per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Gentilissimi,

sono una paziente del Dott. Di Bella per un tumore al seno. Dopo sei anni di terapia sto bene, grazie a Dio ed al Dottore.


Ho bisogno di un Vostro consiglio: a mia sorella ed a mio cognato è stato diagnosticato l'helicobacter pylori. I medici hanno detto che anche noi sue sorelle e mia madre dovremmo fare l'esame per vedere se anche noi siamo stati attaccati da questo batterio.


Ora mia sorella viene trattata con vari antibiotici.

Secondo il Vostro parere, che cosa è meglio fare? se, nel caso facessi l'esame, risultassi positiva dovrei fare anche io il ciclo di antibiotici? Ma ci sono altre soluzioni nella filosofia del metodo Di Bella?

Grazie di tutto e sempre,

Beatrice Bignami

 

Gent. Sig.ra,
Se lei e sua sorella non denunciate particolari sintomatologie, non avete alcuna ragione di sottoporvi ad esami diagnostici.
Non crediamo però, in caso di diagnosi certa, che vi siano diversi strumenti per sovvenire a questo problema, pur tenendo conto della positiva influenza dei retinoidi.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.
postato da: beatrice bignami (bologna) in data: 2015-03-31 13:08:30.0

Buona sera egregio dott, Adolfo, ultimamente si sente parlare sempre più spesso di un nuovo approccio contro i tumori solidi, ameno alcuni tipi, trattasi della tanto osannata terapia protonica, ero curioso di sapere qual'è il suo pensiero su questa terapia, mi sembra che sia quantomeno un passo avanti rispetto agli altri tipi di terapie radianti o è solo fumo negli occhi?
buona serata.


In questo caso non si tratterebbe di slogan pubblicitari, ma di un approccio razionale e potenzialmente assai utile. Sarebbe corretto parlare però di "strumento terapeutico" e non di terapia (neanche la radioterapia può considerarsi tale), più mirato e con molto minori controindicazioni di questa.

Trionfalismi vari sono quindi fuori luogo, perchè con nessun approccio convenzionale si risolve un tumore, ma probabilmente si può disporre di un supporto che in alcuni casi può essere di concreto aiuto e che costituisce un progresso tecnico effettivo.

Cordiali saluti

ADB

postato da: giorgio (piacenza d'adige) in data: 2015-03-28 23:39:35.0

Buonasera. Vi seguo da tempo anche se non ho problemi oncologici e apprezzo moltissimo le discussioni e le risposte sul forum.
Volevo conoscere il vostro parere sulla 'prevenzione' consigliata alla Jolie e che sembra sia approvata dall'oncologo nostrano per antonomasia....
Grazie


Si tratta, senza giri di parole, di barbarie umana e medica, oltre che di una poco accorta ammissione di impotenza dell'oncologia tradizionale.
A nostro parere in questa prassi è da ravvisare il reato di lesioni personali gravi, come auspichiamo rilevi la magistratura nel caso che questa trogloditica, incolta e fra l'altro inutile prassi dovesse prender piede.

Nel panorama di una medicina che arretra anzichè avanzare, non ci sarebbe da meravigliarsi di proposte 'preventive' riguardanti anche rene, stomaco, intestino, fegato, pancreas, polmone ecc.; senza escludere l'ipotesi della soppressione a scopo preventivo, dato che - in tutta sicurezza - impedirebbe l'insorgenza di un tumore.

La prima vera misura preventiva sarebbe quella di riaprire, e riservare a questi 'pionieri della prevenzione', il carcere loro lessicalmente e giudiziariamente più congeniale: quello dell'Asinara.

Cari saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Bice G. (Ladispoli) in data: 2015-03-25 23:13:55.0

Salve, mia madre ha un cancro metastatico ai polmoni. Ha necessità, seguendo la cura di Bella, di trovare il Proleukin.Siccome non è possibile comprare il farmaco italiano, mentre il farmaco estero è eccessivamente costoso, c'è un modo per reperirlo o trovare un ospedale italiano che possa effettuare la cura? 
Cordiali Saluti


Ci spiace, ma non siamo in grado di aiutarla. Se qualche frequentatore ci fornirà informazioni utili, sarà nostra cura contattarla.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: DD (Roma) in data: 2015-03-24 16:56:49.0

Cari amici del Forum, mi chiamo Giuseppe, sono alla disperata ricerca di aiuto per mia sorella Brunella, 45 anni, con un bimbo di appena due. A Brunella hanno diagnosticato un glioma maligno di alto grado per cui è già stata sottoposta ad intervento chirurgico il mese scorso. Il male invece di rallentare ha aumentato la sua corsa.
Vi chiedo aiuto per poter contattare al più presto uno dei medici che praticano la cura Di Bella per poter cominciarla al più presto.
Brunella probabilmente subirà un ulteriore intervento nella speranza di ridurre la massa neoplastica.
Vi prego di aiutarmi, stiamo lottando con il tempo.
Vi ringrazio già da ora per ogni aiuto o consiglio o informazione possiate offrirmi.
Giuseppe


Sig. Giuseppe,
Non possiamo naturalmente dare consigli precisi, sia per difetto di competenza specifica che di informazioni dettagliate sulla situazione, ma vi consiglieremmo di riflettere bene prima di sottoporre la signora ad un ulteriore intervento chirurgico.

Purtroppo, probabilmente a causa di una delle non inconsuete incursioni di disturbo, il nostro account di posta è bloccato, ma se ci contatta nel pomeriggio di domani (
info@dibellainsieme.org) saremo in grado di darle le informazioni del caso.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Per Brunella (Padova) in data: 2015-03-24 16:18:04.0
Buonasera, il mio papà è in cura con MDB da 7 mesi oramai per una neoplasia non a piccole cellule con metastasi cerebrali; la situazione è migliorata con la riduzione delle metastasi sia a livello polmonare che cerebrale...sono tutt'ora presenti due metastasi al giro frontale superiore sinistro e al giro precentrale sinistro.
La mia domanda è: quali disturbi possono arrecare queste metastasi in quelle posizioni? Sono entrambi grandi poco meno di 20mm... 

Queste due metastasi sono ferme, ovvero nei controlli fatti in questi 7 mesi non sono modificate di grandezza...ragion per cui si potrebbe pensare alla radioterapia?
Un'ultima domanda: ci sono alcuni elementi della terapia da dover sospendere in caso di diarrea? 
Grazie mille


Sig. Francesco,
Il risultato finora ottenuto ci sembra rimarchevole, tenuto conto anche dell'aggressività del tipo di tumore. Questo significa, in parole semplici, che la terapia ha impedito al male di espandersi e prolificare, fiaccandone non di poco la virulenza. Questo potrebbe interpretarsi anche quale primo segno del cedimento della malattia.

In presenza di una riduzione volumetrica e in assenza di fatti edematosi, al momento non crediamo probabile possano sopravvenire disturbi di particolare rilevanza. Non procederemmo comunque a radioterapia (casomai rad. stereotassica), salve ben precise e lungamente ponderate motivazioni del medico curante

Il comparire di fatti diarroici può dipendere da più cause, compresa (dato che leggiamo che la terapia viene somministrata da 7 mesi) una componente virale o batterica. Nel raccomandare la rigida osservanza dei suggerimenti che vengono sempre dati (stacco di 2 ore e mezzo-tre tra fine cena e inizio infusione, cena leggera e 'secca', adeguata regolazione del tempo di infusione), possiamo riferirle quali siano i provvedimenti solitamente adottati in simili evenienze, che non necessitano della sospensione di alcuno dei componenti Mdb:

- Fermenti lattici vivi (cioè da frigo e non da banco) a digiuno
- Cliochinolo
- Antidiarroici specifici (il più delle volte Bimixin se con componente batterica, Dissenten in altri casi).

Uno degli errori più frequenti nei quali incorrono i medici meno esperti è quello di sospendere, senza precise ragioni, questo o quel farmaco della prescrizione Mdb. Nella maggioranza dei casi si tratta di farmaci incolpevoli, la cui sospensione, specie nei momenti più delicati della "lotta" contro il male, può risultare pregiudizievole.

Diamo naturalmente per scontato che i galenici siano ritirati da farmacia accreditata, dato che in regione non ne esiste alcuna. Per eventuali chiarimenti può scriverci a info@dibellainsieme.org.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Francesco (monopoli) in data: 2015-03-23 14:37:19.0
Buongiorno a tutti voi. Ho appena letto la vostra risposta molto tempestiva e vi ringrazio di cuore per la vostra attenzione. Sono molto cosciente che il percorso che ha intrapreso mia sorella dalla fase iniziale della malattia influenza negativamente i possibili o effettivi esiti positivi che si possono ottenere con il MDB.

Non sono riuscita purtroppo a sensibilizzarla a valutare da subito una opzione "alternativa alle cure proposte dal sistema sanitario" , intesa come il MDB , e questo mi pesa molto. Prenderò contatto con il medico e vedremo tutti insieme come gestire al meglio questa situazione per cercare di migliorare il migliorabile, fosse anche solo la sua qualità di vita,  nel rispetto della sua dignità umana. Spero che al più presto potremmo liberamente potere decidere con quali "mezzi" affrontare i problemi di salute, e dunque a chi affidare la nostra vita, ma sopratutto vedere riconosciuto in lettere cubitali il MDB nell'ambito scientifico. Buon lavoro e grazie di non desistere!
postato da: delarres (salerno) in data: 2015-03-20 08:48:21.0

Un caro saluto a tutti voi.Vorrei sapere come contattare al più presto un medico riconosciuto dalla vostra fondazione che segue e prescrive il MDB nella provincia di Salerno o Napoli, che possa valutare e seguire il caso di questa mia sorella, un'altra! In effetti, nel 2000, riusci ad avere una consulenza e la prescrizione per il MDB da un medico (una donna) della zona di Napoli, del quale ho perso i riferimenti telefonici e l'indirizzo. Purtroppo, all'epoca non riusci a trovare un medico/farmacia disposta ad erogarmi la somatostatina in Francia, dove viveva mia sorella, mentre mi ero già procurato la melatonina e la soluzione gelatinosa in Italia. Mia sorella  (36 anni all'epoca), colpita da un tumore alla mammella e da metastasi prima ossee, poi in vari organi, mori in 24 mesi (dal momento dalla diagnosi e dopo intervento chirurgico, chemio e radioterapia). Il 14 marzo 2015, una delle mie 3 sorelle più piccola di me, colpita a sua volta dal tumore al seno, è stata considerata "fuori "dalla terapia "convenzionale", dopo avere avuto una ablazione parziale della mammella e fatto chemio e radiazioni per il tumore diagnosticato 3 anni fa.
 
