per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Caro Gianluca, non ci sono parole per il dolore che stai provando. Ti comprendo perchè mio marito è morto il 29 di marzo dopo soli 7 mesi dalla scoperta del suo male.
Un abbraccio alla tua piccola.
Nicoletta
postato da: nicoletta (Novara) in data: 2009-04-28 18:16:31.0
Dopo due lunghi anni di lotta e quattro mesi dall'inizio della cura con MDB, mia madre affetta da sarcoma del volto e carcinosarcoma della parotide si è spenta pochi giorni fa.
Ci rimangono siringhe, aghi a farfalla per la siringa temporizzata, Dostinex, Bromocriptina Dorom, Synacthen, glucosammina, galattosammina, alcune confezioni di somatostatina, Atiten, Calcium Sandoz, Syncrolevel che vorremmo donare a chi ne ha bisogno.
Prego contattarmi tramite gli amministratori del forum al mio indirizzo e-mail.
Grazie a tutti e in modo particolare ad Adolfo Di Bella per la sua disponibilità e cordialità.
postato da: Rosa Fanizzi (Alberobello) in data: 2009-04-28 17:17:05.0
Anche se le parole non servono a molto in situazioni come questa vorrei porgere le mie piu sentite condoglianze a Gianluca e alla piccola Lia per la loro perdita
Simone
postato da: Simone (Lendinara) in data: 2009-04-28 17:01:27.0
Mia moglie Mara è morta.

Venerdi scorso ci ha lasciato dopo oltre 4 anni che per un male come il suo sono un tempo enorme anche se questo non lenisce il dolore per niente.

Dopo aver ringraziato privatamente il Dottor Giuseppe Di Bella per tutto quello che ha fatto volevo farlo anche pubblicamente.
Nonostante tutte le previsioni dei laureati in medicina il MDB ci ha regalato qualche anno di serenità in più che, tra le altre cose, sono serviti a Mara per veder crescere Lia, la sua piccolina, che oggi ha 4 anni e mezzo.

Nel mio piccolo continuerò a dare un contributo per sostenere il MDB che spero si affermi presto come merita.

Auguri a chi sta ancora lottando.
Un caro saluto.

Gianluca
postato da: Gianluca (Cilavegna) in data: 2009-04-28 13:47:40.0

Ho comprato Panorama per leggere l' articolo e....sono rimasto sbigottito!!! Si legge tutto e il contrario di tutto. Sin dalle prime righe si glorificano i vantaggi della ricerca e dei nuovi farmaci a bersaglio molecolare ma continuando con la lettura ...."l' Avastin nel tumore del colon-retto non guarisce ma aumenta la sopravivenza di 2-3 mesi". Tralasciando come son stati guadagnati quella manciata di giorni in più, ma con tutti i fantastiliardi che vengono spesi sono questi i grandi passi avanti??
Andiamo avanti, il tumore alla prostata: per "salvarne uno bisogna esaminarne 1410 di cui 48 riceveranno cure anche pesanti come l asportazione della ghiandola (cioè per tirare via un tumore vero altre 48 persone  vengono curate per niente!!! allucinante) alla faccia di tutte 'ste meravigliose macchine diagnostiche.
Continuando; "...e può significare l' inizio di un percorso dal quale non si esce più!"( che significa? stando alle tanto declamate percentuali di guarigione qualcuno che ne esce dovrebbe esserci.) "....non sempre scoprire precocemente il tumore, significa migliorare la sopravivenza!! ( ma come!! e gli enormi passi avanti?)
Ma la chicca più grande secondo me e il finale; "e più precoce è la diagnosi più facile sarà intervenire chirurgicamente e curare in modo radicale in tumore” (ma allora tutte ste nuove molecole a che servono se poi la miglior cura è ancora la chirurgia? Per fortuna esiste la chirurgia che ne salva qualcuno)

Un caro saluto a tutti

postato da: Simone (Lendinara) in data: 2009-04-25 20:21:12.0
Salve a tutto il forum,
ogni tanto riesco a trovare il tempo di scrivere un po' su quello che oramai da tempo è diventato un appuntamento quotidiano di lettura.
Sono contento di vedere come l'altruismo della famiglia Di Bella si estenda a macchia d'olio a tutti i frequentatori del sito e in particolar modo tra i pazienti che praticano l'MDB.
Volevo porgere una domanda ad Adolfo se possibile, volevo sapere come il suo papà la pensava sulla correlazione di neoplasie relativamente alle cellule staminali.
E' da un po' che si dice nell'ambiente oncologico che forse non sono solo le cellule differenziate del corpo a mutare ma anche quelle staminali......e forse solo quelle!!!!
Visto che di chiacchiere se ne fanno tante e le fonti dalle quali derivano non sono di certo illuminate, volevo avere, se possibile un VERO, AUTOREVOLE parere medico a riguardo.
Buon fine settimana a tutti:

-Antonio Romagnoli-

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La risposta alla sua domanda sono in grado di darla, ma ovviamente in termini estremamente sintetici. Mio padre riteneva interessanti certi studi sulle staminali, ma più per curiosità scientifica che per risvolti pragmatici.
Abbiamo parlato dell'argomento con il caro amico che conduce le ricerche nel laboratorio, che ha espresso in merito opinioni illuminanti. Tento di tradurle e così sintetizzarle: può essere pregevole la ricerca sulle staminali, ma spregevole spacciarne come realtà l'utilizzo terapeutico.
Una cellula è in un certo senso assimilabile ad un'apparecchiatura trasmittente-ricevente. Se questo interscambio funzionale non ha luogo, la sua presenza viene a mancare di qualsiasi impatto concreto. La definizione, forzatamente grossolana ed impropria, di "interscambio funzionale" intende riferirsi ad un intero universo di fenomeni fisiologici e biologici dei quali abbiamo oggi - ed avremo a lungo o forse per sempre - conoscenze approssimative ed estremamente parziali. Ed è proprio questo bagaglio culturale di immensa ampiezza e di quasi impossibile decifrabilità ad avere importanza pratica.

Si potrebbe ricorrere a questa eloquente metafora. Immaginiamo che vivesse in una landa deserta, insana, paludosa, estremamente povera di risorse alimentari e dal clima impossibile, una popolazione costituita da persone malate, emaciate, prive di salute e vigore. L'idea di dar vita a nuove generazioni sane, robuste e vigorose insediando un gruppo di atleti, sarebbe destinata fatalmente al fallimento, perchè le condizioni ambientali fiaccherebbero inevitabilmente i nuovi arrivati, rendendoli in breve del tutto uguali agli autoctoni.
Se non si cambia radicalmente l'ambiente, qualsiasi nuovo apporto sarà effimero e velleitario.
Un esempio reale che dimostra la veridicità di queste asserzioni è quello del ricorso alle cellule staminali nella sclerosi multipla: ricorso risultato fallimentare, o meglio, scontatamente e prevedibilmente fallimentare.
Ma sapesse quali inesauribili panorami di business si aprono davanti a questo spot pseudoscientifico!!!

In conclusione, non ci si trova di fronte a ricercatori attendibili, ma solo ad abili promotori commerciali e ideatori di manifesti pubblicitari.

Un caro saluto

ADB

postato da: antonio romagnoli (genzano) in data: 2009-04-24 17:25:37.0
24/04/2009
Cari amici del forum, prima desidero complimentarmi per le magnifiche notizie apprese sui progressi  che si stanno affermando nel MDB. Dico solo che era ora con tutti gli immancabili sacrifici a cui sono andati incontro Adolfo e Giuseppe Di Bella.
A loro va la mia incondizionata gratitudine e stima per tutto quello che incessantemente fanno per il bene dell'intera umanità.
Vorrei ora commentare un articolo comparso su panorama di questa settimana dal titolo: CANCRO RIVOLUZIONE SILEZIOSA.
Parlano di nuove frontiere: oggi è più facile e più rapido ottenere la forma genetica di ogni tumore, molecole mirate sempre più efficaci e meno tossiche, che bloccano le cellule malate.
Dopo tanti danni e tantissimi morti sulla coscienza, si svegliano, ma non abbastanza secondo il mio modesto parere; vediamo perchè.
L'analisi molecolare mostra la presenza di alterazione del gene Her2 che porta a crescita incontrollata delle cellule tumorali. evviva!
Per annullare questo gene è stato sviluppato un farmaco biologico che blocca il recettore per la proteina Her2, bloccandone l'attività. 
il farmaco: trenstuzumb(Herceptin) in commercio da alcuni anni. Peccato che si sono dimenticati di parlare di costi che sono a dir poco stratosferici. I pronostici miracolistici da loro prospettati non sono reali. Conosco una paziente in terapia con Herseting, dopo vari cicli di chemioterapia per sua fortuna tollerati, con diagnosi di K.seno in 3 stadio complicato. E non gode della migliore salute con tutte le loro varie armi terapeutiche.
Apprendiamo che ora hanno a disposizione le nanotecnologie, tra cui i microcip per l'analisi genetica dei tessuti, quindi più facile ottenete una firma molecolare di un tumore. Magnifico. peccato che la conclusione è a dir poco inconcludente...
Affermano che la biologia molecolare è diventata strumento di punta per le conoscenze sul cancro in quanto permette di selezionare molecole specifiche a bersaglio.
Concludono che i nuovi farmaci vengono utilizzati da pochi pazienti, perchè sono su misura, follia pura!  Il loro costo è molto elevato, tanto che il SSN deve mettere limiti al  loro uso.
Sentite l'ultima escamotage:  per ovviare a questo inconveniente sono in corso varie iniziative: dal pagamento alle case farmaceutiche vincolato alla reale efficiacia della cura ( se la terapia non funziona ssn paga la metà, se funziona paga tutto).
Non continuo per non tediare nessuno- certamente il cancro è un grosso business per le case produttrici oserei dire di fantascienza....
sempre onore alla Grandezza- genialità e purezza del compianto Prof. Di Bella-
 Un saluto Michele

