per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Amici del forum, vorrei fare a tutti voi e in particolare alla famiglia Di Bella, che ricordiamoci lavora per noi, tanti auguri di buone feste e tanta salute. Un abbraccio a tutti Liliana
postato da: liliana (roma) in data: 2014-12-20 13:37:01.0
Comunicato.

Siamo stati richiesti di un commento riguardante disavventure giudiziarie relative a tal Domenico Biscardi.

Non è compito nostro ma della Giustizia esprimere valutazioni di  ordine giuridico, ma teniamo soltanto a precisare che la persona in questione nulla ha a che fare, nè mai ha avuto a che fare con la Fondazione Di Bella, la corretta prescrizione del Metodo Di Bella, i medici prescrittori accreditati, e che mai è stato indicato a pazienti quale medico Mdb. Anzi, in risposta a richieste di informazioni giunteci, abbiamo ribadito - senza esprimere giudizi personali - che il nominativo non faceva parte dei medici accreditati.
 
Le prescrizioni riferiteci sono fra l'altro risultate incompatibili con una corretta prassi prescrittiva, sia per omissione di princìpi attivi fondamentali, che per l'arbitraria aggiunta di presunti strumenti terapeutici, mai contemplati nel Mdb in quanto ritenuti privi di supporti scientifici.
 
Non abbiamo mai mancato di esprimere, nelle forme e nelle sedi opportune, la nostra posizione di fronte a misure potenzialmente lesive della libertà professionale del medico, ma è palese che nel caso che ricorre siano prive di fondamento eventuali proteste per i provvedimenti giudiziari a carico del nominativo di cui sopra, del tutto legittimi, e per certi versi doverosi, se sarà appurata l'assenza dei titoli previsti dalla legge per l'esercizio della professione medica.

In questa spiacevole circostanza, ribadiamo, e raccomandiamo, come mai ci siamo stancati di fare a difesa della salute e della buona fede dei pazienti, di chiederci sempre conferma su nominativi di medici indicati eventualmente da persone non autorizzate, e di non farli, a propria volta, ad altri.

I fatti di cronaca relativi al caso in questione siano di monito nei confronti di alcuni comportamenti disinvolti ed irresponsabili, dei quali sono i malati a farne le spese, oltre che l'immagine del Metodo.

 
STAFF D.B.I.
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-12-17 11:27:12.0
Buona sera...sono in cura MDB da luglio 2014.... per neoformazione polipolide al giunto retto-sigma. Premetto che già due anni fa...(omissis).....Tra qualche giorno mi chiamerà il chirurgo per l'intervento, posso non farlo e andare avanti con la cura? Sono ancora abbastanza giovane e non mi voglio fare mutilare.....


Abbiamo omesso buona parte del testo, non avendo noi veste e competenza per dare risposta a quesiti specifici. La decisione deve essere appoggiata ad un parere competente, sul quale lei può contare: a questo, e non al nostro, dovrebbe pertanto affidarsi. Possiamo quindi riferirle soltanto una nostra sensazione, e cioè che le pressioni perchè lei si sottoponga ad intervento chirurgico non ci sembrano sufficientemente motivate.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: carmelo (vimodrone) in data: 2014-12-11 01:10:31.0
Gentile Sig. Adolfo, salve, approfitto di questo spazio per esporre l'evoluzione clinica della patologia che affligge la mia amata moglie, 42 anni, affetta da glioblastoma. Ad oggi siamo al 26° mese dalla scoperta della malattia e siamo entrambi a gestire la nostra piccola pasticceria siciliana in quel della Provincia di Milano.
 
L'ultimo controllo (6 novembre) ci conferma la completa stabilità della lesione la quale, ci dice il caro Dott. Giuseppe, non produce nemmeno liquido nè versamenti ematici. Il difficile cammino, dopo l'iniziale sbandamento, è cominciato con intervento chirurgico e solo con l'inizio del protocollo Stupp della terapia ufficiale, e cioè 30 sedute di radio e concomitante temodal. Scrivo "solo" perchè il 25 febbraio 2013 è stato l'ultimo giorno di terapie ufficiali a cui si è sottoposta mia moglie.

MDB dal 14 febbraio 2013 (in realtà già al 23-12-2012, ma una donnaccia della radioterapia ci ha indotto all'errore di sospendere il 15-01-2013). Da allora sono passati quasi 1 anno e 10 mesi. Su consiglio del Dott. Giuseppe abbiamo cercato un neurologo che monitorasse il dosaggio degli antiepilettici e abbiamo preso appuntamento con il primario della neurologia dove mia moglie fu ricoverata la prima volta. Il medico, che riceveva in privato presso la stessa struttura, è stato molto accurato e ho ritenuto di fargli un quadro chiaro e preciso della nostra situazione. Tralasciando il discorso sugli antiepilettici, ho chiesto anche una sua valutazione sull'ultimo controllo."Ha il cd?": "certo" rispondo.
Lo confronta con la primissima di tutte le RNM che ha in memoria nel data-base dell'ospedale e mi accenna al fatto che nell'intervento è stato asportato il 70-80% della lesione. No, rispondo, mi consenta di contestare questo dato perchè dopo appena 45 gg dopo l'intervento mia moglie ha avuto un crisi epilettica generalizzata e la RMN riferiva una situazione simile a quella PRIMA dell'intervento, quindi a meno che si tratti di un fulmine di tumore non è stata asportata tutta quella quantità.
 
Gli dò il cd in questione e in effetti conferma il mio sospetto. Infine chiedo come vede la cosa all'ultimo controllo e ci dice "beh, medicina ufficiale o cura Di Bella non saprei, ma il tumore è decisamente RIDOTTO". Che dire! Pensiamo di passare un sereno e felice Natale, ma mi chiedo se questi referti non siano redatti con un tantino di "ferro dietro la porta", recita un vecchio proverbio siciliano, specialmente l'ultimo che è stato fatto in un'altra struttura rispetto a tutte le precedenti, alla quale abbiamo dichiarato che facciamo MDB: hanno scritto in maniera da non sbilanciarsi, neutrale, politicamente corretto per così dire.

Un caloroso saluto allo staff e visitors del forum. 


 
Caro sig. Antonino,
I comportamenti dei sanitari che lei descrive con tanta immediatezza non sono quelli che sarebbe augurabile fossero: lo abbiamo scritto tante volte e non val la pena ribadirlo. Ma sono i fatti che contano, ed i fatti ci dicono che anche in una patologia così severa, che ordinariamente non lascia scampo e fa rilevare rapide evoluzioni negative, il Mdb ha inciso significativamente sul male, riuscendo a imbrigliarlo, impedirgli di crescere e facendogli perdere la sua virulenza.
 
Confidiamo tutti che col tempo giungeranno nuove e ancor più radicali migliorie.
Bisogna andare per tappe, e la prossima è quella di un Natale sereno in famiglia, in occasione del quale sentirci tutti vicini e, quindi, più forti.

In attesa di rileggerla presto e di scambiarci gli auguri, un caro saluto a lei ed alla signora

Adolfo Di Bella

postato da: Antonino (Cesate ) in data: 2014-12-10 18:41:59.0

Buonasera, Scrivo perche' vorrei chiedervi se avete inforrmazioni scientifiche circa l'efficacia della pianta chiamata artemisia annua della quale si fa un gran parlare in questo momento su internet.

Vorrei gentilmente chiedervi se sappiate se sia compatibile eventualmente con il metodo DiBella magari assumendola in forma idroalcolica o in tisana un paio di ore dopo i pranzi nei quali si assumono i farmaci del MDB.

Vorrei chiedervi anche se l'endoxan sia un componente fondamentale del protocollo di bella o se sia possibile anche non asssumerlo o eventualmente sopenderlo x alcuni periodi.

Grazie
Franca


Se ci si affida al Mdb, bisogna avere ben chiaro che lo si fa ad una terapia basata rigorosamente sulla letteratura scientifica scaturita da un secolo di ricerca, e dall'intera vita dedicatale da un grande scienziato. Ha un senso ed una precisa e meditata ragione tutto ciò che ricomprende e che esclude. E' semplicemente inconcepibile che un  profano pensi di poter sostituire tutto ciò con la fugace lettura di sciocchezze assortite e interessate ciarlatanerie su Internet.

Quanto da lei citato ha la stessa valenza terapeutica di qualsiasi tisana o camomilla da supermercato.

L'endoxan viene usato per ragioni precise e in posologia di cento/duecento volte inferiore ai protocolli oncologici. Iniziare il Mdb senza il fermo proposito di seguire in toto le indicazioni del medico prescrittore, e senza nulla aggiungere/togliere/modificare, significa partire col piede sbagliato e mettere sicuramente a repentaglio l'esito della terapia.

