per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Buongiorno, questa mattina ho controllato la siringa temporizzata e purtroppo per la prima volta durante la notte si è sfilato il tubetto dalla parte della siringa.
Adesso mia mamma ha molta nausea e vomito, credo che la ragione sia che e' entrata aria sottocute, ma coincide anche con l'aumento dell'endoxan da 1/2 pastiglia ad una intera per cui potrebbe anche questa essere una causa.
Vi ringrazio se mi potete dare spiegazioni

Grazie
Guido

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Ci sembra improbabile che il problema verificatosi possa avere indotto nausea e vomito. Anche l'aumento dell'Endoxan, se può essere avvertito, difficilmente dà luogo a fatti così eclatanti. Se prescritto dal medico può essere utile lo Zofran, nei dosaggi da lui consigliati.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Guido (Genova) in data: 2009-05-23 09:06:28.0
Gentilissimo staff, mi sa che alcuni lettori del Corriere, a fronte di statistiche fresche fresche, mettono in difficoltà il nostro illustrissimo dottore chemioterapico che messo alle strette risponde come un politico, cioè svicola risposte per non essere messo in buca.

http://forum.corriere.it/loggi_e_il_domani_della_ricerca/22-05-2009/l_utilita_della_chemio-1260947.html

Distinti saluti!!!!
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2009-05-23 06:34:54.0
Buongiorno a tutti, ci ho pensato un pò prima di scrivere stamani, forse per paura o per 'scaramanzia'....ma poi ho deciso di farlo anche per condividere con tutti voi quello che ci sta accadendo. Mio padre, 74 anni, linfoma n.h. diffuso al quarto stadio, ha anche un linfoma di diametro 10 cm  circa sotto un'ascella che almeno fino a 15 giorni fa era di un brutto colore violaceo, rosso, congestionato. Ieri lo abbiamo controllato perchè diceva che gli dava 'fastidio' e sia io che mia madre siamo rimaste sorprese nel vedere che il linfoma era cambiato di colore.....il violaceo non c'è più.....è rimasto un pò rosso in un punto, ma si è schiarito! Mio padre dice che prima era più allungato e edesso si è un pò ritirato. Sono 17 giorni che fa la cura Di Bella. Non voglio dire che sta guarendo, non voglio illudermi, non sono un medico, ma credo che questo fatto significhi che qualcosa di positivo sta accadendo nel suo organismo.....
Credetemi...non so se posso permettermi di essere contenta...aspetto ancora fiduciosa che passino i giorni e arrivi il momento di fare le analisi del sangue e la PET.
Vi ringrazio se vorrete darmi un parere...una risposta o anche una 'frenata' al mio ottimismo....
Grazie.
Un grande abbraccio a tutti e allo staff.

Angela
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Cara Angela,
Quanto riferisce autorizza a vedervi il primo segno di una regressione. Ci uniamo al suo atteggiamento scaramantico, ben sapendo come solo un congruo periodo di tempo possa dare segni chiari ed univoci: ma è già  un "più", da non enfatizzare, ma nemmeno sottovalutare.
Il linfoma n.H. risponde spesso in misura sorprendente e l'esperienza finora accumulata consente di dire che il margine di incertezza di gran lunga più incisivo è costituito da eventuali terapie precedenti.
Non ci aspetteremmo invece nette riduzioni di massa se non fra qualche tempo: non dobbiamo infatti dimenticare che il Mdb - essendo la terapia biologica dei tumori per eccellenza - non "uccide" le cellule neoplastiche avvelenandole, ma ne rende la vita impossibile, convogliandole verso l'apoptosi. Questo comporta tempi non fulminei, almeno nella maggioranza dei casi.

La sua espressione "...se vorrete darmi un parere...una risposta o anche una 'frenata' al mio ottimismo..." non può non toccare profondamente, rivelando quanta intima sofferenza agiti gli stretti congiunti di un paziente. No, non c'è nulla da frenare, a nostro parere, stia tranqulla. Le siamo vicini nell'attesa di sicuri e più eloquenti segni positivi.

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: Angela (Pietrasanta) in data: 2009-05-22 09:17:21.0
Buona notte a tutti  allo staff e al Dott. Adolfo, sempre in riferimento alla Somatostatina nella risposta data ad Angela,volevo sapere se bisogna conservare in frigo anche quella ancora confezionata o solo quella preparata in anticipo nella siringa. Grazie un cordiale saluto.

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Se la singola siringa preparata deve essere conservata tassativamente in frigo, la somatostatina confezionata non deve mai superare la temperatura di 25°. Di conseguenza, nella stagione calda il frigorifero si rende indispensabile.

Cordiali saluti


 

STAFF D.B.I.

postato da: luigi (sant'antimo) in data: 2009-05-21 23:23:33.0

Garattini: «Servono regole e trasparenza. E più sostegno alla ricerca indipendente»

Tumori: conflitti di interesse

per uno studio scientifico su tre

Lo rileva uno studio americano. V......i: «Le imprese sono necessarie, ma etica e libertà vanno difese»

In un terzo delle sperimentazioni in oncologia viene dichiarato qualche tipo di conflitto di interesse, soprattutto un coinvolgimento delle aziende farmaceutiche. E' il calcolo compiuto da una ricerca dell'università del Michigan, apparsa sul numero di giugno della rivista Cancer.


(Ap)

MILANO -


LO STUDIO - Su 1.534 pubblicazioni scientifiche esaminate (tutte tratte da otto fra le maggiori riviste del settore), il 17 per cento dichiara un finanziamento da parte dell'industria e il 12 per cento la presenza di almeno un autore con qualche incarico presso imprese farmaceutiche. E con quale effetto? In generale, hanno concluso gli autori, gli studi che dichiarano conflitti di interesse hanno la tendenza a ottenere risultati più positivi rispetto alla media.


RICERCA ALLO SPECCHIO - «E' da tempo che scienza indaga su se stessa e le conclusioni del gruppo di lavoro americano non sono una novità», sottolinea Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano: «Altri studi hanno evidenziato che le ricerche con un conflitto di interesse presentano dati più favorevoli». Così, fra gli altri, un'indagine apparsa su Cancer nel 2007 sugli studi per il cancro al seno che ha registrato un 84 per cento di esiti positivi per le sperimentazioni che avevano un coinvolgimento delle case farmaceutiche contro il 54 per cento di quelle che non l'avevano. E non solo in oncologia: un confronto di 124 metanalisi su farmaci contro l'ipertensione, apparso sul British Medical Journal nel 2008, ha evidenziato che anche se i risultati effettivamente positivi riguardavano poco più della metà degli studi, oltre il 90 per cento degli articoli riportava conclusioni comunque positive.


