per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Buonasera, vorrei iniziare la terapia farmacologica preventiva ma ho un dubbio che mi attanaglia: "temo" i preparati galenici in generale. Nel mio immaginario (da persona ignorante in materia ) vedo questi preparati come medicinali poco o per nulla controllati e affidati completamente alla coscienza del farmacista preparatore. E se questa coscienza non ci fosse cosa succederebbe? Questi farmaci preziosi se preparati a dovere potrebbero costituire un pericolo per la salute qualora non fossero preparati e conservati correttamente? Penso ad esempio ai farmaci usati durante la sperimentazione e che contenevano acetone..
So che piu volte avete consigliato una farmacia in particolare ma  volendo essere diffidente non potrebbero anche questi farmacisti comportarsi, per un qualsiasi motivo, in maniera scorretta e creare un prodotto non conforme con quanto stabilito dal prof Di Bella? C'è un modo per essere sicuri che tali preparati sono conformi o bisogna semplicemente fidarsi del farmacista preparatore ? Grazie


Uno dei compiti che ci si é assunti da tempo é stato quello di salvaguardare in ogni modo chi ricorre ai galenici Mdb per cura o prevenzione.
Spesso siamo venuti in argomento, informando i lettori sui controlli periodici cui vengono sottoposti i preparati dei farmacisti accreditati. Noi non consigliamo nessuna farmacia determinata, ma ci limitiamo ad accreditare quelle "in regola" con i requisiti loro richiesti. E' poi notorio chi, tra i farmacisti, vanta la maggiore esperienza.

Come detto più volte, un farmacista che conosca il suo mestiere, disponga di locali ed attrezzature idonei, impari le procedure di preparazione, esibisca la "scheda tecnica" a riprova dell'impiego dei princìpi attivi più puri sul mercato, si sobbarchi il costo delle analisi periodiche, ed i cui preparati - infine - risultino congrui quantitativamente e qualitativamente, viene "accreditato".

Una volta verificata la qualità delle sostanze-base e, tramite analisi chimiche, la corretta percentuale dei componenti e l'assenza di sostanze estranee, non possono esservi inconvenienti di alcun tipo.

L'acetone non viene impiegato come solvente. Vent'anni fa il Prof. Luigi Di Bella, richiesto dal ministero della sanità di dettagliare le modalità di preparazione, precisò - come ampiamente documentato - che due sono i solventi adottabili per la preparazione della Soluzione di retinoidi: l'acetone e l'alcool etilico. Aggiunse che entrambi i solventi debbono venire totalmente eliminati tramite corrente d'azoto. Si preferisce comunque l'alcool etilico (unico solvente adottato da tutti i farmacisti preparatori, senza eccezione) in quanto eventuali e teoriche tracce millesimali sarebbero del tutto ininfluenti. Invece, se si ricorresse all'acetone, tracce anche modeste inficierebbero l'attività farmacologica dei retinoidi, mentre residui più consistenti risulterebbero tossici per il fegato.

Improprio quindi il riferimento alla sperimentazione, nel corso della quale ebbero luogo irregolarità di ogni genere.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Irene (Bari) in data: 2018-02-20 19:30:59.0
Buongiorno a tutti. La notizia dell'embrione uomo-pecora é stata data come se fosse un prodigio della scienza. A me sembra che questa sia una prostituzione della scienza e non un progresso della scienza, perché loro realizzano embrioni misti, colture ogm, nuovi pesticidi, e la gente muore di cancro come e più di prima.
Sempre più delusione e disgusto.
Saluti Franco


Il prodigio annunciato, prodigio non é. Si tratta di un embrione con una cellula umana ogni 10.000 di pecora; ma un anno fa era stato ricavato un embrione con una cellula umana ogni 100.00 di maiale.

Saremmo pronti a giurare che già decenni or sono non soltanto erano stati realizzati, ma anche portati a completo sviluppo embrioni con la stessa percentuale 1:100.000.....

Saluti

ADB

postato da: F.A. (TV) in data: 2018-02-20 09:29:14.0
Buongiorno dottore,
Vorrei sapere se il preparato di retinoidi aumenta le difese immunitarie, e se posso darlo a mio figlio di quasi 5 anni, è allergico alla caseina, potrebbe fargli bene? Grazie


Come detto nella risposta al precedente commento, si evita solitamente di somministrare i retinoidi ai minori.
Saluti

STAFF

postato da: Tonia (CORMANO) in data: 2018-02-19 10:05:54.0
Buongiorno, aspetto con ansia l'uscita del nuovo libro del Prof Giuseppe Di Bella relativo alla prevenzione farmacologica dei tumori. Intanto mi sono guardato l'intervista molto interessante e chiara. Mi sembra però che non si parli di prevenzione farmacologica nei bambini, eppure penso che loro piu di tutti andrebbero protetti da tutti i fattori inquinanti e nocivi a cui giornalmente sono sottoposti e non penso sia sufficiente fare prevenzione attraverso l'alimentazione o lo stile di vita perché ci sono tanti fattori che non possiamo controllare. Come mai sui bambini non è possibile attuare una prevenzione farmacologica? Grazie

Nel bambino occorre tenere conto di tanti fattori, il principale dei quali é che é un piccolo uomo in crescita. Come molti sanno la prevenzione farmacologica Mdb poggia fondamentalmente su retinoidi, melatonina coniugata, vit. D3, vit. C: tra questi, retinoidi e melatonina possono in qualche modo influire anche sulla crescita normale del piccolo, per cui si consiglia prudenzialmente di non somministrarli ai minori.

Questo non significa che non si possa configurare uno schema bebè di prevenzione farmacologica, basato su vit. E (componente prevalente della soluzione di retinoidi), vit. D3 e vit. C. Il tutto con le posologie consigliate da un medico che conosca bene la terapia.

Circa il libro sulla prevenzione, crediamo che l'argomento, non evocato nel breve spazio dell'articolo, troverà spazio adeguato.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Fulvio (Bari) in data: 2018-02-19 08:18:24.0
Buon giorno. Sono in linea con quello che scrivete sul dissesto delle università e della medicina, ma tutto ciò fa parte di un disastro in tutti i campi. Cosa proponete per rimediare? Non credete che occorrerebbe impegnarsi per cambiare le cose e fare nomi e cognomi dei responsabili di tutto questo? Credo sia il momento di dire certe cose specie adesso che si potrebbero cambiare. Scusate la lunga chiacchierata ma io farei presente che: ....(omissis)...


Sig. Giuseppe,
Le sue estese considerazioni possono sposarsi con tante nostre opinioni, ma come sa questo é un sito rigorosamente apolitico: il che non significa asettico.

Vorremmo avere il suo ottimismo sulla possibilità che le cose cambino con il responso delle urne. Purtroppo non é così, e non perché non vi siano persone che sentono sinceramente l'esigenza di cambiare e altrettanto sinceramente siano impegnate a farlo. La questione, per noi, é un'altra.
Quella che ipocritamente definiscono globalizzazione, altro non é che spodestamento delle prerogative non solo storiche, ma logiche e naturali di un paese. Un tempo c'erano colonie, protettorati, territori occupati. Oggi la stessa violenza e prepotenza si esercita sotto la copertura di diversi manti lessicali: alleanze (imposte), unioni, confederazioni e via dicendo.

