per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org

23/08/2005 12:31
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04/11/2005 11:03


Autore:
Adolfo Di Bella
PARTICOLARITA` SUL METODO DI BELLA - II
I Galenici: la Melatonina Coniugata

Un flacone della Soluzione di retinoidi ed alcuni blister di Melatonina coniugata.
                      MELATONINA CONIUGATA
La "Melatonina coniugata" è l`altro galenico sempre contemplato nel MDB. "Coniugata" significa che non si tratta di semplice melatonina - di per sè difficilmente attiva in patologie neoplastiche - ma di una combinazione di melatonina, adenosina e glicina studiata dal Prof. Luigi Di Bella per assicurare alla sostanza una fruibilità adeguata (per approfondire, cfr. il sito ufficiale medico-scientifico www.metododibella.org - Principi Attivi).

- In quali forme è disponibile.
In compresse blisterate ed in flaconcini liofilizzati per uso orale.
Solo un medico competente può stabilire la forma più opportuna. La blisterizzazione delle compresse NON è una semplice forma di confezionamento, ma elemento importante per l`attività del prodotto: si evita infatti che la melatonina prenda aria e luce, che ne degraderebbero l'attività. Una farmacia che fornisse melatonina in flaconcini e non in blister o, peggio, in capsule, è sicuramente incapace di assicurare un prodotto valido (spesso c'è dietro la volontà di non acquistare la macchina blisteratrice).

- Dosaggi.
Il dosaggio idoneo sarà stabilito dal medico in base alla specifica patologia (tumorale, ematologica oppure neurologica o cardiaca) e di parametri peculiari del paziente. Mediamente si va da 8-10 compresse da 2 mg. a 15-20 ed oltre al dì. Sono non di rado prescritte compresse da 5 mg. ed anche da 20 mg.  Sarebbe meglio distribuirle nel corso di tutta la giornata, per un`azione uniforme e costante, privilegiando il dosaggio nell`imminenza del riposo notturno.

- Campo di impiego.
Rimandando per più precise nozioni al metododibella.org, precisiamo a scopo informativo che la Mlt è stata impiegata dal Prof. Luigi Di Bella sin dalla fine degli anni sessanta non solo in patologie onco-ematologiche, ma, contornata da specifici presidi farmacologici, in patologie neurologiche (sclerosi, Parkinson, Alzheimer ecc.), cardiache e cardiovascolari (con riferimento a quest`ultimo impiego, più volte affermò che "la Mlt è il più fisiologico anti-aggregante piastrinico").

- Controindicazioni.
La Mlt è virtualmente priva di tossicità. Oltre alla lunga esperienza del Prof. Di Bella, test effettuati per anni all`estero, con dosaggi fino a 4-5 grammi pro die, non hanno fatto registrare alcuna controindicazione nè a breve nè a lungo termine nei pazienti. La sonnolenza che essa induce - la cui percezione è comunque soggettiva - parzialmente e gradualmente si attenua con il tempo. Solo nell'imminenza di un intervento chirurgico, il medico può consigliare, per brevissimo tempo, di diminuire o sospendere la Mlt, nello scrupolo che possa favorire il sanguinamento.

- Problemi particolari
Quando il paziente fatica a deglutire, il medico potrà tentare il ricorso alla Mlt liofilizzata da sciogliere in acqua

- E` possibile una sommaria valutazione qualitativa?
Un test grossolano ma abbastanza significativo è controllare che una compressa di Mlt si sciolga in un bicchier d`acqua. Se questo avviene, non significa di per sè che la Mlt sia stata preparata correttamente, ma se non si scioglie che parzialmente e lentamente, è quasi sicuramente di cattiva qualità. Se poi la compressa è giallognola, presenta puntini scuri o si sbriciola, la preparazione è certamente difettosa

- E la "Melatonina Vegetale" ?
E` totalmente estranea al MDB.

- Come si conserva?
In luogo asciutto, anche al di fuori del frigo, purchè al riparo dalla luce e da temperature troppo elevate.


- Quale la scadenza?
Mlt di buona qualità e ben conservata rimane attiva molto a lungo. Comunque conviene tener conto della scadenza nominale.

