per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum


Caro Adolfo,
 Sulla rivista l'Ortica di febbraio sono stati pubblicati questi due articoli:

http://www.orticaweb.it/category/
rubriche/metodo-di-bella/


Un caro saluto
Paola Marani


Grazie Paola. L'informazione dei grandi numeri latita, ma chi non è imbrigliato, o chi lo è marginalmente, sente evidentemente il dovere morale di dire come stiano le cose.

La via da seguire è un'altra, e di natura eminentemente scientifica, ma questo non esclude che una collaborazione che rimarchi quella che non si può chiamare informazione, ma deformazione della verità, possa avere un ruolo non sottovalutabile.

Cordiali saluti

ADB

postato da: paola (cerveteri) in data: 2015-02-28 08:56:17.0
Caro Adolfo, sono curioso di sapere cosa ne pensi di quest'ultimo lavoro pubblicato da Schally AV.
Al di là del potenziamento degli effetti che gli antagonisti del GHRH hanno sulla risposta alla chemioterapia, ciò che mi ha colpito di più di questo studio è questo:

"....Il GHRH è anche prodotto dai tumori agendo come autocrino/fattore di crescita paracrino. Questa funzione del fattore di crescita è visto nel linfoma, nel melanoma, nel colon-retto, nei tumori del fegato, del polmone, della mammella, della prostata, del rene, della vescica. I recettori ipofisari tipo GHRH e le loro varianti di giunzione sono espressi anche in queste neoplasie. Gli antagonisti sintetici del recettore GHRH hanno inibito la proliferazione dei tumori...."...Questo miglioramento della terapia citotossica dagli antagonisti GHRH dovrebbe avere applicazioni cliniche."

Possiamo dire ufficialmente che con questa pubbblicazione, anche Schally, con 35 anni di ritardo rispetto al Prof. Luigi Di Bella, invoca a gran voce l'uso terapeutico della somatostatina praticamente in tutti i tipi di tumore?

Un caro saluto.

Cell Cycle. 2015 Feb 3:0. [Epub ahead of print]

Potentiating effects of GHRH analogs on the response to chemotherapy.

Schally AV , Perez R, Block NL, Rick FG.

Abstract

Growth hormone releasing hormone (GHRH) from hypothalamus nominatively stimulates growth hormone release from adenohypophysis.
GHRH is also produced by cancers acting as an
autocrine/paracrine growth factor. This growth factor function is seen in lymphoma, melanoma, colorectal, liver, lung, breast, prostate, kidney, bladder cancers. Pituitary type GHRH receptors and their splice variants are also expressed in these malignancies. Synthetic antagonists of the GHRH receptor inhibit proliferation of cancers.
Besides direct inhibitory effects on tumors, GHRH antagonists also enhance cytotoxic chemotherapy. GHRH antagonists potentiate Taxol effects on growth of H460 non-small cell lung cancer (NSCLC) and MX-1 breast cancer plus suppressive action of doxorubicin on MX-1 and HCC1806 breast cancer. We investigated mechanisms of antagonists on tumor growth, inflammatory signaling, doxorubicin response, expression of drug resistance genes, and efflux pump function. Triple negative breast cancer cell xenografted into nude mice were treated with GHRH antagonist, doxorubicin, or their combination. The combination reduced tumor growth, inflammatory gene expression, drug-resistance gene expression, cancer stem-cell marker expression, and efflux-pump function. Thus, antagonists increased the efficacy of doxorubicin in HCC1806 and MX-1 tumors. Growth inhibition of H460 NSCLC by GHRH antagonists induced
marked downregulation in expression of prosurvival proteins K-Ras, Cox-2, and pAkt. In HT-29, HCT-116 and HCT-15 colorectal cancer lines, GHRH antagonist treatment caused cellular arrest in S-phase of cell cycle, potentiated inhibition of in vitro proliferation and in vivo growth produced by S-phase specific cytotoxic agents, 5-FU, irinotecan and cisplatin. This enhancement of cytotoxic therapy by GHRH antagonists should have clinical applications.

Cell Cycle. 2015 3 febbraio: 0. [Epub ahead of print]

Effetti del potenziamento degli analoghi del GHRH sulla risposta alla chemioterapia.

Schally AV, Perez R, Block NL, Rick FG.

ABSTRACT

L'ormone di rilascio della somatotropina (GHRH) da ipotalamo stimola il rilascio dell'ormone crescita dall'adenoipofisi. Il GHRH è anche prodotto dai tumori agendo come autocrino/fattore di crescita paracrino. Questa funzione del fattore di crescita è visto nel linfoma, nel melanoma, nel colon-retto, nei tumori del fegato, del polmone, della mammella, della prostata, del rene, della vescica. I recettori ipofisari tipo GHRH e le loro varianti di giunzione sono espressi anche in queste neoplasie. Gli antagonisti sintetici del recettore GHRH hanno inibito la proliferazione dei tumori. Oltre agli effetti inibitori diretti sui tumori, gli antagonisti del GHRH migliorano anche la chemioterapia citotossica. Gli antagonisti del GHRH potenziano gli effetti del Taxol sulla crescita del tumore non a piccole cellule del polmone H460 (NSCLC) e MX-1 cancro al seno, più ha un'azione soppressiva della doxorubicina nel cancro al seno MX-1 e HCC1806. Abbiamo studiato i meccanismi degli antagonisti sulla crescita tumorale, sulla segnalazione infiammatoria, sulla doxorubicina risposta, sull'espressione dei geni di resistenza ai farmaci, e sulla funzione di pompa di efflusso. Cellule del cancro al seno triplo negativo xenotrapiantati in topi nudi sono stati trattati con l'antagonista GHRH, con la doxorubicina, o in combinazione. La loro combinazione ha ridotto la crescita tumorale, l'espressione genica infiammatoria, l'espressione genica farmaco-resistenza, il cancro espressione marcatore di cellule staminali, e la funzione efflusso-pompa. Così, gli antagonisti hanno aumentato l'efficacia di doxorubicina nei tumori HCC1806 e MX-1.L'inibizione della crescita di H460 NSCLC indotto dagli antagonisti GHRH è marcatamente sottoregolato nell'espressione delle proteine ​​che favoriscono la sopravvivenza K-Ras, Cox-2, e pakt. Nelle linee di cancro HT-29, HCT-116 e del colon HCT-15, il trattamento con gli antagonisti del GHRH hanno causato l'arresto cellulare in fase S del ciclo cellulare, ha potenziato l'inibizione della proliferazione in vitro e in vivo ha prodotto la crescita dalla specifica fase S degli agenti citotossici, 5-FU, irinotecan e cisplatino. Questo miglioramento della terapia citotossica dagli antagonisti GHRH dovrebbe avere applicazioni cliniche.

 

Ciò che colpisce, a prima lettura, è la timorosa prudenza con la quale gli autori si esprimono: " gli analoghi sintetici del recettore GHRH hanno inibito la proliferazione dei tumori......", ricorrendo a perifrasi invece di dire, chiaro, forte e tondo, che somatostatina e analoghi inibiscono la crescita dei tumori.

Sarebbe stato augurabile, invece di aggiungere che si ha un "miglioramento della terapia citotossica..", avere il coraggio di dire tutta la verità: e cioè che la chemioterapia è un rimedio peggiore del male. Qui il punto non è che usando chemio e somatostatina insieme, quest'ultima migliora i risultati della prima, perchè non c'è nulla da migliorare. Tu diresti che un unguento migliora l'effetto del fuoco sulle ustioni?

Casomai somatostatina od octreotide, se usati insieme a chemio, riescono a rallentarne i disastri, incidendo sulla velocità di crescita tumorale. Ma si tratta di un effetto temporaneo e di entità limitata, perchè i cicli di chemio finiscono sempre per esaltare la crescita e diffusione neoplastica, per i loro documentati effetti mutageni e proliferativi.

In altri lavori Schally si è pronunciato in forma meno timida ("...è impensabile affrontare un tumore senza inibire i fattori di crescita").

Sia come sia, si tratta dell'ennesima clamorosa smentita dei dogmi dell'oncologia più retriva e cavernicola: quella che con spavalda impudenza, oggi tramutatasi in disperata "difesa dell'ultima roccaforte", ha sempre urlato che la somatostatina non serve nelle terapie oncologiche e che funziona un po' solo sui tumori neuroendocrini.

Un altro passo avanti verso la verità, sicuramente. Ma anche segno chiaro dell'autentico terrorismo che imperversa nel campo della ricerca e della letteratura scientifica, se è vero, come lo è, che anche un premio Nobel come Schally evita di...sbottare. Quello che smarrisce, è che mentre analoghi passetti avanti vengono fatti, 15-20 milioni di esseri umani all'anno vengono uccisi dal cancro e da chi nega evidenze come queste.

La speranza di noi tutti (e forse si tratta di qualcosa di più di una speranza) è che questa diga immonda ceda in tempi ravvicinati. Ma passerà ancora tempo. Comunque sia, se oggi chi sa e capisce (e beninteso, vuole capire), considera Luigi Di Bella un gigante che ha precorso di mezzo secolo il futuro, passando ancora tempo, come lo considererà?
E consideriamo che si tratta solo di UNA delle azioni farmacologiche cui ricorrere per vincere un tumore. Speriamo non debba passare altro mezzo secolo per capire, uno alla volta, l'esigenza imprescindibile di ricorrere a Retinoidi, vit. D3, Melatonina, antiprolattinici...e mi fermo qua, per non cedere allo sconforto.
 
Un caro saluto

ADB

postato da: Ivano (Anzio) in data: 2015-02-25 13:55:39.0
Salve dott. Adolfo, mi chiamo Giorgio sono nuovo del forum, almeno come iscritto, anche se avevo letto gia da tempo praticamente tutti i post del forum.
Le volevo chiedere una cosa, mia moglie è affetta da neurofibromatosi tipo 2 che si è manifestata ormai da piu di 10 anni, non sto qui a fare tutta l'anamnesi perchè ci dilungheremmo troppo, mi limito a darle la situazione attuale, al momento ha due neurinomi ai nervi acustici ed è da un lato completamente sorda mentre dall'altro ha ancora un po di udito ma non molto (questi neurinomi le hanno anche tolto tutto il senso dell'equilibrio), poi ha una costellazione di lesioni lungo tutto il midollo spinale che naturalmente come lei saprà sono "diciamo benigni", ma che ingrossandosi e comprimendo il midollo, hanno compromesso negli anni la capacità di deambulare. Praticamente in 10 anni, nonostante 4 interventi molto pesanti al midollo per asportazioni di ependimomi midollari , un po' alla volta è costretta in carrozzina, ha ancora un po di controllo sulle gambe ma quasi niente.

