per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org

17/01/2010 17:04
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07/02/2010 18:32


Autore:
Adolfo Di Bella
Convegno di San Marino del 16 gennaio 2010.
Si è concluso con un pieno successo di partecipazione il convegno svoltosi a San Marino, e che aveva come protagonista il Metodo Di Bella.

Il ritratto del Professore Luigi Di Bella recentemente eseguito dal pittore Guido Venanzoni (*).
Sabato 16 gennaio si è svolto a San Marino, presso il Palace Hotel di Serravalle, il preannunciato convegno.
Tutto lasciava ben sperare, dato il numero elevato di adesioni da parte di medici, ma non ci saremmo aspettati che una sala con diverse centinaia di posti non riuscisse ad offrire ospitalità a tutti.
L'interesse manifestato ha trovato conferma anche in alcune interviste televisive fatte al Dr. Giuseppe Di Bella ed al Prof. Freybergh, che confidiamo di poter presto mettere a disposizione dei lettori.
Il convegno ha ospitato studiosi italiani e stranieri il cui campo di indagine od i cui orientamenti sono prossimi ma non coincidenti con il Mdb, e quindi, anche per economia di spazio, ci limiteremo a sunteggiare gli interventi specificamente richiamantisi a questa concezione terapeutica.




Due immagini della sala

Il Dr. Giuseppe Di Bella ha basato il suo intervento sull'esposizione dei riscontri documentali ai princìpi del MDB. Il MDB - ha detto - persegue tre obiettivi fondamentali: la difesa dall'aggressione neoplastica, l'inibizione della proliferazione neoplastica, il blocco delle mutazioni neoplastiche. I componenti Mdb perseguono queste finalità, con un'attività non sinergica, ma fattoriale, agendo quindi ciascuno sull'attività dell'altro, concetto più volte ripreso dal Prof. Luigi Di Bella.

Particolare enfasi ha inoltre posto su alcune azioni, come quella anti-radicali liberi: "In un centomilionesimo di secondo i radicali liberi possono rompere legami, creare nuove molecole, sovvertire membrane cellulari,  alterarne i potenziali di superficie e i canali ionici, la permeabilità e gli scambi tra la cellula e la sostanza vivente circostante e lontana. In presenza dei dosaggi di Vit. E previsti dal MDB, in pratica le reazioni ossidative e i radicali liberi non hanno alcuna possibilità di agire, e si ottiene pertanto sia un effetto preventivo che terapeutico. Questo esempio è relativo a una delle tante funzioni e reazioni vitali che il MDB ottimizza difendendole dall'aggressione neoplastica".

Dopo avere passato in rassegna i fondamentali pilastri della terapia, ed il loro razionale, il relatore, a proposito dell'azione "a cascata" della somatostatina su tutti i fattori di crescita, ha citato un recentissimo lavoro di Schally AV, premio Nobel, che ha dato una conferma eloquente dei principali assunti del Prof. Luigi Di Bella, sostenendo come non sia pensabile curare un tumore senza prima passare dalla inibizione del GH.

(una breve intervista televisiva è disponibile su:


Il Dr. Achille Norsa ha riferito intorno alla sua esperienza sui tumori polmonari con MDB, riferendo sui riscontri già esposti in un recente lavoro pubblicato.  In particolare, ha rimarcato come le recenti linee chemioterapiche a base di composti del platino non aumentino la durata della sopravvivenza, apportando anzi una tossicità più severa di precedenti associazioni impiegate. Approfondendo le tematiche trattate ha riferito come l'impiego della somatostatina inibisca non solo il GH, ma anche fattori di crescita come quello endoteliale vascolare (VEGF) e quello del fibro blasti basico (bFGF), portando ad un'azione ostativa dell'angiogenesi. Ha quindi confermato i notevoli risultati consentiti dal MDB anche in pazienti in stadio avanzato di tumore polmonare sia in termini di durata che di qualità di vita.


