per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Buonasera, per mio padre mi hanno fatto il nome della d.ssa.....(omissis) come medico dell'associazione mdb in Campania. Me lo potete confermare per piacere? Grazie Sara


Assolutamente no. Le inviamo per mail il nominativo del medico accreditato per la regione.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Sara L.M. (Portici) in data: 2017-09-23 19:18:19.0
Gentilissimi, sono in cura mdb da gennaio e incrociando le dita va bene. Il medico di famiglia mi ha cambiato il Dediol con il Di base dicendo che é lo stesso. Volevo sapere se il cambio va bene, grazie

Il medico, sia per correttezza nei confronti di un collega che per profanità del Mdb, avrebbe avuto il dovere di rapportarsi con il prescrittore.
Non si tratta affatto di princìpi attivi equivalenti. Nel contesto della cura che lei sta seguendo l'unica equivalenza può essere fra Ati Ten e Dediol.

Consiglio di carattere generale: non consentite mai al medico di famiglia di apportare variazioni alla cura, data anche la conoscenza scarsa o nulla che ha del suo razionale.

Cari saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Nello F. (MN) in data: 2017-09-23 14:13:00.0
Caro Adolfo,
una conferma sulla pericolosità della chemio.
Hanno scambiato un angioma per un carcinoma e hanno curato la malcapitata con la chemio...
2 anni per omicidio colposo...

http://www.lecceprima.it/cronaca/angioma-scambiato-per-tumore-confermata-la-condanna-per-il-medico.html


Caro Bruno,
Il primo pensiero va alla famiglia della signora deceduta, che non ha ottenuto giustizia, alla luce di una condanna a due anni con pena sospesa.

Non é nemmeno accettabile il termine "con ogni probabilità", usato dall'articolista nell'attribuire il decesso alle terapie praticate dopo la diagnosi errata, dato che si tratta di un rapporto causa-effetto pacifico. Perché tanto timore reverenziale nel dire la verità?

Il maggiore sconcerto é che non solo si é intervenuti terapeuticamente senza i necessari approfondimenti diagnostici, ma che lo si é fatto con chemioterapia, in assenza in letteratura di un solo caso di carcinoma epatico salvato con questo indirizzo.
E sopraggiunge anche un altro preoccupato interrogativo: quanti casi di errata diagnosi/errata terapia analoghi non sono stati rilevati, e quindi denunciati e perseguiti?

Cari saluti

ADB

postato da: Bruno Zanella (Fregona) in data: 2017-09-22 07:29:16.0
Allora alla precedente pubblicazione - che si può leggere un po' più in basso per gli interessati (in sostanza "2 post più in basso") - che riportava ben 5 citazioni al MdB, allora aggiungiamoci le due pubblicazioni di seguito riportate. Entrambe citano la vostra pubblicazione:

- Melatonin anticancer effects: review

ovvero questa:

http://www.mdpi.com/1422-0067/14/2/2410

In particolare:

N°1) - Editore WIley Online Library, rivista Fundamental & Clinical Pharmacology, pubblicazione:

- Pretreatment with melatonin protects against cyclophosphamide-induced oxidative stress and renal damage in mice

nella quale si mette in luce (in vivo, animali) l'effetto protettivo della Melatonina nei confronti dell'assunzione, toh guarda caso, della Ciclofosfamide.

Riferimento N°15 c'è la vostra pubblicazione. L'abstract lo si trova qui:

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/fcp.12303/abstract

per la completa puntare il browser qui:

https://goo.gl/DvhBKY


N°2) - Istituto/Editore International Institute of Anticancer Research, rivista In Vivo, pubblicazione:

- Melatonin Synergizes the Chemotherapeutic Effect of Cisplatin in Ovarian Cancer Cells Independently of MT1 Melatonin Receptors

Riferimento N°45 c'è la vostra pubblicazione. Interessante la conclusione:

In summary, the synergistic effect of MLT with CP seems to be independent of membrane MT1 receptors

che ricorda un po' la stucchevole questione sulla presenza o meno dei recettori della somatostatina. La pubblicazione completa la trovate qui:

http://iv.iiarjournals.org/content/31/5/801


Saluti



Come sempre grazie del suo contributo informativo.
Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2017-09-19 13:34:52.0
Ricopiamo una lettera firmata pubblicata ieri, 11 settembre 2017, intitolata "Quante bugie sul Professor Di Bella".
Vedi:


http://www.leggilanotizia.it/notizia/12829/quante-bugie-sul-professore-di-bella


Spett. redazione, leggo su "il manifesto" di domenica (10 settembre) un articolo di Guido Viale, sui vaccini obbligatori, che riporta un brano che lascia a dir poco sconcertati. Eccolo: "Così biologi, epidemiologi e pediatri... che non concordano con le verità ufficiali... vengono trattati alla stregua del dottor Di Bella (sic! il Professor Di Bella, prego, è stato per quarant'anni docente universitario oltre che medico e scienziato!)..., come fattucchiere che approfittano dell'ignoranza dei loro assistiti per far soldi". Viale non sa di cosa parla, la sua tanto disinvolta quanto intollerabile accusa andrebbe perseguita "alla stregua" di una calunnia.

Ho avuto il privilegio di conoscere il Professor Di Bella (sono stata sua allieva alla Facoltà di Medicina a Modena) e non ho più avuto la fortuna di incontrare persone di tale integrità professionale, umana e morale. Ho parenti e conoscenti che hanno beneficiato della sua scienza (chi è guarito, chi ha potuto vivere più a lungo e senza atroci sofferenze) e che ancor oggi conservano ammirazione, gratitudine e rispetto per un uomo buono, integerrimo, ricercatore geniale e indefesso per il bene dei malati.

Il Professore non ha mai chiesto una lira ai suoi pazienti per le visite (a differenza dei tanti "luminari" paladini delle "verità scientifiche ufficiali", suoi detrattori, beneficiari di parcelle da capogiro sulla pelle di malati terminali), anzi, coloro che hanno tentato di fargli pervenire somme in cambio del suo aiuto, si sono visti restituire - con estremo garbo ma con fermezza - ciò che avevano dato. E donava spesso ai pazienti i farmaci pagati di tasca propria. Il Professore non ha mai fatto promesse infondate o elargito facili illusioni, anzi, la sua modestia (pur nella grandezza del suo genio) lo ha sempre portato ad essere cauto fino a sminuire i risultati dei suoi studi e delle sue terapie.

Sostenere che avrebbe "approfittato dell'ignoranza dei suoi assistiti per far soldi" è un'affermazione becera ed infame. Sulla base di quali prove Viale giudica il Professore "alla stregua di una fattucchiera"? Forse sulla base della cosiddetta "sperimentazione" del '98, una truffa architettata da quella Big Pharma - che lo stesso Viale denuncia quale mandante (gli sgherri essendo il Ministero, l'associaz. Gavi, l'Oms, l'Agenzia del Farmaco, ecc.) della dittatura vaccinale e relative minacce a chi non si allinea - e da potenti baronie emato-oncologiche ben assoldate. Che la "sperimentazione" sia stata un'indegna imboscata - orchestrata per far fallire il Metodo Di Bella e poter dipingere il Professore quale miserabile ciarlatano - l'ha detto il giudice Guariniello nella sua inchiesta (che poi, of course, gli fu sottratta, trasferita in sede più malleabile e, ovviamente... archiviata).

Una trasmissione di "Report", come sempre ben documentata e molte altre inchieste, articoli, libri, ecc. hanno ampiamente smascherato la trappola (vedi Marco Travaglio su "La Repubblica": "Così hanno truffato Di Bella").
Se Viale (ed anche "il manifesto") volesse tentare di emulare la modestia del Professore ed informarsi meglio sulla sua figura (prima di denigrarla in modo così "spensierato") potrebbe leggersi alcuni libri che raccontano (e documentano) la mirabile biografia di Di Bella e la sua grandezza: Mauro Todisco, "Non morirai di questo male" - Vincenzo Brancatisano, "Di Bella. L'uomo. La cura. La speranza" - Bruno Vespa, "Si può guarire? La mia vita, il mio metodo, la mia verità", ecc... Più recente, una bellissima, commovente (e documentata) biografia scritta dal figlio Adolfo: "Il poeta della scienza. Vita del Professore Luigi Di Bella".

Viale non si rende conto (o forse sì?!) che contro il Professore fu usata la stessa "potenza di fuoco" che oggi viene dispiegata contro medici, esperti e genitori che osano contrastare una pratica vaccinale a dir poco folle. E' la "scienza ufficiale" (i vari Burioni, Garattini, Ricciardi & C.) che si scatena per difendere i profitti osceni e miliardari di Big Pharma, la medesima (baronie universitarie, primariati elargiti in cambio di sudditanza, ecc.) che, all'epoca di Di Bella, fu sguinzagliata contro il Professore sfruttando ignoranza, invidie, connivenza, terrore di perdere i propri privilegi della servitù prona ai potenti del farmaco (Big Pharma sta ancora brindando agli scandalosi profitti provenienti da chemioterapia e veleni simili).

