per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Gentile staff,
sono soddisfatto della vostra risposta. Vi auguro buon lavoro e grazie per le risposte che date, poichè sono confortanti e incoraggianti nel proseguire le cure con il metodo Di Bella.
Grazie Pasquale
postato da: pasquale (isernia) in data: 2014-09-16 07:20:25.0

Gentile staff,
nella risposta data a Davide (Milano) postata il 2014-09-13 alle ore 15:02 leggo:

"Queste evidenze ci dicono, al di là di qualsiasi discussione, che nè chemio, nè radio, nè un intervento chirurgico sono mai riusciti a guarire un solo tumore del polmone, di qualsiasi tipo esso sia".

Io sono stato operato, per adeno carcinoma al polmone sinistro nel 1997 e rioperato sempre per adeno carcinoma al polmone sinistro nel 2009. Il fatto che sto scrivendo in questo momento sta a significare che ancora vivo. Per completezza occorre dire  che nel 2008 mi diagnosticano  una leucemia linfatica cronica che viene tenuta sotto osservazione fino al 2012. Nel mese di aprile 2012 mi viene proposto di iniziare la chemio.

Avevo seguito la sperimentazione Di Bella del 1998 in modo molto interessato (ero stato appena operato) e disgustato da come era stato trattato il prof. Di Bella decisi di non finanziare più l'associazione della lotta al cancro. Nel 2012 dovendo decidere il da farsi mi documentai sugli effetti collaterali della chemio ed appresi che poteva comportare una diminuzione delle difese immunitarie che poteva portare, tra le altre cose, a polmoniti e/o bronchiti.

Con un solo polmone sto bene, svolgo una vita normale, ma sono sempre al limite e l'idea di poter prendere anche una semplice bronchite mi indusse a non fare la chemio. A dire la verità ero e sono d'accordo con le idee del prof. Di Bella, in particolare mi sembra che dovrebbe essere naturale cercare di combattere il tumore con le difese che il nostro organismo mette a disposizione come dorebbe venire naturale pensare ad una associazione di farmaci per combattere questo male.
Il famoso coktail con il quale alcuni personaggi deridevano il prof. dicendo che il coktail lo prendevano solo al bar. Dove sta scritto che il tumore va combattuto solo con veleni, dove sta scritto che va combattuto con un solo medicinale. Quanto sopra per dire che la mia scelta di curarmi la LLC con il metodo Di Bella non è stata fatta per scarsa fiducia della medicina tradizionale.

Non occorre essere sfiduciati della medicina tradizionale per scegliere il metodo Di Bella.
Gent staff,
capite che leggere quello che avete affermato ed io ho riportato tra virgolette mi disorienta, perchè io esisto, sono una persona e sono guarito dal carcinoma e sto continuando a curarmi la LLC con il Di Bella con buoni risultati. Resto a disposizione per inviarvi tutta la documentazione in mio possesso.
Con stima, Pasquale



Sig. Pasquale,
Mentre ieri postavamo il commento da lei richiamato, eravamo tentati di aggiungere una precisazione - statisticamente ben poco significativa - ma opportuna per la completezza delle affermazioni: e cioè che si conoscono pochi casi di intervento radicale del polmone sinistro nei quali, non essendosi il male diffuso nell'organismo, ma essendo rimasto localizzato, il male non si è riprodotto.

Ne parlò qualche volta anche il Prof. Luigi Di Bella, il quale, a differenza nostra, era in grado, studiando casi specifici, di spiegarsi il motivo di queste sorprendenti salvezze, del tutto eccezionali.

Ci ha frenato dal fare presenti queste eccezioni da mosca bianca la preoccupazione che un paziente, portato ad equivocare e generalizzare a causa della propria comprensibile ansietà, potesse scambiare questa citazione per un suggerimento. Alimentare questo equivoco avrebbe potuto, almeno nel 99% e passa dei casi, portare a scelte fatali il potenziale interessato.

In  conclusione, lei non ha ragione di sentirsi disorientato dalle affermazioni lette, che ribadiamo in toto, nè tantomeno trarne motivo di preoccupazione, specie adesso che si è affidato al Mdb.
La sua esperienza è peraltro ulteriore dimostrazione, al di là dell'evidenza emergente dalla letteratura scientifica, di uno dei pilastri della concezione Dibelliana, oggi largamente condiviso dagli studiosi più preparati: il tumore è una malattia sistemica e non localizzata ad un organo o un distretto dell'organismo. E' "l'anomalia" - comportata da profili e meccanismi vari, numerosi ed estremamente complessi - a rivelarsi e, quasi sempre, a riproporsi.

Quanti casi si rilevano - per fare qualche esempio - di "guarigioni" da carcinomi mammari alle quali seguono nel giro di pochi anni altri tipi di tumori, apparentemente di natura assai distante e differente? In queste ipotesi, purtroppo assai frequenti, la sig.ra XY è statisticata come guarita dal primo male ed esaltata quale dimostrazione di mirabolanti successi delle terapie oncologiche: è morta (tutta colpa del "dibelliano" ufficio Anagrafe....), per un altro tumore; ma è guarita. Insomma: una morta guarita!

Ci uniamo a lei, beninteso, in tutti gli scongiuri di rito, avendo voluto solo dare un contributo alla chiarezza. Ed in nome della chiarezza ci preme sottolineare come anche in pazienti guariti dal Mdb non si possa avere la sicurezza matematica che non si abbiano recidive - della stessa o di altra tipologia neoplastica - se non si continua un minimo di terapia preventiva. La differenza fondamentale, insieme a tante altre, è che nel Mdb  abbiamo l'unica metodologia farmacologica esistente in grado di sconfiggere il cancro.

Siamo quindi d'accordo con lei sul fatto che non si dovrebbe optare per il Mdb solo per evitare i devastanti ritorni di chemio/radio (o di interventi chirurgici inopportuni), ma per un principio di razionalità scientifica: come d'altronde suggerisce il senso del suo discorso.

Quanto al termine "cocktail", questo fu coniato per ridicolizzare, spregiare, insultare, dai nemici di ogni cambiamento, e, quindi, del Mdb: gli stessi tra i quali non mancava chi scambiava la melanina con la melatonina, la somatomedina con la somatostatina e che, prima della comparsa di studi epidemiologici che avrebbero smentito i loro falsi statistici, ammannivano per televisione, sui giornali e nelle piazze (in orto-frutticole raccolte di fondi, oggi accompagnate o sostituite da dirigibili pubblicitari....), successi del 50% ed oltre di guarigioni.
Quando si giunge a questi infimi livelli di stupidità, disonestà e ignoranza, non si disonora solo il proprio nome, ma tutta la medicina. E vale notare, con riferimento all'episodio da lei richiamato, che questi brillanti luminari dalle lampade fulminate erano talmente insulsi e disinformati da non sapere nemmeno che il termine "cocktail" era stato ideato da certi numi...dell'oncologia italiana, e non certo dal Prof. Di Bella!

A questo proposito, ci sembra utile ricopiare un passo del comunicato dello scienziato in risposta ad inconcepibili ed arbitrarie critiche dell'ordine dei medici di Modena (che costrinsero il Prof. Di Bella, in assenza delle scuse da lui pretese, a presentare querela). Il comunicato fu pubblicato da diversi quotidiani, tra i quali 'Il Tempo' e del 'Resto del Carlino' i primi di settmebre del 1997:

"La spregiante qualifica di "cocktail" all'insieme dei farmaci del Metodo Di Bella, non esprime fra l'altro ignoranza sui principi di ordinaria farmacoterapia? Quante preparazioni galeniche, quante specialità sono costituite infatti da un solo principio?".

Molto altro ci sarebbe da dire, ma quello che più ci preme è la sua serenità, oggi ben presidiata. Siamo sicuri che ha ben compreso quanto abbiamo osservato. Non ce ne voglia se, per i motivi descritti, avessimo ridestato in lei qualche motivo di ansia: che non ha motivo d'essere.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: pasquale (isernia) in data: 2014-09-13 19:39:04.0

Buongiorno, Sono sconvolto..ho appena saputo che a mio padre, 69 anni, ex fumatore appena andato in pensione, hanno diagnosticato una lesione produttiva primitiva al lobo polmonare di circa 7 cm e una piu' piccola di 1,5cm. Un'altra piccola lesione è presente in basso sul lobo di sinix. Non sembrerebbero esserci metastasi. Non abbiamo ancora parlato con un oncologo tradizionale, ma quello che ci è stato detto è che probabilmente gli faranno chemio e radio e forse lo opereranno. Vorrei una vostra sincera opinione sulle probabilità di sopravvivenza (tempo) a queste cure e se (come io credo) ci sarebbero più' possibilità attraverso le cure del dott. Di Bella. Quali sono le possibilità di avere un consulto qui a Milano e i tempi eventuali per praticare la cura? Vi ringrazio se vorrete rispondermi, grazie per quello che fate x tutte le persone che sono come me in questo incubo. Davide


Sig. Davide,
Nelle difficili contingenze della vita, specie quando riguardano la salute dei propri cari, occorre cercare di rimanere lucidi, farsi forza e non rimanere in angoscioso bilico sulla strada da prendere. Ci si guarda attorno attoniti, si pensa con smarrimento, pena, nostalgia, a qualche mese, qualche settimana prima, quando il cielo non si era ancora oscurato. Il naturale fluire della vita di amici, conoscenti, vicini di casa stona terribilmente con la propria angoscia, acuendo il senso di solitudine per quanto ci è capitato.
In realtà c'è un intero mondo, c'è una grande "città dolente" di persone e famiglie che vivono un dramma come il nostro, cinicamente censurato dal forzoso e falso ottimismo di una concezione di vita superficiale e inautentica.

