per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Mi rivolgo a voi per riferirvi una brutta esperienza avuta con un medico prescrittore. A dire la verità non mi era stato indicato dalla fondazione ma avevo letto il suo nome in un intervento su..(omissis).......Le prime perplessità le ho avute quando invece di darci subito la cura ci ha fatto fare i seguenti esami anche se avevamo la documentazione completa: (omissis)........



Poi ci ha detto che bisogna vedere se c'erano i recettori per la somatostatina e ci ha mandati..... Per finire ha aggiunto i seguenti farmaci che non figurano nella sezione del vostro blog e nel metododibella....(omissis) e sono della medicina alternativa.
Abbiamo dovuto affrontare la scomodità di andare da un altro medico lontano (in provincia di Modena) gentilmente indicatoci dal sig. ..(omissis), una persona completamente diversa e seria, e finalmente senza spendere altri soldi (scusate ma anche questo ha la sua importanza quando se ne hanno giusti giusti) le cose hanno cominciato ad andare bene. Oggi a 16 mesi dall'inizio della cura (voglio dire quella prescritta dal secondo medico) i referti dicono che non c'è più quasi niente.

Non teniamo rancori ma quello che ci ha dato più fastidio è le arie che si dava il primo medico che diceva di essere l'unica oncologa a prescrivere il Mdb e che (omissis)..... Mi domando a questo punto, che ne sarà della cura Di Bella se solo pochi medici si comportano con correttezza?


Ci scusi per i numerosi omissis, tra i quali la lunga descrizione della cronistoria delle traversie occorse alla persona malata a lei cara. Preferiamo evitare la identificabilità e polemiche a seguito, per cui ci siamo permessi di pubblicare il suo commento con il nome improvvisato di 'Mario'.

Comunque lei ha sacrosanta ragione. Il secondo medico che le é stato indicato gode della nostra stima e fiducia. Fortunatamente chi le ha dato l'indicazione (quella giusta) é in costante contatto con noi, ma approfittiamo della sua per raccomandare ancora una volta la massima prudenza a chi si accinge ad intraprendere la terapia.
Sono in circolazione intere frotte di imbroglioni e mentecatti che non si fanno scrupolo di spolpare economicamente il paziente e la sua famiglia, e di precludere, a causa della propria disonesta mediocrità, ogni possibilità di miglioramento o remissione.

Non approfondiamo il caso occorsole, ma sappia che tra le cialtronaggini indicatevi c'é anche la pretesa - e falsa - specializzazione in oncologia. Rimaniamo profondamente indignati al pensiero che esistono individui, che ci rifiutiamo di qualificare come medici perché sono soltanto clown in camice bianco, che mettono a repentaglio la vita del paziente solo per non "compromettersi" e beneficiare dei benefit generosamente distribuiti se si raggiunge il budget fissato per le poltiglie più assurde.

Nessuno pretende che il medico che prescrive il Metodo sia un novello Giuseppe Moscati (ci riferiamo a carità cristiana ed a perizia professionale), cosa d'altronde oggi impossibile, dato che Moscati era un grande fisiologo oltre che un santo; ma che quattro scalzacani ignoranti come capre, che non prendono in mano un libro dai tempi dell'università e non sarebbero in grado di distinguere la formula dell'acido ascorbico da quella della varichina si atteggino a scienziati é davvero troppo.
Il paziente che opta per il Mdb é costretto a pagarsi la cura. Questo, come prima cosa, impone di tenerne il debito conto, evitando onorari del tutto immotivati.
Seconda cosa: é lecito non sentirsi di affrontare ritorsioni in ambito professionale, rifiutandosi perciò di prescrivere il Mdb, ma in questo caso occorre dirlo subito con chiarezza ed onestà.
Terza cosa: se ci si é accostati al Mdb, allora deve cambiare un'intera mentalità (nei limiti delle possibilità di un medico, che é medico e non scienziato), nel senso che all'umiltà ed alla coscienza delle proprie limitate capacità di comprensione occorre unire etica professionale ed onestà.

La fase che si trascina da oltre vent'anni é una fase provvisoria, caratterizzata da estreme difficoltà nel praticare la terapia. Abbiamo però ragione di credere che si tratti solo di una fase, destinata - non siamo oggi in grado di datare il cambiamento - a concludersi con l'adozione del Mdb a livello ufficiale. Quando negli anni 1996-98 la figura del Prof. Luigi Di Bella ebbe vasta popolarità, sul miele immacolato di un genio della scienza medica e della medicina clinica si precipitò un esercito di laidi tafani, medici senza arte né parte, falliti della professione, cura-calli in difficoltà a sbarcare il lunario. In una parola: di parassiti. Un giorno, speriamo non lontano, di questi parassiti non si sentirà più parlare, mentre chi, pur nella modestia del proprio ruolo, ha cercato di fare sempre il proprio dovere, potrà avere l'impagabile soddisfazione di avere onorato la professione e fatto del bene ai propri simili. E questa é l'unica cosa che conti nella vita.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

ADB

postato da: Mario (Italia) in data: 2018-05-19 14:01:51.0
Siamo stati informati di una vicenda ormai lontana nel tempo, ma che non può che destare orrore. Omettiamo riferimenti di nomi, ospedali e luoghi - pur non essendovi il minimo dubbio sull'accaduto, avendo dato luogo a procedimento penale - perché la regola del DiBellaInsieme fin dal suo sorgere é stata sempre questa.

Non ci meraviglia la passata distrazione....dei mass media.


Possiamo unicamente aggiungere che, seppure con modalità diverse, non sono state poche le esperienze riferiteci su episodi di paragonabile gravità. Non é nostra intenzione generalizzare, né esprimiamo giudizi - che non potrebbero che essere severissimi - preferendo lasciarli al lettore.

Auspichiamo che si moltiplichino sempre di più i magistrati onesti e non ideologizzati: una delle poche speranze perché i cittadini e in particolare gli ammalati abbiano giustizia.

La vicenda é stata raccontata qualche giorno fa in un post FB. Se qualcuno la avesse già letta "dall'originale", tanto meglio: gli rimarrà ancora più impressa.

STAFF D.B.I.


"......Mia zia 47 ANNI aveva sperimentato il MDB, era uscita vincitrice nella lotta di un rarissimo tumore..Dopo un anno l'hanno incastrata chiamandola dall ospedale x un controllo, x farsi un prelievo..e da lí a 12 ore l'hanno ammazzata.
Si é concluso con 8/10 arresti ..ma sulla cartella clinica arresto cardiocircolatorio ... in realtá un arresto cardiocircolatorio forzato..
E l esito di tutte le morti.. ma non é morta di tumore.

Succedette 2003. Storia lunga...ma ancora ho nelle orecchie la telefonata di mia zia..ore 2 di notte, corri mi stanno uccidendo dopo avermi messo la flebo ..mi sento morire..la telefonata si é interrotta bruscamente. Ore 6 il decesso.. il mio arrivo 6.30. Non era nella stanza..la vedo dopo 5 ore ..corpo, arti rotti e piena di lividi.

OSPEDALE (omissis)... IN COLLABORAZIONE OBITORIO DI ..(omissis). QUESTO DIMOSTRA CHE LA CURA DI BELLA FUNZIONA.


A.E.
L' hanno fatta morire x non far capire che la MDB poteva curare ed anche guarire.In quegli anni era in fase sperimentale..c erano dei protocolli sperimentali che permettevano un arco di tempo, scaduti i protocolli o prendere o lasciare.. mettendo dati e risultati negativi, il ministero della salute non autorizzava il MDB come terapia.Un vero complotto tra casa farmaceutiche.Mia zia subí anche dei furti in casa dove con la scusa dei soldi e beni sparirono le copie cartelle cliniche delle terapie.Da premettere che lei a ....(omissis) fece queste terapie sperimentali.. dalle (omissis).
Fu chiamata successivamente x recarsi lí x un controllo di routine dato che x semplici prelievi non era necessario andare a (omissis)..ma da un prelievo la trattennero e non é piu uscita.Non é andata lí xché non si sentiva bene.