- E` possibile assumerla a scopo preventivo?
L`azione della Mlt è veramente utile se integrata da altri presidi, farmacologici e non. Il tema della prevenzione è di una complessità immensa, esige una formazione culturale profonda di stampo fisiologico e biologico, attenta valutazione di abitudini alimentari e di vita, di condizioni ambientali, dell`anamnesi personale e familiare, delle funzionalità organiche soggettive, dell`incidenza genetica, e conduce, in sintesi, alla genesi dei tumori, ancora parzialmente misteriosa. E` facile esternare con superficiale sicumera; difficile fare affermazioni responsabili e scientificamente fondate. Questa la sintesi dell`opinione del Prof. Luigi Di Bella che, fra l`altro, definiva "....manifestazione di abnorme ignoranza e microcefalia pensare di curare o prevenire un tumore con una sola sostanza".
Tuttavia un medico di solida preparazione e competenza, dopo un approfondito esame soggettivo, potrebbe suggerire, insieme a opportune misure alimentari e comportamentali, specifici supporti farmacologici, quali l`assunzione congiunta di Melatonina, vit. D3 e Soluzione di retinoidi, senza con questo poter assicurare una categorica copertura preventiva

(*)
Il Prof. Di Bella sconsigliava sempre - tranne ovviamente il caso di neoplasie in atto - di somministrare retinoidi nel periodo dell`infanzia e dell`adolescenza. Anche se non aveva mai rilevato personalmente inconvenienti di tal genere, temeva infatti che i retinoidi potessero deprimere la crescitaAnalogamente raccomandava alle donne che ne facevano uso, di sospenderne l'assunzione non appena avessero scoperto di essere in stato interessante e di attendere la fine del periodo di allattamento prima di riprenderli.
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Commenti

Gent. Sig.ra Laura,
La possibilità di appurare la qualità dei galenici esiste, ma, come già detto nel testo della discussione, non è esaustiva. Le consuete analisi dei prodotti sono quantitative, nel senso che sono in grado di dirci unicamente se sia stata rispettata la proporzione di sostanze nella soluzione di retinoidi e nella melatonina coniugata. Ma nulla di più. Certo, si evita così la truffa, un tempo più ricorrente e si appura l`esistenza o meno di tracce di solvente (occorre la totale assenza di questo se è stato adoperato l`acetone, una limitatissima quantità se invece è stato impiegato - come oggi si fa in prevalenza - l`alcool etilico); in passato c`erano farmacisti che adoperavano il betacarotene al 2%, realizzando così, a costi molto più ridotti, una soluzione pressochè inattiva, o quantità irrituali degli altri componenti, ma oggi questo è più raro. Ma nulla, e ripetiamo nulla, ci viene detto sulla qualità dei principi attivi o sulle modalità di lavorazione. Qui deve cercarsi - dato per scontato il rispetto dei criteri quantitativi - la ragione dell`efficacia dei due galenici. Un esempio concreto? Una volta una farmacista molto attiva nell`auto-promozionalità, fece a visita a mio padre lamentandosi perchè mai erano consigliati i suoi galenici ai pazienti. Mio padre, senza giri di parole, le disse che "i suoi prodotti non vanno, non funzionano; pazienti che vanno male con i suoi galenici, cambiano radicalmente se passano ad altri". Ho ancora la registrazione del lungo colloquio, visto che la persona in questione affermava - falsamente - di avere avuto l`approvazione del Prof. Di Bella. Eppure le analisi consuete andavano bene. Abbiamo di recente sottoposto ad ulteriori accertamenti i prodotti, prelevati da un paziente recatosi in questa farmacia del Nord Est Italia, e gli esiti sono stati da manuale: ma l`efficacia rimane sempre inadeguata. Determinante è la qualità dei principi attivi: acido retinoico, axeroftolo, betacarotene - in particolare - hanno un`attività molto diversa a seconda che siano prodotti da questa o da quest`altra azienda chimica. Di enorme importanza, poi, le procedure di lavorazione. Portare la soluzione ad una determinata temperatura anzichè ad un`altra, farla miscelarla per parecchie ore ecc., decide sulla bontà del risultato finale. Alla fine di queste chiacchiere, qual`è la soluzione? Occorrerebbero prove biologiche, proibitive per costi e difficili da effettuarsi per la scarsità di adeguate strutture: la Sibor non ha le risorse sufficienti per monitorare i farmacisti preparatori e pertanto l`unico criterio è affidarsi a coloro (pochi) che hanno dato già prova della loro perizia. Un maggiore margine lo offre chi ha appreso la tecnica di preparazione dalla farmacia Ferrari, consultandosi fino ad ottenere il livello auspicato. Se in futuro si troverà una soluzione definitiva, sarà nostra cura comunicarlo a tutti.

postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 04/11/2005 11:03
Noi pazienti abbiamo tutti capito quanto è importante la qualità dei galenici facenti parte il MDB. Parlando con alcuni miei amici ci si chiedeva se esistano, da parte della SIBOR, controlli periodici qualitativi sui galenici preparati dalle solite note farmacie; ovvero: il controllo è basato unicamente sui "risultati" ottenuti dai pazienti o è esercitato anche con indagini specifiche di laboratorio su campioni di prodotto? Grazie per la risposta. Laura
postato da: laura - () in data: 04/11/2005 09:30





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