per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

"L'ONCOBOY SENATORE" HA DICHIARATO 1MILIONE E 635MILA EURO SCHIERANDOSI CON PARTITI CHE PROFESSANO L'EGUALITARISMO!
DIRE ALLA GENTE DI FARSI LE CANNE ED EVITARE LA SOMATOSTATINA RENDE BENE! CERTO POTEVA EVITARE LO SFORZO DI LAUREARSI, PER UN MESTIERE COSI' IGNOBILE BASTAVA IL DIPLOMA.
ERMANNO

UN SALUTONE ALLO STAFF DI BELLA E A TUTTI I FREQUENTATORI DI QUESTO FORUM.
ATTIVIAMO GLI SMS!!


********

C'è di peggio caro amico, c'è di peggio, glielo assicuriamo. Che sia difficile è un conto, che sia possibile un altro.
Circa i famosi Sms, dopo l'indisponibilità espressa da una nota società a concedere le stesse agevolazioni generosamente accordate a note Onlus o Fondazioni euro-idrovore, stiamo attendendo notizie sulle modalità da seguire. A breve sarà visibile nella home page un "bottone" (o qualcosa di simile) con le modalità attuative.
Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: ERMANNO CONTE (AVEZZANO (AQ)) in data: 2009-03-24 10:14:10.0

La chemioterapia

Gentile Prof. Durbans,

trenta anni fa operò mia mamma di mastectomia, anche se in ritardo. La ringrazio per averla salvata. Ora mi permetta di esprimere il dubbio che ho sulla bontà del trattamento chemioterapico, viste le statistiche e i risultati verificati da vicino. Le chiedo a che serve far soffrire un essere umano, quando si sa che il trattamento a volte è peggiore della malattia?.

La ringrazio anticipatamente

A......O P..a


di a......o p..a

Risposta

"Caro Antonio, è vero che i trattamenti chemioterapici non rappresentano la soluzione definitiva al cancro, anche se va sottolineato che per alcuni tumori sono invece lo strumento della guarigione. Ciò che in genere si riesce ad ottenere, a seconda dei casi, è il controllo o la regressione temporanea della malattia, portandola ad una situazione di cronicità. È anche vero che i farmaci chemioterapici più comunemente usati hanno due limiti fondamentali: sono immunodepressori, cioè riducono le capacità difensive dell'organismo - quindi si è più soggetti alle infezioni, che vengono debellate con maggiore difficoltà - e non agiscono in modo specifico sul tumore, quindi colpiscono indiscriminatamente le cellule tumorali e quelle sane. Sono perfettamente cosciente che spesso queste cure peggiorano sensibilmente la qualità di vita del malato e spaventano più della malattia stessa, e infatti ho passato tutta la vita a cercare di ridurre gli eccessi nelle cure, così come nella chirurgia e nella radioterapia, anche nella chemioterapia. Allo stesso tempo mi sono impegnato per sviluppare la ricerca di nuovi farmaci meno tossici, e i primi risultati cominciano a vedersi. Fino a ieri siamo stati eticamente obbligati a dare a tutti i pazienti determinati farmaci, sapendo che solo per alcuni sarebbero stati effettivamente efficaci (ma non sapendo, prima della somministrazione, a chi). Oggi invece la parola d'ordine è "personalizzazione", e tutta l'oncologia si sta muovendo in questa direzione. Già ci sono strumenti per determinare la risposta ai farmaci in base al profilo genetico individuale e nel futuro si moltiplicheranno. E già oggi si applicano, ove possibile, terapie personalizzate, che tengono conto cioè dello stadio della malattia".

..molto incoraggiante dico io, molto molto...che schifo..e siamo nel 2009; oggi abbiamo perso una vita di appena 27 anni...
postato da: Mauro B. (Bologna) in data: 2009-03-22 17:20:28.0
Per proseguire sul filone aperto da Adolfo riguardo alla corruzione e all' etica delle case farmaceutiche (vedi articolo su Marcia Angell): http://www.pensiero.it/catalogo/pdf/etica
/etica_cap2.pdf
Un caloroso saluto a tutti
postato da: Simone (Lendinara) in data: 2009-03-21 20:27:03.0
Naturalmente quando la usava il Professore per i cervelloni dell' ISS non serviva a niente ma invece adesso la vitamina D.....
a pagina 80
http://www.iss.it/binary/publ/cont/08-41.1235049117.pdf
Sono sempre piu schifato e non commento per non diventare volgare
un caloroso abbraccio a tutti
postato da: Simone C (Lendinara) in data: 2009-03-20 20:11:24.0
Che il Metodo Di Bella sia l'UNICO VERO SICURO EFFICACE presidio anti-cancro oggi disponibile è oramai risaputo da chi ha un pochino di voglia di documentarsi ...

Ma anche chi leggendo questo forum non ha voglia di leggere tutto basta seguire la stampa nazionale ... e scoprire che di tanto in tanto salta fuori uno studio su uno dei componenti della cura Di Bella ...

In questi giorni (16 Marzo per l'esattezza) è la volta della Melatonina: dimostrano per l'ennesima volta che "Quest'ormone ha diversi effetti in grado di prevenire alcuni eventi 'chiave' nella strada che conduce al cancro" come potete leggere integralmente qui:

http://www.adnkronos.com/IGN/Salute/?id=3.0.3115239141

Ma più in generale si legge tra le righe anche l'approccio alla malattia che esattamente come ha dimostrato il Prod. Di Bella è sistemico: bisogna agire rinforzando le immunità, l'intero organismo che come si è ammalato di cancro PUO' anche guarire ... certo, le chemio fanno l'esatto opposto: ditruggere la capacità del corpo di auto-rigenerarsi attraverso un de-potenziamento dell'immunità ...

E allora ecco leggere sulla Repubblica di oggi questo esilarante studio che collega il cancro all'abbassamento delle difese ... e allora vai di Yoga e Rilassamento ...  (troppo palese dire che il Metodo Di Bella è l’alleato migliore per l’immunità!)

Per chi vuole:

http://www.repubblica.it/supplementi/salute/2009
/03/19/medicinaricerca/015str61515.html


Potrei continuare per molto ... leggo sempre su stampe di oggi che l'olio extravergine previene il tumore (dopo lunghi studi ... !)

Ma forse la Vit. A / E / Betacarotene che fa parte di MdB sono poi le sostanze che ora scoprono nell'olio, ora nelle carote rosse, ora nel vino … e perfino nell'incenso !!!

Respirate l’Incenso, così guarite dal cancro, lo scrivono sulla Stampa di oggi:


http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche
/Benessere/grubrica.asp?ID_blog=26&ID_articolo=620&ID_sezione
=32&sezione=Medicina%20naturale


Mi fermo ... ogni giorno si leggono le conclusioni di "studi" imponenti ... e mi chiedo come continuare a far finta di nulla ... !

