per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org

22/09/2007 17:01
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07/10/2007 13:37


Autore:
Adolfo Di Bella
Come si preparano la Soluzione di retinoidi e la Melatonina coniugata.
Vi portiamo con noi nel laboratorio di un valido farmacista preparatore per illustrarvi come si preparano (a regola d’arte) i due principali galenici del MDB.

Laboratorio di via Marianini a Modena: la stanza di elettrofisiologia.
Rimandiamo i nostri frequentatori a precedenti discussioni nelle quali avevamo illustrato la composizione, le fondamentali azioni, le modalità di somministrazione e di conservazione dei due principali galenici impiegati nel Metodo Di Bella: la Soluzione di retinoidi e la Melatonina coniugata
(
http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=1398

http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=1403
).


Più volte abbiamo insistito sull'importanza fondamentale di questi due componenti, che, se non preparati scrupolosamente e secondo precise modalità, invalidano in misura rilevante l'efficacia dell'intera terapia. Ma non è sempre facile, per chi non ha approfondito l'argomento ed ha scarsa dimestichezza con il MDB, comprendere appieno l'importanza fondamentale di una congrua preparazione, e sfuggire alle lusinghe ed alle assicurazioni di molti farmacisti che, o per superficialità o per motivi ancor meno accettabili, offrono ai pazienti prodotti imperfetti, pregiudicandone fatalmente le possibilità di vincere il male.

Fra l'altro, la preparazione non è un dato acquisito della farmacopea galenica, non si studia, cioè, durante gli anni di università, ma rappresenta una procedura innovativa ideata dal Prof. Luigi Di Bella e realizzata, seguendo le sue precise indicazioni, dal farmacista e chimico Dr. Vigildo Ferrari di Bologna. Di conseguenza, nessun farmacista - nemmeno il più colto e capace - che non abbia appreso dettagliatamente e sul campo come si effettua la preparazione, sa letteralmente....da che parte cominciare. E' anche bene tener presente che, siccome i riferimenti al Mdb debbono essere formalmente autorizzati da chi porta il cognome Di Bella, qualsiasi iniziativa in tal senso rappresenterebbe un abuso legalmente perseguibile.

Abbiamo pensato quindi che, diffondendoci sull'attrezzatura richiesta, le fasi della produzione, i tanti accorgimenti necessari, avremmo potuto rendere più vigili, più consapevoli e intransigenti quanti praticano la terapia, a tutto vantaggio del loro bene.

Approfittando della disponibilità e della cortesia di un ottimo farmacista preparatore - stimato e spesso suggerito dal Prof. Luigi Di Bella - abbiamo visitato il suo laboratorio e ci siamo fatti illustrare in dettaglio come si preparano i due galenici.

Per cominciare: Tanto spazio e costose apparecchiature


= Come prima cosa, occorre disporre di locali dedicati di adeguata estensione, oltre che di attrezzatura ed apparecchiature specifiche. Si richiede quindi un investimento iniziale di non poco conto, ed una grande diligenza nel curare la manutenzione dei diversi apparecchi necessari. Se si tiene conto del fatto che il farmacista deve avere lo spazio adeguato per conservare principi attivi, contenitori, accessori necessari al confezionamento ed alla conservazione di una adeguata quantità di prodotto finito, ci si rende conto che poche farmacie dispongono dei locali adatti (due locali di una cinquantina di metri quadri complessivi ci sembrano il minimo indispensabile). Questo, già a colpo d'occhio, consente di prendere rapidamente le distanze da farmacie che, disponendo magari di un misero bugigattolo, si propongono con incosciente sicumera, quasi si trattasse di approntare un minestrone di verdure.


 = Ovviamente è da considerarsi come scontata una professionalità di prim'ordine, e la perfetta conoscenza delle specifiche e complesse procedure di preparazione, che non possono certo essere apprese via internet o leggendo appunti raffazzonati: i farmacisti preparatori più qualificati hanno appreso le tecniche di preparazione dallo stesso Prof. Luigi Di Bella, o dalla Farmacia di riferimento (Farmacia Ferrari) o, al limite, da altri colleghi esperti ed accreditati.


L'acquisizione dei princìpi attivi.

A suo tempo il Prof. Luigi Di Bella aveva individuato le aziende produttrici in grado di offrire i prodotti migliori (tutte europee o statunitensi). Questo aspetto è chiaramente fondamentale e determinante per produrre buoni galenici. Quando si ricorre a marchi come Roche, Basf, Fluka ecc. si è già a buon punto sulla strada da percorrere. Gli stessi componenti possono reperirsi anche su mercato orientale a basso costo, ma la qualità è sistematicamente inferiore e comunque insufficiente per buoni ed efficaci prodotti. Un farmacista potrebbe avere eccelse qualità professionali, attrezzature da milioni di euro, ma senza questa insostituibile base qualitativa, i galenici risulterebbero sicuramente inefficaci o, nel migliore dei casi, di efficacia insufficiente.

