per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Riceviamo via mail e pubblichiamo la seguente testimonianza:



"Ho scelto di fare solo la Terapia Di Bella...

Mi chiamo Antonella, sono nata in Venezuela, e nell'anno 1998, sono venuta in Italia a fare la cura Di Bella, quando ancora erano cosi pochi a crederci...

Avevo un Linfoma Non Hodgkin di 4° grado a cellule grandi e aggressive e mi avevano dato, sia in Venezuela che al C.R.O. di Aviano, non più di 5 mesi di vita.

Ho avuto la fortuna di sentire il Prof. Luigi Di Bella in una trasmissione fatta nella Rai International; il programma era: "Piazza Italia" condotto da Massimo Giletti... ma non è stata quella la prima volta, giacchè in un viaggio fatto in Italia l'anno prima, avevo assistito alle proteste per le strade di Roma degli ammalati che chiedevano di poter fare la Terapia...


Sentendo parlare il Prof. Di Bella in quella trasmissione, ho avuto la convinzione che sarebbe stata la terapia giusta per me... poi mi è bastato conoscere il professore per avere la conferma.

Sono stata seguita dal carissimo Dott. ....(omissis: non più in vita) ematologo ad Udine, ma uno dei collaboratori nella terapia Di Bella in quegli anni.


Confermo di non aver mai fatto terapia tradizionale... mai fatto cicli di chemioterapia ...solo il Metodo Di Bella!...sono passati i 10 anni (e 3 in più), che la terapia ufficiale riteneva dovessi riuscire a vivere per essere considearata finalmente guarita.


Perciò credo, non avendo fatto altro a cui si possa addossare il merito della mia guarigione, di essere una valida testimonianza, molto evidente, che solo la Cura Di Bella mi ha permesso di essere qui, ancora oggi...


Ora che si risente parlare e che certi "luminari" prima nemici, ora confermano l'efficacia della Somatostatina e del metodo, vorrei tanto fare onore al merito ad una persona speciale come lo è stato il Professore Luigi di Bella, a cui devo tanto: ...la vita!".

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-11-28 10:41:19.0
Riceviamo da un lettore una mail che riporta la seguente notizia, reperibile anche in rete:

http://rassegnastampa.usl11.toscana.it/
Asl11EmpoliRassegnaStampa/View.aspx?ID=2014111328837237



"Bambina di 5 anni perde la vista - Occhio asportato dopo le cure Il calvario di una bambina di 5 anni

Un medico del policlinico delle Scotte di Siena è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di «lesioni personali gravi». La macchina della giustizia era stata messa in moto un anno fa, dopo la denuncia dei genitori di una bambina che oggi ha 5 anni, rimasta senza un occhio. La famiglia, residente a Pistoia, aveva deciso di far visitare la piccola affetta da retinoblastoma biocolare dai medici di oculistica del policlinico. La gravissima patologia, già diagnosticata alla nascita della piccina e verosimilmente ereditaria, veniva trattata attraverso particolari cure.


IL SANITARIO delle Scotte dopo aver visitato la bambina aveva deciso (secondo la denuncia fatta dai genitori della piccola) di «abbandonare» i farmaci fino a quel momento somministrati tanto che alla fine la piccola viene operata per l'asportazione di un occhio. Una lesione gravissima che induce i genitori a bussare alla porta della procura. Il caso viene affidato al sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Grosso, mentre la famiglia nomina quale suo legale di fiducia l'avvocato Andrea Niccolai del foro di Pistoia. Iniziano una serie di accertamenti, viene sequestrata la cartella clinica e vengono nominati dei consulenti. Per la famiglia, già provata da quanto successo alla bambina, inizia la trafila giudiziaria. E' lo stesso pubblico ministero a chiedere un incidente probatorio perché attraverso gli specialisti si possa capire se c'è stato un errore.


E' NEL CORSO dell'udienza che a un certo momento emerge che non era giustificato l'abbandono del protocollo adottato fino a quel momento per curare la piccina. A fronte di questo si arriva alle battute finali delle «indagini» e il pm Grosso pare abbia già firmato l'avviso di conclusione delle stesse. Per quanto siamo riusciti a ricostruire, questo aspetto della vicenda non è tuttavia ancora certo.


A QUESTO punto una volta che la notifica raggiungerà tutte le parti (il medico indagato e i genitori della bambina) verrà fissata la data dell'udienza preliminare e in quel momento il giudice delle indagini preliminari deciderà se del fatto se ne debbano, o meno, occupare i colleghi del dibattimento. Fin qui la strada che verrà percorsa della giustizia, ma ad oggi abbiamo una bambina di 5 anni che non ha più un occhio, e l'altro è affetto da una gravissima patologia che non le permetterà di avere una vita come tutti i suoi coetanei".


Senza voler entrare nel merito della vicenda giudiziaria, nè poterlo fare nel dettaglio del merito clinico, ci limitiamo ad osservare che un fatto di questa gravità sia stato letteralmente "insabbiato" dal mondo dell'informazione.

Perchè? E' cosa lecita? E' uno stato civile quello nel quale vengono taciuti scempi e violenze simili? Stato libero quello nel quale medici che fanno il loro dovere debbono difendersi dal giornaliero assalto dell'informazione farmaceutica, ed obbedire, obtorto collo, a linee guida fissate da incompetenti (o peggio), e, viceversa, mentre camici bianchi (non li riteniamo degni dell'appellativo di "medico") che hanno commesso errori gravi o abusi godano troppe volte di una protetta e imposta impunità?

Abbiamo seguìto un caso per molti versi analogo a quello richiamato dalla notizia di cui sopra. Anche qui una abnorme insistenza per l'enucleazione, continuata, ed a stento arginata, nonostante il bambino, dopo Mdb, abbia fatto rilevare una ampia remissione.

Non troviamo, nè nella razionalità, nè nell'etica, nè nella morale comune nulla che possa non diciamo giustificare, ma spiegare simili comportamenti.

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-11-26 05:42:59.0
Buonasera dottore, questa sera ho incontrato un mio caro amico, il quale mi ha raccontato le sue vicissitudini (problemi di salute del tipo: fibromialgia e candida intestinale). È diverso tempo che soffre di questi problemi, e per quanto riguarda la fibromialgia prende degli antidolorifici molto potenti (mi ha detto morfina e qualcos'altro che non ricordo) e per quanto riguarda la candida prende degli antimicotici, ma senza soluzione del problema. Le ho scritto per sapere se è possibile curare queste malattie con il MDB. Grazie
 

E' possibile ottenere buoni risultati nelle fibromialgie, ma non tanto con il Mdb, quanto integrando alcuni principi attivi con qualche componente del Mdb.
La risposta non può essere precisa in quanto il medico chiamato a intervenire secondo questi canoni (supportati fra l'altro da ampia letteratura) dovrebbe prima procedere ad una particolareggiata decifrazione del quadro clinico sulla base della documentazione diagnostica e dell'esame obiettivo.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Sergio (Perugia) in data: 2014-11-25 21:53:15.0

Ho letto su Fb (il gruppo mdb) questa bellissima testimonianza. Conoscete la persona che l'ha fatta?
Grazie, la riporto

"Mi chiamo Antonella, sono nata in Venezuela, e nell'anno 1998, sono venuta in Italia a fare la cura Di Bella, quando ancora erano cosi pochi a crederci...

Avevo un Linfoma Non Hodgkin di 4to grado a cellule grande e aggressive e mi avevano dato, sia in Venezuela che al C.R.O. di Aviano, non più di 5 mesi di vita.

Ho avuto la fortuna di sentire il P...rof.Luigi Di Bella in una trasmissione fatta nella Rai International; il programma era: "Piazza Italia" condotto da Massimo Giletti... ma non è stata quella la prima volta, giacche in un viaggio fatto in Italia l'anno prima, ho assistito alle proteste per le strade di Roma degli ammalati che chiedevano di poter fare la Terapia...

Sentendo parlare il Prof Di Bella in quella trasmissione, ho avuto la convinzione che sarebbe stata la terapia giusta per me... poi mi è bastato conoscere il professore per avere la conferma.

Sono stata seguita dal carissimo Dott. Maiolini Enzo, ( non più in vita) Ematologo ad Udine, ma uno dei 9 collaboratori nella terapia Di Bella in quei anni.


Confermo di non aver mai fatto terapia tradizionale... mai fatto cicli di chemioterapia ...solo il metodo Di Bella!...sono passati i 10 anni ( e 3 in più), che la terapia ufficiale ritenevano, dovessi riuscire a vivere, per essere finalmente guarita.


Perciò credo, non avendo fatto altro a cui si possa addossare il merito della mia guarigione, di essere una valida testimonianza, molto evidente, che solo la Cura Di Bella mi ha permesso di essere qui, ancora oggi...


