per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Il DiBellaInsieme sospende la propria attività fino al 4 maggio prossimo.
Non indirizzateci quindi mail o commenti.
postato da: STAFF D.B.I. (Mo) in data: 2016-04-16 13:34:44.0
La nostra ministra della sanità propone di tassare le sigarette per finanziare la ricerca, come dire togliere altri soldi alla gente che li spende male per farli spendere ancora peggio. Ci dicesse allora i progressi nella cura del cancro realizzati dalla nostra ricerca negli ultimi 50 anni, visto che tutti i farmaci che si adoperano sono di produzione estera.

Li vediamo i risultati di questa ricerca: quanti slalom di chiacchiere per nascondere che anche Gianroberto Casaleggio è morto di tumore (al cervello)!
postato da: F.A. (TV) in data: 2016-04-12 22:39:43.0
Salve,
sono Salvatore e ringrazio lo staff per la risposta!
Purtroppo in famiglia abbiamo un problema che ci sta affliggendo; a mio suocero che vive in Brasile é stato diagnosticato un cancro al polmone, in una gamba, nel fegato, nel bacino, tutto nello stadio 4. I medici gli hanno detto che gli rimangono 4 mesi di vita e che dalla prossima settimana inizierá la chemioterapia. Vorrei sapere se il MDB puó fare qualcosa. Se si, quali possibilitá ci sono per quanto riguarda la cura? C'é qualche dottore in tutto il sudamerica che pratica il MDB?
Se no, cosa si può fare?
Grazie mille!


Una situazione così avanzata sarebbe ben difficilmente recuperabile anche disponendo di un medico  Mdb e senza le gravi difficoltà della lontananza.
Peraltro, anche se il paziente fosse in Italia, il già programmato ricorso alla chemioterapia invaliderebbe ogni tentativo di ottenere qualche beneficio.

Ci spiace sinceramente.

Un cordiale saluto


STAFF D.B.I.

postato da: Salvatore (Hannover) in data: 2016-04-12 14:24:19.0

Salve,
mi chiamo Salvatore e vorrei sapere se il metodo Di Bella si trova anche in Brasile. Se si, dove? Esiste un sito ufficiale in brasiliano a riguardo?
Grazie!


Il Mdb non é praticato in Brasile, nè esiste alcun sito ufficiale al di fuori del Metododibella.org e del Dibellainsiemme.org.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Salvatore (Hannover) in data: 2016-04-11 16:48:43.0
Un affettuoso e grato saluto allo Staff e alla penna fulminante di ADB.
Non praevalebunt!
Vi seguiamo sempre con partecipazione e mai dimentichiamo che la vita che stava per andarsene me l'ha rimessa in corpo col suo genio il Professor Di Bella.
Floriana
postato da: Floriana R. (PG) in data: 2016-04-09 14:23:17.0
Come spiegate che le "scoperte" del prof. Luigi Di Bella non sono prese in considerazione dalla gran parte del mondo scientifico?


Semplice: gli imbecilli sono molto più numerosi delle persone intelligenti, come il suo commento dimostra.

ADB

postato da: B.B. (x) in data: 2016-04-08 15:41:43.0

Inizia così:

"Skin cancer is an increasing problem in modern dermatology. Earlier studies have shown protective effects against ultraviolet radiation (UVR)-induced skin damage by topical treatment with melatonin [...] "

per terminare così:

"The results support that melatonin is a safe drug for dermal application even in a high dosage."

Ancora una volta si legge un eloquente:

" [...] safe drug for dermal application even in a high dosage."

Mi riferisco alla pubblicazione:

Effect of topical application of melatonin cream 12.5% on cognitive parameters: A randomized, placebo-controlled, double-blind crossover study in healthy volunteers

cioè questa:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/
pubmed/27052036

Beh certo in questo caso è un'applicazione topica, però la sicurezza sulla somministrazione orale delle alte dosi la si conosce dal 1972, lo ricordo con:

http://jama.jamanetwork.com
/article.aspx?articleid=343327

dove utilizzarono 6600mg (6,6 grammi!) di MLT al giorno per 35 giorni consecutivi con 0 (zero!) effetti collaterali.


Saluti


Come sempre grazie per la sua segnalazione. Quello che amareggia è la realtà di "una cosa la volta" della ricerca contemporanea. Come si può prescindere per i melanomi (ci riferiamo al trattamento cutaneo) dai retinoidi? Dovremo attendere anni per avere questo ovvio abbinamento? Povera medicina! Ma soprattutto: poveri malati!

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2016-04-08 10:05:50.0

Buona sera,

a mio padre è stata prescritta la somatostatina per aerosol, abbiamo acquistato un apparecchio ad ultrasuoni, come richiesto, ma la nebulizzazione durava minimo 40 minuti, a volte anche più di un'ora.

Parlandone con uno dei  medici accreditati, ci è stato riferito che dovrebbe durare max 15 min., credo che quindi questo apparecchio non funzioni bene.

Chiedevo se c'erano altri pazienti che magari si erano trovati bene con una determinata marca ad ultrasuoni, in modo da non sbagliare nell'acquisto.

Dovremmo ricominciare a farlo al più presto.

grazie per l'attenzione

Antonella


Le modalità di funzionamento descritte sono sicuramente anomale. Le consigliamo pertanto di contattare la farmacia od il negozio di sanitari presso i quali ha effettuato l'acquisto.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.
postato da: ANTONELLA (SAVONA) in data: 2016-04-06 15:31:28.0
Ho 51 anni. Tumore prostata. T3b Gleason (5+4). Trattato con prostectomia radicale a gennaio 2013 e poi terapia radiante e terapia ormonale sino a dicembre 2014. Ora il PSA inizia lentamente a risalire, la medicina ufficiale alza le mani e dice: in un X tempo con certezza la malattia si presenterà in tutta la sua drammaticità. Per carattere non mi piace attendere senza fare nulla. Leggendo tra le varie possibilità offerte dalla medicina 'cosiddetta' alternativa mi sarei convinto che la terapia Di Bella potrebbe essere la strada che vorrei percorrere. Sono di Roma. Mi potete aiutare? Grazie

 

Premesso che solo un medico con adeguata esperienza nella prescrizione del Mdb potrà esprimersi in modo preciso e circostanziato, i ca. prostatici hanno sempre risposto in modo eccellente ad un Mdb bene assemblato e diligentemente seguìto.
A riscontro di tale affermazione può consultare:
 
http://www.metododibella.org/Il-Metodo-Di-Bella-DBM-nel-trattamentto-delle-neoplasie-prostatiche-un-report-retrospettivo-preliminare-di-16-pazienti-e-revisione-della-letteratura.html#.VwEy1DGqDYg

e prendere visione del razionale della terapia, illustrato sul gemello sito medico-scientifico www.metododibella.org.

Le forniamo via mail le indicazioni opportune per intraprendere la terapia.

Auguri e un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Nicola (Roma) in data: 2016-04-03 09:28:34.0
Questa mattina mi é capitato di sentire una intervista ad uno pneumologo della Sapienza sulla BPCO. Sono rimasto scandalizzato dalla superficialità e approssimazione dell'intervista, che mi ha fatto venire molti dubbi. Siccome la sigla di questa misteriosa nuova malattia mi ricordava qualcosa, sono andato a rileggermi la vostra discussione e tutto mi é stato chiaro: "Spett.le Big Pharma, Bolgia X - Malebolge -0000 inferno", parte IIIa,
http://www.dibellainsieme.org/
discussione.do?idDiscussione=19360

Tutto allora mi é stato chiaro:

"La BPCO è caratterizzata da mancanza di respiro, tosse cronica e un'eccessiva produzione di muco. Occasionalmente si verificano casi di notevole peggioramento dei sintomi, denominati esacerbazione o crisi polmonare, che possono durare più settimane. La respirazione viene gravemente compromessa e i pazienti possono avere bisogno di ricovero ospedaliero. Le esacerbazioni sono eventi traumatizzanti, che comportano un maggiore stato d'ansia del paziente, un peggioramento dello stato di salute, un calo della funzionalità polmonare e un maggior rischio di morte".

....emerge che non si tratta di una patologia, ma di una serie di sintomi propri di uno stato di infiammazione la cui genesi (la questione è sempre la solita...) può essere quanto mai variegata: fumo, malattie professionali, inalazione di polveri, stati enfisematosi, bronchiti mal curate o cronicizzate da eccessi antibiotici, e così via. Altro che......esacerbazione polmonare!


Una delle cose che non pochi medici sembrano ignorare - approfondiamo l'argomento data la diffusione di patologie bronchiali - è che sia sulla mucosa nasale che sull'epitelio interno del polmone sono disseminate cellule ciliate, così denominate per la loro foggia, pensata da un Tale che prima di creare l'uomo non aveva pubblicato statistiche truccate né ideato acronimi. Le cellule ciliate, per la loro stessa struttura, provocano un movimento convettivo dell'aria inspirata, inducendo un flusso non laminare, ma rotatorio. .....Questo significa che l'atto inspiratorio fa affluire una quantità d'ossigeno cospicua, a  tutto vantaggio del risparmio nella frequenza respiratoria e di un minor logorio dei polmoni e delle strutture dedicate al loro movimento. In breve: si campa di più e meglio. Pur nella rudimentalità della nostra esposizione, questa, gentili lettori, è Fisiologia. Gli antibiotici, specie se usati impropriamente e per tempo prolungato, uccidono le cellule ciliate, creando col tempo le premesse per un'insufficienza respiratoria e turbe cardiocircolatorie. Basterebbe non incaponirsi a trattare forme virali come fossero batteriche ed usare, fin quando possibile, sostanze come lisozima, vitamina C, vitamina A - totalmente innocue nei dosaggi consigliati....,
....La solita aberrazione - dunque - di confondere (o voler confondere) manifestazione di un male (sintomo) con malattia...... 

Il Roflumilast, specialità Daxas, è stato prodotto dalla Nycomed per il trattamento della BPCO. Ovviamente - come da copione - c'è stata la consueta campagna preparatoria, con dati e statistiche estratti dal cilindro (il 5% degli italiani sarebbe interessato dalla neosindrome, i morti sarebbero 20.000 all'anno nel mondo....); gli "studi" sono stati pubblicati sul Lancet nell'agosto 2009 e comunicati il mese dopo a Vienna al congresso annuale della ERS (European Respiratory Society). Ma non tutto è andato liscio come altre volte. Anzi, all'inizio le cose sembravano mettersi maluccio, dato che il Panel della FDA aveva votato contro l'approvazione del farmaco. Nycomed è una multinazionale con sede centrale a Zurigo, con un fatturato di "appena" 3,2 mld. di € nel 2009, ma una gran voglia di fare meglio. Ha pensato fosse opportuno siglare un accordo con la Merck (fatturato: $12,1 miliardi) per il Daxas, e di puntare comunque sul mercato europeo. E qualche maligno potrebbe leggervi un "nuovo corso", diretto a non indisporre il governo insidiando troppo la salute degli americani, sempre più sospettosi nei confronti di Big Pharma, ma propinare le ultime porch... - scusate - i farmaci più recenti agli indigeni delle colonie che compongono il vecchio continente: a noi, ascari bianchi. D'altronde la storia insegna come i nipoti dello zio Sam siano sempre stati bravi a declamare sacri princìpi ed ancor più ad imporli con la pelle altrui. Sia come sia, il farmaco alla fine è stato approvato dalla EMA (corrispondente europeo della FDA), ma con scarso entusiasmo e tutta una serie di  specifiche limitative, dubbi e raccomandazioni, mentre il SMC (Scottish Medicines Consortium) ne ha sconsigliato l'impiego senza "mi" e senza "ma". Quanto agli effetti collaterali più comuni (diarrea, nausea, cefalea, perdita di peso), si ammette che non sono ristretti a pochi soggetti con criticità peculiari, ma che appaiono più frequenti del desiderabile.

Tutto qui? Pare di no, dato che nei documenti ufficiali della EMA si parla di ".. rischio di disturbi  psichiatrici come insonnia, ansietà, depressione nei pazienti che assumono Daxas e con potenziale rischio di suicidio. Da qui, la necessità di valutare attentamente il rapporto rischio-beneficio di questo trattamento nei pazienti con sintomi psichiatrici pre-esistenti o con una storia di depressione e di informare i pazienti di riportare qualsiasi cambiamento nel comportamento, nell'umore ed ogni ideazione di suicidio. Daxas non è quindi raccomandato in pazienti con una storia di depressione associata a ideazione o comportamento suicidario". E poco oltre: ".. potenziale rischio di tumori maligni e la mancanza di esperienza in pazienti con una storia pregressa di cancro. Il trattamento con Daxas non deve essere iniziato o deve essere interrotto nei pazienti affetti da cancro (eccetto il carcinoma delle cellule basali)". Per non tralasciare nulla, occorre considerare anche il "....potenziale rischio di infezioni: il trattamento con Daxas non deve essere iniziato, o deve essere interrotto, nei pazienti con problemi di infezioni acute gravi. L'esperienza limitata in pazienti con infezioni latenti come la tubercolosi, l'epatite virale o le infezioni da herpes". Per non fare torto ad alcun aspetto, si rileva anche come un motivo di prudenza sia costituito da "...informazioni limitate o mancanti nei pazienti con insufficienza epatica. Daxas è controindicato nei pazienti con insufficienza epatica moderata o grave...i dati clinici sono considerati insufficienti per consigliare un aggiustamento della dose e quindi bisogna osservare cautela nei pazienti con moderata insufficienza epatica".

Cari lettori, converrete che la nostra non è polemica pretestuosa: qui c'è veramente - a sfuggire l'accusa di maschilismo discriminatorio - da rigirarsi tra le dita quei gingilli comuni nel Meridione e raffiguranti un gobbetto, indice e mignolo protesi, cilindro in testa e un corno al posto delle gambe.... ".
 
