provato dalla malattia.

Un grande abbraccio

Maria Grazia

                       Un caro saluto a tutto lo Staff e a tutti i frequentatori del forum 

postato da: maria grazia mancarella (lecce) in data: 2008-10-13 07:43:34.0
Tutta la mia solidarietà a Sante. Sono rimasta senza parole di fronte all'episodio "...lei signora si merita una bella chemioterapia!". Non solo ci trattano come merce con il talloncino attaccato, ma anche come DEFICIENTI.
Se fossimo dei polli (e per loro lo siamo) ci direbbero "ecco, voi vi meritate una bella tirata di collo, una bella spennata e di bollire per farci un buon brodo".
Ma se la facciano loro una "bella chemioterapia", così ce li togliamo dai piedi per sempre questi maledetti. Provo sempre più schifo e una rabbia tanto forte che viene la voglia di piangere.
Sophie
postato da: Sophie R. (Prov. Siena) in data: 2008-10-12 17:03:00.0
Buongiorno a tutti, ho appena finito di leggere il libro di Maria Grazia Mancarella, non mi era mai capitato di leggere un libro in 24 ore... Trovo che, nella sua esposizione più emotiva che tecnica, sia un vero e proprio specchio della realtà, una traduzione scritta dei pensieri di ogni anima che ha incontrato sul proprio cammino la malattia. Io sono solo un figlio di una di queste anime perdute, ma condivido ogni parola scritta da Maria Grazia, nulla è minimizzato e nulla esasperato, solo Verità. Detto questo, credo che dare spazio alla propria voce in un coro assordante di chiacchiere inutili, di frasi scontate e di parole insignificanti, sia l'unica strada affinchè il progetto del Prof. Di Bella non perda il suo potere e il suo scopo ultimo di affermazione definitiva, ma non nel buio sottobosco, piuttosto alla luce di un sole che possa abbagliare tutti coloro che curvi sulle proprie scrivanie non conoscono altro che i protocolli che un computer inanimato promette a chiunque malcapitato si sieda a fianco. Cito solo una frase che mi è rimasta indelebile nel cervello, pronunciata da un cosidetto "quotato" oncologo, rivolgendosi a mia madre: "Bene, signora, lei si merita una bella chemioterapia!" condito da una soddisfazione subdola e agghiacciante (che si sia ingrassato il suo portafogli in quel momento...... mah).
Un saluto a tutti e che Dio benedica il Prof. Di Bella e i suoi figli.
postato da: Sante (Lugo) in data: 2008-10-12 14:58:55.0
Carissimo Adolfo e amici del forum, ho una cognata che è in cura con il MDB da 3 mesi e decisamente comincia a stare meglio.
Solo c'è un problema: non vuole o non riesce a smettere di fumare (cosa che fa da 40 anni circa).
Desiderei che Adolfo e qualcuno di voi scrivesse delle parole convincenti a farla riflettere su ciò perchè purtroppo noi parenti non ci riusciamo. Vi ringrazio caramente Liliana


 

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Cara Liliana, di rado la parola, qualsiasi parola, riesce ad essere convincente. Una persona che si è vista arrivare addosso un tumore e fuma, deve chiarirsi le idee e decidere cosa vuol fare: o si cura, e allora coerentemente smette di fumare, cioè di contrastare l'opera dei farmaci; o, con analoga opposta coerenza, rinuncia a curarsi ed alla vita, ed allora può fumare quanto vuole. Chiunque è capace di comandare a sè stesso: basta decidere di farlo. 
Sua cognata si trova adesso come sospesa su un precipizio, trattenuta da una mano. Quella mano è di chi ha rinunciato, sopportato, comandato a sè stesso per una vita intera. LUI ha fatto la sua parte: ora lei deve fare la propria. Non può pretendere di essere issata e salvata senza muovere un dito, ed anzi contrastando lo sforzo di chi la solleva. Sarebbe una bestemmia fatta comportamento.
Questo atteggiamento assurdo me ne ricorda un altro, risalente a una dozzina di anni fa, al quale accenno per la prima volta in occasione del suo commento odierno, Liliana.
Riguardò un personaggio celebre del mondo musicale che, colpito da una grave patologia tumorale, venne in Italia per essere curato da mio padre. Il tumore si era insediato in un fegato già in stato precirrotico a causa di un lungo abuso di alcolici. Gli esiti della terapia furono splendidi, ed il paziente si stava avviando verso la salvezza, quando ricadde nel vizio temporaneamente dominato. Morì ucciso non dal tumore, ma dall'incapacità di comandare a sè stesso, tra il cordoglio dei numerosi fan di tutto il mondo.
Spero che questo esempio, più delle parole, possa almeno insinuare un tarlo nella mente della sua congiunta.
Un caro saluto

Adolfo Di Bella
postato da: liliana (roma) in data: 2008-10-10 17:09:55.0
Buongiorno! essendo stato colpito anche io in famiglia da un Tumore (K-Polmone stadio 3b ) abbiamo iniziato il 10 Agosto 2008 seguiti dal dott **** e dal dott. ****** poi la MDB, come terapia di prima linea, rinunciando quindi a eseguire sedute di chemioterapia e radioterapia. 

