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| 17 commenti postati |
Ultimo commento: 02/01/2006 17:13 |
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Amici vi chiedo aiuto. Purtroppo a mia mamma è stato diagnosticato un carcinoma al colon un mese fa circa (il carcinoma si è formato negli ultimi 6 mesi, presumono i medici), con metastasi presente sotto forma di noduli (di diverse dimensioni) al fegato. Mia mamma non soffre né di problematiche relative al cuore, né di diabete.
Sono alla ricerca di un centro e/o di un bravo medico che utilizzi la cura del Prof. Di Bella nelle zone di: Piemonte, Lombardia, Liguria o Val d`Aosta (meglio se in piemonte e/o Torino), e vi chiedo anche se a qualcuno è capitato di ottenere risultati per una patologia simile a quella di mia mamma con il metodo Di Bella. Contattatemi alla mail (OMISSIS) o al numero di cellulare (OMISSIS). * * * * * Abbiamo già contattato il Sig. Ivano fornendogli il nominativo di un medico da contattare. Lo abbiamo altresì avvertito che non avremmo pubblicato i suoi recapiti. I frequentatori più attenti hanno già ravvisato in qualche intervento sul forum tentativi di accedere all`identità di nostri amici. Probabilmente si cerca di fare deteriore proselitismo per scopi facilmente ipotizzabili. Cogliamo l`occasione per ribadire come per nessun motivo questo sito rivela a chiunque identità e recapiti degli iscritti senza formale, specifica e controllabile autorizzazione degli stessi; allertiamo anche i frequentatori perchè ci avvisino nel caso in cui fossero contattati da persone che con questo sito nulla hanno a che vedere. Torniamo a dire che questo sito risulta indigesto a molti, oltre che per la serenità che lo caratterizza, e in quanto non vende nulla a nessuno, anche perchè sta facendo inaridire iniziative apocrife, prevalentemente, ma non esclusivamente, facenti capo a medici e farmacisti con i quali non intendiamo avere nulla da spartire. Ne sono prova, come già avvertito, la pioggia di e-mail infette bloccate dai nostri anti-virus e altri tentativi, esperiti anche contro il parallelo sito medico-scientifico metododibella.org, vanificati dagli aggiornati sistemi anti-intrusione dei quali siamo dotati. Considerato questo, il nefasto termine informatico "troyan" sembra estendersi alla maternità di questi alacri aspiranti sabotatori. |
| postato da: ivano f. - () in data: 02/01/2006 17:13 |
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aaaaa
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| postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 22/09/2005 18:14 |
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Carissimo Adolfo, |
| postato da: Achille N. - Verona (Verona) in data: 07/09/2005 11:42 |
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| postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 05/09/2005 08:49 |
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Come è già stato detto da altri interventi, il metodo Di Bella richiede approfondite conoscenze di molte branche della medicina collegate attraverso la fisiologia.. Accanto al problema di un mancato rimborso della cura nei casi concreti, ne troviamo uno simile per la prosecuzione della ricerca.
Costruendo sul conosciuto, aggiungendo senza cancellare nulla delle scoperte del professore, la ricerca sarebbero in grado di completarla 5-6 ricercatori di fama internazionale, che dispongono della enorme cultura e delle competenze necessarie.. ignoro se questi ricercatori siano impegnati in altri lavori e se la loro disponibilità dipenda o meno dall`avere i fondi e i mezzi necessari o anche dal fatto che credano nel MDB e nell`importanza di questo lavoro.. indubbiamente,la ricerca costa.. e la raccolta dei fondi è un problema se non l`unico per il convincimento di qualche talento. Lla situazione sembra più o meno così: -lo Stato,servizio sanitario nazionale non rimborsano la cura con il Metodo Di bella, non finanzierebbero nemmeno una ricerca di base per fare altri passi avanti -le case farmaceutiche che pagano circa l`80% della ricerca medica non porterebbero avanti una cura che minaccia un mercato enorme senza aprirne uno altrettanto grande(somatostatina e altri farmaci fuori brevetto) -raccolte nelle piazze,tipo AIRC,AIDO e altre associazioni darebbero poco successo;per il silenzio di tv e giornali sul MDB ingenere, non pibblicizzerebbero l`iniziativa. Le altre associazioni poi sono ricnosciute a livello di Capo del Governo e presidenza delle Repubblica,ricevono sovvenzioni statali e il patrocinio delle istituzioni quando c`è la raccolta; prob sarebbe difficile ottenere dalle stesse questure i permessi per occupare le piazze |