IL BICCHIERE MEZZO PIENO - «Non c'è bisogno di grandi imbrogli - spiega Garattini - bastano piccole distorsioni, dire che un farmaco è molto meglio di un altro, anche se la differenza è lieve, oppure dire che un certo prodotto consente un notevole aumento della durata di vita, quando poi si va a vedere e magari si parla di un mese o poco più. Inoltre, spesso nella ricerca sponsorizzata si pubblicano solo gli studi con esiti favorevoli all'azienda e quelli con risultati negativi non escono neppure. Così - conclude il farmacologo - diventa molto difficile capire come vanno realmente le cose».


RICERCA INDIPENDENTE «CANE DA GUARDIA» - E allora, c'è da chiedersi, non bisogna credere agli studi sponsorizzati dall'industria? «No, certamente non è così - risponde Garattini -. Significa piuttosto che bisogna essere molto più critici nei confronti di questi studi e, al tempo stesso, cercare di potenziare la ricerca indipendente, come sta facendo adesso l'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, con un programma apposito». Già. Ma una ricerca che non ha bisogno dell'industria non è un'utopia? «Sì, un po' sì. Ma bisogna cercare di avvicinarsi all'utopia. Se ad esempio per ogni nuovo farmaco invece di avere solo il rapporto dell'industria farmaceutica fosse obbligatorio abbinare anche uno studio indipendente, le cose sarebbero molto più equilibrate» suggerisce Silvio Garattini.


«DIFENDERE ETICA E LIBERTÀ» - Umberto Veronesi commenta con un occhio preoccupato all'Italia: «Viviamo in un Paese in cui la percentuale del Pil dedicata alla ricerca scientifica - tutta le ricerca , non solo oncologica e non solo biomedica - non raggiunge neppure l'un per cento. Qui sta il cuore del problema, che da economico diventa anche culturale e sociale: manca cultura d'innovazione e manca capacità di attrarre menti e capitali. Ovvio che in questa situazione l'industria farmaceutica ha un ruolo imprescindibile, che non va demonizzato. Tuttavia l'eticità e la libertà della ricerca va difesa a tutto campo. Ci sono tanti modi per esercitare un'influenza , oltre agli studi. Per esempio le sponsorizzazioni dei medici per la partecipazione ai convegni, che sono comunque un sottile invito ad una scelta a favore di un farmaco o un prodotto, piuttosto che un altro. All'Istituto Europeo di Oncologia (del quale V.........i è direttore scientifico, ndr) nessun medico può partecipare ad un incontro a spese di un'azienda, ma ogni viaggio è a carico dell'istituto che valuta e autorizza in base al valore scientifico».


«L'INDUSTRIA? NON E' IL NEMICO» - «Non c'è dubbio che le aziende giocano un ruolo fondamentale, poiché non ci sono istituzioni pubbliche che producono farmaci» commenta Francesco Boccardo, oncologo, direttore del Dipartimento di oncologia, biologia e genetica dell'università di Genova e presidente Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) . «Magari - prosegue - producono dei brevetti (sempre meno, purtroppo), ma poi non sono in grado di produrre il farmaco. Anche i centri che fanno ricerca indipendente hanno bisogno dei farmaci e li chiedono alle aziende produttrici». Questo comunque non significa che la ricerca perda di credibilità, aggiunge Boccardo: «I sistemi di verifica ci sono. L'Italia è il Paese dei comitati etici, sono più di 250 - spiega l'oncologo -. Spetta a loro vigilare e chiedersi, per ogni fase della sperimentazione, ‘ma il paziente cosa ci guadagna?'. Inoltre gli studi più importanti sono in genere multicentrici, coinvolgono cioè più istituti in vari Paesi. E più comitati etici. L'Italia però è anche il Paese che investe poco in ricerca e se avessimo più risorse potremmo forse svincolarci in parte, non certo dall'industria farmaceutica, perché sarebbe un controsenso, ma piuttosto dai suoi obiettivi».


Donatella Barus


..giusto per ribadire quanto si sa...


Distinti saluti.

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Un commento particolareggiato richiederebbe molto spazio ed uno stomaco di ferro. Siccome non abbiamo né l'uno né l'altro, dovrete accontentarvi di un sintetico commento affidato ad una citazione classica: "o virgo quae per aurem concepisti" (o tu che sei vergine, visto che hai concepito attraverso l'orecchio).


Quanto all'uno per cento destinato alla ricerca, può essere poco o troppo (avessimo noi non l'uno per mille, ma l'uno per diecimila!!!).

Se invece di tubare con Vip e Vipponi tra pranzi di gala e ricevimenti, edificare complessi che fanno impallidire il Pentagono e attuare sofisticati investimenti finanziari, si destinassero le laute risorse disponibili per gli scopi che l'ingenuo cittadino - tramite l'imposizione fiscale e improvvidi contributi spontanei - si attende, non ci sarebbero né motivi di piagnistei né dipendenza dai potentati del farmaco, ammesso che questa pesi davvero......
Quanto all'anelito verso l'autonomia della ricerca, saremo maligni, ma ci suona come un invito dietrologico: se volete una ricerca indipendente, allora dovete dare i soldi direttamente a noi.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2009-05-21 19:19:16.0
21/05/2009
Cara sig.ra Angela, anch'io all'inizio quando mia moglie faceva la somatostatina temporizzata, preparavo tutto scrupolosamente per poi inserire sottocute l'aghetto par la temporizzazione. Solitamente alle ore 22,00,vale a dire tre ore dopo la cena leggera. 
Poi con la pratica Leonide stessa provvedeva autonomamente ad innestarsi l'aghetto e così a rimuoverselo la mattina seguente del tutto indipendente dal sottoscritto. Il resto, circa le precauzioni da adattare, Adolfo ha egregiamente spiegato il tutto. Alla fine è cosa talmente semplice, che forse è più comlesso sentire 
un susseguirsi di parole, che eseguire la cosa per proprio conto: l'autonomia.
Forza, costanza e determinazione è tutto ciò che serve.
Un caloroso saluto ed abbraccio Leonide e Michele 
postato da: Landolfi Michele (Legnano ) in data: 2009-05-21 11:13:18.0
Buongiorno a tutti, mio padre sta facendo la cura Di Bella da 15 giorni e le cose vanno bene. Abbiamo sostituito un farmaco perchè gli dava troppo fastidio e dovuto rivedere la gradualizzazione della somatostatina. Ci siamo un pò scoraggiati perchè ha avuto qualche disturbo ma grazie al dott. Adolfo adesso va meglio e lui continua a fare la sua vita normale. Per quello che riguarda la somministrazione della somatostatina adesso sono io che me ne occupo, che la preparo e metto l'ago, quindi sono legata ad un orario preciso fino a che mio padre non se la sentirà di farsela da solo. Vorrei chiedere, per cercare di facilitargli il compito, se è possibile preparare la somatostatina nella siringa e quindi nel temporizzatore una o due ore prima dell'orario di infusione, in modo che anche se io non ci sono, a lui rimanga solo da mettersi l'ago e dare il via al temporizzatore.
Come avevo scritto qualche giorno fa mi piacerebbe entrare in contatto con persone che hanno fatto o stanno facendo il MDB e autorizzo lo staff a dare il mio indirizzo  di posta elettronica a chi come me abbia bisogno di uno scambio con persone che condividono lo stesso cammino.
Un cordiale saluto a tutti quanti e allo staff.