Le volevo chiedere, visto che avendo letto come le ho detto tutti i post e visionato tutti i video delle conferenze di suo fratello non ho trovato niente su questa patologia, lei ritiene che il mdb possa dare qualche risultato per alleviare un po questa situazione, magari se si riuscisse a contrastare un po gli ependimomi si riuscirebbe a migliorare lo stato fisico generale?
La ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrà darmi e le esprimo i miei complimenti per il suo modo di illustrare le tematiche e di rispondere agli  utenti sempre con risposte ampie e dettagliate ed anche per il modo forte e circostanziato con cui replica agli ignobili attacchi che il mdb riceve costantemente. Dalle sue risposte, salta subito agli occhi che lei ha dalla sua parte una grande forza, la forza inarrestabile della verità.
  
 

Ritengo si possa intervenire con risultati positivi, dato che mio padre ha sicuramente trattato forme come quella descritta.
Alla luce della mia non-competenza, che non può certo essere surrogata da un'esperienza, pur lunga, di "testimone", non posso dire di più.

Per chiarezza nei confronti di chi legge: in queste forme, come in numerose varietà di patologie neurologiche, le terapie adottate non hanno connessione con i moduli studiati nell'ambito del Mdb. E' bene rimarcarlo, dato che una scorretta pseudoinformazione ha cercato di squalificare il Mdb presentandolo quale elisir universale per qualsiasi patologia.......

Le invierò quanto prima una mail in proposito.

La ringrazio dei suoi apprezzamenti, dato che il parere dei lettori, positivo o meno che sia, conforta sul nostro modo di operare o aiuta ad aggiustare il tiro.

Un cordiale saluto

ADB

postato da: giorgio (piacenza d'adige) in data: 2015-02-22 20:30:11.0
AIRC E METODO DI BELLA: CHIAREZZA O OSCURANTISMO?

Caro Adolfo,
ho cercato anche questa volta di portare il mio piccolo contributo alla diffusione della verità, in merito all'ultima offesa da parte dell'AIRC, nei confronti non solo della famiglia Di Bella, con un vergognoso fumetto sul Professor Di Bella, ma anche  delle migliaia di malati di tumore che ancor oggi si curano con il Metodo Di Bella.

Abbiamo risposto numerosi sul sito dell'AIRC su facebook, ma mi sembrava doveroso controbattere con un articolo per fare veramente chiarezza sulle informazioni riportate dall'associazione, grazie  alle preziose documentazioni trovate nel Forum Di Bella.

http://cronacadiungirasole.blogspot.it/
2015/02/lairc-e-il-metodo-di-bella-chiarezza-o.html

Un caro saluto
Anna


Cara Anna,

I legali consultati ritengono che l'immagine ed alcuni contenuti siano offensivi, per forma, per distorsione della verità, per omissione, ma pur di un soffio dentro il limiti di non querelabilità, per cui, in questo come in qualche altro caso, abbiamo dovuto rinunciare a seguire la linea di condotta che abbiamo fermamente deciso di adottare, attendendo al varco eventuali ulteriori sproloqui. Non per malanimo, ma per fare comprendere che vi sono limiti invalicabili all'indecenza ed all'inciviltà.


Lei nel suo Blog ha già messo in luce tutte le contraddizioni e le omertà di questo libello. Non mi rimane che qualche breve ulteriore puntualizzazione e considerazione, più per sottolineare che per completare la rassegna di inesattezze.
 

1)Non ha senso comune dire che un principio attivo utile da solo può non esserlo se in combinazione, a meno che non si documenti perché l'unione fa la debolezza e non la forza..... A parte questo, sono disponibili ormai numerosi lavori che attestano l'efficacia antitumorale di alcuni componenti in combinazione: come ovvio. In un campo come quello oncologico non si dovrebbe procedere come rabdomanti, ma seguendo una logica scientifica complessiva e senza mai perdere di vista le conoscenze accumulatesi in decenni di vera ricerca da parte di numerosi e veri scienziati.

2)Solo ignorare la letteratura scientifica (per giunta nemmeno recente) o l'assenza di logica scientifica, o ancora la malafede possono fare affermare che somatostatina ed analoghi hanno attività antineoplastica solo nei tumori neuroendocrini. Qualche cenno-spot: "..the antiproliferative effect of octreotide also allows its use in patients with somatostatin-receptor-positive non-endocrine solid tumours (e.g. brain, breast and small-cell lung cancer - Traduzione: "L'effetto antiproliferativo dell'octreotide ne consente l'uso anche in pazienti con recettori della somatostatina positivi, affetti da tumori solidi non endocrini.."). * Somatostatin-Analog (Octreotid) in klinischen Einsatz: neuere un potenti elle Indikationen": Meier-R, Dierdorf; Gyr-K - Schweiz-Med-Wochenschr. 1992 Jun 20; 122 (25): 957-68. Altro: "..a review of the current non-endocrine applications of somatostatin and its analogues, covers a wide range of potential applications for somatostatin-like compounds" * Non-endocrine applications of somatostatin and octreotide acetate: facts and flights of fancy": Mozell-EJ; Woltering-EA; O'Dorisio-TM - Dis-Mon. 1991 Dec; 37(12): 749-848.

3)Non hanno il minimo valore scientifico gli editti di sedicenti società scientifiche i cui membri non hanno né la veste, né la competenza, né dimostrata assenza di conflitti d'interesse (ideologici, materiali o di poltrona che siano) indispensabile. Sarebbe un po' come affidare agli sceicchi la valutazione sulle automobili a idrogeno.
 

4)Come già da lei rimarcato, è comica ed autolesionistica l'obiezione che gli studi pubblicati non sono randomizzati con gruppo di controllo e a doppio cieco. La famigerata sperimentazione del 1998 NON lo era! Allora, mirabile logica Airc: la sperimentazione, non randomizzata, è una prova scientifica contro Mdb, mentre gli studi pubblicati non sono prove scientifiche perché non randomizzati. Adesso capiamo come mai, con una logica simile, i malati di cancro muoiono oggi come morivano quarant'anni fa.

5)Il "doppio cieco" è la prassi di rito per un farmaco non ancora testato e non per un'intera terapia. A prescindere da questo, il doppio cieco sarebbe di problematica attuabilità. Come realizzarlo di fronte ad una terapia (chemio) che si fa per infusione, a cicli, e scardina le budella, ed un'altra terapia (Mdb), prevalentemente per bocca, da applicare con cadenza giornaliera per anni (seppure decrescendo le posologie) e fa star meglio?

6)La sperimentazione, oltre a riposare su un falso in atto pubblico (firma protocolli) e non rispettare in nessuna parte la prassi Mdb, a volerla considerare - in un momento di coscienza obnubilata - come cosa seria, avrebbe dimostrato solo che il Mdb non riesce a replicare il miracolo di Lazzaro: ma che, nonostante un putiferio di anomalie e 3-4 farmaci sugli 8-10 fondamentali,...ci va vicino (48% di sopravvissuti al 31/10/98 su 347 pazienti con prognosi tra gli 11 ed i 90 giorni)! Al miracolo completo - bisogna riconoscerlo - sono riusciti invece i beniamini dell'osannata associazione: come definire, se non miracolo, il 50% di conclamate guarigioni dei malati di cancro, dato che solo il 29% riescono ad arrivare, in qualche modo ancora vivi, a 5 anni dalla diagnosi e solo il 2% grazie alla chemioterapia? Se non c'è mendacio, esiste una sola spiegazione: riescono a guarire anche i defunti. Che potenza! Ecco qui illustrato il "pulpito" delle severe e "scientifiche" contestazioni al Mdb.

7)La  chicca delle chicche in tema di mistificazione e di disonesta omertà è indubbiamente costituita dalla citazione del BMJ (British Medical Journal) per...suffragare la bontà della sperimentazione (come dire: "leggete, fanatici ignoranti: pure il BMJ, la stella delle stelle dell'editoria scientifica, ha pubblicato lo studio sulla sperimentazione!"). Peccato che...peccato che...si cita la dotta, esaustiva, regolare sperimentazione del Metodo Di Bella, ma sfugge (vedi tu la distrazione!) il corrosivo editoriale di Marcus Mullner (("Di Bella`s therapy: the last word?" - BMJ, 1999, 318, 208), seguìto a ruota, e che costituisce il parere dello staff editoriale della rivista a quella porcheria truffaldina o, se preferite, al "mistero buffo" della sperimentazione. Rileggiamo insieme il testo (repetita juvant) del quale ci siamo permessi di sottolineare i passi più incisivi e meno diplomatici (non dimentichiamoci che si trattava di sperimentazione decretata da un governo, e non da entità privata):

 "Gli sperimentatori non hanno rilevato alcuna evidenza di importante risposta clinica e il trattamento è stato interrotto nell`86% dei pazienti a causa di progressione di malattia, tossicità (Nostra nota: come mai non si verifica MAI nei pazienti trattati correntemente?) o morte. Il nostro parere è che la maggior parte dei clinici giudicherà convincente questa sperimentazione, ma essa non è perfetta. Noi non siamo in grado di sapere se i pazienti inseriti in questi studi (tutte le persone che avevano chiesto di essere sottoposte al trattamento Di Bella) fossero rappresentativi, né sappiamo se i controlli (cioè i pazienti eventualmente sottoposti a placebo o a trattamenti convenzionali) avrebbero risposto meglio oppure peggio. I ricercatori avrebbero dovuto condurre la sperimentazione con studi controllati e randomizzati. Perché questi studi non sono stati randomizzati? Anche se alcuni esperti rivendicano che gli esperimenti clinici di fase II di solito sono non comparativi, e sebbene gli autori sostengano di avere usato questi studi per valutare l`opportunità di eventuali studi randomizzati, il miglior modo per evitare errori e pregiudizi sarebbe stato quello di randomizzare i pazienti suddividendoli in gruppi da trattare e in gruppi di controllo. I motivi che in genere vengono addotti a giustificazione della non randomizzazione dei pazienti sono la difficoltà del reclutamento, i costi, il tempo e ragioni di ordine etico. Le difficoltà nella randomizzazione-reclutamento sono ragioni deboli. ...Gli autori della ricerca sostengono che i pazienti non sarebbero stati forse d`accordo a far parte di gruppi di controllo-confronto con diversi trattamenti (o, in questo caso, con placebo) in modo randomizzato. Ma è veramente così?... Indiscutibilmente sarebbe stato meglio valutare la terapia Di Bella in un minor numero di tipi di cancro, ma c`era evidentemente l`urgenza di valutare l`attività del trattamento in una vasta tipologia di tumori. Gli autori sostengono inoltre che non avrebbero potuto condurre studi randomizzati per ragioni etiche, ma queste ragioni etiche non sono chiare. In realtà, si potrebbe affermare che è proprio il progetto scadente di questo studio a non essere etico. Il tempo è stato forse il fattore più influente, poiché c`era una crescente pressione dell`opinione pubblica sul Ministero della sanità italiano affinché fosse chiarito al più presto questo problema. Il progetto di questa sperimentazione è fallace...".