| postato da: marco - () in data: 04/09/2005 22:59 |
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Gent. Sig.ra Laura, |
| postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 02/09/2005 23:35 |
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Sono d`accordo con gli interventi precedenti. Dopo aver letto l`ultimo "capitolo" sul Metodo Di Bella, anch`io ho pensato: ci voleva proprio! Magari questo sito fosse "nato" prima! Non avrei fatto tanta fatica per raccogliere le informazioni quando ho iniziato la terapia. Per un malato non c`è niente di peggio che trovare informazioni confuse, frammentarie e vaghe; ha la necessità di sapienza, affidabilità e certezza (e tutto ciò subito), proprio per contrastare lo stato di incertezza in cui la malattia lo fa precipitare improvvisamente. E oltre a questo, in seconda istanza, ha bisogno di conforto, comprensione, incoraggiamento, condivisione con "altri come lui" e quant`altro. Questo sito dà tutto ciò. Grazie. Mi è rimasto un unico dubbio su quanto ho trovato relativamente al MDB nei vari siti e qui non ho letto nulla, forse mi è sfuggito. E` corretto che se si sospende l`infusione di somatostatina/octreotide, anche solo per un giorno, si ottiene l`effetto di un peggioramento immediato della malattia? Grazie per la risposta. Laura |
| postato da: laura - () in data: 02/09/2005 22:43 |
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Sig. Pier Luigi, Condividiamo le sue osservazioni che non possono non farci piacere. Circa le testimonianze dei pazienti, credo però non possano limitarsi ad un "valore aggiunto", come lei ritiene. Certo, da sole hanno una valore relativo, ma quando conosciamo bene un testimone della validita del Mdb e constatiamo l`efficacia su di lui, abbiamo la spinta probabilmente più forte, insieme alle informazioni di fonte scientifica che siamo riusciti a reperire. Non dimentichiamo che il numero esorbitante di pazienti visitati dal Prof. Di Bella prese le mosse da una conferenza tenuta da mio padre il 6/12/1973 in una sede scientifica prestigiosa, come più dettagliatamente riportato in questo sito sub "Biografia del Prof. Di Bella". L`invito venne dal più illustre clinico del tempo, al quale mio fratello Giuseppe aveva parlato delle ricerche sperimentali e dei primi esiti entusiasmanti su patologie ematologiche. Dopo la conferenza, un giornalista amico di famiglia (il Dr. Antonio De Carlo) scrisse diversi articoli, seguito da molti suoi colleghi italiani ed esteri. Così nacque il caso Di Bella. Fu il meccanismo di passaparola a convogliare migliaia e migliaia di malati prima verso gli Istituti Biologici dove lavorava mio padre, poi verso lo studio di via Marianini: quindi, non sottovalutiamo il valore delle testimonianze personali. Nel 1995 non ci fu la notorietà del caso, ma semplicemente l`ineluttabile riproposizione dopo ventidue anni di imposto silenziamento: questo accadde quando qualcuno pensò bene di farsi pubblicità con la Melatonina tentando grottescamente di assumersene la paternità (nell`uso oncologico e neurologico): riemerse il nome di Luigi Di Bella, i pazienti si organizzarono in associazioni e fecero sentire la loro voce, specie a Roma per opera dell`instancabile iniziativa di Patrizia Rosato, Patrizia Mizzon e dei suoi collaboratori dell`Aian Roma. Lei mi rivolge una domanda alla quale posso rispondere, come bene ha compreso, solo per linee di massima. Un caro saluto e a...ben rileggerla. |
| postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 02/09/2005 19:27 |
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Unisco il mio compiacimento ad altri espressi, specie per quello che avete pubblicato ultimamente. Questo cerca la gente: chiarezza e informazione tecnicamente qualificata. Le testimonianze sono importanti ma l`esperienza degli altri è un valore aggiunto più che un criterio di scelta. Difficilmente qualcuno si affida alla cura Di Bella o qualsiasi altra senza sapere che cosa è e a chi si affida. Le ultime discussioni postate chiariscono molto bene anche la serietà scientifica della cura e il fatto che non ha niente a che vedere con certe cose oscure di cui rigurgita Internet. Da anni seguo come posso le notizie sulla cura e sono convinto che non dovremo aspettare molto perchè diventi ufficiale. Ho scritto proprio per sapere dalla fonte come vanno le cose e se ci sono buone notizie in arrivo, ovviamente per quello che ci potete dire. Ringrazio in anticipo. Pier Luigi |
| postato da: Piero P. - () in data: 02/09/2005 16:34 |
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COMMENTO DI E.T.