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Si avvicina la dichiarazione dei redditi, ed il pifferaio magico conta di trascinarsi dietro il solito piccolo esercito di ingenui contribuenti, con l'aiuto - beninteso - di giornalisti altrettanto ingenui o compiacenti.

Una realtà che ben conosciamo e che è stata più volte stigmatizzata da noi e da tanti frequentatori. Come osservi giustamente, Michele, dietro ai proclami oncologici c'è il nulla: o meglio, ci sono i drammi e le tragedie che si ripetono pressochè immutate da decenni.
Spontaneo affiora il ricordo delle passate letture, e in particolare del capolavoro di quel grandissimo conoscitore del mondo che fu J. Swift. Nel suo "I Viaggi di Gulliver" i sapienti sono raffigurati mentre agitano pertiche alla cui sommità si muovono vesciche vuote.

I pretesi risvolti terapeutici della genetica sarebbero motivo di ilarità, se dietro questo spot, come dietro a quello dei "farmaci biologici", delle "pallottole intelligenti", dei "farmaci intelligenti" e via dicendo, non si levassero i lamenti dei malati morenti ed il pianto dei loro cari.

Un caro saluto

STAFF D.B.I

postato da: Landolfi Michele (Legnano) in data: 2009-04-24 15:16:55.0

Buongiorno, sono nuovo del forum e per questo mi scuso se l'argomento che sto portando avanti e' gia' stato trattato in precedenza.
Da quanto ho capito, senza voler entrare nei particolari, la sperimentazione sull'efficacia del MDB a suo tempo effettuata e' stata trattata con leggerezza per non dire boicottata da un certo sistema.
Lungi da me parlare di politica anche perchè non sono nè esperto nè mi interessa particolarmente l'argomento, ma se non sbaglio quando e' stata fatta la sperimentazione c'era un certo governo che adesso con personaggi differenti si trova all'opposizione (di cui fanno parte anche  alcuni presunti "luminari oncologi ").
Sempre se non erro una certa parte politica che a quei tempi era all'opposizione e che oggi si trova al Governo aveva appoggiato il Prof. Luigi Di Bella .
Molto ingenuamente mi chiedo se non sia adesso il momento di sottoporre al Governo una nuova sperimentazione, alla luce delle svariate sentenze che nel frattempo hanno obbligato le varie ASL a pagare le spese mediche per quanti hanno tratto beneficio del MDB.
Questi sono dati inconfutabili, tutto è possibile per un certo sistema ma è difficile negare l'evidenza di coloro che hanno ottenuto da parte di un giudice una sentenza che obbliga il SSN a pagare le medicine del MDB.
Vi ringrazio per l'attenzione

Guido

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Le sentenze da lei citate sono andate a fare compagnia alle critiche di autorevoli riviste scientifiche, alle contestazioni puntuali e documentate, alla notoria sopravvivenza anche ultratrentennale di numerosi pazienti, alle pubblicazioni succedutesi, ed all'immensa mole della letteratura scientifica disponibile.


La politica nostrana ci sembra simile alle locomotive che trascinano convogli di decine di vagoni: in ogni caso il percorso è fisso ed obbligato, gli scambi non sono azionati dai macchinisti ma da altre persone lontane, e comunque se qualcuno interrompe l'erogazione della corrente elettrica si ferma tutto. Nessuno vuol correre questo rischio e arrugginire in un deposito.

Il vessillo non conta: sempre locomotive sono. I luminari ai quali allude sono appoggiati alcuni ad uno, altri all'opposto versante, in base alla cordata d'origine ed alle terne che li hanno issati in cattedra. Toccò ad uno di questi versanti gestire il "caso Di Bella". Lo fece come tutti sappiamo, con arrogante e brutale faziosità, e come, con quasi assoluta certezza, avrebbe fatto la controparte. Lo stile di questa sarebbe stato probabilmente più diplomatico, meno sbracato, più in "giacca e cravatta", meno palesemente terrorizzato, ma il risultato non sarebbe cambiato: sempre per la faccenda della locomotiva, della paura del deposito e della ruggine (chi si è discostato dal coro avrebbe oggi bisogno di bidoni di Ferox). Al tempo ringraziava il Padreterno che non fosse toccato a lei gestirlo e forse si fregava le mani per le evidenti difficoltà della maggioranza pro tempore. Abbozzò qualche galanteria, finse qualche indignazione, fece qualche promessa non richiesta né sollecitata e soprattutto non mantenuta: quel tanto, insomma, per ingraziarsi l'opinione popolare - allora quasi totalmente favorevole al Mdb - ed appiccicare un'etichetta che ha procurato solo danni ed offerto a qualche personaggio, distintosi in azioni nelle quali sarebbe meglio non distinguersi, il perizoma del "complotto" politico.


Ha sentito forse qualche voce levarsi in occasione della pubblicazione di lavori? Le risulta forse qualche interrogazione o proposta per verificare il numero reale dei decessi per cancro, delle sopravvivenze, o per impedire l'ignobile farsa delle statistiche? E, per restare in tema, che sia stato varato qualche provvedimento per evitare ai malati di salassarsi nell'acquisto di somatostatina ed octreotide? Nulla di questo. L'establishment oncologico è bipartisan, come si suol dire, e se sta attraversando una crisi non molto dissimile da quella economico-finanziaria che sta coinvolgendo il mondo, prospera allo stesso modo di coloro la cui "cupidigia" (per citare le parole del Pontefice) è la causa prima e diretta dei problemi economici che il cittadino sta pagando in prima persona.


In questo clima tinto dei colori del tramonto, ma tuttora ancora compatto, sarebbe vera follia pensare ad una sperimentazione, indipendentemente dall'assurdo scientifico di voler sperimentare quanto chiaro, certo ed evidente da decenni.

Lo abbiamo detto e ripetuto spesso: la soluzione verrà da oltre confine, ed occorrerà ancora tempo. Poi, ne sia certo, nel nostro disgraziato Paese non si conteranno più i cori del "io ne ero convinto da sempre", specie tra coloro che oggi bucano i marciapiedi sputando acido solforico contro il Metodo ed il suo ideatore.


Storie di binari, locomotive, depositi e ruggine, avrebbe intitolato il grande Guareschi.