Dopo 2 anni dalla diagnosi e dei trattamenti "subiti", sono comparse metastasi all'anca (cotile). Una protesi del femore era stata inserita nel dicembre 2013, (ma il tumore è stato lasciato nel cotile!!!!!!!!!!) associato a 5 sedute di Radioterapia. Del tutto inefficace, la lesione ha progredito estendendosi su parte del bacino. Di fatto, sta  in trattamento con radiazioni dal 20 febbraio 2015. Proprio 2 giorni fa, una PETScan ha confermato una metastasi alla 10ima  costola, e diagnosticato la frattura ossea ileo-pubica in trattamento. Voglio sottolineare che non credo alla chemio, alla radioterapia, all'uso dei medicinali tranne che in quei pochi casi estremi in cui sono dimostrati particolarmente efficaci, e  il paradosso è che io sono infermiere, per scelta e convinzioni, mestiere che pratico da quasi 30 anni!

Conosco forse troppo bene l'ambiente sanitario e tante delle dinamiche spaventose che fanno parte del "sistema", sulle quali non mi dilungherò, e nella mia esperienza professionale e personale, non conosco nessuno che si sia salvato con chemio e radioterapia, come lo "conferma"  il registro dei decessi dell'asl e della regione dove lavoro: si continua a morire di cancro, sempre di più, e a tutte le età, e in condizioni terrificante, dopo "trattamenti" aggressivi e degradanti ammessi dalle istituzioni!!
Mia sorella, con la quale dialogo quasi quotidianamente, preso conoscenza del MDB, si è convinta finalmente, e spero non  troppo tardi, di guardare oltre..........Il motivo per il quale vi scrivo io è che lei e tutti i miei familiari vivono in Francia, e ho bisogno del vostro aiuto per potere aiutarla. Magari, ci potrebbe esserci un'altra opzione:  mi potete indicare un medico li, in Francia (Nord Pas-De-Calais), che segue il MDB (anche se non ho trovato nessun informazioni ancora) il che semplificherebbe molto le procedure (visite, prescrizioni, erogazione della terapia??). Per lo più, lei ha molte difficoltà a deambulare e mobilizzarsi (anca poco funzionale e dolori costali) e si affatica subito, il che renderebbe difficoltoso una sua venuta in Italia (Bologna o Napoli). Ma  se è indispensabile, sicuro, ci organizzeremmo! Scusatemi se mi sono dilungata.........e grazie in anticipo! Aspetto una vostra risposta..


Gent. Sig.ra,
Data la sua esperienza saprà che la situazione di sua sorella è assai problematica, non tanto e non solo per un tumore in stadiazione avanzata, ma anche e soprattutto per quel secondo terribile tumore costituito dalle conseguenze di chemio e radio.

Noi non siamo soliti insistere perchè i pazienti adottino il Mdb, perchè chi vuole seguire questo orientamento incontra molte difficoltà, e perchè stadiazioni estreme unite al pregiudizio di cure precedenti costituiscono un arduo ostacolo da superare. In coscienza, però, rifiutando per principio l'idea di arrendersi quando esiste una possibilità, seppure remota, il nostro consiglio è di interrompere immediatamente i trattamenti in corso e iniziare il Mdb.

Nella sua regione opera un medico meritevole di fiducia, che provvediamo via mail a indicarle. Tempo fa operava anche una seconda seguace del Mdb, poi allontanatasi scorrettamente da una corretta prassi prescrittiva e dall'etica professionale.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.
postato da: delarres (Salerno) in data: 2015-03-19 14:17:02.0

Buongiorno allo staff e ai frequentatori. Ho letto su FB Mdb di una lettera indirizzata al presidente della Repubblica con la richiesta di una nuova sperimentazione.
Sono molto perplesso sull'iniziativa ricordando quello che è stato scritto a proposito sul Dibellainsieme. Desideravo chiedere se, potete dirlo espressamente, se ci sono stati fatti tali da far ritenere che sia cambiato il clima ostile al Mdb, senza di che sarebbe cosa che lascia il tempo che trova. Grazie
Franco


Possiamo capire, ma solo umanamente, le ragioni di queste iniziative velleitarie e fallite in partenza, dato che, anche nella fantascientifica ipotesi di accoglimento, troverebbero il nostro fermo ed intransigente veto, avendo constatato e pagato di persona, e tutt'ora constatando in ogni circostanza, la faziosità e la ferocia ostile di chi dovrebbe condurre una verifica simile. Per chiarezza: si tratta di iniziativa non autorizzata e che ci vede del tutto contrari. Quale credito e quale fiducia si possono mai dare ad ambienti che non solo non approvano, ma si oppongono istericamente anche a ricerche su cellule in vitro? Come può mai pensarsi che, per fulminazione divina, d'improvviso possano comportarsi correttamente in sede di studio clinico??? Bisogna essere alieni sbarcati sulla terra per pensare simili assurdità!

Crediamo che un minimo di conoscenza di eventi passati, unito ad un minimo di buon senso e razionalità, siano sufficienti a comprendere la paradossalità del tutto.
Sarebbe un po' come chiedere la collaborazione di un truffatore per dimostrare la sua truffa e mandarlo in galera.

Prescindendo dalla vicenda in parola (già virtualmente chiusa, dato che il capo dello stato ha già 'girato' la cosa al ministero della salute....!!), nel passato recente e meno recente abbiamo dovuto assistere, con crescente noia e stanchezza e parallela decrescente sorpresa, ad altre iniziative di "salvatori della patria": che capiscono tutto mentre noi, dopo una vita di esperienze, non capiamo niente, sono attivi e dinamici mentre noi siamo inerti e rinunciatari, "sanno come si fa" - poffarbacco! - e declamano con voce stentorea, novelli uomini della Provvidenza, di fronte agli sparuti crocchi dei pazienti più allampanati.

Sarebbe augurabile invece prendere realisticamente atto della situazione, che non ha valenza ed estensione nazionale ma internazionale, e collaborare silenziosamente e senza grida di concionatori in direzioni razionali e fertili di risultati futuri: senza protagonismi fuori luogo ma con un con po' di umiltà, consapevolezza dei propri limiti e, soprattutto, serietà.

Un caro saluto

ADB

postato da: F.B. (TV) in data: 2015-03-19 09:12:09.0

Buongiorno Adolfo, le riporto questa notizia inerente uno studio recente (datato 2013) inerente l'azione dell'acido retinoico sui tumori (Prostata e mammella in primis..)
STUDIO :
L'acido retinoico ha un effetto positivo nel trattamento di due patologie tumorali, il cancro della prostata e quello del seno. A dimostrarlo è uno studio dei ricercatori dall'Università La Sapienza di Roma in collaborazione con il Comprehensive Cancer Center di Cleveland, in Ohio.
Lo studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, è stato condotto su cellule umane coltivate in vitro e trapiantate in topi sani e su campioni bioptici.
L'analisi ha evidenziato come attraverso la stimolazione di TLR-3, un particolare recettore presente nelle cellule cancerose, si metta in moto la produzione di microRNA specifici. Ciò rende le cellule sensibili all'azione dell'acido retinoico. La sostanza costringe le cellule tumorali all'apoptosi, ovvero all'autodistruzione programmata: “gli effetti dell'acido retinoico su alcuni tipi di tumore sono noti da tempo – spiega Elio Ziparo, coordinatore della ricerca - ma non era ancora chiaro il meccanismo per rendere tutte le cellule neoplastiche sensibili alla sostanza. I nostri risultati dimostrano che il trattamento combinato con una prima molecola capace di stimolare il TLR3, permette alle cellule malate di accendere le 'antenne' rendendole così sensibili all'azione killer della seconda molecola, l'acido retinoico".
La sperimentazione mostra quindi la possibilità di innescare un meccanismo anti-tumorale selettivo e la messa a punto di un trattamento basato sull'attivazione di TLR-3 in combinazione con l'acido retinoico.

Quello che le chiedo è quanto segue :
Da questo studio sembra che l'acido retinoico possa essere efficace sulle cellule neoplastiche di tutti i tumori solo attraverso l'attivazione del recettore TLR-3 A (presumo a livello di membrana). Ma l'acido retinoico ha bisogno di questo recettore per essere attivo? Non mi risulta che il Prof. Di Bella utilizzasse nulla per attivare questo recettore TLR-3, ciò nonostante prescriveva l'acido retinoico su tutti i tipi di tumore, intuendone un principio di azione che forse a questi ricercatori sfugge...Potete chiarirmi questo dubbio?

Un caro saluto. Luca


Inizio a risponderle in forma indiretta, ricorrendo alle ossessivamente noiosissime trame proprie dell'idiotissimo cinema hollywoodiano, in special modo quello noto come catastrofico-fantascientifico.

Immaginiamo una terra devastata da un quasi totale processo distruttivo che avesse fatto scomparire ogni segno e memoria di cultura e di civiltà, e popolato da sparuti discendenti - vestiti di pelli e armati di clava - dei sopravvissuti. Chi in questo panorama desolato ritrovasse casualmente strumenti usati  nel mondo precedente, e, spacciandoli per propri ritrovati, si presentasse all'ingresso di una caverna accendendo il fuoco coi fiammiferi, sarebbe considerato un dio sceso tra gli uomini o un grandissimo inventore.

La morale è intuitiva. Viviamo oggi in un mondo di non meno desolante rozzezza e ignoranza, nel quale il nuovo non è la maggior parte delle volte ciò che è nuovo, ma ciò che si ignora. La parte prevalente delle cosiddette ricerche svolte negli atenei (specie italiani), pagate da Stati e - quindi - dai cittadini,  è minestra (mal) riscaldata. Dell'acido retinoico e dei suoi meccanismi d'azione si conosce ormai tutto, compresi i recettori, e si sa che la sostanza è attiva in qualsiasi tipo di neoplasia, liquida o solida, senza "attivare" (?) proprio nulla.

