per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

A V V I S O

Da oggi il DiBellaInsieme sospende la sua attività per la pausa estiva. Anticipiamo che questo periodo di chiusura sarà destinato anche a preparare una "nuova versione", indifferibile dopo 10 anni.
L'attuazione della nuova veste avrà pratica attuazione dopo l'estate, con l'obiettivo di rendere più immediata e chiara la consultazione, analogamente a quanto realizzato per il gemello www.metododibella.org 

Ci riserviamo anche, con la vostra collaborazione ed il vostro consiglio, di mettere meglio a fuoco alcune particolarità.

Vi invitiamo, dalla comparsa del presente annuncio, a non inserire nuovi commenti, che non potrebbero essere letti e pubblicati, e di non inviare mail al nostro indirizzo.

Un cordiale saluto a tutti

STAFF D.B.I.
postato da: STAFF D.B.I. (modena) in data: 2015-07-01 06:32:29.0
Può essere terribile tutto quello che precede la morte, ma la morte come tale è veramente il frutto di tutta una vita, il frutto meraviglioso perché è premio di gioia, di pace, è soprattutto trionfo dell'amore perché noi tutti siamo fatti per Lui ed è in Lui che noi tutti troveremo davvero la nostra pace, la nostra ricchezza e la nostra vita (Divo Barsotti, omelia alle esequie di mio padre).

Così mi piace pensare sia per tuo padre, Caro Adolfo, il frutto della sua vita è sotto gli occhi di tutti.

Un abbraccio ideale anche a tuo padre.
postato da: Bruno Zanella (Fregona TV) in data: 2015-06-30 16:57:31.0

Non restare davanti alla mia tomba a piangere.

Io non sono lì.

Io non dormo.

Io sono mille  venti che soffiano.

Io sono il luccichio adamantino della neve.

Io sono il sole  sul grano maturo.

Io sono la pioggia gentile di primavera.

Quando ti svegli  nel silenzio del mattino  io sono il rapido alzarsi  in

volo  degli uccelli che volteggiano.

Io sono le tenere stelle che brillano di notte.

Non restare sulla mia tomba a piangere.

Io non sono lì.            


(Canto indiano)

In ricordo dell'amato Professor Di Bella


1 luglio 2015

postato da: paola (cerveteri) in data: 2015-06-30 16:50:56.0

1 LUGLIO 2003 - 1 LUGLIO 2015.


Dodici anni fa, alle dieci e quattro minuti del mattino, cessava il respiro del Prof. Luigi Di Bella.


"All'uomo dabbene nulla può toccare di male né vivo né morto, e i fatti suoi non sono trascurati dagli dèi. Ma è già l'ora d'andar via: io a morire, voi a vivere. Chi di noi vada incontro a una sorte migliore a tutti è ignoto, fuorché al dio" (Platone: Fedone, morte di Socrate).

postato da: Adolfo Di Bella (Modena) in data: 2015-06-30 14:37:51.0

Saluto con piacere tutti i lettori di questo blog e naturalmente il dott. Adolfo compreso il magnifico staff di questo sito. Scrivo su questo sito da poco tempo, anche se vi leggo da più di un anno. Ho cominciato ad interessarmi di cancro quando si è ammalata di questo male mia zia: una persona per me speciale. L'ho vista trasformarsi, piano piano, da donna piena di vita, impegnata nella cura della propria famiglia e delle sue nipotine, in un essere devastato dalla malattia e più ancora dalla chemioterapia.
 
Negli ultimi giorni di vita era praticamente irriconoscibile: in quel letto, semicosciente, sembrava vi fosse stesa un'altra persona, non mia zia. Perchè vi racconto questo? Perché, anche se sono passati parecchi mesi, rimane in me un rimorso profondo: non aver avuto il coraggio di parlare a mio zio o a mia cugina della cura DI BELLA. Ho provato a parlarne con i miei genitori, ma il loro consiglio è stato quello di non intromettermi in una cosa così delicata: in poche parole hanno voluto dirmi che consigliare una cura alternativa comportava una responsabilità che non era il caso di prendersi.
 
Io credo in questa cura, essendomi informato tramite internet e avendo letto "Il Poeta della Scienza", purtroppo i miei familiari ed i miei parenti considerano il MDB un'illusione per creduloni. Tutto questo è frustante e adesso capisco perché è così difficile far capire alla gente "comune" che è l' unica cura possibile attualmente disponibile contro il cancro: troppo potente e capillare è la censura attuata dai mezzi di informazione, pertanto prevedo che ci vorranno tanti anni ancora, prima che venga riconosciuta. Lei, dott. Adolfo, cosa ne pensa a riguardo: sono troppo pessimista? Sergio.


Sig. Sergio, quanto lei riferisce rappresenta purtroppo un'esperienza frequente. Oggi tutto è mistificazione, e non solo in campo medico-scientifico. E la mistificazione ha vita facile dopo una diseducazione alla logica ed una strategia di ignorantizzazione della collettività programmate ed attuate gradualmente da oltre 50 anni.

Per giunta cercano di stipare la testa delle persone con ogni tipo di notizia o pseudoinformazione, per cui il singolo è assai poco portato a leggere quello che veramente importa, dopo l'inflazione di dati che gli viene incessantemente convogliata.

Molti sono pronti a fare balzi di indignazione sulla sedia quando si parla di metodo Di Bella: "ma come, non sai che la sperimentazione ha dimostrato che...". Chi di questi creduloni è mai andato a leggersi i rapporti dell'Istituto superiore della sanità, che pure sono on line? Chi il famoso editoriale di Mullner, che definiva la sperimentazione 'studio mediocre e non etico'? Vogliamo essere ottimisti: uno su mille?

Poi, quando "sor cancro" bussa alla propria porta, si corre atterriti ai dispensatori di statistiche, agli araldi delle "cure efficaci e convalidate" e - questione di tempo più o meno breve - dopo sofferenze fisiche e psicologiche di ogni tipo si muore "dopo lunga malattia".

E' un'ironia assai amara la nostra. Sembra una maledizione, una malia - ad essere più precisi - che porta intere moltitudini a correre come gregge di pecore verso il precipizio dopo avere sprezzato gli appigli ai quali avrebbero potuto tenersi.

Il consiglio dei suoi genitori, sicuramente sofferto, è stato il consiglio giusto. Non sarebbe riuscito a salvare la vita di sua zia e, in più, si sarebbe attirato il rancore dei parenti. Sì, è davvero frustrante, come giustamente osserva: e noi ne sappiamo qualcosa. Sono però certo che la verità emergerà. Non è fede, ma logica.

Ormai gli "spregiatori di mestiere" non sanno più cosa inventarsi. Tutto si riduce a vuote terminologie (terapie geniche, farmaci biologici....). I casi Mdb pubblicati sono sempre più numerosi e sempre più letti, ed il movimento di opinione si sta facendo sempre più consistente e sempre meno silenzioso. Ormai sono tanti gli studiosi - tra i quali alcuni premi Nobel - che puntano il dito contro la medicina mercificata, la schiavizzazione del medico, la corruzione sanitaria. Prima o poi "qualcosa" si muoverà. E - si ricordino coloro che hanno la pazienza di leggere queste righe - allora non cadranno a pezzi solo le mistificazioni in campo scientifico, i farmacologi di regime, le caste in camice bianco, ma anche le stupidaggini delle "primavere arabe", della "società multi-etnica", degli "spread", delle "spending review", dei "tre per cento" e delle "riforme" (ad esclusiva base di tasse e servizi negati). E scompariranno anche i fautori delle "nuove paritetiche famiglie" a base di padri in reggiseno e madri con la barba.

Un caro saluto

ADB 

postato da: Sergio (Verona) in data: 2015-06-27 20:57:06.0

Gentile staff,

ho la LLC che sto curando con il metodo Di Bella e osservando in ordine cronologico i risultati delle mie analisi del sangue ho notato come il numero di leucociti e la presenza o meno di "ombre cellulari" risponda prontamente all'azione del farmaco chemioterapico ENDOXAN.

Inizio cura (una cp da 50 mg di Endoxan dopo pranzo e dopo cena)il 03/05/12 leucociti 12,97 +ombre cellulari;

il 6/6/12 leucociti 13,60+ombre cellulari

il 18/7/12 leucociti 5,63 niente ombre cellulari

il 4/8/12 leucociti 1,68 niente ombre cellulari

IL 6/8/12 sospensione di Endoxan

il 13/8/12 leucociti 2,35 niente ombre cellulari

il 25/9/12 leucociti 7,15 niente ombre cellulari

il 23/10/12 leucociti 13,86 + ombre cellulari

il 28/10/12 riprendo endoxan 1 cp dopo pranzo

il 30/10/12 leucociti 15,7 +ombre cellulari

il 13/11/12 leucociti 5,96 niente ombre cellulari

dal 14/11/12 endoxan 1 cp a giorni alterni

il 6/12/2012 leucociti 7,46 niente ombre cellulari

il 26/09/2013 leucociti 8,14 niente ombre cellulari

il 04/03/2015 leucociti 8,22, niente ombre cellulari

Come si vede le analisi del sangue ( a parte i risultati del 6/6/12) rispondono prontamente al farmaco endoxan, è sottointeso che gli altri componenti del MDB sono rimasti gli stessi e alla stesse dosi.

