per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Caro Dibellainsieme, uno dei tanti articoli... Perché non postarlo... Preso dal corriere della sera sportello cancro
Studio pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute

Gli ex-fumatori «protetti» dai retinoidi. Questi derivati della vitamina A sembrano frenare le alterazioni pre-neoplastiche nelle cellule dell’epitelio bronchiale.

– Non è mai troppo tardi per smettere di fumare e il rischio di sviluppare un tumore dei polmoni si riduce nell’arco dei 15-20 anni successivi. Ora diversi gruppi di ricerca stanno studiando i modi per attenuare ulteriormente le probabilità di sviluppare la malattia. La trasformazione in senso neoplastico delle cellule dell’epitelio bronchiale (il tessuto che riveste i bronchi) che colpisce chi fuma - e per molti anni chi anche ha smesso di fumare -, potrebbe essere contrastata, in particolare, dai retinoidi, i derivati della vitamina A, da anni oggetto di interesse per la loro capacità di impedire le la proliferazione incontrollata delle cellule “danneggiate” all’origine della formazione di un tumore.

Uno studio pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute e condotto da Walter Hittelman, dell’MD Anderson Cancer Center di Houston (Stati Uniti), dimostra, in effetti, l’efficacia di tre di questi derivati (acido retinoico 9-cis, acido retinoico 13-cis e alfa tocoferolo) in 225 ex fumatori, che sono stati suddivisi casualmente in due gruppi, ad uno dei quali è stato somministrato il cocktail, mentre l’altro ha ricevuto solo un placebo. Dopo tre mesi di terapia quotidiana, i marcatori della trasformazione dell’epitelio dei bronchi (tra i quali il più noto è chiamato ki-67) sono risultati in netta diminuzione nelle persone che avevano assunto i retinoidi, rispetto a quanto emerso negli altri.

«Naturalmente - ha sottolineato Hittelman - sono necessarie ulteriori ricerche, ma è possibile che i retinoidi entrino in futuro a far parte di terapie profilattiche da somministrare ai fumatori per ridurre il rischio di sviluppare un tumore polmonare».


http://www.tabaccologia.it/PDF/
3_2003/7_3_2003.pdf

Nonché questo...


Caro Alberto, grazie per il suo commento che consente a tutti di trovare la conferma di nostre reiterate affermazioni.

Nell'articolo citato da lei ed in quello del link si legge dell'attività antineoplastica di alfa-tocoferolo (vit. E), acido cis-retinoico, vit. A, vit. C.

Si tratta, beninteso, di scoperte dell'acqua calda, e per giunta di acqua stantìa, dato che è pacifico come l'acido trans-retinoico (quello, per intenderci, solubilizzato in vit. E insieme a vit. A e betacarotene nella Soluzione di retinoidi Mdb) sia nettamente più farmacologicamente attivo del cis. Apprezziamo la buona volontà, come si suol dire.

Se aggiungiamo altre epocali scoperte, come quelle sulle azioni antitumorali della melatonina, della vit. D3, della somatostatina, siamo quasi allo schema Mdb completo: anche se farmacologi coinvolti nell'affaire Avastin-Lucentis continuano a salmodiare che non esistono conferme scientifiche dell'efficacia Mdb (a dire il vero, qualcuno, con prudenza, specifica: "non ancora conclusive").

Cogliamo l'occasione per condividere una notizia che ci ha amareggiati e addolorati.
Nel luglio 2014 siamo stati contattati per il caso di un ragazzo siciliano, al quale era stato diagnosticato un Linfoma non Hodgkin. Abbiamo detto ai genitori quanto ritenevamo corretto e doveroso dire, e cioè che con il Mdb si riscontrano guarigioni pressochè totali nei linfomi n.H. curati in prima linea.

In un acclamato centro ematologico del Nord Italia ai genitori è stato riferito che nella patologia che interessava il loro figliolo si ottenevano guarigioni superiori all'80%. Al timido accenno al Mdb sono seguite contumelie ed espressioni di sarcasmo nei confronti dell'Ideatore del Mdb.

Dopo un silenzio di mesi, tre settimane fa siamo stati ricontattati. Il giovane stava male ed i medici sgusciavano alle angosciate domande del papà e della mamma biascicando che nel caso del ragazzo.....

Abbiamo suggerito un valido medico Mdb, ma questi, di fronte al raccapricciante spettacolo di devastazione che emergeva dai documenti clinici, ha detto di non poter fare più nulla; nemmeno tentare di migliorare la qualità di vita, dato che il ricovero perdurava. Il ragazzo, ci è stato riferito, manifestava la sua voglia di vivere partecipando a discussioni su un gruppo facebook, parlando di canzoni che amava, della sua volontà di tornare a casa, tra gli amici, di rituffarsi presto nel blu del Tirreno.

E' morto giovedì scorso, 28 maggio, all'età di diciannove anni appena compiuti. Un altro assassinio.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Alberto (Bz) in data: 2015-05-30 17:47:58.0

“Maurizio domenica, 24 maggio 2015

Nuove cure

Carissimo Professore,

ho letto degli articoli dove riportano che Lei "...ha giudicato esatto uno studio scientifico dell'Università di Firenze che è stato approvato dall'Istituto europeo per l'Oncologia sulla conferma della validità del metodo di Bella". Io naturalmente non sono "tifoso" di nessuno e mi auguro che quanto prima questo male sia definitivamente sconfitto ma oltre a questi articoli leggo anche di persone malate di tumore al seno con referti IEO, centro di eccellenza, allo stadio IV con prospettive di vita inferiori a mesi 6...che nella disperazione provando il metodo Di Bella a distanza di 2 anni non hanno più lesioni e continuano a vivere praticamente senza malattia ecc...Visto che poi diversi tribunali danno ragione dietro perizia tecnica a queste persone facendo rimborsare la cura alle varie ASL non si potrebbe finalmente fare, come ha fatto in parte l'Università di Firenze, una sperimentazione allo IEO di questa terapia magari chiamandola con altri nomi usando stesse sostanze ecc....da profano se c'è gente che guarisce o cmq sta molto meglio con queste sostanze perché non approfondire? magari la sperimentazione fatta in passato ha commesso errori o magari oggi si hanno più conoscenze....il medico non deve agire secondo scienza e coscienza?...la coscienza non impone di approfondire come mai tante persone hanno enormi benefici da questa cura e guariscono..lo certificano molti tribunali con il loro periti (medici)...ormai l'efficacia di somatostatina, melatonina, acido retinoico nelle cure tumorali mi sembra di aver letto sia in parte riconosciuto anche dalla comunità scientifica. Ripeto io non sono per/contro nulla e nessuno, mia moglie affetta da carcinoma al seno a scelto lo IEO e non la Di Bella che, ammetto, io le avevo anche proposto....Lei ha fatto tantissimo per i malati ma ci provi a regalare anche uno studio dello IEO su questo metodo, sostanze che guariscono molte persone....Grazie e buon lavoro".


Risposta Umberto Veronesi domenica, 24 maggio 2015

Caro Amico,

lo IEO ha già partecipato alla sperimentazione clinica multicentrica del Metodo Di Bella e i risultati della sperimentazione sono pubblici. Nulla è cambiato rispetto ad allora. Le conclusioni di quella sperimentazione - pubblicate sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità - rimangono ancora valide per tutta la comunità scientifica. ”



Caro Adolfo, l’omuncolo, con sprezzo del ridicolo e senza più argomenti, è come se avesse scritto:

“..Le conclusioni di quel Processo - la condanna di Galilei da parte del San Uffizio -  rimangono ancora valide per tutta la comunità scientifica.”

Esagero?

ps:  aggiungo anch’io i complimenti  per il nuovo sito internet www.metododibella.org.



Caro Nivel,
Potrei dire tante cose, alcune delle quali particolarmente clamorose, sulla coerenza dell'autore della risposta riportata. Ma limitiamoci a concludere con un maccheronico parce seppellendis.....

Il signore che ha scritto la lettera ha dimostrato che esistono ancora persone capaci di ragionare. Peccato veniale citare l'insignificante lavoro dell'Univ. di Firenze, sul quale ci siamo altre volte pronunciati, e dimenticare la casistica clinica corposa, mille volte più significativa, che è stata pubblicata.

Quando si hanno ai propri piedi mass media come i nostri, con giornalisti che parlano senza avere letto una riga dei rapporti Istisan o dell'editoriale BMJ che definiva "studio non etico e mediocre" la sperimentazione, abituati a scrivere con tanto maggiore sardonica e ossequiente spocchia quanto più grande è la loro ignoranza, superficialità ed irresponsabilità, allora si può continuare a dire, contro ogni evidenza che "...le conclusioni di quella sperimentazione...rimangono ancora valide per tutta la comunità scientifica".

E' possibile capire (non giustificare) quanti (e sono diversi, tra i quali il rispondente...) sanno perfettamente che il Mdb è l'unica efficace terapia farmacologica dei tumori, ma non hanno il coraggio di dichiararlo: d'altronde Manzoni scrisse che il coraggio non può darselo chi non ce l'ha. Ma non riusciamo a comprendere chi ha percorso ormai quasi tutto il tragitto di vita assegnatogli dal Padreterno e non sente il dovere di dire la verità e, almeno, fare qualcosa di buono nella sua esistenza.