Comunque, come si suol dire, prendiamoci quel che passa il convento. Si fa un lavoro su cellule umane coltivate in vitro e trapiantate? Si osserva che l'acido retinoico promuove l'apoptosi? Va bene anche così, visto il deserto attuale, nonostante ponderose monografie sull'Atra (acido retinoico) pubblicate venti o trent'anni fa, nonostante studi sull'uomo e non su cellule trapiantate in topi, nonostante i suoi effetti siano non solo proapoptotici, ma anche antiproliferativi, pro-differenzianti, antiangiogenetici. Una cosa alla volta perdiana! Tra alcuni anni verranno fuori studi sugli effetti antiproliferativi; verso il 2020 su quelli prodifferenzianti; nel 2030 su quelli antiangiogenetici..... Cos'è tutta questa fretta? Intanto, così, si rimpolpano curriculum di lavori pubblicati, lo stato continua ad acquistare miliardi di chemioterapici all'anno, certi signori a godere della riconoscenza dei produttori di farmaci, e i malati a morire.....

Un caro saluto

ADB

postato da: Luca Merlo (Padova) in data: 2015-03-18 12:59:44.0

Gentile staff,

poco fa ho  assistito ad un programma TV, su rete quattro, avente per oggetto una richiesta al giudice di obbligare una moglie, affetta da tumore alle ovaie, a fare la chemio.


Nel corso della trasmissione tutti a consigliare vivamente la signora a curarsi, che negli ultimi anni la ricerca ha fatto progressi notevoli, ecc, ecc.

Anche se non lo hanno detto esplicitamente si aveva l'impressione che il tumore oggi si cura con la chemioterapia.

Mi sono perso qualche notizia? veramente è stato scoperto qualcosa di significativo nella lotta ai tumori?

Nel caso di tumore alle ovaie ?

Tutti a insistere sulla cellula che poteva scappare e creare un nuovo tumore senza alcun accenno ai danni che la chemio può provocare.

Esiste uno studio dove risulta che in alcuni casi si vive di più e meglio senza fare la chemio ?

Grazie per la risposta

Pasquale



Sig. Pasquale,
Anzitutto, finchè la costituzione italiana rimarrà nella forma attuale, nessuno può obbligare un cittadino a fare una determinata terapia: nè parenti, nè medici nè alcun altro. Il sogno dei venditori di farmaci (e dei loro "a libro paga") sarebbe la terapia coatta, ma ancora non siamo arrivati a questo, anche se indirettamente, rendendo difficoltoso curarsi con terapie diverse da quelle sponsorizzate e disinformando la cittadinanza, vige un regime di terapia coatta occulta.

Stia sicuro che non è stato scoperto nulla di nuovo nella terapia dei tumori: quantomeno da parte dei mercenari della ricerca, a meno che non si considerino 'scoperte' le fandonie che periodicamente vengono ammannite all'opinione pubblica.

I tumori ovarici, come dimostra l'ormai famoso "Rapporto Morgan" (
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Contribution+of+Cytotoxic+Chemotherapy+to+5-year+Survival+in+Adult+Malignancies)

fanno rilevare un contributo della chemio alla sopravvivenza a 5 anni (attenzione: sopravvivenza a 5 anni, non guarigione!)....tra i più alti, cioè di poco superiore all'8%. Lapalissiano: questo significa che nel 92% dei casi la chemio è inefficace (tralasciando le devastazioni che apporta e l'incentivazione dell'aggressività del tumore).

In molti altri casi l'esperienza costante induce a ritenere che la chemio, oltre a peggiorarla, diminuisca la sopravvivenza rispetto all'ipotesi di rinunciare a curarsi. Come tutti i lettori possono constatare azionando il link sopra indicato (ricordiamo che il campione è stato di oltre 220.000 pazienti), siamo intorno allo zero per cento per patologie come: tumori gastrici, del pancreas, sarcomi, melanomi, ca. dell'utero, della prostata, della vescica, del rene, mielomi ecc.

D'altronde è noto uno studio clinico di diversi anni fa, relativo a tumori polmonari, e diviso in due gruppi: uno costituito da pazienti sottoposti alle terapie disponibili; un secondo da pazienti che rifiutavano qualsiasi terapia. I pazienti di quest'ultimo gruppo vissero di più e meglio. C'è da aggiungere che sono stati condotti anche studi che dimostrano come la chemio sia causa di "morti iatrogene" (causate cioè dalla chemioterapia). Uno dei più noti ha riportato una percentuale dell'undici per cento di morti nel breve periodo causate dalla chemio. La verità è che quando un tumore non è operabile, i tempi di sopravvivenza sono mediamente di un anno, più raramente di 2.

Può far riflettere il seguente passo di un articolo recente:

"
Mentre gli oncologi dicono ai loro pazienti che la chemio aiuta ad incrementare l'aspettativa di vita, le statistiche hanno rivelato che per i tumori più comuni la chemioterapia non migliora assolutamente la situazione. Nei casi di tumore alla mammella, la chemioterapia diminuisce addirittura la sopravvivenza media da 24 a 22 mesi, nel tumore alla prostata da 19 a 18 mesi, mentre la sopravvivenza media per il tumore al polmone era stata aumentata da 5 a 6 mesi e da 12 a 14 per i tumori all'intestino. Tutto sommato, la chemioterapia non agisce sui più comuni tipi di tumore. Ciò che appare come una sorpresa per il lettore medio, il lettore informato di farmacologia lo sapeva già da lungo tempo: il libro del Dott. Ralph Moss "Questioning chemotherapy", una meta analisi di un cospicuo numero di studi, rivela il medesimo risultato.

Il perché la medicina ortodossa continui a voler spendere più del 15% su questa inutile ed eccessivamente costosa terapia, rimane un mistero per quasi tutte le persone con un quoziente intellettivo di 3 cifre, tranne per coloro che, chiaramente, hanno capito che le aziende farmaceutiche non si occupano di aiutare i pazienti ma di guadagnar denaro". (Das Spiegel. Cfr.: www.whale.to/a/chemo1.html ) 

Per riprendere un'espressione ricompresa tra le scempiaggini dette nella trasmissione che lei cita, non è quindi la cellula a poter "scappare", ma la paziente che dovrebbe scappare, ed a gambe levate, da ambienti che persistono irresponsabilmente nel consigliare queste non-terapie.
 
Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: pasquale (isernia) in data: 2015-03-12 17:00:57.0
Buongiorno!  Vorrei sapere se la Melatonina coniugata può essere preparata settimanalmente in contenitori per pillole, chiusi ma con finestrina trasparente, senza perdere le sue proprietà.. Solo per comodità nella somministrazione prepariamo tutte le pastiglie della settimana alla domenica. Grazie per la cortese risposta.

La Melatonina è, come noto, fotosensibile, per cui la sua azione farmacologica risulterebbe compromessa in un contenitore trasparente. Quindi la risposta alla sua domanda è negativa.
Di minore significato anche un altro inconveniente, e cioè l'esposizione all'aria.

Comunque, se si ricorre a Mlt coniugata da 5 mg. per compressa (come altre volte avvertito è non superando questo dosaggio che si ottiene il più alto grado di coniugazione con adenosina e glicina), si potrebbero ritagliare con attenzione dal blister quadratini - con la compressa ben sigillata all'interno - da riporre entro un contenitore NON trasparente, ma impermeabile alla luce.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Alice (Torino) in data: 2015-03-11 15:56:24.0

Buon giorno a tutti.

A proposito del post relativo al Gruppo su FBhttps://www.facebook.com/
groups/metododibellaitalia/

Ho notato anch'io che si consigliano e fanno domande in merito alla cura.
Non so chi gestisce questo gruppo, se io posto qualcosa devo aspettare che venga valutato e poi, eventualmente essere pubblicato.

Poco fa è comparso questo avviso:
COMUNICAZIONE URGENTE! A TUTTI I PAZIENTI! Ragazzi il Dottor Di Bella ha bisogno di voi ha urgenza di sapere se ci sono pazienti disponibili a contattarlo per concordare la loro testimonianza (omettendo i dati anagrafici)da inserire in intervista che potrebbe avere ampia diffusione e contrastare l'attacco mediatico in corso. Vi prego non lasciamolo solo in questo momento! Chi disponibile mi contatti in privato che provvederò a mettervi direttamente in contatto con lui!

Mi sembra curioso che questa richiesta non sia pubblicata qui o ci venga richiesta, magari tramite mail.
Un caro saluto Adolfo e, saluto anche, tutti gli amici del forum.


Cara Marisa,
Posso rassicurarti in merito, in quanto si tratta del gruppo FB-Mdb, amministrato da persone che conosciamo positivamente.
Come si sa, l'esperienza è preziosa, e per questo motivo gli amministratori hanno adottato cautele indispensabili ad evitare l'intrusione dei soliti mercenari, trolls, imbecilli a cottimo & c.

L'appello mirava a sollecitare testimonianze di pazienti che avevano fatto o stavano facendo il Mdb. Queste imbarazzano i fautori delle terapie usuali, che abbondano di autostatistiche quanto difettano di "testimonial" (perlomeno in vita).

E' umanamente comprensibile il volersi dare consigli e suggerimenti reciproci, a volte utili, ma non abbiamo mancato di rimarcare quanto possa essere rischioso farlo da parte di profani, anche perchè un provvedimento, opportuno in una determinata situazione, può non esserlo in un altro.

Ormai abbiamo rinunciato a sollecitare i pazienti a scrivere sul Forum, dove troveranno risposte controllate e affidabili o, in caso si tratti di quesiti particolareggiati, l'invito a rivolgersi al medico prescrittore. Più che rinnovare la nostra disponibilità, non possiamo.

Un caro saluto

ADB

postato da: Marisa (Milano) in data: 2015-03-10 16:58:33.0
Buongiorno!  Sono in cura MDB da circa due mesi e mezzo per un carcinoma tradizionale vescica e reni. Ultimamente mi si è gonfiata una mano e, da qualche giorno, anche una caviglia. Il gonfiore è di origine linfatica, diffuso e persistente anche al mattino al risveglio. Posso utilizzare della Castanea Vesca MG? oppure mi potete suggerire voi qualcos'altro?Grazie in anticipo per la vs. cortese risposta. 

 

Siamo spiacenti, ma il quesito è da rivolgere al medico prescrittore, data la peculiarità del problema e la necessità di individuarne la causa precisa alla luce di opportuni parametri (come pressione sistemica, indici di funzionalità renale, Ves ecc.).