Ora che si risente parlare e che certi "luminari" prima nemici, ora confermano l'efficacia della Somatostatina e del metodo, vorrei tanto fare onore al merito ad una persona speciale come lo è stato il Professore Luigi di Bella, a cui devo tanto...la vita!".




Come prima cosa, raccomandiamo, nel fare il "copia-incolla" di testi evidenziati su siti, di usare sempre la funzione Paste as plain text
 (4a icona da sinistra nel riquadro sul testo dedicato all'inserimento dei commenti): abbiamo dovuto penare non poco per dare veste grafica leggibile alla testimonianza.


Non ricordiamo sinceramente il caso esposto, uno dei tanti che hanno avuto esito definitivo col Mdb.
Ci felicitiamo comunque con la signora Antonella, non senza sperare che tante - ma proprio tante - altre esperienze analoghe seguano, e possibilmente vengano inviate al DiBellaInsieme (provvederemmo noi alla tutela della riservatezza nominativa del paziente).

Grazie e un caro saluto


 

STAFF D.B.I.

postato da: F.B. (TV) in data: 2014-11-25 13:42:29.0
Buonasera, scrivo x chiedere alcune informazioni:

La prima circa gli alimenti antineoplastici naturali che si possono integrare con il protocollo Di Bella proprio nel mentre in cui si sta ponendo in essere lo stesso.
In particolare gradirei cortesemente sapere se sia possibile - per ogni singolo componente -  integrare curcuma, aloe, artemisia, bacche di goji, veleno di scorpione, fiori di bach, ecc.

Secondo voi potrebbe avere un senso anche approcciarsi alla dieta vegana per non alimentare la neoplasia in atto??

Secondo voi ha senso - per chi ha il ferro basso - assumere integratori di ferro nel mentre in cui si fa la cura DiBella o si rischia di alimentare la neoplasia, che si sa si nutre del medesimo ferro?

Il Suv di una PET quanto è provante circa la remissione della malattia? Io so che lo stesso è indice di metabolizzazione delle cellule neoplastiche che assorbono liquido di contrasto piu' di quelle normali...... ipotizziamo che nella Pet recente io abbia avuto nella massa "incriminata" un suv di 10, mentre nella pet di 5 mesi fa abbia avuto un suv di 6,5, cioè è sicuro indice di un'attivitè proliferativa neoplastica o no? non converrebbe forse fare una TAC x vedere l'effettiva dimensione della massa tumorale?

Grazie del vostro prezioso aiuto
L.M.


Gent. signora Lucia,
Il MDB è una terapia biologica su basi rigorosamente scientifiche che non richiede alcuna integrazione: men che meno a base di preparati di dubbia o dubbissima attendibilità.

Se intraprende questa terapia, nel suo interesse si dimentichi in toto l'infinita lista di cervellotici rimedi, spesso non disinteressatamente propagandati, che infarciscono siti di sedicenti indirizzi alternativi. Sicuramente porta un assai maggior giovamento ascoltare la musica di J. S. Bach che ricorrere ai fiori di Bach, alle bacche di Goji o all'aloe; o, peggio ancora, ricorrere al tossico "veleno di scorpione". Non si tratta tanto di singole sostanze, ma di un'intera mentalità da abbandonare e archiviare: non per prevenzione ideologica, ma per logica.

Non sono pochi coloro che ritengono come "aggiungere" questo o quello migliori o estenda l'efficacia del trattamento, quasi si stesse cercando di rendere più saporito un piatto per ospiti di riguardo. Ed è difficile convincerli dell'inopportunità di assumere minestroni ed insalatone del nulla: un nulla che non di rado, magari per via indiretta, può incidere negativamente sulla cura prescritta.

I princìpi dell'alimentazione del paziente neoplastico debbono, anch'essi, fondarsi su una conoscenza profonda - frutto di decenni di studio - della Scienza dell'alimentazione e della Fisiologia: non certo su consigli di profani impreparati, pretenziosi e incoscienti. Spesso ci siamo pronunciati su questo tema, non perchè siamo "sapienti", ma in quanto abbiamo avuto a suo tempo il privilegio di ascoltare in merito il Prof. Luigi Di Bella.
In estrema sintesi:

- adottare un'alimentazione completa e che non segua pedissequamente ideologie a senso unico (dieta vegana e sue varianti, come crudismo veganofruttarismo, ehretismo). Se alcuni criteri sono condivisibili, l'esclusione di alimenti di origine animale stride con consolidate certezze scientifiche
- privilegiare proteine da pesce e legumi rispetto a quelle della carne
- consumare preferibilmente più pasti leggeri invece dei due classici (e spesso abbondanti...) pasti principali
- non far mancare mai sulla propria tavola frutta e verdura fresche
- evitare grassi cotti, salumi, dolciumi, brioches da bar ecc.
- evitare di bere durante i pasti ecc.

Non di rado si debbono constatare idee davvero bizzarre su uno degli aspetti fondamentali; anzi, probabilmente il più importante: curare con scrupolo che  la funzionalità epatica non sia appesantita e compromessa da errate abitudini. Una delle più strampalate idee è, specie in Emilia Romagna, che il prosciutto crudo (il prosiutto...) non affatichi il fegato. Il Prof. Di Bella, di fronte alla disinvoltura con la quale alcuni pazienti vantavano il loro scrupolo dietetico, riferendo di fare colazione con prosciutto crudo magro...., mormorava a volte: "sì; è come dire che ci si lava con acqua non bagnata..".

Anche l'idea di sostanze che "alimentano" il tumore è, salve ben note eccezioni, da accantonare. Si rimane basiti e intristiti da informazioni surreali fornite da medici i quali affermano che il paziente neoplastico non dovrebbe assumere vitamine per non...alimentare il tumore! Fare affermazioni simili significa tornare indietro di un paio di secoli. Vitamine o provitamine come la A, l'acido retinoico, il betacarotene fungono infatti da fattori di crescita (promuovendo quindi l'eutrofismo) per le cellule normali, antagonisti dei fattori di crescita per quelle tumorali.

Circa il ferro, occorre molta prudenza solo per i preparati che abbinino la vit. B12, non cancerogena ma cancerofila.

Infine, toccando il tema del tipo di indagine diagnostica (Tac, Rmn, Pet ecc.), è il medico e solo il medico che può ravvisare, in una precisa fase del decorso del paziente, quale sia lo strumento più indicato. La dimensione della lesione neoplastica ha certo un significato, che non deve però essere enfatizzato: la massa può apparire aumentata, ma l'incremento doversi ad idratazione e non a crescita tissutale, allo stesso modo in cui non costituisce un miglioramento la sua diminuzione (come succede parzialmente dopo trattamenti citotossici), se a questa si accompagnano una incentivazione di processi mutageni e la fioritura di recettori dei fattori di crescita.

In sostanza: il dilettantismo in campo medico nuoce nel novantanove per cento dei casi (nonostante l'imperversante e prevalente ignoranza della classe medica contemporanea) e genera idee sbagliate. L'importante è abbracciare un orientamento per convinzione, e in piena fiducia per il medico scelto. E' a questo che, per il proprio bene, occorre riferirisi, nel presupposto che sappia, e quindi comprenda, molto più di quanto sappiamo e comprendiamo noi, e che la sua preparazione eviti gli errori concettuali e di valutazione che forzatamente accompagnano le nostre deduzioni.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: lucia m. (bologna) in data: 2014-11-24 19:27:15.0

Buongiorno dottore, la seguo nel forum con grande ammirazione e attenzione. Sono veramente affascinato da lei, da come risponde ai foristi da come spiega le cose ecc. Ho letto anche di suo padre, di quanto ha fatto per la scienza, ed è per questo che leggendo qua e là in internet a volte leggi delle cose come questa che le allego (che lei sicuramente conoscerà) che ti lasciano interdetto, vorrei se possibile un commento. Grazie e un affettuoso saluto.

.....(omissis)


Ometto l'allegato perchè non sono affatto nè interdetto nè affascinato...da mistificatori e falsari. Interdetto - nell'accezione giuridica del termine - dovrebbe essere casomai l'individuo al quale lei si riferisce.

Gli anni sul groppone e la relativa esperienza accumulata mi hanno insegnato a non perder tempo nel prendere in considerazione disonesti e imbecilli di ogni risma, ed ancor più a non prestarmi a far  da cassa di risonanza alle loro imposture. In questo caso siamo ad un vero concentrato di entrambi questi generi umani: anzi, ad un vero caso da Nobel, perlomeno di quella categoria non ancora contemplata dalla Fondazione Alfred Nobel.....

Il sincero consiglio che posso dare a tutti è di non raccattar letame dalle tante stalle in rete......