E la cosa peggiore non é nemmeno questa, ma che non sia tanto un determinato stato, ma siano ristrette ma potenti confraternite ad esercitare il potere e spalmarne la nefasta influenza su buona parte del resto del mondo. Qualsiasi iniziativa porta attaccato un codice a barre di convenienza materiale, che é tanto più conveniente quanto maggiore la capacità di incidere sulla consapevolezza delle collettività. Se poi vi sono oasi di resistenza e di ragionamento, basta demonizzare e tacitare: di imbonitori e cantastorie a cottimo se ne trovano ad ogni angolo di strada.

I provvedimenti da adottare, in ogni campo di attività umana, sarebbero semplici e chiari da individuare. Ma é inutile parlarne, a meno che non si voglia rimanere a fantasticare utopisticamente.

"....Altrimenti possiamo spararci in testa..." lei ha scritto in un passo del commento che abbiamo ritenuto opportuno non pubblicare. Non é così, ci creda. Nulla é più lontano dalla nostra natura della supina rassegnazione e del fatalismo: e crediamo di averlo ampiamente dimostrato. Quello che intendiamo dire é che, specie quando gli anni pesano sul groppone, si vedono le cose con maggiore realismo e si impara a comandare anche alla propria indignazione.

La speranza concreta dell'umanità é la mancanza di senso del limite e la cortezza di mente di questi clan e dei loro tirapiedi, convinti di avere in mano il mondo intero. La paranoia e l'ubriacatura del potere fanno commettere molti errori, specie di presunzione. Arrivano i primi smacchi; si evidenziano i limiti nel plagiare il prossimo; si consolidano sacche di resistenza, nelle menti e nelle coscienze. Tutto questo a tempo debito farà sentire il suo peso. Specie in quanto - ma non se ne sono ancora accorti - il loro sole, invece di elevarsi verso schizofrenici ed inesistenti zenit, ha cominciato a scendere verso l'orizzonte.
Quando giungerà la sospirata sera, ebbene, allora ne riparleremo.

Grazie della sua che abbiamo, ci creda, assai apprezzato, e un caro saluto

STAFF D.B.I.

ADB
postato da: Giuseppe L. (VT) in data: 2018-02-17 19:40:39.0
Fa piacere constatare che in Italia c'è qualche medico che studia il libro del Dr. Giuseppe Di Bella rifacendosi ai suoi lavori in merito alle proprietà delle vitamine.
Sto leggendo un libro del Dott. Roberto Gava che più di una volta cita il libro "Il Metodo Di Bella" e l'enorme lavoro svolto dal Dr. Giuseppe Di Bella.


Grazie a Dio ci sono ancora non pochi medici che non hanno smarrito l'etica professionale e non hanno accettato di tacere di fronte al male che il tangentismo sanitario sta arrecando alla salute della collettività e dei bambini in particolare.


Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: irene (Bari) in data: 2018-02-16 15:54:24.0
Buon giorno! Quando posso do una sbirciatina  al nostro Forum, e questa mattina ho letto l'ultimo contatto del signor Marco.
Mia nipote ha sempre espresso il desiderio di diventare medico, ed ora, che ha appena 14 anni, è sempre più convinta che questa possa essere la sua scelta di vita.
Felicissima io di questa sua decisione, anche perchè, lo devo confessare, è stato sempre il sogno della mia vita, irrealizzabile e irrealizzato.
So che le difficoltà saranno tante, come accennava il nostro amico, la strada sarà dura e difficile, più di quanto non dovrebbe, ma non me la sento dal distoglierla da questo suo sogno. Affronterà a suo tempo le difficoltà, ha già le sue idee e convinzioni. Vorrebbe fare la ricercatrice, forse sarà una nuova leva del MDB, anche perchè non ne è del tutto al buio.
Cordiali saluti, una nonna speranzosa!!!


Gent. signora,
Molti giovani sono attirati dalla professione medica, spinti da lodevoli ideali.
Oggi la realtà contrasta fortemente aspettative ed aneliti etici. I motivi sono molteplici, e non abbiamo mancato in queste pagine di rimarcarlo.

-Programmi universitari: assai variati da quelli dell'era più luminosa della medicina (ovvi aggiornamenti a parte) sono caratterizzati spesso da inconcepibili lacune. Chimica e biochimica, biologia e fisica, vengono trascurate, rendendo pressochè impossibile assimilare lo studio della fisiologia, senza la conoscenza e la comprensione della quale un medico non può definirsi medico. E questo a prescindere che questa pericolosa e fondamentale disciplina non sia più da decenni biennale e l'insegnamento venga spesso affidato a laureati in farmacia e non in medicina.

- La forte limitazione delle esercitazioni su cavie e lo studio dell'anatomia su manichini di plastica costituiscono un altro minus.

-La semeiotica, senza il supporto connettivo ed esplicativo della fisiologia, diventa una semplice operazione mnemonica di sintomi e manifestazioni, declassando la diagnostica alla lettura meccanica di analisi e di refertazioni. Oggi ben pochi medici o anche clinici di fama sono in grado di condurre un vero esame obiettivo, accontentandosi di scimmiottare per qualche minuto i gesti dei vecchi e gloriosi medici condotti di una volta. Valutare un cuore, palpare l'addome, rilevare un versamento pleurico, operare una rivelatrice percussione del fegato, valutare i riflessi neuromotori sono ormai utopistiche pretese e lontani ricordi. Non ci sarebbe da meravigliarsi del ricorso ad una Tac per diagnosticare un'indigestione.

- Quelli che il Prof. L. Di Bella definiva "evanescenti docenti" considerato il loro frequente ed impunito assenteismo (altro che 'furbetti del cartellino'...), il più delle volte assurti al soglio cattedratico per benemerenze non sempre limpide, cordate nepotistiche, politiche, massoniche, paramassoniche eccetera, troppo spesso hanno ben poco da insegnare, oltre all'arte di gonfiarsi di presunzione come rospi e non arretrare di fronte ad alcuna nefandezza.

-Se il giovane entusiasta fosse anche riuscito a integrare la sua cultura medica col sacrificio di studi aggiuntivi, troverebbe l'invalicabile muro del tempo cronometrato da dedicare al paziente ricoverato. a parte l'inevitabile serie di lacune ereditate dal piano di studi e dai docenti.
Una seconda cinta é costituita da linee guida dettate ed imposte da farmacologi "che non hanno mai tastato il polso ad un paziente" (cit.: Prof. Di Bella), anche se di indiscutibile perizia finanziaria.

E se, infine, gli venisse lo sghiribizzo di attenersi alla scienza e non alle linee guida, potrebbe venire richiamato e rimproverato dal proprio zelante Ordine.

Non é una visione catastrofista, ma una realtà denunciata dall'oltre 30% ufficiale di errori diagnostici, dalla percentuale, che nessuno osa cifrare, di errori terapeutici, e dalla negativa esperienza di molti malati. Il medico, che dovrebbe avere sopra di sè unicamente scienza e coscienza, ha oggi ancor minore libertà decisionale di un travet statale dell'ottocento.

Sono cose da tenere in debito conto prima di lasciarsi trascinare da un poetico entusiasmo. Non é detto che le cose non possano cambiare, prima o poi: ma quando arriverà questo poi?