......andammo dai cc e raccondammo tutto l evento...sono stati commessi piú reati in quella vicenda,mia zia non aveva figli dunque l ok x l autopsia dovevano darla i fratelli.Mio padre al sentire che la sorella defunta doveva essere sottoposta a ció,nella sua ignoranza colto dal dolore della morte negó l autopsia, volendo portarsela al suo paese d origine(prov di Cosenza) x i funerali..

Peró i cc andarono avanti ma la cartella clinica....era sparita, collegarono anche il furto nella sua abitazione di residenza dove lavorava,alquanto anomalo.Mia zia aveva un suo appartamento all interno della Villa (omissis) ..... quale ladro ha interesse dell'appartamento del custode quando da un ingresso collegato puó trovare la sua fortuna? Dunque io la nipote sono riuscita a portare avanti le anomalie del seguito del decesso, ci hanno ricattato in ospedale x un nulla osta che non arrivava mai se non con 1.000,00.

Il corpo di mia zia pieno di lividi ed ossa rotte: si sono giustificati xché il morto era freddo e x vestirlo é accaduto ció. (Mentre io ero lí mezz'ora dopo il decesso).ma nessuno glielo ha dato a loro il consenso di farlo..e poi ci hanno chiesto i soldi i signori dell obitorio.. dove a seguito della denuncia sono finiti in galera.. é passato del tempo.. ma ci sono finiti..Praticamente alcuni operatori sanitari delle (omissis) in collaborazione con l obitorio di (omissis) si contendevano dei Malati con scuse valide x portarli alla morte x soldi.

Solo che x l ospedale di (omissis) mia zia era da un anno che era stabilizzata senza piu cure e stava bene..Non era un soggetto terminale..ma i cc non hanno mai trovato le cartelle cliniche.Gli arresti sono scattati dopo mesi xché le nostre lamentele erano sempre giustificate , ma ci hanno creduto piazzando microspie e telecamere nascoste...e da li sono emersi i fatti.. i fatti dell orrore, alcuni pazienti venivano immediatamente svuotati dal sangue in obitorio.. dove i mostri dell obitorio si divertivano a fare sesso sul marmo.

Sono cose vere segue un articolo sul giornale.E la nostra famiglia é stata minacciata di morte x aver denunciato".

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2018-05-16 20:15:14.0
...sì, anche Salvatore Ligresti da tempo era malato....
postato da: Alida M. (RM) in data: 2018-05-16 15:12:14.0
Cosa concludere di fronte ad una tale catastrofe ambientale se non che l'uomo è l'unico essere vivente al mondo capace di autoestinguersi per manifesta e ingorda imbecillità?
postato da: Nivel (mo) in data: 2018-05-16 12:34:21.0
Proponiamo la lettura del seguente articolo, citato dal gemello www.metododibella.org

Come potranno chiaramente concludere i lettori, quanto riferito nell'articolo contiene la risposta ad una delle domande più frequenti e angoscianti che molti si fanno: come mai l'incidenza dei tumori aumenta in misura esponenziale nel nostro tempo? La ragione é certamente da ricercare anche in alcuni altri concomitanti fattori, ma certamente l'inquinamento radioattivo fa la parte del leone.

Coraggio....e buona amara lettura!

STAFF


"Fatti da parte Chernobyl!
(questo è un ulteriore documento sulla situazione, aggiornata ad oggi).

Fukushima è ora ufficialmente il peggior disastro nucleare nella storia

DI JOHN LAFORGE (counterpunch.org)

Le radiazioni disperse nell'ambiente dalle tre fusioni del reattore di Fukushima-Daiichi hanno superato quelle della catastrofe di Chernobyl del 26 aprile 1986. Possiamo dunque smettere di definirlo il "secondo peggior" disastro nucleare della storia. Si stima che le emissioni atmosferiche totali di Fukushima siano comprese tra 5,6 e 8,1 volte quelle di Chernobyl, secondo il Rapporto sullo Stato dell'Industria Nucleare Mondiale del 2013.

Il professor Komei Hosokawa, che ha scritto la sezione Fukushima del rapporto, ha dichiarato a Channel 4 News di Londra: "Quasi ogni giorno accadono cose nuove, e non c'è segno che si riuscirà a controllare la situazione nei prossimi mesi o anni".
La Tokyo Electric Power Co. ha stimato che circa 900 peta-becquerel sono stati gettati fuori da Fukushima, mentre il Rapporto TORCH aggiornato al 2016 stima che Chernobyl abbia disperso 110 peta-becquerel (un becquerel è una disintegrazione atomica al secondo. [1] Il "peta-becquerel" è un quadrilione, o mille trilioni, di becquerel).

La cifra, espressa numericamente, corrisponde a 1.000.000.000.000.000.000.000 di disintegrazioni atomiche ogni secondo.
E questo continuerà per decine di anni, prima che il naturale decadimento radioattivo ne riduca progressivamente il numero.

Il reattore numero 4 di Chernobyl ha subìto diverse esplosioni, si è rotto ed ha bruciato per 40 giorni, inviando nubi di materiali radioattivi nell'atmosfera e diffondendo ricadute su tutto l'emisfero settentrionale - addirittura depositando cesio-137 nel latte del Minnesota. [2]

La probabilità di disastri simili o peggiori venne stimata da James Asselstine della Nuclear Regulatory Commission (NRC), che nell'86 testimoniò così al Congresso: "Possiamo aspettarci di vedere un incidente di fusione di massa entro i prossimi 20 anni, e potrebbe finire in... rilasci esterni di radiazioni... grandi quanto o più di quelle di... Chernobyl". L'incidente diFukushima-Daiichi [3] è avvenuto 25 anni dopo.
La contaminazione di suolo, vegetazione ed acqua è così diffusa in Giappone che l'evacuazione di tutte le popolazioni a rischio potrebbe far crollare l'economia, proprio come fece Chernobyl nell'ex Unione Sovietica. Per questo motivo, lo standard del governo giapponese per la decontaminazione del suolo è molto meno rigoroso rispetto a quello usato in Ucraina.
Il rilascio di cesio-137 di Fukushima supera quello di Chernobyl

L'Istituto di Ricerca sull'Energia Atomica della Corea (KAER) ha riferito nel luglio 2014 che i tre crolli del reattore di Fukushima-Daiichi potrebbero aver rilasciato da due a quattro volte il cesio-137 emesso nella catastrofe del reattore di Chernobyl.[4]

Per determinare la sua stima, la frazione di rilascio di cesio-137 (4% nell'atmosfera, 16% nell'oceano) è stata moltiplicata per le scorte presenti nel combustibile di uranio all'interno dei tre reattori fusi (da 760 a 820 quadrilioni di becquerel, simbolo Bq), con questi risultati:

*Rilascio oceanico di cesio-137 di Fukushima (il peggiore mai registrato): da 121,6 a 131,2 quadrilioni di becquerel (16% x da 760 a 820 quadrilioni di Bq).

*Rilascio atmosferico di cesio-137 di Fukushima: 30,4 a 32,8 quadrilioni di becquerel (4% x da 760 a 820 quadrilioni di Bq).

*Rilascio totale di cesio-137 nell'ambiente di Fukushima: da 152 a 164 quadrilioni di Bq.

*Rilascio totale di cesio-137 nell'ambiente di Chernobyl: da 70 a 110 quadrilioni di Bq.