Un saluto

STAFF D.B.I.

postato da: franca m. (modena ) in data: 2014-12-09 23:27:09.0

gentile staff buonasera,
ho bisogno del vostro aiuto, ad  un mio amico eta' 40 anni e' stato diagnosticato un tumore al rene..adesso non so con precisione la diagnosi, ma quel poco che son riusciuto a parlare con lui mi dice che dopo aver fatto gli ultimi esami i medici gli consigliano  subito l'intervento chirurgico cioè l'asportazione del rene...non so, ma ho l'impressione che la strada non sia quella giusta..vorrei avere per cortesia un vostro consiglio o parere a riguardo e eventualmente degli indirizzi  di medici  che praticano il mdb in questa zona e se in qualche modo posso essergli d'aiuto.. 

grazie giuliano


Noi possiamo solo informarla che in diversi casi di tumore del rene si è consigliato, dopo un periodo breve di Mdb, di procedere chirurgicamente prima di riprendere la terapia.
Per la cronaca, ci lega un rapporto di amicizia con una di queste persone, che iniziò il Mdb diciotto anni fa.

Naturalmente la decisione sul da farsi è dell'interessato, per cui, se questa sarà per il Mdb, ci faccia contattare via mail, e gli forniremo le informazioni necessarie.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: giuliano (venezia) in data: 2014-12-07 00:57:11.0

Ho letto alcuni articoli sul radiofarmaco....(omissis) per i pazienti affetti da tumore e da metastasi ossee, e a dire il vero la cosa mi convince poco e mi lascia perplesso, voi cosa ne pensate ?

Saluti


La sua perplessità diventa in noi indignazione. Per il farmaco citato, lanciato dalla Bayer nel 2011 per i carcinomi prostatici avanzati, non sono stati dichiarati - a dire il vero -risultati fantasmagorici, ma è stato rivendicato il conseguimento di un maggior periodo di sopravvivenza. Ci sia permesso di dubitare anche di questo limitato preteso beneficio, sulla scorta di altri "studi" farmaco-industriali...nei quali - come denunciato da molti autori - vengono occultati gli esiti negativi e/o enfatizzati quelli presentati come positivi.

La critica più severa è sempre la solita: come si può far credere che un singolo strumento terapeutico possa sortire effetti di rilevante entità? Si riesce forse a costringere il tumore, con i suoi complessi meccanismi, ad adattarsi ad un modulo terapeutico.....oppure dovrebbe essere il contrario?

Annunci come questi riguardano, a nostro parere, unicamente la tecnica della propaganda commerciale e non la scienza. Con buona pace di tutti.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Lorenzo (Milano) in data: 2014-12-04 11:36:02.0
Un cordiale saluto e un ringraziamento per la vostra attività.
Un mio amico soffre di sclerosi multipla da oltre 20 anni. Prima si è sottoposto alle cure ufficiali (cortisone e interferone) poi, deluso, è passato a quelle alternative (magnetoterapia, ozonoterapia, CCSVI-Zamboni, infine terapia chelante), ma il male ha sempre progredito, a parte qualche sollievo momentaneo che ha ricevuto da alcune delle cure alternative.
 
Avevo letto che il Prof. Luigi Di Bella proponeva una propria terapia anche per questa malattia degenerativa, ma mi sembra che attualmente nel vostro ambiente non se ne fa cenno, o mi sbaglio?

 

Il prof. Luigi Di Bella ha curato numerosi casi di sclerosi multipla con ottimi risultati, sempre che - naturalmente - non vi fosse un retroterra di pesanti e prolungate terapie di prammatica e/o la patologia non fosse ormai troppo radicata.

Gli scarsi acccenni che facciamo a queste (e ad altre patologie non oncologiche) dipende dal fatto che, con formulazione ottimistica, si contano sulle dita di una mano i medici Mdb che hanno esperienza nel trattare queste forme.

Riteniamo comunque che, a differenza della Sla (per la quale, anche in caso di terapia di prima linea, è lecito aspirare solo al blocco della progressione, seppure per tempo rimarchevole) si possa conseguire un risultato apprezzabile, a condizione che la cura sia prescritta con competenza e seguìta diligentemente e con pazienza.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Mario (Torino) in data: 2014-12-03 17:02:05.0

Buongiorno...
vorrei sapere se la farmacia a (...omissis) è affidabile nelle preparazioni galeniche.
Grazie mille


A quanto ci risulta, non sono disponibili test analitici aggiornati sulla loro congruità.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: marco (udine) in data: 2014-12-01 10:17:07.0

Si potrebbe avere una sintesi del pensiero dibelliano in merito alle vaccinazioni? quando, come, chi vaccinare?
grazie in anticipo!


Sintetizzare, in un campo così poliedrico, è difficile, e ci perseguita sempre il timore di mettere in bocca allo scienziato concetti da noi travisati o impropriamente espressi.

Ci limitiamo quindi a dire che il Prof. Di Bella riteneva pericolose e sconsigliabili le correnti poli-associazioni di vaccini, prepotentemente ed autoritariamente applicate nei bambini in tenera età, causa - in percentuale non tollerabile sotto il profilo utilità/rischio - di danni permanenti di natura neuromotoria o neurointellettiva, o di micidiali malattie ematologiche. E poco rassicurano rassicurazioni dall'alto, se è vero - come è vero - che da questi pulpiti è stato sentenziato che l'uranio impoverito è estraneo alla genesi di malattie neoplastiche.

Le oceaniche campagne pro-vaccinazione dei soggetti anziani lasciano poi egualmente perplessi, sia per la possibilità di ricorrere a strumenti preventivi o terapeutici innocui ed efficaci, che per il non sufficientemente rigoroso controllo effettuato sulla loro innocuità, come le pur medicate cronache di questi giorni sembrano dimostrare.

L'opinione nostra è che questi afflati di premurosa e manzonianamente pelosa attenzione per la salute del cittadino fanno sorgere il forte sospetto di ben altre e assai poco umanitarie ragioni.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: carla (arezzo) in data: 2014-12-01 09:16:13.0
Buongiorno.
Leggete questo link:

http://www.socialgamespro.com/archives/
6250/tumori-i-farmaci-rincaro-1500


Cosa ne dite di questa faccenda oscura anzi che no? Come mai aumenti di prezzo così forti? Sono giustificati? E' mai possibile che uno stato intero si deva mettere col c.... a ponte davanti a un'industria farmaceutica?
Ma insomma, i magistrati che ci stanno a fare: ci vuole tanto per sentire puzza di sporco e di inciuci e anche di commedia, in queste "contrattazioni"?

Sempre più nauseato un caro saluto
Franco A.




Grazie per la segnalazione della notizia, così grossa che merita si riporti in chiaro:

"Il costo di alcuni farmaci antitumorali utilizzati per la cura in particolare di leucemie, linfomi e mielomi ha subito un aumento che va dal 250 al 1500 per cento. È la cattiva notizia che arriva dall'Antitrust che ha aperto un'istruttoria sulla Aspen Pharma Trading Limited (di seguito solo Aspen), società del gigante farmaceutico sudafricano leader nella produzione di farmaci generici. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato verificherà l'ipotesi di abuso di posizione dominante della società nel mercato dei farmaci antitumorali, compresi nella fascia A e quindi a carico del Servizio sanitario nazionale. Le medicine in questione sono quattro: l'Alkeran, il Leukeran, il Purinethol e il Tioguanina che, come scrive l'Antitrust, non sarebbero sostituibili con altro farmaco perché "non esistono in commercio altri prodotti a base dello stesso principio attivo.

NONOSTANTE CIÒ, il loro costo è aumentato di tanto all'inizio di quest'anno. Per fare un esempio, l'Alkeran che prima costava al pubblico 5,80, adesso ne costerà 95. La variazione di costi è stata decisa dopo una serie di riunioni e scambi di lettere tra la società e l'Aifa, l'Agenzia Italiana del Farmaco, che cha deliberato gli aumenti percentuali che vanno dal 250 al 1500 per cento il 17 marzo scorso. La contrattazione sui farmaci però è iniziata mesi prima, a marzo 2013, quando la Aspen ha sottoposto ad Aifa le domande di variazione del regime di rimborsabilità dei medicinali". Sostanzialmente chiedeva di spostare i quattro farmaci dalla fascia A, di cui fanno parte i medicinali essenziali a carico del Servizio Sanitario Nazionale, alla fascia C, ossia tra quelli a totale carico del paziente soggetti a prescrizione. Inoltre in una lettera del 9 aprile 2013 inviata all'Aifa, la società evidenzia "la necessità di allineare i prezzi nei vari Paesi dell'Unione Europea per garantire nei rispettivi mercati la sostenibilità del prezzo e l'adeguatezza della fornitura.