Ci scuserà se siamo stati così drastici, ma al tempo d'oggi il pessimismo non é altro che vedere le cose come sono.

Cari saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Sandra (Foligno) in data: 2018-02-16 09:12:22.0
Grazie per avere riportato le rivelatrici considerazioni del collega Giuseppe Di Bella.
Come vi ho detto per mail c'é un controllo asfissiante sul medico e su quello che prescrive. Se poi si cerca di indicare un testo o un lavoro che può fare cambiare idea allora apriti cielo. C'é qualche collega che mi guarda male solo perché ho citato le pubblicazioni del nobel Schally oppure perché ho contestato le statistiche solite invitando a leggersi il rapporto Morgan.
Viviamo in un regime poliziesco che diventa sempre più soffocante e che accarezza solo i vigliacchi e i disonesti. Non si riesce ad avviare un confronto o un discorso pacato e ragionato che si é guardati storto. Grazie al cielo ho ancora poco per andarmene in pensione, ma penso con tristezza a tanti giovani di belle speranze che finiscono nel tritacarne delle linee guida e nel tribunale dell'inquisizione dell'ordine.

Auguri sinceri per il futuro, che, vedrete, vi renderà giustizia. Tenete botta e andate avanti turandovi il naso se incontrate i cantastorie e gli imbonitori (cialtroni) ai quali accenna il dr. Di Bella

postato da: Marco F. (FG) in data: 2018-02-15 10:48:36.0
Riportiamo l'articolo pubblicato ieri 13.02 e scritto dal Dr. Giuseppe Di Bella.

https://www.ilquotidianodellazio.it/articoli/29241/metodo-di-bella-2018-la-prevenzione-farmacologica-dei-tumori


"Il ruolo cancerogeno svolto da fattori ambientali é sempre più rilevante e l'adozione di misure di Prevenzione Primaria capaci di ridurre il carico globale nell'ambiente difficilmente attuabile.
È utopistico prevedere una rapida riduzione delle tante e molteplici cause del rapido incremento dell'incidenza dei tumori. Anche le attuali strategie dietetiche, comportamentali e diagnostiche non sono evidentemente in grado di contrastare la crescente diffusione del cancro. L'attuale prevenzione secondaria basata sulla diagnostica precoce (Colonscopia, PAP test, ecografie ecc...), si limita a prendere atto eventualmente di un tumore ma non agisce ovviamente impedendo che si formi e cresca.
Dall' esame delle ragioni del fallimento delle attuali misure preventive emerge chiaro come l'unica realistica soluzione, di semplice e rapida realizzazione, sia la valorizzazione di evidenze scientifiche per un'efficace, reale, Prevenzione Farmacologica dei Tumori. Dal dato scientifico aggiornato del Global Burden of Disease project "l'incidenza e mortalità del cancro dal 1990 al 2015 hanno registrato un'imprevista e drammatica progressione". Il cancro della mammella è in assoluto la prima causa di morte delle donne in tutto il mondo, "le altre forme di neoplasie rappresentano in entrambi i sessi la seconda causa di morte nel mondo dopo le malattie cardiovascolari. Soltanto l'anno scorso nel mondo ci sono stati registrati 8,7 milioni di morti su 17,5 milioni di ammalati di tumore".


In molti dei paesi più densamente popolati non esiste un efficiente registro dei tumori, pertanto il dato reale è purtroppo ampiamente superiore. Questo drammatico incremento dell'incidenza del cancro é la più chiara conferma dell'inefficienza degli attuali concetti e delle misure di prevenzione sia primaria, che secondaria e terziaria. Un fallimento di questa portata nella prevenzione e terapia dei tumori non ha ancora portato ad una profonda revisione critica delle cause, all'abbandono di strategie superate, di concezioni obsolete.

L'attuale progressiva deriva speculativo commerciale della medicina ha inquinato le sue basi etico-scientifiche con riflessi sulla terapia e sulla prevenzione. Le evidenze scientifiche oggi reperibili nelle banche dati ufficiali biomediche per la prevenzione farmacologica e cura dei tumori, non sono valorizzate . Nel volume di prossima pubblicazione "La prevenzione farmacologica dei tumori", ho esposto in sintesi le maggiori cause di ordine chimico, fisico, infettivo, che singolarmente o più spesso in sinergismo possono favorire l'insorgenza del cancro e la possibilità di ridurne decisamente l'incidenza con le contromisure farmacologiche del Metodo Di Bella( MDB) già disponibili, e favorevolmente applicate su migliaia di persone sia nella prevenzione che nella terapia del cancro.

Nella puntata dell'emittente TV Telecolor del 24 gennaio 2018

https://www.youtube.com/watch?v=uCb_7Ax-oK0

ho anticipato alcuni aspetti della "Prevenzione farmacologica dei tumori" (pubblicazione probabilmente ad aprile), i cui concetti basilari, le relative basi biochimiche e molecolari e i conseguenti riscontri clinici sono ormai codificati e pubblicati sulla massima banca dati medico scientifica www.pubmed.gov e reperibili digitando :

Solution of retinoids in vitamin E in the Di Bella Method biological multitherapy.
Di Bella L, Di Bella G. Neuro Endocrinol Lett. 2015 Dec;36(7):661-76.

Melatonin with adenosine solubilized in water and stabilized with glycine for oncological treatment - technical preparation, effectivity and clinical findings. Neuro Endocrinol Lett. 2017 Dec 25;38(7):465-474. G.Di Bella , L.Gualano , L Di Bella

Cito queste pubblicazioni scientifiche per smentire la sempre più diffusa, crescente, continua disinformazione e diffamazione sul Metodo di Bella da parte dei canali di comunicazione Mainstream, e di tutti gli imbonitori e cantastorie di regime. Nelle due pubblicazioni (reperibili per esteso in inglese e italiano in www.metododibella.org sezione "Pubblicazioni scientifiche"), viene documentato attraverso quali meccanismi la Soluzione di Retinoidi in vitamina E con Vitamina D3, e la Melatonina biologica idrosolubile MDB, interagiscono sinergicamente incrementando l'immunità, azzerando lo stress ossidativo, la formazione di radicali liberi, stabilizzando le membrane cellulari, potenziando le reazioni vitali.

Queste molecole a livello recettoriale nucleare dimerizzano, cioè sono in stretta contiguità e sviluppano reazioni di fosforilazione che trasmettono mediante i loro fattori di trascrizione attivazioni amplificate ai codici della vita, all'informazione genetica, alle sequenze del DNA che regolano funzioni vitali come la differenziazione e la moltiplicazione delle cellule.

Svolgono un'azione "differenziante", che contrasta cioè le "mutazioni" inibendo così il più pericoloso percorso, da cellula pretumorale in tumorale, e di cellule tumorali con caratteristiche di crescente resistenza, mobilità, tossicità e velocità di crescita. Una cellula differenziata ha un'inibizione del ciclo cellulare, della moltiplicazione, proprio perchè l'interazione della Soluzione di retinoidi MDB, con Vitamina D3 e Melatonina idrosolubile è in grado di indurre un potente effetto citostatico, di contenimento cioè della moltiplicazione cellulare. Da ciò il documentato e scientifico ruolo fondamentale, vitale nella prevenzione farmacologica dei tumori, di cui costituiscono l'asse portante".