Le scorte stimate dei reattori di Fukushima-Daiichi di 760-820 quadrilioni di Bq (petabecquerel) di cesio-137 utilizzato dall'Istituto KAER è peraltro significativamente inferiore alla stima del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, di 1.300 quadrilioni di Bq.
A Chernobyl, 30 anni dopo le sue esplosioni ed incendi, è stato finalmente completato nel novembre 2016 quello che il Wall St Journal lo scorso anno ha definito "il piano di implementazione di un rifugio da 2,45 miliardi di dollari". Un'enorme copertura metallica è stata messa sopra il relitto del reattore e sopra la sua tomba di cemento sgretolata e frettolosamente eretta. La nuova gigantesca copertura è alta più di 100 metri, e gli ingegneri dicono che dovrebbe durare 100 anni - ben al di sotto della durata del rischio di radiazioni sottostanti, di 250.000 anni.
Anche la prima copertura avrebbe dovuto funzionare per un secolo, ma nel '96 era già piena di crepe e rischiava di crollare. I progettisti hanno dovuto dunque ideare una copertura per la copertura e, dopo 20 anni di lavoro, i rifiuti radioattivi ora hanno un nuovo "cappello di latta". Con condizioni meteorologiche estreme, trombe d'aria, terremoti, corrosione ed infragilimento dovuto a radiazioni indotto forse però la si dovrà sostituire 2.500 volte circa".


John Laforge
27.04.2018

Articolo originale:
https://www.counterpunch.org/2018/04/27/move-over-chernobyl-fukushima-is-now-officially-the-worst-nuclear-power-disaster-in-history/


postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2018-05-16 12:07:36.0
Una domanda veloce. Sono in cura da quasi 3 anni con il dr. ...(omissis) per un carcinoma dell'intestino operato ma che poi ha fatto recidiva. Va tutto alla grande (non si vede più niente), a parte che mi devo pagare la cura di sanapianta ( provvedimento all'asl rifiutato).Un amico che lavora alla ...(omissis) mi può procurare melatonina in polvere a un prezzo bassissimo (dice che é di buona qualità), volevo sapere se posso usare quella magari prendendone di più grazie e scusate


Glielo sconsigliamo in modo assoluto. Se la melatonina non é coniugata con adenosina viene a mancare la sua azione antitumorale.
Ci sono arroganti incompetenti che consigliano dosi spropositate di mlt normale (non di rado insieme a sciocchezze di ogni genere), con esiti deludenti; o che conducono pazienti che andavano bene verso una irreversibile parabola discendente.
Lei può ingurgitare anche un etto di melatonina (normale) al giorno, senza ottenere alcun beneficio significativo.

Aggiornando un detto conosciuto: cavallo vincente non si cambia, asino perdente si lascia nella stalla.

Continui col trattamento che sta seguendo e consigli al suo amico - che é "del mestiere" - di informarsi ed aggiornarsi.

Cari saluti


STAFF D.B.I.

postato da: Carlo. F. (FE) in data: 2018-05-15 15:50:26.0
Buon pomeriggio.Ho letto nel forum che si può chiedere il rimborso delle spese di cura mdb. Io sono in cura dal settembre 2016 con il dr. ...... (omissis) e sono molto contenta. Posso fare la pratica subito? Avete legali esperti nella mia regione (Lazio)?Grazie mille


Come abbiamo avuto occasione di precisare precedentemente la possibilità c'é, anche se vi sono stati irrituali interventi "dall'alto" (compresi libelli diffamatori e intimidatori, commissionati ad autori dalla coscienza elastica) per rendere sempre più difficile ottenere giustizia.

Qualsiasi civilista é in grado di assisterla, anche se le chances potrebbero aumentare previo contatto con avvocati che abbiano esperienza specifica sull'argomento. Se, iniziata la procedura, ci ricontatta a info@dibellainsieme.org, potremo suggerirle qualche nominativo con il quale il legale da lei scelto può consultarsi.

Un cordiale saluto


STAFF D.B.I.

postato da: Serena B. (FR) in data: 2018-05-14 14:24:00.0
Caro Adolfo,
ecco un'altra delle innumerevoli "impronte indelebili" lasciate da tuo padre. Emoziona sempre leggere di tali testimonianze.
Cordialmente.

http://www.stefanomontanari.net/sul-metodo-di-bella/


Grazie Nivel, non avevo avuto occasione di leggere il ricordo di mio padre scritto dal Dr. Stefano Montanari, nei confronti del quale nutriamo la massima stima.

Lo riporto qui di seguito:

"Credo sia noto ai miei pochi lettori e, ancor di più, a chi mi onora della sua attenzione inventando accuse tanto infamanti quanto fantasiose che Luigi Di Bella fu il mio professore di fisiologia (biennale) e di chimica biologica. Che fosse un pozzo senza fondo di saggezza e di conoscenza un po' come l'Ulisse del XXVI Canto dell'Inferno dantesco lo si capiva immediatamente incontrandolo. Che fosse un uomo integerrimo e senza incrinature era ovvio soprattutto a chi corrompeva d'abitudine certi suoi "colleghi" (virgolette d'obbligo), tanto che nessuno di loro perdeva tempo con lui.

Se in me il professor Di Bella ha lasciato un'impronta indelebile, al mondo ha lasciato ancora di più: un approccio al cancro, la malattia che il regime coccola e si affanna a moltiplicare, che ha risultati inavvicinabili dalle cure che il regime di cui sopra sponsorizza fino a punire i medici che vorrebbero agire per quello che sono e non nella veste di esecutori di stato, una veste che sarà sì umiliante ma che permettere di vivere tranquilli e, magari, con qualche soldo in più in tasca e, per chi ha una psiche particolare, adulato dalla ribalta mediatica. Nessuna sorpresa se il regime di cui siamo volontari prigionieri, una mostruosità che nemmeno George Orwell era stato capace d'immaginare, ha coperto di fango il mio professore, arrivando alla desolante miseria di fingere un controllo sul Metodo Di Bella, attuandolo in una maniera che avrebbe fatto invidia ai torturatori e ai giudici delle presunte streghe di antica (ma non troppo) memoria. Ora, dopo la morte del Professore, da molti anni la terapia è portata avanti da Giuseppe, suo figlio, della cui amicizia e (spero) stima sono orgoglioso. Sotto molti aspetti la nostra sorte si assomiglia: per ambedue la macchina del fango continua instancabile la sua opera devastante con tanto di morti al seguito.

Chi ha qualche minuto e non rifiuta di essere correttamente informato legga https://www.ilquotidianodellazio.it/articoli/30212/metodo-di-bella-i-nuovi-dati-scientifici-testimoniano-la-sua-efficacia

Per chi non lo sapesse aggiungo che ogni primo mercoledì del mese Telecolor manda in onda un'ora di programma di cui io, intervistato da Chiara Delogu, sono protagonista. Evidentemente c'è anche chi non ha paura di trasmettere qualcosa che non striscia nel gregge. ".
postato da: Nivel (Modena) in data: 2018-05-13 13:52:55.0
Segnaliamo che é stato pubblicato su un quotidiano (vedi link sottoindicato) un articolo del Dr. Giuseppe Di Bella:

 https://www.ilquotidianodellazio.it/articoli/30212/metodo-di-bella-i-nuovi-dati-scientifici-testimoniano-la-sua-efficacia
postato da: STAFF D.B.I. (MO) in data: 2018-05-13 13:11:57.0
Sempre a proposito di leucemia, questa mattina, andando a sbirciare su Pubmed, scopro che l'ultima pubblicazione del nostro caro Schally, 16 aprile 2018 sul British Journal Hematology, riguarda proprio questa forma tumorale. Il premio Nobel, nel presentare le ragioni di questo nuovo studio, sostiene che dal punto di vista scientifico è ormai evidente che

"- Il GHRH può anche essere prodotto da tumori umani, in cui funziona come fattore di crescita autocrino/paracrino,
e che l'utilizzo dei suoi antagonisti ha dato questi risultati 

- Abbiamo precedentemente dimostrato che gli analoghi sintetici antagonisti di GHRH sono in grado di sopprimere con successo la crescita di 60 diverse linee cellulari tumorali umane che rappresentano oltre 20 tumori". 