Un caro saluto

per STAFF DI BELLA INSIEME

Adolfo Di Bella

postato da: Guido (Genova) in data: 2009-04-23 15:32:41.0

Un caro saluto agli amici del forum!
Io sto sempre a pensare a come fare per far si che l'opera iniziata dal professor Luigi Di Bella non vada avanti a fatica
come va adesso.
La proposta della postepay è stata accantonata perchè Adolfo pensa che poi qualcuno può dire che questa iniziativa non è a norma di legge.
Ma è a norma di legge far morire le persone? E' a norma di legge continuare a curare la gente con un veleno che uccide l'individuo prima del tumore stesso? E' a norma di legge raccogliere fondi che non si sa dove vanno a finire? Diciamo che non si sa dove vanno a finire per non calcare troppo la mano ma sappiamo bene che fine fanno.
Ricordo di quando scrissi l'email e la nostra amica Antonella disse "Splendida idea, noi ci siamo Antonella e Pasquale".
Antonella poteva essere ancora con il suo Pasquale se il MDB fosse stato approvato e con lei potevano essere in vita migliaia di persone.
Questi giocano con la vita delle persone, ingannano quei poveri disperati che si affidano a loro con la speranza di guarire.
Continuano a fare operazioni assurde e inutili e non fanno altro che aumentare il dolore e l'agonia delle persone.
E verrà il giorno che pagheranno per ciò che fanno, sperò che non ci sia per loro nessun perdono...Che Dio indurisca il suo cuore come mai ha fatto nella storia dell'umanità.
Veniamo a noi e a come poter aiutare la famiglia Di Bella che tutti noi sappiamo va avanti a fatica e non è giusto che si debbano far peso di una cosa talmente grande come hanno fatto fino ad oggi.
Io ritorno sempre sul fatto della postepay perchè penso che sia la strada più semplice e immediata...Però facciamo degli accorgimenti!
Per fare le cose più in regola affinche nessuno possa avere da obbiettare possiamo fare in questo modo!Chiunque voglia partecipare all'iniziativa potrà mandare la propria email scrivendo che vuole partecipare e che dà la propria email affinchè gli venga spedito il modulo da riempire con i propri dati e con la firma. Una volta compilato il modulo lo rispedite allo staff che provvederà a farsene una copia da conservare. Subito dopo vi verrà inviato il nome dell'intestatario della carta e il numero della carta.
In questo modo nessuno potrà dire che non è in regola,tutti metteremo la nostra firma e saremo consapevoli che stiamo contribuendo per far andare avanti il Metodo Di Bella. Credo che più chiaro di così si muore.
Abbiamo il diritto di fare ciò che è giusto e se rimaniamo uniti un giorno sicuramente saremo fieri di aver contribuito affinchè il MDB sia riconosciuto da tutti come cura contro il cancro.
Esprimete tutti il vostro pensiero al riguardo come avete fatto l'altra volta e convinciamo Adolfo che siamo un grande esercito e che siamo pronti a combattere contro chi vuole riempirsi le tasche a discapito della vita delle persone.
Vi abbraccio tutti e siate forti sempre!
Amedeo

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Caro Amedeo,

Il tuo intervento appassionato conforta, e fa sentire meno isolati nel tumulto delle attività quotidiane, portando un alito di amicizia autentica.

Ma qual è il punto? Finalmente oggi, dopo anni di aspettative infondate, cieli cupi e avvilimenti, si profila concreta e reale la prospettiva di un'affermazione definitiva del Mdb.

Su quali basi poggia questa fiducia? A parte l'evidente crisi di concezioni ed ambienti avversi, queste basi poggiano:


1) su inequivocabili "aperture" da parte di settori qualificati della ricerca

2) sul lavoro sperimentale che si sta conducendo e sulla preparazione di importante casistica clinica, entrambe propedeutiche a pubblicazioni che non consentiranno di ignorare le acquisizioni scientifiche e le potenzialità terapeutiche del Metodo.


Che il cambiamento non possa avvenire da un giorno all'altro lo abbiamo sempre saputo, ma oggi c'è un fatto nuovo: abbiamo una certezza prima assente.


Sarebbe davvero una beffa vedere vanificate queste realistiche prospettive per carenza di risorse. Non mi diffondo sui sacrifici fatti e su quelli che ogni giorno dobbiamo affrontare, ad evitare l'impressione di una questuante autocommiserazione, ma in coscienza possiamo dire di avere portato ai limiti della sopportabilità i nostri sforzi quotidiani.

Avendo esaurito ogni personale disponibilità, ci è venuto in soccorso il famoso cinque per mille di tanti frequentatori dei nostri siti e di quanti comprendono che l'affermazione del Mdb significa, prima di tutto, una tutela della salute propria e dei propri cari. E' stato così possibile completare il parco delle apparecchiature del laboratorio, passare da un'attività di archiviazione, utile ma sostanzialmente sterile, ad un lavoro di ricerca incessante, vivo e dinamico. Qui ci è venuta in aiuto "la Sorte" - se così vogliamo chiamarla - che ci ha messo disposizione un ricercatore di grande valore e, sotto il suo impulso, un piccolo ma efficiente staff di collaboratori. E questo nuovo spirito di iniziativa ha portato anche a preziose intese di collaborazione esterna. Da questo insieme di attività propria e di affiancamento esterno si è aperta una strada che fino a qualche tempo fa non osavamo nemmeno sognare.

In contemporanea, alla tristezza di dover assistere all'abbandono negli scaffali di una casistica di sconvolgente importanza, si è sostituito un lavoro di riordino, assemblaggio e completamento, che porterà a far conoscere al mondo scientifico più qualificato gli esiti clinici del Mdb.


Non mi sembra poco. Ai "vedremo" e "cercheremo", si sono sostituiti tempi presenti, o futuri certi. Una delle ragioni sottostanti la pubblicazione dell'ultima discussione è proprio quella di far comprendere appieno ai nostri sostenitori la complessità e le esigenze della ricerca, far toccare con mano quello che si sta facendo, e fornire loro una sorta di "rendiconto" di quanto il loro aiuto ha consentito di realizzare.


Bene, detto questo, caro Amedeo, non sfuggirà né a te né ai più affezionati lettori che non è realistico pensare che un intero mondo, che finora è ricorso ai sistemi più iniqui per ostacolare l'avvento di una nuova medicina e di una nuova mentalità terapeutica, se ne stia con le mani in mano, inerte, a girarsi le dita attendendo rassegnato la propria fine. Certo, la verità non può esorcizzarsi a tempo indefinito, ma in mancanza d'altro rimane la tentazione di aggrapparsi ad ogni arma - lecita ed illecita - per illegittima difesa.

E qui si inserisce l'indisponibilità a dare qualsivoglia argomento di critica ad ambienti avversi. L'aiuto deve obbligatoriamente passare attraverso le "Onlus" (Fondazione e Associazione Aian Modena); deve essere registrato, rubricato, controllato dai revisori dei conti, documentato allo spasimo nel suo utilizzo. In poche parole, noi siamo come la moglie di Cesare, che, pur evidentemente ineccepibile, non deve essere nemmeno sospettata.......


Dovendo dividerci in mille direzioni, non è sempre possibile realizzare in tempi rapidi gli strumenti auspicabili, ma contiamo tra breve di poter semplificare le indicazioni da seguire per dare un contributo, oggi indispensabile. Non abbiamo avuto nemmeno il tempo e la voglia di amareggiarci per il disimpegno di persone avvicinate da amici senza risultati. Persone che sono anche per esperienza diretta a conoscenza della validità del Mdb, ma che appaiono legate più alle proprie sovrabbondanti disponibilità che al bene dell'umanità: alcune, pur largamente beneficate in passato, hanno preferito non compromettersi nemmeno con aiuti simbolici, preferendo magari largheggiare con qualche istituto di ricerca per la cura dell'artrosi degli scarabei di Sumatra.


Va bene anche così, caro Amedeo. E non dobbiamo nemmeno inveire nei confronti di persone che non hanno mostrato né gratitudine, né coraggio, né umana pietà. Sono loro, non siamo noi, a mancare dei veri beni. COLUI che ha inventato la somatostatina, la melatonina, i retinoidi, milioni di anni fa, non negherà in qualche caso il Suo perdono, impietosito da chi, per angustia di mente e di spirito, non ha mai assaporato la gioia e la bellezza che danno l'amore per i propri simili ed il prodigarsi per il loro bene.


Grazie della tua affettuosa vicinanza, e non amareggiarti caro amico.

Un abbraccio

Adolfo Di Bella

postato da: Amedeo (Casoria) in data: 2009-04-23 00:34:41.0
Sono veramente felice per tutta la famiglia Di Bella che il docente universitario Fabio Marri abbia scritto un articolo così bello sul PROFESSORE LUIGI DI BELLA.
Penso sia stata una grande soddisfazione vedere che qualcuno dall'università si ricordi ancora di questo grande uomo, che tanto ha fatto. Un abbraccio a tutti Liliana

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La maggiore soddisfazione è stata vedere che esiste ancora gente che ragiona con la propria testa ed ha il coraggio di dire quello che pensa.
Un'ultima considerazione: forse qualcuno, tra i più perspicaci, capisce che il vento sta cambiando.....

Cordialmente

Adolfo Di Bella
postato da: liliana (roma) in data: 2009-04-22 22:36:59.0
E' stata una piacevole sorpresa leggere l'articolo che vi proponiamo. L'articolo è stato scritto da un docente universitario presso l'Università di Bologna, scrittore e giornalista assai apprezzato, noto in particolare per i suoi pregevoli studi sull'opera di Ludovico Antonio Muratori.
Riportiamo un'ampia sintesi del lungo articolo, con qualche nostra nota in calce.