Dott. Giuseppe Di Bella

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2018-02-14 17:27:04.0
Riguardo al post di ieri: la ministra che ha obbligato i genitori a vaccinare i figli con 10 vaccini senza uno studio controllato prima, avalla un giudizio assurdo di guarigione dopo due mesi di cura e tuona contro le cure alternative. Ma ci prendono per scemi?


A dire la verità non ci sembra che abbia avallato una valutazione di guarigione. Per il resto condividiamo in toto quanto lei dice.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Laura C. (Benevento) in data: 2018-02-13 18:50:58.0
La storia di Nadia Toffa è stata un insieme di stupidaggini dette e scritte. E anche un'occasione di propaganda di ipocrisia. "Ho avuto un cancro"....quando si é sentita male ed é stata ricoverata nel giro di un paio di mesi è proprio grossa. Ma non c'è da meravigliarsi più di niente e non poteva mancare la tirata della ministra contro le cure alternative. Cosa mi dite in proposito?
Un saluto


Abbiamo atteso prima di risponderle. Anzitutto perché troppo nauseati da tanta improntitudine e falsità; quindi per la spregevole strumentalizzazione del caso di questa ragazza nel fiore degli anni.

Inutili le considerazioni. Quanto alla politica: ostentare in ogni occasione il proprio....zelo é cosa già abbastanza eloquente.

Pensiamo piuttosto alla ragazza ed auguriamole di cuore di essere uscita per sempre da questo incubo.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: F.A. (TV) in data: 2018-02-12 22:56:40.0
Buongiorno,ho scritto un post qualche giorno fa in cui dicevo che la diagnosi precoce è fondamentale nella cura del cancro, forse mi sono espressa male o forse ho inteso male ciò che ho letto sul forum e ascoltato attraverso le interviste del Prof. Giuseppe Di Bella ma a me era parso di capire che uno dei requisiti importanti per far sì che la Terapia Di Bella abbia buoni risultati è la diagnosi precoce, ovvero meno l'organismo è compromesso dal male, maggiori sono le probabilità di guarigione.

In quest'ottica avevo posto la domanda in merito a che tipo di controlli periodici è possibile effettuare, in particolare sui bambini, per poter arrivare ad una diagnosi precoce ancor prima che si verifichino i sintomi che in questa malattia spesso rappresentano già "l'ultimo stadio". Mi scuso se mi sono espressa male o se ho inteso male ciò che voi avete detto.

Grazie come sempre per tutto quello che fate.


Signora, c'é stato un equivoco, sicuramente da attribuire a noi.
Quanto scritto in risposta alla sua precedente intendeva riferirsi unicamente alla pretesa e contestata rivendicazione di meriti di maggiore sopravvivenza per le terapie consuete (chemio, radio, anticorpi m.), precisando che non é affatto dimostrata l'equivalenza diagnosi precoce=maggiore sopravvivenza.

Naturalmente, in un contesto Mdb, una diagnosi troppo tardiva (e ancor più cure tradizionali prolungate e pesanti) diminuiscono sensibillmente, o annullano, le chances di salvare il paziente, essendo il Mdb una terapia razionale e non miracolistica.

Il messaggio che abbiamo cercato di inviare é che si possono e debbono adottare le opportune misure preventive/diagnostiche, ma senza eccessi e senza farne motivo di uno stato di continua apprensione.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: irene (Bari) in data: 2018-02-12 11:37:03.0
Buona sera, quello che avete riportato del bmj fa pensare molto. Di sicuro se capita a me non mi curo certo con le loro cure. Un sola domanda e mi scuso perchè ve la avranno fatta in tanti, qual'è la quota di sopravvivenza?
Grazie Nicola


Il dato reale e controllato é: 29% a 5 anni (Richards, BMJ). Il dato si dimezza allungando il periodo di osservazione (Barth).

Sottolineiamo che questo dato si riferisce alla mera sopravvivenza, non ad ipotetiche situazioni di remissione/guarigione, fra l'altro escluse dal dimezzarsi della sopravvivenza a periodi più lunghi. In forma più incisiva: mediamente meno di tre malati di cancro su 10 riescono ad arrivare ancora vivi a 5 anni dal manifestarsi della malattia.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Nicola S. (RG) in data: 2018-02-10 19:03:35.0
Buon pomeriggio, mi collego al post precedente per porvi una domanda che non ho mai posto al pediatra per timore che possa essere strumentalizzata. Considerato che la diagnosi precoce è fondamentale nella cura dei tumori e che le varie forme di leucemia sembrano essere abbastanza frequenti tra i bambini piccoli, non pensate che potrebbe essere "utile" sottoporre i bambini a esami ematochimici periodici?
Non si riuscirebbe, in questo modo, a diagnosticare la malattia molto prima che si manifesti attraverso vari sintomi che, se non diagnosticati tempestivamente (e sappiamo bene che di medici bravi ce ne sono davvero pochi!), farebbero perdere ulteriore tempo? Grazie


Come prima cosa dobbiamo osservare che la sua affermazione che "...la diagnosi precoce è fondamentale nella cura dei tumori" é per certi versi discutibile.

Le considerazioni del più eminente epidemiologo britannico, Iason L. Oke - Nuffield Department of Primary Care Health Sciences, Oxford - pubblicate dalla più prestigiosa e autonoma rivista scientifica del mondo, il British Medical Journal (BMJ 2014;348:g3315 doi: 10.1136/bmj.g3315), e riprese dalla stessa direttrice del prestigioso BMJ, sono a riguardo scioccanti.
Oke, di fronte alle opinabili affermazioni di Harpal Kumar, responsabile della ricerca oncologica britannica, il quale in sostanza ammetteva i deludenti esiti delle terapie farmacologiche d'uso, ma rivendicava un aumento della sopravvivenza dei malati di cancro, ha scritto:

"Cancer survival figures are misleading" (le statistiche di sopravvivenza dei tumori sono mistificanti), spiegando che le statistiche ufficiali non tengono conto che tumori latenti ed asintomatici vengono oggi scoperti più tempestivamente, ma che il periodo di sopravvivenza reale tra l'insorgere del male e la morte é sostanzialmente lo stesso, dato che il virtuale aumento di sopravvivenza é dovuto a questo e non ad una maggiore efficacia delle cure:

"..The apparent increases in survival since 1971 are, unfortunately, unlikely to be the result of improvements in cancer treatment..." .

Detto questo, per rispondere esaurientemente alla sua domanda occorrerebbe dilungarsi su diversi argomenti relativi all'ambiente nel quale viviamo, all'alimentazione, ai farmaci solitamente propinati, alle abitudini di vita eccetera; fattori che indubbiamente incidono sulla maggiore incidenza di tumori solidi e malattie ematologiche sia nell'adulto che nel bambino.

Comprendiamo bene la sua apprensione in merito a questo tema, ma é anche vero che occorre mediare tra le misure prudenziali da prendere - preventive e diagnostiche - e l'esigenza di vivere senza il perpetuo ed incombente terrore della malattia che, si voglia o non si voglia, rischia di condizionare pesantemente la vita dei genitori e incidere psicologicamente e in modo negativo sui bambini.