Alla fine l'Aifa decide di contrattare sul prezzo lasciando la possibilità al malato di continuare a far pagare il farmaco al servizio sanitario. Il 14 ottobre 2013 però l'Aspen alza i toni e invia all'Aifa una lettera minacciando il "ritiro dei farmaci dal mercato. 'Nella comunicazione citata' - scrive l'Antitrust - si legge che qualora Aifa non avesse provveduto alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle determinazione di riclassificazione in fascia C o, eventualmente, di rideterminazione del prezzo in fascia di rimborsabilità, entro il termine dettato da Aspen (novembre 2013) ‘la scrivente procederà tempestivamente ai sensi di legge a comunicare l'interruzione della commercializzazione in Italia dei prodotti, a far data da gennaio 2014. Nella suddetta evenienza, la scrivente si adopererà per rendere reperibili i medicinali per i pazienti italiani attraverso i mercati di altri paesi dell'Unione Europea al prezzo ivi vigente'. PASSANO cinque mesi e l'Aifa cede, concordando un aumento dei prezzi che arriva addirittura al 1500 per cento. Così il Leukeran che costava 7,5 euro passa 94 euro; il Purinethol da 16 euro a 95 euro e il Tioguanina da 53 euro a 219. Un aumento di costi che graverà sul Servizio Sanitario Nazionale. Su questa situazione però il Garante della concorrenza ha aperto un'istruttoria contro 'il comportamento abusivo' dell'Aspen che 'si sarebbe concretizzato in una strategia volta ad ottenere un incremento molto rilevante del prezzo di vendita dei farmaci (..). A fronte della consapevolezza dell'assenza di farmaci sostituibili, la strategia di Aspen appare basata sulla minaccia credibile del ritiro delle proprie specialità medicinali dal mercato in caso di mancato accordo'".



Alcune osservazioni introduttive:
 
- Il Leukeran o il Purinethol sono specialità vecchie di quarant'anni. Sorprende...., di conseguenza, che invece di diminuire, aumentino di prezzo; egualmente si rimane interdetti di fronte alla legislazione dei brevetti, che ci sembra alquanto e sospettamente elastica.....

- Non ci risulta che i farmaci in questione abbiano mai conseguito guarigioni, mentre sono noti i drammatici effetti nocivi sui pazienti ematologici.

- E' estremamente allarmante e preoccupante che organismi statali, composti da personalità sulla cui autorevolezza,  posizione super partes, e criteri di nomina è lecito dubitare, "contrattino" e "decidano":

a) sulla salute innanzitutto, e poi sulle tasche degli italiani

b) al di fuori e al di sopra del Parlamento e della Legge

c) senza un continuo ed asfissiante controllo della magistratura e delle autorità di pubblica sicurezza

d) senza che le nomine siano chiaramente motivate da titoli di indiscussa dignità scientifica ed altrettanto indiscusso nitore morale.

Stampa, testate televisive, "giornalisti d'inchiesta", dove siete? Dove sono i parlamentari che con disdicevole ingenuità abbiamo votato perchè operassero per il bene comune? E' mai possibile che in una situazione nella quale:
 
*si centellina il centesimo (per rimediare alla ladronaggine senza fine ed all'efficienza da stato di Franceschiello)
*si lasciano monumenti storici, musei (vedasi Pompei) alle intemperie, senza manutenzione, senza sorveglianza
*si declassano gloriose biblioteche statali per risparmiare soldi
*non si fa nulla per rimediare al disastro idrogeologico del Paese ed alle morti che provoca
*non ci si adopera, se non con slogan, per dare lavoro al 50% dei giovani, indifferenti agli stipendi da fame ed allo sfruttamento di quelli occupati
*si perseguita con le tasse chi invece di giocarsi i soldi a dadi o spenderli a...fanciulle diversamente oneste....si tira il collo per lasciare qualche bene di fortuna ai propri figli
*si consente che i cittadini debbano attendere anche due anni per effettuare importanti esami diagnostici
*si ricorre contro sentenze a favore di pazienti oncologici, disperati per doversi curare a proprie spese con il Mdb, opponendo ad obiettivi riscontri documentali di remissione che questi non possono essere presi in considerazione, perchè.....la sperimentazione-truffa del '98 non ha dato esito positivo

e, al contrario, non si muove un ciglio di fronte a fatti come  "l'Aifa cede, concordando un aumento dei prezzi che arriva addirittura al 1500 per cento"?

E chi li paga questi aumenti? Quante tasse ci costeranno? Quanti sacrifici? Quanti altri morti? Sulla base di quali risultati (risultati effettivi, dimostrabili ed avvertiti dai pazienti: non truffe statistiche!) si collassa in una misura così iperbolica l'Erario????

Sarebbe ora che tutti "gli uomini di buona volontà" insorgessero, chiedessero conto e ragione, pretendessero controlli, verifiche, indagini contabili e tecniche. E, magari, che parlamentari, inopinatamente eletti in quanto onesti, invece di occuparsi del sesso degli angeli o affannarsi per la legalizzazione delle unioni civili tra esseri umani e cammelli (ci si arriverà, ci si arriverà, non dubitate...) promuovessero la costituzione di una commissione d'inchiesta finalmente seria e non addottorata in partenza. Visto che ci sono per lo mezzo tante altre cosette: casi di eclatante conflitto d'interessi, faccenduole come quelle dei vaccini killer (pubblicizzati dalle tv di stato, e quindi con soldi nostri), o dello "strano caso" Avastin/Lucentis. Ed altro ancora.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: F.B. (TV) in data: 2014-11-29 16:01:37.0
Riceviamo via mail e pubblichiamo la seguente testimonianza:



"Ho scelto di fare solo la Terapia Di Bella...

Mi chiamo Antonella, sono nata in Venezuela, e nell'anno 1998, sono venuta in Italia a fare la cura Di Bella, quando ancora erano cosi pochi a crederci...

Avevo un Linfoma Non Hodgkin di 4° grado a cellule grandi e aggressive e mi avevano dato, sia in Venezuela che al C.R.O. di Aviano, non più di 5 mesi di vita.

Ho avuto la fortuna di sentire il Prof. Luigi Di Bella in una trasmissione fatta nella Rai International; il programma era: "Piazza Italia" condotto da Massimo Giletti... ma non è stata quella la prima volta, giacchè in un viaggio fatto in Italia l'anno prima, avevo assistito alle proteste per le strade di Roma degli ammalati che chiedevano di poter fare la Terapia...


Sentendo parlare il Prof. Di Bella in quella trasmissione, ho avuto la convinzione che sarebbe stata la terapia giusta per me... poi mi è bastato conoscere il professore per avere la conferma.

Sono stata seguita dal carissimo Dott. ....(omissis: non più in vita) ematologo ad Udine, ma uno dei collaboratori nella terapia Di Bella in quegli anni.


Confermo di non aver mai fatto terapia tradizionale... mai fatto cicli di chemioterapia ...solo il Metodo Di Bella!...sono passati i 10 anni (e 3 in più), che la terapia ufficiale riteneva dovessi riuscire a vivere per essere considearata finalmente guarita.


Perciò credo, non avendo fatto altro a cui si possa addossare il merito della mia guarigione, di essere una valida testimonianza, molto evidente, che solo la Cura Di Bella mi ha permesso di essere qui, ancora oggi...


Ora che si risente parlare e che certi "luminari" prima nemici, ora confermano l'efficacia della Somatostatina e del metodo, vorrei tanto fare onore al merito ad una persona speciale come lo è stato il Professore Luigi di Bella, a cui devo tanto: ...la vita!".

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-11-28 10:41:19.0
Riceviamo da un lettore una mail che riporta la seguente notizia, reperibile anche in rete:

http://rassegnastampa.usl11.toscana.it/
Asl11EmpoliRassegnaStampa/View.aspx?ID=2014111328837237



"Bambina di 5 anni perde la vista - Occhio asportato dopo le cure Il calvario di una bambina di 5 anni

Un medico del policlinico delle Scotte di Siena è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di «lesioni personali gravi». La macchina della giustizia era stata messa in moto un anno fa, dopo la denuncia dei genitori di una bambina che oggi ha 5 anni, rimasta senza un occhio. La famiglia, residente a Pistoia, aveva deciso di far visitare la piccola affetta da retinoblastoma biocolare dai medici di oculistica del policlinico. La gravissima patologia, già diagnosticata alla nascita della piccina e verosimilmente ereditaria, veniva trattata attraverso particolari cure.


IL SANITARIO delle Scotte dopo aver visitato la bambina aveva deciso (secondo la denuncia fatta dai genitori della piccola) di «abbandonare» i farmaci fino a quel momento somministrati tanto che alla fine la piccola viene operata per l'asportazione di un occhio. Una lesione gravissima che induce i genitori a bussare alla porta della procura. Il caso viene affidato al sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Grosso, mentre la famiglia nomina quale suo legale di fiducia l'avvocato Andrea Niccolai del foro di Pistoia. Iniziano una serie di accertamenti, viene sequestrata la cartella clinica e vengono nominati dei consulenti. Per la famiglia, già provata da quanto successo alla bambina, inizia la trafila giudiziaria. E' lo stesso pubblico ministero a chiedere un incidente probatorio perché attraverso gli specialisti si possa capire se c'è stato un errore.


