per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

...adesso tutto é chiaro!
Quello che scrive il dott. Montanari é bellissimo e gli fa onore. Lo stralcio dal poeta della scienza spiega le origini del livore dei baroni ignoranti e corrotti e l'odio disumano di chi costituisce il wc del mondo.
Ho già ordinato il libro.

Grazie alla famiglia Di Bella per avere riscattato l'onorabilità della medicina italiana.
postato da: Anna G. (Rho) in data: 2017-03-23 17:47:54.0
Caro Adolfo,
in commento alla prima parte del tuo "Cosi è se ci pare" fa sempre immensamente piacere riscontrare l'impronta indelebile che tuo Padre ha lasciato per continuare a sperare che l'UMANITA' si possa ancora salvare. Con affetto.

"RISPOSTA

L’autore del testo cui si arriva tramite il link è Adolfo Di Bella. Il cognome, sùbito, senza bisogno di andare oltre, è una condanna: si tratta del secondogenito di Luigi, un professore che un’era geologica fa, da studente, io ho ascoltato con venerazione per tre anni e, lo confesso, ho temuto. Luigi Di Bella era, prima di tutto, un uomo. Anzi, un Uomo con tanto di maiuscola.

Poi era un cervello dotato di una cultura straordinaria, una cultura che non era una semplice giustapposizione di nozioni, ma un terreno in cui ogni seme di sapere, da solo o in combinazione con gli altri, dava frutti. Frutti indigesti, però: indigesti a tutti i vossia che siedono, dalle poltrone giù fino agli sgabelli più traballanti, nel salottino buono.

Luigi Di Bella non era né favorevole né contrario a nulla per principio, e i vaccini erano ovviamente compresi. Per lui si trattava semplicemente di armi da usare se, come e quando, a seconda della singola circostanza, la ragione e l’esperienza ne consigliavano l’impiego. Certo sarebbe inorridito se fosse arrivato a vivere la società che, in un attimo, è scesa nel baratro in cui ancora adesso stiamo precipitando a velocità crescente. Certo i vaccini non li avrebbe mai usati se avesse saputo ciò che contengono davvero e che allora era ignoto.

Luigi Di Bella era un uomo onesto e non si sarebbe mai esibito nelle acrobazie dialettiche di cui sono protagonisti applauditi i grotteschi professorini di università di quart’ordine o certi camici bianchi cui l’unica cosa che non fa difetto è il cocktail d’ignoranza, presunzione e mascalzonaggine. I politici? Quelli lasciamoli perdere per pietà. Luigi Di Bella avrebbe preso atto, con la semplicità disarmante che lo contraddistingueva, di un fatto indiscutibile: i vaccini sono sporchi, non sono sperimentati, hanno effetti collaterali spesso infinitamente più gravi delle malattie che pretendono di combattere e sono al centro di un processo di corruzione di cui è impossibile tracciare i confini.

Lui, siciliano, era quanto di più lontano dalla mafia si possa concepire e così non fece mai carriera nel nido di vipere delle università italiote, non per niente tra le peggiori del mondo che si autoproclama avanzato. Come è noto e da parecchi ancora accolto con soddisfazione, Di Bella subì le infamie più umilianti per aver osato rivelare cose che disturbavano un business mastodontico che coinvolgeva una varietà folta di personaggi disparati e istituzioni. E, a peggiorare le cose, ci fu il suo rifiuto all’inchino. Nessuno strepito. Nessun atto vistoso: semplicemente una strada imboccata che non teneva conto dei percorsi benedetti dalle logiche uscite da stampi fatti di denaro, di potere, di carriera e, per i più ingenuamente turlupinabili, di visibilità.

Chi, magari di nascosto come coloro i quali, durante la seconda guerra mondiale, ascoltavano Radio Londra leggerà Il Poeta della Scienza scritto proprio dal condannabile Adolfo Di Bella troverà motivi di riflessione. Tra questi un incontro mai avvenuto con il beatificato Umberto Veronesi con cui, chissà, ora, nell’oltremondo potrà scambiare due parole.
Sappiatelo come avvertimento, però: quella lettura potrebbe insinuare qualche dubbio nella vostra coscienza e quel dubbio potrebbe mettere a rischio le vostre certezze e, chissà, perfino ostacolare o anche solo rendere più faticosa la carriera di qualcuno. Il mondo di successo è quello di Ernesto."

http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2980-senza-commenti.html


Caro Nivel, come prima cosa ti ringrazio di avermi fatto conoscere questo ricordo, reverente, affettuoso e lucido.

Mi dispiace molto che anche il Dr. Montanari abbia dovuto subire intimidazioni simili, non uguali, a quelle rivolte a nostro padre, dato che nel suo caso si giunse alla violenza fisica: subì infatti tre strani incidenti in bicicletta, e nell'aprile del 1996 fu colpito alla testa con un sacchetto pieno di sabbia, causa della sordità e del calo di vista che lo avrebbero afflitto negli ultimi anni della sua vita. Vorrei dire anche al Dr. Montanari che - a parte il comprensibile disgusto - deve essere fiero di se stesso: solo agli uomini di poco valore, oggi più di ieri, vengono tributati elogi e risparmiate critiche. In altre parole: le basse manovre che ha subìto sono una pirandelliana "patente" non di...jella, ma di onestà e preparazione professionale.

Lo stile é sempre lo stesso, e inconfondibile: quello che porta il marchio della delinquenza in camice bianco. Non mi riferisco ai "sicari" - delinquenti generici - ma ai mandanti, delinquenti specializzati, oltre che vigliacchi e mezzi uomini, e, s'intende, nullità sotto il profilo professionale.

In attesa di poter pubblicare "Il poeta della scienza" a puntate sul DiBellaInsieme, riporto un passo che bene raffigura questa fetida genìa.

" Essendo iscritto alla Società Medico Chirurgica di Modena, ha diritto di ricevere gli avvisi delle riunioni e dei convegni in programma. Come d'uso, molti lavori sono scritti per imbottire le proprie credenziali in vista di concorsi o per informare il mondo, in trepida attesa...., che si fa ricerca. In genere sono inventati di sana pianta e infarciti di corbellerie e assurdità che se non colte da autori e uditori a causa della loro stessa impreparazione, sono evidenti per lo scienziato.

Questi in genere arriva di soppiatto, siede nelle file più arretrate o rimane in piedi, con l'inseparabile cappello poggiato sul sedile contiguo o tra le mani. E' facile, anche senza volgersi all'indietro, sapere quando fa il suo ingresso: tra il sommesso brusio che si leva qua e là, la voce dei relatori prima tonante, sicura e compiaciuta, glissa, incespica, si fa più flebile, quasi chioccia, mentre il viso impallidisce e si imperla. Quando poi prende la parola, inizia quello che senza enfasi può definirsi il massacro di prammatica.
I suoi interventi sono cortesi, quasi dimessi, ma le argomentazioni essenziali, chiarissime, le contestazioni taglienti e circostanziate, gli effetti micidiali. Ad uno ad uno individua ed elenca errori, contraddizioni, assurdità, brogli, chiede quali siano state le procedure ed i criteri adottati, quali gli iter sperimentali. Impossibile replicare: meglio abbassare lo sguardo e congelarsi in un chiassoso ed afflitto silenzio accompagnato da un sorriso di ebete e sforzato sarcasmo, a meno che non si voglia prolungare maldestramente il supplizio con balbettìi penosi e tentativi di spiegazione. Certe volte si prova quasi pena per il malcapitato, come se si assistesse ad un incontro sul ring a senso unico con il pugile soccombente incapace di assestare un solo colpo, gli occhi neri, perpetuamente al tappeto, i secondi paralizzati con la spugna in mano e l'arbitro talmente inebetito da non decidersi a interrompere la carneficina.