Insomma, vi si dicono cose pesanti una tonnellata, e voi continuate a sventolare la bandierina della sperimentazione? Ma non vi vergognate? E gli Italiani dovrebbero dare contributi "per la ricerca" a chi fischietta facendo lo gnorri di fronte a cose così gravi? Il BMJ ha detto in sostanza: A)Avete interrotto la terapia nell'86% dei casi: che attendibilità può avere una prova del genere? B) Gli arruolati erano da estrema unzione: che significato ha la vostra porcheria dato che non sappiamo se trattati con le terapie di prammatica sarebbero morti prima, come, dopo, meglio, peggio? C) Non raccontate balle per la randomizzazione: non c'era nessuna ragione (tranne la paura di un confronto) per non procedervi D) Cos'era tutta questa "prescia" nel mettere insieme tante patologie e dare una valutazione al passo da banda dei bersaglieri? E) Il vostro preteso studio fa schifo, non dimostra niente ed è immorale (..progetto scadente...progetto fallace...studio non etico).

Avete qualcosa da dire o da replicare? SIAMO QUI!


8)Il bello (si fa per dire) è che tra i sofisticati grafici statistici (torte, bignè, cannoli ecc.) era sfuggita la faccenduola dei 167 miracolati ancora vivi (48%) quando avrebbero TUTTI dovuto tenere compagnia ai deceduti (diversi dei quali in condizioni così "brillanti" da morire prima ancora di poter iniziare la para-terapia) ed alle centinaia di milioni dei "testimonial" delle "terapia efficaci e convalidate"; e che ancora non era noto l'altro particolare imbarazzante - mai comunicato alla pubblica opinione - di quel 25% di malati terminali sopravvissuti a 14 mesi di distanza (Follow up giugno 1999).

9)A proposito di sopravvivenza (a parte il dato, da lei, Anna, messo in rilievo, della metà di sopravvivenze degli arruolati osservazionali...), si arriva a citare ancora, pervicacemente, il cd. "Studio retrospettivo" della D.ssa Buiatti, anch'essa successivamente deceduta dopo lunga malattia (insieme al Prof. Liberati ed al Prof. Cascinelli, critici ad oltranza del Mdb). Si dice che delle 247 "cartelle" (casomai fascicoli, dato che il Prof. Di Bella non aveva né un ospedale né una clinica) ritenute - bontà sua - "valutabili", solo in 4 casi c'era la prova che il paziente avesse fatto unicamente Mdb! Peccato che sfugga (e dàlla con questa distrazione) come, tra questi 247 pazienti di regola all'ultima spiaggia, figurino 27 LUNGO-SOPRAVVISSUTI anche da oltre 25 anni!! La cosa, evidentemente, per motivi arcani che avranno a che vedere con la cabala egizia, non ha destato sorpresa.


Credo sia opportuno chiudere queste considerazioni, forzatamente non brevi se valutate alla luce di risposta ad un commento) con alcune riflessioni del Prof. Luigi Di Bella, dalle quali sicuramente si possono trarre insegnamenti che nessuno dei baldi ricercatori plurifinanziati è in grado di dare.


"Curare un tumore significa tenere in attenta considerazione tutta la catena eziopatogenetica. Fin quando riusciamo ancora a capirlo: perché la catena è lunga e noi non la conosciamo e, con tutta probabilità, non la conosceremo, perché conoscerla vorrebbe dire, in fondo, cogliere l'essenza della vita, dato che il tumore è proprio il punto di separazione tra la vita e la morte. Meglio ancora: della organizzazione della vita rispetto a quella che c'è dopo la morte"....


 "La somatostatina - la parola stessa lo dice - non fa nient'altro che arrestare la increzione o la formazione dell'ormone somatotropo. Ora un'obiezione, che sta diventando generale, di cui c'è più da riderne che altro, è che non sarebbe dimostrato che la somatostatina agisca contro i tumori. Ricordate, a questo punto, che io ho radici fisiologiche, provengo dalla fisiologia, e non me ne pento, perché la fisiologia mi ha dato modo di capire alcuni fenomeni che forse non avrei mai compreso come medico. A me interessa questo: che io una sostanza la conosca sotto il profilo - primo - della formazione biochimica; secondo, della formazione topografica; poi della sua distribuzione; dei meccanismi d'azione; del suo metabolismo, cioè del modo in cui viene eliminata la sostanza. Una volta che so tutto questo sull'uso della sostanza, non ho bisogno di apprenderlo da un terapeuta, perché la possibilità raziocinante ce l'ho anch'io.....

La questione è che riguarda degli ammalati che soffrono e che possono pagare con la vita un comportamento di questo genere.... Nella mancanza quasi totale di rimedi efficaci contro il cancro, se esiste un rimedio efficace io credo sia colpevole colui che, sapendo che esiste, non l'adopera. Ancora più colpevole colui che, sapendo come stanno le cose, le smentisce e le atteggia in una luce totalmente diversa.

Ricordate il principio: un solo prodotto non guarisce mai alcun tumore. ....Dire che i retinoidi non fanno un accidente, che la somatostatina è inutile, è malafede, ovvero espressione di ignoranza dell'essenza del tumore".

(Prof. Luigi Di Bella, Roma, luglio 1997).


Quando si afferma che il "top" della ricerca nostrana è ancora all'età della pietra, si dice cosa vera, ma incompleta. Perché almeno i nostri antenati cavernicoli possedevano un senso logico estremamente sviluppato - oggi latitante - senza il quale l'umanità vivrebbe ancora come allora. E sembra che questo si voglia: che si muoia oggi come ieri, e domani come oggi: per non dovere interrompere un festoso can-can alla faccia e sulla pelle nostra.


ADB
postato da: Anna (Novi Ligure) in data: 2015-02-18 13:07:55.0
Buongiorno.
Vi scrivo per avere delle referenze di un bravo dottore del metodo Di Bella a Roma o nel Lazio.
Mia nonna 69 anni è entrata in ospedale per un disturbo respiratorio (curandola per una pleurite) e avendogli fatto solo 2 tac, l'hanno dimessa dicendoci che purtroppo hanno visto in una tac con contrasto che ha masse solide polmonari multiple bilaterali e altre piccole metastasi al fegato e nodularità encefaliche. L'hanno dimessa dicendoci che non c'era nulla da fare.
Vedendo mia nonna che cammina ragiona benissimo anche meglio di noi, aiuta mia madre in negozio, gioca tranquilla con la nipotina, io non posso credere ne mi sento di stare con le mani in mano "aspettando il peggio".

So che di certo questo male non può sparire, ma tanto meno vorrei solo sapere se si può fare qualcosa o ci dobbiamo veramente rassegnare. Grazie anticipatamente.


Non sono rari casi nei quali il tumore rimane a lungo asintomatico e viene scoperto quando si è sviluppato e diffuso.
Nonostante la stadiazione avanzata, crediamo però si possa intervenire con Mdb ottenendo benefici sensibili. Solo il decorso potrà rendere lecite aspettative meno prudenti, fino ad ipotizzare la meta più ambita.

La contattiamo quanto prima via mail per darle le indicazioni opportune.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: daniela (viterbo) in data: 2015-02-17 11:17:31.0
E' morto il padre della nutella, l'imprenditore Ferrero. Sentendo che era in là con gli anni (89) ho pensato a un problema dell'età. Poi ho rizzato le orecchie sentendo questa nuova espressione...."dopo mesi di malattia". Ci siamo, mi sono detta. E infatti! Censura assoluta sui quotidiani più importanti, fino a quando ho trovato la conferma dei sospetti: cancro al cervello.

In matematica ci facevano scrivere c.v.d.: come volevasi dimostrare.

Un saluto a tutti Alida
postato da: Alida M. (Roma) in data: 2015-02-15 15:49:09.0

Gentilissimi, scrivo perchè vorrei avere un parere da voi. Ho appena aperto un blog di ricette di bellezza naturali come per esempio: maschera al miele, rimedi naturali per la cura dei capelli.., soluzioni di piccoli problemi usando i benefici di erbe officinali, parlo di combinazioni alimentari, integratori, vitamine, oligoelementi, intolleranze.

Spazio da argomenti semplici e futili ad argomenti più importanti e impegnativi, sempre documentati. Ho inserito la cura del tumore col MDB, solo piccoli cenni per il momento. I miei piccoli annunci hanno suscitato la curiosità di diverse persone, che mi seguono. Sono tantissime le persone che non ne sanno nulla. Ho chiesto alla G. Locati se posso citare il suo blog nel mio a titolo divulgativo, senza intervenire in nessun modo in argomenti così tecnici, che rischierei di distorcere. Vi dò l'URL del mio blog, per sapere se secondo voi può funzionare, sempre a titolo divulgativo del MDB.
 