Da mie ricerche in internet sono venuto a conoscenza di una terapia applicata e ideata dal sig *******, venuto in possesso del protocollo di terapia ho costatato (ma non sono un medico) che questa terapia è una versione approssimativa del MDB in quanto usa anche essa Vitamine C E A e  Melatonina (ma non Melatonina coniugata con Adenosina).
Una sostanza  che a detta del sig. ****** è determinante e cardine della terapia ha però destato in me interesse, ovvero il ********.
Essendo il ******* uno dei più potenti antiossidanti organici (con innumerevoli proprietà ovvero anti radicali liberi, immunostimolante soprattutto di alcune sostanze quali citochine e interleuchine oltre ad altre proprietà quali epato protettore ecc ecc...) non è razionale un impiego all'interno del MDB al fine di potenziare ulteriormente l'efficacia della terapia stessa!?

In attesa di una vs gentile risposta
Distinti Saluti.
Luca
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Sig. Luca,
Come prima cosa le auguriamo di cuore di poter presto ritrovare la serenità, cosa sulla quale siamo fiduciosi, data l'assenza di precedenti approcci terapeutici e l'autorevolezza dei medici che la seguono.
La terapia di un tumore richiede una cultura scientifica ai limiti delle possibilità di ritenere e di capire dell'uomo. L'insuccesso delle metodologie tradizionali dipende da un'errata prospettiva dottrinale e clinica, a sua volta determinata dalla mancanza di una rigorosa impostazione fisiologica e biologica. Su questo insuccesso, sotto gli occhi di tutti, sono calati come cavallette, incoscienti, mitomani, scompensati mentali, analfabeti scientifici, dulcamara improvvisati, parassiti di ogni risma. Il personaggio da lei evocato - privo per giunta dei titoli necessari - appartiene ad una di queste categorie, purtroppo nutrite, delle quali sono i malati a fare le spese.
Chiunque, bazzicando tra qualche libro di divulgazione scientifica, è in grado di apprendere una serie di acquisizioni raffazzonate di vecchia data (come quella sulle proprietà anti-tumore delle vitamine E, A, C e della Melatonina) o di nozioni - errate o di una avvilente superficialità - su altre sostanze, e proporre (magari in buona fede) una propria "terapia" pur essendo un bravo imbianchino, idraulico, o netturbino, ma non un medico, nè tantomeno un ricercatore.
Le stupidaggini che si leggono sulle solite trite e ritrite capacità antiossidanti, antiradicali liberi, immunostimolanti...e chi più ne ha più ne metta, sono infinite. Ridurre tutto il problema del cancro ad una questione di radicali liberi e di difese immunitarie è sconfortante e suona quale offesa ai veri scienziati dotati magari di diverse lauree e docenze......che hanno dedicato una vita al sapere ed al bene dell'umanità.
Non si può, su un male che falcia quindici milioni di vittime all'anno, giocare al piccolo chimico o inventarsi una terapia senza magari sapere la differenza che corre tra un legame chimico ed un nodo marinaro.
Non gliene facciamo ovviamente una colpa: anzi, lei è una potenziale vittima di queste assurdità, che vanno da inesistenti ascorbati ai bicarbonati, ai poteri della mente, a misteriosi enzimi e via dicendo.
Lo abbiamo detto tante volte, ma il tumore non è una malattia "esogena" riconducibile ad un agente esterno (virus, batterio, prione ecc.) del quale il caso o un "colpo di genio"....possano trovare la soluzione. Qui siamo di fronte ad una malattia sistemica, al mistero della vita, ed occorrono un'esistenza passata sui libri, in un laboratorio di ricerca ed accanto agli ammalati, una conoscenza spettacolare di chimica organica ed inorganica, biologia generale e molecolare, fisiologia e neurofisiologia, fisica e chimico-fisica per sperare di trovare la soluzione. Quanto alla sostanza evocata dal "vate" citato....ci dia retta: risulterebbe egualmente privo di valenze terapeutiche, ma sicuramente più gradevole, implementare il Mdb con un saporito cannolo siciliano.

Cordiali saluti


 

STAFF DI BELLA INSIEME

postato da: Luca (Padova) in data: 2008-10-09 14:13:35.0

Gentilissimo Staff,
Ho anch'io appena terminato di vedere la lunga ma avvincente conferenza di San Marino, della quale ho apprezzato non solo le spiegazioni scientifiche ma anche le schiette considerazioni sullo stato della Medicina in Italia e all'estero espresse dai Relatori e dal giovane chirurgo, cui faccio i miei complimenti per aver detto quello che forse molti altri pensano, senza avere però il coraggio di affermarlo in pubblico.

Entrando ora nel merito, vorrei poter rivolgere una domanda da buon "profano" e, se consentite, proporre anche un suggerimento.

La domanda, perdonerete, è semplice e banale: come mai il M.D.B. è attivo solo nei confronti delle cellule tumorali, ostacolando la loro replicazione, e non verso tutte le altre cellule dell'organismo, che pure vivono e si replicano ?