Noi siamo ben consapevoli che di fronte ad una diagnosi di tumore nessuno ha certezze assolute da offrire, ma riteniamo anche ineludibile dovere morale informare correttamente sulla base di evidenze documentate.

Queste evidenze ci dicono, al di là di qualsiasi discussione, che nè chemio, nè radio, nè un intervento chirurgico sono mai riusciti a guarire un solo tumore del polmone, di qualsiasi tipo esso sia. Non è certo una nostra opinabile opinione, dato che non c'è medico onesto e degno di questo nome che non debba piegarsi di fronte a questa realtà.
Qui, inoltre, non è in ballo soltanto la salvezza, ma anche la sopravvivenza e la qualità della vita che attende il malato e che, specie quest'ultima, possono essere ulteriormente peggiorate rispetto all'ipotesi di rinuncia a curarsi.

Detto questo, non abbiamo - come sempre teniamo a precisare - nè la veste nè la competenza per esprimerci sul caso singolo, ma nella nostra esperienza di vita figurano (specie in carcinomi non a piccole cellule) non pochi casi classificabili come guarigioni, se tali possono intendersi sopravvivenze di venti e più anni senza più traccia di malattia.
In presenza di precedenti trattamenti convenzionali le chances diminuiscono in relazione all'intensità ed al tempo per i quali sono stati applicati.

I tempi per avere un consulto e intraprendere il Mdb sono, a quanto ci risulta, ridotti. L'importante è raggiungere una convinzione da parte di suo papà, sua e dei familiari ed affrontare con decisione la malattia.

Animo, e un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Davide (Milano) in data: 2014-09-13 15:02:12.0

Vi riporto la storia di un mio amico.

Ex fumatore sino a 28 anni fa di circa un pacchetto di sigarette al giorno. Non è diabetico, né cardiopatico. Lo scorso mese di febbraio gli è stato diagnosticato un adenocarcinoma primitivo della prostata. Nel corso degli accertamenti clinici gli è stata anche diagnosticata una neoformazione del polmone sinistro. La TAC del torace dell'11 aprile 2014 mette in evidenza la voluminosa neoformazione del lobo inferiore sinistro: non si vede un piano di separazione con la vena lobare inferiore che è coinvolta nel processo eterologo. Presenza di noduli satelliti nello stesso lobo. Al momento, indipendentemente dalla valutazione funzionale, non si vedono gli estremi oncologici (dal punto di vista chirurgico) per conseguire la radicalità.
Il 10 giugno 2014 è stato eseguito l'agoaspirato. La diagnosi è: Carcinoma squamoso del polmone sinistro non operabile.

Ha rifiutato chemio ed iniziato MDB con prescizione e farmaci di riferimento. Dopo due mesi e mezzo ha effettuato una TAC di controllo il cui esito è stato: tutto fermo. Credo sia già un buon risultato. Vi aggiorno alla prossima visita di controllo.

Saluti


Per quel che siamo in grado di dire, ci sembra che anche un quadro così complesso ed avanzato autorizzi a sperare in risultati positivi (naturalmente con tutta la prudenza obbligata del caso), in ragione dell'essere vergine il paziente dai trattamenti abituali, non meno o forse più nocivi del tumore stesso.
Saranno ovviamente graditi, e di interesse generale, futuri aggiornamenti.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: peppe (bari) in data: 2014-09-11 10:01:41.0

Grazie mille per la risposta...a breve dovremmo iniziare radioterapia per le lesioni alla testa, il medico prescrittore ci ha rassicurato dicendo che è compatibile col MDB anche se abbiamo un po' paura e sono alcuni giorni che papà si sente meglio, con più forza...forse la cura sta facendo effetto!!


Per quanto riguarda la radioterapia, non è tanto questione di compatibilità o meno (mai "ideologie" terapeutiche - che mai hanno afflitto la concezione Mdb - debbono collidere con il bene del paziente), ma di opportunità o meno, di una modalità di applicazione rispetto ad un'altra.
Per avere una sicurezza maggiore, senza nulla togliere al medico locale, porremmo il quesito, citando con precisione il caso e le tecniche programmate, al Dr. G. Di Bella.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.  

postato da: francesco (monopoli) in data: 2014-09-11 07:24:19.0
Un saluto a tutti...da poche settimane abbiamo scoperto che mio padre ha un possibile microcitoma polmonare con alcune metastasi cerebrali, abbiamo subito intrapreso il MDB essendo questo l'unica speranza per un tumore che ci hanno descritto tra i peggiori.
Mi chiedevo quali possano essere le aspettative di vita...ciao

 

Come saprà il microcitoma, se la diagnosi fosse confermata, è il tumore polmonare più difficile da trattare. Questo non toglie che, intervenendo senza preventivi tentativi chirurgici, farmacologici o radianti, le probabilità di ottenere i risultati auspicati siano sicuramente molto più numerose, pur dovendo fare i conti con una stadiazione avanzata.

E' nostra profonda convinzione, non per "fede" irrazionale, ma per dati di fatto, che il Mdb rappresenti l'unica prospettiva disponibile per affrontare questo male con armi efficaci. Saranno poi l'evoluzione e l'osservazione a consentire col tempo di ipotizzare prognosi meno vaghe.

Un augurio di tutto cuore e un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: francesco (monopoli) in data: 2014-09-10 09:37:58.0

Consentitemi di fare una piccola riflessione...Non riesco a capire come mai ancora la stragrande maggioranza della gente ancora non sa che esiste il MDB, non sa di quanto sia importante per la vita di tutti noi. Non capisco perchè ci si soffermi con così tanta attenzione su fatti mondani che non portano a nulla, e non ci si interessa un po' più a cose che potrebbero aiutarci a preservare ciò che di più caro abbiamo: la nostra salute, la vita. Potremmo affrontare la malattia con più serenità, e avremmo meno paura del male se lo conoscessimo meglio e se ci fosse riconosciuto il diritto di curarci con il MDB. Grazie infinite


Preavverto: sarà una risposta lunga e formalmente spropositata. Ma credo che il tema lo comporti. Ovviamente è la risposta che può dare il sottoscritto, in termini quindi esatti ma a grandi linee.

Nei tempi odierni, il bombardamento mediatico è continuo ed ossessivo, ma, tra evidenziazioni ed omissioni, interpretazioni e mistificazioni, segue in sostanza "linee guida" in ogni campo.
A parole si vive nella libertà e nella democrazia: ma che libertà e democrazia ci sono se non si è informati sull'oggetto della scelta? Ci si para davanti un ventaglio con stecche di diversi colori: tutti, tranne magari quello giusto. Potete trovare decine di gamme e sfumature, ma difficilmente il colore giusto, il colore vero, viene esposto. Di qualsiasi cosa si tratti.

Diciamo questo perchè la sua sacrosanta indignazione dovrebbe rivolgersi non solo contro la pigrizia mentale e la superficialità collettive, ma anche e, forse, soprattutto sui...produttori e rivenditori e di ventagli monchi.

Limitandoci a ciò che incide sulla salute di ognuno di noi, la disinformazione sul Mdb rappresenta indubbiamente l'enormità più grande, ma non dobbiamo assolutamente dimenticare - in caso contrario verrebbe a mancare la fondamentale comprensione delle censure e delle ostilità - che qui si è massacrata e si sta massacrando non solo l'orientamento razionale e clinico per liberare l'umanità dal mostro del cancro, ma un'intera concezione, un'intera biblioteca del progresso scientifico.
 
Progresso scientifico basato sul rigore dell'universale criterio di dimostrazione scientifica - codificato da secoli, da veri scienziati e non da agenti di commercio del potere farmaceutico - frutto del sacrificio e dell'attività di innumerevoli scienziati; di ogni parte del mondo; di ogni tempo.

Non avrebbe senso parlare di Mdb, che è l'apice di una piramide, senza partire dalle basi e dai vari livelli di questa piramide. Torme di mistificatori, somari o irresponsabili, cercano di diffondere l'idea di una setta di fanatici ignoranti che vedono l'opera di Luigi Di Bella un po' come i sovietici concepivano la mitica figura di "Popov", quello che aveva inventato tutto. Non è affatto vero. Lo stesso prof. Di Bella, nel corso di sue opere divulgative e di conferenze, insistette - più volte con eccessiva modestia - sull'essersi limitato a "scegliere, tra le sostanze che avessero una dimostrata attitudine di incidere su uno o più meccanisimi implicati nella genesi o nello sviluppo e diffusione del tumore..." i princìpi basilari del Metodo.
 
Se è ormai storica ed incontestabile evidenza che sia stato lo scopritore di molte delle sconfinate azioni fisiologiche della melatonina, il pioniere nell'impiego antineoplastico di somatostatina ed analoghi, il primo ad avere impiegato sistematicamente combinazioni originali di retinoidi, antiprolattinici ed altri princìpi attivi ecc., lo è anche che, specie con le risorse scarsissime delle quali disponeva, non sarebbe arrivato a concretizzare i suoi moduli terapeutici senza un intero universo di civiltà scientifica, che precedeva e che accompagnava la sua ricerca.