Angela

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Angela, tutte le volte che possiamo fare da intermediari....lo facciamo ben volentieri.
La sua domanda offre uno spunto informativo assai utile, perchè sono tanti i pazienti non più giovanissimi che sono aiutati da parenti o dai propri figli nell'assolvimento delle formalità necessarie a praticare la terapia.
E' possibile senz'altro preparare la siringa in anticipo. Lo si potrebbe fare anche il giorno prima. L'importante è osservare rigorose norme igieniche, come quella di disinfettare l'ago della siringa (quella da porre successivamente nella temporizzata), applicare la custodia sull'ago, disinfettare con alcol tutto il corpo della siringa ed avvolgere la stessa con carta stagnola o da cibi, oppure riporla in un contenitore chiuso anch'esso precedentemente disinfettato.
La siringa è quindi da conservare in frigorifero, cosa tassativa visto il caldo precoce di questi giorni.
E' bene ricordare che la somatostatina deve essere conservata tassativamente ad una temperatura inferiore ai 25° (attenzione: NON in freezer....).

Circa i contatti, questi dovrebbero essere instaurati, quantomeno in prevalenza, tra pazienti esperti e neo-pazienti: sono questi ultimi che, solitamente, hanno bisogno di essere rassicurati su dubbi o incertezze. Dato che in passato c'è stata qualche esperienza spiacevole o dubbia, ci sembra prudente che ogni paziente inserisca il commento sul forum indicando solo il nome, e aggiungendo tutt'al più la lettera iniziale del cognome; potrà firmare per esteso alla fine del commento, dato che lo Staff provvederà sistematicamente a cancellarlo in fase di pubblicazione.
Questo ad impedire intrusioni indebite da parte di ambienti ostili (o...di pseudo-medici Mdb a caccia di pazienti.....).
Pertanto, come ci siamo già impegnati a fare, favoriremo i contatti, ma solo dopo avere potuto inequivocabilmente appurare che il contatto avvenga davvero tra pazienti.

Un caro saluto

 
Adolfo Di Bella
postato da: Angela (Pietrasanta) in data: 2009-05-20 13:56:45.0

Buonasera a tutti e allo staff.
Come si dice, piove sul bagnato e in famiglia ci siamo trovati a che fare con i tumori prima per mia suocera (salvata dal Prof. Di Bella nel 1987 e che sta ancora bene), poi con mio cognato che ha preferito fare le cure tradizionali e che non c'è più. Ci siamo prestati a dare informazioni a chi era malato e siccome sapeva di mia suocera voleva saperne di più. Chi non è arrivato all'ultimo e si è continuato a curare senza fare di testa sua ancora ci ringrazia. Ma ci siamo mangiati le mani in altri casi dove la cura un po' la facevano un po' la lasciavano e insomma facevano di testa loro, questo sì e quello no. A noi il Professore la prima volta ci avvertì e ci disse che la cura doveva essere fatta con precisione se no era inutile cominciare e anzi ci disse di pensarci bene e poi di decidere. Noi ci siamo decisi subito (fra l'altro ci avevano detto di portarcela a casa che non c'era niente da fare). All'inizio ci è voluto un poco di pazienza e un poco di aggiustamenti, ma poi tutto è andato liscio da solo. Quando uno va a curarsi in ospedale si accetta tutto anche se si sta malissimo.
Ormai se ci chiede qualcuno noi raccontiamo quello che è stato per noi e basta, anche se ci dispiace. Ognuno deve prendere la sua decisione.
Possiamo dire solo grazie e lo diciamo ogni giorno che sorge il sole. A tutti quelli che fanno la cura dico di continuare sempre e precisi perchè solo così potranno dire grazie anche loro.
Auguri a tutti e un saluto affettuoso

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Cara signora,
La ringraziamo per la sua testimonianza e con l'occasione le chiediamo se fosse possibile avere copia della documentazione clinica di sua suocera. Se ci contatterà al nostro indirizzo potremo convenire le modalità più opportune.

Un cordiale saluto


 

STAFF D.B.I. 

postato da: Pupa D. (Adrano) in data: 2009-05-19 20:26:43.0
E' italiano il virus-killer
che uccide i tumori

Creato da un'équipe bolognese, è il primo virus herpes non depotenziato, ma geneticamente modificato per distruggere le cellule tumorali e risparmiare quelle sane, ad avere successo nei test in vivo di A....A M......I


Un virus anticancro geneticamente modificato, che attacca selettivamente le cellule malate e le distrugge, lasciando intatte quelle sane. Un'équipe italiana ha creato la nuova arma antitumorale, che nella sperimentazione in vivo si è dimostrata capace di sconfiggere i tumori più aggressivi del seno e dell'ovaio, partendo dal virus herpes, lo stesso che fa comparire le fastidiose vescicole sulle labbra quando si è stressati o indeboliti.

"In vari laboratori sono in corso tentativi per trasformare i virus da 'nemici' in 'amici'", spiega la professoressa Gabriella Campadelli-Fiume, virologa dell'Università di Bologna e coordinatrice dello studio, i cui risultati sono pubblicati su Pnas. "Il nostro lavoro è finalizzato a usare il virus herpes per distruggere selettivamente le cellule tumorali. Lo abbiamo ingegnerizzato in modo che non entri più nelle cellule normali, ma solo in quelle tumorali", chiarisce la studiosa.