 … auguro ai "passanti" che hanno la fortuna di incappare in questo meraviglioso forum di fare una sosta che può rivelarsi cruciale prima di intraprendere strade utili solo alle tasche dei potenti farmaceutici, senza via di uscita ...

Un caro saluto allo Staff Di Bella Insieme,

Vincenzo da Roma
 
(un ex-“passante”, in buona salute, che ha avuto la fortuna di “sostare” e poi documentarsi e aprire finalmente gli occhi … e che spera DI CUORE che questo accada al maggior numero di persone possibile)

*********

Caro Vincenzo,
Le sue osservazioni sono estremamente chiare ed eloquenti e le siamo grati per questo intervento, che può far aprire gli occhi a tante persone.
E' evidente che i valorosi plagiatori ai quali rimandano i link non insultano solo la verità - dato che non ci pensano nemmeno a riconoscere la paternità di idee vilmente e malamente scopiazzate - ma anche i lettori, che palesemente mostrano di considerare sciocchi privi di memoria e di senso critico. E queste sono cose che si pagano, prima o poi.

Indubbiamente l'aria sta cambiando e si nota in mille particolari la preoccupazione degli aggiogati a certi poteri economico-finanziari. Prova ne sia l'attualità: il Pontefice ha espresso legittimamente un'opinione - prontamente equivocata - sul lucrosissimo business dell'Aids (*), ed ecco un coro babelico di critiche che nessuno si era mai permesso di fare in modo così precipitoso, insolente e clamoroso.
Non stiamo prendendo una posizione ideologica su un certo tema (non è questo il compito del DiBellaInsieme, al quale non può certo rimproverarsi di essere un .....sito confessionale), ma indipendentemente dalle opinioni rispettabilissime di ognuno - favorevoli o contrarie - non può non destare sospetti e perplessità questo unanimismo critico.
Per fortuna la raccomandazione evangelica di porgere l'altra guancia riguarda solo il viso, e non altri distretti del corpo...., ragione per la quale abbiamo sentito (quasi una risposta) un severo e incontestabile monito alle multinazionali.
Sì, l'aria sta davvero cambiando, e la riprova è costituita dallo stridore di un continuo digrignar di denti da parte di chi nell'atmosfera mefitica del pantano ci vive e prospera a danno dell'umanità.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

 
(*) Il Washington Post pubblicò un anno fa le dichiarazioni del Copresidente del Comitato Nazionale Ugandese per la prevenzione dell'Aids, il Rev. Sam Ruteikara: "L'Aids non è più solo una malattia; è diventato un'industria miliardaria".
postato da: Vincenzo (Roma) in data: 2009-03-19 10:31:54.0
Per Luigi.
consiglio di leggere le testimonianze sul
www.dibellainsieme.org
postato da: carla (palermo) in data: 2009-03-18 18:23:36.0

Gentilissimo Adolfo, riporto di seguito un articolo raccolto sul sito http://italiasalute.leonardo.it/
riguardante uno studio effettuato nel 2002 da ricercatori americani della Columbia University College of Phisicians and Surgeons di New York sull'impiego terapeutico della melatonina
nella cura delle epilessie refrattarie.

EPILESSIA REFRATTARIA E MELATONINA
 

Chi soffre di epilessia refrattaria presenta bassi tassi di melatonina, che aumentano subito dopo una crisi. Questa osservazione suggerisce, secondo ricercatori americani, un ruolo protettivo chiave di questo ormone contro le crisi ripetute. Altre indagini del passato avevano dimostrato gli effetti anti-convulsivi della sostanza. Specialisti della Columbia University College of Physicians and Surgeons di New York hanno valutato le concentrazioni della melatonina nella saliva di pazienti con epilessia temporale refrattaria prima e nelle 24 ore successive una crisi. Le concentrazioni di base dell'ormone erano globalmente minori nei pazienti rispetto ai controlli (6 soggetti non epilettici con disturbi neurologici): 45 pg/ml/h contro 87 pg/ml/h. Quelle misurate dopo una crisi erano praticamente triplicati nei pazienti: 142 pg/ml/h. Secondo gli autori ''è possibile che la melatonina, attraverso .. un'azione inibitoria più generalizzata, impedisca la scarica epilettica contemporanea di un gran numero di neuroni''. Di conseguenza le basse concentrazioni di melatonina prima della crisi potrebbero favorirne l'insorgenza, mentre l'aumento della melatonina registrata dopo avrebbe un effetto sedativo sulla crisi. In conclusione ''mantenere la melatonina a livelli normali potrebbe essere una possibile terapia preventiva contro le crisi epilettiche in questi pazienti''.


Riflettendo su quanto in esso contenuto a qualsiasi persona dotata di un minimo di discernimento e logica verrebbe di chiedersi: come mai in tutti centri ospedalieri del mondo dove non si riesce a curare l'epilessia refrattaria, che riguarda circa un 30% di tutti gli ammalati epilettici, la melatonina non è stata dispensata come manna dal cielo nella terapia preventiva di questa patologia? Come asserito più volte da un famoso e longevo politico nostrano,  gobbo-dotato, a pensar male non si sbaglia mai.  Pare evidente che se si ufficializzasse una tale cura per l'epilessia non trattabile farmacologicamente, dove l'industria farmaceutica è out, il ragionamento più logico e immediato sarebbe: ma se la melatonina può impedire le crisi epilettiche refrattarie, a maggiore ragione potrebbe curare tutte le altre (70%), oggi trattate con psicofarmaci. Ma questo l'industria farmaceutica non lo consentirebbe mai per gli evidenti ed enormi interessi economici in gioco. Attualmente nel mondo vengono prodotti e impiegati per le diverse forme epilettiche una trentina di sostanze attive (psicofarmaci con effetti seconadari importanti, essi stessi spesso invalidanti, come: sonnolenza, cefalea, diarrea, insonnia, ansietà, eccitamento, astenia, disturbi comportamentali, aritmia, dislessia, visione doppia, ipersalivazione, gastralgie, vomito, vertigini, diminuzione dei globuli bianchi, danni epatici, reazioni allergiche, irsutismo, ipertrofia delle gengive, del naso e delle labbra, reumatismo barbiturico, retrazioni del connettivo del palmo della mano o malattia di Dupuytren, deficit di vitamina D e k, calcolosi renali, disordini mestruali, alopecia, stato confusionale, malformazioni fetali, disturbi psichiatrici) che vengono somministrate ai pazienti quasi sempre per tutta la vita. Che è come dire, per tutte le case farmaceutiche coinvolte, godere di un'assicurazione perpetua. Allora ben si capisce perchè un tale studio non ha avuto e non potrà avere mai nessun seguito. E, magari, i suoi autori saranno stati caldamente consigliati da qualche "Grande Fratello" di deporlo dentro qualche armadio sotto qualche scartoffia impolverata e di chiuderlo consegnando a lui la chiave, amen. Cordialmente.