Mi chiedo ma perchè se c'è una risposta così immmediata alla DOSI CHE HO DETTO la medicina ufficiale usa una posologia 100 volte più grande? come giustifica questa posologia così pesante?

Avrei ottenuto gli stessi risultati senza gli altri componenti del MDB?

C'è una qualche spiegazione che giustifichi il risultato anomalo delle analisi del 6/6/12 ?

Grazie pasquale


Siamo già intervenuti su un suo quesito analogo. Se lei si fosse limitato ad assumere  l'Endoxan, anche in pari posologia, stia sicuro che non solo i risultati sarebbero stati deludenti, ma, in più, questi sarebbero stati accompagnati da squilibri dell'emocromo.
La cronologia dei valori analitici da lei riportati non si riferisce all'azione della ciclofosfamide, ma a quella del "farmaco" ciclofosfamide+retinoidi+melatonina. Non è affermazione gratuita, ma presa d'atto del pronunciato ruolo mieloprotettivo di retinoidi e melatonina, richiamato fra l'altro nel testo completo dell'ultimo lavoro pubblicato (case report su un glioblastoma).

La ragione dell'impiego della ciclofosfamide a dosi da cavallo ed a solo bisognerebbe chiederla agli irriducibili della chemioterapia. Un tempo si curavano i feriti delle frequenti battaglie con...impacchi di fango, a tutto beneficio dei germi e delle setticemie susseguenti. Ogni epoca ha i suoi ragli.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: pasquale (isernia) in data: 2015-06-27 17:05:01.0
Salve,
Oggi ho fatto la puntura LAR 20 mg...l'infermiere nella preparazione dopo aver messo il liquido nella boccetta non ha aspettato 2 minuti come è indicato nel foglio illustrativo, ma ha iniziato subito ad ruotare la boccettina, dopo di che ha aspirato il liquido e fatto la puntura senza probemi...

Ora mi chiedo, il fatto che non abbia aspettato 2 minuti può compromettere il farmaco o è solo un indicazione per evitare problemi per fare la puntura??
CORDIALI SALUTI

 

Stia tranqiuillo. Le dettagliate indicazioni riportate nel dettagliato foglietto illustrativo sono cautelative. Se la povere si scioglie completamente e non si verificano intoppi durante l'iniezione significa che tutto si è svolto regolarmente. Unica nostra osservazione: poichè non è detto che la preparazione, come fatto dall'infermiere, vada sempre a buon fine, crediamo che la prossima volta sia meglio rispettare i tempi prescritti, dato che una Lar resa inutilizzabile costituirebbe una cospicua perdita economica.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: FRANCESCO (TRAPANI) in data: 2015-06-27 07:13:27.0

Pubblichiamo una testimonianza di eccezionale interesse, relativa ad un giovane affetto da astrocitoma (tumore cerebrale) guarito con Mdb. L'interesse non deriva solo dal caso clinico in sè - nonostante l'assenza anche di un solo caso analogo tra le migliaia e migliaia trattati con le terapie di prammatica - ma dalla lucida cronologia descritta da una madre coraggiosa e determinata e dall'inescusabile ed immorale faziosità di certi ambienti medici. Suggeriamo al lettore di leggere con attenzione, dato che emergono inquivocabili conferme di "direttive circolari": in caso di remissioni o guarigioni dopo Mdb negare, negare, sempre, comunque, a qualsiasi costo, compresa la falsificazione di documenti clinici e la sottrazione di altri.

La vicenda avrà sbocchi giudiziari, data la gravità di alcune vicende descritte e la presenza di diverse fattispecie di reati, per cui il "soccorso bianco" questa volta forse non funzionerà.



Salve sono la mamma di Maksim. Mio figlio aveva 18 anni quando, dopo una crisi epilettica, gli venne riscontrata una lesione cerebrale. Eravamo nel settembre del 2010. Come risulta dalla Tac e poi da RMN, venne rilevata una "lesione" di circa 5 cm. Nel novembre 2010 viene sottoposto a un delicato intervento chirurgico (durante il quale si verifica un'emorragia). L'esito istologico è: oligodendraglioma di II° grado. Una revisione istologica eseguita a Roma specifica: neoplasia glioneuronale. Conseguenza dell'intervento: paralisi di tutto il lato destro, braccio compreso, e dopo una decina di giorni anche caviglia e piede destro sono interessati.


Nel Dicembre 2010 la ferita, che si era rimarginata, si riapre, e sgorga liquido. I medici non si spiegano il fatto. Dopo un mese viene rioperato per fare una resezione. Un vero incubo: non risultava nulla dagli esami d'ogni genere fatti. Quaranta giorni di ricovero e trattamento antibiotico in vena 24 ore su 24 non sono serviti a nulla: dopo le dimissioni, continuai da sola a casa, per mesi, con le medicazioni suggeritemi, senza che l'infezione arretrasse. Siamo stati lasciati soli dai neurochirurghi, seguiti da un chirurgo plastico oncologico. Ad un certo punto una delle viti ed un pezzetto di osso emersero dalla ferita infettata: a quel punto tolsero la vite e la ferita si chiuse. Il tutto era durato circa sette mesi.


Per due anni facemmo i controlli periodici con risonanze, dalle quali risultava tutto fermo.

Nel Febbraio 2013 intervento per recidiva. Non riescono ad asportare tutto: nuovamente paralisi del lato destro e perdita dell'articolabilità del ginocchio. "L'istologico" recita: oligodendraglioma grado II°. Essendo ormai non più operabile, la neurochirurgia ci invia in oncologia per la presa in carico.

Chiedo quindi agli oncologi di fare una verifica dell'istologico. Senza esito, in quanto la direttrice del reparto aveva studiato le risonanze e stabilito con certezza si trattasse non di oligodendraglioma ma di neoplasia glioneuronale di basso grado. Rimango perplessa, ma mi dicono di stare tranquilla e di fidarmi.

Ed io mi sono fidata!


Venivamo seguiti ogni tre mesi facendo visita oncologica e risonanze, sempre "sovrapponibili" alle precedenti. Nel giugno del 2014 ripresa delle crisi seppur trattate (i cloni-tremori sempre manifestatisi dopo il primo intervento). Contattai gli oncologi ed il neurologo, i quali considerarono la situazione quale normale, e tipica della patologia. Dietro mie insistenze fanno un encefalogramma, dicendoci che è la ferita che produce.....elettricità: da qui le crisi.

Nel frattempo mio figlio aveva continue e forti crisi di ansia e di panico. Siamo indirizzati ad una psicologa oncologica ed in seguito da uno psichiatra, che prescrive degli antidepressivi. Questi, anziché migliorare il suo stato emotivo, lo peggiorano di gran lunga. Nessuno ci informa che la depressione è tipica nei tumori cerebrali.


A luglio la solita RMN. Mi aspettavo un peggioramento, considerate le condizioni di mio figlio: stava sempre male, si trascinava camminando, data la paralisi al piede, l'appetito era scarso, si sentiva senza forze e depresso, il colorito era grigiastro e la sua vita scorreva fra la paura delle crisi epilettiche e di quelle di panico; per cui trascorreva la maggior parte del tempo a letto e non potevamo lasciarlo da solo. Di mia iniziativa andai a parlare con la radiologa che di solito firmava i referti e le chiesi di esaminare attentamente le risonanze e confrontarle con la prima dopo l'intervento: aspettai più di un'ora per sentirmi dire che erano perfettamente sovrapponibili e che dovevo stare tranquilla.


Cercavo una ragione logica al peggioramento, ma non la trovavo. In occasione di una successiva visita oncologica ci venne riferito che il tumore era fermo e che non c'era motivo di preoccuparci. Continuai ad insistere, facendo presenti i numerosi, chiari segni che ci allarmavano, e dicendo che ci sentivamo abbandonati, dato che nessuno sembrava in grado di darci spiegazioni dell'evidente peggioramento. Al che mi fu detto: "signora, ma lei ha capito cosa ha suo figlio?".

Fu li che i miei dubbi si fecero certezze: la totale fiducia in loro che avevo avuto fino a quel momento vacillò, e mi resi conto che mio figlio era per loro un numero sul loro protocollo. Scattò in me la rabbia e decisi che da quel momento avrei agito di testa mia, seguendo il mio istinto di madre e non più le loro false parole.


Mi recai in anatomia patologica, parlando con la dirigente e chiedendo una revisione dell'istologico. Raccontai delle mie perplessità e della netta sensazione che il tumore si stesse aggravando. La dottoressa condivise il mio pensiero ed anche lei rimase perplessa della mancata verifica subito dopo l'intervento.


Nel frattempo, proprio in quei giorni, incontrai un'amica, che vedendomi parecchio abbattuta mi chiese cosa mi stesse succedendo. Le dissi fra le lacrime che avevo la netta sensazione di stare per perdere mio figlio. Lei mi rispose che esisteva una cura per il cancro, e di informarmi sulla cura Di Bella, dandomi anche un recapito telefonico utile. Passai le mie notti insonni al computer, informandomi sul Metodo Di Bella. Più leggevo, più capivo, più mi convinceva il suo razionale scientifico. Ne parlai in famiglia, provocando un finimondo: la sperimentazione..... eccetera. Ma quando l'attenzione si spostò dalle espressioni contrariate dei miei familiari al viso di mio figlio, fu il suo sguardo quasi spento, che esprimeva più di qualsiasi parola la disperazione ed il senso di frustrazione che lo invadevano, a darmi la forza di mettermi contro tutti .

