per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Salve, scrivo ancora perchè avrei molte domande da fare. Una è la seguente: mia madre ha fatto 3 cicli di folfox4, per tumore al colon operato con metastasi al fegato. Se vogliamo smettere, l'oncologa si arrabbierà. Ma non importa. Questi 3 cicli possono aver intossicato irrimediabilemte ? Cos'è di preciso il folfox 4?
Grazie di cuore

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Giacomo,
Il problema è solo quello della vostra libera scelta dell'indirizzo da seguire. La nostra convinzione è che chiunque rappresenti un indirizzo terapeutico debba limitarsi a dare informazioni documentabili, astenendosi rigorosamente dal fare pressioni di qualsiasi genere.
E' una regola di carattere etico di ovvia ovvietà alla quale noi ci siamo sempre attenuti, ed alla quale anche chi propugna schemi chemioterapici ha il dovere giuridico e morale di attenersi.
Se un medico Mdb o un chemioterapista non si amareggiassero semplicemente, ma si "arrabbiassero" per scelte del paziente diverse dai propri orientamenti, dimostrerebbero mancanza di rispetto nei confronti della legge costituzionale e del malato, e meriterebbero di essere mandati decisamente a quel paese.
Nel caso specifico, si potrebbe fare omaggio all'oncologa di cui parla, dell'articolo pubblicato da Clinical Oncology, del quale si è occupato di recente il forum.....

Il cd. "folfox4" è un mix di Oxaliplatino, 5Fluoracile e Lederfolina. Sono sostanze altamente tossiche che, specie la prima, possono provocare la disattivazione di funzionalità biologiche importanti. Non siamo in grado di rispondere alla sua domanda, anche perchè occorrerebbe conoscere con esattezza i dosaggi usati e verificare l'impatto provocato nel singolo organismo: cosa questa che spesso può determinarsi solo col tempo, seguendo l'andamento del paziente e la sua risposta al trattamento Mdb.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.
postato da: Giacomo (Roma) in data: 2009-05-09 00:42:14.0
Cara Angela, ho letto la tua lettera e mi sono commossa.
So bene cosa vuol dire trovarsi in una situazione del genere. Forse è peggio per chi è vicino al malato. Fatevi forza e soprattutto incoraggiate il papà. Fidatevi ciecamente del MDB e vedrai che lui si sentirà sempre meglio e gli verranno anche più forze di quelle che dovrebbe avere per la sua età. Avete scelto la strada giusta e bene senza rovinare il fisico con la "maledetta" chemioterapia che fa più morti ed è peggio del cancro stesso. Arrivare a questa cura quando si è provato di tutto certo non è la strada migliore! FIDATEVI e vedrete che tutto andrà bene e poi ......lo comunicherete nel forum dandoci una grande gioia.
Un grosso abbraccio Liliana
postato da: liliana (roma) in data: 2009-05-08 20:31:56.0
Salve vi volevo far leggere quanto costa la nostra morte per ogni paziente e quanto costano queste bombe chimiche e ripeto chimiche autorizzate, questo per dire perchè siamo carne da macello.

Mentre nel “Giornale italiano di Farmacia clinica” del 21 febbraio 2007 sono stati pubblicati i costi per “l’uso dei farmaci citotossici nei cicli di chemioterapia ‘platinum-based’ analizzati per una corte di 100 pazienti e 6 cicli di terapia”.

1. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Paclitaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594) per 100 pazienti: 128.217,00 euro 2. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Vinolrelbina associata a Cisplatino (TAX 326 + ILCP) per 100 pazienti: 200.940,00 euro 3. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Paclitaxel associato a Carboplatino (ECOG 1594 + ILCP) per 100 pazienti: 216.945,00 euro 4. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Gemcitabina associata a Cisplatino (ECOG 1594) per 100 pazienti:  409.020,00 euro 5. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Docetaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594 + TAX 326) per 100 pazienti: 540.093,00 euro 6. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Docetaxel associato a Carboplatino (TAX 326) per 100 pazienti: 548.955,00 euro Cifre colossali che si riferiscono “solamente” ai costi dei farmaci chemioterapici nei sei tipi di trattamenti terapeutici presi in considerazione nella “Valutazione dei costi associati alle terapie ‘platinum based’” e pubblicate nel Giornale italiano di Farmacia clinica”. Se a questo sommiamo i costi della “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” il totale ha dell’incredibile! 1. Costo 6 cicli di chemioterapia (Paclitaxel e Cisplatino) + somministrazione”, “premeditazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 452.096,00 euro 2. Costo 6 cicli di chemioterapia (Vinolrelbina e Cisplatino) + “somministrazione”, “premeditazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 814.366,00 euro 3. Costo 6 cicli di chemioterapia (Paclitaxel e Carboplatino) + “somministrazione”, “premeditazione” e “reazioni avverse”  per 100 pazienti: 467.550,00 euro  4. Costo 6 cicli di chemioterapia (Gemcitabina e Cisplatino) + “somministrazione”, “premeditazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti:

703.251,00 euro

 5. Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e Cisplatino) per 100 pazienti: 841.978,00 euro  6. Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e Carboplatino) + “somministrazione”, “premeditazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 825.887,00 euro Ricapitolando: Sei cicli soltanto di chemioterapia costano per OGNI paziente una cifra che va da 4.520 euro a 8.420 euro.

Distinti Saluti.


 

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Grazie per queste utili informazioni.

STAFF D.B.I.
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2009-05-08 20:10:13.0
Cari amici, vi scrivo mentre trattengo a stento le lacrime. Sei mesi fa a mia madre, in seguito a perdite di sangue, è stato scoperto un tumore al colon. E' stata operata d'urgenza. Operazione riuscita, ma il tumore ha creato metastasi al fegato. Di circa 8 cm. Un IV stadio, G2. Per ora ha fatto 3 cicli di folfox4. Ma siamo contrari alla chemio. Mia madre non ha perso capelli, ma si sente molto debole e soffre di stipsi. Dopo qualche giorno si riprende. E' piena di vita, dipinge ed ha un ottimo aspetto. Le hanno proposto la resezione epatica. Togliere il 70% del fegato. Per fare cosa? Mi sono informato: c'è una recidiva del 50%. La mia mamma è confusa ed io la sto aiutando. Studio molto documenti e statistiche anche in inglese. Sono di Roma, se qualcuno è nella stessa situazione, o ci è passato... accetto qualsiasi suggerimento. Se mia madre se ne deve andare lo vuole fare con dignità e non tagliata a pezzi e distrutta dai farmaci. Ieri siamo stati dal Dott. ***** (omissis) che usa anche la Di Bella. Attendo risposte, grazie a tutti.

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Sig. Giacomo,
Comprendiamo il suo stato d'animo, ma pur non potendo fornirle categoriche rassicurazioni, riteniamo che si possa intervenire concretamente. In evenienze simili che mettono a dura prova la forza d'animo di chiunque, occorre sforzarsi di rimanere lucidi e di attivarsi.
La situazione che descrive appare evidentemente avanzata, ma questo non esclude che si possano conseguire risultati, la cui entità è ipotizzabile solo da parte di un medico Mdb capace, onesto ed esperto, specie dopo un primo indispensabile periodo di osservazione della risposta alla terapia.
Le anticipiamo comunque che, se intende affidarsi al Metodo Di Bella, ci rivolgeremmo decisamente ad un altro medico. A tale scopo rimaniamo a sua disposizione se vuole contattarci al nostro indirizzo e.mail info@dibellainsieme.org.


Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Giacomo (Roma) in data: 2009-05-08 18:40:40.0
Ciao a tutti,
non credevo che avere un familiare malato fosse così coinvolgente e stressante. Ho visto i miei nonni morire di varie malattie ma è un'altra cosa, il papà è una cosa diversa. Non sono abituata a prendermi cura di lui visto che fino ad ora non ha mai avuto niente, non è mai stato in ospedale e ha 74 anni. Anche adesso che è malato mi sembra così strano....non ha sintomi, è un uomo forte, anche oggi lo guardavo lavorare nel suo vigneto con la carriola e la vanga....Possibile, mi dicevo, che dentro di lui ci sia un male che lo sta consumando? Eppure è così....è la vita. Oggi è il terzo giorno della cura Di Bella e sta bene. Ogni giorno sono, anzi siamo sempre più convinti di aver fatto la scelta giusta. Ho letto che l'incidenza del cancro è in aumento....anche qui nel mio piccolo paese ci sono tantissimi casi, persone che si riammalano dopo aver fatto la chemioterapia, ma per la 'medicina ufficiale' non è importante la persona, ma solo guadagnare soldi, questo ormai si sa.
Sono arrabbiata perchè sono andata alla asl per chiedere del contributo regionale per chi fa terapie non convenzionali e mi hanno dato tuti i moduli....si ma c'è il trabocchetto. La regione Toscana dà il contributo solo se prima il malato ha fatto tutte le terapie standard previste dal protocollo e non hanno funzionato...Cioè il contributo lo danno solo quando uno è già stato devastato dalla chemio o radioterapia e magari è terminale!!!!! Meglio per loro se uno muore, almeno risparmiano....Che roba! Noi ci speravamo, visto che la cura è molto costosa e non siamo una famiglia benestante....per fortuna qualche parente ci sta aiutando. Se qualcuno mi sa dire come ottenere un contributo dalla asl, regione o qualunque altro ente, lo ringrazio anticipatamente se mi dà qialche informazione.