Questa mediazione può venire svolta anzitutto dalla sintomatologia; quindi dalla capacità inimitabile della mamma di avvertire anomalie comportamentali nel bambino: dal sonno all'appetito, dallo sguardo alla vivacità, alla tendenza al gioco e via dicendo.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: irene (Bari) in data: 2018-02-10 14:53:55.0
Buongiorno,vorrei chiedervi se fare delle analisi del sangue ad un bambino di un anno può avere controindicazioni. Scusate l'ignoranza ma il mio timore è che "togliere"del sangue ad un bambino cosi piccolo possa provocare scompensi che potrebbero sfociare in malattie ematologiche anche gravi (ad es. leucemia, ecc.).
Vi chiedo ancora scusa se la mia domanda è stupida o fuori luogo ma ho davvero bisogno di un vostro parere/ aiuto.
Grazie


Gent. signora,
Il quantitativo di sangue che si é soliti prelevare per analisi a bambini in tenera età sono molto modeste e non possono nuocere il alcun modo, stia tranquilla.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: angelica (lecce) in data: 2018-02-10 09:00:32.0
Storie dell'uranio impoverito colpevole/innocente. Le notizie di cronaca non potrebbero essere più confuse e nascostamente negazioniste, ma intanto sono migliaia i morti e i malati. Chi ci tiene a precisare che la colpa non é dell'uranio ma delle polveri sollevate, chi parla delle vaccinazioni di massa eseguite sui militari, chi di amianto presente in attrezzature e mezzi.....
Mi ricordo di quando un certo luminare che raccatta soldi per la ricerca disse che non c'erano prove. Come fidarsi di gente del genere?


E' uno dei tanti episodi che testimoniano connivenza e vigliaccheria sulla pelle della gente.
Non ci interessa e non siamo disponibili a farci fagocitare da discussioni capziose e in malafede.
Che l'uranio - come altre sostanze altamente radioattive - sia altamente cancerogeno é un dato di fatto. Il cosiddetto uranio impoverito conserva un 70% di attività. E qui il discorso si potrebbe chiudere.

Ci fanno indossare giubbottoni schermati per fare una semplice radiografia, ma l'uranio no, non é causa di tumori!

Una delle infinite occasioni nelle quali dovremmo riflettere su una situazione di sistematica mistificazione della quale siamo vittime in ogni campo. E i morti? Bè, si sa che riesce loro difficile parlare.

STAFF D.B.I.

postato da: Alberto F. (UD) in data: 2018-02-08 13:37:45.0
MA perché in TV dicono di curare questo e quell'altro mondo e di guarire il 117% dei malati salvo poi leggere...

"....linfoma follicolare, tumore a sviluppo lento e incurabile."

Sono anni e anni che ce la menano con gli ultimi ritrovati, ma ultimi ritrovati per chi e/o cosa?

Fonte:
http://www.corriere.it/tecnologia/social/18_febbraio_05/top-manager-facebook-ho-cancro-dura-ammettere-che-ci-sono-cose-che-non-puoi-controllare-e021cb08-0a68-11e8-bcaa-3239883fcd13.shtml


Saluti


Utile osservare che i dati di sopravvivenza comunicati alla manager ammalata (alla cui intervista si riferisce l'articolo) non trovano corrispondenza nelle statistiche ufficiali. Anche questa é una grave scorrettezza nei confronti dei pazienti e della collettività.

Visto che la terapia protocollare si fonda sulla chemioterapia e il rapporto Morgan  ha sancito che questa consente una sopravvivenza a 5 anni del 10,5% nei linfomi n.H. ed in quelli di H. una percentuale tra il 35,8% ed il 40,3%, riesce difficile spiegare il 60% a 10 anni (!) comunicatole! Non sarebbe questo un classico caso di "fake news"?

Di pazienti affetti da linfoma follicolare, trattati con Mdb, e guariti da decenni non ce ne sono pochi. Ah, ma é vero: si tratta di casi aneddotici!

Saluti

STAFF

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2018-02-05 16:48:33.0
Buongiorno e buona domenica,
premetto che per me siete diventati un punto di riferimento, in una società in cui se provi a documentarti su qualcosa ti viene detto tutto e il contrario di tutto in voi trovo sempre argomentazioni sensate e fondate su reali conoscenze, trovo la capacità di spiegare con chiarezza e determinazione ciò che conoscete bene ma anche la capacità di fare un passo indietro su argomenti che non conoscete alla perfezione (e questa caratteristica sta diventando sempre più rara visto che ormai viviamo in una società di tuttologi!).

Vengo alla mia domanda: in un articolo il dott. Gava afferma che il latte vaccino fa male ed è potenzialmente cancerogeno e consiglia di dare ai bambini piccoli latte vegetale formulato (di soia o di riso) al posto del latte artificiale tradizionale.

Il mio bambino di un anno beve 1/2 litro di latte al giorno (Hipp biologico, 250 ml al mattino e 250 la sera) e mi stavo chiedendo se fosse il caso di sostituirlo con quello vegetale anche se non ho sentito cose positive sulla soia...

Premetto che l'alimentazione di mio figlio è basata prevalentemente su verdura, legumi e pesce e, una volta a settimana, carne bianca. Mi interesserebbe un vostro parere/consiglio in merito a se continuare con il latte artificiale tradizionale o se passare a quello vegetale.
Infinitamente grazie per quello che fate


La ringraziamo dei suoi apprezzamenti, che ci auguriamo di meritare.
Noi siamo solo diligenti pappagalli, oltre che testimoni di quanto abbiamo appreso da fonti di non eguagliabile autorevolezza e praticato personalmente. Quando non sappiamo, taciamo: regola purtroppo raramente seguìta da molti.

Senza voler innestare polemiche personali, il latte vaccino é imprescindibile e immancabile capitolo dell'alimentazione, in ogni fascia d'età.
Questo non lo diciamo noi (la cosa non avrebbe alcun valore), ma lo dice la Scienza dell'Alimentazione, branca della Fisiologia, scienza esatta. Il che vuol dire che non possono esservi opinioni sull'argomento, ma solo adeguamento a certezze scientifiche.

Le cosiddette intolleranze alimentari esistono, ma sono realmente assai rare. Si rientra nel triste alveo del degrado razionale e morale della medicina e della società contemporanee, perché, da un lato, frotte di specialisti più o meno improvvisati
vivono su fantasiose intolleranze di ogni genere; dall'altra, si rimpinguano gli utili di produttori, che sfornano confezioni di latte senza lattosio, scremato, addizionato, latte di soia che non ha niente in comune col latte, cibi senza glutine e via dicendo. Non ci sarebbe da meravigliarsi se comparissero negli scaffali dei supermercati confezioni di acqua senz'acqua.

Abbiamo riferito in passato di quanto ebbe a dire il Prof. Luigi Di Bella in alcune occasioni, e che é fedelmente rispecchiato in quanto detto sopra. Se ci si disabitua al latte giornaliero - che costituisce l'alimento ideale della prima colazione, da solo o insieme al caffè - potrebbero avvertirsi difficoltà digestive. In tal caso - suggerì lo scienziato - é sufficiente procedere con lenta gradualità: si inizia con un boccone di pane o di fette biscottate alternato con un sorso di latte, aumentandone pian piano la quantità, e curando preferibilmente di non inzuppare pane o altro nel latte o nel caffelatte. Nel giro di qualche settimana il 99% delle supposte intolleranze si risolvono del tutto. Con prezioso beneficio per la salute e risparmio di discutibili parcelle.