Ho già avuto modo di protestare con "il manifesto" per l'incuria con la quale, all'inizio, ha trattato le ragioni dei cosiddetti "free-vax": o ignorando persino la manifestazione nazionale di Pesaro o pubblicando articoli di Cavicchi che, sulle prime (poi ha cambiato un po' registro), dipingeva genitori e medici come ignoranti inconsapevoli. A Cavicchi è subentrato l' "esperto" Viale il quale, capita l'antifona, si schiera a favore dei dubbi e delle proteste di chi si oppone alla dittatura dei vaccini (ma senza mai compromettersi troppo, per carità, per approfondire ed informare sugli effetti collaterali frequenti e drammatici - ed ampiamente documentati ancorché ben occultati dagli sciacalli della "industria della malattia e della morte" - sulla salute di bimbi ed adulti).

Bene. Sono abbonata da oltre trent'anni a "il manifesto" ma se la serietà professionale ed il rigore di indagine e di inchiesta sono quelle rivelatesi su questi temi, ebbene...l'abbonamento è scaduto o non sarà più rinnovato. E, nei prossimi giorni, mi recherò sulla tomba del Professore, sulle colline modenesi, per chiedergli scusa di tanta imbecillità.

(Laila Cavalcanti - Faenza)
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2017-09-12 10:12:24.0
Avete letto questa pubblicazione (review) apparsa 3 giorni fa sul British Journal of Pharmacology?

"Melatonin: does it have utility in the treatment of haematological neoplasms?"

La trovate qui (non so se sia e rimarrà free oppure se una volta revisionata verrà rimossa ...intanto scaricatevela :

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/bph.13966/epdf

Cita per ben 5 volte le pubblicazioni inerenti il MdB. Di preciso, in ordine di apparizione:

N°1) Cyclophosphamide plus somatostatin, bromocriptin, retinoids, melatonin and ACTH in the treatment of low-grade non-Hodgkin's lymphomas at advanced stage: results of a phase II trial (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11385964);


N°2) Relapse of high-grade non-Hodgkin's lymphoma after autologous stem cell transplantation: a case successfully treated with cyclophosphamide plus somatostatin, bromocriptine, melatonin, retinoids, and ACTH (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17122540)

N°3) Low-grade non-Hodgkin lymphoma at advanced stage: a case successfully treated with cyclophosphamide plus somatostatin, bromocriptine, retinoids, and melatonin (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17303979);

N°4) Chronic lymphocytic leukemia: long-lasting remission with combination of cyclophosphamide, somatostatin, bromocriptine, retinoids, melatonin, and ACTH (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19538058)

N°5) The Di Bella Method (DBM) improved survival, objective response and performance status in a retrospective observational clinical study on 55 cases of lymphomas (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23391973)


Praticamente - come da un noto gioco di un noto settimanale di enigmistica - non gli resta che ...unire i puntini!

Saluti


Grazie Michele, come sempre. Non ne eravamo al corrente.
Quanto ai puntini, ci sono farmacologi nostrani digiuni di enigmistica come di cultura scientifica. Siccome fino a non molto tempo fa sbraitavano che la melatonina serve solo per il jet lag, dovranno ricorrere a gastroprotettori non appena sarà loro riferito che una della più rinomate riviste internazionali di farmacologia ha citato cinque lavori su una terapia pervicacemente descritta come priva di supporti scientifici.

Passa il tempo, passa l'acqua sotto i ponti, e non solo l'acqua, come recita un antico proverbio cinese....

Un caro saluto

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2017-09-10 14:42:54.0
Buongiorno,
avendo finito solo l'acido ascorbico in polvere che acquisto c/o la farmacia di Bologna autorizzata, chiedo cortesemente se l'acido ascorbico posso acquistarlo anche in qualsiasi farmacia, o è una preparazione speciale da acquistare solo c/o la farmacia autorizzata?
Grazie e scusare la domanda banale.
Adelaide.


La vit. C é disponibile in qualsiasi farmacia (Cebion o equivalenti), anche se a prezzi superiori a quelli dell'ac. ascorbico in polvere. Quest'ultimo non é soggetto ad alcun processo di lavorazione, ma viene semplicemente pesato e travasato dal farmacista che tratta prodotti sfusi, per cui non é indispensabile rivolgersi unicamente a farmacie accreditate.

L'importante é che sia puro e non provenga da produttori anonimi e inaffidabili, come spesso accade, ma da primaria azienda farmaceutica, possibilmente la Roche, per cui occorre pretendere venga specificato in chiaro il produttore.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: adelaide (Torino) in data: 2017-09-05 21:18:17.0
Gentilissimo staff del forum,mi piacerebbe avere una vs opinione su cio' che, probabilmente ne siete gia' a conoscenza, ho scoperto solo di recente su alcuni siti e cioè che un dosaggio eccessivo di antiossidanti, potrebbero secondo alcuni studi, avere un effetto negativo sul tumore. La ragione starebbe nel contrastare i radicali liberi, i quali a loro volta sarebbero responsabili di aggredire il tumore  stesso.
https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/oncologia/troppi-antiossidanti-possono-far-crescere-un-tumore
http://la.repubblica.it/saluteseno/news/gli-integratori-con-antiossidanti-facilitano-la-diffusione-dei-tumori/4867/
un caro saluti a voi e a tutti i lettori


Gli "studi" citati, a prescindere dall'opinabilità delle fonti riportate, non vengono presi in minima considerazione nelle sedi scientifiche definibili serie, essendo inconciliabili con certezze scientifiche consolidate da decenni.
Si tratta di libelli periodicamente commissionati nell'ambito di strategie di tutela dell'avvilente ma lucroso status quo terapeutico, e se ne conoscono sia committenti che motivi.

Invece di affannarsi a sostenere l'insostenibile, gli ispiratori farebbero meglio, se illuminati da un pur pallido raggio di coscienza umana, a prendere atto di una realtà che solo la più trista piaggeria ed il più rivoltante cinismo insistono a tenere nascosta: i risultati della farmacopea citotossica sono la dimostrazione del totale fallimento di una mentalità superficiale, retrograda e irresponsabile.

Proprio di recente lo ha ribadito in un editoriale la direttrice del British Medical Journal, là dove ribadisce che il misero 2% di beneficio della chemio alla sopravvivenza a 5 anni e l'invarianza negli ultimi 30 anni della sopravvivenza dei malati oncologici  impongono un deciso cambiamento di rotta.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: daniele bravi (ravenna) in data: 2017-09-05 13:24:06.0
Gentile Adolfo,
volevo sottopore alla sua attenzione questi 2 articoli (https://ilsalvagente.it/2017/08/24/le-nanoparticelle-nel-piatto-test-choc-in-francia/ e https://ilsalvagente.it/2017/01/25/biossido-di-titanio-lallarme-francese-e-cancerogeno/18153/) che parlano delle nanoparticelle, tra cui il biossido di titanio, ma credo che il discorso si possa  estendere anche al biossido di silicio, additivo usato anche nella formulazione della melatonina del MDB.

Il mio quesito è il seguente. Visto che ci sono degli studi che mettono in guardia dall'utilizzo di tali nanoparticelle, non sarebbe opportuno usare, nella formulazione della melatonina, additivi più sicuri tipo la cellulosa microcristallina (princicpio di precauzione)? Grazie per la risposta che vorrà darmi.


Sig. Giuseppe,
Le rispondo dopo essermi opportunamente consultato, non avendo adeguata e specifica competenza in materia.

Anzitutto, per l'esattezza, oltre a melatonina, adenosina e glicina, in una compressa di melatonina coniugata Mdb sono presenti, in quantitativi modestissimi,  esclusivamente i seguenti eccipienti:
lattosio - amido di mais - cellulosa microcristallina - magnesio stearato.

Essi vennero fissati dal Prof. Luigi Di Bella e sono tuttora gli unici impiegati dalla farmacia di riferimento (Farmacia Ferrari, Bologna). Queste sostanze, totalmente "inerti", furono scelte (parliamo dei primi anni settanta), dopo un attentissimo ed approfondito studio teso ad appurare qualsiasi possibile influenza men che positiva che gli eccipienti descritti potessero esercitare.


Ciò non significa automaticamente che qualche eventuale variazione, purché limitata, in preparati di altri farmacisti debba considerarsi negativamente. Gli studi da lei citati si riferiscono al biossido di titanio, e non a quello di silicio, che é usato correntemente come eccipiente in una moltitudine di specialità farmaceutiche.

Il silicio non sembra aver mai suscitato perplessità e timori (a meno che non venga inspirato...), e diversi autori ipotizzano il suo utile impiego in determinate situazioni.

Cordiali saluti

ADB

 

postato da: Giuseppe (Pomezia) in data: 2017-09-02 13:04:49.0
Nel link dell'ultimo commento gli oncologi dicono che con i tumori polmonari non c'era (e non ci sarà anche adesso) possibilità di salvarsi. Ma allora ci devono spiegare perchè hanno continuato a fare chemio se sanno in partenza che non funziona e anzi peggiora la vita dei malati.


Quanto osserva é esatto e incontestabile. La ragione la conosciamo di già...... Ma quanti avranno fatto questa giusta riflessione leggendo l'articolo?
Sarebbe bene, invece, osservare e riflettere: non ci si può difendere dalla medicina dell'inciucio rimanendo seduti in poltrona.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: F.A. (TV) in data: 2017-08-25 19:23:16.0
http://lospillo.info/un-oncologo-spiega-perche-la-medicina-ufficiale-boicotta-metodo-bella/


Paolo Lissoni é sempre stato leale ed onesto, ed ha riconosciuto pubblicamente ed in suoi lavori la paternità pionieristica delle ricerche del Prof. Luigi Di Bella. Non condividiamo alcune sue posizioni, ma questo non inficia la stima per la sua limpidezza morale ed il suo valore di ricercatore.

