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12/04/2017 12:35
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Autore:
Adolfo Di Bella
Così é se ci pare - Parte IIa
Vaccini efficaci e sicuri, e senza olio di palma....

Giotto: la strage degli innocenti
I toni ironici nella prima parte di questa discussione non distraggano dall'immensa portata e gravità del problema, suscettibile di compromettere irrevocabilmente la salute dell'intera umanità.

Procederemo rifiutando idee a priori ed attenendoci ai fatti, cercando di dare uno strumento di orientamento ai tanti genitori sospesi tra la suadenza ed il terrorismo di certa propaganda e lo sconcerto per toni che quasi tutti percepiscono essere sopra le righe.

Bisogna rifiutare di "schierarsi" e di prendere la tessera del partito dei vaccinisti o degli antivaccinisti, come vorrebbero quanti, per tara genetica, praticano il "chi non è con me è contro di me" e cercano di tacitare le opinioni altrui con indignati anatemi associati a falsità. Si avallerebbe la feroce censura di un dissenso che sta facendo capolino un po' in tutti i campi e la sfacciata strategia che mira a preformattare le opinioni.
C'è poco da fare, il tempo passa, ma lo stampo rimane: siamo sempre nel clima della "obbedienza pronta, cieca ed assoluta", dei "libri degenerati da bruciare", della "cricca "pluto-clerico-capitalista". Poco ci manca che cuciano a forza sulla giacca o sul cappotto un distintivo infamante a chi si azzarda ad accennare perplessità e chiedere spiegazioni.

Di motivi di inquietudine non ne mancano, dettati anzitutto dal buon senso. Ben consapevoli - almeno noi - della responsabilità morale che ci si assume trattando temi riguardanti la salute pubblica, ed avendo ben presente quanto osservato nella precedente 'puntata', ci affideremo prima alla logica, quindi agli elementi obiettivi. Senza tante chiacchiere:

1)Gli ambienti che propongono vaccinazioni plurime e d'autorità meritano credibilità e fiducia?
2)Sono fondati i sospetti di una colossale e cinica operazione commerciale?
3)I vaccini sono sicuri ed efficaci?
4)E' giustificato ricorrervi in modo intensivo?
5) Eventuali danni, si manifestano solo nel breve o possono manifestarsi anche nel lungo termine?
6)Ci sono o non ci sono alternative terapeutiche?

Vediamo di rispondere a tali quesiti.

1) Gli ambienti che propongono vaccinazioni plurime e d'autorità meritano credibilità e fiducia?

Giudichi il lettore sulla base di alcuni esempi, scelti quasi a caso:

-Casi Poggiolini e De Lorenzo. Non è fare scandalismo e nemmeno escamotage forense ricordare che l'establishment sanitario italiano ha prodotto casi come quelli di Poggiolini e De Lorenzo. Il dubbio che rimane è che non si sia trattato di casi episodici, ma di incidenti di percorso di prassi costanti. Siamo sicuri che, indipendentemente dalle colpe soggettive comunemente attribuite loro, non si sia trattato tanto di "mostri", quanto di complici scaricati non appena compromessi, sui quali riversare più altolocate colpe e offerti come agnelli sacrificali all'indignazione popolare?

-Il consenso (dis)informato Siamo costretti ad essere monotoni. Ricordiamo che nel "consenso informato" sottoposto per la firma ai pazienti oncologici, latita anzitutto il doveroso avviso che i trattamenti consueti sono fortemente tossici e spesso iatrogeni, oltre che la citazione dei dati di sopravvivenza, sia generali che per patologia, riscontrati da noti e seri studi epidemiologici, sostituiti da altri dati propagandistici, mai controllati da entità autonome, enunciati a voce e inconciliabili con i precedenti. Cosa c'entrano i tumori, direte.
Ma signori miei, parliamo non del timore di gravi complicazioni di malattie virali o batteriche, obiettivamente cifrabile non in unità percentuali ma millesimali, bensì di un male sul quale non vengono diffusi i veri dati  di mortalità e che, a conti fatti, è la prima causa di morte nel nostro paese ed in altri definiti - non si sa perché - "evoluti".

Si dichiarano quasi 180.000 decessi l'anno in Italia, senza precisare che il cosiddetto "registro dei tumori" copre solo in percentuale minoritaria il territorio nazionale. E qui non ci piove, perché cosa incontestabile! Come mai? Perché tale reticenza? Quanti sono in realtà i morti? Facendo una proporzione tra copertura e non, si superano i 300.000 morti l'anno. Se qualcuno ricorda ancora un po' di matematica, un calcolo proporzionale porterebbe alla cifra di 37.000.000 di morti di cancro all'anno in tutto il mondo (oggi popolato da circa 7,4 mld. di abitanti). Anche tenendo conto che in altri paesi "meno sviluppati" la vita media è inferiore, si arriva assai prudenzialmente ad oltre 20.000.000 di morti all'anno, quindi quasi 55.000 al giorno. Una cifra tripla di quella media annuale delle vittime civili e militari del secondo conflitto mondiale.
Non c'è male, per "terapie efficaci e convalidate", e per le decine di miliardi aspirate, sempre annualmente, dalle pompe idrovore di finanziamenti pubblici e privati destinati ad una ricerca che non scopre nulla!