Decisi di contattare il dott. Giuseppe Di Bella. Ottenni l'appuntamento per il 7 luglio. Sia io che mio figlio fummo subito colpiti dalla professionalità ed umiltà del dott. Giuseppe. Ci fornì tutte le risposte rimaste inevase per 4 anni, gli confidammo le nostre paure. Con pazienza ci spiegò cosa è il cancro e come agisce e infine prescrisse la terapia, dichiarandosi fiducioso sui risultati in considerazione del fatto che veniva descritto come un grado secondo. Mio figlio timidamente gli chiese: "dottore, secondo Lei posso farcela?". Il dott. Giuseppe lo guardò con tenerezza, e: "Maksim, io ci metto la cura, tu però devi essere preciso nel farla e metterci tutta la forza che hai. Se così farai, ti assicuro che fra un anno starai bene come prima della malattia".


Uscimmo dallo studio pieni di nuova forza ed energia: finalmente un MEDICO ci aveva spiegato con che bestia avevamo a che fare.


Nel frattempo ero assediata dai miei familiari, che si opponevano a che iniziassi la cura, affermando che così avrei ucciso mio figlio. Fui tormentata da mille dubbi e mille punti interrogativi, relativi non alla validità della terapia, ma al ricorrervi tardivamente. Sapevo razionalmente che si trattava dell'unica strada da percorrere, ma dubbi e paure mi frenavano. D'accordo con mio figlio decidemmo di iniziare la cura ad ottobre, una volta disponibili i risultati della programmata risonanza.


Nell'attesa, mio figlio si aggravava sempre di più, mangiava pochissimo, il colorito era quello sinistro dei malati oncologici, la paresi del lato destro peggiorava. Trascinava le gambe, il braccio coinvolto quasi non si sollevava più, stentava a tenere in mano le posate, accusava pochissima energia e si sentiva costantemente stanco. La sua vita si svolgeva quasi sempre a letto.


Verso il 10 Agosto mi chiama l'oncologia, avvertendomi che era arrivato l'esito della revisione dell'istologico da me richiesta. Dovevo recarmi subito in ospedale.

La revisione confermava i miei sospetti iniziali: non era "un grado 2°", ma un astrocitoma grado 3°. A quel punto vado mi infuriai, chiesi di parlare con la dirigente del reparto che mi aveva garantito trattarsi di neoplasia glioneuronale. Mi venne riferito che era in ferie. Avevo messo la vita di mio figlio in mano a saccenti irresponsabili! Il dolore che sentivo in petto era insopportabile. Di colpo tutto mi era chiaro: l'aggravamento di mio figlio altro non era che una progressione che stava degenerando al grado successivo.


Terrorizzata e incollerita, misi in subbuglio l'ospedale intero. Ma questa e un'altra storia. Sta di fatto che mio figlio sin dal febbraio 2013 - data in cui avevano fatto il prelievo per l'istologico - era interessato da un grado 3° e non da un 2°. Era passato un anno e mezzo inutilmente, mentre, seguendo i protocolli usuali, avrebbe dovuto essere trattato subito dopo l'intervento. Cominciarono da quel momento a seguirci con falso interesse, contraddicendo anche le loro stesse parole (avevano paura di una denuncia ).

Fatta quindi una ulteriore risonanza, ci dissero che, confrontandone l'immagine con quella fatta a settembre dell'anno precedente, il tumore si stava espandendo nell'altro emisfero. Questo era troppo: pur essendo una semplice casalinga, costituiva un'offesa all'intelligenza umana l'evidente e maldestro tentativo di occultare le loro responsabilità. Quindi: la radiologa mi aveva mentito, o mi stavano mentendo adesso, pur di convincerci a fare adesso i trattamenti del protocollo?


Dopo aver discusso animatamente con la dirigente dell'oncologia, alla quale rimproverai il suo operato, questa mi disse che dovevo dar loro fiducia. In caso contrario, mi rivolgessi ad un altro ospedale. La mia risposta fu calma e precisa: "bene dottoressa! Io le tasse le pago a questo comune, e di conseguenza pago anche lei. Se non vuole seguire mio figlio, ne prendo atto. Però me lo metta per iscritto, altrimenti chieda lei il trasferimento, perché io non ho alcuna intenzione di girare per le città d'Italia con mio figlio malato". Silenzio....assordante da parte sua.


Mi recai immediatamente e senza preannunciarmi dal direttore sanitario dell'oncologia, spiegando ogni cosa e avvertendo che qualora fosse accaduto l'irreparabile, il mondo avrebbe saputo di questa vicenda. Cercò di calmarmi assicurandomi che avrebbe parlato con la dottoressa in questione e che le cose si sarebbero sistemate.


L'unico risultato fu che ci terrorizzarono, sostenendo che occorreva iniziare subito radioterapia e chemio. Rifiutai, e chiamai il Dott. Giuseppe spiegandogli ogni cosa. Mi chiese se avessimo già iniziato la cura. Quando gli dissi che ancora non l'avevamo iniziata, si irritò: il fatto che mio figlio stesse male era attribuibile all'ulteriore aggravamento del male. Consigliò di ricorrere a radioterapia mirata per cercare di guadagnare tempo e consentire al MDB di fare effetto. Dovevamo iniziare la cura immediatamente. Gli chiesi se avessimo ancora le possibilità di prima. Rispose che aveva dubbi sulla possibilità di successo, considerata la velocità con la quale il tumore stava progredendo.

il 19 agosto iniziammo la cura a tutto regime, infischiandocene di chi continuava a dirmi che ero matta. Ero determinata a sbatter fuori di casa chiunque mi avesse ostacolata. Prima di far sottoporre mio figlio a radio, chiesi però un'ulteriore interpretazione sia dell'istologico relativo all'intervento del 2010 che di quello del 2013. In Patologia la dottoressa capì la mia disperazione e mi accontentò. Inviarono a Milano tutti i vetrini insieme alla documentazione completa, comprese le risonanze. Il 14 settembre arrivò il referto definitivo. Primo intervento: oligoastrocitoma grado 2°; secondo intervento 2013: oligoastrocitoma anaplastico grado 3°.

Ergo: avevano sbagliato tutto fin dall'inizio!


Mi riproposero radioterapia e chemio. Accettammo di fare la radioterapia, ma non la chemio.

Il 16 settembre 2014 iniziammo la radio (mio figlio intanto da quasi un mese aveva iniziato MDB, aveva ripreso le forze e stava benino) per terminare il 31 ottobre. In totale 33 sedute. Mentre faceva la radio continuavano a ripeterci che sarebbe stato meglio associare il Temodal ("...tanto, sono delle ‘pastigliette'"). Categoricamente rifiutai.


Il 12 dicembre ecco la RMN di controllo. Non sarebbe stata certamente "bella", avevano preannunciato, e sicuramente sarebbe stato rilevato un edema.

Referto: il tumore è fermo. Mentre visualizzano al computer il dischetto, parlando fra loro a bassa voce, sento dire: "....pazzesco: sembra quasi ci sia una regressione". Ma noi non dicono nulla, tranne che il tumore è fermo. Ma non lo scrivono. Qualche giorno dopo ritorniamo per la visita oncologica. Ci tartassano di domande, perché non riescono a spiegarsi l'assenza: di effetti collaterali (a parte la perdita di capelli) nel corso della radioterapia - di infiammazioni, sistematiche dopo la radio - di qualsiasi fatto edematoso - di crisi epilettiche continue attese - di peggioramento nel lato destro del corpo.

Ci dicono che vista la situazione non c'é indicazione per fare chemio vera e propria, almeno per il momento, anche se sarebbe bene fare un ciclo di chemioterapia adiuvante. Ci informano anche che ad oggi non ci sono prove scientifiche che la radioterapia da sola, o associata a chemio- come da linee guida - sia utile. Chiedono a mio figlio se acconsentiva a fare chemio, e cosa ne pensava: mio figlio risponde che mai, neanche morto, intende fare chemio, visto che loro stessi non sapevano neanche a cosa in realtà servisse.

A quel punto mi chiedono apertamente: signora che tipo di "cura alternativa" state facendo? Impossibile che non stiate facendo nulla. Io risposi con un sorriso a 50 denti che non stavamo facendo cure alternative, ma LA CURA PER IL CANCRO che è il METODO DI BELLA!  Ricordo che rimasero senza parole, limitandosi a dire: "contenti voi....".


A Marzo, il referto della RMN dice che tutto è fermo e sovrapponibile alla precedente. Ma dopo tanto tempo anch'io ho imparato a leggere i dischetti delle risonanze, ed ho constatato che la regressione si notava ad occhio nudo. Mi accorgo che avevano scritto "paziente radio chemio trattato". Vado immediatamente dal radiologo e chiedo spiegazioni: mi dice che quella dicitura appare in automatico da computer. Replico che un referto simile è un falso documentale, che deve rettificarlo, togliendo menzione della chemio, e scrivere esattamente cosa evidenzia la risonanza. Si arrabbia, e mi dice: "se lei crede di vedere regressione sta sognando! Non esiste che un tumore cerebrale regredisca! Può fermarsi, ma mai regredire". Lo lascio dicendo: "bene a sapersi: se lo dice lei....".