Dire che non basta provare che un certo numero di pazienti é guarito con Mdb é giusto e sbagliato al tempo stesso.
E' sbagliato perchè, quando la diagnosi é documentata  e inequivocabile, la prognosi é infausta e la letteratura non contempla casi di salvezza nelle patologie esaminate, la prova di efficacia é fuori discussione. Quantomeno per qualsiasi essere raziocinante e in buona fede.

A questo punto, una volta appurato che l'azione antitumorale é fuori di dubbio, é lecito voler quantificare tale efficacia, paragonandola ai risultati (od ai non-risultati) dell'oncologia tradizionale.

E' quanto il Prof. Luigi Di Bella propose e chiese con insistenza, in Italia ed all'estero, fin dall'inizio degli anni '70, ricevendo sempre rifiuti. Rifiuti che non possiamo attribuire che alla volontà di nascondere il costante fallimento dell'oncologia chemioterapica e di continuare a percepire pingui finanziamenti, oltre che alla paura che si affermassero una visione scientifica ed una metodologia in grado di ottenere, finalmente, risultati positivi.

A dissipare i dubbi di alcuni, istintivamente perplessi di fronte all'idea che un singolo scienziato - il Prof. Luigi Di Bella - abbia raggiunto la meta vanamente seguìta da centinaia di ricercatori e istituti di ricerca, é utile un chiarimento.
Luigi Di Bella, ed il Metodo da lui elaborato dopo oltre 30 anni di ricerca, annovera strumenti terapeutici originali per ideazione e realizzazione, ma ricomprende il frutto della ricerca di numerosi altri scienziati, trascurato perché non compreso. Il Mdb é quindi la fusione tra il punto più elevato raggiunto dalla medicina scientifica - documentato da preziosi apporti altrui - e l'altrettanto prezioso e decisivo contributo personale.

Torniamo al ragionamento prima iniziato. Quantificare con sicurezza ed esattezza il potenziale terapeutico significa sottoporre alla terapia un certo numero di pazienti affetti da una certa patologia, in uniformi stadiazioni, e confrontare i risultati con quelli delle cure canoniche. E' quello che si definisce uno studio randomizzato e controllato. Per condivisa convenzione, basterebbero due gruppi di 30 pazienti, uno sottoposto a Mdb, un altro ai protocolli internazionali per patologia. Ma ATTENZIONE!!! Non é lo studio randomizzato/controllato a PROVARE l'efficacia - già pacifica in presenza di documentazione clinica adeguata - in quanto la sua funzione é QUANTIFICARNE L'ENTITA'!

La cosa non é mai stata fatta, per i motivi sopra accennati, e costituisce un comportamento inescusabile ed irresponsabile, perchè di fronte alla certezza dell'efficacia di una metodologia antitumorale ed alla consapevolezza dell'inefficacia di qualsiasi altro trattamento farmacologico, l'obbligo scientifico ed etico era quello di collaborare, e non di ostacolare, diffamare, perseguitare.
 
La sperimentazione-truffa del 1998, volendo classificare quale studio e non ipotesi di reato il vergognoso episodio, non era uno studio controllato, e quindi, secondo un concetto universalmente accettato (tranne che per il Mdb....), volendo anche prescindere dalla qualità dei pazienti (terminali e dichiarati "non trattabili o non più trattabili": vedi Rapporti Istisan) ha valore zero, come d'altronde sottolineato dal famoso editoriale di M. Mullner sul BMJ gennaio 1999 ("studio mediocre e non etico").


La cosa che bisogna comprendere é la seguente: uno studio controllato in campo antitumorale esige la collaborazione di un reparto di oncologia, perché senza questa - lapalissiano - é impossibile sottoporre ai protocolli consueti un gruppo di pazienti e confrontarne l'andamento con quello di una terapia diversa.

Sarebbe stato possibile farlo 40 anni e mezzo miliardo di morti fa senza spendere un centesimo.
Invece é continuata la gesuitica e immorale cantilena, così esemplificabile:
- "chiedi collaborazione? allora esibiscimi un paio di studi randomizzati e controllati".
- "ma io ti chiedo collaborazione proprio perchè senza il vostro supporto non é possibile eseguire uno studio randomizzato e controllato!"
- "mi spiace, senza studi randomizzati e controllati non ti dò la mia disponibilità per fare...studi randomizzati e controllati".


Volendo ricorrere ad una metafora, sarebbe come se a chi chiede un mutuo per comprare una casa (naturalmente in possesso di adeguato reddito), la banca rispondesse: "hai i soldi per comprarla? se sì, ti concedo il mutuo, in caso contrario, no!".

Noi pensiamo che simile comportamento sia criminale e che chi lo ha adottato o non vi si é opposto si porti sulla coscienza, o sul surrogato di questa, la morte di centinaia di milioni di esseri umani e il dolore che essa ha provocato.



STAFF D.B.I.

postato da: Mari (milano) in data: 2017-08-23 07:22:47.0
Caro Adolfo, ci risiamo.

Parafrasando "Keytruda, chi era costui?" ecco l'ennesimo farmaco intelligente che:

"in un prossimo futuro sostituirà completamente la chemioterapia classica, la quale agisce uccidendo tutte le cellule in replicazione, incluse quelle sane, comportando pesanti effetti collaterali."

Già, in un prossimo futuro mai ben definito che assomiglia tanto a quel noto ritornello di "tra vent'anni..di quarant'anni fa" dell'illustre lume non più tra noi.

Sono così consapevoli dei disastrosi effetti della chemioterapia che si premurano, questi spudorati falsari, di farci sapere che trattasi niente meno di

"un medicamento “biologico” si è rivelato un’arma micidiale, efficace e selettiva, in grado di aggredire solo ed esclusivamente le cellule neoplastiche, potenziando il sistema immunitario del paziente ammalato, inducendolo a riconoscere e distruggere tutte le sue cellule maligne."

e che questa macromolecola "umanizzata dal topo" (o topomizzata dall'uomo?):

"sviluppata e commercializzata dalla Merck, ha inoltre un pregio importante, quello di avere un profilo di tollerabilità ottimo, cioè non provoca gli effetti collaterali della chemioterapia (vomito, astenia o perdita dei capelli) e non ha tossicità ematologica e midollare, perché elimina solo le cellule malate, risparmiando quelle sane."

Ben si guardano, ovviamente, di sottolineare che i potenti effetti iatrogeni della chemioterapia non di rado mandano il paziente al Creatore prima ancora del tumore stesso.

Insomma, nella lotta ai tumori, ad ascoltare questi bari che continuano a prendere per i fondelli milioni di ammalati ed a garantire milioni di miliardi di dollari alla bigpharma di turno, saremmo ormai a campo vinto.

Ma chi spaccia queste notizie per realtà ormai acclarate é mai stato anche solo una mezza giornata in un reparto di un lager oncologico?

Non so a te, ma a me prudono tanto le punte dei piedi...


http://www.liberoquotidiano.it/news/scienze---tech/12433297/tumore-polmone-keytruda-farmaco-cura.html


L'irresponsabilità, per non usare termini più pesanti, delle case farmaceutiche la conosciamo di già, ma quella di chi fa informazione e prende per oro colato le fanfaronate che gli vengono propinate, lascia davvero a bocca aperta.

Gli anticorpi monoclonali non hanno mai guarito un solo caso di tumore, e questo é notorio negli ambienti oncologici, visto che in molti congressi si é osannato quale risultato eccezionale l'aumento della sopravvivenza di qualche settimana.

D'altronde chi parla di un singolo farmaco o di una singola categoria di farmaci quale strumento di guarigione di un tumore, dimostra di non sapere e non capire nulla della fenomenologia neoplastica, caratterizzata da numerosa multifattorialità. Basterebbe tale considerazione per definire ciarlataneschi gli annunci in parola.

Gli "studi" varati o sponsorizzati dai produttori di farmaci sappiamo bene quanto siano pesantemente alterati nei risultati, come denunciato spesso da alcune autorevoli riviste ed altrettanto autorevoli studiosi. Si é un poco sulla falsariga delle mirabolanti proprietà che spot pubblicitari attribuiscono a certi dentifrici che "...risolvono il 93% delle carie", e via dicendo.

Per non parlare della pretesa attitudine di questi farmaci magici.....di uccidere tutte le cellule neoplastiche senza uccidere quelle sane: grossolano concetto che dimostra come dell'eziopatogenesi tumorale non si sia capito, o non si voglia capire nulla. Finché non si interverrà sulle cause, ma si continueranno a considerare solo gli effetti, i malati continueranno a morire e "i vampiri" (come "Qualcuno"... definì questi impostori seriali) ad ingrassare.

Per non ripetersi in amare o indignate considerazioni più volte espresse: finchè l'autorità degli stati non si imporrà a tutte le entità economiche che guadagnano sulla salute, nessun paese potrà definirsi civile e libero. Le numerose truffe delle quali si hanno spesso lapidarie notizie, che sembrano non scandalizzare nessuno e spariscono dopo qualche ora dai notiziari, le multinazionali del farmaco le pagano a volte con multe apparentemente salate, dell'entità anche di decine o centinaia di milioni di dollari o euro: delle quali se ne impipano allegramente, perché recuperano in men che non si dica da chi gliele commina....