Arriviamo al punto. Le stesse fonti che NON ci forniscono dati affidabili sulla prima causa di morte e NON ci avvisano dei rischi di tossicità e di incentivazione neoplastica delle cure di rito, allertano la popolazione dei pericoli comportati da malattie in gran parte esantematiche, diffondendo allarmati bollettini ed accingendosi a varare provvedimenti per l'obbligatorietà delle vaccinazioni e relativi richiami. Non direttamente, s'intende, in quanto sarebbe anticostituzionale, ma indirettamente (subdolamente, dicono i detrattori), sancendo l'inammissibilità nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado dei non pluri-vaccinati. Senza escludere la tentazione di infischiarsene della costituzione e varare leggi che, considerazione lapalissiana, per venire dichiarate anticostituzionali, richiedono una...pronuncia di incostituzionalità: pronuncia che - ancor più lapalissiano - spetta ai 15 membri della corte costituzionale, 5 dei quali vengono nominati dal presidente della repubblica, 5 dal parlamento in seduta comune e 5 da alti magistrati. Quindi, se per ipotesi tutti, o la maggioranza dei grandi elettori dovessero la loro nomina a criteri di parte......

L'argomento che segue non può investire il merito del piano vaccinale, d'accordo; ma ci sembra lecito ricordare che tra i più solerti sostenitori di questi progetti di legge vi sono gli eredi di coloro che qualche decina di anni or sono parlavano di "democrazie" dell'Est europeo e commentavano con un "se la sono voluta loro" le notizie frequenti di tedeschi della Germania Orientale falciati dai mitra dei Vopos. Per non riandare a tempi troppo remoti, ci pare comunque che tali aneliti umanitari si siano perpetuati sotto forma di saccheggio di banche, distruzione di qualsiasi legalità nei rapporti di lavoro, torchio fiscale da sceriffo di Nottingham (e purtroppo non vediamo alcun Robin Hood) e, alla luce di recenti indiscrezioni, di rapporti consorziali con scafisti e sfruttatori di immigrati.
A meno che non vi siano spiegazioni plausibili che ci sfuggono, e che sia colpa nostra non riuscire a conciliare questa gloriosa "eredità morale" con la trepida, ansante, tachicardica preoccupazione per la salute pubblica.  

-Scandalo Menarini (http://firenze.repubblica.it/cronaca/2016/09/09/news/menarini_la_sentenza-147460034/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/07/inchiesta-menarini-indagatie-milioni-danni-allo-stato/169098/ -

http://pepe.blogautore.repubblica.it/2016/09/09/lo-scandalo-di-chi-specula-sulle-nostre-medicine/ .

Riflettiamo brevemente insieme, senza dare giudizi, ma unicamente attingendo a fonti di stampa.
La presidente del gruppo, Lucia Aleotti, è stata condannata in primo grado a 10 anni e mezzo per riciclaggio e frode fiscale, mentre il fratello Giovanni Aleotti a 7 anni. La Aleotti, già inquisita, è stata nominata vicepresidente dell'associazioni degli industriali. La presunzione d'innocenza, trattandosi di sentenza di primo grado, è doverosa, ma non crediamo che la nomina abbia giovato all'immagine di Farmindustria.
Ricordiamo che la sentenza ha sancito il sequestro di 1 miliardo di euro (dicasi un miliardo di euro) in conti esteri. Per persone di età non verdissima: si tratta di quasi duemila miliardi delle  vecchie lire. Se l'assunto dei Pm è confermato, si tratta di 26 anni di truffe continuate allo stato: il che significa ai cittadini. La notizia, vi risulta abbia occupato stabilmente le prime pagine dei quotidiani o dei telegiornali? Sono stati organizzati dibattiti su un evento di tale entità e gravità? E guardate che la sentenza non è remota, risalendo al settembre 2016. Quello che più sgomenta sono i 26 anni di indisturbato affarismo. Dicansi 26 anni! Ma che controlli ci sono? Ritenete credibile una tale concatenazione di fatti costituenti reati, per 26 anni, senza "alte complicità"? Gli ambienti che per oltre 5 lustri hanno dato, come minimo, scarsa prova di diligenza in veste di controllori, ora minacciano di radiazione dall'albo i medici perplessi nei confronti del piano vaccinale. Questo non investe il merito della questione, ma ci sembra giusto inserire la vicenda in un mosaico di considerazioni, basate su fatti, da passare in rassegna prima di qualsiasi decisione. 

-L'Affaire Avastin/Lucentis.
Si tratta di due farmaci con indicazioni per gravi affezioni oftalmologiche. La cosa curiosa è che l'Avastin è stato ostacolato in ogni modo, mentre il Lucentis incentivato calorosamente, pur essendo l'efficacia analoga e pur costando, la specialità raccomandata, più di 60 volte quella ostacolata. Non esiste uno studio clinico che giustifichi tale predilezione, e addirittura la pur non illibata OMS ha respinto la richiesta di una multinazionale del farmaco di inserire Lucentis tra i farmaci essenziali in campo oculistico. Cosa dice l'organismo nazionale che sovrintende alle autorizzazioni farmacologiche? Cosa i responsabili istituzionali? E dire che vi sono stati esposti da parte della società italiana di oftalmologia e che sono in corso azioni giudiziarie. Mah! Misteri dei ministeri. Per brevità consigliamo di informarsi qui: http://blog.ilgiornale.it/locati/category/avastin-lucentis/?repeat=w3tc