Un abbraccio affettuoso a Michele e Leonide, grazie per il libro che mi avete suggerito, lo leggerò senz'altro.

Un caro saluto a tutti quanti.

               Angela

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Cara Angela,
Le sue espressioni, pure misurate, esprimono e comunicano a tutti noi le sue preoccupate emozioni. Logica vorrebbe, sia di fronte ai documentati esiti delle terapie correnti (descritti nell'intervento di Mauro B.), sia del fatto che con le stesse non ci pare sia mai stato risolto un Linfoma n.H. IV stadio, che infine dei risultati brillanti del Mdb in patologie similari pubblicati otto anni fa da un'accreditata rivista scientifica internazionale, che automaticamente il SSN dovrebbe fornire gratuitamente l'intera cura.
In ogni caso, non appena saranno disponibili evidenze diagnostiche dei benefici obiettivi conseguiti, sarà possibile presentare un "provvedimento d'urgenza" per ottenere egualmente i farmaci. A tempo debito le daremo tutte le indicazioni necessarie. Le raccomandiamo per il momento di conservare diligentemente (o di chiedere, come suo diritto) la documentazione clinica.

Le buone condizioni attuali del babbo confortano ulteriormente sulle aspettative di una positiva risoluzione della malattia.

Un caro saluto


 

Adolfo Di Bella
postato da: Angela (Pietrasanta) in data: 2009-05-08 14:02:52.0
Rispondo a Mauro di Bologna per chiarire che la situazione di mio fratello è quella di un paziente che giunto al capolinea e non sapendo più a quale santo rivolgersi decide di ascoltare un consiglio " fuori dalle righe ".
Per chi non ha mai letto di medicina e relative terapie, e non comprende alcune terminologie , è difficile decidere di affidarsi a qualcosa che possa fare "miracoli"perchè non gli viene proposto dagli stregoni dei protocolli ministeriali.
Per convincere mio fratello ho dovuto piano piano fargli leggere alcune pubblicazioni ( ultime quelle dell'istituto dei tumori di milano sull'uso dei derivati della somatostatina nel CaP e dell'IEO sempre di Milano dove si riconosce l'utilità dei retinoidi nella cura di una particolare forma di leucemia ) dove appunto la medicina ufficiale piano piano introduce quà e là i farmaci utilizzati dalla MDB.
Non sto a dilungarmi sul come e perchè gli oncologi, su nostra richiesta di avere la prescrizione per la somatostatina , abbiano deciso di proporre nuovamente la chemio (nel 2008 gli avevano già fatto 15 cicli !!!!) e perchè mio fratello abbia accettato ( lo stregone ha un grosso potere) decidendo tuttavia di affiancare a proprie spese anche la MDB.
Spero che nella proposta degli oncologi non vi sia malafede anche se quantomeno potevano decidere di tentare una nuova terapia di tipo ormonale con pochi effetti collaterali rispetto al mitoxantrone.
Quello che però lamento è stata la scarsa umanità nello sconsigliare mio fratello che era aggrappato alla somatostatina dicendogli " sul muso " che non sarebbe servito a niente!! E che le pubblicazioni che dicevano il contrario erano casi occasionali (vi sono alcuni studi in fase II sul tumore della prostata ormonorefrattario che dicono il contrario e riguardano almeno un centinaio di pazienti complessivamente e, guarda guarda salta fuori anche uno studio sulla efficacia dell'uso della melatonina nel CaP ormonorefrattario dove un oncologo che segue mio fratello ha messo la propria firma !!).
A questo punto ,caro Mauro, capirai che è inutile stare a discutere con certa gente , ma nonostante tutto solo ora mio fratello sta valutando l'ipotesi di abbandonare la chemio.
postato da: riccardo (treviglio) in data: 2009-05-08 10:44:11.0
Vorrei postare due begli interventi e le risposte del nostro oncologo più rinomato, e la seconda delle due è la più veritiera e dove il nostro oncologo scambia rassegnazione per depressione. Detto questo dopo l'ultima risposta potrei cambiare professione da perito elettronico ad oncologo, tiro fuori nomi improponibili cure fantasmagoriche e in caso di rassegnazione psicologo da strapazzo

Ecco i due post:

l' utilità della chemio

Nonostante si senta un gran parlare, da parte dei media o da personalità anche molto note del mondo scientifico, di grandi passi in avanti compiuti dalla medicina nella cura del cancro, un'analisi approfondita della letteratura scientifica sullo stato effettivo dell'efficacia delle moderne terapie sembra mostrare una realtà completamente diversa. Qui di seguito riporto le dichiarazioni e alcuni studi provenienti da fonti di riconosciuta autorevolezza in materia.
Una grande ricerca scientifica a firma di Grame Morgan, Robyn Ward e Michael Barton, è stata pubblicata, nel Dicembre 2004, in una delle più prestigiose riviste di oncologia al mondo: Clinical Oncology. Il loro meticoloso studio si è basato sulle analisi di tutti gli studi clinici randomizzati condotti in Australia e negli Stati Uniti, nel periodo da Gennaio 1990 a gennaio 2004. Analisi che ha interessato 225.000 persone malate nei 22 tipi di tumori più diffusi e "curate" solo con la chemioterapia. Quando i dati erano incerti, gli autori hanno deliberatamente stimato in eccesso i benefici della chemioterapia. Nonostante questo, lo studio ha concluso che la chemioterapia non contribuisce più del 2% alla sopravvivenza. "Molti medici continuano a pensare ottimisticamente che la chemioterapia citotossica possa aumentare significativamente la sopravvivenza dal cancro", scrivono nell'introduzione gli autori. "In realtà - continua il professor Grame Morgan - malgrado l'uso di nuove e costosissime combinazioni di cocktails chimici... non c'è stato alcun beneficio nell'uso di nuovi protocolli". Gli autori hanno messo in evidenza che, per ragioni spiegate nello studio, i risultati raggiunti (circa il 2%) dovrebbero essere visti come il limite massimo di efficacia.
Anche gli studi effettuati dall'ECRI (Emergency Care Research Institute) concordano affermando che "...la riduzione di massa tumorale a seguito della chemioterapia, non si correla affatto con il prolungamento della sopravvivenza della vita del paziente. Remissione non significa affatto sopravvivere più a lungo". Abel conclude affermando: "...Un'analisi bilanciata e imparziale della letteratura medica mostra un indice di successi terapeutici quasi nullo nei trattamenti impiegati convenzionalmente per la cura delle forme avanzate dei tumori solidi"
e gli studi che proseguono su questa strada sono molti ma per ragioni di spazio non posso elencarli tutti e mi chiedo perche si continua per questa strada visti i risultati prossimi allo 0?


risposta

V.......i Giovedì, 07 Maggio 2009

Caro Simone, tutto il mondo scientifico sta cercando un'alternativa alla chemioterapia. Ed in questa direzione sta andando ad esempio la ricerca sui cosiddetti farmaci intelligenti che in alcuni casi vengono già utilizzati in combinazione con le terapie tradizionali per ridurne la tossicità. La coscienza che i farmaci tradizionali devono essere superati è consolidata e diffusa, tuttavia il problema è sempre quello della generalizzazione: per alcuni tumori e per alcuni pazienti la chemioterapia funziona almeno in parte, quindi credo che nessun medico al mondo penserebbe di non offrire una chance terapeutica al proprio malato, soprattutto se è l'unica disponibile. Quindi la strada della chemioterapia non verrà abbandonata finché non disporremo di una cura indiscutibilmente migliore. Nell'attesa ciò che stiamo facendo è personalizzare la terapia farmacologica, cioè cerchiamo di dosare i farmaci in base alle informazioni che abbiamo, anche di tipo genetico, circa il tumore e la persona malata, per ottenere il massimo di efficacia e il minimo di tossicità.