Di solito come arma per combattere i tumori si usa una versione depotenziata del virus, per renderlo innocuo per l'organismo ospite e poterlo controllare meglio. Spesso però, in questo modo, diventa poco aggressivo anche nei confronti del tumore. L'approccio seguito dai ricercatori bolognesi è stato differente: la virulenza è stata lasciata intatta, ma del virus è stata modificata la "chiave" di accesso alle cellule normali. "L'abbiamo sostituita con una 'chiave' che permette di entrare solo nelle cellule malate", spiega ancora la professoressa. Ed è andata bene: nei test in vivo, il virus è risultato capace di distruggere i tumori più aggressivi di seno e ovaio, di cui ogni anno in Italia si riscontrano 42mila nuovi casi, con oltre 10mila mortali.

Il virus dell'herpes simplex normalmente riesce a penetrare nelle cellule sane attraverso una porzione della glicoproteina D. E' questa la porzione del Dna del virus che i ricercatori hanno rimosso, sostituendola con un'altra: un anticorpo in grado di aprire la "serratura" delle cellule dei tumori del seno e dell'ovaio che producono la proteina Her-2. Questa proteina, che riveste le cellule malate, le trasforma in bersaglio. Il virus-killer modificato attacca solo queste cellule, tralasciando le altre. E una volta esaurite le cellule malate, è destinato ad autoestinguersi a differenza della sua variante naturale, che rimane silente nelle cellule sane. "Non c'è rischio per la salute perché modificato in questo modo il virus non è in grado di attaccare se non le cellule malate", assicura la docente.

Negli esperimenti condotti sui topi nel laboratori di patologia sperimentale dell'ateneo bolognese, il 60 per cento degli animali trattati è guarito completamente e il restante 40 per cento ha mostrato una inibizione significativa della crescita tumorale. Risultati molto incoraggianti anche da un altro punto di vista: il nuovo virus, che l'ateneo ha chiesto di brevettare, potrebbe essere efficace anche contro le metastasi cerebrali prodotte da questi tumori, incurabili anche coi farmaci più innovativi.

E la tecnica potrebbe rivelarsi utile ad aggredire anche altri tipi di tumore, dotando il virus di volta in volta di altre "chiavi", in grado di aprire le relative "serrature" cellulari. Per passare alla sperimentazione sull'uomo ci vorrà ancora tempo, avverte Campadelli-Fiume: "Siamo al primo stadio della sperimentazione animale. Prima di arrivare all'uomo, passerà ancora qualche anno".

(18 maggio 2009) Tutti gli articoli di Scienze


..e io da ignorante mi chiedo perchè non subito, non si muore di tumore al Seno o all'Ovaio o di qualche altro tumore, o mi sbaglio, a proposito su National Cancer Institute, fanno le stime di chi sarà colpito nel 2009 con le relative stime di morte e la cosa è abbastanza sconvolgente.

Distinti Saluti!!!


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Primi caldi - Periodo di dichiarazione dei redditi - Periodo di cinque per mille.
Indi-per-cui......

STAFF D.B.I.

postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2009-05-19 08:14:45.0
Buongiorno, ringrazio il sig. Michele e lo staff per le risposte su come ottenere la somatostatina e l'octreotide dal SSN, che peraltro dovrebbe essere un sacrosanto diritto visto l'alto valore della cromogranina.
Prima di rivolgerci ad un oncologo "a caso" aspetto alcuni giorni nel caso in cui venisse in mente a qualcuno del forum il nome di un oncologo a Genova o zone limitrofe un po' più aperto di mente rispetto alla maggioranza di "lobectomizzati ".
Ultima domanda, è possibile rivolgersi ad un oncologo al di fuori della propria regione di appartenenza ed ottenere ugualmente la somministrazione di octreotide e somatostatina da parte del SSN ?
Molte grazie per l'assistenza

Guido
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Signor. Guido, quando si parla o si annusa di Mdb tutto diventa difficile e si spacca il capello in quattro sui regolamenti.
Non sappiamo darle una risposta categorica in merito, ma crediamo che un piano terapeutico redatto da un oncologo fuori circoscrizione dovrebbe aumentare in ogni caso le possibilità, specie se si riesce a non far trapelare che si sta facendo il Mdb.
 
Cordiali saluti


STAFF D.B.I.
postato da: Guido (Genova) in data: 2009-05-18 09:54:41.0
Buona sera
scusate - solo una domanda. L'iniezione dell' Octeotride Lar fatta contemporaneamente con l'assunzione dei farmaci può ''velocizzare'' la Terapia, cioè far in modo che il tumore sparisca più in fretta? e poi - quanto costa?
Tra un po' scriverò per spiegare meglio le mie perplessità.
Grazie

 
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Elena, l'Octreotide Lar - lo chiariamo a beneficio di tutti - anzitutto non può sostituire mai la somatostatina, ma in alcuni casi può esserle affiancato per un periodo breve.
La seconda precisazione importante è che si tratta di uno scrupolo, di una "rifinitura" della terapia, il più delle volte non necessaria.
La sua "ratio" è quella di sfruttare l'eventuale sensibilità di recettori della sostanza per reprimere la crescita anomala con un piccolo aiuto in più. E quando si tratta della vita di un essere umano anche una piccola frazione di probabilità in più deve essere fatta presente al paziente.
In queste eventualità, una volta che si sia constatata la sicura inibizione dei fattori di crescita (l'octreotide, come la somatostatina, non inibisce solo il GH, ma, a cascata, pressochè tutti i fattori di crescita), la "Lar" non ha più motivo di essere impiegata. In genere è la determinazione, raccomandata dal medico, di valori come cromogranina, Gh, IGF1 ecc., che consente di formarsi un'idea precisa della situazione.

Il costo della Lar è ancora molto alto: se la somatostatina a dosaggio massimo giornaliero costa circa 12 € (diversi farmacisti applicano lo sconto del 20%), una Lar20, che spesso viene prescritta per brevi periodi in ragione di una iniezione al mese, costa, scontata, circa € 1.085.

Per ogni eventuale dubbio ci contatti al ns indirizzo di p. elettronica.