-Omissioni e dimenticanze.
Ci riferiamo alle sostanze fisiologiche, che non sono state ideate da ricercatori al soldo di Big Pharma, ma da un produttore un tantinello più competente e disinteressato: il Padreterno. Quando si studiava ancora la Fisiologia - cioè la disciplina che dovrebbe innervare e intridere tutto il sapere medico - non solo l'esattezza diagnostica, ma anche l'efficacia terapeutica di molte patologie era di gran lunga superiore, nonostante non fossero ancora disponibili i più sofisticati strumenti diagnostici e terapeutici contemporanei.
Non poche malattie possono essere combattute efficacemente ricorrendo a questi princìpi attivi, o in esclusiva o, più spesso, nel ruolo di componenti sinergici. E' il caso del Lisozima, potente ed innocuo antivirale, impiegabile sia come curativo che come preventivo e di alcune vitamine in dosi farmacologiche. In particolare l'aborrita vit. A che - sempre quando si studiava ancora la Fisiologia - i testi universitari definivano la "vitamina antinfettiva", ed oggi bandita come fosse un'adepta alla Jihad islamica. Naturalmente, per questa ed altre vitamine o gruppi vitaminici, non è giustificabile il "fai da te", ma occorre conoscere posologie e durata di somministrazione, note peraltro da una settantina d'anni.
Scienza - questo sfugge a molti, e soprattutto a chi confonde la carta dei libri con quella delle banconote - significa verità assoluta e matematica. Un fenomeno definibile scientifico, non è scientifico solo oggi, né lo era solo ieri, perché era e sarà sempre scientifico sino alla fine dell'universo.

Chiarito bene questo punto, è opportuno soffermarsi - ma solo di sfuggita - su un concetto fondamentale: diciamo di sfuggita, perché si aprirebbe un tema gravido di infinite implicazioni. Il concetto, basilare, è che la medicina scientifica non può e non deve mirare ad "imbellettare" una malattia. In termini più provocatori - se volete - non può prendere il malato per i fondelli con misure capaci di attenuare esclusivamente il sintomo o l'evidenza diagnostica più macroscopica, cioè l'effetto di una patologia! Deve eliminare o, quando non possibile, incidere in misura significativa sulla causa.

OGGI LA TENDENZA E' DI MIRARE ALL'EFFETTO APPARISCENTE TRALASCIANDO LA CAUSA, che sfugge per ignoranza, per microcefalia, per pigrizia mentale, per imposizione, tradendo così la vera essenza della medicina. Il tutto aggravato da quell'inevitabile postulato che non tiene conto delle conseguenze nel tempo dei mezzi usati, nemmeno se incide quanto la malattia stessa o di più.
Tipico di una simile mentalità l'uso ossessivo e inesorabile del cortisone, elisir d'ogni male e, usato com'è usato, causa di una serie infinita di patologie iatrogene.

Considerare bersaglio l'effetto trascurando la causa costituisce il crinale tra il cialtrone e il vero medico, tra l'agente di commercio del farmaco ed il ricercatore serio, tra il cinico e chi ama il suo prossimo.
La medicina oggi prevalente è quindi quella dell'apparenza, non dell'evidenza. Censurata la Fisiologia, e con questa la consapevole medicina clinica e di ricerca, ha potuto straripare la gora mefitica delle "linee guida" e, per moto contrario, è stato possibile avvilire e schiavizzare la figura del medico, figura di vertice dell'intero consesso umano che dovrebbe avere sopra di sé unicamente due entità: la scienza e la coscienza.

Parlavamo di sostanze fisiologiche, di vitamine: preparati che usati a dovere sono privi di qualsiasi ritorno negativo e conseguenze anche a lungo termine sull'organismo umano, e in non pochi casi formidabili strumenti di prevenzione. Ad evitare le solite stantie critiche di minus habentes, non vogliamo dire che si cura tutto con le vitamine, ma unicamente che non si può prescindere in numerose situazioni dal contemplarne l'impiego. Metteteci anche che di solito costano poco e comunque immensamente meno di tanto ciarpame farmaceutico. Naturalmente sono a carico del SSN, no? Giammai! E, come non bastasse, c'è stata una strana moria di specialità basate su queste sostanze. Come mai? Signori miei, non solo costano poco (primo peccato capitale), non solo sono efficaci (peccato mortale numero due), ma fanno concorrenza alle migliaia di farmaci che vengono sfornati ogni anno. Quindi: pollice verso. Qualcuno potrebbe dire: va bene ma se le industrie farmaceutiche vogliono guadagnare a tutti i costi, la colpa non è della politica e dei dirigenti sanitari. Sbaglierebbe. Perché è (errata corrige: sarebbe) previsto che lo Stato provvedesse in proprio a produrre sostanze e farmaci indispensabili che l'industria farmaceutica non ha convenienza a produrre. Vi risulta che l'abbia mai fatto?

Un altro argomento, indiretto ma chiaro, della credibilità di chi legifera o fa legiferare sulla nostra salute.

2) Sono fondati i sospetti di una colossale e cinica operazione commerciale?

E' tanto evidente e addirittura plateale la cosa che non ci sarebbe bisogno di parlarne. Ricordate i fatti evocati precedentemente (epidemie inventate a tavolino eccetera) e concluderete che, registrato lo smacco, i Paperon de' Paperoni del farmaco cerchino una rivincita clamorosa.