Tanto per cambiare si sfrutta la malattia per far soldi e non ci sono limiti, dato che si cerca di avvalorare una bufala su un canale del servizio pubblico nazionale. Qualche giorno fa un altro spot pubblicitario, questa volta sulle vaccinazioni che fanno bene e non espongono a nessun rischio. Qui addirittura un membro della sanità pubblica ha detto che non esistono prove che la trivalente possa provocare l'autismo, tanto é vero che un ricercatore inglese che aveva pubblicato su una rivista scientifica uno studio che dice il contrario é stato radiato dall'ordine dei medici! Quindi la radiazione vale quale PROVA che il ricercatore aveva torto!

Allora la conclusione é facile: è tanto forte l'infiltrazione di Big Pharma che non ci si limita a fare spot televisivi ma anche a censurare e perseguitare chi dissente. Un'altra conferma della giustezza di quello che affermate da sempre.

Con la più grande stima
Franco A.



Caro Franco,
Ci perdoni se abbiamo sforbiciato la sua citazione della Discussione. D'altronde chi vuole può andarsi a leggere il testo integrale.

Lei ha colto nel segno quando nota che non solo si cerca di attuare il lavaggio del cervello dell'opinione pubblica, ma che alla carota si unisce il bastone. Arrivare ai provvedimenti adottati nei confronti del ricercatore inglese é mera violenza, ma anche scarsa intelligenza. La campagna indiscriminata pro-vaccini non fa rilevare i risultati sperati - segno confortante di un inizio di risveglio di masse intorpidite - e allora sotto con il rogo degli eretici. La storia dimostra che é proprio questo genere di reazione isterica ad attivare una bomba ad orologeria che prima o poi esploderà, liberandoci finalmente da impostori e vendi-coscienze.

Ad evitare strumentalizzazioni, ribadiamo quanto già detto in passato: da un punto di vista concettuale, non si può assumere una posizione pregiudiziale contro lo strumento del vaccino. Occorre però una grande prudenza e moderazione, in quanto un'estensione ed intensificazione indiscriminata della prassi vaccinatoria causa danni incommensurabili e irrimediabili, non solo e forse non tanto per la presenza di metalli impiegati per la preparazione, ma in quanto possono danneggiare irreversibilmente i delicati meccanismi naturali di difesa immunitaria.

A proposito della cd. BPCO, una triste esperienza personale, ancora non conclusasi, che meglio di altre argomentazioni più dotte e circostanziate può far comprendere a quale punto di analfabetismo scientifico e cinismo si possa arrivare.
La vicenda riguarda una signora conosciuta - che chiameremo con il nome inventato di signora Gina - donna anziana ma fino a qualche anno fa piena di energia e di salute.
Gina viene colpita da una forma acuta di bronchite, con tutti i classici e sgraditi sintomi della malattia. Il medico di famiglia, che purtroppo ci é noto sia per l'inettitudine professionale che per la frequentazione di baronie locali, interviene con le consuete carrettate di antibiotici e cortisonici. Poi cambia antibiotici in quanto i precedenti non sarebbero più tanto efficaci....ed altri ancora. Risultato: come Dio vuole il rialzo febbrile rientra, ma la signora soffre di una tosse cronica che mai l'aveva travagliata in passato. A questo punto lo zelante medico di base le fa il grande onore...di procurarle un incontro con un grande luminare dalle lampadine fulminate, "scienziato di fama internazionale" per i suoi studi sulla BPCO. Già: se la tosse non passa, allora la paziente é affetta da questa patologia (inventata a tavolino dalle case farmaceutiche).
Ma niente paura: il luminare buio concede alla signora il privilegio di inserirla in una "cura sperimentale", i cui effetti si manifestano gradualmente. Così alla tosse si aggiungono problemi digestivi, difficoltà respiratorie, insonnia, perdita di appetito, vertigini, astenia profonda. Ma dov'è il problema? Un supplemento di altri farmaci e tutto si sistema. Infatti: ogni giorno un furgone porta premurosamente bombole di ossigeno alla paziente, che dopo alcuni mesi é costretta a riposare in poltrona, se vuole respirare.
Inevitabile l'intensificarsi di episodi settici da raffreddamento, con ulteriore impiego di antibiotici di nuova generazione, gastroprotettori,  cortisonici. Morale della favola: Gina, assistita da una badante, ha perduto altri dieci chili, riesce a digerire l'acqua minerale ma niente di più, é asservita all'ossigeno 24 ore su 24, non é più in grado di muoversi e si aspetta che una crisi o il cedimento del cuore pongano fine ad un vita di sofferenza.

Colpa dei farmaci sperimentali e degli altri a corredo? Nossignore. Ha avuto la sfortuna che....la sua patologia é evoluta in una forma fibrotica, per la quale, si sa, non esistono cure.....

Una delle cose più amare é dover tacere di fronte a scempi simili. A suo tempo, un paio di fiale di gammaglobulina integrate da vit. A, E e C avrebbero risolto ogni problema, e la signora sarebbe oggi in giardino a godersi la bellezza dei suoi arbusti in fiore ed il profumo delle sue rose.

Di fronte a tanta ignoranza ed irresponsabilità, affiora alle labbra una domanda: luminare e medico di base, arrivati a questo punto, si sono chiesti se sia stato professionalmente giusto, eticamente corretto e moralmente giustificabile il loro operato? Vorremmo che, almeno, questo accadesse. Ma abbiamo poca fiducia che accada.

Un caro saluto

ADB

postato da: F.A. (TV) in data: 2016-03-31 11:38:52.0

Buon pomeriggio.
Più che fare domande volevo fare qualche considerazione e ovviamente sarà più che gradito un vostro commento.

Uno dei chiodi fissi di alcuni è il veganesimo che a me sembra una esagerazione e una di quelle mode che oggi si accettano senza un po' di equilibrio e di buon senso. Ho sentito ieri sera un dibattito in tv e i sostenitori del tutto vegetariano mi sono sembrati dei fanatici. In un'epoca che viene definita l'epoca della scienza non è questo uno dei tanti motivi per contestare questa definizione?

Altra cosa. Ogni tanto vado a leggere le opinioni in blog seri, come quello di G. Locati. Fa piacere vedere che ci sono ancora tanti che ragionano, ma quando si parla di Mdb arrivano spruzzate di veleno dai fan degli oncologi, sempre più assurdi e pretestuosi. Quando rimangono schiacciati da argomenti non contestabili dicono che si fa disinformazione citando il rapporto Morgan...che direbbe cose molto diverse da quelle che vorrebbero fargli dire "detrattori della chemioterapia". Poi quando si citano casi di remissione con il Mdb parlano di bufale o di casi isolati.... Non riesco a capire come si possa difendere l'indifendibile sulla pelle della gente. Per me dire cose come queste é un atto di delinquenza.

Un caro saluto


Sul tema dell'alimentazione vegana abbiamo espresso altre volte la nostra opinione. Comprendiamo che questo indirizzo sia stato motivato da eccessi delle abitudini alimentari odierne e dal desiderio di "mangiare naturale", oltre che dall'amore per gli animali (che condividiamo). Ma non é che si ponga rimedio a tale grandissimo e primario problema dell'umanità con regole prevalentemente irrazionali ed antiscientifiche.

La scienza dell'alimentazione é - appunto - una scienza, e più precisamente una branca della fisiologia, cioé della disciplina che interconnette tutta la medicina. Non sono concepibili ed ammissibili contraddizioni a princìpi scientificamente esatti, a meno che non si voglia sconfinare nel fanatismo o nell'oscurantismo. Se é sicuramente da incentivare il ricorso ai legumi - alimento che fornisce un apporto proteico quasi autonomo - é anche vero che sono indispensabili altri apporti alimentari che frutta e verdure assortite non riescono a fornire. Non si possono esiliare pesce, uova, latte e latticini.
Anche se, sinceramente, riteniano preferibile un costume vegano (magari un pochino 'corretto') al maialesco e pantagruelico ingurgitare di wurstel, carni, hamburger e salse piccanti che sembra essere largamente diffuso tra la popolazione statunitense: nel primo caso si andrà incontro col tempo a scompensi, nel secondo ad una maggiore probabilità di insorgenze tumorali.

Circa la seconda segnalazione, ci limitiamo a dire che é essenzialmente una questione di dignità personale, caratteristica morale che in un mondo come quello contemporaneo é ritenuta anticaglia da soffitta.

Inutile perdere tempo e amareggiarsi prendendo in considerazione imbecilli assortiti e falliti del mondo universitario o medico che vivono prostituendosi.
Finchè in cielo ci saranno le stelle, incantiamoci a guardarle, e camminiamo cercando di scansare lo sterco che infetidisce la terra.

Cordiali saluti

STAFF 

postato da: F.A. (TV) in data: 2016-03-18 15:26:32.0

Caro Adolfo,
mi è stato chiesto in un social cosa pensassi degli studi di ....(omissis) sull'antiinvecchiamento indotto dalla melatonina.
Vorrei qualche illuminazione da te perché non conosco P. ...e nemmeno i suoi studi.
Buona giornata.
Bruno Zanella.


Preferisco rimanere sulle generali, non far nomi, e condensare la risposta.

Gli studi - seri - sulla melatonina, sono stati condotti non solo pionieristicamente, ma con anticipo di decenni su qualsiasi altro ricercatore nonchè ineguagliata profondità e vastità d'indagine da uno Scienziato: il Prof. Luigi Di Bella, alla cui fonte si sono abbeverati e continuano ad abbeverarsi, più o meno appropriatamente e correttamente, generazioni di ricercatori meritevoli di attenzione, meno meritevoli artigiani del copia-incolla e, purtroppo, pasticcioni e banditori da mercati rionali.

Il "trombettiere della melatonina" (R. Reiter), col suo non invidiabile talento autopropositivo ma pur sempre personalità scientifica degna di tale appellativo, definì il Prof. Di Bella "il padre della melatonina" scrivendo su Pineal Reasearch che "nessun altro gruppo al mondo ha analoga esperienza" (con riferimento al Prof. Di Bella ed ai suoi assistenti).

Diversi autorevoli ed anche geniali ricercatori hanno esplorato l'immenso spazio d'indagine che ruota direttamente o indirettamente sulla melatonina ed i suoi numerosi ruoli, arrivando anch'essi alla conclusione che si tratta di una delle sostanze essenziali per il processo vitale.
Come in tutti i campi, debbono purtroppo annoverarsi anche  personaggi di piccolo cabotaggio dal  talento unicamente autopropositivo. Cosa nota a tutti i giovani ricercatori preparati, che si riferiscono unicamente alle opere di predecessori autorevoli e non alle chiacchiere di venditori porta-a-porta.

Che la melatonina aiuti a controllare e mitigare il degrado psicofisico dell'età e - potenzialmente - a favorire un allungamento della vita attiva (in unione a retinoidi, vitamina E, altre sostanze fisiologiche ed opportuni stili di vita ed alimentari), é affermazione che poggia su una letteratura ormai vastissima; ma affermare che essa consenta di vivere fino a 120 anni ed oltre....in piena efficienza mentale, fisica e sessuale......mi richiama un noto verso di venditori:
"venghino siori!".

In conclusione, caro Bruno, non si perde proprio nulla a non conoscere "gli studi" (ma quali....?) di pretesi vati da fiera di paese che, cassettina con cinghia al collo, propongono la propria melatonina esclusiva.

Un caro saluto

ADB

postato da: Bruno Zanella (Fregona) in data: 2016-03-14 07:25:08.0

Allora, già che mi ci trovo, segnalo anche un'altra "doppietta" che avete messo a segno. Questa volta si scende dalla Svezia in Italia. Si, nella nostra martoriata (dai soliti noti che da decenni occupano noti posti) Nazione con:

Oncostatic-Cytoprotective Effect of Melatonin and Other Bioactive Molecules: A Common Target in Mitochondrial Respiration

che si può leggere qui:

http://www.mdpi.com/1422-0067/17/3/341

Il riferimento è al numero 9 per:

"Melatonin effects on megakaryocyte membrane patch-clamp outward K+ current"

cioè questa:

http://www.medscimonit.com/
download/index/idArt/4816

e al numero 33 per:

Perspectives in Pineal Functions

ovvero:

http://www.sciencedirect.com/
science/
article/pii/S0079612308629544


Saluti


Che dire Michele: GRAZIE!!! I due lavori citati nella bibliografia, uno del 1979, l'altro del 2002, entrambi del Prof. Luigi Di Bella.

Sorprende (e suscita qualche perplessità....) la mancata citazione di una più recente pubblicazione sulla Melatonina,  oggetto di ripetute citazioni e per giunta apparsa sulla stessa rivista!! Ci riferiamo a "Melatonin Anticancer Effects: Review", Giuseppe Di Bella, Fabrizio Mascia, Luciano Gualano, and (+)Luigi Di Bella - Int. J. Mol. Sci.2013,14, 2410-2430;doi:10.3390/ijms14022410.
 
Quello che conforta, indipendentemente dalla congruità o completezza della bibliografia e dalla statura degli autori, é che riviste accreditate, e in questo caso di elevata reputazione, non si lascino intimidire dai diktat di certi ambienti. Per il resto non interessa si tratti solo di rispolverature: l'importante é che si desti l'interesse di quei pochi ricercatori - vere mosche bianche - che, finalmente in possesso di una adeguata formazione fisiologica e clinica, possano dare un contributo sostanziale alla diffusione di verità sepolte da mezzo secolo di omertà.

Un caro saluto

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2016-03-12 13:57:03.0
Buon giorno amici dello Staff. Approfitto che il forum è ancora in vigore (sigh!) per avere alcune precisazioni. Voglio chiarire che non è per me perché certe cose le ho ben chiare, ma per dare una risposta autorevole a persone che postano domande su FB Mdb.

E' vero che i linfomi H guariscono tra 80- 90 per cento con la chemio?

Il glioblastoma si può curare con Mdb? Sapete niente di terapie del g. in Germania?