Dopo una serie di epiloghi incresciosi, viene adottata una strategia ad hoc: i sostenitori e gli scherani degli autori che debbono comunicare vengono istruiti perché alzino la mano per intervenire - non importa quanto banali ed oziose possano apparire domande ed osservazioni - dilungandosi il più possibile e sottraendo tempo ed occasioni al fisiologo. Ma l'espediente è troppo plateale per riuscire ad esaurire il tempo a disposizione: prima o poi si dovrà pur vedere quella manuzza micidiale, all'apparenza dimessa come il suo proprietario (...maledetto!...), che rimane sempre alzata. Viene partorita un'altra iniziativa: si allunga qualche banconota ad un bidello dell'istituto di fisiologia (quello incaricato di spiare lo scienziato) perché intercetti gli avvisi delle riunioni e li cestini.
Ma anche questo escamotage fallisce: la categoria dei camici bianchi è animata sì da una grande reciproca solidarietà, a condizione che si tratti di occultare le comuni magagne; altrimenti i suoi rappresentanti si esibiscono in inchini, sorrisi e complimenti, ma con una mano perpetuamente dietro la schiena, pronta a sferrare una martellata sulla testa del vicino al momento giusto. Di conseguenza Luigi viene sistematicamente avvertito delle strategie accennate e addirittura informato dei soldi corrisposti al bidello sorvegliante: ci sono colleghi che rinuncerebbero ad una prima teatrale con ingresso omaggio pur di non perdersi lo spettacolo.
Le riunioni della medico chirurgica diventano così insolitamente affollate, ed accadono fatti curiosi: quando il moderatore, finito l'intervento dei relatori, si rivolge all'uditorio per chiedere se ci sono domande, alla vista dell'ormai leggendaria mano levata molte altre si abbassano repentinamente, obbedendo quasi ad un tacito comando e l'inevitabile supplizio di San Bartolomeo inizia. L'imbarazzo e lo sconforto sono grandi, specie nella corte di un rinomato clinico, anche perché le figuracce originano battute salaci ed hanno da tempo valicato i confini cittadini. Fallite tutte le manovre diversive od ostative, non rimane che tentare di minimizzare e squalificare il responsabile delle loro inquietudini.

Luigi Di Bella viene denominato "il teorico", dando a questo termine, ovviamente, un significato spregiativo: quello di un individuo che passa, in modo maniacale, la vita sui libri, con l'unico intento di apparire il primo della classe, cogliere in fallo i colleghi su quisquilie; una sorta di azzeccagarbugli, un "Pierino", un topo di biblioteca insomma, completamente digiuno in tema di medicina sul campo e verso il quale nutrire indulgenza condita da un sorriso di compatimento. Questo atteggiamento sarà utile anche per esorcizzare le altre magre figure collezionate proprio sul campo, che aumentano di pari passo con il crescere del numero dei pazienti che si rivolgono a lui.
La frequente risoluzione di casi, non solo di quelli erroneamente diagnosticati e curati, ma anche di altri esaminati con competenza ma unanimemente dichiarati orfani di terapia, lo farà considerare l'unico clinico al quale rivolgersi per situazioni senza soluzione. Pian piano molti si fanno l'idea irrazionale che per tutto lui abbia una soluzione, una cura, rendendogli più difficile e penoso confessare l'impotenza della medicina di fronte a particolari situazioni.

A questo punto la stizza dei colleghi trascolora in rabbia, togliendo quel minimo di freddezza e di buon senso necessari per evitare che le critiche rivelino la pochezza di chi le fa. Così accade quando gli rimproverano di essere un fisiologo e non un clinico, dimenticando così che fisiologi erano stati i due più grandi clinici del novecento, Murri e Albertoni. Non possono non destare sconcerto il suo rifiuto di usare disinvoltamente e indistintamente gli antibiotici, l'abitudine di consigliare spesso il ricorso a vitamine, l'indicazione di preparati galenici in sostituzione di specialità inesistenti per il caso singolo o esistenti, ma di dubbia efficacia o accompagnati da inaccettabili effetti collaterali. D'altronde già da anni reparti ospedalieri e studi medici accolgono frequentemente con giovialità i rappresentanti di medicinali che, con una pruderie ripetutasi per altre categorie, saranno presto ribattezzati "informatori farmaceutici". Occorreranno tempo e vittime prima che siano presi in considerazione, pur non nella misura auspicabile, gli allarmi di quanti constatano, già allora, come l'uso indiscriminato di antibiotici, totalmente improprio in caso di patogenesi virale, selezioni ceppi sempre più resistenti di batteri e incida negativamente su delicate funzioni fondamentali dell'organismo. Per tante vitamine e sostanze fisiologiche non surrogabili, il cui impiego apporterebbe immensi benefici all'umanità, occorrerà attendere ancora che il mondo della sanità si liberi dai condizionamenti avvilenti dell'ignoranza e del denaro".

Un caro saluto

ADB

postato da: Nivel Egidio Ruini (Modena) in data: 2017-03-23 10:48:34.0
Sì ho letto anch'io e questo dimostra quanto sia professionale questo "dottore"che ignora completamente i casi di bambini danneggiati dai vaccini.
postato da: Monica (Roma ) in data: 2017-03-15 05:23:50.0
Ho letto di un tizio che ritiene giusta e inevitabile l'obbligatorietà delle vaccinazioni, insulta i genitori che si oppongono (li chiama "imbecilli") e invoca il T.S.O. il trattamento sanitario obbligatorio.
Evidentemente gli 800 milioni stanziati per il piano vaccini e gli incentivi fanno gola....


L'Italia avrebbe bisogno di un T.M.O. (Trattamento Morale Obbligatorio).
Chissà se il grande scienziato che ha scritto queste ingiurie appartiene alla categoria dei medici-tennisti.....

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: F.A. (TV) in data: 2017-03-01 16:59:13.0
Ho solo una domanda da fare. Mio marito è in cura Mdb dal 9/16 con il dr. ...(omissis) per un ca. alla vescica (nessuna cura prima).
Tutto sembra procedere bene e anche l'inizio della cura non gli ha dato nessun problema. Alle analisi di una settimana fa una sola stranezza, la glicemia che é scesa da oltre 140 a 80. Può essere un effetto della cura, e va bene così? Grazie.


Il dato del quale riferisce non sempre si verifica in questa misura e in tempi così brevi. Il (valido) medico che la segue avrà sicuramente tratto le sue deduzioni dal brusco calo della glicemia, del quale non si deve preoccupare assolutamente, potendo anzi rappresentare uno dei segni indiretti dell'efficacia del trattamento.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Paola F. (PC) in data: 2017-02-27 13:12:42.0
E anche Pasquale Squitieri é morto dopo lunga malattia, ma ce n'è voluto per saperlo, perchè telegiornali televideo e quotidiani principali hanno annunciato solo la scomparsa.
Il colmo é stato che alcuni giornali hanno parlato di "problemi respiratori dovuti a un enfisema", altri hanno fatto presente che aveva avuto un "incidente d'auto dal quale non si era più completamente ripreso" e finalmente....."da due anni lottava contro un cancro ai polmoni".

E' evidente che c'é la raccomandazione a dare notizia di morti celebri per tumore senza dire che sono morti di tumore.

E perchè?
E quanto potere devono avere quelli che riescono a imporre questa censura assurda e addirittura spingere giornalisti a bugie?