Quindi, proprio tutto questo ha portato Schally a testare l'uso degli antagonisti anche nelle leucemie, con questi risultati:

"Il nostro studio dimostra la presenza del recettore GHRH (GHRH-R) su 3 di 4 linee cellulari di leucemia mieloide acuta umana (AML) -K-562, THP-1 e KG-1a e significativa inibizione della proliferazione di queste tre linee cellulari in vitro dopo l'incubazione con l'antagonista GHRH MIA-602. Mostriamo inoltre che questa inibizione della proliferazione è associata alla sovraregolazione dei geni pro-apoptotici e all'inibizione della segnalazione di Akt nelle cellule leucemiche.
Il trattamento con MIA-602 di topi portatori di xenotrapianti di queste linee cellulari AML umane ha ridotto drasticamente la crescita del tumore. L'espressione di GHRH-R è stata ulteriormente confermata in 9 campioni su 9 di pazienti con AML.
Questi risultati offrono un nuovo approccio terapeutico a questa neoplasia e suggeriscono un possibile ruolo della segnalazione GHRH-R nella patologia dell'AML".

Il titolo di questa ultima pubblicazione di Schally è 
"Un nuovo approccio al trattamento della leucemia mieloide acuta che colpisce il recettore per l'ormone di rilascio dell'ormone della crescita".

Testo dell'ultima pubblicazione di Schally, oggetto del commento precedente

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29663325
Br J Haematol. 2018 Apr 16. doi: 10.1111/bjh.15207


[Epub ahead of print]

A new approach to the treatment of acute myeloid leukaemia targeting the receptor for growth hormone-releasing hormone.Jimenez JJ1,2, DelCanto GM2, Popovics P3,4, Perez A5, Vila Granda A1, Vidaurre I4, Cai RZ3,4, Rick FG4,6, Swords RT5,7, Schally AV3,4,5,7,8.


Abstract

Growth hormone-releasing hormone (GHRH) is secreted by the hypothalamus and acts on the pituitary gland to stimulate the release of growth hormone (GH).
GHRH can also be produced by human cancers, in which it functions as an autocrine/paracrine growth factor.
We have previously shown that synthetic antagonistic analogues of GHRH are able to successfully suppress the growth of 60 different human cancer cell lines representing over 20 cancers.
Nevertheless, the expression of GHRH and its receptors in leukaemias has never been examined. Our study demonstrates the presence of GHRH receptor (GHRH-R) on 3 of 4 human acute myeloid leukaemia (AML) cell lines-K-562, THP-1, and KG-1a-and significant inhibition of proliferation of these three cell lines in vitro following incubation with the GHRH antagonist MIA-602.

We further show that this inhibition of proliferation is associated with the upregulation of pro-apoptotic genes and inhibition of Akt signalling in leukaemic cells. Treatment with MIA-602 of mice bearing xenografts of these human AML cell lines drastically reduced tumour growth.
The expression of GHRH-R was further confirmed in 9 of 9 samples from patients with AML. These findings offer a new therapeutic approach to this malignancy and suggest a possible role of GHRH-R signalling in the pathology of AML.




Come per l'acido retinoico, quando i padroni del vapore decideranno di porre fine all'utilizzo indiscriminato della chemioterapia per la cura dei tumori, anche questo, che Schally nell'anno 2018 definisce nuovo approccio, verrà presentato dai soliti soloni come una terapia innovativa che in realtà, andando a leggere la biografia del Prof. Luigi Di Bella, non sarà per niente innovativa.

Infatti, come per l'acido retinoico, anche gli antagonisti del Gh, già dagli anni settanta del secolo scorso, erano presenti nel protocollo che il Prof. Luigi Di Bella utilizzava per curare le leucemie.

Un abbraccio


Caro Ivano,
Di fronte a ripetute distratte omissioni....vien da pensare che gli autori di queste scoperte di seconda (e diciamo pure, anche di terza mano) siano in un certo senso obbligati a omettere un certo nome, quale condizione non contrattabile per la pubblicazione.

Schally sa benissimo da quale sacco provenga la sua farina, avendo conosciuto - lui ed il collega Guillemin, col quale condivise il premio Nobel - il Prof. Luigi Di Bella al congresso mondiale di Friburgo nel 1977.

In quell'occasione entrambi i due premiati parlarono a lungo con il Prof. Di Bella, che già da tempo trattava tumori solidi e liquidi con somatostatina, ed al quale la Serono - al tempo titolare del brevetto per la sintetizzazione della sostanza - aveva da tempo inviato le prime centinaia di fiale di somatostatina.

Ho avuto la possibilità di archiviare la numerosa corrispondenza intercorsa al tempo con dirigenti della Serono (oggi opportunamente conservata in cassetta di sicurezza), per cui siamo in grado di tacitare qualsiasi "solone", come ben dici.
A proposito di soloni, una piccola dissertazione etimologica sul sostantivo "solone": forse la cosa non troverà d'accordo linguisti della Crusca, ma la contorta personalità di certi imbratta-blog fa  pensare ad una simbiosi tra "solo-" e "-cog...one". Sarebbe quindi coniare un termine-somma più acconcio: soglione.

Abbandonando la linguistica per la documentazione scientifica, può essere eloquente la citazione di qualche passo del seguente lavoro, tratto dalla comunicazione al "First colloquium of the European Pineal Study Group" di Amsterdam (20-24 novembre 1978), successivamente pubblicata su una prestigiosa "collana" scientifica:

L. DI BELLA, M.T. ROSSI and G. SCALERA (Cattedra di Fisiologia Generale, Università di Modena):
"Perspectives in pineal functions"
(Progress in Brain Research, vol. 52- 1979, Elsevier/North-Holland Biomedical Press).

"...Abnormal cellular growth is depressed in the blast or immature myeloid or lymphoid cells, which appear in significantly smaller numbers both in the circulating blood and in bone marrow.....
The growth of lung, stomach and breast cancers, as well as lymphoma and bone sarcoma is equally depressed or discontinued so that the survival time of patients is longer and the symptoms become increasingly less severe.

...In cancer patients the regulatory influence of cellular growth by MLT is strongly strengthened by simultaneous lowering of the levels of circulating GH (by means of somatostatin) and prolactin.
The results of this combined therapy seem to be very good...".

Se la matematica non é un'opinione, poiché questo lavoro risale al 1978, ciò significa che, con tutto l'apprezzamento per i suoi sforzi, Schally sia in ritardo di appena 40 anni!

Non credo però, Ivano, che qualcuno parlerà di una grande (ri)scoperta. Quando si parla di somatostatina e analoghi, l'atteggiamento di affannati araldi della divulgazione scientifica si attiene a quella strategia che Guareschi, metteva in bocca a Peppone sotto forma di raccomandazione ai suoi compagni:
"democrattica indifferensa".