Dubitiamo che il rimedio da lei citato possa risolvere il problema, anche se non dovrebbe comportare controindicazioni.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Adriano (Chivasso) in data: 2015-03-10 10:08:37.0

Salve, vorrei sapere se la melatonina può essere controindicata nelle patologia autoimmuni e creare problemi di glicemia?
Grazie della risposta e buon lavoro
stefano


La Melatonina - parliamo ovviamente della melatonina coniugata con adenosina e glicina - non provoca alcun problema di qualsivoglia genere ed è uno degli imprescindibili strumenti anche per la terapia delle cd. patologie autoimmuni.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Stefano (Bologna) in data: 2015-03-09 19:53:43.0

Buongiorno,
volevo sapere se la Terapia di Bella si può applicare in caso di Linfoma NH Linfoblastico di tipo T recidivato e se vi sono esperienze precedenti in tale senso.
Distinti saluti, Maria Luisa.


Il Mdb è stato applicato in numerosi casi ed in ogni varietà di Linfomi. I risultati in caso di terapia di prima linea sono sistematicamente risolutivi; in caso di pregresse chemioterapie possono conseguirsi analoghi risultati compatibilmente con l'eredità negativa di pregresse chemioterapie e/o di stadiazioni avanzate.

A riscontro di quanto osservato può consultare le seguenti pubblicazioni:

- "The Di Bella Method (DBM) improved survival, objective response and performance status in a retrospective observational clinical study on 55 cases of Lymphomas" (Neuroendocrinology Letters Volume 33 No. 8 2012
).

-
"
Cyclophosphamide plus somatostatin, bromocriptin, retinoids, melatonin and ACTH in the treatment of low-grade non-Hodgkin's lymphomas at advanced stage: results of a phase II trial" (Todisco M, Casaccia P, Rossi Cancer Biother Radiopharm. 2001 Apr;16(2):171-7.PMID: 11385964 [PubMed - indexed for MEDLINE]).

- "Low-grade non-Hodgkin lymphoma at advanced stage: a case successfully treated with cyclophosphamide plus somatostatin, bromocriptine, retinoids, and melatonin. Todisco M
." (Am J Ther. 2007 Jan-Feb;14(1):113-5.PMID: 17303979).

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Maria Luisa (Torino) in data: 2015-03-09 09:04:24.0

Buonasera gentile Adolfo, 
oggi avrei un paio di domande non per il papà in cura Mdb ma per ..me! Spero potranno risultare utili anche per le altre donne!Ho 30 anni, non ho figli, sto assumendo 1 cucchiaio/cucchiaino di retinoidi al mattino già da un'annetto circa, volevo sapere quanto tempo prima dovrò interrompere l'assunzione nel momento in cui deciderò di provare a restare incinta, onde evitare possibili "rimanenze" di prodotto nel corpo (si sa che i retinoidi potrebbero causare malformazioni nel feto!).

L'altra domanda riguarda i disturbi della tiroide: è vero che il Dott. Di Bella cura anche malattie della tiroide come ipertiroidismo e ipotirodismo? Se si, in che modo?
Grazie mille
A.
 

Già altre volte siamo intervenuti sul primo argomento. I retinoidi sono da interrompere non appena accertata la gravidanza. Qualcuno, magari in buona fede, ha espresso in merito errate ed allarmistiche notizie, che non hanno alcuna ragion d'essere.

Anzitutto occorre tener conto della prudentissima percentuale di retinoidi nella Soluzione (appena il 3 per mille); in secondo luogo della loro azione farmacologica nello status di solubilizzazione in vit. E (vitamina preziosa e senza limiti di posologia per mamma e bambino); in terzo luogo non bisogna dimenticare che vitamine o provitamine del gruppo A, come la A ed il betacarotene sono necessari, e debbono essere incamerati con una opportuna alimentazione.

La terapia delle anomalie funzionali della tiroide richiederebbe una approfondita conoscenza della fisiologia e della fisio-endocrinologia, oggi brutalizzate da rozze, incolte e sovvenzionate...linee guida. L'apporto personale del Prof. Luigi Di Bella si mosse sulla base di una serie di conoscenze scientifiche acquisite, patrimonio comune della medicina. Le basi fondamentali del trattamento riposano su vit. A, jodio e di-jodo-tirosina, con diversi complementi, particolarità e variazioni posologiche caso per caso.

Cordiali saluti

ADB

postato da: Angela (Roma) in data: 2015-03-07 18:20:43.0
Buona sera cari amici dello staff. Ringrazio per la pronta risposta che il mese avanti ci avete dato alla nostra mail. Abbiamo evitato di finire davvero in cattive mani. Abbiamo iniziato la cura da due settimane e tutto sembra andare bene (siamo già a tre milligrammi di somatostatina senza fastidi).
Scusate una domanda, ma l'apparecchino della temporizzata nostra fa un rumore leggero quando funziona, una specie di soffio: va bene così?

L'ultima cosa, ma nessuno nella Chiesa si preoccupa di quello che stiamo passando noi e che stanno passando tante famiglie dove ci sono malati in cura DB? Non dovrebbe essere il primo pensiero loro? Sono delusa anche da questo.
Grazie e un saluto carissimo
Annalisa

 

Gent. signora,
Come è accaduto tante volte, la sua mail del mese scorso ci ha consentito di evitare ad un paziente ed alla sua famiglia di venire ingannati da sedicenti medici e farmacisti Mdb. Come non bastassero le difficoltà comportate dalla terapia!

Non si preoccupi dello "sfiatare" della temporizzata. La cosa che conta è che rispetti la durata impostata e che al mattino tutti i 10 millilitri di soluzione fisiologica con somatostatina siano stati infusi.

Anche noi attendevamo un segnale di attenzione da parte di chi, più di ogni altro, dovrebbe rifiutare ogni bavaglio e intimidazione.
Sembra comunque che il penare di tanti malati abbia attirato l'attenzione del Pontefice:
http://www.assis.it/il-monito-del-papa-lo-stato-non-pensi-di-guadagnare-con-la-medicina/

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: S. Annalisa (RG) in data: 2015-03-06 14:49:39.0

Caro Staff,

Vi chiedo la cortesia di rispondere su alcune domande che ho letto sul facebook del gruppo mdb. Secondo me spesso c'è confusione di idee e sarebbe bene intervenire nell'interesse di tutti. Non potete farlo direttamente?

Passo ora alle domande.
 

1.In un caso che è spiegato pare che si tratti di un tumore mammario senza chemioterapia prima e che invece è in progressione col Mdb. E' possibile questo? Ci sono casi resistenti?

 2.Un altro commento parla di vit. B12 ordinata da un oncologo perché c'era anemia.

3.Per quanto riguarda la dieta si propone la dieta vegana con poche proteine. E' davvero così?

4.Un altro intervento dice che oggi di cancro si muore di meno. Qual è la verità?

5.L'ultima domanda è sulla conservazione dei retinoidi.


Grazie e scusate le tante domande ma lo faccio solo per chiarire le idee di tutti.

Franco
 

Cerchiamo di rispondere sinteticamente ai quesiti rivoltici, non senza osservare - ci si conceda un accenno di sconcerto - che, come opportunamente fa lei, la sede adatta sarebbe questo Forum. Non siamo "scienziati", ma l'esperienza e la possibilità di chiedere consulenze ci consente di dare informazioni esatte quando non si entri nella specificità di singoli casi clinici.

Altrimenti il DiBellaInsieme che ci sta a fare???? Non crediamo che sia particolarmente difficile inserire un commento sul Forum, dato che non è nemmeno richiesta l'iscrizione!


Quanto ad intervenire su FB (Gruppo Mdb): come già detto in passato, si tratterebbe di un intervento a gamba tesa. Chi vi partecipa deve sentirsi psicologicamente libero di esprimere le proprie opinioni: un inserimento dello Staff o di chi porta il nome Di Bella sarebbe improprio, e spegnerebbe spontaneità e genuinità dei commenti.


Veniamo ora ai quesiti.


1.Se l'intervento è veritiero (proviene davvero da un paziente o da un familiare di paziente), NON può riguardare una paziente che segua il Mdb.

Non si è mai verificata una progressione in un carcinoma mammario non pretrattato ed in stadiazione non estrema, se curato come si deve: il che significa medico competente, farmacia accreditata, sèguito diligente delle indicazioni, assenza di impropri e contemporanei altri trattamenti ecc.

Quindi: o lo stato di progressione non era stato rilevato al momento di iniziare la cura, e questa è iniziata da poco - o si tratta di valutazione alterata e falsificata. Altre alternative non esistono.  


2.La vit. B12 in grossi dosaggi è da evitare assolutamente nel paziente oncologico, dato che, in un certo senso, agisce da fattore di crescita. Sconforta sapere che una simile indicazione sia stata data da un medico deputato alla cura dei tumori.


3.Suggerire diete strambe e ascientifiche a pazienti oncologici è inammissibile, sia sotto il profilo scientifico che morale. Ci siamo consumati i polpastrelli a scrivere su Discussioni e risposte sul forum le raccomandazioni del Prof. Luigi Di Bella. E' incredibile che ancora oggi trovino ospitalità presso qualcuno certe teorie campate in aria e che stridono con le più elementari conoscenze di fisiologia e di scienza dell'alimentazione. Poche proteine?? Ma chi scrive fesserie simili? Con quale conoscenza, quale pretesa di autorevolezza? Andando a gozzovigliare sui siti più sgangherati su Internet? Lo abbiamo detto cento volte: il paziente oncologico deve curare che la sua alimentazione sia completa, leggera, ma sana, e con un particolare riguardo all'impatto che intemperanze alimentari possono produrre su fegato, apparato gastrointestinale, reni. Evitare quindi grassi da salumi, grassi cotti, burro, vino, dolci, formaggi fermentati, spezie ed intingoli; privilegiare proteine da pesce (pesce...fortissimamente pesce.....), legumi (sotto forma di "passato" se poco tollerati), verdure, frutta, farinacei, senza dover abolire a tutti i costi un po' di carne ogni tanto. Bisogna ricordarsi infatti che l'alimentazione deve essere completa per poter aiutare le cellule sane, alle quali (averlo sempre presente!!) spetta il compito di competere con quelle cancerose! Uno degli errori fatali dell'oncologia più retriva è infatti concentrarsi sulle cellule neoplastiche senza curarsi di quelle sane. Le cellule sane debbono essere obbligatoriamente alleate dei farmaci della terapia, e di alleati deboli e rachitici non sappiamo cosa farcene!