Di Bella: una lezione che non tramonta

 

"L'ultima rilevazione italiana ci dice che ogni anno muoiono di cancro nel nostro Paese circa 160.000 persone...., la popolazione di una città come Bergamo, Perugia o Catania. Il cancro è l'unica malattia ad ampia diffusione che in parte sfugge ancora la controllo della medicina e della ricerca....." (1)

Non è un apocalittico disfattista a scrivere queste cose, ma l'ultima circolare dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, seppure convinta che nella cura al cancro "la strada intrapresa è quella giusta", intendendo il consueto trattamento con chirurgia, radiazioni e chemioterapia. Eppure la circolare prosegue: "con la scoperta che la causa del tumore risiede nelle alterazioni dei geni, ogni paziente verrà curato in base al profilo genico del proprio tumore. Si eviteranno così terapie di massa che in alcuni casi possono essere inutili, inefficaci e persino dannose per l'organismo".

Leggendo queste parole, viene in mente chi le diceva dieci, venti e più anni fa, e per questo veniva osteggiato dalla scienza ufficiale: il "nostro" professor Luigi Di Bella, morto a Modena il 1° luglio del 2003, ma la cui terapia tiene ancora in vita pazienti che a lei si affidano; e forse, con percentuali di successo non tanto terribili come quelle assegnate alle cure ufficiali. Se non altro, c'è ancora una M. Grazia Mancarella che nel 2008 ha ricordato la propria guarigione grazie al metodo Di Bella, col libro  il Professore della speranza, che parte dal calvario dell'autrice affetta da cancro al seno, operato e recidivo, fino all'affidarsi a Di Bella, che in otto mesi le fece scomparire il tumore (2)


Il clamore suscitato dalle richieste dei pazienti di Di Bella, e soprattutto da coloro che volevano esserlo ma ne erano impediti dal burocratismo del sistema sanitario italiano, indusse il ministero della Sanità di allora ad avviare una "sperimentazione" su circa 400 malati, per di più in strutture sanitarie ostili o indifferenti, col risultato che dopo pochi mesi la terapia venne dichiarata scientificamente infondata e inutile nella pratica. In verità, anche osservatori esteri neutrali notarono le pecche della sperimentazione, cui furono votati solo malati allo stadio terminale e che non reagivano più alle cure ‘classiche' (ad alcuni, addirittura, erano stati dati tre giorni di vita), ma dei quali, nonostante tutto, il 37% sopravviveva alla data in cui la sperimentazione fu chiusa.

Sta di fatto che, a sei anni dalla morte del professore, esistono ancora in Italia medici che seguono il metodo Di Bella, eventualmente conciliandolo con le altre terapie (come quella chirurgica, quale primo attacco: ma Di Bella ha insegnato che non è necessario estirpare il tumore, basta non lasciarlo crescere finché si estinguerà da solo): a Modena, nello studio divenuto famosissimo di via Marianini agisce ancora un medico dibellista (3), mentre in via S. Giovanni Bosco 103 è attiva l'AIAN, "Associazione Italiana Ammalati Neoplastici", intitolata alla prediletta allieva di Di Bella, Maria Teresa Rossi, ora sepolta col Maestro nel cimitero di Fanano.


Proprio nel nome di Deda Rossi riscopriamo i lati più umani del Professore, che - per assurdo - ne uscirebbe un Grande anche se la sua terapia anticancro risultasse un'illusione. Un Grande, di fronte a quei piccoli dottori e professori in carriera che (per fare un esempio citato da Vespa) volevano ridurlo a studiare le differenti qualità delle marmellate in commercio, o gli sabotavano le ricerche giungendo sino a uccidergli i topolini usati per gli esperimenti (la persecuzione si intensificò dopo il 1974, in seguito a una conferenza tenuta a Bologna in cui Di Bella espose i suoi successi nella lotta alla leucemia). Contraddetti, i baroni e baronetti, dagli studenti stessi, che durante le contestazioni e occupazioni del Sessantotto permettevano al solo Di Bella (uno che non si prese mai un giorno di vacanza, e persino nella settimana di Pasqua faceva lezioni) di varcare i portoni universitari.

Vecchio vizio, quello del Professore, di farsi voler bene dal basso: come quando, sfollato durante l'ultima guerra a Bastiglia (da dove raggiungeva quotidianamente Modena in bicicletta), visitava gratis la gente; o quando scriveva lavori scientifici per conto di altri medici (qualcuno, dal S. Orsola di Bologna nel 1960 gli regalò una "Bianchina", costringendo il Professore a prendere una patente che fino al momento non possedeva). Su quella Bianchina, dopo la morte nel 1988 di Deda Rossi, ogni domenica Di Bella raggiungeva il cimitero di Fanano per raccogliersi in meditazione davanti alla tomba dell'allieva, cui dedicò, anno per anno, toccanti libretti di ricordi e meditazioni: fino a volerle essere sepolto vicino, ed alla comune intitolazione della biblioteca fananese Rossi-Di Bella che raccoglie i libri di entrambi.

L'umanità del professor Di Bella risalta anche dal libretto Etica Professionale, stampa di una conferenza tenuta a Clusone (presso Bergamo) nel 1985: dove si notava la differenza tra i "medici che scrivono" (purtroppo, la maggioranza) e i "medici che visitano", come ovviamente faceva Di Bella (senza far spogliare il paziente, per rispetto a lui), infallibilmente capendo quale era il problema e quale potesse essere la cura.

In vita, Di Bella fu accusato dal consorzio medico di non aver divulgato con pubblicazioni scientifiche le sue teorie: asserzione la cui falsità è dimostrabile entrando in una qualunque biblioteca universitaria, sfogliando i numerosi articoli (fin dagli anni quaranta) sul "Bollettino della Società Medico Chirurgica di Modena", o prendendo in mano la Raccolta di pubblicazioni scientifiche edita nel 1996 (4): per dirne una, Di Bella scoprì le funzioni dell'Epo (ovviamente, non per gli sportivi truffatori ma per gli affetti da patologie ematiche) e della melatonina, raccomandò le vitamine piuttosto che gli antibiotici e, in qualche caso, delle vaccinazioni. Gli aggiornamenti sono disponibili sul sito curato dal professor Giuseppe Di Bella (www.metododibella.org), mentre un forum è aperto sull'altro sito, divulgativo ma rigoroso, www.dibellainsieme.org.

Un merito riconoscono tutti, anche i detrattori più convinti, a Luigi Di Bella: di aver contribuito a scoperchiare, con la sua attività disinteressata e generosa (il laboratorio di via Marianini non beneficiò di una sola lira pubblica, ma venne costruito coi proventi della liquidazione del Professore, che rifiutava anche le offerte in denaro dei suoi pazienti guariti), un certo sistema medico, fortemente legato col Potere e con le case farmaceutiche, per il quale l'essere umano non è un fine ma un mezzo per autoaffermarsi e consolidare potentati economici. E ripeto: anche a prescindere dall'efficacia della terapia (della quale peraltro, di soppiatto, si vanno impadronendo anche i luminari dell'oncologia tradizionale), è la lezione generale, di metodo e di onestà, data da Luigi Di Bella a brillare in un panorama rabbuiato, oggi più che mai, da troppe ombre.
Fabio Marri 

(1) Come noto, la cifra reale sembra essere almeno del 50% superiore.
(2)
In realtà M. Grazia Mancarella non è stata curata personalmente dal Prof. Luigi Di Bella, ma da un medico pugliese. Cfr. http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=5683
(3) Come noto ai nostri lettori, nel Laboratorio di via Marianini non si effettuano visite mediche, ma vengono condotte esclusivamente ricerche sperimentali.
(4)
L'opera dello scienziato è reperibile in numerose riviste scientifiche nazionali (Boll. della Soc. It. di Biologia Sperimentale - Archivio It. di Fisiologia), in riviste estere e negli "atti" di numerosi Congressi scientifici nazionali ed internazionali nei quali lo scienziato ha comunicato.
postato da: STAFF DI BELLA INSIEME (Modena) in data: 2009-04-21 17:59:05.0
Grazie mille a Silvia e alla sua mamma per la loro generosità a nome di tutta la mia famiglia.
Spero che la cura possa aiutare mia zia.

*******

Sono episodi di solidarietà come questi che danno la forza per continuare a lottare; perchè all'aiuto materiale si aggiunge il conforto della comprensione altrui.