ADB

postato da: sergio (perugia) in data: 2014-11-21 14:08:37.0

Buonasera,
vorrei rubare un piccolo spazio per ringraziare il Dr. Adolfo per: la bellezza, la coerenza, la competenza, la pulizia, la gentilezza, la signorilità di cui ci fa dono ad ogni sua risposta.
Grazie mille!
Un affettuoso saluto.


Non posso che ringraziarla per le sue parole di spontaneo apprezzamento, che non mi fanno gongolare di vuota vantà, ma gratificano - anche se, purtroppo, sono al di là dei reali meriti - per l'impegno con il quale cerco di rendermi utile.

Qunado si è avuto il privilegio di nascere figli di un padre come il nostro, l'ambizione più realistica è quella di demeritare il meno possibile il nome che si porta. Ed è sicuramente mio fratello Giuseppe, per le qualità ed il sacrificio che ha fatto della sua vita (e della cui entità pochi hanno reale idea), ad esservi riuscito con maggiore sicurezza.

Con affetto

ADB

postato da: Angelica (Roma) in data: 2014-11-20 21:30:13.0
Caro Adolfo volevo chiedere se la taurina fa bene per la fragilità  capillare con la cura di bella. Grazie Carla


La risposta è sicuramente positiva, senza dimenticare che spesso i benefici indotti da una sostanza sono completati e potenziati dall'uso di altre: in particolare, nel caso da lei prospettato, da retinoidi e melatonina.

Ecco, qui di seguito quanto, riportato da metododibella.org:

"È un aminoacido che interviene nella coniugazione degli acidi biliari. I sali biliari giocano un ruolo fondamentale nell'assorbimento e digestione degli acidi grassi, nell'attivazione degli enzimi pancreatici e nell'assorbimento delle vitamine liposolubili A, D, E, K e del Calcio. È stato utilizzato dal Prof Di Bella anche per le sue capacità di attivare e mantenere, a livelli fisiologici, gli scambi emotissutali e il trofismo di tessuti e parenchimi. Per il basso peso molecolare e per le sue caratteristiche di idrosolubilità e polarità, diffonde facilmente e si concentra anche a livello intracellulare. Sul sistema nervoso sembra esercitare attività antidegenerativa e antirritativa".

(
http://www.metododibella.org/
it/mdb/dettaglioPrincipioAttivo.do?idPa=8752
).

Un cordiale saluto

ADB

postato da: carla (roma) in data: 2014-11-20 14:21:23.0

Buongiorno. Gradirei sapere se sono previsti incontri o eventi a carattere informativo da parte della Vs. Associazione. Ringraziando, cordiali saluti.


Grazie dell'interessamento, ma al momento non vi sono eventi di questo tipo in programma.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: GRAZIANO (ISOLA D'ELBA) in data: 2014-11-20 09:42:40.0

Ultimamente sto assistendo - purtroppo - sempre più frequentemente ad amici, conoscenti, ecc. che vengono colpiti dalla malattia in età relativamente giovanile (dai 40 in su tanto per dare un metro veramente grossolano di misura). Un fenomeno questo fino ad anni fa trascurabile e che oggi si impone invece per una drammaticità terribile dato che la crescita del fenomeno è esponenziale ed è l'incubo principale della nostra salute e della nostra vita. Questa è la realtà dell'evidenza, quella che vediamo tutti i giorni, quella che ci porta a fare scongiuri (che sono insufficienti) ed è quella a malapena sottaciuta dagli organi ufficiali.


Questi giovani malati e/o loro familiari e specialmente questi ultimi che si trovano spesso a decidere per i loro congiunti, appaiono come dire lobomotizzati dai medici che propongono la chemio e/o altro. Vengono convinti che dopo cicli di chemio con protocollo standard supereranno la problematica e che basteranno dosi successive di mantenimento, oppure verrà consentito un successivo intervento chirurgico che aprirà le porte a fiduciose risoluzioni. Ho provato a far capire che da questi percorsi terapeutici non è venuto fuori mai nessuno. E loro lo sanno bene anche perché basta fare dei semplici riscontri pratici. Ma nonostante questo non cambiano idea, anzi ti guardano e ti ascoltano come tu fossi un cialtroncello che crede alle favole. Eppure lo sanno bene che non guariranno e che la percentuale di insuccesso rasenta il 100%.


E allora dobbiamo fare i complimenti agli oncologi che riescono a convincere i malati a seguire terapie che probabilmente porteranno ad un esito finale infausto dopo aspre sofferenze. Circostanza questa addirittura pienamente conosciuta dagli stessi interessati (e da tutti noi) già prima che venissero colpiti dalla malattia.

Veramente bravi - questi oncologi - anche sotto il profilo come dire psicologico....Sembra di assistere a quei film di fantascienza ove al popolo viene tolta la capacità di giudicare, di valutare, da parte magari di alieni....

Speriamo quindi che un approccio critico che valuti bene i vari aspetti delle terapie tradizionali si faccia strada nella mente di tutti.

Un saluto a tutti.

Fabrizio




E' realtà palese l'aumento esponenziale dell'incidenza dei tumori, alcuni più di altri. L'argomento è assai complesso, e vi si può solo accennare: costumi di vita, abitudini alimentari, fattori ambientali, indotto di determinati farmaci. Se fino a qualche decina di anni or sono si potevano chiamare in causa lacune diagnostiche del passato ed il prolungamento della vita media, oggi che il cancro rappresenta la prima causa mortis nei paesi industrializzati, questi due fattori - indubbiamente esistenti - non bastano da soli a dare una spiegazione convincente.


Come a ragione osserva Fabrizio, ci troviamo di fronte "all'incubo principale della nostra salute e della nostra vita". Proprio questo timor panico spiega in gran parte la mansueta ed acritica rassegnazione a misure che non hanno il presupposto per venir definite "terapeutiche". Si è pervasi dal fatalismo e dall'irrazionale speranza che, su di noi, le cure praticate possano sortire effetto: la sofferenza e la paura della sofferenza ci fanno vedere quello che non c'è e, viceversa, non vedere quello che c'è.


Come succede il più delle volte quando cerchiamo di far comprendere ad un amico gli errori commessi, la risposta che riceviamo è di stizza e fastidio per i veli che solleviamo e le vie di scampo che mostriamo. Pochi o pochissimi hanno la forza ed il coraggio di guardare in faccia la realtà, di afferrare per il collo e sbatacchiare la mala sorte. Agita di meno credere a ciò cui è meno faticoso e inquietante credere, lasciar fare più che fare, abbandonarsi a corali assicurazioni statistiche, farsi abbindolare da studiate suasioni, paternalistiche o sprezzanti che siano.


Le responsabilità più gravi non sono tanto a carico dell'oncologo in quanto tale, ma di un intero assetto politico-economico-sociale che consente ed incentiva l'inganno del malato e lo stravolgimento della nozione di scientificità.


Ne consegue non soltanto che strumenti terapeutici realmente efficaci e non ingannevoli siano messi all'indice, ma che una razionale prevenzione oncologica, scientificamente nota, disponibile ed oggi più che mai indispensabile, venga ignorata, mentre nulla si fa per combattere i fattori alimentari, ambientali, iatrogeni ai quali accennavamo prima. La conclusione è che il problema del cancro non sta nel non riuscire a curarlo, ma nell'indisponibilità a seguire gli orientamenti giusti ed a sovvertire totalmente, dalle radici al culmine, usi e costumi della disgraziata società contemporanea.


Un caro saluto
 


STAFF D.B.I.
ADB

postato da: fabrizio (livorno) in data: 2014-11-17 23:43:53.0
Buonasera allo staff al quale desidero fare una domanda. Compaiono di frequente articoli faziosi o qualunquisti (nel migliore dei casi) contro il Mdb: perchè non intervenite direttamente a dire il fatto loro a questi scalzacane?

Se lo fate voi che avete la competenza e sapete cosa rispondere, non credete che questa marmaglia farebbe una brutta figura e la smetterebbe?

Un grandissimo saluto e un grazie sentito per quello che fate


Eugenio,

La questione non sta nel cosa si risponde, ma nel contesto nel quale operano pseudo esperti, giornalisti superficiali, yesmen e trolls di ogni genere.

Di fronte ad un establishment che ha a disposizione (meglio dire ai piedi) l'intero sistema d'informazione, non solo è inutile, ma controproducente rispondere. Si farebbe solo il gioco di chi alimenta la graticola di continue polemiche, avvilendo un tema di simile livello ed importanza a rissa da vicolo malfamato.

Le argomentazioni usate contro il Mdb sono palesemente false e mistificatorie. Già questa è la dimostrazione che mancano ragioni di critica solide e sostenibili. Se la "marmaglia", come lei la definisce (e non contestiamo il termine) intende criticare, deve farlo in sede scientifica, con argomentazioni scientifiche, in forma scientifica. Se non lo fa, rende palese l'assenza di buona fede e di coscienza morale.