Un saluto e...meditate gente
postato da: Alida M. (RM) in data: 2017-02-18 23:57:00.0
Dopo aver letto il post precedente (Sig.ra Biancamaria) pensavo ad alta voce tra me e me: ma perché un medico prescrive per 5 anni tutto ciò che è mutuabile, poi arrivato al 5° anno (giorno più, giorno meno) di punto in bianco rinuncia?

Ma com'è possibile una roba del genere? Ha l'occasione di creare una pubblicazione case report a prima firma sua (del medico in questione poiché anche lui ha seguito il suddetto paziente) sulla sopravvivenza con MdB a 5 anni di soggetto con cancro alla prostata metastatico, e cosa fa? Di colpo si ferma!

Ma come si fa ad essere così idioti e smidollati? Ma che razza di medico è? Che senso ha fare il medico in quel modo? Dignità proprio sotto i piedi!

Mah, vai a capire...

Saluti


Un comportamento simile sarebbe stato comprensibile solo  in caso di risultati negativi. Utile ricordare che il paziente non ha subìto precedenti trattamenti nè chirurgici nè farmacologici, e che il famigerato rapporto Morgan sancisce lo 0% di contributo della chemio alla sopravvivenza a 5 anni.

Unica spiegazione é un severo "richiamo" da parte di chi vigila sulla deontologia professionale, dato che in un paese come il nostro i valori si invertono.
La figura del medico é potenzialmente la più elevata in assoluto nel tessuto sociale. Ma deve essere il medico stesso a difendere la dignità e l'autonomia della sua missione-professione, a qualsiasi costo, tenendo anche in considerazione che, specie in casi come questo, potrebbe rispondere con una diffida ed un'azione legale a pressioni indebite.

E torniamo sempre alle stesse considerazioni fatte altre volte: non rispondere con gli strumenti del diritto alle intimidazioni illecite significa non ledere solo le proprie prerogative, ma anche quelle dei colleghi e, soprattutto, tradire il giuramento di Ippocrate:

"... regolerò la condotta di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e le mie convinzioni, e mi asterrò dal recar danno e offesa.
Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale.....con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte.....in qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati......e a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell'arte;.....mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro
".

Ma oggi il guramento di Ippocrate non rientra nelle "linee guida".

Rinnoviamo l'invito ai lettori di Udine di segnalarci il nominativo di un medico disponibile a fare....il proprio dovere.

STAFF D.B.I.

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2017-02-14 17:59:09.0

Mi chiamo Biancamaria, mio marito sta seguendo la cura Di Bella da cinque anni.

Gli avevano diagnosticato un carcinoma prostatico, 4 stadio con sospetta metastasi ossea. Dopo sei mesi di cura nella prostata non c'era più segno di malattia.

Piano piano, controllo dopo controllo, il dottor Di Bella gli ha scalato le medicine, la cura si è ridotta ma non è ancora finita.

Oggi il nostro medico curante ci ha comunicato che non intende più farci le ricette. Scrivo a questo forum per chiedere se qualcuno conosce un medico della mutua che invece le fa. Noi abitiamo a Udine, se esiste questo medico, che Dio lo benedica per il suo coraggio, vi prego fatecelo sapere. La mia mail è..... (omissis).

Un caro saluto


Signora Biancamaria,

Siamo certi che qualsiasi persona per bene, indipendentemente dalle proprie opinioni sul Mdb, provi indignazione di fronte ad un comportamento simile.

Non ci interessa se questo sia dovuto a intimidazioni o ad altro, perchè sono l'etica e la comprensione umana a fare il medico.

Omettiamo, nel suo interesse, indirizzo mail e recapito telefonico, dato che vi sono individui - che preferiamo non etichettare - incaricati di frugare senza il minimo scrupolo morale tra le disgrazie e le sofferenze umane, e riferirne a chi su queste specula.

Ci rivolgiamo a chi leggerà queste righe perchè fornisca aiuto alla signora, che, dopo le ansie e le vive preoccupazioni per la malattia del marito, deve soffrire anche per la vigliaccheria di chi disonora il camice che indossa.

Ringraziamo anticipatamente chi potrà fornirci informazioni utili al nostro indirizzo mail info@dibellainsieme.org. Sarà nostra cura comunicarle subito alla signora Biancamaria.


Un saluto a tutti


STAFF D.B.I.

postato da: biancamaria (udine) in data: 2017-02-11 17:24:28.0
Buonasera, vorrei porre 2 domande:
1 - ho visto il video della Prof.ssa Brechot ed è molto interessante. Vorrei sapere se questo tipo di esame si può fare e dove.
2 - gli esami di controllo che facciamo ( pet-tac, scintigrafie) generalmente  hanno una dose di radiazioni molto alta che comunque possono innescare mutazione delle cellule, mi chiedo c'è qualcos'altro di specifico, oltre ai retinoidi, melatonina ecc.. che possiamo assumere per una protezione maggiore. Grazie per la risposta


Gent. signora,
A quanto ci risulta, la diagnostica innovativa proposta dalla prof.ssa Brechot é in via di realizzazione. Nel caso vi fossero novità, ne informeremo i frequentatori.

Il problema connesso a indagini come Tac, Pet ecc. deve essere tenuto in attenta considerazione dal medico, ad evitare pericolosi accumuli con una effettuazione troppo frequente (fra l'altro di opinabile significato diagnostico).
Retinoidi e melatonina, in particolare, forniscono un aiuto considerevole per evitare conseguenze nocive. Non crediamo possano esservi ulteriori misure utili.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: adele (roma) in data: 2017-02-08 19:05:22.0
Grazie per la risposta. Ne assumo 30 mg/die. Cmq da iperteso ho trovato notevoli benefici tanto che ho dimezzato la precedente terapia.
postato da: Rico Massimo (Fossombrone) in data: 2017-02-03 19:38:29.0
Buongiorno. Vorrei fare una riflessione e nello stesso tempo un "quesito".

Ho letto casualmente su una rivista credo medica che l'adenosina viene utilizzata mi pare anche nella medicina d'urgenza cardiaca per tachicardia sovra ventricolare ed altro. Ora personalmente faccio la CD preventiva e stando ai calcoli attualmente ne assumo 112,5 mg/die.

Ovviamente capisco la competenza medica. Ma che ne pensate? Siamo anche protetti dal punto cardiovascolare o iper protetti? Riflessione postata anche sulla pagina Facebook. Grazie


I 112,5 mg. di adenosina giornalieri significano che lei assume 25 mg. di melatonina, essendo i rapporti prescritti per la melatonina coniugata di 1:=4,5:=2,5 (rispettivamente: melatonina, adenosina, glicina).

La sua argomentazione che, essendo l'adenosina impiegata nella medicina d'urgenza cardiologica, anche la melatonina povrebbe avere analogo impiego, non é esatta. O meglio: la melatonina ha anche questa azione, ed in misura eclatante, ma non grazie all'adenosina e, per giunta, per ragioni assai diverse.