Cosa teme, di essere ridotto sul lastrico? Ma per favore....ci si risparmino ironiche osservazioni in merito! Di avere compromessa la carriera? Idem come sopra. L'unica cosa che riusciamo a comprendere è la sua ostentazione di ateismo. Questo, più che scelta interiore, rappresenta quanto si sforza di credere con tutte le sue forze. Gli auguriamo di mantenersi a lungo in buona salute (d'altronde alcuni maligni riferiscono si aiuti con sostanze 'bocciate' dall'etica prova da lui richiamata), ma pensiamo sappia perfettamente che se la sua non-fede fosse smentita dall'inevitabile incontro con il Creatore - oltre che dell'universo -  della somatostatina e della melatonina, Questi gli riserverebbe per l'eternità una camera degna del suo rango nel Bed and Breakfast di ipertermia (molto iper-) allocato nei piani bassi.

Un caro saluto

ADB

postato da: Nivel (Modena) in data: 2015-05-30 15:45:09.0

Buongiorno Dott. Adolfo, le scrivo perchè oggi hanno diagnosticato a mia suocera (72 anni) un astrocitoma anaplastico molto esteso al cervello. Letteralmente il referto riporta "neoformazione primitiva gliale ad elevata malignità verosimile espressione di astrocitoma anaplastico".

L'unica soluzione che ci è stata proposta è l'intervento chirurgico immediato per asportare la maggior massa possibile e poi iniziare dei cicli di radio/chemioterapia. Noi preferiremmo seguire le vostre indicazioni, non crediamo che la radio/chemioterapia sia una soluzione.
 
Abbiamo un solo dubbio, in attesa di essere ricevuti dal Vs. istituto (abbiamo appuntamento per Martedi 09 Giugno'15 ore 18:30)...... come ci dobbiamo comportare? Vista la gravità della cosa ci suggerisce di sottoporre il paziente comunque all'operazione e poi iniziare successivamente la Vs. cura?........ oppure..... rifiutare l'intervento chirurgico attendere la visita con voi e quindi iniziare la cura senza asportazione del tumore? Mi scuso per il disturbo, Le sarò grato se mi potrà dare un Suo suggerimento in merito.

Cordiali saluti


Non esistono dubbi sull'impotenza di chemio e radioterapia nella patologia descritta. Quanto all'intervento chirurgico, questo sicuramente non sarebbe risolutivo e nel contempo esporrebbe a rischi consistenti.

Non abbiamo la competenza per esprimerci in modo più preciso, ma questa è la nostra convinzione. Tenuto conto che a breve potrete avere un parere autorevole e professionale, non avremmo dubbi sull'opportunità di attendere prima di qualsiasi decisione.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Alberto (Verona) in data: 2015-05-27 20:08:23.0
Gentile Sig Adolfo e Staff,salve. Sono il marito di un glioblastoma diagnosticato 31 mesi orsono, da 28 mesi in cura solo con Metodo Di Bella. Mi chiedevo se, data la grave patologia, dopo un lungo periodo di stabilità (così recitano timidamente i vari referti) e addirittura regressione (così recitano molto timidamente gli ultimi 2 referti del 6-11-14 e 20-5-15), possiamo pensare al futuro con grande ottimismo o da un giorno all'altro ripiombare nell'angoscia assoluta?

Saremo in visita tra alcuni giorni, ma volevo ugualmente interpellarvi per conoscenza agli utenti del forum. Intanto grazie anche se non ci sono parole per ringraziare il Dott. Di Bella e Voi tutti.


Sig. Latona,
Lei sicuramente saprà che il glioblastoma rappresenta uno degli scogli più ardui da superare. Alcune volte questo è stato superato con il Mdb. Con qualsiasi altra terapia non solo non si è salvato un solo ammalato, ma è incerto se le terapie consuete abbrevino anzichè anzichè allungare la vita del paziente.

L'avere la signora praticato il Mdb quale terapia di prima linea "dà una marcia in più", e forse più di una! La stabilizzazione ottenuta, seguìta poi da segni di remissione, ed il periodo trascorso consentono dunque un "cauto ottimismo". Di fronte ad una patologia così insidiosa nessuno può dare garanzie e rassicurazioni assolute, ma attenendosi ai risultati e ad altri casi positivi registratisi è legittimo attendersi ulteriori miglioramenti.

Non riteniamo probabili brusche involuzioni, pur con tutta la doverosa prudenza nell'esprimersi. Siate non diligenti, ma esasperantemente precisi nel seguire la prescrizione: il "manico" che vi segue, la genialità di chi ha ideato la terapia, e l'aiuto di Chi ascolta sempre le nostre preghiere, faranno il resto.

Un affettuoso saluto

ADB   

postato da: Antonino (Cesate ) in data: 2015-05-27 15:27:37.0
Buon pomeriggio a tutto lo staff DBI, qualche settimana fa ho scritto se potevo fare prevenzione con i retinoidi, melatonina, vit. D e acido ascorbico. Mi è stato confermato che è un ottima soluzione. Infatti l'ho messa subito in opera.

Però l'altra volta per una mia dimenticanza non ho detto che già prendo un multivitaminico di base, cloruro di magnesio e olio di fegato di merluzzo. Ora mi chiedo se posso lasciarli nella "terapia prevenzione" insieme ai retinoidi o il troppo stroppia? Donna di 53 anni. Ringrazio per la tanta gentilezza.

 

L'olio di fegato di merluzzo è totalmente inutile assumendo la sol. di retinoidi e la vit. D3. Il magnesio non lo assumeremmo che sporadicamente.
Quanto ai vari polivitaminici - cogliamo l'occasione a per parlarne a beneficio di tutti - contengono dosi "platoniche" dei vari gruppi vitaminici, per cui, se si adotta una alimentazione sana e completa - e salvi i casi di acuta carenza che non possono essere che del tutto eccezionali - il risultato è zero o poco più di zero.

Nel caso in cui risultasse opportuno assumere vitamine del gruppo B, converrebbe rivolgersi a specifiche specialità o - meglio ancora per l'efficacia e le tasche - a prodotto sfuso. Per fare un esempio, la vit. B1 sfusa e di ottima qualità costa oltre dieci volte meno di una nota specialità.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Paola (lucca ) in data: 2015-05-27 11:22:59.0

Buongiorno.

Per prevenzione assumo un cucchiaino di soluzione di retinoidi al giorno (oltre ad altro).

La mia domanda è: posso assumere il cucchiaino di soluzione di retinoidi in questione INSIEME alla melatonina (assunta con un bicchiere di acqua minerale) alla sera prima di coricarmi intorno alle ore 23:00 ? 

Cioè: un bicchiere di acqua minerale per buttare giù una compressa di melatonina e subito dopo un cucchiaino di soluzione di retinoidi.

Va bene? Per problemi di organizzazione tra lavoro ecc

Grazie.


Può sicuramente farlo, curando che la cena abbia termine intorno alle 20,30, ed assumendo i retinoidi preferibilmente (non obbligatoriamente) dopo la melatonina ingerita insieme al bicchiere d'acqua.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Z.S. (Be) in data: 2015-05-26 08:37:47.0

Salve a tutti, seguendovi sempre ho notato  che quando parlate di alimentazione consigliate sempre come prima cosa di eliminare, o comunque di moderare molto, i grassi cotti. Quindi se ho ben capito no ai prodotti da forno, ai fritti, ai dolci, ma anche semplicemente a qualsiasi cosa cotta in olio da una semplice fetta di carne alla pasta ripassata in padella?  Se si pensa che l'italiano medio  fa colazione al bar e mangia ogni giorno pasta al ragù o alla salsa di pomodoro (condimenti cotti in olio da sempre), magari con la fettina all'olio per secondo e le patate fritte.......Io ad esempio, purtroppo, ci sono cresciuta anche se da tanti anni mangio in modo molto diverso.

Bisogna quindi  concludere che i "crudisti", anche se estremi, un po' di ragione ce l'abbiano? Saluti e grazie.


Gent. Sig.ra,
Deve tener conto che i nostri suggerimenti sono da considerarsi quali "linee generali" e non indicazioni tassative; raccomandazioni di non eccedere o non cronicizzare certi cibi e certi sistemi di cottura, e non tabù assoluti. Senza dimenticare che la dieta del paziente oncologico ha caratteristiche a parte.

Sappiamo che in campo alimentare vi sono addirittura "religioni".....che con la scienza (e la logica) hanno ben poco a che vedere: il crudismo, le diete vegane e via dicendo. Non vi sarebbe da meravigliarsi se i più intransigenti adepti di queste curiose discipline si mettessero di colpo a muggire,  belare e brucar l'erba.....

Non abbiamo autonoma competenza per dare giudizi e consigli nostri, ma siamo solo diligenti e fedeli registratori di quanto disse in più occasioni in proposito il Prof. Luigi Di Bella. Che - è bene tenerlo sempre presente - era Fisiologo e docente nel corso di specializzazione di scienza dell'alimentazione (oltre che in altri corsi).

Il famoso "di tutto un po' e un po' di tutto" (che, anche questo, gli venne diligentemente copiato) dovrebbe essere l'indirizzo generale: purchè si abbia l'età adatta; purchè la funzionalità digestiva e, in particolare, quella epatica siano integre. In questa evenienza rimane comunque il consiglio di evitare gli eccessi, sia quantitativi, che qualitativi che temporali. Tutti abbiamo conosciuto ultranovantenni che hanno innaffiato con abbondanti libagioni i loro pranzi, fatto ricorso a salumi, carne di maiale, ragù pesanti, grassi cotti, intingoli, spezie, e che godono di una salute di ferro. Ma sono molto più numerosi quanti, con simili abitudini alimentari, si sono ritrovati con fegati abnormi, coliti, gastriti, problemi cardiaci e circolatori, tumori.

Occorre quindi circoscrivere il senso di questi suggerimenti, che più volte abbiamo trascritto e volentieri ripetiamo, precisando che debbono essere presi alla lettera e addirittura ristretti, oppure al contrario considerarsi elastici, a seconda dell'età e delle proprie soggettività funzionali.