Grazie e un caro saluto

ADB
postato da: Ivano (A) in data: 2018-05-11 07:14:51.0
Aggiornamento. Anche la cantante Lara Saint Paul é morta di lunga malattia. Saluti
postato da: Alida M. (RM) in data: 2018-05-10 11:38:22.0
Caro Adolfo, caro Di Bella Insieme, se nell'anno 2018, ancora ci tocca ascoltare che curare le leucemie con l'acido retinoico, rientra nell'ambito di terapie sperimentali e completamente innovative, ci fa capire di come la ricerca e l'intera classe medica da tempo immemore sia  al guinzaglio di chi con la medicina e la scienza non hanno niente a che fare.
Grazie al ricorso continuo alla menzogna, unito al servilismo di chi era tenuto ad informare  l'opinione pubblica, i padroni del vapore hanno fatto sì che uno scienziato con tre lauree, che già dagli anni settanta del secolo scorso curava le leucemie utilizzando quello che ancora oggi rientra nell'ambito delle terapie sperimentali ed innovative, sia stato trattato come un ciarlatano.
Oggi, questa notizia, insieme a tante altre, che non trovano mai spazio sui quotidiani nazionali, mi rendono orgoglioso e fiero di aver sempre creduto allo scienziato e all'uomo Luigi Di Bella.
Un abbraccio


Ivano,
Grazie di cuore delle tue parole.
Indiscutibile quanto osservi.
Quando non si vuole (o non si può) dire la verità, si é obbligati alla menzogna. Ma un uomo che mente non é un uomo.

Oggi é tutto uno spot pubblicitario. E la pubblicità - a pensarci bene - non é forse una forma di menzogna? Di qui insigni farabutti venire indicati quali padri della patria, oppressori liberatori, eletti a furor di popolo tiranni, incolti servitorelli illustri scienziati  e grandi della scienza ciarlatani, e via dicendo.

Non c'é più un minimo limite di decenza e plausibilità. L'acido retinoico é espressamente contemplato nella documentazione ufficiale della sperimentazione del 1998. Ne abbiamo copie firmate anche noi (a differenza di altri documenti misteriosamente dissoltisi...). Ma non basta. Non conta.
E' così preparatissimi articolisti possono titolare di "grandi scoperte made in Italy". E poi dicono che il circo é in crisi!

Un caro saluto

ADB

postato da: Ivano (A) in data: 2018-05-10 06:32:38.0
Al commento precedente, sull'acido retinoico e triossido di arsenico utilizzato anche in quel caso di leucemia acuta, si può aggiungere un'altra "curiosità".

Poiché il triossido di arsenico - e l'arsenico in genere - non è proprio "acqua fresca", ecco che tra i vari ricercatori ci si chiede come si possa ridurre l'intossicazione da arsenico, ad esempio nel caso dei ratti. Ed ecco che esce fuori Vitamina E e Vitamina C:

Effects of ascorbic acid and alpha-tocopherol on arsenic-induced oxidative stress

che si può scaricare da qui:

http://journals.sagepub.com/doi/10.1191/0960327102ht307oa


Saluti
postato da: Michele (Frosinone) in data: 2018-05-09 19:36:42.0
Avevate proprio ragione quando avete scritto che chi disprezza copia:

http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/cards/leucemia-acuta-23esima-settimana-gravidanza-curata-senza-chemio-palermo-madre-neonato-stanno-bene/terapia-che-ha-cambiato-storia-made-italy.shtml

Da non crederci.
Saluti


Quello che dovrebbe impensierire é la superficialità e l'impreparazione di chi ha titolato l'articolo. Se questo é giornalismo, allora meglio usare i giornali per altri scopi.
Per il resto cerchiamo di vedere quello che di positivo c'é: il ricorso all'acido retinoico, seppure osteggiato a "livello centrale", viene adoperato sempre meno occasionalmente in oncologia ed ematologia.

All'estero questa prassi é meno rarefatta, ma in ogni caso sembrano lentamente cadere preclusioni e crescere disobbedienze.

Certo, non vorrete mettere l'acido retinoico usato da preclari clinici nel 2018 con quello cui ricorreva il Prof. Di Bella fin dal 1969! Tutta un'altra cosa.
"Ma la formula chimica é identica", soggiunge un adepto alla setta dibelliana. Cosa bisogna sentire da questi esaltati! Volete paragonare l'acido retinoico 'ufficiale' - usato in occasione di questa "storica terapia" 2018 (così titola il giornale...) e quello empirico usato allora?
Sembrano esattamente la stessa identica cosa, ma non é così, perché le cellule neoplastiche, appena vedono le molecole di quello ufficiale con tanto di targhetta scendere tra di loro esclamano: "perbacco, questo é quello ufficiale, non quello empirico!", si spaventano e scappano.


Non convince questa spiegazione del differente meccanismo d'azione? Ma, sarà la nostra inadeguatezza scientifica.

ADB

postato da: F.A. (TV) in data: 2018-05-09 17:38:26.0
Leggendo alcuni commenti, faccio presente che coloro i quali volessero (ri)vedere la puntata di Telecolor di ieri martedì 8 maggio dedicata al MdB, possono puntare il loro browser a questo indirizzo senza necessità alcuna di avere un account Facebook:

https://www.facebook.com/Telecolor18/videos/1343127615786986/

Se dovesse apparire una pop-up con la richiesta di autenticazione è sufficiente cliccare sulla scritta in basso a destra Not now per vedere - anche a tutto schermo - la puntata dedicata al MdB (circa 2h20m compresa la pubblicità) e senza alcun tipo di impedimento.


Saluti


Grazie Michele

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2018-05-09 15:44:49.0
Buongiorno volevo dire che ho visto la trasmissione di ieri sera su eTv e  mi ha impressionato moltissimo. Uno si rende conto che ogni giorno camminiamo sulla verità senza che ce ne accorgiamo.
Sono molto interessato perchè ho iniziato da poco la multiterapia DB e volevo avere notizie su come ottenerla dalla mia Asl anche se ho capito che non é una cosa facile sentendo l'avvocato che ha parlato.
Grazie di tutto
Mariano


Il ricorso per ottenere la corresponsione dei farmaci previsti dal Mdb é sempre possibile, anche se si frappongono non poche difficoltà, da collocarsi a nostro parere in un preordinato sistema di opposizione che coinvolge ogni potere dello Stato.

Sino a qualche tempo fa non erano pochi i provvedimenti favorevoli, che non si basavano - come certa disinformazione vorrebbe far credere - su sconfinamenti del magistrato in materia medico-scientifica, ma sistematicamente si basavano su perizie mediche dei singoli casi. In parole più semplici, venivano accertati: documentazione diagnostica iniziale e conferme obiettive dei benefici ottenuti con la terapia. Quindi il magistrato non faceva altro che applicare il diritto.

Successivamente - e non si può pensarla diversamente - é stato raccomandato a tutte le Asl di opporsi sempre e comunque a sentenze di primo ed anche di secondo grado, indipendentemente dall'incontestabilità delle perizie dei CTU.

Le argomentazioni giuridiche per ottenere giustizia sono tante, ed in un paese libero e civile non potrebbero portare che al riconoscimento della corresponsione dei farmaci. Una di queste argomentazioni, giustamente evocata dal legale presente alla trasmissione di ieri sera, e non certo nuova, é quella della "gerarchia delle fonti di diritto": un atto amministrativo - quale é stata la pseudo-sperimentazione del 1998 - non può certo prevalere sul dettato costituzionale. Tale eccezione é stata già da anni opposta da diversi avvocati e studi legali, con esiti alterni.

Altro argomento, spesso trascurato da legali non bene informati sulla vicenda della sperimentazione, é che questa non può essere invocata per patologie che non furono allora 'sperimentate'. Ma di argomenti di merito (oltre che di diritto) ve ne sarebbero molti altri: come ad esempio la stroncatura effettuata dal BMJ o gli studi epidemiologici che hanno provato i non certo esaltanti risultati delle terapie tradizionali.