Sarete voi, e mi rivolgo in modo particolare ad Adolfo, a dirmi cosa e come fare, una guida per sapere come muovermi senza sbagliare. Se ci sono perplessità o contrarietà a riguardo non esitate a farmelo sapere. Nelle mie intenzioni non c'è interesse alcuno se non quello di far sapere al mondo che voi ci siete, che noi ci siamo..., per ora... e intanto ho dovuto smettere di fare la cura di melatonina e retinoidi perchè non me li posso più permettere. Ciao

URL:
www.belladinatura@blogspot.com

Sandra Verdi
 

La mistificazione è sempre preceduta dalla disinformazione e dalla censura. Se una notizia esposta in modo corretto ed equilibrato può salvare una vita, è lecito ed anzi doveroso diffonderla, indipendentemente dalla sede nella quale questo si fa.
Altrimenti si lascerà campo libero a mestatori e mercenari della medicina e del mondo dell'informazione.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Ale (Foligno) in data: 2015-02-15 07:26:16.0
Una buona giornata allo staff e ai frequentatori del forum.
Ci risiamo.........
Per chi non lo sapesse ancora , abbiamo una nuova scoperta "SENSAZIONALE !!! " partorita grazie (ovviamente !!!) al sostegno di AIRC (programma 5x1000) del sempre sorridente cancronesi (in minuscolo, sia chiaro).
http://www.ilgiornale.it/news/salute/scoperto-nuovo-gene-che-spegne-cancro-1093550.html

Pensate che stanno scoprendo ...i freni ... che tanto somigliano agli inibitori della crescita (Somatostatina per il GH e la bromocriptina e cabergolina per la Prolattina) che noi conosciamo da tantissimo tempo.
Pensate quanto tempo sprecato e quanti bei soldini buttati....., certo non più da me che le arance le acquisto dal fruttivendolo e non in piazza !!!
Un buon fine settimana a tutti.
Marco


Leggendo il reboante annuncio, ritroviamo uno stile metaforico già conosciuto: quello dei "proiettili intelligenti" & C.
Leggiamo infatti di cellule neoplastiche che "hanno sempre l'acceleratore schiacciato" e che bisogna frenare, di freni (gli oncosoppressori) che "non funzionano", del "microambiente infiammatorio", di "molecole dell'immunità innata", del tumore, che recluta" i "poliziotti corrotti" (i macrofagi) che....ne promuovono la crescita.....e dell'arcano ed esoterico "PTX3 come potenziale farmaco per impedire le infezioni da Aspergillus nei pazienti affetti da tumore e con le difese immunitarie compromesse".
Ci si permetta l'insinuazione: compromesse da che e da chi...?

Il tutto concluso con l'affermazione che ce n'è abbastanza per avviare una sperimentazione clinica del PTX3 sui tumori. Grazie - s'intende - al prezioso sostegno di Airc! Airc che non ritiene invece sufficiente la strana vicenda di malati di cancro, per giunta in stadiazione avanzata, guariti col Mdb, per....finanziare uno studio clinico! Misteri della logica e della coerenza.

Attenti all'Aspergillus, quindi, mi raccomando!

Noi (lo confessiamo) ci intendiamo poco di macchine, di accelerazione e di freni: se ne occupa il nostro meccanico, gongolando per le fatture da infarto che ci porge a fine lavori, ma senza bisogno di aprire banchetti di frutta e verdura per raccattare finanziamenti per la ricerca.

Ci sembrerebbe auspicabile maggiore concretezza e, soprattutto, minore smemoratezza. Invece di correr dietro alle farfalle come la Vispa Teresa ed a sigle come PTX3 (che sa tanto di Suv turbodiesel), basterebbe, tanto per fare qualcosa di diverso dal solito, mettersi a studiare un poco, e "scoprire" - come opportunamente Marco ricorda -che GH e Prolattina sono i più insidiosi fattori di crescita, responsabili (è provato e documentato da almeno 40 anni) dello sviluppo dei tumori, e che Somatostatina, bromocriptina e cabergolina ne inibiscono la sovra-increzione. Ma si finirebbe a quel certo signore che l'Airc si prende il disturbo di raffigurare nella vignetta che precede un articolo sulla "multiterapia Di Bella" (sul quale ci riserviamo di tornare): un capolavoro di faziosità, cattivo gusto (si qualifica da solo chi dileggia una persona che non c'è più!), disinformazione, mistificazione.

Però, vuoi mettere finanziare la ricerca sul Suv turbodiesel.....!

Tiremm innanz

STAFF D.B.I.

postato da: Marco (Udine) in data: 2015-02-13 13:58:09.0

Buongiorno, mia madre sta seguendo il MDB da circa un mese, da qualche giorno ha alterazione del gusto, nel senso che non sente il salato...chiedevo può essere un effetto di qualche farmaco, come la somatostatina? Abbiamo iniziato gradatamente dietro consiglio del medico accreditato con l'infusione per qualche problema di nausea, ora risolto, ma ora è subentrato questo sintomo. Grazie, cordiali saluti. Daniele


Non siamo in grado di dare una risposta sicura. Occorrerebbe conoscere la prescrizione e la provenienza dei galenici. Se ci contatta a
info@dibellainsieme.org informandoci a proposito, potremo tentare di dare una spiegazione.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: daniele (mantova) in data: 2015-02-13 12:52:20.0

Il problema sollevato dalla Sig.ra Monia di Aosta forse è dovuto al tipo di siringa utilizzata. Esiste una marca...non proprio adatta con l'infusore utilizzato (se è il SIE). Alcuni utenti fanno uso di un'altra marca che non ha mai creato problemi.

La marca gira nel gruppo Facebook dedicato: https://www.facebook.com/
groups/metododibellaitalia

e alcuni utenti che scrivono in questo stesso forum ne fanno anche uso quindi se la signora volesse saperne di più è sufficiente che si iscriva al gruppo e le verrà passato il suggerimento.

Distinti Saluti


Le informazioni od i suggerimenti generali da noi espressi si fondano su un'esperienza ormai pluridecennale, oltre che, naturalmente, sul massimo scrupolo. Sulla base di questo, possiamo ribadire che i problemi segnalati dalla signora non dipendono dal tipo di siringa usata.

L'unico (relativo) problema che episodicamente abbiamo potuto rilevare (ma in tempi non recenti) riguardava un modello di siringa con la testa dello stantuffo che si adattava con fatica al vano dell'infusore, per cui alcuni pazienti si aiutavano con qualche colpo di forbici a rimpicciolirla.

Pertanto, salvo che non si tratti di un lotto fallato - cosa finora mai segnalata - il malfunzionamento è ragionevolmente da attribuire ad anomalie dell'infusore.

STAFF D.B.I.

postato da: TuxPenguin (Torino) in data: 2015-02-11 18:05:47.0

Buon giorno, ho un problema a cui sto cercando risposta ansiosamente e spero che voi possiate aiutarmi. Mio padre segue il metodo Di Bella da quasi 3 mesi, facendo l'infusione notturna di 10 ore.

Tre mattine fa quando l'infusore ha suonato indicando la fine, ci siamo accorti che la siringa era stata "consumata" solo per due decimi. Allora abbiamo pensato a un errore occasionale. La mattina successiva ci si ripresenta la stessa scena e allora abbiamo dato la colpa alle batterie che abbiamo prontamente sostituito. Poi abbiamo contattato la fabbrica che ci ha proposto di verificare le siringhe che magari facevano particolare attrito ma sta mattina stessa solfa.
Allora oggi ricontattando la fabbrica abbiamo concordato per inviargli il macchinario per farlo controllare. Ma ora mio padre è senza infusione da alcuni giorni e per chissà quando non potremo fargliela. Gli altri medicinali continuiamo a darglieli, ma per l'infusione che facciamo? Possiamo sospendere fino a che avremo l'infusore aggiustato? Grazie dell'aiuto
 

La terapia non può mancare di un supporto così importante come somatostatina (od octreotide) per infusione giornaliera.

Il suggerimento che possiamo darvi è di informarvi presso la farmacia accreditata meno lontana (vi inviamo mail) chiedendo se possono prestarvi una temporizzata per il breve periodo necessario alla riparazione.


Cordiali saluti

STAFF D.B.I. 

postato da: Monia (Aosta) in data: 2015-02-11 13:46:16.0

Buongiorno, devo fare Octreotide 1mg/2ml 0,4 ml sottocute superficiale 3 ore dopo cena, molto lentamente 15 minuti per cinque giorni a settimana....potete gentilmente spiegarmi dettagliatamente la procedura per l'esatta esecuzione? Devo togliere la fiala dal frigo quanto tempo prima? Va bene fare l'iniezione sulla pancia? E' da fare sottopelle? L'ago deve essere introdotto dritto o disteso? Scusate ma ho paura di sbagliare...soprattutto i quindici minuti mi mettono in difficoltà. Grazie e saluti




Per chiarezza, avvisiamo che dosaggi così leggeri (si tratta di appena 0,2 mg. di octreotide) sono stati prescritti perchè si tratta di patologia paraneoplastica e non neoplastica, come abbiamo potuto appurare scrivendo alla signora Carolina prima di postare il presente commento.

1) Si procuri siringhe da 0,5 ml. (le cd. "siringhe da insulina")
2) Tolga una mezz'ora prima il flaconcino dal frigo (occorre riporvelo dopo avere riempito la siringa)
3) Disinfetti con alcool il gommino e aspiri 0,4 ml.
4) Disinfetti la parte dove praticare l'iniezione frizionando con cotone imbevuto di alcool (darà un leggero effetto anestetico, oltre ad operare la necessaria disinfezione)
5) Introduca sottocute l'aghetto (prima a circa 45° circa, poi continuando parallela), preferibilmente dove c'è un po' di grasso addominale
6) Ogni 10"-15'' spinga leggermente lo stantuffo. Così per circa 15' fino ad esaurimento
7) Finita l'iniezione estragga e frizioni nuovamente la parte: servirà ad evitare rigonfiamenti e ad ottenere una migliore diffusione del liquido.

Potrà avere qualche sintomo di nausea, quantomeno per alcun minuti: è reazione normale, specie all'inizio.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: CAROLINA (TORINO) in data: 2015-02-10 16:08:25.0
Informiamo i frequentatori che il Giornale on line "Sentire" ha pubblicato l'articolo "la truffa fu ai danni del Professore". Nel testo è inserita la condivisione di una lunga intervista del Dr. Giuseppe Di Bella, nel corso della quale vengono dettagliate le anomalie della sperimentazione del 1998.