STAFF D.B.I.
postato da: Ila (Roma) in data: 2009-04-20 22:05:15.0

Buona sera,

mio padre si è rivolto al metodo Di Bella in uno stadio molto avanzato della malattia (metastasi diffuse, dopo un intervento molto delicato che lo aveva molto debilitato, e diversi cicli di chemioterapia), per cui è stato vinto dal tumore.
Abbiamo a casa, a Roma, diversi medicinali che non vorremmo buttare, ma regalare a qualche paziente della nostra città. Si tratta soprattutto di somatostatina (14 confezioni: in ogni confezione ci sono 3 flaconcini da 1 mg di somatostatina + 3 fiale di solvente da 2 ml), casa farmaceutica Hikma, scadenza a maggio 2010.
Abitiamo in zona Montesacro, per il ritiro preferiremmo la sera, o il tardo pomeriggio. Prego contattatemi via e-mail: kediblu@yahoo.com.
Grazie,
Silvia

postato da: Silvia Ferrini (Roma) in data: 2009-04-20 17:34:20.0
Buongiorno,
in seguito alla diagnosi a mia mamma di mesotelioma pleurico, memore del calvario di parenti e conoscenti che con la chemioterapia non hanno avuto alcun giovamento, se non quello di peggiorare ulteriormente la situazione, ci siamo rivolti al Prof. Giuseppe di Bella che con grande disponibilita', competenza ed umanita' ci ha prescritto la cura che mia mamma iniziera' da questa settimana.
Siamo molto fiduciosi della strada intrapresa, l'unica perplessità è che non essendo seguiti in loco da un medico che applichi MDB non sappiamo a chi rivolgerci in caso di dubbi sulla posologia o peggio effetti collaterali.
Per questo chiediamo se esiste un referente a Genova o zone limitrofe da poter consultare per chiarimenti o se esiste un numero di telefono dell'organizzazione da poter contattare.

Vi ringrazio in anticipo per la risposta.

Distinti saluti
Guido Molinari
 
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In Liguria non opera alcun medico Mdb "verace", per cui le raccomandiamo nel suo interesse la massima cautela. In caso di dubbi sulla posologia o le modalità di assunzione ci contatti tranquillamente al nostro indirizzo e.mail (info@dibellainsieme.org). Non dovrebbero insorgere altre particolari difficoltà, dato che, essendovi rivolti al medico che rappresenta il riferimento Mdb, nell'accompagnatoria alla prescrizione è sempre dettagliata la gradualizzazione iniziale della terapia. In caso di dubbi sull'interpretazione di quest'ultime misure, faremo quanto in noi per esserle utili.

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: Guido (Genova) in data: 2009-04-20 11:18:54.0
Buonasera,

Mio padre, di 76 anni, ha un basalioma sotto la palpebra dell'occhio destro che oramai pare stia cominciando a colpire anche l'occhio stesso.
Questo problema è venuto fuori nel 2003 ma è stato preso un pò alla leggera nel periodo iniziale perchè la progressione era molto lenta.
La prima operazione venne subita da mio padre nell'aprile del 2006, tale  operazione implicò anche l'asportazione del sacco lacrimale, ma ai bordi della lesione asportata era presente ancora il basalioma e quindi la recidiva era possibile...e puntualmente si è ripresentata  1 anno e mezzo dopo.
Ha fatto una chemioterapia con fluorouracile tramite un collirio, ma dopo un mese gli effetti sono stati disastrosi, perchè il chemioterapico aveva bruciato parte della cornea e rovinato persino la pelle delle palperbre dove era caduto.
Insomma, l'ultimo scenario che ci viene proposto è quello dell'asportazione dell'occhio come anche di parte dell'osso dell'orbita per evitare che il basalioma (non so come) passi all'altro occhio.

Il metodo Di Bella potrebbe giovare per fermare (non dico guarire) la progressione del basalioma all'occhio? Gioverebbe tra le altre cose del protocollo anche il PUFA o qualcosa di simile sull'occhio?

Grazie,

 Francesco

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Il basalioma risponde in misura eclatante al Mdb, come tutte le forme neoplastiche epiteliali.
Non essendo stata praticata chemioterapia se non tramite applicazioni topiche di fluoracile - meglio non fare commenti sulla logica terapeutica di questo ricorso - riteniamo esistano buone od ottime possibilità di ottenere risultati positivi, probabilmente bene al di là del mero blocco della progressione tumorale.
Il ricorso al PUFA (composto di ac. linolico, ac. linoleico, ac. arachidonico anaparti mescolati ad axeroftolo acetato) - notiamo che lei è un lettore attento - sembrerebbe indicato in questa situazione, ma eviteremmo, come sempre siamo soliti consigliare, un ricorso empirico a presìdi farmacologici del Mdb.
Se ci contatta a
info@dibellainsieme.org sarà nostra premura darle indicazioni utili per intraprendere il Mdb, tenuto conto dell'assenza di medici di nostra fiducia in regione.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Francesco Rizzello (Scandicci) in data: 2009-04-19 16:58:29.0
Salve sono nuovo del forum e volevo fare una domanda. Purtroppo a mia moglie e stata riscontrata una metastasi al fegato con infiltrazione al duodeno con conseguente blocco delle vie bilari. Non è operabile nè curabile tramite chemioterapia per vari ragioni. Spero che voi mi diate una speranza di cura grazie di cuore...

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Se ci contatta al nostro indirizzo e.mail info@dibellainsieme.org precisandoci la natura e la dislocazione del tumore primario, sarà nostra premura darle le indicazioni che riteniamo più opportune per ottenere una valutazione e intraprendere un eventuale percorso terapeutico.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: franco (mortara) in data: 2009-04-18 12:16:35.0
Cari amici, desidero ringraziare Gabriella per la cortese informazione. Dovrò informarmi meglio su come posso ottenere la somatostatina dall’Asl. Mio marito, oltre ad avere una neoplasia polmonare non a piccole cellule Stadio IIIb (polmone, linfonodi mediastinici e sovraclaveolari), ha altre serie patologie. Nel 2004 è stato operato al cuore con due by-pass, l’anno successivo gli è stata riscontrata la neuropatia periferica degenerativa delle piccole fibre (molto dolorosa) oltre all’orticaria cronica da malattia autoimmune ed essere allergico a una categoria di antibiotici. Ottenne l’invalidità civile prima al 67% in seguito al 74% e infine purtroppo al 100%. Lo scorso anno iniziò con la chemioterapia, fece sei cicli e cinque richiami. Durante l’ultimo colloquio, mi dissero che non avrebbero potuto fargli la radioterapia per il problema al cuore, e che la speranza di vita sarebbe stata al massimo di due anni, e sul finire indicibili sofferenze. Per fortuna qualcuno da lassù mi ha ricordato che esiste il MDB, e dal 24 novembre ha iniziato questa benedetta cura.  Il mese scorso l’ospedale San Raffaele di Milano lo chiamarono dopo quasi due anni di attesa, per gli esami preliminari all’intervento alla prostata benigna. Guardando tutta la documentazione, ci dissero che considerata la sua attuale situazione, non era il caso di sottoporlo all’intervento. Tutta questa situazione mi suggerisce che la somatostatina dovrebbero  passargliela. Ti saprò dire se invece richiederanno l’Octreoscan.

Vorrei dire ad Alessandra che, prima di intraprendere il MDB, mi ero informata anch’io sul Tarceva. Mi è stato detto che è un farmaco che esiste da una decina di anni, che allunga la vita IN MEDIA di una settimana scarsa. Mio marito ha sessantadue anni, presumo abbia l’età del tuo papà, il malessere che accusa giorno dopo giorno si attenuerà. Grazie anche a f (re) ho mandato al Caaf la copia della L.104.
un caro saluto a tutti, in particolare a Adolfo con affetto   Marisa

postato da: Marisa (Prov. Milano) in data: 2009-04-15 16:08:56.0
Con il MDB è possibile far regredire una lesione precancerosa come l'epitelio di Barret?

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Crediamo che lei si riferisca alla lesione precancerosa nota come "l'esofago di Barrett", rilevabile con esame endoscopico.
Il trattamento usuale è affidato alla laserterapia ed alla terapia cuterizzante. Un approccio farmacologico con alcuni dei princìpi attivi del Mdb dovrebbe conseguire risultati assai positivi, data la provata efficacia dimostrata in tutte le forme epiteliali. Naturalmente una parola decisiva può dirla solo un medico Mdb esperto e competente, che non abbiamo problemi a indicarle in regione. Se intende approfondire questa eventualità ci contatti al nostro indirizzo e.mail.


Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: pasquale (caserta) in data: 2009-04-14 21:51:21.0

Buongiorno a tutti.
Oggi, l'oncologo che segue mia moglie dal lontano 2000, anno in cui le venne diagnosticato un carcinoma midollare della mammella N0 M0 G3 con recettori RE ed RpG negativi, ci ha caldamente consigliato un'analisi atta a verificare la predisposizione genetica  allo sviluppo dei tumori alla mammella.
Ci ha chiaramente parlato dei geni BRCA che sembrano essere i principali geni responsabili della maggior parte dei casi di predisposizione ereditaria per patologie di questo tipo.
Conoscere lo stato delle mutazioni dei Brca di mia moglie diverrebbe utile sia per lei che per la nostra piccola.
Si è particolarmente soffermato sul fatto che il tipo midollare fosse la tipologia perfetta per questo tipo di analisi.
Tralasciando il fatto che solo ora, a distanza di nove anni e dopo cicli di chemio, radio etc. ci vengono a parlare di geni, volevo sapere cosa ne pensavate al riguardo.
Mi chiedo come mai, se è così importante, non divenga routine per le donne come ultimamente la mammografia. 
Ovviamente l'illustre oncologo non sa che da un paio d'anni i retinoidi, la vitamina D, C e la melatonina sono di casa nella nostra famiglia e che, quindi, crediamo di "coccolare" già le cellule del nostro corpo in maniera splendida. 
Un caro saluto a tutto lo staff

Marco

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Il tipo di indagine al quale accenna il suo oncologo risale pressappoco a una decina d'anni fa. Rilevare la presenza di particolari mutazioni genetiche costitutive non sancisce ovviamente l'ineludibilità di questa categoria di tumori mammari, mediamente meno pericolosa di altre, ma esprime indubbiamente la maggiore probabilità di una sua insorgenza.

Detto questo, rimane il fatto che il responso ha significato prognostico e non terapeutico, almeno nell'ambito delle prassi correnti. A parte la mammografia, sulla pratica della quale esistono autorevoli voci critiche, un esito positivo dell'esame consiglia controlli ematochimici periodici ed eventualmente qualche esame ecografico. Quindi si tratta di un piccolo ma significativo progresso tecnico, a condizione che se ne faccia un uso razionale. Così sicuramente non è quando qualcuno spinge le donne teoricamente a rischio a sottoporsi a mastectomia: non si tratta di raccomandazioni di qualche alienato mentale, ma di aberrazioni della logica e dell'etica medica che sembra non scandalizzino nessuno. Si ripete insomma l'ottusa e maniacale mentalità distruttiva che intride buona parte dell'oncologia contemporanea: mutilare, avvelenare, bruciare! Come se questo potesse fermare quell'anomalia sistemica che origina il tumore.


In conclusione, in caso di "familiarità" o di specifiche indagini come questa, se si ha la fortuna di essere seguìti da un medico preparato e lungimirante, a parte l'abitudine dei periodici (ma non ossessivi) controlli di cui fatto sopra cenno, si potrà iniziare a tempo debito una blanda prevenzione farmacologica, che indubbiamente non può fondarsi che su retinoidi, vitamina D3, melatonina, vitamina C e, se del caso, anche su modeste posologie di inibitori della prolattina.
Un cordiale saluto


STAFF D.B.I.

postato da: Marco (Udine) in data: 2009-04-14 18:34:27.0
Qualche pensiero dopo il sisma.


Il terremoto in Abruzzo ha visto mobilitarsi la collettività e rifiorire quel senso di genuina solidarietà che mai si è spenta tra la nostra gente, anche se è meglio parlare di umanità e di civiltà anzi che di solidarietà, vocabolo ormai troppo screditato.

Superato il fastidio per qualche logorroica cronaca giornalistica, per certe esternazioni lapalissiane ed accantonata anche la nausea per gli immancabili episodi di sciacallaggio morale e materiale, lasciamo calare il silenzio su frasi fatte e sciocchezze di vario genere, e fermiamoci a riflettere.

Le annotazioni che seguono non si allontanano dalle tematiche proprie del DiBellaInsieme sulle quali è aperto il confronto giornaliero: parliamo sempre di tragedie che investono la collettività, tra l'insensibilità di alcuni e l'apparente indifferenza di altri.

Qui insieme a boati e crolli si sono dissolti affetti, amori, sacrifici, famiglie, promesse, sogni. Così accade anche quando la malattia si impossessa come un demone del nostro corpo, lo scava, consuma, distrugge. Attoniti abbiamo fissato l'orsetto di peluche che non sarà più trastullato da mani di bimbo, istantanee di giovani ritratti nella spensieratezza e nell'allegria, sguardi persi  nell'incredulità dell'accaduto, espressioni di dolore che dicono più di qualsiasi parola, così come ci era accaduto di vedere e sentire per una vita stando a contatto con i malati ed i loro cari.
Il confronto fra le trecento vite stroncate dal sisma abruzzese e le settecento persone che muoiono giornalmente di cancro nel nostro Paese non può avere ovviamente un significato comparativo, e nemmeno quello di farci ricordare la tragedia giornaliera dei morti dopo lunga malattia. Semplicemente, il terremoto ci ha urlato in faccia la morte e la sofferenza e questo grido ha ridestato un mondo compresso di amore e di fratellanza che si tenta in ogni modo di sopire.
Dopo il cordoglio, questa è la cosa più importante, questo il fiore germogliato sulle rovine; un fiore che per la sua bellezza ed i suoi colori svetta tra le tante erbacce dell'interessato ipnotismo che ci perseguita ed entra in casa senza nemmeno bussare.


Abbiamo pensato alle migliaia di persone che si sono trovate insieme ad altre sotto una tenda, dovendo rinunciare all'intimità, mortificare un istintivo pudore, senza i propri oggetti, la muta compagnia delle pareti domestiche e dei propri mobili, private di ogni sicurezza e del frutto dei propri sacrifici. Si è vista più rassegnazione che disperazione, e insieme un'aria di ancora indistinta fiducia. Non è manifestazione del poco nobile principio del mal comune, ma percezione netta che qui non ha ospitalità il mondo dell'egoismo, del badare agli affari propri, dell'isolamento di fronte alle personali disgrazie; e, ancora meglio, non c'è intorno quella carità pelosa, biascicante e interessata che altre volte era comparsa.
Un segno di civiltà perché segno di unità, di dignità e di rispetto per la dignità altrui. Le sovrapposizioni fasulle e caramellose del nostro tempo sembrano lontane, spazzate via insieme ad una crosta di luoghi comuni e di parole vuote.


Chi ha perso ogni cosa ha avuto la sensazione di essere parte di un tutt'uno, arto di un solo corpo, e di venire soccorso con la stessa attenzione che avrebbe dedicato alla propria persona. Tante volte ci siamo amareggiati per la pesante maschera ed il farsesco costume che ci mettono addosso, pessimisti sulla possibilità di liberarcene in tempi brevi; e qui invece è sparito tutto di colpo.
Ci siamo sentiti fratelli, ci siamo sentiti Italiani e con l'orgoglio di esserlo - fulmini e saette! - e raggiunti da una benefica epidemia: quella del convenire che si fa il bene di una comunità nello stesso momento in cui si fa quello del singolo e che questo bene si può realizzare solo esiliando le divisioni pretestuose di ogni tipo e unendosi. Non equivochiamo, però! Non intendiamo parlare, non interessa, e non ci interessa proprio nulla dell'unità tra fazioni politiche. C'è sempre chi da troni di cartapesta dorata cerca di minare le basi di questa unità gettando semi dalla forma di cuneo: cunei tra chi ha di meno e chi ha di più, tra chi guadagna di più e chi guadagna di meno, tra persone semplici e persone colte, tra chi lavora con le mani e chi lavora alla scrivania, tra chi tifa per una squadra e chi tifa per un'altra, chi vota in un modo e chi vota in un altro, fino a penetrare nel sacrario dei ruoli e delle posizioni più importanti: la donna e l'uomo, il marito e la moglie, i genitori ed i figli,  i giovani e gli anziani.
Si è fatta del nostro Paese un'unica barricata a tempo pieno, un "l'uno contro l'altro armati", uno spararsi eterno di invettive e maledizioni. Questo deve finire. Per il bene di tutti.
Non è la giustizia e l'eguaglianza che si desidera, ma unicamente una belligeranza senza fine che veda gli uomini perpetuamente divisi tra amici e nemici, la schiuma alla bocca, sfigurati da un continuo digrignamento. Ingiustizie, privilegi, sfruttamenti, disparità esistono, eccome, e sono da combattere senza esitazioni ed eliminare, ma senza per questo dividere gli uomini in categorie, senza partitizzare la società, senza, soprattutto, ingenerare invidie ed odi, ed evitando di provocare e mantenere ad ogni costo divisioni. Si espella l'egoista ed il disonesto, ma senza sciogliersi mai da un unico abbraccio.


Per questo motivo temiamo fortemente che si manifesterà presto la reazione alla reazione, e che si accorrerà a dividere chi si è abbracciato, a cercare o inventare colpe e colpevoli, mentre miriadi di gnomi sussurranti ricominceranno a seminare cunei.
"Divide et impera" recita un motto latino di inestimabile saggezza e che nessuno dovrebbe dimenticare mai.