Provvediamo comunque ad inviarle mail con alcuni suggerimenti su legali in regione che vantano esperienza in tema di ricorsi.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Mariano B. (S. Felice s/P) in data: 2018-05-09 12:12:31.0
Chiedo cortesemente se fosse possibile avere il link della trasmissione di ieri sera che per motivi di lavoro non ho potuto seguire in diretta. Cari saluti


La trasmissione sarà visibile a breve sul sito dell'emittente:

http://www.telecolor.net/2018/05/medicina-amica-metodo-bella/

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Luca (Ferrara) in data: 2018-05-09 10:38:12.0
Visto che domani - martedì 8 c.m. - su Telecolor si parlerà del MdB con tanto di testimonianze, allora aggiungiamoci anche l'N-esima citazione che avete collezionato proprio in queste ore.

Si tratta della pubblicazione (vitro+vivo, animali)

Melatonin Inhibits Reactive Oxygen Species-Driven Proliferation, Epithelial-Mesenchymal Transition, and Vasculogenic Mimicry in Oral Cancer

la cui completa è visionabile nonché scaricabile da qui:

https://www.hindawi.com/journals/omcl/2018/3510970/

Al riferimento 59 viene addirittura citata la pubblicazione del Prof. Luigi Di Bella del 1979:

Perspectives in Pineal Functions

ovvero questa:

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0079612308629544

Ma viene citato anche un lavoro in vivo del Dr. Lissoni proprio sulla Melatonina (tra i tanti che ha fatto nei vari anni), di preciso:

Clinical study of melatonin in untreatable advanced cancer patients

e chi vuole può scaricare la completa qui:

http://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/030089168707300508

Saluti


postato da: Michele (Frosinone) in data: 2018-05-07 20:27:24.0
AVVISO
Domani sera 8 maggio, alle ore 21, sarà trasmessa su Telecolor una  puntata straordinaria del programma "Medicina Amica", comprendente anche le testimonianze di quattro pazienti (la cui remissione é dimostrata da documentazione clinica).

Vedi per maggiori informazioni:
http://www.telecolor.net/2018/05/medicina-amica-metodo-bella/

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2018-05-07 15:07:13.0
Nel giro di un paio di giorni altri due personaggi famosi "morti dopo lunga malattia": l'attore Paolo Ferrari ed il regista Ermanno Olmi.
Ieri sera sul programma "le jene", prima hanno intervistato una persona contraria alle vaccinazioni, facendo sentire uno dei sostenitori che appoggiano la legge entrata in funzione (ma non i suoi colleghi che sono contrari), poi hanno trovato il modo di dire che le uniche cure scientifiche del cancro sono la chemio e la radio.
E' stata l'ultima volta che ho guardato questo programma, che evidentemente non é o non é più un programma libero e autonomo.

Saluti a tutti
postato da: Alida M. (RM) in data: 2018-05-07 14:43:45.0
Vi chiedo cortesemente, avendo suggerito a mia sorella di 40 anni di intraprendere la terapia preventiva (un cucchiaio di retinoidi + atiten 10 gocce, cucchiaino di ac. ascorbico, 4 cp di melatonina da 5mg) un suggerimento relativamente a due sintomatologie che le sono comparse con l'inizio di tale terapia:

1) stitichezza (in passato mi riferisce essere sempre stata regolare)
2) sonno disturbato e cefalea mattutina

Ringrazio anticipatamente


Se la farmacia galenica presso la quale sono stati acquistati i prodotti é tra quelle accreditate (eventualmente ci informi via mail), quanto sopra risulta insolito.
Noi e le nostre famiglie da oltre 25 anni siamo consumatori quotidiani dei farmaci a scopo preventivo. Questo, oltre all'essere in frequente contatto con prescrittori e numerose altre persone che adottano le nostre stesse misure, giustifica  quanto scritto sopra.

In ogni caso - una volta sicuri della adeguata qualità dei gelenici - proveremmo a diminuire tutte le posologie, fino a centrare quelle che non comportano fastidi (con riserva eventuale di aumentarle poi gradualmente).

Saluti

STAFF

postato da: Luca (Ferrara) in data: 2018-04-29 15:49:09.0
Buongiorno, anche se é un triste giorno. Il piccolo Alfie Evans é morto. I genitori hanno scritto: "al nostro bimbo sono spuntate le ali intorno alle 2.30. I nostri cuori sono spezzati".

Qual'é la vostra opinione?


Che si tratti di un omicidio di gravità inaudita. La violenza bestiale impiegata dovrebbe far riflettere e reagire tutti. Siamo convinti che la maggioranza della pubblica opinione la pensi come noi. Questa é la libertà, questa la civiltà del nostro tempo.

STAFF

postato da: Lucia A. (CE) in data: 2018-04-28 09:11:08.0
Caro staff, una chicca che dimostra la preparazione di certi signori (voi li definite acutamente "scondinzolanti"). Hanno fatto una figura da chiudersi in casa per settimane:

http://blog.ilgiornale.it/locati/2018/04/05/500-miliardi-di-terapie-inutili-e-di-effetti-collaterali/

Buona serata


Suvvia, signor Alberto, cosa vuole che sia per illustri scienziati di chiara fama, noti per le loro mirabolanti scoperte...., ignorare la differenza tra microgrammi e milligrammi? Quisquilie, pinzellacchere!

Il guaio di questi fieri censori del Mdb (petto, e non solo petto in fuori...) é che ci sono ancora giornalisti che non si fanno prendere per il naso e che sono in grado di rivelare a tutti la loro...profonda cultura in campo matematico e scientifico.

Grazie per l'interessante segnalazione e un caro saluto

STAFF

postato da: Alberto F. (Gallarate) in data: 2018-04-27 18:12:47.0
Buongiorno.
Per una forma di Alzheimer (ci hanno detto che siamo ancora all'inizio) potete consigliarmi un medico accreditato? Dalla Fondazione mi hanno detto che il Dr. Di Bella non fissa appuntamenti per questa malattia, grazie


Gli impegni di carattere scientifico, l'esigenza di formare nuovi medici prescrittori (che stanno frequentando lo studio di Bologna), e naturalmente la visita ai pazienti oncologici, purtroppo non consentono, quantomeno al momento, di fare altrimenti.

Le inviamo mail con l'indicazione di un medico, fortunatamente per lei in regione, a nostro parere di gran lunga il più competente in materia, e che si é formato a suo tempo direttamente con il Prof. Luigi Di Bella.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Loris G. (Budrio) in data: 2018-04-27 13:21:59.0
Buona sera. Ho letto l'ultimo Vs commento e si é accesa una luce. Vi descrivo la situazione di nostra madre: .........
..............(omissis).

Si può fare qualche cosa? Spero proprio di sì perché a pensare che era il motore della famiglia mentre ora sembra che un'altra persona... Ma perché se ci sono queste possibilità non si dice niente. Capirei se ci fossero delle cure ma siccome non ci sono, cosa ne viene in tasca agli specialisti a tacere? Abbiamo fatto il giro delle cento chiese e speso una fortuna in consulti e ci siamo appoggiati a centri specializzati come .....(omissis) per vedere che la situazione peggiora. Nessun miglioramento nemmeno per un giorno.

Grazie se volete rispondetemi anche in privato


Signora Sandra,
Dovremmo scrivere a lungo, troppo a lungo, per ripercorrere le tappe della nostra vita accanto a Luigi Di Bella. Cerchiamo anzi di evitarlo, perchè ogni ricordo porta con sè un'amarezza che da tempo ha sostituito l'incredulità. Comprendiamo e condividiamo emotivamente il suo stato d'animo, come sempre facciamo di fronte alle sofferenze fisiche e morali dei pazienti ed al dolore dei loro cari.
Ci perdoni se non abbiamo riportato la sua lunga e precisa esposizione, ma il nostro compito é quello di informare e cercare di essere di aiuto, non di dare suggerimenti che sarebbe improprio dare. Inoltre, anche avessimo la veste e la competenza che non possediamo, sarebbe irresponsabile fornire indicazioni che possono variare da caso a caso, pur in una situazione patologica apparentemente sovrapponibile.