4.Il fatto che oggi si muoia di meno di cancro non è assolutamente provato. Anzi! L'ulteriore regresso delle condizioni ambientali può casomai promuovere ulteriormente l'incidenza del cancro. Lo scorso anno Harpal Kumar, "chief executive" del Centro Britannico di ricerca sul cancro, costretto dagli studi epidemiologici da noi spesso citati (29% di sopravvivenza media a 5 anni, 2% di collaborazione della chemio a questa sopravvivenza ecc.), disse che sì, l'oncologia non riesce a vincere il cancro, ma cercò sul BMJ (British Medical Journal) di rigirare la frittata affermando che la sopravvivenza é aumentata negli ultimi 40 anni. Non lo avesse mai fatto! Sullo stesso BMJ (BMJ 2014;348:g3315 doi: 10.1136/bmj.g3315), in data 19 May 2014, gli rispose con insinuante arguzia Jason L Oke, responsabile del "Nuffield Department of Primary Care Health Sciences" di Oxford con un articolo dal titolo "Cancer survival figures are misleading" (le stime di sopravvivenza del cancro sono fuorvianti), nel quale in sostanza gli diceva: non è vero affatto che la sopravvivenza sia aumentata. La verità è che con l'introduzione degli screening di massa ed i nuovi strumenti diagnostici sono stati scoperti molti tumori "latenti" e asintomatici che crescono lentamente, e che prima non erano rilevati se non quando si manifestavano in modo evidente. Il succo del discorso è che i portatori di questi tumori muoiono oggi esattamente come un tempo, ma sembra che "durino di più" solo perché vengono scoperti prima!


5.Conservazione dei retinoidi. Qui i polpastrelli non si sono consumati, perché....non ci sono più! Lo avremo scritto cento volte: la Soluzione di retinoidi deve essere conservata al BUIO e NON in frigorifero. Per il resto, a meno che non la si metta sul termosifone bollente, non occorre alcun'altra attenzione. Preveniamo eventuali ulteriori domande: perché? Perché i retinoidi sono fotosensibili, e possono vedere degradata la loro attività farmacologica se esposti alla luce. Possiamo dire casomai che tenerli in uno stipo è una misura precauzionale in più, dato che la bottiglietta nella quale sono confezionati è di vetro affumicato. Non debbono essere conservati in frigorifero perché c'è il rischio che si SCINDANO i componenti (si potrebbero vedere strati diversi), e quindi il paziente prenda un cucchiaio con certi componenti in abbondanza ed un altro in difetto. Ad ulteriore garanzia di questa affermazione: l'abbiamo sentita personalmente dal Prof. Luigi Di Bella almeno una decina di volte. Speriamo possa bastare.


Un caro saluto

STAFF D.B.I.
 ADB

postato da: F.B. (Treviso) in data: 2015-03-03 17:07:22.0


Caro Adolfo,
 Sulla rivista l'Ortica di febbraio sono stati pubblicati questi due articoli:

http://www.orticaweb.it/category/
rubriche/metodo-di-bella/


Un caro saluto
Paola Marani


Grazie Paola. L'informazione dei grandi numeri latita, ma chi non è imbrigliato, o chi lo è marginalmente, sente evidentemente il dovere morale di dire come stiano le cose.

La via da seguire è un'altra, e di natura eminentemente scientifica, ma questo non esclude che una collaborazione che rimarchi quella che non si può chiamare informazione, ma deformazione della verità, possa avere un ruolo non sottovalutabile.

Cordiali saluti

ADB

postato da: paola (cerveteri) in data: 2015-02-28 08:56:17.0
Caro Adolfo, sono curioso di sapere cosa ne pensi di quest'ultimo lavoro pubblicato da Schally AV.
Al di là del potenziamento degli effetti che gli antagonisti del GHRH hanno sulla risposta alla chemioterapia, ciò che mi ha colpito di più di questo studio è questo:

"....Il GHRH è anche prodotto dai tumori agendo come autocrino/fattore di crescita paracrino. Questa funzione del fattore di crescita è visto nel linfoma, nel melanoma, nel colon-retto, nei tumori del fegato, del polmone, della mammella, della prostata, del rene, della vescica. I recettori ipofisari tipo GHRH e le loro varianti di giunzione sono espressi anche in queste neoplasie. Gli antagonisti sintetici del recettore GHRH hanno inibito la proliferazione dei tumori...."...Questo miglioramento della terapia citotossica dagli antagonisti GHRH dovrebbe avere applicazioni cliniche."

Possiamo dire ufficialmente che con questa pubbblicazione, anche Schally, con 35 anni di ritardo rispetto al Prof. Luigi Di Bella, invoca a gran voce l'uso terapeutico della somatostatina praticamente in tutti i tipi di tumore?

Un caro saluto.

Cell Cycle. 2015 Feb 3:0. [Epub ahead of print]

Potentiating effects of GHRH analogs on the response to chemotherapy.

Schally AV , Perez R, Block NL, Rick FG.

Abstract

Growth hormone releasing hormone (GHRH) from hypothalamus nominatively stimulates growth hormone release from adenohypophysis.
GHRH is also produced by cancers acting as an
autocrine/paracrine growth factor. This growth factor function is seen in lymphoma, melanoma, colorectal, liver, lung, breast, prostate, kidney, bladder cancers. Pituitary type GHRH receptors and their splice variants are also expressed in these malignancies. Synthetic antagonists of the GHRH receptor inhibit proliferation of cancers.
Besides direct inhibitory effects on tumors, GHRH antagonists also enhance cytotoxic chemotherapy. GHRH antagonists potentiate Taxol effects on growth of H460 non-small cell lung cancer (NSCLC) and MX-1 breast cancer plus suppressive action of doxorubicin on MX-1 and HCC1806 breast cancer. We investigated mechanisms of antagonists on tumor growth, inflammatory signaling, doxorubicin response, expression of drug resistance genes, and efflux pump function. Triple negative breast cancer cell xenografted into nude mice were treated with GHRH antagonist, doxorubicin, or their combination. The combination reduced tumor growth, inflammatory gene expression, drug-resistance gene expression, cancer stem-cell marker expression, and efflux-pump function. Thus, antagonists increased the efficacy of doxorubicin in HCC1806 and MX-1 tumors. Growth inhibition of H460 NSCLC by GHRH antagonists induced
marked downregulation in expression of prosurvival proteins K-Ras, Cox-2, and pAkt. In HT-29, HCT-116 and HCT-15 colorectal cancer lines, GHRH antagonist treatment caused cellular arrest in S-phase of cell cycle, potentiated inhibition of in vitro proliferation and in vivo growth produced by S-phase specific cytotoxic agents, 5-FU, irinotecan and cisplatin. This enhancement of cytotoxic therapy by GHRH antagonists should have clinical applications.

Cell Cycle. 2015 3 febbraio: 0. [Epub ahead of print]

Effetti del potenziamento degli analoghi del GHRH sulla risposta alla chemioterapia.

Schally AV, Perez R, Block NL, Rick FG.

ABSTRACT

L'ormone di rilascio della somatotropina (GHRH) da ipotalamo stimola il rilascio dell'ormone crescita dall'adenoipofisi. Il GHRH è anche prodotto dai tumori agendo come autocrino/fattore di crescita paracrino. Questa funzione del fattore di crescita è visto nel linfoma, nel melanoma, nel colon-retto, nei tumori del fegato, del polmone, della mammella, della prostata, del rene, della vescica. I recettori ipofisari tipo GHRH e le loro varianti di giunzione sono espressi anche in queste neoplasie. Gli antagonisti sintetici del recettore GHRH hanno inibito la proliferazione dei tumori. Oltre agli effetti inibitori diretti sui tumori, gli antagonisti del GHRH migliorano anche la chemioterapia citotossica. Gli antagonisti del GHRH potenziano gli effetti del Taxol sulla crescita del tumore non a piccole cellule del polmone H460 (NSCLC) e MX-1 cancro al seno, più ha un'azione soppressiva della doxorubicina nel cancro al seno MX-1 e HCC1806. Abbiamo studiato i meccanismi degli antagonisti sulla crescita tumorale, sulla segnalazione infiammatoria, sulla doxorubicina risposta, sull'espressione dei geni di resistenza ai farmaci, e sulla funzione di pompa di efflusso. Cellule del cancro al seno triplo negativo xenotrapiantati in topi nudi sono stati trattati con l'antagonista GHRH, con la doxorubicina, o in combinazione. La loro combinazione ha ridotto la crescita tumorale, l'espressione genica infiammatoria, l'espressione genica farmaco-resistenza, il cancro espressione marcatore di cellule staminali, e la funzione efflusso-pompa. Così, gli antagonisti hanno aumentato l'efficacia di doxorubicina nei tumori HCC1806 e MX-1.L'inibizione della crescita di H460 NSCLC indotto dagli antagonisti GHRH è marcatamente sottoregolato nell'espressione delle proteine ​​che favoriscono la sopravvivenza K-Ras, Cox-2, e pakt. Nelle linee di cancro HT-29, HCT-116 e del colon HCT-15, il trattamento con gli antagonisti del GHRH hanno causato l'arresto cellulare in fase S del ciclo cellulare, ha potenziato l'inibizione della proliferazione in vitro e in vivo ha prodotto la crescita dalla specifica fase S degli agenti citotossici, 5-FU, irinotecan e cisplatino. Questo miglioramento della terapia citotossica dagli antagonisti GHRH dovrebbe avere applicazioni cliniche.

 

Ciò che colpisce, a prima lettura, è la timorosa prudenza con la quale gli autori si esprimono: " gli analoghi sintetici del recettore GHRH hanno inibito la proliferazione dei tumori......", ricorrendo a perifrasi invece di dire, chiaro, forte e tondo, che somatostatina e analoghi inibiscono la crescita dei tumori.

Sarebbe stato augurabile, invece di aggiungere che si ha un "miglioramento della terapia citotossica..", avere il coraggio di dire tutta la verità: e cioè che la chemioterapia è un rimedio peggiore del male. Qui il punto non è che usando chemio e somatostatina insieme, quest'ultima migliora i risultati della prima, perchè non c'è nulla da migliorare. Tu diresti che un unguento migliora l'effetto del fuoco sulle ustioni?