Noi andiamo per la nostra strada, indicataci da un grande scienziato che non ha mai accettato linguaggio, modi e contesti estranei alla dialettica scientifica. Abbiamo sempre cercato di percorrerla nel migliore dei modi, questa via, senza riuscirvi sempre, ma cercando di correggere sempre deviazioni di percorso.

Che senso avrebbe battibeccare con ignoranti che offendono giornalmente l'etica medico-scientifica? Chi sono costoro? Val proprio la pena prenderli in considerazione ed abbassarsi al loro livello? Per noi non esistono. Lo stesso Prof. Di Bella era solito dire: "ai mentecatti non si risponde". Facciano e dicano quello che vogliono. Se poi oltrepasseranno i limiti della legalità, provvederemo nelle forme opportune e nelle sedi opportune, come abbiamo già fatto.

Per questo riteniamo controproducente il modus operandi di tante persone, pur animate dai migliori propositi, che scrivono senza adeguata cultura scientifica e preparazione sui temi trattati, spesso "sparandole grosse" e finendo per essere travolti dalla collera e dall'indignazione. Stia pur sicuro che, senza volere, costituiscono un'autentica manna per chi in tutti i modi cerca di abbassare il livello della discussione.

Qui non c'è nulla da vendere o da comprare, ed il nostro fine non è "fare concorrenza" ad alcuno. Lasciamo siano le persone con la coscienza poco pulita a dimenarsi e farsi prendere da crisi isteriche, e dedichiamo ogni minuto alle cose concrete da fare per il bene dei malati.

Non equivochi il discorso fatto; comprendiamo perfettamente il suo stato d'animo e lo sconcerto per tante menzogne e mistificazioni, ma ci creda, non è quello ipotizzato il modo giusto di operare per riuscire ad ottenere verità e giustizia.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.
ADB

postato da: Eugenio L. (TN) in data: 2014-11-17 17:47:02.0

Buonasera
in presenza di HIV+ con valori CD4 pari a 550 e globuli bianchi a 3650 secondo voi se faccio una punturina di myelostim potrebbe farmi bene?
Non sono ancora in terapia non sto assumendo alcun farmaco....ma questi CD4 li vorrei un pò più altini :)
Grazie
Marco



Marco,
Ci spiace, ma non possiamo dare precise indicazioni prescrittive, che richiederebbero competenza e conoscenza approfondita del quadro generale della sua situazione.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: marco (udine) in data: 2014-11-17 16:16:26.0

Salve, ho trovato una confezione di Lisozima Spa 500 ma ho visto che è scaduta ad ottobre 2014. È stata conservata nella dispensa insieme ad altri farmaci. Potrei ancora utilizzarla o dovrei buttarla?
Grazie


Può usarla in tutta tranquillità per almeno altri 6 mesi.

STAFF D.B.I.

postato da: Peppe (Bari) in data: 2014-11-17 08:45:37.0
Buonasera, avrei cortesemente bisogno di sapere su quali patologie funziona il metodo Di Bella e con quali percentuali - ammesso che sia possibile stilarle - dia guarigione.
In particolare avrei bisogno di sapere se la terapia puo' funzionare su una recidiva di adenocarcinoma del colon precedentemente chemiotrattato con 6 mesi di protocollo xelox e radioterapia che risulta adiacente alla 2 porzione del duodeno ed alla testa del pancreas.

Resto in attesa
Distinti Saluti


Il Mdb, nelle sue formulazioni dedicate, è attivo in tutte le patologie tumorali, nessuna esclusa. Può, a questo proposito, consultare il gemello sito medico-scientifico www.metododibella.org.

I risultati consistono di norma in remissioni totali e stabili in caso di terapia di prima linea e in stadiazione non troppo avanzata. L'alea, ovviamente non escludibile categoricamente a priori, riguarda in modo particolare microcitomi polmonari, particolari forme di neoplasie cerebrali, melanomi diffusamente e profondamente infiltrati.

Nel caso del quale lei riferisce ci si trova di fronte a recidiva di paziente pesantemente pretrattato con chemioterapici che portano ad accelerazione dei processi mutageni e proliferazione recettoriale dei fattori di crescita (capecitabina + oxaliplatino), per cui più i cicli subìti che la stadiazione avanzata diminuiscono considerevolmente le chances terapeutiche Mdb. Comunque solo un medico esperto e competente può ipotizzare una prognosi meno vaga dopo lo studio della documentazione clinica e l'attenta osservazione del paziente. Ci limitiamo ad osservare come nella patologia descritta le usuali terapie farmacologiche, preso atto del mancato risultato chirurgico, presentino a nostro parere possibilità nulle: la sopravvivenza a 5 anni in ca. del colon che può garantire la  chemio adjuvante è limitata ad un max dell'1,8% (Rapporto Morgan).

Distinti saluti

STAFF D.B.I. 

postato da: lucia m. (bologna) in data: 2014-11-14 18:55:49.0

Buon giorno. Scrivo in fondo per uno sfogo di amarezza. Un nostro cugino è morto la scorsa domenica dopo avere sofferto per mesi e mesi per un cancro osseo.  Ho tentato di convincere lui e la moglie di fare la cura Di Bella, ho portato il portatile a casa loro a fargli leggere tante cose, ma non c'è stato niente da fare, un po' loro e un po' gli oncologi di (omissis).

Fa male (aveva 38 anni!!!!) la cosa di per sè ma fa ancora più male il comportamento della moglie, che ha detto che non mi vuole vedere, come se la colpa della perdita di suo marito fosse la mia. Io non ho detto più una parola e ho rispettato a denti stretti la loro decisione, ma mi ha fatto male sentire certe cattiverie, alcune contro di me direttamente (come se avessi detto a destra e sinistra "avete visto che avevo ragione io!"), alcune perchè avevo disturbato mio cugino mettendogli nin testa dei dubbi (questo lo sto sapendo solo ora).  In mezzo a tutto questo non avete idea delle falsità dette in ospedale!

Alla fine sono qui confusa e addolorata a chiedermi perchè ci debba essere tanta cattiveria in questo mondo.

scusate e se ritenete queste cose dette fuori luogo non preoccupatevi e non pubblicatela.

Con stima e affetto
Riccarda


Cara Riccarda,
Abbiamo ricevuto in passato diverse testimonianze analoghe. Càpita che il consiglio di rivolgersi al Mdb per casi in famiglia sia accolto con ostilità e che - cosa meno comprensibile - nonostante epiloghi tragici questa ostilità perduri.

Non sta a noi frugare tra i misteri e le contorsioni dell'animo umano ed ancor meno dare giudizi. Chi le scrive ha spesso subìto, e ancora subisce, cattiverie di ogni genere, alcune del tutto inspiegabili razionalmente. Avendo poco tempo per lambiccarci il cervello alla ricerca di motivazioni logiche, ed ancor meno per rispondere a chi non merita risposte, non rimane che continuare a seguire alla propria coscienza, senza farsi paralizzare dalla meschinità, dall'irriconoscenza, dalla microcefalia (il più delle volte fattore scatenante).

Non costituisce motivo di consolazione sapere che è capitato a tanti di dover assistere impotenti alla sofferenza ed alla fine di una persona cara, ma quantomeno fa sentire meno soli di fronte all'irrazionalità ed alla piccineria umane.

Se possiamo permetterci un consiglio: compatisca, ed eviti ogni discussione. Con l'accumularsi sulle spalle delle primavere, abbiamo dovuto convenire che questa sia l'unica reazione possibile nei confronti di persone che non possono o non vogliono capire.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.
ADB

postato da: Riccarda B. (Forlì) in data: 2014-11-14 11:21:45.0
In un giorno solo, quattro morti di tumore tra personaggi noti: Warren Clarke, attore in Arancia Meccanica, Fabrizio Trecca, conduttore medico, Carol Ann Susi, attrice, Gaetano Varcasia, celebre doppiatore.

Sarà il periodo di collette televisive, ma questa volta i giornalisti si sono superati. In un caso "è morto nel sonno e da tempo era malato", in un altro "dopo lunga malattia", in un terzo "dopo breve malattia"....., l'ultimo era malato di una "grave forma di cancro".

E un po' di fantasia no?


 
Fosse solo la fantasia a mancare......!

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Alida M. (Roma) in data: 2014-11-13 23:13:10.0
Caro Adolfo, caro Di Bella Insieme, a leggere sia questo studio del Dott. Abel del 1992, che questo sondaggio riservato al mondo dell'oncologia, "sembra" che da sempre, coloro che fanno parte della cd. medicina ufficiale siano a conoscenza che la chemioterapia è totalmente priva di qualsiasi efficacia e che provoca effetti collaterali devastanti...