Potremmo sintetizzare il tutto consigliando di prendere ad esempio la "dieta mediterranea" e, per essere ancora più precisi, la dieta mediterranea del Centro-Sud Italia. Purtroppo, insieme a musiche da elefanti con la colite, gergo sloganistico, ignoranza umanistica, abbiamo importato abitudini alimentari irrazionali: prima colazione salata, burro di arachidi, grassi di ogni tipo, hot dog, latte di soia che latte non è, super alcolici, varie porcherie assortite. Noi siamo esterofili del negativo.

Quindi:
- prima colazione con il santo caffelatte e fette di pane dorato (non bruciacchiato), da non inzuppare ma alternare a bocconi con i sorsi della bevanda.

- Proteine da pesce e da legumi da preferire a quelle della carne. Mangiar carne non è sbagliato, a condizione che non sia mai un'abitudine prevalente. Carne bianca, rossa, gialla o verde non fa gran differenza. Un essere umano che si cibasse di pesce (o legumi), latte, pasta, frutta e verdura, non avrebbe bisogno di nient'altro.

- Pasta condita con olio o poco burro. Evitare ragù pesanti: all'emiliana, per intenderci.

- Morigeratezza nel consumo di salumi, più ostici per il fegato dei fritti.

- Fritti (senza spesseggiare e solo quando il fegato è in ordine) con olio di oliva, curando di asciugare le vivande cucinate con carta assorbente da cucina.

- Evitare il ricorso frequente a grassi cotti. Evitare l'uso di spezie (specie pepe e spezie esotiche).

- Verdura e frutta fresca.

- Evitare il più possibile brioches da bar. Se si fosse al corrente dell'infima qualità delle marmellate, dei micidiali grassi impiegati, delle nocive trasformazioni che subiscono nelle ripetute riscaldature, tutti le eviterebbero.

- Latte. Oggi la desuetudine ha comportato a fenomeni che molte volte, erroneamente, vengono classificati quali 'intolleranze alimentari' (che esistono, ma sono molto più rare). Ed è una desuetudine che ci priva di uno degli alimenti più importanti che avremmo a disposizione. Con pazienza, bevendo un sorso all'inizio e aumentando col tempo, si possono superare la maggior parte delle pretese allergie.

Quanto ai crudisti: è già stato rimarcato da più parti quanto elevati siano i rischi di queste abitudini alimentari, che possono comportare gravi infezioni virali e batteriche o serie tossicosi.
 
Un caro saluto

STAFF D.B.I.   

postato da: patrizia p (grosseto) in data: 2015-05-22 13:50:47.0

Buona sera. Il babbo è in cura da quasi un anno (luglio 2014) e siamo tanto felici che abbiamo paura di dirlo. Volevo ringraziarvi per gli incoraggiamenti che ci avete dato e per la pazienza con la quale avete risposto alle mie mail.

Il nostro medico che all'inizio era completamente contrario adesso sta zitto senza commentare gli evidenti miglioramenti del babbo Un paio di giorni fa parlando della Bonino che sta facendo la chemio mi ha detto che i politici sanno come stanno le cose e che se la cura Di Bella funzionasse la farebbero.

Cosa dire di uno che risponde così?



Che è un imbecille.

Un caro saluto

ADB

postato da: Catia F. (Pienza) in data: 2015-05-21 17:15:02.0

Caro Adolfo,

inserisco anch'io due righe...


1) Complimenti per il nuovo sito internet www.metododibella.org. Ci voleva proprio.


2) Bellissima la testimonianza riportata... Aggiungo che mia nonna paterna a metà degli anni '80, all'età di 57 anni, morì proprio per un leiomiosarcoma retroperitoneale "curato" in vari centri oncologici di eccellenza italiani con interventi chirurgici e chemioterapia che la resero uno scheletro con sembianze non più umane, poverina... Ci sono delle foto con i figli che testimoniano tutto... Una cosa da rabbrividire... Ha sofferto da far piangere il cuore, morendo devastata. I figli ancora oggi si pentono di averle fatto fare chemioterapia per ridurla in quello stato, ma in quegli anni, nella disperazione, anche loro si affidavano completamente ai medici e ai loro consigli... Nella paura, disperazione, speranza, ecc. cerchi di seguire chi dovrebbe aiutarti e chi sa più di te in quel campo...

Altro che 53 casi al mondo...!!!


3) Proprio oggi un articolo interessante sulla vitamina D con tutte le mille riserve ovviamente ;-) http://www.corriere.it/salute/
sportello_cancro/15_maggio_04/vitamina-d-ferma-tumore-prostata-141c7926-f239-11e4-88c6-c1035416d2ba.shtml


L'importanza delle vitamine nella salute umana è a dir poco sottovalutata e la maggior parte dei medici non sa nulla al riguardo! Lo sperimento quotidianamente...


Un caro saluto




Grazie della segnalazione Alberto. Nel giro di pochi mesi sono comparsi studi che attestano l'azione positiva di retinoidi, melatonina, vit. D, octreotide ecc.

Torna alla mente la famosa cavatina "Largo al factotum", che Figaro canta nel primo atto del Barbiere di Siviglia di Rossini:

"
Tutti mi chiedono, tutti mi vogliono, donne, ragazzi, vecchi, fanciulle:
Ahimè, Ahimè, che furia!
Ahimè, che folla!
Uno alla volta, per carità! per carità! per carità!
uno alla volta, uno alla volta, uno alla volta, per carità!
Ehi, Figaro! Son qua.
Figaro qua, Figaro là, Figaro su, Figaro giù
...".


Tutti lo vogliono: l'ideatore del Mdb ed il 'monumentum aere perennius' della sua opera (beninteso senza nominarlo mai). Ma con prudenza, con juicio: "UNO ALLA VOLTA", appunto, ad evitare che i malati guariscano, anzichè migliorare soltanto, e poter così continuare a pubblicare lavori pionieristici per qualche decina d'anni ancora. Uno alla volta, per carità.

Un caro saluto

ADB

postato da: Alberto (Bz) in data: 2015-05-21 10:35:06.0

Buongiorno allo staff e al dr. Adolfo e complimenti per la nuova veste del www.metododibella.org.

Desideravo riportare questa testimonianza letta sul gruppo Fb Mdb (a proposito di 'scoperte sull'acido retinoico'....).

"La mia storia è iniziata nel 2000 avevo 21 anni.

Operata per un leiomiosarcoma retroperitoneale: una massa di circa 23 cm per 2/3 tumorale...

Dopo 6 cicli di chemioterapia e un secondo intervento per recidive al colon, i medici mi dicono dopo il secondo intervento che non posso fare altre terapie tipo chemio e radio, ed i miei genitori si rivolgono al Prof. Luigi Di Bella.


Lui mi visitò, studiò attentamente ogni pagina delle mie cartelle cliniche... Due ore di visita, alla fine della quale gli chiesi a cosa andavo incontro. Lui mi rispose: "figlia mia questo è un brutto male, ma se ti curi come dico io guarirai!"

Mi diede una grande forza, e quella è la prima cosa che serve!

Mi prescrisse la terapia e tra paura ed incertezze iniziai, mi segue da allora la dottoressa...(omissis) e dopo 10 anni di terapia e 10 anni di vita indimenticabile con la gioia di una bellissimo matrimonio con l'uomo che amo e che vive con me la mia storia... ho avuto lo scorso anno anche la gioia immensa di diventare mamma!

Quattordici anni fa chi l'avrebbe mai detto?


Quando racconto la mia storia ho sempre un crampo allo stomaco, la paura non passa, gli occhi si lucidano e scende una lacrima, ma sono qui e ringrazio il Prof. Di Bella e ringrazio i miei genitori che con tanti, tantissimi sacrifici, mi hanno dato la possibilità di fare questa cura!

Questa in poche parole è la mia storia!".


Un caro saluto a tutti

Franco



Grazie per averci trasmesso questa testimonianza. Perchè i lettori decifrino la gravità della patologia - che secondo concorde letteratura scientifica NON annovera casi di sopravvivenza - è opportuno sappiano che si tratta della stessa che colpì Giovannino Agnelli nel 1998.

Il giovane venne curato nei santuari dell'oncologia statunitense, con l'unico risultato di morire dopo pochi mesi tra acute sofferenze. Trattandosi di famiglia conosciuta e che poteva disporre del meglio della medicina oncologica, il triste epilogo gettava un'ombra inquietante sulle cantilene dei successi oncologici, allora ancora più fantascientifiche. Si riferì quindi alla stampa che si trattava di un tumore rarissimo, del quale si conoscevano solo 53 casi in tutto il mondo.

Il Prof. Di Bella commentò questa precisazione osservando che, curiosamente, buona parte di questi "rarissimi" casi erano capitati a lui....
 
Un ultimo spunto che si trae da questa esperienza. Spesso il paziente che ha beneficiato di una prescrizione congrua può camminare con le sue gambe, nel senso che basta monitorarlo e attenersi alla prasi prescrittiva corretta, senza intromissioni di strumenti impropri o ciarlatanerie, per assicurare e consolidare il risultato. In altre parole, non occorrono geni della medicina - come quello che impostò la terapia - per sconfiggere la malattia ed impedirle di ricomparire: basta svolgere il proprio compito di medico con umiltà, diligenza ed etica professionale.