Ecco la seconda: Sono diventata fatalista

Caro professore, lei ha fatto del bene all'umanita' e il mondo non puo' che essergliene grato. Ma dal cancro non si guarisce...o comunque e' una possibilita' per pochi. Si sta meglio per un lungo periodo, a volte, ma poi ci si riammala. E soprattutto, ormai si muore quasi solo di cancro. Io vivo in una grande azienda, oltre 10.000 dipendenti, una cittadina in cui ogni settimana arriva la notizia di qualcuno che se ne va per il cancro. Quasi sempre persone sotto i 65 anni, spesso anche sotto i 50, a volte ex dipendenti in pensione. Come un bombardamento continuo, accompagnato dalla notizia, quasi quotidiana, di qualcuno che di cancro si ammala. Alcuni lo scoprono dai controlli, molti di piu' lo scoprono sentendosi male anche dopo aver finito i controlli un mese prima, altri non si controllano e aspettano che la botta arrivi. Seno, colon, polmone, linfomi, leucemie...c'e' solo l'imbarazzo della scelta. Mi sono controllata per anni, con un tasso di stress insopportabile, ora ne ho 59 e sono probabilmente in depressione e ho deciso da tre anni di non sapere piu' niente, neanche le analisi del sangue, quando arrivera' me ne andro' e chiedero' solo di non soffrire. Il cancro e' il cancro e si perde quasi sempre. Nonostante le persone straordinarie come lei. Forse cerco solo una parola di conforto.


Risposta

V......i Giovedì, 07 Maggio 2009

Cara Beatrice, cerchi di non scambiare un momento di sconforto con una malattia come la depressione. Se sente difficoltà a reagire e tendenza a lasciarsi andare all'angoscia, la invito a ribellarsi e non ad assecondarla. È normale avere dei periodi particolarmente bui in cui tutto sembra crollare, ma bisogna far sì che non abbiano il sopravvento. Per quanto riguarda la situazione obbiettiva del cancro, è vero che l'incidenza è in aumento ma le assicuro che non lo è la mortalità. E soprattutto ciò che è vero e indiscutibile è che, proprio per i primi tre tumori che lei cita, seno, colon e polmone, la diagnosi precoce, è provato, salva la vita e, in caso di malattia, permette un tipo di cura rispettosa della sua qualità. Posso capire il suo momentaneo scoraggiamento ma non posso accettare che lei rinunci all'opportunità della prevenzione. La invito quindi a superare la paura di ammalarsi, che le crea questo "stress insopportabile", convincendosi che la persona straordinaria, come lei dice di me, in realtà è proprio lei. Non rinunci ad amare se stessa e a proteggere la sua salute.

Distinti Saluti.


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Indubbiamente lo studio pubblicato da Clinical Oncology svela dati impressionanti per negatività. Come abbiamo osservato più volte in passato, questa catastrofe di esiti, rilevata non da cricche dibelliane....ma da centri oncologici e da riviste di oncologia di punta, appare incontestabile e categorica.
A questo punto emergono responsabilità di una gravità senza precedenti a carico delle istituzioni sanitarie e dei mass media di tutto il mondo, e si pongono, legittime, alcune domande:

ma perchè non vengono incriminati coloro i quali declamano risultati di guarigione che, alla luce di questi ed altri numerosi studi, si devono considerare dimostratamente falsi?
E' mai possibile che nessuna delle migliaia di associazioni ed organizzazioni che in ogni parte della terra proclamano di tutelare i malati oncologici non abbia presentato un esposto ai tribunali penali del proprio paese?
E' una notiziola da cronaca rosa il fatto che un'indagine rigorosa, scientificamente ineccepibile, condotta da staff di oncologi di più paesi e su 225.000 malati di cancro abbia appurato che la chemioterapia non fa un accidente?

L'abbiamo letta forse sulle prime pagine di qualche quotidiano nazionale? E' stata annunciata in apertura di qualche telegiornale? Viene forse riferita ai pazienti e inserita nel consenso informato prima di accettare un ciclo di chemioterapia (alla faccia della trasparenza e della tutela del malato)?
Vengono informati i cittadini che nel nostro paese il fatturato di farmaci chemioterapici eguaglia quello del più grosso gruppo industriale italiano?
E come la mettiamo con l'altra clamorosa indagine pubblicata dal British Medical Journal?

Non appare nemmeno condivisibile la dichiarazione che "la strada della chemioterapia non verrà abbandonata finché non disporremo di una cura indiscutibilmente migliore", visto che il 2% (dicasi due per cento) di sopravvivenza è affiancato da un 10% e passa di mortalità nel breve termine indotta direttamente dalla chemioterapia (come appurato da un'altra autorevole rivista scientifica) e che i cicli provocano sofferenze acute, danni permanenti ed inabilitazioni. Ad un esame del rapporto risultati/benefici, ed eccezion fatta per il presidio chirurgico al quale in alcuni casi si devono reali aumenti di sopravvivenza, oggi come oggi - Mdb a parte - alle terapie farmacologiche usuali appare preferibile la non-terapia.

Qui non è questione di Mdb sì o Mdb no, ma di un falso continuato cinico e crudele a danno dei malati e delle loro famiglie. E qui non ci sono vie di mezzo: o si parla o si è complici.

Mauro, grazie per avere proposto questo argomento di discussione.
Un cordiale saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2009-05-07 19:53:35.0
07/05/2009
Cara Angela, purtroppo non tutti i medici ragionano, ma si lasciano condizionare dalla cosidetta cultura o meglio ancora pseudocultua ufficiale. Lo fanno tutti, allora quella è la verità.
Per capire il valore scientifico del prof. Di Bella bisogna avere un pò di umiltà e rimettersi a studiare, ma non tutti se la sentono!
E' l'unico modo per capire la genialità del professore, l'abnegazione ed i grandi sacrifici a cui si è sottoposto per tutta la sua esistenza per l'esclusivo amore per l'umanità sofferente. 
Continua sulla strada intrapresa, è quella giusta. I risultati, vedrai che non tarderanno a manifestarsi. Complimenti per il tuo medico di fiducia che ha capito cosa sia il dramma umano della sofferenza, cosa che, purtroppo non è dato a tutti di capire.
Mia moglie Leonide ti manda un abbraccio caloroso e ti consiglia di leggere un libro dal titolo"Non morirai di questo male" di Mario Todisco un altro collega medico che a suo tempo ebbe modo di conoscere di persona il professore... prova a leggere il tascabile e sicuramente ti aiuterà a superare dubbi o possibili incertezze.
Un carissimo abbraccio Michele e Leonide
postato da: Landolofi Michele (Legnano) in data: 2009-05-07 12:19:36.0
Sono sempre più disgustato dai medici oncologi e da quello che mi sta capitando ...

Ad un mio carissimo zio è stato diagnosticato il male del secolo ... già in stadio metastatico (5 aree colpite) ... è stato ricoverato in un ospedale oncologico "di chiara fama".

L'aspettativa di vita è di pochi mesi ... i medici sono d'accordo al 100% su questa verità; non c'è nulla fare ... se non sperare in un miracolo ... del resto basta guardare i casi prima di lui.

Il buon senso vuole, in tal caso, di regalare al paziente la migliore qualità di vita per questi ultimi mesi e/o comunque fare il possibile per irrobustire le sue condizioni fisiche.

E INVECE?

Mio zio, pur avendo questo brutto male, e avendo metastasi, era, tuttavia, fino a 10 giorni fa in buone condizioni psico-fisiche.

Ha iniziato le chemioterapia, nella versione più "forte" (= TOSSICA), "sperimentale", etc., etc ...

Nel corso di questi 10 giorni di "terapie" le sue condizioni cliniche sono drasticamente peggiorate: nausea e vomito intensissimi, dolori sparsi, perdita dei capelli, spossamento generale ...

Fino a 10 giorni fa mangiava, beveva, camminava, dialogava.
Sono bastati 10 giorni di chemioterapie per metterlo KO, per DISTRUGGERLO.

Ora è a letto, moribondo, non mangia, con forte nausea, sta male ... malissimo.
Le chemioterapie lo uccideranno prima del cancro.

Anche uno scemo analfabeta se ne accorgerebbe ... non occorre essere "medico oncologo".