Il suggerimento è, invece, quello di voler sviluppare per iscritto, e pubblicare, quanto ha detto il Prof. Giuseppe relativamente alla prevenzione, specificando quali princìpi possono essere assunti senza danni anche per tutta la vita, e in che modo.

Vi ringrazio e Vi porgo i miei più cordiali saluti.

Giovanni.

*******

La sua prima osservazione richiederebbe molto spazio per una risposta esauriente e particolareggiata, visto che, affrontando temi scientifici, ogni parola ha un peso determinante. In estrema sintesi si può dire che la differenza morfologica e funzionale delle cellule neoplastiche, rispetto a quelle normali, spiega perchè le componenti Mdb esplichino effetti diversi nelle une rispetto alle altre: è una questione di recettività e di reattività. Può soccorre soprattutto l'osservazione che la velocità di duplicazione e di crescita delle cellule tumorali è molto superiore, oltre al fatto che le cellule sane sono meno responsive all'azione di sostanze come, ad esempio, la somatostatina.
Circa la possibilità di accedere a misure preventive, la fissazione di queste è estremamente varia, dipendendo da una serie quasi illimitata di parametri. E' comunque possibile prenderne visione e conoscenza, con la raccomandazione di non considerare, almeno nei particolari, una formulazione come valida per tutti: rimandiamo sia al libro "Il Metodo Di Bella" del Dr. Giuseppe Di Bella (vedi
www.metododibella.org), che ad una precedente pubblicazione dello stesso autore relativa alla prevenzione, oggi esaurita, ma della quale si conta di poter realizzare una seconda edizione.

Cordiali saluti

STAFF
postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2008-10-08 03:25:02.0
Carissimi amici del forum
ho appena finito di vedere il video sulla conferenza di San marino. Che dire? Non ci sono parole per elogiare il compianto Professor Di Bella e i suoi due figli.
Penso che delle persone così ce ne siano veramente poche al mondo, forse non ce ne siano proprio.
Purtroppo chi comanda su tutto è sempre il dio denaro.
Consiglio a tutti di trovare un po' di tempo e guardare questo interessante video. E' molto istruttivo e fa capire molte cose anche abbastanza facilmente.
postato da: liliana (roma) in data: 2008-10-07 23:18:37.0
Gentilissimo Sig. Adolfo mi permetto di chiederLe un Suo commento sui premi nobel per la medicina di quest'anno...io non lo faccio altrimenti potrebbero quelerarmi...ho sempre avuto molti dubbi sulla verità e l'effettiva esistenza della malattia che è stata battezzata AIDS...dubbi che molti medici illustri hanno denunciato ma che non sono mai stati ascoltati dai grandi media...se tutto fosse stato come ci era stato descritto da questi illustri "scopritori" della peste del terzo millennio oggi sulla terra saremmo qualche decina di milioni di persone...ed invece....continuo a vedere premiati i "protetti" delle case farmaceutiche (enormi dubbi sulla validità e sulla sicurezza del vaccino per il tumore dell'utero sono stati denunciati...anche qui invece....)...e continuano a moltiplicarsi "grandi" studiosi e ricercatori che trovano nuove sostanze antitumorali...retinoidi, melatonina, vit D3, somatostatina...uhmmm..mi ricordano qualcuno....no..non può essere...il Professor Di Bella  non poteva saperlo...è stata solo fortuna...non si usavano in quel modo....vero Garattini? vero Veronesi? vero Tirelli? vero Mandelli? vero Amadori?...e potrei continuare....un caro saluto...la verità si avvicina nonostante i chili di letame che tentano di gettare sopra per nasconderla....
 
*******


Caro Fabio,
Non sono nessuno per dare giudizi così impegnativi. Per il (supposto) virus dell'Hiv e la visione catastrofica del problema Aids, mi limito a ricordare commenti assai severi di mio padre, che parlava non di tragedia, ma di truffa del XX° secolo. Su Gallo (escluso dal Nobel) vi sono state dichiarazioni assai critiche di alcuni scienziati, che parlavano esplicitamente di falsificazione di risultati. Su Montagnier ne abbiamo sentito altri.
Ormai il Nobel ha perduto il prestigio di un tempo, e siamo in tanti a pensarlo - o meglio - a constatarlo. Un altro segno della nostra epoca. Per fortuna ogni tanto viene conferito a ricercatori meritevoli (come agli ideatori dei betabloccanti): tutte le regole hanno le loro eccezioni. Quanto infine a certi personaggi da lei citati, ammetto che meriterebbero senz'altro il Nobel, anche se non in campo scientifico....

Cordiali saluti

Adolfo Di Bella 
postato da: Fabio Borzi (Roma) in data: 2008-10-07 20:42:04.0

            
Spett.le Staff,
a voi la notizia sarà certamente già nota,ma quando mi sono imbattuto nel sito http://www.  ieo.italiano/innovazioni/acid_retin.shtml  non credevo ai miei occhi nel leggere a che punto può arrivare la bassezza umana ancor prima dell'etica  professionale. Carissimi visitatori di questo forum che come me credete nelle verità scientifiche del prof. Di Bella, leggete quanto segue: è tutto un programma.