Cosa pensate della Cell Factory, l'ultimo grido in fatto di cure oncologiche?


Ultima cosa non vista su FB: cosa ne pensate di quegli oncologi che vorrebbero diminuire i ritorni negativi della chemio con medicine alternative (artemisia, aloe ecc.)?


Grazie delle risposte, così si fa un poco di chiarezza.


I quesiti che lei riporta hanno avuto risposte precise e documentate decine e decine di volte. Questa la ragione dei nostri "cascabraccia", che hanno collaborato al progetto di dare una diversa veste al DiBellaInsieme. Veniamo ai quesiti.

- Linfomi: occorre distinguere tra quelli di Hodgkin e i non Hodgkin. Per entrambi le percentuali apocalittiche riferite dovrebbero portare ad azione d'ufficio dell'autorità giudiziaria, in quanto totalmente false e suscettibili di incarnare la fattispecie penale della diffusione di "notizie false e tendenziose".

Infatti, se ci riferiamo a letteratura scientifica indipendente e di assoluta autorevolezza ("Rapporto Morgan"), gli unici risultati attendibili, in quanto controllabili e non forniti dagli stessi soggetti che praticano le terapie citotossiche, ci dicono:

a) I Linfomi di Hodgkin, curati con la chemioterapia di prammatica, hanno fatto registrare sopravvivenze a 5 anni comprese tra il 35,8% ed il 40,3%. Con attenta sottolineatura che si tratta di mera sopravvivenza, non di 'sopravvivenza liberi da malattia'. Tenuto conto che altri autorevoli studi epidemiologici hanno rilevato che le sopravvivenze a 5 anni si riducono della metà allungando il periodo di osservazione.......a voi la conclusione.

b) Linfomi non Hodgkin: sopravvivenza a 5 anni: 10,5%.

Se persone colpite da questo male ed approdate a fonti di informazione diverse da quelle canoniche non si peritano nemmeno di andare a leggersi questi dati (inoppugnabili)...., bè, come recita un detto latino: "Faber est suae quisque fortunae" (traduzione per quanti ritengono il latino lingua antidemocratica: "ognuno è arbitro del suo destino").

Dimenticavamo, per quanti pensano di resistere fisicamente e psicologicamente allo sforzo di andarsi a leggere la discussione:

http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=42638

c) Glioblastomi cerebrali: la sopravvivenza, con qualsiasi strumento terapeutico canonico, si ferma quasi sistematicamente a pochi mesi, e non si conoscono sopravvissuti.
Non esiste alcun centro medico 'ti Cermania' che riesca a far di meglio. Bene tener presente che i ciarlatani non sono prerogativa esclusiva del nostro paese.

- Cell Factory: non è con misteriose e anglofone etichette che si migliora la prognosi del cancro. La nostra impressione è che dietro l'altisonante etichetta ci siano i soliti noti, ed il solito nulla.

- Rimedi alternativi uniti a chemio: ricorrendo alla metafora, i risultati sono gli stessi dell'unione tra asini e cavalli. Se il padre è un asino e la madre una cavalla, nasce il mulo, sterile; in caso opposto nasce il bardotto, sterile pure lui.
E' solo un'operazione d'immagine pubblicitaria. C'è chi vende materassi e regala un phon ad ogni acquirente, chi scrive 'biologico' su cibi di discutibile genuinità, e via dicendo. Qui la strategia commerciale vorrebbe essere più sofisticata. Siccome sempre più persone recalcitrano di fronte alla Chemio & C.-impresa di demolizioni, e seppure in modo confuso e prevalentemente incolto, molti sono attirati da "rimedi naturali", ecco che qualche genio dell'arte pubblicitaria ha trovato l'escamotage: dietro lo zuccherino di cd. farmaci alternativi (che, come detto più volte, saranno alternativi, ma farmaci non lo sono di sicuro) cercano di trattenere nella rete i remunerativi pesci che tendono a scappare dalle reti. Tutto qua.

Si può trattare di artemisia, di...eufrasia, di biada, di cenere dell'araba fenice, di riso rosso, di aloe, e via dicendo, ma zero più zero, almeno secondo la scienza esatta chiamata matematica, fa uno zero bello tondo.

Torniamo a ripetere: ognuno è arbitro del suo destino (ed é libero di farsi infinocchiare quanto vuole, come vuole, e da chi vuole).
Concludiamo con una nota, già altre volte citata: in un...luogo di cura emiliano, qualche intraprendente responsabile di reparto consiglia ai pazienti in chemioterapia di assumere "l'olio (sic) del Prof. Di Bella", cioè la Soluzione di retinoidi. I pazienti effettivamente stanno un po' meglio ed i loro valori di emocromo reggono più di altri pazienti, ma non si può pensare di trattare un essere vivente con la fiamma ossidrica e rimediare poi con oli lenitivi......

Un caro saluto

STAFF D.B.I.
postato da: Lando B. (Adrano) in data: 2016-03-11 15:25:46.0

Curiosità: nelle tesi di laurea le citazioni contano? Se si, di nuovo una citazione: dal caldo del Brasile questa volta si va nella più fredda città di Uppsala in Svezia, nella omonima Università:

http://www.diva-portal.se/smash/get/
diva2:717125/FULLTEXT01.pdf

il riferimento è al N° 58 alla:

Melatonin Anticancer Effects: Review

ovvero:

http://www.mdpi.com/1422-0067/14/2/2410

Mi sembra di capire che quella tesi sia diventata, poi, anche una pubblicazione.

Saluti


Che dire Michele: non c'è più religione...... La setta di questi dibelliani sta infettando il mondo...!

Come sempre grazie per la segnalazione

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2016-03-10 22:45:58.0
Altre due "lunghe malattie", tutt'e due in persone celebri di età avanzata:
Nancy Reagan, moglie dell'ex presidente Usa e Nikolaus Harnoncourt, stimato direttore d'orchestra.
Che crudeltà quella del cancro, che non si ferma nemmeno con la vecchiaia.
postato da: Alida M. (Roma) in data: 2016-03-09 13:18:28.0

Questa volta avete collezionato una "doppietta" (nel senso di doppia citazione!) in una sola pubblicazione, di preciso:

Effect of Melatonin in Epithelial Mesenchymal Transition Markers and Invasive Properties of Breast Cancer Stem Cells of Canine and Human Cell Lines

che si può leggere qui:

http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0150407

Il riferimento è al numero 25 per:

Melatonin anticancer effects: review

cioè questa:

http://www.mdpi.com/1422-0067/14/2/2410

e il riferimento al numero 28 per:

The Di Bella Method (DBM) in the treatment of prostate cancer: a preliminary retrospective study of 16 patients and a review of the literature

cioè questa:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24378460


Saluti


Grazie Michele.
Passo dopo passo ci si avvicina alla meta. E' snervante e consuma constatare che nulla é più arduo del cercare di far affermare la verità più evidente; ma non esistono altre vie, dato che le illuminazioni sulla via per Damasco sembrano non reiterarsi.

Un caro saluto

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2016-03-08 21:33:10.0

Buongiorno, ho acquistato la melatonina coniugata dalla Farmacia....(OMISSIS). Vorrei sapere se possibile, (anche se mi rendo conto che avrei dovuto farlo prima) se la farmacia in questione è in grado di fornire il prodotto (io ho chiesto espressamente la melatonina del Dott. Di Bella).

Grazie e buon lavoro.


Non abbiamo mai sentito nominare la farmacia da lei citata, che non é tra le accreditate. Come chiarito altre volte, non occorre pagare il pizzo per ricevere l'accredito......ma:

- imparare le complesse procedure di preparazione da farmacista preparatore esperto dei galenici Mdb
- dare prova di idonee attrezzature in un laboratorio di adeguata estensione
- esibire la "scheda tecnica" delle sostanze impiegate (dalla quale risulti che sono della migliore qualità reperibile)
- sottoscrivere impegno a farsi carico di analisi periodiche su prelievi casuali di campioni
- che dalle analisi risulti congruità del preparato rispetto alle specifiche a suo tempo stabilite dal Prof. Luigi Di Bella.

Ricordiamo - é la prima difesa contro buggerature - che la melatonina deve essere esclusivamente in compresse blisterate (salvi casi del tutto particolari stabiliti dal medico prescrittore), e non in capsule o alla rinfusa in flaconcini.

E' utile anche ricordare che non si impara alla facoltà di farmacia a preparare la melatonina coniugata.......e che essere iscritti ad associazioni o pseudo-associazioni di farmacisti galenici non ha la minima rilevanza. La Melatonina coniugata é coperta da marchi europei, per cui nessun farmacista può azzardarsi a scrivere o dire che "é melatonina del Prof. Di Bella" senza andare incontro ad azione legale, sia per lesione di ciò che viene tutelato dai marchi, sia per la possibile imputazione di truffa nel caso in cui la melatonina non fosse definibile "coniugata".

Abbiamo risposto con precisione anche per mettere in guardia pazienti o persone che intendono ricorrere ai galenici Mdb a scopo di prevezione. Ci sono stati riferiti episodi disdicevoli di pretese "liste" reperibili su internet, delle quali si occuperanno i nostri legali.
Uno dei recenti episodi più disdicevoli riguarda un farmacista (meglio definirlo un laureato in farmacia) che, richiesto da un cliente di soluzione di retinoidi Mdb, ha consegnato un flacone con un liquido oleoso chiaro (probabilmente vitamina E mescolata a olio di vaselina),  negando poi al cliente inviperito di avergli presentato il mix truffaldino quale sol. di retinoidi.

Così va il mondo.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Sergio (Tavernelle) in data: 2016-03-07 16:28:19.0
29/02/2016, Dr. Giuseppe Di Bella:

"Ieri è stato pubblicato dalla rivista medico scientifica Neuroendocrinology Letters, ed è già presente nella massima banca dati medico scientifica ufficiale mondiale (PubMed.gov), il primo caso di guarigione stabile e completa di un fibrosarcoma congenito senza intervento chirurgico, radio e/o chemioterapia, ma solo col Metodo Di Bella.

Non ci sono precedenti in letteratura di fibrosarcomi guariti in queste condizioni.
Per accedere all'Abstract:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/
pubmed/26921571


E qui le pubblicazioni in esteso, in italiano e inglese:

http://www.metododibella.org/
pubblicazioni-scientifiche.html


Per altre conferme in letteratura di altri casi di patologie diverse guariti e pubblicati con MDB digitare sulla banca dati pubmed:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Di+Bella+Giuseppe


Il dato di fatto che sia documentata la guarigione stabile con MDB delle più varie patologie neoplastiche, totalmente diverse secondo criteri istologici e immunoistochimici, dovrebbe fare riflettere chi ha onestà intellettuale e cultura medico scientifica, sul reale progresso nella terapia del cancro attuato dal Prof Di Bella.


Chi chiede per quale motivo non abbiamo inviato casi così eclatanti e significativi a riviste scientifiche ai primissimi posti dell'Impact Factor, può trovare esauriente e chiara spiegazione accedendo a questo documentato articolo con dichiarazioni di premi Nobel e direttori editoriali e scientifici delle più prestigiose e storiche riviste medico scientifiche (vedi precedente inserto sul Forum: "non parevalebunt").


Il caso clinico

Un bimbo ha presentato alla nascita una neoformazione di 6 cm all'arto inferiore destro, asportata dopo soli 12 giorni di vita. L'esame istologico ha evidenziato un fibrosarcoma congenito associato a linfoadenite reattiva.
Un primo trattamento chemioterapico adiuvante non ne ha impedito la rapida ricaduta e progressione. Una successiva valutazione per un'asportazione chirurgica presso il centro di eccellenza di chirurgia pediatrica di Padova, destò gravi perplessità , e fu rifiutato dai genitori, per la necessità di una massiva e invalidante mutilazione per l'amputazione totale dell'arto inferiore destro estesa ad emipelvectomia(asportazione di una parte del bacino).

Considerando il fatto che l'intervento non poteva escludere la ripresa di malattia e che i tradizionali cicli chemioterapici erano già falliti e non avevano alcuna possibilità di ottenerne la guarigione, i genitori optarono per il Metodo Di Bella (MDB), prescritto direttamente dal Prof. Luigi Di Bella.
L'applicazione del Metodo Di Bella mediante l'impiego sinergico di Somatostatina, Bromocriptina,Melatonina, Retinoidi solubilizzati in Vit. E, Vit. C, D3, Calcio, Condroitinsolfato, associato a microdosi di Ciclofosfamide, in 16 mesi ha prodotto una risposta obiettiva completa e stabile, ormai da 14 anni in assenza di tossicità e senza necessità di ricovero ospedaliero, consentendo una normale qualità della vita ed uno sviluppo psicofisico perfettamente regolare.

Oggi, quello che per la terapia oncologica ufficiale, con procedure e protocolli di "provata efficacia", come proclama il Consiglio Superiore di Sanità, sarebbe stato, se sopravvissuto, un invalido, senza una gamba e una parte del bacino, grazie alle cure del Prof. Luigi Di Bella oggi è un atleta e centrattacco della sua squadra di calcio."


Giuseppe Di Bella

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2016-02-29 12:02:33.0
Riportiamo integralmente l'articolo che segue, segnalatoci da un'amica, raccomandando un'attenta lettura e - nell'interesse di tutti - di diffonderlo quanto più possibile. Si tratta di una parziale denuncia della criminalità organizzata che presiede alla sanità mondiale. Cose che abbiamo detto da anni, e che ora  le poche ma crescenti oasi di libertà rimaste riprendono. Sottolineiamo le parti che riteniamo più eloquenti.
 
Non sono parole forti o esasperate, come può concludere il lettore, dato che il risultato é la morte di milioni di esseri umani.
Oggi possiamo dire, senza che nessuno lo possa smentire, che il Grande Fratello di Orwell domina e trae risorse per dominare ed opprimere l'umanità grazie alla sanità.
Questo il link:

http://vocidallestero.it/2016/02/25/daily-mail-la-grande-industria-farmaceutica-sta-uccidendo-decine-di-migliaia-di-persone-nel-mondo-la-parola-di-alcuni-importanti-medici/

Buona lettura.