Gli studi clinici dovrebbero essere considerati validi quando progettati, condotti e valutati sotto il diretto e severo controllo dell'autorità statale e di soggetti senza conflitti di interesse. Altrimenti tra altri quarant'anni continueremo a parlare di "farmaci intelligenti" (almeno di intelligente ci sono loro...), di risultati promettenti, di nuove frontiere....ed i malati continueranno a morire come mosche: s'intende, non di cancro, ma dopo lunga malattia.

Un caro saluto

ADB

postato da: Nivel (Modena) in data: 2017-08-22 14:18:32.0
Sicuramente sara' gia di vs conoscenza, ma vorrei segnalarvi l'articolo comparso oggi sul sito web del quotidiano La Nazione sulla cronaca di Firenze dal titolo :"Malati curati col metodo Di Bella. Un medico di Careggi lo utilizza"A voi valutarne il contenuto.
Saluti a tutti


Grazie della segnalazione, anche se ne eravamo al corrente.
Quando la stampa si occupa di Mdb, é meglio prendere con le pinze le notizie date, spesso turandosi il naso.

Non essendo fatti nomi, non siamo in grado di dire di più, per cui ci limitiamo a ribadire che non esiste non solo a Prato, ma nell'intera regione Toscana alcuna farmacia galenica accreditata (i cui preparati vengano cioé testati periodicamente con analisi chimiche).

La chiusura del pezzo ("....prelevando mille euro dai portafogli dei pazienti o dei loro parenti..."), non ci sembra poi risponda a correttezza, dato che i farmaci non é certo il medico a venderli!
 
In realtà esistono pacchetti preconfezionati da personaggi senza scienza nè coscienza, che i giornalisti, sempre affannati nel lavoro e non avvezzi a doverose verifiche, sono invitati ad estrarre dal freezer e utilizzare quando si scrive di Mdb: tanto per cominciare ed a riprova di quanto siano state approfondite certe fonti informative, della sperimentazione non viene citata nemmeno la data giusta, che é 1998 e non 1999. Immaginiamoci il resto!
Seguono poi precise informazioni sulla terapia "...un mix di farmaci a base di ormoni e vitamine, con la somatostatina principio attivo...."...): che significa? ce lo spiega qualcuno?

Quanto al pacato commento di un luminare interpellato ed al termine "truffatore" da lui usato, vorremmo chiedergli se non ritiene che il termine si attagli di più a chi continua a recitare percentuali di guarigioni virtuali, specie alla luce dell'ultima conferma dei desolanti risultati della chemio proveniente dalla direttrice del BMJ!

Indipendentemente dal superficiale articolo, nessuno sconcerto, perché  si tratta di inevitabile indotto di un intero mondo: quando non si può dire la verità e si debbono insabbiare dati sgraditi, l'unica é mentire e imporre di mentire. E questo vale tanto per il tema in questione, quanto per fantomatiche riprese economiche in corso, per virtuali diminuzioni della disoccupazione, per importazioni forzate di futuri elettori e sistematiche, giornaliere notizie di ruberie private e pubbliche.

Alla luce di quanto sopra, se per pura ipotesi scolastica certi ambienti e certi soggetti si esprimessero favorevolmente nei confronti del Mdb, bisognerebbe rispondere: "ma come vi permettete?". Nessun peggiore insulto della lode di ladri e imbroglioni, e nessuna maggior lode del loro insulto.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

ADB

postato da: GIOVANNI (sansepolcro) in data: 2017-08-06 20:32:07.0
Buongiorno, vorrei sapere, per vostra esperienza e testimonianza, se il MdB è consigliabile anche al IV stadio di un carcinoma peritoneale-endometriale di cui ha scoperto, poco più di un mese fa, essere affetta mia madre, 73 anni, attualmente sottoposta a sole  cure palliative che la destineranno ad un hospice della zona.
Non ha fatto alcuna chemio perché debole, anoressica, debilitata. E' depressa, dopo la notizia del tumore spiattellata direttamente senza alcun tatto. Purtoppo ho tentato di contattare la segreteria a Bologna, ma sono in ferie. Ed anche il medico referente per l'Abruzzo lo è. Se un tentativo è consigliabile, mi date urgentemente un recapito da contattare? Grazie infinite per il tempo che dedicherete alla mia richiesta. Eugenia


A nostro modo di vedere, pur trattandosi di situazione assai avanzata, e senza poter fare pronostici, che spettano al medico dopo l'esame del caso, la risposta é sicuramente positiva.

Dato il periodo non é facile reperire un medico accreditato disponibile. Le inviamo mail con indicazioni utili.

Saluti

STAFF D.B.I.

 

postato da: Eugenia71 (Ortona) in data: 2017-08-06 07:23:07.0

Gentile Adolfo, le scrivo per un problema che si è presentato nella mia famiglia.

Mio padre, 88 anni, all'inizio di quest'anno è stato operato, con anestesia locale, alla guancia e all'orecchio per carcinomi maligni. Sembrava tutto a posto, perché l'ecografia non rilevava linfonodi intaccati dalla malattia. Da un mese, in seguito a perdite ematiche consistenti alle vie urinarie, è stato curato con antibiotici per sospetta cistite particolarmente acuta. Visto che le perdite persistevano, gli è stata fatta un'ecografia alla vescica ed è stato evidenziato un polipo a ponte, vegetante, di circa 3 centimetri. A parere del medico, sembra maligno (quasi certamente).

La soluzione sarebbe toglierlo chirurgicamente attraverso l'uretra, ma la montagna di medicinali che giornalmente assume, compreso il coumadin, e le due cardioinversioni meccaniche fatte un po' di anni fa, rendono mio padre un paziente a rischio per qualsiasi tipo di anestesia. Per questo chiedo a Lei signor Adolfo: con tutti questi medicinali che assume sommati a vari problemi di cuore, secondo Lei, è possibile intraprendere la cura Di Bella chiedendo ovviamente una visita al dott. Giuseppe. So che rispondete a quesiti di carattere generale, ma spero che questo caso sia di interesse a tante persone che, alle prese con l'aumento di aspettativa di vita  dei nostri tempi , sono accompagnati "AMOREVOLMENTE" da una miriade di farmaci. Distinti Saluti.


Sig. Sergio,

Pur non avendo la competenza per esprimere giudizi specifici, e tantomeno suggerire soluzioni, la situazione che illustra rende lecite due considerazioni di carattere generale assai attuali nel desolante panorama di una medicina da linee-guida. Non sarà forse una regola, ma in ogni caso vi si avvicina:

- il paziente, come lei osserva, viene caricato di farmaci di ogni tipo, sia da responsabili di reparto che da specialisti chiamati a consulto, con opinabile valutazione dell'impatto complessivo sull'organismo di queste...derrate farmacologiche;

- se poi si tratta di persone anziane, troppo spesso - detto o pensato che sia - la vita dell'ammalato non viene considerata come dovrebbe, e cioè bene prezioso da 1 mese a 100 anni d'età. E' un pilastro fondamentale dell'etica medica che viene sempre più tradito, tanto da far temere il peggio, se non cambierà mentalità e non si ristabiliranno princìpi morali sempre più calpestati dal mondo contemporaneo. Le premesse ci sono tutte, come dimostrano rivoltanti episodi di veri e propri omicidi camuffati da rifiuto dell'accanimento terapeutico.

Tornando al problema che la interessa, il Mdb potrebbe portare a consistenti benefici, tra i quali una buona qualità di vita. Il consiglio che - questo sì - posso dare a lei come a chiunque si accosti al metodo, é di informare con precisione il medico sui farmaci assunti abitualmente e fornirgli un documentazione clinica completa e ordinata.


Un cordiale saluto


ADB

postato da: sergio r. (verona) in data: 2017-08-03 16:45:31.0
Gentile Adolfo, nell'attesa di poter leggere il libro del dr. Giuseppe Di Bella sulla prevenzione oncologica, mi sono dedicato alla lettura del libro "Alla ricerca dell'Una Medicina" del prof. Paolo Mainardi. Un libro che ho trovato molto interessante.
Gradirei avere un suo parere nel caso lo abbia letto.
Grazie.


Non ho letto il libro del quale parla, ma solo qualche informazione generica on line sull'autore.

La mia impressione, senza voler sminuire l'impegno e la passione di questo ed altri ricercatori, é che una formazione esclusivamente chimica non consenta di comprendere fenomeni e meccanismi che sono alla portata solo di chi possieda una cultura medica estesa e profonda,  interconnessa da quel formidabile "direttore d'orchestra" che é la fisiologia.

In caso contrario é inevitabile che l'orchestra si trasformi in un cacofonico guazzabuglio di suoni che nulla fanno comprendere dell'opera del compositore.
Continuando la metafora, sappiamo Chi é il "Compositore" dell'organismo umano, che ha scritto opere meravigliose e addirittura divine....., ma estremamente complesse e difficili da eseguire e interpretare senza avere le capacità e la preparazione di una grande bacchetta...