*********

E' difficile avere la competenza per addentrarsi nel tema dell'azione della Melatonina nel campo delle patologie neurologiche, ma indipendentemente dalle ipotesi formulate dagli autori dello studio citato esistono realtà indiscutibili. Non solo la nostra memoria, ma il dato obiettivo di migliaia di prescrizioni del Prof. Luigi Di Bella che si dipanano per un quarantennio, parlano dell'impiego della sostanza - o meglio, anche della sostanza - in sindromi neurologiche, compresa l'epilessia.

Naturalmente condividiamo e facciamo nostre le sue razionalissime considerazioni, alle quali ne aggiungiamo un'altra, assai inquietante ed ispirata alla sua citazione di quel grande profeta che fu Orwell.
Il "Grande Fratello" è il deus ex machina dell'angoscioso ultimo romanzo del grande autore anglosassone, "1984". Questo personaggio senza volto, dittatore dell'immaginario stato di Oceania, è la personificazione dell'invasività capillare del Potere, un potere ideologico (tanto da essere incastonato in un "partito") che entra nelle case, sorveglia i cittadini, i loro atti, le loro emozioni, pronto a censurare ogni germoglio di pensiero autonomo e di sentimento spontaneo.
Nella storia degli ultimi novant'anni questa mostruosa concezione collettivistico-totalitaria ha avuto sinistre attuazioni pratiche, di fronte alle quali persino scellerate dittature del passato apparirebbero moderate, visto che quantomeno si fermavano davanti alla soglia di casa.
Oggi il sogno di ristrette lobbies del dominio totale sull'individuo si è riciclato, imbellettato, fatto suadente: attraverso la ignorantizzazione di giovani e adulti, l'incoraggiamento all'atrofia intellettuale, l'abolizione di ogni limite morale e del senso di sacrificio, la graduale dissoluzione del legame coniugale e della famiglia, lo scollamento doloso dei figli dai genitori, la disinibita promiscuità, l'occupazione forsennata di ogni istante della vita dei singoli per fugare il rischio che apprendano e ragionino, ecco, attraverso questi ed altri espedienti buona parte del più micidiale perverso sogno di sottomissione dell'umanità è cosa fatta. Ma solo buona parte, non tutto per fortuna. L'incentivazione occulta all'uso di droghe, realizzata attraverso lo sminuire ed il giustificare implicitamente questa "magnifica" abitudine, ha portato a disattivare un'altra significativa percentuale della popolazione.

Gli psicofarmaci - e veniamo al punto - costituirebbero la Soluzione Finale agognata dal.....Grande Fratello. O, se preferiamo, la chiusura del cerchio: visto che il personaggio orwelliano non è un individuo, ma uno scellerato circolo di potenti mossi dall'avidità e dall'odio istintivo e innato per il bello, il buono, il pulito.
Gli psicofarmaci costituiscono al tempo stesso il top dell'asservimento e (per certi versi) il top del lucro: l'uomo d'oggi, frastornato dalla sua chiassosa solitudine, disabituato a ragionare perchè sempre invaso da messaggi e distrazioni, privo di nerbo perchè disincentivato al sacrificio e disabituato a comandare a sè stesso, riceve il colpo di grazia imbottendosi di psicofarmaci che lo rendono un corpo dalla mente ipnotizzata che si muove senza sguardo.

E' ovvio che questa critica severa non si rivolge tanto alla categoria farmacologica in sé (comunque assai discutibile), quanto all'impiego massivo e quasi sempre ingiustificato che se ne fa. E non guasterebbe rileggersi il lungo articolo della Prof.ssa Angell a proposito delle "nuove patologie": quelle che si inventano di sana pianta per poter impiegare farmaci remunerativi
(vedi http://www.dibella.org/discussione.
do?idDiscussione=8407
).


Fare da Cassandre è sempre scomodo e antipatico. Ma siamo convinti che gli estimatori del tempo presente e quanti considerano la nostra quale era di progresso e libertà, di verità ne dicano davvero poche; e forse nessuna.


 

STAFF D.B.I.

postato da: N.R. (MODENA) in data: 2009-03-18 09:16:39.0
Screenig?? leggetevi l' ultima parte di questa intervista a Gianfranco Domenighetti,direttore del Servizio Sanitario del Canton Ticino (Svizzera) a proposito dello screening.
http://www.pensiero.it/attualita/articolo.asp?id_articolo=86&id_sezione=12
postato da: simone (LendinarA) in data: 2009-03-17 15:34:27.0
Un saluto a tutti ,è la pima volta che scrivo sul forum. Sono appena tornato dall' IEO di Milano dove ho portato in visita chirurgica mio fratello affetto da Carcinoma epidermoide maligno che coinvolge tutto il palato dalla regione tonsillare sinistra alla destra. Ci siamo recati a Milano nella speranza che vi fosse la possibilità di una soluzione chirurgica, ma in sintesi le conclusioni e le proposte terapeutiche del medico che lo ha visitato sono queste : neoplasia del palato molle cT4aN0Mx, non trova indicazione un trattamento chirurgico in prima ipotesi per sede, estensione e limiti sfumati; si propone trattamento chemioradio terapico...... ovviamente. Volevo sapere se tra i partecipanti del forum, che pratica l'MDB, vi è qualcuno con lo stesso problema, e se posso  mettermi in contatto con lui.
postato da: luigi (Sant'Antimo) in data: 2009-03-17 10:25:07.0
Carissimi, ieri guardando la TV un po' qua e un po' là sono capitata nel canale dove si vedeva un donna, personaggio in vista, che voleva dimostrare come dal cancro si guarisce. Poveraccia!!! E' stata operata all'IEO nel 2002 (l'ho vista al bar dell'istituto) per un cancro al rene. L'anno passato è stata rioperata al polmone ed ora diceva, sempre ieri, che ha una macchia nell'altro polmone.
Ma voleva dimostrare lo stesso che dal cancro si può guarire.
Cari saluti a tutti!


**********


Se le affermazioni della paziente destano commozione, ben diverso è il giudizio su chi non solo suffraga queste illusioni, ma non si fa scrupoli a sfruttare, per spot a proprio uso e consumo, persone ormai palesemente condannate.
Crediamo che con episodi come quelli riportati da Liliana si sia veramente toccato il fondo.