Daily Mail: La Grande Industria Farmaceutica Sta Uccidendo Decine di Migliaia di Persone nel Mondo. La Parola di alcuni importanti Medici.

Il britannico Daily Mail pubblica gli allarmanti commenti di alcuni esponenti di spicco della scienza medica sull'inaffidabilità e pericolosità di molti farmaci in circolazione. Purtroppo la grande industria farmaceutica, ovviamente guidata dal profitto e non dal bene pubblico, riesce a comprarsi la complicità dei media, delle autorità pubbliche e talvolta della stessa scienza medica, per commercializzare farmaci e procedure che portano essenzialmente danno ai pazienti. Il risultato sono decine o centinaia di migliaia, se non perfino milioni, di morti, sofferenze e casi di invalidità in tutto il mondo.

(L'imminente entrata in vigore del TTIP, con la giusta -si fa per dire- dose di pressioni lobbistiche da parte delle grandi industrie, non potrà fare altro che peggiorare questa situazione in Europa e in America.)

La produzione di risultati scientifici ad hoc è spesso parte fondamentale di questa nefasta prassi. Chi lavora nella ricerca scientifica ha certamente presente ciò che scrisse Richard Horton, Editor capo della celebre rivista medica The Lancet, appena l'anno scorso:
"gran parte della letteratura scientifica, forse la metà, può semplicemente essere falsa. Afflitta da tanti problemi - studi con campioni di piccole dimensioni, effetti molto piccoli, analisi esplorative non valide e palesi conflitti di interesse, insieme a un'ossessione per il perseguimento di mode di dubbia importanza - la scienza ha preso una piega verso il buio [...] Si possono aggiustare le pratiche scientifiche sbagliate? Una parte del problema è che nessuno è incentivato a comportarsi correttamente [...] ")

di Anna Hodgekiss (Mailonline) e Ben Spencer (corrispondente medico del Daily Mail), 23 febbraio 2016


L'ex medico personale della Regina ha chiesto che si faccia con urgenza un'inchiesta pubblica sulle "oscure" pratiche delle aziende farmaceutiche.

Sir Richard Thompson, ex presidente del Royal College of Physicians, nonché medico personale della Regina per 21 anni, stasera ha avvertito che molti farmaci potrebbero essere meno efficaci di quanto si pensi.

Thompson è membro di un gruppo di sei noti medici che oggi hanno messo in guardia sull'influenza che le case farmaceutiche hanno nella prescrizione dei medicinali.


Gli esperti, guidati dal cardiologo Aseem Malhotra, del sistema sanitario nazionale, sostengono che troppo spesso ai pazienti vengono date medicine inutili - e talvolta dannose - di cui possono fare a meno.

Affermano che le case farmaceutiche sviluppano medicinali da cui trarre profitto più che medicinali che abbiano effettivamente il maggiore beneficio per i pazienti.

I sei medici accusano inoltre il sistema sanitario nazionale per la sua incapacità di opporsi ai giganti dell'industria farmaceutica.


Thompson ha detto: "È venuto il tempo di fare un'inchiesta pubblica che sia ampia e trasparente sul modo in cui viene rilevata la reale efficacia dei medicinali.

"C'è il concreto pericolo che alcuni trattamenti farmaceutici siano molto meno efficaci di quanto si pensasse finora."


Ha detto poi che questa campagna mette in luce "la base debole, e talvolta oscura, del modo in cui si valuta l'efficacia e l'uso dei medicinali, specialmente nel caso degli anziani".

Scrivendo al MailOnLine, il dottor Malhotra ha detto che il conflitto d'interesse commerciale sta contribuendo a "un'epidemia di medici e pazienti disinformati e fuorviati nel Regno Unito e non solo".

Ha aggiunto anche che il sistema sanitario nazionale nel suo complesso sta somministrando un'eccessiva quantità di farmaci ai suoi pazienti, e afferma che gli effetti collaterali dell'eccesso di medicine stiano causando una quantità innumerevole di morti.


Sostiene poi che studi empirici sulle statine - farmaci contro il colesterolo somministrati a milioni di persone - non sono mai stati pubblicati, e che simili dubbi sorgono anche su Tamiflu, un farmaco che è costato al sistema sanitario nazionale quasi 500 milioni di sterline.

Il gruppo dei sei medici ha chiesto di essere convocato presso la Commissione parlamentare per l'audizione pubblica al fine di svolgere un'inchiesta indipendente sulla sicurezza delle medicine.

Affermano che i finanziamenti pubblici vengono spesso forniti alla ricerca medica sulla base del fatto che questa potrà essere redditizia, non sul fatto che sarà utile ai pazienti.


Il dottor Malhotra ha detto: "Non c'è dubbio che alla base dell'assistenza sanitaria ci sia una cultura del tipo ‘più medicine è meglio', il che è esacerbato dagli incentivi finanziari all'interno del sistema stesso, che portano a prescrivere sempre più farmaci e a mettere in atto sempre più procedure mediche.

"Ma c'è anche un altro inquietante ostacolo alla crescita di consapevolezza su - e dunque alla risoluzione di - questi problemi, ed è qualcosa di cui tutti dovremmo essere preoccupati.

"Si tratta dell'informazione che viene fornita ai medici e ai pazienti al fine di guidare le decisioni sul trattamento".

Malhotra ha accusato le aziende farmaceutiche di "ingannare il sistema" spendendo in pubblicità e marketing il doppio di quanto spendano in ricerca medica.


Malhotra ha detto che la prescrizione di farmaci fa spesso più male che bene, e i rischi maggiori li sopportano gli anziani.

Un ricovero ospedaliero su tre negli over-75 è dovuto alla reazione avversa a un farmaco, ha detto.


Oltre che da Richard Thompson, il dottor Malhotra è sostenuto anche dal professor John Ashton, presidente della Facoltà di Scienze della Salute, dallo psichiatra JS Bamrah, presidente della British Association of Psysicians of Indian Origin, dal cardiologo Rita Redberg, editore della rivista medica JAMA Internal Medicine, e infine dal professor James McCormack, scienziato farmaceutico.

Il dottor Malhotra, che ha lanciato la campagna a titolo personale, è capo del think tank per la salute del King's Fund, membro dell'Academy of Medical Royal Colleges, e consigliere del Forum Nazionale sull'Obesità.

Le sue critiche si rivolgono in particolare alla recente drammatica crescita delle prescrizioni di statine.

NICE - l'ente del sistema sanitario nazionale deputato al razionamento dei farmaci - nel 2014 ha deciso di abbassare la soglia per la prescrizione di statine in modo da incoraggiare i medici a prescriverle a più persone.

È poi emerso che sei dei dodici membri della commissione ricevevano finanziamenti da case farmaceutiche - in parte tramite pagamenti diretti in cambio di "consulenze" o seminari, e in parte tramite fondi di ricerca.


Il dottor Malhotra sostiene che uno studio completo e definitivo sull'efficacia delle statine e sui loro effetti collaterali non è mai stato pubblicato.

Lo stesso dice dell'efficacia del Tamiflu, un farmaco contro l'influenza per il quale il sistema sanitario ha già pagato 473 milioni di sterline.

Un resoconto del 2014 di un gruppo di noti ricercatori ha concluso che il Tamiflu non risultava maggiormente efficace del comune paracetamolo [anche noto come Tachipirina, NdT].

Il dottor Malhotra cita anche un'indagine della rivista medica BMJ, che all'inizio del mese ha suggerito che Rivaroxaban, importante farmaco anticoagulante, non è così sicuro e privo di rischi come gli studi pubblicati suggerivano, per quanto le autorità difendano l'uso del farmaco.

Scrive: "Per amore della nostra futura salute e della sostenibilità del sistema sanitario nazionale, è tempo che si metta in campo una vera azione collettiva contro l'eccesso di medicine, iniziando dalla Commissione parlamentare per l'audizione pubblica, affinché lanci un'inchiesta indipendente sull'efficacia e la sicurezza dei farmaci".


Il professor Ashton ha aggiunto: "La salute pubblica dipende da un'ampia e accurata base di evidenza empirica che tenga conto anche della convenienza, al fine di garantire che vengano prese decisioni in base alla migliore ricerca disponibile, decisioni finalizzate a migliorare e proteggere la salute delle persone, nonché a stabilire nel modo migliore quale sia la priorità della cura per ciascun paziente".

ESCLUSIVO PER MAILONLINE: IL COMMENTO DEL DOTTOR MALHOTRA

[Tutto il resto dell'articolo riporta per esteso il commento del dottor Malhotra, ma alcune parti erano state già trascritte nell'articolo precedente, per questo ci limitiamo a tradurre le parti nuove. NdT]


Alcune settimane fa parlavo alla conferenza annuale della British Association of Physicians of Indian Origin a Birmingham.

Tra gli altri presenti al convegno c'era il presidente del Royal College of General Practitioners, presidente del BMA e amministratore delegato del sistema sanitario inglese, Simon Stevens.

Nel mio discorso ho avvertito delle molte cose che mi preoccupano riguardo le condizioni della medicina contemporanea.

In breve ho menzionato:

* Una distorsione nel finanziamento alle ricerche - che vengono finanziate perché si presume siano redditizie, anziché per i benefici ai pazienti;
* Una distorsione nella propensione a pubblicare gli studi da parte delle riviste scientifiche di ambito medico;
* Il conflitto d'interesse commeriale e l'incapacità di medici e pazienti di capire le statistiche sanitarie e i rischi.


Tutte queste cose stanno contribuendo a un'epidemia di medici e pazienti disinformati nel Regno Unito e oltre.

Ma, cosa più preoccupante di tutte, questa disperata situazione sta costando decine di migliaia di vite umane in tutto il mondo.

Oltre a questo, sta causando inutili sofferenze a milioni di persone e costando miliardi alle economie nazionali.


Alcuni mesi fa il direttore medico del sistema sanitario inglese, Sir Bruce Keogh, ha ammesso che un trattamento sanitario ogni sette - incluse le operazioni chirurgiche - sono inutili e non dovrebbero essere condotte sui pazienti.

Negli USA si stima che un'attività sanitaria ogni tre non porti alcun beneficio ai pazienti.

Ciò è sostenuto anche dall'argomento dell'ex editor del New England Journal of Medicine, la dottoressa Marcia Angell.


In una conferenza del 2009 presso l'Università del Montana, la Angell ha affermato che delle 667 nuove medicine approvate dalla Food and Drug Administration tra il 2000 e il 2007, solo l'11 percento erano effettivamente delle innovazioni o dei miglioramenti rispetto ai farmaci già esistenti.


I tre quarti erano essenzialmente delle semplici copie dei vecchi farmaci.


RIEMPIRE LE TASCHE DELL'INDUSTRIA FARMACEUTICA

Dato che la preoccupazione fondamentale delle case farmaceutiche è quella di fornire profitti agli azionisti - non certo di curare la salute dei pazienti - questo stato di cose non è affatto sorprendente.

A parte l'enorme spreco di risorse finanziarie che deriva dal fatto di rilanciare la stessa medicina due volte - e dunque spendere il doppio in pubblicità e marketing rispetto a quanto si spenda in ricerca e sviluppo - quello che ci preoccupa di più è l'enorme danno che viene fatto ai pazienti.

La Food and Drug Administration riporta che gli effetti negativi causati dalle medicine prescritte sono più che triplicati negli ultimi dieci anni negli Stati Uniti.


Ciò ha implicato oltre 123.000 morti nel 2014 e 800.000 casi di gravi conseguenze sulla salute - tra cui ricoveri ospedalieri e disabilità con pericolo di vita. Ma anche questa è probabilmente una stima al ribasso.


Una persona che da tempo è esplicita sui pericoli delle medicine moderne è Peter Gotzsche, professore di progettazione e analisi della ricerca all'Università di Copenhagen.

Gotzsche stima che la prescrizione di medicinali sia la terza maggiore causa di morte dopo le malattie cardiache e il cancro.


In particolare, è profondamente preoccupato per l'impatto delle medicine psichiatriche, tra cui farmaci antidepressivi e antidemenza.

In un articolo per il BMJ, ha calcolato che questi farmaci siano responsabili di oltre mezzo milione di morti avvenute tra gli over-65 negli Stati Uniti e in Europa.


Questo è dovuto ai suicidi ma anche all'eccessivo trattamento dei pazienti e agli effetti collaterali.

Sono gli anziani ad essere maggiormente a rischio di sindrome polifarmaco - quella che si verifica quando il paziente prende molte medicine diverse contemporaneamente.


PAZIENTI GONFIATI DI PILLOLE


Il problema della sindrome polifarmaco è che più farmaci prendi, e più è probabile che presenti qualcuno degli effetti collaterali, che potrebbe essere poi interpretato dal medico o dall'infermiere come sintomo di una malattia per la quale servono ulteriori medicine.

Ho perso il conto dei pazienti anziani che ho dovuto trattare per eccesso di cure mediche, inclusi casi in cui ai pazienti venivano fatti prendere tre o quattro farmaci per la pressione sanguigna, che gli davano le vertigini al punto che non stavano più in piedi.

È un circolo vizioso, e costa vite umane ogni anno.

Gli anziani sono particolarmente vulnerabili alla sindrome polifarmaco, e un ricovero ospedaliero su tre fra gli over-75 è la conseguenza delle reazioni negative dei farmaci.

Molti pazienti cadono e si causano delle fratture a causa degli effetti collaterali dei farmaci, e un quarto di questi casi porta alla morte.

Ma la cosa più inquietante è che il professor Gotzsche afferma che il comportamento dell'industria farmaceutica, per quanto riguarda l'eccessiva prescrizione di farmaci, soddisfa i criteri per definire la "criminalità organizzata" secondo la legge statunitense.