      " IL PRIMO FARMACO MOLECOLARE: L'ACIDO RETINOICO"

"Un gruppo di ricercatori dello IEO ha individuato il meccamismo d'azione di uno dei primi farmaci molecolari: si tratta dell'acido retinoico  per la cura della leucemia promielocitica, una forma di leucemia acuta e molto aggressiva. Il gruppo di ricerca diretto dal Prof. Pier Giuseppe Pelicci presso il Dipartimento di Oncologia Sperimentale dell'Istituto Europeo di Oncologia, ha chiarito i meccanismi molecolari responsabili dell'insorgenza di un tipo di leucemia acuta, la leucemia acuta promielocitica (LAP), fornendo la spiegazione dell'effetto terapeutico dell'acido retinoico. L'acido retinoico è una molecola in grado di ripristinare le funzioni della cellula leucemica, rieducandola a funzionare come una cellula sana, senza distruggerla." 

                                             e oltre

                          "Trattamento con Acido Retinoico"

" La scoperta che l'acido retinoico, componente attivo della vitamia A, è in grado di interagire con la proteina anomala PML/RAR senza interferire con la funzione delle cellule ematiche normali, è stata la chiave dello sviluppo di questa nuova strategia terapeutica. 
Le terapie oncologiche convenzionali si focalizzano sulla distruzione delle cellule tumorali. La nuova tattica, definita <<terapia della differenziazione>>, si basa sulla ricerca del metodo di riconversione della cellula neoplastica a cellula normale. Rigorosi studi clinici hanno dimostrato che l'acido retinoico è in grado di restaurare la funzione normale e causare remissioni complete nei pazienti con leucemia acuta promielocitica. "

Poi improvvisamente riemerge lo sdoppiamento della personalità   dove il Dott. Jekill, purtroppo, continua a soccombere a mr. Hyde.

"Attualmente la chemioterapia in combinazione con l'acido retinoico è considerata il trattamento di scelta per pazienti con leucemia acuta promielocitica, e diventa la cura definitiva nell' 80% dei casi. La terapia con acido retinoico ottiene la scomparsa della malattia nel 95% dei casi e l'assenza di ricadute per almeno 5 anni nell'80% dei casi. Il principio innovativo della ricerca è che il farmaco agisce esclusivamente sulla molecola anomala responsabile della malattia, invece che su tutta la cellula malata. La terapia con acido retinoico ha una tossicità estremamente bassa e il paziente può essere curato per lo più a domicilio."

     Illustrissimi ricercatori dello IEO, fatevi una domanda e datevi     
     una risposta: Di Bella chi era costui?
    
     Fine della spiegazione dell'usurpazione di verità scientifiche!

     
Ne " Il giorno della civetta " di Leonardo Sciascia, Don Mariano suddivideva l'umanita in cinque categorie: uomini, mezzi uomini, ominicchi, piglianculo e i quaquaraquà. Lascio a voi carissismi visitatori, che come me credete nelle verità scientifiche del Prof. Di Bella, a quale categoria ascrivere la blasonata equipe dello IEO. Per quel che mi riguarda non ho dubbi.

Con disgusto.

********

Condividiamo il suo sentimento di disgusto. Ma crediamo anche che sia utile cercare di mantenere la freddezza e trarre le debite conseguenze. A parte l'opinabilità dei meccanismi d'azione descritti, emerge la grottesca pretesa di originalità, che è impietosamente contraddetta non solo dall'opera del Prof. Luigi Di Bella, ma anche da quella di altri ricercatori. Questa ennesima pappardella plagiaria dà in realtà importanti elementi di giudizio sul momento che stiamo vivendo. Stretti tra un fallimento sempre più evidente e percepito dalla collettività, e la necessità di dimostrare progressi inesistenti della ricerca, alcuni dei soliti noti servono a tavola la stessa minestra riscaldata di dieci anni fa. La notizia della clamorosa "scoperta" fu data all'inizio del novembre del '98, pochi giorni prima di quello del fallimento della sperimentazione...., e, come altre volte da noi rimarcato, si giunse ad un capolavoro di insipienza, insolenza e disonestà: venne premiato il preteso scopritore dell'attività dell'acido retinoico nello stesso momento in cui il meno amato ed apprezzato Presidente della Repubblica del dopoguerra lanciava strali ben identificabili contro il vero scopritore, il Prof. L. Di Bella. Cose che possono capitare solo nel nostro Paese, e talmente paradossali da essersi assicurate un solido posto nella storia dei paradossi e delle vergogne umane.
In sostanza, vogliamo dire che chi vive come un difettoso distributore automatico di bevande (metti un soldino e ritira un bicchiere vuoto), confida eccessivamente nelle alte protezioni e nell'incolta piaggeria di mass media a cottimo: come stiamo vedendo in queste settimane, un mondo intero può cambiare da un momento all'altro, e si può finire dall'altare alla polvere e dalla polvere all'altare.