Un caro saluto

ADB

postato da: F.B. (TV) in data: 2015-05-21 08:01:22.0

Salve caro dottore, volevo chiederle il valore GH  nelle analisi del sangue dovrebbe essere basso in chi sta facendo la cura?
Mia moglie sta facendo la cura da due mesi ed è emerso il GH pari a 0,80 e la prolattina < 0,60...Premetto che questa è solo una mia curiosità..in quanto ho già inviato le analisi al DOTTORE Giuseppe Di Bella la quale mi ha detto che posso tranquillamente continuare..

Ne approfitto con questo post per farle i miei complimenti riguardo al libro da lei scritto IL POETA DELLA SCIENZA...Un vero CAPOLAVORO..Cordiali Saluti..
 

Sig. Francesco,
I valori di GH e Prolattina è bene siano al di sotto dei limiti 'ufficiali'. Di per sè questi dati non sono esaustivi, ma, associati ad altri, costituiscono un segnale importante e positivo. La crescita è uno degli indici più importanti ai quali porre attenzione, e l'inibizione dei fattori di crescita un presidio importantissimo di una terapia moderna e razionale dei tumori.

Il mio non può essere un parere professionale, ma credo non sia errato dire che siamo sulla buona strada.

Sono lieto del suo gradimento della biografia e la ringrazio delle espressioni delle quali ha voluto gratificarmi.

Un caro saluto

ADB

postato da: FRANCESCO (TRAPANI) in data: 2015-05-19 17:16:19.0
E' la crisi del settimo (comandamento).
C'è chi a tennis ruba i punti agli amici...
C'è chi a calcio cade per un colpo di tosse del suo marcatore (poveretto.. ma chi manda in campo uno che non sta nemmeno in piedi?)
C'è chi si attribuisce meriti di altri... e chi gli fa da cassa di risonanza... e questo è molto grave quando si tratta di salute di milioni di persone.

La "terribile stipa"  di serpenti li attende con impazienza... 

"Verrà un giorno..." disse un frate al potente di turno che aveva fatto rapire Lucia e la censura lo zittì, ma il giorno venne (anche se nella finzione di un romanzo) come viene per tutti... e c'è poco da stare allegri.
Meglio pentirsi finché si è in tempo... chi ha orecchi...
Bruno Zanella.


Caro Bruno,
Abbiamo a che fare con persone alle quali conviene non essere credenti.

Le parole di fra Cristoforo non superano la cute della loro coscienza, più impenetrabile di quella di un rinoceronte. Viene anche da pensare che siano stati puniti in anticipo: vivere privi della capacità di cogliere la bellezza del creato e di godere del bene che si fa, forse è l'inferno in acconto.

Un caro saluto

ADB

postato da: Bruno Zanella (Fregona) in data: 2015-05-19 11:09:46.0

Salve, la mia domanda è: se una persona malata di una qualunque malattia  prende più cucchiai al giorno di sciroppo ai retinoidi, un suo familiare può prendere lo stesso sciroppo come prevenzione al giorno? Se sì, quanto? Un cucchiaio da thé o un cucchiaino da caffè o semplicemente un cucchiaio da minestra? Si può avere la misura tramite la siringa da 5 ml? E per quanto riguarda la melatonina coniugata da 5 mg., una compressa alla sera va bene per una donna di 53 anni quale sono io? Sempre come prevenzione. Ringrazio moltissimo.




Gentile signora,

Una efficace prevenzione farmacologica dei tumori riposa indubbiamente sui retinoidi e sulla melatonina. Meglio ancora se si unisce qualche goccia di vit. D3 alla sol. di retinoidi (specialità Ati Ten o Dediol) - ricordiamo: a digiuno - e un po' di vit. C (può bastare anche mezzo grammo al giorno, in acqua minerale, ad un pasto).

Il dosaggio utile dei retinoidi è di circa un cucchiaio da tavola raso (7-8 millilitri) una volta al giorno. Non esistono motivi di preoccupazione di sovradosaggio nelle posologie consigliate. Può sicuramente ricorrere ad una siringa, ma da 10 ml, anche se è facile regolarsi "ad occhio". Circa la Melatonina, meglio ancora sarebbe assumere 2 cp. da 5 mg.


Come altre volte avvertito, è opportuno unire adeguate misure dietetiche, come attenersi a criteri di moderazione nel consumare grassi cotti, salumi, cibi speziati, dolci, privilegiare proteine da pesce e da legumi, non far mai mancare sulla tavola frutta e verdure fresche. In una parola: dieta mediterranea.


Cordiali saluti
 


STAFF D.B.I.

postato da: Paola (Lucca) in data: 2015-05-19 08:30:17.0

Ma guarda che casualità caro Staff, cosa ho scritto un ora fa qui rispondendo a Danilo:


http://blog.ilgiornale.it/locati/2015/05/12/cara-lorenzin-non-ci-basta-elio-se-una-bimba-muore/#comment-2030530840


E' impensabile dare l'acido retinoico a tutte la malate di tumore al seno .... con QUELLO CHE COSTA, accidenti !!

Faranno una specie di dieta del dott. Mozzi: a te te li do i retinoidi, a te che hai il 36 di scarpe invece non te lo posso dare ....

Sono ovviamente sarcastico.

Ricordo tuttavia quando nei primi anni post duemila cercando "acido retinoico" in internet mi apparve un documento di un pc del Mario Negri (impropriamente esposto ad internet probabilmente) a firma Enrico Garattini in cui si parlava di ricerche sull'ATRA in tumori del seno e linfomi.

Che dire: siamo nel 2015 e finalmente quel documento "segreto" vede la luce su una rivista .... l'entusiasmo di Veronesi sulla Fenretinide fu  stoppato anni fa....: piccoli passi, piccoli passi, non è certo il momento di correre!




Caro Marco,

Al motto "chi disprezza copia", unirei quello "se per distrazione si dice una cosa vera, precipitiamoci a limitarne la portata".


Quando, nella fase preparatoria della tragica farsa della sperimentazione, mio padre si recò a Roma, un noto personaggio - da taluni denominato "l'oncologo maximo" - gli balzellava intorno collassandolo di domande, particolarmente, ma non esclusivamente, sui retinoidi. Dal tono e dalla forma delle suddette domande emergeva che l'augusto guru sapeva che i retinoidi non avevano a che fare con le calze a rete. Ma poco di più. Qualche anno dopo venne brevettato un derivato sintetico dell'acido retinoico: meno efficace, con alcuni effetti collaterali, ma caratterizzato da appaganti margini di guadagno, se prodotto. L'acido retinoico originale costa quattro soldi.


Di lì a pochi mesi (ottobre 1998), un promettente ricercatore venne insignito di un premio per le sue originali e importanti scoperte: l'acido retinoico dà risultati mirabolanti nelle leucemie promielocitiche. L'allora capo dello Stato, del tutto intonato per statura morale, profondità intellettuale e amore della verità all'allora titolare del dicastero della Sanità, non si limitò a conferire un premio al suddetto pioniere della scienza. Si era a poche settimane dall'annuncio dell'esito "sconfortante" della sperimentazione ministeriale, per cui l'augusto personaggio pensò bene di fornire agli italiani un esempio di quell'equidistanza che dovrebbe essere connaturata al suo alto incarico e di non contiguità con gli sperimentatori e loro ispiratori. Infatti, con la sua pronuncia rotacistica  (alias erre moscia') si lanciò in una distinzione tra "ricercatori sevi" (come il ricercatore retino-promielocitico...) e "ricercatori non sevi" (come quello che adoperava l'ac. Retinoico da trent'anni), lanciando furbeschi sguardi d'intesa all'uditorio.

Forse, allora, qualcuno provò la forte tentazione di rispondergli con una podoterapia intensiva, la stessa della quale sei anni prima un anonimo palermitano lo aveva gratificato, assestandogli un vigoroso calcio nel sedere mentre, in qualità di ministro degli Interni, presenziava alle esequie di Paolo Borsellino. Un gesto che fu ossequientemente tralasciato dai coraggiosi cronisti italici, ma che qualcuno ha giudicato degno di storica memoria e di dignità non inferiore all'eroico Giovan Battista Perasso, detto Balilla, che il 5 dicembre 1746 diede il via alla rivolta popolare contro l'esercito asburgico che occupava Genova lanciando un sasso contro le truppe straniere. A Palermo la rivolta si esaurì in una serie di insulti e versi sconci.


Adesso il delfino di un noto farmacologo, che definì il razionale del metodo elaborato dal Prof. Luigi Di Bella "insalata di parole", si veste di panni troppo grandi per la sua corporatura, dando ennesima riprova di coerenza, oltre che di correttezza nelle (non)-citazioni bibliografiche. E pensare che nel gennaio 1998 "l'ortolano" aveva dettato la composizione della Soluzione di retinoidi, comprendente anche: "acido all-trans-retinoico puro". L'incaricata ministeriale gli chiese in quell'occasione: "in quale percentuale, professore?". Al che lo scienziato, guardandola basito: "se dico ‘puro', significa ovviamente al 100%". A riprova della competenza degli interlocutori.


In conclusione, caro Marco, sono convinto che l'autorevole e innovativa pubblicazione della quale ci stiamo occupando sia riprova della capacità profetica di mio padre, il quale dal suo letto d'ospedale, l'otto giugno 2003, meno di un mese prima di chiudere gli occhi per sempre, ci disse: "Copieranno la mia terapia. Pezzo per pezzo. Magari cambiando le denominazioni dei componenti. Ma vogliano o non vogliano, prima o poi dovranno sbattere il muso sulla faccia del sottoscritto".


Un caro saluto


ADB

postato da: marco l (varese) in data: 2015-05-19 08:16:53.0

Cosa direste se tra qualche tempo apparisse un articolo scientifico del seguente tenore?