In un vecchio libro di memorie di guerra si narra un episodio che molto fa pensare.
Mattino della Vigilia di Natale del 1916: a distanza di poche decine di metri, separate dal terreno sconvolto da crateri di bombe, si fronteggiano la trincea italiana e quella austriaca. Voglia di sparare sembra ce ne sia poca, da una parte e dall'altra. Tutto inizia con qualche testa che fa capolino, qualche cenno di saluto, l'intonazione di canti natalizi, il lancio di qualche pacchetto di dolci ricevuti da casa. Alle teste fa seguito un soldato, un altro ancora, da una parte e dall'altra: ci si saluta, si gridano espressioni d'augurio, un po' storpiate, nella lingua del dirimpettaio. Di lì a poco un brulicare d'uomini alla sommità delle trincee: si avvicinano, si stringono le mani; infine si abbracciano.
Tutto termina quando i rispettivi comandi danno l'ordine di aprire il fuoco su quella pericolosa ed istintiva manifestazione di fratellanza umana.


Sbarazziamoci di quei comandi e non lasciamoci più dividere da nessuno. L'uomo è solo perché isolato dalla diffidenza, ma soprattutto - ed oggi molto più di ieri - perché c'è chi ha fatto del dividere una lucrosa professione. Unità significa impenetrabilità e impenetrabilità impossibilità di vivere e prosperare sul male e l'infelicità altrui.


Questa occasione di dolore e di fratellanza non sprechiamola, ma facciamone l'inizio di un cammino nuovo e diverso. Ci porterà inevitabilmente ad un mondo migliore.

postato da: STAFF DI BELLA INSIEME (Modena) in data: 2009-04-14 12:34:30.0
Ciao a tutti e Buona Pasqua...
è la prima volta che scrivo sul forum e sinceramente non pensavo di poterlo mai fare, ma finalmente papà ieri ha cominciato la cura con il MDB!
In breve, mio papà ha un tumore al polmone non a piccole cellule, un adenocarcinoma al IV stadio con metastasi cerebrali e una al surrene...situazione difficile, grave, avanzata, ma fino a 1 mese fa stava bene e conduceva la sua vita senza particolari impedimenti...
Tutto è stato scoperto nel dic del 2007, da allora fino adesso ha fatto 4 cicli di chemio per prepararlo all'operazione per la quale poi non è risultato idoneo, gamma knyfe per la metastasi cerebrale e in seguito tomoterapia per trattare in loco il polmone e la piccola metastasi al surrene. Ora sta facendo una sperimentazione con un farmaco che si chiama Tarceva e che fortunatamente è compatibile con la cura Di Bella, ma da quando ha iniziato non sta affatto bene...
Quando ho scoperto che c'era ancora la cura di Bella, mi si è aperto un nuovo mondo.
So che la situazione di papà è critica, che sperare in una guarigione è forse avventato, ma sono comunque contenta che finalmente sono riuscita a convincerlo ad iniziare questa cura perchè ho letto dei libri, ricerche sui vari componenti, ecc e pur non essendo un medico mi sembra che tutto sia logico e che il risultato debba comunque arrivare ed essere positivo!
Sono fiduciosa e ho sperato tanto un mese fa quando leggevo le testimonianze di tutti voi che state combattendo questa battaglia con buoni risultati di poter anch'io un giorno scrivere note positive su questo forum!
Ringrazio anche Adolfo con il quale ho avuto uno scambio intenso di mail per qualche giorno, lo ringrazio per la sua schiettezza che però non ha escluso la speranza e sono con lui e con il fratello Giuseppe (che mi ricorda molto il Professore) nel ricordare il loro papà come un grande uomo, scienziato e genio...
Eccomi qua, a 32 anni, mamma di 2 bimbe piccole, ma mai come adesso figlia di un papà che ho frequentato poco e che rischio di perdere davvero troppo presto...
eccomi qua su questa nuova strada che mai avrei pensato di percorrere, piena di timori, ma comunque assolutamente convinta che sia quella giusta...
E' difficile perchè devo fare da traino anche per mio papà, ma spero che i primi buoni risultati convincano anche lui ....e spero che non tardino a venire...
ma veniamo al dunque...abbiamo iniziato ieri la prima siringa temporizzata e papà non è riuscito a dormire tutta la notte perchè doveva spesso alzarsi per fare pipì, ha avuto nausea e adesso si sente strano, con dei tremori...non riesco a capire se è una condizione emotiva sua oppure sono degli effetti collaterali.
Mi potete aiutare?
un saluto a tutti e spero presto di poter scrivere buone notizie!
Alessandra

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Cara Alessandra,
L'importante è avere gli strumenti idonei per affrontare la malattia ed avere fiducia nella strada che si è scelta. Le difficoltà fanno parte della vita, non solo di situazioni particolari come la malattia e problemi connessi alla cura, e si superano più facilmente rimanendo in contatto. Nella serenità si pensa più probabilmente con maggiore chiarezza da soli, ma quando si susseguono timori, dubbi, ansie, paure, il contatto con gli altri può essere prezioso: e non solo sotto il profilo emotivo, ma anche sotto quello della razionalità, visto che si potrebbe essere indotti a sopravvalutare o, al contrario, a minizzare l'importanza di determinati eventi.
Quello che possiamo definire "l'impatto" con la terapia - ed in particolar modo con la somatostatina - può disturbare, ma è facile prendere opportune contromisure. Quindi mi contatti  via e.mail, così controlliamo e vediamo di calibrare ogni cosa. Stia serena e andiamo avanti insieme.
Un caro saluto


 

Adolfo Di Bella
postato da: Alessandra (Milano) in data: 2009-04-12 12:16:02.0

Auguri a tutti di buona Pasqua! allo STAFF e naturalmente a tutti gli utenti!
Grazie a Gabriella per le sue parole (il tuo post a pagina 27 lo avevo gia letto, in verità li ho letti tutti prima di scrivere il mio)... mi sono perfettamente immedesimato, la sensazione che ho ogni volta che parlo con il mio medico di famiglia o con gli oncologi è di totale smarrimento e solitudine!! La prima volta mi è durata un paio di giorni... non sapevo più se facevo la cosa giusta o meno! Insomma vedere persone con il camice bianco che ti dicono che stai facendo la più grossa cavolata della tua vita è veramente pazzesco... ma come dice Gabriella è in questi momenti che si deve deve decidere se prendersi la responsabilità delle proprie azioni oppure la si deve delegare ad altri!! Delegando contemporaneamente anche il senso di colpa!
Io, come voi prima di me, ho deciso di prendermi questa responsabiltà naturalmente insieme a mia madre (è lei la vera coraggiosa, io sono solo uno spettatore..), dubbi ne ho sempre tanti in tutte le cose che faccio! Ma preferisco tenermi i miei dubbi che mettere mia madre nelle mani di certa gente....

Volevo poi chiedere due cose:
1) come faccio a donare il 5x1000 alla associazione Di Bella?
2) In cosa consiste l'octreoscan di cui parla Gabriella? Mi è stato consigliato anche dal Dott. G. Di Bella.... ma come al solito il mio "medico di famiglia" mi ha detto di non sapere cosa sia...e nemmeno dove si possa fare... e naturalmente mi ha ribadito che non serve a nulla come tutto il MDB.....

Grazie a tutti! e ancora AUGURI!!!!!
STEFANO

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Caro Stefano,
Leggendo quanto riferisce, la maggiore difficoltà è di contenere i termini nel giudicare il laureato in medicina che ha la disgrazia di avere vicino. Un medico ignorante non è solo professionalmente indegno del camice che porta, ma una minaccia per l'incolumità pubblica. Dichiarare che non serve a nulla un esame del quale non si sa nulla.....è un assurdo logico ed una grave mancanza di ordine morale. Ignorare cosa sia l'Octreoscan è perfettamente legittimo per un profano, ma imperdonabile per un medico, dato che si tratta di un particolare tipo di esame scintigrafico comunemente adottato in diversi casi, prevalentemente con scopi di affinamento diagnostico o di determinazione prognostica, oltre che terapeutica.
Sostanzialmente l'esame dovrebbe rilevare la maggiore densità recettoriale, cioè segnalare la presenza di recettori per analoghi della somatostatina. Da un punto di vista scientifico-clinico - sotto il profilo quantomeno dell'indirizzo terapeutico - la cosa ha scarso significato, dato che i recettori della somatostatina a volte non sono rilevabili, pur essendoci, e che il meccanismo recettoriale non è l'unico che consente la fruizione della somatostatina: per cui, in conclusione, siano rilevati o meno recettori, la somatostatina svolge egregiamente il suo compito di inibizione del GH e di altri fattori di crescita.
Però un esame positivo può essere determinante per ottenere che l'ASL passi (meglio si dovrebbe dire: perchè sia costretta a passare) somatostatina od octreotide, cioè gli unici farmaci (specie l'octreotide) che incidono in misura sensibile sul costo della terapia.