STAFF D.B.I.

postato da: liliana (roma) in data: 2009-03-16 20:09:11.0
Cari amici,
A parte la notizia di qualche settimana fa di un altro "dopo lunga malattia" (se non vado errata l'ex presidente della Lazio) ecco un'altra notizia che fa pensare, e anche molto.
Il Dr. Scott Reuben, un anestesista americano noto per molte sue pubblicazioni su rinomate riviste scientifiche, è stato "smascherato"!

Il soggetto ha semplicemente inventato di sanapianta i risultati di 21 studi scientifici pubblicati tra il 1996 e il 2008, e tutti accettati come oro colato da riviste di chiara fama. La frode è stata scoperta a Springfield, nel Baystate medical Center, come racconta per filo e per segno la rivista Anesthesiology News. 
Vi immaginate cosa verrebbe fuori se andassero a grattare sotto gli studi statistici oncologici? Nessuno si domanda quali controlli vengono effettuati sui 50 per cento che ci perseguitano da anni e nessuno si rende conto che queste affermazioni sono del tutto incontrollate. Se un lavoro viene pubblicato con tutta la documentazione clinica c'è poco da dire e lo stesso vale per un lavoro con esperimenti fatti in laboratorio, dato che è necessario dettagliare tutte le condizioni del fenomeno in modo che altri possono ripeterlo e verificarlo. Ma quando vi vengono a sparare solo statistiche che mezzi avete? Come fate ad andare a controllare i mille, i diecimila pazienti che DICONO di avere osservato?

Reuben è stato considerato per dodici anni un illustre ricercatore (lui sì che pubblicava su riviste scientifiche, direbbe l'idiota di turno); il Prof. Di Bella che ha pubblicato le sue ricerche sui volumi dei congressi scientifici internazionali (quanti "pass" abbiamo visto nel filmino dell'ultima discussione!) e questo dopo avere dovuto sostenere il dibattito da parte di scienziati di tutto il mondo, no. Quella non è scienza, avete capito? Conclusione, finchè ci saranno riviste scientifiche alimentate dalle case farmaceutiche  è possibile spararle grosse senza che nessuno dica niente, e magari i farmaci falsamente testati saranno imposti dalle "linee guida" ai medici e quindi ai malati. Per fortuna che ogni tanto i truffatori sono presi con le mani nel sacco.
Nauseata più del solito un saluto a tutti
Alida
postato da: Alida M. (Roma) in data: 2009-03-16 14:46:00.0
Caro dott. Landolfi ha descritto perfettamente bene il "caso tipico" al quale non è certo sfuggito lo zio di un amico. Quest'uomo è già consapevole del fatto che alla prossima recidiva dovrà sottoporsi al trapianto di midollo ... perchè l'ultima spiaggia è quella!

Ma come ben sa dottore i punti di vista possono essere i più disparati! Sa quale valutazione viene fatta dai parenti? Viene detto che nel bene o nel male è "durato parecchi anni". Ovviamente il termine di paragone per un ragionamento simile è guardare a tutti gli amici con tumori di uguale o diverso tipo che in un battibaleno sono già passati a miglior vita (con buona pace dei mirabolanti "passi avanti").
 
Ovviamente guai a parlare del "caso Di Bella" . Mi son reso conto che spesso a chi ha l' abitudine di leggere quotidiani viene un esantema a sentire parlare di MDB!

Non c'è niente da fare; per queste categorie di persone sino al giorno in cui non leggerenno in un titolo sulla "loro" stampa o sentiranno nelle aperture dei telegiornali una notizia al riguardo non esisterà la benchè minima possibilità nemmeno di discussione al riguardo!
 
A pensare a come i linfomi rispondono all'MDB (spesso addirittura in modo repentino) viene da piangere !

Un caro saluto

**********


Caro Marco, come sempre hai detto molte verità in poche parole. Se da domani i principali TG, quotidiani, settimanali e relativi inserti scientifici proclamassero che la terra è immobile, nel giro di pochi mesi tutti sarebbero convinti di questa nuova verità e riderebbero degli allocchi che prima credevano al moto rotatorio del nostro pianeta.
La maggior parte della gente che crede di ragionare, in realtà si limita a ripetere.
Analogamente, se al contrario uscissero titoli e titoloni del tipo "Clamoroso: Di Bella aveva ragione!", nei posti di lavoro, nei bar, nelle case, nelle ineluttabili tavole rotonde televisive sentiremmo uno coro babelico di "...io l'ho sempre saputo", con la massiva partecipazione vocale di quanti oggi salmodiano, sputano, si grattano l'ugola scatarrando su "l'ascientificità della cura Di Bella" e magari ci scrivono pure libri che meriterebbero di essere stampati in formato rotoliforme ....
E, statene sicuri, tra quanti si farebbero riprendere inginocchiati a deporre corone d'alloro davanti al numero quarantacinque di via Marianini o fiori davanti ad una lapide del cimitero di Fanano, ci sarebbero proprio - scarmigliati di eroico furore ed il viso rigato di commozione - molti di coloro che oggi si affannano a proclamare la loro fede antidibelliana denigrando e diffamando. Quanto ai politici, oggi uniti dalla comune genuflessione sotto l'arco anticostituzionale del servilismo, nessun imbarazzo: dai trinariciuti agli antitrinariciuti sono ormai abituati a rinnegare tutto, tutti e pure sè stessi senza il minimo imbarazzo.
Ma chissà se quel titolo in prima pagina....