La mistificazione più ignobile o - senza che vi sia mistificazione - l'ignavia culturale di molti ricercatori e medici sta nel fatto che altri autorevoli scienziati, pur non al corrente del pionierismo dibelliano (ne dobbiamo ringraziare prevalentemente il mondezzaio universitario italiano e la ferocia dell'ostilità nei confronti del Prof. Di Bella), sono arrivati sotto singoli aspetti alle stesse sue conclusioni: che sono ormai "Bibbia" tra chi sa; cose campate in aria.....per chi avrebbe dovuto dedicarsi ad altre attività.

Se il lettore potesse, anche solo visivamente, passare in rassegna le centinaia di monumentali e prestigiose MONOGRAFIE (centinaia di pagine, non la dozzina di pagine di un pur lodevole articolo pubblicato su riviste), pubblicate su Carotenoidi, vitamina A, acido retinoico, e sbirciare la data, farebbe autentici salti sulla sedia, e chiederebbe la testa degli attuali "guru" della ricerca, che succhiano soldi e producono....sempre più squallidi slogan nei quali sono implicati la tale proteina, il tale enzima, fenomeni arcinoti da mezzo secolo come l'angiogenesi...e via dicendo. E ci siamo limitati ai retinoidi solo per fare un esempio. E nelle citate monografie (come in una gran quantità di lavori più o meno estesi) non si fanno "ipotesi", ma si dimostra l'azione immediata e successiva, il perchè di questa azione, il livello cui giunge, i meccanismi: fino ad arrivare a livello molecolare.

Quando si dice che su tutte le sostanze recepite nel Mdb esiste una letteratura scientifica di oltre 50.000 citazioni, non si fa un'opera di falsificazione o esagerazione, ma non si fa altro che rivelare una verità palese e verificabile da tutti.

Tante patologie, non necessariamente neoplastiche, potrebbero curarsi efficacemente o più efficacemente, con risultati consolidati, e non illusori od effimeri, e senza ritorni a volte peggiori del male; e, ove non sufficienti da sole determinate sostanze, queste costituiscono in molti casi un elemento non autonomamente sufficiente ma indispensabile per liberare l'umanità dalla sofferenza, farla vivere meglio e di più; e, cosa che non guasta, fare risparmiare decine di miliardi alla comunità, senza alimentare eserciti di parassiti (senza per questo dimenticare che nel campo della ricerca vi sono non poche persone valide e degno di rispetto e gratitudine).

A volte, con intenti derisori, si è detto che la ricerca ha bisogno di "staff" per arrivare ad obiettivi concreti, e che non esiste il "Popoff" che scopre tutto e capisce tutto. E' vero, sacrosanto; ma bisogna intendersi. In che senso? Nel senso che, se nel campo dell'arte sono pochi spiriti eletti a produrre capolavori, nel capo della scienza, il singolo, per quanto grande, non può - OGGI - arrivare a risultati eclatanti da solo. Ha bisogno di risorse materiali, di risorse umane che utilizzino gli strumenti di indagine, di persone con competenze tecniche altamente specialistiche, di capire e conoscere profondamente e sotto infinite visuali l'opera di scienziati grandi o comunque pregevoli che lo hanno preceduto, accompagnato sotto il profilo temporale e che continuano a donare acquisizioni con le loro ricerche. Anche il prof. Di Bella ebbe un team di assistenti e collaboratori (basta scorrere le cointestazioni dei lavori pubblicati), ma per tempi limitati e mezzi stralimitati, al di sotto di quelle che erano le esigenze comportate dalla meta seguìta.

In conclusione: è imprescindibile un'opera corale, ma gli estremi e conclusivi risultati possono provenire solo da un'unica mente, di eccezionali capacità e con una competenza multidisciplinare in grado di dare significato, incastonare, assemblare, unificarefinalizzare l'universo del patrimonio scientifico presistente, e arricchirlo con le proprie scoperte.
Gli "staff" di ricerca non hanno mai portato di per sè a svolte terapeutiche epocali. Occorre "il manico". Purtroppo, di questi manici ne nascono, e non sempre, due o tre ogni secolo. Se poi ci si adopera in ogni modo per ostacolarli, umiliarli, deriderli, ignorarli, il frutto della loro opera beneficherà l'umanità decenni dopo; e, purtroppo, centinaia di milioni di morti dopo.

Un caro saluto


ADB

postato da: ale (Foligno) in data: 2014-09-09 22:16:38.0

Una buona giornata a Voi tutti.
Vi segnalo un articolo sulla osteopontina nuova miracolante scoperta dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano:

http://salute.ilgiornale.it/news/20159/proteina-protegge-metastasi-tumore-seno/1.html

Si parla di metastasi continuando a ragionare su singole proteine senza conoscere, ovviamente, gli effetti  delle mutazioni delle cellule tumorali che diventano sempre più resistenti e proliferative.
Forse conoscessero meglio le proprietà antiossidanti, anti radicali liberi e soprattutto differenzianti della Melatonina, lascerebbero stare certe ricerche !

Un caro saluto
Marco
 

Sì, l'impressione è che si continui ad annaspare - più o meno inconsapevolmente - quando uno studio adeguato della letteratura (anche volendo prescindere dal razionale Mdb: che su questa si fonda) potrebbe portare a concezioni meno frammentarie e inconcludenti.
Sono ormai decenni che si moltiplicano a intervalli regolari annunci di epocali scoperte, più infeconde di risultati della sabbia del Sahara.

Non sappiamo per quale collegamento logico ci sia venuta in mente la seguente poesia di Trilussa, dall'evocativo titolo "Basta la mossa":

La Scimmia un giorno agnede dar fotografo.
Dice: - Vorrei sapé se so' capace
de fa' l'artista ner cinematografo.
Me piacerebbe tanto a fa' la traggica
ne la lanterna maggica!
- Eh! - disse lui - bisognerà che provi:
devo prima vedé come te metti
eppoi come te mòvi.
Fingi, presempio, d'esse una bestiola
in una posa un po' sentimentale,
che pensa a l'ideale
senza che sappia di' mezza parola... -
La Scimmia, con un'aria d'importanza,
se mise a sede, fece la svenevole,
guardò er soffitto e se grattò la panza.
- Brava! - strillò er fotografo - Benone!
Questo, pe' fa' cariera, basta e avanza:
sei nata propio co la vocazzione!
Se allarghi mejo certi movimenti
chissà che artista celebre diventi!


Un caro saluto

STAFF D.B.I.
postato da: Marco (Udine) in data: 2014-09-09 09:02:02.0
Buongiorno a tutti.Chiedevo se ci sono esperienze nella cura della Leucemia Mieloide Acuta con il sistema Di Bella. Mio padre ha 80 anni appena compiuti ieri e venerdì 5 settembre ci hanno detto che vista l'età non è possibile intraprendere un percorso curativo chemioterapico, o meglio, poiché è anziano, non possono sottoporlo a nessuna terapia se non trasfusionale alla bisogna di piastrine.
Non ho bisogno di illusioni, ma solo di sapere se con questo metodo c'è almeno la speranza di fermare il corso dei blasti che ha già occupato il 75% della cellularità disponibile.
Grazie a tutti
Christian - Bolzano



Le neoplasie ematologiche furono le prime affrontate, con le formulazioni Mdb disponibili, alla fine degli anni sessanta.

Non possiamo ovviamente pronunciarci nel merito, nè è nostro costume favorire illusioni (casomai possiamo in qualche caso essere tacciati d'eccessiva prudenza). Ci sembra però vi siano tutte le condizioni per intervenire con Mdb.

Cordiali saluti


STAFF D.B.I.
postato da: Christian (Bolzano) in data: 2014-09-08 09:22:54.0

Buongiorno, mio padre è in cura da un mese con il metodo Di Bella ma  ha qualche fastidio a prendere lo sciroppo di retinoidi. Esiste una alternativa allo sciroppo? per esempio in compresse?


Come prodotto in sè, non esiste alcuna possibile alternativa alla soluzione di retinoidi. Se il fastidio è di ordine gustativo si può risolvere facilmente - ed è stato risolto da pazienti con la stessa idiosincrasia - bevendo subito dopo il cucchiaio di retinoidi un sorso di succo di frutta annacquato (purchè non a base di limone, cedro, pompelmo o prodotti con acido citrico).

Si potrebbe anche, con pazienza, travasare in grosse capsule (meglio ancora cialde) il prodotto, curando ovviamente di rispettare la posologia prescritta e l'assunzione a digiuno.
 
Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Kia75 (Palermo) in data: 2014-09-05 15:11:14.0
Cari amici, vorrei brevemente commentare la storia del povero piccolo malcapitato in Gran Bretagna. Dico solo vergognatevi tutti e soprattutto il Mr. CAMERON D. Pensavo onestamente, e diversamente dai nostri politici, avesse i contro attributi. Invece si è dimostrato solo
attaccato alla propria poltrona al pari dei nostri. Mi domando: dove è andata a finire la rettitudine, la moralità e soprattutto la compassone per una piccola creatura indifesa?
Questo fatto è di una gravità inauduta- Mi risulta che il premier inglese abbia qualche figlio? O sbaglio. Possibile che la coscienza non gli rimorda?
Vi saluto cordialmente Landolfi Michele


Qualcuno deve avere pensato di averla fatta davvero troppo grossa, per cui il mandato di arresto internazionale è stato revocato (o, per meglio dire, fatto revocare).