Il Dr. Mauro Todisco, dopo aver richiamato il suo lavoro pubblicato nel 2001 su linfomi n.H., ha posto l'accento su ulteriori risultati inediti ottenuti con MDB sulle patologie linfoproliferative.
Particolare interesse ha suscitato l'esposizione dell'andamento di due nuovi pazienti affetti da linfoma n.H. e di altri da leucemia linfatica cronica. In particolare, i risultati ottenuti su quest'ultima patologia non sono riscontrabili nella letteratura scientifica internazionale, in quanto 3 in remissione da oltre 10 anni ed 1 da quasi otto, contro un massimo di 48 mesi con le metodologie tradizionali.
 

La D.ssa Carmen Valese ha invece riferito su un caso di ca. renale. Condizioni iniziali drammatiche, con una massa di cm. 8 al rene sinistro, linfonodi in zona aortopolmonare, metastasi multiple in zona epatica (tra i 8 ed i 23 mm), infiltrazione nella vena renale sin., della pelvi e dei calici renali. Classificazione di adenocarcinoma al IV stadio. Iniziato il MD nella primavera 2007, la Tac di settembre mostrava stazionarietà di tutte le lesioni, ed una micronodulazione pomonare di 4 mm. Nel maggio 2008 questa risultava scomparsa. La Tac di febbraio 2009 evidenziava: riduzione di 1 cm. della maggiore lesione epatica, di 3 cm. della lesione renale sinistra, di 1 cm. dell'infiltrazione nella vena renale sin. I risultati sinora conseguiti, accompagnati da una qualità di vita eccellente e totalmente normale, sono stati consentiti dall'assenza di precedenti terapie, ed ottenuti nonostante le difficoltà economiche del paziente non gli abbiano consentito la desiderabile continuità del trattamento.


Sono seguite brevi esposizioni di casi trattati con Mdb, in genere interessanti. In un caso, ammesso nella fiducia che si trattasse di fedele applicazione del MDB, abbiamo rilevato con disappunto un inquinamento ad opera di concezioni prive di dignità scientifica. Siamo convinti che, se si aderisce a certe concezioni di terapie alternative, sarebbe coerente dedicarsi ad un'attività di spaccio di generi ortofrutticoli. Chiunque è libero di proporre integrazioni terapeutiche con distillato lacrimale di occhio sinistro del coccodrillo del Volga, cenere purificata di araba fenice, raschiato di scroto di pitecantropo, più o meno accompagnati da sublimi....musiche dodecafoniche: ma siamo convinti che esistano contesti sicuramente più consoni a queste pionieristiche concezioni scientifiche.....


Chi vi scrive ha infine presentato la biografia del Prof. Luigi Di Bella che vedrà la luce in tempi brevi dopo diversi anni di lavoro e di ricerche documentali.


Molto apprezzati, al di fuori del contesto Mdb, gli interventi autorevoli del Prof. Trimarchi, del Prof. Lissoni, del Dr. Azriel Davidovits e del Prof. Freybergh, al quale va la nostra particolare gratitudine per avere consentito la pubblicazione di lavori sperimentali e clinici sulla rivista della quale è editore, Neuro Endocrinology Letters.


 


Il Prof. Paolo Lissoni


Il Prof. Peter Fedor-Freybergh


(*) Il pittore Guido Venanzoni è stato fin dai primi anni '90 in rapporti di amicizia con il Prof. Luigi Di Bella. cfr.
http://www.dipintivenanzoni.it/