ADB
postato da: marco l. (varese) in data: 2009-03-15 19:15:03.0
15/03/2009
Saluti cari amici, è sempre disgustoso leggere notizie quanto mai dilettantesche su argomenti di oncologia. Gli oncologi tradizionalisti devono sempre attenersi ai dettami dei baroni di turno; altrimenti...... Sentite le ultime obsolete notizie che ho trratto da un articolo da Minuti menarini.
"Il ruolo del medico di famiglia nel trattamento do pazienti con linfoma di Hodgkins."
Cerco di sintetizzare. Ci sarebbero negli USA circa 8.200 diagnosi di linfomi di Hodgkins. Dunque cira1/7 di tutti i linfomi nel 2008. Una volta giunta la diagnosi arrivano le dolenti note del trattamento.
Polichemioterapia ovviamente. Protocollo ABVD (dozorubicina-bleomicina-vincristina-e dacarbazina) si è dimostrato meno tossico (bontà loro) e più efficiace del precedente protocolllo MOPP (mecloretamina-vincristina-procarbazina-prednisone).  Sorvolo su altri protocolli alternativi, ma sempre tradizionali ovviamente...
Peccato che la malattia recidiva con estrema frequenza nel lungo termine. Allora una riflessione è d'obbligo: a cosa servono le estenuanti polichemio terapie tossiche, la radioterapia altrettanto tossica se poi siamo al punto iniziale e per di più con effetti collaterali spesso permanenti?  Dal momento che si tratta spesso di pazienti giovani  tra i 30/35 anni, gli effetti avversi conseguenti ai loro trattamenti polichemio e radioterapia, sono alquanto deleteri. Complicanze cardiovascolari ( adriamicina) la cardiomiopatia da doxorubicina.... Problemi di tipo riproduttivo: infertilità da insufficienza ovarica associata ad alti dosaggi di radioterapia addomino-pelvica-sterilità maschile....per cui bisogna procedere alla rioconservazione dello sperma.... Altre complicanze tardive quali insufficienza tiroidea da irradiazione collo, alterazione permanente di salivazione e gusto, affaticamento polmonare dipendente  dalla dose di irradiazione polmonare e dal volume polmonare sottoposto, alterazione del sistemaimmunocompetente...infezioni oppotuniste...    
Una volta c'era il giuramento di Ippocrate: primum non nocere. Se ne sono dimenticati?  Poveri pazienti malcapitati! 
Amici miei c'è da piangere o rabbrividire.... è una vergogna.
Un saluto a tutti Michele.  
postato da: Landolfi Michele (Legnano) in data: 2009-03-15 09:18:29.0
Caro Di Bella Insieme,
volevo ringraziare Simone per avere pescato e portato a conoscenza di tutti gli amici del Forum una testimonianza così eclatante di come anche i baroni dell'oncologia assassina, quando anche per un'attimo soltanto ascoltano la loro coscienza di uomini e di medici, non possono non prendere atto del fallimento terapautico convenzionale e inchinarsi, scientificamente parlando, al genio del Prof. Luigi Di Bella.
 Poi è arrivata subito la smentita, imposta dai Cancronesi boys, ma che suona come la più ineffabile delle conferme.
Colgo l'occasione per chiedere allo staff delucidazioni sulla melatonina.
Mi è capitato di leggere, navigando su Internet all'interno di siti più o meno medico-scientifici, di affermazioni del tipo che l'assunzione di melatonina per periodi prolungati inibirebbe la funzione della ghiandola pineale. Come dire: attenzione, se assumete melatonina a lungo la ghiandola potrebbe atrofissarsi e non funzionare più.
Non mi sfugge il sotterraneo messaggio sublimale che non potendo più denigrare questo vitale neurotrasmettitore paventi un qualche danno irreversibile. Quando non si hanno argomenti scientifici da contrapporre si tenta disperatamente di sparare il fuoco d'artificio più grosso che si tiene sempre per ultimo nella speranza che il botto obnubili il sensorio. Poveri ciuchi....
Cordialmente.
 
********

Proprio così caro amico! Di ragli stiamo facendo davvero l'indigestione in questi ultimi tempi. L'affermazione da lei richiamata non si sa se attribuirla ad un solo fattore (analfabetismo scientifico) o ad un  mix di stupidità, ignoranza, malafede.
E' scientificamente provato da decenni che la Melatonina non si può definire un ormone, in quanto viene prodotta non solo dalla pineale, ma da numerosissimi distretti dell'organismo. Sarebbe ora che la ciurma di quanti potrebbero tout court essere definiti somari - se non sorgesse il timore di offendere questi poveri mammiferi - la smettessero di salmodiare "sull'ormone della giovinezza", "l'orologio biologico", "il mediatore dei mediatori", quando non sanno nulla del fondamentale ed inscindibile rapporto con le piastrine ed ancora ignorano che la melatonina - come provato quarant'anni fa dal Prof. Di Bella - è portata a spasso dentro di noi dalle piastrine, come una persona lo è dalla propria automobile.
L'idiota bandierina rossa di pericolo agitata su una fantomatica inibizione della pineale ispira una metafora: è come se l'ufficio commerciale della Coca Cola emettesse comunicati circa il rischio di inibire l'istinto della sete bevendo acqua di fonte.

Di fronte ad interessate stupidaggini di questo genere l'animo evoca assolati campi dissodati da folti gruppi di "scienziati" che assecondano la fisiologia, dedicandosi alle attività loro più consone.

Un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: Nivel Egidio Ruini (Modena) in data: 2009-03-14 13:37:49.0
Carissimo Adolfo, in linea di massima vorrei sapere dopo quanto tempo di cura con MDB un tumore con metastasi epatiche comincia a regredire. Si può dare una risposta o dipende da caso a caso? Grazie

********


Cara Liliana, la risposta l'ha già anticipata lei: c'è una tale serie di variabili, dalla patologia, al tipo di tumore primario, dalle terapie precedenti al danno che queste possono avere apportato, dall'età del paziente al panorama complessivo dei suoi parametri clinici e funzionali, che non sarebbe nè serio nè responsabile fare affermazioni di qualsiasi genere.
Credo che anche una persona con specifica competenza - cosa che personalmente non possiedo - troverebbe impossibile dare una risposta non solo alla sua domanda, ma anche ad un quesito circostanziato relativo ad un determinato paziente.
Un caro saluto

ADB
postato da: liliana (roma) in data: 2009-03-14 12:48:43.0
ciao a tutti gli amici,
volevo portare a conoscenza di tutti questa lettera indirizzata al direttore della rivista Effedieffe di un altro caso "eclatante".
L' articolo è dell' anno scorso pero non mi sembra sia mai stato citato.

http://www.effedieffe.com/content/section/2270/200/

un saluto a tutti
postato da: Simone_C (Lendinara) in data: 2009-03-13 22:02:14.0
IL CONSIGLIO DI SAVINO E' GIUSTISSIMO. PER NOI SAREBBE TUTTO PIU'SEMPLIFICATO, CI PENSAVO PROPRIO STAMATTINA. ATTIVATE SUBITO GLI SMS!! SALUTI A TUTTO IL FORUM GABRIELLA
postato da: GABRIELLA (FIRENZE) in data: 2009-03-12 12:19:02.0

In riferimento all'idea della contribuzione, non sarebbe il caso di evidenziare le varie possibilità attraverso un piccolo banner sempre visibile sul forum?
Questo perchè il topic con le coordinate bancarie quando non sarà più in prima pagina a seguito delle discussioni che si apriranno di volta in volta,  e chi accederà al sito non avrà più la possibilità di vederle subito, e quindi non saranno al corrente di questa iniziativa.
La stessa cosa potrebbero fare i vari siti amici e contribuire così in modo sostanziale alla ricerca.
spero di essere stato chiaro

p.s. se penso che migliaia di persone inviano sms da 1 € per votare nelle varie trasmissioni televisive mi si attorcigliano le budella.
ATTIVIAMO SUBITO LA CONTRIBUZIONE CON SMS