Non aspettiamoci dai politici atti di coraggio e di coerenza. Se avessero queste virtù, si sognerebbero di rivestire incarichi importanti.
E' unicamente nostra responsabilità se lobby di ogni genere opprimono e comprimono la libertà dei cittadini.

Ma se al primo tentativo di impedire ad un malato di curarsi come vuole (parliamo ovviamente di cure mediche, e non di cialtronaggini), di sospendere la patria potestà in caso di rifiuto di far massacrare i propri figli, di ridurci alla fame tassando ferocemente il frutto dei nostri sacrifici, di fingere di ignorare il vergognoso sfruttamento lavorativo dei giovani, di dissolvere la sovranità nazionale, la gente cominciasse a scendere in piazza e infiorare di uova marce le teste di politici indegni e notabili di ogni genere, col companatico di qualche potente calcio nel sedere, nessuno oserebbe oltrepassare quel limite che ormai da decenni è stato superato.
 
Luigi XIV - il "Re Sole" - diceva: l'état c'est moi (lo Stato sono io)! I tempi sono cambiati. E' tempo di dire: Lo Stato siamo noi.

Un caro saluto

ADB

postato da: Landolfi Michele (legnano) in data: 2014-09-04 09:47:07.0

Buongiorno, scrivo per avere qualche consiglio da voi. Mia mamma ha iniziato da qualche giorno la terapia e riferisce malessere, prevalentemente stanchezza fisica e dolori allo stomaco con sensazione di pesantezza e poco appetito. Cosa potrebbe fare per mitigare questa situazione? La temporizzata è già settata su 12 ore e assume Pariet 20 mg giornalmente.
Grazie mille
Luca


I sintomi riferiti possono dipendere da diversi fattori. I più comuni - somatostatina od octreotide a parte - sono la bromocriptina (Parlodel), il Calcio (Calcium Sandoz) e la vit. C (ac. ascorbico puro o specialità a base di vit. C).

Si tratta solo di individuare la più opportuna gradualizzazione della posologia, iniziando con dosaggi modici e portandosi - senza sospenderne l'assunzione - a quanto indicato nella prescrizione. La cosa migliore è, naturalmente, contattare il medico Mdb per avere gli opportuni consigli.

Il farmaco da lei indicato, a meno che non sia assunto per precise ragioni soggettive, non è previsto dalle formulazioni Mdb.

Non si preoccupi, comunque, perchè sono sintomi che di regola si attenuano, e spariscono una volta che l'organismo si è adattato alla terapia. Rimaniamo comunque a disposizione presso il nostro indirizzo mail (info@dibellainsieme.org).

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Luca (Assemini) in data: 2014-09-03 12:33:31.0
Buon giorno. Desideravo un vostro commento sulla vergognosa vicenda dell'arresto dei genitori del bimbo inglese malato di tumore.
Grazie


Ritengo che una cosa di tale gravità si commenti da sola, e sono convinto che abbia disgustato e, forse, fatto aprire gli occhi a molte persone in tutto il mondo.

Costituisce, al di fuori di qualsiasi discussione, un segno chiaro della barbarie, della protervia, degli oscuri retroterra di una medicina corrotta ed ormai invasa e infettata da interessi materiali.

Da un punto di vista clinico ha poi del surreale: dopo un fallito intervento chirurgico e la solita radioterapia, il bambino è in fase terminale e paralizzato. I genitori non correvano nelle mani di qualche sciamano o guaritore, ma - non entriamo nel merito - alla ricerca di una radioterapia mirata. Eresia! Bisognava fare a tutti i costi la chemioterapia, che è ampiamente dimostrato non solo non avere alcuna efficacia (anche nella patologia in questione), ma in grado di fare ulteriormente peggiorare la situazione infliggendo nuove sofferenze al piccolo.

Da un punto di vista giuridico è poi una mostruosità incriminare i genitori per...sequestro di persona (!!), con mandato di cattura internazionale, quasi fossero terroristi o pluriomicidi! Tali sono giudicati coloro che rifiutano le terapie coatte, evidentemente.

In conclusione, un provvedimento di bestiale bestialità e inciviltà, che la dice lunga sulla violenza esercitata sulla collettività. Ma anche un clamoroso passo falso, col quale si è fatto sapere anche ai più distratti con chi abbiamo a che fare.
Il premier inglese, che ha espresso la sua solidarietà - seppure in forma personale - ai genitori, ha perduto un'occasione storica irripetibile. Se avesse detto quel "basta!" che tutti avrebbero voluto sentire, sarebbe stato quasi certamente mandato a casa, ma avrebbe salvato la propria immagine di uomo e di politico ed evitato al proprio paese l'immagine di sudditanza e di inciviltà con la quale i responsabili di quest'azione inconcepibile hanno infangato indelebilmente il suo paese.

Un cordiale saluto

ADB

postato da: Alda P. (Forlì) in data: 2014-09-02 13:47:09.0

Cari amici del forum, volevo solo spendere qualche consiglio per i numerosissimi frequentatori di questo forum.
Il metodo anticancro messo a punto dal prof. Di Bella è biologico, e come tale necessita di tempo prima di incidere positivamente sulla malattia.

Questo significa che gli ammalati debbono ricorrervi in tempo utile e non nelle fasi finali della malattia. E meglio ancora se in prima battuta, vale a dire senza aver subito gli effetti devastanti delle comunissime terapie di stato, chemio e quan'altro. Capisco che ne abbiamo fatto cenno più e più volte,  ma sono ancora tantissimi quelli che ci contattano nella fase terminale della malattia...... Ricordatevi una massima del grande Ippocrate: "Primum non nocere"; poi effetto terapeutico, si capisce. E non vi pare che il Metodo del prof. Di Bella risponda a pieno a tale massima?
Saluto cordialmente tutti.
Dott. Landolfi Michele


Condividiamo le osservazioni. Purtroppo gli ammalati sono vittime di una dolosa disinformazione sia a livello di mass media che di ambienti sanitari: da una parte l'ipocrisia dei "morti dopo lunga malattia", dall'altra statistiche fantasiose.
Finchè non ci sarà un minimo di coscienza e di senso di responsabilità, molti pazienti continueranno a giungere tardi o troppo tardi al Mdb.

STAFF D.B.I. 

postato da: Landolfi Michele (Legnano) in data: 2014-09-01 17:43:00.0
Buon pomeriggio a tutto lo staff.
Volevo precisare che la più grande differenza tra AT TEN e Dediol sta ..nel prezzo !!
I soliti "amici della salute " che, evidentemente, non usano, come faccio io a scopo preventivo, alcune gocce di AT Ten assieme ai retinoidi, gli hanno cambiato fascia.
Pertanto l'At Ten è ancora reperibile (non è vero che come si diceva un tempo fosse sparito), ma ad un costo di  € 16 !!!!!  (prima era totalmente gratuito).
Il Dediol è, fortunatamente, ancora gratuito.
Sul diverso sapore delle goccie di Dediol  e sulla sua diversa conservazione (in frigo sempre) rispetto all'AtTen , ci si abitua presto vista, ovviamente,  l'importanza della vitamina D.
Un caro saluto a tutti
Marco



I noti amici della salute, come lei opportunamente (ed ironicamente) li definisce, hanno due compiti fondamentali: esaudire - anzi, prevenire - i desiderata di Big Pharma, e cercare in ogni modo di contrastare la possibilità di curarsi razionalmente.

Avevamo già avvertito con sdegno dell'assurda esclusione dalla mutuabilità dell'Ati ten, ora a carico delle già provate tasche del cittadino, e non sempre di reperibilità immediata (le cose comunque sono migliorate). Circa le modalità di conservazione, queste sono invece immutate, allo stesso modo della posologia.

Cordialmente

STAFF D.B.I.  

postato da: Marco (Udine) in data: 2014-08-29 12:28:28.0

Buona sera x favore, potreste rispondermi su queste domande?

meglio la somatostatina Hikma o quella tedesca? Meglio atiten o dediol? meglio parlodel o bromocriptina (generico)?

Lo chiedo, per gli ultimi due, perchè il medico di base dice che sono la stessa cosa e ci prescrive dediol e bromocriptina. Per la somatostatina tedesca l'ho sentito dire.

Grazie in anticipo per la risposta


Per quanto riguarda la somatostatina, quella italiana (veramente, sarebbe giordana...visto che la Hikma è a capitale prevalente di quel paese) si è dimostrata finora efficace e valida. La somatostatina tedesca è ritenuta probabilmente ancora più pura ed efficace, ma non siamo in grado di fare affermazioni categoriche. Fra l'altro ha un costo superiore.

Il Dediol è un buon prodotto (vitamina D3), anche se gli è preferito, dove reperibile, lo storico Ati Ten.

Per quanto riguarda infine il Parlodel, questa specialità viene ritenuta concordemente superiore al generico.