Tra il 2007 e il 2012 la maggior parte delle dieci più grandi case farmaceutiche sono state multate per diversi reati tra cui pubblicità finalizzata a divulgare l'uso di farmaci al di fuori del loro uso terapeutico, rappresentazione fuorviante dei risultati della ricerca, e occultamento dei dati sui danni collaterali.

Ma in quale misura le multe agiscano effettivamente da deterrente è più che discutibile, poiché la motivazione principale è sempre e comunque il profitto.

Nel 2012 la Glaxo Smith Kline ha ricevuto una multa da 3 miliardi di dollari - la più grande della storia del sistema sanitario USA - per marketing illegale di diversi farmaci, tra cui antidepressivi, antidiabetogeni, e un antiepilettico.


Eppure, nel periodo in cui è durato il processo, la Glaxo ha accumulato profitti per oltre 25 miliardi di dollari dalla sola vendita di questi stessi farmaci.


Le riviste mediche e i media possono essere manipolati non solo come mezzi di marketing per l'industria, ma anche per diventare complici nel silenziare tutti quelli che chiedono maggiore trasparenza e un esame più indipendente dei dati scientifici.


Consideriamo di seguito un articolo scientifico pubblicato sul Medical Journal of Australia (MJA) lo scorso giugno.

NON SAPPIAMO LA VERITÀ SULLE STATINE


Questo articolo afferma che un programma condotto nel 2013 - che metteva in discussione i benefici della prescrizione delle statine a coloro che hanno un moderato rischio di attacco cardiaco - può aver portato fino a 2900 persone a soffrire di un attacco di cuore o alla morte a seguito dell'interruzione del trattamento.

Mi è stato chiesto di andare in onda su ABC News Austrialia per discutere questo fatto, ma sfortunatamente la mia intervista è stata cancellata appena 30 minuti prima.

Se avessi avuto l'opportunità, avrei detto come la penso - e cioè che l'articolo non fornisce alcuna solida evidenza dell'aumento dei ricoveri ospedalieri o delle morti dei pazienti.

Al contrario, il documentario sotto accusa è uno dei migliori pezzi di giornalismo medico che io abbia visto in tempi recenti.

Questa idea è condivisa dal vicepresidente della Facoltà di Scienze della Salute, il professor Simon Capewell, che ha descritto il documentario come "informativo, trasparente, e che solleva legittimi dubbi".

Come abbiamo fatto notare entrambi in un editoriale pubblicato due settimane fa nella rivista medica BMC Medicine, studi condotti sulla popolazione comune mostrano che quasi il 75 percento dei nuovi utenti smette di assumere statine entro un anno dalla prescrizione, e il 62 percento motiva la propria scelta sulla base di un effetto collaterale.

In effetti l'evidenza che sta emergendo suggerisce che, nel migliore dei casi, i benefici delle statine sono stati grossolanamente esagerati, e gli effetti collaterali trascurati.

Nelle ultime settimane, due gruppi di ricerca indipendenti in Giappone e in Francia hanno messo in discussione l'affidabilità di molti dei precedenti studi, sponsorizzati dall'industria farmaceutica, che sostenevano i benefici delle statine.


In effetti la ricerca giapponese si è spinta al punto di suggerire che le statine siano una delle cause dell'aumento dei casi di insufficienza cardiaca nella popolazione.

Nel frattempo il noto cardiologo francese Michel De Lorgeril ha affermato che tutti gli studi pubblicati dopo il 2006 "non mostrano alcun beneficio" delle statine per la prevenzione del rischio cardiovascolare, in nessuno dei gruppi di pazienti.

Sono perfettamente d'accordo con lui nel chiedere una completa rivalutazione delle statine tramite studi empirici, e fino ad allora "i medici devono essere consapevoli che le attuali asserzioni sull'efficacia e la sicurezza delle statine non sono basate sull'evidenza".

Dobbiamo anche chiedere che la Clinical Trial Service Unit dell'Università di Oxford ci dia i dati grezzi raccolti sull'uso delle statine per condurre un esame indipendente.

Si tratta di questi studi scientifici finanziati dall'industria che hanno portato alla prescrizione delle statine a milioni di persone nel mondo, costruendo un'industria multi-miliardaria.


FARMACI CHE NON SONO ALL'ALTEZZA DELLA LORO CAMPAGNA PUBBLICITARIA

Ma torniamo alla visione d'insieme.

Sono passati poco più di dieci anni da quando John Iannidis, professore di medicina e politiche della salute all'Università di Stanford, ha pubblicato un articolo fondamentale che spiegava perché la maggior parte degli studi medici pubblicati sono probabilmente falsi.

Ma non si tratta solo di studi con un cattivo disegno sperimentale, o le cui statistiche sono state manipolate. Lo studioso si è spinto a dire che "più è grande l'interesse finanziario in un dato campo, meno è probabile che i risultati della ricerca siano veri".

Sfortunatamente ci sono stati numerosi esempi recenti che mettono in luce come le autorità deputate a sorvegliare sulla nostra salute, come NICE e MHRA, sono male attrezzate per affrontare questi problemi.

O meglio, come l'ex presidente del Royal College of Physicians, sir Richard Thompson, mi ha detto "sono parte del problema più che parte della soluzione".

NICE è stato chiamato in causa quando molti importanti medici, tra cui Thompson, hanno scritto alla Segreteria di Stato per la Salute sollevando grosse preoccupazioni sull'imparzialità del gruppo che sviluppava le linee guida per l'uso delle statine, spiegando che 8 su 12 membri dichiaravano collegamenti con le industrie farmaceutiche che producevano le statine stesse e altri farmaci collegati.

Nell'aprile 2014 degli scienziati indipendenti della Cochrane Collaboration - considerato il corpo scientifico più importante e indipendente - ha concluso che la Gran Bretagna stava sprecando oltre 500 milioni di sterline nell'acquisto di Tamiflu, il farmaco anti-influenza.


Dopo avere avuto accesso ai dati clinici che venivano prima trattenuti, la Cochrane Collaboration ha trovato che Tamiflu non era meglio del comune paracetamolo nell'alleviare i sintomi dell'influenza, e aveva degli effetti collaterali potenzialmente gravi tra cui problemi renali e disturbi psichiatrici.

NICE è stata criticata anche per non aver ottenuto il pieno accesso ai dati grezzi delle industrie farmaceutiche prima di dare la loro (frettolosa) approvazione. A quel tempo, però, era il produttore di farmaci Roche a dire di aver raccolto abbondanza di dati riguardo Tamiflu.

Nel frattempo un'indagine di BMJ ha rivelato che il dispositivo per il test di coagulazione del sangue usato in uno studio pubblicato dal New England Journal of Medicine era truccato, e forniva dati indebitamente bassi sulla fluidificazione del sangue rispetto al farmaco di confronto, il warfarin.

Ciò ha "gettato dubbi sui risultati portati a sostegno dell'uso del farmaco anti-coagulante per via orale più venduto nel mondo, il Rivoroxaban", scrive la rivista.

Certo, NICE non poteva sapere del dispositivo truccato, ma bisogna chiedersi quanto affidabili siano i suoi giudizi nel raccomandare l'uso di un certo farmaco basandosi su uno studio pubblicato dalla stessa casa farmaceutica che lo vende, quando ora si sta parlando di ritirare quell'articolo dalla pubblicazione.


ABBIAMO BISOGNO DI UN'INCHIESTA PUBBLICA

Il fatto che le prescrizioni siano al massimo storico assoluto, con oltre un miliardo di medicinali prescritti ogni anno - numero che è raddoppiato nell'ultimo decennio - dovrebbe essere visto esso stesso come segno della crisi nella sanità pubblica.

Ora, quando viene da me un paziente e mi riporta dei nuovi sintomi, la prima cosa che mi chiedo è se questi possano essere l'effetto collaterale di qualche farmaco.

Il sistema è marcio e non si può aggiustare solamente gettando altri soldi in pasto all'avidità delle aziende farmaceutiche e ai sistematici fallimenti politici che hanno messo in ginocchio il sistema sanitario nazionale.

Senza la piena trasparenza e responsabilità, nessun medico può fornire ciò che tutti noi abbiamo imparato faticando a lungo nelle scuole mediche, e ciò a cui i nostri cuori e le nostre anime dovrebbero tendere - cioè fornire la migliore cura possibile per i nostri pazienti.

La scorsa settimana, rispondendo a una serie di recenti scandali, inclusa l'incapacità delle istituzioni e delle università britanniche di impedire le cattive pratiche di ricerca scientifica - l'ex Editor di BMJ, Richard Smith, ha scritto: "c'è qualcosa di marcio nello stato di cose della medicina britannica, qualcosa di marcio da molto tempo".

Per amore della nostra futura salute e della sostenibilità del sistema sanitario nazionale, è tempo di intraprendere una vera azione collettiva contro la tendenza all'eccesso dei farmaci.

Possiamo iniziare con la Commissione parlamentare per l'audizione pubblica, affinché lanci un'inchiesta pubblica sull'efficacia e la sicurezza delle medicine.

Penso ci sia un grande scandalo di fondo, che potrebbe far apparire minuscolo lo scandalo del sistema sanitario del Mid Staffordshire - dove molti pazienti morirono a causa delle cattive cure mediche, secondo quanto concluso da un'inchiesta pubblica.

La scienza medica ha preso una piega verso il buio.

E solo la luce del sole potrà disinfettare questa situazione.

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2016-02-26 18:37:17.0
Nel darvi il mio personale bentornati, vorrei dedicare a tutti quei soggetti a cui voi del Di Bella Insieme facevate riferimento nella risposta data a Michele,  l'ultima pubblicazione di Mister Schally:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/
26535981
 Int J Gynecol Pathol. 2016 Mar;35(2):142-6. doi: 10.1097/PGP.0000000000000229
 .

 

GHRH Receptor Expression in Malignant Mixed Müllerian Tumors: A Potentially Targetable Biopredictor.

Mackrides N1, Ganjei-Azar P, Perez R, Cui T, Block N, Schally AV, Nadji M.

Author information


Abstract


Malignant mixed Müllerian tumors (MMMTs) are aggressive malignant neoplasms with a high recurrence rate and poor prognosis. Despite advances in adjuvant therapies in recent years, the prognosis of these tumors has not improved. Growth hormone-releasing hormone (GHRH) is produced by a variety of malignant tumors and acts as a growth factor in an autocrine/paracrine manner. Its function requires the presence of its receptors to exert its effects on neoplastic cells. In this study, we evaluated the expression of GHRH receptors (GHRH-R) in a group of MMMTs.
Thirty-one examples of MMMTs from endometrium, ovary, uterine tube, and pelvic peritoneum were retrieved from the files of Department of Pathology at the University of Miami, Jackson Memorial Hospital. 
Immunohistochemistry for GHRH-R was performed on paraffin sections and the staining results were evaluated separately in both epithelial and mesenchymal components of each tumor. The presence of pituitary type growth hormone-releasing hormone receptor mRNA and that of its biologically active splice variant were also evaluated by RT-PCR in 6 of the tumors. Positive immunohistochemical reaction for GHRH-R was detected in 30 tumors (96%). The epithelial and sarcomatous components were positive in 30 (96 %), whereas one endometrial tumor was negative in both components. The mRNA for GHRH-R and its splice variant was found in all 6 tested tumors. This study shows that GHRH-R is expressed by the majority of MMMTs in both epithelial and mesenchymal components. This finding could potentially serve as a basis for therapeutic approaches using synthetic peptide antagonists of GHRH-R that have shown significant efficacy with minimal side effects in experimental models.

Int J Gynecol Pathol. 2016 Mar; 35 (2): 142-6. doi: 10,1097 / PGP.0000000000000229.



Espressione del recettore GHRH nei tumori maligni mulleriani misti: Un target potenzialmente Biopredittore.

Mackrides N1, Ganjei-Azar P, R Perez, Cui T, blocco N, Schally AV, Nadji M.

I tumori maligni mulleriani misti (MMMTs) sono neoplasie maligne aggressivi con un alto tasso di recidiva e prognosi infausta. Nonostante i progressi nelle terapie adiuvanti negli ultimi anni, la prognosi di questi tumori non è migliorata. L'ormone di rilascio della somatotropina (GHRH) è prodotto da una varietà di tumori maligni e agisce come un fattore di crescita in modo autocrino / paracrino. La sua funzione richiede la presenza dei suoi recettori per esercitare i suoi effetti sulle cellule neoplastiche. In questo studio, abbiamo valutato l'espressione dei recettori GHRH (GHRH-R) in un gruppo di MMMTs. Trentuno esempi di MMMTs da endometrio, ovaio, tube uterine, e del peritoneo 

pelvico sono stati recuperati dai file del Dipartimento di Patologia presso l'Università di Miami, Jackson Memorial Hospital. L'immunoistochimica per GHRH-R è stata eseguita su sezioni di paraffina e dei risultati di colorazione sono stati valutati separatamente in entrambe le componenti epiteliali e mesenchimali di ogni tumore.

La presenza di tipo pituitaria del recettore dell'ormone di rilascio della somatotropina mRNA e quella della sua variante splice biologicamente attiva era anche valutata mediante RT-PCR in 6 dei tumori. La reazione immunoistochimica positiva per GHRH-R è stata rilevata in 30 tumori (96%). I componenti epiteliali e sarcomatose erano positivi nel 30 (96%), mentre un tumore dell'endometrio è risultato negativo in entrambi i componenti. L'mRNA per GHRH-R e la sua variante splice stato trovato in tutti i 6 tumori testati. Questo studio dimostra che GHRH-R è espresso dalla maggioranza dei MMMTs in entrambe le componenti epiteliali e mesenchimali. Questa scoperta potrebbe potenzialmente servire come base per approcci terapeutici che utilizzano antagonisti peptide sintetico di GHRH-R, che hanno mostrato una significativa efficacia con effetti collaterali 
minimi in modelli sperimentali.