Vado quindi dal direttore sanitario e gli faccio presente che avrebbe dovuto dare lui l'ok per cancellare quella dicitura. Si scusa, dicendomi che lo avrebbe senz'altro fatto. Poi lascio che mi spieghi l'esito della risonanza. Quando ha finito di parlare gli dico: "bene dottore. Se viene da questa parte lei faccio vedere cosa vedo io nella risonanza". Avevo portato con me il computer e comincio a fargli vedere gli scatti con le foto affiancate. Lui afferma che se ne era già accorto, ma che i colleghi, per evitarci disillusioni future.....(che delicatezza.....!) evitavano di dire che c'era una regressione. In ogni caso non potevano metterlo per iscritto se la regressione stessa non supera il 20%......!!



Intanto mio figlio stava bene, abbiamo scalato gli antiepilettici, eliminato del tutto gli antidepressivi. Mangiava, dormiva bene, i cloni-tremori erano scomparsi già dopo una settimana di cura. Una vita normale, insomma, tanto da non fare ravvisare in lui un malato oncologico. Pieno di vitalità e forza, non si stancava più come prima. In poche parole, se non fosse stato per la paralisi al piede, la qualità di vita era tornata  com'era prima che si ammalasse.


Il 3/6 altra risonanza. Alla luce di quanto detto, ero sicura che sarebbe andata bene. Ritiro il referto, ma tutto è scritto con un tale tecnicismo di termini da non capirci assolutamente nulla. Anzi, quando leggo che da una parte l'esame è dichiarato sovrapponibile ai precedenti, d'altra noto cifre e codici misteriosi....io e la ragazza di mio figlio passiamo la notte a fare un confronto con le precedenti risonanze, specialmente con quella di agosto classificata quale peggioramento. Ci accorgiamo che "sembrava non ci fosse nulla, ma solo un puntino"! Caso vuole che incontri un amico, al quale invio una foto per appurare se stavo impazzendo io o se anche lui vedeva ciò che vedevamo noi. Mi dice che, lavorando in ospedale, avrebbe fatto vedere l'immagine ad un radiologo. Questi, vedendola, afferma che sì, in quel fotogramma il tumore sembra scomparso! Preso dalla curiosità (che ogni medico dovrebbe avere) chiede al mio amico se sono disponibile ad andare in ospedale (in un'altra città ) per fargli visionare tutti i cd. Detto fatto. Portiamo lì tutti i cd ed il medico li visiona per bene. Alla nostra presenza, si mostra sbalordito e, guardandoci, sbotta in un "non c'è più traccia del tumore!!".


Il giorno dopo è programmata la periodica visita oncologica di controllo, nel corso della quale dovrebbero informarci delle risultanze della risonanza e refertare in modo comprensibile quanto emerge. In realtà avviene ben altro: ostruzionismo a livelli incredibili. Un'oncologa, che non conosceva la nostra storia e si occupa solo di tumori mammari e polmonari, ci fa un referto che è un copia incolla del 2013, dichiarando che la nuova risonanza è sovrapponibile alla precedente.


Dopo la visita oncologica corriamo allora dal direttore sanitario. Mi aspettavo che, essendo il tumore sparito, non potesse appellarsi alla cervellotica regola del 20%. E invece conferma che la Rrnn è sovrapponibile alla precedente.......

A quel punto mi sento tanto nauseata e delusa da decidere che non è il caso di discutere e continuare ad essere presi in giro. La discussione si svolgerà in sede legale.


La mattina dopo non resisto dal telefonare al direttore sanitario. Gli dico che in oncologia hanno fatto un copia incolla, che quindi quel documento è un falso, e che non consento loro di trattarmi da pallina da ping pong: se l'oncologia non vuole più seguirci, pretendo lo formalizzino per iscritto. Lo stesso deve valere per il reparto di radioterapia.

Risposta: "signora scriva in sede, perché io non so più come aiutarla".


Ho tenuto a dirgli che "....prima avevo avuto da discutere solo con l'oncologia ....Ora lei aspetta un anno per scrivermi che la radio ha fatto il miracolo! Lei sa perfettamente che il tumore è scomparso con la cura Di Bella". Gli chiudo il telefono in faccia, ancora più nauseata di prima.


La dottoressa che aveva sbagliato il referto me lo ha "aggiustato", ma, quando le ho fatto visita, mi ha informata che nella cartella  di mio figlio mancavano i referti precedenti ed anche gli istologici nuovi! E' stata gentile, e mi ha chiesto di inviarle i documenti in mio possesso, e avrebbe provveduto a rimetterli nella cartella, incollandoli...scanso equivoci. Mi ha anche rassicurata per quanto riguarda la risonanza, ovviamente concordando con quanto avevamo osservato, avvertendomi però che non poteva scrivere nulla. Infatti ha fatto un copia incolla uguale a quello del referto della risonanza, aggiungendo però due numeri che - mi ha spiegato - indicano che tutta la materia cerebrale è pulita e che non c'è più tumore. Ha concluso dicendo che, per il nostro caso, non sarà mai scritto neanche fra dieci anni che è mio figlio è guarito.


Abbiamo fatto la visita dal dott. GDB, il quale, constatando dalle immagini che il tumore non c'è più, si è mostrato felice ed emozionato quanto noi.


Ci sarebbero da fare parecchie annotazioni ma ne voglio fare solo tre.


1) Chi ha stabilito il protocollo internazionale? Perché o è una farsa oppure mio figlio lo devo considerare un miracolato, visto che il tumore cerebrale è rimasto per oltre un anno e mezzo senza nessun trattamento, mentre un grado 3 "da protocollo va trattato immediatamente"


2) cosa sarebbe successo se mi fossi fatta convincere, nel momento del terrore, a far fare come da loro consigliato chemio adiuvante?


3) se non fossi così puntigliosa e non avessi capito come funziona l'oncologia italiana (non si è mai sentito che ci si debba leggere da soli le risonanze del proprio figlio) io sarei ancora col cuore a pezzi e mio figlio saprebbe di essere ancora ad alto rischio, avendo un tumore nel cervello. Mi chiedo: ma tutto ciò è compatibile con una medicina consapevole e scientifica? Con quale coraggio e quale etica si lascia pensare che si è malati quando invece non lo si è?

Non fosse altro che curiosità scientifica, si dovrebbe approfondire il dato di fatto e comunque gioire ed essere felici per un ragazzo di 23 anni che dovrebbe sentirsi padrone del mondo. E invece lo lasciano nel tormentoso pensiero che forse non ce la farà! Come è possibile succeda tutto ciò?


Dal profondo del mio cuore devo un GRAZIE al Professor Luigi, al quale vanno le mie preghiere quotidiane, ed all'angelo in terra (come lo chiama mio figlio) il dott. Giuseppe. Se non avessimo iniziato questa cura, oggi mio figlio non sarebbe più con noi.

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2015-06-25 10:58:20.0
Buonasera gentile Adolfo, 
volevo chiedere se l'utilizzo di un cucchiaio medio al mattino di Sciroppo di Retinoidi e di 2 pillole di Melatonina  coniugata da 5mg alla sera da parte di un giovane soggetto sano di 33 anni, a scopo preventivo, può causare, a distanza di un anno, un innalzamento dei Leucociti a 10920 (4000-10000 mmc) e un abbassamento delle Piastrine a 88000 (150000-400000/mmc) (gli altri valori dell'emocromo sono a posto), finora mai rilevato nelle consuete analisi del sangue annuali di routine, oppure se la causa è da ricercarsi altrove (domani andrò dal medico di base, ma ritenevo opportuno sincerarmi prima della possibilità o meno di questa evenienza). 
Grazie mille
A.

 

La risposta perentoria è no. Il dato che impensierisce è il calo delle piastrine a valori del tutto anomali, non attribuibile a fatti occasionali, e per giunta nonostante la melatonina.
Non é possibile arrivare a conclusioni, ma, effettuato subito un emocromo completo in un centro diverso (ad escludere si tratti di errore o disguido), occorrerà procedere senza indugio ad opportuni approfondimenti.

Cari saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Angela (Roma) in data: 2015-06-24 21:57:27.0
Salve a tutti, sono nuova del forum ed ho cominciato la MDB da un mese per un LNH Mantellare IV stadio B Leucemizzato.

Purtroppo per i soliti motivi che non sto a ripetere ho cominciato la chemioterapia nel luglio dell'anno scorso... oggi sono "off therapy" per una complicazione (polmonite interstiziale grave).... Finalmente, anche se sono praticamente a letto per problemi di respirazione, intorno a me si sono convinti a condividere il percorso  MDB... Purtroppo, ahimè, la mia situazione economica non è un granchè quindi volevo sapere se, come talvolta accade, qualcuno dispone di qualche componente della terapia che non utilizza più o che riesce a trovare a prezzi vantaggiosi (specialmente la somatostatina LAR e la melatonina che mi è stata prescritta a 100 mg al giorno).