Infatti la melatonina Mdb apporta grandi benefici - anche - in qualsiasi tipo di cardiopatia, non grazie all'adenosina, ma in quanto questa sostanza svolge unicamente la funzione di renderla idrosolubile e biodisponibile. A livello cardiaco l'azione più importante della Mlt é quella di anti-aggregante, con la conseguenza che il paziente potrebbe sostituirla in toto alle 'aspirinette' - che con il tempo provocano conseguenze negative - data l'assoluta assenza di effetti anche larvatamente negativi.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Rico Massimo (Fossombrone) in data: 2017-02-03 11:41:36.0
Buon giorno. Sono qui per chiedere un consiglio. Sono stata operata a dicembre per un ca. mammario "....." (omissis) presso ...(omissis).
Mi é stata suggerita chemio adiuvante con .....(omissis) e volevano fissare subito l'appuntamento, ma io ho detto che volevo pensarci.
Sono qui proprio per questo. Cosa mi consigliate di fare?
grazie per la risposta che è una cosa molto importante per me e per tutta la mia famiglia.
Sandra


Signora,
Noi non possiamo che invitarla ad informarsi e prendere quindi una decisione autonoma e convinta.
Se ci segue, sa quali siano le nostre opinioni.
Può reperire sia su questo sito che sul gemello sito medico-scientifico www.metododibella.org pubblicazioni in grado di aiutarla a scegliere la soluzione migliore.
Non consideri questa nostra risposta evasiva, ma unicamente segno di rispetto per l'autodeterminazione del paziente.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: ASandra B. (CR) in data: 2017-02-02 13:09:35.0
Il premio Nobel per la medicina Schally AV, ultimamente, deve essere letteralmente impazzito: in un solo mese, ha pubblicato ben cinque lavori sugli effetti antitumorali degli antagonisti del GH:

1) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27930339

Proc Natl Acad Sci U S A. 2016 Dec 20;113(51):14745-14750. doi: 10.1073/pnas.1618582114. Epub 2016 Dec 7.

 

Growth hormone-releasing hormone receptor antagonists inhibit human gastric cancer through downregulation of PAK1-STAT3/NF-κB signaling.

 

Gan J1, Ke X1, Jiang J1, Dong H1, Yao Z1, Lin Y1, Lin W1, Wu X2, Yan S3, Zhuang Y2, Chu WK4, Cai R5,6,7,8,9, Zhang X5,6,7,8,9, Cheung HS5,6,10, Block NL11, Pang CP4,12, Schally AV13,6,7,8,9,11, Zhang H14,2,15.

Abstract

 Gastric cancer (GC) ranks as the fourth most frequent in incidence and second in mortality among all cancers worldwide. The development of effective treatment approaches is an urgent requirement. Growth hormone-releasing hormone (GHRH) and GHRH receptor (GHRH-R) have been found to be present in a variety of tumoral tissues and cell lines. Therefore the inhibition of GHRH-R was proposed as a promising approach for the treatment of these cancers. However, little is known about GHRH-R and the relevant therapy in human GC. By survival analyses of multiple cohorts of GC patients, we identified that increased GHRH-R in tumor specimens correlates with poor survival and is an independent predictor of patient prognosis. We next showed that MIA-602, a highly potent GHRH-R antagonist, effectively inhibited GC growth in cultured cells. Further, this inhibitory effect was verified in multiple models of human GC cell lines xenografted into nude mice. Mechanistically, GHRH-R antagonists target GHRH-R and down-regulate the p21-activated kinase 1 (PAK1)-mediated signal transducer and activator of transcription 3 (STAT3)/nuclear factor-κB (NF-κB) inflammatory pathway. Overall, our studies establish GHRH-R as a potential molecular target in human GC and suggest treatment with GHRH-R antagonist as a promising therapeutic intervention for this cancer.

 
 

2) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28123062

Proc Natl Acad Sci U S A. 2017 Jan 25. pii: 201620884. doi: 10.1073/pnas.1620884114. [Epub ahead of print]

Antagonists of growth hormone-releasing hormone inhibit proliferation induced by inflammation in prostatic epithelial cells.

Popovics P1,2, Schally AV1,2,3,4,5,6, Salgueiro L7,8, Kovacs K7,6, Rick FG7,9.

 

Abstract

The etiology of benign prostatic hyperplasia (BPH) is multifactorial, and chronic inflammation plays a pivotal role in its pathogenesis. Growth hormone-releasing hormone (GHRH) is a hypothalamic neuropeptide that has been shown to act as paracrine/autocrine factor in various malignancies including prostate cancer. GHRH and its receptors are expressed in experimental models of BPH, in which antagonists of GHRH suppressed the levels of proinflammatory cytokines and altered the expression of genes related to epithelial-to-mesenchymal transition (EMT). We investigated the effects of GHRH antagonist on prostatic enlargement induced by inflammation. Autoimmune prostatitis in Balb/C mice was induced by a homogenate of reproductive tissues of male rats. During the 8-wk induction of chronic prostatitis, we detected a progressive increase in prostatic volume reaching 92% at week 8 compared with control (P < 0.001). Daily treatment for 1 mo with GHRH antagonist MIA-690 caused a 30% reduction in prostate volume (P < 0.05). Conditioned medium derived from macrophages increased the average volume of spheres by 82.7% (P < 0.001) and elevated the expression of mRNA for N-cadherin, Snail, and GHRH GHRH antagonist reduced the average volume of spheres stimulated by inflammation by 75.5% (P < 0.05), and TGF-β2 by 91.8% (P < 0.01). The proliferation of primary epithelial cells stimulated by IL-17A or TGF-β2 was also inhibited by 124.1% and 69.9%, respectively. GHRH stimulated the growth of BPH-1 and primary prostate spheres. This study provides evidence that GHRH plays important roles in prostatic inflammation and EMT and suggests the merit of further investigation to elucidate the effects of GHRH antagonists in prostatitis and BPH.

 

 

3) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27911838

 Proc Natl Acad Sci U S A. 2016 Dec 13;113(50):14396-14401. Epub 2016 Nov 23.

Antagonists of growth hormone-releasing hormone receptor induce apoptosis specifically in retinoblastoma cells.

Chu WK1, Law KS1, Chan SO2, Yam JC1, Chen LJ1, Zhang H3,4,5, Cheung HS6, Block NL6,7, Schally AV8,9,10,11, Pang CP12.

 

Abstract

Retinoblastoma (RB) is the most common intraocular cancer in children worldwide. Current treatments mainly involve combinations of chemotherapies, cryotherapies, and laser-based therapies. Severe or late-stage disease may require enucleation or lead to fatality. Recently, RB has been shown to arise from cone precursor cells, which have high MDM2 levels to suppress p53-mediated apoptosis. This finding leads to the hypothesis that restoring apoptosis mechanisms in RBs could specifically kill the cancer cells without affecting other retinal cells. We have previously reported involvement of an extrapituitary signaling pathway of the growth hormone-releasing hormone (GHRH) in the retina. Here we show that the GHRH receptor (GHRH-R) is highly expressed in RB cells but not in other retinal cells. We induced specific apoptosis with two different GHRH-R antagonists, MIA-602 and MIA-690. Importantly, these GHRH-R antagonists do not trigger apoptosis in other retinal cells such as retinal pigmented epithelial cells. We delineated the gene expression profiles regulated by GHRH-R antagonists and found that cell proliferation genes and apoptotic genes are down- and up-regulated, respectively. Our results reveal the involvement of GHRH-R in survival and proliferation of RB and demonstrate that GHRH-R antagonists can specifically kill the RB cells.

 

4) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28032599

 

Oncotarget. 2016 Dec 10. doi: 10.18632/oncotarget.13877. [Epub ahead of print]

Growth hormone-releasing hormone antagonist inhibits the invasiveness of human endometrial cancer cells by down-regulating twist and N-cadherin expression.

Wu HM1, Huang HY1, Schally AV2, Chao A1, Chou HH1, Leung PC3, Wang HS1.