Vent'anni fa i mass media, ancora non inquadrati e pesantemente intimiditi, informarono l'opinione pubblica di tutto un ventaglio di nuove possibilità di cura di malattie altrimenti incurabili o poco curabili. Apriti cielo!
Per farle un esempio preciso, citiamo un passo del "Poeta della Scienza", cap. XIV, che certi prescrittori...."luminari" (senza corrente) non si sono mai abbassati a leggere:

"Fanno sentire la loro voce anche organizzazioni la cui ragion d'essere verrebbe meno se si diffondesse una nuova mentalità terapeutica: tra queste le tante associazioni o fondazioni particolarmente intraprendenti nella richiesta di fondi pubblici e privati per assistere malati o condurre ricerche. Quando Luigi accenna ai buoni successi ottenuti in sindromi neurologiche come l'Alzheimer, il morbo di Parkinson e la sclerosi multipla, si levano critiche paradossali, che rivelano come gli indignati ed affannati censori non conoscano nemmeno a quali farmaci ricorra lo scienziato: gli contestano infatti l'uso della somatostatina, che lui non si è mai sognato di impiegare in queste patologie. Quando ci si strappano i capelli senza sapere di cosa si parli, evidentemente non è il bene dei malati, ma il proprio, ad ispirare isteriche tricotomie".

In conclusione: in un clima di omertà ed ostilità feroce é stato fatto tutto quello che umanamente era possibile fare per informare e mettere a disposizione dei malati nuove e più efficaci metodologie.

Queste metodologie sarebbero in parte intuibili - a prescindere dal fondamentale contributo del Prof. L. Di Bella - se i programmi universitari tornassero (con tutti gli aggiornamenti del caso) sulla via che un tempo si seguiva, che contemplava lo studio della fisiologia generale e della fisiologia umana quale fondamentale architettura del sapere medico.
Una volta completato il corso di studi, il medico é quello che é. Non serve aggiornarsi o cercare di sopperire alle proprie lacune, perchè ormai la "mentalità" é formata, e non c'é più nulla da fare per cambiarla.

La colpa non é solo e tanto del singolo, quanto dei programmi universitari imposti, della indegnità di non pochi cattedratici, dell'imposizione di linee-guida millimetricamente conformate agli interessi dell'industria farmaceutica ed imposti da farmacologi prezzolati, che a questa debbono il loro potere sconfinato.

Lei, giustamente, é più interessata ad avere un suggerimento che ad attardarsi sulle nostre tiritere. Il primo nostro dovere etico é avvertire che la medicina miracolistica non esiste, se non nel talento autopromozionale di ciarlatani.
Una volta edotto dei parametri clinici generali della mamma, del decorso della malattia, della sintomatologia, della datazione dell'inizio del degrado, e con l'eventuale supplemento di indagini che apparissero opportune, un medico coscienzioso potrebbe sottoporre a chi di dovere il caso, sapere se e quali possibilità di miglioramento vi siano e iniziare il trattamento suggerito.

Se crede, ci contatti al nostro indirizzo di p.e. (info@dibellainsieme.org).

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

ADB

postato da: Sandra F. (Spoleto) in data: 2018-04-26 23:03:15.0
Buongiorno. Una domanda che deriva da quello che ho letto sul gruppo FB a proposito di malattie cerebrali come l'alzheimer. Dunque si può usare il Mdb anche per questo? E si riesce a guarirlo? Ci sono medici riconosciuti che sono specializzati nel curare questa malattia e altre analoghe? Scusate le domande che forse sono impegnative ma penso che la cosa interessi tanti, grazie.



I suoi quesiti arrivano...a fagiolo, perché ci permettono di fare chiarezza. Proprio qualche giorno fa abbiamo risposto a mail che ci sono giunte proprio sull'argomento, in seguito ad equivoci sorti in seguito ad inopportuni interventi su FB che ci hanno parecchio irritati.

COME PRIMA COSA.
-Per Mdb (Metodo Di Bella) si intende unicamente la metodologia elaborata dal Prof. Luigi Di Bella per la terapia di malattie oncologiche ed ematologiche.

Come noto, le ricerche dello scienziato spaziarono in molti campi, specie in campo neurologico (sclerosi multipla, malattie demielinizzanti, Alzheimer e forme di degrado intellettivo, neuropatie diverse, sindromi neuromotorie eccetera).
A volte detrattori tanto faziosi quanto superficiali hanno usato quale strumento di critica l'adozione di farmaci del Mdb in queste patologie. La verità é che i princìpi attivi cui ricorreva lo scienziato - a parte la Melatonina - non hanno nulla a che vedere coi protocolli del Mdb.

Anche questo frutto dell'attività scientifica del Prof. Di Bella può oggi trovare applicazione clinica concreta. A parte alcune pubblicazioni (vedi nota*), sono infatti disponibili numerose copie di prescrizioni, oltre che scritti inediti conservati nell'archivio della Fondazione.

Non
esistono medici con particolare competenza od esperienza su questa classe di patologie, a parte il Dr. Giuseppe Di Bella, sempre disponibile a rispondere a richieste di chiarimenti e suggerimenti che gli vengano richiesti da "medici di buona volontà". Nessuno di questi ha infatti la cultura scientifica indispensabile e una formazione neurofisiologica e, quindi, nessuno possiede la consapevolezza minuta dell'etiopatologia di queste malattie e dei meccanismi d'azione dei farmaci previsti.
Ciò non toglie che, seguendo opportunamente le "istruzioni" deducibili dalla raccolta delle prescrizioni e con il contributo decisivo di chi oggi rappresenta l'opera del Prof. L. Di Bella, si possano ottenere risultati positivi ed a volte, quando ve ne sono le condizioni, prodigiosi.
Ma il merito, deve essere ben chiaro, non risiede nelle capacità individuali del singolo medico, bensì unicamente nell'umile e puntuale sèguito della prassi prescrittiva dello scienziato e delle istruzioni particolareggiate che solo il Dr. G. Di Bella é in grado di dare.

Non esistono quindi "fenomeni"....né "specialisti" in questo campo. E' accaduto anche che qualche medico di base, senza alcuna esperienza in merito, abbia chiesto come trattare propri pazienti, ottenendo risultati anche clamorosi nel morbo di Alzheimer (purché in fase non troppo avanzata) e di altre forme di degrado intellettivo.

Per anni siamo rimasti urtati da alcuni tentativi di accaparrarsi meriti non propri, per cui non ci sembra inopportuno ricordare, ancora una volta, quanto ebbero a dire lo stesso scienziato ed il Dr. Giancarlo Minuscoli (amico personale dello scienziato, purtroppo scomparso prematuramente):

-Prof. Luigi Di Bella: "il bello delle terapie che adotto é che non di rado funzionano a dispetto dei medici che le prescrivono".

-Dr. Giancarlo Minuscoli (intervento nel corso di un incontro tra medici Mdb): "cari colleghi, se noi seguiamo le indicazioni del Professore, i risultati arrivano, ma sia ben chiaro che noi siamo soltanto cerusici! Il genio e l'unico scienziato é lui!".

Un caro saluto

ADB



*Di Bella L., Rossi M.T. & G. Scalera: "The neurotropic action of Melatonin" - Proc. Int. Symposium on Nervous System Regeneration, September 1-5, 1981, University of Catania, PE1.