Casomai somatostatina od octreotide, se usati insieme a chemio, riescono a rallentarne i disastri, incidendo sulla velocità di crescita tumorale. Ma si tratta di un effetto temporaneo e di entità limitata, perchè i cicli di chemio finiscono sempre per esaltare la crescita e diffusione neoplastica, per i loro documentati effetti mutageni e proliferativi.

In altri lavori Schally si è pronunciato in forma meno timida ("...è impensabile affrontare un tumore senza inibire i fattori di crescita").

Sia come sia, si tratta dell'ennesima clamorosa smentita dei dogmi dell'oncologia più retriva e cavernicola: quella che con spavalda impudenza, oggi tramutatasi in disperata "difesa dell'ultima roccaforte", ha sempre urlato che la somatostatina non serve nelle terapie oncologiche e che funziona un po' solo sui tumori neuroendocrini.

Un altro passo avanti verso la verità, sicuramente. Ma anche segno chiaro dell'autentico terrorismo che imperversa nel campo della ricerca e della letteratura scientifica, se è vero, come lo è, che anche un premio Nobel come Schally evita di...sbottare. Quello che smarrisce, è che mentre analoghi passetti avanti vengono fatti, 15-20 milioni di esseri umani all'anno vengono uccisi dal cancro e da chi nega evidenze come queste.

La speranza di noi tutti (e forse si tratta di qualcosa di più di una speranza) è che questa diga immonda ceda in tempi ravvicinati. Ma passerà ancora tempo. Comunque sia, se oggi chi sa e capisce (e beninteso, vuole capire), considera Luigi Di Bella un gigante che ha precorso di mezzo secolo il futuro, passando ancora tempo, come lo considererà?
E consideriamo che si tratta solo di UNA delle azioni farmacologiche cui ricorrere per vincere un tumore. Speriamo non debba passare altro mezzo secolo per capire, uno alla volta, l'esigenza imprescindibile di ricorrere a Retinoidi, vit. D3, Melatonina, antiprolattinici...e mi fermo qua, per non cedere allo sconforto.
 
Un caro saluto

ADB

postato da: Ivano (Anzio) in data: 2015-02-25 13:55:39.0
Salve dott. Adolfo, mi chiamo Giorgio sono nuovo del forum, almeno come iscritto, anche se avevo letto gia da tempo praticamente tutti i post del forum.
Le volevo chiedere una cosa, mia moglie è affetta da neurofibromatosi tipo 2 che si è manifestata ormai da piu di 10 anni, non sto qui a fare tutta l'anamnesi perchè ci dilungheremmo troppo, mi limito a darle la situazione attuale, al momento ha due neurinomi ai nervi acustici ed è da un lato completamente sorda mentre dall'altro ha ancora un po di udito ma non molto (questi neurinomi le hanno anche tolto tutto il senso dell'equilibrio), poi ha una costellazione di lesioni lungo tutto il midollo spinale che naturalmente come lei saprà sono "diciamo benigni", ma che ingrossandosi e comprimendo il midollo, hanno compromesso negli anni la capacità di deambulare. Praticamente in 10 anni, nonostante 4 interventi molto pesanti al midollo per asportazioni di ependimomi midollari , un po' alla volta è costretta in carrozzina, ha ancora un po di controllo sulle gambe ma quasi niente.

Le volevo chiedere, visto che avendo letto come le ho detto tutti i post e visionato tutti i video delle conferenze di suo fratello non ho trovato niente su questa patologia, lei ritiene che il mdb possa dare qualche risultato per alleviare un po questa situazione, magari se si riuscisse a contrastare un po gli ependimomi si riuscirebbe a migliorare lo stato fisico generale?
La ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrà darmi e le esprimo i miei complimenti per il suo modo di illustrare le tematiche e di rispondere agli  utenti sempre con risposte ampie e dettagliate ed anche per il modo forte e circostanziato con cui replica agli ignobili attacchi che il mdb riceve costantemente. Dalle sue risposte, salta subito agli occhi che lei ha dalla sua parte una grande forza, la forza inarrestabile della verità.
  
 

Ritengo si possa intervenire con risultati positivi, dato che mio padre ha sicuramente trattato forme come quella descritta.
Alla luce della mia non-competenza, che non può certo essere surrogata da un'esperienza, pur lunga, di "testimone", non posso dire di più.

Per chiarezza nei confronti di chi legge: in queste forme, come in numerose varietà di patologie neurologiche, le terapie adottate non hanno connessione con i moduli studiati nell'ambito del Mdb. E' bene rimarcarlo, dato che una scorretta pseudoinformazione ha cercato di squalificare il Mdb presentandolo quale elisir universale per qualsiasi patologia.......

Le invierò quanto prima una mail in proposito.

La ringrazio dei suoi apprezzamenti, dato che il parere dei lettori, positivo o meno che sia, conforta sul nostro modo di operare o aiuta ad aggiustare il tiro.

Un cordiale saluto

ADB

postato da: giorgio (piacenza d'adige) in data: 2015-02-22 20:30:11.0
AIRC E METODO DI BELLA: CHIAREZZA O OSCURANTISMO?

Caro Adolfo,
ho cercato anche questa volta di portare il mio piccolo contributo alla diffusione della verità, in merito all'ultima offesa da parte dell'AIRC, nei confronti non solo della famiglia Di Bella, con un vergognoso fumetto sul Professor Di Bella, ma anche  delle migliaia di malati di tumore che ancor oggi si curano con il Metodo Di Bella.

Abbiamo risposto numerosi sul sito dell'AIRC su facebook, ma mi sembrava doveroso controbattere con un articolo per fare veramente chiarezza sulle informazioni riportate dall'associazione, grazie  alle preziose documentazioni trovate nel Forum Di Bella.

http://cronacadiungirasole.blogspot.it/
2015/02/lairc-e-il-metodo-di-bella-chiarezza-o.html

Un caro saluto
Anna


Cara Anna,

I legali consultati ritengono che l'immagine ed alcuni contenuti siano offensivi, per forma, per distorsione della verità, per omissione, ma pur di un soffio dentro il limiti di non querelabilità, per cui, in questo come in qualche altro caso, abbiamo dovuto rinunciare a seguire la linea di condotta che abbiamo fermamente deciso di adottare, attendendo al varco eventuali ulteriori sproloqui. Non per malanimo, ma per fare comprendere che vi sono limiti invalicabili all'indecenza ed all'inciviltà.


Lei nel suo Blog ha già messo in luce tutte le contraddizioni e le omertà di questo libello. Non mi rimane che qualche breve ulteriore puntualizzazione e considerazione, più per sottolineare che per completare la rassegna di inesattezze.
 

1)Non ha senso comune dire che un principio attivo utile da solo può non esserlo se in combinazione, a meno che non si documenti perché l'unione fa la debolezza e non la forza..... A parte questo, sono disponibili ormai numerosi lavori che attestano l'efficacia antitumorale di alcuni componenti in combinazione: come ovvio. In un campo come quello oncologico non si dovrebbe procedere come rabdomanti, ma seguendo una logica scientifica complessiva e senza mai perdere di vista le conoscenze accumulatesi in decenni di vera ricerca da parte di numerosi e veri scienziati.

2)Solo ignorare la letteratura scientifica (per giunta nemmeno recente) o l'assenza di logica scientifica, o ancora la malafede possono fare affermare che somatostatina ed analoghi hanno attività antineoplastica solo nei tumori neuroendocrini. Qualche cenno-spot: "..the antiproliferative effect of octreotide also allows its use in patients with somatostatin-receptor-positive non-endocrine solid tumours (e.g. brain, breast and small-cell lung cancer - Traduzione: "L'effetto antiproliferativo dell'octreotide ne consente l'uso anche in pazienti con recettori della somatostatina positivi, affetti da tumori solidi non endocrini.."). * Somatostatin-Analog (Octreotid) in klinischen Einsatz: neuere un potenti elle Indikationen": Meier-R, Dierdorf; Gyr-K - Schweiz-Med-Wochenschr. 1992 Jun 20; 122 (25): 957-68. Altro: "..a review of the current non-endocrine applications of somatostatin and its analogues, covers a wide range of potential applications for somatostatin-like compounds" * Non-endocrine applications of somatostatin and octreotide acetate: facts and flights of fancy": Mozell-EJ; Woltering-EA; O'Dorisio-TM - Dis-Mon. 1991 Dec; 37(12): 749-848.

3)Non hanno il minimo valore scientifico gli editti di sedicenti società scientifiche i cui membri non hanno né la veste, né la competenza, né dimostrata assenza di conflitti d'interesse (ideologici, materiali o di poltrona che siano) indispensabile. Sarebbe un po' come affidare agli sceicchi la valutazione sulle automobili a idrogeno.
 

4)Come già da lei rimarcato, è comica ed autolesionistica l'obiezione che gli studi pubblicati non sono randomizzati con gruppo di controllo e a doppio cieco. La famigerata sperimentazione del 1998 NON lo era! Allora, mirabile logica Airc: la sperimentazione, non randomizzata, è una prova scientifica contro Mdb, mentre gli studi pubblicati non sono prove scientifiche perché non randomizzati. Adesso capiamo come mai, con una logica simile, i malati di cancro muoiono oggi come morivano quarant'anni fa.

5)Il "doppio cieco" è la prassi di rito per un farmaco non ancora testato e non per un'intera terapia. A prescindere da questo, il doppio cieco sarebbe di problematica attuabilità. Come realizzarlo di fronte ad una terapia (chemio) che si fa per infusione, a cicli, e scardina le budella, ed un'altra terapia (Mdb), prevalentemente per bocca, da applicare con cadenza giornaliera per anni (seppure decrescendo le posologie) e fa star meglio?

6)La sperimentazione, oltre a riposare su un falso in atto pubblico (firma protocolli) e non rispettare in nessuna parte la prassi Mdb, a volerla considerare - in un momento di coscienza obnubilata - come cosa seria, avrebbe dimostrato solo che il Mdb non riesce a replicare il miracolo di Lazzaro: ma che, nonostante un putiferio di anomalie e 3-4 farmaci sugli 8-10 fondamentali,...ci va vicino (48% di sopravvissuti al 31/10/98 su 347 pazienti con prognosi tra gli 11 ed i 90 giorni)! Al miracolo completo - bisogna riconoscerlo - sono riusciti invece i beniamini dell'osannata associazione: come definire, se non miracolo, il 50% di conclamate guarigioni dei malati di cancro, dato che solo il 29% riescono ad arrivare, in qualche modo ancora vivi, a 5 anni dalla diagnosi e solo il 2% grazie alla chemioterapia? Se non c'è mendacio, esiste una sola spiegazione: riescono a guarire anche i defunti. Che potenza! Ecco qui illustrato il "pulpito" delle severe e "scientifiche" contestazioni al Mdb.