Cordialmente
STAFF
postato da: Nivel Egidio Ruini (Modena) in data: 2008-10-06 01:27:58.0
Informiamo i nostri frequentatori che sul collegato sito www.metododibella.org è disponibile un filmato sulla conferenza tenutasi a San Marino nel giugno scorso. Nella parte iniziale del filmato è riprodotta la preziosa intervista rilasciata nel 1998 a Mons. Giovanni d'Ercole dal Prof. Luigi Di Bella.

Per accedere direttamente:

http://www.metododibella.org/it/mdb/dettaglio
Documentazione.do?idRs=37732&idRassegnaStampa=
37751&idAreaStampa=11759&pre1=VIDEO%20e%20FILMATI&pre2=Il%20Convegno%20di%20S.Marino%20(giugno%202008
)
postato da: STAFF DI BELLA INSIEME (Modena) in data: 2008-10-04 11:33:23.0
Spett.Le Forum, ho letto con interesse l'articolo riguardante la presunta invalidazione della chemioterapia operata dalla Vitamina C pubblicato sul Corriere (http://www.corriere.it/sportello-cancro/articoli/
2008/10_Ottobre/01/vitaminac.shtml
). Tenuto conto che quanto scritto sul Corriere, a rigor di logica potrebbe essere vero ( del resto una certa dose di radicali liberi è benefica sulle nostre cellule), c'è qualcuno fra di voi che potrebbe spiegarmi perchè la Vitamina C è " sicuramente " benefica sui pazienti affetti da neoplasie ? Non potrebbe essere che il suo effetto sia benefico ( in termini di " allungare la vita " ) anche sulle cellule neoplastiche ?

Grazie

Giuliana
*******


 

Gentile signora,
In risposta alla sua, abbiamo preferito interpellare il Dott. N.P., del quale riportiamo il commento all'articolo di cui sopra:

1) La Vitamina C qui è stata usata su cellule, isolate. Il suo effetto primario anticancro è nell'angiogenesi che sarebbe inibita. Quindi la sua azione anticancro è da ricercarsi sui vasi, sulla sintesi del collagene sulla fibronectina ecc. cioè su tutte le strutture che formano il connettivo, contrasta l'azione della ialuronidasi (che degrada il collagene, con possibile azione anti metastatica) aumenta livelli plasmatici di Fe2+  ecc....


2) La chemio è distruttiva, ed è naturale che in cellule isolate un antiossidante abbia effetti positivi, anche se non sembra che sia l'ossidazione il meccanismo di citoprotezione.

Ma occorre tener presente che nell'MDB non si vuole distruggere nulla, ma solo fermare la crescita e - per così dire - far finire il lavoro alla natura: la vit. C è contemplata, ma in bassi dosaggi. D'altronde  questa, come tutte le sostanze, da sola non guarisce nulla.


3) L' acido ascorbico riduce la vitamina E, cioè la "ricarica" potenziandone gli effetti: è quindi (a prescindere dalle sue azioni sui vasi e sui connettivi) un utile adiuvante che potenzia l'azione della Vitamina E.


4) Uno studio su linee cellulari, con una sostanza sola, lascia il tempo che trova. Che poi abbia effetti citoprotettivi in un organismo debilitato dalla chemio è un altro discorso.


Il quotidiano da lei citato avrebbe potuto, più utilmente, riportare un altro studio, assai autorevole, del settembre 2008, che qui di seguito riproduciamo integralmente (PubMed).


Anti-angiogenic effect of high doses of ascorbic acid.

Mikirova NA, Ichim TE, Riordan NH.

ABSTRACT: Many studies have analyzed the effects of high doses of ascorbic acid (AA, vitamin C, or its salts) for the management of malignant diseases. Clinical studies have demonstrated that high dose AA increased the quality of life of people with cancer with a poor prognosis. Case reports of apparent responses of cancer patients to high dose AA treatment have been reported, including several cases of patients with progressive disease who received intravenous ascorbic acid therapy as their only significant therapy. One proposed mechanism of the anti-tumor activity of AA, based on in vitro experiments, is the generation and selectively accumulation of ascorbic acid radicals and hydrogen peroxide in the extracellular environment of the tumor cells. Experiments in our lab and data from others have demonstrated that this proposed mechanism of action is dependent on culture conditions, including the medium used. Our previous research has demonstrated in vitro and in vivo protection by plasma products from AA-induced radicals and hydrogen peroxide at AA concentrations as high as 30-50 g in a human subject. Based on data showing a tumor-cytoprotective effect of plasma and serum products at concentrations of AA that have clinically induced significant regressions in cancer patients, we hypothesized that there may be another anti-tumor action of AA, separate from its cytotoxic effects that may manifest itself at concentrations lower that those known to kill tumor cells directly. We hypothesized that AA may exert anti-angiogenic effects that occur at concentrations lower than its cytotoxic effects. To test the hypothesis, we harvested Endothelial Precursor Cells (EPCs) from peripheral blood, created colonies of the EPCs, and tested whether or not high dose AA would inhibit EPC ability to migrate, interrupt energy metabolism, and inhibit tube formation. We also tested the ability of high dose AA to interrupt the angiogenic activities of HUVECs (human umbilical vein endothelial cells) and HUAECs (human umbilical arterial endothelial cells). According to our data, concentrations of AA higher than 1 mg/ml suppressed capillary-like tube formation on Matrigel for all cells tested and the effect was more pronounced for progenitor cells in comparison with mature cells. Co-culture of differentiated endothelial cells with progenitor cells showed that there was incorporation of EPCs in vessels formed by HUVECs and HUAECs. The size and area of vessels were increased and network demonstrated more developed structure. Cell migration was assessed by a wound healing model by making linear wound on the bottom of the dish covered by endothelial cells, and results of experiments indicated the difference in the level of cell migration and capacity of gap filling by cells in response to different concentrations of AA. Cells treated with high concentrations of AA (1mg/ml-3mg/ml) had significantly decreased migration potential compared to controls. Nitric oxide formation is an important regulator of the angiogenic process, as a nitric oxide synthase inhibitor caused a dose dependent inhibition of the capillary tube formation. High dose of AA also decreased the level of NO production by endothelial cells, and capillary tube formation, suggesting a mechanism by which high dose ascorbate inhibits angiogenesis. Given that this inhibition occurs at concentrations lower than those required to exert anti-tumor activities in certain culture conditions, this may be a new mechanism by which high dose AA may be useful as an agent for the management of malignant diseases.