Ringraziamo pubblicamente la direttrice, Corona Perer, per la sensibilità e l'attenzione dimostrate.

Questo il link:

http://www.giornalesentire.it/article/metodo-di-cura-prof-luigi-di-bella-.html
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2015-02-06 16:40:09.0
Al di là del risultato, che è tutt'altro banale ancorché ottenuto a costo praticamente 0, notare la posologia utilizzata:

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/
jpi.12203/abstract

E qui fanno storie su 1mg di MLT?!

Ho notato che questi ricercatori Spagnoli nell'uso della MLT, e anche dei Retinoidi, sono piuttosto avanzati. Praticamente compaiono sempre i loro nomi (al di là di una "vecchia conoscenza").

Frasi come:

"This long-lasting improvement is likely due to melatonin usage since it is related in time and because of its exceptionally long duration."

andranno di traverso a diversi luminari (?!) nostrani, gli stessi che affermavano, e continuano imperterriti a farlo, che la MLT può avere gravi effetti collaterali (?!) e che al massimo può servire per dormire. Chissà, forse proprio questi soggetti l'hanno utilizzata sempre e solo per questo scopo perdendosi le ricerche (vivo animali e/o uomini e vitro) che si sono succedute nel tempo e vedete mai che i "gravi effetti collaterali" vadano più che altro riferiti al loro portafogli...


A parte l'impenitente R. Reiter, fotocopiatore instancabile dell'opera del Prof. Di Bella (oltre che smemorato di Collegno nella bibliografia), anche gli autori sono ricorrenti.

A dire la verità nessuna persona che tenga alla propria reputazione osa più parlare di controindicazioni della Mlt, dato che ne siamo noi stessi prolifici produttori e che nemmeno i 5.000 mg. al giorno (dicansi cinquemila, cioè 5 grammi pro die!) per 4 anni somministrati nel corso di uno studio di molto tempo fa su migliaia di soggetti, ha evidenziato il più piccolo effetto nocivo.
 
La verità è sempre la solita: da una parte migliaia di lavori clinici, molti dei quali relativi a pazienti oncologici, che dimostrano effetti benefici della sostanza; dall'altra i soliti giullari nostrani, saldamente incollati ed imbullonati alle loro poltrone, ai quali fa eco coi suoi ragli qualche somaro vestito e calzato con smania di carriera, il quale, con sarcasmo insinuante che vorrebbe essere furbesco, si chiede ancora a cosa serva mai l'adenosina!

Oggi più di ieri, per i più la verità è solo quella dichiarata dai "sapienti di mestiere", non ciò che ha vera dimostrazione scientifica. E' per questo motivo che non pochi, quando il male bussa alla loro porta, levano trepidanti le braccia verso i citati sapienti, i quali concedono loro il privilegio di morire non banalmente, ma dopo lunga malattia.

«Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario. »

(George Orwell)

Grazie e un caro saluto

STAFF D.B.I.  

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2015-02-05 11:35:08.0
Il 2 di febbraio e salita al cielo Ivana Bergonzini... 
Mi ricorda un episodio che voglio raccontarvi sperando che anche per lei sia così.

Un grande mistico, Divo Barsotti, vicino alla fine della sua vita aveva chiesto a Dio di morire il giorno della presentazione di Gesù al tempio, il 2 di febbraio, perché voleva essere presentato a Dio dalla Madonna.

Divo Barsotti, autore di 160 libri, era un cultore della spiritualità russa, ha scritto molto sui santi russi ed ai suoi "frati", che vivevano con lui dava nomi di santi russi. Lo stesso eremo dove vivevano era intitolato a S. Sergio di Radonez.
Ha fatto anche le prediche al Papa (Paolo VI) durante la quaresima.
Avvicinandosi il 2 di febbraio si lamentava perché il Signore non gli diceva nulla a riguardo.
Il 2 di febbraio passa e lui si rassegna.
Muore il 15 dello stesso mese.

Tra le varie telefonate di cordoglio che arrivano, una in particolare colpisce i suoi frati, era della comunità ortodossa e diceva "siamo felici che sia morto il giorno della presentazione di Gesù al tempio" ... gli ortodossi festeggiavano quell'evento proprio il 15...
Bruno Zanella.
postato da: Bruno Zanella (Fregona TV) in data: 2015-02-04 18:00:02.0
Avviso per i frequentatori

Si sta sviluppando in questi giorni sul noto Blog di B. Grillo

http://www.beppegrillo.it/2015/02/
passaparola_il_complotto_che_affosso_il_metodo_di_bella_-_di_giuseppe_di_bella.html#scrivi


un dibattito nutrito su un'intervista a puntate rilasciata dal Dr. Giuseppe Di Bella.

Nel corso dell'intervista vengono ripercorsi i poco esaltanti capitoli del disegno contro il Mdb, iniziato dalla sconcia e truffaldina sperimentazione del 1998.


La lettura dei vari interventi fa rilevare molte testimonianze di pazienti e molti pareri favorevoli, insieme ad altri - minoritari - di persone ostili, o per disinformazione o per commissione.....


Sarebbe utile un vostro intervento e, particolarmente, la testimonianza di pazienti. Raccomandiamo solo di usare toni contenuti, e di rispondere ad eventuali provocatori con ciò di cui essi difettano: lei argomentazioni documentate. In particolare richiamiamo le discussioni sulla sperimentazione, dato che contengono dati incontestati perché incontestabili:
 

http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=33768
 

http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=34204

E' importante dare il proprio contributo, dato che un numero elevato di interventi e di testimonianze non può che consigliare "prudenza" e mettere in difficoltà lo spargiletame in moto. Di fronte alla constatazione di una quota significativa di pazienti che hanno riscontrato benefici dalla terapia e di persone che colgono la faziosità di certii ambienti e la gravità morale del loro operato, diventerebbe improponibile chiedere misure "punitive"nei confronti dei pazienti.


STAFF D.B.I.
  

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2015-02-04 17:19:50.0

Lunedì 2 febbraio è mancata Ivana Bergonzini (29.06.55), promotrice e già presidente dell'AIAN Modena. Non è stata vinta dal tumore, scomparso definitivamente ormai da anni, ma da una sua debolezza congenita, al cui ripresentarsi il suo "Prof." poneva rimedio con facilità. Mancando lui, è stata curata come da linee guida.
 
Questa mattina l'abbiamo accompagnata al piccolo cimitero di Portile, frazione alle porte di Modena, dove riposano i suoi genitori, entrambi mancati prematuramente.

La conobbi nel 1997. Una compostezza ed una forza di carattere veramente rare non ne facevano trasparire l'angoscia: le avevano dato sei mesi di vita. Sono passati quasi diciotto anni da quel pomeriggio invernale, nel quale parlammo a lungo della terapia e delle difficoltà che avrebbe dovuto affrontare per curarsi. Incontrai in quella circostanza una delle intelligenze più vivide e illuminate mai conosciute.

Una donna di simile eccezionalità non poteva che instaurare un rapporto di mutua fiducia e stima con mio padre, che la considerava una delle pochissime persone intorno a lui al di sopra di qualsiasi sospetto. Una volta, volendole esternare la sua stima - s'intende, in modo scherzoso - le disse: "ma lo sa Ivana che lei ha l'intelligenza di un uomo?".
Giungeva nello studio di via Marianini, lo salutava con un largo sorriso ed occhi luccicanti di affetto e riconoscenza, e dopo un "allora, come sta Prof.?" (e la risposta di prammatica: "seduto"), esponeva con sintesi e chiarezza mirabili l'argomento o il caso che le stava a cuore.

Compresi, frequentandola, l'origine della sua lungimiranza e profondità di giudizio: l'intelligenza fuori dal comune, certo, ma anche una esperienza di vita dura e intrisa di amore per il prossimo. Rimasta orfana ancora adolescente, riuscì nel difficile compito di sostituire la figura materna col fratello minore, mantenne col lavoro se stessa e la famiglia, fu sempre disponibile per i suoi "vecchi" sopravvissuti. Una volta, nel suo linguaggio spiccio ed a volte crudo, dopo avere rievocato il primo periodo della vita in una famiglia contadina nella quale si parlava poco e si agiva molto, ricordò il nonno paterno: "sono orgogliosa di avergli lavato il c... fino all'ultimo giorno della sua vita".

Dopo la morte del "suo Prof." era stata colpita da una grave forma di depressione, complici anche amarezze di natura personale e professionale, conducendo da allora vita appartata.
Oggi ci sentiamo tutti più soli senza di lei. Noi che portiamo il nome Di Bella, i membri dell'Aian Modena, l'attuale presidente Paola Bertani, sua fraterna amica. Siamo certi che da lassù, insieme al suo "Prof", aiuterà i malati, i sofferenti, le vittime dell'ingiustizia umana; ed anche noi, provati, ma non sfiancati, da un ormai lungo contrasto al male del corpo ed al Male dell'anima.

Adolfo Di Bella 

postato da: Adolfo Di Bella (Modena) in data: 2015-02-04 14:25:46.0

Gentili dottori, volevo chiedere un parere sulla radioterapia stereotassica; una signora di 81 anni con tanta voglia di vivere e un ca. squamocellullare al lobo sup. destro di circa 40 mm, il MDB è stato iniziato da una ventina di giorni ed è su questo che noi puntiamo fiduciosi, ma un eventuale trattamento stereotassico  sul nodulo per ridurne la massa al fine di alleviare la tosse insistente e debilitante soprattutto di notte, può avere un senso?
 
Può dare qualche mese in più di tempo alla MDB per svolgere la sua azione? Però allo stesso tempo non vorremmo compromettere in alcun modo il cammino della terapia... In un ospedale qui vicino hanno appena installato un acceleratore lineare all'avanguardia, solo tre simili in Europa.
Grazie per esserci. 
D.
 

Sig. Daniele,
Noi non abbiamo competenza professionale adeguata per dare consigli così particolareggiati.

La radioterapia stereotassica, purchè con intensità e tempi assai ridotti, può essere consigliata in situazioni del tutto particolari a pazienti in Mdb, ma su metastasi ossee o eccezionali evenienze riguardanti tumori cerebrali.