Un cordiale saluto

ADB

postato da: Giuseppe (Pomezia) in data: 2017-07-30 18:43:14.0
Un titolone sui telegiornali dice che la corte di cassazione ha respinto la denuncia di una famiglia per un bambino che subito dopo le vaccinazioni era stato colpito da autismo, dicendo che non esistono studi epidemiologici che provino in modo sicuro questa correlazione!
Però, che strana coincidenza! Domani 26 luglio dovrà essere votato il decreto sui vaccini! E' un caso della sorte o é stata la provvidenza?


Sig. Franco, come fa ad avere dei dubbi? E' la Provvidenza, ovviamente! Esistono forse altre spiegazioni? Si può mai pensare a tempi concordati per la sentenza? Lasciamo dunque cadere sospetti da complottisti!

Gli appassionati e disinteressati promotori di questa legge, così rispettosa della verità, della libertà e della salute collettiva, dopo l'ennesima prova del favore celeste avranno tutto il diritto di mettersi al collo una targhetta di non proprio fausta memoria, ma estremamente appropriata:

GOTT MIT UNS.

Un caro saluto

ADB

postato da: F.A. (TV) in data: 2017-07-25 18:58:25.0

Buongiorno a tutti,volevo sapere se ci sono controindicazioni per l'agoaspirato a un nodulo al seno, perché alcuni dottori lo sconsigliano e non lo farebbero;ed inoltre se si dovesse fare quale sarebbe il periodo migliore?

Ringrazio anticipatamente e saluto

Giglietto


Nella prassi Mdb si sconsiglia generalmente l'agoaspirato.

Saluti


STAFF D.B.I.

postato da: Giglietto (Parma) in data: 2017-07-25 16:02:03.0
Forse può interessare.
http://www.medicinapiccoledosi.it/alimentazione/troppa-chemioterapia/


Eccome se interessa!!!! La ringraziamo vivamente della segnalazione del lavoro, di grande importanza e del quale raccomandiamo una attenta lettura da parte di chi desidera un'informazione obiettiva e indiscutibile sull'attuale (drammatica) situazione delle cure del cancro.

Si tratta della conferma di una realtà della quale sarebbe  categorico dovere morale mettere a conoscenza la collettività, come fra l'altro scrive l'autrice.

L'articolo é stato pubblicato dal BMJ (British Medical Journal), probabilmente la più prestigiosa e indipendente rivista scientifica in assoluto, ed autrice ne é la "editor in chief" Fiona Godlee.

Vedi per il testo originale:
http://www.bmj.com/content/355/bmj.i6027

Saremmo curiosi di sapere a quali acrobazie da circo ricorreranno gli attacchini-Big Pharma-on line per cercare di diminuire la portata delle categoriche realtà documentate. Come ogni lettore può appurare agevolmente (il link postato dal Sig. Giuseppe riporta la traduzione del lavoro), oltre a citare l'ormai famoso "Rapporto Morgan", l'autrice - alla quale non si può certo contestare che "...occorre saper leggere i lavori scientifici..." - fa pulizia di qualsiasi "però", riportando chiaramente che "i 42 protocolli terapeutici approvati dalla Food and Drug Administration dal 2002 al 2014 hanno «regalato» ai malati un beneficio in termini di sopravvivenza di appena 2,1 mesi".

Un dato che raggela la patetica critica che il R. Morgan risale al 2004!

Buona lettura a tutti, e grazie ancora del prezioso contributo del Sig. Giuseppe.

STAFF D.B.I.

postato da: Giuseppe (Pomezia ) in data: 2017-07-25 15:54:49.0
Buongiorno Sarebbe molto utile avere un elenco dei medici che praticano il MDB in ogni regione o città. Io capisco che spesso esporsi  possa arrecare cose poco piacevoli nell'ambiente, ma il non sapere a chi rivolgersi o testare la professionalità di chi si presenta con video o messaggi sul web é destabilizzante.

Capisco che ci si puo' iscrivere all'associazione o telefonare, ma ripeto, un elenco di medici MDB sarebbe una manna da cielo.
Grazie  per quello che fate da sempre! Giovanna


Gent. signora,
Più volte abbiamo chiarito i motivi del riserbo al quale ci ispiriamo, dei quali l'esperienza maturata ha ampiamente confermato la giustezza. E questo indipendentemente dalle ultime volontà del Prof. Luigi Di Bella - per noi Vangelo - che salve pochissime eccezioni aveva una ben tiepida opinione professionale e morale dei medici che dicevano di ispirarsi alla sua prassi clinica: "non pubblicizzate mai nomi di medici".

Un elenco sarebbe non solo privo di senso, ma vera e propria manifestazione di irresponsabilità nei confronti sia dei pazienti che dei (pochi) medici affidabili: nel primo caso perchè molte volte medici che inizialmente seguivano la corretta prassi prescrittiva, una volta raggiunta una certa notorietà si sono sentiti autorizzati ad arbìtri incolti e insensati od a pretendere onorari faraonici; nel secondo caso, perchè formalizzarne i nominativi li esporrebbe a ritorsioni ed azioni di disturbo di ogni genere, oggi più che mai probabili in un generalizzato clima di caccia alle streghe.

Sia nell'una che nell'altra ipotesi, i primi a farne le spese sarebbero i pazienti. Con l'occasione, raccomandiamo chi desidera praticare la terapia di non fidarsi assolutamente delle indicazioni di tizio o caio: spesso ci vengono riferite indicazioni di nominativi da far rizzare i capelli in testa.... Noi non guardiamo in faccia nessuno: se il medico prescrive con fedeltà, segue il paziente, pratica onorari onesti, bene; in caso contrario, al primo zig zag esce dal novero dei medici consigliati con la velocità della luce.

Ci permetta inoltre di farle osservare come siano la patologia o l'avanzamento del male a dover suggerire un nominativo, essendo doveroso indirizzare i richiedenti verso professionisti con adeguata esperienza: e questo, ovviamente, non può saperlo un paziente all'oscuro di informazioni essenziali.
La scelta di un medico può decidere della vita di un essere umano: di fronte a questo, non ci sembra rappresenti un arduo problema impiegare due o tre minuti per una semplice telefonata o per inviare una mail, ed avere così la garanzia di non cadere in cattive mani.

Quanto a manifestazioni di autopromozionalità, questo non é certo un segno positivo, e dovrebbe suscitare, quantomeno, dubbi di affidabilità. Poichè il Mdb, in ogni sua definizione (come pure le preparazioni galeniche) é tutelato da marchi internazionali registrati, é illegale, senza espressa e formale autorizzazione, qualificarsi quali medici Mdb.

In conclusione, é la tutela del paziente che impone riservatezza, così che chiunque decida di affidare la propria vita al Mdb abbia la certezza di fare davvero Mdb e non qualcos'altro (leggasi: terapie approssimative, pasticciate con l'alternativo, o inquinate da sciocchezze di ogni genere).

Cordialmente

STAFF D.B.I.

 

postato da: giovanna (Olbia) in data: 2017-07-23 11:12:06.0
Vi leggo da tanto tempo anche se grazie a Dio ci sono problemi di salute in famiglia, perché ho trovato sempre conferma di quello che penso e perché leggendo i commenti mi sono chiarito le idee su tante cose.

Sono palermitano e quando avevo ventanni ho partecipato ai funerali di Falcone e di Borsellino. Allora mi ingannai perchè vedere che la folla si ribellava e stava per linciare chi aveva sabotato e poi fatto ammazzare i due giudici mi aveva fatto sperare che la gente avesse capito finalmente con chi abbiamo a che fare.

Anni dopo quando si parlava del Prof. Di Bella avevo sperato che ci saremmo liberati dalla mafia dei baroni e dai venduti alle case farmaceutiche. Ho pianto alla notizia della morte di Falcone e Borsellino come ho pianto per quella di quell'altro grande siciliano che era il Prof. Di Bella. Sono stati tutti e tre i martiri di questo schifo di vigliacchi e di servi. Venticinque anni fa anche se ero giovane e senza esperienza mi sono detto che i due attentati a Falcone e Borsellino erano la fine della libertà in Italia, e quando ho letto di come era finita la sperimentazione mi sono detto che era la fine della medicina. Per me sono state due facce della stessa medaglia. Però sono convinto che il tempo farà luce su questi delitti e su verità che nessuno ha avuto il coraggio di dire. Come italiano e come siciliano Vi ringrazio per quello che fate non solo per i malati di oggi ma anche per chi verrà dopo. Un caloroso saluto Vincenzo.


Sig. Vincenzo,
Non sa quanto apprezzi le sue considerazioni, che trovo assolutamente centrate.
Si è trattato di crimini in tutti e due i casi. Sono cambiate solo le forme.
La sperimentazione è stata il tritolo destinato al Prof. Di Bella, anche se gli esecutori sono stati molto più maldestri. Mia ferma opinione è che la concezione di questi crimini abbia avuto la stessa regia, o perlomeno cabina di regia, essendo finalizzata a tutelare interessi analoghi.

Nel primo caso è stato adottato un antico espediente, adattato ai tempi: al noto "promoveatur ut amoveatur" (sia promosso purché venga rimosso), è stato sostituito il "necatur ut amoveatur" (sia ucciso purchè...).
Nel secondo caso è stata scartata una analoga soluzione solo perché tutti avrebbero ravvisato i mandanti, per cui si è dovuto ripiegare sulla truffa ed una sistematica mistificazione mediatica.