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Commenti

Mi scuserete se questo non e' il posto piu' corretto per inserire questo commento. Da qualche tempo sto cercando di acquisire tutte le info che posso sul MDB. Il mio problema si intitola recidiva da carcinoma spinocellulare in zona HN. MI vorrei permettere di esprimere sommessamente una riflessione sul MDB. E cioè: voi dite: la chemio tradizionale ha fallito. Ci posso credere. Dite che piano piano si riconosce un ruolo fondalmentale sul GF, e mi pare piu' che doveroso tributare un riconoscimento al professore per aver capito questa cosa molto prima degli altri. Non so cosa ne pensate delle "nuove" cure basate su MAb o quelle basate su aspetti immunitari (interleuchine ecc.), o quelle basate per i tumori squamosi su HER-1, ma non e' questo il problema.
A parte le dissertazioni bio-chimico-fisiche, una cosa che mi colpisce e' la seguente: da che mondo e' mondo la efficacia di una terapia deve essere convalidata da analisi epidemiologiche, statistiche suddivise per tipologie di casi e risultati ottenuti, in confronto con altre metodiche. Questo e' l'unico modo di dimostrare l'efficacia di un protocollo.
Con tutti i limiti, le prevenzioni e la cattiva volontà di essere obiettivi, almeno la pessima sperimentazione ministeriale del MDB ci ha provato, come metodica.
Il Professore ha messo a punto il MDB tanti anni fa. Perchè non esistono pubblicazioni sui risultati ottenuti? Si sa quanti pazienti sono stati sottoposti al MDB (correttamente inteso) e che risultati sono stati ottenuti?
Secondo me senza questi dati, il MDB rischia di essere relegato per sempre a una cosa un po' mistica, secondo il paradigma di un piccolo grande uomo contro tutti. E questo sicuramente non gli fa giustizia.
Come capirete ho un profonda ammirazione per i Di Bella, sr e jr. Almeno per lo spitito combattivo che dimostrano, ma non riesco a trovare argomenti convincenti. Grazie.

*********

Che la chemio sia stata e sia un fallimento, è fatto ormai scientificamente dimostrato. Un 2,5% di sopravvivenza in più a 5 anni, al prezzo del 10% di morte iatrogena nei primi 14 mesi, non è cosa detta da noi, ma da due delle più autorevoli riviste scientifiche del mondo. Cinquant'anni e più di fallimenti  sono stati consentiti - ma che diciamo.... - impomatati, lustrati, ostentati, strombazzati e soprattutto finanziati dopo "analisi epidemiologiche, statistiche suddivise per tipologie di casi", peraltro mai confrontate con altre metodiche, perché altre metodiche non sono ammesse. Il criterio statistico, forzato dolosamente, è quello per cui un caso trattato, con parametri relativi apparentemente tutti rientrati, è stato per decenni statisticato quale guarigione, anche se lo stesso caso ha ripresentato l'immancabile recidiva e l'egualmente immancabile exitus. Il sig. Mario Rossi di turno è stato considerato una volta guarito ed un'altra morto, portando ad una percentuale di guarigione del 50%. Analoga, e di poco meno becera metodologia, è quella di considerare guarito un paziente dopo cinque anni, anche se al sesto muore, senza poi specificare che l'atto chirurgico, e non terapie farmacologiche o radianti, hanno consentito un prolungamento di vita. Per farla breve, se gli studi epidemiologici hanno consentito questa truffa,  bè, allora è tempo di cambiare registro.


La sperimentazione del '98 alla quale lei fa cenno è a nostro parere il più vergognoso episodio della storia della medicina, peraltro stigmatizzato in un celebre editoriale dal BMJ, la più prestigiosa rivista scientifica del mondo. Il bello è che, seppure costituisca un'autentica "porcata" (per usare un ormai diffuso lessico politico), una cosa ha involontariamente dimostrato: che pazienti usualmente "mandati a casa", perché con una prognosi inferiore ai 90 giorni (e addirittura a 12, in non pochi casi), e che avrebbero dovuto essere TUTTI morti alla chiusura dell'infame sperimentazione, alla data citata per il 60% erano in vita, e sarebbero stati il 23% addirittura un anno e mezzo dopo. Nonostante 3 farmaci su 7-8, galenici zuppi di acetone, imperfetti o andati a male! Ma questo non lo ha detto nessun giornalista, nonostante risulti non da nostre indimostrate affermazioni, ma dalla documentazione ufficiale. Il secondo articolo apparso, dopo il famoso editoriale, sul BMJ recitava: "paragonato a che cosa? La mala scienza vince  ancora". Per cortesia non parliamo allora di metodologie a confronto. Se i malati della sperimentazione fossero stati sottoposti (ancora) a chemio, non sarebbero arrivati nemmeno ad un mese e mezzo.