Naturalmente solo un medico prescrittore accreditato e competente può darle una risposta definitiva.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: daniele (mantova) in data: 2015-02-04 13:44:26.0
Caro Adolfo,
mi è stato chiesto come risponde al MDB un tumore al cardias.
Sembra limitato al cardias ma il chirurgo che sta preparando l'operazione dice che vuole fare 3 cicli di chemio prima di operare...
Questi sono i soli dati che ho in questo momento.
Grazie per per la tua preziosa attività su questo forum.
Bruno Zanella.

 

Caro Bruno,
Non trattandosi di una delle due-tre patologie dalla prognosi non precisabile, risponde come tutti i tumori non pretrattati: cioè bene e indiscutibilmente meglio di qualsiasi altra terapia convenzionale.

La chemioterapia farebbe ovviamente diminuire le prospettive di successo del Mdb.

Un caro saluto

ADB 

postato da: Bruno Zanella (Fregona TV) in data: 2015-02-04 12:02:20.0

Caro Adolfo, continua nel mio blog il  viaggio nelle testimonianze sul Metodo Di Bella. Oggi è la volta di Emanuela, curata dal Morbo di Werlhof, la quale ringrazia la vostra famiglia per la speranza che donate a tutti i malati.
Le metto a disposizione l'articolo nel caso volesse condividerlo.
A dispetto di tutte le baggianate e le calunnie ridicole che si leggono ogni giorno sul MDB: la verità parla da sola!


Emanuela, il Metodo Di Bella e il Morbo di Werlhof... verso la guarigione

Continua questo mio viaggio per farvi conoscere le storie delle persone che sono guarite grazie al Metodo Di Bella. Oggi condividerò l'esperienza di Emanuela, che ha curato il Morbo di Werlhof  grazie alla perseveranza e dedizione del suo fidanzato, oggi diventato suo marito, che conosceva il MDB perchè anche suo padre era in cura con questa terapia per un adenocarcinoma renale.

La sua testimonianza  è stata riportata dal gruppo facebook
https://www.facebook.com/groups/
metododibellaitalia/


Grazie Emanuela.

GLI ESORDI DELLA MALATTIA Tutto iniziò i primi giorni di Agosto del 2011 quando una mattina notai uno strano e grosso livido sulla coscia sinistra. Non ricordavo di avere urtato da qualche parte e quindi quel livido che era venuto fuori così senza un motivo apparente mi preoccupò abbastanza. Il giorno seguente mi accorsi che la cosa era più grave del previsto, il livido del giorno prima era diventato più grande di un colore viola scuro e un secondo livido mi era uscito sul bacino sinistro.

Avevo 23 anni e non capivo cosa stesse succedendo nel mio corpo, avevo una gran paura e un senso di smarrimento. Il lunedì andai a fare un'analisi per l'emocromo e tornai a casa. Dopo un paio d'ore il laboratorio per le analisi mi richiamò dicendomi di ritornare e ripetere l'emocromo, perchè i risultati erano alquanto strani. Chiamai il mio fidanzato (oggi mio marito) e andammo di nuovo al laboratorio a ripetere l'emocromo.

Dalle seconde analisi risultò la stessa cosa,
un bassissimo valore piastrinico, cioè 5.000 ( il valore normale è tra 140.000 e 450.000 ) e pure i globuli bianchi erano un po' altini, quasi a 30.000.
 
Scoppiai a piangere e non sapevo cosa pensare e cosa mi sarebbe successo. Andai dal mio medico di famiglia che mi disse una sola cosa: "vai a casa e corri in Ospedale"... il pomeriggio di quella giornata 2 Agosto 2011 andai al Cardarelli di Napoli, dove passai la prima nottata in un corridoio sopra una barella con tante persone anziane intorno a me e gente che andava e veniva, un caos totale.
 
LA DIAGNOSI.
Il giorno dopo mi trasferirono al reparto Ematologia dove mi diagnosticarono una Porpora Trombocitopenica Idiopatica  (Piastrinopenia Idiopatica Autoimmune )... disse il Primario che la mia milza produceva anticorpi che distruggevano le piastrine circolanti nel sangue. Il primario, Felicetto Ferrara, disse che non sapevano la causa di questa malattia ma che la sapevano curare. Ebbi una trasfusione di piastrine già il giorno prima e man mano le piastrine cominciarono a salire a 40mila e fui dimessa dopo 3 giorni. Il 5 Agosto tornai a casa. Come cura mi diedero il Cortisone Deltacortene 2 compresse al giorno. Per un mese feci questa cura ma vedevo che cominciai a gonfiarmi, avevo un faccione, mi sentivo sempre nervosa, mi guardavo allo specchio e non mi piacevo più e per giunta erano i mesi che stavo organizzando il mio matrimonio.
                                                                
METODO DI BELLA E PIASTRINOPENIA
,
contattò Adolfo Di Bella per parlargli di questa cosa e con sua gran sorpresa gli fu detto che in passato Luigi Di Bella aveva curato con successo persone affette dalla Piastrinopenia curandole con la soluzione ai Retinoidi e Melatonina coniugata a Adenosina. A Settembre il mio fidanzato e mio suocero mi portarono a fare una visita dal medico che aveva in cura mio suocero. Lei mi prescrisse la cura, ho ancora la ricetta conservata... Retinoidi la mattina e 10 compresse di melatonina 5 a pranzo e cinque la sera prima di andare a letto. Non iniziai subito la cura e stupidamente pensavo che la cura a base di cortisone che stavo facendo era la giusta strada da fare.

CONTINUANO LE CURE DELL'OSPEDALE

 Dicevo al mio fidanzato " io starò bene con le cure del Cardarelli"... ( cioè l'Ospedale di Napoli ).  Passarono altri 6,7 mesi e prendevo sempre il cortisone. Una volta le piastrine mi arrivarono addirittura a 350mila poi all'improvviso scesero a 29mila.  Andavo ogni mese a controllo in ospedale da un certo Dott. F. che credetemi era di un arroganza e una stupida superbia mai vista.
Lui insisteva che dovevo togliermi la milza se volevo stare bene ma io insistevo che non volevo fare questa operazione.  Il mio fidanzato a volte mi diceva che gli voleva rompere il computer in testa se solo si azzardava a rivolgersi a me in modo sgarbato. Lui è un medico, diceva il mio fidanzato, e deve trattare i pazienti con pazienza e comprensione.
Il "Dottore" allora ebbe la brillante idea di cambiarmi la cura e invece di farmi prendere solo 2 compresse di Deltacortene aggiunse l'Azatioprina. Le cose andavano prima bene poi male, non mi sentivo bene, avevo dolori per tutto il corpo ero sempre più irritata.

Cambiai pure ospedale e provai col Policlinico di Napoli dove mi consigliarono una "nuova cura ", cioè una dose ancora più massiccia di cortisone. Me ne andai a casa delusa. Il mio fidanzato sempre più arrabbiato con me mi diceva che stavo perdendo solo tempo e che io sarei stata bene solo col Mdb. D' altra parte avevo pure la mia famiglia che non era tanto convinta del Mdb e io mi facevo influenzare. Una mattina il mio fidanzato leggendo gli effetti collaterali sul foglio illustrativo delle compresse di Azatioprina vide che tra questi come effetto collaterale c'era Tumore al collo dell'utero e Linfoma non Hodking... allora lui capi che se voleva "salvarmi" doveva fare a modo suo una cosa che avrebbe dovuto fare da tempo.

L'INIZIO DELLA CURA CON IL METODO DI BELLA Chiamò la farmacia Ferrari di Bologna e si fece arrivare la cura a base di Retinoidi e Melatonina per 2 mesi pagando tutto a sue spese, 400 euro di medicinali. Io mi arrabbiai anche perchè mancava un mese al matrimonio e dovevamo fare ancora tante cose e quella spesa non ci voleva, ma lui disse "da stamattina 15 Aprile inizi il Mdb e fai quello che dico io altrimenti non ti sposo più"... Io accettai. A dire la verità io avevo fiducia già da prima in questa cosa, pero mi "sacrificavo" perchè sapevo che i medicinali costavano e noi avevamo il matrimonio e non navigavamo nell'oro.
 
Da quel giorno i miei valori sono tornati man mano tutti normali, le piastrine intorno ai 80 mila per poi a 120 mila e ad oggi stabili a 150mila. Sono 9 mesi che mi curo e credo che se non avessi buttato i 9 mesi precedenti a fare le cure convenzionali oggi sicuramente sarei guarita completamente. Ho il desiderio di avere un bambino ma sto aspettando un altro po’ che i risultati si stabilizzino, dato che in gravidanza non potrò fare la cura come la sto facendo oggi.

Però di una sola cosa sono sicura:se non era per il Prof. Di Bella io oggi chissà in quale ospedale stavo e devo ringraziare pure mio marito che mi ha messo su questa strada e ha voluto
Comunque vado avanti per questa strada e sto bene e mi considero fortunata a confronto di chi magari lotta con un tumore, e dico a queste persone di avere fiducia nel Mdb e curarsi con costanza e pazienza.
 
Spero che questa mia testimonianza sia di aiuto ad altri che come me lottano contro la Piastrinopenia idiopatica autoimmune. Ringrazio Dio e Adolfo e Giuseppe e il loro papà per averci donato con le sue ricerche la speranza di stare bene e guarire. Grazie
(Emanuela a tutt'oggi continua col Metodo Di Bella e i suoi valori sono nella norma



Per non fare un post chilometrico, ho tagliato la seconda parte dell'articolo dedicata all'approfondimento di questa patologia e delle cure. Per chi volesse proseguire ho pensato di fare un parametro tra i costi delle cure  offerte(si fa per dire) dal Servizio Sanitario e i costi, questi a carico del malato, con alcune sostanze del MDB usate per curare questa patologia. E' evidente anche in questo caso l'abisso dei risultati e dei costi che molti di noi non conoscono.

http://cronacadiungirasole.blogspot.it/
2015/02/emanuela-il-metodo-di-bella-e-il-morbo.html 

Caro Adolfo, un abbraccio a Lei e alla sua bellissima famiglia.
Anna


Cara Anna,
La ringrazio di avere messo tutti noi a conoscenza di questa vicenda a lieto fine e di essere tra le poche persone che si ricordano del DiBellaInsieme non solo nei momenti difficili, ma anche successivamente.