J.O.M.P. (The Journal of Molecular Pataccas) - rivista peer review ed I.F. (Impact Factor) 2.758,25.


ABSTRACT

"Grazie ai finanziamenti pubblici e privati, il nostro staff scientifico ha scoperto che il legame covalente di due atomi di idrogeno con un atomo di ossigeno dà luogo ad un nuovo composto, che abbiamo denominato acqua. La sensazionalità di questo nuovo composto sta nella capacità di dissetare uomini e donne di età compresa tra i 26 anni e 5 mesi ed i 28 anni  un mese, nei quali sono stati trovati i recettori della nuova sostanza. Non è probabile comunque che il nuovo composto possa dissetare uomini e donne di diversa fascia di età, date le numerose varietà di esseri umani ed i loro peculiari meccanismi recettoriali, per cui, nel frattempo, sembra imprescindibile ricorrere all'assunzione del dissetante attualmente dispensato dal SSN: Hcl (acido cloridrico). Per eventuali estensioni ad altre fasce d'età dell'impiego dell'acqua occorreranno ulteriori lunghe e costose ricerche".


Nota dei referies JOMP: nella bibliografia non compare giustamente il Prof. Padreterno De Deis, che non ha mai sottoposto i suoi lavori alla comunità scientifica.


Bé, non siamo (ancora) a questo punto, ma sorge il dubbio che ci si stia avvicinando sempre di più. Vi invitiamo a prendere visione dell'annuncio (questa volta reale, ma quasi egualmente sorprendente....) diramato oggi:



Secondo uno studio finanziato dall'AIRC  e pubblicato su EMBO Molecular Medicine.

Identificate le caratteristiche cellulari e molecolari dei tumori mammari sensibili all'acido retinoico

Lo studio è stato effettuato presso il Laboratorio di Biologia Molecolare dell'IRCCS-Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" in collaborazione con il Dipartimento di Oncologia della Fondazione"Maugeri" di Pavia  e con la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano.


Milano, 18 Maggio 2015 - Pubblicati sull'autorevole rivista internazionale EMBO Molecular Medicine, i risultati di uno studio, finanziato dall'Associazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro (AIRC), che dimostra che circa il 70% dei modelli cellulari di carcinoma della mammella di tipo luminale, il gruppo più diffuso, e in particolare i tumori caratterizzati da positività al recettore degli estrogeni, risultano sensibili all'effetto anti-tumorale dell'acido retinoico.  Solamente il 20% dei cosiddetti tumori basali o triplo-negativi è, invece, in grado di rispondere all'acido retinoico.  


Lo studio è stato condotto, con un approccio multi-disciplinare ed integrato, dal Laboratorio di Biologia Molecolare dell'IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri', coordinato da Enrico Garattini, e svolto in collaborazione con il Dipartimento di Oncologia della Fondazione ‘Maugeri' di Pavia e con la facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano.


"Il lavoro - commenta Enrico Garattini, responsabile della ricerca - dimostra, tra l'altro, che l'effetto anti-tumorale è mediato da un recettore specifico dell'acido retinoico conosciuto con il nome di RARα.  Inoltre, identifica una trentina di geni che, nel loro insieme, sono in grado di predire la risposta dei diversi tipi di carcinoma mammario all'effetto anti-tumorale dell'acido retinoico. Tale "impronta" genetica ha il potenziale di essere utilizzata nella pratica clinica a livello diagnostico per la selezione dei pazienti in grado di beneficiare di trattamenti personalizzati basati sull'utilizzo di acido retinoico".


L'acido retinoico è il derivato attivo della vitamina A e viene utilizzato con successo dalla metà degli anni novanta nel trattamento della leucemia acuta promielocitica e svolge la sua azione attraverso un meccanismo diverso da quello dei tradizionali chemioterapici.  


La specificità dell'effetto anti-tumorale dell'acido retinoico ha dato il via ad una notevole quantità di studi mirati a valutare l'efficacia di questo composto in altri tipi di tumori, con particolare riferimento al carcinoma della mammella che è una collezione di malattie con caratteristiche molecolari molto diverse. E' altamente improbabile che tutti i tipi di carcinoma mammario rispondano egualmente all'effetto anti-tumorale dell'acido retinoico. Un utilizzo razionale di questo composto in ambito clinico richiede l'identificazione dei sottotipi di tumore del seno sensibili.  

             

"Cellular and molecular determinants of all-trans retinoic acid sensitivity in breast cancer: Luminal phenotype and RARα expression" di F Centritto, G Paroni, M Bolis, SK Garattini, M Kurosaki, MM Barzago, A Zanetti, JN Fisher, MF Scott, L Pattini, M Lupi, P Ubezio, F Piccotti, A Zambelli, P Rizzo, M Gianni', M Fratelli, M Terao e E. Garattini,  pubblicato on-line in data 18 Aprile 2015 su EMBO Molecular Medicine (EMBO Mol Med. 2015 Apr 17. pii: e201404670. doi: 10.15252/emmm.201404670). 




http://onlinelibrary.wiley.com/doi/
10.15252/emmm.201404670/abstract


Lasciamo i commenti ai lettori.
 

postato da: STAFF DIBELLAINSIEME (Modena) in data: 2015-05-18 18:21:01.0
Buonasera
mio papà affetto da carcinoma alla vescica in fase iniziale, è stato operato a febbraio 2015 e ha iniziato subito la cura Mdb per evitare recidive, evitando la chemio in vescica che le era stata proposta. Ad oggi fa due mesi di cura, e si sente sempre molto stanco e con un po' di giramenti di testa, inoltre dalle ultime analisi ha avuto un calo dell emoglobina che è scesa a 10.1, ha fatto l'iniezione di eprex e venerdi prossimo ripeterà l'emocromo.

Ora vorrei sapere, è il chemioterapico che provoca l abbassamento dell emoglobina o puo' dipendere dal fatto che lui e' G6PDH carente e quindi gia' parte da un emoglobina non altissima? Ho letto che farmaci come l isoniazide andrebbero evitati nei soggetti G6PDH carenti, anche se il rischio è basso.
Lui è molto preciso nella somministrazione della terapia ma lo vedo un po' provato. Se a luglio(dopo 4 mesi di terapia) gli esami dovessero essere a posto, pensate che gli verrà tolto quel chemioterapico? Grazie mille per il sostegno.


Gent. Signora,

Per informazione sua e di chi ci legge: anche nell'ambito dell'oncologia tradizionale la chemioterapia non dovrebbe mai essere consigliata nei tumori vescicali. Infatti il noto "Rapporto Morgan" in questa patologia rileva uno zero per cento di aiuto della chemio alla sopravvivenza a 5 anni.


Da alcuni particolari (prescrizione di Isoniazide, che deve essere sempre indicata nei ca. vescicali, e previsione di Eprex in caso di calo dell'emoglobina) ci sembra che la prescrizione sia stata stilata da un medico Mdb esperto.


Passando ora ai particolari riferiti, il calo dell'emoglobina è quasi certamente un indotto dell'antiblastico prescritto. Circa la G6PDH-carenza (carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi), tale difetto enzimatico è assai comune, e in percentuale non rilevante non costituisce particolare motivo di preoccupazione.


Il fatto che determinate classi di farmaci richiedano attenzione non significa assolutamente che debbano essere evitati. In campo medico possono esservi scelte che è giusto e doveroso fare. In caso vi siano ragioni di particolare attenzione per determinate classi di farmaci, si provvede eventualmente ad adottare gli opportuni provvedimenti. Nel caso di suo papà l'Isoniazide deve essere somministrata giornalmente ed a lungo termine, per i brillanti risultati che aiuta a raggiungere. Il Prof. Luigi Di Bella più di una volta sottolineò l'importanza di questa molecola nel trattamento dei carcinomi vescicali e in particolari tipi di ca. polmonare. Quanto all'antiblastico, anche questo componente terapeutico è da somministrare senza il più piccolo dubbio, provvedendo opportunamente in caso di calo della "serie rossa" o della "serie bianca". Ad un calo ematico, specie se contenuto entro determinati valori, si può sempre ovviare; ad una risorgenza neoplastica è molto più difficile farlo.


Per rispondere alla sua domanda in modo ancora più chiaro: l'Isoniazide è da continuare a lungo e senza preoccupazione alcuna; mentre per l'antiblastico è indispensabile che le indagini diagnostiche non segnalino più alcuna evidenza neoplastica prima di ridurre la posologia e, successivamente, quando si sarà raggiunto un margine ragionevole di sicurezza, dismetterlo.


Un consiglio di cuore a tutti i pazienti: non abbiate mai fretta di ridurre e, soprattutto, non prendete mai decisioni autonome. C'è sempre tempo per ridurre od eliminare farmaci, ma non per frenare una recidiva causata da troppo prematuro alleggerimento terapeutico.


Il primo periodo di Mdb richiede diligenza assoluta e pazienza per eventuali sintomi, se non negativi quantomeno sgraditi. Il paziente gradualmente si adatta alla terapia, per cui il più delle volte si sente soggettivamente sempre meglio. Non si preoccupi quindi e, come ha opportunamente fatto esponendoci timori e perplessità, continui sempre ad attenersi alle indicazioni ricevute. Non se ne pentirà.


Un cordiale saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: MANUELA (CAGLIARI) in data: 2015-05-17 10:13:09.0
Informiamo i nostri frequentatori che è stato pubblicato un illuminante articolo del Dr. Giuseppe Di Bella dal titolo "la mammografia come screening", relativo a limiti e rischi della mammografia.