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Grazie dell'interessamento e del consiglio, giustissimo. Abbiamo già contattato la società che ci segue tecnicamente per il sito e provvederemo.
Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: sav (na) in data: 2009-03-12 09:47:41.0

cari tutti del Forum e soprattutto Adolfo,
oggi vedendo la trasmissione "medicina 33" hanno affrontato l'argomento come prevenire il tumore al colon:
hanno evidenziato che l'aspirina ha un ruolo fondamentale nel prevenire questo tipo di tumore!!!
E che quando è già presente, la prima cosa da fare è asportare la parte colpita e poi subito dopo fare la chemio, e fin qui nulla di nuovo; ma ad un certo punto sento dire che oggi sono stati fatti passi in avanti perchè il futuro per combattere i tumori è "biologico" e in alcuni casi già lo stanno applicando!!
BIOLOGICO: sbaglio, o come disse il grande Prof. Luigi Di Bella che prima o poi sbatteranno il muso verso il suo metodo.
Non è che a piccoli passi faranno propria la grande intuizione e scoperta dell'emerito professore!
Non ho parole!
Un caro saluto
Anna

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Mah...l'aspirina....? Fosse così semplice! Quanto al profilo terapeutico, se dobbiamo giudicare da quanto constatato su tante persone che ci hanno interpellati, dopo il rituale intervento chirurgico e gli altrettanto rituali cicli di chemio i risultati sono unicamente l'ulteriore progresso del male ed una sistematica metastatizzazione.
Quanto al termine "biologico", si tratta solo di una blandizie per cercare di recuperare l'ormai montante sfiducia. Purtroppo, di quell'umiltà e di quell'onestà intellettuale indispensabili per cambiare le cose e riconoscere il fallimento dell'oncologia ortodossa non ne vediamo ancora traccia.
Un caro saluto

STAFF D.B.I. 
postato da: Anna (Milano) in data: 2009-03-09 15:10:10.0
Una buonasera a tutti e un abbraccio al caro amico Adolfo. Dopo alcuni mesi (vi seguivo sempre in verità) di assenza diretta dal forum mi sento in dovere di scriverVi e di salutarVi con molto affetto.
Posso dire che in questi mesi da più parti ho raccolto sempre più consensi (anche se velati) tra i medici italiani su questa importante terapia o meglio metodo, tant'è che ormai si legge sempre più spesso su alcuni quotidiani nazionali i benefici di quasi tutti i principali componenti della cura.
Tra l'altro ho avuto modo di colloquiare durante un mio recente viaggio con medici sud americani e sono rimasto molto sorpreso dall'indice basso di casi di tumori in paesi latino-americani, in testa la Bolivia, seguono Perù ed Equador. Più presente invece la malattia in Brasile, Argentina, Venezuela. Forse che gli altipiani andini boliviani (dai 2.500 metri di Cochabamba in sù come La Paz, Oruro, Potosì - tutte città di alcune centinaia di migliaia di abitanti -) siano pressochè immuni dal tumore? Ti viene voglia di andare ad abitare lì se non fosse per il lavoro, familiari e quant'altro. 
Speriamo di riuscire in un futuro prossimo a far capire all'establishment della medicina una volta per tutte la reale portata di questa importante e indispensabile cura.
Ancora un saluto circolare,
Domenico
postato da: Domenico (Bergamo) in data: 2009-03-08 21:38:08.0

Un saluto a tutti, come trattava il Prof.Di Bella le allergie, che possono spaziare dall'asma alle riniti dermatiti ecc...??Sono queste da intendersi come uno scompenso del sistema immunitario? I soggetti allergici hanno più o meno probabilità di contrarre un cancro? Grazie delle eventuali risposte, un augurio di ogni bene a tutti!!

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Il termine allergia è troppo generico ed ampio per poter dare risposte alla sua domanda. Inoltre, il fatto che scompensi immunitari possano acuire alcune patologie similari non autorizza a ridurre il problema a questo aspetto. Nel caso di determinate forme dermatologiche è quantomeno improprio prescindere, per misure profilattiche o terapeutiche, da una profonda conoscenza della Fisiologia, questo è vero: tale il caso delle forme di sclerodermia, per le quali il Prof. Luigi Di Bella impiegava da parecchi decenni i retinoidi. Ma il discorso, oltre a imporre una particolare competenza, ci porterebbe lontano.
Non crediamo, infine, che soggetti allergici abbiano di per sè una significativa maggior probabilità di sviluppare un tumore, anche se, indubbiamente, stati infiammatori persistenti sono un terreno favorevole per l'insorgenza di fenomeni neoplastici.

 
STAFF D.B.I.
postato da: Fabio (Brescia) in data: 2009-03-07 15:07:46.0
Buongiorno. Ho avuto una parente malata di un tumore a...(omissis) che quando non c'era più niente da fare ha tentato di fare la cura Di Bella. E' andata dal Dr. (omissis) che le ha prescritto.....(omissis). Però non ce l'ha fatta e a dire la verità non ha avuto miglioramenti. Ma sicuramente era troppo tardi. E' una mia curiosità, ma la cura andava bene? Si poteva fare qualcosa di più? Scusatemi ma ci speravo molto e mi sento anche un poco di responsabilità perchè sono stata io a spingere.
La seconda cosa non c'entra ma riguarda quello che ho letto delle iniziative che avete preso come staff. Volevo chiedere se non sarebbe il caso di insistere anche con la stampa e la televisione perchè della cura non si sente quasi più parlare e molti sono convinti che la cura Di Bella non la prescrive più nessuno.
Scusatemi questa lettera lunga e un saluto a tutti
Milly


 

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Non le spiacerà se abbiamo omesso l'estesa descrizione della patologia e della incongrua prescrizione, non utili alle considerazioni che seguono.
Come prima cosa lei non deve avere alcuno scrupolo per il consiglio dato, visto che le condizioni della signora erano ormai troppo compromesse per ottenere risultati (allettata, impossibilitata ad alimentarsi autonomamente  e sotto l'azione continuata di oppiacei).
Le anomalie sono state indubbiamente numerose, a cominciare dal medico, che ci è del tutto ignoto, al pari del farmacista preparatore. Di Mdb nella prescrizione c'era ben poco, a parte i retinoidi, fatti chissà come, mentre mancavano numerosi componenti (inibitori della prolattina, acido ascorbico, vit. D3 ecc.). Al Lanreotide (analogo della somatostatina) prescritto non fa ricorso alcun vero medico Mdb, in quanto ha dato sempre esiti deludenti, la melatonina non era coniugata, ma melatonina da drugstore di infima qualità, mentre il costoso farmaco ritirato dalla Svizzera non ha mai fatto parte del Mdb in quanto privo di qualsiasi attività e di qualsiasi plausibilità scientifica. Pertanto se il medico in questione - che, lo diciamo per i nostri frequentatori, ha chiesto lauti onorari - ha affermato di praticare il Metodo Di Bella, è passibile di denuncia da parte vostra.
E' una realtà amara, anche per evitare la quale è nato il DiBellaInsieme. Non ci stancheremo mai di raccomandarlo, ma contattateci prima di intraprendere il Mdb.
Per quanto siamo in grado di valutare, la terapia congruamente delineata - come anticipato sopra - non avrebbe potuto salvare la paziente, ma probabilmente migliorare in qualche misura la qualità di vita.