Aggiungo: perchè la chiamano chemio-TERAPIA? la terapia serve a stare meglio non a stare peggio, non sarebbe più appropriato chiamarla chemio-DISTRUZIONE?

Spero che passando su questo Forum, possiate leggere l'ennesima testimonianza di come vanno le cose nell'ambito dell'oncologia italiana ... TI UCCIDONO prima e con tanta sofferenza pur sapendo che non c'è più nulla fare ... ma perchè? perchè così dice il "protocollo"!

Ma che razza di medici si è allora???? basta seguire il "protocollo", non c'è l'utilizzo del cervello ma semplicemente del buon senso??

Oncologia Tradizionale = Chemioterapie = ..*****(omissis) !!!

Scusate lo sfogo .. ma 10 giorni di chemioterapie hanno distrutto la qualità di vita di mio zio 1000 volte di più di quanto non abbia fatto il tumore.

Meditate gente ....
(mi rivolgo sopratutto ai lettori silenti e ancora, inspiegabilmente, fiduciosi verso il mondo "ufficiale")

Un caro saluto ad Adolfo, una persona speciale

Vincenzo

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Caro Vincenzo,
La realtà che lei descrive non si spiega altro che con finalità extra-scientifiche..... Probabilmente la criticabile prassi dei D.R.G. (i ritorni legalizzati per i reparti) ha il suo peso determinante in questa irrazionalità clinica. Bisogna dire anche, per obiettività, che si registrano eccezioni a questa linea.
Irrazionalità peraltro criticata - quantomeno a parole - anche da esponenti della più ligia ortodossia. Come ha fatto un noto farmacologo, distintosi per faziosa ostilità nei confronti del Mdb, che ha dichiarato (non sappiamo se con il proposito di apparire indipendente dai potentati farmaco-sanitari) essere prassi criticabile la pervicace consuetudine di sottoporre a cicli di chemioterapia anche i pazienti chiaramente non più trattabili e nè responsivi.

Comprenderà il nostro omissis: seguìti giornalmente da occhi non certo amorevoli.....dobbiamo tutelarci dalla possibile accusa di pubblicare espressioni offensive (la cui "ratio" comunque non possiamo non condividere).

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: Vincenzo (Roma) in data: 2009-05-07 11:01:34.0
Salve a tutti, volevo chiedere se è possibile che l'assunzione di melatonina 3mg zinco e selenio possa dare bruciori di stomaco?? Ho notato a più riprese questo fatto..

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Sono in commercio parecchie formulazioni di melatonina più o meno impura e con combinazioni spesso cervellotiche. Nel Mdb è impiegata esclusivamente melatonina purissima, coniugata con adenosina e glicina, in quanto unica formulazione dotata di sicura azione preventiva e terapeutica antineoplastica. La Melatonina coniugata (adeguatamente preparata) non dà mai luogo ad alcun effetto collaterale.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Fabio (Brescia) in data: 2009-05-06 21:51:06.0
Salve, ho letto il post di  Sig. Riccardo e devo dire che non capisco molto cosa sta facendo la medicina ufficiale, allora ricapitolando a suo fratello malato di tumore alla prostata gli danno dei farmaci per l'osteoporosi lasciando il tumore a quanto pare intatto, poi vedendo che tenta un'altra strada e in questo caso il Metodo Di Bella, ma poteva essere quello del dottor T....o S...... che sarebbe stata la stessa cosa, il suo oncologo come per magia si accorge che il tumore aumenta a livelli sproporzionati e gli fornisce un chemioterapico dove elenco gli effetti collaterali: dolorabilità del cavo orale e alterazione del gusto, diarrea, la classica caduta dei capelli in modo da far contenti anche i trapiantisti, la funzionalità epatica potrebbe essere temporaneamente ridotta, alterazione cardiaca nella speranza che il fratello del Sig. Riccardo non soffra di cuore, la sclera può evidenziare una sfumatura bluastra.
A questo punto mi sorge spontanea una domanda perchè prima il fratello del Sig. Riccardo viene lasciato solo a se stesso e poi dopo che la situazione suppongo inizia a degenerare l'oncologo decide di riprenderlo in mano facendo una cura che dovrebbe curarlo alla prostata?

Distinti Saluti
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2009-05-06 19:55:55.0
Ciao a tutti , sono Riccardo
Mio fratello è ammalato di tumore alla prostata, e nel momento in cui la medicina ufficiale lo aveva praticamente abbandonato limitandosi a curare le metastasi ossee con bifosfonati , ha deciso su mia sollecitazione di assumere le sostanze della MDB.
Purtroppo il suo oncologo vista la veloce progressione del tumore ha deciso di iniziare una ulteriore chemioterapia con mitoxantrone che è devastante.
Speriamo bene. Vi farò sapere.
postato da: riccardo (treviglio) in data: 2009-05-06 10:08:45.0
Caro Michele,
ti ringrazio per le belle parole e i complimenti. Da quando ho scelto la cura Di Bella e mi sono iscritta al forum mi sembra di essere entrata a far parte di una grande famiglia, composta da persone sensibili e 'umane'. Parlando in giro della nostra scelta abbiamo scoperto che anche qui nella mia zona ci sono persone guarite con questa cura o  che ancora la stanno seguendo.....però nessuno ne parla.....forse è un modo per difendersi da commenti poco carini o sguardi strani....
La dottoressa che ha seguito il mio babbo nella diagnosi della malattia quando ha saputo che lui non voleva fare la chemio e che avrebbe fatto la cura Di Bella mi ha detto al telefono che credeva che fossimo persone intelligenti e invece si è dovuta ricredere.......Poi ha aggiunto che lei poteva salvare una persona, quindi ha dedotto che il mio babbo non vuole essere salvato e che vuole morire...
Io  non ho commentato, ho capito che mi stavo scontrando con un muro e non valeva la pena sprecare energie visto che in questo momento mi servono per seguire mio babbo.
Per fortuna abbiamo il medico di famiglia che è una persona stupenda....ha espresso il suo pensiero, cioè che lui crede di più nella chemio ma  rispetta la nostra scelta ed è disposto a fare tutto quello che serve per darci una mano. Infatti ha fatto tutte le ricette senza nessun problema e ha raccomandato a mio padre di segiure la cura scrupolosamente e di andare avanti per questa strada senza dubbi.
Gli sarò eternamente grata per non avergli fatto la predica sulla 'follia' che stiamo facendo.....
Adesso vi saluto tutti....a proposito..domani sarà una giornata impegnativa.....è il primo giorno di cura di mio babbo.....scusate ma sono un pò agitata ma contenta.
Ciao Michele, grazie ancora, un abbraccio a te e Leonide.
Un grande abbraccio a tutti i miei nuovi amici e allo staff DBI.

Angela

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Cara Angela,
La sua esperienza rispetto a persone guarite con il Mdb ma con scarsa propensione a parlarne coincide con la nostra. Ognuno, specie dopo aver attraversato certi momenti, ha il pieno diritto di assumere i comportamenti che crede. Ma, a nostro modesto parere, si priva della soddisfazione di poter rinfrancare ed aiutare il prossimo.

Risulta invece rivoltante il comportamento della dottoressa della quale ci parla, anche per le strategie psicologiche attuate, forse incluse in qualche "linea guida".....ma sicuramente offensive, grossolane e puerili.
E' diffusa, anche se non prevalente, l'opinione che l'incontrollato flusso di stranieri in Italia sia indispensabile, visto che certi lavori non li fa più nessun italiano. A nostro parere la categoria purtroppo numerosa alla quale appartiene la dottoressa in questione, dovrebbe essere utilmente impiegata per sfatare questo luogo comune.

Non si preoccupi per l'inizio della terapia, perchè non c'è nulla di cui preoccuparsi, tranne che....della preoccupazione. Ribadiamo comunque la nostra piena disponibilità, nei limiti di suggerimenti generici, a rispondere a suoi dubbi o incertezze.