In conclusione, non pochi articoli che compaiono su riviste scientifiche seguono la "traccia raccomandata" di cercare in ogni modo di sollevare dubbi e perplessità sul ricorso alle vitamine: e non ci sembra necessario spiegare i motivi di questa offensiva. Quanto poi alla tesi che le vitamine nutrano il tumore....lasciamola a chi del tumore ha fatto una fonte di reddito e non un oggetto di studio.


Cordialmente


 

STAFF DI BELLA INSIEME 

postato da: Giuliana (Monza) in data: 2008-10-03 13:18:47.0
Volevo segnalare l'ennesimo articolo 'di regime' apparso oggi sul corriere: "La vitamica C può frenare la chemioterapia" (e meno male aggiungo io!!!!!)
http://www.corriere.it/sportello-cancro/articoli/2008/10_Ottobre/01/vitaminac.shtml

Lo studio è del Sloan Kettering Cancer Center (se non sbaglio dove è appena morto Paul Newman) e....vabbè non dico altro perchè sono sempre più disgustato!

Un caro saluto a tutti.
postato da: Gianluca (Cilavegna) in data: 2008-10-03 08:53:44.0

Gentilissimo staff, bene dopo la vostra ultima risposta, posso affermare con certezza che dopo i deportati ebrei ci sono i deportati del cancro. Siamo arrivati al punto di omettere chi si è curato con la cura di Bella, è straziante, come è straziante che persone famose omettono tutto ciò; scusatemi la parola ma la cosa mi fa alquanto schifo. Abbiamo i mass media che per la stessa notizia ognuno dice la propria a seconda della fede politica, rimescolandola come piace a loro, adesso anche sulla nostra salute. Una risposta data proprio da voi su come i nostri giovani vengono istruiti fa capire che i Murri, i Pasteur e altri non arriveranno tanto presto. Comunque dispiace come persone che potrebbero parlare omettono tale cosa. Non ci siamo per niente, è altrettanto chiaro che voi tali nomi, causa privacy e altro, non potete farli.

Un delusissimo saluto!!!!!

postato da: Mauro B. (Bologa) in data: 2008-10-01 06:46:53.0
Spettabile Forum,
riflettendo sulla recente scomparsa di Paul Newman causa tumore, la mente mi ha riportato, per comparazione di notorietà,  al nostro Luciano Pavarotti, anch'egli morto di tumore lo scorso anno. Pavarotti, forse a differenza di Newman, conosceva benissimo l'amato Professore tanto è vero che quando questi ci lasciò ebbe per lui parole di affetto e grande stima.   
Ora, se non sbaglio, anche Pavarotti si fece operare e curare presso lo stesso Sloan-Kettering Cancer Center di New York anche se era (ed è) arcinoto che, secondo l'oncologia assassina, per il suo tipo di tumore (carcinoma del pancreas) la prognosi era infausta.  In questi giorni mi sono domandato perchè Pavarotti, ritornato in Italia, si fece ricoverare negli ultimi tempi in vita presso il centro oncologico della sua città (desumendo quindi la scelta chemioterapica, inutile e devastante) e non abbia invece intrapeso il MDB verso il cui ideatore tanta stima nutriva. Comprendo il sacrale diritto di riservatezza, ma rimane qualcosa che sfugge. Cordialmente.