 

Abstract

More than 25% of patients diagnosed with endometrial carcinoma have invasive primary cancer accompanied by metastases. Growth hormone-releasing hormone (GHRH) plays an important role in reproduction. Here, we examined the effect of a GHRH antagonist on the motility of endometrial cancer cells and the mechanisms of action of the antagonist in endometrial cancer. Western blotting and immunohistochemistry (IHC) were used to determine the expression of the GHRH receptor protein. The activity of Twist and N-cadherin was determined by Western blotting. Cell motility was assessed by an invasion and migration assay. GHRH receptor siRNA was applied to knockdown the GHRH receptor in endometrial cancer cells. The GHRH antagonist inhibited cell motility in a dose-dependent manner. The GHRH antagonist inhibited cell motility and suppressed the expression of Twist and N-cadherin, and the suppression was abolished by GHRH receptor siRNA pretreatment. Moreover, the inhibition of Twist and N-cadherin with Twist siRNA and N-cadherin siRNA, respectively, suppressed cell motility. Our study indicates that the GHRH antagonist inhibited the cell motility of endometrial cancer cells through the GHRH receptor via the suppression of Twist and N-cadherin. Our findings represent a new concept in the mechanism of GHRH antagonist-suppressed cell motility in endometrial cancer cells and suggest the possibility of exploring GHRH antagonists as potential therapeutics for the treatment of human endometrial cancer.

 

 

5) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27816751

 Peptides. 2016 Dec;86:153-161. doi: 10.1016/j.peptides.2016.11.004. Epub 2016 Nov 2.

Growth hormone-releasing hormone induced transactivation of epidermal growth factor receptor in human triple-negative breast cancer cells.

Vacas E1, Muñoz-Moreno L1, Valenzuela PL2, Prieto JC1, Schally AV3, Carmena MJ1, Bajo AM4.

 

Abstract

Triple-negative breast cancer (TNBC) is a subset of breast cancers which is negative for expression of estrogen and progesterone receptors and human epidermal growth factor receptor-2 (HER2). Chemotherapy is currently the only form of treatment for women with TNBC. Growth hormone-releasing hormone (GHRH) and epidermal growth factor (EGF) are autocrine/paracrine growth factors in breast cancer and a substantial proportion of TNBC expresses receptors for GHRH and EGF. The aim of this study was to evaluate the interrelationship between both these signaling pathways in MDA-MB-468 human TNBC cells. We evaluated by Western blot assays the effect of GHRH on transactivation of EGF receptor (EGFR) as well as the elements implicated. We assessed the effect of GHRH on migration capability of MDA-MB-468 cells as well as the involvement of EGFR in this process by means of wound-healing assays. Our findings demonstrate that in MDA-MB-468 cells the stimulatory activity of GHRH on tyrosine phosphorylation of EGFR is exerted by two different molecular mechanisms: i) through GHRH receptors, GHRH stimulates a ligand-independent activation of EGFR involving at least cAMP/PKA and Src family signaling pathways; ii) GHRH also stimulates a ligand-dependent activation of EGFR implicating an extracellular pathway with an important role for metalloproteinases. The cross-talk between EGFR and GHRHR may be impeded by combining drugs acting upon GHRH receptors and EGFR family members. This combination of GHRH receptors antagonists with inhibitors of EGFR signalling could enhance the efficacy of both types of agents as well as reduce their doses increasing therapeutic benefits in management of human breast cancer.

 

 

Quella del premio nobel deve essere una pazzia contagiosa, in quanto mi giunge voce che una ricercatrice del CNR, insieme con la sua equipe, ha scoperto che, riuscendo ad aumentare l'emivita della somatostatina in circolo, si riesce ad avere quegli effetti antitumorali che altrimenti non avrebbe.

 

Infine, prima di salutarvi caramente, chiudo dicendovi che resto sempre in fervida attesa di quella che, ultimamente, rappresenta l'ultima grande pazzia di un importantissimo istituto di ricerca europeo sulla figura del prof. Luigi Di Bella...

 

 

….già, caro Ivano, Schally si rivela così un vetero-dibelliano, qualunquista, populista, complottista della scienza. Potrebbero così replicare certi esperti di parti delicati, balzati ad una pur modesta e sofferta notorietà grazie al garatta-e-vinci.

Una sola precisazione, a beneficio dei pazienti in Mdb: l'emivita della somatostatina (più breve di quella dell'analogo octreotide) é comunque assicurata dal lento rilascio dell'infusione temporizzata. Se l'apporto della ricercatrice risulterà - come sembra - confermato, si avrebbe una ancor più sicura efficacia della somministrazione.

A dire il vero Schally non si è risparmiato, nemmeno stavolta, dopo avere affermato in precedenti studi che la crescita di tutti i tumori – proprio tutti – è depressa da somatostatina e analoghi: tumori gastrici, tumori prostatici, retinoblastomi, tumori dell’endometrio ed i micidiali “triplo-negativo” nella famiglia dei tumori mammari, sono i cinque dei quali s'è occupato nelle pubblicazioni che riporti.

A dire la verità, con tutto il rispetto per Schally e colleghi, i loro studi sanno molto di naftalina: “..The growth of lung, stomach and breast cancers, as well as of lymphoma and bone sarcoma is equally depressed or discontinued so that the survival time of patients is longer and the symptoms become increasingly less severe” (L. Di Bella, M.T. Rossi and G. Scalera, Cattedra di Fisiologia Generale, Università di Modena, Modena, Italy: “Perspectives in pineal functions” – Progress in Brain Research, vol. 52, Editors J. Ariens Kappers and P. Pever © 1979).

Come…1979? Appena trentotto anni fa? Quisquilie e pinzellacchere. Non meravigliamoci se qualche italico genio della scienza accuserà il Prof. Di Bella di plagio. Ma…lo aveva dimostrato lui 38 anni prima, direte! Come siete ingenui – vi risponderà l’italico fuffa-buster – non sapete che Di Bella si era rivolto ad una cartomante che leggeva le pubblicazioni del futuro? Ignoranti, come vi fate prendere per il…naso! Non c’è proprio religione….

Ciao Ivano, e grazie del tuo sempre prezioso contributo

ADB

postato da: Ivano (A) in data: 2017-01-27 12:43:20.0
Questi Spagnoli. Ma come si permettono? Dopo le innumerevoli ricerche sulla Melatonina ora iniziano anche con la Vitamina E!? Ma cosa mai si saranno messi in testa?

Effect of Subcutaneous Sterile Vitamin E Ointment on Incisional Surgical Site Infection after Elective Laparoscopic Colorectal Cancer Surgery

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28061321


CONCLUSION: The subcutaneous application of sterile vitamin E acetate ointment leads to a reduction in the incisional SSI rate, lower post-operative pain, and decrease in C-reactive protein and white blood cell count.


Notare come il vostro suggerimento - a diversi pazienti - di partire con melatonina e soluzione di retinoidi "affogati" in Vitamina E, prima di una operazione, trovi interessanti conferme (per gli scettici, gli idioti e le iene ridens ...senza voler offendere il vero quadrupede).

Cosa diranno ora? Prevedibile: "Ma no, non si può paragonare, quella è sottocutanea il MdB lo prevede per via orale!".

Saluti


Purtroppo, quando non ci sono occhi per vedere nè volontà di aprirli, é inutile stare a discutere.
Secondo certuni, i ferri da stiro volano magnificamente, essendo state pubblicate, su autorevoli riviste, statistiche che lo provano; al contrario, non esiste prova che le rondini volino, dato che non é stato pubblicato alcuno studio randomizzato con gruppo di controllo che lo dimostri.

E le rondini che tanti vedono sfrecciare in cielo? Tutte storie o manipolazioni: chi  dice di averle viste volare, o soffre di illusioni ottiche, o deve operarsi di cataratta, oppure, gran pezzo d'ignorante, non ha capito che si trattava di rondini di carta.

Un caro saluto

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2017-01-26 14:20:07.0
Buongiorno, vi chiedo un parere sulla prescrizione che mi ha fatto il dr. ...(omissis).
Questa é la mia storia: ...(omissis).