Noi non ci rivolgeremmo ai tanti tipi di latte artificiale, e men che meno a quello vegetale, che giovano soltanto a chi li produce.

Il dramma é che il latte "naturale" é oggi una rarità, ed é spesso difficile procurarselo. Il latte comunemente reperibile sa appena più dell'acqua. Quando si ricorre ad un produttore controllato e si bolle il latte, oltre ai vantaggi dell'apporto nutrizionale, si riprova la gioia di gusti che, insieme a tanti altri, sono ormai ricordo delle generazioni più attempate.

La persecuzioni contro i produttori italiani (vedansi le famigerate "quote latte"), come quelle nei confronti dell'agricoltura nazionale, rientrano nel quadro di quel prostituzionismo e baratto degli interessi del Paese da tempo perseguito dalla più corrotta e incompetente classe politica del mondo occidentale, del tutto incurante dei molteplici e gravi danni che sotto ogni forma sono stati e vengono inferti alla salute del cittadino.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: irene (Bari) in data: 2018-02-04 09:33:27.0
Voglio fare un appunto in questo forum di una mia situazione sanitaria.
Il 29/11/2017 ho fatto le analisi del sangue: colesterolo totale 275, un anno prima era a 240. Ho portato le analisi dal medico di famiglia, ero preoccupatissimo, e mi ha segnato le statine.
Sono tornato a casa afflitto con questa scatola di farmaci, ma non me la sono sentita di iniziare la tanto conosciuta cura. Ho deciso di aspettare una decina di giorni per vedere se, con una alimentazione più controllata e con l'aiuto di qualche integratore, le cose fossero andate meglio.
Nel frattempo mia moglie, che crede molto nel MDB, nel giro di due giorni ha ordinato retinoidi, vit. C, e melatonina.

Io sinceramente non credevo ci fosse un nesso tra il mio colesterolo e la cura DB, e ho acquistato il riso rosso e la lecitina di soia. Con qualche sacrificio ho abbandonato quel mio modo di mangiare sbagliato, più per avidità e ingordigia che per fame! Ho iniziato, dopo qualche mese di interruzione, la cura di prevenzione del MDB, e gli integratori.
Ho fatto le analisi il 31/1/2018 il colesterolo totale è sceso a 154. Felice sono andato dal medico per far vedere questi risultati, per me sorprendenti, ma mi sono sentito dire che così non va bene, non è possibile che il colesterolo non trattato con statine possa diminuire in questo modo e in così breve tempo, anche vista la mia età: 67 anni.
Avrei voluto sentirmi dire: Complimenti!  Una gratificazione dopo qualche sacrificio (di gola) e tante attenzioni, invece di dovermi preoccupare perchè non ho più il colesterolo.
Che dilemma!! un caro saluto Sauro


La prima cura del colesterolo, la più rilevante per efficacia, é un opportuno regime dietetico.

Non pochi autorevoli studiosi hanno rilevato forti ed anche inaccettabili controindicazioni nelle statine, che però, vigorosamente spinte e incentivate in ogni sede ed in ogni modo, vengono irresponsabilmente prescritte a proposito e sproposito. Il consistente business che le accompagna ha avuto la forza di far abbassare gradualmente il limite da 250 a meno di 200: e sono annunciate ulteriori diminuzioni....

Una dimostrazione in più che sullo stato di salute delle persone si realizzano oggi gli affari più lucrosi, senza riguardo per i danni iatrogeni provocati, né per l'età dei soggetti colpiti.

Componenti dello schema preventivo Mdb aiutano sicuramente nel ridimensionamento di alti valori del colesterolo, specie se accompagnati da Omega 3, ma poco potrebbero senza mutare radicalmente il proprio regime alimentare.

Detto questo, il "fuoco" della vicenda che lei riferisce é l'incredibile torpore intellettivo e la psico-dipendenza cui é stata ridotta la mentalità di molti medici. Il medico, che più di qualsiasi altro dovrebbe arrestare le proprie opinioni davanti al fenomeno osservato, che dovrebbe avere per padrone l'evidenza e non certe poco autorevoli e poco linde autorità sanitarie, essere sempre pronto a ridiscutere convinzioni e nozioni propinategli, che si dovrebbe inchinare alla realtà, si esibisce invece in un paradossale e per certi versi comico "non va bene - non é possibile"!!

Questo significa tradire l'etica professionale e la fiducia del paziente. Non vogliamo affermare che...l'esemplare da lei citato dovesse sposare subito e acriticamente l'equivalenza Dieta+Mdb+misure complementari=diminuzione dei valori, ma sicuramente che aveva il dovere tassativo di riflettere, prendere in attenta considerazione il dato e (ma sarebbe stato pretendere troppo), studiare, documentarsi ed arrivare alle debite conclusioni. Il bene del prossimo val bene più di incentivi e gadget...!

Questo tipo di mentalità, focaccia assortita di ignoranza, pigrizia mentale, assenza di curiosità scientifica, é la bandiera che garrisce sulla pseudomedicina delle linee guida. Ed é la stessa che, di fronte a remissioni e guarigioni documentate ottenute con il Mdb, porta ad artigliare i muri con i più assurdi e fantomatici tentativi di spiegazione: le "guarigioni spontanee", gli "effetti ritardati della chemioterapia", i "casi aneddotici" e, quando non basta, lo sgarbato allontanamento del paziente che....si permette di guarire senza il consenso del medico.

Una breve nota incidentale: la nostra opinione é che riso rosso e lecitina di soia abbiano avuto un ruolo modestissimo, per non dire nullo, nella regolarizzazione dei valori.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Sauro (Folgno) in data: 2018-02-04 07:42:17.0
Vi chiedo solo un consiglio. Volevamo fare la cura preventiva Mdb, ma il nostro medico non é contrario di principio ma non vuole farci la ricetta e ci dice di comprare (omissis). Dice che ci sono tutte le sostanze antiossidanti dello sciroppo ai retinoidi. Siccome non sono convinto ci tengo al vostro parere.

Grazie


Tralasciamo di pronunciarci sul merito, perché dovremmo formulare un giudizio troppo pesante.
La verità é che il vostro medico - che ci auguriamo sia consapevole della sciocchezza detta -  non vuole grane con il suo ordine professionale, sicuramente sensibilizzato (cioé allertato).

Se lei intende fare prevenzione farmacologica, ricorra ad un medico che sia meno impreparato e tenga di più alla propria dignità professionale.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Gigi O. (Novi) in data: 2018-02-03 13:37:06.0
Buon pomeriggio. La cronaca ha parlato di un bambino guarito grazie a una terapia genica innovativa e la notizia é arrivata su giornali e televisioni. Però oggi su RAI 3 ho sentito che il bambino ha fatto le iniezioni i primi di gennaio dopo il fallimento della chemio e del trapianto di midollo. Neanche un mese ed é già guarigione?
L'ematologo é stato più prudente e ha detto che occorreva tempo prima di parlare di guarigione.
Non si capisce allora perché tanto chiasso.


La cosa che conta é la vita del bambino, che tutti ci auguriamo di cuore possa venire salvata.