Appare poco comprensibile la posizione del medico di base, chiamato a trascrivere e non prescrivere, e che - vorrebbe l'etica professionale e, ci si conceda, un poco di umiltà - dovrebbe attenersi alle statuizioni terapeutiche del prescrittore o, quantomeno, sentire il dovere di interpellarlo.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Sara L. (CT) in data: 2014-08-28 13:37:31.0
Caro Di Bella Insieme,
consentimi d'intervenire solo per dire ad Alida che per taluni (esempio: il ricercatore della Sapienza) le secchiate d'acqua in testa non sarebbero affatto una "scemenza" se , invece di sprecare uno dei beni  più preziosi in natura, si tirassero non l'acqua sul capo, ma proprio i secchi vuoti e in ferro. Rimarrebbe poi solo da verificare quale dei due metalli potrebbe rompersi.
postato da: Nivel (Modena) in data: 2014-08-27 19:20:03.0
Buonasera a tutti, a distanza di quasi due anni mi permetto di utilizzare nuovamente il Vs mezzo per mettere a disposizione gratuita degli utenti delle mie zone (Latina e dintorni) del Synacthen fiale 0.25 mg scadenza 2016. Chi fosse interessato può contattarmi via mail : orkidea80@hotmail.it.

Vi ringrazio 
...e non mollate
Patrizia De Santis
postato da: PATRIZIA DE SANTIS (LATINA) in data: 2014-08-27 16:57:04.0
Adesso siamo alle secchiate di acqua gelata per la SLA: ma è possibile continuare con queste scemenze, subito riprese dai notiziari?

Un caro saluto dalla sempre più schifata

Alida



Purtroppo in questa Italia è possibile ormai di tutto. Quando si tratta di raccattar soldi, certi soggetti non si tirano indietro di fronte a nulla. Quello che indigna è non solo la superficialità e l'insensibilità, ma anche e soprattutto una simile mancanza di rispetto nei confronti di chi è colpito da questa tremenda malattia e dei familiari.

Un caro saluto

ADB

postato da: Alida M. (Roma) in data: 2014-08-27 16:02:28.0

Salve dott. Di Bella volevo una sua opinione sulle possibilità di guarigione di mio padre, il quale è stato operato da circa 20 giorni di lobectomia polmonare per carcinoma squamoso, dopo aver purtroppo fatto tre cicli di chemio neoadiuvante.

L'intervento è stato considerato radicale (t2n1m0 ll stadio a) e mio padre sta benissimo. A breve inizierà il Mdb in modo completo (da un mese prima dell'intervento sta assumendo solo le vitamine del protocollo Di Bella).


Noi non abbiamo la veste nè la competenza per fare prognosi. Sentiamo solo il dovere di osservare come la lobectomia, oltre a non avere mai guarito nella storia della medicina - a maggior ragione se accompagnata da chemioterapia - un solo caso di tumore polmonare, di qualsiasi tipo si tratti, espone al concreto rischio di diffusione del male, specie sotto forma di metastatizzazioni. Per questa ragione, oltre che per l'assenza di qualsiasi logica scientifica in simili procedimenti terapeutici, il Prof. Luigi Di Bella, quando preventivamente interpellato in merito, sconsigliava sempre di procedervi. 

Possiamo solo augurarci che il parziale trattamento Mdb intrapreso scongiuri ogni rischio e che la terapia completa, come non poche volte avvenuto nella specifica patologia, abbia ragione del male.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: Concetta (avola) in data: 2014-08-27 13:54:34.0
Buongiorno,
mia mamma sta per iniziare il MDB e io vorrei farla stare il più serena possibile. Una delle paure di mia mamma è la perdita di capelli che potrebbe causare l'Endoxan. Ho letto che il Dott. Di Bella consiglia un trattamento a base di inositolo e calcio pantotenato per prevenire e ridurre il diradamento. Vorrei far prendere anche questo integratore a mia mamma comprandolo dalla farmacia P. di Bologna, vorrei gentilmente sapere la posologia giornaliera.
Grazie mille
Luca

 

I timori di sua madre sono eccessivi. La ciclofosfamide (Endoxan), sia per le posologie adottate in ambito Mdb (1/100-1/200 di quelle dei cicli chemioterapici, e per giunta per bocca), che per l'azione protettiva degli altri componenti (specie i retinoidi), può, in alcuni soggetti, far perdere capelli, ma non perdere i capelli.

Circa la posologia dei possibili rimedi, non siamo invece in grado di precisargliela.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Luca (Assemini) in data: 2014-08-27 13:44:00.0

Gentilissimo dott. Di Bella, titolo di oggi, prima pagina del sito internet del corriere della sera:

"Il tumore ha un segreto: non invecchia (e riparte più forte)
Le cellule del cancro «bombardate» da chemio o radioterapia in un primo tempo invecchiano e muoiono, ma poi mettono in atto l’elisir di giovinezza".

http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/
14_agosto_26/tumore-ha-segreto-non-invecchia-riparte-piu-forte-5f1450ec-2cf6-11e4-b2cb-83c2802e5fb4.shtml

Il compianto Prof. Di Bella lo sapeva già decenni orsono...

Comunque meglio tardi che mai, se vanno avanti di questo passo tra 100 anni forse la cura la "scoprono", prescrivere il MDB.

Cari saluti,
Simona


Quanto riportato nell'articolo è inesatto o espresso male. Solo illusoriamente le cellule neoplastiche "invecchiano e muoiono" dopo le consuete terapie oncologiche. In realtà - e qui c'è da pensare a ignoranza o voluta ignoranza di chi fa certe incolte affermazioni - con i mirabolanti trattamenti d'ordinanza...si accelerano le mutazioni e si moltiplica a livello esponenziale la densità dei recettori dei fattori di crescita nei tessuti neoplastici.

Inoltre le cellule "normali", che dovrebbero essere tutelate con la massima attenzione, contrastando la vita di quelle cancerose, esprimendo i meccanismi naturali di difesa, immunitaria e no, e la preservazione delle funzioni fondamentali dell'organismo, vengono distrutte prima e più delle abnormi colleghe neoplastiche. Di conseguenza il danno, volendo semplificare, è duplice: perchè vengono enormemente aumentati i "pascoli" dove brucano....le cellule maligne, e perchè viene a cessare l'azione di contrasto di quelle sane. 

In parole più chiare, il tumore, con chemio o radio, va a nozze, prospera, invade e diventa molto più virulento di prima. Questo uno dei motivi per i quali, nel "braccio di ferro" ingaggiato da un Mdb intrapreso tardivamente dopo queste rovinose pseudoterapie, specie se prolungate e intense, il tumore è grandemente avvantaggiato. Il Mdb si trova infatti non solo a dover superare una situazione più avanzata, ma il secondo  carburatore aperto dalle terapie precedenti esperite.

Sono cose studiate da lungo tempo e da lungo tempo note, indipendentemente dal Mdb, per cui sfugge la "ratio" di questa dissennata insistenza su un percorso contraddetto dall'evidenza dei fatti e dalla più elementare logica scientifica.

Bizzarra quindi l'espressione "mettono in atto l'elisir di giovinezza": uno dei tanti spot pubblicitari di un'oncologia cavernicola e mistificatrice. Che le cellule neoplastiche siano molto più longeve di quelle normali fa parte dell'ABC della medicina.
E proprio questa longevità teneva nella massima considerazione il Prof. Di Bella: sia per contemplare, nell'ambito della complessa terapia da lui ideata un'azione "pro-apoptotica ed acceleratrice dell'apoptosi"; sia per sfruttare alcune caratteristiche delle cellule tumorali allo scopo di prolungare la vita umana.

Si è quindi presi dalla costernazione al pensiero delle continue, assillanti, feroci ostilità e dell'ermetica assenza di collaborazione sofferte nella sua vita, delle quali hanno fatto e fanno le spese milioni di ammalati oncologici, oltre che il progresso scientifico. Nel corso di alcune riflessioni fatte alla nostra presenza, egli ebbe a dire infatti:

"Uno studia una vita, e quando comincia a capire qualche cosa è già ora di andarsene. La vita umana è troppo breve rispetto alla mole immensa di ciò che si dovrebbe imparare. Bisognerebbe aumentarla almeno fino a 120 anni. E' una cosa possibile da ottenersi, e nemmeno troppo complessa: ho già tutto in mente".

Uno dei guitti della medicina, che ha già maldestramente cercato di plagiare l'impiego dei retinoidi, ha copiato e diffuso - senza avere nemmeno la più lontana idea di come procedere - anche la faccenda dei 120 anni. Possiamo solo sperare che, tramontata l'idea della scienza quale esercizio di spot pubblicitari-commerciali, tornino un po' di serietà e di preparazione, e che l'opera e gli (ulteriori) obiettivi dello scienziato possano un giorno vedere la luce.

Un cordiale saluto

ADB

postato da: Simona (Milano) in data: 2014-08-26 11:08:21.0
Gentilissimi dello Staff Di Bella, avrei una domanda da porre.
A mia suocera di 67 anni, a seguito di un controllo di routine e successivamente alla biopsia è stato diagnosticato quanto segue:
1)Un adenoma tubulare con displasia epiteliale di basso grado. Un polipo iperplastico. (due formazioni polipoidi del diametro di cm 0,6 e cm  0,5)
2)adenoma tubulo-villoso con displasia epiteliale di alto grado e degenerazione in adenocarcinoma mediamente differenziato, inizialmente invasivo (circa 70% dell'adenoma, livello 2 di Haggitt). Assente invasione neoplastica vascolare. pT1 sec TNM (formazione polipoide del diametro massimo di cm 1)
Per quanto riguarda il punto 1 ci hanno riferito che non c'è molto da preoccuparsi. Per il punto 2 ci hanno detto di contattare con urgenza un chirurgo oncologo poichè il polipo ha un alto rischio di diventare un tumore. Vorrei chiedere a tal proposito:1)come mai si formano questi polipi? 2) consigliate di ricorrere alla chirurgia al fine di rimuovere il polipo o consigliate qualcos'altro? 3) Può il metodo Di Bella applicarsi in questo caso ed anche al fine di non avere recidive?
Grazie per la vostra gentilezza. Un cordiale Saluto.