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: Angela (Pietrasanta) in data: 2009-05-05 19:49:01.0
Carissimo Forum,
credo che la risposta del prof. Veronesi all'intervento postato da Mauro non debba essere stata molto gradita dagli oncologi visceralmente antidibelliani. Veronesi, che a differenza di questi non si è mai ridotto a bassezze lessicali, da bravo comunicatore e gestore della propria immagine quale egli è, dà una risposta molto evasiva e fumosa rimandando ad un'altra risposta (senza però esplicitarla) nella quale si rifà agli esiti della famigerata sperimentazione invocando principi e metodi di una fumosa scienza biomedica mondiale. 
Eppure la lettera denuncia in modo chiaro:
- la chemioterapia è un veleno, uccide più della malattia per la quale viene impiegata, e dato che cura l'effetto e non la causa è destinata al fallimento;
- il tumore è una malattia di una complessità al limite del sapere umano e per domarlo occorrono conoscenze scientifiche e doti  fuori del comune che solo una personalità geniale può avere;
-vi è, nella più benevole delle ipotesi, una schiavitù di gran parte della comunità scientifica agli interessi enormi dell'industria farmaceutica nondiale.
Di fronte a così precise e inequivocabili accuse, Veronesi non risponde in modo altrettanto preciso e inequivocabile.
Io personalmente non credo al caso e nemmeno che al nostro manchino le parole per esprimersi. Forse non bisogna leggere le righe, ma tra di esse. Ufficialmente non l'ammetterà mai, ma tra gli addetti ai lavori per chi voglia capire, capisca.
Anche perchè, al di là, di un mal celato dovere di trasparenza poteva semplicemente non pubblicarla.
Cordialmente.

***********

La nostra impressione (e forse non è solo un'impressione...) è che più di un luminare o preteso tale si sia trovato finora nella condizione di dire "vorrei, ma non posso". Tutti gli oncologi italiani si sono trovati, negli anni, a constatare casi di remissione e/o di ampi benefici spiegabili solo con la più indiscutibile efficacia terapeutica. I più hanno reagito come di fronte ad un reato di lesa maestà, negando l'evidenza; qualcuno ha cercato di dire che era arrivata l'ora di cambiare strada, subito subissato da grida e minacce; qualcun'altro, più lungimirante, ha capito che era solo questione di tempo, ma ben sapendo che esporsi equivarrebbe a fare harakiri - nonostante la propria influenza - ha deciso di attendere, sussurrare per poi smentire, piluccando tra strumenti terapeutici dei quali poco o nulla comprende, a parte il fatto che funzionano.

Il Prof. Luigi Di Bella queste cose le aveva previste, ben prima che si accendessero - e non per volontà sua - i riflettori.

Si tratta di azioni vecchie quanto il mondo, che fanno risaltare la grandezza di certi uomini come la mediocrità di altri, e che ci hanno richiamato la massima di uno dei più grandi pensatori di tutti i tempi:

"La propensione ad avvilirsi, a lasciarsi derubare, sfruttare e caricar di menzogne, potrebbe essere il pudore d'un Dio in mezzo agli uomini" (Friedrich Nietzsche: Aforismi).

postato da: nivel egidio ruini (modena) in data: 2009-05-04 15:25:41.0

Ringrazio Sophie per l'incoraggiamento....e lo staff DBI per la grande disponibilità. E' molto importante in questi casi non sentirsi soli e sapere di poter sempre avere una parola, un consiglio, un appoggio. Già quando una persona sceglie di intraprendere una strada 'diversa' viene mal vista, additata come pazza, persone che credevi amiche spariscono.....per fortuna c'è sempre qualcuno che la pensa come te....Non mi spaventa andare contro corrente, sono abituata a lottare nella vita e ora a maggior ragione perchè è in ballo la vita del mio papà. Sono molto fiduciosa, oggi o domani arriverà il corriere con i farmaci e inizieremo la cura.
Lui ha paura....credo sia normale....ma ha scelto questa terapia perchè ha visto troppe persone trattate con la chemio e sa cosa vuol dire. Il fatto di vedere me e mia mamma sicure e tranquille della scelta fatta lo aiuterà senz'altro a superare la sua paura e le difficoltà che si potranno presentare. Questo è l'atteggiamento giusto secondo me.
Spero di poter scrivere presto buone notizie. Ancora grazie a tutti quanti.
Un saluto affettuoso a quanti stanno lottando come me lungo questa strada.......


Angela

postato da: angela (pietrasanta) in data: 2009-05-04 11:19:19.0
Buonasera,

Siamo venuti per una visita dal Dottor Giuseppe Di Bella  martedì scorso, da quel giorno mio padre ha cominciato a prendere le  compresse di melatonina ad assorbimento sub linguale che lui ci ha consigliato preparate da una certa farmacia (a differenza di quelle precedenti che erano compresse da deglutire). Purtroppo pare che queste gli causino un certo bruciore di stomaco, nella visita ci siamo dimenticati di dirgli che mio padre ha sofferto per anni di ulcera gastrica e duodenale ma che, dopo aver seguito una cura con eliminazione dell'elicobacter pilori, pare sia guarito: per i bruciori di stomaco ho paura che il deursil non basti perchè sembra che serva ad altro, a cosa potrebbe essere dovuto il bruciore, andrebbe bene banalmente del bicabonato, ma può prenderlo per tutta la durata della cura alla fine di ogni pasto? Si deve tornare a compresse normali pur ordinandole da quella farmacia che, su suggerimento del Dott.Di Bella, sembra piu' affidabile nella qualità degli ingredienti?

Per verificare quali farmaci erano mutuabili, sono andato dal nostro medico curante e gli ho parlato della nostra decisione di provare la cura MDB e lui, pur completamente all'oscuro della delibera regionale in favore dell'eventuale rimborso per la terapia qualora essa desse risultati, mi è sembrato parzialmente collaborativo; tuttavia non mi ha potuto passare per mutua alcuni tra i medicinali mutuabili perchè a suo dire, secondo una certa legge, per prescrivere un certo medicinale deve sussistere il problema per il quale il medicinale stesso ha indicazione (proprio quella su foglietto illustrativo insomma...).
Quindi dei medicinali mutuabili ci ha passato solo il Calcium , lo Zofran e l'endoxan, ma ha promesso che si consulterà con la farmacologa della nostra ASL per informazioni in merito alla delibera regionale e la prescrivibilità di  altri farmaci: che voi sappiate ci sono stati altri pazienti con problemi di questo genere per la mutua? A chi posso chiedere per rispondere in modo adeguato al nostro medico di base qualora questo riceva infomazioni scorrette non aggiornate in buona o cattiva fede anche per la prescrivibilità dei farmaci mutuabili?
Non è possibile spendere meno di 16,50 euro per una scatola di somatostatina da 3 mg?

Attendo una vostra cortese risposta,

   Grazie,

     Francesco

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Sig. Francesco,
Non possiamo rispondere - e questo lo diciamo con valenza generale - a specifici quesiti medici: la funzione di questo sito è di informazione generica ed in forma sì esatta, ma divulgativa. Il più vivo consiglio è quindi di interfacciarvi con il medico prescrittore, dato è indubbiamente il più autorevole in assoluto.
Escludiamo comunque che la melatonina, in qualsivoglia forma ed in qualsiasi caso, possa provocare bruciori di stomaco od effetti collaterali sfavorevoli di qualsivoglia genere. Eventuali sintomi di questo tipo potrebbero derivare da altra causa o da altri componenti (a titolo indicativo e per mera ipotesi, potrebbe trattarsi dell'acido ascorbico, magari per una non corretta modalità di assunzione).
Circa il Deursil (acido ursodesossilico), non viene prescritto per gli scopi da lei citati.

Quanto al suo medico di base, ci sembra che esistano i presupposti, anche di legislazione sanitaria, per prescrivere altri farmaci a carico del SSN, oltre a quelli citati. Alcuni medici di base, illegalmente, si rifiutano di prescrivere anche quelli "concessi" a voi.....!