*L. Di Bella, Rossi M.T.: "Some aspects of the neurothropic action of Melatonin" - Abstracts Third Colloquium of European Pineal Study Group (EPSG), Pecs, 1984, pag.55.

*Luigi Di Bella, "Le malattie demielinizzanti": Monografia tratta dalla conferenza tenuta a Taranto il 12 dicembre 1998.
postato da: F.A. (TV) in data: 2018-04-26 13:16:28.0
Di recente una persona a me cara ha cominciato a soffrire di crisi epilettiche (una ogni tre-quattro mesi). Si tenga presente che più di trent'anni fa questa persona  aveva subito un trauma cranico a seguito di un incidente automobilistico. Mi chiedo se alcune sostanze utilizzate nel metodo Di Bella possono avere qualche positivo effetto nel trattamento di questa sindrome. Cordiali saluti, Mario


Sig. Mario,
Il caso che descrive ha una origine sicuramente traumatica che richiederebbe uno studio attento da parte di medici  con adeguata preparazione, per cui non é possibile pronunciarsi.

Nell'interesse di tutti é però bene chiarire che eventuali provvedimenti farmacologici non sarebbero da ricercare nel Mdb comunemente inteso, quanto nella concezione e nelle acquisizioni scientifiche del Prof. Luigi Di Bella, che spaziarono in diversi e distinti campi.
Tra questi, é doveroso citare sindromi neurologiche e neuromotorie, patologie del degrado intellettivo e degenerative, ed altre, oggetto di lunghe ricerche comunicate in congressi nazionali ed internazionali.

Quest'opera ha messo in condizione ricercatori e medici "di buona volontà" di curare efficacemente molte patologie (non tutte e non sempre) comunemente classificate come inguaribili: dalla sclerosi multipla all'Alzheimer, dalla sclerodermia al degrado intellettivo della tarda età. Ricordiamo anche qualche caso, in certo senso collegato a quello da lei evocato. Tale quello - descritto tempo fa dalla stessa interessata su questo Forum - di una signora che in seguito ad un incidente automobilistico (violento tamponamento) iniziò a soffrire di pronunciate tachicardie, con frequenze anche superiori a 200 battiti al minuto.

Il caso fu preso in cura dallo scienziato poco prima della sua scomparsa, dopo il fallimento di tutti i tentativi esperiti da neurologi. I provvedimenti allora prescritti portarono gradualmente alla perfetta regolarizzazione.
E' uno dei miracoli non solo del genio personale, ma anche di una profonda cultura fisiologica e neurofisiologica oggi scomparsa,  che consente di affrontare una patologia mirando all'effetto tramite la individuazione e la comprensione della fenomenologia che ha originato i sintomi.

L'apparente nostra non-risposta significa che alcuni spunti ricavati dalla prassi prescrittiva del Prof. L. Di Bella (non dal Mdb) potrebbero risultare utili. Quanto a chi oggi sarebbe in grado di farlo, non abbiamo altri nomi, a parte quello di chi oggi rappresenta il Mdb e l'opera complessiva dello scienziato....

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

ADB

postato da: Mario (Torino) in data: 2018-04-25 12:45:46.0
Eppur si muove!
L'ATRA per rinforzare il sistema immunitario oggi - puntata del 24/04/2018 - alla trasmissione Leonardo, Rai Tre:

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-29fb7886-1cf2-48b3-96a1-d92550d44562.html

a partire dal minuto 12.
Considerando l'uso più che trentennale nel MdB dell'ATRA - nonché degli altri 2 retinoidi - presumo che fosse una strada da seguire già da diverso tempo e praticamente scontata, inevitabile per certi versi. Sbaglio?
Cosa ne pensate?

Saluti


Tante cose avrebbero dovuto essere adottate da anni e decenni. Non si tratta solo degli originali contributi del Prof. L. Di Bella, ma di un'intera letteratura scientifica più censurata che ignorata.
Diversi stuidiosi hanno osservato che esiste un ritardo di decenni tra dimostrate verità scientifiche e la loro traduzione nella corrente prassi clinica. Questo ritardo non é che il segno più tangibile di una medicina drogata dall'affarismo.

Oggi si testano (per modo di dire) migliaia di nuove molecole da immettere sul mercato, sul quale rimarranno di regola per un certo periodo di tempo prima di fare il pieno di utili e consentire venga proposto un nuovo prodotto che rinnovi i fasti del precedente. Così si fa nella prassi commerciale di ogni genere protagonista del corrente consumismo.

Così come si programmano, nelle modalità costruttive, lavatrici ed elettrodomestici perchè si guastino dopo un tempo prefissato, costringendo a nuovi acquisti, così si agisce nel campo della farmacopea. Una sostanza od una classe di sostanze veramente efficaci, senza controindicazioni o con poche controindicazioni (il che significa evitare il ricorso a farmaci per gli effetti collaterali di altri farmaci), incarna il tabù assoluto. Non parliamo poi di sostanze fisiologiche o sintetizzate dal nostro organismo, per le quali poco manca che non siano varate leggi proibizioniste.

La realtà é questa. Ma non si deve passare un certo limite. Alcuni stanno reagendo, così come possono; altri persistono. Il futuro dirà chi ha sbagliato i propri calcoli.

Un caro saluto

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2018-04-24 16:36:47.0
Vista la natura ubiquitaria nell'organismo degli ormoni GH e PRL (prolattina) - e l'obiettivo del MdB di ridurre il GH con la somatostatina (e analoghi) e utilizzare farmaci agonisti (Parlodel e Dostinex) per la PRL - mi chiedevo per mera curiosità quanto segue:


- Esiste qualche alimento (frutta, verdura, ortaggi, legumi ecc) in grado di ridurre la produzione del GH? E della PRL?

- Oppure, di converso, quali sono - se esistono - gli alimenti che inducono una maggiore secrezione del GH? E della PRL?


Queste domande perché leggevo che, ad esempio, le noci, contenendo glutammina, hanno la tendenza ad indurre un aumento del GH.
Domande che, ovviamente, non hanno lo scopo di "demonizzare" questo o quell'altro alimento.


Saluti


Non in grado di dare risposte categoriche, ci limitiamo a dire che ci sembra difficile che alimenti naturali possano incidere in misura in qualche modo apprezzabile sull'increzione di GH e Prolattina.

Meno sfumata invece la capacità di alcuni alimenti di regolare ed antagonistizzare il GH ed i fattori di crescita GH-dipendenti: non casualmente sono quelli ad alto contenuto di retinoidi e carotenoidi.
Il problema é che la diffusione di cibi conservati e derivati da colture intensive hanno diminuito sensibilmente le percentuali di queste utili sostanze. Una ragione di più sopperirvi farmacologicamente.

Circa la glutammina o altre sostanze, come ad esempio l'arginina, occorrerebbero quantitativi colossali per un'azione pro-GH, per cui non é il caso di preoccuparsene. La glutammina, in particolare, é un princìpio attivo che può rivelarsi prezioso, specie in unione alla fitina, per sostenere intense attività intellettuali o per contrastare il degrado della sfera intellettiva e mnemonica frequente nella tarda età.

Un caro saluto

STAFF

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2018-04-22 17:28:40.0
Nel giro di una settimana quattro personaggi celebri morti di tumore:
Milos Forman, Vittorio Taviani, Barbara Bush, Marco Garofalo.
Omertà e ipocrisia come sempre non mancano. Per Barbara Bush hanno avuto il coraggio di parlare di "una malattia ai polmoni", mentre nei notiziari americani si diceva chiaro che si trattava di cancro.

postato da: Alida M. (RM) in data: 2018-04-19 14:22:33.0



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