Quindi, il rapportarsi con colleghi dotati di lunga esperienza, è indispensabile anche per la scelta di un rivenditore onesto e corretto. Come sempre, specie in campo scientifico, l'umiltà è la dote più importante. Il prodotto è accompagnato da una scheda tecnica con le caratteristiche e, soprattutto, del fornitore della materia prima.

Il farmacista esperto spesso riconosce di primo acchito un prodotto diverso da quello ordinato, e, in caso di dubbi, provvede ad analizzare o far analizzare la sostanza imputata. E' possibile controllare direttamente la purezza in alcuni casi, in altri è difficile. Per le polveri, in genere è possibile questo controllo attraverso il punto di fusione, visto che da testi specifici si deduce l'intervallo di temperature entro il quale la sostanza fonde. E' buona norma fare analizzare periodicamente il prodotto finito da laboratori chimici seri e specializzati: solo così si potrà avere la sicurezza che non vi siano state anomalie nei processi di lavorazione.


Loro conservazione.

La vitamina E (tocoferile acetato) è il componente meno critico sotto tutti i punti di vista. Viene infatti acquistata da due case primarie (Roche o Basf) in confezioni metalliche sigillate, tipicamente da 5 o più chilogrammi. Si presenta come sostanza oleosa, densa e trasparente, e non richiede, nei contenitori originali, alcuna precauzione di conservazione.

La vitamina A (axeroftolo palmitato), di consistenza burrosa, deve invece essere conservata al riparo dalla luce ed in frigorifero.

Più delicato  il discorso per il betacarotene  e l'acido all-trans-retinoico: queste due sostanze sono in polvere (di accentuata volatilità e, il betacarotene, di colore giallo-rossiccio), debbono essere conservate tassativamente a 32 gradi sotto zero.



Quali sono le attrezzature necessarie?


Per la soluzione di retinoidi:

- Freezer da basse temperature

- Bilance di precisione

- Reattore (per la mescolatura dei principi attivi)

- Dispositivo per la corrente d'azoto

- Pompa peristaltica per il travaso della soluzione nei flaconi

- Faretto a luce rossa

- Dispositivo per la chiusura ermetica dei flaconi

- vari altri dispositivi sussidiari


Per la melatonina coniugata:

- Bilancine di precisione

- Mescolatore polveri

- Compremitrice

- Liofilizzatore

- Blisteratrice


Preparazione della Soluzione di retinoidi.


- Si inizia immettendo tutta la vitamina E nel contenitore in vetro del reattore (figura 1 - freccia in basso) e la si porta alla temperatura di 40°, per diminuire la viscosità delle sostanze e migliorare la loro solubilizzazione. Successivamente viene immesso l'axeroftolo palmitato (vitamina A), accuratamente pesato, l'acido retinoico, sospeso in alcool etilico assoluto, anidro, ed infine il betacarotene. L'acido retinoico, essendo suscettibile di cali più degli altri componenti, è immesso in percentuale appena superiore alla nominale. Ovviamente i preliminari procedimenti di pesatura avranno assicurato che nel contenitore siano rispettate le proporzioni prescritte: ogni mille unità di peso della vit. E, ve ne saranno 0,5 di vit. A, 0,5 di acido retinoico, 2 di betacarotene.


- La temperatura viene quindi aumentata a 45° (è possibile raggiungere anche qualche grado in più).


- Si montano tutti gli altri componenti del reattore: la pala di agitazione in vetro (figura 2) viene collegata ad un motore elettrico (figura 1 freccia in alto) e si procede a collegare l'irroratore di azoto (fig. 1 ultima freccia a destra) con un cannello di entrata (freccia a sinistra), mentre un secondo cannello in uscita (freccia al centro) provvederà all'espulsione del gas. L'azoto gorgoglia per tutta la durata della lavorazione all'interno del contenitore in vetro del reattore, mentre  le quattro vitamine vengono incessantemente mescolate ad un moderato numero di giri, dato che l'omogeneità del composto è già assicurata dal livello della temperatura e che velocità troppo elevate rischierebbero di danneggiare le parti in vetro.


- Il composto viene mescolato continuativamente per 10-12 ore, e, per tutto il periodo che intercorre tra l'inizio e la fine della lavorazione, viene tenuto acceso solo un faretto a luce rossa (figura 3).


- A questo punto si stacca l'azoto e si procede all'imbottigliamento con l'aiuto di una pompa peristaltica, utilizzando lo stesso cannello dell'azoto, mentre, sino al completamento del travaso, continua la mescolazione. In questo modo la soluzione di retinoidi non viene praticamente a contatto con l'aria.