I motivi di un annuncio che é eufemismo definire prematuro ci sfuggono.
Ci si conceda però una breve considerazione: come mai i tanti casi di malattie ematologiche guariti anche da 45 anni con Mdb o sono ignorati o sono "effetti ritardati della chemioterapia", mentre tale discutibile presunzione non vale per questo (a parte il fatto che lo stesso ematologo ha dichiarato che occorrerà tempo per una valutazione)?

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: F.A. (TV) in data: 2018-02-02 16:47:28.0
Anche Azeglio Vicini é morto dopo lunga malattia.
In questo caso e in tutti quelli dei morti dopo lunga malattia i farmaci sono stati dispensati dal servizio sanitario, e il risultato si é visto.

Saluti a tutti


postato da: Alida M. (RM) in data: 2018-01-31 15:04:17.0
Ma finora non c'è stato nessun magistrato che ha indagato sulle commissioni sanitarie? E su quel pezzo di...(omissis) di.... (omissis)? Chi lo protegge? Se si continua in questo modo prima o poi la gente si farà giustizia da sola.


Siamo sempre grati a chi esprime le proprie opinioni su questo Forum, ma preghiamo i frequentatori di evitare espressioni offensive. Queste, come remore, accompagnano sempre la malafede, per cui dovrebbero venir ripudiate da chi si esprime con sincerità.

Saluti


STAFF D.B.I.

postato da: Laura C. (Benevento) in data: 2018-01-31 11:21:26.0
Il merito all'articolo de "IlSole24Ore" e riportato dall'utente Luigi di Firenze, vorrei far soffermare la vostra attenzione sulla frase:

"Quando ero nel Consiglio superiore di Sanità dovemmo faticare parecchio per impedire che il protocollo Di Bella venisse validato e i farmaci riconosciuti dal Servizio sanitario nazionale."

Due affermazioni che sembrano più delle rivelazioni a distanza di diversi anni.

1) Perché: "....FATICARE PER IMPEDIRE"?
Caso mai faticare per valutare se fosse o meno il caso in funzione di una sperimentazione correttamente realizzata e non truffaldina come quella del '98.

Oltretutto lui NON È medico quindi NON PUÒ FARE sperimentazioni cliniche ovvero non può "mettere le mani addosso alle persone"!

2) Altra affermazione: "...dovemmo faticare parecchio per impedire che il protocollo Di Bella venisse validato e i farmaci riconosciuti dal Servizio sanitario nazionale", per dire che tali farmaci non devono/dovevano rientrare nel prontuario farmaceutico Nazionale.

Peccato, a dispetto delle sue affermazioni, che ad esclusione, all'epoca, della Melatonina, TUTTI i farmaci utilizzati dal MdB erano già presenti nel prontuario farmaceutico Nazionale ben prima del 1998!

Quindi che senso ha quell'affermazione? Sta facendo outing?

Come se non bastasse l'ultima "new entry" - esattamente 1 anno fa se non ricordo male - è stata la Melatonina, prescrivibile con ricetta rossa al più nella (ridicola) posologia di 1-2 mg (non ricordo di preciso). Se non hanno alcuna efficacia, perché mai obbligare per e con la ricetta rossa?

Oltretutto nella pubblicazione

Melatonin and Parkinsonism

questa:

https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/343327

è chiaramente riportata la somministrazione di 6.600mg (6,6 grammi!) al giorno per 35 giorni consecutivi senza alcun effetto collaterale!

Saluti


Caro Michele,
Anche se é difficile per chi pensa e sente come il sottoscritto inoltrarsi nella contorta psiche di persone con mentalità opposta, i conti non tornano. Al posto dell'autore delle affermazioni che lei cita mi sarei ben guardato dal fare certe rivelazioni, per il semplice fatto che risultano autolesionistiche e da scoop giornalistico (che non ci sarà)!

Infatti la logica conclusione che si può trarre é che non pochi (di qui il termine "faticare"...), perfino nelle non sempre limpide alte sfere sanitarie, pensavano inevitabile ammettere l'efficacia del Metodo e dispensare gratuitamente farmaci già presenti da tempo nella farmacopea ufficiale. Non bisogna dimenticare che da decenni giungevano al min. della sanità innumerevoli segnalazioni di guarigioni e remissioni, e che erano ben note le crescenti conferme della letteratura scientifica.

Il mobilitarsi per impedire che somatostatina e octreotide venissero riconosciuti a carico del SSN costituisce azione di immensa gravità storica e morale nei confronti dei malati morti per l'impossibilità di comprarli. Per cui sorprende non si sia tenuto nel debito conto che questa sarà l'inevitabile conclusione alla quale qualsiasi lettore raziocinante arriverà.

E' bene ricordare, a vanificare assai probabili richiami ad un fantomatico complottismo, che da fonti documentate di Farmindustria nel 1997 la somatostatina aveva un costo industriale finito di 3.500 lire (1,8 euro) per dose giornaliera di 3 mg., mentre in Italia il prezzo imposto al paziente era di 516.700 lire giornaliere (267 euro).

Prima di questa intervista, i congiunti dei malati morti perchè non avevano i soldi per comprare somatostatina se la potevano prendere col "sistema". Oggi hanno invece un nome.

A questo punto viene spontaneo ricordare un umoristico e popolare avviso: "prima di aprire la bocca, accertarsi che il cervello sia collegato".

Un caro saluto

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2018-01-30 15:18:34.0
Leggendo qua e là, per motivi di salute di un familiare, tutto ciò che riguarda la terapia Di Bella, riesco sempre ad imbattermi in qualcosa che lascia basiti, ed in effetti questa è già la seconda volta che intervengo nel forum per lo stesso motivo, anche se nel primo caso trattavasi di una giornalista...adesso invece si tratta dell' "esimio" ( facciamo finta che lo sia ) prof. Garattini...vi lascio il link :http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2018-01-27/silvio-garattini-un-farmaco-due-e-troppo-154904.shtml?uuid=AEo9XAUD&refresh_ce=1....
Ma per farla breve, Garattini dà del cialtrone al prof. Luigi Di Bella....
si commenta da sè.... temo che ci siate abituati, anche se la virulenza di certe esternazioni, ancora, dopo tanti anni, è sospetta, ed evidentemente non casuale 
Cordiali saluti


Lei ha colto il nodo da sciogliere per dipanare la matassa.
Un linguaggio così ingiurioso, traboccante di odio e rabbia, non trattenuto nè dai 15 anni trascorsi dalla morte dell'offeso, nè dall'avvicinarsi della propria per legge di natura, lascia sbigottiti, facendo involontariamente capire a tutti le reali e inconfessabili motivazioni.
Senza contare che, avuto riguardo alle rispettive personalità, l'ingiuria offende soltanto il suo autore, mentre suona ad implicito elogio dell'offeso.


Abbiamo motivo di credere che comportamenti pecorecci e disumani come questo costituiscano motivo di fiducia per il prossimo futuro, dato che é verso l'avversario vinto che si ostenta magnanimità, mentre, al contrario, si reagisce con rabbia quando si teme e prevede il suo inarrestabile trionfo: nonostante la tanta fatica, il tanto zelo, il tanto odio, le tante menzogne dispensati e fatti dispensare per decenni.