Quello che mi domando è:" Quando si decideranno di dirlo chiaramente anche all'opinione pubblica di tutto il mondo?".

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1339108

Biomed Pharmacother. 1992;46(10):439-52.

Chemotherapy of advanced epithelial cancer--a critical review.Abel U.

Author information Abstract


This article is a short version of a report which presents a comprehensive analysis of clinical trials and publications examining the value of cytotoxic chemotherapy in the treatment of advanced epithelial cancer. As a result of the analysis and the comments received from hundreds of oncologists in reply to a request for information, the following facts can be noted. Apart from lung cancer, in particular small-cell lung cancer, there is no direct evidence that chemotherapy prolongs survival in patients with advanced carcinoma. Except for ovarian cancer, available indirect evidence rather supports the absence of a positive effect. In treatment of lung cancer and ovarian cancer, the therapeutical benefit is at best rather small, and a less aggressive treatment seems to be at least as effective as the usual one. It is possible that certain sub-groups of patients benefit from the treatment, yet so far the available results do not allow a sufficiently precise definition of these groups. Many oncologists take it for granted that response to therapy prolongs survival, an opinion which is based on a fallacy and which is not supported by clinical studies. To date, it is unclear whether the treated patients, as a whole, benefit from chemotherapy as to their quality of life. For most cancer sites, urgently required types of studies such as randomized de-escalations of dose or comparisons of immediate versus deferred chemotherapy are still lacking. With few exceptions, there is no good scientific basis for the application of chemotherapy in symptom-free patients with advanced epithelial malignancy.

Agosto 22, 2005

Quello che gli oncologi pensano veramente della chemioterapia

Qualcuno si è mai chiesto se l’oncologo, in caso di bisogno, acconsentirebbe a farsi trattare con la chemioterapia?
Sorpresa!…
Contrariamente alle nostre supposizioni – e anche se i media si guardano bene dal divulgarlo – esiste una grande sfiducia tra gli oncologi riguardo la chemioterapia.
Da indagini e questionari si rileva che, ad esempio, tra gli oncologi americani 3 medici su 4 (il 75%) rifiuterebbero qualsiasi chemioterapia, a causa della sua inefficacia e dei suoi effetti devastanti per l’organismo umano.

Ecco cosa hanno da dire i medici al riguardo:
“La maggior parte dei malati di cancro di questo paese muore a causa della chemioterapia, la quale non elimina i tumori al seno, al colon o ai polmoni. Tale aspetto è documentato da oltre un decennio, e tuttavia i medici utilizzano ancora la chemioterapia per combattere questi tumori”.

Allen Levin, MD, UCSF, “The Healing of Cancer”, Marcus Books, 1990.

“Se contraessi il cancro, non ricorrerei mai ad un certo standard per la cura di tale malattia.
I malati di cancro che stanno alla larga da questi centri hanno qualche possibilità di farcela”.

Prof. George Mathe, “Scientific Medicine Stymied”,
Medicines Nouvelles – Parigi, 1989.

“Il Dr. Hardin Jones, docente presso l’Università della California, dopo aver analizzato per molti decenni le statistiche relative alla sopravvivenza al cancro, ha tratto la seguente conclusione: [...] quando non vengono curati, i malati non peggiorano, o addirittura migliorano.”
Le inquietanti conclusioni del Dr. Jones non sono mai state confutate”.

Walter Last, “The Ecologist” vol 28, n. 2, marzo/aprile 1998.

“Molti oncologi raccomandano la chemioterapia praticamente per qualsiasi tipo di tumore, con una fiducia non scoraggiata dagli insuccessi pressoché costanti”.

Albert Braverman, MD, “Medical Oncology in the 90s”, Lancet 1991, vol 337, p. 901.

“I nostri regimi più efficaci sono gravidi di rischi, di effetti collaterali e di problemi pratici.
Dopo che tutti i pazienti che abbiamo curato ne hanno pagato lo scotto, solo un’esigua percentuale di essi viene ricompensata da un effimero periodo di regressione tumorale, generalmente parziale”.

Edward G. Griffin, “World Without Cancer”, American Media Publications, 1996.

“Non vi è alcuna prova che per la stragrande maggioranza dei casi la chemioterapia prolunghi le aspettative di sopravvivenza.
Questa è la grande menzogna su tale terapia, cioè che esista una correlazione fra la riduzione del tumore ed il prolungamento della vita del malato”.

Philip Day, “Cancer: Why We’re Still Dying To Know The Truth”, Credence Publications, 2000.

“Alcuni scienziati di stanza presso il McGill Cancer Center (McGill University, Montreal, Canada) inviarono a 118 medici, esperti di cancro ai polmoni, un questionario per determinare quale grado di fiducia essi nutrissero nelle terapie che applicavano.
Fu loro chiesto di immaginare di aver contratto essi stessi la malattia e quale delle sei attuali terapie sperimentali avrebbero scelto.
Risposero 79 medici, 64 dei quali non avrebbero acconsentito a sottoporsi ad alcun trattamento che contenesse Cisplatino – uno dei comuni farmaci chemioterapici che applicavano – mentre 58 dei 79 reputavano che tutte le terapie sperimentali in questione fossero inaccettabili, a causa dell’inefficacia e dell’elevato grado di tossicità della chemioterapia”.

Philip Day, “Cancer: Why We’re Still Dying To Know The Truth”, Credence Publications, 2000.

“Il Dr. Ulrich Abel, epidemiologo tedesco della Heidelberg/Mannheim Tumor Clinic, ha esaustivamente analizzato e passato in rassegna tutti i principali studi ed esperimenti clinici mai eseguiti sulla chemioterapia [...].
Abel scoprì che il tasso mondiale complessivo di esiti positivi in seguito a chemioterapia era scioccante in quanto, semplicemente, non erano disponibili da nessuna parte riscontri scientifici del fatto che la chemioterapia riesca a “prolungare in modo apprezzabile la vita dei pazienti affetti dai più comuni tipi di cancro organico.”
Abel sottolinea che di rado la chemioterapia riesce a migliorare la qualità della vita, la descrive come uno squallore scientifico e sostiene che almeno l’80% della chemioterapia somministrata nel mondo è priva di qualsiasi valore.
Ma, anche se non esiste alcuna prova scientifica che la chemioterapia funzioni, né i medici né i pazienti sono disposti a rinunciarvi.

Lancet, 10 agosto 1991. Nessuno fra i principali media ha mai nemmeno citato questo esaustivo studio: è stato completamente insabbiato”.
Tim O’Shea “Chemioterapy – an unproven procedure.

“Secondo le associazioni dei medici, i noti e pericolosi effetti collaterali dei farmaci sono diventati la quarta causa principale di morte dopo infarto, cancro e colpo apoplettico”.

JAMA – Journal of the American Medical Association, 15 aprile 1998.


Un abbraccio.


Caro Ivano,
Grazie per quanto comunichi nel tuo commento, in parte a noi noto, ma di sicuro interesse quale fonte di riflessione per tutti i lettori (anche se un certo personaggio che emerge dal secondo link non è certo migliore di coloro che critica...).

Qui non si tratta infatti di fare una guerra di religione, ma di prendere atto di una realtà che solo incoscienza e cinismo possono ignorare.

Purtroppo sono gli incoscienti ed i cinici i componenti o candidati dei "comitati etici", quelli che, secondo un progetto scellerato che ci auguriamo non veda realizzazione, dovrebbero decidere se una ricerca si può fare o non si può fare, ed una terapia può essere prescritta e seguìta o no: indipendentemente - s'intende - dall'esistenza dei presupposti scientifici e dei risultati clinici; o meglio, specie nei casi nei quali vi siano gli uni e gli altri.

Il principale motivo di oppressione e di espropriazione dei veri diritti della collettività è costituito, oggi più di ieri, da quello che definirei "riflesso di giramento di testa". Mi spiego: quando sente declamare affermazioni assurde, o negare realtà evidenti, il singolo, nella maggior parte dei casi, non fa sentire la propria voce di contestazione e protesta se non dopo avere "girato la testa" verso chi lo attornia. Se vede altri agitarsi e manifestare, magari si accoda; in caso contrario, tace. In altre parole, fatta eccezione per chi non ha portato all'ammasso cervello e coscienza, siamo noi a meritarci le prepotenze e le violenze che ci sono fatte. Chi dorme, non solo non piglia pesci, come recita un corrente proverbio, ma viene preso a pesci in faccia alla...faccia delle leggi e dei miti della democraticissima società contemporanea!

La conclusione è che la maggiore violenza la subisce chi ragiona con la propria testa, perchè, senza alcuna colpa propria, fa le spese dell'ignavia e del cronico letargo altrui.