Circa una ipotizzata pressione sui mass media, questa non solo sarebbe priva di risultati, stante la tentacolare messa all'erta dei responsabili delle testate, ma siamo convinti apporterebbe più problemi che benefici. Quando le risorse materiali ed umane sono modeste, sarebbe imperdonabile disperderle in iniziative velleitarie. Il nostro compito non è quello di propagandare il Mdb (per inciso, non ce ne viene nulla in tasca), ma di impegnarci per una sua affermazione in sede scientifica e clinica, unica via per risparmiare tante vite e tante sofferenze. In caso contrario meriteremmo giudizi assai severi dalla posterità. Forse le nostre argomentazioni la lasceranno in un primo tempo perplessa, ma siamo sicuri che riflettendo su queste il suo giudizio verrà a coincidere con il nostro.
Un cordiale saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: Milly P. (Forlì) in data: 2009-03-06 16:26:00.0
Un abbraccio di cuore a tutti,volevo fare le più sentite condoglianze a Pasquale, grande uomo, tra tanta sofferenza ha avuto la forza per un grande gesto...
Se Adolfo me lo permette volevo far leggere a tutti una lettera che proprio Pasquale ha scritto e letto per la sua compianta e amata moglie in chiesa.

In ricordo di un angelo di nome "ANTONELLA"


Caro tesoro,
Siamo qui tutti insieme a pensarti, a confrontare ciò che hai lasciato ad ognuno di noi, sei stata una grande donna, con la tua maturità hai saputo sorprenderci tutti.
Soprattutto a me, caro amore mio, in questo duro anno,che abbiamo Convissuto assieme con la nostra sofferenza.
Ho capito l'infinito amore che provavo per te.
Io cercavo di darti forza, speranza, ma invece eri tu che mi insegnavi a lottare per vivere.
Fino agli ultimi istanti io sono stato con te, e lo sarò per sempre.
Grazie di avermi dato il tuo amore.
                                                              Pasquale

P.S.
Daniela ti chiamo a giorni e ci organizziamo.

postato da: Enea (bracigliano) in data: 2009-03-03 09:09:35.0

Caro Pasquale,
Ho appena letto notizie della tua Antonella e ne sono rimasta profondamente addolorata.  Antonella ed il mio caro papà avevano iniziato l'MDB più o meno nello stesso periodo, seguiti dalla medesima dottoressa (un vero angelo!).  Purtroppo erano ambedue casi complicati - ma questo non li ha scoraggiati e li ha fatti combattere come leoni fino alla fine...
Forza e coraggio. Diamo un senso alla morte dei ns. cari.  Diffondiamo quante piu notizie sull'MDB ... io, nel mio piccolo, ho già iniziato la mia battaglia contro lo scetticismo e l'ignoranza ...
Un forte abbraccio.
Daniela


PS: Un saluto ad Enea che non sento da un pò...  Ho messo da parte quei farmaci per te ... fammi sapere :D

PPS: Un affettuoso e sincero abbraccio ad Adolfo.

postato da: daniela (napoli) in data: 2009-03-02 20:35:38.0
Pubblichiamo l'articolo scritto da Maria Grazia Mancarella (http://www.dibella.org/discussione.do?idDiscussione=5683)
sul periodico cattolico "L'ora del Salento" (n. 4 del 7 febbraio 2009).

 

Il disegno di Dio dietro ogni esistenza umana

IL DOLORE E LA SOFFERENZA CHE CAMBIANO LA VITA


       La mia storia nella sofferenza e nel dolore è, per tanti versi, simile a quella di tante altre persone: i momenti bui, gli attimi di sconforto e angoscia, la paura di abbandonare coloro che si amano, la mancanza di fiducia nella possibilità di guarigione.

       Sono una persona che ha molto sofferto a causa di una malattia che incute terrore al solo pronunciarla: affetta da carcinoma mammario metastatizzato, ho deciso cinque anni fa di curarmi con la terapia del prof. Luigi Di Bella, considerata erroneamente inefficace dalla maggior parte dei medici oncologi.

     Pur consapevole del parere negativo di coloro che mi circondavano, la scelsi con determinazione, ne seguì un rapido alleviamento del dolore fisico ed una progressiva riduzione della massa tumorale fino alla totale scomparsa. Oggi, anche se continuo una terapia di sostentamento, posso dire di aver messo fine al mio calvario: ho ripreso a sorridere, ad insegnare, ad occuparmi della casa e della famiglia con la serenità di una volta.

     Mi considero una persona che, dopo aver attraversato un mare in tempesta, approda su un'isola e da superstite è felice di raccontare la propria esperienza affinché questa possa essere di aiuto ad altri malati nelle stesse condizioni.

     Il dolore e la sofferenza irrompono nell'esistenza, sconvolgono le vite degli individui e ne mutano inesorabilmente il corso degli eventi. Assieme al malato soffrono e si disperano tutte le persone che gli sono vicine, in particolar modo i familiari che vivono in stretto contatto con lui.

     Mi sono resa conto di come il mondo della sofferenza sia un mondo scarno, fatto di essenzialità in cui le vere ricchezze diventano l'affetto e l'amore dei nostri cari, gli unici gioielli sono i sorrisi, gli sguardi pieni di calore, gli abbracci. La vita perde  tutti i suoi fronzoli, le inutili esteriorità che falsamente la abbelliscono; è nel dolore che paradossalmente percepiamo l'essenza ultima di essa, e la abbracciamo con tutto il calore che pure viene dalle nostre lacrime.

     Ma la vera ancora di salvezza l'ho trovata nella fede che ho ricevuto come educazione familiare e che ho poi maturato soprattutto in seno alla malattia.

     La fede e la mia ferma convinzione dell'esistenza di Dio hanno giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo di questa vicenda: mi hanno aiutato ad affrontare le difficoltà con animo sereno e a non farmi sopraffare dagli eventi. Riconosco con umiltà che senza il soccorso benevolo del Signore e senza il potere consolatorio della preghiera mai avrei potuto trovare la forza di continuare a combattere la mia battaglia contro il brutale nemico né di sopportare la ferocia della sofferenza fisica.