Chiacchiere? "Gombloddo" (come scrivono certi peones da blog più colti che intelligenti)? Giudicate voi. Conoscete la Sanofi? L'azienda francese aspira a diventare uno dei giganti del farmaco: 35 miliardi di euro di fatturato e utili netti pari al 20% del giro d'affari. Non le manca certo la determinazione. Una determinazione sospetta, che autorizza a pensare si fondi su accordi siglati con rappresentanti del potere statale: infatti la previsione di fatturato nel 2025 è di 100 miliardi...no, aspettate....di 100 miliardi SOLO con i vaccini!
Che la Sanofi (ed altri 'colleghi') abbiano divinato terribili epidemie? Domande.
1)   Come si concilia questa cifra previsionale con la sorridente e minimizzante affermazione di certi nostri vertici sanitari che i "vaccini costano pochissimo" e non costituiscono business per i produttori?
2)   Come mai una grossa azienda farmaceutica punta sui vaccini in assenza di epidemie? Noi non siamo in grado di rispondere. Forse qualche lettore più perspicace potrà farlo. Naturalmente.....ci sono altri giganti del farmaco ad avere voce in capitolo, e puntare su questo mirabolante e ‘nuovo' strumento terapeutico per cifre consistenti. Rimaniamo quindi ancor più confusi per la nostra pochezza, per cui ci affidiamo alle spiegazioni di persone più informate ed acute. Già. Perché non mancheranno gomblottisti che vorranno a tutti i costi creare relazioni tra i dati ed i quesiti prima accennati, permettendosi di gettare insinuazioni sulle illibate sfere governative del nostro e di altri paesi.

Per chiarirci un po' le idee, vediamo un po' quali sono i dati della benemerita confraternita Big Pharma.

- Fatturato 2013 delle prime 50 aziende farmaceutiche: US$ 600 mld. (avete letto bene), che equivale all'aggregato del Pil di 82 paesi, cioè di quasi il 50% del mondo. Tanto per gradire, il fatturato delle sole 5 più grosse aziende ammonta a 205 miliardi di dollari, equivalenti al Pil di 55 stati del mondo.
- Scanso equivoci o letture distratte: 600 miliardi di dollari!!!! Non credete che un dato simile DEBBA FARE PAURA? Che un tale volume affaristico e, soprattutto, un profitto percentuale delle vendite che non ha eguali in alcun altro settore economico consenta di comprare e corrompere interi governi? E non sfugga che una tale potenza economica è in grado di condizionare anche politicamente e diplomaticamente l'azione di governo degli stati, intimidendo e ricattando quando non in grado di corrompere. Solo così si spiega la furia e la prescia di certi politicanti.

- Non si dimentichi nemmeno che i grossi azionisti delle aziende farmaceutiche detengono importanti partecipazioni nell'industria del petrolio, delle armi, della meccanica e via dicendo.

QUALI GARANZIE ABBIAMO, allora, CHE VENGA TUTELATA LA SALUTE DEI CITTADINI e non il portafoglio dei Paperon De' Paperoni???? E chi comanda: lo Stato (il che vorrebbe dire, in una ingenua accezione, i cittadini) o gli azionisti delle aziende farmaceutiche?
- Ma SIAMO DAVVERO TANTO MALATI da giustificare che tali fatturati da capogiro vengano destinati alla cura???? E siamo sicuri che curino e non facciano ammalare e che, sulla nostra pelle, non giovino solo a sporchi interessi?

Adesso, tenendo conto che non c'è grossa multinazionale che non produca vaccini, possiamo passare alla prossima considerazione, anche se quanto detto ci sembra più che eloquente. 

3)I vaccini sono sicuri ed efficaci?

Che siano esistiti od esistano vaccini efficaci è fuor di dubbio. Tutto sta nella serietà e severità di controlli e di studi preliminari. Perché - non dimentichiamolo - il vaccino è per antonomasia uno strumento di prevenzione terapeutica, non di terapia diretta. Il fatto è che in non pochi casi certi vaccini hanno fatto cilecca. Silenzio assoluto in merito, nonostante diffuse delusioni. Per fare un esempio, tanti anziani che si sono vaccinati contro l'influenza e che si sono ammalati, per giunta in forma robusta.

Come si dovrebbe condurre un controllo? Possiamo dirlo senza timore di sbagliare: per tempi, con modalità, con rigore di gran lunga superiori a quanto si fa o - per meglio dire - si dovrebbe fare per i farmaci terapeutici. Posso correre anche qualche rischio di effetti collaterali se la malattia da contrastare è pericolosa e non vi sono alternative con minori rischi; ma se la malattia non c'è? E, soprattutto, se vi sono probabilità infinitesimali che possa colpirmi?