E questo è il motivo di reiterati inviti a far sentire la propria voce. Prima che sia troppo tardi.

Un caro saluto

ADB

postato da: Ivano (Anzio) in data: 2014-11-13 10:25:26.0
Salve, purtroppo non riesco più ad acquistare il lisozima perché in tutte le farmacie in cui sono andato mi hanno detto che non è più in produzione. Posso acquistarlo galenico dalle farmacie di Roma e Bologna?
Grazie


Il Lisozima è preparato da tutte le farmacie galeniche accreditate, per giunta ad un prezzo che è meno della metà di quello della specialità, stia tranquillo.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Peppe (Bari) in data: 2014-11-11 08:44:18.0

Caro Adolfo, non sanno più cosa inventarsi sti giornalai (con tutto il rispetto per chi si guadagna da vivere vendendo giornali) pur di screditare il Vostro nome.
Addirittura sostengono che la fondazione non è riconosciuta dal ministero!!!
Non ho parole.....anzi ne avrei ma poi me le censureresti!!!


http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/
cronaca/2014/11/05/news/i-reggiani-donano-il-loro-5-per-mille-al-metodo-di-bella-1.10251478



Caro Simone,
Le parole te le presto io: la paura fa novanta! I contributi ricevuti dalla Fondazione disturbano, nonostante si tratti di cifre irrisorie se paragonate a quelle che giungono a note, altolocate e inconcludenti fondazioni o istituzioni. Per un motivo molto semplice: sono impiegati fino all'ultimo centesimo - scandalo epocale -per fini veramente scientifici.

Posso anticipare che questo aiuto, inevitabilmente affiancato da altre risorse, consentirà in tempi abbastanza brevi un più agevole e meno complicato utilizzo di alcuni princìpi attivi della terapia e, si confida, un impatto terapeutico ancora più consistente.

Non è quindi l'entità dei contributi a creare agitazione. Il giornale locale che citi sembra non rendersi conto della contraddizione palese e della involontaria comicità del testo: cita infatti contributi per 201mila € a favore di una Onlus reggiana che si occupa dei malati terminali, 146mila per un nuovo centro ematologico della città, 93mila a favore di un'Associazione prevenzione tumori di Guastalla; ma il quarto posto della Fondazione Di Bella, della quale si precisa che è una istituzione nazionale e non locale...., quello sì che deve destare sorpresa e malcelato sconcerto!!!

E non manca un messaggio subliminale mistificante e con fini di depistaggio dedicato ai contribuenti del 5 per mille:
"La Fondazione pur non essendo riconosciuta dal ministero incassa 68.212 euro dalle nostre dichiarazioni dei redditi"!
Quasi si trattasse di un prelievo forzoso da cittadini inconsapevoli di aiutare la Fondazione!
 
Chiaro il concetto? La Fondazione non è riconosciuta...dal Ministero, e quindi sono tutti soldi gettati al vento! Peccato che non sia previsto dalla legge vigente che ALCUNA FONDAZIONE debba ricevere il "riconoscimento" da parte di qualsivoglia ministero, ma unicamente con Decreto del Presidente della Repubblica, come quello che HA RICONOSCIUTO, ad ogni effetto (compreso quello fiscale), la Fondazione Di Bella. Complimenti a redattori e responsabili della testata per l' obiettività, l'aderenza alla verità, la conoscenza della legislazione italiana!

Con l'augurio sincero che non debba mai accadere a chi ha tessuto un ordito così maldestro e fazioso di dover comparire tra i necrologi dei morti dopo lunga malattia.....

Un caro saluto

Adolfo Di Bella

postato da: Simone (Lendinara) in data: 2014-11-06 20:49:02.0
Sono  profondamente arrabbiata, avvilita e contrariata. Ora vi racconto il motivo. Oggi mio figlio mi ha raccontato che il suo collega, malato di tumore allo stomaco, operato e sottoposto a cicli di chemioterapia, gli ha fatto sapere che tra due giorni dovrà sottoporsi ad un altro ciclo di chemioterapia.  È ridotto malissimo, non ce la fa più e gli ha confessato di non voler sottoporsi ad altre torture. I genitori, i fratelli, la giovane moglie pretendono che continui seguendo il consiglio dei virtuosi medici ai quali è stato affidato. Non sa che fare, è disperato e lo siamo anche noi. Ė possibile che una persona non possa scegliere ne' come curarsi ne' come morire? Le condizioni economiche spesso non aiutano, ma anche l'accanimento terapeutico porta alla disperazione.


Lo stato d'animo che la pervade noi l'abbiamo provato spesso, negli anni. E' difficile, veramente difficile non farsi dominare e pervadere da un indiscriminato - e quindi ingiusto - disprezzo per l'assai diffusa superficialità del prossimo.

Pochi, pochissimi, vedono il mondo qual'è, e non quale interessati ambienti cercano in ogni modo di farci vedere. E questo vale per i costumi e gli eventi sociali, le leggi della moralità, la politica, la storia. Abbiamo sotto il naso evidenze prepotenti di falsità diffuse e sostenute ad arte, ma l'istinto della pecora prevale, così come prevale la comoda abitudine - ovviamente incoraggiata in ogni modo - di delegare ad altri giudizi di ogni sorta.

Gli esempi sono innumerevoli. Basta frugare nell'attualità. E' continuo l'annuncio della morte "dopo lunga malattia" di personaggi celebri: ma, se non informati sui risultati effettivi, che pure sono giornalmente davanti agli occhi per conoscenti, amici, parenti, i più fanno esibizione di scetticismo solo per sembrare acuti e indipendenti nelle opinioni; salvo poi farsi portare mansuetamente al macello se il cancro bussa alla loro porta.

Il "gli altri fanno", "gli altri pensano" prevale su tutto, anche sulla più clamorosa dimostrazione dell'errore. E, purtroppo, l'ignavia, la mediocrità, la pigrizia mentale dei più rendono tutti vittime di inaudite violenze perpetrate contro di noi ed i nostri cari.

Ed ecco, tornando a pallino, la dimostrazione di quanto lei, signora, abbia ragione di indignarsi di fronte a scelte irrazionali. Spesso abbiamo citato le demoralizzanti risultanze di uno studio epidemiologico condotto al fine di determinare il contributo della chemioterapia al prolungamento della sopravvivenza a 5 anni nei pazienti oncologici.

Oggi cogliamo l'occasione delle sue accorate considerazioni per mettere sotto gli occhi di tutti, e a tutti consentire di poter contestare a chi mente, l'illiceità morale e l'assenza di presupposti scientifici nel proporre chemioterapia.

Lo studio inquestione è stato pubblicato da tempo da una delle più prestigiose riviste scientifiche del mondo. Ecco i riferimenti:

Clin Oncol (R Coll Radiol). 2004 Dec;16(8):549-60,
ed il titolo del lavoro: "The contribution of cytotoxic chemotherapy to 5-year survival in adult malignancies.

Morgan G, Ward R, Barton M.", noto come "Rapporto Morgan".

Sono stati esaminati oltre 227.000 pazienti australiani e statunitensi affetti dalle 22 più diffuse patologie tumorali. Per la precisione: 72.903 australiani e 154.971 statunitensi.

Tipo di tumore / % di sopravv. a 5 anni attribuibile alla chemio.


Testa e collo:  2.5% (1,9% Usa)

Esofago:  4.8%  (4,9% Usa)

Stomaco: 0,7% (0,7% Usa)

Colon: 1,8%  (1% Usa )                    

Retto: 5.4%  (3,4% Usa )

Pancreas: 0% (0% Usa )

Polmone:  1.5% (2% Usa)

Sarcoma tessuti molli: 0% (0% Usa)

Melanoma cutaneo: 0% (0% Usa)

Mammella: 1,5% (1,4% Usa)

Utero: 0% ((0% Usa)

Cervice: 12% (12% Usa)

Ovaie: 8.7% (8,9% Usa)                         

Prostata: 0%(0% Usa)  

Testicolo:  41.8% "(37,7% Usa)

Vescica: 0% (0% Usa)

Rene: 0% "(0% Usa)

Cervello: 4,9% (3,7% Usa)

Altri Tumori: 0% (0% Usa) (*)

Linfomi n.Hodgkin:  10.5% (10,5% Usa)

Linfomi di Hodgkin: 35.8 (40,3% Usa)

Mieloma multiplo: 0% (0% Usa)


AUSTRALIA: calcolo percentuale su un totale di  72.903 pazienti. Totale sopravviventi a 5 anni: 1690. Perc.le media di sopravvivenza: 2.3%. USA: 154.971 pazienti. Perc.le media sopr.: 2,1%.