     Sì, nel dolore si prega, tanto, ma io ricordo di non aver mai espressamente pregato per me stessa, un amore infinito per il prossimo mi induceva a pensare a chi poteva stare peggio di me.

     Nella malattia ho più chiaramente percepito che niente accade in modo casuale. Se guardiamo con gli occhi del cuore e non con quelli del più abietto materialismo, allora ci accorgiamo del meraviglioso disegno che sta dietro le nostre esistenze: ogni persona che incontriamo, ogni piccolo avvenimento diventa parte di questo disegno che Qualcuno traccia con mirabile perfezione.

     Il Signore ci manda continuamente segni del Suo amore, noi d'altra parte dobbiamo saperli cogliere ed aiutare coloro che da questi sono ancora lontani.

     È proprio per voler fare qualcosa per gli altri che ho scritto quasi di getto e pubblicato un mio libro "Il professore della speranza" - Come Luigi Di Bella mi ha salvata, edito dalla casa editrice Artestampa di Modena, la cui prefazione è stata scritta da don Alessandro Pronzato e i cui proventi saranno devoluti in beneficenza.

     Desidero ringraziare quanti mi sono stati vicini confortandomi e sostenendomi nella dura battaglia, in particolar modo mio marito che ha saputo tener fede al giuramento fatto in chiesa nel giorno del nostro matrimonio. Posso testimoniare che, assieme alla mia, anche la sua vita è cambiata radicalmente. Oggi continua a prodigarsi per i malati che periodicamente accompagna nei loro viaggi a Lourdes come membro dell'Unitalsi. Ha sentito il bisogno di ringraziare in questo modo la Madre di tutti noi che ha tanto invocato durante i mesi trascorsi nel buio della malattia.

La nostra esperienza ha generato in noi un forte desiderio di renderci utili al prossimo sofferente, avendo compreso fino in fondo i valori dell'amore e della fratellanza.

                                                                                                

Maria Grazia Mancarella    
postato da: STAFF DI BELLA INSIEME (Modena) in data: 2009-03-02 20:20:58.0

Egregio Dott. Di Bella
sono trapiantato renale dal 1991. Dopo dieci anni dall'intervento sono comparsi diversi epiteliomi basocellulari (n° 6 ) che ho asportato chirurgicamente.
Assumo giornalmente ciclosporina, cortisone, tenormin, triatec e da circa 5 mesi certican (che secondo il parere dei medici diminuirebbe la comparsa di epiteliomi). La mia domanda è: la terapia del Professor Di Bella potrebbe essermi d'aiuto per eliminare il problema? La ringrazio anticipatamente e la saluto cordialmente.

*******


Alla sua domanda potrebbe dare risposta compiuta un medico che prendesse visione della dettagliata documentazione. Crediamo comunque che alcune componenti Mdb potrebbero sicuramente avere un ruolo molto importante per apportare sicuri benefici, specie dopo una consistente riscrittura della terapia attuale..
Rimaniamo a sua disposizione presso il nostro indirizzo e.mail.
Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Giuseppe (Torino) in data: 2009-03-01 21:02:51.0
il commento che mi precede mi ha fatto riflettere su una cosa: credo che tutti quelli che stanno bene con la terapia (compresa me) dovrebbero testimoniare di non aver mai fatto chemio!!! Giusto? E' importante che si capisca sta cosa!
Loredana
 
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Dipende dal tipo di chemio, dai dosaggi, dalla durata. Vi sono stati molti casi che sono riusciti a superarne le conseguenze negative, anche se in tempi più lunghi.


 

STAFF D.B.I.

postato da: lodesi (ba) in data: 2009-03-01 19:56:58.0
Volevo far giungere a Pasquale la mia sentita partecipazione per la perdita di Antonella. Mi sono sentito un po' a disagio a scrivere sul forum, perchè io sono uno dei tanti che ce l'ha fatta, e Antonella no, ma questo non significa che lei è stata sfortunata ed io fortunato. Significa solo che bisogna fare i conti con la pazzia di chi crede di curare un tumore avvelenando il corpo e mandando in tilt le difese immunitarie e le funzioni basilari dell'organismo. In queste condizioni può essere troppo tardi per salvare una vita.
Me lo ricordo anche io quello che diceva il Professore in questi casi. Mi ricordo una volta che gli avevo portato un mio amico (si reggeva in piedi perchè lo tenevo io). Alla fine della visita, lui mi prese da parte per dirmi "proviamo, ma non c'è più niente da fare. Ha un cuore che non so come riesca ancora a funzionare" e poi mi spiegò tutti i disastri che avevano fatto e diceva scuotendo al testa "e continuano..e continuano..". Il mio amico doveva morire nel giro di un mese o due. E' andato avanti quasi dieci mesi e a un certo momento sembrava che ce la potesse fare. E' andato via senza accorgersene e praticamente senza soffrire, ma è andato via.
E' anche per fare finire tutto questo che dobbiamo impegnarci tutti quanti.
postato da: M.A. (Modena) in data: 2009-03-01 16:21:00.0
Mi ricordo come ieri il professore l'ultima volta che andai a trovarlo. Ormai ero guarita e ci sbrigammo presto per il controllo. Aveva lo sguardo triste e mi disse più o meno alla lettera "signorina non ha idea che dispiacere si prova a vedere come conciano tanti poveretti che poi vengono da me. Sono veri e propri omicidi. Non c'è quasi nulla che non sia stato rovinato, per cui bisogna lottare non solo contro la malattia, ma anche contro quello che hanno combinato con le loro cure. E continuano imperterriti, anche se i risultati della loro opera devono pur passargli sotto gli occhi tutti i giorni".
Ne ho visti tanti di malati che si potevano salvare e che invece non si sono salvati e non riesco a dimenticarmeli.
Una preghiera per Antonella e tutto il nostro affetto per Pasquale e la sua famiglia.
Sophie
postato da: S. Richter (Siena) in data: 2009-03-01 12:52:00.0
...ti stringiamo tutti nel nostro abbraccio, e soffriamo con te per la grave perdita ma continuiamo nella ferma determinazione di fare in modo che la TERAPIA DI BELLA sia un giorno possibile per tutti!
E chi adesso e da anni specula sui malati, possa un giorno pentirsi amaramente per il male fatto a tante migliaia di esseri innocenti che hanno avuto il solo torto di affidarsi alle loro mani maledette. Ma il male fatto prima o poi si paga...sarebbe troppo ingiusto che se la cavassero con la buona salute...il tempo è galantuomo...ci renderà giustizia!Ti abbraccio con tutto l'affetto e la comprensione possibile.
Loredana
postato da: lodesi (ba) in data: 2009-03-01 12:12:58.0



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