A distanza di tempo emerge però il fallimento delle turpi finalità perseguite: Falcone e Borsellino sono vivi nella coscienza e nella stima degli italiani, ed anche se la loro memoria è offesa dalle ufficiali rievocazioni gesuitiche, il terrore che emerga la verità sulle vere ragioni del loro assassinio e sui veri mandanti è palpabile.

E' sempre un Bruto a commemorare Cesare.

Nel caso dello scienziato, il suo nome è tuttora sulle labbra di tanti malati che si sono salvati e si salvano, senza che si sia riusciti né a obliterarne la memoria tra la gente né, soprattutto, a bandirlo dall'interesse e dalle citazioni della letteratura scientifica indipendente e più qualificata.

A fare emergere nella sua interezza la verità sarà il tempo: l'ultimo e unico galantuomo rimasto.

Un caro saluto

ADB

postato da: Vincenzo C. (Palermo) in data: 2017-07-22 19:48:42.0
Condivido del tutto quello che hanno scritto i signori  e naturalmente la vostra risposta. Non riesco però a capire l'inerzia di quei parlamentari estranei all'iniziativa e che non possono non essere al corrente dei palesi interessi dietro tutta la faccenda. Si tratta di consociativismo o semplicemente di disinteresse generale per la salute dei cittadini e le sorti del paese? Sarebbe grave, perché per qualcuno bisognerà pur votare.


Non ci interessa la politica politicata, stante un indistinto disprezzo per le posizioni rappresentate. Qualsiasi indirizzo intonato al bene comune ed al senso della giustizia, bianco, rosso, nero, giallo che fosse, meriterebbe la condivisione dell'elettorato, ma imporrebbe di parlare con chiarezza e coerenza, senza timori nè subalternità per i poteri che vorrebbero asservire e svilire l'umanità intera. Non ci sembra di riscontrare atteggiamenti di questo tipo, se non da parte di singoli isolati.

Quanto lei giustamente lamenta non lascia dubbi su una tristissima realtà: salvo consensi plebiscitari sui quali nessuno può contare (e che nessuno sembra meritare), sarebbe temerario e forse utopico pensare di poter fare gli interessi del proprio paese. Per tale ragione chi dovrebbe, quantomeno, far sentire la propria voce, non vuole inimicarsi quei centri di potere e di controllo internazionali senza il cui placet sarebbe pressochè illusorio governare.


Ma farlo rappresenta un dovere categorico, dovesse costare anche la propria vita. Noi la pensiamo così.
 
E così la pensavano i patrioti risorgimentali. Occorre coraggio ed occorrono alti ideali. E diamo per scontato che certi politicanti di oggi giudicherebbero i redivivi Ciro Menotti, Silvio Pellico, Garibaldi, Mazzini o i ragazzi del novantanove dei "teppisti": le bestie umane, i traditori e gli sciacalli sono sempre esistiti, in ogni epoca ed in ogni paese.

Purtroppo nell'Italia di oggi ve n'è una vera inflazione.

Un caro saluto

STAFF

postato da: R.P. (cesena) in data: 2017-07-11 11:02:26.0
Sabato 8 luglio c'è stata a Pesaro una manifestazione contro il decreto dei vaccini con quarantamila presenze, dato ufficiale della questura. Non ne ha parlato nessuno dei giornali principali e nessun TG. Uno stato dove una manifestazione di 40mila persone, genitori e persone che esprimono un'opinione, viene censurata non é più uno stato libero e bisogna che tutti reagiscano altrimenti c'é da aspettarsi di tutto e di peggio, ammesso che ci sia un peggio.
Un programma radio della RAI che ne aveva parlato é stato attaccato e Ricciardi (che ha incarichi pubblici nonostante sia membro del Cda della fondazione Glaxo) ha detto che non dovrebbe essere consentito al giornalista di lavorare per il servizio pubblico. Quindi un invito ai vertici RAI perchè se lo tolgano dai piedi. Che il regime si comporti così non ci meraviglia, ma che nessun partito reagisca e protesti fa davvero pensare che stiamo precipitando nella dittatura.
Grazie per la vostra attenzione e un saluto


Avevamo avvisato in due precedenti Discussioni che la tenaglia si stava chiudendo, o quantomeno che cercavano di chiuderla.
Quanto da voi denunciato é un fatto gravissimo, anche per le assenti o platoniche reazioni di parlamentari di diversa estrazione. Evidentemente in Italia non si governa, ma si obbedisce, ed ormai qualsiasi opinione, al di fuori degli slogan e spot comandati, costituisce reato.

Non é difficile comprendere come l'Italia non sia solo il "paese guida per le vaccinazioni" - alias paese/discarica di quanto di più lercio viene ideato dai centri di potere mondiale - ma anche paese-test: nel senso che é lecito sospettare vogliano appurare fino a che punto si può opprimere e stritolare un popolo senza che scoppi una rivolta.

I segni sono tanti, di genere apparentemente diverso, ma tutti riconducibili ad un piano di vecchia data e finemente articolato, per la distruzione capillare della civiltà in ogni sua manifestazione. Ed ecco la propaganda gender, l'omicida con permessi premio, l'invasione incentivata, la scomparsa della legalità in ogni suo grado ed espressione, l'arrembaggio alle banche, l'espropiazione dei beni del cittadino. I servi non mancano in ogni ordine e grado, visto che sono stati diligentemente allevati ed incentivati per decenni. Sono facilmente riconoscibili perchè parlano continuamente di complottismo e populismo, senza sapere cosa dicono.

Nessuno ha soluzioni da proporre. Come detto spesso, il difficile non é sapere cosa fare, ma poterlo fare. L'unica speranza é che la protesta si estenda alle numerosissime ingiustizie e vessazioni, con la partecipazione non di migliaia, ma di milioni di italiani.
In caso contrario tra qualche tempo ci si ritroverà a fare file di ore all'alba di fronte ai supermercati di partito per fare un minimo di spesa, ed a lavorare, sotto la sorveglianza di commissari politici, per un po' pane, aglio e cipolla, come gli schiavi che costruivano le piramidi per i faraoni egizi.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Silvio e Morena F. (Rubiera) in data: 2017-07-11 08:00:16.0
Anche Elsa Martinelli era malata da tempo... Cambiano le persone le città dove vivono e  gli ospedali, ma il risultato é sempre lo stesso.
postato da: Alida M. (RM) in data: 2017-07-09 22:42:00.0
Buongiorno,
Mi sto informando sul prezzo della Sandostatina (o Longastatina) LAR Octreotide 30 mg, come parte della Terapia di Bella, dal momento che vivo all'estero. 
Ho visto che in Italia viene circa 1.700 euro (30 mg), mentre in Spagna 730 euro (30 mg) e 500 euro (20 mg). 
Sto cercando di informarmi anche per Cuba, dove mi è stato detto che il prezzo è minore. Se qualcuno dovesse avere informazioni a riguardo, la prego di contattarmi a francescapezzola@gmail.com 
Grazie mille e buona giornata.
Francesca


Questa benedetta - si fa per dire - unione europea é unione solo quando fa comodo: ad altri. Se é vero che nessun paese europeo é veramente sovrano, dato che deve sempre sottostare a direttive impartite da ristretti gruppi di potere sovranazionali, l'Italia é la serva dei servi, o se preferite una sub-pluri-colonia, grazie ai buoni uffici della più inetta, servile  e corrotta classe politica della storia moderna.

Per le specialità di octreotide vige un "regime speciale", dato che la stragrande maggioranza dei pazienti che si affidano al Mdb vive in Italia. Ecco la ragione di prezzi più che doppi, ultimo infame espediente cui ricorre l'establishment sanitario per cercare di "tenere il fronte" e mantenere la poltrona.

Non che altrove vi siano esempi di maggiore civiltà: basti pensare alla bestiale ferocia con la quale si é imposto a due poveri genitori di assistere inerti alla morte del proprio figlio.

Un saluto

STAFF D.B.I. 

postato da: Francesca (Roma) in data: 2017-07-06 10:48:17.0
Anche Navarro Valls é morto dopo lunga malattia.
postato da: Alida M. (RM) in data: 2017-07-06 07:25:15.0
Caro Adolfo,
ho appena finito di ascoltare il prof. Michele Maio a Life su Rai Radio Uno.
Il prof. Maio ha parlato di immunoterapia nella cura dei tumori esprimendo un concetto sulle terapie biologiche che lo accomuna al MDB, cioè che le cure biologiche sono più lente rispetto alla chemioterapia e che se ci sono dei peggioramenti iniziali non significa che la cura non funzioni.

Questo mi ha fatto venire in mente il criterio di valutazione dell MDB durante la famigerata sperimentazione del 98, quando si pretendeva una riduzione di massa del 50% in tempi brevi.
Un caro saluto, Bruno Zanella


A volte si leggono idee confortanti, che andrebbero nella direzione giusta se una purtroppo costante parzialità di vedute non vanificasse i loro sviluppi pratici.
Pur nella rudimentalità del termine - dietro al quale si cela un'immensa letteratura - il potenziamento delle difese immunitarie é un passaggio obbligato in una moderna e responsabile visione terapeutica del cancro. Occorre però tenere in contemporanea considerazione i numerosi fattori che favoriscono l'insediamento e lo sviluppo del processo tumorale. In mancanza di questo, si possono magari constatare benefici, ma sempre parziali ed effimeri.

Altro appunto riguarda gli strumenti per attuare questo potenziamento: strumenti che abbiamo sotto il naso senza andare a contorcersi in pindariche ricerche.