Essendo il DiBellaInsieme un Blog-Forum a vocazione divulgativa e non specificamente medico-scientifica, possiamo darle solo risposte di massima.

Le ragioni per le quali si producono formazioni etero- o neoplastiche sono diverse, complesse e non possono essere condensate in poche parole. Possono esservi anomalie costitutive o sopravvenute, quali disfunzioni organiche, ambiente, stile di vita, alimentazione, eccetera. 


Per quanto riguarda la situazione descritta, nel secondo caso ci sembra ci si trovi di fronte ad una patologia tumorale - seppure in fase iniziale - che richiede attenta valutazione e decisioni nel breve termine. Un consiglio preciso sul da farsi può essere dato, ovviamente, solo da un medico competente ed esperto in possesso di opportuna documentazione.

Il Mdb ha dato risultati sia su formazioni benigne che su altre palesemente maligne: almeno il fattore della crescita anomala è infatti comune.

Spesso, se il paziente si affida a questo orientamento, si procede con un trattamento farmacologico di breve durata prima di un eventuale intervento, allo scopo di scongiurare eventuali disseminazioni da evento chirurgico. Successivamente si procede con Mdb formulato per il caso specifico. Questo appare il più delle volte indispensabile, dato che il tumore non è una malattia localizzata, ma sistemica.  

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Giiuseppe (Siracusa) in data: 2014-08-25 13:12:57.0

Chiedo scusa se faccio un'altra domanda, anzi due.
La soluzione di r. per quanto tempo dopo la scadenza può essere usata? Naturalmente parlo di una che è stata conservata secondo le istruzioni e fatta da una farmacia accreditata.

Poi: se per ipotesi fosse scaduta da un po' troppo tempo, che conseguenze ci possono essere?

Chiedo scusa se le domande sono magari campate in aria, ma per queste cose ci si sente sempre insicuri.
Grazie mille per la risposta

Le sue domande sono perfettamente logiche, ed anzi ci offrono l'occasione per essere  più precisi.

- Come prima cosa - ad evitare che qualche scodinzolante scriva che nei "siti dei Di Bella" si dichiara che i retinoidi non hanno scadenza, e che quindi quelli scaduti nella sperimentazione non possono avere inficiato la sublime e scientificissima prova - è bene fare chiarezza. Pochi princìpi attivi sono così labili ed instabili come i retinoidi. E' cosa nota (tranne che alle scimmie platirrine dell'Amazzonia) sin da quando queste sostanze vennero sintetizzate ed impiegate (fine anni trenta-inizio anni quaranta). Si pensi alle complesse e delicate cautele che i farmacisti preparatori debbono osservare all'atto di "assemblare" la soluzione. Basta non osservare le temperature di conservazione dei singoli retinoidi, od esporli alla luce, o non evitare che durante la miscelazione si superino determinati livelli (50° circa), per ricavare una poltiglia priva di valore terapeutico.

- Se il farmacista ricorre a sostanze pure di elevato tenore qualitativo prodotte dalle aziende chimiche a suo tempo indicate dal prof. Luigi Di Bella, possiede un efficiente set di apparecchiature ad hoc, si attiene scrupolosamente alle procedure di lavorazione prescritte, e se, infine, l'adeguatezza del risultato finale è costantemente documentata da positive analisi di laboratorio, è possibile superare - nell'ordine di giorni o, osando un poco, di qualche settimana - la scadenza facciale, anche se il nostro consiglio è di consumare sempre prodotto fresco.
 
- Il fatto che, in un'occasione, una confezione della storica farmacia di riferimento contenesse, a distanza di un anno, il 100% dei retinoidi prescritti, non può essere assolutamente considerata la norma, ma casomai stabilire una gerarchia di accuratezza e maestria professionale.

- E' altrettanto ovvio che la conservazione riveste grande importanza. Basta, come detto frequentemente, osservare poche e semplici cautele.

- Un prodotto preparato a regola d'arte e conservato come si deve, non si "guasta" dopo la scadenza, ma la sua attività farmacologica, e quindi terapeutica, tende a calare rapidamente. Non c'è bisogno di dire che se un prodotto è fatto coi piedi - come quello della sperimentazione, fra l'altro zeppo di acetone e con irrituali percentuali di retinoidi - esso nasce....scaduto, e, anche se freschissimo, risulta altamente tossico, specie a livello epatico. Ricordiamo come non pochi pazienti arruolati nel 1998 presentarono esposti, nei quali veniva descritta la "puzza di fogna" che si spandeva non appena aperte le confezioni di retinoidi ricevute dagli ospedali coinvolti nella sperimentazione.

Un caro saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: F.A. (TV) in data: 2014-08-22 22:46:09.0

Buona giornata e ben tornati. Sentivamo la vostra mancanza.

Io sono quello delle domande e spero  che avrete la pazienza di rispondermi, perchè si tratta di cose che fanno pensare.
Su FB Mdb ho letto anzitutto il consiglio di non pubblicare foto di pazienti e dare insomma riferimenti personali. Sono sicuro che questo consiglio è dato per ragioni ben precise. Ci sono rischi di ritorsioni per chi è in cura?

Il secondo dubbio inquietante è sulla somatostatina. Ho letto che si sono avuti casi di andamento negativo per tipi di somatostatina erogati dagli ospedali a chi ha vinto un ricorso. Come stanno le cose?

Grazie


Ci era stato comunicato il testo delle "Informazioni" che appaiono aprendo la pagina di "Facebook - Mdb (Metodo Di Bella) dal cancro si può guarire", il quale, nelle più che opportune raccomandazioni, consiglia anche di evitare il più possibile di inserire elementi in grado di ricondurre ad altre persone citate, in particolare pazienti in cura.

Non si tratta certo di raccomandazioni oziose, dato che diversi pazienti si sono visti arrivare mail da indirizzi sconosciuti o di comodo con false informazioni o argomentazioni suscettibili di scoraggiarli e minare la loro fiducia nella terapia che stavano seguendo.
Non è un mistero che la posta elettronica sia tutt'altro che stagna, e sarebbe quanto mai auspicabile adottare le opportune misure per impedire intrusioni.

Queste possono avvenire anche per altri scopi. Possiamo dare testimonianza di "trappole" che ci sono state indirizzate, sotto forma di indirizzi di persone che abitualmente ci scrivono o di conoscenti: una volta aperta le mail, figurano link pubblicitari o pozzi di virus che infettano e disabilitano l'intero pc. Contattati i titolari degli account veraci, ci siamo sentiti dire, ovviamente, che non si erano mai sognati di indirizzarci le mail imputate.
Noi disponiamo di misure di tutela del tutto eccezionali (e costose) che non tutti possono avere, per cui non possiamo che consigliare prudenza.

Venendo in particolare a Facebook-Mdb, la raccomandazione è quella già esplicitata dagli amministratori in modo tanto chiaro da rendere inutile ripeterle. Non si tratta di esagerazioni o fantasie, perchè, se c'è tutto un forsennato correre ad ostacolare i pazienti in Mdb ("raccomandazioni" a specialisti della diagnostica, intimidazioni a medici di base ecc.), si può immaginare il formicolio...a livello informatico, campo nel quale pullulano mascalzoni di ogni tipo a servizio di altri mascalzoni.

Altro consiglio che ci permettiamo di dare, pur avendo ben poca familiarità, per questioni di tempo, con la struttura di Facebook in generale: attenzione alle "amicizie" (siete sicuri di sapere con chi avete a che fare?); attenzione a quello che ci si comunica privatamente e a chi lo si comunica; prudenza, massima prudenza nel dare consigli e suggerimenti, che, senza volere, possono essere impropri e fare del danno. Quello che giova ad uno può non giovare ad un altro o, addirittura, danneggiarlo. Non ci si improvvisa medici, non è possibile nè responsabile dare suggerimenti - al di là di quelli innocui, generici ed "erga omnes", che siamo soliti dare noi e che danno gli amministratori di FB - senza rischiare di compromettere la salute altrui.

A costo di apparire petulanti, si accetti un altro accorato invito. Questo strumento, che abbiamo avuto la fortuna sia gestito in modo responsabile e attento dagli amministratori (che hanno vissuto in famiglia il dramma del cancro), non costituisce e non deve costituire un "passatempo". Qui ci troviamo di fronte ad un tale carico di dolore, di angoscia, di trepidazione, di paura (ma anche di speranza e di fiducia) che sarebbe fuori luogo, per non dire immorale, trasformarlo in un chiacchiericcio da allegre comari di Windsor od in uno spettegolare da perpetue. Si abbia quindi rispetto per chi soffre e lotta per la vita e per chi si impegna giornalmente per aiutarlo.

E, mentre parliamo di FB Mdb, cogliamo l'occasione per congratularci per l'ormai imminente conseguimento dei diciottomila iscritti!

Passiamo ora alla somatostatina. E' vero quanto lei ha letto. Vi sono stati casi di evidente inversione di andamento passando dalla somatostatina Hikma, o da quella galenica accreditata o da quella ritirata dalla Germania, ad altre erogate da ospedali. Non vogliamo dire che vi sia dolo in questo (almeno speriamo non sia così), ma il fatto è innegabile. Il paziente che ha ottenuto un provvedimento ha il diritto incontestabile di ottenere la somatostatina consigliata dal medico prescrittore, e chi si opponesse a questa legittima richiesta potrebbe incorrere in sanzioni di legge. E' bene averlo sempre presente e farlo valere!