Ma veniamo alle sue considerazioni. Chi le ha detto che non esistono pubblicazioni sui risultati ottenuti? A partire dal 2001, quando apparve il primo lavoro di M. Todisco su linfomi n.H. trattati con Mdb, sono stati pubblicati diversi altri lavori relativi ai risultati ottenuti con MDB, tra i quali due su tumori polmonari III° e IV° stadio (con una sopravvivenza superiore del 300% alla mediana oncologica corrente), su leucemie, piastrinopenie, trombocitopenie, oltre a case report su fattispecie neoplastiche con guarigioni assolutamente inedite nella letteratura mondiale.
I dati ottenuti con le metodologie usuali (tutte) sono chiari ed inequivocabili, dato che il BMJ ha dimostrato che, contro un 50 per cento ed oltre di guarigioni impunemente strombazzato dall'oncologia tradizionale, a 5 anni il 71% dei malati di cancro sono già sotto terra, seguiti nel giro di altri due anni da metà del 29% dei sopravvissuti. A casa nostra questo si chiama fallimento e truffa nei confronti della collettività, dello Stato, dei sovventori privati.

Andiamo avanti, perché non è finita. Di fronte a questi risultati sconfortanti non si può girare la testa davanti a casi di guarigione o anche, semplicemente, di aumento della sopravvivenza uniti a buona qualità di vita, bofonchiando che si tratta di "casi aneddotici". Si ha il DOVERE PROFESSIONALE, ETICO E SOCIALE di esaminare a fondo ogni singolo caso, controllare l'attendibilità diagnostica, monitorare la successione degli esami analitici e delle immagini relative al paziente fino alla scomparsa del male e DIMOSTRARE scientificamente che quel risultato NON è dovuto al MDB. Questo non è mai stato fatto. Semplicemente perché non è possibile dimostrare il contrario di ciò che è dimostrato.
Per giunta, come detto più volte dal Prof. Luigi Di Bella, basterebbe un caso, un solo caso, studiato a fondo e sceverato in ogni suo aspetto, per arrivare a conclusioni certe senza la lucrosa elefantiasi di prove faraoniche e stupide. Una prova tra diverse metodologie qui non ha senso comune. Basta riferirsi a parametri come quelli che ormai si sono affermati in tutto il mondo - prolungamento della vita, qualità della stessa, ripristino funzionale, unitamente al blocco della crescita e della diffusione e/o della scomparsa della rilevabilità del tumore - ed attuare un confronto fra dati già disponibili (non quelli indimostrati e falsificati) e quelli del MDB correttamente applicato. Certo, non per tre mesi (per giunta nessun paziente della sperimentazione è stato trattato continuativamente per TANTO tempo!!!!) ma per almeno due-tre anni. Sarebbe la fine della chemioterapia, degli anticorpi monoclonali, delle fantasie siglate nei modi più fantasiosi, della chirurgia demolitiva, della radioterapia intensiva: ed anche dei miliardi di dollari e di euro di Big Pharma e dei Drg nostrani.....