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: edyta elena (provincia di roma) in data: 2009-05-17 20:54:01.0
17/05/2009
Egr. Sig Guido, rispondo pure io ad un suo quesito su come comportarsi per farsi assegnare la Somatostatina e octreotide a carico del SSN. Non accennare mai all'MDB, come giustamente le ha suggerito il nostro amico Adolfo. Incominci a raccontare frottole come ad esempio: mia mamma non tollera questo o tal altro farmaco, per cui sarebbe opportuno lei......considerasse......Somatostatina....Octreotide visto alto valore della cromogranina. Quando mia moglie ha avuto bisogno ad aggiungere Arimidex al posto del tamoxifene 20 mg. die prescritto dalgi oncologi 
per cinque anni, abbiamo semplicemente raccontato una piccola bugia a fin di bene - il tutto ha funzionato - le è stato concesso il piano terapeutico per anastrazolo (arimidex 1mg cpr). 
Perchè usano il tamoxifene invece dell'arimidex che è scevro da rischi? La ragione è semplice: questione di prezzo; tamoxifene costa 10 euro  a scatola,mentre l'arimidex costa 130 euro a scatola.
Coraggio, la strada intrapresa è giusta, bisogna solo cercare di districarsi un poco. Auguroni anche da parte nostra Dott. Michele e consorte Leonide.
postato da: Landolfi Michele (Legnano) in data: 2009-05-17 19:28:57.0
per chi sta pensando al MDB per combattere il cancro al colon e desidera comunicare con qualcuno che l'ha provato, sono a disposizione: mio marito segue il MDB dal gennaio 2007.
postato da: c.marta (arezzo ) in data: 2009-05-17 16:26:13.0

Salve a tutti, scrivo perchè anche mia mamma ha iniziato la Terapia Di Bella da circa 3 settimane, però è proprio ora dalla terza settimana (dove ha raggiunto la dose massima di tutte le medicine prescritte dal Dott. Giuseppe Di Bella) che sta avendo molti problemi, infatti ha molta nausea e vomita quasi tutte le mattine, inoltre non mangia quasi più niente..... Anche lo Zofran in compresse ha poco effetto.... siamo molto preoccupati e molto scoraggiati... eravamo convinti che appena avesse iniziato la cura Di Bella sarebbe stata subito meglio....

*******omissis

Mi farebbe piacere se chi ha fatto o sta facendo la terapia Di Bella, mi possa dire le i problemi che ha avuto, e se sono normali questi effetti e quanto dovrebbero durare di solito ( mia mamma è già una settimana che è in queste condizioni ).

Vi ringrazio anticipatamente.

Massimiliano

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Come anticipatole nella risposta via mail (di qui l'omissis), una messa a punto dei dosaggi può risolvere i problemi, anche se non è sempre facile, all'inizio della terapia, contemperare l'esigenza di intervenire con elevati dosaggi con i disagi comportati da un ritardato adeguamento dell'organismo.
Se è possibile dare qualche suggerimento generico - il più delle volte nel senso di prolungare la gradualizzazione di alcuni farmaci - la soggettività delle situazioni non consente di esprimersi in merito. Questo vale naturalmente anche per le esperienze di altri pazienti, non automaticamente sovrapponibili, visto che molti non avvertono problemi particolari.
Cordiali saluti


 

STAFF D.B.I. 

postato da: Massimiliano (Prato) in data: 2009-05-16 14:20:43.0
Buongiorno, scrivo per per Angela, Alessandra e tutte le persone che sentono il bisogno di parlare con chi ha già fatto e sta ancora facendo esperienza della terapia Di Bella. Innanzitutto coraggio, la strada anche se è lunga o può sembrare inizialmente difficile è quella giusta, ve lo posso testimoniare. Mia mamma (linfoma non hodking con metastasi e previsioni nefaste degli oncologi) è guarita e sta tuttora continuando la terapia. Autorizzo lo staff a comunicare il mio indirizzo mail alle persone che volessero contattarmi. Ricordo che all'inizio anch'io avevo tanto bisogno di parlare con qualcuno.
Non perdete mai la speranza, avete fatto l'unica scelta giusta.
postato da: Paola (PC) in data: 2009-05-16 12:05:00.0
Buongiorno, mia mamma e' stata visitata oggi dal Dott. Di Bella che avendo riscontrato un elevato valore di cromogranina, segno evidente di una componente neuroendocrina, ha suggerito di richiedere l'erogazione da parte della ASL della Somatostatina e della Longastatina.
Tali medicinali devono essere prescritti da un oncologo, vorrei un suggerimento sulla persona alla quale rivolgersi a Genova o zone limitrofe.
Grazie per l'assistenza.
Guido
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Non siamo in grado di segnalarle particolari nominativi di specialisti in oncologia nella sua regione. La preparazione e l'etica professionale dovrebbero rendere automatica e non suscettibile di discussioni la stesura di un piano terapeutico per l'assegnazione di somatostatina ed analoghi, ma non sempre è così, e non è necessario dilungarsi sulle ragioni. L'unico consiglio è di tacere sul fatto che si segue il Mdb, ad evitare dinieghi faziosi.

Purtroppo la distorsione della logica, quando si toccano componenti Mdb, porta al risultato aberrante che un piano terapeutico siglato da uno specialista non ha valenza su tutto il territorio nazionale, ma solo nel distretto di competenza.
Non ci rimane che augurarle di reperire un medico corretto e svincolato da logiche settarie.

Cordialmente


 

STAFF D.B.I.
postato da: Guido (Genova) in data: 2009-05-15 23:21:58.0
Signora Alessandra, mi permetto di segnalarle uno dei tanti siti in Internet
(www. benessere.com/salute/tumori/
bombe_intelligenti.htm)
che descrivono le proprietà terapeutiche della  "bomba intelligente " Tarceva ", nome commerciale della molecola "biologica" erlotinib. Gli effetti collaterali più frequenti sono esattamente quelli accusati da suo papà. Glielo faccia leggere e vedrà che se ne convincerà da solo.


D. Erlotinib

Bersaglio e Meccanismo d’azione: Si tratta di una piccola molecola che si lega alla tirosin- chinasi dell’EGFR bloccando la funzione di quest’ultimo e conseguentemente la trasduzione del segnale di crescita della cellula tumorale. Indicazioni: il farmaco è stato approvato negli Stati Uniti per la cura del tumore polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato che sia progredito ad almeno una precedente linea di chemioterapia e delle neoplasie pancreatiche avanzate. Attualmente si stanno studiando altre applicazioni del farmaco per le neoplasie della testa e del collo e dell'ovaio.
Modalità di somministrazione: si somministra per via orale, in compresse.
Effetti collaterali più frequenti: reazioni cutanee (rash acneiforme), diarrea, nausea/vomito, congiuntivite, mucosite del cavo orale. Anche questo farmaco, analogamente al gefitinib, in casi molto rari può determinare la fibrosi polmonare interstiziale.
Nome commerciale: Tarceva (case farmaceutiche Roche, OSI Pharmaceuticals e Genetech). Il farmaco ha ottenuto l’approvazione della FDA il 19/11/2004.