Certo, quanto tu osservi é assolutamente condivisibile. Il processo tumorale non si instaura nell'organismo dall'oggi al domani, ma prende piede lentamente imponendo la micidiale e aggressiva vitalità delle cellule neoplastiche e minando contemporaneamente le difese naturali dell'organismo: quelle, per intendersi, che fanno la guardia ogni ora della giornata alle cellule anomale che in tutti gli individui si formano incessantemente.

E' conseguenza logica doversi attendere tempi non brevi per invertire il senso di marcia e disattivare il progresso del tumore. Invece si insiste nel cercare nuove sostanze tossiche alle quali le cellule non riescano a diventare resistenti.....come prima o poi accade sistematicamente. Si cercano pallottole esplosive e con indice di penetrazione sempre maggiore, dimenticando che si spara su tutto l'organismo, e non solo sul tumore, che anzi ne esce rafforzato e ringalluzzito. Lasciamo perdere la cosiddetta sperimentazione del 1998, che non appartiene alla storia della medicina, ma a quella del crimine.

 
Se invece di prostituirsi in avvilenti e ciarlatanesche teorie - tutte accomunate dalla maniacale ricerca di mezzi di distruzione - si tenesse questo in considerazione e, soprattutto, ci si mettesse finalmente a studiare per imparare quali sostanze sono utili e vengono delegate a fare la guardia e buttare fuori gli intrusi......, l'oncologia avrebbe fatto passi da gigante.

Purtroppo i macabri rituali continuano imperterriti. I soliti "cicli", seguìti a volte dall'esultanza per una riduzione dell'ics per cento e da marce trionfali che, dopo l'immancabile rientro in reparto di pazienti invasi dalla testa ai piedi da manifestazioni del tumore reso così più aggressivo e rapido nel progredire, si trasformano in marce funebri. Tutta colpa del malato, s'intende, dato che é diventato non più responsivo.

Questo errato modo di pensare sembra una maledizione. E  magari lo é davvero.

Un caro saluto

ADB

postato da: Bruno Zabella (Fregona TV) in data: 2017-07-03 11:38:04.0
Il mio personale ricordo del Prof. Luigi Di Bella, che ha fatto della libertà l'elemento caratterizzante di tutta la sua esistenza.

Trilussa

Bolla de Sapone


Lo sai ched'è la Bolla de Sapone?
L'astuccio trasparente d'un sospiro.
Uscita da la canna vola in giro,
sballottolata senza direzzione,
pe' fasse cunnolà come se sia
dall'aria stessa che la porta via.

Una farfalla bianca, un certo giorno,
ner vede quela palla cristallina
che rispecchiava come una vetrina
tutta la robba che ciaveva intorno,
j'agnede incontro e la chiamò:- Sorella,
fammete rimirà! Quanto sei bella!

Er cielo, er mare, l'arberi, li fiori
pare che t'accompagnino ner volo:
e inentre rubbi, in un momento solo,
tutte le luci e tutti li colori,
te godi er monno e te ne vai tranquilla
ner sole che sbrilluccica e sfavilla.

La Bolla de Sapone je rispose:
- So' bella, sì, ma duro troppo poco.
La vita mia, che nasce per un gioco
come la maggior parte delle cose,
sta chiusa in una goccia... Tutto quanto
finisce in una lagrima de pianto.  

postato da: Ivano (A) in data: 2017-07-02 10:37:10.0
Un mio pensiero va al grande professore Luigi Di Bella.
Sono entrata nel suo studio con la morte nel cuore e ne sono uscita serena.
Quel grande uomo mi ha dato una speranza e una certezza del futuro.
postato da: lilians (roma) in data: 2017-07-01 19:42:12.0

Ricordo: 1 luglio 2003-1 luglio 2017


Alle dieci e quattro minuti del primo luglio 2003 si fermò il cuore del Prof. Luigi Di Bella. Il dolore della perdita è destinato a spegnersi con noi, mentre la sua figura di scienziato e di uomo giganteggia sempre più col passare del tempo.
Mediocrità,  ignoranza, disinformazione - oggi così diffuse e incentivate - si sono rivelate impotenti a provocare l'oblio del mondo; ed ancor più le repellenti mistificazioni di mercanti di coscienza, che nemmeno di fronte al mistero della morte hanno fermato il loro rabbioso e ben remunerato astio.
Per usare le parole di un noto scrittore - Don Alessandro Pronzato - che ha conosciuto e grandemente ammirato lo scienziato e l'uomo, Luigi Di Bella è stato "un resistente contro l'imbarbarimento progressivo". Ci conforta che in tale clima di palese imbarbarimento, nella vita sociale come nella cultura, nella scienza come nell'arte, permangano, ed anzi si amplino, oasi di consapevolezza e coscienza, riscattando in parte lo scandaloso obbrobrio di ambienti che dovrebbero incarnare lo spirito cristiano e fungere da diga contro il fango del mondo.
Per questa ragione affidiamo il nostro ricordo alla prefazione che lo scrittore e sacerdote Alessandro Pronzato ha dedicato al "Poeta della Scienza":

"Credo noi dobbiamo ringraziare il Signore per averci fatto dono di una creatura come questa e quindi, pur avvertendo la perdita, il vuoto che ha lasciato, desidero che prevalga il ringraziamento, lo stupore, perché ci sono ancora questi uomini in mezzo a noi, che ci hanno lasciato qualcosa che non scompare, una traccia che diventa incancellabile.
Non è che io abbia avuto contatti frequenti col Professor Di Bella. Mi è bastato però un incontro nel suo laboratorio. Ed è stato un incontro che mi ha segnato profondamente, mi ha colpito in profondità.
Nella vita uno incontra tante persone, ma sono poche quelle che ti segnano dentro. Il Prof. Di Bella è una di quelle persone che, una volta incontrate, non riesci più a dimenticare.

D'altra parte io ho avuto la fortuna di essere amico di un suo discepolo, di un suo collaboratore fidato, il Dottor Minuscoli, il quale mi riferiva abitualmente e mi teneva informato su di lui e sulle sue vicende. Però credo sia giusto che io, nell'occasione della pubblicazione della sua biografia, dica quello che sento, quello che ho provato, quello che in lui mi ha sempre colpito.

Ho incontrato un uomo, un uomo vero, un uomo autentico. Oserei dire un uomo unico. La sua ritrosia, il suo riserbo, non riuscivano a nasconderne la straordinaria umanità e credo che la cifra fondamentale per leggere l'esistenza del Professor Di Bella sia proprio quella dell'umanità.
Ricordo quando mi parlava di certi bambini colpiti dalla leucemia e andava a cercare negli scaffali della sua libreria quel determinato testo: invece del segnalibro c'era la fotografia del bambino, e lui guardava quel bambino con un intensa commozione. Non esisteva cartella clinica, non esisteva il caso: esisteva la persona. Questa era la sua umanità.

Un uomo retto, con diverse caratteristiche: direi, prima di tutto, un uomo pulito. La sua chioma candida era il segno esterno di questa sua pulizia, pulizia interiore, pulizia della persona; una persona leale, onesta, sincera. Il Professor Di Bella era estraneo alla ambiguità, ai compromessi, alle furbizie, alle trame, ai giochi di potere. E poi, un uomo che, direi, non ha mai tradito il fanciullo che era in lui. Io vedevo Luigi Di Bella come un uomo anziano, maturo; ma allo stesso tempo coglievo nella sua persona anche il bambino, l'ingenuità del bambino, la spontaneità del bambino. Direi quasi quell'aria un po' birichina che lui aveva, e mi ha fatto piacere scoprire, nel ritratto biografico scritto dal figlio, che nella sua infanzia, a Pellegrino, serviva Messa e si divertiva a uscire fuori dai canoni: avendo in mano il campanello, si divertiva a suonarlo e fare sedere ed alzare la gente quando voleva lui, non quando era il momento. Quindi, il chierichetto, ma anche il chierichetto un po' monello.

E il figlio Adolfo dice una cosa bellissima: "Il genio non è altro che la convivenza di un bambino e di un adulto dalla mente poderosa".
Quest'accoppiata, che sembra quasi una cosa contraddittoria: "in quel tabernacolo che è il cuore del bambino, c'è sempre un angelo". Credo che non si potesse dire meglio.
Altro aspetto: un uomo che ha conosciuto la durezza della vita, scoperto la vita, sperimentato la vita sin dall'infanzia nel suo aspetto di durezza. Ha fatto anche la fame, ha subito privazioni, a livello familiare, e non sono mancate le prove fin dall'inizio della sua esistenza. Per cui direi: un genio, certo: ed uso questa parola tranquillamente. Un genio, ma che ha sempre pagato un prezzo elevatissimo allo sportello del sacrificio.
Oggi tante persone si illudono di raggiungere certi traguardi scansando lo sportello del sacrificio; invece non si può evitare il sacrificio, la rinuncia, la durezza della vita. Ho detto: fame, povertà, privazioni di ogni genere; studio, studio accanito, fin dagli anni delle medie, del liceo, dell'università. Mi fa piacere leggere una sua espressione: lui diceva che "studiava, che bisogna studiare con amore, ...e con diletto", e poi aggiungeva "perfino da arrabbiato". Quindi, dono - e lui certamente ha ricevuto un dono straordinario - ma anche impegno.
E vorrei ricordare un episodio, una scena che non riesco a togliermi dalla mente: quando, ai primi anni del liceo, non avendo la possibilità di pagarsi i libri, se li faceva imprestare dai compagni, e la sera usciva fuori, perché in casa non bisognava consumare troppo petrolio: si metteva sotto il lampione della pubblica strada a leggere e studiare. Allora si comprende come le sue grandi qualità siano sempre state accompagnate da un impegno, anche se questi suoi doni gli facevano bruciare le tappe. Quando doveva fare il liceo, si è determinata una difficoltà: non aveva studiato il latino. E allora lui a scuola, a ripetizione dal parroco del paese, in due mesi ha studiato il latino; in due mesi ha fatto quel curriculum per il quale, normalmente, si impiegano tre anni. E all'esame ha avuto come professore un latinista famoso, il quale, meravigliato dalla straordinaria capacità di questo allievo, alla fine si è complimentato con lui, gli ha stretto la mano, ma è rimasto esterrefatto quando Luigi, con molta semplicità, gli ha detto che il latino lo aveva studiato in due mesi. E allora questo professore si è preso la testa fra le mani, è rimasto per alcuni istanti sbalordito, quasi incredulo dalla rivelazione.