E' NEL CORSO dell'udienza che a un certo momento emerge che non era giustificato l'abbandono del protocollo adottato fino a quel momento per curare la piccina. A fronte di questo si arriva alle battute finali delle «indagini» e il pm Grosso pare abbia già firmato l'avviso di conclusione delle stesse. Per quanto siamo riusciti a ricostruire, questo aspetto della vicenda non è tuttavia ancora certo.


A QUESTO punto una volta che la notifica raggiungerà tutte le parti (il medico indagato e i genitori della bambina) verrà fissata la data dell'udienza preliminare e in quel momento il giudice delle indagini preliminari deciderà se del fatto se ne debbano, o meno, occupare i colleghi del dibattimento. Fin qui la strada che verrà percorsa della giustizia, ma ad oggi abbiamo una bambina di 5 anni che non ha più un occhio, e l'altro è affetto da una gravissima patologia che non le permetterà di avere una vita come tutti i suoi coetanei".


Senza voler entrare nel merito della vicenda giudiziaria, nè poterlo fare nel dettaglio del merito clinico, ci limitiamo ad osservare che un fatto di questa gravità sia stato letteralmente "insabbiato" dal mondo dell'informazione.

Perchè? E' cosa lecita? E' uno stato civile quello nel quale vengono taciuti scempi e violenze simili? Stato libero quello nel quale medici che fanno il loro dovere debbono difendersi dal giornaliero assalto dell'informazione farmaceutica, ed obbedire, obtorto collo, a linee guida fissate da incompetenti (o peggio), e, viceversa, mentre camici bianchi (non li riteniamo degni dell'appellativo di "medico") che hanno commesso errori gravi o abusi godano troppe volte di una protetta e imposta impunità?

Abbiamo seguìto un caso per molti versi analogo a quello richiamato dalla notizia di cui sopra. Anche qui una abnorme insistenza per l'enucleazione, continuata, ed a stento arginata, nonostante il bambino, dopo Mdb, abbia fatto rilevare una ampia remissione.

Non troviamo, nè nella razionalità, nè nell'etica, nè nella morale comune nulla che possa non diciamo giustificare, ma spiegare simili comportamenti.

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-11-26 05:42:59.0
Buonasera dottore, questa sera ho incontrato un mio caro amico, il quale mi ha raccontato le sue vicissitudini (problemi di salute del tipo: fibromialgia e candida intestinale). È diverso tempo che soffre di questi problemi, e per quanto riguarda la fibromialgia prende degli antidolorifici molto potenti (mi ha detto morfina e qualcos'altro che non ricordo) e per quanto riguarda la candida prende degli antimicotici, ma senza soluzione del problema. Le ho scritto per sapere se è possibile curare queste malattie con il MDB. Grazie
 

E' possibile ottenere buoni risultati nelle fibromialgie, ma non tanto con il Mdb, quanto integrando alcuni principi attivi con qualche componente del Mdb.
La risposta non può essere precisa in quanto il medico chiamato a intervenire secondo questi canoni (supportati fra l'altro da ampia letteratura) dovrebbe prima procedere ad una particolareggiata decifrazione del quadro clinico sulla base della documentazione diagnostica e dell'esame obiettivo.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Sergio (Perugia) in data: 2014-11-25 21:53:15.0

Ho letto su Fb (il gruppo mdb) questa bellissima testimonianza. Conoscete la persona che l'ha fatta?
Grazie, la riporto

"Mi chiamo Antonella, sono nata in Venezuela, e nell'anno 1998, sono venuta in Italia a fare la cura Di Bella, quando ancora erano cosi pochi a crederci...

Avevo un Linfoma Non Hodgkin di 4to grado a cellule grande e aggressive e mi avevano dato, sia in Venezuela che al C.R.O. di Aviano, non più di 5 mesi di vita.

Ho avuto la fortuna di sentire il P...rof.Luigi Di Bella in una trasmissione fatta nella Rai International; il programma era: "Piazza Italia" condotto da Massimo Giletti... ma non è stata quella la prima volta, giacche in un viaggio fatto in Italia l'anno prima, ho assistito alle proteste per le strade di Roma degli ammalati che chiedevano di poter fare la Terapia...

Sentendo parlare il Prof Di Bella in quella trasmissione, ho avuto la convinzione che sarebbe stata la terapia giusta per me... poi mi è bastato conoscere il professore per avere la conferma.

Sono stata seguita dal carissimo Dott. Maiolini Enzo, ( non più in vita) Ematologo ad Udine, ma uno dei 9 collaboratori nella terapia Di Bella in quei anni.


Confermo di non aver mai fatto terapia tradizionale... mai fatto cicli di chemioterapia ...solo il metodo Di Bella!...sono passati i 10 anni ( e 3 in più), che la terapia ufficiale ritenevano, dovessi riuscire a vivere, per essere finalmente guarita.


Perciò credo, non avendo fatto altro a cui si possa addossare il merito della mia guarigione, di essere una valida testimonianza, molto evidente, che solo la Cura Di Bella mi ha permesso di essere qui, ancora oggi...


Ora che si risente parlare e che certi "luminari" prima nemici, ora confermano l'efficacia della Somatostatina e del metodo, vorrei tanto fare onore al merito ad una persona speciale come lo è stato il Professore Luigi di Bella, a cui devo tanto...la vita!".




Come prima cosa, raccomandiamo, nel fare il "copia-incolla" di testi evidenziati su siti, di usare sempre la funzione Paste as plain text
 (4a icona da sinistra nel riquadro sul testo dedicato all'inserimento dei commenti): abbiamo dovuto penare non poco per dare veste grafica leggibile alla testimonianza.


Non ricordiamo sinceramente il caso esposto, uno dei tanti che hanno avuto esito definitivo col Mdb.
Ci felicitiamo comunque con la signora Antonella, non senza sperare che tante - ma proprio tante - altre esperienze analoghe seguano, e possibilmente vengano inviate al DiBellaInsieme (provvederemmo noi alla tutela della riservatezza nominativa del paziente).

Grazie e un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: F.B. (TV) in data: 2014-11-25 13:42:29.0
Buonasera, scrivo x chiedere alcune informazioni:

La prima circa gli alimenti antineoplastici naturali che si possono integrare con il protocollo Di Bella proprio nel mentre in cui si sta ponendo in essere lo stesso.
In particolare gradirei cortesemente sapere se sia possibile - per ogni singolo componente -  integrare curcuma, aloe, artemisia, bacche di goji, veleno di scorpione, fiori di bach, ecc.

Secondo voi potrebbe avere un senso anche approcciarsi alla dieta vegana per non alimentare la neoplasia in atto??

Secondo voi ha senso - per chi ha il ferro basso - assumere integratori di ferro nel mentre in cui si fa la cura DiBella o si rischia di alimentare la neoplasia, che si sa si nutre del medesimo ferro?

Il Suv di una PET quanto è provante circa la remissione della malattia? Io so che lo stesso è indice di metabolizzazione delle cellule neoplastiche che assorbono liquido di contrasto piu' di quelle normali...... ipotizziamo che nella Pet recente io abbia avuto nella massa "incriminata" un suv di 10, mentre nella pet di 5 mesi fa abbia avuto un suv di 6,5, cioè è sicuro indice di un'attivitè proliferativa neoplastica o no? non converrebbe forse fare una TAC x vedere l'effettiva dimensione della massa tumorale?

Grazie del vostro prezioso aiuto
L.M.


Gent. signora Lucia,
Il MDB è una terapia biologica su basi rigorosamente scientifiche che non richiede alcuna integrazione: men che meno a base di preparati di dubbia o dubbissima attendibilità.

Se intraprende questa terapia, nel suo interesse si dimentichi in toto l'infinita lista di cervellotici rimedi, spesso non disinteressatamente propagandati, che infarciscono siti di sedicenti indirizzi alternativi. Sicuramente porta un assai maggior giovamento ascoltare la musica di J. S. Bach che ricorrere ai fiori di Bach, alle bacche di Goji o all'aloe; o, peggio ancora, ricorrere al tossico "veleno di scorpione". Non si tratta tanto di singole sostanze, ma di un'intera mentalità da abbandonare e archiviare: non per prevenzione ideologica, ma per logica.