Un abbraccio


Caro Ivano,
Grazie per la tua sempre preziosa collaborazione. L'esperienza di decenni ci ha ormai abituati ad accettare ignoranza e vendutismo quale triste componente dell'umanità, specie contemporanea.

Non debbono essere l'incomprensione e nemmeno una criminale malafede a distoglierci dai nostri doveri. Per quanto ognuno di noi é in grado di fare, dobbiamo continuare sul percorso giusto, fiduciosi del "non praevalebunt", e certi che nel dies irae...un meraviglioso gotico di scienza e umanità svetterà sulla polvere levatasi dal crollo dell'odierno grattacielo di menzogne ed omertà.

Un caro saluto

ADB

postato da: Ivano (Wr) in data: 2016-02-25 11:22:04.0

Non so se rientra nelle nuove regole, ad ogni modo mentre voi "guadagnate" un'altra citazione, su questa pubblicazione:

Melatonin Regulates Angiogenic Factors under Hypoxia in Breast Cancer Cell Lines

che si può leggere qui:

http://www.ingentaconnect.com/content/ben/
acamc/2016/00000016/00000003/art00009

alla vostra pubblicazione:

Melatonin Anticancer Effects: Review

http://www.mdpi.com/1422-0067/14/2/2410

c'è chi continua con stantii monologhi, assenze di contraddittorio e via discorrendo, ovvero copie fotostatiche degli ultimi 20 anni....(omissis)....

Ma se proprio vogliono fare scienza e/o ricerca, e poiché si vantano (questi soggetti) di laboratori, studi, conoscenze a perdita di immaginazione e quant'altro, ma perché non si rinchiudono nel laboratorio e fanno effettiva ricerca invece di quelle inutili perdite di tempo? Mah...

Saluti


Sig. Michele,
Abbiamo omesso la citazione relativa ai soliti falliti d'ateneo:  ci rifiutiamo infatti di dare anche un solo atomo di considerazione a queste viventes defecationes, che trovano più gratificante mistificare e distorcere anzichè cercare di studiare e di guadagnarsi onestamente un pane (che siamo noi a dover pagare loro).

Non é nei laboratori che dovrebbero essere rinchiusi, dove potrebbero unicamente lavare la vetreria (forse), ma in locali assai più ristretti....

Questa pletora di ruffiani, nullità e parassiti sono la squallidissima periferia di una squallida realtà.
La risposta più appropriata riteniamo sia in questo passo del "Non praevalebunt" pubblicato ieri:

"La ragione vera e profonda della rabbia isterica, dell'ira, dell'odio contro il Prof Di Bella risiede essenzialmente nell'aver messo in crisi e delegittimato questo sistema di potere attraverso le dirette, numerose e pubbliche testimonianze di troppe persone guarite con le sue cure".

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2016-02-24 23:53:42.0
 
Proponiamo alcune considerazioni del Dr. Giuseppe Di Bella che, profondamente meditate e vissute, costituiscono un prezioso orientamento non solo in campo terapeutico, ma per comprendere e valutare la società contemporanea.

Il titolo - Non praevalebunt - è quanto mai puntuale e opportuno. Sono le parole rivolte da Cristo all'apostolo Pietro (Vangelo di S. Matteo 16, 18): "tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus eam" ("tu sei Pietro, e sopra questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell'inferno non prevarranno contro di essa").

L'inciso sottolineato ci sembra quanto mai attuale, dato che, per chi sa vedere e comprendere, mai il Male ha spadroneggiato quanto oggi nel mondo. E lo sta facendo non nella raffigurazione tradizionale - corna, piedi caprini e coda lanceolata - ma nella veste di amico premuroso, di paladino di diritti, di custode della nostra salute, di predicatore di umanità, di sacerdote.
 
Una veste ingannevole, specie per i più ingenui e sprovveduti; per quanti sono incapaci di capire che i veri apostoli possono sì comprendere e perdonare, ma mai derogare al dovere tassativo di fungere da diga contro l'alluvione di falsità, ignoranza, superficialità, ipocrisia, depravazione, che ci sta annegando.

I princìpi morali non si aggiornano! Cio che era bene é sarà sempre bene, e ciò che era male é sarà sempre male. E' una cosa ovvia: ma oggi anche l'ovvio non  é più tale, e perfino la "pietra" sulla quale fu divino mandato costruire il tempio del bene, scricchiola e si sfarina. Si sta aggiornando...appunto.

No, non siamo in preda a fumi isterici da santoni. Il Male l'abbiamo davanti alla nostra faccia, tutti, ogni giorno. Un male..rincivilito, in abito talare. Il male che distrugge la 'petram', mina le fondamenta del consorzio umano, va a braccetto con i mercanti del tempio invece di fustigarli. Il male che uccide i più deboli - i malati - propinando mercanzia da quotazione in borsa spacciandola per farmaco; che spinge chi soffre o ha paura di soffrire verso una più o meno occulta richiesta di eutanasia; che irride alla naturale sacralità della paternità e della maternità cercando di parificarvi, anzi, cercando di imporre le più schifose e mostruose anormalità e depravazioni. Il male ci vede complici se ci abbandoniamo all'inazione, alla rassegnazione; se rinunciamo a pensare; se chiudiamo gli occhi alla bellezza del creato ed alla bellezza della bontà.

La speranza, anzi, la certezza di una vittoria del bene, dell'imminente ripresa del cammino della civiltà dopo una sosta di decenni, é in quelle due parole che sono profezia e rassicurazione al tempo stesso:
non praevalebunt.

 


Non Praevalebunt


Il Prof. Luigi Di Bella è stato un rivoluzionario secondo il celebre e attualissimo aforisma di George Orwell "nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario". Ha denunciato e delegittimato uno degli aspetti più immorali e inaccettabili di questo inganno universale, la gestione autoritaria della salute mediante una dittatura terapeutica unicamente finalizzata allo sfruttamento della sofferenza e della malattia da parte di quelle note mafie globali che hanno usurpato e detengono illegittimamente il potere.
Dai massimi portali scientifici come www.pubmed.gov, e clinici come www.cancer.gov, emergono i limiti delle attuali terapie oncologiche, assolutamente difformi dal rassicurante quadro di "terapie di provata efficacia" continuamente, ossessivamente, generosamente profuso da una suadente informazione ormai globalmente e totalmente asservita. Verificando lo "stato dell'arte" sul portale del National Cancer Institute e accedendo a:
http://www.nci.nih.gov/
cancertopics/pdq/adulttreatment


si può scorrere l'elenco alfabetico relativo ad ogni tipo di neoplasia.

Per ogni tipo di tumore e stadio, il sito del NCI illustra l'aspettativa di vita con chirurgia, chemio, radio, terapie biologiche variamente assortite. La più ampia statistica oncologica di sopravvivenza scientificamente testata e reperibile su www.pubmed.gov riporta che raggiunge i 5 anni il 29% degli ammalati di tumore (Richards et al, BMJ. 2000 Apr 1;320(7239):895-8.) percentuale quasi totalmente ottenuta dalla chirurgia e solo per 2,5% dalla chemio (Morgan et al, 2004 Dec;16(8):549-60). Questo studio multicentrico si basa su 14 anni di osservazione di 227.874 pazienti, di cui 72.903 australiani e 154.971 americani. La sola chemioterapia, senza chirurgia, ha consentito solo al 2,1% - 2,5% di raggiungere i 5 anni.
Per esaminare la statistica dettagliata della sopravvivenza per ogni tipo di tumore consultare il sito www.dibellainsieme digitando :
http://www.dibellainsieme.org/
discussione.do?idDiscussione=42638

Metà di questo 2,5% di sopravvissuti a 5 anni con chemio, nel lungo termine, muore per tumore come documentato da Lopez e AA. nello studio clinico "Long-term results...Experience at the 20 th..." GacMed Mex [1998 mar. Apr, 134(2):145-5]:(Lopez et al, Gac Med Mex. 1998 Mar-Apr;134(2):145-51. La chirurgia ottiene pertanto il 26,5% di sopravvivenza a 5 anni. Recentemente esponenti delle istituzioni sanitarie hanno dichiarato alla stampa "La terapia oncologica sta facendo passi di grandi rilievo, gli anticorpi monoclonali..." Basta collegarsi al portale del National Cancer Institute o agli atti dei recenti congressi dell'American Society of Clinical Oncology, per comprendere le ragioni della delusione seguita alle grandi aspettative indotte dagli anticorpi monoclonali e dai "farmaci intelligenti" impropriamente definiti biologici, che incrementano l'aspettativa di vita da poche settimane a qualche mese malgrado gli elevatissimi costi e una tossicità a volte rilevante.

Si sta confermando una crescente sfiducia verso le istituzioni sanitarie responsabili di aver ufficializzato terapie inefficaci, penalizzate da grave tossicità e da una mortalità inaccettabile denunciata anche da un'agenzia della Reuters Healt [Wesport, CT ]: "Unexspected high mortality rated associated with chemoterapy regimen..." "Non ci si aspettava un tasso di mortalità così elevato associato ai protocolli chemioterapici". E' nascosta dall'informazione di regime l'elevata mortalità per tossicità della chemioterapia, che in certe situazioni può " ufficialmente" arrivare al 17% come documentato da Ghesquières H et Al. nella pubblicazione "Ann Oncol. 2010 Apr;21(4):842-50. Epub 2009 Nov 13. Long-term follow-up of an age-adapted C5R protocol followed by radiotherapy... In realtà i decessi a breve o lungo termine sono molto più numerosi ma vengono impropriamente attribuiti ad altre cause.
Lentamente, ma progressivamente, si sta diffondendo la consapevolezza della totale inaffidabilità dell' informazione in campo medico, come in tutti i settori. Il Prof. Di Bella ha profeticamente affermato che "La disinformazione ha una capacità criminale inimmaginabile, l'Italia è un paese gravemente ammalato di disinformazione".

Per nascondere la verità, mantenere e accrescere gli elevatissimi fatturati vengono solennemente celebrati riti televisivi di trionfali successi ed entusiasmanti progressi solo mediatici nella cura dei tumori, regolarmente e radicalmente smentiti dalla realtà, dalle citate banche dati medico scientifiche mondiali (ovviamente ignote alla grande maggioranza pubblico). Questi "Magnificat" mediatici sono puntualmente conclusi da insistenti e reiterate questue per finanziare le prossime, imminenti, immancabili vittorie contro il cancro. Il Dott. Ralph Moss ha pubblicato una meta analisi di un cospicuo numero di studi sui risultati oncologici, "Questioning chemotherapy" confermando la reale impotenza degli attuali protocolli oncologici. In studi epidemiologici con gruppi di controllo ha anche evidenziato che le pazienti operate di tumore della mammella, e sottoposte successivamente chemioterapia, monitorate per 5 anni, hanno avuto una percentuale significativamente maggiore di ricadute rispetto al gruppo di controllo di donne che dopo l'intervento non hanno effettuato chemio.
"Nei casi di tumore alla mammella, la chemioterapia diminuisce addirittura la sopravvivenza media da 24 a 22 mesi, nel tumore alla prostata da 19 a 18 mesi, (...),la chemioterapia non agisce sui più comuni tipi di tumore".
La prestigiosa rivista medica Lancet ha pubblicato uno studio prospettico randomizzato condotto su 188 pazienti affetti da carcinoma inoperabile bronco-polmonare documentando che la mediana di sopravvivenza degli ammalati chemiotrattati fu del 300% inferiore rispetto a quelli che non ricevettero alcun trattamento, dimostrando così chiaramente che in questa patologia e stadio chi non fa la chemioterapia vive tre volte di più rispetto a chi è sottoposto a chemio.

La mafia globale che gestisce finanza, politica, economia e informazione ha pianificato il completo controllo di una delle più rilevanti fonti di guadagno, la gestione della sanità, del mercato del farmaco e della diagnostica. Condizione essenziale del controllo del marcato farmaceutico è la completa eliminazione della libertà del medico di esercitare la sua professione secondo scienza e coscienza. Soprattutto in periodo di globalizzazione il potere economico condiziona i vari governi che attraverso apposite commissioni e vari organismi, creano vincoli burocratici che avviliscono la dignità del medico imponendo una dittatura terapeutica finalizzata all'incremento del loro fatturato. La libertà di prescrivere secondo scienza e coscienza viene così asservita a "linee guida", vincolata a "prontuari", condizionata da "Consigli" "Comitati"," Istituti", "Commissioni", "Amministratori, di "Aziende Sanitarie" tutti regolarmente e senza eccezioni di nomina politica .Questa classe di burocrati impone percorsi predefiniti alla prescrizione di farmaci, binari obbligati volti a creare una mercato esclusivo e protetto, una sorta di monopolio che consente alle maggiori multinazionali del farmaco in questo periodo di crisi economica e finanziaria globale, costanti e ingenti incrementi annui del fatturato. La strategia di controllo del mercato del farmaco si estende alla politicizzazione degli ordini professionali, al controllo dei concorsi ospedalieri e con particolare attenzione, delle università, dei circoli che gestiscono le cattedre, le carriere, la ricerca e il potere accademico. Tutto ciò si può realizzare mediante l'asservimento della classe medica ad una politica globalmente pianificata e rigidamente controllata da un ristretto circolo di potere multinazionale. Le tecniche di acquisizione e mantenimento degli utili farmaceutici non possono pertanto prescindere dallo svilimento e dalla degradazione del medico a burocrate prescrittore di ricette standardizzate, di terapie protocollate, e di linee guida obbligate, in pratica queste tecniche si realizzano attraverso la gestione di ogni ordine e grado della sanità.