******

Di fronte ad una diagnosi infausta si scatena un uragano interiore, tra i venti del quale razionalità ed emotività lottano l'una contro l'altra. Luciano Pavarotti fu sorpreso dal male lontano dal nostro paese e sottoposto ad intervento chirurgico, entrando così in quel "circolo vizioso" dal quale è difficile o impossibile uscire, specie quando, personaggi famosi, si è circondati e vigilati da una corte spesso non voluta. Non deve inoltre sfuggire che se una persona nota in tutto il mondo guarisse con Mdb e - particolare essenziale - lo dichiarasse, per l'oncologia tradizionale questo sarebbe un colpo mortale.
Si aggiunga il fatto che, con la disinformazione in atto, è facile far passare false notizie, prima tra tutte è che la cura Di Bella è scomparsa con il suo creatore e che nessuno la prescrive più. Se non si riesce nemmeno con questo ad inficiare la fiducia nel Mdb del malato, si tentano altre vie. Come quella di non contraddirlo, ma di temporeggiare, argomentando su inesistenti nuove sensazionali terapie sperimentali, e lasciando pensare che....eventualmente c'è sempre tempo per altre scelte: prima facciamo questo...poi si vedrà...
Il resto lo fanno la crudeltà del male, terapie ancora più crudeli, l'istintivo abbandonarsi alle decisioni altrui.
Luciano Pavarotti aveva constatata l'efficacia del Mdb su una persona che gli era particolarmente cara, e su qualche collega a lui vicino. Qui motivi di riservatezza ci arrestano. Non possiamo dimenticare che analogo percorso è stato fatto da altri Vip, indotti ad attendere "l'ultima terapia arrivata dall'America" prima di praticare il Mdb: con il risultato di soccombere al male in tempi più rapidi di quanto il male stesso avrebbe fatto. Valga per tutti il caso di re Hussein di Giordania, affetto da linfoma di H., e sottoposto all'ultima fatale chemioterapia sperimentale quando erano già avanzati i contatti per iniziare il Mdb.
Queste, ed altre che non riteniamo di poter palesare, le spiegazioni alla sua domanda. Rimane pur sempre il telegramma che inviò il Maestro alla morte di Luigi Di Bella, che riproponiamo:
"Vi sono molto vicino in questo momento di dolore per la scomparsa del caro Luigi, persona di cui ho sempre ammirato il valore, la professionalità, la dedizione al lavoro e la tenacia dimostrata nel continuare sempre con coraggio la sua missione, pur dovendo superare ostacoli e vie impervie. Il mondo della medicina perde un personaggio unico che per me sarà sempre il vero ed unico vincitore del premio Nobel. - Luciano Pavarotti".

Cordiali saluti
STAFF
postato da: Nivel Egidio Ruini (Modena) in data: 2008-09-30 00:52:20.0
Ho letto l'intervento su questo Forum l'intervento in cui avete esposto la possibilità che la somatostatina possa essere somministrata anche nel braccio: potreste essere più precisi? Ovvero, potrei applicare l'ago della siringa temporizzata nella spalla ( nei punti in cui vengono solitamente eseguite le vaccinazioni )? Grazie
Roberta
*******

L'ago a farfalla della temporizzata può essere applicato in qualsiasi parte del corpo provvista di grasso sottocutaneo. A parte questo requisito, occorre scegliere ovviamente punti che non diano fastidio o che non siano controindicati durante il riposo notturno, visto che la siringa temporizzata deve essere azionata non prima di un paio d'ore dal pasto serale.

Cordiali saluti
STAFF
postato da: Roberta (Genova) in data: 2008-09-29 08:55:21.0

Col fine di facilitare l'assunzione dello sciroppo ai retinoidi, è possibile ungere con qualche goccia di olio di oliva il cucchiaio prima di versarci sopra il composto ? Questo dovrebbe farebbe scivolare lo sciroppo in gola senza che lo stesso rimanga in bocca.
Ringrazio per la cortese attenzione
Cordiali saluti
Erica da Padova

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La soluzione di retinoidi, a causa della sua stessa densità, richiede qualche minuto dopo l'ingestione perchè ogni residuo presente nella bocca sia totalmente ingerito. Supponiamo che l'espediente da lei prospettato tragga origine dallo scarso gradimento della soluzione, che, se non viene di solito considerata una ghiottoneria, è generalmente ben tollerata o addirittura apprezzata. Non crediamo vi siano particolari controindicazioni per la prassi da lei accennata, a condizione che si tratti veramente di qualche goccia. Ci riserviamo di tornare eventualmente in argomento, dopo esserci consultati.
Con l'occasione, lanciamo un appello a quanti inseriscono commenti o ci contattano, perchè precisino sempre il medico curante e la farmacia galenica che fornisce retinoidi e melatonina: come prassi costante provvederemo, sul forum, ad obliterare ogni riferimento nominativo, ma saremo così in grado sia di mettere eventualmente in guardia i pazienti, che di acquisire importanti elementi di valutazione. 