Non sono pochi coloro che ritengono come "aggiungere" questo o quello migliori o estenda l'efficacia del trattamento, quasi si stesse cercando di rendere più saporito un piatto per ospiti di riguardo. Ed è difficile convincerli dell'inopportunità di assumere minestroni ed insalatone del nulla: un nulla che non di rado, magari per via indiretta, può incidere negativamente sulla cura prescritta.

I princìpi dell'alimentazione del paziente neoplastico debbono, anch'essi, fondarsi su una conoscenza profonda - frutto di decenni di studio - della Scienza dell'alimentazione e della Fisiologia: non certo su consigli di profani impreparati, pretenziosi e incoscienti. Spesso ci siamo pronunciati su questo tema, non perchè siamo "sapienti", ma in quanto abbiamo avuto a suo tempo il privilegio di ascoltare in merito il Prof. Luigi Di Bella.
In estrema sintesi:

- adottare un'alimentazione completa e che non segua pedissequamente ideologie a senso unico (dieta vegana e sue varianti, come crudismo veganofruttarismo, ehretismo). Se alcuni criteri sono condivisibili, l'esclusione di alimenti di origine animale stride con consolidate certezze scientifiche
- privilegiare proteine da pesce e legumi rispetto a quelle della carne
- consumare preferibilmente più pasti leggeri invece dei due classici (e spesso abbondanti...) pasti principali
- non far mancare mai sulla propria tavola frutta e verdura fresche
- evitare grassi cotti, salumi, dolciumi, brioches da bar ecc.
- evitare di bere durante i pasti ecc.

Non di rado si debbono constatare idee davvero bizzarre su uno degli aspetti fondamentali; anzi, probabilmente il più importante: curare con scrupolo che  la funzionalità epatica non sia appesantita e compromessa da errate abitudini. Una delle più strampalate idee è, specie in Emilia Romagna, che il prosciutto crudo (il prosiutto...) non affatichi il fegato. Il Prof. Di Bella, di fronte alla disinvoltura con la quale alcuni pazienti vantavano il loro scrupolo dietetico, riferendo di fare colazione con prosciutto crudo magro...., mormorava a volte: "sì; è come dire che ci si lava con acqua non bagnata..".

Anche l'idea di sostanze che "alimentano" il tumore è, salve ben note eccezioni, da accantonare. Si rimane basiti e intristiti da informazioni surreali fornite da medici i quali affermano che il paziente neoplastico non dovrebbe assumere vitamine per non...alimentare il tumore! Fare affermazioni simili significa tornare indietro di un paio di secoli. Vitamine o provitamine come la A, l'acido retinoico, il betacarotene fungono infatti da fattori di crescita (promuovendo quindi l'eutrofismo) per le cellule normali, antagonisti dei fattori di crescita per quelle tumorali.

Circa il ferro, occorre molta prudenza solo per i preparati che abbinino la vit. B12, non cancerogena ma cancerofila.

Infine, toccando il tema del tipo di indagine diagnostica (Tac, Rmn, Pet ecc.), è il medico e solo il medico che può ravvisare, in una precisa fase del decorso del paziente, quale sia lo strumento più indicato. La dimensione della lesione neoplastica ha certo un significato, che non deve però essere enfatizzato: la massa può apparire aumentata, ma l'incremento doversi ad idratazione e non a crescita tissutale, allo stesso modo in cui non costituisce un miglioramento la sua diminuzione (come succede parzialmente dopo trattamenti citotossici), se a questa si accompagnano una incentivazione di processi mutageni e la fioritura di recettori dei fattori di crescita.

In sostanza: il dilettantismo in campo medico nuoce nel novantanove per cento dei casi (nonostante l'imperversante e prevalente ignoranza della classe medica contemporanea) e genera idee sbagliate. L'importante è abbracciare un orientamento per convinzione, e in piena fiducia per il medico scelto. E' a questo che, per il proprio bene, occorre riferirisi, nel presupposto che sappia, e quindi comprenda, molto più di quanto sappiamo e comprendiamo noi, e che la sua preparazione eviti gli errori concettuali e di valutazione che forzatamente accompagnano le nostre deduzioni.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: lucia m. (bologna) in data: 2014-11-24 19:27:15.0

Buongiorno dottore, la seguo nel forum con grande ammirazione e attenzione. Sono veramente affascinato da lei, da come risponde ai foristi da come spiega le cose ecc. Ho letto anche di suo padre, di quanto ha fatto per la scienza, ed è per questo che leggendo qua e là in internet a volte leggi delle cose come questa che le allego (che lei sicuramente conoscerà) che ti lasciano interdetto, vorrei se possibile un commento. Grazie e un affettuoso saluto.

.....(omissis)


Ometto l'allegato perchè non sono affatto nè interdetto nè affascinato...da mistificatori e falsari. Interdetto - nell'accezione giuridica del termine - dovrebbe essere casomai l'individuo al quale lei si riferisce.

Gli anni sul groppone e la relativa esperienza accumulata mi hanno insegnato a non perder tempo nel prendere in considerazione disonesti e imbecilli di ogni risma, ed ancor più a non prestarmi a far  da cassa di risonanza alle loro imposture. In questo caso siamo ad un vero concentrato di entrambi questi generi umani: anzi, ad un vero caso da Nobel, perlomeno di quella categoria non ancora contemplata dalla Fondazione Alfred Nobel.....

Il sincero consiglio che posso dare a tutti è di non raccattar letame dalle tante stalle in rete......

ADB

postato da: sergio (perugia) in data: 2014-11-21 14:08:37.0

Buonasera,
vorrei rubare un piccolo spazio per ringraziare il Dr. Adolfo per: la bellezza, la coerenza, la competenza, la pulizia, la gentilezza, la signorilità di cui ci fa dono ad ogni sua risposta.
Grazie mille!
Un affettuoso saluto.


Non posso che ringraziarla per le sue parole di spontaneo apprezzamento, che non mi fanno gongolare di vuota vantà, ma gratificano - anche se, purtroppo, sono al di là dei reali meriti - per l'impegno con il quale cerco di rendermi utile.

Qunado si è avuto il privilegio di nascere figli di un padre come il nostro, l'ambizione più realistica è quella di demeritare il meno possibile il nome che si porta. Ed è sicuramente mio fratello Giuseppe, per le qualità ed il sacrificio che ha fatto della sua vita (e della cui entità pochi hanno reale idea), ad esservi riuscito con maggiore sicurezza.

Con affetto

ADB

postato da: Angelica (Roma) in data: 2014-11-20 21:30:13.0
Caro Adolfo volevo chiedere se la taurina fa bene per la fragilità  capillare con la cura di bella. Grazie Carla


La risposta è sicuramente positiva, senza dimenticare che spesso i benefici indotti da una sostanza sono completati e potenziati dall'uso di altre: in particolare, nel caso da lei prospettato, da retinoidi e melatonina.

Ecco, qui di seguito quanto, riportato da metododibella.org:

"È un aminoacido che interviene nella coniugazione degli acidi biliari. I sali biliari giocano un ruolo fondamentale nell'assorbimento e digestione degli acidi grassi, nell'attivazione degli enzimi pancreatici e nell'assorbimento delle vitamine liposolubili A, D, E, K e del Calcio. È stato utilizzato dal Prof Di Bella anche per le sue capacità di attivare e mantenere, a livelli fisiologici, gli scambi emotissutali e il trofismo di tessuti e parenchimi. Per il basso peso molecolare e per le sue caratteristiche di idrosolubilità e polarità, diffonde facilmente e si concentra anche a livello intracellulare. Sul sistema nervoso sembra esercitare attività antidegenerativa e antirritativa".

(
http://www.metododibella.org/
it/mdb/dettaglioPrincipioAttivo.do?idPa=8752
).

Un cordiale saluto

ADB

postato da: carla (roma) in data: 2014-11-20 14:21:23.0

Buongiorno. Gradirei sapere se sono previsti incontri o eventi a carattere informativo da parte della Vs. Associazione. Ringraziando, cordiali saluti.


Grazie dell'interessamento, ma al momento non vi sono eventi di questo tipo in programma.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: GRAZIANO (ISOLA D'ELBA) in data: 2014-11-20 09:42:40.0

Ultimamente sto assistendo - purtroppo - sempre più frequentemente ad amici, conoscenti, ecc. che vengono colpiti dalla malattia in età relativamente giovanile (dai 40 in su tanto per dare un metro veramente grossolano di misura). Un fenomeno questo fino ad anni fa trascurabile e che oggi si impone invece per una drammaticità terribile dato che la crescita del fenomeno è esponenziale ed è l'incubo principale della nostra salute e della nostra vita. Questa è la realtà dell'evidenza, quella che vediamo tutti i giorni, quella che ci porta a fare scongiuri (che sono insufficienti) ed è quella a malapena sottaciuta dagli organi ufficiali.