7)La  chicca delle chicche in tema di mistificazione e di disonesta omertà è indubbiamente costituita dalla citazione del BMJ (British Medical Journal) per...suffragare la bontà della sperimentazione (come dire: "leggete, fanatici ignoranti: pure il BMJ, la stella delle stelle dell'editoria scientifica, ha pubblicato lo studio sulla sperimentazione!"). Peccato che...peccato che...si cita la dotta, esaustiva, regolare sperimentazione del Metodo Di Bella, ma sfugge (vedi tu la distrazione!) il corrosivo editoriale di Marcus Mullner (("Di Bella`s therapy: the last word?" - BMJ, 1999, 318, 208), seguìto a ruota, e che costituisce il parere dello staff editoriale della rivista a quella porcheria truffaldina o, se preferite, al "mistero buffo" della sperimentazione. Rileggiamo insieme il testo (repetita juvant) del quale ci siamo permessi di sottolineare i passi più incisivi e meno diplomatici (non dimentichiamoci che si trattava di sperimentazione decretata da un governo, e non da entità privata):

 "Gli sperimentatori non hanno rilevato alcuna evidenza di importante risposta clinica e il trattamento è stato interrotto nell`86% dei pazienti a causa di progressione di malattia, tossicità (Nostra nota: come mai non si verifica MAI nei pazienti trattati correntemente?) o morte. Il nostro parere è che la maggior parte dei clinici giudicherà convincente questa sperimentazione, ma essa non è perfetta. Noi non siamo in grado di sapere se i pazienti inseriti in questi studi (tutte le persone che avevano chiesto di essere sottoposte al trattamento Di Bella) fossero rappresentativi, né sappiamo se i controlli (cioè i pazienti eventualmente sottoposti a placebo o a trattamenti convenzionali) avrebbero risposto meglio oppure peggio. I ricercatori avrebbero dovuto condurre la sperimentazione con studi controllati e randomizzati. Perché questi studi non sono stati randomizzati? Anche se alcuni esperti rivendicano che gli esperimenti clinici di fase II di solito sono non comparativi, e sebbene gli autori sostengano di avere usato questi studi per valutare l`opportunità di eventuali studi randomizzati, il miglior modo per evitare errori e pregiudizi sarebbe stato quello di randomizzare i pazienti suddividendoli in gruppi da trattare e in gruppi di controllo. I motivi che in genere vengono addotti a giustificazione della non randomizzazione dei pazienti sono la difficoltà del reclutamento, i costi, il tempo e ragioni di ordine etico. Le difficoltà nella randomizzazione-reclutamento sono ragioni deboli. ...Gli autori della ricerca sostengono che i pazienti non sarebbero stati forse d`accordo a far parte di gruppi di controllo-confronto con diversi trattamenti (o, in questo caso, con placebo) in modo randomizzato. Ma è veramente così?... Indiscutibilmente sarebbe stato meglio valutare la terapia Di Bella in un minor numero di tipi di cancro, ma c`era evidentemente l`urgenza di valutare l`attività del trattamento in una vasta tipologia di tumori. Gli autori sostengono inoltre che non avrebbero potuto condurre studi randomizzati per ragioni etiche, ma queste ragioni etiche non sono chiare. In realtà, si potrebbe affermare che è proprio il progetto scadente di questo studio a non essere etico. Il tempo è stato forse il fattore più influente, poiché c`era una crescente pressione dell`opinione pubblica sul Ministero della sanità italiano affinché fosse chiarito al più presto questo problema. Il progetto di questa sperimentazione è fallace...".


Insomma, vi si dicono cose pesanti una tonnellata, e voi continuate a sventolare la bandierina della sperimentazione? Ma non vi vergognate? E gli Italiani dovrebbero dare contributi "per la ricerca" a chi fischietta facendo lo gnorri di fronte a cose così gravi? Il BMJ ha detto in sostanza: A)Avete interrotto la terapia nell'86% dei casi: che attendibilità può avere una prova del genere? B) Gli arruolati erano da estrema unzione: che significato ha la vostra porcheria dato che non sappiamo se trattati con le terapie di prammatica sarebbero morti prima, come, dopo, meglio, peggio? C) Non raccontate balle per la randomizzazione: non c'era nessuna ragione (tranne la paura di un confronto) per non procedervi D) Cos'era tutta questa "prescia" nel mettere insieme tante patologie e dare una valutazione al passo da banda dei bersaglieri? E) Il vostro preteso studio fa schifo, non dimostra niente ed è immorale (..progetto scadente...progetto fallace...studio non etico).

Avete qualcosa da dire o da replicare? SIAMO QUI!


8)Il bello (si fa per dire) è che tra i sofisticati grafici statistici (torte, bignè, cannoli ecc.) era sfuggita la faccenduola dei 167 miracolati ancora vivi (48%) quando avrebbero TUTTI dovuto tenere compagnia ai deceduti (diversi dei quali in condizioni così "brillanti" da morire prima ancora di poter iniziare la para-terapia) ed alle centinaia di milioni dei "testimonial" delle "terapia efficaci e convalidate"; e che ancora non era noto l'altro particolare imbarazzante - mai comunicato alla pubblica opinione - di quel 25% di malati terminali sopravvissuti a 14 mesi di distanza (Follow up giugno 1999).

9)A proposito di sopravvivenza (a parte il dato, da lei, Anna, messo in rilievo, della metà di sopravvivenze degli arruolati osservazionali...), si arriva a citare ancora, pervicacemente, il cd. "Studio retrospettivo" della D.ssa Buiatti, anch'essa successivamente deceduta dopo lunga malattia (insieme al Prof. Liberati ed al Prof. Cascinelli, critici ad oltranza del Mdb). Si dice che delle 247 "cartelle" (casomai fascicoli, dato che il Prof. Di Bella non aveva né un ospedale né una clinica) ritenute - bontà sua - "valutabili", solo in 4 casi c'era la prova che il paziente avesse fatto unicamente Mdb! Peccato che sfugga (e dàlla con questa distrazione) come, tra questi 247 pazienti di regola all'ultima spiaggia, figurino 27 LUNGO-SOPRAVVISSUTI anche da oltre 25 anni!! La cosa, evidentemente, per motivi arcani che avranno a che vedere con la cabala egizia, non ha destato sorpresa.


Credo sia opportuno chiudere queste considerazioni, forzatamente non brevi se valutate alla luce di risposta ad un commento) con alcune riflessioni del Prof. Luigi Di Bella, dalle quali sicuramente si possono trarre insegnamenti che nessuno dei baldi ricercatori plurifinanziati è in grado di dare.


"Curare un tumore significa tenere in attenta considerazione tutta la catena eziopatogenetica. Fin quando riusciamo ancora a capirlo: perché la catena è lunga e noi non la conosciamo e, con tutta probabilità, non la conosceremo, perché conoscerla vorrebbe dire, in fondo, cogliere l'essenza della vita, dato che il tumore è proprio il punto di separazione tra la vita e la morte. Meglio ancora: della organizzazione della vita rispetto a quella che c'è dopo la morte"....


 "La somatostatina - la parola stessa lo dice - non fa nient'altro che arrestare la increzione o la formazione dell'ormone somatotropo. Ora un'obiezione, che sta diventando generale, di cui c'è più da riderne che altro, è che non sarebbe dimostrato che la somatostatina agisca contro i tumori. Ricordate, a questo punto, che io ho radici fisiologiche, provengo dalla fisiologia, e non me ne pento, perché la fisiologia mi ha dato modo di capire alcuni fenomeni che forse non avrei mai compreso come medico. A me interessa questo: che io una sostanza la conosca sotto il profilo - primo - della formazione biochimica; secondo, della formazione topografica; poi della sua distribuzione; dei meccanismi d'azione; del suo metabolismo, cioè del modo in cui viene eliminata la sostanza. Una volta che so tutto questo sull'uso della sostanza, non ho bisogno di apprenderlo da un terapeuta, perché la possibilità raziocinante ce l'ho anch'io.....

La questione è che riguarda degli ammalati che soffrono e che possono pagare con la vita un comportamento di questo genere.... Nella mancanza quasi totale di rimedi efficaci contro il cancro, se esiste un rimedio efficace io credo sia colpevole colui che, sapendo che esiste, non l'adopera. Ancora più colpevole colui che, sapendo come stanno le cose, le smentisce e le atteggia in una luce totalmente diversa.

Ricordate il principio: un solo prodotto non guarisce mai alcun tumore. ....Dire che i retinoidi non fanno un accidente, che la somatostatina è inutile, è malafede, ovvero espressione di ignoranza dell'essenza del tumore".

(Prof. Luigi Di Bella, Roma, luglio 1997).


Quando si afferma che il "top" della ricerca nostrana è ancora all'età della pietra, si dice cosa vera, ma incompleta. Perché almeno i nostri antenati cavernicoli possedevano un senso logico estremamente sviluppato - oggi latitante - senza il quale l'umanità vivrebbe ancora come allora. E sembra che questo si voglia: che si muoia oggi come ieri, e domani come oggi: per non dovere interrompere un festoso can-can alla faccia e sulla pelle nostra.


ADB
postato da: Anna (Novi Ligure) in data: 2015-02-18 13:07:55.0
Buongiorno.
Vi scrivo per avere delle referenze di un bravo dottore del metodo Di Bella a Roma o nel Lazio.
Mia nonna 69 anni è entrata in ospedale per un disturbo respiratorio (curandola per una pleurite) e avendogli fatto solo 2 tac, l'hanno dimessa dicendoci che purtroppo hanno visto in una tac con contrasto che ha masse solide polmonari multiple bilaterali e altre piccole metastasi al fegato e nodularità encefaliche. L'hanno dimessa dicendoci che non c'era nulla da fare.
Vedendo mia nonna che cammina ragiona benissimo anche meglio di noi, aiuta mia madre in negozio, gioca tranquilla con la nipotina, io non posso credere ne mi sento di stare con le mani in mano "aspettando il peggio".

So che di certo questo male non può sparire, ma tanto meno vorrei solo sapere se si può fare qualcosa o ci dobbiamo veramente rassegnare. Grazie anticipatamente.