Link:

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=314289:la-mammografia-come-screening&catid=83:free&Itemid=100021
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2015-05-15 18:14:52.0

Vorrei sapere se è meglio tenere la melatonina in frigo d'estate. Grazie Carla


Può bastare un luogo fresco e, naturalmente, al riparo dalla luce. Comunque si possono tenere i blister anche in frigo.

Con l'occasione e l'approssimarsi del caldo, ricordiamo a tutti i pazienti che la somatostatina deve essere conservata al di sotto dei 25° e quindi forzatamente in frigorifero (l'octreotide SEMPRE in frigorifero), mentre la Soluzione di retinoidi al riparo dalla luce ed in un luogo fresco, ma non in frigorifero.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: carla (roma) in data: 2015-05-14 15:24:49.0
Gentili amici del forum,
avrei bisogno di confrontarmi con voi sulla situazione della mia mamma (tumore al corpo e alla coda del pancreas). E' in terapia con MDB da 18 giorni. Precedentemente non è stato fatto nessun altro tipo di intervento.

Ieri sono stata dal medico di base per farmi ordinare delle medicine e ha voluto guardare le analisi della mamma (quelle ordinate dal medico che ci segue per la terapia) e mi ha chiesto ovviamente informazioni sulle condizioni generali. Purtroppo come vi ho già scritto il suo  problema è la nausea, che la porta a  mangiare pochissimo. Non ha forze e anche il tono dell'umore è peggiorato (resta sempre a letto).

Come avevate previsto voi le compresse di zofran non sortiscono nessun effetto e quindi non sappiamo proprio come fare. Sotto indicazioni del medico prescrittore abbiamo modulato la terapia ma non ci sono stati risultati.

Dopo aver discusso di questo con il medico di base che sostiene che la nausea è dovuta alla localizzazione del male mi ha proposto di inserire un antinausea (Plasil) nelle flebo che fa quotidianamente. Alla mia obiezione che questo medicinale contrasta con la terapia, lui mi invitato a riflettere sul fatto che l'obiettivo in un caso così grave è quello di raggiungere, per i mesi che le restano, un certo grado di benessere. Cosa devo fare? A causa della nausea continuiamo a rimandare la puntura LAR... potrebbe peggiorare la situazione?
Vi ringrazio in anticipo e vi saluto cordialmente

Elisa


Il medico di base è probabilmente nel giusto se attribuisce i sintomi descritti alla natura del male. Il coinvolgimento epatico che il più delle volte accompagna questa grave forma di tumore è forse il diretto responsabile.

Circa gli antinausea, il medico di famiglia considera la situazione non recuperabile e, in un certo senso, dà consigli coerenti con questa sua convinzione. Noi non siamo in grado di replicare, trattandosi della forma più insidiosa di ca. al pancreas, ma ciò che non può lo Zofran non può di sicuro il Plasil.

Le mandiamo mail nel tentativo, consultandoci opportunamente, di darle qualche eventuale suggerimento.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: elisa75 (boscochiesanuova ) in data: 2015-05-12 15:35:16.0
Buon pomeriggio. Mi piacerebbe un vostro commento sulla polemica tra Grillo la Lorenzin e Renzi. Grazie


Non ci occupiamo delle sterili polemiche che cronicamente interessano la politica, ritenendo degno di maggior considerazione qualsiasi crepito digestivo di una mucca per bene.

Non facciamo dunque commenti, ma ci limitiamo ad invitare il lettore a farsi qualche domanda.

Come mai quando un parlamentare - prescindendo dal suo credo politico - chiede siano di dominio pubblico i benefattori più generosi di una istituzione sanitaria privata si scatena un pandemonio?

Perchè di fronte all'insinuazione, giusta o ingiusta che sia, di non disinteressate contribuzioni non si risponde, invece di gridare allo scandalo?

E' normale che di fronte a una domanda e ad un'insinuazione su una prassi diagnostica si mobilitino un ministro della salute e un presidente del consiglio? Si tratta unicamente di acuta sensibilità nei confronti dei malati?

E' equilibrato e super partes - come ci si aspetterebbe da chi sovrintende alla salute pubblica - considerare dogmatiche e salvavita indagini diagnostiche che studiosi autorevoli ritengono criticabili e per possibili ritorni negativi e perchè surrogabili da altre?

L'invito al rispetto dei malati, non sarebbe più coerente e fondato se accompagnato da quello, rivolto agli specialisti che curano il cancro, di sottoporre al paziente un consenso informato aggiornato con i dati obiettivi di studi epidemiologici sulla sopravvivenza e l'utilità di determinate terapie pagate dai contribuenti?

Sono domande legittime e rispettose nei confronti di tutti, ci sembra. Ma sono anche domande alle quali non sappiamo se si possa o voglia rispondere.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Sabry (Sarzana) in data: 2015-05-11 15:30:30.0

Gentile staff,
ho la LLC che sto curando con il metodo Di Bella e osservando in ordine cronologico i risultati delle mie analisi del sangue ho notato come il numero di leucociti e la presenza o meno di "ombre cellulari" risponda prontamente all'azione del farmaco chemioterapico ENDOXAN.
Inizio cura (una cp da 50 mg di Endoxan dopo pranzo e dopo cena)il 03/05/12 leucociti 12,97 +ombre cellulari
il 6/6/12 leucociti 13,60+ombre cellulari
il 18/7/12 leucociti 5,63 niente ombre cellulari
il 4/8/12 leucociti 1,68 niente ombre cellulari
IL 6/8/12 sospensione di Endoxan
il 13/8/12 leucociti 2,35 niente ombre cellulari
il 25/9/12 leucociti 7,15 niente ombre cellulari
il 23/10/12 leucociti 13,86 + ombre cellulari
il 28/10/12 riprendo endoxan 1 cp dopo pranzo
il 30/10/12 leucociti 15,7 +ombre cellulari
il 13/11/12 leucociti 5,96 niente ombre cellulari
dal 14/11/12 endoxan 1 cp a giorni alterni
il 6/12/2012 leucociti 7,46 niente ombre cellulari

il4/1/13 leucociti 5,9 niente ombre cellulari

dal 15/1/13 endoxan 1/2 cp a giorni alterni
il 26/09/2013 leucociti 8,14 niente ombre cellulari
Come si vede le analisi del sangue (a parte i risultati del 6/6/12) rispondono prontamente al farmaco endoxan.
Mi chiedo ma perchè se c'è una risposta così immmediata alla DOSI CHE HO DETTO la medicina ufficiale usa una posologia 100 volte più grande? come giustifica questa posologia così pesante?

C'è una qualche spiegazione che giustifichi il risultato
 anomalo delle analisi del 6/6/12 ?

Grazie pasquale



Una interpretazione corretta dell'andamento della terapia in una LLC (Leucemia Linfoblastica Cronica) si basa su numerosi parametri, e non può circoscriversi ai valori relativi ai leucociti ed alle cd. "ombre di Gumprecht".
Inoltre lei focalizza l'attenzione sull'azione dell'Endoxan, che, in ambito Mdb, non è l'azione della ciclofosfamide, ma l'azione combinata del COMPLESSO ciclofosfamide per bocca/melatonina coniugata/retinoidi/altre componenti della terapia.

Per avere una comprensione meno fumosa di quanto detto, occorrerebbe ricorrere ad una metafora: è come, osservando un quadro, attribuire i determinati effetti espressivi di una particolare tonalità di verde attribuendola al giallo e dimenticando che è stata ottenuta mescolando giallo e blu in determinate proporzioni.

L'azione di una sostanza terapeutica, e per intensità di efficacia e per qualità/costanza/estensione di efficacia, è impressionata da diversi fattori, i principali dei quali sono la forma di somministrazione, il dosaggio, l'unione in determinate proporzioni ad altre sostanze somministrate, non senza osservare che certi princìpi attivi hanno effetti completamente diversi, a volte addirittura opposti, a seconda del dosaggio impiegato.

E' fenomeno studiato, e noto pure a chi abbia solo infarinature di farmacologia e farmacodinamica, anche se sembra sfuggire (o voler sfuggire....) ad alcuni di coloro che il Prof. Di Bella definiva i "sapienti di mestiere".

Lei legittimamente ha fatto alcune osservazioni, pensando di poterne dedurre conclusioni e ponendosi domande ragionevoli: ma partendo da presupposti parziali (da implementare con numerosi altri parametri invece trascurati) e prendendo in considerazione solo il dosaggio di una singola sostanza impiegata. Un medico con solida ed ampia cultura (non limitata ad una visione specialistica), ed in possesso di adeguata esperienza ematologica, potrebbe fare opportune valutazioni, ma considerando numerosi altri parametri dell'emocromo nella loro successione.

Quanto abbiamo cercato di dire (nei ristretti limiti di quello che siamo in grado di dire) spiega in buona parte anche il motivo - alla luce dei risultati ottenibili - dello stridente contrasto tra le modeste posologie di ciclofosfamide nel Mdb (qualche decina di milligrammi per os) ed i grammi adoperati nelle infusioni dei cicli chemioterapici, e dimostra ulteriormente quella che l'ideatore del Mdb definiva "l'incredibile superficialità e rozzezza della mentalità citotossica".