Questi giovani malati e/o loro familiari e specialmente questi ultimi che si trovano spesso a decidere per i loro congiunti, appaiono come dire lobomotizzati dai medici che propongono la chemio e/o altro. Vengono convinti che dopo cicli di chemio con protocollo standard supereranno la problematica e che basteranno dosi successive di mantenimento, oppure verrà consentito un successivo intervento chirurgico che aprirà le porte a fiduciose risoluzioni. Ho provato a far capire che da questi percorsi terapeutici non è venuto fuori mai nessuno. E loro lo sanno bene anche perché basta fare dei semplici riscontri pratici. Ma nonostante questo non cambiano idea, anzi ti guardano e ti ascoltano come tu fossi un cialtroncello che crede alle favole. Eppure lo sanno bene che non guariranno e che la percentuale di insuccesso rasenta il 100%.


E allora dobbiamo fare i complimenti agli oncologi che riescono a convincere i malati a seguire terapie che probabilmente porteranno ad un esito finale infausto dopo aspre sofferenze. Circostanza questa addirittura pienamente conosciuta dagli stessi interessati (e da tutti noi) già prima che venissero colpiti dalla malattia.

Veramente bravi - questi oncologi - anche sotto il profilo come dire psicologico....Sembra di assistere a quei film di fantascienza ove al popolo viene tolta la capacità di giudicare, di valutare, da parte magari di alieni....

Speriamo quindi che un approccio critico che valuti bene i vari aspetti delle terapie tradizionali si faccia strada nella mente di tutti.

Un saluto a tutti.

Fabrizio




E' realtà palese l'aumento esponenziale dell'incidenza dei tumori, alcuni più di altri. L'argomento è assai complesso, e vi si può solo accennare: costumi di vita, abitudini alimentari, fattori ambientali, indotto di determinati farmaci. Se fino a qualche decina di anni or sono si potevano chiamare in causa lacune diagnostiche del passato ed il prolungamento della vita media, oggi che il cancro rappresenta la prima causa mortis nei paesi industrializzati, questi due fattori - indubbiamente esistenti - non bastano da soli a dare una spiegazione convincente.


Come a ragione osserva Fabrizio, ci troviamo di fronte "all'incubo principale della nostra salute e della nostra vita". Proprio questo timor panico spiega in gran parte la mansueta ed acritica rassegnazione a misure che non hanno il presupposto per venir definite "terapeutiche". Si è pervasi dal fatalismo e dall'irrazionale speranza che, su di noi, le cure praticate possano sortire effetto: la sofferenza e la paura della sofferenza ci fanno vedere quello che non c'è e, viceversa, non vedere quello che c'è.


Come succede il più delle volte quando cerchiamo di far comprendere ad un amico gli errori commessi, la risposta che riceviamo è di stizza e fastidio per i veli che solleviamo e le vie di scampo che mostriamo. Pochi o pochissimi hanno la forza ed il coraggio di guardare in faccia la realtà, di afferrare per il collo e sbatacchiare la mala sorte. Agita di meno credere a ciò cui è meno faticoso e inquietante credere, lasciar fare più che fare, abbandonarsi a corali assicurazioni statistiche, farsi abbindolare da studiate suasioni, paternalistiche o sprezzanti che siano.


Le responsabilità più gravi non sono tanto a carico dell'oncologo in quanto tale, ma di un intero assetto politico-economico-sociale che consente ed incentiva l'inganno del malato e lo stravolgimento della nozione di scientificità.


Ne consegue non soltanto che strumenti terapeutici realmente efficaci e non ingannevoli siano messi all'indice, ma che una razionale prevenzione oncologica, scientificamente nota, disponibile ed oggi più che mai indispensabile, venga ignorata, mentre nulla si fa per combattere i fattori alimentari, ambientali, iatrogeni ai quali accennavamo prima. La conclusione è che il problema del cancro non sta nel non riuscire a curarlo, ma nell'indisponibilità a seguire gli orientamenti giusti ed a sovvertire totalmente, dalle radici al culmine, usi e costumi della disgraziata società contemporanea.


Un caro saluto
 


STAFF D.B.I.
ADB

postato da: fabrizio (livorno) in data: 2014-11-17 23:43:53.0
Buonasera allo staff al quale desidero fare una domanda. Compaiono di frequente articoli faziosi o qualunquisti (nel migliore dei casi) contro il Mdb: perchè non intervenite direttamente a dire il fatto loro a questi scalzacane?

Se lo fate voi che avete la competenza e sapete cosa rispondere, non credete che questa marmaglia farebbe una brutta figura e la smetterebbe?

Un grandissimo saluto e un grazie sentito per quello che fate


Eugenio,

La questione non sta nel cosa si risponde, ma nel contesto nel quale operano pseudo esperti, giornalisti superficiali, yesmen e trolls di ogni genere.

Di fronte ad un establishment che ha a disposizione (meglio dire ai piedi) l'intero sistema d'informazione, non solo è inutile, ma controproducente rispondere. Si farebbe solo il gioco di chi alimenta la graticola di continue polemiche, avvilendo un tema di simile livello ed importanza a rissa da vicolo malfamato.

Le argomentazioni usate contro il Mdb sono palesemente false e mistificatorie. Già questa è la dimostrazione che mancano ragioni di critica solide e sostenibili. Se la "marmaglia", come lei la definisce (e non contestiamo il termine) intende criticare, deve farlo in sede scientifica, con argomentazioni scientifiche, in forma scientifica. Se non lo fa, rende palese l'assenza di buona fede e di coscienza morale.

Noi andiamo per la nostra strada, indicataci da un grande scienziato che non ha mai accettato linguaggio, modi e contesti estranei alla dialettica scientifica. Abbiamo sempre cercato di percorrerla nel migliore dei modi, questa via, senza riuscirvi sempre, ma cercando di correggere sempre deviazioni di percorso.

Che senso avrebbe battibeccare con ignoranti che offendono giornalmente l'etica medico-scientifica? Chi sono costoro? Val proprio la pena prenderli in considerazione ed abbassarsi al loro livello? Per noi non esistono. Lo stesso Prof. Di Bella era solito dire: "ai mentecatti non si risponde". Facciano e dicano quello che vogliono. Se poi oltrepasseranno i limiti della legalità, provvederemo nelle forme opportune e nelle sedi opportune, come abbiamo già fatto.

Per questo riteniamo controproducente il modus operandi di tante persone, pur animate dai migliori propositi, che scrivono senza adeguata cultura scientifica e preparazione sui temi trattati, spesso "sparandole grosse" e finendo per essere travolti dalla collera e dall'indignazione. Stia pur sicuro che, senza volere, costituiscono un'autentica manna per chi in tutti i modi cerca di abbassare il livello della discussione.

Qui non c'è nulla da vendere o da comprare, ed il nostro fine non è "fare concorrenza" ad alcuno. Lasciamo siano le persone con la coscienza poco pulita a dimenarsi e farsi prendere da crisi isteriche, e dedichiamo ogni minuto alle cose concrete da fare per il bene dei malati.

Non equivochi il discorso fatto; comprendiamo perfettamente il suo stato d'animo e lo sconcerto per tante menzogne e mistificazioni, ma ci creda, non è quello ipotizzato il modo giusto di operare per riuscire ad ottenere verità e giustizia.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.
ADB

postato da: Eugenio L. (TN) in data: 2014-11-17 17:47:02.0

Buonasera
in presenza di HIV+ con valori CD4 pari a 550 e globuli bianchi a 3650 secondo voi se faccio una punturina di myelostim potrebbe farmi bene?
Non sono ancora in terapia non sto assumendo alcun farmaco....ma questi CD4 li vorrei un pò più altini :)
Grazie
Marco



Marco,
Ci spiace, ma non possiamo dare precise indicazioni prescrittive, che richiederebbero competenza e conoscenza approfondita del quadro generale della sua situazione.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: marco (udine) in data: 2014-11-17 16:16:26.0

Salve, ho trovato una confezione di Lisozima Spa 500 ma ho visto che è scaduta ad ottobre 2014. È stata conservata nella dispensa insieme ad altri farmaci. Potrei ancora utilizzarla o dovrei buttarla?
Grazie


Può usarla in tutta tranquillità per almeno altri 6 mesi.

STAFF D.B.I.

postato da: Peppe (Bari) in data: 2014-11-17 08:45:37.0
Buonasera, avrei cortesemente bisogno di sapere su quali patologie funziona il metodo Di Bella e con quali percentuali - ammesso che sia possibile stilarle - dia guarigione.
In particolare avrei bisogno di sapere se la terapia puo' funzionare su una recidiva di adenocarcinoma del colon precedentemente chemiotrattato con 6 mesi di protocollo xelox e radioterapia che risulta adiacente alla 2 porzione del duodeno ed alla testa del pancreas.