Saluti cordiali

ADB

postato da: Luigi (firenze) in data: 2018-01-29 19:24:05.0
Buongiorno, innanzitutto grazie per la celere e, come sempre, esaustiva risposta. Considerato che un emocromo completo puo  essere un utile strumento per valutare lo stato di salute generale vorrei il vostro parere in merito a che età iniziare a fare questo tipo di controllo ai bambini e ogni quanto.
Grazie

Eviteremmo, a meno non che non ve ne siano valide ragioni, di far salire i bambini sul trenino di troppo frequenti controlli diagnostici, che costituiscono una delle forme di pericolosa e interessata ingerenza della medicina mercantile odierna.

Naturalmente un pediatra professionalmente preparato e lontano da certe 'linee guida' può dare soggettivamente il suggerimento più opportuno.

Comunque, per dare una risposta di carattere generale, crediamo che se il bimbo sta bene, mangia, dorme, é vivace, apprende senza problemi, un emocromo ogni 2 anni sia una misura prudenziale più che sufficiente.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Irene (Bari) in data: 2018-01-28 09:15:45.0
Informiamo i nostri frequentatori che é stato appena pubblicato un importante lavoro sulla Melatonina Coniugata secondo la formulazione ideata dal Prof. Luigi Di Bella. La pubblicazione, che purtroppo possiamo riportare solo nella breve forma dell'abstract, é già visibile su Pubmed:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29369596



Melatonin with adenosine solubilized in water and stabilized with glycine for oncological treatment - technical preparation, effectivity and clinical findings

Giuseppe Di Bella 1, Luciano Gualano 2, Luigi Di Bella

1. Di Bella Foundation, Via Guglielmo Marconi 51 Bologna, 40122 Italy
2. Private Laboratory of Physiology, Via Stefano Giovanni Marianini, Modena 41123

Key words:
melatonin; adenosine; glycine; hydrogen bond; apoptosis; Di Bella Method

Neuroendocrinol Lett 2017; 38(7):101-110 * www.nel.edu

Abstract

"Melatonin has shown the potential to inhibit growth of different tumors, both in vitro and in vivo. There is clear evidence that the administration of melatonin alone or in combination with chemo and radiotherapy in cancer patients with advanced solid tumors has been associated with improved outcomes of tumor regression and survival.

Moreover, chemotherapy has been shown to be better tolerated in patients treated with melatonin. However, there are different ways of preparation and administration of melatonin to the patient. This review article aims to offer the insight into the preparation, biological features and clinical findings in its use in cancer patients.

Melatonin (MLT) can only be solubilized in water at 40-45 °C; at other temperatures it can only be solubilized in alcohol. It is absorbed in the human body complexed with adenosine by a hydrogen bond. It acts on two common denominators: proliferation and differentiation; in addition to anticancer homeostasis, MLT has a documented antidegenerative and immunomodulatory role. It also plays an important role in limiting oxidative stress, affecting blood and bone marrow constituent ratio, leukocyte formula regulation, hemoglobin synthesis, platelet genesis, aggregation and in erythrocyte resistance. Despite of all these important roles, most well-known features are probably the least important ones, such as sleep and wakefulness regulation and its effect on jet lag.

In the preparation formulated by Prof. Di Bella, melatonin with adenosine at a ratio of 1:4, stabilized with 30% of glycine (MLT-DBM), has been used since 1974 in many patients with various indications and positive therapeutic responses and a total absence of toxicity.
This method can be a good alternative to commercially produced preparations, as it was scientifically proved and published worldwide at conferences and in various medical journals".

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2018-01-26 18:05:42.0
Buongiorno, disturbo per un chiarimento. Ho iniziato la cura Db da tre mesi per un tumore alla prostata e devo dire che mi sento molto meglio. La prescrizione é stata fatta dal dr. ...(omissis) ed é questa...(omissis).
Il medico di famiglia non é contrario ma mi ha detto che occorre aggiungere ...(omissis) perché nel mio caso é indispensabile, per cui sono confuso e non so come fare. Potete aiutarmi, grazie


Il medico di famiglia non ha detto cosa inattendibile, ma forse non si é accorto che la componente cui accenna é presente (5° farmaco della prescrizione).

Sarebbe stata auspicabile maggiore attenzione, e soprattutto sarebbe stata sufficiente una telefonata al collega prescrittore per evitare l'equivoco.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Daniele R. (Cesena) in data: 2018-01-26 08:05:38.0
Con un minimo di cultura e di riflessione si arriva alla conclusione che le più grosse "fake news" sono quelle più appoggiate e accreditate come verità. La più clamorosa fake é quella dei successi delle cure oncologiche che sono stati completamente smentiti da diversi studi. Ma nessuno dei mezzi di comunicazione più diffusi lo ha detto. E allora che senso ha fare tanto baccano sulle fake news? Si vuole la verità o forse la si vuole imbavagliare?

Con vivo apprezzamento per la vostra attività, Giulio


Da tempo il linguaggio sloganistico, preferibilmente in lingua inglese, viene adottato per turlupinare la collettività.

La "trovata" delle cosiddette fake news, sponsorizzata dal servilismo politico con la benedizione di sfere ecclesiastiche "bibbia e martello", é la fase preparativa alla censura globalizzata.

Nessuno sembra chiedersi quale autorevolezza e amor di verità possa prestarsi ai candidati giudici delle fake, con colpevole smemoratezza per quei tempi oscuri nei quali si accusavano di "fake news" i Giordano Bruno ed i Galileo Galilei, arrostendo tra canti e preghiere migliaia di innocenti!

Possiamo solo sperare in un risveglio di coscienze e di intelligenze, non del tutto irrealistico nella presente fase di blocco dell'espansione di certe influenze internazionali.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Giulio A. (Milano) in data: 2018-01-25 08:23:00.0
Questa volta mi avete anticipato di qualche ora. La pubblicazione:

Melatonin and breast cancer: Evidences from preclinical and human studies

la stavo segnalando sennonché è "apparsa" nel pomeriggio di ieri nel forum DBI. Gli interessati interessati possono scaricare la completa qui:

http://www.croh-online.com/article/S1040-8428(17)30088-4/pdf


Ma, come è facile verificare, ve ne sono almeno altre 4 che di recente vi citano e in particolare:

Enhancement of therapeutic DNA vaccine potency by melatonin through inhibiting VEGF expression and induction of antitumor immunity mediated by CD8+ T cells

https://link.springer.com/article/10.1007%2Fs00705-017-3647-z

Recent Studies and Biological Aspects of Substantial Indole Derivatives with Anti-cancer Activity

http://www.eurekaselect.com/node/154793/article/recent-studies-and-biological-aspects-of-substantial-indole-derivatives-with-anticancer-activity

Ação da melatonina sobre o estresse oxidativo e a angiogênese tumoral no modelo experimental de carcinogênese hepática

http://www.lume.ufrgs.br/handle/10183/169727

Modified in vitro release of the chronobiotic hormone melatonin from matrix tablets based on the marine sulfated polysaccharide ulvan

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1773224717307827

Oramai son talmente tante le pubblicazioni che citano i vostri lavori che non si riesce più a stargli dietro.

Saluti


Grazie dell'incoraggiante completamento!
Un saluto cordiale

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2018-01-23 22:24:48.0



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