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: pasquale (isernia) in data: 2015-05-11 10:01:43.0
Gentile a staff Di Bella, vorrei chiedere informazione in merito alla terapia che sto facendo. Ho subito mastectomia per carcinoma misto con estesa componente in sito. 5 linfonodi ascellari pertanto ho eseguito chemio adiuvante e radioterapia. La dr.ssa a Roma mi ha prescritto come prevenzione 3 cucchiai al dì di complesso vitaminico (colazione pranzo e cena) e 12 compresse di melatonina coniugata( 2 a pranzo 2 a cena e 8 la sera). Ma in farmacia mi hanno detto di verificare perché la dose di retinoidi sembra eccessiva. Confido nella vs umanità e cordialità. Spero che possiate darmi delucidazioni. Non saprei a chi rivolgermi poiché sono rimasta delusa dalla dr.ssa alla quale mi sono rivolta. Distinti saluti


Signora Maria Grazia,
Limitandoci alla prescrizione dei retinoidi (tre volte al giorno), si tratta di indicazione piuttosto ricorrente, specie ad attacco terapia. La farmacista evidentemente non ha molta dimestichezza con il Mdb nè con la correttezza professionale.
Anche per la melatonina, supponendo che le compresse (ci auguriamo blisterate) siano da 5 mg. ciascuna, tutto rientra nella prassi prescrittiva corrente.

Quello che invece ha attirato maggiormente la nostra attenzione è il suo dichiararsi delusa. Le saremmo grati se ci contattasse in via riservata al nostro indirizzo mail
info@dibellainsieme.org. Potremmo essere utili a lei e, indirettamente, ad altri pazienti.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Maria grazia (Terni) in data: 2015-05-06 15:59:18.0

Buongiorno ai moderatori e un saluto a tutti. Scrivo perchè una decina di giorni fa mi è capitato per caso di sentire il prof. .....(omissis) parlare in una tv regionale.
Il prof. ...(omissis) ha detto che ci sono stati grandi progressi nelle cure anticancro, che dal 1970 la sopravvivenza è aumentata al 75%, che la maggior parte dei malati guariscono e che quelli che non guariscono vivono a lungo grazie alle cure. Poi ha detto che oggi si usano farmaci per riparare il Dna malato ed eliminare così il cancro!

Il bello è che il giornalista ....(omissis) gli dava corda invece di fargli notare le corbellerie che diceva. Come si possono spargere illusioni tra i malati e  la gente? Evidentemente su un tema così delicato come quello della salute pubblica e della correttezza della comunicazione non c'è nessun controllo. Sono indignato. La mia famiglia è stata decimata dal cancro, proprio nell'ospedale diretto dal prof. ..(omissis) visto che non mi hanno dato ascolto, e mi devo sentire dire balle del genere? Ma ci prendono tutti per idioti? E nessuno che protesta e li prende a calci?


Non abbiamo avuto modo di seguire l'intervista; grazie quindi per avere reso noto ai frequentatori questo grave episodio di mistificazione e malcostume.

Conosciamo il personaggio da lei citato, il cui nominativo omettiamo essendo alieni dal polemismo. Non sono i singoli nomi, ma è l'essere questo un costume quasi generalizzato a indignare. Per la cronaca, sia lui che il giornalista facevano parte di quanti furono chiamati a pronunciarsi sulla famigerata sperimentazione del 1998: tanto per garantine obiettività e attendibilità.

Il 75% di sopravvivenza può essere esatto, se riferito ad un periodo di qualche mese dalla diagnosi..... Quanto alle guarigioni, se si considera guarigione la mera uccisione delle cellule neoplastiche, anche questa affermazione è esatta, dato che quando muore un malato di cancro muoiono anche le sue cellule cancerose. Non vale poi la pena commentare la pretesa e fantascientifica opera di sartoria da parte di farmaci rattoppa-Dna Queste sono argomentazioni da imbonitori di fiere paesane.

Lei, come si suol dire, ha messo il dito sulla piaga: evidentemente affermazioni documentatamente false e smentite dall'evidenza giornaliera (oltre che da studi epidemiologici che non abbiamo mancato e non mancheremo di richiamare senza stancarci) possono essere fatte impunemente, senza il richiamo da parte di autorità sanitarie o l'intervento della magistratura.

E' l'aspetto più inquietante dell'Italia di oggi, dato che riguarda vita e sofferenza.

Che dire? Inutili filippiche ed espressioni indignate. Occorre che tutti prendano coscienza di questa realtà e intervengano. Noi abbiamo fatto la nostra parte per denunciare mistificazioni e prepotenze. Ora è tempo che faccia sentire la propria voce l'opinione pubblica.

Cari saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Peter F. (Faenza) in data: 2015-05-04 22:47:50.0
Salve mi chiamo Antonella. ..da 3 mesi ho sospeso la cura preventiva MDB. Il problema é che ho perso quasi tutti i capelli, ora sono ricresciuti. Nessuno sa dirmi quale sia stato l'ingrediente  che me l'ha causato, deduco sia l'acido retinoico o parlodel e dostinex. Vorrei riprenderla!! Mi potete dire come potrei riniziare la cura senza ricadere in questo problema? Grazie


Gent. signora,
La formulazione preventiva non ha mai lontanamente causato ad alcuno, a memoria d'uomo, i problemi da lei descritti, anche perchè non può scientificamente causarli. Casomai si può ottenere un effetto esattamente opposto.

Con questo non ci permettiamo assolutamente di mettere in dubbio quanto lei afferma, ma, considerato anche che parla di due farmaci antiprolattinici che non ci risulta siano mai prescritti abbinati in una formulazione preventiva, riteniamo vi sia stato un equivoco sul termine. L'aggettivo "preventivo" riguarda esclusivamente una formulazione parziale ed alleggerita adottabile da parte di chi non ha mai avuto alcuna manifestazione tumorale. Esso è del tutto improprio per uno schema di Mdb completo di somatostatina/octreotide, antiprolattinici e antiblastici (Endoxan od Oncocarbide), prescritto dopo eradicazione chirurgica, accompagnata o meno da altre terapie.
 
In tal caso, sono gli antiblastici a poter provocare, anche se in una percentuale minoritaria e  temporaneamente, il problema da lei lamentato. La sospensione del trattamento per tre mesi l'ha esposta a rischio di ricomparsa del male, per cui le consigliamo caldamente di riprendere immediatamente il trattamento - se ha fiducia nel Mdb - e di non risospenderlo mai più, fosse anche per un giorno soltanto.

L'unica remota e diversa ipotesi potrebbe essere quella di galenici preparati da farmacia non accreditata, anche se sarebbe sinceramente difficile prepararli così male da provocare l'effetto negativo descritto.....
Per chiarimenti rimaniamo a sua disposizione se ci contatta al nostro indirizzo mail  info@dibellainsieme.org.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: antonella (senigallia) in data: 2015-05-04 10:43:53.0

Caro Adolfo,

vorrei portare testimonianza per sottolineare quanto sia importante la tempestività e la capacità professionale di un medico nel diagnosticare una meningite batterica, la più pericolosa.

Alle quattro del pomeriggio il bambino di otto anni denuncia da ormai 24 ore mal di testa e febbre alta, oltre i 39°. La mamma, preoccupata, come tutte le mamme, chiama il medico di famiglia il quale prontamente viene a visitarlo, accuratamente. Ad un certo punto chiede anche un ago e lo passa in punti precisi del corpo, fino sotto la pianta dei piedi.
Con fare rassicurante quanto consapevole si rivolge alla mamma: "signora, sospetto qualcosa che ancora non è del tutto chiaro. Somministri subito questo antibiotico, ma se entro la mezzanotte la febbre non è scesa sotto i 38° mi chiami che voglio rivisitarlo.  Purtroppo, alla fatidica mezzanotte, la febbre non solo non è scesa, ma ha già superato i 40° e il mal di testa è aumentato al punto che al bambino non cessa di lamentarsi per l'intenso dolore.

Come d'accordo, manda a chiamare il medico che nel giro di mezz'ora è di nuovo sul piccolo paziente a ripetere con ancor più scrupolo la stessa visita fatta nel pomeriggio precedente. Alla fine, sempre con modo gentile, ma determinato, comunica l'esito alla mamma: "..adesso mi è tutto chiaro, è in corso una meningite batterica acuta, avvolga il bambino in un panno e lo porti subito  in ospedale.." consegnandole la diagnosi vergata di suo pugno. Appena raggiunto l'ospedale il bambino si ritrova seduto su un lettino con un cuscino stretto tra le braccia e il petto e dietro la schiena in regione lombare un ago penetra per la raccolta del liquor spinale. Confermata la diagnosi viene approntata immediatamente la terapia idonea.

La mamma siede accanto al letto del bambino per scrutarlo e s'appisola solo quando, dopo l'effetto dei farmaci somministrati, lo vede finalmente addormentarsi in un sonno profondo e quieto e con la fronte sempre più fresca.

Al mattino ad accogliere il risveglio di quel bambino è un sole splendente che filtra da una grande finestra di una grande camerata del vecchio quanto efficiente ospedale civile. Appena apre gli occhi, rivolti istintivamente alla mamma con un sorriso che si riverbera ancor più su di lei, con voce serena e distesa dice: " che bello mamma non ho più mal di testa e non mi sento più la febbre.."

Correva l'anno 1961, quella famiglia non aveva ancora il telefono in casa, per cui, nel bisogno, si andava a chiedere il favore a qualcuno più benestante e solidale  che già lo possedeva. Erano anni difficili però di grande speranza e... di grandi indimenticabili medici di base.


Ah, dimenticavo, quel bambino ero io.

Un abbraccio.



Nivel, grazie della testimonianza, eloquente e commovente. Di medici di famiglia come quello che ti ha salvato la vita ne esistono ancora, ma in numero assai inferiore rispetto ai tempi nei quali fisiologia, clinica medica e semeiotica non erano ancora esiliate e vilipese dalle famigerate "linee guida".

Riemerge, a questo proposito, il ricordo delle seguenti considerazioni:

"La professione del medico ha in sé qualcosa di sacro, dato che da questa dipendono la vita e la salute degli uomini. Purtroppo il medico ignorante ed incapace rappresenta la più inguaribile delle malattie, dato che non esistono farmaci per combatterla" (Prof. Luigi Di Bella).