Per la delibera regionale, la rimandiamo al seguente link:
http://www.metododibella.org/mdb/it/dettaglioNews.do?idNews=6295

La somatostatina - acquistabile presso quasiasi farmacia del paese a prezzo di listino - è venduta da diversi farmacisti preparatori con uno sconto anche superiore al 20%, quindi a circa € 12 per la confezione con tre fiale da 1 mg. Nel farle presente che non ci risulta alcuna farmacia galenica valida nella sua regione per Soluzione di retinoidi e Melatonina, le consigliamo di rivolgersi allo stesso farmacista preparatore della Melatonina da lei citata, che è tra quelli dichiaratisi disponibili a praticare lo sconto sopra cifrato.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Francesco Rizzello (Firenze) in data: 2009-05-03 20:59:27.0

"Egregio Professore,
non le pare giunto il tempo di riconoscere le straordinarie acquisizioni scientifiche del Prof. Luigi Di Bella? E' comprensibile la difficoltà ad ammetterle, perché come tutti i grandi geni della storia anch'egli ha vissuto diversi decenni avanti il suo tempo e, come affermava Schopenhauer, tutte le verità passano attraverso la ridicolizzazione, la contestazione e, per ultimo, l'inevitabile accettazione dell'evidenza. Lei sa bene che la chemioterapia, come cura d'elezione dei tumori, è un tunnel senza uscita e ciò nonostante si insiste nel suo utilizzo, pur essendo acclarato che i farmaci chemioterapici sono estremamente tossici e una volta iniettati nell'organismo umano distruggono ogni difesa immunitaria uccidendo prima e di più del tumore stesso. Il Prof. Di Bella considerava tutto questo come espressione di ottusa insipienza scientifica, predicendo che quando il fallimento non sarà più contenibile dal metodo biologico bisognerà ricominciare.
"Creare le condizioni biologiche tali da impedire la ulteriore proliferazione delle cellule neoplastiche senza distruggere quelle neoplastiche che esistevano prima, cioè a dire creare un ambiente biologico ostile, ma non un ambiente farmacologico tossico".
D'altronde come si può pensare di combattere una malattia sistemica come il tumore, che riconduce ai più reconditi misteri della vita, prescindendo dallo studio permanente, dalla ricerca di laboratorio e dal rigoroso esercizio della pratica clinica? E senza possedere, contemporaneamente, una profonda conoscenza di chimica organica ed inorganica, di biologia generale e molecolare, di fisiologia generale e umana, di neurofisiologia, di farmacologia, di fisica e di chimico-fisica? Certo occorre molta umiltà e onestà intellettuale per un tale riconoscimento, in quanto ciò susciterebbe il risentimento di quella parte della comunità scientifica, nazionale e internazionale, pervasa da preconcetti e, di fatto, schiava degli interessi stratosferici dell'industria farmaceutica. La ricompensa, però, sarebbe la gratitudine di milioni di persone alle quali verrebbero garantite più umane possibilità di cura e di salvezza. Una prospettiva che comunque, prima o poi, non potrà che avverarsi. Cordialmente.

Ps:
quanto alla sperimentazione del MDB illuminante la metafora su Montgolfier e i fratelli Wright.

Veronesi Martedì, 28 Aprile 2009

Caro amico, le acquisizioni scientifiche del Prof. Di Bella sono state studiate e approfondite e i risultati ottenuti sono stati resi pubblici. Pubblico il suo messaggio per trasparenza, ma mi sono già espresso più volte su questo tema. La rimando per esempio alla mia risposta al Signor Paulicelli, autore del messaggio intitolato "Cura biologica dei tumori", pubblicato il 9 gennaio 2008."
  

..bella la risposta del dottorone che cura tutto e tutti dopo che ha avuto l'aiuto incondizionato del ministro della sanità di allora, alias Bindi, infatti il nostro illuminato dottore è nel PD casualmente, come casualmente in tutto il mondo si stanno alzando le voci impotenti di quelli che credono nell'altra medicina che sia Di Bella che sia Pinco Pallino che Tizio e Caio, ormai non se ne può più di queste falsità...


Un abbraccio a tutte le persone che hanno perso un proprio caro causa questa tremenda malattia e le mie più sentite condoglianze.

P.S. per quanto riguarda il problema dell'influenza suina si vede che la ditta R...e che distribuisce il farmaco era un po' in crisi dal momento che in America questo farmaco costa 250 dollari e in Europa 38.


**********

Caro amico,
L'intervento citato e la risposta dell'oncologo milanese, già segnalati a questo forum da altro frequentatore, indubbiamente possono ispirare molti commenti.

Peraltro, spinti dall'abitudine di cercare comunque qualcosa di positivo anche nei contesti più discutibili, notiamo che mai il noto oncologo ha imitato toni ed espressioni biasimevoli usate da altri suoi colleghi (tra i quali qualche noto "unto"....non del Signore).

Quanto alla politica, ribadiamo che questa ci interessa poco o nulla, allo stesso modo delle libere e sempre rispettabili militanze di ognuno. Questa vicenda è stata condizionata unicamente dall'ignoranza e dalla superficialità, oltre che dal degrado del mondo medico-scientifico e istituzionale, e che non ha colore.
 
Ci sembra invece molto interessante la sua osservazione sulle dietrologie......che molti pensano abbiano originato l'allarme per l'influenza suina. Dato che da recenti notizie abbiamo appreso che questa forma sarebbe meno acuta di tanti similari e abituali patologie virali, non riusciamo a comprendere perchè questa notizia occupi le prime pagine di quotidiani e notiziari. A meno che, trattandosi di influenza suina, qualche denigratore a cottimo non nutra preoccupazioni per la propria personale incolumità.......

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: MAURO B. (BOLOGNA) in data: 2009-05-03 20:18:50.0
02/05/2009
Cari amici del forum, apprendere che qualche caro congiunto di nostri amici non sia riuscito a sopravvivere alla malattia tumorale, rattrista moltissimo. Però sapere che l'aver seguito l'MDB sia pure dopo vari fallimenti e devastazioni dovuto alla stessa terapia oncologica, deve portare ad una certa consolazione! Questo perchè il proprio caro riacquista un certo equilibro biologico con un aspetto fisico più normale grazie all'effeto biologico dell'MDB. 
Credetemi, non è poco!.
Vorrei spendere qualche parola con La Sig.ra Angela, che sta seguendo il papà con MDB scelta come prima terapia. 
Da amico, medico, posso affermare  che non poteva fare scelta più oculata e razionale. Complimenti, il metodo funziona egregiamente. Il prof.Di Bella curava tanti Linfomi e sempre con risultati a dir poco soddisfacenti e con guarigioni soprattutto nei casi non devastati da una sconsiderata polichemioterapia.
Cara amica, non si lasci condizionare da nessuno, pur sapendo che a volte si rimane un pò spaventati, confusi. Deve sapere che i nemici sono tantissimi, spece medici ostili al metodo Di Bella.
Abbia fede e coraggio perchè i risultati non tarderanno a manifestarsi. Importante è seguire fedelmente quanto le è stato consigliato dal collega dott. Giuseppe  e da Adolfo.
Seguire il metodo alla lettera è fondamentale per conseguire il successo terapeutico. Sappia che pure mia moglie è stata seguita con MDB per una carcinoma al seno primo stadio, ormai due anni e mezzo or sono. Abbiamo rifiutato le cure tradizionali; in breve ciclo di radioterapia e tamoxifene per cinque anni.
Queste terapie serbano non pochi affetti avversi in un discreto numero di pazienti. E' in ottime mani, stia tranquilla.
Un abbraccio da Michele e dalla mia Leonide ormai guarita.
postato da: Landolfi Michele (Legnano) in data: 2009-05-02 18:43:01.0

Undici anni fa avevo un linfoma n.H. ed ero stata data per spacciata. Ero ridotta in carrozzella avevo perso 18 chili e pure la voglia di vivere nonostante la mia età .
Sono andata dal Professor Di Bella e ho iniziato la cura. Da principio ho avuto qualche fastidio, ma roba da ridere rispetto a prima. Dopo un paio di settimane stavo già bene e facevo la mia vita quasi normalmente. Anche a me hanno detto che ero una pazza a fare il Mdb, che volevo morire e hanno perfino insultato il Professore. Si sono fermati solo quando io e i miei abbiamo detto che se si azzardavano a farlo ancora avremmo dato la nostra testimonianza per una denuncia.

Lo scrivo per Angela perchè si rassicuri e vada avanti dritta per la strada che ha scelto e che è l'unica da seguire. Non c'è più nessuno di quelli che erano con me in reparto e che hanno fatto la chemio, mentre io sto benissimo e mi posso considerare guarita al mille per mille. Di problemi a fare la cura non ce ne sono. L'unico problema sono quei b...***** (omissis) che vi dicono che state facendo una pazzia. State alla larga se volete un consiglio perchè non hanno pace fino a quando non riescono a intaccare la vostra fiducia. Non si tirano indietro di fronte a nessuna menzogna pur di riacchiappare il paziente.

Pian piano curarsi diventa come lavarsi i denti farsi la doccia e vestirsi, cioè cose che facciamo tutti.
E poi noi siamo qua, no?
Animo! Saluti cari
Sophie

postato da: Sophie R. (Prov. Siena) in data: 2009-05-01 20:42:00.0
Desidero porgere le mie più sentite condoglianze a Rosa che ha perso la sua mamma.