Questo sito sarebbe la sede naturale per una raccolta organica di esperienze. In passato, come lei sa, abbiamo dedicato una sezione alle testimonianze, ripromettendoci di aggiornarle costantemente. Poi, di fronte a troppi silenzi, o ad aggiornamenti che non giungevano a noi (e dire che non costerebbe molta fatica farlo, almeno "per conoscenza"), non ci siamo più presi cura dell'iniziativa.

Sarebbe invece un aiuto psicologico ed umano prezioso. Con il suo commento di oggi ripeto l'appello lanciato tempo addietro: inviateci il racconto della vostra esperienza, e non preoccupatevi della forma, perchè povvediamo noi, quando il caso, a plasmarla opportunamente. L'importante è che quanto ci viene riferito sia equilibrato e rigoroso nell'esposizione dei fatti. Come sempre fatto, ci atterremo alla volontà di chi rilascia la sua testimonianza, obliterando, se richiesto, la precisa identità di chi scrive.

L'unica cosa che chiediamo è di informarci, in forma riservata, sul medico prescrittore e sul farmacista preparatore, anche perchè non pubblichiamo nulla che non sia anche documentalmente provato.

Il Morbo di Wherlof, come abbiamo già avuto modo di informare, è tra la prime patologie trattate da mio padre già sul finire degli anni sessanta, insieme a piastrinopenie, talassemie e leucemie. Non pochi pazienti trattati in quegli anni sono in ottime condizioni di salute. Se leggono queste righe sarà estremamente gradita una loro testimonianza.

Un caro saluto alla signora Emanuela, al marito, che ha avuto un peso determinante nell'indicarle la via da seguire, ed a lei

Adolfo Di Bella

postato da: Anna (Novi Ligure) in data: 2015-02-03 09:01:04.0

Gentili dottori, volevo chiedere un consiglio riguardo mia madre, affetta da carcinoma squamocellulare del lobo superiore destro, operata in segmentectomia apico anteriore del lobo. Sottoposta a una pet dopo 4 mesi, si evidenzia un elevato metabolismo glucidico in sede polmonare destra e llinfonodale giugulare omolaterale.  In ospedale ci hanno proposto un ciclo di 10/12 sedute di radioterapia conformazionale,  per ridurre i sintomi come la tosse persistente che affligge mia mamma, ma sappiamo che è una terapia palliativa....stiamo facendo la terapia di Bella da 15 giorni e siamo molto fiduciosi, volevo sapere se questo tipo di radioterapia può ostacolare il processo di guarigione del MDB o se possono coesistere, visto che psicologicamente sarebbe un aiuto per mia mamma, che vorrebbe farla. Grazie per la gentile risposta. Daniele


Il Prof. Luigi Di Bella sconsigliava sempre la radioterapia su tessuti molli (salvo casi del tutto eccezionali), e particolarmente sul polmone.

Non risolverebbe nulla, dato che non ha mai risolto un solo caso di ca. polmonare nella storia della medicina (bene lo sanno i medici che l'hanno proposta), e comprometterebbe seriamente Il Mdb in atto.


Meglio sarebbe stato anche non procedere all'intervento da lei descritto, per l'elevato rischio di promuovere la metastatizzazione, oltre che per l'intrinseca inconclusività. Comunque l'assenza di nocivi cicli di chemioterapia e - ci auguriamo - di radio, aumenta non di poco la fiducia in risultati positivi. 

Un saluto

STAFF D.B.I.

postato da: danielb (mantova) in data: 2015-02-02 15:27:45.0
Salve, avrei una domanda. Ho letto sul gruppo facebook del mdb che ad una persona con metastasi epatiche non andrebbe inserito il betacarotene nello sciroppo ai retinoidi.
È così? E, tra l'altro, ho anche letto che i retinoidi andrebbero somministrati in base al peso corporeo.
È così? Una persona di circa 70kg quanto dovrebbe assumerne?
Grazie

 

Come spesso avviene, se non si ha competenza in campo scientifico si dicono facilmente inesattezze.
La Soluzione di retinoidi non viene consigliata nella formulazione priva di betacarotene in presenza di metastasi epatiche! Il Betacarotene - ricordiamo - ha una precisa funzione nell'ambito dell'azione complessiva, ma in presenza di una funzionalità epatica gravemente compromessa stenta ad essere metabolizzato (per essere precisi, il fegato in queste condizioni faticherebbe a scindere la molecola di betacarotene in due di vit. A).

Ma si possono avere metastasi epatiche senza compromissione della funzionalità dell'organo (rilevabile da particolari valori analitici), per cui l'affermazione riferitale è come minimo inesatta.

Quanto alla posologia dei retinoidi, questa viene formulata in base alla situazione del paziente, più ed oltre che al peso. Rammentiamo che in casi del tutto particolari il Prof. Di Bella ne prescrisse l'assunzione anche ogni due ore. La posologia mediamente prescritta è di circa 7-8 ml. x 3 al giorno in pazienti adulti.

In conclusione, in campo medico-scientifico tutto può essere vero e tutto falso: tutto dipende dal contesto. Senza profonda competenza e conoscenza, sarebbe meglio astenersi dal fare determinate affermazioni. Un cordiale saluto


STAFF D.B.I.

postato da: Federico (Catanzaro) in data: 2015-02-02 11:37:14.0
Vi ringrazio per la risposta celere. La verità è che l'anno scorso nel gennaio 2014, io vedendo la mal parata, del guaio in cui ci eravamo cacciati, avevo preso appuntamento a Bologna dal professore Di Bella, ma mia moglie, frastornata e con gli effetti di chemio addosso non se l'è sentita all'ultimo di cambiare rotta, per paura, smarrimento, conseguenze a livello di proseguimento, medici di base ottusi e contrari a qualsivoglia terapia alternativa, nonchè familiari e parenti tutti.....mio malgrado ho dovuto disdire l'appuntamento che secondo me avrebbe ridato voglia e vigore nel lottare e proseguire a testa alta. La depressione in questo momento la fa da padrona, mia moglie sembra avere mollato la presa iniziale, la rabbia che in certe situazioni ti salva la vita, non è stato ancora accettato, metabolizzato il fatto che nulla è piu come prima. E' vero che deve essere lei a decidere la svolta, io da parte mia l'avevo già presa, perchè il MDB mi sembrava l'unica vera alternativa, basata su fatti reali......persone, non statistiche. Il futuro si scrive da solo.........oppure no, vedremo.
Grazie ancora di esserci.....
postato da: Stefano (Verona) in data: 2015-01-31 13:45:10.0
Salve a tutti Voi staff e lettori.Il nostro incubo è cominciato nel giugno 2013, con il consueto e programmato controllo mammografico annuale a cui da tempo immemorabile mia moglie si sottoponeva.
Catastrofe.....carcinoma lobulare infiltrante di 25mm......e dopo gli accertamenti di rito....conferma 4 stadio con metastasi epatiche di varie misure di cui una di 28mm, in tutto 4 lesioni.
Ovviamente sconcerto, incredulità domanda lecita....ma parlano di me o di qualcun'altro? Persona in perfetta salute al lato pratico,  ti dicono di operare subito il seno e poi giù di chemio e radio che non c'è tempo da perdere. In quei momenti sei "solo" assolutamente "solo" tu e lo stravolgimento psicologico indotto dall'insieme di cambiamenti di vita conseguenti. Dopo lo sconforto iniziale io, marito, comincio a informarmi di qua, di là, notizie, non tanto di eventuali cure a base di non so quale migliore intruglio di turno, ma del motivo per cui si formano queste"disgrazie naturali".

Si ,perchè ambedue, seno ed epatiche sono ormonosensibili al 89%, per cui dopo chemio e radio si sono concentrati solo sul fattore ormonale con blocco ovaio, puntura mensile per i prossimi 5 anni e Femara, mia moglie ad oggi ha 49 anni. Alle perplessità che nascevano durante i primi periodi di trattamento, "tipo mi avete confermato metastasi, 4 stadio per cui quasi infausto epilogo, alla mia semplice domanda...ma perchè i miei marker tumorali sono sempre stati, sia prima che durante il trattamento, nel range di persona sana"?......risposta....la medicina non è una scienza esatta???? E avanti cosi per altre questioni simili.....domande... e risposte sempre vaghe e qualche volta indispettiti ed arroganti.

La nostra storia sarà uguale ad altre 100 mila, non voglio annoiarvi oltre....adesso l'ultima pet e risonanza confermano che sembra tutto regredito e fermo...prossimo step aprile con tutti gli esami da capo, però questa attesa, con le statistiche alla mano, per quanto riguarda le recidive, non è che abbia sortito un miglioramento psichico, anzi, non siamo per niente tranquilli come si ostinano i "dottoroni" di turno a dirci "viva tranquilla Signora".....questa è la più bella di tutte.."Viva serenamente giorno per giorno"???!!! Scusate lo sfogo.....una domanda, se qualcuno è in grado di soddisfare mi farebbe immenso piacere, è questa: si parla tanto di tutti i tipi di neoplasie, del perchè e del come affrontarle e contrastarle, ma riesco a trovare poco o nulla, o non sono io capace, sul discorso "ormonale" come se una donna avesse la colpa di produrli in eccesso e dato che l'hanno messa, adesso e per i prossimi anni in blocco completo ormonale, con tutti gli scompensi annessi e connessi, come se fosse la fonte di tutto il problema......Domanda.......ma c'è la raccontano giusta ooooo.......????
Grazie a tutti e scusate ancora.


E' leggendo questa cronaca accorata che nasce un senso di ribellione a certa medicina, della quale lei ha colto perfettamente contraddizioni e omertà. Quell'incredibile "viva serenamente giorno per giorno..." denuncia chiaramente gravi lacune professionali, etiche ed umane.

La componente ormonale è sempre presente, in varia misura, in tutti i carcinomi mammari, per cui occorre prevederne l'inibizione. Dovrebbe essere compito del medico adottare le posologie più opportune, come associare sostanze che ne limitino i ritorni negativi. Ma, se si evade dal rigido tracciato disegnato da chi stabilisce le "linee guida", si rischiano scomuniche ed esili....