Qualche alto rappresentante della sanità istituzionale, sapientemente intervistato dopo  preventivo concordamento delle domande con immancabili araldi televisivi, ha risposto alla domanda su possibili danni vaccinali, tra i quali l'autismo, con un eloquente sorriso di compatimento per chi presta fede a teorie farlocche e del tutto ascientifiche. Al massimo - ha detto mantenendo sulla bocca il predetto sorriso di compassionevole ....compatimento - si tratterà di qualche caso in cui si noterà più a lungo il segno della puntura. Insomma: come la puntura di una zanzarina.
Come dubitare di tanta autorevole sicurezza? Ma tutti sarete d'accordo che di fronte ad argomenti così seri occorre sentire tutte le voci. Ebbene, scartati pareri di non competenti e pettegolezzi da web, vi sono state indagini condotte secondo rigorose modalità scientifiche che hanno rivelato realtà ben diverse. Tra queste uno studio sulla cosiddetta trivalente (DTP, difterite-tetano-pertosse) unita al vaccino contro la poliomelite, dal quale emerge una mortalità tra i vaccinati (bambini africani) 5 volte superiore a quella dei non vaccinati. E non si tratta certo di un solo studio.

Colpisce l'affermazione di qualche studioso che la campagna vaccinale sia una gallina dalle uova d'oro, per cui ci siamo detti: cerchiamo fonti autorevoli che smentiscano questa raccapricciante visione delle cose. Ma mentre ci accingevamo a farlo, ci è caduto l'occhio su altre segnalazioni critiche: tutti i vaccini, nessuno escluso, contengono micro e nano particelle di elevata tossicità. Alti organismi europei hanno replicato che ci saranno pure, queste particelle, ma che sono sotto il limite di sicurezza: peccato che il limite non sia mai stato determinato da alcuno studio, né comunicato! Noi non siamo nessuno, sia chiaro, ma ci siamo chiesti: anche fossero stati davvero determinati questi limiti, è giustificato esibire sorrisi di sicumera compatente di fronte alla sessantina di vaccinazioni, tra prime somministrazioni e richiami, che si vorrebbero applicare dall'infanzia all'adolescenza?
L'operazione che si apprende (o apprendeva) alle elementari, e chi si chiama "moltiplicazione", vale anche in questo caso, oppure le hanno procurato una dispensa papale? In altre parole, 59 vaccinazioni significano moltiplicare per 59 le nano particelle citate. Ma Bruto è un uomo d'onore, come Sua Sorridenza. Caspita, se ha raggiunto cariche così alte, significa che è stato scelto perché era "er mejo", no? E ne conveniamo: quantomeno nel suo campo.

La cosa si complica quando - sempre alla ricerca di fonti che contraddicano le critiche ad autorevoli tutori della nostra salute - abbiamo avuto uno...scontro frontale. Non parliamo tanto di bugiardini che citano tra i possibili effetti indesiderati, seppure minimizzandone l'incidenza, autismo, malattie neurologiche ed ematologiche - ma di un premio Nobel recente, Luc Montagnier. Questi sembra seguire il percorso di altri autorevoli colleghi insigniti dello stesso premio prestigioso (A. V. Schally e R. Schekman), che così si può sintetizzare: mi avete dato il Nobel, ed ora non potete dire che sono un cretino e dico castronerie, a meno che non vogliate spararvi sulle scarpe. E finalmente, dopo anni o decenni di prudenze e prepotenze subìte, e perché no, di compromessi ingoiati di malavoglia, può permettersi il lusso di liberarsi lo stomaco e dire la cosa che più può costare, a questo mondo: la verità.

Cosa ha detto Montagnier? A parte - era ora! - "Hiv? Non abbiamo purificato né isolato il virus" cosa che ha gettato un'ombra sul florido business di un'altra farsa, è intervenuto proprio sulla relazione tra vaccinazioni e autismo. Le circostanze ed il contesto delle sue dichiarazioni meritano di essere citate. Chiariamo, senza voler prendere posizione in merito, che un documentario conosciuto quale "Vaxxed" e relativo proprio all'argomento, è stato censurato, e la proposta di qualche parlamentare di farlo visionare nel nostro parlamento ha sollevato reazioni da autoschiaffeggiamento, quasi si volesse proiettare un documentario negazionista sulla Shoah. Perché? Se il filmato fosse stato infarcito di insinuazioni non provate e falsità, non sarebbe stata questa l'occasione migliore per smentirlo punto per punto e tacitare una volta per sempre dubbi e insinuazioni infondate?
Una censura così violenta appare non solo più violenta di quella che nell'Italia sotto il dominio asburgico pretendeva di visionare il libretto delle opere liriche prima di autorizzarne la rappresentazione, ma molto più sospetta. Solo chi mente e diffonde menzogne ha paura del contraddittorio. Non credete? Ma lasciamo perdere vaxxed e torniamo a Montagnier, il quale - non è fake dibelliana - ha ricevuto il premio Nobel per la medicina.
La vicenda, i cui capitoli sono di una tale eloquenza e di un tale conseguenzialismo da poter consentire di concludere qui questa lunga discussione, è documentata, e tra i testimoni del tormentato iter c'è lo stesso Montagnier, oltre che il Dr. Montanari, studioso modenese intimidito per avere pubblicato e chiesto un civile confronto sulle nano particelle da lui rilevate.

I FATTI.