Circa il 5 per mille - dal quale dipende la nostra possibilità di continuare il lavoro di ricerca sperimentale e clinica - può trovare tutti gli estremi su questo stesso forum (pagina 2 del 24/3 scorso).

Non è solo in questa lotta, se lo ricordi sempre. Quanto al medico, davvero pensi a sostituirlo: non tanto perchè contrario al Mdb, ma perchè, non sapendo di non sapere - come tutti i veri ignoranti - è una vera mina vagante.
Un caro saluto


 

STAFF D.B.I. 

postato da: stefano303 (Milano) in data: 2009-04-12 00:29:46.0
Un salutissimo a tutti e Buona Pasqua! E' la mia seconda Pasqua in perfetta salute e con gli esami che non migliorano perchè non possono essere meglio di così. Non mi dimentico (e come potrei farlo?) di quando ho scritto per la prima volta sul DBI nel marzo di due anni fa con un'angoscia che non si può fare capire agli altri che non l'hanno provata. Un grazie immenso a tutti e a chi è in cura raccomando di non mollare mai.
Sara
postato da: Sara d.A. (PN) in data: 2009-04-11 18:22:00.0
Buona Pasqua a tutti gli amici del forum e naturalmente allo Staff ...e alla sua anima.
Alida
postato da: Alida M. (Roma) in data: 2009-04-11 17:33:00.0

Buona Pasqua anche da parte mia, alle persone che soffrono e a tutti quelli come Voi, che combattono ogni giorno per alleviare, anzi, per anullare le sofferenze.

postato da: Giovanni (Carrara) in data: 2009-04-11 15:27:21.0
SALVE A TUTTI GLI AMICI DEL FORUM!!
VOLEVO DIRE A MARISA CHE LA ASL RIMBORSA LA SOMATOSTATINA SOLO SE RISULTANO PRESENTI I RECETTORI AD UN ESAME PARTICOLARE ("OCTREOSCAN"). PER MIO FRATELLO NOI LA FACEMMO A BOLOGNA. PURTROPPO L’ESITO FU NEGATIVO (CIO’ NON SIGNIFICA NIENTE PERO’ A LIVELLO DI CURA!! QUESTO E’ IMPORTANTE SAPERLO) PER CUI CONTINUAMMO A PAGARLA DI TASCA NOSTRA. FA PIACERE SAPERE CHE LE MIE INFORMAZIONI SONO STATE UTILI PER f. (re). E’ IMPORTANTE PER TUTTI SCAMBIARCI INFORMAZIONI E CONSIGLI IN MODO DA AIUTARCI A VICENDA. STEFANO, COMPRENDO LE TUE DIFFICOLTA’ NELL’AFFRONTARE QUESTO CAMMINO (LE HO VISSUTE IN PRIMA PERSONA). CI VUOLE TANTA TANTA FORZA E TENACIA E ATTRAVERSO LE TUE PAROLE CAPISCO CHE NON TI MANCANO ED E’ SOPRATTUTTO QUESTO CHE ORA E’ UTILE A TUA MADRE. LA COSA PIU’ “DURA” E’ PRENDERSI (IN QUESTE SITUAZIONI COSI’ DIFFICILI E SOFFERTE)RESPONSABILITA’ IN PRIMA PERSONA (ED E’ QUELLO CHE STAI FACENDO TE STEFANO).. MOLTO PIU’ SEMPLICE AFFIDARSI E LASCIARE LE RESPONSABILITA’ AGLI ALTRI (ONCOLOGI ECC..). TU STEFANO STAI COMBATTENDO INSIEME ALLA TUA CARA MAMMA E QUANDO ARRIVERANNO I PRIMI MIGLIORAMENTI SARAI RICOMPENSATO DI TUTTO CIO’ DI CUI TI SEI FATTO CARICO. SE PUO’ RINCUORARTI LEGGI LA MIA TESTIMONIANZA (PAG. 27 DEL 6/2/2008).
VOLEVO FARE GLI AUGURI A TUTTI GLI AMICI DEL FORUM DI UNA PASQUA SERENA, E SOPRATTUTTO ALLA FAMIGLIA DI BELLA. IN QUEL GIORNO NON MANCHI UN PENSIERO DA PARTE DI NOI TUTTI PER IL CARO PROFESSORE. IN PARTICOLAR MODO FACCIO GLI AUGURI AD ADOLFO. QUEL GIORNO IN CUI LE ANALISI DI MIO FRATELLO DIAGNOSTICARONO “CANCRO” E METASTASI IN VARIE PARTI DEL CORPO  FU PER ME UN VERO “TERREMOTO”. ED ORA CHE VEDO, CON TANTO DOLORE, LE IMMAGINI DEL TERREMOTO IN ABRUZZO, MI SONO SOFFERMATA ED HO RIFLETTUTO TANTO NEL CAPIRE QUANTO LE PERSONE IN QUESTI MOMENTI SENTANO IL BISOGNO E CERCHINO UN ABBRACCIO, UN CONTATTO FISICO CON I LORO SIMILI. PROPRIO PER  AVERE, PER RICEVERE CALORE, ED ESSERE AIUTATI A  SUPERARE IL FREDDO CHE SENTANO  DENTRO DI LORO. NEL NOSTRO “TERREMOTO” ANCHE NOI TUTTI ADOLFO SENTIAMO IL TUO ABBRACCIO, LA TUA VICINANZA, LA TUA PARTECIPAZIONE ALLE NOSTRE SOFFERENZE E PAURE. PER QUESTO  GRAZIE ADOLFO  E TANTI TANTI AUGURI A TE ED ALLA TUA FAMIGLIA. GABRIELLA

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Ti ringrazio degli auguri che ricambio di cuore, Gabriella. Condivido ovviamente le tue considerazioni, e in particolare l'aiuto psicologico ed emotivo che deriva dalla vicinanza umana. Forse per pudore o per il timore di sembrare indiscreti, all'inizio difettavano interventi di questo tipo sul forum, che oggi sono molto più frequenti e centrati. Posso testimoniare personalmente che molti amici - lo hanno rivelato nella corrispondenza - hanno trovato la forza ed il coraggio di continuare a curarsi grazie alla percezione della solidarietà altrui. Quando abbiamo espresso l'auspicio che il DiBellaInsieme fungesse da comunità, da grande famiglia, non cedevamo alla retorica, ma incitavamo ad un'opera di reciproca vicinanza che si è rivelata non di rado decisiva.
Un caro saluto


 

Adolfo Di Bella  
postato da: GABRIELLA (FIRENZE) in data: 2009-04-11 10:02:02.0

Ma per certi mediconzoli nostrani non era ormai "quasi" sconfitto il tumore al seno??
http://salute24.ilsole24ore.com/salute/oncologia
/1959_Tumore_al_seno
:_Per_sconfiggerlo_vent_anni_non_bastano_.php


Approfitto per fare i miei più sinceri auguri a tutti gli Amici e in particolare alla famiglia Di Bella sempre in prima linea per aiutare  tutti noi
Grazie
Simone

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La ringrazio dei suoi auguri e colgo l'occasione per augurare Buona Pasqua a lei ed a tutti gli amici del forum a nome mio e di mio fratello Giuseppe.

Adolfo Di Bella

postato da: Simone (Lendinara) in data: 2009-04-10 21:07:59.0
per Adolfo e famiglia Di Bella e tutti gli amici del forum.

..come fare gli auguri in un momento così doloroso per l'Italia... non potevo non scrivervi, ma non trovo le parole adatte...forse perchè chi ha vissuto la orribile esperienza del terremoto rimane per sempre marchiato, quasi come chi ha conosciuto il tumore...i sopravvissuti, dell'una e dell'altra esperienza possono diventare più forti, ma quasi sempre non è così, si fa "finta" di esserlo...quasi per esorcizzare la paura, anzi direi il terrore, però, finche ci siamo, finchè non saremo sepolti, da una delle due "orribile esperienza", abbracciamoci, ora che possiamo, BUONA PASQUA A TUTTI!
LOREDANA
postato da: lodesi (ba) in data: 2009-04-10 18:53:50.0
10/04/2009
Cara famiglia Di Bella Adolfo e Giuseppe e tutti gli amici del forum.
Io e la mia consorte Leonide Galli facciamo i nostri più sinceri auguri di Buone Feste Pasquali a tutti con l'augurio di tempi migliori per l'affermazione dell'unico metodo biologico antitumorale (MDB)-
Michele- Leonide
postato da: landolfi michele (Legnano) in data: 2009-04-10 18:41:24.0
Carissimo Adolfo, famiglia Di Bella e amici del forum vogliate gradire i miei più sentiti auguri di buone feste. Liliana
postato da: liliana (roma) in data: 2009-04-10 08:09:11.0



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