Posso per il momento solo dire che il mio emocromo è migliorato tantissimo poi il 16 luglio farò la PET per sapere di più... Vi terrò informati. Vi ringazio di esistere.


Non faremo mai l'abitudine a queste situazioni. Non è da paese civile e libero che un cittadino trovi benefici in una terapia sorretta da inconfutabili prove scientifiche e si veda rifiutare dallo stato - lo stesso che tassa anche gli starnuti e paga senza batter ciglio tonnellate di chemioterapici - i farmaci necessari.

Chi fosse in condizione di aiutare Patrizia ci contatti a info@dibellainsieme.org.

STAFF D.B.I.

postato da: patrizia (bari) in data: 2015-06-24 11:29:02.0
Salve Dottore, nel suo ultimo post ho letto che il DEDIOL dopo la prima apertura va conservato fuori frigo,io fino ad oggi l'ho conservato sempre in frigo(anche dopo la prima apertura) dietro consiglio della farmacia P. di Bologna. Questo errore che fino ad oggi ho commesso può compromettere l'efficacia della cura?
CORDIALI SALUTI...
 

Sarebbe augurabile che i medici facessero i medici ed i farmacisti i farmacisti.....

Comunque stia tranquillo: fortunatamente non è questo che può compromettere l'efficacia della cura.


STAFF D.B.I.
postato da: FRANCESCO (TRAPANI) in data: 2015-06-24 05:35:03.0

RACCOMANDAZIONI DEL PERIODO ESTIVO

Raccomandiamo ai pazienti:

- Di informarsi per tempo sul periodo di chiusura delle farmacie Mdb

- Di fare opportune scorte di galenici e di farmaci della prescrizione

- Di pretendere che somatostatina, octreotide, tetracosactide vengano spediti con corriere veloce ed in confezioni accuratamente refrigerate

- Di contemplare nelle ordinazioni il cliochinolo, prezioso nelle turbe intestinali della stagione calda, quando aumenta la probabilità di una loro insorgenza, e di 'mettersi in casa' anche fermenti lattici (da frigo) e Lisozima, eccellente ed innocuo antivirale ad ampio spettro

Ricordiamo, specie per i neofiti della terapia, le principali buone norme di conservazione, particolarmente importanti con l'arrivo del caldo:

1) Somatostatina ed Octreotide: in frigorifero, nella parte meno fredda (di solito quella in basso)

2) Tetracosactide: come sopra.

3) Vit. D3 (specialità Ati Ten o Dediol): confezioni non ancora aperte in frigorifero; quella in uso, già aperta, al riparo dalla luce e conservata nella zona meno calda della casa (quella esposta a nord)
Prima di usare una nuova confezione, estrarla dal frigo qualche ora prima.

4) Soluzione di retinoidi: non in frigorifero, ma al riparo dalla luce e nella parte della casa non direttamente esposta al calore del sole

5) Melatonina: al riparo dalla luce ed in luogo fresco (anche in frigorifero).

Aumentando il consumo di verdura e frutta, curare con attenzione il lavaggio della stessa. Specie per la verdura da consumare cruda (insalata) sciacquarla bene sotto il rubinetto ed eventualmente tenerla a bagno per qualche ora in acqua e un po' di bicarbonato. Le infezioni batteriche o virali estive provocano acuti disagi e non sono sempre facili da combattere.


Il DiBellaInsieme osserverà la pausa estiva a partire dal 1° luglio prossimo, anche per la progettata ristrutturazione del sito.


Un cordiale saluto a tutti

STAFF D.B.I.

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2015-06-23 16:29:48.0
Buon giorno,
Sono Claudio da Venezia ho bisogno di un aiuto, la mia situazione e questa: sono affetto da Melanoma alla coroide dell'occhio sx con metastasi al fegato.
Un paio di settimane ho fatto visita al Dottor Giuseppe Di Bella ed ho iniziato la sua terapia ed per il momento mi trovo bene.
Durante la visita il Dottore mi ha specificato che il mio tumore è classificato tra le neoplasie neuroendocrine ed in quanto tale, con l'aiuto di un Oncologo ed un piano terapeutico adeguato, alcune medicine come la LAR 20 mg. possono essere mutuabili.
Per me sarebbe di grande aiuto risolvere questo problema anche perchè  le spese per un lungo lasso di tempo sono insostenibili.
Gentilmente se qualcuno ha avuto il mio stesso problema ed è riuscito a risolverlo e mi può dare un consiglio su come comportarmi ne sarei felice.
Ringrazio anticipatamente.
postato da: Claudio (Venezia) in data: 2015-06-22 08:57:53.0

Buongiorno, è possibile avere i nominativi e gli indirizzi di medici che praticano il MDB nelle province di Pavia e Milano? Vi ringrazio ancora per la disponibilità
Federica


Le forniamo le indicazioni del caso via mail.

Come sanno i frequentatori di vecchia data, noi non pubblicizziamo mai i nomi dei medici accreditati, per vari validi motivi.
Un medico viene "accreditato" quando, dopo avere dimostrato sufficiente comprensione e conoscenza della prassi prescrittiva, si attiene: a questa, all'indicazione delle farmacie galeniche testate ed all'etica professionale.

In caso di provate scorrettezze, viene.....disaccreditato con la velocità della luce, per cui occorre evitare, in questa non rara evenienza, che una pubblicizzazione dei nominativi  induca nuovi pazienti in errore.

Facciamo anche presente a quanti ci inoltrano richieste di indicazioni, che non deve essere solo la vicinanza alla propria residenza ad informare una scelta, ma anche e soprattutto l'esperienza acquisita nel trattare determinate patologie.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Federica (Milano) in data: 2015-06-18 06:01:50.0

Buonasera, vorrei avere alcuni chiarimenti sulle modalità di assunzione dei farmaci del MdB.  In particolare vorrei sapere se vanno presi tutti i giorni alla stessa ora oppure se è sufficiente prenderli a colazione pranzo e cena il cui orario potrebbe essere diverso ogni giorno. Inoltre vorrei sapere se c'è un'orario entro il quale iniziare la somministrazione della somatostatina tramite temporizzatore. Grazie per la risposta che vorrete darmi.


La cosa più importante è rispettare con precisione le disposizioni prescrittive: 'a digiuno' o a 'stomaco pieno' e simili. Considerato questo, ed il fatto che le assunzioni per bocca sono previste più volte al giorno, la tabella degli orari risulta già definita entro margini abbastanza ridotti.

Per rispondere direttamente alla sua domanda: non ha importanza che l'orario sia fisso, preciso e predefinito, una volta che si rispetti lo stacco di ventiminuti/mezz'ora dall'assunzione di retinoidi prima di ingerire cibi solidi, e il 'digiuno' di due ore e mezzo/tre prima dell'assunzione stessa.

La somatostatina (o l'octreotide) in infusione giornaliera deve essere infusa nelle ore serali a distanza di due ore e mezzo/tre dalla fine di una cena leggera. L'orario grosso modo "limite" è all'incirca entro le 23, anche se è preferibile anticiparlo (cenando il prima possibile), così da fronteggiare più efficacemente il "picco" di increzione del GH.
 
Un saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Viviana (Roma ) in data: 2015-06-17 23:35:49.0

Buongiorno,
a mia mamma é stato diagnosticato un adenocarcinoma del duodeno con linfoadenopatia e ha una forma indolente di linfoma non hodgkin. Il  MDB la puo' aiutare?
grazie per la risposta


Riteniamo che iniziare subito lo schema idoneo di Mdb, senza l'ostacolo delle cure consuete, autorizzi la previsione di risultati rassicuranti.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: federica (milano) in data: 2015-06-17 14:31:19.0

Buongiorno,

mio papà ha un tumore all'ipofisi, sta facendo la terapia da circa tre mesi. Ora, da parecchi giorni, si è offuscata la vista, ha proprio un fastidio che lo rende anche nervoso. L'abbiamo anche portato a fare una visita oculistica ma non ha nulla. Cosa possiamo fare di altro? Potrebbe essere il tumore che spinge contro il nervo ottico? Dobbiamo integrare all'attuale cura qualche altro medicinale?

La ringrazio, con affetto Valentina



Non siamo in grado di dare alcuna indicazione. Occorre consultare il medico prescrittore ed eventualmente procedere a controlli diagnostici.


STAFF D.B.I.

postato da: Valentina (Roma) in data: 2015-06-16 12:48:10.0
Abbiamo il piacere di informare quanti ci seguono che è già reperibile su Pubmed il nuovo lavoro appena pubblicato.
Si tratta di un "case report" relativo ad un Glioblastoma molto avanzato trattato con successo con Mdb.

Ricordiamo che il glioblastoma è il più grave tipo di tumore cerebrale e che la sopravvivenza media, secondo la letteratura scientifica internazionale, è estremamente limitata:
come riportato nel "full text", con chirurgia, radioterapia e chemioterapia essa va dai 12 ai 14 mesi (57% a 1 anno, 16% a 2 anni e 7% a 3 anni).

Ci riserviamo, non appena in grado, di tornare in argomento con stralci desunti dal testo completo.


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26071580


Neuro Endocrinol Lett. 2015 May 13;36(2):127-132. 