Ad Alessandra che sta intraprendendo per il suo papà l'MDB, volevo suggerire di andare a leggere quello che è stato postato il 9/04. E' un pratico suggerimento in merito alla siringa temporizzata, (anche in considerazione dell'età del suo papà).
Marisa
postato da: Marisa (prov. di Milano) in data: 2009-05-01 18:54:36.0
Caro Gianluca, ho letto la triste notizia. Sono molto dispiaciuta per te e per la piccola Mara. Sappi che tutti noi siamo a voi vicini. Da lassù veglierà sulla sua piccolina e anche su di te che le sei stato accanto in questi anni. Con affetto Marisa
postato da: Marisa (provincia di Milano) in data: 2009-05-01 18:40:48.0
Buonasera,
la scorsa settimana siamo stati dal prof.  Giuseppe Di Bella per mio padre. Ha 74 anni e non ha mai avuto malattie nè prende farmaci di nessun tipo, poi un mese fa è andato dal medico per un rigonfiamento sotto un'ascella ed è cominciata la trafila degli esami fino alla diagnosi di linfoma non hodgkin centrofollicolare al quarto stadio. La prossima settimana secondo i protocolli standard lo avrebbero chiamato per iniziare la chemioterapia e invece inizierà la cura Di Bella. Naturalmente ci siamo sentiti dire dai medici dell'ospedale che siamo dei pazzi ecc. ecc. Per fortuna il nostro medico di famiglia anche se non approva è disposto a collaborare. Noi familiari siamo fiduciosi e come ha detto il professore, anche se non ci potrà essere la guarigione potremo stabilizzare la malattia e assicurare a mio padre qualche anno di vita dignitosa. Sarò io che dovrò aiutarlo ad assumere correttamente i farmaci, ma la cosa che più mi preoccupa è la somministrazione della somatostatina col temporizzatore. So anche che questo farmaco può avere degli effetti collaterali che spero possano essere facilmente gestibili. Mi farebbbe piacere ricevere maggiori informazioni al riguardo in modo da poter iniziare il nostro viaggio più serenamente possibile.
Grazie.

Angela

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Angela, non deve avere timori ed ansie. Migliaia di pazienti hanno intrapreso il Mdb, con relativa infusione di somatostatina, ed hanno potuto riscontrare come i disagi della sostanza, modesti nella stragrande maggioranza dei casi, siano limitati alle prime settimane e possano agevolmente venire ridotti ed eliminati.

Essendovi rivolti al riferimento Mdb, avrete ricevuto uno schema dettagliato per la gradualizzazione di alcuni farmaci, in primis la somatostatina. Ma andiamo per ordine.

I fastidi che solitamente seguono alla somministrazione della sostanza sono costituiti da nausea, sensazione sgradita di pienezza, contrazioni addominali e, occasionalmente, diarrea. Molti pazienti non accusano questi disturbi nemmeno adottando il dosaggio pieno in tempi rapidissimi, altri si rivelano più sensibili.
Basta osservare alcune regole d'oro, altre volte elencate, e che volentieri riassumiamo:

a) Iniziare l'infusione almeno due ore e mezzo/tre dopo la fine di un pasto serale possibilmente leggero
b) Seguire lo schema di gradualizzazione (partendo da una fiala da 1 mg. diluita fino a  10 cc. con soluzione fisiologica) e regolando inizialmente il periodo di infusione anche a 12 ore.
c) Nell'eventualità si presentasse egualmente nausea, ricorrere alla specialità suggerita dal medico (Zofran). Con l'occasione raccomandiamo di attenersi scrupolosamente alle indicazioni ricevute e di non apportare alcun tipo di variazione, come spesso accade per l'intrusione di medici di base magari disponibili, ma con scarsa esperienza specifica. Alcuni, rimanendo in tema, suggeriscono un altro anti-nausea (Plasil), qui assolutamente controindicato, in quanto attenua o annulla l'efficacia dei farmaci anti-prolattinici (Parlodel e/o Dostinex).
d) Se previsto nella prescrizione, può essere utile sapere che l'Acth (spec. Synacthen) spesso attenua o annulla la sintomatologia sgradita dell'infusione di somatostatina (ovviamente non è solo questa la ragione d'impiego).

Da un punto di vista generale, occorre anche tener conto che - sottolineiamo: nella fase iniziale della terapia - altri farmaci potrebbero apportare qualche disagio (anti-prolattinici, Calcio, acido ascorbico). In tal caso è facile intervenire alleggerendo o gradualizzando in modo più diluito la posologia, ovviamente previo nulla osta del medico prescrittore.

L'importante è seguire con inflessibile, certosina, assoluta fedeltà la prescrizione. La superficialità medica prevalente ha portato il paziente all'abitudine ormai diffusa di non seguire alla lettera le indicazioni, abolendo qualche farmaco o riducendone la posologia. E' un'abitudine da dimenticare con il Mdb. Se ci sono problemi (ma bisogna avere pazienza ed essere sicuri che non vi siano cause indipendenti dai farmaci) si comunicano e si risolvono, ma il famoso "fai da te" è assolutamente da mettere in soffitta.

Un ultimo suggerimento, seguìto da tanti pazienti (non casualmente da quelli che beneficiano dei migliori risultati...): i farmaci sono numerosi e esigono precise modalità e precisi tempi di assunzione; per evitare dimenticanze o distrazioni, è bene riportare su un foglio, in ordine orario dalla mattina alla sera, farmaci, dosaggio, modalità di somministrazione (a digiuno o stomaco pieno, da soli o insieme ad altri ecc.) e tenerlo bene in evidenza, magari appeso a mo' di quadro.......
Si annullerà così l'ansietà indotta dal timore di avere dimenticato qualcosa e si sarà certi di assicurarsi il più elevato impatto terapeutico.

Può anche consultare le apposite discussioni che abbiamo a suo tempo dedicato all'argomento:

1)
http://www.dibella.org/discussione.do?idDiscussione=1398
2) http://www.dibella.org/discussione.do?idDiscussione=1403
3) http://www.dibella.org/discussione.do?idDiscussione=1407
4) http://www.dibella.org/discussione.do?idDiscussione=1414
5) http://www.dibella.org/discussione.do?idDiscussione=1430

Stia dunque tranquilla, e sappia che siamo a sua completa disposizione ogni volta che lo ritiene utile (basta contattarci a info@dibellainsieme.org).
La patologia risponde sempre egregiamente al Mdb, specie quando non vi siano stati gli usuali cicli di chemioterapia. Pur tenendo conto dello stadio avanzato del male, siamo quindi fiduciosi in un soddisfacente esito finale.

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: angela (pietrasanta) in data: 2009-04-30 22:00:56.0
...
A tutti quelli che stanno lottando contro l'ignoranza di chi guarda con sufficienza al MDB e che con mille difficoltà economiche, ma anche psicologiche, hanno intrapreso la strada indicata dal Professore...
Ai malati, che si trovano una vita completamente diversa da quella che avevano solo il giorno prima....
Alle loro famiglie, che appena sentono la diagnosi del loro caro immaginano il funerale, sentono un groppo in gola e il toc toc della morte sulla porta di casa...
Ai malati ottimisti, che vanno avanti come se non fossero loro i pazienti e che dicono "come è arrivato questo male, così se ne andrà"...
A quelli pessiministi, che si arrendono subito e pensano che non valga la pena fare niente..
A chi si affanna nella ricerca di qualsiasi cura perchè non accetta che una malattia si possa portar via una persona che amano...
A chi, invece, si affida completamente alle cure mediche sperando poi in un miracolo, che di solito non arriva mai....
A chi si trova a dover fronteggiare difficoltà familiari per decidere quale cura sia migliore...
A chi tratta energicamente il malato con l'intento di scuoterlo e farlo reagire, ma immediatamente dopo si pente e corre a chiedere scusa...
...
A tutti quelli che stanno vivendo questa malattia tanto temuta, chiamata cancro, direttamente o indirettamente, sono vicina e spero solo un giorno di scoprire che davvero dopo la vita che conosciamo, ce ne sia un'altra, dove tutti possiamo rincontrarci, chiederci scusa e dirci "ti voglio bene" se non abbiamo fatto in tempo prima, dove finalmente si possa vivere nella verità, lontani da raccapriccianti giri di guadagni e speculazioni sulla vita delle persone...
..
A tutti voi io mando un grande abbraccio augurandovi di vincere questa lotta..
Per chi alla fine dovrà andare ho questa speranza, quasi certezza, che si andrà in un posto migliore.....