Cosa ci ha messo di lavoro, per arrivare a quel sussidio di cinquemila lire? Che gli permettevano di fare gli studi universitari e che lui era andato a ritirare a Roma, direttamente dal Capo del Governo di allora; e al ritorno si teneva le mani in tasca perché non gli rubassero quell'assegno di cinquemila lire. Era il frutto di uno studio accanito, anche di diciotto ore al giorno.
E allora non ci stupiamo che a diciannove anni lui pubblichi il suo primo lavoro scientifico, la sua firma accanto alla firma di quello che allora era il più prestigioso professore di fisiologia, Pietro Tullio. Ma tutto questo non gli ha impedito che durante la vita abbia sempre coltivato lo studio, l'aggiornamento, l'approfondimento.

Quando sono stato nel suo laboratorio ed ho visto il leggio che campeggiava in centro e gli ho chiesto "Professore, a che cosa serve quel leggio?", lui ha risposto semplicemente "...eh, durante le ore della notte leggo e studio, e questi libri li leggo veramente: non sono qui per arredamento......stando in piedi non mi addormento". Questo all'età di ottant'anni.
E allora mi viene in mente l'espressione di un grande romanziere del nostro tempo, Garcia Marquez, il quale diceva: "il genio è fatto per il tre per cento di ispirazione e per il novantasette per cento di traspirazione". Nel Prof. Di Bella c'era indubbiamente tutto questo.
C'era l'ispirazione, ma c'era la fatica, il lavoro, la traspirazione, il sudore. Un uomo che era anche poeta, oltre che scienziato.

Mi piace che il figlio Adolfo intitoli la biografia "Il Poeta della Scienza". Lui ha realizzato una sintesi stupefacente tra bene, bello e buono. Noi siamo portati a separarle queste tre dimensioni, la verità, la bellezza, la bontà; il Prof. Di Bella ne ha creato la sintesi. Per cui ci ha invitati a scoprire la bellezza della bontà - cito ancora il figlio - e la bontà della bellezza. Aggiungo: un uomo pensoso, capace di folgorazioni, di intuizioni fulminee, facendolo arrivare là dove una persona normale arriva magari dopo mesi; ma capace soprattutto di concentrazione. E se c'è un'immagine - tra le tante - per me incancellabile, è proprio questa: il suo studio, l'amico Dottor Minuscoli che gli sottoponeva il foglio illustrativo di un farmaco, sul quale gli chiedeva il suo parere, ed io vedevo lo scienziato estraniarsi completamente, diventare come assente, concentrarsi su quei dati che nella sua mente elaborava in una formula chimica, prima di dare una sentenza.

Ma quello che mi impressionava era questa capacità di concentrazione profonda; aggiungerei anche, un uomo solitario. Questo aspetto di solitudine lui lo ha realizzato sino dall'infanzia, dall'adolescenza, nella giovinezza; ed è una dimensione che ha realizzato anche in seguito. Un po' si sentiva isolato dagli altri, ma tante volte era lui stesso che amava e cercava la solitudine. Vorrei fare un accostamento: come i profeti, come Geremia, che diceva "afferrato dalla Sua mano, sedevo solitario". Per realizzare grandi cose, nella vita, bisogna amare la solitudine. Non bisogna - diceva Geremia - sedersi nelle brigate dei buontemponi. Solitario: e quindi capace di battere, anzi, di inventare, nuove strade, in anticipo sugli altri. E chissà quando gli altri ci arriveranno!
E soprattutto: un uomo contro tendenza, sfasato (in un certo senso) rispetto al proprio tempo, rispetto alla mentalità comune.

Il Prof. Di Bella è stato un resistente contro l'imbarbarimento progressivo. Ci sono due studiosi francesi che hanno scritto un libro veramente inquietante: "Piccoli passi verso la barbarie", dove documentano che noi, al di là della parola "progresso", della quale ci riempiamo la bocca, in realtà ci stiamo avvicinando a piccoli passi, senza accorgercene, verso la barbarie. Luigi Di Bella è stato un resistente, contro l'appiattimento generale, contro il denaro corruttore. Resistente perché libero. Resistente perché non legato ad alcun carro, a nessuna consorteria. E direi che è stato pure un trasgressivo, nel senso che si è costantemente ribellato alla legge ferrea del "fanno tutti così". E lui, anche senza bisogno di dichiararlo (ma lo faceva capire)..." e io non ci sto"!
Per lui trasgressività significava agire sfasato rispetto alla rotta seguita dai più, opporsi con la propria testimonianza, pagata a caro prezzo, al malcostume dilagante, non lasciarsi arruolare sotto la bandiera della vigliaccheria mascherata da astuzia.

E mi piace anche ricordare questo aspetto della sua personalità: un uomo che dava peso alle parole. Io, che di mestiere faccio il giornalista, lo scrittore, e quindi maneggio le parole con una certa disinvoltura, di fronte a lui mi sentivo intimidito, perché mi accorgevo che avevo davanti un uomo che le parole le pesava, non parlava a vanvera. Tutto quello che diceva era qualcosa di pensato, qualcosa di pesato. E allora non mi stupisco che sia uscito in questa frase che è tutta un programma: "bisogna dare alle parole il significato che hanno".

Io credo che oggi uno dei peccati - oserei dire - imperdonabili della nostra società, sia proprio quello dello scarso rispetto delle parole. Le parole che vengono prostituite, alle quali si fa dire ciò che si vuole, le parole che non vogliono dire più niente, che perdono il loro significato. Questo, consentitemi, è anche un aspetto profondamente biblico. Ma non posso trascurare di mettere in evidenza anche una malattia che aveva il Prof. Di Bella, una malattia incurabile: era allergico al denaro, al profumo, per molti irresistibile, del denaro. Luigi Di Bella non era eretico per le sue teorie, per il suo famoso protocollo; era eretico perché ha osato dire ‘a me il denaro non interessa', ‘io dai miei malati non ho preso mai una lira'. Questa la sua eresia. Lo diceva, l'ho sentito dire tante volte anche dal Dott. Minuscoli. Normalmente quando uno dice che il denaro non gli interessa, in realtà ne è interessato molto. Al Prof. Di Bella no. Al Prof. Di Bella interessava il bene degli altri, interessava curare, interessava dare speranza, rimettere in piedi delle persone. Ne sono profondamente convinto: un uomo che era sulla via giusta perché ha percorso una vera Via Crucis fatta di colpi bassi, di umiliazioni, di incomprensioni, di cattiverie assortite; perché è stato bersagliato da invidie feroci, da attacchi meschini e volgari, e proprio per questo, quando questo vedevo e sentivo, certo mi dispiacevo molto, ma mi sentivo consolato pensando: "E' sulla strada giusta".

Certo qualcuno gli avrà chiesto - e gliel'ho chiesto anch'io - "ma chi glielo fa fare?". Non mi ha mai risposto. Ho un amico psichiatra, che ha dato una risposta che credo il Prof. Di Bella avrebbe condiviso pienamente: "si dà il caso che quel tale che me lo fa fare sia io stesso". Uno comincia ad essere coerente ed autentico quando il "chi me lo fa fare" è lui stesso, è la propria coscienza, il proprio senso di responsabilità.

Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma parlare del Professore significa sfiorare una miniera dalla quale si potrebbero trarre infiniti tesori. Come sacerdote, desidero esprimere la mia consapevolezza, quella consapevolezza ricavata dall'incontro con lui ed anche dal racconto che di lui mi faceva l'amico. Era un uomo che ti faceva sentire il passaggio di Dio, e non soltanto quando parlava del cervello, dei meccanismi misteriosi del cervello: anche la sua persona ti dava questo senso di Dio.
Una scrittrice del nostro tempo ha detto che quando noi incontriamo uomini come lui, non ci accorgiamo che ci è passato accanto Iddio, perché ci è passato accanto l'uomo: ma Dio e quell'uomo sono una cosa sola. Ecco perché sento il bisogno di ringraziare il Signore per avercelo dato e per ringraziare lui per essere stato quello che è stato ed avere fatto quello che ha fatto".


Don Alessandro Pronzato
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2017-06-30 16:18:33.0



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