Un caro saluto

STAFF DBI
ADB 

postato da: F.A. (TV) in data: 2014-08-22 09:32:36.0

Caro Di Bella Insieme,

quanto è caduta in basso la "Sapienza" di Roma, la più grande università in Europa che al motto "Il futuro è passato qui", ingaggia un ricercatore in chimica organica come quello che segue che dal suo blog  sul Fatto Quotidiano, pur di tentare di screditare il metodo del prof. Di Bella, si avventura su un terreno inibito alle capre?


Incredibile poi, tanto per dimostrare come in Europa le cose non vadano meglio, le "Conclusioni" (pag. 29) del SCCS presso la Commissione Europea sulla Melatonina:

"The SCCS is of the opinion that the use of melatonin in hair products in a concentration of 0.0033% w/w (33 μg/g) does not pose a risk for the health of the consumer."

(Il CSSC ritiene che l'uso della melatonina in prodotti per capelli in concentrazione0,0033% w / w (33 mg / g) non costituisce un rischio per la salute del consumatore.)

http://www.ilfattoquotidiano.it/
2014/07/23/terapia-di-bella-e-melatonina-hanno-senso-altre-sperimentazioni/1069202/



Nota. la Sapienza è la prima università in Europa.


Caro Nivel,
Il commento a quanto giustamente osservi è espresso, in un certo senso, già nell'intervento pubblicato precedentemente.

Che la Melatonina sia totalmente atossica lo si sa e lo si è provato da quasi mezzo secolo. E' cosa tanto ovvia, risaputa perfino da uno studente del prim'anno di medicina, che solo la disonestà ed il vendutismo possono - se non discutere in merito - portare a precisare una cosa pacifica. Sarebbe come se un'altisonante commissione scientifica emettesse un reboante comunicato per rivelare che l'acqua disseta. O se un illustre economista dichiarasse che siamo in mano ad una banda di ladri, farabutti e incapaci.

Che la Melatonina NON sia idrosolubile è un classico della biochimica. Solo un infortunato da seggiolone può dire il contrario. E infatti lo ha detto. Evidentemente siamo di fronte ad esemplari umani meritevoli di approfonditi studi neuro-freno-fisiologici per scoprire come sia possibile vivere portando sul collo un contenitore assolutamente vuoto.
Leggere che....sì, gettando polvere di melatonina in acqua, questa galleggia e non si scioglie, ma che basta agitare il tutto per vederla sciogliere, è un altro exploit di idiozia. Pensa un po': il prof. Di Bella, questo distrattone, non aveva pensato di agitare l'acqua!!! E, sommersa, da buoni vigliacchi, c'è l'insinuazione implicita: ma cosa c'è sotto...?

Per quanto disonesti, i mecenati di questi bi-tonti (nulla a che vedere con gli abitanti della cittadina di Bitonto), non si espongono a far sganasciare dalle risate chiunque sappia perchè è al mondo, ma mandano avanti, appunto, servitorelli scodinzolanti (ricordiamoci la commediola "vieni avanti cretino!"): la figura sui generis...la faranno costoro.

Ciò che smarrisce è che possa essere conferita la maturità e addirittura la laurea a soggetti simili.

Che la melatonina "viaggi" nell'organismo associata (anche) all'adenosina, è nozione che ormai fa parte dell'ABC della cultura scientifica. Ma noi, qui, siamo di fronte a pionieri dell'arretatrezza. Oltre che ad un mistero biologico. Basta che qualsiasi lettore, con poca spesa, si procuri due bicchieri d'acqua, una pillola di melatonina reperibile ordinariamente nelle farmacie (non coniugata e - mi raccomando - contenente non più di un milligrammo della sostanza....) ed una di melatonina coniugata. Gettando la prima nel bicchiere, potrà aspettare quanto vuole, e leggersi l'elenco telefonico di New York: la pillola là era e là rimarrà: come un sasso. O, se preferiamo, come polvere di marmo, che può divertirsi ad ....agitare nell'acqua.
Se  butta invece una pillola di melatonina coniugata, tempo un paio di minuti questa si scioglierà completamente.

S'intende, l'idrosolubilità è solo un corollario di una spaventosa messe di nozioni ed acquisizioni, di un'intera biblioteca di monografie, opere e lavori scientifici. Ma non possiamo pretendere tanto da un...mistero biologico.

Che Bertoldini simili siano poi assunti in certi atenei, rappresenta uno dei tanti evidenti segni della putrefazione culturale e morale del nostro Paese. C'è anche chi ha ribattezzato quell'ateneo "L'ignoranza". Non saremo noi a scandalizzarci della nuova ragione sociale......

In un paese come questo, ci si conquistano posizioni immeritate chinandosi servilmente in "posizione-supposta" di fronte a "chi può". C'è sempre chi apre la strada e suggerisce come fare. Basta seguirlo.
E' così che personaggi professionalmente impegolati nella morchia dello squallore (e magari con qualche scheletro nell'armadio) prosperano (almeno ai bassi livelli), e addirittura fanno proseliti.

Se lo sterco fosse una creatura vivente, ebbene, persone di questo rango sarebbero definibili lo sterco dello sterco. E' proprio per liberare noi e le future generazioni da questo allucinante obbrobrio che dobbiamo, tutti, impegnarci e fare sentire la nostra voce. Altrimenti continueranno ad attentare alla nostra salute e (cercare di) vaccinarci contro il virus Ebola, il cimurro ed il malocchio.

Un caro saluto

ADB 

postato da: Nivel (Modena) in data: 2014-08-21 20:36:45.0

Gentile dott. Di Bella,
ho letto con grandissimo interesse l'articolo "Cristo si è fermato ad Ebola....".
A dire tutta la verità stavo aspettando con ansia il Suo rientro perchè ero sicura che ne avrebbe parlato e vedendo confermati i miei sospetti ho notato con piacere che non sono più naive come qualche anno fa.
Ad ogni modo credo abbiano oramai deciso che da qui a qualche mese debbano fare cassa feroce sulla nostra pelle, il primo che si azzarda ad avere una mezza linea di febbre si prende una bella vaccinata, infatti, hooo miracolo dei miracoli (suono di trombe):

"Ebola, medico e infermiera curati con «Zmapp» dimessi dall’ospedale"
http://www.corriere.it/salute/14_agosto_21/ebola-medico-americano-curato-zmapp-dimesso-ospedale-6cf6d332-2923-11e4-8091-161094bc7e0e.shtml

Che dire, fanno paura. Ringraziamo il cielo che ci siete Voi ad aprirci gli occhi. Con gratitudine,
Simona.


Cara signora,
La situazione di chi, magari grazie non a particolari doti di perspicacia, ma ad un'esperienza di vita profonda e sofferta, guarda la realtà senza lenti affumicate, è assai scomoda. Essere guardati come catastrofisti e cassandre aumenta il disagio dell'inevitabile isolamento - anzi, del comandato isolamento - di chi rifiuta i leitmotiv e gli slogan ossessivamente diffusi per....pecorizzare l'umanità.

Per fortuna questo piccolo sasso emergente sul torrente delle banalità sta gradualmente diventando un'isoletta. Troppe le mistificazioni e troppo ubiquitarie - dalla cronaca, alla politica, alle concezioni sociali, alla sanità - e, soprattutto, troppa sicumera e stupidità nel grande suggeritore perchè non nascesse e si affermasse sempre più un movimento di opinione critico. Non dobbiamo scoraggiarci se questo ha ancora voce flebile: non importa il volume, ma la qualità.

Le voci critiche sono sempre più difficilmente censurate, perchè incensurabili senza rivelare a tutti il grossolano meccanismo di inganno e sopraffazione in atto da decenni. Sono arrivati a pensare di "regolamentare" internet, trovandosi però di fronte ad una scelta angosciosa e cornuta, consapevoli - i meno ottusi - che atti repressivi potrebbero dar fuoco alle polveri di una rivolta globale.

"Fanno paura", lei giustamente osserva. Fanno soprattutto orrore e ribrezzo, mi permetto di aggiungere. Ma se ci rendessimo conto che siamo noi, noi tutti, a poter fare paura a questi usurai-speculatori, a questi assassini organizzati (non è un termine eccessivo, viste le conseguenze), le reazioni di un'umanità ormai stanca ed esasperata potrebbero portare alla svolta auspicabile.

Il sistema migliore per essere criticati e perfino derisi è dire la verità: il più grande peccato/reato che possa commettersi. Ma forse lo squallido sipario del nosro tempo sta calando. Rimarrà, alle future generazioni, il difficile e sconfortante compito di ricostruire civiltà e cultura una volta che apparirà il vero panorama: fatto di deserti ingombri di rifiuti e di macerie dopo il passaggio delle locuste.

Nel concreto, tutti possiamo dare il nostro contributo per cambiare questo mondo di mistificazione diffondendo notizie ed opinioni altrimenti censurate ed ignorate. Basta parlarne nel corso della nostra vita di relazione.