Le cose sembrano ferme, ma al controllo di venerdì scorso il dr. (omissis) mi ha detto di fare octreotide e somatostatina alternate (cioe:...omissis). E' giusto?
Grazie per le risposte


Sig. Gabriele,
Solitamente rispondiamo via mail a commenti come il suo, e limitandoci a confermare o meno l'adesione dello schema prescrittivo ai canoni Mdb.

Infatti, come più volte sottolineato, il nostro NON é un sito di "consultazione medica" on line, cosa che sarebbe criticabile anche se avessimo la veste per dare consigli specifici. Noi non abbiamo certo il compito di sindacare l'operato dei medici prescrittori, ma unicamente di tutelare i pazienti che intendono praticare il Mdb, e non qualcos'altro....

Il medico che la segue ha vasta esperienza nella prescrizione del Mdb ed ha sicuramente avuto i suoi motivi per suggerire un aggiornamento della terapia. Rispondiamo su questo Forum a scopo informativo generale: un medico attento all'evoluzione della malattia interverrà sempre per assicurare il miglior trattamento possibile in una determinata fase della cura. Alternare somatostatina e l'analogo octreotide era prassi che in determinate occasioni (ribadiamo: in determinate occasioni) seguiva anche il Prof. L. Di Bella.
Continui quindi, senza allarmi (che non hanno ragion d'essere) e con diligenza, a seguire i consigli terapeutici che le vengono dati dal suo medico Mdb.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Gabriele B. (VR) in data: 2017-01-23 11:17:31.0
Caro Adolfo,
risplende nella sua bellezza il contributo che hai dato con "Il Poeta Della Scienza" alla causa del MDB.
Mi ricorda quanto si disse di "Le mie prigioni", cioè che causò più danno all’Austria di una battaglia perduta. (In questo caso non si tratta di danno, ma di onore all'Austria).
Felice che le cose stiano prendendo questa piega.
Bruno Zanella.


Carissimo Bruno,
Conforta che in un mondo di mezze cartucce pronte a spalancare braccia ed altro al frusciar di banconote, vi siano ancora persone che si battono per la dignità ed il bene dell'umanità.

Il "Poeta della Scienza" prima d'essere la biografia dell'ultimo Grande vissuto tra noi, é un atto d'amore per il buono ed il bello, e un j'accuse nei confronti della bassezza del mondo attuale.

Mi gratificherebbe se, da minuscola luna senza luce propria, fossi riuscito a riflettere un solo raggio del grande bagliore.....

Un saluto affettuoso

ADB
postato da: Bruno (Zanella) in data: 2017-01-14 16:06:42.0

AVVISO


Informiamo i nostri frequentatori che sabato 14 gennaio, con inizio alle ore 9,30, presso il Royal Hotel Carlton, via Montebello, 8, Bologna, si svolgerà un Convegno organizzato dalla Fondazione Di Bella, dal titolo "Il Metodo Di Bella, 40 anni di studi sperimentali, basi scientifiche, conferme cliniche, nuove linee di ricerca".
L'ingresso é libero.

Il convegno é patrocinato dall'Istituto privato VFF Mare Nostrum e.V. (NPO), con sede in  Austria (*).

P R O G R A M M A

ore 9,30 - Dr. Giuseppe Di Bella, Presidente della Fondazione Di Bella:
"Esperienze cliniche del Prof Luigi Di Bella e proprie. Risultati incoraggianti di nuove formulazioni, posologie, e integrazioni di molecole. Concetti farmacologici sulla prevenzione dei tumori, di prossima pubblicazione".

 

ore 10,15 - Prof.ssa Carla Ferreri Prima Ricercatrice del CNR: "Metabolismo lipidico e cancro: monitoraggio e sinergia nutrizionale con l'analisi lipidomica di membrana."

 

Ore 11,15 - Prof.ssa Patrizia Paterlini Bréchot, oncologa, ricercatrice,  docente di Biologia cellulare e molecolare all'Università Descartes di Parigi, direttrice  dell'èquipe dell'Inserm (Institut national de la santé et de la recherche medicale): "Impatto clinico dell'isolamento e dell'identificazione precoce delle cellule tumorali circolanti".

 

ore 12,00 - Prof. Carlo Ventura Professore Ordinario di Biologia molecolare  Università di Bologna: "Energie fisiche per la riprogrammazione di cellule staminali, normali e tumorali: due volti di un nuovo progetto di Medicina Rigenerativa."

 

ore 12,45 - Avv. Maria Rosa Quattrone: "Il consenso informato"

 

Ore 13,30 - I n t e r v a l l o

 

ore 14,30 : Discussione e dibattito sui temi trattati al mattino, interventi di Farmacisti preparatori, Medici prescrittori, Pazienti in trattamento


Il Dr. Giuseppe Di Bella informerà sul completamento di progetti di ricerca in corso e sui prossimi, relativi alla Citocalasina B, ultima molecola studiata dal Prof Di Bella. Per l'assenza a oggi di studi clinici e prove biologiche, questi andrebbero impostati ex novo.




(*) L'Ente patrocinante ha precisato che "presenterá in tale occasione nuove iniziative in stretta collaborazione con i F.lli Di Bella per quanto riguarda le attivitá di ricerca medico-scientifiche pluridecennali svolte dal compianto Prof. Luigi Di Bella.
Ad oggi, questa importante ed unica ereditá scientifica, è portata avanti fra mille difficoltá dai figli: Il Dr. Giuseppe Di Bella, impegnato in prima linea nell'attività clinica e di impulso alla ricerca, e il Dr. Adolfo Di Bella, che collabora prevalentemente nella divulgazione dell'opera del padre.

Link riferimento :
Home : http://www.vff-marenostrum.org
Information about organization of VFF : http://www.vff-marenostrum.org/Ro/ResOrg.html".
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2017-01-11 21:06:24.0

Spett. Staff   D.B.I.   

Desidero avere una vostra opinione riguardo a due miei amici, uno ha un tumore benigno nella testa mentre l’altro ha un tumore sempre benigno così vicino alla colonna vertebrale che sembra sia anche internamente alla stessa.  Il primo è operabile senza problemi mentre il secondo è operabile ma con la infausta probabilità di rimanere paralizzato (sedia a rotelle per sempre).

La mia domanda è: può il MDB essere efficace nei casi sopra citati e specialmente il secondo caso molto più grave?

Da qualche anno ho iniziato a leggere gli articoli sul vostro sito ufficiale e credo di aver letto quasi tutto ma non ricordo di casi simili.   Pertanto se c’è un minimo di speranza, provvederò a contattare Bologna per una visita o una consulenza.

Vi ringrazio di cuore.

(PS: Leggo sempre i quesiti del forum e la vostra disponibilità è a dir poco, senza pari. Siete veramente da lodare)


Sig. Erminio,

Un parere preciso può essere espresso solo da un medico Mdb in possesso dell'opportuna documentazione. Non pochi casi di mengioma (se si tratta di tale patologia) sono regrediti e scomparsi con opportuni schemi prescrittivi Mdb. Un intervento chirurgico non é da escludersi, in casi particolari, ma anche in tale evenienza si é soliti farlo precedere da un breve periodo di terapia.


Nel secondo caso si potrebbe ripetere quanto sopra.

Comprenderà che la varietà di situazioni (a parte l'esigenza imperativa di adeguata competenza) non consente di esprimersi che in termini generali.


Occorre comunque tener presente che qualsiasi fenomeno di crescita anomala (ed anche un tumore benigno lo é) risponde positivamente alla terapia, che evita anche eventuali derive maligne.