Atto I°. Alcuni studiosi, compreso il citato premio Nobel, vengono invitati da una parlamentare del gruppo dei Verdi presso il parlamento europeo perché tengano una conferenza sul tema dei vaccini a Bruxelles.
Atto II°. Due settimane prima della data stabilita viene fatta circolare la voce - Guareschi avrebbe scritto: da una vile bocca anonima - che la manifestazione è stata cancellata.
Atto III°. La parlamentare verde dichiara indignata che la notizia è infondata, e che la manifestazione si terrà dove e quando stabilito. Ma inizia a circolare un'altra voce, anch'essa senza nome: ci sarà un attentato!
Atto IV°. Il nostro ministro della salute si premura di inviare una lettera al Parlamento Europeo, chiedendo che la manifestazione venga annullata. Il parlamento europeo si adegua. Quale la ragione della richiesta, dalla tempistica veloce quanto un razzo interplanetario? In parole povere: i parlamentari sono profani (come il ministro, d'altronde) e quindi non in grado di capire. Se qualcuno dubita di quanto stiamo riferendo: https://www.youtube.com/watch?v=TY7YmLZ9-PM
Atto V°. La deputata viene abbandonata dal suo gruppo (ma come, non si ispirano alla libertà...?) e decide, caparbia, di prendere in locazione un grosso cinema, dove finalmente si svolge la manifestazione, con una buona partecipazione pubblica, nonostante il reiterarsi di altre minacce di attentati che hanno reso consigliabile un servizio d'ordine di guardie private armate.

Cosa dice Montagnier?
Ha studiato scrupolosamente la documentazione ufficiale statunitense, dalla quale si ricava che oggi un bambino su 45 negli Usa è autistico. Non si sa per quale motivo, in Europa non esistono statistiche ufficiali a proposito. A questo punto il Nobel, partendo dalla considerazione che 50 anni fa i casi di autismo erano rarissimi, ha elaborato una curva previsionale - fondata sui documenti ufficiali studiati - che porta a prevedere tra 15 anni (2032) 1 BAMBINO AUTISTICO SU 2 negli Stati Uniti!!!!

A questo punto consiglieremmo a "er mejo" di spegnere, per favore, il suo sorriso di compatimento, anche se una stampa bene educata non ha ritenuto degno di diffusione un allarme di tale gravità, lanciato non da un pulitore di stalle od un cultore di musica da discoteca, ma da un premio Nobel.

4)E' giustificato ricorrervi in modo intensivo?

Una incontestabile regola scientifica ed etica, risalente alle più gloriose tradizioni della medicina, impone di usare farmaci i cui effetti collaterali risultino di gran lunga inferiori al pregiudizio della malattia. Siamo sicuri che per i vaccini tale regola sia rispettata? Abbiamo forse epidemie di poliomelite, peste bubbonica, spagnola, colera, difterite? Pare proprio di no. Anzi: da decenni non sono segnalati in Italia casi di difterite e poliomelite. Come mai, allora, nel giro di pochi mesi, in assenza di eventi giustificativi, è scoppiata....questa fregola pantavaccinale? E come mai in Italia? Dobbiamo essere sempre i peones di turno e le cavie di turno?

5) Eventuali danni, si manifestano solo nel breve o possono manifestarsi anche nel lungo termine?

Naturalmente occorrerebbero studi seri condotti per anni e decenni per stabilirlo. Studi che non sono stati condotti! Sarebbe stato tassativo e doveroso farlo. Ma come: l'autoproclamatosi "establishment scientifico", quando sono state avanzate nuove proposte terapeutiche in altri campi...non si è messo a strillare che occorrevano anni e anni e ancora anni di studi di fase I e poi di fase II e poi di fase III randomizzati-controllati-in doppio cieco e triplo sordo? E adesso che si tratterebbe di fare prevenzione (e non di curare), coinvolgendo la metà del mondo e in particolare bambini innocenti, ci si limita a tuonare che i vaccini sono sicuri, e deve bastare così, e chi mormora mezza parola é mandato al rogo? La verità è che ci sarebbero (spieghiamo poi l'uso del condizionale) due posizioni contrapposte:
-da una parte "i sorridenti" e gli "epistolanti" dalla penna più veloce dei pistoleri del Far West, che peraltro non sono in grado di citare un solo studio poliennale e controllato a sostegno delle loro assicurazioni di innocuità;
-dall'altra non pochi studi che evidenziano una connessione causale tra vaccinazioni e problemi non solo di autismo, ma di malattie neurodegenerative ed ematologiche.

Abbiamo scritto "ci sarebbero", perché si dimentica forse il fattore fondamentale, e lo si dimentica in quanto, come al solito, difettano una cultura ed una mentalità fisiologica. Dire che un piano di vaccinazioni intensive pregiudica pericolosamente il complesso meccanismo delle difese immunitarie non significa "schierarsi" contro, ma solo dire una verità incontestabile.
Non siamo nemmeno d'accordo con quanti, con un colpo di penna, pensano di defalcare dalla medicina lo strumento vaccinale. Se si manifestasse, pur contro ogni previsione, una epidemia di poliomelite o difterite, sarebbe irresponsabile per scelte "ideologiche" rifiutare il vaccino.
Ma si deve trattare di vaccino fatto come si deve, controllato, puro, e soprattutto testato da enti realmente e dimostratamente autonomi per incarico di uno stato, e non di produttori di vaccini, e ci debbono essere studi controllati con osservazione per almeno 5 anni consecutivi.
Non sono stati fatti? Si chiamino a risponderne i vertici sanitari di tutti gli stati che non hanno provveduto.

6)Ci sono o non ci sono alternative terapeutiche?