Non si perda d'animo e auguri di cuore.

postato da: Nivel Egidio Ruini (Modena) in data: 2009-05-15 12:32:38.0

Ciao a tutti, desidero rispondere ad Alessandra e anche agli altri amici di Milano che hanno appena iniziato la CURA. (omissis - vedi commento).
Coraggio e tanta pazienza. Non mi risulta che il Tarceva faccia granch'è salvo allungare la vita in media di una settimana. Lo scorso anno mi sono documentata, perchè a mio marito riscontrarono neoplasia polmonare. Chiesi anche al Dott. Di Bella Giuseppe il suo parere.
Un caro saluto a tutti.
Marisa
 

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Cara Marisa,
Abbiamo provveduto ad inviare i suoi recapiti ai due nuovi amici di Milano, preferendo - ad evitare non improbabili azioni sgradite di terzi - non pubblicarli.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Marisa (Prov. Milano) in data: 2009-05-15 10:55:31.0
Ciao, e ringrazio tutti per le parole d'incoraggiamento che ho avuto da molti di voi per la strada che stiamo per affrontare.
un saluto Gianni
postato da: gianni (milano) in data: 2009-05-15 09:49:38.0
Anche a me farebbe molto piacerebbe confrontarmi con chi è alle prime armi con il MDB per sentirmi meno sola...
mio papà ha iniziato il 2° mese di cura e ha ancora disturbi quali nausea, scarso appetito e soprattutto diarrea....oltretutto gli crea notevole problema cambiare i suoi orari per la temporizzata, essendo una persona eccessivamente abitudinaria e rigida....insomma pensavo che sarebbe "rifiorito" nel giro di poco, invece è sempre più depresso! Gli ho consigliato di venire sul blog, di contattare persone, confrontarsi...ma sembra apatico e ha perso il suo ottimismo. Io cerco di consigliarlo, ma sembra arroccato e alla fine mi sembra di fare peggio...
Aspetto, aspetto che passi, che arrivino le belle notizie, che stia bene, ma ho anche paura che si indebolisca troppo e non ce la faccia. Sta affiancando al MDB la sperimentazione del Tarceva (farmaco maledetto che pare non serva a nulla se non, secondo me, a dare gli effetti collaterali che papà accusa) e pare vada avanti ancora per un pò....da quando lo ha assunto ha avuto problemi di nausea e diarrea...è dimagrito 7 kg, anche se ora ne ha recuperato 1 e mezzo...ma con scarso appetito e continue scariche giornaliere temo per la sua "salute" (sembra una battuta!) 
Leggo sul forum di persone rifiorite e mi chiedo perchè non accada anche a papà. Alla farmacia di Bologna mi hanno detto che hanno visto storie di ogni tipo, chi ce l'ha fatta, chi no, ma TUTTI hanno tratto giovamento dalla cura e hanno vissuto al meglio l'utlima parte della loro vita, allora mi chiedo perchè non succede anche a mio papà!! E' troppo presto? E' quel farmaco maledetto? Non riesco a convincerlo a sospenderlo....
cerco qualcuno che mi racconti gli effetti collaterali che ha vissuto o sta vivendo tuttora....o magari qualcuno con un cancro al polmone al IV stadio che è ancora vivo da anni e magari guarito.....è troppo, vero?
notte a tutti
ps: ogni giorno che passa è un giorno in meno....è così per tutti, fa parte della vita....vorrei solo che ci fossero ancora "tantissimi giorni" per lui e possibilmente tutti buoni!
Alessandra, un pò triste
postato da: Alessandra (Milano) in data: 2009-05-15 01:46:56.0
Cari amici del forum,
mi sto chiedendo qual'è il limite a cui certi personaggi aspirano per considerarsi soddisfatti e ritirarsi dopo i danni fatti a migliaia di persone.
Domenica scorsa davanti alle chiese, nelle piazze si vendevano le azalee per la festa della mamma, e nella posta da qualche mese si trovano piu' di una busta con la richiesta della destinazione del 5 x mille al noto istituto di ricerca.
Segnalo inoltre che sui diversi cellulari rilasciati dai familiari nei famosi centri di cura e' pervenuto piu' di un sms con il codice fiscale per il 5 x mille..
In piu' questa chicca:
un mia cara conoscente che è stata operata e poi "curata" con la chemio precauzionale nel centro di ricerca piu' all'avanguardia, ha ricevuto in questi giorni un invito con soggiorno gratuito per il quale dovrebbe dare una conferma al piu' presto, in quanto sono state invitate tante donne curate e guarite dal cancro. Tale invito mi pare si chiami "progetto Donna" e dovrebbe presentarsi come testimonial per la guarigione ottenuta, a conforto di altre donne ora ammalate e che devono intraprendere la solita cura.
Peccato che dopo 12 anni dall'intervento con tutti i controlli, e profumato pagamento del caso, la persona in questione ebbe una ricaduta con relative metastasi di IV stadio e in modo sbrigativo venne mandata, da questi ricercatori abbronzati e con il sorriso stampato, a casa per fare la terapia del dolore con prognosi di vita di 3 max 6 mesi.
Presumendo che prima di mandare tali inviti si accertino almeno della sopravvivenza dei destinatari, deve proprio essere un caso da "testimonial" visto che ormai sono trascorsi circa 2 anni!!
Cio' che non sanno e che forse non hanno interesse a fare sapere e' che se e' ancora in vita lo deve al MDB e non certo alle loro ricerche!
Ma almeno si chiedono come mai? Non gli interessa proprio!!
postato da: maria anna (fg) in data: 2009-05-14 20:57:26.0
Salve sono Angela,  avremmo piacere sia io che mio padre di metterci in contatto con altre persone che sono in trattamento Mdb o che lo hanno già fatto per reciproche comunicazioni o semplicemente per sentirci insieme e uniti mentre percorriamo una strada un pò difficile. Può anche essere utile scambiarsi informazioni sulla cura in modo da darci una mano se sorge qualche dubbio o un problema.
Voi dello staff avete scritto che previa autorizzazione potete mettere in contatto i pazienti e vorrei sapere cosa devo fare. Sono disponibile per chi voglia contattarmi, scrivo anche per Gianni di Milano che sta per iniziare la cura con mille ansietà come avevo io.....
Sono 8 giorni che mio babbo ha iniziato la cura e ti assicuro caro Gianni che è più il pensiero che la cosa in sè. Ti consiglio come è stato consigliato a me, di scrivere i farmaci da prendere in modo da non dimenticarti e ridurre la preoccupazione. Io a mio babbo ho fatto un prospetto giornaliero per tutta la settimana.... colazione,  metà mattina, pranzo, cena..... così lui è sicuro di non sbagliarsi e io sto tranquilla.
Ciao Gianni e Roberta.....la scelta che avete fatto è molto coraggiosa, ci vuole fegato e una grande forza d'animo per lottare contro medici che non vogliono capire o parenti che ti fanno la predica e ti dicono che sei pazzo.....ne so qualcosa anch'io.....ma come puoi vedere siamo tanti che abbiamo preso questa strada e io credo fermamente che sia quella giusta.
E poi siamo come una grande famiglia....
Facci sapere come va....un saluto affettuoso a Roberta.