Cordiali saluti


STAFF D.B.I.

postato da: Erminio (Pordenone) in data: 2017-01-11 16:22:48.0
Ricorro a voi per una domanda. Mi hanno scoperto alcuni noduli alla tiroide anche se non sono grandi, e mi fanno fretta per fare un ago aspirato. Sono incerta se farlo e volevo un vostro parere.
Grazie in anticipo per la risposta.


Gent. signora,
Non siamo in grado di dare al suo quesito una risposta attendibile, che può provenire solo da un medico che disponga degli approfondimenti diagnostici del caso e possa esaminare l'ecografia effettuata.

In linea di massima osserviamo come la non infrequente presenza di noduli alla tiroide non abbia obbligatoriamente significato patologico, e che troppo spesso vengono suggerite prassi non prive di collateralità negative.

Non ci sembra sia giustificata - almeno sotto il profilo medico - la "fretta" di cui riferisce, per cui, prima di qualsiasi decisione, consulteremmo uno specialista della cui competenza ed etica professionale sia certa.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Giulia V. (RE) in data: 2017-01-10 13:18:21.0
Cari amici e frequentatori del forum.
Inizio con l'augurio di Buon Anno nuovo a tutti ed in particolare a tutti gli ammalati in cura MDB.

E' passata tanta acqua sotto i ponti....poco è cambiato nella mentalità dei falsificatori delle terapie oncologiche tradizionali....Perdono consensi, scopiazzano qua e là nel vano tentativo di stare a galla..., difendere a qualunque costo il loro business.

Non vi è da starne allegri, ma la verità alla fine vince. Ho appreso recentemente da una quasi collega, laureanda, che è scomparsa la Nota 040 per la somatostatina, ora a carico del SSN.
Qualcosina si sta muovendo? speriamo. Le pratico come amico e collega la sandostatina lar in muscolo per il papà affetto da carc. uroteliale della vescica (tra parentesi va anche molto bene: malattia sotto controllo).

Quello che m'interessa comunicare é che l'interessata ha avuto la prescrizione delle Lar a carico del SSN, per di più prescritto da un collega straniero che lavora in ospedale. Non ha esitato nel prescrivere su ricetta rossa quando ha appreso che il paziente si cura con il MDB.
l'esempio si commenta da solo.

Cordialità a tutti Landolfi Michele


Purtroppo nella prevalenza dei casi non sembra gran che cambiato il precedente ostracismo. C'é da augurarsi che il negletto "secondo scienza e coscienza" si faccia gradualmente strada.
L'ufficialità....a dispetto di studi ormai ultraventennali non solo sperimentali, ma anche clinici, che considerano provata ed anzi scontata l'attitudine di inibizione della crescita neoplastica da parte di somatostatina ed analoghi, continua a recitare il macabro ed incolto ritornello di sempre.

Non importa nemmeno che alcuni di questi lavori portino la firma di un premio Nobel e che l'azione anticrescita, ancora prima di costituire uno dei capisaldi del Mdb, porti il copyright...del Padreterno e rappresenti un classico della Fisiologia (per chi la conosce).

Evidentemente alcuni antepongono all'evidenza la prassi del raglio remunerato.

Un caro saluto

ADB

postato da: Landolfi Michele (Bussero) in data: 2017-01-09 09:57:44.0

Anche nella trasmissione Le Iene del 18.12 (basta vedere il relativo sito internet) il prof. Mandelli annuncia che in una forma particolare di leucemia vi sono recenti importanti scoperte scientifiche che portano a guarigione. Soprattutto 2 sono i componenti individuati, di cui uno è l'acido retinoico (l'altro è l'arsenico)................

Un felice anno a tutti.

Fabrizio



E' proprio il caso di dire: "arsenico e vecchi merletti"......

Un caro saluto

ADB

postato da: fabrizio (livorno) in data: 2017-01-04 09:48:19.0
Un caloroso augurio di buon fine anno e un ancor più caloroso augurio per un sereno, felice, anzi ottimo 2017!
postato da: viste (modena) in data: 2016-12-31 15:09:43.0
Ma supplementi di Vitamina D e Calcio con gli inibitori della aromatasi voi non li state prescrivendo da 30 anni e più?

È il caso di dire "Ben svegliati" o "Meglio tardi che mai" ai vari 'lentopede':

http://www.thebreastonline.com/article/S0960-9776(16)30200-4/pdf

Le conclusioni:

Conclusion: In this analysis, lack of oncologists' adherence to the bone health guidelines was observed. In addition, a significant proportion of the patients did not adhere to the vitamin D and calcium.


Saluti e buon anno a voi tutti.


Grazie degli auguri che ricambiamo di cuore a lei ed a tutti i frequentatori.

Attingendo dalle acquisizioni del Prof. Luigi Di Bella e da quelle di altri scienziati, che egli valorizzò e sviluppò, é possibile pubblicare lavori pionieristici per decenni.
Dovrebbero essere dignità personale, serietà ed etica professionale a guidare una produzione scientifica che spesso risulta vacua o inutile.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2016-12-30 22:44:24.0
Sono un ghost reader, nel senso che leggo il DiBella insieme da anni senza intervenire, perché ritengo vi sia molto più da leggere e imparare che da dire.

Quest'anno ho comprato alcune copie del Poeta della scienza per regalarle ad amici e sono sicuro che mi ringrazieranno del regalo, che già nel 2012 ho fatto a me stesso. Ho trovato un grande conforto (la mia vita non è stata esattamente rose e fiori) nel leggere questo meraviglioso libro che riesce a fare entrare il lettore nel quotidiano di un grandissimo della scienza e dello spirito come se fosse stato presente.

Un caro saluto e auguri a tutti

Nico A.
postato da: Nico A (UD) in data: 2016-12-16 15:37:30.0
Sono uno qualsiasi e non ho problemi di malattia. Ho cominciato a leggere il vostro blog da un poco per segnalazione di un amico che invece é malato e anzi posso dire che era malato perchè grazie alla cura Di Bella sta bene.
Erano anni e anni che a Natale lo invitavamo oppure ci invitava lui. Due anni fa stava male perchè era appena uscito dall'ospedale e non sembrava nemmeno lui, l'anno scorso aveva cominciato la cura con il dr. ....(omissis) e già stava meglio, in questo 2016 ha ripreso a fare il suo mestiere e sembra che non abbia mai avuto niente. Passeremo la vigilia insieme, che bello!

Ma non è per questo che scrivo ma per dire che come persona non malata ho trovato in tutto quello che scrivete un'aria di famiglia e una sincerità che non trovo da nessuna  parte e anche cose che fanno pensare e fanno capire tante cose.
Grazie e con tantissima stima vi saluto
Francesco
postato da: Francesco P. (AV) in data: 2016-12-14 14:24:46.0
Buongiorno, sono Elisabetta, 55 anni, mi hanno diagnosticato un mieloma multiplo ad ottobre 2015, sembrava fosse fermo e poco aggressivo ( esame midollo) poi ad aprile un'impennata! Gammaglobuline altissime (5,3) così in ospedale hanno cominciato a parlare di chemio e trapianto di  midollo.
Sono "fuggita" e mi sono rifugiata da una dottoressa del metodo Di Bella. Da agosto seguo la terapia e sembra vada meglio, però i globuli bianchi si sono abbassati tanto (neutrofili a 700!) così ho dovuto sospendere l'Endoxan e cominciare il Myelostim (altra batosta economica) che ha già dato buoni risultati. Il mio dubbio è che se ricomincio l'Endoxan i globuli bianchi ricominciano a scendere ma se non lo prendo come combatterò le cellule malate? Grazie mille

Signora Elisabetta,
Noi non possiamo entrare nel merito dettagliato di una prescrizione, ma desideriamo fugare un equivoco, e cioè, per usare le sue parole, che si possano "combattere le cellule malate" solo ricorrendo all'Endoxan.