Ringraziandola del suo commento, un cordiale saluto

Adolfo Di Bella 

postato da: Simona (Milano) in data: 2014-08-21 18:13:44.0

Buonasera. Ho letto su facebook mdb che lo sciroppo di retinoidi si conserva bene anche oltre tre mesi, precisamente si parla di quello della farmacia (omissis) perchè è lavorato con ozono. Potete confermarmelo? perchè io prima mi servivo della farmacia (omissis) che è vicina, poi mi hanno detto che non va bene.
grazie anticipate


Il gruppo ufficiale facebook Mdb (https://www.facebook.com/groups/
metododibellaitalia/
) rappresenta un prezioso strumento di informazione e di appoggio ai pazienti, oltre che - per merito dell'alacrità e dell'equilibrio dei suoi amministratori - un valido aiuto alla diffusione della terapia. Consigliamo quindi ai frequentatori di iscriversi al "gruppone" (così è confidenzialmente chiamato tra i suoi animatori) e di partecipare.

La Soluzione di retinoidi, a condizione che sia preparata a dovere e correttamente conservata (ricordiamo: non in frigorifero ed al riparo dalla luce), può essere assunta senza timori anche oltre la data facciale di scadenza.

Il confezionamento al quale lei accenna, proprio attualmente di una delle due farmacie bolognesi accreditate, non è quello solito in flacone di vetro, ma in una particolare bomboletta - all'interno della quale è stato insufflato azoto - che eroga circa un grammo e mezzo di retinoidi ad ogni premuta di pulsante. Questo tipo di confezione risulta certamente comodo e, evitando il breve contatto con l'aria che si verifica forzatamente svitando il tappo e facendo colare la soluzione nel cucchiaio, garantirebbe un meno rapido degrado.

Non si tratta di una misura di sostanziale efficacia conservativa, se confrontata con confezioni ordinarie preparate a regola d'arte, considerato che il flacone di 250 ml. dura circa una ventina di giorni in caso di terapia oncologica; ma indubbiamente rappresenta un piccolo "più" meritevole di lode e, quando si viaggia, un modo più sicuro per tutelare l'integrità del contenitore. Il minor contenuto ed un prezzo leggermente superiore si giustificano con gli oneri per rendere disponibile questo prodotto.

In ogni caso, pur costituendo questo escamotage un fattore sicuramente positivo, riteniamo informazione corretta ribadire che la durata e la stabilità dipendono prevalentemente dalla qualità delle sostanze impiegate e dalla maestria della preparazione.

Circa la farmacia alla quale si era inizialmente rivolto, cogliamo l'occasione per ribadire che nella sua regione non operano farmacisti preparatori Mdb accreditati.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: nando lf (lecce) in data: 2014-08-21 16:45:13.0

Gentilissimi dello Staff,

mi chiamo Gaetano La Legname ed avevo già postato alcune richieste al forum anche per mia mamma che era in cura con il MDB.
Oggi sono a porre una domanda un po' particolare.
Tra qualche giorno la mia compagna partorirà e diventeremo genitori. La profilassi prevede l'iniezione intramuscolare di vitamina K, viene fatto a scopo preventivo per evitare emorragie nel neonato. In ospedale ci hanno spiegato che comunque si tratta di pochi casi ogni 100.000 e comunque di questi solo alcuni sono a rischio di vita.
Informandoci meglio sembrerebbe che alcuni studi fatti in passato abbiano associato questa somministrazione ad un rischio aumentato di cancro infantile e sinceramente siamo un po' confusi.
Il Prof. Di Bella come la pensava in merito? E oggi come ci si deve comportare? Grazie per le risposte, cordiali saluti.


Abbiamo chiesto lumi in merito, non avendo noi la competenza per esprimere pareri autonomi. Quanto al Prof. Luigi Di Bella, questi aveva condotto studi approfonditi sulla vit. K che, nei limiti di un possibile, motivato, prudente impiego, non appare imputabile di possibile induzione a forme neoplastiche, nè in età neonatale nè in quella adulta. Due lavori pubblicati nei primi anni novanta, e che paventavano un possibile pericolo di tale tipo, sono stati successivamente contraddetti.

Sicuramente il prof. Di Bella avrebbe potuto lungamente ed approfonditamente pronunciarsi in merito, ma purtroppo, come per innumerevoli altre cognizioni, acquisizioni e idee, con la sua scomparsa l'umanità ha perduto un immenso patrimonio scientifico con valenze anche terapeutiche.

I casi di emorragia neonatale sono effettivamente estremamente rari, ed ancor più quelli nei quali un evento emorragico può essere letale. Tra la somministrazione per os e quella intramuscolare, sarebbe preferibile quest'ultima, che meno probabilmente può indurre fenomeni allergici, peraltro rari. In conclusione, circa l'opportunità di procedervi o meno, l'opinione espressaci è che nulla osterebbe sotto il profilo di pericoli - inesistenti - di favorire un processo neoplastico. Le quantità iniettate sono molto modeste e, ove fosse possibile - per ulteriore scrupolo - un test preventivo per eventuali fenomeni allergici, non esisterebbero controindicazioni.

Un cordiale saluto, con gli auguri più sentiti per l'imminente arrivo....

STAFF D.B.I.

postato da: Gaetano La Legname (Milano) in data: 2014-08-20 14:26:56.0

Buongiorno e bentornati. Il dibellainsieme è una compagnia e un conforto per tutti i malati che seguono il Mdb e per chi li assiste e di questo volevo ringraziarVi da tanto tempo, fin dal lontano 2008 quando ho iniziato a leggervi. L'umanità genuina non si imita e ho trovato subito nel forum e nelle discussioni quell'amore per il prossimo che non ho mai trovato da nessun'altra parte. Sono convinto che molti malati non si siano arresi e si siano salvati grazie a Voi. Allora leggevo il dibellainsieme per interesse personale per l'opera del Prof. Di Bella e non immaginavo che il cancro sarebbe entrato in maniera devastante nella nostra famiglia, anche perché non c'erano mai stati casi precedenti.


Quando questo è successo ho ovviamente insistito perché mio fratello seguisse questa cura. E qui sono iniziati i dispiaceri. Non amo intervenire sui blog e non sono iscritto a nessun gruppo Facebook. Rispetto le scelte degli altri ma non faccio mai quello che non mi convince. Scrivo unicamente nella speranza che altri che si trovino in situazioni analoghe riflettano prima di commettere errori irrimediabili e prendere posizioni sbagliate.


Andiamo ai fatti. Dopo quasi tre mesi di accertamenti (tre mesi!) arriva la diagnosi: carcinoma del polmone destro con "localizzazioni ossee". Avverto subito i miei familiari che i risultati delle cure oncologiche sono pari a zero, e forse sottozero, nel senso che si soffre di più e si vive di meno. Mio fratello si convince per il Mdb, mia cognata e altri parenti no. Comincio a essere guardato male e cominciano gli ostacoli. Ho letto diverse vostre osservazioni sulle difficoltà di fare la cura, descritte come un percorso a ostacoli. Niente di più vero. Il medico di base, stranamente, all'inizio non ha remato contro. Pochi mesi, facciamo i controlli e viene fuori un responso incoraggiante: "situazione invariata". Se il tumore non fosse stato fermato si sarebbe visto un aumento e un'invasione, mi pare ovvio. Ma questo pensiero ovvio viene contestato: la cura non funziona! Cerco di far capire come stiano le cose: niente.

Passa ancora tempo e mio fratello si sente bene e fa una vita normale. Nuovi controlli: "situazione sovrapponibile a quella osservata precedentemente". Ma non si parla più di metastasi (e allora perché non dirlo che non si vedevano più?). Nuova buriana in famiglia. Come se non avessi parlato si ripete che la cura non funziona e che le localizzazioni iniziali non era sicuro che fossero metastasi. Poi di colpo il medico di base cambia atteggiamento, non ci prescrive più i medicinali mutuabili e trova terreno fertile in casa. Parlando con mio fratello scopro che di retinoidi ne prende un solo cucchiaino, l'atiten solo qualche goccia (le vitamine alimentano il tumore ha detto il medico di base....), il parlodel e il dostinex sospesi perché la prolattina è bassa, la somatostatina serale sospesa perché tanto c'è la lar. Nuovi controlli: aumento dimensionale e numerico delle lesioni osservate. Ovvio che ho insistito perché la cura fosse fatta come si doveva, ma la risposta è sempre la stessa. Non mi hanno nemmeno avvertito quando lo hanno fatto ricoverare per un programma di chemio. Ormai era passivo e non aveva più una sua volontà. Due mesi dopo non c'era più.


E' possibile che non si ragioni quando c'è di mezzo la vita? E' possibile che un medico, che sa dove guardare e controllare non si informi? E' possibile che dopo esperienze tutte negative di conoscenti si continui ad accettare le cure oncologiche? E' possibile che di fronte a un tumore metastatizzato che prima correva e poi si è fermato e con metastasi sparite si continui a dire che il Mdb è acqua fresca?

Non facciamoci intimorire da nessuno, facciamo sentire la nostra voce, e se il medico di famiglia non collabora sostituiamolo. Non spaventiamoci se ci sono difficoltà e ostacoli. Nella vita ci sono sempre e noi siamo fatti per superarle.


Con stima e riconoscenza

Alberto



Non ci sentiamo di aggiungere nulla a quanto ha scritto. Le esprimiamo la nostra vicinanza umana per il dolore suo e dei suoi cari.


Un caro saluto


 

ADB

postato da: Alberto C. (cremona) in data: 2014-08-18 23:21:00.0



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