Alessandra
postato da: Alessandra (Milano) in data: 2009-04-30 10:31:51.0
Quando leggo la notizia di malati che sono stati sopraffatti dal tumore provo sempre due sentimenti diversi. Il primo è di dispiacere per una vita che se ne va, anche perchè si tratta di un qualcosa di prezioso che non c'era mai stato prima e che non ci sarà mai più.
Il secondo è di rabbia e di ribellione per l'ostinazione a curare i tumori come si fa, visto che oltre all'inefficacia si mina alle fondamenta la risposta a cure giuste. E che siano giuste non c'è proprio dubbio, visto che sono qua vivo e vegeto e nemmeno rimbambito dall'età.
Sono cresciuto in campagna e vicino casa mia c'erano altre case coloniche con famiglie nelle quali erano rappresentate due o tre generazioni. Ci si dava voce dei matrimoni, delle nascite, delle malattie e delle morti, e ci si faceva compagnia e conforto reciprocamente. Questo significa solidarietà e vivere da uomini.
 
A me questo sito fa tornare a quei tempi, perchè mettiamo in comune gioie e dolori e sappiamo di non essere soli in questo porco mondo dove si bada solo al successo e ai soldi.
Sia benedetto il Professore per le cose grandiose che ha fatto e anche per averci lasciato in eredità i suoi figlioli.
Con vicinanza sincera un abbraccio a Gianluca e a tutti coloro che piangono i loro cari.
postato da: M.A. (Modena) in data: 2009-04-28 19:48:00.0
Caro Gianluca, non ci sono parole per il dolore che stai provando. Ti comprendo perchè mio marito è morto il 29 di marzo dopo soli 7 mesi dalla scoperta del suo male.
Un abbraccio alla tua piccola.
Nicoletta
postato da: nicoletta (Novara) in data: 2009-04-28 18:16:31.0
Dopo due lunghi anni di lotta e quattro mesi dall'inizio della cura con MDB, mia madre affetta da sarcoma del volto e carcinosarcoma della parotide si è spenta pochi giorni fa.
Ci rimangono siringhe, aghi a farfalla per la siringa temporizzata, Dostinex, Bromocriptina Dorom, Synacthen, glucosammina, galattosammina, alcune confezioni di somatostatina, Atiten, Calcium Sandoz, Syncrolevel che vorremmo donare a chi ne ha bisogno.
Prego contattarmi tramite gli amministratori del forum al mio indirizzo e-mail.
Grazie a tutti e in modo particolare ad Adolfo Di Bella per la sua disponibilità e cordialità.
postato da: Rosa Fanizzi (Alberobello) in data: 2009-04-28 17:17:05.0
Anche se le parole non servono a molto in situazioni come questa vorrei porgere le mie piu sentite condoglianze a Gianluca e alla piccola Lia per la loro perdita
Simone
postato da: Simone (Lendinara) in data: 2009-04-28 17:01:27.0
Mia moglie Mara è morta.

Venerdi scorso ci ha lasciato dopo oltre 4 anni che per un male come il suo sono un tempo enorme anche se questo non lenisce il dolore per niente.

Dopo aver ringraziato privatamente il Dottor Giuseppe Di Bella per tutto quello che ha fatto volevo farlo anche pubblicamente.
Nonostante tutte le previsioni dei laureati in medicina il MDB ci ha regalato qualche anno di serenità in più che, tra le altre cose, sono serviti a Mara per veder crescere Lia, la sua piccolina, che oggi ha 4 anni e mezzo.

Nel mio piccolo continuerò a dare un contributo per sostenere il MDB che spero si affermi presto come merita.

Auguri a chi sta ancora lottando.
Un caro saluto.

Gianluca
postato da: Gianluca (Cilavegna) in data: 2009-04-28 13:47:40.0

Ho comprato Panorama per leggere l' articolo e....sono rimasto sbigottito!!! Si legge tutto e il contrario di tutto. Sin dalle prime righe si glorificano i vantaggi della ricerca e dei nuovi farmaci a bersaglio molecolare ma continuando con la lettura ...."l' Avastin nel tumore del colon-retto non guarisce ma aumenta la sopravivenza di 2-3 mesi". Tralasciando come son stati guadagnati quella manciata di giorni in più, ma con tutti i fantastiliardi che vengono spesi sono questi i grandi passi avanti??
Andiamo avanti, il tumore alla prostata: per "salvarne uno bisogna esaminarne 1410 di cui 48 riceveranno cure anche pesanti come l asportazione della ghiandola (cioè per tirare via un tumore vero altre 48 persone  vengono curate per niente!!! allucinante) alla faccia di tutte 'ste meravigliose macchine diagnostiche.
Continuando; "...e può significare l' inizio di un percorso dal quale non si esce più!"( che significa? stando alle tanto declamate percentuali di guarigione qualcuno che ne esce dovrebbe esserci.) "....non sempre scoprire precocemente il tumore, significa migliorare la sopravivenza!! ( ma come!! e gli enormi passi avanti?)
Ma la chicca più grande secondo me e il finale; "e più precoce è la diagnosi più facile sarà intervenire chirurgicamente e curare in modo radicale in tumore” (ma allora tutte ste nuove molecole a che servono se poi la miglior cura è ancora la chirurgia? Per fortuna esiste la chirurgia che ne salva qualcuno)

Un caro saluto a tutti

postato da: Simone (Lendinara) in data: 2009-04-25 20:21:12.0
Salve a tutto il forum,
ogni tanto riesco a trovare il tempo di scrivere un po' su quello che oramai da tempo è diventato un appuntamento quotidiano di lettura.
Sono contento di vedere come l'altruismo della famiglia Di Bella si estenda a macchia d'olio a tutti i frequentatori del sito e in particolar modo tra i pazienti che praticano l'MDB.
Volevo porgere una domanda ad Adolfo se possibile, volevo sapere come il suo papà la pensava sulla correlazione di neoplasie relativamente alle cellule staminali.
E' da un po' che si dice nell'ambiente oncologico che forse non sono solo le cellule differenziate del corpo a mutare ma anche quelle staminali......e forse solo quelle!!!!
Visto che di chiacchiere se ne fanno tante e le fonti dalle quali derivano non sono di certo illuminate, volevo avere, se possibile un VERO, AUTOREVOLE parere medico a riguardo.
Buon fine settimana a tutti:

-Antonio Romagnoli-

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La risposta alla sua domanda sono in grado di darla, ma ovviamente in termini estremamente sintetici. Mio padre riteneva interessanti certi studi sulle staminali, ma più per curiosità scientifica che per risvolti pragmatici.
Abbiamo parlato dell'argomento con il caro amico che conduce le ricerche nel laboratorio, che ha espresso in merito opinioni illuminanti. Tento di tradurle e così sintetizzarle: può essere pregevole la ricerca sulle staminali, ma spregevole spacciarne come realtà l'utilizzo terapeutico.
Una cellula è in un certo senso assimilabile ad un'apparecchiatura trasmittente-ricevente. Se questo interscambio funzionale non ha luogo, la sua presenza viene a mancare di qualsiasi impatto concreto. La definizione, forzatamente grossolana ed impropria, di "interscambio funzionale" intende riferirsi ad un intero universo di fenomeni fisiologici e biologici dei quali abbiamo oggi - ed avremo a lungo o forse per sempre - conoscenze approssimative ed estremamente parziali. Ed è proprio questo bagaglio culturale di immensa ampiezza e di quasi impossibile decifrabilità ad avere importanza pratica.

Si potrebbe ricorrere a questa eloquente metafora. Immaginiamo che vivesse in una landa deserta, insana, paludosa, estremamente povera di risorse alimentari e dal clima impossibile, una popolazione costituita da persone malate, emaciate, prive di salute e vigore. L'idea di dar vita a nuove generazioni sane, robuste e vigorose insediando un gruppo di atleti, sarebbe destinata fatalmente al fallimento, perchè le condizioni ambientali fiaccherebbero inevitabilmente i nuovi arrivati, rendendoli in breve del tutto uguali agli autoctoni.
Se non si cambia radicalmente l'ambiente, qualsiasi nuovo apporto sarà effimero e velleitario.
Un esempio reale che dimostra la veridicità di queste asserzioni è quello del ricorso alle cellule staminali nella sclerosi multipla: ricorso risultato fallimentare, o meglio, scontatamente e prevedibilmente fallimentare.
Ma sapesse quali inesauribili panorami di business si aprono davanti a questo spot pseudoscientifico!!!

In conclusione, non ci si trova di fronte a ricercatori attendibili, ma solo ad abili promotori commerciali e ideatori di manifesti pubblicitari.

Un caro saluto

ADB

postato da: antonio romagnoli (genzano) in data: 2009-04-24 17:25:37.0



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