Quanto ci accingiamo a dire vale soprattutto per malattie, come quelle esantematiche, che solo in rarissimi casi, e per ragioni che la medicina è in grado di individuare anche preventivamente, possono comportare situazioni di pericolo. E' vero, e non affermazione ingiustificata di vaccinisti ad oltranza, che sarebbe consigliabile, per bambine e ragazzine, un valido vaccino per la rosolia. Come è vero che in età adulta la  varicella può presentarsi in forme violente e potenzialmente pericolose, ed anche il morbillo comportare il rischio di forme insidiose. Ma, rosolia a parte, e limitandoci a questi esempi per obbligata sintesi, a molti sfugge una considerazione essenziale: ma di quale medicina disponiamo, se dopo decenni non abbiamo altri strumenti terapeutici per affrontare e stroncare all'inizio le malattie virali e batteriche? I ricercatori del XX° secolo, si sono girati le dita invece di studiare rimedi opportuni ed efficaci?

Volete sapere la verità? La verità è che tutto appare nuovo se non si sa niente o non si vuole sapere ciò che non fa comodo. Sappiamo tutti che quasi tutte le malattie delle quali ci stiamo occupando hanno prevalente origine virale. Ma dovremmo sapere, specie se laureati in medicina, che esistono eccellenti sostanze antivirali, coadiuvanti per sopperire ad eventuali complicazioni, antibiotici: non siamo quindi disarmati, e questo rende ancora più forzata e meno spiegabile la posizione dei fautori della vaccinazione forzata. Vit. C, vit. A e Lisozima li abbiamo frequentemente citati, ed è fuori discussione la loro efficacia in impiego combinato. Come rappresenta uno strumento formidabile e spesso risolutivo il ricorso a gammaglobuline, oggi disponibili in Italia solo in reparti di pronto soccorso (perché?), e che consentirebbero, senza danni e senza rischi, di stroncare sul nascere forme altrimenti severe. In sostanza, qualcuno fa il "finto tonto". E possiamo immaginare perché.  

CONCLUSIONI

A noi sembra tanto evidente la natura speculativa e monetaria di questa campagna vaccinale, da legittimare la richiesta - che probabilmente nessuno farà - di approfondite indagini a tappeto e dell‘intervento della magistratura. Intervento già invocato con esposti presentati e probabilmente destinati a moltiplicarsi se si dovesse trascendere a varare una legge autoritaria e geneticamente anticostituzionale.
Non è una posizione aprioristica che poggi su insinuazioni, ma, come visto prima, una più che argomentata impressione di retroterra inquietanti. Tanto più che di azioni giudiziarie avviate da qualche tempo per altre stranezze, che volendo essere prudenti hanno suscitato forti sospetti su gravi situazioni di conflitto d'interesse, non si è saputo più nulla.
Forse non a caso, perché forte argomento di persuasione non è solo la corruzione, ma anche la garanzia: sì, che se certi chiacchierati notabili saranno obbedienti e disciplinati, si farà in modo che le azioni giudiziarie nelle quali sono coinvolti...non li coinvolgeranno. La storia recente ha fatto assistere a procedimenti scomodi trasferiti in sedi più accomodanti, ad alti lai per indiscrezioni di stampa che divengono invece lecite ed espressione di libertà quando si tratti di far deragliare esponenti sgraditi della società o della politica; e, dulcis in fundo, a quello che in linguaggio giuridico definiremmo "l'istituto" della prescrizione, spesso finalizzato a due obiettivi formalmente antitetici: far decadere procedimenti giudiziari sgraditi, o, al contrario, evitare assoluzioni piene imbarazzanti. Una piccola appendice: questi meccanismi di incentivazione e intimidazione, appaiono applicati fedelmente alla campagna pro-vaccini in atto.

Medici e pediatri solerti = premio in denaro
Medici e pediatri recalcitranti = richiesta di radiazione dall'ordine.

Non sfugga che anche i 'premi' incentivanti usciranno dalle tasche dei contribuenti.


I punti per noi fondamentali in questa vicenda surreale sono due:

*Il cataclisma che può investire la salute pubblica
*La terrificante "pedina" mossa per soffocare totalmente il dissenso e la libertà di opinioni.

-Come mai, di colpo (anzi, dopo il fallimento di precedenti campagne allarmistiche) SCOPPIA L'EMERGENZA VACCINO (IN ASSENZA DI EPIDEMIE)? Quali nuove conquiste scientifiche giustificano un ricorso prima moderato?
Numerosi lavori scientifici lanciano drammatici allarmi su ripercussioni che associazioni di vaccini (specie quelli oggi prodotti) possono avere sulla salute di esseri umani di tutte le età, e che non riguardano solo l'autismo, ma tutta una serie di gravi conseguenze a livello neurologico, immunitario ed ematologico, come abbiamo prima detto.

COME MAI, allora, NON SONO DISPONIBILI I SINGOLI VACCINI, COME SAREBBE DIRITTO DI OGNI CITTADINO PRETENDERE? Cos'è, la politica del "compriamo 5, pagate 6"?? O una delle frequenti offerte commerciali: acquista lavatrice e asciugatrice, e ti regaliamo il phon e la friggitrice?