Un caro saluto

ADB

postato da: Nivel (Modena) in data: 2015-05-04 09:50:31.0
Buongiorno scrivo sul forum per la prima volta. Ho iniziato la terapia da due settimane per un linfoma n.h. recidivo con localizzazione polmonare, dopo aver fatto l'anno scorso chemio e radio, ed è ancora molto presto per poter vedere gli effetti.

Ma il mio problema in questo momento è anche un altro, infatti soffro di disfagia molto forte sicuramente dovuta ad acalasia dell'esofago inferiore, che non mi consente di alimentarmi bene e mi sta venendo il dubbio che, considerando la quantità di prodotti da assumere per via orale, la cura non sortisca appieno i suoi effetti. Infatti spesso mi capita di rigugirtare cibo o liquidi appena ingeriti e mi pongo il problema se i principi attivi delle medicine che assumo ho il tempo di assimililarle.
Grazie per la risposta che vorrete dare. Gaetano

 

Sig. Gaetano,
Il problema è da affrontare in primo luogo con il medico prescrittore, che oltre alla competenza, ha una conoscenza diretta della sua situazione complessiva.

Da parte nostra dobbiamo limitarci ad alcune osservazioni di carattere generale.

- Anzitutto il problema non dovrebbe porsi con i farmaci-pilastro (Sol. di retinoidi e Melatonina coniugata), dato che per i primi l'assunzione deve avvenire a digiuno (e, fra l'altro, i retinoidi possono apportare, già per contatto, beneficio all'epitelio esofageo), mentre la seconda prescinde dalla consumazione di un pasto.

- Particolare attenzione occorrerebbe invece per l'assunzione di altri farmaci (antiblastici, antiprolattinici, vitamina C, Calcio), che debbono essere consumati a stomaco pieno e che, su consiglio del medico, potrebbero essere graduati nella posologia e diluiti nel corso della giornata.

- Ulteriore misura assai importante, a livello generale ma in ispecie nel suo caso, è di evitare il più possibile di bere durante i pasti per non incrementare il bolo alimentare, e suddividere gli stessi in più soluzioni. In parole povere, potrebbe essere consigliabile alimentarsi poco e spesso.

Non sappiamo se questo disturbo fosse preesistente o se sia sorto o si sia intensificato dopo i trattamenti precedenti da lei descritti, cosa quest'ultima che daremmo per scontata. Confidiamo comunque che la terapia stessa, il distanziamento temporale dalle negatività delle cure pregresse e le misure adottabili possano attenuare il suo problema.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: galaxy (milazzo) in data: 2015-05-04 07:50:28.0
Salve allo staff e ad Adolfo. Gradirei sapere la vostra opinione sul gran parlare in questi giorni da parte dei mass media del pericolo meningite fulminante. Ancora una volta big pharma si preoccupa per la nostra salute e quella dei nostri figli?

 

Gent. Sig.ra,
Il vero pericolo riguarda solo la meningite batterica (non quella virale), e risiede principalmente nella intempestività di intervento e/o nell'incapacità professionale.

La assai limitata percentuale di casi rende meno accettabile la "campagna" di vaccinazioni che, tanto per cambiare, si vorrebbe preparare con la complicità di un'informazione servile e acefala, col risultato che si potrebbe esporre la collettività al pericolo da interessata paranoia vaccinatoria molto superiore a quello batterico.

E' già accaduto d'altronde per tanti ceppi influenzali, la inesistente "pandemia" dei quali é stata studiata a tavolino con le stesse logiche e le stesse finalità del lancio di un detersivo o di un dentifricio. Ricordiamoci - non guasta questo inserto - che il direttore di uno dei giganti del farmaco era il responsabile commerciale della Coca-Cola....

Per fortuna la gente è meno allocca di quanto i parassiti della salute la vorrebbero, e i terroristi dell'allarmismo pandemico hanno visto fallire i loro budget previsionali.

Quanto detto non significa che si debbano trascurare le opportune precauzioni da parte del cittadino, e, a livello sanitario, che non si debbano opportunamente sensibilizzare ed informare medici di famiglia e di pronto soccorso, specie sotto il profilo diagnostico. La vita è sacra, ed è ineludibile il dovere di tutelarla anche se la percentuale di rischio non raggiungesse il caso su un milione.

Come lei giustamente osserva, il potere farmaceutico, dai tavoli del consiglio d'amministrazione di certe multinazionali ai loro ambasciatori (celati nella burocrazia sanitaria come cicuta tra erba urticante), si interessa della nostra salute solo quando c'è da cavarne profitto, contando sul fatto che la paura è un formidabile argomento di promozione commerciale, assai più di tanti costosi spot pubblicitari.

Sarebbe più serio e responsabile (sognando ad occhi aperti) che ci si occupasse dei rischi, questa volta autentici, cui si espone la popolazione con un'immigrazione più cercata e programmata che...accolta. Sia con riferimento alla meningite, che ad altre malattie di storica memoria, potrebbero aversi infatti conseguenze veraci e devastanti. Ancor più se, in caso di ancora insoddisfacenti livelli di fatturato, si verificassero libere uscite dalle colture di certi laboratori......
Non vogliamo credere si tratti di ipotesi realistica, ma nemmeno ci meraviglieremmo se - come insinuato da certuni - la cosa fosse già stata programmata o ne fosse stato effettuato qualche saggio.
 
Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: patrizia p. (grosseto) in data: 2015-05-03 12:27:43.0

Gentili amici del forum,
nel cercare informazioni utili sulla terapia ho trovato una domanda sull'uso degli antidolorifici. Mia mamma con tumore al pancreas ha forti dolori sia a livello della pancia che della schiena. Fin che abbiamo potuto abbiamo utilizzato il paracetamolo, ma ormai da un mese prende 4 CO-EFFERALGAN  al giorno. Mi sembra di aver letto che questo tipo di farmaco contrasta con la terapia.Cosa potremmo usare in alternativa?
Grazie per il vostro aiuto
Elisa


Come comprenderà, non possiamo dare suggerimenti in merito, anche in quanto la scelta di specifici antidolorifici non viene effettuata riferendosi solo alla patologia in corso, ma anche alla fisionomia clinica del paziente, alle caratteristiche di localizzazione ed alla diffusione del tumore.

Il Prof. Luigi Di Bella, quando possibile e quando lo riteneva il caso, dava preferenza al Voltaren (supposte o anche fiale) per la maggiore tollerabilità in uso continuativo ed efficacia in molte situazioni, ma solo il medico che vi segue può darvi l'indicazione più appropriata.

Un caro saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: elisa75 (boscochiesanuova ) in data: 2015-05-02 18:27:13.0

Buonasera,
vorrei leggere delle testimonianze in merito a tumore alla prostata di gleason 3+3 livello t2c o casi simili curati con MDB. Sarei propenso ad iniziare questa terapia ma non so se iniziarla prima dell'asportazione radicale o dopo. Sono contrario da sempre alla radio.
Grazie mille,
Saluti


L'asportazione radicale dovrebbe essere preceduta - se fosse davvero il caso di procedervi - da un congruo periodo di Mdb, sia perchè l'esigenza di intervenire potrebbe venir meno, sia in quanto l'atto chirurgico comporta sempre rischi di diffusione neoplastica.

A parte le testimonianze, che i frequentatori possono sempre postare su questo forum, può consultare i casi pubblicati su una rivista scientifica internazionale:
http://www.metododibella.org/it/mdb/
dettaglioNews.do?task=dettaglioRassegnaStampa&idNews=
437259&tipologia=Scientifica&pre1=The



Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Paolo (Udine) in data: 2015-05-02 15:10:17.0

Buonasera,stamattina mio padre ha avuto il risultato dell'ago aspirato fatto per una massa al polmone di circa 5 cm, adenocarcinoma polmonare. C'é un probabile secondarismo al surrene ma non si é certi, potrebbe essere un secondo tumore, la pet non ha evidenziato altro.

Lunedì abbiamo l'appuntamento con l'oncologo che ci dirà la terapia che intendono adottare, sicuramente chemioterapia! Io ho già chiesto tramite facebook il
nominativo di un dottore nella provincia di Napoli che adotta il metodo Di Bella e mi é stato gentilmente e prontamente dato perché non voglio che mio padre venga torturato dalle chemio ma che viva bene (anche perché da quando ha saputo circa 2 mesi fa, si é abbattuto e non fa più quello che faceva prima).
Vorrei sapere se ci sono buone possibilità per il mio papà 75 enne che non vorrei mai e poi mai perdere soprattutto ora che c'é il mio piccolo di 10 mesi che vorrei giocasse ancora tanto con lui. Io per ora gli sto dando integratori di vitamina c e selenio. Lui ha un forte dolore al ginocchio,problema di gioventù,che "curava" puntualmente ogni anno con anti infiammatori ma che ora non vorrei dargli, posso invece fargli assumere la glucosammina?
Un'ultima cosa,papà ha una stenosi aortica grave. Vi ringrazio.


Per limitarci ai tumori polmonari, qualunque medico onesto, oncologo o non oncologo, sa che non esistono terapie ufficiali efficaci.
Non sta a noi fare prognosi, ma l'esperienza ci legittima a ritenere vi siano possibilità concrete di remissione, non essendovi il più grande ostacolo che solitamente bisogna superare: il disastro sistematico di chemioterapie precedenti.

Il medico prescelto potrà dare anche opportuni suggerimenti per problemi concomitanti.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Gerarda (Napoli) in data: 2015-04-30 21:59:50.0



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