(*) Si tratta di tumori senza individuazione della localizzazione primaria.


Si può agevolmente reperire su qualsiasi motore di ricerca il testo originale con le tabelle da noi tradotte - nella patologia - e riportate.


Conclusione: con eccezione dei tumori del testicolo e dei linfomi di H., la dimostrazione della pressoché totale inefficacia della chemio emerge incontestabile. Perfino nei linfomi n.H., che a sentire certi ematologi nostrani guarirebbero nell'ottanta per cento dei casi....(mai mettere in dubbio l'italica fantasia!), siamo ad un modesto 10,5% non di guarigione, ma di sopravvivenza a 5 anni imputabile alla chemio. Questa è una prova di mendacio rato e continuato, al di là di qualsiasi discussione.


Nel caso poi che ha portato all'intervento della nostra frequentatrice, siamo ad uno 0,7%, che può essere contestato senza tema di smentite agli interessati ed ai loro incoraggiatori.

Un caro saluto


STAFF D.B.I.

postato da: ale (foligno) in data: 2014-11-04 15:15:50.0

Buonasera, vorrei chiedere se con il mdb si può curare anche l'autismo o comunque un ritardo mentale.

Grazie mille

Paola



Una risposta, che noi possiamo fornire solo a grandi linee, dovrebbe prima passare attraverso una più precisa individuazione delle patologie accennate, oltre che del loro grado di gravità.

Fatto questo, occorre precisare il significato del termine "curare". Se per curare si intende possibilità di ottenere miglioramenti, più o meno consistenti, la risposta è senz'altro positiva.

Tenuto conto di quanto precede, non si tratterebbe comunque di ricorrere al "Mdb" - metodologia consistente in una serie di provvedimenti per la prevenzione e la terapia delle sindromi neoplastiche - ma al frutto della ricerca in campo neurofisiologico del Prof. Luigi Di Bella. A livello unicamente indicativo, possiamo confermare che il ricorso - nella multiformità delle situazioni patologiche e individuali - a princìpi attivi quali vit. E, Melatonina coniugata, fitina e glutamina, vitamine del gruppo B, ed altre sostanze, ha fornito risultati non risolutivi, ma concreti.

Non le sembri troppo generica e lavamani la nostra risposta: fare affermazioni assolutistiche e superficiali su situazioni così complesse, oltre che delicate e spesso penose sotto il profilo umano, non sarebbe responsabile.

Un cordiale saluto
 

STAFF D.B.I.

postato da: paola (cremona) in data: 2014-11-03 16:30:03.0
Informiamo i nostri frequentatori che il DiBellaInsieme ha ripreso la sua attività.
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-11-03 08:17:05.0
Buongiorno,
sono risultato positivo all'HIV.
Volevo sapere se c'è qualcosa nella terapia biologica del dott. Di Bella che possa aiutare a rinforzare il sistema immunitario....
Grazie
Marco


In ordine al suo quesito, vale quanto precisato nella risposta al commento precedente, facendo inoltre presente che il Prof. Di Bella aveva, in merito al problema descritto, una posizione molto diversa da quelle correnti.


STAFF D.B.I.
postato da: marco (udine) in data: 2014-10-30 14:49:39.0

Gentile staff,

desidero sapere se il Prof. Di Bella ha curato anche malati con diabete di tipo II.

Grazie Pasquale


Il Prof. Luigi Di Bella ha occasionalmente affrontato la patologia accennata. Non si tratta di Mdb nella sua usuale formulazione oncologica, ma di qualche principio attivo impiegato quale coadiuvante.

STAFF D.B.I.

postato da: pasquale (isernia) in data: 2014-10-27 10:53:22.0
Informiamo i frequentatori che il DiBellaInsieme sospende la sua attività nella settimana 26 ottobre- 2 novembre.

Vi preghiamo pertanto di non inviarci mail nè di postare commenti nel periodo citato.
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-10-26 11:07:19.0

Buongiorno. Intervengo non tanto perché ho bisogno personalmente di chiarimenti, ma perché mi sembra che ne abbiano bisogno altri, nonostante certe cose siano state dette e ridette mille volte.

Una prima cosa riguarda l'octreoscan, sul quale lo staff si è espresso diverse volte, facendo capire a tutti il perché questo esame abbia poco senso. Ma sembra che occorra un supplemento di spiegazione per qualcuno. Su FB Mdb c'è stata, e precisissima, ma sembra non sia bastata.... (vi posto la successioni dei commenti: omissis).


Una seconda riguarda il GH: (omissis).


Grazie per il vostro intervento, che come sempre sarà chiaro e puntuale.



Caro amico,

Se la pazienza è dei forti, in quest'occasione confessiamo la nostra debolezza.... Una premessa, prima di citare la risposta, per la quale avevamo il dovere di ricorrere a chi ha l'autorevolezza della competenza.


-Ovvia regola generale: nessuno è obbligato a fare Mdb. C'è una caterva di reparti e centri pronti ad accogliere scettici e dubitosi a braccia aperte. Ma, se si opta per il Mdb, allora lo si faccia con coerenza e rispetto. Si risparmia il proprio tempo e, quel che più conta, quello del medico e di chi, come gli amministratori e gli iscritti FB Mdb, fa del proprio meglio per riferire esperienze e dare conforto a chi ne abbia bisogno.


-Secondo appunto. Il medico ha tassativamente precisi doveri etici nei confronti del paziente, ma questi gli DEVE rispetto. Ed è un DEVE categorico. Il medico degno di questo nome è un professionista che ha studiato e continua a studiare, non un maggiordomo da chiamare con uno schiocco di dita, magari per farsi attaccare un cerotto. E' tenuto, se vuol far parte della ristretta cerchia degli accreditati, a tener conto delle condizioni economiche del paziente, ma il "tutto, subito (e scontatamente gratis)" NON ESISTE proprio. Lui ha doveri nei confronti dei pazienti da seguire, ma anche nei confronti della propria famiglia. Il "vissi d'arte" lasciamolo cantare a Tosca.

-Terza cosa. Medici non ci si improvvisa. Lo abbiamo detto cento volte. Le castronerie che si leggono da parte di pierini che pensano di sapere saltellando tra un sito ed un altro, hanno dell'incredibile. Un profano digiuno dell'ABC della medicina deve stare al suo posto: se ci tiene ad evitare figure pietose e di fare del male, creando dubbi ingiustificati tra i pazienti. Mio padre, sempre fraterno con i pazienti e con una pazienza da Giobbe, di fronte a voli pindarici di incompetenti era solito interromperli bruscamente con un: "ma lei è medico?"; e, alla scontata negazione: "e allora cosa vuol capire di queste cose? Se è venuto per essere curato bene; in caso contrario.....".


Finita la premessa, faccio seguire i chiarimenti richiesti, ma - sia chiaro - solo ed esclusivamente a beneficio della generalità dei pazienti e degli iscritti FB-Mdb, che colgo l'occasione per salutare affettuosamente.

-Sull'Octreoscan, la risposta comparsa (posta tra gli omissis per brevità) è di una chiarezza inequivocabile e non necessita di ulteriori spiegazioni, ma solo di essere compresa.


-Per quanto riguarda invece l'infelice commento da lei riportato, "...in molti casi documentati il fattore gh scende ma la neoplasia avanza....in taluni casi la somatostatina pur mantenendo basso tale fattore di crescita non ha incidenza alcuna sulla progressione della malattia..." (sic!), ecco la risposta:



"Non esistono assolutamente  "molti casi documentati" - che li citi e dimostri - ma eccezioni, per di più rare, unicamente dovute al fatto che troppi pazienti iniziano il MDB in condizioni critiche e stadio avanzato, in cui le mutazioni   del fenotipo neoplastico  sono accelerate a raffiche da chemio-radioterapia,

[vedi pubblicazioni  su www.pubmed.gov  delle più autorevoli riviste come  Nature Medicine, relative alla chemioterapia: Nat Med. 2012 Sep;18(9):1359-68.Treatment-induced damage to the tumor microenvironment promotes prostate cancer therapy resistance through WNT16B.Sun Y1, Campisi e Semin Cancer Biol relativamente alla radioterapia: Cancer stem cells, cancer cell plasticity and radiation therapy.Vlashi E, Pajonk F.. 2014 Jul 12. pii: S1044-579X(14)00083-2. doi: 10.1016/j.semcancer.2014.07.001.]