- Le bottiglie sono state, ovviamente, precedentemente lavate, sia per ulteriore misura igienica che per eliminare il brillantante con il quale il fornitore le ha precedentemente trattate. Una volta riempito il flacone, questo viene insufflato ancora con azoto e quindi chiuso ermeticamente.


La soluzione di retinoidi reca sull'etichetta una validità prudenziale di tre mesi (ovviamente se ben conservata al riparo dalla luce e lontana da fonti di calore, ma, ricordiamo, non in frigorifero). Poiché un flacone aperto e chiuso giornalmente espone la soluzione al contatto con l'aria - fonte di lieve ma possibile degrado - conviene acquistare flaconi non superiori a 250 ml. La durata indicata sta a significare che entro questo periodo i suoi componenti (e l'acido retinoico in particolare) subiscono un calo inferiore al 10%; successivamente, il preparato non è nocivo, ma, semplicemente, si suppone abbia un'attività inferiore.




 
                                       Fig.1                                                            

 

                                                 






 

Fig.2








 


Fig. 3






Preparazione della melatonina.

- La Melatonina in polvere, che deve essere di assoluta qualità, viene pesata, analogamente a quanto si fa per Adenosina e Glicina, sostanze che hanno non esclusivamente, ma principalmente, lo scopo di renderla idrosolubile e fruibile in tutti i distretti dell'organismo. La singola compressa pesa 150 mg., in gran parte determinati dagli eccipienti: contiene infatti 2 mg. di Melatonina, 9 di Adenosina, 5 di Glicina, mentre la parte rimanente è costituita da un eccipiente scelto per unire una buona durezza alla facile disgregabilità, e da Stearato di magnesio, sostanza idrofoba che facilita, una volta ingerita, la disgregazione della compressa.


- La polvere viene immessa nel mescolatore ( figura 4) in piccole quantità alla volta, così da garantire una maggiore omogeneità. La mescolatura dura circa 6-7 ore: si inizia al mattino e si passa alle fasi successive nel primo pomeriggio. Nei mesi caldi o in periodi di elevata umidità, risulta assai utile avviare un processo di granulazione, attuato tramite apposita macchina. Infatti, poiché la polvere scorre, per forza di gravità, all'interno di una tramoggia a forma di imbuto, l'umidità potrebbe compattarla, e, di conseguenza, diminuirne l'omogeneità. Si esercita allora una moderata compressione iniziale, che lascia le compresse tenere; poi si frammentano e ricomprimono da capo, ma con maggiore forza. Ne risulta un granulato meno fine, ma in grado di migliorare lo scivolamento all'interno della tramoggia.


- A questo punto si versa la polvere nella compremitrice (quella esaminata è a 18 punzoni e consente una grande velocità, avendo la capacità di produrre 25.000 compresse in un'ora e mezzo - figura 5). E' importante la regolazione fine del macchinario, così da ottenere compresse compatte di facile solubilità: in acqua tiepida e con l'aiuto di una bacchetta di vetro devono sciogliersi in un minuto-un minuto e mezzo.



- L'ultima fase è quella della blisterizzazione (figura 6), che consente di evitare il contatto tra compressa e compressa, l'aria e la luce.


 
 Fig.4












 
 Fig. 5





 


 Fig. 6


 




 

La scadenza della Melatonina è indicata - per obbligo di norme in vigore - in 6 mesi, ma in realtà, se essa è blisterizzata ed opportunamente conservata, rimane attiva per periodi molto maggiori (un anno e più). Si riconoscono facilmente vecchiaia o imperfezioni produttive: una melatonina prodotta da molto tempo tende a ingiallirsi e, se la compremitrice usata non è sottoposta a periodica manutenzione e pulizia, a macchiettarsi di nero.

Il costo dei due galenici è modesto: dal 1996 il prezzo è rimasto sostanzialmente invariato, grazie ad un maggior smercio (quantità superiori, prezzi d'acquisto inferiori). Per la cronaca, la famiglia Di Bella non beneficia di alcun vantaggio economico, né piccolo né grande, né diretto né indiretto.

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Abitiamo nella Provincia di Genova

Abbiamo cercato con la maggior parte dei motori di ricerca un sito della

Farmacia Ferrari, (quella di fiducia del prof. Di Bella), purtroppo senza trovare nulla.

Per questo motivo, chiediamo ai frequentatori di questo blog, se qualcuno possiede l'indirizzo del sito di questa farmacia, o se conosce un metodo per fargli richiesta di preparazioni galeniche in modo veloce e sicuro.

Per favore inviare risposta a  (OMISSIS).