Recurrent Glioblastoma Multiforme (grade IV - WHO 2007): a case of complete objective response achieved by means of the concomitant administration of Somatostatin and Octreotide - Retinoids - Vit E - Vit D3 - Vit C - Melatonin - D.


Di Bella G1, Leci J1, Ricchi A1, Toscano R1.

Di Bella Foundation, Bologna, Italy.


ABSTRACT.

In a 41 year old man, with Glioblastoma Multiforme (Grade IV - WHO 2007) and loco-regional recurrence, treated conventionally with surgery, radio-therapy and Temolozomide, a complete objective response was subsequently achieved by means of the well-tolerated concomitant administration of Somatostatin + slow-release Octreotide, Melatonin, Retinoids solubilized in Vitamin E, Vit D3, Vit C, D2 R agonists, and Temolozomide. In addition to the positive and previously unreported therapeutic finding, this result allowed the patient to avoid further surgical trauma and the correlated risks, achieving an excellent quality of life and working capacity.

TRADUZIONE ITALIANA


In un uomo di 41 annI, affetto da Glioblastoma Multiforme (grado IV) e recidiva loco-regionale, trattato convenzionalmente con chirurgia, radio-terapia e Temolozomide, una risposta obiettiva completa è stata successivamente realizzata mediante la somministrazione concomitante ben tollerata di somatostatina + Octreotide a lento rilascio (LAR), melatonina, retinoidi solubilizzati in vitamina E, Vit D3, Vit C, D2 R agonisti e Temolozomide. In aggiunta a rilevi terapeutici positivi e precedentemente non riscontrati, questo risultato ha permesso al paziente di evitare un ulteriore trauma chirurgico ed i rischi correlati, ottenendo un'eccellente qualità della vita e capacità di lavoro.
postato da: STAFF D.B.I. (MODENA) in data: 2015-06-16 11:49:36.0
Prendo lo spunto da un intervento sul forum di qualche giorno fa. Alimentazione vegana o no?

Il senso dell'alimentazione dal mio punto di vista di cristiano cattolico.
Riflettevo sul motivo per cui il Creatore ci abbia progettati con la necessità di mangiare, gli angeli non mangiano! E' una condanna oppure una benedizione? No.. non è una condanna. Di nostro non abbiamo nulla, tutto ci è stato dato, esistenza compresa. Che il Creatore abbia voluto renderci collaboratori almeno nel sostentamento in vita? Avremmo così qualche "merito" nel mettere la nostra fatica nel matenerci in vita? La fatica è un'invenzione del Creatore per darci modo di avere qualcosa di "nostro" in un'esistenza che è dono assoluto? Credo di si...

Ma cosa c'entra tutto questo con l'alimentazione vegana?Pensando agli animali... possiamo nutrirci di animali... che senso può avere? «...se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui».

Tommaso, il big della teologia, dice che un animale ha l'anima ma, a differenza dell'uomo, un'anima mortale. Mangiare un animale, non è un modo di farlo partecipare all'eternità dell'uomo il quale assume attraverso il corpo elementi della creazione facendola partecipare in qualche modo al proprio destino eterno? Avremo un corpo glorioso dopo la resurrezione. Potrebbe essere così. Allora la sorte dell'animale sulle nostre tavole potrebbe essere una benedizione per lui, anche se essendone inconsapevole non si offre volontario...
Meditate gente... meditate. Bruno

 

Sono temi di riflessione sconosciuti alla superficialità generalizzata che costituisce il blasone della nostra epoca.
Oggi si danno giudizi e si fanno considerazioni senza sapere nè riflettere. Si ripetono slogan ai quali si riconduce tutto il proprio microcefalo universo.

Non è indispensabile - anche se utile - rivolgersi alla religione. Basterebbe guardare alcuni bellissimi documentari, assistere alla dura, quotidiana lotta per la sopravvivenza fatta anche di 'mors tua vita mea', e trarne le conseguenti conclusioni. Allora certa saccarinosa pseudosensibilità alla "vergine cuccia" lascerebbe il posto alla consapevolezza di cosa sia la vita.

Esistono due categorie di creature viventi: piante e animali da una parte; bestie dall'altra (noi).

Impossibile assistere indifferenti allo spegnersi dello sguardo di una gazzella tra le fauci serrate di un leone. Perchè Dio consente questa sofferenza e questa crudeltà? Lui in realtà ci risponde subito alla successiva inquadratura del filmato: i cuccioletti del leone, future macchine di morte, che miagolano come gattini attendendo il verso della mamma che li invita a mangiare le carni della preda abbattuta.

Dove sono il giusto e l'ingiusto, dove il buono e il crudele? In realtà é l'assenza di motivazioni a far da crinale tra l'uno e l'altro,  come è l'assenza di umiltà di fronte al grande punto interrogativo dell'universo a motivare errati, innaturali, incoerenti pietismi. Mai che ci fermiamo a pensare se siamo in grado di capire certi fenomeni, mai che ci chiediamo perchè non li capiamo o accettiamo; mai che si cerchi di uscire dall'aria asfittica della nostra tana per inspirare l'aria fresca ed ascoltare la voce della natura.
La distinzione di prima tra animali e bestie non vuole essere semplicemente una battuta. Gli animali lottano per un fine logico, per la sopravvivenza della specie, nell'ambito di un generale e naturale equilibrio fondato sulla selezione. Le bestie umane lottano senza una finalità 'naturale'. Lottano per autodistruggersi attraverso l'antiselezione (persecuzione del meglio e selezione del peggio) e la violenza immotivata.

Tornando al tema da te accennato: scienza significa natura. E' questa ad aver determinato le sostanze delle quali necessita per vivere la nostra specie. Negare tale evidente evidenza non merita nemmeno distratta attenzione.
Voglio dire, caro Bruno, che basterebbe oliare e mettere in moto le sparute ruotine che il Padreterno ci ha messo sotto i capelli per avvicinarsi ad una maggiore comprensione del mondo. E sinceramente provo compatimento per chi ostenta adesione a certi neo-comandamenti esoterici, o pretende di filosofeggiare ritenendo Platone, Kant o Nietzsche marche di mutande greche o tedesche.
 
Un caro saluto

ADB

postato da: Bruno Zanella (Fregona) in data: 2015-06-15 22:10:58.0
Per alleggerire un po'... a proposito di solfato...
Mio padre raccontava di due studenti di chimica degli anni, purtroppo andati. Lui le chiese la mano così: signorina vorrei unire il mio fato al suo fato per farne un sol-fato...
(Seguiranno a breve considerazioni serie sull'alimentazione)
Bruno.
postato da: Bruno Zanella (Fregona) in data: 2015-06-15 21:20:30.0

Buongiorno a tutti,

è normale che dopo due mesi dalla cura prescritta, mia mamma accusa stanchezza e sonnolenza? Praticamente sonnecchia quasi sempre...sono un po' preoccupato...grazie mille!



Come può comprendere, non è possibile dare risposte certe senza essere in possesso dei dati necessari (patologia, stadiazione, cure precedenti, parametri clinici, prescrizione fatta ecc.).

La sonnolenza è solitamente da attribuire alla melatonina, e gradualmente si riduce. La stanchezza alla quale accenna può dipendere da parecchi fattori, tra i più importanti dei quali vi sono i dati dell'emocromo (emoglobina ed eritrociti in particolare) e la pressione sistemica.

Si tratta quindi (sonnolenza a parte) di fenomeni che possono trovare spiegazione certa, ma anche eventuali provvedimenti, solo da parte del medico prescrittore.

In generale, osserviamo comunque che, a seconda dei casi, occorre un certo periodo di adattamento alla terapia: e 2 mesi sono indubbiamente pochi.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Marco (Milano) in data: 2015-06-15 15:28:41.0
Caro Adolfo, sapendo che il Prof. Luigi Di Bella era contrario alle vaccinazioni, ti vorrei far leggere questo articolo, chiedendoti allo stesso tempo, un commento:

http://autismovaccini.org/2015/01/24/i-sali-dalluminio-nei-vaccini-causano-danni-metabolici-e-neurologici-congruenti-con-autismo/

Il ruolo della ghiandola pineale nei danni neurologici a seguito dei vaccini adiuvati con alluminio


Ancor più recentemente, la Dottoressa Seneff ha presentato una ricerca scientifica presso il Terzo Simposio Internazionale sui vaccini a marzo 2014. Questo simposio faceva parte del 9 ° Congresso Internazionale sulla Autoimmunità. La Dottoressa Seneff  è stata invita dal Children’s Medical Safety Research Institute [CMSRI] per discutere gli effetti negativi sulla salute degli adiuvanti in alluminio e dei vaccini adiuvati con alluminio.

La Dottoressa Seneff ritiene che i casi di malattie neurologiche cerebrali siano il risultato di un insufficiente apporto di solfato al cervello. Lei sostiene che la carenza sistematica di solfato sistematica

….. può essere il fattore più importante in molti dei problemi di salute che abbiamo di fronte oggi.

Una delle conseguenze derivanti dalla carenza sistematica di solfato nel cervello è l’alterata capacità del cervello di eliminare i metalli pesanti e altre tossine. A peggiorare le cose, gli stessi metalli tossici interferiscono anche con la sintesi di solfato. Il risultato netto può essere un accumulo di detriti cellulari.