In queste condizioni avanzate, in rari casi, il dosaggio del GH nel sangue può risultare basso, ma solo  perché le concentrazioni elevate sono dentro la cellula tumorale, e pertanto non dosabili con le consuete analisi di laboratorio. Dopo un quantità di mutazioni i cloni neoplastici selezionano e trattengono la capacità endocrina  producendo  esse stesse  GH e/o  Prolattina e/o fattori di crescita  ed esprimendo solo loro i recettori per utilizzarli con meccanismo autocrino. Il GH in circolo può essere basso, ma dentro la cellula tumorale, con  tecniche molecolari si sono evidenziate alte concentrazioni di mRNA (RNA messaggero)  a dimostrazione che il GH è prodotto dentro la  cellula tumorale. Anche in queste condizioni, con i meccanismi molecolari esposti nella nota sull'Octreostan, la somatostatina e gli altri componenti del MDB sempre e comunque esercitano una documentata attività frenante e inibente sulla progressione neoplastica e sul decadimento organico ad essa legato".


 Un  caro saluto


 

ADB

postato da: F.A. (TV) in data: 2014-10-25 10:11:29.0

Buongiorno, volevo sapere se è possibile curare con il MDB l'Ipertrofia prostatica benigna (I.P.B.) con elevato BOO che mi è stata riscontrata.
Mercoledì ho fatto l'Uretroscopia con il seguente esito: Substenosi dell'uretra membranosa che viene superata dopo calibratura 14 --> 20. I.P.B. di media entità con 3° lobo; e mi hanno inserito in lista d'attesa per un intervento di Resezione Prostatica Transuretrale.
Grazie


Anche se la nostra profanità non consente valutazioni più precise, riteniamo che non il Mdb nella sua interezza, ma alcuni princìpi attivi fondamentali siano di assoluta efficacia nel trattare la situazione descritta.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Giorgio (Lecco) in data: 2014-10-24 10:34:25.0

Buongiorno, facendo seguito al mio post del 17/10/2014, il 20/10/2014 ci siamo presentati dal nuovo Dottore di base di mia mamma con l'esito della visita avuta il 17/10/2014 presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano: NON SEGNI DI RIPRESA LOCO-REGIONALE e CONTROLLO FRA 6 MESI CON MAMMOGRAFIA + ECOGRAFIA MAMMARIA BILATERALE.

Il nuovo Dottore di base, dopo aver appreso che questo esito si è avuto solamente grazie a 5 mesi di cura con il MDB, ha deciso FINALMENTE di prescrivere a mia mamma tutti gli esami di controllo necessari e i farmaci del MDB.
Inoltre vuole visitare personalmente mia mamma una volta al mese per tenere controllato il suo stato di salute e che tutto proceda bene.
Questo traguardo lo abbiamo però raggiunto dopo 5 mesi di lotta contro il Sistema Sanitario Locale/Regionale/Nazionale.
Nonostante mia mamma abbia l'esenzione ticket per patologia oncologica 048 ha dovuto:

- cambiare medico di base perchè contrario al MDB
- pagarsi tutte le medicine nonostante l'esenzione 048
- pagarsi gli esami del sangue privatamente
- pagarsi tutti gli esami di controllo privatamente: ecografie e risonanze (oltre 500 € per una risonanza mammella bilaterale).
Questi 5 mesi sono stati davvero molto difficili e provanti ma un risultato l'abbiamo ottenuto.

Che dire... questa esperienza mi ha insegnato che in Italia se vuoi essere curato per guarire devi lottare e avere i soldi... altrimenti sei vittima del "Sistema".
Un incoraggiamento a continuare a tutti coloro che sono in cura con il MDB a non farsi abbattere da coloro che dovrebbero essere al vostro fianco e che invece si mettono contro di voi!


Grazie del sempre preciso aggiornamento sig. Ivan. La sua ultima frase centra il cuore della questione:

"Un incoraggiamento a tutti coloro che sono in cura con il MDB a non farsi abbattere da coloro che dovrebbero essere al vostro fianco e che invece si mettono contro di voi!".

Non è solo un fraterno sprone per tutti i pazienti che hanno scelto di curarsi razionalmente, ma la chiave che svela la vera natura di un mondo intero, "occupato" dalla logica del profitto, e indica ad ogni uomo di buona volontà il vero bersaglio al quale dovrebbero mirare le energie di tutti.

I problemi dei singoli, dei giovani, delle famiglie non sono - statene sicuri - nè lo spread, nè il limite del 3%, nè l'Ebola...., nè le campagne oceaniche a favore dei depravati di ogni specie: vessilli ostentati, insieme alla paccottiglia di sciocchezze giornalistiche e televisive quotidianamente ammanniteci, con le finalità di distrazione alla "guarda qua l'uccellino".
 Il moloch da combattere e abbattere ad ogni costo e con qualsiasi sacrificio è l'infiltrazione capillare, sistematica, forsennata, in ogni aspetto della vita sociale, dello spirito dell'usura e degli Shylock del ventunesimo secolo.

Un affettuoso saluto a lei ed alla mamma

ADB

postato da: Ivan Gilardi (Colico) in data: 2014-10-24 07:53:23.0

Buongiorno.
Ho letto che una ricercatrice ha scoperto (così si dice) che i tumori crescono di più durante la notte. Ma non c'entra il discorso che è per questa ragione che si usa la somatostatina di notte? E' un avvicinamento al Mdb?

Grazie per un chiarimento.


Ci siamo informati a proposito di questa supposta "scoperta". Sinceramente si rimane avviliti, ancora una volta, di fronte al pietoso spettacolo di una scienza bruttata fino a simili livelli.

Il lavoro, ovviamente accompagnato da riflettori e grancassa, si innesta nella campagna pubblicitaria finalizzata a lanciare l'ennesimo anticorpo monoclonale.

Si tratta del Lapatinib, finora usato nei carcinomi mammari, con azione sull'EGFR (Epidermal Growth Factor Receptor), recettore del fattore di crescita epiteliale. Cadono braccia ed altri pendentifs, perchè è arcinoto e pacifico da  più di trent'anni che tutti i fattori di crescita dipendono - come succede per i vagoni trainati dal locomotore - dal GH, del quale è notoria l'increzione prevalente nelle ore notturne (è stato anche determinato con precisione il "picco di increzione", raffigurato in numerosi articoli e trattati scientifici con curve). Si dice infatti, come cosa che qualsiasi studente di medicina dovrebbe considerare tra i consolidati pilastri del sapere medico, che il GH coinvolge "a cascata" tutti gli altri fattori di crescita.

Ne consegue che è stata scoperta l'acqua calda. Anzi, un'acqua calda e sporca, perchè si ignora dolosamente ed ossequiosamente che basterebbe inibire l'ormone della crescita, elitariamente nelle ore notturne, per inibire tutti gli altri fattori di crescita-dipendenti. Ma si sa, è la somatostatina a sortire questo effetto, fisiologico perchè attuato spontaneamente nell'organismo: e la somatostatina non rende, quindi, non conviene. Il che significa: tabù!

Non quindi per partito preso od oltranzismo ideologico, ma per evidente evidenza, riteniamo non solo miopi e incolte, ma meritevoli di vergogna per l'intera comunità scientifica le argomentazioni di questi sedicenti ricercatori.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Benedetto F. (Lecce) in data: 2014-10-23 10:18:37.0
Informiamo i nostri frequentatori che siamo impegnati ad apportare al DiBellaInsieme modifiche ed aggiornamenti atti a rendere più immediata e agevole la consultazione. Contiamo entro l'anno di completare questa rinfrescata.....

Uno dei primi provvedimenti, consigliatici da esperti legali e di informatica, è porre un freno all'indiscriminato "prelievo" di immagini, filmati e parti di testo, a volte riportati con scorretta parzialità con finalità denigratorie.

Di conseguenza abbiamo riportato in tutte le "sezioni" fisse il seguente avvertimento, che si deve intendere esteso a qualsiasi immagine o testo riportato, a prescindere dalla sede:

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Nella sezione "Associazioni" abbiamo completato ed aggiornato il contenuto, comprendendo doverosamente anche il Gruppo Ufficiale Facebook - l'unico riconosciuto e accreditato -  "MDB (Metodo Di Bella) DAL CANCRO SI PUO' GUARIRE":

https://www.facebook.com/groups/metododibellaitalia/,

che sta ormai raggiungendo i 18.500 iscritti e svolge una lodevole e preziosa attività umanitaria a favore dei pazienti.


Iscriversi personalmente e far iscrivere amici e conoscenti al gruppo citato è importante e utile per tutti, pazienti o non pazienti, per l'ovvio impatto che un gruppo coeso e corposo può avere sulla pubblica opinione ed i mass media.

Vi invitiamo, con l'occasione, a visionare l'apposita sezione "Associazioni":

http://www.dibellainsieme.org/sezione.do?nome=associazioni

Eventuali suggerimenti dei lettori saranno presi in attenta considerazione, nell'ottica di collaborare ad una migliore fruizione dei contenuti.


STAFF D.B.I.
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2014-10-23 09:12:42.0



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