Resto in attesa
Distinti Saluti


Il Mdb, nelle sue formulazioni dedicate, è attivo in tutte le patologie tumorali, nessuna esclusa. Può, a questo proposito, consultare il gemello sito medico-scientifico www.metododibella.org.

I risultati consistono di norma in remissioni totali e stabili in caso di terapia di prima linea e in stadiazione non troppo avanzata. L'alea, ovviamente non escludibile categoricamente a priori, riguarda in modo particolare microcitomi polmonari, particolari forme di neoplasie cerebrali, melanomi diffusamente e profondamente infiltrati.

Nel caso del quale lei riferisce ci si trova di fronte a recidiva di paziente pesantemente pretrattato con chemioterapici che portano ad accelerazione dei processi mutageni e proliferazione recettoriale dei fattori di crescita (capecitabina + oxaliplatino), per cui più i cicli subìti che la stadiazione avanzata diminuiscono considerevolmente le chances terapeutiche Mdb. Comunque solo un medico esperto e competente può ipotizzare una prognosi meno vaga dopo lo studio della documentazione clinica e l'attenta osservazione del paziente. Ci limitiamo ad osservare come nella patologia descritta le usuali terapie farmacologiche, preso atto del mancato risultato chirurgico, presentino a nostro parere possibilità nulle: la sopravvivenza a 5 anni in ca. del colon che può garantire la  chemio adjuvante è limitata ad un max dell'1,8% (Rapporto Morgan).

Distinti saluti

STAFF D.B.I. 

postato da: lucia m. (bologna) in data: 2014-11-14 18:55:49.0

Buon giorno. Scrivo in fondo per uno sfogo di amarezza. Un nostro cugino è morto la scorsa domenica dopo avere sofferto per mesi e mesi per un cancro osseo.  Ho tentato di convincere lui e la moglie di fare la cura Di Bella, ho portato il portatile a casa loro a fargli leggere tante cose, ma non c'è stato niente da fare, un po' loro e un po' gli oncologi di (omissis).

Fa male (aveva 38 anni!!!!) la cosa di per sè ma fa ancora più male il comportamento della moglie, che ha detto che non mi vuole vedere, come se la colpa della perdita di suo marito fosse la mia. Io non ho detto più una parola e ho rispettato a denti stretti la loro decisione, ma mi ha fatto male sentire certe cattiverie, alcune contro di me direttamente (come se avessi detto a destra e sinistra "avete visto che avevo ragione io!"), alcune perchè avevo disturbato mio cugino mettendogli nin testa dei dubbi (questo lo sto sapendo solo ora).  In mezzo a tutto questo non avete idea delle falsità dette in ospedale!

Alla fine sono qui confusa e addolorata a chiedermi perchè ci debba essere tanta cattiveria in questo mondo.

scusate e se ritenete queste cose dette fuori luogo non preoccupatevi e non pubblicatela.

Con stima e affetto
Riccarda


Cara Riccarda,
Abbiamo ricevuto in passato diverse testimonianze analoghe. Càpita che il consiglio di rivolgersi al Mdb per casi in famiglia sia accolto con ostilità e che - cosa meno comprensibile - nonostante epiloghi tragici questa ostilità perduri.

Non sta a noi frugare tra i misteri e le contorsioni dell'animo umano ed ancor meno dare giudizi. Chi le scrive ha spesso subìto, e ancora subisce, cattiverie di ogni genere, alcune del tutto inspiegabili razionalmente. Avendo poco tempo per lambiccarci il cervello alla ricerca di motivazioni logiche, ed ancor meno per rispondere a chi non merita risposte, non rimane che continuare a seguire alla propria coscienza, senza farsi paralizzare dalla meschinità, dall'irriconoscenza, dalla microcefalia (il più delle volte fattore scatenante).

Non costituisce motivo di consolazione sapere che è capitato a tanti di dover assistere impotenti alla sofferenza ed alla fine di una persona cara, ma quantomeno fa sentire meno soli di fronte all'irrazionalità ed alla piccineria umane.

Se possiamo permetterci un consiglio: compatisca, ed eviti ogni discussione. Con l'accumularsi sulle spalle delle primavere, abbiamo dovuto convenire che questa sia l'unica reazione possibile nei confronti di persone che non possono o non vogliono capire.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.
ADB

postato da: Riccarda B. (Forlì) in data: 2014-11-14 11:21:45.0
In un giorno solo, quattro morti di tumore tra personaggi noti: Warren Clarke, attore in Arancia Meccanica, Fabrizio Trecca, conduttore medico, Carol Ann Susi, attrice, Gaetano Varcasia, celebre doppiatore.

Sarà il periodo di collette televisive, ma questa volta i giornalisti si sono superati. In un caso "è morto nel sonno e da tempo era malato", in un altro "dopo lunga malattia", in un terzo "dopo breve malattia"....., l'ultimo era malato di una "grave forma di cancro".

E un po' di fantasia no?


 
Fosse solo la fantasia a mancare......!

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Alida M. (Roma) in data: 2014-11-13 23:13:10.0
Caro Adolfo, caro Di Bella Insieme, a leggere sia questo studio del Dott. Abel del 1992, che questo sondaggio riservato al mondo dell'oncologia, "sembra" che da sempre, coloro che fanno parte della cd. medicina ufficiale siano a conoscenza che la chemioterapia è totalmente priva di qualsiasi efficacia e che provoca effetti collaterali devastanti...

Quello che mi domando è:" Quando si decideranno di dirlo chiaramente anche all'opinione pubblica di tutto il mondo?".

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1339108

Biomed Pharmacother. 1992;46(10):439-52.

Chemotherapy of advanced epithelial cancer--a critical review.Abel U.

Author information Abstract


This article is a short version of a report which presents a comprehensive analysis of clinical trials and publications examining the value of cytotoxic chemotherapy in the treatment of advanced epithelial cancer. As a result of the analysis and the comments received from hundreds of oncologists in reply to a request for information, the following facts can be noted. Apart from lung cancer, in particular small-cell lung cancer, there is no direct evidence that chemotherapy prolongs survival in patients with advanced carcinoma. Except for ovarian cancer, available indirect evidence rather supports the absence of a positive effect. In treatment of lung cancer and ovarian cancer, the therapeutical benefit is at best rather small, and a less aggressive treatment seems to be at least as effective as the usual one. It is possible that certain sub-groups of patients benefit from the treatment, yet so far the available results do not allow a sufficiently precise definition of these groups. Many oncologists take it for granted that response to therapy prolongs survival, an opinion which is based on a fallacy and which is not supported by clinical studies. To date, it is unclear whether the treated patients, as a whole, benefit from chemotherapy as to their quality of life. For most cancer sites, urgently required types of studies such as randomized de-escalations of dose or comparisons of immediate versus deferred chemotherapy are still lacking. With few exceptions, there is no good scientific basis for the application of chemotherapy in symptom-free patients with advanced epithelial malignancy.

Agosto 22, 2005

Quello che gli oncologi pensano veramente della chemioterapia

Qualcuno si è mai chiesto se l’oncologo, in caso di bisogno, acconsentirebbe a farsi trattare con la chemioterapia?
Sorpresa!…
Contrariamente alle nostre supposizioni – e anche se i media si guardano bene dal divulgarlo – esiste una grande sfiducia tra gli oncologi riguardo la chemioterapia.
Da indagini e questionari si rileva che, ad esempio, tra gli oncologi americani 3 medici su 4 (il 75%) rifiuterebbero qualsiasi chemioterapia, a causa della sua inefficacia e dei suoi effetti devastanti per l’organismo umano.

Ecco cosa hanno da dire i medici al riguardo:
“La maggior parte dei malati di cancro di questo paese muore a causa della chemioterapia, la quale non elimina i tumori al seno, al colon o ai polmoni. Tale aspetto è documentato da oltre un decennio, e tuttavia i medici utilizzano ancora la chemioterapia per combattere questi tumori”.

Allen Levin, MD, UCSF, “The Healing of Cancer”, Marcus Books, 1990.

“Se contraessi il cancro, non ricorrerei mai ad un certo standard per la cura di tale malattia.
I malati di cancro che stanno alla larga da questi centri hanno qualche possibilità di farcela”.

Prof. George Mathe, “Scientific Medicine Stymied”,
Medicines Nouvelles – Parigi, 1989.

“Il Dr. Hardin Jones, docente presso l’Università della California, dopo aver analizzato per molti decenni le statistiche relative alla sopravvivenza al cancro, ha tratto la seguente conclusione: [...] quando non vengono curati, i malati non peggiorano, o addirittura migliorano.”
Le inquietanti conclusioni del Dr. Jones non sono mai state confutate”.

Walter Last, “The Ecologist” vol 28, n. 2, marzo/aprile 1998.

“Molti oncologi raccomandano la chemioterapia praticamente per qualsiasi tipo di tumore, con una fiducia non scoraggiata dagli insuccessi pressoché costanti”.