Non sono rari casi nei quali il tumore rimane a lungo asintomatico e viene scoperto quando si è sviluppato e diffuso.
Nonostante la stadiazione avanzata, crediamo però si possa intervenire con Mdb ottenendo benefici sensibili. Solo il decorso potrà rendere lecite aspettative meno prudenti, fino ad ipotizzare la meta più ambita.

La contattiamo quanto prima via mail per darle le indicazioni opportune.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: daniela (viterbo) in data: 2015-02-17 11:17:31.0
E' morto il padre della nutella, l'imprenditore Ferrero. Sentendo che era in là con gli anni (89) ho pensato a un problema dell'età. Poi ho rizzato le orecchie sentendo questa nuova espressione...."dopo mesi di malattia". Ci siamo, mi sono detta. E infatti! Censura assoluta sui quotidiani più importanti, fino a quando ho trovato la conferma dei sospetti: cancro al cervello.

In matematica ci facevano scrivere c.v.d.: come volevasi dimostrare.

Un saluto a tutti Alida
postato da: Alida M. (Roma) in data: 2015-02-15 15:49:09.0

Gentilissimi, scrivo perchè vorrei avere un parere da voi. Ho appena aperto un blog di ricette di bellezza naturali come per esempio: maschera al miele, rimedi naturali per la cura dei capelli.., soluzioni di piccoli problemi usando i benefici di erbe officinali, parlo di combinazioni alimentari, integratori, vitamine, oligoelementi, intolleranze.

Spazio da argomenti semplici e futili ad argomenti più importanti e impegnativi, sempre documentati. Ho inserito la cura del tumore col MDB, solo piccoli cenni per il momento. I miei piccoli annunci hanno suscitato la curiosità di diverse persone, che mi seguono. Sono tantissime le persone che non ne sanno nulla. Ho chiesto alla G. Locati se posso citare il suo blog nel mio a titolo divulgativo, senza intervenire in nessun modo in argomenti così tecnici, che rischierei di distorcere. Vi dò l'URL del mio blog, per sapere se secondo voi può funzionare, sempre a titolo divulgativo del MDB.
 
Sarete voi, e mi rivolgo in modo particolare ad Adolfo, a dirmi cosa e come fare, una guida per sapere come muovermi senza sbagliare. Se ci sono perplessità o contrarietà a riguardo non esitate a farmelo sapere. Nelle mie intenzioni non c'è interesse alcuno se non quello di far sapere al mondo che voi ci siete, che noi ci siamo..., per ora... e intanto ho dovuto smettere di fare la cura di melatonina e retinoidi perchè non me li posso più permettere. Ciao

URL:
www.belladinatura@blogspot.com

Sandra Verdi
 

La mistificazione è sempre preceduta dalla disinformazione e dalla censura. Se una notizia esposta in modo corretto ed equilibrato può salvare una vita, è lecito ed anzi doveroso diffonderla, indipendentemente dalla sede nella quale questo si fa.
Altrimenti si lascerà campo libero a mestatori e mercenari della medicina e del mondo dell'informazione.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Ale (Foligno) in data: 2015-02-15 07:26:16.0
Una buona giornata allo staff e ai frequentatori del forum.
Ci risiamo.........
Per chi non lo sapesse ancora , abbiamo una nuova scoperta "SENSAZIONALE !!! " partorita grazie (ovviamente !!!) al sostegno di AIRC (programma 5x1000) del sempre sorridente cancronesi (in minuscolo, sia chiaro).
http://www.ilgiornale.it/news/salute/scoperto-nuovo-gene-che-spegne-cancro-1093550.html

Pensate che stanno scoprendo ...i freni ... che tanto somigliano agli inibitori della crescita (Somatostatina per il GH e la bromocriptina e cabergolina per la Prolattina) che noi conosciamo da tantissimo tempo.
Pensate quanto tempo sprecato e quanti bei soldini buttati....., certo non più da me che le arance le acquisto dal fruttivendolo e non in piazza !!!
Un buon fine settimana a tutti.
Marco


Leggendo il reboante annuncio, ritroviamo uno stile metaforico già conosciuto: quello dei "proiettili intelligenti" & C.
Leggiamo infatti di cellule neoplastiche che "hanno sempre l'acceleratore schiacciato" e che bisogna frenare, di freni (gli oncosoppressori) che "non funzionano", del "microambiente infiammatorio", di "molecole dell'immunità innata", del tumore, che recluta" i "poliziotti corrotti" (i macrofagi) che....ne promuovono la crescita.....e dell'arcano ed esoterico "PTX3 come potenziale farmaco per impedire le infezioni da Aspergillus nei pazienti affetti da tumore e con le difese immunitarie compromesse".
Ci si permetta l'insinuazione: compromesse da che e da chi...?

Il tutto concluso con l'affermazione che ce n'è abbastanza per avviare una sperimentazione clinica del PTX3 sui tumori. Grazie - s'intende - al prezioso sostegno di Airc! Airc che non ritiene invece sufficiente la strana vicenda di malati di cancro, per giunta in stadiazione avanzata, guariti col Mdb, per....finanziare uno studio clinico! Misteri della logica e della coerenza.

Attenti all'Aspergillus, quindi, mi raccomando!

Noi (lo confessiamo) ci intendiamo poco di macchine, di accelerazione e di freni: se ne occupa il nostro meccanico, gongolando per le fatture da infarto che ci porge a fine lavori, ma senza bisogno di aprire banchetti di frutta e verdura per raccattare finanziamenti per la ricerca.

Ci sembrerebbe auspicabile maggiore concretezza e, soprattutto, minore smemoratezza. Invece di correr dietro alle farfalle come la Vispa Teresa ed a sigle come PTX3 (che sa tanto di Suv turbodiesel), basterebbe, tanto per fare qualcosa di diverso dal solito, mettersi a studiare un poco, e "scoprire" - come opportunamente Marco ricorda -che GH e Prolattina sono i più insidiosi fattori di crescita, responsabili (è provato e documentato da almeno 40 anni) dello sviluppo dei tumori, e che Somatostatina, bromocriptina e cabergolina ne inibiscono la sovra-increzione. Ma si finirebbe a quel certo signore che l'Airc si prende il disturbo di raffigurare nella vignetta che precede un articolo sulla "multiterapia Di Bella" (sul quale ci riserviamo di tornare): un capolavoro di faziosità, cattivo gusto (si qualifica da solo chi dileggia una persona che non c'è più!), disinformazione, mistificazione.

Però, vuoi mettere finanziare la ricerca sul Suv turbodiesel.....!

Tiremm innanz

STAFF D.B.I.

postato da: Marco (Udine) in data: 2015-02-13 13:58:09.0

Buongiorno, mia madre sta seguendo il MDB da circa un mese, da qualche giorno ha alterazione del gusto, nel senso che non sente il salato...chiedevo può essere un effetto di qualche farmaco, come la somatostatina? Abbiamo iniziato gradatamente dietro consiglio del medico accreditato con l'infusione per qualche problema di nausea, ora risolto, ma ora è subentrato questo sintomo. Grazie, cordiali saluti. Daniele


Non siamo in grado di dare una risposta sicura. Occorrerebbe conoscere la prescrizione e la provenienza dei galenici. Se ci contatta a
info@dibellainsieme.org informandoci a proposito, potremo tentare di dare una spiegazione.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: daniele (mantova) in data: 2015-02-13 12:52:20.0

Il problema sollevato dalla Sig.ra Monia di Aosta forse è dovuto al tipo di siringa utilizzata. Esiste una marca...non proprio adatta con l'infusore utilizzato (se è il SIE). Alcuni utenti fanno uso di un'altra marca che non ha mai creato problemi.

La marca gira nel gruppo Facebook dedicato: https://www.facebook.com/
groups/metododibellaitalia

e alcuni utenti che scrivono in questo stesso forum ne fanno anche uso quindi se la signora volesse saperne di più è sufficiente che si iscriva al gruppo e le verrà passato il suggerimento.

Distinti Saluti


Le informazioni od i suggerimenti generali da noi espressi si fondano su un'esperienza ormai pluridecennale, oltre che, naturalmente, sul massimo scrupolo. Sulla base di questo, possiamo ribadire che i problemi segnalati dalla signora non dipendono dal tipo di siringa usata.

L'unico (relativo) problema che episodicamente abbiamo potuto rilevare (ma in tempi non recenti) riguardava un modello di siringa con la testa dello stantuffo che si adattava con fatica al vano dell'infusore, per cui alcuni pazienti si aiutavano con qualche colpo di forbici a rimpicciolirla.

Pertanto, salvo che non si tratti di un lotto fallato - cosa finora mai segnalata - il malfunzionamento è ragionevolmente da attribuire ad anomalie dell'infusore.

STAFF D.B.I.

postato da: TuxPenguin (Torino) in data: 2015-02-11 18:05:47.0

Buon giorno, ho un problema a cui sto cercando risposta ansiosamente e spero che voi possiate aiutarmi. Mio padre segue il metodo Di Bella da quasi 3 mesi, facendo l'infusione notturna di 10 ore.

Tre mattine fa quando l'infusore ha suonato indicando la fine, ci siamo accorti che la siringa era stata "consumata" solo per due decimi. Allora abbiamo pensato a un errore occasionale. La mattina successiva ci si ripresenta la stessa scena e allora abbiamo dato la colpa alle batterie che abbiamo prontamente sostituito. Poi abbiamo contattato la fabbrica che ci ha proposto di verificare le siringhe che magari facevano particolare attrito ma sta mattina stessa solfa.
Allora oggi ricontattando la fabbrica abbiamo concordato per inviargli il macchinario per farlo controllare. Ma ora mio padre è senza infusione da alcuni giorni e per chissà quando non potremo fargliela. Gli altri medicinali continuiamo a darglieli, ma per l'infusione che facciamo? Possiamo sospendere fino a che avremo l'infusore aggiustato? Grazie dell'aiuto
 

La terapia non può mancare di un supporto così importante come somatostatina (od octreotide) per infusione giornaliera.

Il suggerimento che possiamo darvi è di informarvi presso la farmacia accreditata meno lontana (vi inviamo mail) chiedendo se possono prestarvi una temporizzata per il breve periodo necessario alla riparazione.


Cordiali saluti

STAFF D.B.I. 

postato da: Monia (Aosta) in data: 2015-02-11 13:46:16.0



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