E' lo stesso equivoco nel quale incorrono quanti pensano di contrastare il mieloma con il ricorso alla chemioterapia. E che si tratti di un errore lo dimostrano i dati del "rapporto Morgan", che segnala uno 0% (zero per cento) di concorso della chemio alla sopravvivenza a 5 anni (http://dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=42638).

Il calo della serie bianca può essere efficacemente contrastato con Myelostim o altri analoghi, diminuendo la posologia della ciclofosfamide, o sospendendo il farmaco per brevi periodi quando indispensabile, mentre l'azione di contrasto al male avviene attraverso il complesso degli altri farmaci previsti nell'apposito protocollo Mdb, che nei mielomi contempla anche il dibromomannitolo, oggi tornato reperibile.

Non si angosci quindi per la situazione, che come tante altre volte può essere guidata e risolta da un medico esperto e preparato. Come sempre, i costi sono sulle spalle del paziente, che lo stato non solo non aiuta, ma cerca in ogni modo di riportare sul viale contornato da cipressi al quale lo condannano inesorabilmente le gratuite....ma micidiali terapie di prammatica.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: elisabetta (Roma) in data: 2016-12-14 09:53:28.0
Questo è il mio primo Natale "speciale" (a causa della mia malattia). Si, il calore di mani, che sia di conforto a tutti: che sia anche un solo piccolo Natale, concediamocelo tutti. Buon Natale a tutti voi, Roberta


Quando un ospite indesiderato bussa alla propria porta, la vita cambia di colpo, la si ripercorre spesso con rimpianto pensando a "quando non c'era nulla", e si divide la propria esistenza in due fasi: il prima e il dopo.

E' umano e comprensibile sia così, ma ciò non significa che tale prospettiva sia quella giusta. Possono confermarlo molte persone - davvero tante - che oggi guardano al passato provando, certo, ancora un brivido, ma nella convinzione che questa prova difficile abbia donato loro la capacità di valorizzare la vita, capirne l'intimo significato, valorizzarla.

Il suo Natale sia il primo di una lunghissima serie di Natali, sempre più sentiti e sempre più sereni. E' accaduto spesso per altri, accadrà anche per lei.

Un caro saluto

ADB

postato da: Roberta Cappelluti (Cologna Veneta) in data: 2016-12-13 07:26:37.0

Non c'è conforto più grande di quello di due manine calde e tenere.

Buon Natale a tutti.

Paola Marani 

postato da: paola (cerveteri) in data: 2016-12-12 16:46:37.0
Ho letto con molto interesse la discussione di ieri e mi compiaccio con me stesso perchè trovo sempre sintonia con quello che penso. Inutile dire che aspetto fiducioso i primi segni di un'inversione di tendenze e soprattutto che sia fatta giustizia dell'immonda cagnara contro il Mdb.

Purtroppo vedo che si approfitta della superficialità della gente per sparare le solite fesserie. L'ultima chicca é dei soliti anonimi che intervengono con aria di padreterni e che continuano a dire che solo pochissimi tumori rispondono alla somatostatina. Ma credono di potere mentire senza limiti? Comunque sia grazie per il messaggio di speranza che ci avete indirizzato e un saluto particolarmente caloroso all'autore della discussione


Signor Franco,
La sua sintonia con le opinioni espresse su questo sito é un ulteriore motivo di conforto e incoraggiamento.
In realtà sono molti ad avere un'opinione dell'attualità vicina alla nostra, o ad essersi avvicinati per la stanchezza nei confronti di una comunicazione collettiva vuota di contenuti quanto ricca di slogan.

Circa certi impostori supponenti e anonimi, importa poco la loro identità, non essendo nessuno. Somatostatina e analoghi svolgono un'azione fondamentale nel contrastare i tumori, ma che deve venire integrata dal contemporaneo ricorso ad altri princìpi attivi, dato che sono numerosi i fattori dell'eziopatogenesi neoplastica. Non occorre una mente somma per capirlo, eppure....

Insistere sul fatto che solo rari (?) tipi di tumore rispondono a somatostagtina e analoghi significa non accontentarsi di essere ignoranti, ma voler eccellere in questo campo (malafede a parte). Quindi, "non ti curar di lor, ma guarda e passa".

Un caro saluto

ADB

postato da: F.A. (TV) in data: 2016-12-12 10:12:05.0
"Circa il 20% del miglioramento nella sopravvivenza a 5 anni nelle passate quattro decadi è probabilmente soprattutto dovuto alle diagnosi precoci e trattamenti piuttosto che agli sviluppi nella chemioterapia citotossica"

No, a dirlo non è qualche DiBelliano invasato, ma Fiona Godlee, direttrice del British Medical Journal, rimandando allo studio di Peter Wise da poco pubblicato nella medesima rivista.

E non si ferma qui, si legge ancora nello studio:

"Molti farmaci approvati sulla base di una migliore sopravvivenza libera da progressione sono stati successivamente trovati a non produrre nessun miglioramento della  sopravvivenza globale rispetto al farmaco di confronto, alcuni di questi farmaci sono logicamente stati ritirati ma altri rimangono inspiegabilmente sul mercato."

e altro ancora che non sto qui a riportarvi.

Buona lettura

http://www.bmj.com/content/355/bmj.i5792



Grazie della segnalazione.
Già due anni fa il British Medical Journal aveva pubblicato questa assai eloquente e severa smentita dei pretesi (e falsi) progressi nei dati di sopravvivenza, dicendo in sintesi che l'apparente miglioramento era dovuto:
a) alla più progredita tecnica diagnostica
b) al fatto che tumori asintomatici e di lunga latenza vengono diagnosticati precocemente, ma - fatto importante - senza che cambi l'esito terapeutico.
 

SURVIVAL AFTER CANCER

Cancer survival figures are misleading.

(Jason L Oke, senior statistician Nuffield Department of Primary Care Health Sciences, Oxford OX2 6NW, UK).

Harpal Kumar (chief executive of Cancer Research UK) is quoted as saying that we need a new measure of cancer prognosis, which is currently measured by five year survival (1)

I agree; it is time for a new measure. But it should not be 10 year survival, as suggested, or any other measure that is so prone to lead time bias (where survival time is increased but the prognosis is unchanged) and length time bias (the disproportionate detection of slow growing cancer) (2).
Survival is a perfectly valid measure for comparisons within randomised control trials but is misleading for comparisons across time and place (3).

The apparent increases in survival since 1971 are, unfortunately, unlikely to be the result of improvements in cancer treatment alone as the article seems to claim. They are also the result of the diluting effects of overdetection of indolent cancers through screening and advances in scanning technology, both of which have contributed to the 2.5-fold increase in cancer registrations since 1971. Any comparisons that fail to take these factors into account are flawed and misleading.

Cite this as: BMJ 2014;348:g3315

© BMJ Publishing Group Ltd 2014

jason.oke@




(1). Torjesen I. Median survival of cancer patients has risen from one to 10 years over past 40 years. BMJ 2014;348:g3011. (29 April.)

 
 (2). Wegwarth O, Schwartz LM, Woloshin S, Gaissmaier W, Gigerenzer G. Do physicians understand cancer screening statistics? A national survey of primary care physicians in the United States. Ann Intern Med 2012;156:340-9.

  
(3). Welch HG, Schwartz LM, Woloshin S. Are increasing 5-year survival rates evidence of success against cancer? JAMA 2000;283:2975-8.



Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Simone (Lendinara) in data: 2016-12-06 12:44:58.0



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