In Italia La Finanziaria 2007 di Prodi (al comma 796, lettera Z), ha abrogato la disposizione di legge introdotta sotto la pressione dell'opinione pubblica nel 1998, la cosiddetta "legge Di Bella" (articolo 3, comma 2 D.L. n. 17 del 23 febbraio 98, conv. con modificazioni, dalla legge 8 aprile 1998, n. 94), che consentiva al medico di prescrivere al di fuori dei vincoli burocratici ministeriali secondo scienza e coscienza, in base alle evidenze scientifiche, al momento in gran parte disattese dal prontuario del Ministero della Salute. Grazie a questa legge per anni i medici hanno potuto prescrivere farmaci di cui esisteva un razionale d'impiego scientificamente testato, ma ignorato dalle commissioni ministeriali. Con la finanziaria 2007 la disposizione 94/98 non è più applicabile. Il medico, per attenersi a queste disposizioni di legge, a questo coercitivo codice, autentica dittatura terapeutica, non raramente è costretto a prescrizioni in contrasto con la propria coscienza, esperienza, cultura ed etica. Gli è fatto esplicito divieto di prescrivere farmaci "off label" (fuori etichetta) per i cosiddetti usi "non previsti", anche se pienamente conformi ad un rigoroso e logico razionale d'impiego clinico basato sull'applicazione circostanziata, ragionata, consequenziale, delle evidenze scientifiche. Secondo il Giuramento di Ippocrate, il Codice deontologico, la Conferenza Internazionale di Helsinki sulla etica medica, la Codificazione Internazionale della Medicina Basata sull'Evidenza (EBM), il medico non solo può, ma ha il dovere morale, umano, professionale, di applicare in ogni singolo caso e circostanza, il farmaco meno tossico e più efficace. La finanziaria 2007 fa nella maggioranza dei casi espresso divieto di applicare questi concetti ovvi, universalmente accettati e sottoscritti, con evidente e grave danno per la salute gli ammalati.

La ragione vera e profonda della rabbia isterica, dell'ira,  dell'odio contro il Prof Di Bella risiede essenzialmente nell'aver messo in crisi e delegittimato questo sistema di potere attraverso le dirette, numerose e pubbliche testimonianze di troppe persone guarite con le sue cure. Il movimento di opinione popolare nato spontaneamente ha costretto questi poteri a sospendere per 9 anni la dittatura terapeutica. La grossolana falsificazione della sperimentazione del '98 non ha loro consentito di attuare la delegittimazione del Metodo Di Bella, che è e rimarrà un documentato atto di accusa di una gestione mercantile della medicina ed è sempre più confermato da un crescente numero di conferme sulle banche dati medico scientifiche internazionali.

Con la sue relazioni congressuali, conferenze e pubblicazioni,con la sua instancabile opera di medico, ricercatore e scienziato il Prof. Luigi Di Bella ha accolto e realizzato l'invito di Joseph Pulitzer, che ha scritto "Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sè non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri".

La lottizzazione politica della medicina si estende ormai dal portantino al primario, essendo ogni ASL, Ospedale un centro di potere, una riserva di voti di scambio, clientelari, di consistenti fatturati. Una delle più gravi conseguenze delle assunzioni e delle carriere secondo criteri clientelari, è il progressivo degrado della ricerca e dell'efficienza delle strutture sanitarie in mano troppe volte a mediocri, incolti, più esperti e abili come politici e faccendieri che come medici e ricercatori. I rapporti con le multinazionali sono sempre più stretti e i condizionamenti sempre più evidenti.

Uno degli aspetti globali più gravi é l'ormai noto e da più parti denunciato meccanismo con cui viene chiaramente manipolato dalle multinazionali l'impact factor (criterio di valutazione di una rivista scientifica, paragonabile al rating in finanza) e creata, e gestita un'entità dogmatica, la cosiddetta "Comunità scientifica". E' sufficiente leggere le dichiarazioni del Nobel per la medicina Randy Scheckman, che si ribella alle riviste scientifiche ai primissimi posti dall'Impact Factor, come Science, Cell, ecc... e ammette che la ricerca in campo scientifico non è affatto libera ma in mano ad una "cerchia ristretta" (c.d. comunità scientifica). Dunque la ricerca scientifica, per il premio Nobel, sarebbe "tutt'altro che indipendente" accusa che Randy Sheckman ribadisce, sostenendo che "ormai le riviste scientifiche non pubblicano contenuti in base alle ricerche ma in base all'interesse legato alle vendite". L'impact Factor è manipolato. In questo modo viene a crearsi un circolo vizioso, perché anche i ricercatori sono spinti a modificare i risultati ottenuti, e il loro lavoro, per vedere pubblicate le loro ricerche. Per questo Scheckman è convinto che questa sorta di "supervisore" (l'Impact Factor) debba essere eliminato soprattutto per il bene della ricerca scientifica. La Prof.ssa Marcia Angell per 20 anni direttrice scientifica editoriale di una delle massime testate medico - scientifiche mondiali (New England Journal) nel suo volume: "The truth about Drug Companies" (La verità sulle case farmaceutiche), conferma e condivide in pieno la denuncia di Sheckman e fa riferimento ad ulteriori gravi denunce di altri autori (tra i quali Melody Petersen), lodandone l'impegno civile e l'approfondita indagine. Segnaliamo tre libri-inchiesta:
Melody Petersen: "Dacci oggi le nostre medicine quotidiane: venditori senza scrupoli, medici corrotti e malati immaginari" - Ray Moynihan e Alan Cassels: "Farmaci che ammalano: ...le case farmaceutiche che ci trasformano in pazienti" - - Sauveur Boukris: "Quelle medicine che ci fanno ammalare". Ben Goldacre, medico ricercatore inglese nel suo libro:"La cattiva scienza"( Bad science) denuncia il sistema della "comunità scientifica" dalle dinamiche perverse e poco trasparenti in cui sono coinvolti ""... soggetti dalla dubbia integrità morale, ...assecondano e diffondono il giudizio positivo su un determinato farmaco, basandosi su dati falsati dalle aziende farmaceutiche.."". Molto spesso, infatti, l'efficacia dei medicinali viene verificata in test clinici malamente progettati, condotti su un numero ridotto di pazienti poco rappresentativi e analizzati con tecniche che ne enfatizzano solo gli effetti positivi. Quando emergono dati negativi, la legge consente all'azienda di tenerli "nascosti". Ormai le denuncie documentate sono sempre più autorevoli e numerose.
Uno studio sul British Medical Journal rivela che l'87% dei ricercatori che diede parere favorevole al farmaco per il diabete prodotto dalla GlaxoSmithKline, sospettato di provocare infarti, avevano ricevuto denaro dai produttori del farmaco. In questo caso la corruzione emerse anche fra i membri della commissione della Food and Drug Administration chiamata a valutare. Se consideriamo la manipolazione e l'asservimento della ricerca al profitto denunciate da autorevoli personalità, comprendiamo pienamente la desolante impotenza e la grave tossicità nei tumori solidi, le limitate possibilità nelle leucemie, delle attuali terapie del cancro. Richard Horton, attuale caporedattore del Lancet - una delle storiche riviste mediche più prestigiose - ha dichiarato che" gran parte della letteratura scientifica, forse la metà, potrebbe essere semplicemente falsa. ... studi con campioni di piccole dimensioni, effetti molto piccoli, analisi esplorative non valide e palesi conflitti di interesse, insieme a un'ossessione per il perseguimento di tendenze (mode) di dubbia importanza. La scienza ha preso una piega verso il buio."

http://www.thelancet.com/
pdfs/journals/lancet/PIIS0140-6736%2815%2960696-1.pdf

Tutto ciò è di una gravità inimmaginabile, considerando il fatto che tutti questi pseudo studi della mitica "comunità scientifica" sponsorizzati dall'industria farmaceutica con la connivenza di istituzioni compiacenti e di una classe politica gravemente e diffusamente corrotta, rappresentano la base per registrare presso i vari ministeri della salute e commercializzare farmaci e vaccini, per formulare linee guida terapeutiche, vincolanti per medici ospedalieri e convenzionati, protocolli oncologici, vaccini obbligatori che invece di curare, nella migliore delle ipotesi sono inutili se non dannosi, inquinano la cultura medica e l'insegnamento della medicina a studenti e specializzandi degradando la medicina dal suo naturale ruolo etico scientifico a quello speculativo commerciale. La gestione del mercato del farmaco è realizzata anche attraverso la creazione di icone, mostri sacri, battezzati KOLS ( Key Opinion Leaders) di cui in Italia abbiamo alcuni noti e celebrati esemplari, stelle luminose di un Olimpo, un Gotha medico-scientifico "La comunità scientifica" cui accedono esclusivamente quanti entrano a vario titolo e grado in queste lobby.

E' ormai evidente e ampiamente documentato che la cosiddetta "comunità scientifica" non è che una casta creata per servire inconfessabili interessi. Tutto questo porta ovviamente ad una spesa sanitaria fuori controllo, gravata da ogni sorta di abusi e ruberie, vanificata nei risultati da " linee guida" e scelte terapeutiche, in gran parte estranee o antitetiche alle evidenze scientifiche, alla razionalità, all'etica. Solo questi centri di potere possono dare l'investitura di membri della "comunità scientifica", conferire patenti di scientificità, infallibilità, arrogandosi il diritto di scomunicare, censurare, diffamare gli eretici come il Prof. Di Bella, che ha rivendicato una ricerca scientifica realmente e unicamente finalizzata alla salvaguardia della salute e della vita, all'accertamento della verità, della realtà, del progresso della scienza.

Questa dittatura terapeutica si può tanto più facilmente realizzare quanto più un'opinione pubblica è rassegnata, inerte, distratta, imbelle, incolta, ininfluente, disattenta, vile e corrotta, e pertanto plagiabile dai centri di potere che possono irretirla e asservirla ai propri interessi. Tanto più basso è il livello intellettuale, infimo quello morale, povero quello culturale, svilita la dignità, debole il sentimento di comune appartenenza ad una tradizione, storia, sensibilità, lingua, spiritualità, cultura, tanto maggiore è il rischio di servire ben dissimulati interessi. Per la gestione del potere è determinante il controllo di tutto quanto concorre a formare le coscienze, la mentalità, i costumi, il carattere, la cultura dei popoli. La pianificazione di un progressivo decadimento morale, spirituale, culturale, basato sul sovvertimento delle leggi naturali, sull'inquinamento delle coscienze, sulla perversione dell'arte, sulla mistificazione della cultura, è da tempo un chiaro obiettivo strategico. Le nostre origini latine, culturali greco-romane, hanno creato le basi razionali, logiche del nostro pensiero, il cristianesimo le ha sublimate con la coscienza illuminata dalla fede e profondamente coerente con le verità congenite nel nostro io, nella nostra civiltà, nella nostra storia millenaria. Tentare di sovvertire, scardinare, sostituire questi valori costituisce ad un tempo stesso il fine ultimo e inconfessabile, dissimulato e mortale di un disegno che rappresenta l'infimo grado di perversione e degradazione morale cui può decadere l'uomo.

Questo disegno può realizzarsi solo attraverso un controllo capillare dell'informazione, della politica, della magistratura, della cultura, della scuola, della scienza, tendendo a creare un'immagine distorta dei valori autentici dell'esistenza, degradando l'uomo a bestia senza sentimenti, disorientato, frustrato, insicuro, rappresentando ogni perversione, ogni degradazione, ogni abbrutimento come progresso e conquista di civiltà. E' un disegno abilmente dissimulato, finemente congegnato, immorale nei suoi mezzi e finalità, satanico nella sua perfetta capacità di falsificazione, farisaico nella sua ipocrisia. Il fine ultimo è un nuovo ordine totalitario, un potere assoluto, conseguito attraverso l'oscuramento delle coscienze, l'eclissi della civiltà, il tramonto di una concezione spirituale, morale della vita, la perdita della fede, la separazione dell'uomo da Dio. Questo disegno è realizzato attraverso una continua disinformazione, disarticolazione, immiserimento e abbrutimento del pensiero umano, portando un'umanità senza valori e senza Dio ad un continuo stato di paura e insicurezza, ad uno scetticismo inerte e rassegnato, ad una visione egoistica, limitata, materialista, disperata dell'esistenza, ridotta alla soddisfazione di bisogni reali o indotti, di esigenze create da un consumismo insaziabile e meschino.
In questo contesto il tentativo di ridurre la più nobile, elevata, spirituale delle scienze, la medicina, a puro mestiere, a impiego alla dipendenza di istituzioni asservite. L'obiettivo non è più la salute, il benessere, la vita dell'uomo, la sacralità dell'esistenza, con gli affetti che la circondano, ma una gestione centralizzata, verticistica, burocratica, succube del profitto. La gestione della salute rientra nella pianificazione in corso di un ordine mondiale dominato da un'oligarchia criminale e paranoica, che nulla ha imparato dalla Storia, che ha solo cercato di falsificare. Un potere globale su queste basi e con questi mezzi, se pure (difficilmente) si realizzerà, non potrà che essere effimero, per la totale assenza di valori, perché male assoluto, e livello infimo di umana degradazione. Roma ha conquistato e dominato il mondo con le sue legioni, non con la perfidia, il delitto e l'inganno, la mistificazione, l'usura, ha conservato per oltre un millennio l'impero perché aveva e ha trasmesso valori, è stata maestra di civiltà, ha rispettato e associato al proprio destino i popoli sottomessi. Ha realizzato lo stato sociale più avanzato per l'epoca, ha lasciato tracce indelebili nell'arte, nella cultura nel diritto e nella storia. Questi aspiranti oligarchi non sono che una marea montante di liquame che minaccia di sommergere l'umanità, ma Non Praevalebunt e non rimarrà di loro che la nauseante memoria della loro putredine morale e spirituale

Giuseppe Di Bella

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2016-02-24 17:43:33.0
E' tanto che volevo scrivere per dirvi:
GRAZIE per quello che avete fatto e continuerete a fare con ogni genere di sacrificio.
Soprattutto non vi curate delle incomprensioni, dell'ingratitudine e delle cattiverie. Un giorno e credo nemmeno tanto in avanti tutto questo sarà ricordato. Basta che pochi soltanto in un paese di pecoroni e di addormentati lottino per il bene e l'umanità sarà salva e anche l'onore del nostro paese (quello che ci resta...) sarà salvo.
Un saluto affettuoso
Fabio Carollo
postato da: Fabio Carollo (Terni) in data: 2016-02-23 13:14:14.0

Buongiorno a tutti.