La vostra riassume molte cose importanti. Oltre omissis espliciti ed obbligati - stante l`aderenza ai desiderata del Prof. Di Bella - anche quando saremmo tentati di far nomi, ho eliminato quanto da lei detto, caro Ermanno, di troppo personale, in quanto potenziale fonte per voi di inconvenienti,anche se usciti dal tunnel; così ho pure fatto per quanto dice di sè stesso, perchè l`acume e l`equilibrio prescindono dall`istruzione, ampiamente compensata dall`esperienza di vita. Circa i contenuti: anch`io posso rimanere amareggiato per parole o atti espressi o non espressi....apparentemente inescusabili e che dispiacciono per il disinteresse e l`ineducazione che sembrano denunciare. Ma il mondo è fatto così e certe volte le motivazioni del comportamento individuale non sono quelle che pensiamo noi. I malati debbono convivere con il timore di ritorsioni e scorrettezze, e non hanno alcuna voglia di discussioni e polemiche sterili, protesi come sono a mordere giornalmente la vita. Tanti debbono fare i salti mortali per pagarsi la cura e vivono drammi dei quali nessuno si rende conto: e questo ha precedenza su tutto e tutti. C`è il caso di Lina, di molti ai quali si cerca di rendere meno difficile la battaglia quotidiana, di anziani condannati a lavorare duramente sotto gli occhi sconfortati di figli impotenti ad aiutarli. In breve: non c`è tempo nè spazio per chiacchiere vuote, (ovviamente con queste cose voi non c`entrate per nulla), che sarebbero atti di inqualificabile egoismo ed irresponsabilità. L`invito a tutti è: fate la vostra parte, fate quello che potete, ma fatelo. La vostra non sia mai distrazione o indifferenza, che sarebbero dispregio di quell`insegnamento di vita e di quell`occasione di redenzione umana che Qualcuno ci offre sempre nella disgrazia, magari prima di aiutarci a venirne fuori. |
| postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 02/09/2005 10:22 |
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| postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 02/09/2005 09:37 |
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E. e T.
La vostra riassume molte cose importanti. A parte gli omissis espliciti, che, anche quando vorremmo fare nomi, obbediscono ad una precisa volontà paterna, ne ho dovuto fare uno di più righe, caro Ermanno, per il vostro bene: voi siete usciti dal tunnel, ma ritengo che una cosa sia parlare del vostro caso in una comunità umana limitata, quale quella del vostro luogo di residenza, un’altra diffonderlo e correre il rischio di ritorsioni; in più non posso approvare quanto lei dice di sé stesso, perché l’acume, la coerenza e l’equilibrio, sono virtù rare che non dipendono dal grado di istruzione. Mi limito ad un’osservazione: anch’io posso rimanere amareggiato per atti o parole espressi o non espressi….apparentemente inescusabili e che amareggiano per il disinteresse o addirittura per l’ineducazione che sembrano denunciare; ma il mondo è fatto così e certe volte le motivazioni di certi comportamenti non sono quelle che noi immaginiamo. Di più: in molti pazienti sono presenti il timore di ritorsioni, l’esigenza di vivere senza polemiche, paternali e pressioni psicologiche, visto che occorre mordere la vita giorno per giorno. Ci sono persone che debbono affrontare sacrifici indicibili per pagarsi le cure, drammi dei quali gli altri non si rendono conto e che hanno la precedenza su tutto e tutti. C’è il caso di Lina, c’è quello di tanti altri che sentiamo spesso ed ai quali cerchiamo di alleviare la battaglia quotidiana, c’è quello di chi deve continuare a lavorare con fatica quando avrebbe diritto di condurre una vita serena dopo tanto lavoro e tanto sacrificio, rattristando chi gli vuol bene e non è in condizione di evitargli tutto questo: non c’è tempo né spazio – questo voglio dire – per polemiche e personalismi (ovviamente non sto parlando di voi), che sarebbero atti di inqualificabile egoismo ed irresponsabilità. L’invito a tutti è: fate quello che credete di poter fare, ma che la vostra non sia mai distrazione o indifferenza, che sarebbero dispregio di quell’insegnamento di vita e di quell’occasione di catarsi che Qualcuno ci offre sempre nella disgrazia, e che magari aiuta ad uscirne. |
| postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 02/09/2005 09:30 |