Alcuni studi interessanti sono stati fatti in merito all’eparan-solfato, che svolge anche un ruolo chiave nello sviluppo del cervello del feto, e di protezione contro i radicali liberi dannosi. Quando si tratta di Autismo e deficit di solfato, la prova intrigante di ciò che accade quando è carente l’eparan-solfato viene da entrambi gli studi umani e murini condotti nel campo dell’Autismo.


In uno studio, i piccoli topolini con alterazioni della sintesi di eparan-solfato nel cervello hanno manifestato tutte le caratteristiche classiche dell’Autismo, tra cui deficit sociocomunicativi e stereotipie (la sperimentazione animale è crudele, inutile e non serve più. Esistono metodi alternativi che ora possono essere utilizzati dai ricercatori per fare i loro test – ndr).
 
Un altro studio pubblicato sul Journal Behavioural Brain Research ha trovato questo tipo di carenza nella zona ventricolare secondaria dei ventricoli laterali di persone autistiche. Gli autori hanno concluso che questo “può rappresentare un biomarker per l’Autismo, potenzialmente coinvolto nella eziologia della malattia“.


La Dottoressa Seneff suggerisce che la melatonina è un fattore chiave nella consegna di solfato al cervello. L’esposizione alla luce solare aiuta la ghiandola pineale a costruire forniture di solfato, di giorno in giorno, e riporlo in molecole di eparan-solfato. Quando giunge la sera, la ghiandola pineale produce melatonina e la trasporta come melatonina solfato a diverse parti del cervello. Il significato è che esiste un’associazione tra Autismo e deplezione di eparan-solfato nei ventricoli laterali e nel terzo ventricolo; e la punta del terzo ventricolo è situata all’interno della ghiandola pineale. Quando tutto funziona come dovrebbe funzionare, la ghiandola pineale trasporta solfato al terzo ventricolo e alle altre parti del cervello. Ma quando il cervello è carico di sostanze chimiche tossiche, come l’alluminio, avviene un impedimento che ostacola questo processo.


Inoltre, la melatonina non trasporta solamente solfato, ma è anche un potente ed eccezionale antiossidante che lega i metalli tossici e contribuisce al loro smaltimento dalle cellule. Ecco perché non siamo affatto sorpresi che  una riduzione del valore di melatonina è implicato nell’insorgenza di Autismo.

Invece, per quanto riguarda l’alluminio è un fatto ben noto che gioca un ruolo in varie malattie neurologiche e può disturbare la capacità della ghiandola pineale di produrre solfato; ciò significa che il cervello non può ripulirsi dai metalli pesanti e va incontro ad accumulo. La ghiandola pineale è particolarmente suscettibile all’alluminio e agli altri metalli pesanti perché non è protetta dalla barriera emato-encefalica e ha un tasso di perfusione sanguigna molto alta.

La vulnerabilità della ghiandola pineale all’alluminio è illustrata in un documento del 1996 che mostra come le concentrazioni di alluminio nella ghiandola pineale sono state “costantemente osservate” in misura “nettamente superiore“, che in altri tessuti, nei tessuti cerebrali esaminati [pituitaria, corteccia, e cervelletto]


Al contrario dei CTU collusi alle industrie del farmaco, gli scienziati stanno prendendo atto del fatto che viviamo in un momento in cui  si sta verificando un’elevata esposizione all’alluminio attraverso la pratica vaccinale, molto più di altri canali. Inoltre, anche se molti esperti vorrebbero farci credere che la questione della sicurezza dei vaccini è andata crescendo con le flebili  raccomandazioni per ridurre l’utilizzo del thimerosal, la Dottoressa Seneff ha notato che il thimerosal è ancora molto rilevante come abbiamo già denunciato più volte da queste pagine.


In sintesi, la Dottoressa Seneff punta il dito sul fatto che molte malattie neurologiche del cervello hanno un’origine comune, che comprende una quantità insufficiente di solfato al cervello. Inoltre, l’esposizione maggiore ai metalli tossici
 [in alluminio] danneggia il cervello e la sua capacità di disintossicarsi ed eliminarli. Come risultato, questi metalli tossici interferiscono con la sintesi solfato, creano una deficienza di eparan-solfato che a sua volta conduce all’Autismo [come descritto e rilevato con gli studi succitati].


Vorremmo anche ricordare che l’Autismo è composto da un grande spettro. Alcuni dei disturbi associati alla diagnosi potrebbero non essere affatto dei “disturbi“, ma i regali acquisiti da una demenziale pratica vaccinale. D’altra parte, le caratteristiche che si vedono in alcuni bambini autistici sono la causa dell’avvelenamento da varie tossine presenti nei vaccini, soprattutto nei bambini che hanno un patrimonio immunitario che li rende più sensibili e vulnerabili a queste sostanze chimiche.

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Nel salutarti caramente, sappi che vi seguo sempre con molto affetto.



 
Caro Ivano,
Ti ringrazio per l'attenzione ed il sincero e cordiale interesse con il quale ci hai sempre seguìti. Purtroppo non tutti si rendono conto che il nostro sacrificio - non è retorica usare questo termine - non è motivato da finalità di onorare un nome che l'umanità onorerà comunque e indipendentemente da noi, ma dall'aspirazione a dare un contributo perchè l'umanità si liberi dall'oppressione senza precedenti che la sta stritolando in ogni settore, ed in particolare in quello del diritto alla vita, alla salute, alla libertà di cura.
 
Oggi tutto è business, e, per giunta, business che si intende perseguire ad ogni costo e con poca fatica.
Le vaccinazioni, di per sè, non sarebbero un "tabù" o un attentato alla salute. Lo diventano quando per interesse si pretenderebbe di espanderne sconsideratamente il campo di applicazione, e quando si mette a repentaglio la salute del prossimo per ignoranza, presunzione ed irresponsabilità.

La correlazione tra la paranoia vaccinatoria e l'insorgenza di gravissime conseguenze, come l'autismo, irreversibili danni neurologici e la morte stessa, è ormai cosa chiara e negata solo da chi non sarebbe degno di stare nel consorzio umano. E non importa che l'incidenza percentuale sia ridotta, perchè "la medicina ben fatta" (come avrebbe detto il Prof. Campanacci) esige sempre una attentissima valutazione tra l'entità del danno che si vuole evitare e l'entità del rischio connesso allo strumento per evitarlo. I delinquenti del farmaco (altri temini non si possono usare), da una parte inventano pericoli inesistenti o enfatizzano quelli reali (pandemie inventate di sanapianta ecc.); dall'altra minimizzano o negano tragici effetti collaterali. In parole ancora più chiare: se non vaccinandomi rischio di contrarre un morbo nello 0,1% dei casi e vaccinandomi rischio lo 0,2%, è un criminale chi pubblicizza un vaccino per una determinata malattia.

Quanto tu riporti è in parte noto e documentato. Non sono in grado, per difetto di competenza, di dare giudizi, ma indubbiamente le conclusioni della D.ssa Senef rivestono un interesse enorme. Il pericolo di metalli pesanti nei vaccini è stato denunciato ormai da molto tempo. Il fatto che si neghi questa evidenza, o altre (come la cancerogenicità dell'uranio impoverito) non meraviglia più, in un'epoca nella quale vantaggi di carriera o illeciti benefici economici sono ritenuti più importanti della vita del prossimo.

Non saranno trenta danari, ma euro - molti più di trenta -  di sicuro.

Un caro saluto

ADB

postato da: Ivano (Wroclaw) in data: 2015-06-15 15:01:24.0

Buonasera Dr. Di Bella

sono Luca, un figlio disperato a cui è cambiato la vita nel giro di almeno 1 mese. Il primo ad avere la brutta notizia è stato mio padre sessantenne, che oggi avuto conferma istiologica di linfoma non H. grandi cellule tipo B.


Due settimane fa mia madre, neanche sessantenne, è stata operata per sospetta ulcera, con asportazione di una parte di colon, rivelatosi invaso da un tumore.

Siamo in attesa dei dati. Trovarsi due genitori con questo male nello stesso tempo è davvero distruttivo. Sono sempre stato contrario alla cura tradizionale. In famiglia ci sono stati casi di tumore e di morti per questo male, e spesso ho consigliato di non seguire la chemioterapia. Sembra che mi si sia rivoltato contro.


Sto cercando di convincere mio padre per ora a non seguire la strada convenzionale e di seguire il vostro metodo, ma è dura. Se c'è qualcuno di Foggia che si sta curando con il mdb che può aiutarmi con la sua esperienza a convincere i miei genitori, mi contatti.

Grazie

Luca



Luca,

Letto il suo commento siamo rimasti senza parole. Comprendiamo la sua angoscia e la sua preoccupazione e le siamo tutti umanamente vicini.


Il linfoma del papà non è un problema, rispondendo questa patologia in misura eclatante e completa al Mdb. Nel caso della mamma, supponendo si tratti di un ca. al colon, intervenendo senza pregresse terapie convenzionali vi sarebbero egualmente ampie possibilità di salvezza.


Indipendentemente dalla nostra esperienza, i dati oggettivi rilevati sono molto chiari:


il linfoma n.H. fa rilevare l'efficacia della chemio ad una sopravvivenza di 5 anni pari al 10,5% dei casi;


i tumori al colon tra 1% e 1,8%

("Rapporto Morgan": Clinical Oncology (2004) 16: 549e560

doi:10.1016/j.clon.2004.06.007).