Un caro saluto allo staff Dbi.

Grazie di tutto

       Angela
postato da: angela (pietrasanta) in data: 2009-05-14 13:30:22.0

ciao a tutti…è la prima volta che scrivo su questo blog…..mi presento mi chiamo Gianni sono di Milano e domani mia moglie Roberta inizierà la terapia.

Siamo un po' preoccupati sapendo che la strada che dobbiamo percorrere non sarà facile, a iniziare da questa tremenda patologia che continua a non lasciarci in pace, dal muro dei medici tradizionalisti che non sentono ragioni quando decidi di non fare quello che il "protocollo" impone, allo sforzo economico che dovremmo caricarci sulle spalle …..ma tutto questo passerà in secondo piano se la terapia avrà l`effetto sperato.

Domani andremo in farmacia per ritirare le prime medicine, e sinceramente siamo ancora un po' confusi su come applicare le istruzioni ….se avremo qualche dubbio sappiamo a chi chiedere …vi ringraziamo anticipatamente.

Inoltre sarei grato se lo staff mi mettesse in contatto con altri che possano condividere con noi le loro esperienze.

Saluti   Gianni e Roberta


 

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I vostri timori sono e sono stati condivisi da tanti altri, e risultano perfettamente comprensibili. L'importante è essere approdati ad un medico Mdb autentico ed appoggiarsi ad un farmacista preparatore di sicura affidabilità, purtroppo non presente nella vostra città.
Quanto a indebite pressioni altrui, sceneggiate di costernazione e /o riprovazione, rotolamenti per terra in preda a crisi convulsive, offerta di recapiti di sacerdoti esorcisti quando si nomina la cura Di Bella......, vi farete il callo ed avrete modo di verificare personalmente quali tristi e triste motivazioni vi siano dietro a queste folcloristiche ingerenze.

Un caldo consiglio che vi indirizziamo è quello di contattare il C.L.A.M.O. di Milano (vedi http://www.dibellainsieme.org/sezione.do?nome=associazioni) che risulterà prezioso per fugare dubbi e timori ed affiancarvi validamente e che non loderemo mai a sufficienza da questo forum.

Noi - s'intende - rimaniamo a vostra disposizione presso l'indirizzo e.mail info@dibellainsieme.org.

Un caro saluto


 

STAFF .D.B.I.

postato da: gianni (milano) in data: 2009-05-14 00:08:21.0
Ciao a tutti, mio padre da una settimana sta facendo la cura Mdb e proprio da oggi dobbiamo aumentare i dosaggi di alcuni farmaci compresa la somatostatina. L'unico inconveniente che lo preoccupa è che ogni giorno dopo pranzo è soggetto a diarrea con molta flatulenza. Succede che va in bagno 3.. 4 volte nell'arco di qualche ora, poi finisce lì. Vorrei  sapere se è normale, magari è un fenomeno di adattamento alla cura o è un effetto collaterale di qualche farmaco. Siccome dobbiamo aumentare i dosaggi non c'è il rischio di peggiorare la situazione? Se qualcuno ha avuto lo stesso problema magari può gentilmente dirmi com'è andata e come si è risolto. 
A parte questo mio babbo sta bene......quando va in giro gli dicono già che lo vedono rifiorito, con un bel colorito..ecc. ecc. ed è solo una settimana che si cura....
Grazie per l'aiuto che vorrete darmi.
un cordiale saluto. 
      
Angela
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L'inconveniente lamentato dovrebbe rientrare col tempo. Le raccomandiamo comunque di riferire al medico che vi segue eventuali fenomeni più sensibili che dovessero manifestarsi con l'aumento dei dosaggi.
Ricordiamo a tutti i pazienti in cura ed ai loro congiunti che, previa autorizzazione, ben volentieri li possiamo mettere in contatto con altri frequentatori - purchè da noi ben conosciuti - che desiderassero raffrontarsi e comunicare.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: angela (pietrasanta) in data: 2009-05-13 18:55:26.0
La famosa "sindrome" è già un poco che gira e sta facendo affogare dalle risate parecchia gente tra cui pure parecchi medici.
D'altra parte l'omarino di cui parla Alida, quando era sotto inchiesta lo sapete cosa faceva? Girava per i centri di benessere, fitness e palestre perchè aveva "la cura per ringiovanire".
E lo sapete cosa era la cura per ringiovanire? Carnitene, che si compra in farmacia senza ricetta e che conoscono tutti, specialmente quelli che fanno sport e che dà un po' di energia aiutando a bruciare i grassi che ci sono nel sangue. Per un consulto così il luminare si faceva dare sull'unghia dei bei soldoni, se non ricordo male 250 euri!
Ecco, adesso sapete a che cosa serve la sindrome da stanchezza cronica: a spillare altri quattrini agli allocchi!
Saluti
 
P.S. Personalmente ho fatto presto a capire cosa c'è dietro la "D" della S.D.C.........
postato da: M.A. (Modena) in data: 2009-05-13 15:08:00.0
Oggi ascoltando un notiziario Rai ne ho sentita una veramente grossa.
Pensate, il mitico Prof.*****(omissis) ha parlato. Ha detto che ci sono molti casi di "Sindrome da stanchezza cronica"!!!!! Ne soffrirebbero specialmente i giovani....e la cura è di dare degli integratori, degli immunosoppressori e tanto per gradire anche dei cortisonici.
E' incredibile! Ma lui non fa l'oncologo???? E allora che c'entra con la sindrome.....
Ma insomma ci potete dire perchè uno..**** (omissis) del genere riesce a sparare queste fesserie e si trova a disposizione televisioni giornali e radio per spararle? Ma non conta niente la figura che ha fatto di fronte a tutta l'Italia? E un po' di pudore per andarsi a nascondere no?
Adesso si capisce perchè il cancro fa sempre più vittime: con della gente del genere a curarlo!!!!