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Quando abbiamo finito di leggere ci siamo detti tutti la stessa cosa "c`è tutto". Quante persone ci hanno chiesto come si faceva qui e come si faceva là e noi abbiamo detto quello che sapevamo e che ci aveva insegnato il vostro GRANDE PAPA`. Ma avevamo sempre paura di sbagliare o di dire una cosa che andava bene per noi e non per un altro. Avete fatto una cosa bella e utile che andava fatta e che mancava, veramente, chi per un verso e chi per un altro. Noi che Lo abbiamo conosciuto Lo abbiamo poi ritrovato nelle sue citazioni: è proprio Lui! Gente, ma avete capito chi avete avuto tra di voi? Volevo dire anche una cosa: ci sono persone che si danno da fare, ci sono le associazioni, quelli che raccolgono le firme, medici come il caro...(OMISSIS) che parla sempre di lui e di quello che gli ha insegnato. Il bello è che (OMISSIS) non vuole una lira da noi e da nessun altro e continua a lavorare per gli altri, voi..e non c`è bisogno di dire altro, ma la gente? Voi che vi state curando e voi che non vi state curando ma potreste dovere farlo (vi auguro proprio di no, di cuore) NON POTETE ASPETTARE CHE VI DIANO IL CAFFELATTE CON IL CUCCHIAINO ma vi dovete muovere e attivare, se no la cosa sta ferma. Noi non sappiamo cosa si deve fare o no, ma bisogna farlo, per quello che uno è capace, non stare fermi a guardare. Io non so dire le cose come andrebbero dette ma credo che mi si pùò capire bene in quello che voglio dire. MUOVERSI! Parlare, dire alla gente come ci siamo trovati, non vergognarsi, e non avere paura e mandare a quel paese chi fa spallucce: questo va fatto. Non voglio insegnare niente a nessuno ma è brutto cantare quando gli altri stanno male e poi disperarsi quando tocca a noi. Diamoci da fare tutti! E. T. e tutti gli amici di sempre |
| postato da: Titty - San Benedetto Po (San Benedetto Po) in data: 01/09/2005 22:14 |
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Cari frequentatori, anzitutto, se non vi spiace, chiamateci amici e non moderatori, termine quest`ultimo che ci suona un po` troppo sciropposo. |
| postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 01/09/2005 16:22 |
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| postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 01/09/2005 16:02 |
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Cari frequentatori, se non vi spiace, chiamateci amici e non moderatori, termine che sa un po` di incenso corrotto dallo zolfo. Tutto è relativo, nel senso che tra tanti prescrittori improvvisati, esiste un gruppo ristretto di medici ai quali noi facciamo riferimento e che si sono rapportati per anni con il Prof. Di Bella. Sono i medici che possono curare l`ammalato nella sua interezza e monitorare la prescrizione adattandola alla dinamica della patologia. Li abbiamo conosciuti tutti, uno per uno, visti e rivisti, e, quel che conta di più, abbiamo sentito su di loro, in sede riservata, i giudizi dell’ideatore della terapia che spesso li ha annotati di pugno su lettere di pazienti che desideravano un parere su prescrizioni altrui. Come ho già avuto modo di preannunciare, la Sibor terrà corsi di approfondimento tenuti dai medici più esperti, qualcuno dei quali…..con trent’anni di esperienza: in quella sede la Bibbia sarà costituita dalla raccolta di prescrizioni dello scienziato, che ci auguriamo presto completare, ordinata per patologia, età, precedenti terapie esperite, metastatizzazione in atto ecc. Per concludere; tra tanti polli capaci solo di saltellare, vi sono volatori agili e capaci di adattarsi al vento. Se poi si cerca uno Shuttle...allora non rimane che trovare il modo di tornare indietro nel tempo. |
| postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 01/09/2005 15:52 |
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Gent. moderatori, se ho capito bene è grandissima la serie di farmaci che possono entrare nella MDB, a parte quelli principali, ma i medici che applicano il protocollo ne conoscono l`impiego? Sanno come e quando usarli? dove hanno imparato e su che cosa si basano per prescriverli? scusate le domande ma credo che la cosa interessa a tutti.
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| postato da: Leone T. - Bologna (Bologna) in data: 01/09/2005 13:10 |
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