Le risulta forse che nel 1973, quando il Prof. Di Bella, dopo trent'anni di ricerca sperimentale, diede comunicazione alla Società Medico Chirurgica di Bologna del razionale e dei primi esiti terapeutici ottenuti, vi sia stato un qualche interessamento dei big dell'ematologia e dell'oncologia italiana o di qualche rappresentante dello Stato per iniziare uno studio clinico randomizzato? No, non è stato così. Sa quanti leucemici erano ritenuti vivi a 5 anni dalla diagnosi? Poco più di trecento! Non era un tassativo dovere morale cercare altre vie? Il Prof. Giuseppe Moruzzi, ritenuto il più illustre fisiologo italiano del tempo, aveva espresso la sua ammirazione per le ricerche del Prof. Di Bella; il Prof. Edorado Storti, il più insigne ematologo italiano di allora, gli aveva dato piena collaborazione e fiducia; il Prof. Domenico Campanacci, gloria della clinica medica italiana, lo aveva invitato a tenere la citata conferenza, ed entusiasticamente commentato la sua comunicazione (esiste registrazione audio). Nell'agosto del 1974 al congresso mondiale di fisiologia il Prof. Di Bella aveva ricevuto un'ovazione comunicando sulla sua terapia. Nonostante questo, nonostante tre lauree, due docenze, duecento lavori pubblicati, 46 anni di insegnamento a medici, biologi, farmacisti, specializzandi, nessuno ritenne queste referenze sufficienti per scomodare i propri magnanimi lombi, avvicinarlo, offrirgli collaborazione.
Lo sa quale fu l'assioma? E' ovvio che per fare uno studio randomizzato lei deve disporre di un reparto ospedaliero. Lui lo chiese più volte (esiste documentazione originale che lo prova). Gli risposero: "vuoi un reparto? Dove sono i tuoi studi clinici?". Lui rispose: "Vi posso offrire casi clinici con diagnosi istologica, radiografica, analitica, ma non ho un reparto per studi clinici su centinaia di pazienti, ordinati secondo le vostre regole. Non dispongo di reparti nè di ospedali. E' per questo vi chiedo collaborazione". La risposta conclusiva fu: "niente studi secondo i nostri requisiti, niente reparto", e, ridacchiando segretamente in un angolo "niente reparto, niente studi clinici".

Questa l'estrema sintesi. Oggi muoiono annualmente di cancro oltre 15 milioni di esseri umani, grazie alle cure "efficaci e convalidate", suffragate da studi epidemiologici rigorosi e codificati. Ne muoiono più di prima, in numero ed in percentuale. Qualcuno, prima o poi, dovrà assumersi la responsabilità di questa mega-Shoah.

Esistono ormai più di cinquantamila lavori scientifici che dimostrano l'efficacia incontestabile di tutti i principi attivi MDB, non solo singolarmente presi, ma anche accoppiati. Ma questo evidentemente non è considerato sufficiente. La conclusione è che si continua a far morire e soffrire l'umanità in base a regole capziose, prive di qualsiasi elemento di scientificità e dettate da sacerdoti del tempio sozzi, ignoranti ed immorali.
Non è ammissibile che si ignorino conoscenze scientifiche imponenti che rendono ovvia, matematica, evidente, ineludibile la via da seguire nella lotta al cancro. Non si tratta di distruggere elementi esogeni, ma di capire che il cancro è una forma di vita inserita in un organismo vivente che deve continuare a vivere, e che richiede una conoscenza profonda della fisiologia, della neurofisiologia e delle scienze connesse. Continuare  a procedere come cavalli bendati sbattendo contro un ostacolo a destra ed uno a sinistra, tra uno studio clinico ed un altro, un'elaborazione statistica ed un'altra, non solo è stolto, ma immorale, perchè ogni giorno muoiono di cancro oltre quarantamila esseri umani e perchè la via da seguire è chiara, visibile ed evidente.
Se si vuole considerare tutto ciò scienza, allora ci si classifichi pure tra gli adepti dell'empirismo. In attesa che la gente, e la classe medica in specie, si decida a considerare il cervello parte distinta dallo sfintere e deputato non all'escrezione di rifiuti organici, ma a "seguir virtute e conoscenza".

Può trovare i riferimenti dei lavori sul Mdb pubblicati nel nostro forum e nell'apposita sezione del sito, oltre che sull'affratellato www.metododibella.org. Consultando i motori di ricerca scientifici è in grado di leggerli in originale e di consultare lavori sui componenti Mdb. Riteniamo che, di fronte alla propria vita, siano gli elementi concreti a dover orientare le proprie decisioni. Questi elementi, negativi per le metodologie correnti, positivi per il MDB, è in grado di rintracciarli e decifrarli in serenità di giudizio.