Non siamo qui per proporre, ma per informare correttamente. Se sorgesse in voi la convinzione di seguire una strada diversa....rimaniamo a disposizione.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Stefano (Verona) in data: 2015-01-31 10:31:09.0

Buonasera a tutti voiscrivo per chiedere un parere sul caso di mia madre. Ad agosto 2014 è stato diagnosticata una neoplasia alla rinofaringe. Sottoposta a trattamento radioterapico e chemioterapico.
Al primo esame di controllo tutto è risultato negativo, cosi al secondo e cosi al terzo. Ma dopo circa un anno al 4° controllo è uscito fuori che:"Alcune  millimetriche immagini nodulari aumentate di numero e di dimensioni rispetto al precedente, sospette per localizzazzione di malattia con diametro massimo di circa 6mm nel segmento antero basale del lobo inferiore sx a ridosso della pleura. Non linfonoidi aumentati.
"Dopo 70gg circa, alla ripetizione dell'esame il nodulo da 6mm è diventato di 8mm, in più ne è comparso un altro da 5mm.
Il 26-01-2015 mia mamma ha cominciato il secondo trattamento chemioterapico(paclitaxel e carboplatino).

Vedendo le ultime interviste del Prof. Di Bella ho subito cominciato nella ricerca di maggiore informazioni fino a raggiungere questo sito. Leggendo un po' in questo bellissimo forum, non sono riuscito a trovare casi simili a quello di mia madre...allora volevo chiedere se il MDB poteva fare al caso nostro. In ospedale ci hanno informato che se dopo queste 3 chemio i noduli non si arrestassero loro non saprebbero cosa fare in quanto la loro miglior arma sarebbe già stata usata.
Le lascio immaginare il terrore...volevo sapere da Lei Dott.re se è realmente cosi e se il caso di mia mamma può essere preso da Voi in considerazione.
Colgo l'occasione per ringraziarLa e salutare tutti gli iscritti...FORZA E CORAGGIO.


Quanto lei riferisce lascia smarriti e intristiti, anche per l'angoscia che traspare dalle sue parole. Tumori come quello in questione non hanno mai trovato soluzione con chemio. Ed è cosa risaputa, del resto. Ancor di più in caso di recidive.

La nostra opinione convinta è che il Mdb sia l'unica via percorribile, pur tenendo presente che la situazione avanzata ed i cicli di chemio rendano difficile fare pronostici. I tumori del tratto rinofaringeo hanno sempre risposto in misura eclatante, e diversi casi clinici documentati sono stati presentati un paio di anni fa dal Dr. Giuseppe Di Bella in un convegno nazionale  di Otorinolaringoiatria.

Quanto prima (avvisiamo con l'occasione che abbiamo contingenti problemi di posta el., probabilmente per azione esterna....) le invieremo mail.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: BOBBO (ROMA) in data: 2015-01-29 18:28:57.0
Vi seguo con interesse e gratitudine. Splendida la discussione sul lisozima e illuminanti tutte quelle che ho letto finora, fra l'altro scritte come non si legge altrove.

Frequento anche altri blog e mi carico di indignazione quando vedo scritte falsità. La mia domanda sarà ingenua, ma che senso ha scrivere cose che possono essere smentite? E poi, non capiscono che se riescono a scrivere solo falsità significa che non hanno critiche fondate da fare, e che questo lo capiscono tutti? E se ritengono davvero il Mdb inefficace, come mai si accaniscono tanto contro? Non basterebbe ignorarlo?
Vi faccio un esempio: sul Blog...(omissis).... Ma una persona che si presenta come appartenente all'università...(omissis)...non si vergogna di dire tante str...(omissis) e di perdere tempo invece di lavorare? Che differenza c'è dai dipendenti pubblici che sono sorpresi mentre infilano il tesserino e poi mentre subito dopo vanno a fare la spesa?

Scusate il tempo che vi ho sottratto. Buon lavoro e un caloroso saluto

 

Sig. Ivan, le domande che lei pone ce le siamo poste anche noi, molto tempo fa. La conclusione cui siamo giunti potrebbe coagularsi in quello che disse il Prof. Luigi Di Bella poche settimane prima di lasciare un mondo che non meritava e che non lo meritava: "...si accorgeranno di quello che gli ho combinato..!".

Nel monopolio mercantile e monopolistico della medicina, nel quale gli spergiuri di Ippocrate si sentivano padroni del mondo, un singolo scienziato e medico, esiliato nel suo studio-laboratorio, privato di ogni aiuto e collaborazione, volutamente ignorato, ostacolato in ogni modo, infine calunniato ed oltraggiato incivilmente in vita e post mortem, ha messo in crisi l'intero sistema sanitario mondiale e additato a tutti il "re nudo" dell'oncologia e della medicina contemporanee.

Non sono paroloni, ma evidenze. Il fatto che siano stati costretti a varare "riforme su riforme" per bloccare ogni accesso alla terapia, a mobilitare scribacchini alto- e bassolocati, a cacciare a forza il Mdb in qualsiasi argomento riguardi la sanità, a indirizzare intimidazioni a medici, giornalisti, magistrati, dimostra l'incapacità di opporre argomentazioni sostenibili e, contemporaneamente, di sostenere le loro tesi.

Il mondo scientifico internazionale, anche se apparentemente complice, non è stato a guardare. Oggi la ricerca rimasta autonoma (la ricerca - cioè - più avanzata) batte su melatonina, retinoidi, vit. E, somatostatina e analoghi, vit. D3, antiprolattinici ecc. Si parla di "terapie biologiche", "farmaci biologici", che, anche se vuote espressioni sul piano applicativo, dimostrano che il feretro della chemioterapia si sta avviando al luogo del suo ultimo riposo, archivio documentale e documentato delle centinaia di milioni delle sue vittime.

Negli ultimi anni si è adottato un escamotage, per certi versi ancora più ridicolo: per non sporcarsi le mani in dichiarazioni chiaramente insostenibili, hanno dragato fra la melma, e incaricato nullità senza arte nè parte di esibirsi quali giocolieri di mistificazioni e diffamazioni di ogni genere. Le uova marce in faccia le subiranno questi mendicanti mentecatti, e non le ermellinate persone dei mandanti. Allo stesso modo, i boss mafiosi fanno fare ai loro scagnozzi le "proposte che non si possono rifiutare", e che tuttavia....sono state rimandate al mittente.

Non val la pena riferirsi a determinati soggetti e dare importanza a persone senza importanza. Inutile interloquire con imbecilli, truffatori e bari, dovunque agiscano.
Il Blog al quale si riferisce e che ospita una maggioranza di persone interessate allo scambio leale di opinioni, subisce prevedibili azioni di disturbo da qualcuno di questi "trolls" (così vengono definiti), i quali evidentemente pensano così di rendere più meritevole di attenzione, in vista di prossimi concorsi universitari, un curriculum povero di lavori. In parole più esplicite: in un paese che considera con sospetto i meriti reali, è più proficuo segnalarsi per i propri demeriti. 
 
E' un'ulteriore riprova dell'infimo livello del mondo accademico, e di una sconfitta che brucia. Ci chiederà in cosa consista questa sconfitta. Semplice: ad oltre quarant'anni di distanza sono costretti a contrastare un Metodo che non sono riusciti a squalificare sul piano scientifico, nè ad ammainare con la truffa della sperimentazione; nè a fermare con violenze di ogni genere.

"...si accorgeranno di quello che gli ho combinato..!": sì, credo proprio che se ne siano accorti.

Un caro saluto

ADB

postato da: Ivan B. (Pesaro) in data: 2015-01-29 13:42:30.0
Buongiorno, la mamma di mio marito è in terapia MDB e usa l'octreotide della farmacia di Roma. Per motivi logistici vorremmo rifornirci alla farmacia di Bologna. Vorremo sapere se il prodotto è equivalente e testato. Grazie per la risposta.


Sì, si tratta di due preparati testati da esami di laboratorio e che hanno fatto rilevare equivalenti risultati terapeutici.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: MADDALENA (PESCARA) in data: 2015-01-29 10:27:27.0
Salve, vorrei se possibile avere testimonianze di guarigione da Mieloma multiplo, grazie
 

Può sentirne una al seguente link:
http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=6148 (filmato n. 2).

La persona in questione, di Modena, a diciotto anni di distanza dalla registrazione dell'intervista gode ottima salute.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Monica Ambrosino (Charlottenlund) in data: 2015-01-26 16:30:16.0
Ciao,
la mamma della mia migliore amica ha iniziato oggi la cura Di Bella per un leiomiosarcoma metastatico. Avete testimonianze di questa patologia?
Inoltre volevo chiedervi se è normale avere tanta nausea e bruciore di stomaco???
Cosa potrebbe farr per alleviarli? Ancora non ha fatto la prima somatostatina che deve fare dopo cena...grazie

 

La "famiglia" dei sarcomi reagisce in modo eccellente al Mdb. Per le testimonianze, se non comprese nell'apposita sezione (cfr. sub 'contenuti'), non possiamo far altro che invitare pazienti in Mdb affetti da questa patologia a scrivere sul Forum.

La nausea non dovrebbe comparire, specie se ancora non è iniziata l'infusione della somatostatina. Men che meno i bruciori di stomaco. Nel dubbio che non vi siate rivolti ad un medico e/o ad una farmacia galenica accreditati, ci dia notizie scrivendoci quanto prima a info@dibellainsieme.org.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Federico (Catanzaro) in data: 2015-01-26 16:27:08.0
Gentile staff, sto curando, molto bene, una LLC dal 2012 con il metodo Di Bella. Nella mia ultima TAC risulta "Calcificazioni parietali dell'aorta toracica e della valvola aortica". Siccome nelle precedenti TAC non era riportata questa nota vorrei sapere se questa calcificazione può essere legata, in qualche modo, al fatto che dal 2012 tutti i giorni prendo 500 mg di calcio Sandoz assieme ad una punta di cucchiaino di vitamina C.

Grazie per la risposta Pasquale.
 

Il Mdb non ha la minima possibile connessione con quanto diagnosticatole.

Le calcificazioni aortiche non hanno solitamente significato patologico, comparendo abbastanza spesso, specie in persone non più giovanissime.

Per essere ancora più precisi:in queste evenienze la prassi non prevede alcun tipo di consiglio terapeutico. Qualche cardiologo consiglia blande e alterne assunzioni di antiaggreganti, che lei già assume, essendo la Melatonina anche un potente ed innocuo antiaggregante.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: pasquale (isernia) in data: 2015-01-26 15:13:36.0



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