********

Alida, di fronte a certi personaggi ci meravigliamo della sua meraviglia!
La Sindrome da stanchezza cronica.....immaginiamo che sia stato creato anche l'acronimo: S.S.C.
Ma siccome gli acronimi siamo tutti capaci di coniarli, vogliamo provarci anche noi tutti insieme? Eccolo: S.D.C.
Ai lettori la decifrazione, con un piccolo aiuto: S sta sempre per "sindrome", come C sta per "cronica". Quanto alla D ognuno può aguzzare l'ingegno.


 

STAFF D.B.I. 

postato da: Alida M. (Roma) in data: 2009-05-12 22:46:23.0
Avviso per i pazienti in cura.

Informiamo i pazienti seguìti personalmente dal Dr. Giuseppe Di Bella che si sono verificati problemi di ricezione della posta elettronica indirizzata, per cui diversi messaggi inviati a fine aprile/inizio maggio stanno giungendo in questi giorni.
Il problema risale probabilmente ad azioni di disturbo informatiche ed è in corso di risoluzione.


 

STAFF D.B.I.

postato da: STAFF DI BELLA INSIEME (Modena) in data: 2009-05-11 11:26:41.0
Ciao Liliana, ogni tanto fa bene esprimere le proprie emozioni  anche se in certe situazioni ne abbiamo talmente tante nel cuore che è difficile anche parlarne. Ma per me è importante condividere con altre persone e poter così darci una mano a vicenda nei momenti difficili. Ti ringrazio per l'incoraggiamento, da quello che hai scritto credo che anche tu abbia passato momenti difficili, mi dispiace....La vita ci mette spesso a dura prova. L'importante è non perdersi per strada ed essere sempre sè stessi.....
So che sono pochi giorni di cura ma mio babbo sta bene, per ora la tollera benissimo, vederlo così per noi è una gioia.....pensa che stamani avrebbe dovuto fare la prima chemioterapia..o chemiodistruzione (come l'ha chiamata qualcuno del forum)....e lui eccolo lì.......tranquillo....sereno....che contunua a fare i suoi lavori...sarà un'idea nostra, ma ci sembra stia già meglio di prima......
In quanto a fidarsi come dici tu, noi abbiamo grande fiducia nel Mdb.. tanto è vero che lo abbiamo scelto come prima terapia.
Mi dispiace solo per chi non ha la mente aperta da poter capire la differenza tra una chemio distruttiva e una terapia biologica che si basa su ben altre azioni e mi dispiace anche per quei parenti o amici che stiamo 'perdendo' per strada a causa della nostra scelta. Mi sa che sono loro che perderanno qualcosa e non di certo noi!
Ti saluto cara Liliana, grazie ancora per le tue parole. Un abbraccio.
Un caro saluto anche allo staff DBI.

Angela
postato da: Angela (Pietrasanta) in data: 2009-05-09 13:45:10.0
Salve, scrivo ancora perchè avrei molte domande da fare. Una è la seguente: mia madre ha fatto 3 cicli di folfox4, per tumore al colon operato con metastasi al fegato. Se vogliamo smettere, l'oncologa si arrabbierà. Ma non importa. Questi 3 cicli possono aver intossicato irrimediabilemte ? Cos'è di preciso il folfox 4?
Grazie di cuore

********

Giacomo,
Il problema è solo quello della vostra libera scelta dell'indirizzo da seguire. La nostra convinzione è che chiunque rappresenti un indirizzo terapeutico debba limitarsi a dare informazioni documentabili, astenendosi rigorosamente dal fare pressioni di qualsiasi genere.
E' una regola di carattere etico di ovvia ovvietà alla quale noi ci siamo sempre attenuti, ed alla quale anche chi propugna schemi chemioterapici ha il dovere giuridico e morale di attenersi.
Se un medico Mdb o un chemioterapista non si amareggiassero semplicemente, ma si "arrabbiassero" per scelte del paziente diverse dai propri orientamenti, dimostrerebbero mancanza di rispetto nei confronti della legge costituzionale e del malato, e meriterebbero di essere mandati decisamente a quel paese.
Nel caso specifico, si potrebbe fare omaggio all'oncologa di cui parla, dell'articolo pubblicato da Clinical Oncology, del quale si è occupato di recente il forum.....

Il cd. "folfox4" è un mix di Oxaliplatino, 5Fluoracile e Lederfolina. Sono sostanze altamente tossiche che, specie la prima, possono provocare la disattivazione di funzionalità biologiche importanti. Non siamo in grado di rispondere alla sua domanda, anche perchè occorrerebbe conoscere con esattezza i dosaggi usati e verificare l'impatto provocato nel singolo organismo: cosa questa che spesso può determinarsi solo col tempo, seguendo l'andamento del paziente e la sua risposta al trattamento Mdb.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.
postato da: Giacomo (Roma) in data: 2009-05-09 00:42:14.0
Cara Angela, ho letto la tua lettera e mi sono commossa.
So bene cosa vuol dire trovarsi in una situazione del genere. Forse è peggio per chi è vicino al malato. Fatevi forza e soprattutto incoraggiate il papà. Fidatevi ciecamente del MDB e vedrai che lui si sentirà sempre meglio e gli verranno anche più forze di quelle che dovrebbe avere per la sua età. Avete scelto la strada giusta e bene senza rovinare il fisico con la "maledetta" chemioterapia che fa più morti ed è peggio del cancro stesso. Arrivare a questa cura quando si è provato di tutto certo non è la strada migliore! FIDATEVI e vedrete che tutto andrà bene e poi ......lo comunicherete nel forum dandoci una grande gioia.
Un grosso abbraccio Liliana
postato da: liliana (roma) in data: 2009-05-08 20:31:56.0



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