Cordiali saluti
STAFF
postato da: Erica (Padova) in data: 2008-09-28 23:44:03.0
Come se n'è andato Paul Newman se ne sono andati altri ed altri se ne andranno per lo stesso motivo, lo stesso male.
Tutti ce ne andremo e questa è la natura. Però nel frattempo....sarebbe bene che tutti aprissero finalmente gli occhi sulla fondatezza delle attuali (e contemporaneamente vecchie) terapie. Ma è possibile che tutti accettino passivamente, come quasi una maledizione divina, queste terapie che non hanno alcun effetto? Anzi, massacrano definitivamente il malato togliendoli ogni dignità, in mezzo a sofferenze psico fisiche indicibili. Una vera e propria tortura legalizzata.
Ecco: ma se gli antibiotici non funzionassero per il mal di gola o la bronchite avremmo ancora il coraggio e la voglia di seguire questi protocolli? Saremmo sicuramente invogliati a cambiare strada, soprattutto se vi fossero alternative. Non fosse solo per istinto di sopravvivenza.
Oggi tante persone per non prendere antibiotici, ricorrono alle medicine alternative in senso stretto (omeopatia, ecc...).
E allora a maggior ragione si dovrebbe esser portati a questo anche nel caso della cura chemioterapica
E allora perchè dopo decenni e decenni di inutili terapie ci facciamo suggestionare da professori e cattedratici che, tutti nello stesso modo, propongono la stessa inutile e dannosa terapia. Non basta fare scongiuri o magie per fronteggiare il cancro. Occorre svegliarsi, prendere coscienza che si deve abbandonare la strada vecchia che ha ridotto male il nostro vicino, i nostri parenti, i nostri amici. E rabbrividiamo solo al pensiero di ritrovarci un giorno nelle medesime condizioni......Quelle condizioni che richiamano alla mente gli internati dei campi di concentramento nazisti.
Evidentemente continuiamo a credere al nostro amico medico, il quale dà le stesse risposte a tutti i suoi amici chissà da quanto tempo. E forse noi nel nostro intimo sappiamo già la risposta e quale sarà il nostro destino.....Una sorta di rassegnazione che pare tramandata dalle generazioni precedenti, quasi connaturata alla malattia tumorale. Al massimo si possono fare le c.d. "stadiazioni" della malattia, che non portano a nulla, seguite da qualche luminare che dà la certezza soltanto nell'alleggerire il portafoglio, ma non la patologia, che resta comunque infausta.
Questo sfogo nasce dal vedere un' amica colpita dalla malattia alcuni anni fa ad una mascella, che poi si è spostata all'altra. Ora ha fatto un primo ciclo di chemio. E' irriconoscbile; riesce a malapena a fare un piano di scale, sorretta dal figlio.....Non sono riuscito a fargli cambiare idea sulla scelta terapeutica. Gli amici medici sono sicuramente stati più convincenti, bravi e preparati.
Ma è possibile....
Saluti a tutti
Fabrizio
postato da: fabrizio (livorno) in data: 2008-09-28 19:48:37.0
Potrebbe la ******* (omissis) - principio attivo di un noto uroprotettore impiegato per contrastare gli effetti tossici della ciclofosfamide - inficiare i risultati della Terapia Di Bella ? Grazie mille per l'attenzione e saluti da Emilio.

*********

Praticando il MDB il quesito non si pone, non essendovi alcun motivo di usare il farmaco da lei citato o altri equivalenti, visti i dosaggi minimali e le modalità di assunzione della ciclofosfamide.
Può consultare la risposta del 23/9 u.s. data a Sabrina su questo forum.

Saluti
STAFF
postato da: Emilio (Venezia) in data: 2008-09-28 00:16:55.0
Gentilissimi Signori del Forum, desidero sottoporre alla vostra cortese attenzione un mio piccolo problema. Ogni tanto, al mattino, quando estraggo l'ago della siringa temporizzata, escono alcune gocce di sangue scuro. Il fatto che verosimilmente abbia " centrato " un capillare, potrebbe pregiudicare l'effetto terapeutico della somatostatina ? Solitamente inserisco l'ago a metà dell'asse orizzontale della linea ombelicale ( a dx ): è corretto oppure esiste un punto più indicato ?

Grazie e saluti

Milena

**********

Sig.ra Milena,
Converrebbe variare sera per sera il punto di infusione, che non è limitato a una zona fissa, risultando idoneo ogni punto caratterizzato da un minimo di grasso sottocutaneo. C'è, ad esempio, chi la fa anche nel braccio. I criteri che lei segue ci sembrano corretti. Può risultare utile frizionare la parte sia prima dell'infusione che alla sua fine, con un po' di cotone e alcol. Non si preoccupi invece per l'efficacia della somatostatina nel caso in cui l'ago interessasse dei capillari.
Cordialmente

STAFF

postato da: Milena (Roma) in data: 2008-09-27 22:44:23.0
Anche Paul Newman se ne è andato. Un tumore ai polmoni curato in uno dei santuari dell'oncologia. Le terapie le stesse che mandano al Creatore i comuni mortali.

Nelle news on line si legge: "La notizia del cancro ai polmoni che lo stava devastando è stata diffusa ufficialmente il 31 luglio di quest'anno dallo Sloan-Kettering Cancer Center di New York. Allora i media avevano scritto che Newman, sottoposto a pesanti cicli di chemioterapia, avrebbe avuto solo poche settimane di vita. Ad agosto aveva lasciato l'ospedale".
Hanno fatto particolarmente presto questa volta. La domanda è la solita: è morto di chemio o di cancro? Non si sa chi faccia prima. Ma quando finirà questo massacro? Quando la finiranno?
Un triste saluto Alida

postato da: Alida M. (Roma) in data: 2008-09-27 16:14:00.0



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