Non ci rimane che augurarle che i suoi cari si convincano a seguire la strada giusta, fiduciosi che giungano testimonianze di pazienti che hanno riscontrato i benefici del Mdb sulle rispettive patologie.


Un caro saluto



STAFF D.B.I.

postato da: Luca (Foggia) in data: 2015-06-15 15:00:36.0

Buongiorno,

volevo sapere se si può abbinare alla terapia l'Artemisia annua oppure ci sono controindicazioni?

Grazie


Uno dei rimedi preventivi che secoli fa venivano consigliati contro la peste, consisteva nel tenere legato alla cintura un boccettino di aceto. Quello da lei citato ha la stessa efficacia.....

Detto questo, non dovrebbero esservi controindicazioni.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Valentina (Milano) in data: 2015-06-15 14:45:28.0

Buonasera,

ho letto i consigli sulla alimentazione.

Per una persona sana, desidererei sapere se il Prof. Luigi Di Bella consigliava o sconsigliava di mangiare un po' di frutta dopo il pranzo e dopo la cena... oppure è da evitare perché fermenta e incide negativamente sulla digestione del resto? Frutta lontano dai pasti?

Grazie mille



Frutta e verdure fresche costituiscono un indispensabile apporto alimentare.
Le buone abitudini di un tempo - primo piatto, pietanza, frutta - sono quelle giuste da seguire, rifuggendo dalla rozza ed irrazionale alimentazione yankee e da certi ridicoli esoterismi...pseudofilosofici.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: a.z. (br) in data: 2015-06-14 18:22:32.0

Gentile staff,

vorrei sapere le possibilità che offre il MDB nel caso di tumore al pancreas. Dal rapporto Morgan ho appreso che la sopravvivenza a 5 anni è dello 0%, ma la sopravvivenza ad 1 anno? oppure la sopravvivenza è di mesi?

Mi sembra di avere letto che il tumore al pancreas è particolarmente aggressivo quando è interessata una particolare zona, quale?

Grazie Pasquale.



La letteratura scientifica attesta che la maggior parte dei carcinomi del pancreas fanno rilevare una sopravvivenza media tra i 6 ed i 14 mesi.

Con Mdb si possono ottenere e si sono ottenuti successi nei ca. della testa del panceas. Quelli del corpo o della coda dell'organo consentono chances inferiori.
Non si può comunque prescindere dal frequente coivolgimento epatico e da complicazioni come la carcinosi peritoneale.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: pasquale (isernia) in data: 2015-06-14 05:52:30.0

Precisazione.

Abbiamo ricevuto alcune mail che chiedono chiarimenti sulle modalità di conservazione della vit. D3. A quanto pare, persone incompetenti sentenziano senza pensare alle conseguenze sulla salute di chi è in cura. Le preghiamo vivamente di astenersi dal pronunciarsi in merito.

Sia che si tratti di Ati Ten che di Dediol, le corrette norme di conservazione sono le seguenti:

1) Le confezioni ancora chiuse debbono essere conservate in frigorifero.

2) Quelle appena aperte  si conservano, da questo momento in poi, fuori dal frigorifero ed al riparo dalla luce, attendendo qualche ora dopo l'immissione a temperatura ambiente prima di assumerle.

Ci auguriamo vivamente che dopo la presente precisazione non si ripetano più questi episodi di disinformazione.

STAFF D.B.I.

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2015-06-13 11:24:12.0

Buonasera,

vorrei chiedere se si trova ancora in commercio urotractin.

La farmacia a cui mi sono rivolto a detto che aveva a disposizione solo 2 scatole e che poi non lo fanno più.

Come mai un farmaco che ha quasi zero effetti collaterali ed è efficace per prostatiti non lo producono più?

Sapete dirmi se posso trovarlo ancora da qualche parte ?

Grazie, saluti



Prima di risponderle abbiamo cercato di informarci, senza tuttavia avere notizie certe. I magazzini non hanno nuove scorte della specialità e molte farmacie ne sono prive. Fossimo in lei telefoneremmo a tutte le farmacie della sua zona di residenza per assicurarci le confezioni rimaste.

Speriamo non si tratti dell'ennesimo ritiro di un farmaco in quanto efficace e senza apprezzabili effetti collaterali. Probabilmente sarà possibile sostituirlo con il principio attivo (acido pipemidico), confezionato da farmacisti preparatori.

Anche se il principio attivo è diverso, e leggermente diverse sono le specifiche indicazioni, è possibile ricorrere al Neofuradantin, egualmente attivo in caso di cistiti ed infezioni del tratto genito-urinario, senza dimenticare che molte cistiti sono di origine intestinale, trattabili quindi, senza effetti collaterali, con il galenico Cliochinolo.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Dino (San salvo) in data: 2015-06-12 19:51:48.0
Salve a tutti, vorrei chiedere  un vostro parere su quella classe di farmaci denominate statine che vengono largamente prescritti per abbassare il colesterolo. Sembrerebbe che siano stati introdotti una quindicina di anni fa preceduti da nuove linee guida che facevano scendere il colesterolo considerato pericoloso da 249 mg per decilitro di sangue  a 200 mg. Tutto questo  naturalmente per  trasformare milioni di persone in clienti delle case farmaceutiche in tutto il mondo. Sembrerebbe anche che soprattutto  nelle persone anziane questa aggressione farmacologica per abbassare il colesterolo sia piu' dannosa che altro.

Mia madre (78 anni) sono diversi anni che le prende e sinceramente non so se l'abbiano protetta o meno dal rischio di infarto, certo è che è sempre piena di dolori alle articolazioni, nausea ecc.. non dovuti secondo me solo all'eta'. Inoltre una considerazione (da profana quale sono): considerati gli  effetti collaterali notevoli, forse sarebbe meglio non prescriverli per prevenire, ma per curare quando ce ne fosse effettivamente bisogno. Grazie mille di un vostro parere.

 

Concordiamo totalmente con le sue opinioni. Le statine sono il frutto di un'immonda operazione di marketing sulla pelle della gente.
E' anche da fatti come questi che si dovrebbero aprire gli occhi sulla società contemporanea, quasi totalmente prona ai voleri dei potentati di ogni tipo. Il moloch del dio denaro non si ferma di fronte a nulla, non ha riguardo per nessuno, prospera sulle disgrazie ed i guai altrui. Ed è sempre peggio.
Un tempo coesistevano farmaci utili con altri inutili o dannosi. Oggi una sostanza, per il solo fatto di poter guarire una patologia o porre rimedio ad un evento patologico, viene bandita, e questo anche nel caso in cui rendesse: perchè - non lo diciamo solo noi - il malato deve restare malato per rendere davvero. Come si costruiscono elettrodomestici programmati per guastarsi dopo un certo periodo di tempo, così i farmaci non debbono arrischiarsi a guarire nulla, ma solo dare l'illusione di farlo.

Come lei ha giustamente osservato, la prova clamorosa del "piano di marketing" delle statine sta nel doloso abbassamento dei valori di riferimento del colesterolo Ldl. Come se ciò non bastasse, in recenti convegni "là dove si puote" (Usa) è stato raccomandato di abbassare ulteriormente detti parametri.

I danni delle statine sono molteplici e seri, tanto più pronunciati quanto più lunghi sono il tempo di somministrazione e la posologia. Non ha poi alcun senso assumerle in via preventiva. Le linee guida, inflessibili, impongono la loro prescrizione, con allegro (si fa per dire) dilapidamento delle risorse della sanità pubblica e contemporanea eliminazione dell'esenzione di farmaci indispensabili. Sempre che, tout court, non si convenga o non si imponga la cessazione della loro produzione.
 
Lo strumento di gran lunga più importante per evitare anomali livelli di colesterolo è la dieta. Basterebbe un'infarinatura corretta dei princìpi della buona alimentazione per attuarla, senza bisogno di brucare i pascoli come mucche o ricorrere ad irrazionali e nocivi esoterismi, e ricordando che non esistono solo alimenti sconsigliati, ma anche alimenti consigliati: in primis il pesce, dato che gli Omega3 dei quali sono ricchi sono preziosi sia per prevenire che per curare l'ipercolesterolemia.

Questo non toglie che si debba unire un trattamento farmacologico in caso di livelli veramente elevati, sperando che il proprio medico consigli la specialità più idonea ed evitando sempre somministrazioni sine die.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: patrizia p (grosseto) in data: 2015-06-12 07:19:26.0

Solo per segnalarVi una vera e propria campagna denigratoria contro la cura Di Bella sul....(omissis). Per giunta pubblicano solo i commenti faziosi e censurano tutti quelli di pazienti in cura o di favorevoli al mdb.


Non si deve meravigliare: per certi signori la democrazia è questa. Specie quando temono il contraddittorio.
Un vecchio detto recita che "la lingua batte dove il dente duole". Qui sono all'opera lingue instancabili e che prediligono i meandri più olezzanti.....

Inutile commentare. Il quotidiano da lei citato riesce in un'impresa non certo facile: essere la monezza della monezza della stampa italiana.

ADB

postato da: Laura Z. (Ve) in data: 2015-06-11 16:12:31.0



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