Finalmente dopo giorni e giorni di mistero abbiamo saputo che Umberto Eco è morto per un "male inguaribile". Speriamo che chi ha rivelato la notizia non abbia dei guai.

Ora passo all'avviso dello staff e di Adb. Sono d'accordo naturalmente ma lasciatemi dire che mi viene tristezza a pensare che il forum non ci sarà più. Era una specie di rito aprire al mattino o la sera il computer alla ricerca di notizie o di commenti e soprattutto di risposte ai commenti, dai quali abbiamo imparato tutti e siamo stati aiutati a capire. Insomma, un amico di tutti che era bello ritrovare con un paio di clic.

E lo stesso è per le discussioni, che rappresentano tappe fondamentali per sapere e capire. Il nuovo sito conterrà discussioni? Ci saranno notizie di nuove pubblicazioni o di altre cose importanti? Di sicuro il lavoro fatto in questi anni è qualcosa di impressionante e straconcordo sul fatto che è stato spiegato migliaia di volte quello che viene chiesto.

Comunque sia buon lavoro e a presto con il nuovo Dibellainsieme e...stiamo tutti sicuri che la nave entrerà in porto!

Alida


Non é stata una decisione facile, ma lo imponevano diverse esigenze, tra le quali quella di impedire anche al più sofisticato scassinatore informatico di accedere a dati sensibili.

Quello che l'utente non deve temere é un distacco dalle esigenze maggiormente sentite, dato che sarà anzi più rapido e facile acquisire le informazioni che contano.
L'esperienza consentirà poi una successiva messa a fuoco più precisa.

Ancora dobbiamo studiare nei particolari la nuova struttura, ma ci saranno pagine dedicate ad aggiornamenti, notizie e considerazioni varie. Una cosa é certa: chiunque abbia bisogno di sapere, capire, trovare conferme, venire tutelato, non sarà lasciato solo.

Nostalgia e tristezza sono condivise: non potrebbe essere altrimenti, dato che in queste pagine abbiamo riversato dieci anni della nostra vita e della nostra attività.

Un caro saluto

ADB
postato da: Alida M. (RM) in data: 2016-02-21 21:59:15.0

Riprendiamo la nostra attività, dopo la forzata sospensione del mese scorso, con i limiti più avanti precisati , dei quali sono tutti pregati di prendere attenta nota.


Sono passati più di dieci anni dalla nascita del DiBellaInsieme. Concepito inizialmente come Blog e successivamente trasformato in Blog-Forum, ha cercato di rispondere ad esigenze diverse, alcune delle quali tipiche e prioritarie del periodo iniziale. Una di queste, nel 2005, consisteva nell'allontanare definitivamente dal timone persone che non avevano alcun mandato o titolo per fungere da nocchieri.


In quel periodo difficile il DiBellaInsieme ha avuto il merito di colare a picco non poche barche di impostori assortiti, con sicuro beneficio per il bene dei pazienti e l'immagine del Metodo.

Realizzato questo obiettivo, rimaneva il compito di gran lunga più difficile, quello che sgomentava e sgomenta tuttora: manovrare il timone per seguire la rotta giusta. La nave è grande, solida e mirabilmente costruita, la rotta magistralmente tracciata ed in gran parte percorsa: é quindi possibile condurla in porto, lentamente, con pazienza, senza l'illusione di poter sovvertire di colpo uno statu quo negativo consolidatosi in oltre mezzo secolo, ma anche senza uno spirito disfattista che sarebbe ancora più irrealistico.


Il DiBellaInsieme, specialmente dopo l'inserimento del Forum, si proponeva di costituire un prontuario di informazioni di carattere generico e divulgativo, oltre che un ‘notiziario'. Nella realtà dei fatti, e nonostante ripetute precisazioni sui propri limiti e le proprie finalità, Forum e posta elettronica sono stati presi d'assalto per porre domande spesso fuori luogo. Inutile nascondere la delusione nel leggere quesiti ai quali avevamo risposto centinaia di volte, e fra l'altro relativi a temi ampiamente trattati nelle sezioni fisse e nelle Discussioni pubblicate. Se chi si dice interessato ad una terapia non ha nemmeno la diligenza e l'iniziativa di informarsi su questa, ben difficilmente la seguirà fedelmente; nel contempo ridurrà le chances di cura e di salvezza di non pochi pazienti motivati e convinti, in quanto ne risentiranno negativamente le limitate possibilità dei medici accreditati di visitare e seguire gli ammalati.


Il DiBellaInsieme è stato considerato da alcuni una sorta di vice-medico.....al quale ricorrere quando non era facile o comodo contattare il professionista presso il quale si era in cura: salvo accusarci, come accaduto in qualche caso, di "scarsa disponibilità" quando abbiamo doverosamente fatto presente l'irrazionalità e incongruità della pretesa. E' già difficile e impegnativo, per un medico esperto e competente, precisare quali chances abbia un paziente dopo un esame obiettivo e lo studio di congrua documentazione clinica: immaginiamo per chi non ha la veste professionale per farlo! In questa mentalità superficiale e distorta rientrano anche i pesantissimi allegati di documentazione clinica, inviati nonostante sino all'esasperazione si sia ripetuto che questo è un sito divulgativo e non medico-scientifico. Crediamo nessuno si meravigli nel sapere poi che non di rado si trattava di trappole ( peraltro sistematicamente scattate a vuoto) da parte di chi, evidentemente mancando di argomenti sostenibili, pensa di opporsi al Mdb.....tentando di "infettare" i pc con virus informatici.

Ai comportamenti impropri - a volte umanamente comprensibili - occorre aggiungere i tentativi di squallidi e lividi personaggi, pronti a ritagliare frasi dal contesto e alterarne lettera e senso, pur di farne argomenti di critica su alcuni ben sovvenzionati letamai on line; o falsi interventi o false mail con analoghe finalità. Il mondo dei falliti di ogni ramo ha trovato remunerata attività in questo indicibile squallore.


Per queste ragioni, e per altre che subito precisiamo, si è reso indispensabile decidere di cambiare non soltanto le "regole", ma la struttura stessa del DiBellaInsieme, dopo rinvii, ripensamenti e progetti di natura diversa. Le altre ragioni consistono nell'insostenibilità materiale e personale dell'impegno fin qui profuso, e nel non più tollerabile sperpero di energie che, nella maggior parte dei casi, si sono rivelate improduttive. Si rende quindi indispensabile tesaurizzare al massimo tempo ed energie.


Contiamo presto di dare nuova veste al DiBellaInsieme, che diverrà un arricchito sito di consultazione, con frequenti aggiornamenti, e non più un Blog-Forum.

Nel frattempo, preghiamo vivamente di prendere attentamente nota dei criteri ai quali ci atterremo dalla data del presente avviso:

  • - non saranno pubblicati commenti/quesiti relativi a casi personali
  • - non saranno pubblicati commenti con richieste di informazioni o suggerimenti su temi già ampiamente illustrati
  • - non risponderemo a mail di contenuto analogo
  • - mail con documentazione allegata non saranno lette, ma automaticamente cestinate
  • - risponderemo esclusivamente, in assenza di quanto sopra, a chi preciserà le proprie generalità e la propria residenza. La reticenza è incompatibile con la fiducia, e se questa non c'è, risulta allora incomprensibile la ragione per la quale ci si contatta.

Chi desidera informazioni circostanziate (non rassicurazioni generiche che ci siamo sempre rifiutati di dare), ha a disposizione ampio materiale di approfondimento sul DiBellaInsieme e, ancor di più, sul gemello www.metododibella.org. Essendo disponibili numerosi casi clinici pubblicati su riviste scientifiche internazionali accreditate, testimonianze, informazioni dettagliate con le ragioni d'impiego ed ampio corredo bibliografico su tutti i farmaci e le sostanze ricompresi nel Mdb, qualsiasi persona che con un minimo di buona volontà ne prenda visione può decidere se questo materiale sia convincente o meno, farsi un'idea sul fatto che il caso che sta a cuore possa o meno essere utilmente trattato, decidere - in conclusione - se affidarsi o no al Mdb.


A questo punto, senza perdere tempo né farne perdere, la persona seriamente interessata può contattarci via mail per sapere a quale medico rivolgersi o chiedere conferma di informazioni più o meno propriamente avute. Anche in questo caso - bene ripeterlo - risponderemo esclusivamente a chi declina le proprie generalità, precisa la patologia ed eventuali cure pregresse, informa sulla residenza. Non forniamo né forniremo "elenchi" di medici o di farmacie accreditate.

Il tempo reso così disponibile dalla cessazione di questo dispendio di energie, che obiettivamente non poteva continuare sine die, andrà a sicuro vantaggio di chi cercherà nel Mdb, con serietà e senso di responsabilità, una risposta ai propri problemi, oltre che a beneficio dei malati di oggi e di domani.


Fiduciosi nella comprensione di tutti

STAFF D.B.I.

ADB

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2016-02-19 17:54:39.0
Informiamo che per motivi di forza maggiore non saremo in grado di rispondere alla posta o pubblicare i commenti postati fino a nuovo avviso.
postato da: STAFF D.B.I. (MO) in data: 2016-01-27 07:08:12.0

Relativamente all'articolo apparso alcuni giorni fa su "Il fatto quotidiano" ritengo dover puntualizzare che, quando non si hanno argomentazioni scientifiche a sostegno delle proprie tesi, ci si arrampica disperatamente sugli specchi senza, peraltro, considerare le rovinose cadute in agguato dietro l'angolo. E' vergognoso come si tenti di mettere costantemente il  bavaglio ad una verità considerata scomoda per ovvi motivi, verità che, nonostante la miriade di attacchi protratti nel tempo, si è rotta le scatole di starsene nel buio di un angolino e grida più forte che mai, avanzando come un fiume in piena, pronta a travolgere quanti l'hanno e continuano ad ostacolarla.
Questo articolo da quattro soldi non è solo un'offesa al MDB ed al suo ideatore nonché ai figli, ma offende anche l'intelligenza di quanti hanno coltivato e conservato un sano spirito critico, e che hanno non poche difficoltà ad ingurgitare tutte le cavolate che vengono scritte e dette a destra ed a manca. Smettetela di sproloquiare, le persone non sono certo cretine.


Grazie della sua vicinanza signora Patrizia.
Purtroppo molti sono stati disabituati, a differenza sua, al ragionamento. Nondimeno appare chiaro che se ben individuabili ambienti, senza sporcarsi le mani direttamente, si disturbano e affannano tanto per ghettizzare, criticare, ridicolizzare il Mdb, senza curarsi del fatto che insultano anche i malati in cura (il più delle volte reduci dai fallimenti terapeutici dei loro beniamini), di questo vituperato Mdb debbono avere una paura tremenda.

Per lo stesso motivo per cui i bugiardi hanno paura di venire travolti dalla verità che in ogni modo hanno tentato di censurare e mistificare.

Ma cosa dovremmo mai aspettarci dall'Italia dei giovani disoccupati, delle aziende che falliscono, delle tasse da sceriffo di Nottingham, dei bisturi che non tagliano, delle banche che saltano, di Ustica 35 anni anni dopo, dello...stepchild, di genitori che ammazzano i figli e e di figli che ammazzano i genitori? In questo clima mefitico delinquenti e cretini fanno carriera, e gli onesti vengono perseguitati.

Un caro saluto

ADB

postato da: Patrizia Torre (Catania) in data: 2016-01-25 17:34:25.0

Bingo!

http://www.ilfattoquotidiano.it/
2016/01/23/terapia-di-bella-la-salute-non-ha-colore-politico/2399677/

Se un comico ha fondato un partito politico (ma senza prendere per se alcuna poltrona, e oltremodo per un banale regolamento interno nemmeno potrebbe!), ci sono molti pagliacci nelle nostre Università, proni a qualunque "sacrificio" pur di lecc... ehm ...bac.... ehm vabbé di far contenti i diretti superiori.

Come riportato in un commento anche io mi domando come si possa (da laureati, professori etc) accettare i risultati di una sperimentazione veramente farlocca e non per una banalità, ma per una marea  (ripeto MAREA!) di irregolarità, non ultimo l'arruolamento di persone che morivano ancora prima di iniziare.
Veramente patetici e squallidi è dir poco.


Il brutto é quando certi soggetti risultano, senza volerlo e saperlo, ancora più comici di comici professionisti.

STAFF

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2016-01-23 17:17:56.0

Gentile Staff Di Bella,

Credo di aver combinato un guaio!  Ho iniziato il MDB per la prostata circa quattro mesi fa e sapevo bene che  la sospensione di acido retinoico non va messa nel frigorifero, è scritto anche a caratteri grandi nelle istruzioni!  A metà dicembre ho acquistato due flaconi per averli pronti senza andare in farmacia ogni volta.
Non so cosa mi è successo ma mi sono dimenticato completamente delle istruzioni e li ho messi in frigo.  Solo dopo due settimane mi sono ricordato dell’errore e li ho tolti e messi in un altro posto.                      

Non so che danno abbiano subìto, aggiungo che la temperatura in frigo è di  8 – 12 gradi e nel posto dove li tengo ora è di 12 – 14 gradi. Cosa mi consigliate di fare?  Li getto nel composter?     

Vi ringrazio della vostra risposta e chiedo scusa per il disturbo  

Saluti

Erminio, (Cordenons)


Stia tranquillo. Alle temperature riferite non può verificarsi alcuna alterazione.

STAFF D.B.I.

postato da: Erminio B. (Cordenons) in data: 2016-01-22 18:32:25.0



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