per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org

17/01/2010 17:04
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Autore:
Adolfo Di Bella
Convegno di San Marino del 16 gennaio 2010.
Si è concluso con un pieno successo di partecipazione il convegno svoltosi a San Marino, e che aveva come protagonista il Metodo Di Bella.

Il ritratto del Professore Luigi Di Bella recentemente eseguito dal pittore Guido Venanzoni (*).
Sabato 16 gennaio si è svolto a San Marino, presso il Palace Hotel di Serravalle, il preannunciato convegno.
Tutto lasciava ben sperare, dato il numero elevato di adesioni da parte di medici, ma non ci saremmo aspettati che una sala con diverse centinaia di posti non riuscisse ad offrire ospitalità a tutti.
L'interesse manifestato ha trovato conferma anche in alcune interviste televisive fatte al Dr. Giuseppe Di Bella ed al Prof. Freybergh, che confidiamo di poter presto mettere a disposizione dei lettori.
Il convegno ha ospitato studiosi italiani e stranieri il cui campo di indagine od i cui orientamenti sono prossimi ma non coincidenti con il Mdb, e quindi, anche per economia di spazio, ci limiteremo a sunteggiare gli interventi specificamente richiamantisi a questa concezione terapeutica.




Due immagini della sala

Il Dr. Giuseppe Di Bella ha basato il suo intervento sull'esposizione dei riscontri documentali ai princìpi del MDB. Il MDB - ha detto - persegue tre obiettivi fondamentali: la difesa dall'aggressione neoplastica, l'inibizione della proliferazione neoplastica, il blocco delle mutazioni neoplastiche. I componenti Mdb perseguono queste finalità, con un'attività non sinergica, ma fattoriale, agendo quindi ciascuno sull'attività dell'altro, concetto più volte ripreso dal Prof. Luigi Di Bella.

Particolare enfasi ha inoltre posto su alcune azioni, come quella anti-radicali liberi: "In un centomilionesimo di secondo i radicali liberi possono rompere legami, creare nuove molecole, sovvertire membrane cellulari,  alterarne i potenziali di superficie e i canali ionici, la permeabilità e gli scambi tra la cellula e la sostanza vivente circostante e lontana. In presenza dei dosaggi di Vit. E previsti dal MDB, in pratica le reazioni ossidative e i radicali liberi non hanno alcuna possibilità di agire, e si ottiene pertanto sia un effetto preventivo che terapeutico. Questo esempio è relativo a una delle tante funzioni e reazioni vitali che il MDB ottimizza difendendole dall'aggressione neoplastica".

Dopo avere passato in rassegna i fondamentali pilastri della terapia, ed il loro razionale, il relatore, a proposito dell'azione "a cascata" della somatostatina su tutti i fattori di crescita, ha citato un recentissimo lavoro di Schally AV, premio Nobel, che ha dato una conferma eloquente dei principali assunti del Prof. Luigi Di Bella, sostenendo come non sia pensabile curare un tumore senza prima passare dalla inibizione del GH.

(una breve intervista televisiva è disponibile su:


Il Dr. Achille Norsa ha riferito intorno alla sua esperienza sui tumori polmonari con MDB, riferendo sui riscontri già esposti in un recente lavoro pubblicato.  In particolare, ha rimarcato come le recenti linee chemioterapiche a base di composti del platino non aumentino la durata della sopravvivenza, apportando anzi una tossicità più severa di precedenti associazioni impiegate. Approfondendo le tematiche trattate ha riferito come l'impiego della somatostatina inibisca non solo il GH, ma anche fattori di crescita come quello endoteliale vascolare (VEGF) e quello del fibro blasti basico (bFGF), portando ad un'azione ostativa dell'angiogenesi. Ha quindi confermato i notevoli risultati consentiti dal MDB anche in pazienti in stadio avanzato di tumore polmonare sia in termini di durata che di qualità di vita.


Il Dr. Mauro Todisco, dopo aver richiamato il suo lavoro pubblicato nel 2001 su linfomi n.H., ha posto l'accento su ulteriori risultati inediti ottenuti con MDB sulle patologie linfoproliferative.
Particolare interesse ha suscitato l'esposizione dell'andamento di due nuovi pazienti affetti da linfoma n.H. e di altri da leucemia linfatica cronica. In particolare, i risultati ottenuti su quest'ultima patologia non sono riscontrabili nella letteratura scientifica internazionale, in quanto 3 in remissione da oltre 10 anni ed 1 da quasi otto, contro un massimo di 48 mesi con le metodologie tradizionali.
 

La D.ssa Carmen Valese ha invece riferito su un caso di ca. renale. Condizioni iniziali drammatiche, con una massa di cm. 8 al rene sinistro, linfonodi in zona aortopolmonare, metastasi multiple in zona epatica (tra i 8 ed i 23 mm), infiltrazione nella vena renale sin., della pelvi e dei calici renali. Classificazione di adenocarcinoma al IV stadio. Iniziato il MD nella primavera 2007, la Tac di settembre mostrava stazionarietà di tutte le lesioni, ed una micronodulazione pomonare di 4 mm. Nel maggio 2008 questa risultava scomparsa. La Tac di febbraio 2009 evidenziava: riduzione di 1 cm. della maggiore lesione epatica, di 3 cm. della lesione renale sinistra, di 1 cm. dell'infiltrazione nella vena renale sin. I risultati sinora conseguiti, accompagnati da una qualità di vita eccellente e totalmente normale, sono stati consentiti dall'assenza di precedenti terapie, ed ottenuti nonostante le difficoltà economiche del paziente non gli abbiano consentito la desiderabile continuità del trattamento.


Sono seguite brevi esposizioni di casi trattati con Mdb, in genere interessanti. In un caso, ammesso nella fiducia che si trattasse di fedele applicazione del MDB, abbiamo rilevato con disappunto un inquinamento ad opera di concezioni prive di dignità scientifica. Siamo convinti che, se si aderisce a certe concezioni di terapie alternative, sarebbe coerente dedicarsi ad un'attività di spaccio di generi ortofrutticoli. Chiunque è libero di proporre integrazioni terapeutiche con distillato lacrimale di occhio sinistro del coccodrillo del Volga, cenere purificata di araba fenice, raschiato di scroto di pitecantropo, più o meno accompagnati da sublimi....musiche dodecafoniche: ma siamo convinti che esistano contesti sicuramente più consoni a queste pionieristiche concezioni scientifiche.....


Chi vi scrive ha infine presentato la biografia del Prof. Luigi Di Bella che vedrà la luce in tempi brevi dopo diversi anni di lavoro e di ricerche documentali.


Molto apprezzati, al di fuori del contesto Mdb, gli interventi autorevoli del Prof. Trimarchi, del Prof. Lissoni, del Dr. Azriel Davidovits e del Prof. Freybergh, al quale va la nostra particolare gratitudine per avere consentito la pubblicazione di lavori sperimentali e clinici sulla rivista della quale è editore, Neuro Endocrinology Letters.


 


Il Prof. Paolo Lissoni


Il Prof. Peter Fedor-Freybergh


(*) Il pittore Guido Venanzoni è stato fin dai primi anni '90 in rapporti di amicizia con il Prof. Luigi Di Bella. cfr.
http://www.dipintivenanzoni.it/

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