Da anni sentiamo riproporre argomentazioni assurde, e questo non può non farci rispondere (non a lei, beninteso, ma alle argomentazioni) con concitazione, come auspichiamo lei comprenderà.
Con l'augurio di tutto cuore che scelga la via più utile a risolvere il grave problema che la interessa, qualunque essa sia, la salutiamo cordialmente


STAFF D.B.I.

postato da: mp - () in data: 07/02/2010 18:32
C' ero anch ' io a San Marino..... Semplicemente fantastico, non ero mai stato a un convegno medico ma quello di Sabato e stato a dir poco emozionante.
Come emozionante è stato il lunghissimo applauso in omaggio al  PROFESSORE.
Per salutare Adolfo quasi bisognava fare la fila.
Sono stato altresì contento delle informazioni che:
1) mentre in Italia non si è mossa una foglia, il lavoro sul neuroblastoma a suscitato l' interesse di un centro pediatrico americano che a contattato Il dott. Giuseppe per avere maggiori informazioni e dettagli sulla cura.

2) Un relatore non era presente, in quanto volontario in africa, vista la penuria di medici, non aveva ottenuto il permesso di allontanarsi. Tale medico sta somministrando l' MDB in quanto molto meno costoso delle varie chemio ottenendo risultati stupefacenti, superiori a quelli ottenuti nei caucasici

Infine, mi sto chiedendo viste tutte le parolacce di Adolfo ;-))) nella discussione in merito all' "inquinamento ad opera di concezioni prive di dignità scientifica" come mai certi saccenti continuino a spacciare certi intrugli come la terapia Di Bella e non vengano, se non allontanati, almeno presi per le orecchie e riportati sulla "retta via".


 

********

Caro Simone,
Sono lieto delle impressioni positive che hai avuto al congresso. Hai ragione nel dire che in Italia non si è mossa foglia, ma sai bene che se si muovesse una figlia di fico...certi signori rimarrebbero nella vergogna.
Se non una foglia, si è però mossa almeno una fogliolina, a giudicare da quanto riportato dall'agenzia di stampa AGI, che riportiamo anche sul forum per maggiore visibilità: "(
AGI) - Bologna, 20 gen. - Si è tenuto sabato scorso a S.Marino un congresso internazionale con 700 partecipantio sulle terapie biologiche delle malattie neoplastiche e degenerative, con la partecipazione di eminenti clinici e ricercatori sia statunitensi che europei, con numerose relazioni sulle le basi scientifiche e i riscontri clinici del Metodo Di Bella .
"Negli stessi giorni - informa una nota della Fondazione Di Bella - il Premio Nobel Schally A.V. in una pubblicazione su Cancer Letters, ha pienamente confermato la scientificità del Metodo Di Bella basato sull'inibizione dell'ormone della crescita mediante la Somatostatina . Nella sua pubblicazione "GHRH antagonists reduce the invasive and metastatic potential of human cancer cell lines in vitro" Schally documenta che per bloccare il tumore bisogna inibire l'ormone della crescita, esattamente - ricorda la nota della Fondazione - come aveva pubblicato il Prof. Di Bella 32 anni fa nella sua relazione "Perspectives in pineal functions. Prog Brain Res. 1979; 52: 475-478.
"L'antagonista del GH ( ormone della crescita), non è altro che la Somatostatina componente base del MDB,del cui impiego clinico il Prof Di Bella ha l'indiscussa priorità come documentato dalla sua pubblicazione del 1979. Nel 2009 - conclude il comunicato della Fondazione Di Bella - su note riviste internazionali sono stati pubblicati diversi casi di tumori completamente guariti solo col metodo Di Bella , senza interventi chirurgici , chemio o radio da tutti reperibili nella massima banca dati www.pubmed.gov digitando "Di Bella G
".

http://www.agi.it/bologna/notizie/
201001201612-...-rt10235-tumori_congresso_a_san_marino
rilancia_metodo_di_bella
 

Per quanto riguarda le...parolacce ed i tuoi interrogativi, quando un medico ti assicura di avere un caso ben documentato, e poi senza preavviso ti "spara" stupidaggini, tu sei indifeso. Personalmente, però, non lo prenderò per le orecchie, perchè questo implicherebbe il coinvolgimento delle mani: quando c'è gente che ragiona ed agisce con i glutei, l'unica è usare i piedi, assai più indicati.

Un caro saluto



ADB
postato da: Simone C - Lendinara (Lendinara) in data: 20/01/2010 17:46





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