Grazie a tutti

Isa Dapor


*    *    *

Gent. Sig.ra
Le abbiamo risposto via e.mail fornendole le indicazioni necessarie. Un cordiale saluto
STAFF DI BELLA INSIEME
postato da: Isa - () in data: 07/10/2007 13:37
Complimenti ancora per la chiarezza sull'argomento in questione.
Mi ero sempre chiesto come facessero a preparare i 2 principali galenici del MDB i farmacisti che non erano entrati in contatto con il Professor Di Bella.
Visto che la preparazione di queste 2 sostanze non la si può studiare all'università, ritengo che sia auspicabile una maggior collaborazione tra chi ha assorbito le nozioni direttamente dall'ideatore e chi magari, pur con tutta la buona volontà, non è in grado di produrle decentemente.
Saluti Maurizio
postato da: Mariagrazia - milano (milano) in data: 25/09/2007 15:20
Ottima decisione di impostare questa discussione, perchè dà la sveglia a tante gente che crede agli asini che volano.
C'è voluto il cervello del Prof. Di Bella e una vita di studio per arrivare a dare all'umanità due capolavori di farmacologia come questi. Chi corre dietro al campanellino di farmacisti coglioni e disonesti se la vuole proprio.
Ho sentito roba da non credere, come una farmacista della provincia di Modena che girava un pacciugo di color giallastro con un mestolo da cucina e tanti malati con le coliche per l'acetone che ci aveva lasciato dentro, o qualche altro che aveva una bottega, mica una farmacia, col bancone con due dita di povere e che vendeva roba presa chissà dove e come. 
Insomma, ho visto troppa gente che poteva vivere e che invece si è fermata e male. Quello che sgomenta è la superficialità che si vede in giro: se uno va a prendere dei medicinali guarderà pure se sono quelli della ricetta, no? Quando c'è da comprare una cosa, come un televisore, mica si va in negozio e si dice "mi dia un televisore", uno si informa e compra solo quella marca. Qui che c'è da rischiare la pelle c'è chi va dietro al pifferaio senza nemmeno chiedere a voi.
Mi è piaciuto molto tutto il "servizio" che avete fatto e che è alla portata di tutti, e questo è veramente magnifico.
Complimenti e seguite sempre questa via di informare la gente.
Cari saluti con tanta amicizia e tanta stima
postato da: M.A. - modena (modena) in data: 25/09/2007 12:09

Per esperienza personale all'inizio della terapia, acquistai melatonina e retinoidi da una farmacia della mia zona e non in quella/e che godevano della fiducia del prof. Di Bella.

Comparai, ovviamente, da profano i prodotti con quelli della farmacia Ferrari, acquistati successivamente.

Ebbene la melatonina acquistata nella farmacia della mia zona era venduta in flaconi di vetro con tanto di cotone idrofilo a chiusura sotto il tappo. Le compresse distribuivano polvere come a sbriciolarsi specialmente alla fine della confezione. Ma sopratutto l'organismo non "sentiva" la melatonina, mentre quello (ad esempio) della farmacia Ferrari si "sente". Non so se questa è una sensazione comune. Ma tant'è.

Anche i retinoidi apparivano completamente diversi.........

Ovviamente questo non è un messaggio pubblicitario ma è una reale testimonianza.

Saluti a tutti.

Fabrizio


                                                              *     *     *

Caro Fabrizio,
Lieto anzitutto di rileggerti.
Non occorre un esperto per intuire che determinate regole di preparazione e confezionamento hanno ragioni precise: ma sembra che certi farmacisti che ci è toccato conoscere non riescano (o meglio, non vogliano) comprendere.
Parlare della farmacia Ferrari non è fare pubblicità, ma citare la farmacia ritenuta come riferimento dall'ideatore della terapia, che la indicò quale esempio da seguire (anche se nemmeno in minima parte seguìto) in occasione della famigerata sperimentazione del 1998.
Un caro saluto ed a rileggerti presto
Adolfo Di Bella

postato da: fabrizio - Livorno (Livorno) in data: 24/09/2007 22:04

Credo che questa discussione proprio ci volesse. Non avete idea quanta gente va allo sbaraglio e si appoggia a farmacisti che preparano male. Così tutti si possono rendere conto di quello che ci vuole per preparare bene queste autentiche benedizioni di Dio che sono la miscela di retinoidi e la melatonina.

Ho ammirato molto anche la chiarezza con cui sono spiegati tutti i vari passaggi e d'altra parte questa è una cosa costante in tutto quello che scrive lo Staff.
Aspetto con impazienza altre discussioni come questa che chiariscano le idee a tutti.

Saluti a tutti
Alida

postato da: alida m. - Roma (Roma) in data: 24/09/2007 09:19





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