Se per anni fossero stati condotti studi seri, approfonditi e indipendenti e, per ipotesi, fosse risultato che vaccini ben fatti non possono provocare danni seri, allora buona parte di quel che abbiamo scritto decadrebbe, anche se rimarrebbe da approfondire quanto solide conoscenze scientifiche ci dicono: che il vaccino è uno strumento da non demonizzare sicuramente, ma da usare con moderazione, in assenza di validi presidi terapeutici e in occasione di epidemie vere e non create a tavolino (sempre sperando che qualche folle non pensi di provocarle con riedizioni di laboratorio degli untori seicenteschi). Ma davanti a numerosi casi di danni da vaccino testimoniati da genitori disperati o frutto della comune esperienza di vita, alla spaventosa previsione di un premio Nobel come Montagnier, e di nuove generazioni defedate di fisiologiche difese immunitarie, sono leciti il battage pubblicitario e la campagna di intimidazione in atto?

Il terrore è che gli uomini del futuro siano resi deboli, malaticci, prede di  qualsiasi agente patogeno con cui vengano a contatto.

Indigna molti medici e comuni cittadini il tentativo di imporre di 59 vaccinazioni - dicansi 59 - tra infanzia e adolescenza. I provvedimenti coercitivi emessi da ordini dei medici riconvertiti - contro ogni legalità - a gendarmerie asburgiche, possono poi portare a clamorose azioni giudiziarie di associazioni tra medici o class action costituite da genitori. Ed é difficile, nonostante illecite pressioni, che n
on emerga la lesione di universali diritti dell'individuo.
N
oi crediamo che entrambe queste conseguenze, destinate a dilaniare ulteriormente il paese, si verificheranno in assenza di un po' di coscienza e di buon senso.

Non solo. Si rischia davvero di originare ingiustificate e negative posizioni di intransigenza nei confronti del vaccino in sé.

*Alla paura per la salute dei nostri figli e dei nostri nipoti e pronipoti, si aggiunge l'ombra sinistra del progetto "soluzione finale". Così dovrebbe denominarsi la serie inequivocabile e globalizzata di spot pubblicitari, misure, tentativi di misure, intimidazioni, pressioni, finalizzate a censurare, intimidire, ricattare, sanzionare, in spregio del più elementare principio di diritto, logica, umanità. Non sono parole grosse, ma fatti davanti al naso di tutti. Non è più lecito manifestare dubbi o critiche verso un mondo globalizzato od alla gabbia imposta ai paesi europei, ed il solo ridere delle zucchine che non debbono essere più lunghe di 22 cm. in rispetto della normativa europea o del divieto di mungere più di tot litri dalle nostre vacche fa classificare "populisti": un termine che vuol dire tutto e niente, e quindi si adatta a meraviglia ad essere usato da chi vuole ghettizzare senza dover chiarire perché ghettizza.
Un'isteria ottusa e un delirio di onnipotenza ci hanno fatto assistere a manovre comaresche che impediscono dibattiti, gridano alla scandalo e si autoflagellano se si tenta di proiettare un documentario, spediscono lettere indignate perché non lo si faccia in alcuna sede, incitano a radiare medici e gettare in mezzo alla strada le loro famiglie se si osano citare pubblicazioni scientifiche critiche.
Se non si trattasse di cose che addolorano, verrebbe da sorridere al fatto che, per il sospetto - ripetiamo, il sospetto - di finte vaccinazioni, si dispone di ripetere migliaia di vaccinazioni (come non bastasse il potenziale pregiudizio delle prime, se effettive): il tutto per centinaia di migliaia di euro, che naturalmente paga il cittadino.
E, per finire in bruttezza...., non si ha nemmeno un minimo di sale in zucca per nascondere l'origine di queste pressioni: spuntata l'arma di nuovi terrificanti virus, ecco le epidemie di morbillo, convalidate dai propri mentori.
Che un giornale come il N.Y.T., notoria grancassa di oscuri poteri finanziari statunitensi, accusi politici italiani di populismo e di avere provocato l'epidemia....con una propaganda antivaccinista della quale non ci eravamo accorti, equivale a sollevarsi le sottane, far garrire le mutande al vento e poi pretendere d'esser creduti se si strilla al guardone.

La grande tenaglia sta per chiudersi? Il timore, e fondato, c'è, ma noi crediamo che il progetto fallirà, quantomeno nel medio termine.
Si ricorre alla violenza ed alla censura proprio quando si sente vacillare il proprio potere, o quando non si ha la pazienza - pur avuta per decenni - di rimbecillire il prossimo con gradualità e con gradualità espropriarlo della libertà.
Voci di protesta e indignazione si stanno levando da ogni parte del mondo, e non bisogna farsi ingannare ritenendo questa un'illusione solo perché non ne sentiamo parlare. Ricordiamo che notizia è oggi ciò che è consentito dire, non ciò che farebbe notizia.
Si potrebbe concludere col popolare detto "chi tutto vuole nulla stringe", che, ripetuto in termini meno consueti, può così tradursi: il vero limite di chi non ha limiti, è proprio il non averli. E' superficiale e pericoloso disprezzare fino a tal punto l'intelligenza delle persone.

Noi, che siamo persone oneste e ci riteniamo pensanti, saremmo portati ad auspicare che quanti stanno esibendo tanta arroganza, prepotenza, violenza, proseguano in tale strategia: perché questo sarà forse lo strumento che, attraverso reazioni a catena, libererà l'umanità dal giogo che da troppo tempo la sta soffocando.                             
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