Albert Braverman, MD, “Medical Oncology in the 90s”, Lancet 1991, vol 337, p. 901.

“I nostri regimi più efficaci sono gravidi di rischi, di effetti collaterali e di problemi pratici.
Dopo che tutti i pazienti che abbiamo curato ne hanno pagato lo scotto, solo un’esigua percentuale di essi viene ricompensata da un effimero periodo di regressione tumorale, generalmente parziale”.

Edward G. Griffin, “World Without Cancer”, American Media Publications, 1996.

“Non vi è alcuna prova che per la stragrande maggioranza dei casi la chemioterapia prolunghi le aspettative di sopravvivenza.
Questa è la grande menzogna su tale terapia, cioè che esista una correlazione fra la riduzione del tumore ed il prolungamento della vita del malato”.

Philip Day, “Cancer: Why We’re Still Dying To Know The Truth”, Credence Publications, 2000.

“Alcuni scienziati di stanza presso il McGill Cancer Center (McGill University, Montreal, Canada) inviarono a 118 medici, esperti di cancro ai polmoni, un questionario per determinare quale grado di fiducia essi nutrissero nelle terapie che applicavano.
Fu loro chiesto di immaginare di aver contratto essi stessi la malattia e quale delle sei attuali terapie sperimentali avrebbero scelto.
Risposero 79 medici, 64 dei quali non avrebbero acconsentito a sottoporsi ad alcun trattamento che contenesse Cisplatino – uno dei comuni farmaci chemioterapici che applicavano – mentre 58 dei 79 reputavano che tutte le terapie sperimentali in questione fossero inaccettabili, a causa dell’inefficacia e dell’elevato grado di tossicità della chemioterapia”.

Philip Day, “Cancer: Why We’re Still Dying To Know The Truth”, Credence Publications, 2000.

“Il Dr. Ulrich Abel, epidemiologo tedesco della Heidelberg/Mannheim Tumor Clinic, ha esaustivamente analizzato e passato in rassegna tutti i principali studi ed esperimenti clinici mai eseguiti sulla chemioterapia [...].
Abel scoprì che il tasso mondiale complessivo di esiti positivi in seguito a chemioterapia era scioccante in quanto, semplicemente, non erano disponibili da nessuna parte riscontri scientifici del fatto che la chemioterapia riesca a “prolungare in modo apprezzabile la vita dei pazienti affetti dai più comuni tipi di cancro organico.”
Abel sottolinea che di rado la chemioterapia riesce a migliorare la qualità della vita, la descrive come uno squallore scientifico e sostiene che almeno l’80% della chemioterapia somministrata nel mondo è priva di qualsiasi valore.
Ma, anche se non esiste alcuna prova scientifica che la chemioterapia funzioni, né i medici né i pazienti sono disposti a rinunciarvi.

Lancet, 10 agosto 1991. Nessuno fra i principali media ha mai nemmeno citato questo esaustivo studio: è stato completamente insabbiato”.
Tim O’Shea “Chemioterapy – an unproven procedure.

“Secondo le associazioni dei medici, i noti e pericolosi effetti collaterali dei farmaci sono diventati la quarta causa principale di morte dopo infarto, cancro e colpo apoplettico”.

JAMA – Journal of the American Medical Association, 15 aprile 1998.


Un abbraccio.


Caro Ivano,
Grazie per quanto comunichi nel tuo commento, in parte a noi noto, ma di sicuro interesse quale fonte di riflessione per tutti i lettori (anche se un certo personaggio che emerge dal secondo link non è certo migliore di coloro che critica...).

Qui non si tratta infatti di fare una guerra di religione, ma di prendere atto di una realtà che solo incoscienza e cinismo possono ignorare.

Purtroppo sono gli incoscienti ed i cinici i componenti o candidati dei "comitati etici", quelli che, secondo un progetto scellerato che ci auguriamo non veda realizzazione, dovrebbero decidere se una ricerca si può fare o non si può fare, ed una terapia può essere prescritta e seguìta o no: indipendentemente - s'intende - dall'esistenza dei presupposti scientifici e dei risultati clinici; o meglio, specie nei casi nei quali vi siano gli uni e gli altri.

Il principale motivo di oppressione e di espropriazione dei veri diritti della collettività è costituito, oggi più di ieri, da quello che definirei "riflesso di giramento di testa". Mi spiego: quando sente declamare affermazioni assurde, o negare realtà evidenti, il singolo, nella maggior parte dei casi, non fa sentire la propria voce di contestazione e protesta se non dopo avere "girato la testa" verso chi lo attornia. Se vede altri agitarsi e manifestare, magari si accoda; in caso contrario, tace. In altre parole, fatta eccezione per chi non ha portato all'ammasso cervello e coscienza, siamo noi a meritarci le prepotenze e le violenze che ci sono fatte. Chi dorme, non solo non piglia pesci, come recita un corrente proverbio, ma viene preso a pesci in faccia alla...faccia delle leggi e dei miti della democraticissima società contemporanea!

La conclusione è che la maggiore violenza la subisce chi ragiona con la propria testa, perchè, senza alcuna colpa propria, fa le spese dell'ignavia e del cronico letargo altrui.

E questo è il motivo di reiterati inviti a far sentire la propria voce. Prima che sia troppo tardi.

Un caro saluto

ADB

postato da: Ivano (Anzio) in data: 2014-11-13 10:25:26.0
Salve, purtroppo non riesco più ad acquistare il lisozima perché in tutte le farmacie in cui sono andato mi hanno detto che non è più in produzione. Posso acquistarlo galenico dalle farmacie di Roma e Bologna?
Grazie


Il Lisozima è preparato da tutte le farmacie galeniche accreditate, per giunta ad un prezzo che è meno della metà di quello della specialità, stia tranquillo.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Peppe (Bari) in data: 2014-11-11 08:44:18.0

Caro Adolfo, non sanno più cosa inventarsi sti giornalai (con tutto il rispetto per chi si guadagna da vivere vendendo giornali) pur di screditare il Vostro nome.
Addirittura sostengono che la fondazione non è riconosciuta dal ministero!!!
Non ho parole.....anzi ne avrei ma poi me le censureresti!!!


http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/
cronaca/2014/11/05/news/i-reggiani-donano-il-loro-5-per-mille-al-metodo-di-bella-1.10251478



Caro Simone,
Le parole te le presto io: la paura fa novanta! I contributi ricevuti dalla Fondazione disturbano, nonostante si tratti di cifre irrisorie se paragonate a quelle che giungono a note, altolocate e inconcludenti fondazioni o istituzioni. Per un motivo molto semplice: sono impiegati fino all'ultimo centesimo - scandalo epocale -per fini veramente scientifici.

Posso anticipare che questo aiuto, inevitabilmente affiancato da altre risorse, consentirà in tempi abbastanza brevi un più agevole e meno complicato utilizzo di alcuni princìpi attivi della terapia e, si confida, un impatto terapeutico ancora più consistente.

Non è quindi l'entità dei contributi a creare agitazione. Il giornale locale che citi sembra non rendersi conto della contraddizione palese e della involontaria comicità del testo: cita infatti contributi per 201mila € a favore di una Onlus reggiana che si occupa dei malati terminali, 146mila per un nuovo centro ematologico della città, 93mila a favore di un'Associazione prevenzione tumori di Guastalla; ma il quarto posto della Fondazione Di Bella, della quale si precisa che è una istituzione nazionale e non locale...., quello sì che deve destare sorpresa e malcelato sconcerto!!!

E non manca un messaggio subliminale mistificante e con fini di depistaggio dedicato ai contribuenti del 5 per mille:
"La Fondazione pur non essendo riconosciuta dal ministero incassa 68.212 euro dalle nostre dichiarazioni dei redditi"!
Quasi si trattasse di un prelievo forzoso da cittadini inconsapevoli di aiutare la Fondazione!
 
Chiaro il concetto? La Fondazione non è riconosciuta...dal Ministero, e quindi sono tutti soldi gettati al vento! Peccato che non sia previsto dalla legge vigente che ALCUNA FONDAZIONE debba ricevere il "riconoscimento" da parte di qualsivoglia ministero, ma unicamente con Decreto del Presidente della Repubblica, come quello che HA RICONOSCIUTO, ad ogni effetto (compreso quello fiscale), la Fondazione Di Bella. Complimenti a redattori e responsabili della testata per l' obiettività, l'aderenza alla verità, la conoscenza della legislazione italiana!

Con l'augurio sincero che non debba mai accadere a chi ha tessuto un ordito così maldestro e fazioso di dover comparire tra i necrologi dei morti dopo lunga malattia.....

Un caro saluto

Adolfo Di Bella

postato da: Simone (Lendinara) in data: 2014-11-06 20:49:02.0



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